BOLOGNA CATANIA SULLA CARTA STAMPATA

 Scritto da il 7 febbraio 2011 alle 17:46
Feb 072011
 

Torna la “Rassegna Stampa” completa curata dalla Redazione di Catania46.net. Prese ancora una volta in esame le pagine dei più importanti siti sportivi dopo la sconfitta di ieri nel “Lunch Match” nella sfida contro il Bologna di Malesani Leonardo. Per la maggior parte delle testate, il cartellino rosso ad Alvarez è un po’ troppo fiscale. Per il quotidiano locale “La Sicilia il Catania ripiomba in piena serie negativa, mentre per il “Corriere dello Sport” la “Cura Simeonestenta a decollare.

 LA SICILIA

Nessuna svolta. Le indicazioni positive emerse dall’uscita infrasettimanale di Cesena non hanno seguito. Il Catania ripiomba in piena serie negativa e perde a Bologna uno scontro diretto nelle zone calde della classifica che rende sempre più complicata la situazione di graduatoria degli etnei, ora con un solo punto di vantaggio sul terz’ultimo posto. Neppure al quarto tentativo Simeone riesce a conquistare il primo successo della sua gestione. Al contrario, i rossazzurri continuano a restare a digiuno di vittorie nel 2011 proseguendo un momento no che nelle ultime sette giornate li ha visti perdere cinque volte e pareggiare due. Ritmi da retrocessione, che Silvestre e compagni non riescono a velocizzare neppure a Bologna. Una gara, quella del Dall’Ara, condizionata in modo decisivo dalla rapida espulsione di Alvarez, che nel giro di venti minuti riesce a collezionare due cartellini gialli lasciando i compagni in dieci. Positivo in avvio, il Catania deve rinunciare presto al 4-2-3-1 annunciato. Il discreto fraseggio sulla trequarti esibito da Schelotto, Ricchiuti e Gomez viene sacrificato per un 4-4-1 con Schelotto basso in difesa e Ricchiuti e Gomez sugli esterni. La partita, da subito piuttosto combattuta, si accende diventando fisica e nervosa. Ledesma, in difficoltà in mediana, viene ammonito e rischia in due occasioni l’espulsione. Il Bologna continua a spingere a sinistra, dove Schelotto è costretto ad adattarsi rimediando anche un cartellino giallo. E proprio dalla sinistra arriva il gol che decide la gara: una punizione di Di Vaio viene deviata dalla barriera e finisce a Perez, che ruba il tempo a Ledesma e Lodi e mette in mezzo un pallone sul quale si avventa Portanova. Il Catania cerca subito la replica con un sinistro incrociato di Lodi sul quale Viviano arriva in tuffo e nella ripresa Simeone passa alla difesa a tre per un inedito 3-2-3-1 avanzando nuovamente Schelotto e inserendo Martinho dopo nove minuti. Gli etnei cercano di giocarsela anche con l’uomo in meno, ma inevitabilmente offrono agli emiliani l’occasione per raddoppiare: Di Vaio si vede prima respinta una conclusione di destro da Andujar e poi spreca clamorosamente da pochi passi non trovando lo specchio della porta dopo un duetto con Meggiorini. Il Bologna cala, complici i problemi in difesa (Britos fuori per uno scontro aereo con Schelotto, Moras acciaccato), e i rossazzurri si fanno avanti senza però trovare soluzioni offensive vincenti. Maxi Lopez prova a fare tutto da solo con un sinistro da posizione defilata che Viviano neutralizza, poi in contropiede Martinho conclude alto di sinistro dal limite dell’area. L’ultimo quarto d’ora si disputa quasi in parità numerica perchè Ekdal, claudicante, resta fermo in avanti (Malesani ha esaurito le sostituzioni), sfiorando persino la rete con un rasoterra di poco fuori. Il Catania continua a provarci su calcio d’angolo, ma la girata di testa di Ricchiuti, il più continuo dei rossazzurri, nel cuore dell’area è debole e non raggiungibile per il nuovo entrato Morimoto“.

Giornale della Sicilia online                                                               

Bologna-Catania 1-0. Pranzo indigesto in Emilia

Domenica 06 Febbraio 2011 14:09

Senza ancora il transfert di Bergessio, Simeone lancia l’altro nuovo acquisto dal primo minuto, ovvero Ezequiel Schelotto. Con lui altre due mezze punte, Gomez e Ricchiuti, dietro Maxi Lopez. In mezzo conferma per Francesco Lodi in coppia con Ledesma mentre dietro torna Alvarez. Il Bologna si presenta invece con due punte (Di Vaio e Meggiorini) supportate da Della Rocca. Ed è subito una partita maschia, dura, con falli ed entrate, segno che al match le due squadre ci tengono eccome. Il Catania parte forte con ritmi alti e due conclusioni da fuori del “Papu” Gomez. Al 22esimo l’episodio decisivo. Alvarez già ammonito ferma con una trattenuta Ekdal. Banti non perdona ed estrae il secondo giallo. Catania in dieci e gara in salita. Il Bologna prende coraggio e al 41esimo colpisce. Portanova solo in area ed in posizione regolare mette dentro. Si va all’intervallo.

Simeone riorganizza la squadra. Schelotto viene abbassato a terzino destro mentre Martinho prende il posto di Lodi. Il brasiliano si sposta a destra con Ricchiuti abbassato a centromediano. Il leitmotiv della gara però è sempre lo stesso. Tanta battaglia a centrocampo, lotta su ogni pallone ma poche, pochissime occasioni. La sofferenza prende entrambe le compagini. Il Bologna ha paura di vincere ed è stanco, il Catania perde ma resta in partita, non riuscendo però a colpire gli avversari. Dentro anche Llama per Schelotto (scontratosi con Britos). Simeone chiama tutti in avanti e prova a sfruttare Morimoto e i sette minuti di recupero concessi da Banti. Ma il Bologna tiene, dimostrando compattezza e spirito di sacrificio. Per gli etnei altra occasione persa.

Daniele Di Frangia

Il Resto del Carlino.

Bologna- Catania 1-0 Portanova accende i rossoblù Britos, frattura al naso

Al Dall’Ara i felsinei vanno a segno nel primo tempo e si allontanano dalla zona calda. Per il difensore, uscito sanguinante a metà ripresa, anche una sospetta frattura al seno frontale. Viviano | condividi

Miguel Angel Britos esce dal campo dopo l’infortunio (FOTOSCHICCHI)

BOLOGNA, 6 FEBBRAIO 2011 – Il Bologna supera e mette nei guai il Catania nell’anticipo domenicale della quinta di ritorno di serie A. Al «Dall’Ara» finisce 1-0 grazie al gol firmato da Portanova. Ma, a fine partita, arriva una pessima notizia per i ragazzi di Malesani.  Miguel Angel Britos dopo uno scontro aereo con la testa del catanese Schelotto al 21′ st, curato con cinque punti di sutura, è uscito con le sue gambe sanguinante dal campo. Le prime notizie danno per certa la frattura del naso, mentre si parla anche di una sospetta la frattura al seno frontale.
 L’uruguaiano e’ stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore per essere sottoposto a una Tac. “Il giocatore – ha riferito il medico rossoblu’ Gianni Nanni – resterà in osservazione in ospedale per almeno sei ore. Se dovesse essere confermata l’ipotesi peggiore, ovvero la frattura del lobo frontale del cranio, sarebbe trattenuto in ospedale anche per la notte”.
Torniamo alla partita. Altra discreta prova dell’undici di Malesani, con gli etnei che cominciano bene, ma poi pagano l’inferiorità numerica dopo l’espulsione di Alvarez. Buon ritmo e discreta partenza del Catania che sembra piuttosto vivace. Pericoloso soprattuto Gomez che al 5’ liscia la conclusione in area dopo una punizione di Ricchiuti. Poco dopo il suo destro da fuori finisce di poco alto sulla porta di Viviano.

 All’8’ gol annullato al Catania al termine di una bella azione che vede protagonista ancora l’argentino Gomez; pallone in mezzo per Maxi Lopez che devia di piatto in rete, ma era in fuorigioco. Molto attivo anche Ricchiuti e dai suoi piedi spesso partono le iniziate etnee. Al 22’ il Catania resta in dieci per l’espulsione di Alvarez che, ammonito qualche minuto prima, trattiene fallosamente Ekdal e Banti non può fare altro che mostrargli il rosso. Al 23’ si vede il Bologna: punizione di Di Vaio da sinistra, palla centrale, Andujar alza oltre la traversa. Adesso i rossoblù di Malesani attaccano con maggiore insistenza, mentre i rossazzurri sono costretti ad arretrare per via dell’inferiorità numerica. Al 40’ Bologna in vantaggio: punizione di Di Vaio da destra, Perez mette in mezzo dove arriva Portanova che liberissimo infila Andujar; primo gol per lui con tanto di dedica al compagno infortunato Garics.
Nella ripresa al 14’ ottimo pallone di Ricchiuti in area per Martinho, il brasiliano sbaglia il controllo. Al 22’ Di Vaio, servito in mezzo all’area da Meggiorini, spreca l’occasione per il 2-0 sparando alta a porta vuota. Al 41’ buona occasione per gli etnei in contropiede con conclusione potente di Martinho che finisce alta. Al 48’ ci prova il Bologna con Ekdal, palla di poco fuori.A fine gara in sala stampa si presenta Malesani. ‘’Un bollettino di guerra’’, sono le prime parole dell’allenatore rossoblù. ‘’Tutte le sostituzioni sono state obbligate. Forse – ha detto scherzando il tecnico – abbiamo vinto proprio perche’ non ho potuto sbagliare i cambi.  Ieri avevo previsto che sarebbe stata una partita così. Non abbiamo rubato niente, questo orario è incredibile e l’altra volta col Milan abbiamo toppato. E’ stata una sfida sui nervi, e in questo e’ stato straordinario Perez, un giocatore che spesso non e’ sotto gli occhi ma che oggi ci ha trascinato. Bello vincere cosi’, col cuore. Anche se non c’e’ stato il bel gioco la gente apprezza anche questo’’.
 

Ma dopo una vittoria che ha portato tantissimo ‘’stress psico-fisico’’, contro una squadra che, a detta del mister rossoblù, non merita la bassa classifica che ha, Malesani guarda avanti.  Domenica prossima, a Genova, prima che alla tattica bisognerà pensare all’infermieria: oltre a Britos sono usciti per infortunio Mudingayi (infiammazione all’inguine, dovrebbe esserci domenica prossima) e Meggiorini (problema non grave al gracile sinistro), mentre preoccupa Ekdal che ha accusato un problema al bicipite femorale ed è rimasto in campo solo perchè i cambi erano finiti.
 Dopo Malesani, a parlare è Diego Simeone: ‘’Abbiamo iniziato bene la partita, con un bel gioco sulle fasce avevamo messo in difficolta’ gli avversari. Poi Alvarez, in occasione delle due ammonizioni, ha sbagliato e lo sa. L’arbitro ha fatto una buona gara’’. Grande fair play anche nel commentare l’episodio dell’intervento in area su Maxi Lopez: ‘’Dalla panchina non si vedeva, il rigore si vorrebbe sempre, ma l’arbitro era piu’ vicino’’.
 

In serata una notizia fa sorridere il popolo rossoblù. Il portiere del Bologna Emiliano Viviano è stato nuovamente convocato dal ct azzurro Cesare Prandelli in vista dell’impegno della Nazionale per l’amichevole Germania-Italia. La prima ‘azzurra’ del 2011 si giocherà mercoledì sera a Dortmund, nello stadio che ospitò la semifinale del Mondiale ’06, vinta dall’Italia contro i tedeschi dopo i tempi supplementari.
 

 GAZZETTA DELLO SPORT

Fare più punti possibili in casa è la regola numero uno per chi si vuole salvare. Il Bologna quest’anno ha perso una volta sola al Dall’Ara (3-0 contro il Milan) e alla faccia delle penalizzazioni può ritenersi già abbastanza tranquillo. Specie se le rivali sono come il Catania che, di contro, lontano dal Massimino ha racimolato appena quattro punti, e che stavolta si è svegliato troppo tardi. L’1-0 lo firma Daniele Portanova, eroe nel giorno in cui, per una volta, Marco Di Vaio si toglie dalla copertina del match, sbagliando anche un gol facile. Maledetta fascia destra. Al Catania da quella parte non ne va bene una, almeno oggi. Di fatto, si decide tutto in quella porzione di campo. Minuto 12: Pablo Alvarez, al rientro dopo l’infortunio, commette un primo fallo da ammonizione. Minuto 20: quasi in fotocopia, l’argentino si aggrappa a Ekdal meritandosi un giusto quanto solare secondo cartellino giallo. Ospiti in dieci e costretti a cambiare uno schieramento che stava dando fastidio, fin lì, al Bologna (Schelotto-Gomez-Ricchiuti dietro Maxi Lopez). Schelotto va a fare il terzino, ma non cambia la musica. Ledesma, peraltro già ammonito, frana su Di Vaio rischiando anche lui l’espulsione. La punizione arriva in area, dove Perez trova un cross che sembra più un tiro sbagliato; poco male, perché liberissimo al centro c’è Portanova, che col piatto non sbaglia ed esulta dedicando la sua prima rete in campionato a Garics, recentemente infortunatosi ai legamenti del ginocchio (stagione finita). La serie “continuiamo così, facciamoci del male” della fascia destra del Catania prosegue, giusto per la cronaca, con un fallaccio di Schelotto su Di Vaio quasi al 45′. Giallo quasi da rosso per l’ex del Cesena. Simeone cerca la reazione dai suoi, ma questa non arriva. Ci prova allargando il gioco con Martinho per Lodi (fin lì uno dei migliori, comunque: come a fine primo tempo con un sinistro respinto a fatica da Viviano) e poi con Llama per Schelotto (che esce ferito alla testa dopo una zuccata con Britos). Peccato che quest’ultimo, invece che a sinistra vada al centro per lasciare la fascia al giovane Martinho: che, però, non la vede mai. Insomma, idee poco chiare a partire dall’allenatore; almeno, da dopo l’espulsione in avanti. Con Maxi Lopez servito poco e male, il buio in casa Catania è servito. Il Bologna, ordinato, vince nonostante un Di Vaio in versione sciagurata, per una volta. Il bomber spreca due buone occasioni: nella prima Andujar gli respinge un tiro centrale, ma nella seconda si divora un calcio di rigore in movimento, sparando in curva dopo assist di Meggiorini. Pazienza: con un Ekdal che taglia e cuce e una difesa ferrea gli emiliani portano a casa (anche dopo sette minuti di recupero nella ripresa) tre punti d’oro, e meritati. Il miracolo-salvezza si avvicina, e Malesani lo sa, esplodendo di gioia al fischio finale“.

 CORRIERE DELLO SPORT

Altri tre punti per continuare a cementare, mattone dopo mattone, una salvezza ogni giorno più vicina. Il Bologna non fallisce l’appuntamento casalingo con i tre punti e supera il Catania per 1-0, raggiungendo quota 29 battendo una diretta concorrente per la permanenza nella massima serie. Decisivo il difensore Portanova, specialista dei colpi di testa ma stavolta in rete in spaccata, al 41′ del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio di punizione. Venti minuti prima del gol l’episodio-svolta del match, con l’espulsione per doppia ammonizione di Pablo Alvarez. Partita dura, con otto ammoniti e un rosso. Per i siciliani un punto in quattro partite, stenta a dare i suoi frutti la cura Simeone“.

 TUTTOSPORT

Il Bologna fa sua «la partita da 6 punti», secondo la definizione e l’auspicio insieme dell’allenatore Alberto Malesani. I 3 che si è presi sul campo con il gol di Portanova, i 3 che non si è preso il Catania, avversario diretto e infatti piuttosto nervosetto e aggressivo. Lo fa nell’anticipo in una delle giornate meno convincenti del suo bel campionato a dispetto della crisi societaria, e ciò dimostra comunque tenuta mentale contro un avversario che ha fatto tutto per innervosirlo e che peraltro ha pagato il proprio atteggiamento con l’espulsione di Alvarez al 20′pt. Sarebbero potuti essere anche due i cartellini rossi se l’arbitro Banti di Livorno fosse stato altrettanto severo nelle due occasioni in cui il già ammonito Ledesma ha rischiato di imitare Alvarez. Prima per un fallo di mano punito con la punizione e dunque giudicato volontario: l’arbitro deve avere valutato che l’azione non fosse pericolosa e dunque ha ritenuto di non ammonire. Nel caso è sembrato avere ragione, ma ha avuto forse torto poco dopo, quando da terra Ledesma ha fatto cadere Di Vaio che gli stava scappando. Qui l’ammonizione (e il conseguente cartellino rosso) ci stava tutta. Banti ha avuto per altro da gestire una gara difficile, soprattutto per l’aggressività catanese, e alla fine sono stati 9 i cartellini gialli, compresi i due dell’espulsione. Da rivedere anche la sua decisione al 30′ st sull’intervento di Perez su Maxi Lopez e non punito dal direttore di gara. Dagli spalti è parso fallo netto, meno chiaro se ancora fuori o appena dentro l’area di rigore. Alla fine comunque il risultato è apparso giusto. Il Catania aveva dimostrato una migliore vena nella prima parte della partita, che però ha condito con inutili falli. Soprattutto sulla parte destra della difesa, i siciliani hanno sofferto ed è lì che sono successi tutti gli episodi discussi, quelli di Alvarez e quelli di Ledesma. E al 20′ la squadra ospite si è messa in condizione di non farcela più: rimasta in 10, ha cominciato a soffrire un Bologna pure in non grande giornata, soprattutto nel solitamente ottimo Di Vaio. La superiorità numerica ha dato gambe e fiato a una squadra un pò assopita e al 40′ è arrivato il gol che ha deciso la partita. Pregevole tocco di Mudingayi (poi rimasto negli spogliatoi per un lieve infortunio), Perez ha raccolto in area, con un numero si è liberato in inserimento di due difensori e ha trovato l’assist d’oro per Portanova, che davvero non ha dovuto fare altro che metterla dentro con una certa irruenza. Nella ripresa al 15′ Di Vaio ha impegnato Andujar, bravo a neutralizzare il tiro, al 21′ lo stesso bomber rossoblù ha sbagliato una sorta di rigore in movimento, colpendo male di collo pieno e sparacchiando alto. Subito dopo brutto scontro aereo tra le teste di Britos (che ha lasciato il campo sanguinante, per poi essere portato per accertamenti in ospedale) e Schelotto, che ha potuto proseguire con una fasciatura e dopo ha avuto cinque punti di sutura. Al 30′ l’episodio dubbio su Lopez. Simeone, che ha schierato una squdra argentina contro un Bologna uruguagio, ha tentato la carta brasiliana con Martinho. Un po’ di movimento lo ha portato, e anche un bel tiro appena alto al 41′. L’arbitro ha concesso 7′ di recupero (ma tra sostituzioni e interventi della barella in effetti ci sono stati tutti) e al 48′ è stato Ekdal a mancare per un soffio il colpo del 2-0. Il Bologna raggiunge quota 29 (sarebbe nono senza i tre punti di penalizzazione per i problemi societari), il Catania resta a 23“.

 EUROSPORT

Tutto è più facile se i tifosi sono dalla nostra parte”, diceva Portanova alla vigilia del match contro il Catania valido per l’anticipo domenicale della 24esima di Serie A. E se di ‘facile’ al Dall’Ara si è visto poco, il risultato a fine match ha il sapore di una profezia avverata. Finisce 1-0 il derby uruguaiano-argentino. A decidere le sorti della partita, (prima, durante e dopo) Portanova. Malesani perde Garics (stagione finita per rottura crociato); in difesa Rubin a sinistra vince il ballottaggio con Morleo; in avanti Della Rocca a supporto del duo Meggiorini-Di Vaio. Simeone recupera Alvarez in difesa e inserisce il nuovo arrivato Schelotto con Ricchiuti e Gomez dietro l’unica punta Maxi Lopez; non e’ ancora arrivato il transfer per Bergessio. Buon ritmo e discreta partenza del Catania che sembra piuttosto vivace. Pericoloso soprattuto Gomez che al 5′ liscia la conclusione in area dopo una punizione di Ricchiuti. Poco dopo il suo destro da fuori finisce di poco alto dalla porta di Viviano. All’8′ gol annullato al Catania al termine di una bella azione che vede protagonista ancora l’argentino Gomez; pallone in mezzo per Maxi Lopez che devia di piatto in rete, ma era in fuorigioco. Molto attivo anche Ricchiuti e dai suoi piedi spesso partono le iniziate etnee. Al 22′ il Catania resta in dieci per l’espulsione di Alvarez che, ammonito qualche minuto prima, trattiene fallosamente Ekdal e Banti non puo’ fare altro che mostrargli il rosso. Al 23′ si vede il Bologna: punizione di Di Vaio da sinistra, palla centrale, Andujar alza oltre la traversa. Adesso i rossoblù di Malesani attaccano con maggiore insistenza, mentre i rossazzurri sono costretti ad arretrare per via dell’inferiorità numerica. Al 40′ Bologna in vantaggio: punizione di Di Vaio da destra, Perez mette in mezzo dove arriva Portanova che liberissimo infila Andujar; primo gol per lui con tanto di dedica al compagno infortunato Garics. Il primo tempo si chiude qui. Ad inizio ripresa Malesani sostituisce l’infortunato Mudingayi con Casarini, mentre dopo 19′ nel Catania entra Martinho per Lodi con una formazione sempre più offensiva. Al 14′ ottimo pallone di Ricchiuti in area per Martinho, il brasiliano sbaglia il controllo. Al 22′ Di Vaio, servito in mezzo all’area da Meggiorini, spreca l’occasione per il 2-0 sparando alta a porta vuota. Al 24′ altro cambio obbligato per Malesani con Esposito al posto di Britos. Il Catania sbaglia molto e non riesce a rendersi pericoloso. Al 29′ Llama rileva Schelotto. Al 34′ ultimo cambio del Bologna con Gimenez per Meggiorini. Al 39′ Morimoto per Gomez, uno dei pochi a salvarsi alla fine nel Catania. Al 41′ buona occasione per gli etnei in contropiede con conclusione potente di Martinho che finisce alta. Al 48′ ci prova il Bologna con Ekdal, palla di poco fuori. Il Bologna conquista altri tre punti importanti che lo tengono lontano dalla zona a rischio e nello stesso tempo mette nei guai il Catania, in piena zona retrocessione“.

 SPORTAL.TV

Altra sconfitta per il Catania che stavolta viene punito da Portanova. Nell’anticipo dell’ora di pranzo il difensore del Bologna firma il gol della vittoria con gli etnei che in dieci per un’ora non riescono a rimontare e perdono 1-0. Gli ospiti partono forte, si vedono annullare un gol per fuorigioco ma la furia agonistica gioca il classico brutto scherzo ad Alvarez che in venti minuti rimedia due cartellini gialli e lascia così la sua squadra in dieci. L’arbitro successivamente grazia Ledesma che già ammonito stende Di Vaio ma sugli sviluppi della conseguente punizione arriva l’1-0: Perez calcia forte in mezzo e Portanova devia in rete da due passi dedicando la sua prima realizzazione stagionale a Garics, infortunato. Il Catania comunque non si arrende e con Gomez va vicino al gol del pareggio. Nella ripresa gli ospiti, che non hanno cambiato atteggiamento tattico, con Schelotto spostato leggermente più indietro a farsi da solo praticamente tutta la fascia, partono all’attacco ma la rete dell’1-1 non arriva con Lodi e Ricchiuti che sprecano diverse buone occasioni. Di Vaio si divora il 2-0 che chiuderebbe i conti e quindi il finale è tutto del Catania che si riversa tutto in avanti, mette i brividi a Viviano anche con Morimoto ma non riesce a pareggiare“.

 SPORT MEDIASET

Basta un gol di Portanova al 41′ del primo tempo per dare la vittoria al Bologna contro il Catania nell’anticipo delle 12:30 della 24.ma di serie A. Gara non spettacolare e troppo nervosa. Alla fine saranno ben sette i cartellini gialli e in più l’espulsione di Alvarez per doppia ammonizione. Con questo risultato la squadra di Malesani sale a 29 punti in classifica, mentre i rossazzurri restano fermi a quota 23, in pienissima zona retrocessione. Tutto diverso al Dall’Ara. Una settimana fa c’era neve, ora un sole che spacca le pietre. Quindi, per la felicità di tutti, si gioca. Malesani cerca in tutti i modi di continuare nella lunga ascesa verso posizioni di prestigio e contro il Catania l’occasione è di quelle ghiotte. Nei primi trenta minuti non si vede molto, da una parte e dall’altra. C’è solo tantissima cattiveria. Banti fa incetta di gialli e addirittura per doppia ammonizione va fuori Alvarez. Catania in 10 e brutte sensazioni per il tecnico Simeone. Sensazioni che si materializzano quando al 41′. L’azione manovrata dei rossoblu sfocia nel gol di Portanova, ma è bravissimo Perez nell’accelerazione con assist incorporato. I siciliani cercano la reazione e con Lodi (assist di Maxi Lopez) impensieriscono il monumentale Viviano. Il primo tempo si chiude in crescendo, ma dopo aver assistito a 45 minuti sottotono, fatti, più che altro, di estrema tattica e di calcio assai fisico. Lo schema, però, si ripete anche all’inizio della ripresa. Sempre troppi cartellini e sempre troppi falli che, in pratica, bloccano il gioco. Nel momento migliore del Catania, Di Vaio non riesce a chiudere i conti del match e sbaglia un gol facile a pochi metri dalla porta. I rossoblu sono in sofferenza. Hanno il fiato sul collo degli avversari. La difesa respira male e seppur con l’uomo in più c’è qualche motivo di preoccupazione. Per il Catania tenta la sortita Maxi Lopez, ma la mira non è quella giusta e la palla finisce sull’esterno della rete. E’ il momento degli ospiti che spingono con grande vigoria; lo specchio della porta è sempre parecchio lontano. Gli ultimi dieci minuti vedono le squadre molto allungate e il valzer dei contropiedi continuo. Ci provano Di Vaio e Gimenez da un lato e Maxi Lopez con Morimoto dall’altro. C’è tempo anche per vedere un Ekdal infortunato che sfiora di un millimetro il palo e un Ricchiuti che spara alto mandando in polvere i sogni di pareggio dei siciliani. Ultima considerazione: mancano appena 11 punti al Bologna per arrivare alla quota salvezza e con un match da recuperare“.

 GOAL.COM

Otto ammoniti e un espulso. Il tabellino di Bologna-Catania potrebbe sembrare un bollettino di guerra in realtà è stata una partita giocata ad un ritmo blando che ha dato pochi sussulti. Il Bologna fa il minimo indispensabile per sfruttare la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Alvarez finalizzando lo sforzo con il goal di Portanova, il Catania ha i nervi tesi e non trova mai il giusto assetto per tutto il match. Il Bologna conferma la formazione che ha pareggiato a Udine, recupera in panchina sia Ramirez che Gimenez. Nel Catania conferma di Lodi dal primo minuto, debutto di Schelotto, assente Bergessio perché il transfer non è arrivato. Il sole e soprattutto l’appello dei nuovi soci del Bologna FC hanno contribuito ad avere una buona affluenza al Dall’Ara nonostante l’anticipo all’ora di pranzo sia poco gradito dai tifosi. Gioco fermo già dopo pochissimi secondi dal fischio di inizio per fallo su Ledesma, che però si rialza e continua a giocare. Il Catania parte con più grinta rispetto ai rossoblu che nelle prime battute del match stanno un po’ a guardare cosa fa l’avversario. Maxi Lopez riesce a segnare su assist di Gomez ma l’assistente Tonolini segnala giustamente un fuorigioco di almeno due metri e di conseguenza la rete viene annullata. Il Bologna inizia ad entrare in partita dopo una ventina di minuti grazie anche all’espulsione di Alvarez che si becca due gialli per due grosse ingenuità l’ultima su Ekdal che gli costa il rosso e l’uscita prima del tempo. In vantaggio numerico però il Bologna non riesce a sfruttare bene gli spazi. Partita piena di falli non cattivi, ma che interrompono in continuazione il ritmo. Di Vaio spreca su punizione e Simeone inizia a pensare a come aggiustare la squadra in inferiorità numerica. Schelotto per il momento retrocede in difesa nell’attesa di far entrare Augustyn che ha intensificato il riscaldamento. Fallisce un bello scambio Moras-Di Vaio–Moras con quest’ ultimo che sbaglia davanti a Andujar. Non fallisce invece Portanova al 41’ raccogliendo un assist di Perez e insaccando con il portiere battuto. Saltano i nervi al Catania e sia Schelotto che Ledesma rischiano di lasciare la squadra in 9. I siciliani allo scadere impegnano Viviano con un tiro dalla distanza di Ricchiuti. Nella ripresa dentro Casarini, fuori Mudingayi per infortunio muscolare. Il Catania timidamente cerca di portarsi in attacco. Simeone cambia Lodi con Martinho, assetto ancora più offensivo. Al 60’ il Bologna va molto vicino al raddoppio con Di Vaio imbeccato benissimo da Meggiorini, il capitano bolognese però tira troppo centralmente e Andujar non ha problemi nel parare. Di Vaio si ripete negativamente al 21’ quando a tu per tu con il numero uno catanese manda alto sopra la traversa un potente destro. Fase di stanca della partita dove il Bologna non riesce a sferrare la stoccata finale e il Catania non riesce a produrre azioni tali da impensierire l’avversario. Il maxi recupero di 7 minuti sorprende tutto lo stadio. I padroni di casa alzano la guardia temendo una beffa a tempo scaduto e premono sull’acceleratore. Gimenez serve Ekdal che si coordina bene in area perdendo un po’ l’equilibrio al momento del tiro che è comunque potente e rasoterra ed esce a pochi centimetri dal palo di destra della porta di Andujar“.

 LA REPUBBLICA.IT

Malesani l’aveva detto alla vigilia che questo Bologna-Catania sarebbe valso 6 punti e in effetti peserà tanto, soprattutto per i felsinei, il successo odierno. Gli emiliani si portano a +6 sul Catania, quartultimo prima delle partite delle 15 e si avvicinano ad una salvezza che sembra sempre più possibile, nonostante le difficoltà societarie e i conseguenti tre punti di penalizzazione. Va male agli uomini di Simeone, in 10 per tre quarti di gara ma comunque indomiti fino all’ultimo dei sette minuti di recupero concessi da Banti nella ripresa, complice un Bologna incapace di chiudere la partita. Gli etnei fanno la partita nei primi minuti, con tanto possesso e qualche buona geometria. La gara non riserva molte emozioni, si sente il peso della posta in palio, e Banti non esita a sfoggiare i cartellini. Pesano in casa rossoblù quelli sventolati in faccia a Britos e Della Rocca (diffidati, salteranno Sampdoria-Bologna) ma nel bilancio odierno è l’espulsione di Alvarez (somma di ammonizioni, la seconda al 22′) a cambiare il registro dell’incontro. La superiorità numerica galvanizza il Bologna che comincia a spingere e passa prima dell’intervallo su azione nata da palla inattiva: è Portanova a trovarsi libero di insaccare sul preciso assist di Perez, tenuto in gioco dal disattento Spolli. Nel secondo tempo si vede qualche palla-gol in più ma le emozioni continuano a latitare: la gara mette a dura prova mente e fisico dei giocatori in campo, tanto che nel finale il Bologna si trova a restituire l’uomo di vantaggio per i crampi lamentati da Moras. I felsinei vanno vicini al raddoppio con Di Vaio ma il clamoroso errore del capitano emiliano ha il merito di riaccendere la gara. Il Catania ci crede e preme con convinzione ma sono pochi gli interventi di Viviano dopo la gran parata su Lodi a fine primo tempo. Il Bologna è in affanno ma sfiora ancora il gol della sicurezza con Ekdal che, anche lui bloccato dai crampi, riesce comunque a far sibilare il suo destro di poco a lato. La battaglia si conclude dopo sette minuti di recupero: il Catania rimane aggrappato ai propri timori, il Bologna respira a quota 29“.

  2 Commenti per “BOLOGNA CATANIA SULLA CARTA STAMPATA”

  1. Ip Address: 88.66.57.42

    L’articolo che più ci azzeca con la partita e quello della gazzetta dello sport perchè mette in luce tutti i problemi che ci trasciniamo da inizio campionato , e che il buon Simeone deve risolvere al più presto ormai manca solo un passo per non essere invischiati nelle sabbie mobili delle pericolanti e una sconfitta contro il lecce sarebbe fatale , per questo vincere domenica è d’obligo
    in alto le probosciti e forza Catania

  2. Ip Address: 82.60.163.169

    L’ABBIAMO SEMPRE DETTO 😈 😈

    ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- G. Di Marzio: “Ecco perchè il Catania non segna. Galeano? L’ho visto ma non mi fa impazzire”
    07.02.2011 18:54 di Redazione ITA Sport Press

    L’ex allenatore del Catania, Gianni Di Marzio esprime un suo giudizio in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it, sulla squadra rosso azzurra che naviga in bassa classifica avendola vista diverse volte in questa stagione al Massimino. “Ci sono dei problemi ma credo che questa squadra ne verrà fuori –chiosa Di Marzio-. I nuovi acquisti devono trovare l’intesa con gli altri compagni ma io ho fiducia in Simeone visto che in Argentina ha fatto bene. Purtroppo noto che non si fa gol da tempo. Maxi Lopez è troppo isolato in avanti e sugli esterni non va più nessuno perché Schelotto gioca da tempo laterale basso e a Cesena faceva fatica a guadagnarsi il posto mentre Lodi a Catania viene utilizzato da metodista mentre ha la gamba per sfondare sulla fascia. Capuano poi non spinge più come prima”. Inviato dal Queens Park Rangers in Perù a osservare le partite del Sub 20, Di Marzio non da un giudizio sui migliori giocatori che si stanno mettendo in luce per non scoprire le sue carte ma dice la sua su Leonel Galeano, difensore nel mirino del Catania. “L’ho visto ma non mi fa impazzire”.

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