Catania Atalanta 2-1

 Scritto da il 27 settembre 2012 alle 00:14
Set 272012
 

Succede tutto nel secondo tempo quando Andujar regala il vantaggio a Moralez. Si accende la gara e il Catania pareggia subito con Spolli e poco dopo passa in vantaggio con Il Pitu.

In vano l’assalto finale dell’Atalanta. I rossoazzurri ben registrati hanno concesso poco agli avversari. Nei minuti finali del match bravi a gestire agevolmente il prezioso vantaggio fino al fischio finale.

Altri tre punti, dunque, per il Catania per affrontare al meglio la prossima partita contro il Bologna allo Stadio Renato Dall’Ara.

Grazie ragazzi, avanti cosi godiamoci il sesto posto in classifica a pari punti con la Roma e la Fiorentina, mentre i nostri cugini si trovano all’ultimo posto.

 

Barrientos: Sappiamo che è una vittoria importante, che vale quanto le altre. Speriamo di continuare così, sono felice di essere qui a Catania per la mia seconda stagione. Sono stato fuori per un po’ di tempo e sono felice di essere qui. Ora dobbiamo solo stare tranquilli, dobbiamo prima raggiungere la salvezza e poi potremo pensare a qualcos’altro.

 

Maran: Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. L’Atalanta ha concesso pochi spazi, ma noi abbiamo fatto tutto con equilibrio. Quando siamo andati sotto, siamo riusciti a ribaltare l’incontro e non era semplice. Abbiamo dimostrato grande valore tecnico e morale. Il pubblico ha dato sempre grande entusiasmo. E’ una spinta splendida e noi siamo sempre in debito con loro.

Barrientos? Sono contento della sua prestazione, il goal che ha fatto è stato molto bello. Ci sono stati pochi spazi per lui, ecco perché si visto poco, ma ha fatto un lavoro utile. Sono felice che la squadra stia andando molto bene, non voglio fare un discorso individuale, ma è il collettivo che mi sta soddisfacendo molto. L’errore di Andujar? Poteva tagliarci le gambe, ma siamo stati bravi a non crollare ed ha recuperare mentalmente l’errore. Purtroppo la disattenzione di Mariano ci sta, ma ha fatto comunque una grande gara, sono soddisfatto. Condizione fisica? Stiamo bene, abbiamo recuperato bene dopo la fatica con il Napoli.

  24 Commenti per “Catania Atalanta 2-1”

  1. Ip Address: 82.55.67.159

    Spero che il giudice non chiede la prova televisiva 😳 😳 😳
    altrimenti Bergessio rischia la squalifica per 2 giorni :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  2. Ip Address: 95.245.11.46

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao joe!!!
    Bergessio rischia, l’ho letto su altri siti 3 giornate di squalifica.
    Dolce risveglio stamattina!!!

    Forza Catania sempre!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  3. Ip Address: 79.23.244.187

    Buona giornata a tutti,ciao Joe,Giorgio e Angelo che sta per arrivare 😉 😆 :mrgreen:

    Ragazzi,sicuramente attueranno la prova televisiva,anche se,è vergognosa la “telenovela” fatta da Lucchini mi sembra.Però,non si dovrebbe cadere in certe provocazioni,nella speranza che tutto vada per il meglio,a Bergessio ci si può perdonare una “leggerezza”.Con tutto il rispetto per gli altri,Bergessio,forse è l’unico che,anche se ci sarebbero 10 gradi sotto zero,sono sicuro che uscirebbe con la maglia sudata per impegno e abnecazione,speriamo bene,ma dovesse andare male,ha ragione Giorgio,rischia fino a tre giornate di squalifica.

    Ho sbirciato i vari commenti su altri siti e non vi dico cosa si è aperto sulla “papera” di Andujar.Come la maggior parte di voi è a conoscenza,io non ho mai avuto grande simpatie per Andujar,però,ho sempre cercato di essere quando più obbiettivo possibile,cercando di analizzare le sue gare di volta in volta e non cambio idea su quello che ho sempre affermato,ma penso di essere in grado di riconoscere se e quando ci sono dei cambiamenti e nelle ultime due partite,ho notato dei miglioramenti non indifferenti,tant’è,che,se dovessi escludere l’errore di ieri,perchè ripensandoci bene e leggendo fra le righe,il gol subito ieri lo classificherei più come errore che,non come papera.

    Cerco di spiegare il perchè:
    Quando Andujar doveva ridare quel pallone,a mio avviso,è rimasto indeciso se, rinviare o passare la palla,alla fine,ne è nata una via di mezzo con quello che ne è scaturito,non penso che errori del genere si fanno spesso,tolto questo,ho visto un portiere sempre attento,preciso nella valutazione dei tempi nele uscite,diciamo,un altro Andujar e come dicevo ieri,niente di strano che,il cambio dei preparatori dei portieri non gli sia servito tanto.
    Comunque,cercherò sempre di valutare prima la gara e poi le prestazioni in generale,ma tutto questo,da semplice tifoso :mrgreen: :mrgreen:

    Ieri,sono rimasto perplesso nel vedere rientrare Almiron in campo nel secondo tempo, visto che,non aveva offerto una buona prestazione nella prima frazione di gioco,a mio avviso la sua sostituzione è stata tardiva,come lo sono state le altre due.

    Vorrei capire cosa può cambiare una sostituzione a 45 secondi dalla fine(Morimoto),visto che quel tempo viene recuperato dall’arbitro,Bergessio,era stremato,forse,vista la gara di sabato contro il Bologna,poteva essere sostituito 15 minuti prima? Con questo non stò colpevolizzando Maran chissà di che cosa,però,sulle sostituzioni,sia nei tempi e in certe scelte(Biagianti),ancora mi lascia qualche perplessità.

    Spolli,sempre più leader della difesa,ieri,è stato impressionante,oltre al gol,ha fatto reparto quasi da solo,da elogiare la prestazione di Bellusci,mentre ho visto un pò in calo Legrottaglie,anche se,la sua pagnotta a casa,la porta quasi sempre ,forse,mi ha abituato troppo bene :mrgreen:

    Mentre per Marchese,io sto con il presidente,cioè,chi non rinnova,dovrebbe andare in tribuna,anche perchè Giovannino,si è molto ridimensionato.

    Lodi,quando non gira Almiron,entra in difficoltà,perchè il suo lavoro diventa più dispersivo,oltre alle solite marcature che gli affibbiano alla Pirlo.
    Izco,per un tempo immenso,poi è calato,ma ci può stare,deve riprendere il ritmo gara e accumulare minutaggio,comunque,il suo apporto,è notevole.

    Per i tre li davanti,onore a Maran,ha capito che Barrientos sulla fascia si era isolato,allora che fa il tecnico del Catania? Lo mette dietro a Bergessio e Gomez (forse io l’avevo detto? :mrgreen: ),a quel punto,si è visto il 50% di Barrientos,perchè,credetemi,ha molto,ma molto di più da dare,quello che spesso fa vedere in allenamento(anche se la partita è cosa diversa),credetemi,è da far strabuzzare gli occhi 😆

    Per chiudere,la squadra continua a rimarcare la crescita caratteriale che,ne mette in risalto le qualità dei giocatori rossazzurri.
    In cinque partite,il Catania,ha subito una rimonta(Roma)e ne ha fatte due.
    Lo scorso anno,le chiamavano riMontella,io ho trovato un modo per associare le rimonte a Maran e cioè,”Maran…monta” :mrgreen: :mrgreen:

    Buon proseguimento a tutti. 😆 😆 😆

  4. Ip Address: 79.23.244.187

    ALMEYDA, accuse choc,Sportal Commenta.
    E’ destinata a fare discutere l’autobiografia di Matias Almeyda, allenatore del River Plate ed ex centrocampista di Lazio, Parma e Inter. Si intitola ‘Almeyda, anima e vita’ ed è appena uscita in Argentina.

    “Al Parma ci facevano una flebo prima delle partite – ha scritto -. Dicevano che era un composto di vitamine, ma prima di entrare in campo ero capace di saltare fino al soffitto. Il calciatore non fa domande, ma poi, con gli anni, ci sono casi di ex calciatori morti per problemi al cuore, che soffrono di problemi muscolari e altro. Penso che sia la conseguenza delle cose che gli hanno dato. Dopo che avevo litigato con Stefano Tanzi, una volta mi ferma la polizia e mi sequestra la macchina. Giorni dopo, mi sono svegliato e la macchina nuova era sparita dal garage. A Milosevic, lui pure in conflitto con la società e con un contratto alto come il mio, capitava lo stesso. Un giorno mia moglie torna a casa e sente delle voci all’interno. Scappa e chiama la polizia. A casa poi non mancava niente. Ma c’era una manata sulla parete, fatta con olio di macchina. Un messaggio mafioso. Mia moglie ha avuto un parto prematuro. Dopo il Mondiale 2002 a Parma non sono più tornato”.

    “Sul finire del campionato 2000-01, alcuni compagni del Parma ci hanno detto che i giocatori della Roma volevano che noi perdessimo la partita. Che siccome non giocavamo per nessun obiettivo, era uguale. Io ho detto di no. Sensini, lo stesso. La maggioranza ha risposto così. Ma in campo ho visto che alcuni non correvano come sempre. Allora ho chiesto la sostituzione e me ne sono andato in spogliatoio. Soldi? Non lo so. Loro lo definivano un favore…”, aggiunge l’argentino.

    😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯

  5. Ip Address: 79.23.244.187

    Per celebrare l´inizio record del campionato del Catania, Radio Sportiva ha intervistato il presidente rossazzurro Antonino Pulvirenti.

    PARTENZA SPRINT Mi aspettavo di fare un buon inizio, c´era la curiosità di vedere come questo gruppo che cambiava guida tecnica avrebbe reagito. Hanno saputo adeguarsi alla difficoltà, col Napoli con uomo in meno ieri dopo l´errore del portiere. Sono segnali importanti, anche al di là del gioco: non è lo stesso Catania, giochiamo in modo un po´ diverso pur partendo da una bella base.

    SU BERGESSIO E PROVA TV Non ho rivisto l´episodio di Bergessio, ma l´arbitro di linea era a 4 metri ed anche arbitro e guardalinee erano nella zona dell´accaduto.

    SUL MERCATO Qualcuno ha avuto da ridire sul fatto che abbiamo chiuso per la prima volta in passivo il mercato: ma abbiamo deciso di resistere alle offerte per i giocatori migliori nell´interesse loro e della società, è stata una scelta del club periamo che i risultati ci possano dare ragione.

    SU LODI È facile dire merita la Nazionale, Lodi è giocatore importante, ma le scelte spettano al ct. Il giocatore ha ancora 3 anni di contratto, stiamo parlando, la società ha ascoltato le esigenze del giocatore ma non è un´emergenza.

    LO MONACO E MONTELLA Lo Monaco a Palermo? Non me ne frega nulla. Su Montella ero convinto che avrebbe fatto bene in qualsiasi squadra perchè preparato, sa quello che vuole e sa far giocare le squadre. La Fiorentina quest´anno può tranquillamente lottare al vertice.

    Fonte: Radio Sportiva

  6. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Peppe,
    Bergessio ha sbagliato non doveva fare quel gesto :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    adesso spazio d’avanti a Doukara o Morimotto, a dir la verità preferisco il primo 😉 😉 come fisico assomiglia a Bergessio…..

  7. Ip Address: 85.41.235.41

    Io ti perdono 😉 😉 😉

    Mariano Andujar: “E’ stato un brutto momento quel gol subito ad inizio ripresa a causa di un mio errore. Per colpa mia ho messo a rischio il risultato e ho chiesto scusa ai compagni che mi hanno immediatamente rincuorato. Ho sbagliato ed è giusto ammetterlo. Finora sono contento delle mie prestazioni ma non posso permettermi di ripetere errori simili. Per fortuna è andata bene alla fine. E’ importante sentire la fiducia di tutti. Il Catania sta disputando un buon campionato ma non dobbiamo guardare la classifica, restiamo calmi e pensiamo già al prossimo impegno. L’errore commesso l’ho rimosso dalla testa”.

  8. Ip Address: 79.23.244.187

    Ciao Joe,apprezzabili le dichiarazioni di Andujar,su chi scegliere in avanti sull’eventuale squalifica di Bergessio,anch’io preferirei Doukarà,almeno per vedere quante e quali qualità tecniche potrebbe avere,pur non disdegnando un trio d’attacco senza punti di riferimento con Castro,Gomez e Barrientos.

  9. Ip Address: 79.9.145.50

    Salve raga’!!!
    Ciao Peppe e joe!!! 😉 😉 😉
    Non vedo Angelo!!! 🙄 🙄 🙄
    Su Andujar e mettiamoci pure Alvarez dobbiamo sempre sostenerli perche’ vestono i Nostri colori, poi e’ ovvio che l’allenatore li conosce meglio di noi.
    Voglio ricordare che l’anno scorso, la papera uguale ad Andujar, la fece pure Buffon.

    Buon pomeriggio a tutti!!!

  10. Ip Address: 79.56.100.103

    Un buon pomeriggio a tutto gli amici tifosi.
    La vittoria del Catania vale il triplo perchè un pari ci avrebbe ingabbiato in una posizione anonima, invece il Catania è fra le “grandi”, proprio come lo scorso anno fino a quattro- cinque giornate dalla fine.

  11. Ip Address: 79.33.41.95

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a giorgio peppe58 joe prof chiarezza mongibello catanista che spero stia bene sono in estasi ancora per la splendida vittoria che il nostro catania ci a regalato

  12. Ip Address: 79.33.41.95

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a giorgio peppe58 joe prof chiarezza mongibello catanista che spero stia bene sono in estasi ancora per la splendida vittoria che il nostro catania ci a regalato CATANIA – Buona, ottima classifica, nel momento più che positivo dei risultati del Catania possiamo anche permetterci il lusso di deviare l’attenzione dal cosa la nuova gestione tecnica ha già ottenuto per poggiarla, un attimo, sul come. Continua la dittatura del maccherone, purtroppo o per fortuna, ed è sempre lui a regalare quel senso di sazietà fisiologica. Ma se il bicchiere è decisamente mezzo pieno, è vero anche che a chi guarda dalla cima quel che gli si offre agli occhi è la metà vuota. Che poi è quella da colmare, ma dipende anche qui non da cosa si fa, evidenziare quello che manca, ma da come lo si fa, vale per tutti. Se hai il gusto per il disfattismo o per la crescita, insomma.

    E così è per crescere che non si ripetono gli errori, per non trasformarli da maestri a maledizioni. Se ti frego una volta è colpa mia, ma se ti frego due volte allora la colpa è proprio tua. Dispiace parlare dei singoli ma forse, con l’ottimismo “nonostante tutto” si pensa d’aver superato un ostacolo solo aggirato. Alvarez, pur volenteroso, ormai è recidivo. Quando lo scorso anno i portieri non davano giuste garanzie si è deciso di estremizzare il concetto di alternanza provandone addirittura cinque. Ieri, oggi e domani, lasciare Bellusci in panchina non può esser meno doloroso che conceder all’argentino una “pausa di riflessione”.

    Si è spesso salvata la prestazione anche se non accompagnata dai risultati, perché a questo bisogna guardare, specialmente ora. Poi si finisce col salvare pure il risultato anche senza prestazione. A questo punto vien fuori che per iniziare a pensare di sistemare qualcosa bisogna toccare il fondo.

    Un aspetto della partita di Domenica è stato preparato alla grande, o non si esce indenni da 92’ con l’uomo in meno contro una pretendente allo scudetto. Se reggi pure con un trequartista in meno, qualcosa oltretutto significherà, ma non necessariamente vuol dire che hai il giusto equilibrio. Vuol dire che la fase difensiva funziona a dovere. Vuol dire che il Catania sa zittire le bocche di fuoco avversarie, almeno l’ha saputo fare questa volta. Il Catania però, oltre a zittire, cos’è che vuole dire? Perché quando i cannonieri trovano la breccia nelle mura, come nel caso delle prime tre di campionato, poi la questione si sposta sulla nostra proposta. E’ il caso di aspettare l’urgenza della domanda per pensare a una risposta?

    Fino a quando la partita non la devi fare, e sei anche giustificato ampiamente dal rosso dopo ottanta secondi occorso domenica, fai un figurone di compattezza a tener tutti dietro come una linea Maginot. Però se la partita l’abbiamo preparata così, perché certe cose non s’improvvisano, sulla scia di tutte le altre gare della stagione il Catania si è ancora una volta affidato solo alle ripartenze. Non possiamo parlare di passi indietro, anzi, la porta inviolata è stata una nota più che lieta. Possiamo però evidenziare, ancora, una forma mentis che non ha mai dato frutti da queste parti. Affidarsi solo alle ripartenze e agli spunti dei nostri tre tenori è qualcosa di più che incauto.

    Arriviamo così a mercoledì, banco di prova con una parigrado e in parità numerica. Ancora un risultato soddisfacente che stavolta è addirittura quello pieno. Pensare che fosse scontata la vittoria e sminuirla perché tra le mura amiche è in contraddizione col piglio propositivo che si chiede al Catania in trasferta: se il punto interno è un cattivo risultato allora quello esterno è un ottimo bottino da riportarsi a casa e questa è esattamente quella che si è spesso additato come causa dei risultati deficitari dei rossazzurri lontani dal Massimino. La partita andava giocata, la miglior difesa del campionato battuta segnandole tanti gol quanti ne aveva subiti complessivamente fino a quel momento. Le vittorie del Catania non sono lavori forzati, sono premi al lavoro, e i premi vanno riconosciuti e conferiti ma coerentemente.

    Il premio da assegnare a questa squadra è al carattere e alla compattezza che sono la forte unione all’interno della squadra può restituire. Legrottaglie e Almiron che abbracciano Andujar al gol del pareggio prima e del vantaggio poi sono l’immagine più bella della serata. Andujar, per inciso, che era tornato a dare un senso di sicurezza alla sua difesa risultando a volte decisivo nelle partite precedenti come in quella coi nerazzurri, e che per questo va sostenuto dopo quella che speriamo essere solo una “ricaduta”. Il premio che non possiamo assegnare però è al gioco, perché proprio non si riescono a vedere più di tre uomini in maglia rossazzurra per la stragrande maggioranza del tempo.

    Mancano schemi offensivi, mancano uomini in appoggio alla manovra, manca la lucidità dopo ottanta metri di corsa per i tre attaccanti che possono scegliere solo tra allungare inverosimilmente la squadra e abbassarsi molto insieme ad essa, entrambi scenari poco favorevoli. La partita col Napoli ha mascherato con l’inferiorità numerica l’isolamento cui è stato confinato il duo d’attacco, ma non è mancato un uomo che accompagnasse, ne sono mancati tre o quattro. E così è stato con l’Atalanta. Se Bergessio prendesse la maglia numero undici, in coppia con la 17 di Gomez, spiegheremmo il tutto con la teoria de “La solitudine dei numeri primi” e invece il gioco non regge, il gioco non c’è. Il gioco non c’è. Ma se l’ostinata cultura dei maccheroni reggerà ancora, almeno fino a quando, speriamo mai, non mancheranno nel piatto, ci sentiremo sazi.

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    Serie A: Catania in mezzo alle grandi, è una sorpresa?

    A ridosso della zona Europa, il Catania condivide la quarta piazza con Roma e Fiorentina. In mezzo alle “grandi”, se la sorpresa è la neo-promossa Sampdoria, i rossazzurri sono una realtà in attesa di consolidamento. L’Europa la si costruisce sin d’ora, appena un punto la distanza. Balzi di Inter e Milan, crollano le romane. Palermo preoccupato se non disperato.

  14. Ip Address: 79.33.41.95

    Quindici le reti messe a segno, in attesa del posticipo tra Bologna e Siena, nella quinta giornata di serie A. Quattro pareggi, quattro vittorie interne una sola esterna. La serie A perde l’unica squadra a punteggio pieno, la Juventus, fermata a Firenze. Il Massimino ed il San Paolo i campi nei quali si è segnato di più, tre reti differentemente suddivise. Due le gare senza reti, in altre quattro a segno solo una delle due contendenti. Il marcatore di giornata è Cavani, autore della tripletta che stende la Lazio e lo porta in cima alla classifica marcatori.

    Tre punti d’oro per il Catania. I rossazzurri staccano l’Atalanta, prima appaiata, ed agguantano la Fiorentina di Montella e la Roma di Zeman a quota otto punti. Col Chievo terzultimo, a due punti, e Lazio insieme ad Inter in zona Europa, ad un solo punto ma di distanza, la sfida di domenica col Bologna assume per il Catania caratteri riguardevoli. In piena zona nobile, attorniata da sole nobili gettonatissime, il Catania può definirsi la sorpresa di queste prime cinque giornate. Il ritardo di Milan ed Udinese è vantaggio da capitalizzare, quest’anno.

    Chi sale

    La forza del Napoli, lo stesso visto tre giorni prima al Massimino, si abbatte sulla malcapitata Lazio, sommersa da Cavani. I partenopei riagguantano la vetta della classifica, raggiungono la Juventus, mostrando tutto il valore del punto guadagnato dai rossazzurri. Il Pescara, battendo il Palermo ridotto in dieci uomini, si cava via dal penultimo posto, condiviso prima e lasciato adesso ai rosanero, e mette sotto Chievo Verona e Cagliari. Notevole balzo in su per l’Inter, adesso quarto al pari della Lazio capolista decaduta. Anche i nerazzurri ne mettono giù due. Il Milan sfata il tabù San Siro, prima vittoria interna, seconda stagionale, passando così dalla quindicesima alla decima posizione: tutto grazie ad El Shaarawy. Salva la panchina di Allegri. Un goal basta alla Sampdoria senza Lopez per contenere l’esuberanza della Roma, costretta al pareggio interno, e superare in classifica l’altra capitolina, portandosi così sul gradino più basso del podio. Da nono il Catania passa ottavo.

    Chi sta fermo

    La Juventus resta in vetta, ma viene agganciata dal Napoli. Bloccato a quota uno il Palermo, penultimo, è minacciato dal Siena che, vincendo a Bologna, azzererebbe la penalizzazione sopravanzando i rosanero. Due vittorie in altrettante gare per il nuovo tecnico, Gasperini, quanto bastato a Zamparini per attender un pareggio e cacciar il suo predecessore. Stabile il Torino, che conquistando un punto contro l’Udinese si mantiene a distanza di sicurezza dalla zona calda.

    Chi scende

    La Lazio, alla seconda sconfitta consecutiva, Roma, solo un pari interno contro la Sampdoria dell’inviperito Ferrara, la Fiorentina, pur encomiabile contro la Juventus, superate chi dall’Inter, chi anche dalla Sampdoria. Giù anche il Genoa, troppo poco il pareggio interno contro il Parma, come Atalanta, Parma ed Udinese, pericolosamente in vista della zona retrocessione, che è realtà per Chievo e Cagliari, quartultima e terzultima.

  15. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Angelo 😉 😉 😉

    ZAMPALESTA 😀 😀 😀

    Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, non sarà più alla guida del Palermo, poichè ha deciso (già da almeno “10 giorni”) di fare un passo indietro e affidare la guida della societa’ rosanero, addirittura all’ex Catania, Pietro Lo Monaco che sara’ l’amministratore delegato, ma a tutti gli effetti, la persona con cui dovrà parlare la stampa da ora in avanti: “Ho deciso di passare in seconda linea e affidare pieni poteri a Pietro Lo Monaco. Zamparini per almeno sei mesi non parlera’ piu’. Il rappresentante del Palermo sara’ lui. Ho capito che la mia immagine oggi fa piu’ male che bene al Palermo. C’e’ qualcosa che mi fa pensare che Zamparini sia rimasto indigesto sia al palazzo che alla stampa. A Pietro io chiedo molto, di fare un grande Palermo”

    Prime parole da dirigente rosanero per Pietro Lo Monaco, intervenuto nella conferenza stampa di presentazione a Palermo: “A qualcuno può fare un certo effetto vedere un ex Catania gestire il Palermo, ma non penso ci siano grandi problemi – spiega – Io mi sento un terrone incallito, un siciliano, amo questa terra nonostante sia napoletano di nascita. Sono qui da professionista, ragiono nell’ottica che il calcio deve fare crescere la gente del posto e la città, deve produrre ricchezza. Zamparini? Gran persona, di valore, perché ha dato anche tanto cuore in quello che ha fatto. Il Palermo l’ho sempre invidiato per la possibilità di gestire budget elevati. Situazione squadra? C’è da lavorare, il lavoro per me è tutto. Quando non si è abituati a lottare per la salvezza c’è il rischio di sofferenze notevoli. Interventi in sede di calciomercato? Se ci sarà da investire non ci tireremo indietro. Ho accettato Palermo perché ho capito che Zamparini vuole il bene del Palermo, lo stadio, il Centro sportivo e una squadra all’altezza. Umore tifosi? Mi si è stretto il cuore a vedere lo stadio semi-deserto contro il Cagliari, mi auguro di rivedere i tifosi al ‘Barbera’. Sono sicuro che capiscano il momento e stiano vicini alla squadra. Il mio obiettivo è mantenere in alto il Palermo, lo considero prioritario rispetto al Centro sportivo”, conclude Lo Monaco.

    AUGURI :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  16. Ip Address: 79.33.41.95

    auguri vivissimi a lo mo :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  17. Ip Address: 79.33.41.95

    bravo peppe ai incominciato a postare di nuovo 😈 😈

  18. Ip Address: 79.33.41.95

    Maran: “Questo è lo spirito giusto”
    Parla il tecnico (foto Galtieri): “La voglia di ribaltare subito lo svantaggio è stata determinante. Il gruppo ha dimostrato maturità. L’errore di Andujar? Può capitare, le sue scuse sono un grande gesto. Bravi i tifosi a stargli vicino”
    Denunciato tifoso sorpreso con fumogeno nascosto
    Catania
    “Dopo lo svantaggio, la svolta”
    Gasparin: “Partita complicata dal punto di vista tattico, non avevamo recuperato del tutto sul piano nervoso dopo la sfida con il Napoli. Il gol del 2-1 è un gioiello”
    Catania
    Barrientos, gol e ringraziamenti
    “Complimenti a Bergessio e Gomez, il 2-1 è merito loro. La trasferta di Bologna? Una guerra, come le altre”
    Catania
    Lodi: “Una reazione da big”
    “Squadra e tifosi hanno saputo capire il momento dopo l’errore di Andujar. Le fatiche della gara contro il Napoli un po’ hanno inciso”
    Cagliari-Pescara: autorizzato accesso per 5 mila spettatori

  19. Ip Address: 79.9.145.50

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo!!! 😉 😉 😉
    Su LM no comment!!! 😯 😯 😯

    Sogni di colori rosso e azzurro a tutti!!!

  20. Ip Address: 79.33.41.95

    Curiosità: Maran fa meglio di Montella, Bellusci e Morimoto fanno 100

    Numeri alla mano, il Catania di Maran fa meglio rispetto a quello di Montella. Più punti, più reti segnate, sono sette e le hanno messe a segno sei giocatori diversi, di tutti i reparti. Il Massimino si conferma tabù per Colantuono e per l’Atalanta che mai prima d’ora aveva subito due reti né perso in trasferta.

  21. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA – Le curiosità di Catania – Atalanta 2-1

    Ancora una rimonta
    La seconda vittoria del Catania avviene ancora una volta in rimonta, come la prima, contro il Genoa, sempre in casa.

    Tutto argentino
    Il ruolino dei marcatori è eloquente. Moralez prima, per l’Atalanta, Spolli e Barrientos poi per il Catania. Tre marcature, tutte argentine. Se mettiamo la complicità di Andujar, altro argentino, sul primo goal..

    Bellusci fa 100
    E’ arrivata la 100^ da professionista per il classe ’89 Giuseppe Bellusci. Ottima prova da terzino destro, un ruolo in cui dice di giocare “adattato”.

    Morimoto da 0 a 100
    Takayuki Morimoto festeggia la sua 100^ gara in serie A scendendo in campo contro l’Atalanta, la stessa squadra contro cui aveva esordito nel massimo campionato italiano subentrando, anche quella volta, nei minuti finali (ma andando a segno per l’1-1 finale, era il 28 Gennaio 2007).

    Colantuono tabù
    L’ex tecnico del Catania non ha mai vinto al Massimino da avversario e continua a non vincere neanche il giorno della sua 400^^ panchina tra i professionisti.

    E sono 17
    I giocatori attualmente in rosa impiegati da Rolando Maran. Con l’ingresso di Morimoto al posto di Bergessio, nei minuti finali, si spezza un lungo periodo di egemonia.

    Izco titolare
    Prime due modifiche all’immutabile undici di Rolando Maran. Si dall’inizio, al posto di Alvarez e Biagianti, scendono in campo Bellusci ed Izco, quest’ultimo al suo esordio stagionale da titolare in campionato.

    In goal
    Con le reti di Spolli e Barrientos salgono a sei i marcatori del Catania nelle prima cinque gare. Gli altri: Lodi, Marchese, Gomez, Bergessio. I goal arrivano da tutti i reparti quindi.

    Record
    Mai nessuna formazione era finora riuscita a far due goal all’impenetrabile retroguardia Atalantina. Basti pensare che due fosse finora il numero di goal subiti in tutt’e quattro le gare disputate dai bergamaschi. Il portiere Consigli non subiva goal da 343′, ovvero dalla prima gara del campionato.

    Sempre nel secondo tempo
    Il Catania non ha mai segnato, in casa, nel primo tempo. Tutt’e cinque le reti messe a segno sono arrivate nel corso della ripresa. Lo stesso dicasi per l’Atalanta. Le due formazioni hanno confermato più che mai questo dato.

    Mezzo tabù infranto
    La porta rossazzurra cede dopo 350′, da tanto l’Atalanta non riusciva ad andare in goal al Massimino. Ultimo marcatore bergamasco fu Langella, nel dicembre del 2007, al 59°. Alla stessa data risale l’ultima vittoria orobica al Massimino. Terminò 1-2.

    Maran meglio di Montella
    Il tecnico trentino ha affrontato Roma, Genoa, Fiorentina, Napoli ed in ultimo l’Atalanta, raccogliendo 8 punti, segnando 7 goal e subendone altrettanti. Montella, affrontando nelle prime cinque giornate Siena, Cesena, Genoa, Juventus e Novara ne aveva raccolti 6, segnando 5 goal e subendone 7.

    Classifica alla 5^
    Maran eguaglia il borsino di punti di Giampaolo nel 2010/2011. Zenga, il migliore, ne aveva fatti 10.

    Al massimo una
    Altra statistica confermata dall’Atalanta è quella di non riuscire a segnare più d’una rete a partita. Finora in goal Denis, Moralez, Cigarini e Raimondi.

    Miglior attacco
    Le cinque reti messe a segno nei confronti casalinghi fanno del Catania il secondo miglior attacco interno insieme a quello della Roma dopo quello ella Juventus.

    Imbattibilità caduta
    L’Atalanta non perdeva un confronto esterno dall’inizio del campionato. Era passata indenne dalla sfida col Cagliari e vittoriosa da quella col Milan.

    Numeri
    Il Catania ha detenuto il 54% del possesso palla giocando 548 palloni con una precisione del 63.4% in fase di fraseggio. In oltre la metà delle sortite offensive è riuscita a liberarsi al tiro, percentuale che scende al 37% sponda bergamasca. Sono 21 i falli commessi di rossazzurri, 13 quelli subiti.

    Legrottaglie
    E’ il recordman di palloni recuperati, ben 24. Lodi il giocatore più propositivo in zona porta, ben 5 palloni indirizzati verso Consigli.

    😈 😈

  22. Ip Address: 95.245.182.92

    Salve raga’!!!
    Il mio PC non voleva collegarsi su Internet!!! 😐 😐 :mrgreen: :mrgreen:
    Vi auguro una buona giornata !!!

    Forza Cataniaaaaaaaaaaaa!!!

  23. Ip Address: 95.245.182.92

    Ninete squalifica per Bergessio!!!

    CATANIA -Il giudice sportivo, nel comunicato diramato pochi minuti fa, non ha tenuto in coniderazione le segnalazioni della stampa in merito al possibile utilizzo della prova Tv per giudicare il contatto Bergessio-Lucchini avvenuto nell’area atalantina nel corso dell’ultimo impegno del Catania. Il giocatore sarà quindi disponibile per la sfida contro il Bologna di domenica prossima.

  24. Ip Address: 95.234.99.64

    Buongiorno a tutti,ciao Giorgio,bella notizia quella su Bergessio.

    Inchia(scusate l’espressione colorita :mrgreen: )’voi ‘avviriri,’cà ‘stanu ‘accuminciannu ‘a ‘teneri ‘ù Catania ‘nconsiderazioni??? 😆 😆 😀 😀 😛 😛

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