Andate a farvi benedire

 Scritto da il 17 ottobre 2016 alle 19:09
Ott 172016
 

melfi

Non ci siamo! Eravamo sicuri di ottenere tre punti facili sul campo del Melfi, squadra assemblata alla bell’e meglio dopola retrocessione dello scorso anno ed il suo  ripescaggio in lega pro. Lo dicevano i numeri e le difficoltà sinora mostrate dalla squadra lucana sui vari campi nelle trascorse giornate di campionato.

Lo diceva l’umore dello spogliatoio rossazzurro che aveva trovato entusiasmo dopo la bella prova col Messina o meglio la bella prova offerta da Di Grazia. Lo si percepiva nell’aria insieme alle parole e articoli di fondo spesi dai media sui vari articoli apparsi in alcuni quotidiani.

Si torna invece mestamente con i piedi, più che a terra, avvinghiati sulle sabbie mobili di una classifica che anche per questa settimana ci trova fanalino di coda, seduti all’ultimo banco di questo girone e con in testa il cappello d’asino per come si è affrontata una partita e per la scelta tattica che anche stavolta sembra penalizzare gli uomini in campo e che non appare adatta alle caratteristiche dei giocatori scesi sul terreno di gioco nell’undici iniziale.

Un allenatore è un grande tecnico quando riesce a creare moduli tattici che esaltano le qualità dei singoli a disposizione, bravo quando riesce a far conciliare il suo credo con il materiale umano in suo possesso, mediocre quando continua imperterrito a portare avanti i suoi schemi malgrado gli uomini della rosa  siano inadatti a trasformare in fatti le sue idee ma,  essendo fortunato, riesce ad ottenere risultati soddisfacenti, mentre si trasforma in inadeguato quando in quest’ultimo caso non è aiutato neppure dalla fortuna.

Quindi due sono le cose: o si da una mossa rivedendo gli appunti studiati a Coverciano adattandoli al complesso  a disposizione o va a farsi benedire insieme a tutta la squadra. Tutta , perché non è solo l’attacco ad essere spuntato, ma anche il centrocampo non incisivo in fase di impostazione e quasi nullo in fase di conclusioni a rete per non parlare della difesa punita sull’unico black out offerto ieri così come in altre gare contro avversari ampiamente alla portata.

Anche in questa partita in trasferta abbiamo visto un Catania che ha letteralmente regalato un primo tempo all’avversario che ha avuto il merito di difendersi con attenzione aiutato in questo dal suo  miglior uomo in campo, il portiere Gragnaniello uno dei più forti della lega pro pur avendo già raccolto diciannove palloni nel sacco.

E dove lui non è’ arrivato ci ha  pensato una difesa che con le unghie e con i denti ha tenuto testa ad un attacco di qualità ma apparso svogliato, impreciso o non messo bene in campo. Primedonne attempate che vogliono interpretare ancora il ruolo di protagoniste o regista in panchina che non riesce a valorizzarle? In effetti su questo ultimo aspetto ci sarebbe da spesare due parole cominciando dal fatto che sinora l’unico attaccante in rosa forte di testa è Barisic come dimostrato anche ieri .

Allora perché giocare col 4-3-3 che prevede i cross al centro area se non viene schierato Barisic? Calil e Paolucci sono seconde punte che hanno bisogno di passaggi sullo stretto o su lanci veloci per lo scatto sul filo del fuorigioco mentre Di Grazia e Russotto sono simili per caratteristiche tecniche e fisiche che sfruttano la loro accelerazione e fantasia ma diventano inutili se impiegati da punte effettive.

Anche il centrocampo ha manifestato difficoltà nell’impostare e andare  a concludere e ieri più propenso all’interdizione e quindi più a suo  agio con avversari che impostano e giocano le partite creando così una condizione di specchio sugli avversari: fruttifero contro le squadre che si giocano il match ma dannoso ed evanescente con quelle che si barricano ed applicano la tattica del non gioco.

La difesa ancora manifesta amnesie preoccupanti come abbiamo avuto modo purtroppo di constatare per la rete subita contro l’Akragas, quella di Reggio e l’ultima di domenica scorsa. Nava accusa dei momenti di sbandamento in partita e Gil ancora  è acerbo per il ruolo di centrale difensivo per la lega pro e si  spera che Bastrini guarisca al più presto dall’infortunio determinato a causa degli impieghi  ravvicinati come  lo stesso Fornito.

Quel che appare a livello generale che mister Rigoli ancora non sia riuscito ad individuare un undici titolare e che stia ancora facendo le prove generali dimenticando che siamo già alla vigilia della decima di campionato, indietro  di diciassette punti dalla  testa della classifica e ultimi nella stessa insieme al Melfi, squadra retrocessa lo scorso  anno.

Domenica arriva al Massimino il Lecce del duo di attacco Caturano e Torromino forti già di 15 reti globali a contendersi il primato di capocannonieri della serie B . Contro questo Lecce che viaggia con un vantaggio di tre lunghezze sul Foggia a cui potrebbe bastare anche un pareggio per rimanere in vetta ci vorrà il miglior Catania,  un Massimino stracolmo e qualche benedizione ……e speriamo bastino !

  14 Commenti per “Andate a farvi benedire”

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    Condivido il pensiero di Raggio Libero. Buona nottata a tutti

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    Anch’io buongiorno a tutti

  3. Ip Address: 151.47.87.164

    Penso che la granitica volontà dii Lo Monaco si sia ,alquanto incrinata di fronte alle ultime vicende ! Innanzi tutto ,forse sta cominciando a rivedere la sua fiducia in Rigoli! Sono pienamente d’ accordo con la Redazione quando sostiene che ancora il tecnico,dopo la decima giornata non abbia trovato la SUA SQUADRA ! Nasce spontanea la domanda quale è questa squadra? Non esiste ! E non è aiutato dai giocatori ! Davvero andrebbero ,di sana pianta portati a Lourdes., compreso Lo Monaco che fino adesso dopo aver sanato problemi economici assai gravi (. Molto bene ) , non dimostra quello spirito aggressivo ,tipico suo ! Attenzione, perché il tifoso è già esasperato e potrebbe. prossimamente ,disertare lo stadio. Anche gli abbonati che si sentono cornuti e mazziati! I ben pensanti ,ritengono la squadra da primi dieci posti ? Se lo avessero mai detto ! E ,secondo me ,la situazione è peggio dello scorso anno perché adesso nel girone squadre derelitte non ce ne sono ! Tipo ,Castelli Romani tanto per intenderci! Poveri noi!

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    MENTALITA’ – Se non riusciamo a vincere, il motivo è uno solo: non abbiamo la giusta mentalità. Mi riferisco in particolare a quei calciatori che hanno giocato col Catania la scorsa stagione che evidentemente non si sono messi alle spalle le paure e le preoccupazioni e non stanno rendendo secondo le previsioni. Calil, Russotto e ci metto anche Paolucci, tre giocatori dello stesso reparto, finora non sono mai stati determinanti e spero che riescano a superare questa sindrome perchè adesso ci aspettano due partite difficilissime contro Lecce e Paganese. I punti di penalizzazione dello scorso anno e quelli di questa stagione stanno pesando come un macigno sulla testa di questi calciatori e la squadra non ha qualità morali per passarci sopra.

    PAREGGITE – Il paradosso è che questa squadra non ha mai perso. Il ko contro l’Akragas non lo considero perchè meritavamo di vincere 5-0 e invece, non buttandola dentro, alla fine abbiamo regalato tre punti agli avversari. Il Catania, come dicevo, ha affrontato avversari di livello mai soccombendo e giocando anche bene su campi infami. Sei pareggi che potevano essere tranquillamente sei vittorie visto che le occasioni la squadra le ha avute.

    MELFI – A Melfi abbiamo buttato altri due punti sprecando di tutto e di più. La squadra pur non giocando bene, ha meritato sul piano delle occasioni la vittoria. Purtroppo mentalmente non siamo al meglio e alla fine usciamo via con un solo punto. Alcuni calciatori hanno l’animo perdente, e non riescono a sbloccarsi. Dovrebbero dare qualcosa in più. Paolucci sta venendo un po’ meno, nessuno può negare che ha fatto pochissimo.

    TIFOSI – Capisco i tifosi se al 90′ hanno cercato di esprimere il loro disappunto in modo civile anche se con toni aspri. Anche io al termine della partita ero molto dispiaciuto per il risultato smoccolando parecchio. La squadra è andata sotto la curva per salutare e ringraziare i ragazzi che si sono sobbarcati una lunga trasferta, mi dispiace che uno di loro abbia ripreso la scena e messo in rete il video, un gesto che definisco squallido. Sono cose che devono rimanere sul campo senza diffonderli sui social.

    RIGOLI – Il pareggio di Melfi non scalfisce minimamente la fiducia per il nostro allenatore. Ho parlato alla squadra ed ho cercato di far capire loro che bisogna uscire fuori da questo momento perchè il passo per venire a capo da questa situazione, è breve. Questa è una squadra che non ha mai perso e quindi il valore c’è, però bisogna fare il salto. Mi aspetto una risposta importante già contro il Lecce perchè penso che siamo ancora all’altezza di dire la nostra in questo campionato.

    Queste le parole di LoMonaco. Sembra che si sia sgonfiato anche lui. Ma ha fatto dei NOMI di chi gioca male fino ad oggi. Qualche passo in avanti lo ha fatto. Speriamo che la squadra lo abbia capito!

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    che calli e russotto sono un peso per la squadra l’avevo anticipato è scritto nella pagina precedente. Il che conferma purtroppo che non ci vuole il corso a coverciano per capire che fetunu dallo scorso anno crede di essere Baggio l’altro Van Basten..evidentemente penso che lo monaco suggerisce a Rivoli di farli giocare giusto per sbolognarli e prendere qualche centesimo a gennaio….

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    Catania, Marchese si allena con la squadra
    18.10.2016 22.08 di Tommaso Maschio
    Catania, Marchese si allena con la squadra Nella giornata di oggi il difensore Giovanni Marchese, attualmente svincolato, si è allenato con il Catania, club in cui ha militato dal 2009 al 2013, e partecipando anche alla partitella a centrocampo. Il calciatore, come riporta Itasportpress.it, è stato accolto dai cori di una trentina di tifosi che gli hanno gridato “Bentornato”.

  7. Ip Address: 5.87.170.149

    Buonanotte a tutti

  8. Ip Address: 151.54.166.229

    E’ evidente che Rigoli a poche idee e sopratutto confuse. Andrebbe esonerato ma non credo nemmeno che le repsonsabilità siano tutte sue. Molti giocatori chiave stanno deludendo e la squadra e poco determinanta.

  9. Ip Address: 93.37.182.125

    Buongiorno ai veri tifosi. Non vogliamo renderci conto che è tutto l’ambiente che non va. L’allenatore i giocatori Pietro Lo Monaco…vivono una situazione anomala. Una società senza presidente ( perché il dott. Franco e’ un rappresentante legale e nient’altro) non può pretendere di spiccare in campionato….quindi se questa situazione non si chiarisce con un passaggio delle quote societarie temo che galleggeremo a lungo in questa situazione. Buona serata e speriamo…

  10. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:4c56:cfcf:1b87:a3db

    Infatti caro Giuseppe più che preoccuparsi del gioco della squadra e dei risultati e della nuvola dell’impiegato che incombe su questa società,bisognerebbe indirizzare la nostra attenzione e le lamentele da tutt’altra parte,anzichè fischiare allenatore e tecnico

  11. Ip Address: 5.168.223.208

    Giuseppe e Gaetano secondo me hanno centrato il punto. Lo Monaco ha bisogno della spalla divuetaris che si faccia sentire ma questo non c’è perché a Franco del Catania in senso sportivo non penso gliene frega niente e il vero proprietario si è volatilizzato e non da segni di vita dal punto di vista societario. . Se non ci sarà un passaggio di mano non ne veniamo a galla e questo pitra avvenire dopo il piano di risanamento. Il gatto che si mangia la coda insomma

  12. Ip Address: 5.87.45.43

    Concordo con gli ultimi post………Pulvirenti sei solo un infame

  13. Ip Address: 151.18.157.19

    Ed infatti , cari amici, noi da mesi ci stiamo a macerarci sul gioco , sui risultati della squadra ,mentre il vero problema ,quello dal quale partono tutti i nostri mali è la proprietà. Inesistente. Il vuoto assoluto! In pratica , come è possibile avere serenità ,tranquillità se non si risolve questo annoso groviglio ? Ne risentono tutti a cominciare dal non eccelso tecnico ,dai giocatori ritenuti migliori ma che deludono continuamente,e da ,non ultimo , l’ amministratore delegato che non lo vedo ,come prima , deciso e sicuro, Situazione incancrenita! L’ altro giorno ,parlando con l’ amico Filippo , ragionavo ,amaramente ,che forse è senza forse,credo, non esiste una società calcistica ,in Italia ,più tribolata della nostra ! Triste primato ! L’ ultimo anno della serie A ,il disgraziato anno della B,il primo della lega Pro e questo ,appena cominciato che si appresta ad essere ancor più tormentato ,malgrado promesse e grandi vaticini ! Eventi che avrebbero atterrati tori ed elefanti! Eppure il Catania ha i tifosi sempre vicini,depressi ed esasperati ! Dove si trovano in Italia questi tifosi se non nella città etnei? Amici,non è retorica ,ma sarebbe il caso di citare una frase storica di Cicerone che nella sua requisitoria si rivolgeva a Catilina ,esclamando ” Fino a quando abuserai sella nostra pazienza ? ” È proprio così si è abusato della pazienza del tifoso catanese ! Per adesso la fune regge ma fino a quando ?

  14. Ip Address: 62.2.176.13

    Vado controcorrente

    I giocatori sapevano come stava il CATANIA! L’allenatore sapeva come stava il CATANIA! LoMonaco sapeva come stava il CATANIA! e hanno firmato il contratto.

    dunque non é una scusante valida! Potevano andare da un altra parte. Ragazzi hanno un pubblico che nemmeno in serei A esiste e ancora cercano delle scuse? La gente si alza alla mattina alle 3 per andare a lavorare e questi cercano scuse? Ma fatemi il piacere!

    Via saluto con affetto

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