Bergessio imita Di Natale e stravince il “Palio”.

 Scritto da il 10 dicembre 2012 alle 12:40
Dic 102012
 

 

A Siena abbiamo vinto il palio per il secondo anno consecutivo e brindato alla prima vittoria esterna di questo campionato, lasciando  in eredità ai “cugini” rosanero questo record negativo. Tre gol subiti ed uno solo segnato, a nostro sfavore, avevano dato l’impronta ai risultati delle ultime due partite e, con orgogliosa puntualità, la compagine rossazzura ha cominciato a mettere alla pari il quoziente reti. Tutto ciò, si spera, sia di buon auspicio per il prossimo scontro diretto da affrontare a Pescara.

Troppo facile parlare bene della prestazione della squadra di Maran alla luce di quanto visto nel secondo tempo della partita. Il risultato ci sta tutto. Se non fosse stato per le parate di “ Super Pegolo”, il pareggio e la maturata vittoria del Catania sarebbe giunti ancor prima di quanto avvenuto. Non vogliamo apparire presuntuosi nel dire che, alla fine della prima parte della gara, avevamo pronosticato un probabile cambio di risultato a favore della squadra rossazzurra, a condizione che i giocatori rientrassero in campo con la “voglia” la “grinta” e la “rabbia” necessaria per sovvertire le sorti di una partita che il Siena aveva impostato sulla velocità di esecuzione dei suoi esterni Sestu e Del Grosso, sorretti dalle giocate di Valiani e Rosina, mentre il Catania con il suo sterile possesso palla mostrava di accettare passivamente il ritmo imposto colpevolmente alla partita dalla squadra di Serse Cosmi , dopo  la segnatura della rete da parte di Rosina, siamo intorno al 12’ minuto. Ribadiamo colpevolmente  perché il  Siena da quel momento in poi per tutta la durata della prima frazione di gara, ha quasi rinunciato a giocare lasciando la gestione della palla al Catania che giostrava a ritmo lento la partita nel centro campo dei toscani i quali, rimanevano ineluttabilmente tutti  dietro la linea della palla a difesa del risultato maturato.

Tranne in qualche rara occasione, per tutto il primo tempo, Andujar  non ha dovuto effettuare alcun intervento e la partita scorreva piatta. E’ chiaro che nello spogliatoio il Direttore d’Orchestra ha catechizzato a dovere i suoi orchestrali imponendo loro di cambiare il ritmo dello spartito per ridare tono e musicalità alla loro esecuzione. Detto fatto, sin dai primissimi minuti della ripresa si è manifestato il cambio di tendenza. Messa  a repentaglio la integrità della porta senese, prima con Almiron, bella legnata, dopo con Gomez, la cui esecuzione ha trovato  pronto  Pegolo,  dinamismo, velocità di esecuzione, continuo cambio di fronte  con Lodi e Almiron ammirevoli fonti di gioco e Gomez e Castro, coperti egregiamente nelle loro scorribande da Marchese e dal ritrovato Alvarez , a menare la danza nei loro settori di competenza mentre  Berghessio  faceva  a “sportellate” con Paci e soci, hanno  contribuito alla riscossa catanese che Castro è riuscito a concretizzare grazie ad un passaggio filtrante di Bergessio, il quale ha definitivamente chiuso l’incontro con “due perle” a dimostrazione di non avere alcuna intenzione interrompere il “discorso” intrapreso con il Cittadella.

Il ritmo imposto alla partita dal Catania, nella seconda frazione della gara, non ha permesso al Siena di riprendere in mano le sorti della partita per provare a riequilibrare le sorti del risultato e solo dopo il terzo gol abbiamo assistito ad una timida reazione dei giocatori avversari. Reazione che è stata resa vana dalla prestazione della difesa, rossazzurra,la quale con il  supporto dei compagni di squadra,  ha avuto modo di riscattare l’infortunio del gol subito(Legrottaglie che scivola) e qualche altra rara ingenuità che nel contesto di una partita possono anche starci.

Rolin, ha avuto modo di mostrare la sua diligente applicazione nei compiti che il reparto di competenza gli impone. Castro non solo ha mostrato di trovarsi a proprio agio  nel ruolo in cui è stato impiegato ma ha dialogato  a meraviglia con Bergessio. I due hanno saputo procurarsi reciprocamente “spazi” utili e finalizzarli al meglio.

Questi giocatori torneranno utili nel corso del campionato e forse la loro integrazione negli schemi di Mister Maran è avvenuta prima di quando si potesse ipotizzare. Castro sembra di avere giocato da sempre con i compagni. Salifu  ha solo bisogno di tempo per interpretare al meglio il calcio italiano.

Permetteteci due considerazioni: Prima Simeone, poi Montella, avevano intuito l’importanza della presenza in squadra di Bergessio. Parlarne bene oggi è fin troppo facile.Vi riveliamo una nostra sensazione:mentre Bergessio segnava il suo secondo gol, per un attimo, ci è sembrato di rivivere l’azione del gol del pareggio di Di Natale di Udinese – Catania. La seconda: ma dove è andata a finire il paventato calo di rendimento della squadra catanese, da parte del cronista di Sky, a seguito dei 127 minuti disputati dai giocatori catanesi impiegati contro il Cittadella? La vita ci insegna che spesso, “Volere e Potere”.

Certo, la riconquistata posizione in classifica, anche se lo scarto di punti con chi ci segue è molto esiguo, ci permette di vivere serenamente prossimi impegni sia di Coppa che di campionato. Due belle battaglie. Noi ci auguriamo di giocarcele  al meglio visto che ambedue le avversarie sono alla portata del Catania ma…  gli ostacoli vanno affrontati uno per volta.

Per adesso godiamoci questo successo alla maniera degli Alto Atesini. Saluti.

 

  17 Commenti per “Bergessio imita Di Natale e stravince il “Palio”.”

  1. Ip Address: 93.46.18.94

    😀 😆 😉 :mrgreen:

  2. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti…..
    Ciao Saretto, mi sembra proprio che la squadra sta trovando la famosa AMALGAMA 😉 😉 😉
    e si sono integrati bene i nuovi acquisti come hai citato nel tuo articolo anche Salifu fa un lavoro di rottura non indifferente ma non tutti lo notano, perchè è il famoso lavoro sporco nella mediana…
    alla fine bravi tutti, avanti cosi e non mollare mai.

  3. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao rosario ottima disamina buonasera a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro Stampa: Il Catania si sveglia e ribalta il Siena

    La rassegna dei quotidiani in edicola: Prima vittoria stagionale esterna per il Catania, meritata grazie ad un secondo tempo arrembante che non lascia possibilità di replica ai padroni di casa che, in vantaggio, vedono ribaltato il risultato. Mattatore di giornata Bergessio. Per la prima volta un Catania “casalingo” anche in trasferta.

  4. Ip Address: 85.41.235.41

    Angelo stesso orario 😉 😉 😉 😉
    Vorrei anche aggiungere che Bergessio continuando cosi arriverà alla famosa doppia cifra, il ragazzo se lo merita per il tanto lavoro e impegno dato sul campo.

  5. Ip Address: 82.57.88.212

    Rosina illude Catania fa tris Siena ultimo (La Gazzetta dello Sport)

    “I toscani crollano nella ripresa: Maran vince con Castro e i due gol di Bergessio

    “In bilico sul precipizio. Lo dice la classifica del Siena (ora ultimo da solo a quota 11), lo ribadisce pure Cosmi, per raccontare una sconfitta senese che sa di disfatta, il cui botto e forse gli effetti sono almeno pari al fragore del successo (netto e strameritato) del Catania terribile di Maran, bravo a interrompere un lunghissimo digiuno esterno che durava per i siciliani dal 22 febbraio. Praticamente, una vita fa. La gente del «Franchi» rumoreggia, il tecnico capisce lo sfogo, ma continua a credere in un futuro migliore per il suo Siena, anche se per lui la gara di Firenze potrebbe essere una sorta di spartiacque. E, ai deboli di memoria, ricorda come, senza i 6 punti di penalizzazione, il suo Siena avrebbe oggi sei squadre alle spalle […] Al Siena restano le proteste per un contatto Alvarez-Valiani a due passi da Andujar, ma pare poco per invocare le attenuanti”.

    Genoa a picco, Del Neri verso l’esonero (Il Corriere della Sera)

    “Netta vittoria esterna del Catania sul campo del Siena, che chiude in vantaggio il primo tempo ma viene travolto nella ripresa dai siciliani. Doppietta di Bergessio.

    Rosina illude Cosmi ma la ripresa è solo rossazzurra. Contestato Mezzaroma (Il Corriere dello Sport)

    “Castro e Bergessio rovesciano il Siena

    “Poi non dite che nel calcio i corsi e ricorsi non pesano visto che il Catania torna a vincere in trasferta proprio a Siena, memore dell’ultimo blitz il 22 febbraio. Gli etnei mascherano qualche imbarazzo difensivo (pure per le assenze) con un crescendo a senso unico contro i toscani ora inguaiati in fondo alla classifica. Se Maran ha assistito allo strapotere dei suoi quando hanno aggiustato le mira, ecco che Cosmi ha rivisto i fantasmi della precedente sconfitta con la Roma (pessimo avvio di ripresa e poi eclissi totale) […] Sembrava ideale per i senesi poter gestire la partita sulla ripartenza fulminea tradotta da Valiani nella sponda per il sinistro di Rosina[…] Da quel momento il Catania ha alzato la voce di brutto […] C’era solo il Catania in campo col Siena impacciato e confusionario.

    Ribaltone Catania Cosmi, è notte fonda (Repubblica)

    “Il Catania balla il tango a Siena e centra la prima vittoria esterna della stagione. Per i senesi la settimana che porta al derby con la Fiorentina inizia malissimo: secondo ko di fila in casa, ultimo posto in classifica e panchina di Cosmi che vacilla. Dopo il vantaggio di Rosina al 10′, il Catania si trasforma nella ripresa. Il dinamismo e la tecnica degli etnei squarciano la difesa senese, con Castro che sigla l’1-1 dopo 5’. Il Siena vacilla e poi crolla, con Bergessio che firma la doppietta decisiva.

    Col gioco ritornano vittoria e sicurezza (La Sicilia)

    “Ma di colpo riecco il Catania che macina gioco e soprattutto sfodera una concretezza importante grazie ad un Lodi e ad un Alminron che illuminano «l’albero» di Natale rossazzurro, che ha in Bergessio là davanti la sua «stella» cometa […] E nell’emergenza se Legrottaglie si riscatta (dopo aver concesso il gol senese con una scivolata sul ghiaccio) la conferma arriva da un Rolin impeccabile che si sta “sciogliendo” sempre più e l’abbiamo visto addirittura sfiorare il gol di testa. E in tutto ciò s’avverte il peso di Maran, che ha saputo riprendere in mano la situazione: negli ultimi giorni il tecnico aveva fatto intendere l’importanza di questa partita col Siena.

    L’elefante vince il Palio (La Sicilia)

    “Castro e doppio Bergessio regalano al Catania la prima vittoria esterna

    “Vieni con noi, Gonzalo, un espresso al tavolo 1 della caffetteria Nannini (no, non l’avversario che ti marcava in occasione del 3-1) lo offriamo noi. Uomo di parola sei stato, perché dopo la doppietta al Cittadella, mentre aspettavamo in salastampa ci avevi promesso altri gol in campionato dopo i due provvidenziali al Cittadella, in Coppa. Caffè pagato al Catania tutto e al Toro Lavandina, perché i tre punti portati via da piazza del Campo rigenerano, esaltano il coraggio di una squadra massacrata dagli infortuni, mai doma. Mai. Due volte Bergessio, prima ancora Castro firmano la vittoria esterna del campionato, fatto inedito in questa stagione, e non sarà un caso se la precedente gioia ve l’avevamo raccontata ancora da qui, nella scorsa stagione, da una delle città più belle e ricche d’Italia. TUTTI GIU’ PER TERRA. Scivola Legrottaglie ed è il manifesto del primo tempo del Catania. Un incidente di percorso che costa caro al morale della squadra, ma anche dei tifosi che al 19’, nove minuti dopo il gol di Rosina, cominciano a chiedere la reazione.

    IL CATANIA HA RITROVATO LA RETTA VIA (La Sicilia)

    “Nella ripresa, come per magia o, presumibilmente, per una superstrigliata di Maran, scendeva in campo un altro Catania che sembrava avere trovato le chiavi per aggirare la coriacea difesa avversaria ed era immediatamente ripagato con il giusto pareggio. L’approccio dei rossazzurri alla gara non mutava; il Catania ci credeva, continuava a tenere il baricentro altissimo e a spingere con grinta e determinazione ma soprattutto con quella velocità che era stata latitante nel primo tempo. Il Siena, colpevolmente, non desisteva dal suo atteggiamento attendista, aspettando l’errore degli avversari, e veniva punito con la sua stessa arma, il contropiede. Il vantaggio galvanizzava gli etnei mentre demoralizzava e faceva perdere il filo ai ragazzi di Cosmi anche perché il Catania faceva molto movimento senza palla e non dava puniti di riferimento. Finiva in gloria per Bergessio, tornato al gol addirittura con una doppietta, e per tutto il Catania, che, nonostante qualche assenza importante, finalmente è riuscito ad esprimersi ai suoi livelli ottimali anche in trasferta.

    Saper correre senza pallone ecco il segreto di questo colpo (La Sicilia)

    “Siamo onesti: alla fine del primo tempo, pochi, per non dire nessuno, avrebbero scommesso un euro sul Catania. Quello visto a Siena non era il vero Catania, non poteva esserlo, almeno nei primi 45’. E sapete perché? Pochi, pochissimi, erano i rossazzurri che partecipavano all’azione senza possesso del pallone, ma lo aspettavano prima di muoversi. E Maran, durante l’intervallo, avrà insistito a battere su questo tasto, facendo un lavaggio del cervello ai suoi giocatori. Attenzione: nella prima parte della gara non è che il Catania non abbia giocato, perché la reazione a quell’assurdo gol subìto c’è stata, ma non è bastata, perché i rossazzurri, per l’appunto, non riuscivano a proporsi in fase propositiva senza il possesso del pallone.

    Commenti tutto il resto e noia 😈 😈 😈

  6. Ip Address: 79.55.198.167

    Buonasera raga’!!!
    Buon commento Rosario!!! 😀 😀 😀
    Ciao joe e Angelo!!! 😀 😀 😀
    Fortunatamente i ricambi non ci mancano!!! 😆 😆 😆

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

    Forza Catania sempreeeeeeeeeeee!!!

  7. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao joe Da Siena a Siena: a dieci mesi di distanza dall’ultima vittoria in trasferta il Catania ritrova la gioia dei tre punti esterni nuovamente al “Franchi” dove la scorsa stagione calcistica decise un rigore sul finale di Lodi. Stavolta le reti messe a segno dai rossazzurri sono ben tre con Castro, alla sua seconda marcatura in Italia, e con Bergessio, doppietta.

    Dalle prime battute di gioco sembrava il solito Catania formato trasferta che siamo abituati a vedere in questi ultimi turni esterni. La rete di Rosina al 10’ per il Siena, ci ha illuso ancor di più che la giornata non poteva esser una delle migliori. Rossazzurri poco propositivi e incisivi quelli che si sono visti nella prima frazione di gioco: una difesa a tratti incerta ed un centrocampo che non era in grado di impostare velocemente l’azione. Gomez, ben imbrigliato dai difensori avversari, sbatteva continuamente contro la diga messa in campo da Cosmi per arginarlo. Unico capace di costruire e disfare allo stesso tempo è stato Castro che nel corso del primo tempo ha avuto le occasioni migliori per pareggiare i conti.

    Nella ripresa qualcosa è successo. Gli undici leoni sono tornati ad essere tali scendendo in campo affamati di vittoria. Il Catania magicamente è passato: dalla squadra vista, come mentalità, nella gara col Cittadella nell’infrasettimanale di Coppa Italia a quella del 4-0 rifilato alla Lazio al “Massimino”. Prima Castro al 5’, ha rimesso in chiaro il match pareggiandolo, poi successivamente Bergessio per ben due volte ha affondato le speranze dei bianconeri toscani che si sono dovuti arrendere agli etnei.

    Sembrava quasi il Catania dello scorso anno: fraseggi stretti palla a terra e pressing alto asfissiante, a non far giocare l’avversario. Gli esterni, con Marchese in grande spolvero, l’hanno fatta da padrone: cercando spesso e volentieri le discese con cross annesso per la testa del “lavandina”. Buona la fase di interdizione con Lodi e Almiron che dettavano i tempi e con Salifu che nonostante sembrasse un po’ spaesato, ha compiuto ampiamente bene il lavoro di disturbatore di centrocampo. La difesa un po’ ballerina del primo tempo ha lasciato spazio alla sicurezza ritrovata di Legrottaglie che insieme all’ottimo Rolin hanno bloccato ottimamente le avanzate degli attaccanti già sul nascere. In attacco che dire, l’immenso Bergessio ha tenuto in piedi un reparto orfano di Barrientos e con un Gomez smarrito tra le maglie bianconere.

    Un Catania che ha ottenuto una vittoria di carattere che sicuramente farà bene sia al morale della squadra che alla classifica. Gli uomini di Maran adesso dovranno vedersela in casa al “Massimino” contro la Sampdoria, in una sfida che può valere tanto per le ambizioni rossazzurre. Già a quota 22 punti, gli etnei, se riuscissero ad ottenere il massimo dalle ultime tre partite rimanenti alla chiusura del girone d’andata, potrebbero vivere un ritorno all’insegna della tranquillità che è quello che tutti si augurano. 😈 😈 😈

  8. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao giorgione non sono contento ma strafelice forza cataniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa 😈 😈 😈 😈

  9. Ip Address: 82.57.88.212

    Sudditanza.. da trasferta, basta: Fate 12 punti, adesso!

    La sudditanza degli arbitri verso le grandi squadre fa male al Catania, fa peggio la sudditanza del Catania nelle sfide lontano dal Massimino. Tanti, troppi i punti lasciati per strada. Sui propri mali più che su quelli della classe arbitrale il Catania deve concentrarsi per compensare una classifica deficitaria se rapportata al valore della squadra. Dopo la vittoria contro il Siena è ancora più chiaro, si può..

  10. Ip Address: 82.57.88.212

    CATANIA – Sudditanza psicologica, bla bla bla. Se ne parla tanto ma non si può far niente, può far solo tanta rabbia, rabbia e basta. Un tempo De Marco, poi Farina, ieri un Orsato od un Gervasoni. E’ sempre accaduto e sempre accadrà. La soluzione?

    Una gerarchia meritocratica che premi o penalizzi progressivamente le finanze e la carriera di arbitri ed assistenti determinandone promozioni, retrocessioni od estromissioni. L’introduzione della moviola in campo, presente in tutti gli sport fuorché in quello che movimenta il maggior volume di denaro: il calcio. In assenza di ciò, una Lega che estrometta i tre grandi club e ponga le prime due regole come cardine del proprio ordinamento.

    Accadrà? Ecco.. finché non lo faremo accadere concentriamoci su un altro tipo di sudditanza che non meno danni ha arrecato e non smette di arrecarne alla classifica ed ai connessi sogni di gloria. Sudditanza della quale il Catania è vittima e carnefice. Sudditanza da trasferta: incapacità di interpretare le sfide lontano dal Massimino col piglio vagamente somigliante a quello battagliero mostrato nelle sfide interne, contro grandi, medie o piccole.

    Fuori dal Massimino tutto diventa incomprensibilmente difficile per i rossazzurri. Ed a differenza dei primi anni di serie A, in cui il tifo interno era ben più assordante e le lacune tecniche ben più evidenti, la ragione di tale costante rendimento al di sotto delle aspettative assume i connotati di sindrome, altro che brutto vizio..

    Da oltre nove mesi il Catania non raccoglieva tre punti in trasferta. L’ultimo episodio è occorso proprio a Siena. Terminò 0-1, non senza rischi. Due sole vittorie in un anno solare, pochine per una squadra rodata dal tempo e rinforzata dal mercato. Al confronto con i risultati di formazioni ben meno temibili ed oliate, il paragone risulta ancor più intollerabile, irrazionale.

    Non si può parlare di inibizione a giocare al Massimino da parte di squadre come Juventus, Milan, Napoli, Lazio che a viso aperto non si sono dimostrate superiori al carisma, al gioco con cui il Catania ha saputo colmare l’atteso dislivello tecnico, determinato dalle maggiori disponibilità economiche. E’ dunque un Catania che può contro chiunque ma non riesce a potere dovunque.

    Sarebbe logico il contrario, ed invece da anni i confrontiamo con una difesa impermeabile in casa e colabrodo in trasferta, un attacco che al Massimino non perde un colpo (persino in 10 vs 11 ha rischiato di segnare al Napoli) ma che in qualsiasi stadio d’Italia non riesce ad incidere, un gioco fatto di trame perfetta sull’erba catanese che varcato il rettangolo del Massimino si perdono in decine di passaggi vacui, suggerimenti sbagliati, intenzioni confuse.

    Il Catania non può esser la squadra vista in trasferta. Al contrario potrebbe esser, anche in trasferta, la squadra vista in casa. Come ha dimostrato a Siena, non nel primo tempo, perso 1-0 (come tante partite) ma nel secondo, vinto 0-3 (come mai prima d’ora).

    Il Catania ha dimostrato di aver mentalità e mezzi per poter trovare equilibrio e continuità di prestazioni, prima che di risultati, tra gare giocate in casa e trasferta. L’ha dimostrato anzitutto a sé stesso. Adesso che sa di potere, dovrà anche esserlo, vincente, soprattutto in queste ultime quattro partite che la dividono dal termine del girone di ritorno. Può e deve esserlo contro le avversarie sue pari, più o meno competitive e quindi più ostiche da affrontare fuori casa: Missione compiuta a Siena, seguirà il Parma in Coppa, Pescara in campionato, che abbinate alle due neopromosse Sampdoria e Torino, da affrontare in casa, costituiscono un bottino di 12 punti che non è irrealizzabile ma doveroso portare interamente alla propria classifica.

    Sia per compensare la sudditanza arbitrale, sia per dimostrare a sé stessi ed alla serie A il vero valore di questa squadra che, senza risultati convincenti in trasferta, è inutile continui a parlare o pensare a qualcosa in più della salvezza che possa conquistarsi in campionato. Vincere, già a Siena, a significato dare un taglio all’astinenza da trasferta e contemporaneamente alla statistica che dal suo ritorno in A vuole il Catania mai vittorioso due volte, in trasferta, contro la medesima formazione. Vincere anche a Pescara significherebbe inanellare il record di due vittorie in trasferta consecutive. Dodici punti in quattro partite resterebbero (speriamo per poco) uno storico record di rendimento.

    Ed è quel che il Catania ha bisogno, adesso.

  11. Ip Address: 88.66.26.52

    porgo una domanda cosa ne pensate di Castro ?
    per me dovrebbe giocare titolare
    lo trovo meglio del pitu

  12. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Lux,
    da quello che ha fatto vedere ieri sembra sulla buona strada, adesso dire che è meglio del Pitu devo ancora aspettare 😉 😉 😉
    per me possono anche giocare insieme Castro a destra in attacco e Barrientos un po arretrato al centro come metodista…..

  13. Ip Address: 79.10.2.123

    Un caro saluto a tutti i tifosi.
    Dici molto bene Saro, voglia grinta e rabbia, con queste componenti la differenza tecnica fra le due squadre è emersa in modo evidente.
    Da quest’ estate non faccio altro che ripetere una cosa: l’organico del Catania è da settimo posto, almeno può giocarsela per il settimo posto assieme ad altre due – tre squadre, alla fine si può chiudere il campionato anche decimi e va bene lo stesso, ma è inconcepibile fornire prestazioni come quella di Palermo e rischiare di scivolare in classifica.
    Con la vittoria di Siena il Catania si è ripreso il posto che gli compete, adesso tentiamo di superare gli ottavi di «Coppa Italia».
    A tutti una buonna serata.

  14. Ip Address: 93.46.38.165

    Buona notte a tutti. Saretto 😉

  15. Ip Address: 95.232.25.59

    Buonasera a tutti. :mrgreen:
    Ciao Lux. 😉 Per me Castro è un ottimo giocatore, forse un po’ acerbo, ma sono sicuro che migliorerà ancora e sarà richiesto da squadre di alto rango. Avete visto che nello stretto, palla al piede, fa delle serpentine tipiche dei fuoriclasse? :mrgreen:

    Voglio anche dire qualcosa su Salifu: a parte tutti i palloni recuperati, corre senza mai fermarsi e sbaglia quasi niente. Peccato che l’abbiamo in prestito! :mrgreen:

    Sogni rossazzurri a tutti!! 8)

  16. Ip Address: 79.55.198.167

    CATANIA, deferiti Pulvirenti e Gasparin
    10.12.2012 20:21 di Claudio Salvia
    Twitter: @ClaudioSalviaCT

    Il Procuratore Federale, Stefano Palazzi, ha deferito alla Commissione Disciplinare Nazionale i legali rappresentanti del Catania, Antonino Pulvirenti e Sergio Gasparin “per non aver utilizzato il bonifico bancario, sul conto corrente indicato in sede di ammissione al campionato di competenza, al fine di effettuare il pagamento degli emolumenti dovuti ad un tesserato”. La stessa società siciliana, dopo la segnalazione della CO.VI.SO.C., è stata deferita per responsabilità diretta.

    Notte notte!!!

  17. Ip Address: 82.57.88.212

    PARMA – CATANIA Mercoledì 12/12 h. 17.30
    MASSA
    RUBINO – SEGNA
    IV: BARACANI sogni rosso e azzurri a tutti 😉 😉

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