BOLOGNA – CATANIA : ERA GIA’ TUTTO PREVISTO …

 Scritto da il 10 maggio 2010 alle 01:29
Mag 102010
 

Era gia’ tutto previsto, e’ un meraviglioso pezzo di Riccardo Cocciante, uno di quelli che sta nel mio cuore, che mi emoziona.  Il titolo di una canzone che certamente il Grande Riccardo non aveva scritto per questa partita ma che potrebbe benissimo essere messo come punto fermo alla partita disputata oggi da Bologna e Catania al dall’ara. Un atto di non belligeranza pattuito in maniera “non formale” ma “sostanziale”   dalle due squadre oggi in campo. Due squadre che hanno dato  vita   ad una partita estiva,  dove il tabellone elettronico del dall’ara era l’unico ed assoluto protagonista principale. Si giochicchiava oggi in campo e il vantaggio del Bologna arrivava cosi’ in maniera banale, quasi fortuita, con  Di vaio che sfruttava la lentezza di Spolli e Silvestre nel chiudere un varco al centro dell’area, dove il bravissimo attaccante si incuneava fra i due e batteva il portiere del Catania.  Il Catania a quel punto non appariva molto sorpreso dal vantaggio del Bologna, e non appariva nemmeno molto arrabbiato. Non era arrabbiato al punto giusto da abbozzare un’azione che fosse degna di questo nome.  Continuava cosi’ a giochicchiare. Continuava a giochicchiare non considerando il fatto che nel frattempo, io  ed insieme a me, migliaia di altri tifosi rossazzurri che guardavamo la partita, avevamo un diavolo per capello e non riuscivamo a capire il perche’ il Catania avesse lasciato i buoni propositi nello spogliatoio di Massa nell’ultimo allenamento prima della partenza : ma dico io – pensavo, perche’ mai dobbiamo arrivare quart’ultimi anche quest’anno ? questo dilemma mi accompagnava fino alla fine del primo tempo. Fino ad allora assistevamo ad una partita giocata per onor di firma, con tanta noia e un’unico sussulto, quando si sente che il Napoli e’ passato in vantaggio con l’Atalanta.

In video si notava chi sugli spalti pensava all’abbronzatura … nel frattempo il Catania coninuava a giochicchiare a fare lanci senza senso, lanci verso il nulla,con il portiere del Bologna a braccia conserte, quasi spettatore non pagante per tutto il primo tempo. Solo in un’unica occasione (sic!) codesto (il portiere del Bologna) accennava ad una parata su uno scherzo di Biagianti(non un tiro, ma un tentativo di solletico) al quale Maxi Lopez, anzi la sua controfigura, aveva dato la possibilita’ di farsi pericoloso.  Mascara( bonta’ sua) cercava di rendersi utile con lanci di prima che lui solo sapeva dove fossero diretti, Biagianti in quei momenti dimenticando di essere uno dei calciatori piu’ in vista, appariva svogliato, mentre Maxi lopez sembrava un novello Robinson Crusoe sperduto nell’isola deserta, solingo in un mare dove vagava senza trovare zattere a cui appigliarsi. Vedevo Izco cercare di fare il sul solito lavoro di pendolo, ma colui il quale lo doveva supportare su quella fascia e cioe’ Pablo Ledesma risultava alla fine non pervenuto e ci faceva capire il perche’ del poco interesse da parte di Sinisa a schierarlo in campo in altre occasioni. Iniziava cosi’ il secondo tempo. Io, e insieme  a me gli altri migliaia di tifosi rossazzurri che seguivano la partita come me in video (figurarsi i poveri tifosi accorsi  a Bologna) ci aspettavamo a quel punto qualche cambiamento nella formazione scesa in campo nel primo tempo.  Ma quale, Non cambiava invece nulla: Mihajlovic lasciava lo schieramento del primo tempo lasciando cosi’ interdetti tutti noi che aspettavamo una mossa qualsiasi da parte dell’allenatore Rossazzurro. Il Bologna appariva tranquillo e il Catania in mezzo a tutta questa tranquillita’ metteva a segno la rete del pari: una folgorazione! rivedo Biagianti, in mezzo al mare della tranquillita’ che trova un attimo di concentrazione, si sveglia ,suggerisce in mezzo all’area per Lopez che partito in posizione regolare brucia Viviano sull’uscita e fa il gol dell’uno a uno.  E’ la sua Decima rete in sedici gare in campo si festeggia,  sugli spalti anche (almeno poveri fratelli Rossazzurri hanno trovato il modo di non rimpiangere la trasferta), bravo Maxi, la pagnotta anche oggi te la sei guadagnata… Da qui in poi il Catania tiene il campo alla grande (aiutato per la verita da uno svogliato Bologna). Pero’ e’ un’iniziativa sterile, che non porta a nulla.  Fraseggi inutili solo a far passare il tempo.  A quel punto Mihajlovic mette dentro Martinez per Lopez mentre Colomba risponde con Succi per Adailton. Ho il piacere di vedere finalmente ” el pitu” in campo ed anche il giovane Moretti. E fra un palleggio e l’altro va in archivio una partita che non restera’  di certo negli annali delle cronache Rossazzurre. L’unica cosa che mi conforta (in questo mare di tranquillita’) e’ che almeno il Bologna non ci ha sopparsati e che quest’anno ( forse) non arriveremo quart’ultimi. Detto questo non mi rimane da dire che un’ultima cosa.

CONSIDERAZIONE FINALE.

In questo calcio, dove si e’ perduto il senso della misura, dove tutto e permesso ai soliti noti, dove si va avanti a calcioni (Totti docet) e a spintoni (sic!).  In questo calcio ricco e capriccioso, quello in primo piano, dove decine di telecamere riprendono di tutto e di piu’. Questo calcio che ha gia’ toccato il livello più basso che la sua storia ricordi. Ebbene in questocalcio, c’è il Catania, una bellissima eccezione rispetto alla regola della vergogna. Un Catania che si è salvato per la quarta volta consecutiva  a dispetto dei santi. Tutto questo ancora sfugge a molti miei concittadini.  Non tutti riescono ad afferrareil senso della cosa,  il senso di questa conquista.  A tutti loro voglio dire una cosa:anche se certe prestazioni mi lasciano con un po’ d’amaro in bocca, io sono orgoglioso di quello che ho vissuto quest’anno, delle sensazioni uniche che mi ha regalato la squadra del mio cuore, nel bene e nel male. Penso che ognuno di noi nelsuo piccolo debba capire che questa grande conquista deve essere difesa con i denti ,in ogni modo e in qualunque caso. Dobbiamo essere grati a chi ci permette ancora oggi in mezzo a un mare di difficolta’ di essere fra le squadre che contano e di avere ancora un altr’anno la possibilita’ di fare tre gol alla squadra che fra qualche settimana diventera’ la squadra campione d’europa.

DOBBIAMO DIRE GRAZIE PER TUTTO QUESTO AL GRANDE DUO, NON MI STANCHERO’ MAI DI RIPETERLO.

A SOSTEGNO DI UNA FEDE.

UN SOLO GRIDO : ” FORZA CATANIA ! “

  31 Commenti per “BOLOGNA – CATANIA : ERA GIA’ TUTTO PREVISTO …”

  1. Ip Address: 82.51.179.202

    Condivido in pieno le considerazioni finali,questo amore viscerale,c’ì unisce e c’ì continuerà a sostenere questa nostra fede per la nostra amata maglia OGGI E SEMPRE fino a che avremo l’ultimo alito FORZA MAGICO CATANIA.

  2. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno popolo rossazzurro….

    ogni anno in finale mi rivedo sempre lo stesso film……
    raggiuta la salvezza il catania si rilassa, con questa mentalità non si va da nessuna parte e non si lotta per niente siamo ormai condannati a lottare solo e unicamente per il ns. abituale scudetto !!!!! LA SALVEZZA…..

    sofferta o non ma più di quella ????? mentalità provinciale…

    —————————–FORZA CATANIA————————————

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    LO ZIO PETRUS è tra i migliori direttori sportivi in Italia ::::::

    Carlo Osti (ATALANTA) Voto 4:
    Doveva impegnarsi per fare peggio di così. Il primo errore lo commette sulla gestione degli allenatori. Punta su un emergente, Gregucci, ma non gli dà il giusto sostegno. Brucia Conte e rispolvera Mutti; neanche Van Gaal avrebbe fatto il miracolo con un mercato all’insegna del colpo Barreto, successivamente naufragato.

    Giorgio Perinetti (BARI) Voto 8:
    Un’impresa da volpone del settore. La scorsa estate sembrava stesse facendo la collezione delle figurine dell’album Panini di serie B. Ha avuto ragione; lascia in eredità ottime plusvalenze e comproprietà intelligenti da risolvere. Chi lo sostituirà (Castagnini?) troverà già il piatto a tavola. Il suo addio è la sconfitta della famiglia Matarrese.

    Salvatori-Baraldi (BOLOGNA) Voto 5:
    La salvezza è opera di Franco Colomba, unica scelta indovinata dalla società. Zalayeta è stato un fallimento, il colpo Gimenez è farina del sacco altrui. La famiglia Menarini dovrebbe affidarsi a un Direttore Sportivo di maggiore esperienza per sopperire al deficit economico.

    Massimo Cellino (CAGLIARI) Voto 6,5:
    Presidente e Direttore, factotum del Cagliari. Indovina quasi tutto. Non cede alle lusinghe del Napoli per Conti, si tiene Cossu, aspetta l’anno giusto per cedere Marchetti e si porta a casa, non del tutto, Astori. Stratega e competente. Meritava un 7 se non fosse stato protagonista della pagliacciata dell’esonero di Allegri. Se è a conoscenza di fatti a noi sconosciuti ce li faccia pervenire e chiediamo scusa.

    Pietro Lo Monaco (CATANIA) Voto 7,5:
    Con il massimo rispetto per la piazza e i suoi tifosi ma ci chiediamo uno così che ci faccia ancora a Catania! Deve portare la Champions League sull’Etna per essere chiamato da una grande? In Sicilia è il padre-padrone. Può permettersi di dire in televisione, parlando di mercato, “…e che volete che ne sappia il Presidente”. Nell’anno della salvezza aritmetica, ottenuta con due giornate di anticipo, sbaglia solo una scelta e la paga a caro prezzo: Gianluca Atzori. Si rimette sui binari giusti con Mihajlovic e valorizza tutta la sua scuderia: Andujar, Silvestre, Carboni, Martinez, Biagianti, Izco, Ricchiuti. Come mai in Italia solo lui ha pensato a Maxi Lopez? Abbassa l’età media della squadra di 4,5 anni e programma il futuro. Adesso pensi al rinnovo di un contratto importante in scadenza nel 2011…

    Giovanni Sartori (CHIEVO VERONA) Voto 7:
    Con Di Carlo si salva in cavalleria ma se è vero che vince le scommesse Mantovani, Sorrentino e Sardo è altrettanto vero, che con il modulo difensivista del tecnico, rischia di far abbassare i prezzi di Pellissier, Granoche (in comproprietà con la Triestina) e Abbruscato. Perde a zero Yepes, grave errore, ma il risultato finale gli dà ampiamente ragione.

    Pantaleo Corvino (FIORENTINA) Voto 5,5:
    Le mani sulla tastiera si rifiutavano di battere quel voto. Ci piange il cuore perché la sua professionalità è immensa e la sua competenza imprescindibile ma quando si portano a casa questi risultati è difficile strappare la sufficienza. Se c’è poca sintonia tra allenatore e Direttore si paga tutto il doppio. Il suo vero problema è Prandelli: non gli fece vendere Mutu, e il risultato si è visto, non gli valorizza i giovani e gli tiene in panchina Keirrison. Coverciano può far miracoli per Firenze!

    Enrico Preziosi (GENOA) Voto 6:
    Presidente generoso e volenteroso ma, nell’anno in cui spopola la Samp, fallisce l’aggancio all’Europa che conta. Qualche macchia sulla stagione del Grifone: Floccari, Crespo e Acquafresca. Troppi attaccanti hanno fatto cilecca. Per il bene del Genoa e di Gasperini sarebbe opportuno che a fine stagione si faccia un bilancio sereno e si prendano le decisioni più opportune per entrambe le parti.

    Marco Branca (INTER) Voto 8:
    Il miglior mercato dell’Inter dell’era Massimo Moratti. Incassa, nell’operazione con il Barcellona, rilancia Sneijder, fa un gran pacchetto Motta-Milito con il Genoa e sta per chiudere il “triplete”. Direttore in ombra ma efficace. Avesse gestito meglio, insieme al Presidente, il caso Balotelli avrebbe ottenuto anche un bel 9 di fine anno.

    Alessio Secco (JUVENTUS) Voto 4,5:
    Non ce la sentiamo di sparare con i cannoni, ci fermiamo ai fucili. Oggi è fin troppo facile fare fuoco sulla Juventus. Quello che pensavamo di Secco lo abbiamo scritto negli ultimi due anni. Inopportuno, inesperto e inadeguato. In estate, anche noi, eravamo rimasti abbagliati dal mercato bianconero; promuovemmo Diego ma bocciammo Felipe Melo. Il vero grande errore è stato Cannavaro prima e affidare la panchina a Ferrara poi. Il mercato non lo può fare un Commissario Tecnico che, giustamente, nell’anno del Mondiale pensa solo ai propri interessi. Grosso un flop, Paolucci desaparecido, Candreva una sorpresa.

    Igli Tare- Claudio Lotito (LAZIO) Voto 4:
    Che coppia, signori! Solitamente, per sbaglio, almeno una trattativa si indovina; loro neanche questa. La cessione di De Silvestri lascia il vuoto, la beffa Pandev il segno, Ledesma si è arrugginito e a pagare sono gli allenatori. Ballardini ha la colpa di aver avallato strategie assurde e controproducenti. Reja strappa uno 0-0, sempre meglio di un finto 0-2.

    Signorelli-Ricci-Spinelli (LIVORNO) Voto 4:
    Sotto il 4 non scendiamo per una questione di rispetto delle persone. Già il fatto che il voto bisogna darlo a tre dirigenti per un mercato, si intuisce che in questa società non è poi tutto così normale. Ogni anno la stessa storia. L’ascensore sembra quasi una strategia per prendere più soldi dalla Lega per la promozione e l’indennità per le retrocesse. Spinelli farebbe bene a lasciare ma non solo con le parole; questa volta vogliamo i fatti.

    Galliani-Braida (MILAN) Voto 5:
    L’esperimento Leonardo lo bocciammo 10 mesi fa e lo bocciamo oggi che anche il Presidente Berlusconi si è reso conto dell’errore. Capiamo le difficoltà dei due dirigenti ad allestire una squadra con 20 milioni di euro, pochi ma non pochissimi, ma ormai è diventata una brutta abitudine sbagliare l’acquisto dell’attaccante: da Oliveira a Sheva fino a Huntelaar, ingaggiato da titolare e relegato a panchinaro da Leo. Troppi errori anche sui rinnovi. Punti su Abate ma lo fai giocare terzino? Inzaghi non rispettato e Gattuso accantonato. Il grande caos sulla gestione portieri. L’Inter gli aveva regalato lo scudetto ma il Milan non ha accettato. Grave! Per il futuro serve la programmazione dei tempi d’oro per far fronte alla crisi dell’euro.

    Riccardo Bigon (NAPOLI) Voto 5:
    Dovremmo giudicarlo solo per il “colpo” Dossena? Meglio di no. E’ giovane e deve farsi le ossa; ci teniamo bassi perché a gennaio con un paio di interventi seri il Napoli, davvero, avrebbe potuto puntare al quarto posto. Se non c’è riuscito quest’anno facciamo fatica ad immaginare, in un futuro recente, un Napoli da Champions. Il rischio è che il giovane Bigon si faccia inghiottire dagli squali del mercato. Già a Torino hanno avuto la conferma che un ottimo Team Manager non deve essere, obbligatoriamente, anche un buon Direttore Sportivo.

    Walter Sabatini (PALERMO) Voto 6,5:
    Se dovessimo limitarci solo al voto, per quanto espresso dalla squadra sul campo, meriterebbe anche un 7,5. Il giudizio è più ampio e siamo ancora scottati dai flop di Zenga, Rubinho, Morganella, Bertolo, Michelidze e Melinte.

    Pietro Leonardi (PARMA) Voto 7:
    Come scrivevamo nell’introduzione, parlare oggi è molto più semplice rispetto alle previsioni che facciamo in estate a mercato chiuso. Siamo soddisfatti per aver indovinato i pronostici su Donadoni, Leonardo, Ferrara e Atzori ma chiediamo scusa al Parma e soprattutto a Pietro Leonardi per averlo bocciato come fosse l’ultimo arrivato. Su 20 squadre abbiamo toppato sul Parma. Onore e merito ad una matricola che in questa stagione è andata ben oltre le previsioni. Complimenti al Direttore che ci ha smentito con i fatti, dopo averlo fatto con le chiacchiere a settembre.

    Daniele Pradè (ROMA) Voto 6,5
    Il suo lavoro encomiabile, con il supporto di Montali, è stato fatto più dietro le quinte che sul mercato. Cede bene Aquilani, dandogli un valore di mercato eccessivo, facendoci dubitare anche della capacità manageriale di Benitez, strappa Toni al Bayern Monaco senza dissanguarsi e riesce a cedere a gennaio Okaka e Guberti che avrebbero trovato poco spazio nel girone di ritorno. Ci piacerebbe valutare il suo lavoro nel momento in cui avrà la possibilità di gestire un budget dignitoso.

    Giuseppe Marotta (SAMPDORIA) Voto 7:
    La stagione con la Samp e la promozione alla Juventus sanciscono di fatto il suo salto di categoria. Aiutato da una società solida riesce a lavorare con professionalità e abnegazione. Scrupoloso e attento sui conti del club si conferma capace nelle trattative difficili (vedi Cassano e Pazzini) può migliorare ancora come talent scout (dopo i flop sudamericani Bottinelli e Fornaroli).

    Manuel Gerolin (SIENA) Voto 4:
    Alla fine se n’è andato anche lui con la coda tra le gambe. Paga una situazione societaria difficile ma non si dimostra all’altezza del compito richiestogli.

    Sergio Gasparin (UDINESE) Voto 5,5:
    Spesso la soluzione più facile è quella che trovi in casa. Asseconda troppo le esigenze di Pozzo e non lascia spazio alla sua inventiva. Aveva programmato un maxi scambio con la Juventus, senza far circolare un euro, per abbattere anche i costi fiscali ma l’affare era troppo difficile da spiegarlo alla dirigenza juventina. D’Agostino e Zapata andavano liberati. Saprà dimostrare tutto il suo valore a Genova.

  4. Ip Address: 77.204.220.160

    Un caro saluto a tutti

    Caro Joe
    Ieri ti accontentavi del pari ed oggi sei incazzato?
    Io è dalla fine del primo tempo di Milano che lo sono…….peccato,peccato la mia gioia sarebbe stata grande, alla faccia dei Kukki come li chiami tu!!!
    Visto la Juve ? allo sbando ed il Livorno? ed il Siena? potevamo arrivare a 50 punti, peccato peccato, peccato.
    Tutti al mare come dice Mario, sulu ca fa un friddu…………. 😉

  5. Ip Address: 85.41.235.41

    caro chiarezza se la partità era combattuta il pari mi stava bene…

    ma come ho visto ieri le 2 squadre era una presa in giro a tutti noi tifosi, tanto è vero che quelli del Bologna hanno contestato la squadra, noi come il solito siamo tutti contenti e gratificanti !!!!! grazie a tizio grazie a caio e anche sempronio….. questa stagione è andata cosi, ma la prossima se non mi danno l’europa mi incazzo di brutto…..

    —————————FORZA CATANIA———————————

  6. Ip Address: 77.204.220.160

    😉 Joe l’Europa per il prossimo anno c’è la possiamo scordare, per veri motivi, il primo fondamentale lo stadio non è a norma, il secondo inserimento di giocatori nuovi, Barrientos, Ledesma, Llama come si riprende? io firmo sin da ora dall’ottavo posto al decimo, senza patemi…..ma senza patemi il Catania gioca come le ultime partite??????
    Allura si ca m’ncazzu 😉

  7. Ip Address: 85.41.235.41

    Chiarezza, parlo per modo di dire la prossima stagione non si può giudicare come sarà dipende dalle altre squadre come si rafforzano sul mercato cosa comprano…. capisco che ancora presto per emettere sentenze !!!!

    ma se vogliano vendere maxi – martinez – biagianti ect….. lotteremo sempre per la salvezza…

    lo stadio non è un problema si può sistemare.

  8. Ip Address: 88.64.182.142

    invece lo Stadio è un problema perchè non E di proprietà del Catania
    mentre invece Pulvirenti ha più volte fatto capire che il Catania per diventare una squadra di serieA seduta stabile deve darsi
    dei beni immobili il centro sportivo ne è la prova più lampante
    e dopo di esso l’altra cosa che seguirà per naturale consequenza è lo stadio di proprietà del Catania calcio che non è cosa da poco , e solo allora cambiera la politica del Catania , e se Pulvirenti non dice caxxate fra 5 anni si andrà in europa leauge con lo stadio nuovo adesso accontentiamoci di stare in serie A con delle salvezze tranquille per i prossimi 3 o 4 anni e poi le cose cambieranno in meglio ne sono sicuro lo scritto ieri
    bisogna avere pazienza dinteremo si famosi uuhhmm ma non subito

  9. Ip Address: 151.33.45.41

    Buonasera fratellanza Rossazzurra.

    Ciao joe e chiarezza

    ciao Lux Sono d’accordo con te …

    “a iatta primarola fici i figghi uovvi!”
    Non credo affatto che la squadra di quest’anno verra’ smantellata. Credo che si venderanno i calciatori che hanno ambizioni diverse e richieste pressanti. Spero che Maxi rimanga un’altro anno.Per il prossimo campionato mi accontento di una posizione fra l’ottavo e il decimo posto.
    Lo stadio di proprieta’ del Catania calcio e’ una condizione imprescindibile per aspirare a qualcosa di importante … cresceranno futuri campioni nel nostro centro sportivo e si incomincera’ a vedere un Catania vincente nel settore giovanile per poi avere in prospettiva un Catania vincente nel massimo campionato, nel frattempo la societa’ sara’ sempre piu’ forte.
    Non mi sento di essere provinciale e non credo di avere niente di meno di un milanese ad esempio, solo che la’ (al nord) la realta’ industriale e il potere vero e’ di casa, qua da noi lo dobbiamo mendicare … Bisogna sempre lottare il doppio rispetto ad altre realta’. cio’ non significa non guardare in alto, ma stare con i piedi per terra e non fare “voli pindarici”
    D’altronde Pulvirenti lo ha detto : cinque anni, ed io mi trovo d’accordo in toto con lui, anche se credo che in Europa ci arriveremo molto prima. Ma senza stadio diventera’ molto dura competere con certe realta’ pallonare. Per me e’ chiaro che ci vuole tempo per vedere realizzate le cose che ho appena detto.

    FOZZA CATANIAAA!!!

  10. Ip Address: 151.33.45.41

    CALCIO, CATANIA; MORIMOTO: IO AL MONDIALE ANCHE GRAZIE AL CLUB

    Takayuki Morimoto, centravanti giapponese del Catania che ha compiuto 22 anni venerdì, si regala un’altra giornata speciale grazie alla convocazione ai Mondiali in Sudafrica ufficializzata questa mattina dal commissario tecnico Okada e formalizzata alla società etnea con un fax del direttore tecnico della Federazione nipponica, Hiromi Hara. “Sono molto felice e orgoglioso – ha detto Morimoto, 27 presenze e 5 reti con i rossazzurri nel campionato in corso -, condivido questa gioia con tutti quelli che hanno sempre creduto in me. Ho ricevuto la notizia stamani da mia madre, sentirla emozionata mi ha fatto piacere. Sono arrivato a questo punto anche grazie al Catania e a Catania, non lo dimentico. Si tratta del momento più importante della mia carriera”.

    VAI TAKA SIAMO TUTTI CON TE, TIFERO’ ANCHE GIAPPONE AI PROSSIMI MONDIALI …

  11. Ip Address: 88.64.182.142

    ciao Catanista ti ringrazio
    esprimi molto bene un concetto
    che io forse per la lunga permanenza
    all’estero non mi riesce di
    esplicare ad ogni modo mi accorgo che abbiamo delle vedute molto simili
    per non dire uguali

  12. Ip Address: 151.33.45.41

    Caro Lux

    il fatto e’ che entrambi siamo vecchi e di pelo lungo … 😉

    ahahahahahahahahahaha

  13. Ip Address: 88.64.182.142

    Ehh effetivamente mi sa che è così

  14. Ip Address: 85.41.235.41

    secondo me per lo stadio nuovo a catania ho i miei dubbi per la fattibilità !!!!!

    che io sappia esiste un progetto vecchio di 20 anni che si doveva fare vicino l’aeroporto zona bicocca????? che fine ha fatto ???? carta straccia….

    c’è la volontà sportiva politica di farlo…. quella politica non….
    dico lo stesso stadio massimino si può mettere apposto per essere omologato, ma il comune soldi non vuole spendere…..

  15. Ip Address: 85.41.235.41

    per fare uno stadio per 30.000 persone costa intorno a 50 milioni di euro questo è ovvio al nord….
    a catania costerebbe minimo 70/80 milioni…
    la legge sugli stadi è stata approvata dalla camera adesso si è arenata al senato ma bisogno approvarla non oltre il 28 di maggio per poter aggiudicare euro 2016….
    staremo a vedere per avere i contributi…. solo allora si può fare lo stadio nuovo a catania…

  16. Ip Address: 85.41.235.41

    ho trovato un articolo che parla degli stadi…..

    Euro 2016: la legge che non c’è
    L’incontro con l’Uefa si è concluso, la delegazione europea è stata ricevuta da Gianni Letta a Palazzo Chigi prima di ripartire per Parigi. Il dossier italiano per gli Euro 2016 è ottimo, sicuramente competitivo e in grado di tenere testa a Francia e Turchia. Non solo: il costo è ridotto, rispetto ai rivali. “Solo” 750 milioni di euro per rifare gli stadi (la Francia e la Turchia spendono più del doppio). Anzi, curiosamente l’Uefa ha fatto un appunto proprio su questo: “Come mai -è stato chiesto- costa solo 40 milioni costruire lo stadio di Cagliari da 30.000 posti?” Qualche discussione e rilievo anche sul sistema areoportuale, sicuramente all’altezza di quello francese e migliore di quello turco. Nel complesso, comunque, il dossier italiano sembra aver superato questo esame. La decisione verrà presa il 28 maggio, a Ginevra. Ci si aspettava che il sottosegretario Rocco Crimi annunciasse, proprio oggi a Palazzo Chigi, quando la legge sugli stadi sarebbe stata messa a calendario dalla VII commissione della Camera, quella che si occupa di cultura e sport, per essere poi approvata definitivamente dal Senato. Non è successo, si vede che ci sono ancora problemi ma adesso si rischia di andare fuori tempo. “La legge sugli stadi è stata approvata al Senato all’unanimità ad ottobre -ha detto Crimi- e c’è la volontà di portarla a breve alla Camera. Ora l’iter ricomincia per la calendarizzazione, c’è un forte accordo politico per portarla a termine”. Parole, chissà quanto rassicuranti per Abete. Il governo italiano che fa? Per ora si è mosso sotto traccia, e questo non fa certo ben sperare. Ora Abete inizia il tour elettorale in Europa, accompagnato da Michele Uva, project manager di Euro 2016, e Sergio di Cesare, ministro degli esteri della Figc. Ma c’è il sospetto che una decisione (politica) sia già stata presa e i 13 membri Uefa abbiano già deciso di premiare la Francia. Speriamo non sia così. “Platini ha il dovere della scelta migliore”, ha detto Abete. Lui la sua parte l’ha fatta, sino in fondo. E gli altri?

  17. Ip Address: 88.64.182.142

    appunto Joe i soldi e lì casca l’asino
    una soluzione al limite potrebbe essere che il comune
    lo darebbe al Catania così che a metterlo a posto ci pensasse il Catania
    ma mi sembra fanta politica cioè in pratica il comune svenderebbe un bene che appartiene tra virgolette a tutta la comunità di Catania uhmm non voglio avventurarmi su cose di cui non ho nessuna competenza ma la cosa mi sembrerebbe molto difficile da realizare in + non si deve trascurare il fatto che uno stadio nel bel mezzo di una città come Catania con tutti i problemi di viabilità pargheggi ecc ecc che purtroppo ci sono e lo sappiamo tutti che e cosi non è proprio la soluzione migliore
    no la cosa + giusta e logica x il Catania e un nuovo stadio
    e poi mi sembra che le dichiarazioni di Pulvirenti non proprio Esplicite per carità ma indicano che l’unica strada da seguire per risolvere il problema dello stadio E quello di averne uno proprio e in futuro per rimanere competitivi e quasi un obligo avere uno stadio il discorso non vale solo per il Catania ma per tutto il calcio che conta in italia credimi Joe se fra 10 20 anni vogliamo ancora un Catania nel calcio che conta ci vuole lo stadio nuovo come il pane bedda matri quantu scrivii i ita mi stannu rulennu ahahahahahahahah

    uguale co stadiu novu o senza
    Fozza Catania sempre nei secoli dei secoli

  18. Ip Address: 85.41.235.41

    caro Lux,
    lo stadio nuovo è d’obbligo farlo sono d’accordo con te su questo….

    lo stato stanzierebbe dei bei soldini a questo scopo entro quest’anno…

    Il testo della legge prevede una corsia preferenziale per chi costruisce, con autorizzazioni rilasciate in tempi record e un incentivo statale da 20 milioni per coprire gli interessi da mutui societari. Il tutto è poi inserito nel principale obiettivo economico-sportivo che l’Italia vuole raggiungere, gli europei di calcio del 2016, esplicitamente menzionati nel testo, per l’assegnazione dei quali tassello fondamentale è proprio l’approvazione di una legge che entro tale data fornirebbe il nostro paese di impianti sicuri, polifunzionali, tecnologicamente all’avanguardia.
    Con l’approvazione del d.d.l. si apre infatti la terza fase del calcio, quella degli stadi di proprietà e dell’autofinanziamento maturo, che soppianta la precedente epoca dei diritti tv e lascia ai posteri l’epopea del vecchio calcio nel quale i club fondavano i bilanci sulle entrate al botteghino. Stadio di proprietà sinonimo di nuovo pubblico, nuove entrate per le società, nuovo modo di vivere uno stadio avveniristico ispirato al modello inglese con spalti a ridosso del campo, controlli irrobustiti con sistemi di telecamere a copertura integrale e una maggiore responsabilizzazione del tifoso da coltivare e costruire, nella speranza che evolva in una nuova cultura sportiva.

    quindi il calcio catania avrà il suo stadio nuovo di proprietà…
    solo mi domando i tempi sono maturi per fare questo passo a Catania ???????

  19. Ip Address: 87.17.43.52

    Buonasera a tutta la fratellanza rossazzurra!!

    A proposito di Europa: spero di andarci prima dei cinque anni previsti dal presidente. Però sono sicuro che ci andremo! Finora non ha mai dato la parola senza mantenerla. Mi ricordo che alla tredicesima o quattordicesima di andata promise che ci saremmo salvati e a dire il vero, tutti, compreso me, eravamo disperati e ultimi in classifica. Che dire!!

  20. Ip Address: 87.17.43.52

    Auguri sinceri a Morimoto per la convocazione in Nazionale ai mondiali. E’ un ragazzo in gamba che merita sicuramente questi palcoscenici!!!

  21. Ip Address: 79.0.18.146

    ciao Mongibello,
    speriamo di conquistare prima magari in 2 anni

  22. Ip Address: 79.9.45.124

    Ciao Joe, sono d’accordo con te.

    Speriamo di arrivare trale prime dieci l’anno prossimo e in Europa League l’anno dopo ancora….

  23. Ip Address: 79.9.45.124

    Copia incolla da ItaSportPress

    Mariano Andujar, portiere del Catania, protagonista di una buona stagione in rossazzurro dopo la sua prima esperienza italiana con il Palermo, secondo le ultime indiscrezioni di mercato trapelate in Argentina torna ad interessare al Boca Juniors. Il club xeneize già a gennaio era stato accostato all’estremo difensore della Nazionale Argentina. Secondo la stampa sudamericana, dopo essersi assicurati il difensore del Newell’s, Juan Mantin Insaurralde, adesso i dirigenti del Boca proveranno a sondare il mercato con il Catania per Andujar.

  24. Ip Address: 77.204.220.160

    Ecco mancava Andujar e siamo completi ;;;;;)
    Carusi, basta chiacchiari, che soddi di Biagianti Martinez e Maxi Lopez e i diritti tv facemu u stadiu o quasi…… ez avemu senza accattari a nunnu na squadra ca si po savvari in carrozza

    Andujar, Campagnolo
    Alvarez, Potenza, Spolli, Silvestre,Terlizzi Capuano, Bellusci
    Izco,Ledesma,Carboni,Ricchiuti,Moretti,Sciacca, a Del Vecchiu mu vinnu 😉
    Mascara, Catellani, Morimoto,Llama, Barrientos, Antenucci

    dopo ci mittemu a 2 o 3 acquisti alla Lo Monaco ca massimu spenni 5 ml e semu a postu!!!! ;°

  25. Ip Address: 79.0.18.146

    per l’anno prossimo stiamo bene cosi, basta non vendere a nessuno ….

    va bene cosi possiamo fare un bel campionato.

  26. Ip Address: 79.0.18.146

    ma scusami conosci una squadra che vuole a delvecchio ?????

    questo è il flop di quest’anno !!!! ma l’abbiamo preso a parametro zero ?????

  27. Ip Address: 82.54.170.143

    Buongiorno a tutti i tifosi rossazzurri di ogni continente.

    Un caro saluto ai componenti della New Star.

    Capitolo Del Vecchio: non ha importanza quantu u pavàmu!! U rialàmu, accussì non fà danni!!! ahahahahahaha!!!

  28. Ip Address: 82.54.170.143

    Copia incolla da Itasportress.

    Mauro Formica, attaccante argentino del Newell’s Old Boys, obiettivo di mercato del Catania, pensa già al suo futuro e molto probabilmente già in settimana incontrerà il suo agente e i dirigenti del club rosarino per discutere la sua cessione. Sembra certa infatti la partenza del talentuoso numero 10 che salterà l’ultima partita del Torneo di Clausura per squalifica perché ammonito nell’ultima gara con il Gimnasia la Plata vinta per 6-0 con doppietta di Formica. Oltre al Catania però sul giocatore sono interessati altri quattro club italiani come ha confermato il ds del Newell’s, Gustavo Dezotti, nei giorni scorsi ai microfoni di Itasportpress.it. Secondo le ultime indiscrezioni di mercato trapelate in Argentina però nella corsa al giocatore si sarebbero inseriti anche gli spagnoli del Real Sociedad e il River Plate che avrebbe pensato a Formica come alternativa a D’Alessandro dell’Internacional. Restano del giocatore sudamericano pure Dinamo Kiev e Dinamo Mosca anche se lo stesso Formica di recente ha ammesso di voler giocare in Italia o in Spagna.

  29. Ip Address: 82.54.170.143

    Ma a virìsturu a fotografìa di Morimoto su Calciocatania.com?

    Cu tuttu ca u vogghiu beni, è làriu fotti!!! Fà scantàri!!!

  30. Ip Address: 82.54.170.143

    Sesso con i giocatori: il Cittadella querela la pornostar Di Leo
    06.05.2010 09:17 di Redazione ITA Sport Press articolo letto 2224 volte
    Fonte: mattinopadova.gelocal.it
    Il Cittadella sporge querela nei confronti di Lea Di Leo, la celebre regina dei telefoni erotici, residente a Castelfranco Veneto. Lea Di Leo la settimana scorsa aveva detto di aver avuto relazioni sessuali con calciatori di serie A e B; di essere amica del Cittadella, di esserne il portafortuna e di conoscere alcuni giocatori granata. Queste dichiarazioni, diffuse dal nostro giornale nell’edizione di sabato, ha agitato la società. Che ieri ha diffuso un comunicato stampa ufficiale in cui si annuncia di aver incaricato i legali «di intraprendere le più opportune azioni civili e penali contro Lea Di Leo».

    Ricapitoliamo la vicenda più gossip del momento.

    Lea Di Leo, nota per la sua attività nelle chat erotiche, nell’u ltima settimana è stata ospite di Radio Montecarlo e di Canale 5 dove ha dichiarato di aver una forte simpatia per il Cittadella e i suoi giocatori. Ha annunciato che a settembre uscirà un suo libro in cui racconta le avventure sessuali con attori, cantanti e calciatori di serie A e serie B, ai quali dà anche i voti.

    Durante le trasmissioni televisive di Canale 5, «Mattino Cinque» e «Pomeriggio Cinque», e quella radiofonica «Signorini Show» di Radio Montecarlo Lea Di Leo ha detto: «I calciatori di serie B a letto sono meglio di quelli di serie A». Ha poi ammesso di aver avuto contatti con alcuni calciatori del Citta, che lei dice essere la sua squadra del cuore: «Vado allo stadio Tombolato e sono il portafortuna granata», ha affermato sorridente. Sul rapporto con i granata la Di Leo non ha svelato moltissimo, tranne un episodio recente. Venerdì, nel viaggio in pullman per Modena, «mi ha telefonato un calciatore del Cittadella, dicendo che ha saputo che sto scrivendo un libro in cui darò i voti alle prestazioni sessuali dei calciatori e vuole esserci anche lui».

    La cena. Calciatori a parte quel che più ha fatto imbestialire il presidente Andrea Gabrielli è il riferimento, fatto dalla Di Leo a Radio Montecarlo, ad una fantomatica cena avvenuta nei pressi di Asolo, in cui sarebbero stati presenti i calciatori, i presidenti e i dirigenti del Cittadella.

    Vie legali. La presa di posizione della società granata è stata puntuale. Non ha tardato ad arrivare il comunicato in cui si annuncia querela nei confronti della pornostar. Nel comunicato si legge: «Il Cittadella Calcio e il dott. Gabrielli non conoscono e non hanno mai conosciuto la signora Lea Di Leo e, pertanto, è gravemente falso, fuorviante e illegittimo qualsivoglia strumentale accostamento tra la figura della Di Leo e il Cittadella Calcio e/o il Presidente Gabrielli». La società poi afferma quanto le dichiarazioni siano «gravemente lesive dell’immagine del Cittadella, in un momento così importante e delicato della stagione sportiva, all’ambiente e alla concentrazione della squadra e della società». Inevitabile ricorrere alle vie legali: «Il Cittadella ed il presidente Gabrielli hanno incaricato i propri legali di intraprendere le più opportune azioni legali, civili e penali a tutela della propria immagine e della propria reputazione».

    La replica. Lea Di Leo ci è rimasta di sasso. Non si aspettava la querela, come ammette al nostro giornale: «Non ho detto che sono andata a letto col presidente, ma bensì che sono andata ad una cena e basta. – afferma la regina delle chat – Era qualche tempo fa e c’erano anche i dirigenti. Non ho detto nulla di male. La denuncia sarà una cosa che inserirò nel libro». Sugli eventuali rapporti con alcuni calciatori Lea Di Leo conferma quanto detto in tv: «Sono stata a letto con molti calciatori, ma non faccio nomi adesso, li troverete nel mio libro. Sono sorpresa da tutto questo baccano».

  31. Ip Address: 82.54.170.143

    come si dice in questi casi: a ccu futti futti, tantu Diu piddòna a tutti!!!

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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