Cambio in panchina Esonerati Rossi e Sannino

 Scritto da il 12 novembre 2013 alle 15:53
Nov 122013
 

Sannino_Rossi

L’U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver sollevato dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra il Sig. Delio Rossi e il suo staff.

alla ripresa degli allenamenti, fissata per martedì 12 novembre, la conduzione tecnica della prima squadra sarà temporaneamente affidata al Sig. Francesco Pedone.

Delio Rossi: Oggi è un giorno in cui sono profondamente dispiaciuto e addolorato per l’epilogo della mia storia con questa maglia. Sono arrivato in punta di piedi e in punta di piedi me ne vado.

Permettetemi di ringraziare in primis il presidente e la dirigenza tutta che mi hanno dato l’onore e la possibilità di guidare la squadra blucerchiata. Permettetemi di ringraziare tutte le persone che nella Sampdoria lavorano e che mi hanno fatto sentire uno di loro, e i giocatori che si sono messi a mia disposizione fin dal primo giorno.

Ringrazio inoltre tutta la gente che vuole bene a questa squadra e che esorto a stare vicino ai ragazzi, che ne hanno bisogno, alla società e al nuovo tecnico come hanno fatto con me, dimostrando ancora una volta un concetto molto chiaro: tutto e tutti possono cambiare ma i colori e la fede per questa maglia rimarranno per sempre. Con affetto, Delio Rossi

L’A.C. ChievoVerona comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima squadra il tecnico Giuseppe Sannino e il suo staff tecnico.
La società rivolge al mister e al suo staff i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la professionalità e la dedizione sempre profusi e i migliori auguri per il prosieguo della carriera.

la guida della squadra passa a Eugenio Corini che già ha allenato i gialloblu nello scorso campionato. Corini è pronto a rilanciare la squadra gialloblu.

 

  12 Commenti per “Cambio in panchina Esonerati Rossi e Sannino”

  1. Ip Address: 79.3.82.58

    Secondo me Delio Rossi sarà presto richiamato dalla Sampdoria….

  2. Ip Address: 79.3.82.58

    Vuci da tribbuna!
    Le voci della tribuna le senti ma non hanno volto. Un medico, un pisciaru, un disoccupato, chi le avrà mai pronunciate? Non puoi saperlo. Ma arrivano sempre puntuali, da commento, mentre guardi la partita. Hanno la chirurgica precisione dei ritardi dei bus cittadini ed una fantasia da far invidia al miglior poeta. Le voci della tribuna hanno soprattutto la semplicità che è nipote di verità e madre di saggezza; hanno la vitalità e la potenza immaginifica di ogni verace e vorace dialetto. Divorano e intuiscono, in anticipo, il senso più vero delle cose e lo svelano sempre con il sorriso.

    Ecco alcune espressioni pittoresche (talvolta inclementi e ingiuriose) raccolte dalle tribune del Massimino in occasione di Catania – Udinese finita 1-0.

    Il forte attaccante avversario, Muriel, si lancia sulla fascia in uno dei suoi proverbiali scatti. Una voce dalla tribuna, credendolo un infelice poliziotto tradito, dà la giusta direttiva al giovane difensore catanese Gyomber:
    « Femma a ddu cunnutu e sbiru » – Ferma quel cornuto e sbirro.

    Il Catania gioca bene e un tifoso pensa di tributare, a ragione, un pensiero al suo nuovo mister:
    « Stu De Canio c’avi bella testa » – Questo mister De Canio ha una bella testa (una spiccata intelligenza).

    Un anziano supporter rossazzurro nota, a voce alta, la faccia particolarmente allungata di Basta, esterno offensivo dell’Udinese, apostrofandolo con raffinatezza francese:
    « Ouuuu!!! Tiesht’e brigghiu» – Ei! Testa di ……..!

    Una voce dalla tribuna, irritata da una giocata di Lazzari, ricorda all’atleta friulano il mestiere della madre che si dice sia il più antico al mondo:
    « Lazzari si figghi ‘i tappinara! » – Lazzari, sei un figlio di….!

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare! :sciarpa:

  3. Ip Address: 95.235.41.45

    Catania-Udinese ha scatenato polemiche feroci all’indirizzo dell’arbitro De Marco. C’è stato chi si è limitato a commentare i tanti errori commessi dal fischietto di Chiavari, chi lo ha accusato di non essere all’altezza della Serie A, chi ha ipotizzato addirittura una macchinazione contro l’Udinese. E’ successo di tutto, con dichiarazioni di giornalisti e addetti ai lavori al di sopra delle righe. In questa vicenda però c’è chi smorza le polemiche. E’ l’allenatore dell’Udinese, che durante la partita ha spesso battibeccato con l’arbitro ma, a mente lucida, si pone in una posizione diametralmente opposta a chi ritiene di farsi giustizia polemizzando. Francesco Guidolin chiude in questi termini l’argomento De Marco: “Dobbiamo pensare che siamo noi gli artefici delle nostre fortune – ha spiegato in sala stampa – Non ci attacchiamo alle decisioni del direttore di gara verso cui nutriamo sempre grande rispetto“. Rispetto di cui qualcuno aveva dimenticato l’esistenza, aggredendo indirettamente il Catania che mai ha beneficiato di “favori” di alcun tipo, risultando anzi anch’egli penalizzato da decisioni arbitrali rivelatesi errate. Sul campo hanno vinto i rossoazzurri, anche con un pizzico di buona sorte, ma questo è il calcio ed è giusto accettare il verdetto con sportività ed equilibrio, senza addurre motivazioni fantasiose per giustificare la sconfitta.

  4. Ip Address: 79.3.82.58

    Buonasera a tutti :salve: ciao Rossazzurro…

    Non c’è più nessuno che scrive? Ah dimenticavo! C’è la pausa! 😆

  5. Ip Address: 87.10.34.181

    Buongiorno raga’!!!Ciao Mongibello, rossoazzurro a vita e Angelo che verra’ dopo!!!

    Sto’ scrivendo con un piccolo portatile perche’ il mio PC e’ KO!!! :incavolato:
    Mi son divertito leggendo iltuo post.

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa:

  6. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    un saluto a Mongibello e Rossazzurro a vita e a tutti gli altri amici del sito 😉
    La Sampdoria aspetta una risposta da Mihaylovich, io spero che sia negativa.

    Riguardo il ns. Catania domani riprende l’allenamento in vista della partita contro il Torino, recuperando qualche infortunato come il grande SPOLLI per dare sicurezza alla difesa.

  7. Ip Address: 79.4.15.37

    Ciao Giorgio, povero PC l’hai fatto andare in tilt con la vittoria del Catania….

  8. Ip Address: 95.235.41.45

    buongiorno fratelli di maglia
    “Stringere la cinghia”, “Tirare a campare”, “In attesa di tempi migliori”. Sono tutti o quasi sinonimi che ben rappresentano l’attuale momento del Catania. E qui non parliamo del momento legato ai risultati ma della condizione fisico-mentale dei componenti della rosa etnea.

    Tutti sappiamo che, attualmente, il Catania ha ai box diversi uomini importanti. Partendo dalla difesa sono (o sono stati di recente) out gente come Spolli, come Bellusci, come il lungodegente Peruzzi e come il giovane Cabalceta; e poi a centrocampo giocatori del calibro di Plasil, Izco, Monzon, Boateng e anche Almiron non ha giocato al meglio della condizione fisica; infine in attacco, non possono esser dimenticati i gravi infortuni occorsi a Barrientos e Bergessio. Una vera ecatombe. Qualcuno ha anche ipotizzato un viaggio a Lourdes. Altri hanno implorato “non sparate sulla croce rossa!”.

    Eppure contro l’Udinese, facendo di necessità, virtù, la squadra ha vinto e ha cacciato via i fantasmi e le cornacchie che s’aggiravano sul Massimino. Una squadra rappezzata si dirà. Una squadra in cui, forse, in tempi diversi non avrebbe potuto assolutamente trovare posto qualcuno considerato oramai un ex scomodo o un giovane troppo acerbo. Facciamo rientrare nel primo caso gente come Capuano, giocatore che fino ad Agosto era dato come sicuro partente e che nelle prime dieci giornate non trovava posto neanche in panchina, o come Maxi, eterno giocatore “da cedere” che poi puntualmente o non lo si riusciva a vendere o tornava alla base Catania per mancato riscatto.

    E nella categoria di giovani acerbi facciamo rientrare uno come Petkovic, schierato addirittura contro Lazio e Juventus, roba che non sarebbe mai successa negli anni precedenti. O come Keko, che in tre anni ha disputato solo una manciata di gare ed ora è titolare inamovibile. O ancora Gyomber, che qualcuno aveva già dichiarato novello “Augustyn”, ovvero centrale eternamente chiuso dai vari Spolli, Legrottaglie e Bellusci.

    E quando anche le riserve di una rosa per fortuna molto ampia numericamente (e pensare che fino alla scorsa annata tale condizione era considerata uno svantaggio!) sono finite, ecco allora che si fa ancor più “di necessità, virtù”. E allora assistiamo ad esperimenti inediti come Alvarez schierato davanti la difesa come ultimo pilastro della mediana. O ancora Izco sulla linea difensiva, Castro punta e Leto con compiti difensivi. Il segno del sacrificio è anche un Maxi Lopez che viene a cercar palla sulla mediana e, allo stesso tempo, cerca di rintuzzare gli attacchi avversari. Per fare dei paragoni: avete mai visto Pippo Inzaghi rincorre un avversario? Cafù schierato davanti la difesa? Donadoni al centro dell’attacco? Ecco..

    Se il Catania ha fatto “di necessità, virtù” il marchio di fabbrica della stagione 2013/14, anche il pubblico non è da meno. Molti opinionisti, non ultimo il tecnico dell’Udinese, hanno elogiato il grado di civiltà del pubblico catanese in questo momento di assoluto caos. Nessun episodio di protesta violenta, nessuna contestazione esagerata, solo fischi, legittimi. I quali fischi poi si trasformano prontamente in applausi di incoraggiamento se la squadra mette l’impegno da quegli stessi fischi richiesto.

    Se ne è avuto prova contro l’Udinese: al di là della gioia scontata sul gol di Maxi, il pubblico ha spesso fatto scrosciare le proprie mani per una chiusura di Gyomber, per un dribbling di Castro, per Izco che ci mette il cuore e per Capuano che a pochi minuti dalla fine mette la gamba, fino in fondo, per anticipare Nico Lopez. Sostegno impensabile guardando solo la classifica e quel che succede altrove. Eppure anche il pubblico ha capito che è il momento di unirsi intorno alla squadra. Si dice spesso che “gli amici si vedono nel momento del bisogno”. In questo momento il pubblico è un grandissimo amico del Catania. :sciarpa: :salve:

  9. Ip Address: 95.235.41.45

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro ciao giorgio joe mongibello rossazzurro e tuttu u restu da cumacca La grande scommessa di Pulvirenti e Cosentino sta incominciando a dare i suoi frutti. Molti addetti ai lavori avevano storto il naso di fronte all’acquisto del greco Panagiotis Tachtsidis anche perché al Genoa, con scambio alla pari, era stato dato via il fulcro del gioco delle ultime annate rossazzurre, Francesco Lodi. Dopo un inizio difficile costellato da tanti errori e fischi, il centrocampista ellenico sta incominciando a far vedere le sue qualità: senso della posizione, recupero del pallone, verticalizzazione improvvisa soprattutto con palle lunghe per gli attaccanti. Ed infatti i voti rispetto alla passata stagione sono migliorati: nelle ultime quattro apparizioni secondo Gazzetta dello Sport, il giocatore è stato sempre positivo: tre 6 all’ottava, nona ed undicesima giornata ed un 6,5 nell’ultima uscita, quella vittoriosa contro l’Udinese. Alla prima partita della gestione De Canio, il mister sostituì il giocatore a metà della ripresa: per molti sembrò una bocciatura ed invece De Canio spiegò successivamente che voleva proteggere il giocatore da eventuali critiche dato che la squadra sarebbe passata al 4-2-4 e il greco sarebbe stato più soggetto ad errori e, di conseguenza, ai fischi implacabili del pubblico. Questa è la testimonianza di quanto il giocatore possa essere importante per la società e quanto, soprattutto, il tecnico creda molto alle capacità psicofisiche dei singoli atleti soprattutto durante la partita. Anche i dati individuali sono migliorati: 80% di passaggi effettuati riusciti (secondo solo a Plasil in mediana), 2,5 tackles riusciti a partita, 1,3 assist per i campagni e quasi 2 falli subiti ad incontro. Numeri che ancora possono crescere, concluso il periodo d’ambientamento, soprattutto grazie al miglioramento del rendimento di squadra. Siamo però sicuri di poter affermare che il greco è salito sul Taxi e non ha nessuna intenzione di scendere.solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve:

  10. Ip Address: 95.235.41.45

    13-11-2013

    13-11-2013

    ORE 13.42

    Da tempo il forte centravanti del Velez Sarsfield Ezequiel Rescaldani continua ad essere monitorato da tante squadre italiane, Catania compreso. Gennaio si avvicina ma l’elevato costo del cartellino potrebbe indurre le società che volessero tentare l’acquisto dell’attaccante ad aspettare giugno, visto che il rinnovo del contratto in scadenza tarda ad arrivare e, quindi, Rescaldani potrebbe essere acquistabile a costo zero. Inoltre il giocatore non ha ancora acquisito il passaporto italiano. (TuttoCalcioCatania.net)

  11. Ip Address: 95.235.41.45

    MENTALITA’ RITROVATA: ora il Catania è pronto per il decollo

    13-11-2013

    13-11-2013

    :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:
    Sana competitività nello spogliatoio ed essere utile alla causa. Questo è il motto di ogni singolo giocatore del Catania che mai lesina sforzi, sia in allenamento che quando viene chiamato in causa. Perché mister De Canio ha creato un’atmosfera di serenità dove tutti i componenti del gruppo sanno di potere dare una mano. Non esistono gerarchie, se non a difesa dei pali dove De Canio ha ammesso nelle prime conferenze stampa di puntare su Andujar con alternativa di lusso Frison. Il tecnico molisano ha impiegato diversi elementi della rosa, per necessità ma anche dimostrando concretamente di avere l’intenzione di sposare il concetto fondamentale di meritocrazia durante la settimana. Alzi la mano chi avrebbe pensato al rilancio di Ciro Capuano oppure all’impiego frequente dello spagnolo Keko nelle ultime settimane.

    D’accordo che il Catania era in formazione d’emergenza, viste le infinite defezioni che ancora oggi coinvolgono la formazione rossoazzurra, ma De Canio ha sorpreso tutti dando fiducia a calciatori che, nella precedente gestione, venivano poco considerati. Occorreva ripristinare entusiasmo e spirito di gruppo, capacità e voglia di lottare per contribuire a superare la delicatezza del momento. In questo senso i progressi sono tangibili, nessuno ha intenzione di tirare i remi in barca, la squadra ha pienamente acquisito la consapevolezza che tutti devono fare qualcosa di più per risollevare il Catania. I tifosi hanno notato questo atteggiamento e anche loro si sentono parte integrante del processo di rinascita. Sono emotivamente coinvolti da un gruppo compatto e coeso, consapevole che solo attraverso la lotta ed il sacrificio si può guardare avanti con fiducia.

    Il primo Catania della stagione probabilmente sarebbe stato travolto a Napoli dopo il secondo gol partenopeo, oppure avrebbe perso tra le mura amiche contro l’Udinese. Qualcuno può pensare che si sia trattato di pura coincidenza o dell’intervento di Culovich nel caso del match vinto al cospetto dell’undici di Guidolin, invece bisogna andare oltre. Innanzitutto dicendo che per circa mezz’ora sabato si è visto un grande Catania in termini di gioco e capacità di mettere alle corde un avversario temibile, perché l’Udinese lo è. Secondariamente nel calcio, specie in un campionato dal coefficiente di difficoltà così elevato nella zona di medio-bassa classifica, un’altra componente fondamentale è l’abilità di stringere i denti. Il Catania c’è riuscito mantenendo altissima la concentrazione nonostante il peso psicologico e i tanti problemi.
    :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve: :salve:

  12. Ip Address: 92.135.90.169

    Buongiorno a tutti pari
    La seria A a parte che sia diventato un campionato minore in Europa, mi sembra che siano diventati TUTTI PAZZI, ma come si dice che non ci sono soldi e mi esonerano allenatori come Rossi e Sannino…………che quasi tutti li volevano all’inizio del campionato? e poi Maran che l’anno scorso fu considerato e molto dai vari ESPERTI di calcio e cosi via, questo dimostra quanto sia precario questo sport e quanta influenza abbiano i TIFOSI che ai primi risultati negativi, e le società cosa fanno? rinnegano quello che avevano fatto in estate velocemente, senza nessun progetto e senza un futuro certo, e si badi bene che l’esonero di un allenatore è un errore che incide profondamente nei giocatori i quali si sentono scusati di quello che hanno fatto e qualcuno (giovani) si levano l’anima per farsi notare del nuovo allenatore , ma i vecchi a volte non digeriscono il cambio e vivranno a campare pensando solo di titare la carretta fine a fine anno per poi cambiare squadra, si perchè se fino all’anno scorso con sacrificio Catania era diventata una piazza appetibile per i giocatori, mai un Peruzzi o un Plasil sarebbero venuti, il prossimo anno sarà difficile che i giocatori simili verrebbero a Catania,

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu