Ad un passo dal colpaccio

 Scritto da il 2 novembre 2012 alle 10:30
Nov 022012
 

 

Così come era accaduto nella prima giornata all’Olimpico contro la Roma il Catania a Udine ha visto sfumare nei secondi finali la prima vittoria esterna del campionato.

Dopo l’indimenticabile sconfitta “truffa” patita contro la Juventus serviva una reazione d’orgoglio e una reazione di orgoglio c’è stata.

Le cose si erano messe davvero male quando il pessimo arbitro Rocchi ha indicato il dischetto per un contatto in area di Spolli sul precipitoso Badu che subito si è tuffato.

I rossazzurri hanno protestato a lungo, ma l’Udinese è squadra più che protetta, dopo aver avuto regalato domenica all’Olimpico un rigore totalmente inventato come si poteva negarle un rigore apparso ai tanti (me compreso) legittimo?

Dal dischetto l’eterno Di Natale (ma quanti reti ci ha segnato questo in carriera!) non ha lasciato scampo al pur bravo Andujar.

Stavolta il Catania ha reagito, ha tirato fuori gli artigli e dopo aver rischiato di prendere la seconda rete (ancora bravo il nostro portiere) nella ripresa ha raggiunto il pareggio grazie alla prima rete stagionale del subentrato Castro che ha approfittato di uno svarione clamoroso del mediocre Pereyra.

A cinque minuti dalla fine si accende un sogno: Lodi su punizione ( attualmente è il miglior specialista in Italia) innesca il suo sinistro magico, il portiere bianconero resta un po’ incerto e nei tifosi catanesi nasce la speranza di aver indietro quello che la Juventus tre giorni prima ci aveva rubato.

Niente da fare. A pochi secondi dalla fine ancore lui, lo spietato Totò Di Natale, lasciato solo in area colpisce al volo e trafigge l’incolpevole Andujar.

Sostanzialmente il pareggio ci può stare, ma il Catania esce dal campo con la sensazione di aver buttato via la vittoria.

Ancora una volata all’Udinese va di lusso e trova punti quando nessuno ci credeva più.

La cosa più importante è aver mosso la classifica: il Catania è una squadra da settimo posto e non può scivolare giù, sarebbe imperdonabile.

Prendiamoci il punto che fa classifica e morale e lasciamo stare il rigore che ci è stato fischiato contro, forse a noi non l’avrebbero mai dato (ricordate quelli che ci sono stati negati contro l’Atalanta e contro l’Inter?), stavolta non mi sento di conteggiarlo fra gli errori.

A proposito, come avevo promesso, questi sono stati gli errori vistosi della decima giornata di campionato, quelli riconosciuti da tutti, che nessuno può smentire e io utilizzo solo questo tipo di errori per aggiornare la mia classifica:

 

Palermo – Milan arbitro Rizzoli: Garcia, già ammonito, andava espulso per un fallo volontario e ostruzionistico al limite dell’area su Bojan. Errore ininfluente perché il Milan stava perdendo e ha pareggiato lo stesso.

Altre tre- quattro decisioni opinabili dell’arrogante Rizzoli, ma per spiegare bene come funziona la mia classifica ribadisco che io sull’opinabile ho sempre considerato giusta la decisione dell’arbitro, quindi un solo errore.

Atalanta – Napoli: arbitro Orsato. Ci stava l’espulsione di Cannavaro per eccessive e plateali proteste, ma sostanzialmente non ci sono errori.

Cagliari – Siena: orribile la direzione di Guida. Almeno cinque decisioni opinabili e un errore colossale: era da annullare il gol di Bogdani che si libera di Rossettini con una vistosa trattenuta, si tratta del gol del 3-1, ininfluente per il risultato finale.

Chievo – Pescara. Show  di errori dell’arbitro Ostinelli, uno è macroscopico e non si può negare: assurda l’espulsione del pescarese Romagnoli per due motivi: distanza eccessiva dalla porta e chiara possibilità di recupero di due giocatori del Pescara.

Se il Chievo non avesse raddoppiato dalla mia speciale classifica gli avrei tolto due punti.

Inter – Sampdoria: l’arbitro Doveri combina tutta una serie di errori a danno della Sampdoria: Milito con astuzia si blocca in area e Costa gli arriva addosso. Giusto il rigore, opinabile l’espulsione. Il terzo gol nerazzurro è viziato da un netto fuorigioco di Nagatomo, errore ininfluente perché l’Inter vinceva già 2- 1 , ma l’errore va conteggiato.

In Juventus – Bologna (Romeo) e Lazio – Torino (Giannoccaro) non si va oltre l’opinabile.

Alla Roma gira tutto storto e non solo per colpa di Zeman.

Parma – Roma è stata una gara falsata dalla pioggia l’errore grave è stato non sospenderla. Senza la pozzanghera che ha bloccato la palla Parolo non avrebbe mai segnato.

Viziata da un probabile fuorigioco di Biabiany la terza rete del Parma, ma in ogni caso errore opinabile e ininfluente perché il Parma già vinceva per 2-1.

In Udinese – Catania i rossazzurri hanno protestato per il rigore contro, ma, tanto per capirci bene, averlo assegnato non può essere considerato un errore grave.

Nel posticipo fra Genoa e Fiorentina irritante Banti per come distribuisce le ammonizioni (otto), ma alla fine nessun errore grave.

Nel complesso la giornata, dopo lo scempio di quella precedente è andata molto bene, soli 4 errori vistosi che portano il totale generale dell’anno a 82 così distribuiti:

 

Classifica errori arbitrali vistosi a favore dopo la decima giornata:

 

Juventus 10 Chievo Verona e Inter 7, Udinese 6 Atalanta, Bologna e Lazio 5 Cagliari, Milan 4, Napoli 4 e Siena 4 Catania, Fiorentina, Palermo e Sampdoria 3 Genoa, Parma Pescara e Roma 2 Torino 1

 

La classifica relativa agli errori vistosi contro vede in testa la Roma raggiunta dalla Sampdoria :

Errori vistosi contro dopo la decima giornata di campionato:

 

Roma e Sampdoria 8 Catania 7 Genoa e Palermo 6, Milan 5 Atalanta, Bologna, Napoli, Pescara, Siena  e Udinese 4 Cagliari, Fiorentina, Lazio, Parma 3 Torino e Udinese 2 Inter   e Juventus 1

 

Senza errori vistosi l’ipotetica classifica sarebbe: Juventus 23, Napoli 20, Inter e Roma 19, Fiorentina e Lazio 18, Parma 16, Catania e Milan 15, Sampdoria 13, Torino 12, Cagliari e Palermo 11, Atalanta e Udinese 10, Genoa 9, Chievo Verona e Pescara 8 Bologna 6 Siena 5

 

A me non costa niente, appena venti minuti di lavoro in più alla settimana per avere alla fine del campionato, se mi sarà consentito, la soddisfazione di dimostrare a tutti se ho ragione io oppure «Panorama». Tranne che si vuol spacciare per opinabile ciò che è evidente a tutti.

 

  20 Commenti per “Ad un passo dal colpaccio”

  1. Ip Address: 2.10.247.152

    Io penso che sia venuto a vedere principalmente Andujar va bene e Romero prende troppi gol per suoi errori, e poi Spolli, Barrientos e Gomez giocano in posti dove l’Argentina è fortissima, Higuayn, Tevez Di Maria Messi solo per citarne alcuni

    CALCIO
    CATANIA-LAZIO, il c.t dell’Argentina in tribuna per Bergessio e Gomez?
    01.11.2012 15.18 di Redazione ITA Sport Press per itasportpress.it articolo letto 619 volte
    Non è più una novità che la squadra più “argentina” d’Europa sia il Catania. Sono 10 attualmente i calciatori “albiceleste” che hanno giocato in questo campionato con la maglia rossazzurra. Domenica sulle tribune dello stadio Massimino, in occasione della partita con la Lazio, potrebbe sedersi il c.t. dell’Argentina, Alejandro Sabella attualmente in giro per l’Europa. Ieri il selezionatore albiceleste ha assisitito a Inter-Sampdoria e secondo quanto si apprende da ambienti vicini a Sabella, sembra che il c.t. abbia deciso di fare rotta su Catania per ammirare da vicino il portiere Andujar, gli attaccanti Papu Gomez, Castro e Bergessio. Quest’ultimo a suon di gol e grandi prestazioni è finito nel giro della Nazionale.

    Prof sempre con te sugli errori arbitrali:mrgreen: :mrgreen:

  2. Ip Address: 87.21.14.145

    A tutti una buona giornata.
    A conferma che si può sbagliare (importante è essere in buona fede) nella classifica degli errori contro ho trascritto due volte l’udinese al posto del Chievo Verona. La classifica corretta è Chievo Verona 4 errori vistosi contro e Udinese 2.
    Su questo argomento non la smetterò più perchè una delle cose che odio è l’ipocrisia e sentire da qualche parte che anche l’Inter la Juventus quest’anno sono state danneggiate mi ha fatto venire il voltastomaco.
    Tanto per essere chiari alla fine dello scorso campionato nella mia classifica la Juventus mi risultava con 12 errori vistosi a favore (clamorosa la rete annullata a Muntari) e 10 errori vistosi contro e ci può stare, ma quest’anno non è così.

  3. Ip Address: 87.7.26.139

    Salve raga’!!!
    Ciao Chiarezza e Prof.!!! 😉 😉 😉
    Se battiamo la Lazio, che qualche volta l’abbiamo asfaltata, non ci “curiamo” dei punti persi ma prendiamoci il posto in classifica che ci spetta e cioe’ il lato sinistro.

    Buon prosieguo di giornata a tutti!!!

    Forza Catania sempre!!!

  4. Ip Address: 79.51.178.67

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro ottima disamina prof un cordiale saluto a chiarezza peppe58 joe giorgio mongibello lux catanista60 e tutti CATANIA – Se la rabbia fa bene al Catania, quanto segue non potrà che fomentarla. E se un po’ di rabbia in più, al Catania, può far gioco per centrare la vittoria, val bene roda un po’ il fegato di chi scrive da qui fino alla prossima, vittoria. Nell’augurio, personalissimo, che arrivi quindi presto.

    La matematica non è un’opinione. Per la proprietà transitiva, se i numeri fanno la matematica, opinione non lo sono neanche loro. Non possono esserlo, e per chi avesse dei dubbi al riguardo, basta portare ad esempio un numero tipo, il quattro.

    Quattro, come gli episodi arbitrali a sfavore in sequenza da killer seriale patiti dal Catania contro Parma, Inter, Juventus ed Udinese: Due goal annullati, un rigore non dato, un rigore concesso all’avversario: che se il contatto tra Spolli e Badu è da rigore per uniformità di giudizio come può non esserlo stato quello tra Gomez e Guarin?

    E questa è la prima evidenza certa, data dai numeri, che l’uniformità di giudizio, in Italia, esiste solo nei dibattiti televisivi e nelle arringhe difensive a favore della classe arbitrale nazionale che, per non venir meno alla completezza valsa la nomea di “migliore al mondo”, manca sia nel complemento oggetto, uniformità, che in quello di specificazione, giudizio.

    Altro dato incontrovertibile, classifica alla mano, senza errori/orrori arbitrali la classifica del Catania sarebbe ben diversa e ben più pingue. Mancano almeno quattro punti all’appello, uno a Milano contro l’Inter, tre in casa contro la Juventus. Una vera e propria penalizzazione, degna di quale reato, forse di esser troppo alti in classifica?

    Forse non è così, ma l’occorrenza recidiva di un Catania in alta classifica puntualmente affidato a direttori di gara inesperti pongono anche quest’anno la domande del perché, certi fischietti “brufolati” debbano farsi le ossa sulle ossa delle piccole quasi che la partecipazione allo stesso campionato non desse pari nobiltà a quelle figlie che son viste come figliastre rispetto alle sorelle maggiori. Fatto il danno, arriva l’internazionale: Rocchi nell’occasione.

    Ma è qui che l’equazione da lineare si fa ad almeno due variabili, ed il calcolo ben più complicato.
    Già, perché quattro sono anche i punti persi dal Catania quando, a risultato assodato, è riuscito nel discutibile record di beccar due goal al secondo minuto di recupero. Goal in fotocopia, figli di gravi distrazioni che mettono a tu per tu col portiere un attaccante che anche volesse (e non vuole) non potrebbe proprio sbagliare.

    Tra Roma ed Udine quattro punti sono volati via. Tesi che amplia la zona di errore nell’assumere come veritiera non tanto la penalizzazione arbitrale, quanto gli effetti in sua assenza. Sarebbe riuscito il Catania a venir fuori da San Siro con un punto in mano avendo siglato l’ipotetico pareggio a 20′ dalla fine quando all’Udinese, sotto di un goal e giù di corda ne sono bastati più o meno cinque per deludere le aspettative ormai alte del Catania?

    Il dubbio resta ma le somme, al netto degli errori, possono esser tirate per restituire il valore potenziale effettivo del Catania di Maran, potenzialmente con otto punti in classifica in più, da dodici a venti. Averceli.. era possibile e lo sarà ancora, ma a patto di applicare alcuni accorgimenti facili a farsi più che a dirsi. Fino a Gennaio si dovrà lavorare sulla teoria purtroppo, da Gennaio in poi ci si potrà concentrare anche sulla sostanza.

    Penalizzati certo, tanto dagli arbitri che da sé stessi. Ma se contro gli arbitri si può solamente inveire, col rischio di esser squalificati se non si indossa una maglia con le strisce dei colori giusti, su sé stessi si può e si deve lavorare, per migliorare, per non masticare amaro l’ennesimo pareggio che sa di mezza sconfitta.

    La prospettiva di un Catania quarto, dopo i confronti con le prime della classe, è il viatico più stimolante per affrontare l’attuale quarta forza del campionato, la Lazio, oltre che una previsione fondata su quel che di concreto il Catania ha dimostrato di saper fare quando l’attenzione sia della squadra che degli arbitri resta viva e costante, incondizionata dagli eventi e dagli avversari che dentro e fuori una partita stanno.

  5. Ip Address: 79.51.178.67

    Undici: Si torna al 4-3-3, ma con Rolin. Provaci ancora..Castro!
    Come ogni settimana vestiamo i panni di Rolando Maran per schierare l’undici che più riteniamo competitivo in prospettiva del prossimo incontro di campionato. In attesa della Lazio confermiamo fiducia a Rolin, salutiamo positivamente i ritorno di Legrottaglie e Marchese dando anche un’altra occasione dal primo minuto a Castro. Schierate anche voi il vostro undici ideale!

  6. Ip Address: 79.51.178.67

    Continua il ciclo terribile dei rossazzurri ancora una volta chiamati a sfidare una delle grandi del torneo. Dopo Inter, Juventus ed Udinese il Catania si prepara ad affrontare in casa la Lazio in un clima che non potrà non risentire degli strascichi dell’incontro perso domenica scorsa, tra mille polemiche, contro i bianconeri torinesi. Il pubblico etneo prepara una protesta pacifica con tanto di sventolio di fazzoletti bianchi mentre gli uomini di Maran puntano al ritorno alla vittoria sfumata d’un soffio ad Udine.

    Dopo l’esperimento non riuscito del 3-5-2, il mister propenderà quasi sicuramente sul più collaudato 4-3-3, dimostratosi più consono alle caratteristiche dei giocatori in casacca rossazzurra. La rosa a disposizione è quasi al completo e pertanto sarà possibile operare senza troppi problemi le scelte più efficaci per opporsi ai laziali.

    Per quanto ci riguarda, traiamo profitto da quanto di buono emerso dagli ultimi match e, fermo restando l’impiego di Andujar a difesa dei pali, ritorniamo alla classica difesa a quattro. Al centro dello schieramento difensivo decidiamo di impiegare Spolli ed il rientrante Legrottaglie schierando Rolin e Marchese come esterni bassi. Considerando le prove deficitarie di Alvarez, preferiamo Rolin a Bellusci confidando nelle capacità del giovane difensore di meglio adattarsi ad un ruolo non suo.

    A centrocampo ci affidiamo al dinamismo di Izco ed all’inventiva di Lodi che, seppur fornendo prestazioni discontinue, ha nei calci piazzati un’arma rivelatasi spesso letale. La discontinuità ha anche caratterizzato le prestazioni di Almiron che comunque decidiamo di schierare nella convinzione che le sue indiscutibili qualità tecniche possano fare la differenza.

    Nel trio d’attacco confermiamo Bergessio e Gomez e diamo un’ulteriore chance a Castro che, galvanizzato dalla rete messa a segno in settimana, potrebbe risultare ancora la carta vincente dello scacchiere rossazzurro. Sacrifichiamo in panchina Barrientos, in attesa che la caviglia guarisca perfettamente e che, chissà, non restituisca il giocatore applaudito, lo scorso campionato, perché decisivo e non solo perché “bravo” come in questo.

    Riassumendo, il nostro undici da opporre alla Lazio è il seguente:

    Catania (4-3-3) Andujar 7.5, Rolin 6.5, Spolli 6.5, Legrottaglie 6, Marchese 6, Izco 6, Lodi 7, Almiron 6.5, Castro 7, Bergessio 6.5, Gomez 6.5

    A disposizione: Terracciano s.v., Messina s.v. , Potenza s.v., Alvarez s.v., Bellusci 6, Capuano 6, Salifu 6, Biagianti 6, Ricchiuti s.v., Barrientos s.v., Doukara s.v., Morimoto s.v.

    Commenti tutto il resto e noia

  7. Ip Address: 79.51.178.67

    CATANIA – Fa ancora parlare di sé l’orrendo arbitraggio di Catania-Juventus. Alle accuse indispettite dell’addì juventino Marotta (“A Catania ci hanno dato dei “ladri”, è un segno di inciviltà”, ndr) replica quest’oggi dalle pagine de “Il Corriere dello Sport” l’addì etneo Sergio Gasparin come sempre pacato e preciso:

    “Che un dirigente che stimo ed apprezzo, qual è Marotta, non abbia colto l’intelligenza del pubblico catanese..mi meraviglia. In qualsiasi altra piazza credo che le reazioni a quanto accaduto in campo domenica scorsa sarebbero state di altro tenore. A Catania invece il pubblico ha tenuto una condotta esemplare tenendosi ben distante da manifestazioni di inciviltà quali violenze di qualsiasi genere. Dimostrazione ne sono stati gli applausi di schermo indirizzati ai direttori di gara qualvolta veniva adottata una decisione in favore del Catania. Non ci sto che si tenti di far passare la gente catanese per gentaglia, men che meno dopo quelle macroscopiche topiche che hanno condizionato indiscutibilmente il risultato”.

  8. Ip Address: 79.51.178.67

    MASCALUCIA (CT) – Un goal per iniziare e poi continuare. Il buon momento attraversato da Lucas Castro e testimoniato anche dalla rete messa a segno contro l’Udinese dà fiducia al giovane volto nuovo del Catania che spera adesso nella conferma da titolare contro la Lazio. Nell’odierna seduta di allenamento, la secondo in previsione del prossimo impegno di campionato, proprio Castro ha risolto la partitella a metà campo che ha impegnato il gruppo nel finale. Domani sessione mattutina a porte chiuse. dai catania dacci questa gioia domenica 😉 😉 😉

  9. Ip Address: 87.21.14.145

    Una buona sera a tutti i tifosi del Catania.
    Ciao Angelo il contatto fra Spolli e badu può anche essere considerato da rigore, il fallo subito da Gomez contro l’Inter è tutta la vita rigore.
    La differenza consiste, ed è tutta la settimana che lo dico, contro chi e afavore di chi andrebbero fischiati questi rigori.
    La Juventus, l’Inter e l’Udinese sono squadre protette, vergognosamente le prime due, il Catania invece no.
    Mi pare perfettamente inutile appellarsi all’uniformità di giudizio, non esiste perchè non la vogliono fare esistere.
    Stai a vedere che domani dopo Inter-Juventus una delle due squadre avrà la faccia tosta di dire che è stata danneggiata?
    Buonanotte a tutti.

  10. Ip Address: 87.7.26.139

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo e Prof.!!! 😉 😉 😉
    Vero Prof., dopo l’incontro scontro giuve-Inter ci sara’ chi piangera’.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  11. Ip Address: 79.51.178.67

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao giorgio buona spesa e tanti auguri per tua moglie
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    MILANO – Sarà il Sig. Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo a dirigere Catania-Lazio. Come assistenti sono stati designati il sig. Giorgio Niccolai di Livorno ed il Sig. Filippo Meli di Parma. Quarto ufficiale il Sig. Grilli di Gubbio. Arbitri addizionali il Sig. Marco Guida di Torre Annunziata ed il Sig. Massimiliano Irrati di Pistoia.

    Sono 11 i precedenti col Catania ( 3 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte), quasi la totalità lontano dal Massimino. In casa 3 vittorie e due pareggi. L’ultimo in ordine di tempo risale allo scorso campionato di A, pareggio 1-1 contro la Juventus. Alla rete di Bergessio replicò nel secondo tempo Krasic. Nella stagione 2009/2010 diresse l’esordio in trasferta stagionale. A Parma terminò 2-1 per i ducali con rete di Galloppa, pareggio di Biagianti e rete di Paloschi determinante per il successo dei padroni di casa. La stagione precedente fischiò il 2-0 interno del Catania contro la Reggina, a rete andarono i due nuovi arrivati: Capuano e Potenza.

    Nel 2007//08 fischiò Lazio- Catania all’Olimpico. La squadra di Delio Rossi si impone per 2-0 contro un Catania inguardabile come poche volte (ultima uscita della maglia arancione), reti agli estremi temporali della gara, apre Rocchi, chiude Pandev, col Catania in 10 per l’espulsione di Spinesi.

    Altro precedente in casa, stagione 2006/07, prima del Catania in A. Si gioca Catania-Sampdoria ed i rossazzurri si impongono per 4-2. Protagonista, quella gara, fu proprio l’arbitro Mazzoleni che annullò a Bazzani la rete del possibile 3-3, valutando bene una carica dell’attaccante su di un difensore etneo, ma ciò non lo rese immune dalle critiche blucerchiate. Partita emozionante, 5 reti tutte nel primo tempo, col Catania a far la strada e la Sampdoria a pareggiare i conti, Spinesi – Palombo – Caserta – Franceschini – Spinesi (46′pt rig) , che nel secondo tempo chiuse definitivamente i conti firmando la sua prima tripletta in A con la maglia del Catania. Si torna in trasferta, nel 2006/07 a San Siro, il Catania passa in vantaggio sull’Inter con una splendida volè di Mascara, i nerazzurri recupereranno con Stankovic, autore di una doppietta, a cavallo tra i due tempi.

    E quindi in B, l’anno della Promozione, Ternana-Catania è uno 0-0 scialbo tra squadre stanche e reduci dal turno infrasettimanale. Anno precedente, Pareggio interno contro l’Hellas Verona, autorete di Biasi e pareggio di Dossena, a cavallo tra i due tempi. Altro precedente in trasferta, sempre in quella stagione, alla prima del 2005, si gioca a Modena ed i padroni di casa interrompono una serie di 5 risultati utili positivi dei rossazzurri con un 1-0 firmato da Sommese. Ultimo dei 3 precedenti in quell’anno ancora lontano dal Massimino, a Pescara, dove il Catania pareggia 2-2 rimontando il 2-0 del primo tempo. A segno vanno Manfredini e Ferrante. A decidere quella partita fu comunque una grandissima parata di Pantanelli su punizione di Calaiò, l’allora portiere etneo strappà il pallone dall’incrocio dei pali, e per evitare la ribattuta a rete lo mandò a sbattere sul suo piede e quindi in angolo.

    Il precedente più lontano risale alla stagione che porterà il Catania in B, contro il Sora, al Cibali, i rossazzurri si impongono 3-0. A rete Baggio, Cicconi e Cordone.

    Sono 11 anche i precedenti con la Lazio: 7 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta. L’unica sconfitta risale alla stagione 2010/2011, in casa, 0-1 contro la Juventus. Appena due le gare dirette in trasferta, una vittoria ed un pareggio.

    Sono 87 le gare dirette dall’arbitro in serie A, 41 vittorie, 27 pareggi, 19 successi esterni. In questa stagione ha diretta 5 sfide nella massima serie: 2 vittorie interne, 2 pareggi, un successo esterno. Nessun rigore assegnato, un solo espulso.

    Commenti tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  12. Ip Address: 95.245.222.189

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo, grazie per gli auguri di guarigione per mia moglie!!! 😉 😉 😉
    Stamattina la lista per la spesa e’ molto lunga, managgia!!! 😥 😥 😥

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Catania sempreeeeeeeeeeeee!!!

  13. Ip Address: 79.51.178.67

    La carica dei portieri argentini, due sono ex. Bizzarri sempre “battuto” finora
    Il Catania ritrova due ex, sono entrambi i portieri della Lazio. Nei suoi precedenti, Bizzarri sempre battuto in questa stagione, solo una volta nelle 10 in campionato ha mantenuto la porta inviolata. Solo Klose a segno tra gli attaccanti laziali. Legrottaglie decise la sfida dello scorso anno. Occhio a Floccari e Rocchi.

  14. Ip Address: 79.51.178.67

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    CATANIA – Le curiosità di Catania-Lazio

    Le sfide
    Le sfide al Massimino tra Catania e Lazio sono storicamente equilibrate: 10 vittorie del Catania, 7 pareggi, 6 successi della Lazio. Con l’1-4 del 2010/2011, la formazione allora allenata da Reja ha infranto un’astinenza dalla vittoria al Massimino che durava in campionato dal 1971/72, in serie A dal 1960/61, in Coppa Italia del 1976/77.

    Precedenti
    Dal 2006 ad oggi si contano 4 vittorie, un pareggio ed una sconfitta al Massimino. Tre delle quattro vittorie sono maturate col punteggio di 1-0 a favore del Catania, compreso il precedente più recente, a decidere la sfida lo scorso anno fu una rete di Legrottaglie.

    Legrottaglie
    Il difensore Nicola Legrottaglie rientrerà come Marchese dalla squalifica. Lo scorso anno con la rete alla Lazio pareggiò il record, poi battuto, di 4 reti registrato 10 anni prima con la maglia del Chievo Verona. Peculiairità, segno due reti in casa, entrambe contro le due romane. In questa stagione cerca ancora la prima marcatura.

    Klose
    Nella Lazio mancherà Klose, una rete lo scorso anno contro il Catania nella sfida dell’Olimpico. Ci sarà invece Hernanes che ha già segnato due reti contro il Catania. Non c’è squadra alla quale abbia segnato di più. Ballottaggio Floccari – Rocchi.

    Floccari
    Sergio Floccari è un volto noto delle sfide al Catania, ne ha giocate 12 con sei maglie diverse: Genoa, Rimini, Messina, Atalanta, Lazio e Parma. Ha segnato con tutte le maglie tranne che con quella del Rimini. Nell’unico precedente con i romagnoli, a segno andò Ricchiuti ma i rossazzurri vinsero per 1-2 con doppietta di Mascara.

    Zero reti
    Sono quelle messe a segno dagli attaccanti biancocelesti che non si chiamano Miro Klose. A Catania, Floccari e Rocchi cercheranno di sconfessare questa statistica.

    Portieri argentini
    Sia il Catania che la Lazio affideranno la propria porta a due argentini. Per il Catania giocherà Andujar, per la Lazio giocherà Bizzarri che proprio da Andujar è stato sostituito al Catania.

    Caro ex
    Sono due, giocano entrambi con la maglia della Lazio ed indossano entrambi i guantoni da portiere. Sia Bizzarri che Carrizo hanno un passato al Catania. Per Albano 39 presenze in campionato con la maglia del Catania tra il 2007 ed il 2009; dieci nei successi anni, in campionato, con la Lazio. Per Juan Pablo 25 presenze con la Lazio prima di passare al Catania, 14 partite, e rientrare alla Lazio dove, quest’anno, ancora non ha avuto spazio.

    Quarta forza
    La Lazio è la quarta forza del campionato con 19 punti in classifica. I biancocelesti hanno pareggiato la prima partita della loro stagione nell’ultimo confronto, quello interno contro il Torino. In trasferta hanno vinto tre gare, due quelle perse.

    Due volte a secco
    Nei cinque precedenti interni, il Catania ha vinto tre sfide, perdendone e pareggiandone una. Solo in due occasioni non è andato in goal, realmente solo in una vista la rete ingiustamente annullata a Bergessio contro la Juventus.

    Andujar
    In due occasioni Andujar è riuscito a blindare la propria porta nelle gare interne, contro Parma e Napoli. In verità sarebbero tre le volte contando la rete in fuorigioco convalidata alla Juventus.

    Casa/trasferta
    In casa il Catania ha messo a segno 7 reti, subendone 4, la Lazio in trasferta è andata in goal 7 volte, 6 le reti subite.

    Prima convocazione
    Mauro Zarate sarà convocato in occasione della trasferta di Catania dopo un lungo periodo di esclusione dalla rosa della Lazio.

    Bizzarri
    Nelle occasioni avute come titolare durante questo campionato, tre, Albano Bizzarri ha sempre subito goal. Delle dieci complessive, la Lazio non ha subito goal solo in una circostanza: Lazio-Chievo 0-0 nel Dicembre del 2011, ultima volta in cui l’argentino è riuscito a mantenere imbattuta la propria porta.

    Addio Ottobre
    Con la sfida alla Lazio il Catania apre un nuovo mese lasciandosi alle spalle un Ottobre tremendo, fitto di errori arbitrali e non solo, almeno ce lo si augura. Solo quattro i punti conquistati nel decimo mese dell’anno, il terzo del campionato.

    Vittoria
    La Lazio cerca la vittoria, i tre punti mancano da due giornate, dal successo interno contro il Milan, culmine di tre vittorie consecutive che hanno portato i biancocelesti nelle zone alte della classifica. Petkovic ha avuto la meglio in trasferta contro Atalanta, Chievo e Pescara.

    Catania
    Anche al Catania la vittoria manca da parecchio tempo. Gli etnei non vincono dalla prima sfida del mese di Ottobre, contro il Parma, sono a secco da tre giornate.

    Prima
    Sarà la prima di Maran contro Petkovic, la prima di Petkovic contro il Catania e la prima di Maran contro la Lazio.

    Hernanes e Ledesma
    Sono 29 in 93 partite le reti segnate da Hernanes con la maglia della Lazio. Ledesma ha collezionato 37 presenze su 38 nello scorso campionato, sintomo di quanto sia indispensabile negli schemi dei biancocelesti. Entrambi rientrano col Catania dopo la squalifica scontata contro il Torino.

    Doppietta
    Tre quelle della Lazio, due a firma Hernanes una a firma Klose, una per il Catania, a firma Bergessio.. potevano esser due senza la rete annullata contro il Parma.

    Rocchi
    Tommaso Rocchi ha segnato tre reti in campionato contro il Catania, tutti con la maglia della Lazio. Nove gli incontri giocati, 3 vinti, 1 pareggiato, 5 persi.

    Secondo tempo
    La Lazio spinge molto nel primo tempo. Nel parziale dei secondi quarantacinque minuti i biancocelesti avrebbero guadagnato appena 9 punti rispetto ai 19 attualmente goduti in classifica.

    Rigori
    Catania, Atalanta e Pescara non hanno ancora goduto di un solo rigore a favore, la Lazio ne ha patiti tre e calciato uno.

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    Buongiorno a tutti,ciao Angiluzzu 😉 😆 ciao giorgio,auguroni di una pronta guarigione per tua moglie 😉 😆

    Riprendo da qualche post precedente,il N.1,quello di Vittorio,che saluto.
    Vittorio,non penso che l’allenatore dell’Argentina sia venuto per Andujar,dovrebbe già conoscere le caratteristiche del nostro portiere,magari per constatare i miglioramenti degli ultimi tempi che,non sono pochi.Per il resto,penso più per Gomez e Castro in prospettiva??? Quest’ultimo ancora giovane come Gomez,23 anni,perchè,come dici tu,la davanti gli argentini sono abbastanza forti e uno come Bergessio,non più troppo giovane,certo non è “vecchio”,ma abbastanza datato a dispetto dei due compagni.Ciao a tutti,vado a completare il pranzo(‘maccu di S.Giuseppi) e gli ingredienti per la scacciata ‘che ‘bastaddi per stasera.Buon pranzo a tutti 😉 😆

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    ciao peppe buon pranzo e buona scacciata sai anche mia moglie le sa fare le scacciate da me si mangia esclusivamente alla catanese :mrgreen: :mrgreen:

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    Una buona giornata a tutti gli amici tifosi. Ciao Giorgio, anch’io mi associo agli altri e ti faccio tanti auguri.
    Domani bisogna spennare l’aquila della Lazio.

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    Bergessio il nostro emblema. Tifosi, siate tanti per darci una mano

    Rolando Maran risponde alle domande di cronisti e tifosi alla vigilia della sfida contro la Lazio: “La Lazio è una squadra compatta con pochi punti deboli. Sia Barrientos che Castro sono arruolabili, deciderò all’ultimo. La panolada è una forma di protesta che manifesta il rispetto del Catania per le regole. Bergessio è un po’ l’emblema del Catania”.

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    MASCALUCIA (CT) – Ancora? E’ la quinta volta in sette giorni! Domenica sarà la sesta in otto. E’ la vigilia della sfida alla Lazio e Rolando Maran, tecnico del Catania, risponde alle domande dei cronisti e dei tifosi partecipanti alla rubrica Fai la tua domanda a..

    Andujar è migliorato nelle ultime due settimane, è stato progressivo o qualcosa è scattato nella sua testa?
    (domanda suggerita da Giuseppe)

    “Andujar ha un ottimo rendimento. Può capitare a chiunque di sbagliare come nella sfida contro l’Atalanta. E’ in crescendo ed è stato troppo criticato.

    Facendo i conti, quattro punti sottratti per errori arbitrali, quattro punti persi all’ultimo minuto per disattenzioni proprie. Venti punti, è questo il potenziale del Catania? E fanno più rabbia i quattro persi per propri errori o quelli per errori arbitrali.
    (domanda suggerita da Marco)

    “I punti persi fanno male comunque, avremmo meritato più punti ma così non è quindi bisogna prendere atto di quello che ci ha dato il campo. Fa pensare con obiettività che meritiamo punti in più, significherebbe avere un Catania messo veramente bene. Ci avrebbe dato maggior fiducia nei nostri mezzi.

    “Cosa fa arrabbiare di più tra quanto successo ad Udine e contro la Juventus? Sono cose diverse che però hanno lo stesso fine, fa svanire i punti in classifica. Sono modi diversi di essere rammaricati. Dobbiamo sgombrare la mente da tutto questo.

    “Come piglio da cosa si deve ripartire? Dal secondo tempo di Udine, alla ricerca della propria prestazione, dobbiamo essere propositivi, riusciamo a dare prestazioni importanti con questa ricerca di noi stessi.

    “Lazio? Il Catania ha affrontato tutte le squadre che si trovano davanti a noi in classifica. Dobbiamo andare con lo steso spirito di squadra. Dobbiamo riuscire a massimizzare la prestazione.

    “Trasformare la rabbia in carica? Nel complesso abbiamo cercato di cancellare tutto quello che abbiamo vissuto nella precedente partita, siamo stati compatti e per noi era importante fare punti.

    “Klose? Non mi lamento mai dei giocatori che mancano, entrerà in campo un altro giocatore che farà bene. Tutti danno un contributo in questa squadra.

    “La Lazio sottovaluta il Catania? Sapere le intenzioni loro non è una cosa mia. Non credo che sottovaluti

    “Barrientos ha fatto sempre bene anche contro la Juventus che aveva un compito non facile. A Milano è stato propositivo anche Castro.

    “Non do spiegazioni quando metto in panchina un giocatore, chi gioca sa che in panchina c’è un giocatore bravo e che va in panchina sa che in campo c’è un giocatore bravo. Se uno gioca non è una bocciatura per l’altro.

    “Dove si può colpire la Lazio? Dobbiamo fare quello che siamo capaci di fare.

    “La panolada? Credo che è senso di civiltà. Forma di protesta e di rispetto. Mi auguro che dia una carica in più-

    “Difesa a tre? La lazio non ha punti deboli. Riesce ad essere compatta, concede poco. Vedremo se adottare la difesa a tre.

    “La Lazio è un’ottima squadra. Hernanes ha sbloccato sempre le gare, sono pericolosi.

    “Bergessio come l’ho visto? Lotta su ogni pallone, tanto di cappello, è l’emblema del Catania e dimostra che abbiamo una bella fisionomia di gioco.

    “Speriamo che i tifosi siano gli stessi di domenica, ci hanno dato un sostegno e noi abbiamo bisogno di questo.

  20. Ip Address: 2.193.9.115

    Una buona serata a tutti Voi!

    Giorgio, auguri di pronta guarigione a tua moglie.

    A parte la partita di domani, che sicuramente si presenterà difficile ma che tutti noi speriamo che il Catania si aggiudichi, mi ponevo una domanda e la ponevo anche a quegli infamoni della banda arbitrale: quanti rigori han datodall’inizio del campionato e quanti sacrosanti gliene sono stati negati?

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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