Arbitro Catania-Fiorentina

 Scritto da il 9 marzo 2012 alle 09:13
Mar 092012
 

Sarà il signor Daniele Doveri, della sezione A.I.A. Roma 1, l’arbitro della gara Catania-Fiorentina, valida per la ventisettesima giornata del Campionato Serie A Tim 2011/2012, in programma domenica 11 marzo alle 15.00 allo stadio “Angelo Massimino”. Con lui gli assistenti  Roberto Carrer (Conegliano) e Filippo Meli (Parma). Quarto ufficiale il signor Massimiliano Velotto, della sezione di Grosseto.

  15 Commenti per “Arbitro Catania-Fiorentina”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….

    CF, respinti i reclami di Lo Monaco, Buso, Livorno e Padova
    La Corte Federale ha rigettato il ricorso del dg del Catania, Pietro Lo Monaco, avverso la sanzione dell’ammonizione con diffida (più ammenda di 5000 euro) inflitta seguito dal Giudice sportivo dopo la gara con la Juventus del 19 febbraio. Respinti anche i reclami di Livorno (ammenda di 15mila euro) e Padova (10mila). Come anticipato da Tuttolegapro, è stata confermata anche la squalifica di sei giornate inflitta a Renato Buso, tecnico del Gavorrano, dopo la gara del 19 febbraio scorso con la Vibonese. Sempre in casa Gavorrano, respinti i ricorsi del dg Filippo Vetrini (inibizione fino al 27 marzo 2012) e dell’attaccante Michele Pulina (due giornate di squalifica).

  2. Ip Address: 82.57.21.137

    Buongiorno a tutti,un saluto particolare a Mongibello,Angelo e Simone,un abbraccio a me frati Mario.

    Ciao Vittorio,ieri non ho potuto essere presente,però,come ho letto,Mario ha dialogato in modo ambio con te,siccome per quanto mi riguarda,ciò che ha descritto mario ricalca fedelmente il mio pensiero,rispondendo anch’io,sarebbe come ripetere alcuni concetti già scritti e visti.
    Sposo in pieno,anche la tesi del Professore.Io rispetto la tua opinione,come quella di tutti gli altri d’altronde,ma non posso condividerla,anche perchè i numeri e non solo,stanno dalla parte di Montella,se il 90% del mondo condivide,il 10% restande,dovrà farsene una ragione,l’attuale tecnico del Catania,stà dimostrando,di essere uno dei migliori,attualmente in giro nella massima serie.
    Poi voglio aggiungere,ha ragione Joe quando dice che il Catania a Cesena ha giocato male,però omette di dire,che pur giocando male,si sono sprecate otto e dico otto,palle gol,questo è colpa di Montella? se quando una squadra,giocando male produce tanto,cosa significa?
    Comunque,chiudiamo quì quello che già è passato,proiettiamoci alla prossima partita,che sarà un’altra battaglia,perchè come dicono la maggior parte degli addetti ai lavori,il campionato di quest’anno,è uno dei più equilibrati visti nelgi ultimi periodi.

  3. Ip Address: 82.57.21.137

    MILANO – Nella giornata di giovedì,per il Consiglio di Lega,tutta la serie A si è ritrovata a Milano.Questa,è stata anche l’occasione per cronisti dei vari media d’informazione, per carpire qualche dichiarazione ai vari dirigenti dei club della massima serie.
    Il Direttore Pietro Lo Monaco,intervistato ai microfoni di Sky,ha così commentato il cammino in campionato, fatto sin quì dai rossazzurri:

    “Europa League? Perché no.. Non pongo limiti a quello che questa squadra può dimostrarsi capace di ottenere. Tutto però è subordinato alla concentrazione ed alla determinazione che mostreranno da adesso in avanti. Vado ripetendo ormai da tempo che questa squadra può mettere in difficoltà chiunque perché gioca al calcio ed ha un livello tecnico medio alto. Il traguardo di fine stagione dipenderà solo dalla maturità che dimostreremo in campo. I nostri obiettivi principali restano comunque mantenere la categoria, fare buon calcio e valorizzare i giovani”.

    “Montella? Ho già detto che è incedibile”

  4. Ip Address: 79.52.19.139

    Conti di A: sempre peggio
    Le spese più su dei ricavi
    MILANO, 9 marzo 2012
    Le grandi soffrono, i diritti tv rilanciano le altre: dalla Lazio, al Palermo all’Udinese sono ttimi i profitti. Nostra inchiesta sui bilanci delle squadre della massima serie

    La Juve è la squadra col deficit più alto della A: persi 95,4 milioni nella scorsa stagione. Lapresse
    La Juve è la squadra col deficit più alto della A: persi 95,4 milioni nella scorsa stagione. Lapresse

    Se la Serie A fosse un’azienda, con il suo fatturato di 1,6 miliardi di euro, si incastrerebbe al novantesimo posto — tra la Coin e Ikea — nella classifica (stilata da Mediobanca) dei gruppi industriali più ricchi d’Italia. Insomma, un colosso. Ma se fosse un’azienda come le altre, probabilmente avrebbe già chiuso bottega. Perché è perennemente in perdita, ha un’esposizione debitoria elevata e il suo patrimonio — costituito, a parte qualche rara eccezione, da calciatori — è quanto di più volatile ci possa essere. Il campione fa crac e… Ma a preoccupare maggiormente è il fatto che non s’intravede un’inversione di tendenza. Tutt’altro. Lo dimostrano gli ultimi bilanci di tutte le squadre del massimo campionato, relativi alla stagione 2010-11. Sì, i ricavi della A continuano a crescere attestandosi a quota 1618 milioni, 43 in più del 2009-10: rispetto a dieci anni fa il balzo è stato del 59%. Ma anche il deficit complessivo dei venti club è passato dai 193 milioni del 2009-10 agli attuali 285.

    Mecenati — Il vizietto dell’Italia del calcio è sempre lo stesso: si spende più (molto di più) di quanto si incassa. Proprio il contrario della filosofia che sta alla base del fair play finanziario dell’Uefa. Ma si sa, “the show must go on”. Come? Attraverso il mecenatismo dei proprietari. Ogni anno, infatti, i Moratti, i Berlusconi, ora anche gli Agnelli, i Della Valle, i Preziosi staccano generosi assegni per assicurare la cosiddetta continuità aziendale. È in virtù di questo rapporto fiduciario che il pallone continua a rotolare. Ma il campanello d’allarme suona anche e soprattutto per un altro motivo: i debiti (al netto dei crediti) della Serie A sono saliti a 1550 milioni, circa 200 in più della stagione precedente. Certo, ci sono i debiti “virtuosi”, come quelli contratti dalla Juventus per il suo nuovo stadio o dal Catania che si è regalato un invidiabile centro sportivo. Preoccupa, tuttavia, la tenaglia delle banche. Manca la liquidità? Le casse sono vuote? E allora si bussa all’istituto di credito non solo per avere il classico fido ma anche per ottenere un anticipo dei futuri proventi dei contratti con tv e sponsor. Oppure si adotta la tecnica del “pagherò” al tavolo delle trattative di mercato: i pagamenti a rate delle acquisizioni di calciatori sono ormai un’abitudine, al pari delle formule prestito-riscatto.

    Circolo vizioso — Le grandi sono in profondo rosso, e questa non è una novità. Gli stipendi restano fuori controllo e si mangiano quasi tutte le entrate: l’89% per la Juventus, l’88% per l’Inter e l’85% per il Milan. Le nostre devono competere con quei top club europei (Real, Barcellona, Manchester United) che introitano il doppio e, nella corsa sfrenata e dissennata al campione (o a quel che lascia la concorrenza), fanno una fatica terribile ad abbassare il monte-ingaggi. E così i risultati d’esercizio sono tutti in peggioramento: Inter da -69 a -86,8 milioni, Juve da -11 a -95,4, Milan da -9,8 a -69,8. I rossoneri, a differenza della maggioranza delle società calcistiche, redigono i bilanci seguendo l’anno solare (chiusura al 31 dicembre): le previsioni per l’esercizio 2011, ancora da approvare, parlano di un deficit leggermente più basso, ma la sostanza non cambia. Guardando alla struttura dei ricavi, c’è l’esempio tracciato dai bianconeri con l’impianto di proprietà, comunque in attesa di uno sponsor, e spicca il lavoro rossonero nel marketing (il Milan è l’unica italiana ad avvicinarsi ai modelli di riferimento del Vecchio Continente). Troppo poco. La Serie A è legata mani e piedi agli umori delle pay tv: il 58% del fatturato arriva dai diritti televisivi, contro il 19% dei proventi commerciali e il 13% del botteghino. E per le big questa fortissima dipendenza si è rivelata un boomerang al momento dell’entrata in vigore della Legge Melandri.

    Rivoluzione — Il 2010-11, stagione del ritorno alla vendita centralizzata, ha visto consumarsi una piccola rivoluzione all’interno della Serie A: un riversamento di denaro dalle grandi alle medio-piccole. Prendiamo i fatturati e confrontiamoli con quelli dell’anno precedente (depurandoli dei costi della mutualità interna, che ora non c’è più). Scopriamo che la Juventus è passata da 211,5 a 156,1 milioni, l’Inter da 230,2 a 217,3, il Milan da 233,3 a 227,7. E cosa è successo al resto della truppa? Il Napoli è salito da 92,7 a 122,4 milioni, l’Udinese da 37,4 a 54,5, il Bologna da 35,3 a 45,7. Performance opposte che, in buone parte, sono dovute a una ripartizione più equa dei proventi tv. Non è un caso che, rispetto al 2009-10, le squadre in attivo siano raddoppiate: da quattro a otto. In territorio positivo, oltre alle retrocesse Bari e Brescia, ecco Lazio, Palermo, Catania, Napoli, Udinese e Parma. Quando non è illuminata la gestione operativa, ci pensano le entrate straordinarie e imprevedibili delle plusvalenze ad aggiustare i conti. Anche quelle sono diminuite nell’ultima stagione (da 381,5 a 346,4 milioni), ma non passano mai di moda.
    Marco Iaria

  5. Ip Address: 79.52.19.139

    Catania: In cinque anni 25 milioni di utile e club più solido

    “Piccolo record per la coppia Pulvirenti Lo Monaco: 5° utile di fila per un ammontare di 25 milioni. Rispetto al 2009/10, all’aumento dei costi per servizi (+2,4 milioni) e personale (+2) e al calo al botteghino ( 1,1) hanno fatto da contraltare sponsorizzazioni (+1,4) e plusvalenze (+10). Ma la grande notizia è un’altra: grazie al nuovo centro sportivo (accesi due mutui per un totale di 24,2 milioni col Credito sportivo), adesso le immobilizzazioni immateriali sono salite a 55 milioni e il patrimonio non è più fatto soltanto dal parco calciatori. Curiosità: Pulvirenti, come presidente del cda, riceve un emolumento di 700 mila euro.

  6. Ip Address: 79.44.7.158

    Un buon pomeriggio a tutti i tifosi del sito, non ci resta che fare un elogio alla dirigenza del Catania.

  7. Ip Address: 79.52.19.139

    Salve raga’!!!
    E’ arrivato dall’Amazzonia brasiliana “Tom”!!!

    MASCALUCIA (CT) – Qualche settimana addietro, mister Montella aveva risposto a chi gli chiedeva del giovane brasiliano acquistato in Gennaio dal Catania: “Lo conoscete? Io no. Se lo conoscete ditegli che lo stiamo aspettando”. Primo allenamento quest’oggi per il giovane terzino sinistro brasiliano Wellington Teixeira dos Montes, per gli amici “Tom”, che ha avuto così modo di conoscere i compagni pur in una cornice inconsueta per le latitudini siciliane: pioggia e vento. Nell’allenamento odierno, in vista della sfida contro la Fiorentina, lavoro differenziato per Campagnolo, terapie per Biagianti.

    Domani alle 10.30 rifinitura, quindi le convocazioni.

  8. Ip Address: 82.57.21.137

    Ecco il brasiliano che tutti aspettavano.

    MASCALUCIA (CT) – Circa un mese addietro,a mister Montella veniva posta la domanda sul giocatore Wellington,aveva così risposto del giovane brasiliano acquistato nel mercato di Gennaio dal Catania: “Lo conoscete? Io no. Se lo conoscete ditegli che lo stiamo aspettando”. Primo allenamento quest’oggi per il giovane terzino sinistro brasiliano Wellington Teixeira dos Montes, per gli amici “Tom”, che ha avuto così modo di conoscere i compagni,anche se non in una giornata di sole come poteva aspettarsi in Sicilia,ma sotto la pioggia e vento. Domani alle 10.30 rifinitura, quindi le convocazioni.

  9. Ip Address: 82.57.21.137

    Giorgio,non avevo visto il tuo post su Wellington :mrgreen: va bè,abbiamo fatto scopa. :mrgreen:

  10. Ip Address: 82.57.21.137

    L’Opinione – La Roma annaspa e fatica, il Catania diverte e sogna! E i giallorossi rimpiangono Montella…
    L’allenatore del Catania sta dimostrando di essere uno tra i tecnici emergenti in assoluto in Italia. Chissà che Roma sarebbe stata con l’ex Aeroplanino in panchina…

    09/mar/2012 17.37.00 di Renato Maisani

    Lo scorso anno i sogni di Champions League della Roma si spegnevano allo stadio ‘Massimino’ di Catania dove la squadra di Simeone, con un repentino uno-due firmato da Bergessio e Gomez, spediva all’inferno i ‘Lupi’ e regalava il record di punti in Serie A – 46 – alla squadra etnea.

    Sulla panchina di quella Roma sedeva Vincenzo Montella che, di lì a poco, avrebbe raccolto proprio da Diego Simeone l’eredità della panchina rossazzurra. E adesso, lo stesso ‘Aeroplanino’, rincorre proprio quel record: i i punti in classifica per il suo Catania sono ben 35 e, nelle 12 giornate che mancano da qui al termine del campionato, basterebbe mantenere la media di 1 punto a partita per superare il primato. E se si tiene conto del fatto che la squadra siciliana viaggia alla media di 1.35 punti a partita, l’impresa sembra tutt’altro che impossibile.

    Il Catania di Montella diverte e raccoglie punti, la Roma invece annaspa
    Tantissimo scetticismo aveva accompagnato l’esordio di Montella sulla panchina della prima squadra della Roma, lo scorso febbraio. E nonostante i buoni risultati ottenuti dal tecnico campano sulla panchina giallorossa, nessuno avrebbe scommesso su un Catania così bello e concreto, per lo meno sotto il profilo della classifica.

    La più grande pecca della creatura di Montella, infatti, è proprio la mancanza di cinismo sotto-porta. Se i vari Barrientos, Gomez, Catellani e Bergessio fossero stati letali davanti ai portieri avversari, per i tifosi dell’Elefante, sognare l’Europa sarebbe stato persino lecito. Tuttavia, il pubblico del ‘Massimino’ è tornato a divertirsi come non accadeva dai tempi di Pasquale Marino, aggiungendo però allo spettacolo anche una classifica da vertigini.

    Per un Catania che sogna c’è una Roma che arranca. La seconda sconfitta in altrettanti derby ha minato per la prima volta in stagione la serenità di Luis Enrique sulla panchina giallorossa, tanto da indurre alcuni addetti ai lavori – nonchè molti tifosi – a pensare: “Che Roma sarebbe stata con Vincenzo Montella in panchina?”.

    I NUMERI

    La Roma di Montella
    Media Punti: 1,85
    La Roma di L.Enrique
    Media Punti: 1,46
    Il Catania di Montella
    Media Punti: 1,35

    Senza nulla togliere a Luis Enrique, Montella ha dimostrato di saper offrire uno spettacolo più che sufficiente, pur non disponendo certo di calciatori del calibro di Lamela o Totti. In più, però, l’allenatore che da calciatore tante gioie ha regalato in passato ai tifosi della ‘Magica’, è riuscito ad imbastire un assetto difensivo solido e ben organizzato nonostante il rendimento non certo eccellente dei vari portieri che si sono susseguiti tra i pali della porta rossazzurra.

    Già lo scorso anno, con un organico sicuramente meno attrezzato rispetto a quello attualmente a disposizione di Luis Enrique, la Roma di Montella aveva raccolto punti e complimenti, accarezzando il sogno Champions, tramontato poi proprio a Catania. Quel Catania al quale, adesso, qualcuno dalle parti della Capitale inizia ad invidiare l’allenatore…

    Non ho parole :mrgreen:

  11. Ip Address: 82.57.21.137

    Mariooooooooooooooooo…..’sù ‘dumani ‘non’chiovi,’minnivaiu ‘à ‘feraoluni ‘e ‘appoi,’àccattari ‘à ‘canni ‘dì ‘cavaddu ‘à ‘San ‘Cristofuru….. :mrgreen: 😆

  12. Ip Address: 79.44.7.158

    Una buona serata a tutti i tifosi. Ma perchè questo Tom è arrivato solo adesso se è stato acquistato a gennaio ?

  13. Ip Address: 79.44.7.158

    Peppe 58 hai “pescato ” un bell’articolo, ma quanto riportato non fa una grinza, non è una semplice opinione, è la realtà dei fatti.

  14. Ip Address: 79.44.7.158

    la Fiorentina scenderà a Catania priva di Jovetic, Behrami e Nastasic… se son fiori fioriranno, specialmente se son viole. A domani.

  15. Ip Address: 79.51.179.79

    BUONASERA A TUTTI FRATELLI DELLA COSTA ROSSAZZURRA CIAO PEPPE58 UN SALUTO ROSSAZZURRO PER DOMANI TI AUGURO UN BUON PRANZO A BASE DI CANNI I CAVADDU PROF SONO IN SINTONIA CON TE NEL POST N. 14 FORZA CATANIA 😉 😉

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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