Catania-Bari :”poco gioco, tanto cuore”…

 Scritto da il 21 novembre 2010 alle 20:15
Nov 212010
 

Ore 13,30 oggi mi avvio con molto anticipo rispetto al solito per andare allo stadio, c’e’ un grande amico e grande tifoso del Catania che mi aspetta per andare con me alla partita… Mongibello mi aspetta all’angolo di  via Vittorio Emanuele. Un grande sorriso mi accoglie al mio arrivo, apro lo sportello della macchina e ci avviamo lentamente su via Plebiscito per andare verso via Carlo Forlanini e poi giu’ lungo il Viale Mario Rapisardi… – Posteggia cca Mariu – il mio amico e’ impaziente. Io faccio il giro da via Lavaggi mi immetto di nuovo sul viale e posteggio. Il Caffe’ ci aspetta, il bar e’ il solito di tante Domeniche, io con il caro Pippo prendiamo con calma il caffe’ e ci avviamo lentamente su via Lavaggi, poi scendiamo su via Beccaria e ci incamminiamo verso la partita…   I soliti passaggi obbligati, sbaglio anche l’entrata. Alla fine ci avviamo su per le scale e siamo dentro. – “Au ma cc’e’ picca genti oggi”- dice mongibello. “Ancora e prestu”- rispondo io- “ma comunque non t’aspittari chissa quali fudda u stadiu non e’ cchiu comu tu’rrioddi tu!” A poco a poco le tribune si riempiono ed io insieme al mio amico ci prepariamo fiduciosi alla sfida guardando i ragazzi che trotterellano sul campo prima della partita. “A vistu cc’e’ Izco, ma c’e’ macari Ricchiuti “- Mongibello cerca di capire. Io dal canto mio ho gia’ intravisto la mancanza di Ledesma. Gli dico – “Pippo comu o solito sta ‘gghiucannu senza unu ca arraggiuna a centrucampu, voi avviriri ca oggi n’attocca a’piniari ? ca oggi na pattita facili facili addiventa difficili?”  Mi guarda Pippo serioso e dice – “mah, speriamu ca ti sbagghi!”  Come al solito non mi sbagliavo, solito Catania che giochicchia senza riuscire mai una volta a verticalizzare il gioco, squadra frenata anche di fronte ad un avversario non certo trascendentale. Ma andiamo con ordine…

PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE

Catania in campo come al solito con Maxi Lopez unica punta, affiancato da Mascara, e Gomez sulle ali, con Ricchiuti che galleggia fra la linea di centrocampo e l’attacco. Alvarez gioca a sx al posto di Marchese. In mediana agiscono Biagianti e Izco. L’avversario non e’ di quelli che mettono paura ma il Catania gira a vuoto per tutto il primo tempo. Gioca il Catania facendo un possesso palla irritante e poco fruttuoso, in tribuna si sprecano gli improperi verso Giamapaolo e io ed  il mio amico assistiamo alla gara cercando di capire il perche’ la squadra non verticalizzi mai , giochi sempre con palle orizzontali e  senza mai tentare un affondo degno di nota. Gillet riesce a farci incazzare una prima volta quando su un colpo di testa di Peppe Mascara vola alla sua sinistra e toglie la palla dall’angolo alla sua destra. “Mannaggia, ma u viristi chi parata fici chissu, Pippo?” – dico guardando il mio amico – lui sconsolato annuisce. Poi ancora un altro brivido su un colpo di testa di Silvestre su corner di Mascara. Tutto qua, il primo tempo del Catania. Fischi impietosi piovono dalle tribune all’indirizzo dell’allenatore… e dire che il pubblico era molto ben disposto all’inizio della gara. Cori di incitamento venivano dalle curve per cercare di svegliare una squadra che appariva in letargo prigioniera degli schemi del suo allenatore. “Pippo scendo un attimo per rinfrescarmi, u voi u cafe’?” – Mi guarda sconsolato Mongibello e fa cenno di no col capo. Io mi avvio mestamente giu’ per le scale. La gente commenta il non gioco del Catania …

SECONDO TEMPO FUORI LE PALLE!

“Mario canciamini ri postu” – mi dice Mongibello – “va bene, pensi ca cancia qualcosa?” – dico io .- “U sai com’e’? – mi risponde sorridendo Pippo. Ci scambiamo il posto mentre le squadre incominciano a giocare. Vola Gomez , si incunea quasi al limite dell’area e fa partire un destro velenoso. Seconda incazzatura verso Gillet. Il portiere del Bari con un balzo felino respinge la botta del “Papu”, noi facciamo un saltino,   strozziamo l’urlo in gola e ci sediamo … La ripresa cominca cosi’, il Catania aumenta la pressione e guadagna metri. Noi speranzosi assistiamo alla partita. Giampaolo rimpiazza Izco e Mascara con Ledesma e Llama, dalle tribune piovono fischi. I primi sono rivolti all’indirizzo di un impalpabile Izco( ancora mi chiedo il perche’ del suo impiego), il resto dei fischi a Giampaolo per la sostituzione di Peppe Mascara che esce fra gli applausi del pubblico ricambiando. Noi ci chiediamo ancora il perche’ non abbia fatto uscire Ricchiuti che incominciava ad avere qualche pausa di troppo. Nel frattempo l’arbitro decide che la partita deve essere vivacizzata e cosi’ come per farci un favore incomincia a fare il protagonista. Quando vediamo Gomez insaccare la palla alla sinistra di Gillet con una bella girata esultiamo, ma l’esultanza si trasforma subito in sgomento.Vediamo l’uomo di giallo vestito annullare inspiegabilmente il gol del Papu per un suo presunto fallo su Parisi. Mavvaffan… ci sediamo stravolti ed incazzati sciorinando tutto il vocabolario Catanese che rende  l’idea dell’incazzatura verso una persona. Osserviamo sconsolati, Vediamo il Papu crossare, Maxi Lopez girare di testa, la palla con un ghigno strafottente fare la barba al palo alla sinistra di Gillet. Accanto a me un signore dall’accento poco Catanese ( ma tifoso del Catania) commenta sconsolato, io e Pippo siamo sempre piu’ avviliti. Il Catania costringe il Bari nella propria metà campo, i rossazzurri attaccano, con molta confusione si, ma attaccano. Gillet ancora una volta si oppone a una conclusione ravvicinata di Ricchiuti. Incomincio a sperare nel miracolo. Ma proprio sul piu’ bello l’uomo di giallo vestito ne fa un’altra delle sue. Maxi Lopez irritato per l’ennesimo fallo fischiatogli contro si lascia andare alle proteste. Noi osserviamo il Giallo-vestito avvicinarsi a Maxi, mettere le mani in tasca ed estrarre il cartellino rosso all’indirizzo della galina de oro. Non vi dico quello che hanno ascoltato le mie orecchie da parte di tutta la tribuna all’indirizzo dell’arbitro, mentre un signore proprio sotto di me se la prendeva con Maxi reo secondo lui di avere protestato senza motivo. Io cercando di fargli capire che alla lunga uno puo’ anche stancarsi se non gli viene mai assegnata una punizione a favore, sembrava parlassi ad un sordo perche’ imperterrito il nostro tifoso del gradone piu’ sotto continuava con la sua tesi. Alla fine stanco di parlare ad un sordo, avvilito, mi sedevo cercando un motivo per essere ancora fiducioso. L’espulsione di Maxi da’ come una scossa alla squadra e, quando tutto sembrava perduto il Catania trova il gol. LLama prende la palla sulla sinistra per battere una punizione, la palla e tesa ben indirizzata, nel mucchio spunta il testone di Terlizzi che, come un airone sale su, stacca imperiosamente in area e batte Gillet. Vedo la palla insaccarsi e non mi rendo conto, accanto a me Mongibello grida come un pazzo e m’abbraccia, la felicita’ si frappone all’incazzamento e grido gioioso insieme agli altri mentre la speaker dello stadio esulta gridando :” per il Catania ha segnato Cristian … TERLIZZIII. Cristian… TERLIZZIII, Cristian… TERLIZZIII.

Ci sediamo contenti, Il Bari si riversa in avanti, non fanno piu’ a chi cade prima e perde piu’ tempo come avevano fatto per buona parte dell’incontro, ma ormai è troppo tardi…

CONSIDERAZIONE FINALE

All’uscita dallo stadio sono molti i quesiti che ci poniamo io e Mongibello. Il Catania ancora una volta appare una squadra molto solida ma non gioca mai sulle verticalizzazioni per favorire il nostro centravanti. Da qui nasce secondo me il grosso problema di trovare la via della rete e il nervosismo di Maxi Lopez. La squadra appare come frenata e questa e’ una sensazione che m’accompagna dall’inizio dell’avventura Giampaoliana. Le scelte appaiono sempre molto discutibili e anche oggi avendo davanti un avversario in piena emergenza il Mister ha preferito insistere su Mariano Izco che con tutto l’affetto di questo mondo non e’ il giocatore che puo’ bloccare e far ripartire un’azione come puo’ fare e ha fatto quando e’ entrato in campo Pablo Ledesma.  Pur se ancora non e’ il Ledesma che noi abbiamo ammirato nell’anno della gestione Zenghiana.  Oggi l’unica cosa positiva della gara e’ stato l’esito finale i tre punti in piu’ in classifica e il grande cuore mostrato dalla squadra quando pur in inferiorita’ numerica ha vinto la gara. Contro la Lazio all’olimpico bisognera’ fare scelte diverse, giocare con il giusto piglio, il piglio ammirato oggi nella parte finale della gara. Domenica non ci sara’ Maxi Lopez vediamo cosi si inventera’ Giampaolo di fronte alla mancanza del migliore giocatore della rosa del Catania. Un’ultima annotazione va a Gomez oggi decisamente il  migliore in campo dei ragazzi di Rossoazzurro vestiti…

A SOSTEGNO DI UNA FEDE.

UN SOLO GRIDO:” FORZA CATANIA!”

CATANIA-BARI 1-0 (0-0) . 82′ Terlizzi

CATANIA (4-1-4-1):

Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Alvarez; Biagianti; Gomez, Izco (59′ P. Ledesma), Ricchiuti, Mascara (59′ Llama); Maxi Lopez. All. Giampaolo.

BARI (4-4-2):

Gillet; Raggi, Belmonte, Rossi, Parisi; Galasso (90′ Strambelli), Pulzetti, Gazzi, Crimi (84′ Rana); Caputo, Alvarez (73′ D’Alessandro). All. Ventura

  12 Commenti per “Catania-Bari :”poco gioco, tanto cuore”…”

  1. Ip Address: 79.47.7.239

    Buonasera raga’!!!

    grazie Mario per la cronaca dal Massimino!!!
    Abbiamo vinto e questi 3 punti sono importanti!!! 😀 😀 😀
    Giovedi la partita contro il Brescia la trasmettono su la7D alle 20,45.
    Abbiamo i difensori contati e tocco ferro che non si facciano male!!!
    Il prosieguo del campionato sara’ terribile perche’ dobbiamo incontrare le squadre piu’ in forma!!!

    Lotru let’s GO!!!

  2. Ip Address: 88.64.184.170

    Catanista ottimo lavoro mi pari di essiri o stadiu riesci a trasmettere le emozioni
    complimenti strameritati
    invece se c’è uno che non si merita i complimenti anche se a vinto la partita
    questo è Gianpaolo come si fa dico io a insistere con questa tattica con una punta sola
    ma non si rende conto delle difficoltà della squadra a creare palle gol cosa cavolo mi serve avere una difesa agguerrita e ben messa in campo se poi non so creare calcio
    la gente ci tiene naturalmente a tenere la serie A ma che diamine , non con questo deprimente e avvilente spettacolo non mi fido non mi piace non mi fa presaggire niente di buono qua ci vuole una sterzata un cambio di mentalità da parte di Giampaolo
    se manca la capacità e la forza di cambiare allora e meglio che vada via
    cmq per onestà intellettuale gli riconosco che oggi la difesa saliva quando si attaccava
    almeno questo non mi e dispiaciuto senza dimenticare però che si giocava con una squadra che schierava ben 4 primavera , questo e il male se con i deboli abbiamo tali difficoltà , contro i forti la vedo nera e la colpa e solo sua i giocatori bravi li abbiamo ma se non li fai giocare o li giocare male che colpa possono avere ?
    ma chissà forse cambia mentalità ma non ci credo

    gli allenatori passano il Catania resta

    Forza Catania

  3. Ip Address: 82.145.210.114

    Ciao a tutti . Mario grazie perché ogni lunedì ci fai assaporare l’aria del Massimino e di Catania ! Sono di fretta , l’unica cosa che esprimo è : giampaolo a Casa votinni!

  4. Ip Address: 87.13.109.251

    ——————————————————————————–

    Io contesto gmp e le sue scelte .
    Ma forse mi chiedo se forse e’
    corretto come la societa’ si sta’ comportando , cioe’ fiducia a gmp (non lo ha mai messo in discussione).
    Del resto siamo messi bene in classifica anche se con quest’organico sarebbe obbligo puntare ad un piazzamento migliore.
    Sinisa avrebbe raccolto di piu’ sicuramente.
    Ma forse prima di crocifiggerlo mi chiedo a mente serena se non sia opportuno dare fiducia nella speranza che il campo gli dia ragione .
    Il nostro primo pensiero e’ il Catania ed i magici colori rossazzurri e non sicuramente gmp si o gmp no .
    Intanto prosegue la personale guerra di Lomo verso i tifosi che anche ieri sera dichiarava che il Cibali e’ ormai un covo di contestatori che hanno iniziato a fischiare gia’ a meta’ del primo tempo…
    Pero’ sarebbe stato opportuno dopo i fischi del primo tempo , che gli stessi “fischiatori” avrebbero dovuto incitare la squadra fino a rimanere senza voce come accadeva in passato , nel secondo tempo entrata in campo con spirito diverso .Non mi pare che cio’ sia accaduto . E’ troppo comodo fischiare e poi gioire per il gol , ma il tifo dov’è rimasto ?
    L’unico responsabile di tale scollamento dei tifosi verso la societa’ e’il Lomo in primis ,seguito dal presidente che gli ha concesso completa “carta bianca”.
    Non esiste in societa’ una figura capace di dare serenita’ ai tifosi .
    Non e’ corretto che nessuno spieghi ad esempio la linea della societa’ verso Barrientos lasciando il tutto alla interpretazione dei tifosi
    Non credo assolutamente alla favola di gmp che dice che non e’ pronto mentalmente alla serie A se neppure gli si da’ spazio in panchina mandandolo costantemente in tribuna e mortificandolo di fatto .
    Si ricordino che e’ giovanissimo con tutto cio’ che ne consegue …
    Per la maglia …
    Let’s go liotro let’s go !!!

  5. Ip Address: 195.3.178.180

    Buon pomeriggio popolo rossazzurro…..

    un saluto dall’Olanda Rotterdam…..

    hai ragione DAI CATANIA DA VERONA anche io contesto il modo di schierare la squadra a Giampaolo ma questa è una cosa secondaria in questo momento….

    a me personalmente mi interessa il risultato e fino a quando è ottimo “3 punti” mi sta anche bene….

    riguardo Lo Monaco ormai sappiamo come è ???? è uno che le cose li dice in faccia con il suo modo grezzone 😀 😀 su i fischi non ha tutti i torti la squadra va sempre incitata Anche se non dovesse vincere, purtroppo a Catania non c’è la mentalità anglosassone 🙂 🙂

    ——————————–FORZA CATANIA DOVUNQUE E OVUNQUE—————–

    ADESSO pensiamo a come affrontare il lazio……..

  6. Ip Address: 95.234.193.155

    MEGLIO UN CALCIO CHAMPAGNE O PRAGMATICO? GIAMPAOLO COME IL TRAP: I FISCHI CHE CONTANO SONO QUELLI DALLA PANCHINA
    22.11.2010 16:32 di Marco Platania articolo letto 125 volte

    Lo spettacolo? A teatro. Potrebbe essere questa la risposta fornita dal tecnico del Catania Marco Giampaolo, a chi lo accusa di un calcio poco spumeggiante, di una manovra macchinosa e priva di lampi di genio, dove ognuno svolge il proprio compito senza infamia e senza lode, oscillando nell’anonimato di un 6 in pagella. Se il palato fine del tifoso rossazzurro, spesso si spalanca per sbadigliare durante le partite del Catania, esiste sempre il telecomando. Se il tifoso porta le dita tra le labbra per fischiare a fine primo tempo, potrebbe almeno aspettare il 90’ e la pazienza sarebbe premiata. Il duplice fischio dell’arbitro sancisce l’interruzione delle ostilità e il meritato intervallo per gli ‘attori’ in campo e, secondo l’ultima moda targata elefante, arriva l’eco assordante del sibilo dalle tribune. Non sarà calcio champagne marca “Liotru” ma poco importa se mancano le bollicine. L’esperienza insegna che le squadre capaci di proporre un gioco spettacolare, alla lunga pagano la vulnerabilità difensiva. Inevitabilmente offrono il fianco agli attacchi degli avversari e la delizia per gli occhi si trasforma in vittoria sfumata. Le bollicine nel calcio, finiscono per tramutarsi in bolle di sapone. Basta un soffio di vento per spazzarle via. Basta ricordare il calcio di Zeman: gol a grappoli e difesa colabrodo. Vinse qualcosa il tecnico boemo? Niente!

    ROSSAZZURRO O BLAUGRANA? IZCO O ZICO?

    Accortezza, cinismo, equilibrio e pragmatismo. In un ipotetico vocabolario redatto da mister Giampaolo, si potrebbero inserire questi termini che racchiudono il suo credo calcistico. Il classico allenatore che prima “bada a non prenderle” e poi punta sui calci piazzati o su un contropiede ben orchestrato per segnare un golletto che valga tre punti. Il Catania non è Real Madrid né il Barcellona. Questa frase è stata pronunciata più volte ma non tutti, in fondo, sembrano rendersene conto. Meglio sbadigliare, magari addormentarsi e risvegliarsi al dolce suono di un ‘gooool’, gridato a squarciagola dal telecronista o dall’urlo di gioia dei tifosi, all’unisono, che si leva fino all’Etna. Ultimamente, gli allenatori che escono sconfitti da Catania, rilasciano la medesima dichiarazione: “ Non meritavamo di perdere”. In ordine cronologico, sono stati i ‘galletti’ di Ventura a lasciarci per ultimi le penne, e l’esternazione in sala stampa si è riproposta come topos nel post-partita del ‘Massimino’. Sarà, ma nessuno può dire che il Catania non meritasse i tre punti. La prova d’orgoglio del secondo tempo ha legittimato la vittoria della compagine rossazzurra che, senza lode e senza infamia, ha costruito a poco a poco il successo. Chiamatele undici formichine o undici soldatini se preferite ma i giocatori in campo, se si eccettua la sciocca intemperanza di Maxi Lopez al 79’, hanno svolto fino in fondo il loro dovere, mattoncino dopo mattoncino, sino a raggiungere l’obiettivo che si erano prefissati: la vittoria. Il calcio secondo Giampaolo, non spicca per dinamismo. Lo stratega di Bellinzona preferisce probabilmente la flemma degli scacchi alla vitalità del ping-pong ma i risultati, alla fine, gli danno ragione. Una volta, senza troppi fronzoli, si diceva che a contare era proprio il risultato. Oggi no. Oggi bisogna accompagnare il gioco alla prestazione, perché chi paga il biglietto pretende che il rossazzurro si tinga di blaugrana , che Izco si anagrammi in Zico e che Gomez sia Robben, quello del Bayern. Eppure i rossazzurri sono a più sei dalla zona calda. La storia insegna che col minimo risultato grandi allenatori e grandi squadre, hanno ottenuto il massimo guadagno.

    JUVE DEL TRAP, VALENCIA DI CUPER: NOIA, FISCHI E RISULTATI

    A Torino, ricordano ancora lo scudetto dei record, quello vinto dalla Juventus con l’esordiente Giovanni Trapattoni in panchina. Quella Juve, fu capace di totalizzare 50 punti in un torneo a 16 squadre, un’enormità ( la vittoria valeva 2 punti). Un primato che non verrà mai eguagliato. Due soltanto furono le sconfitte a fine campionato, e il tricolore arrivò grazie a una difesa imperforabile. L’anno successivo, però, il ‘Trap’ raggiunse la perfezione. I punti furono 44 ma a destare sorpresa è l’incredibile score difensivo: 17 goal subiti e una sola sconfitta! La Juve non chiuse con il miglior attacco del campionato ma bissò lo scudetto dell’anno precedente. Furono ben 8 le partite che la ‘Vecchia Signora’ si aggiudicò vincendo con un goal di scarto: 16 punti che furono decisivi. Delle sedici squadre partecipanti al torneo, la compagine bianconera fu tra quelle che pareggiarono il maggior numero di partite: ben 14,di cui sei si conclusero sullo 0-0. A giudicare dai numeri, lo spettacolo non era di casa allo stadio comunale ‘Vittorio Pozzo’ anche se i fischi che si sentivano al 90′ erano quelli del tecnico dalla panchina che quelli piovuti dagli spalti. Il ciclo di Trapattoni sulla panchina dei bianconeri, si concluse con 6 scudetti, 2 Coppa Italia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Supercoppa Europea, 1 Coppa dei Campioni e 1 Coppa intercontinentale. Alla faccia degli sbadigli. Al ‘Mestalla’, invece, risuona ancora l’eco dei fischi dalle tribune. Stagioni 1999-2000 e 2000-2001, la squadra iberica riuscì a guadagnarsi per due anni consecutivi la finale di Champions League, fermandosi solo di fronte al Real Madrid, prima, e al Bayern Monaco e alla lotteria dei rigori, poi. Sulla panchina degli spagnoli, sedeva una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex allenatore dell’Inter Hector Cùper. A Valencia veniva contestato sonoramente per il tipo di gioco che applicava alla sua squadra: concreto e poco spettacolare con Baraja a centrocampo e non il talento argentino Aimar. In Spagna la cultura calcistica ha radici diverse. Il risultato conta quanto ciò che offrono i protagonisti in campo in termini di esibizione. Coniugare risultato e bel gioco è il sogno di ogni allenatore e di ogni tifoseria. Noi ci teniamo ben stretti i 17 punti in 13 giornate (una media di 1,3 punti a partita che tradotto in ‘salvezza’ significherebbero 49,4 punti a fine torneo…). Il popolo catanese che riempie gli spalti, non si divertirà come ai tempi di Pasquale Marino sulla panchina etnea. Ma non subirà mai un’umiliazione pari al 7-0 de “l’Olimpico”, quando la Roma inghiottì letteralmente le undici maglie rossazzurre in campo. Fate voi. Nel frattempo auspichiamo che, con la stessa foga manifestata in occasione dei fischi a fine primo tempo, i tifosi ‘marca liotru’ ricomincino a intonare cori altrettanto assordanti per spingere la squadra alla vittoria. Non è una critica, è solo un monito.

    Raga’ questo e’ GMP, quindi noi “o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra”!!!

    😕 😕 😕

  7. Ip Address: 79.11.198.219

    Buona sera a tutti
    Caro Joe scusami ma non condivido il discorso dei tre punti, si va allo stadio per divertirsi e non per mangiarsi il fegato, il non gioco può far comodo agli avversari non ai tifosi, l’abbondanza dei fischi dopo otto minuti di gioco non erano certo rivolti ai giocatori, gli stessi che nel campionato di Miha ci facevano divertire ma a Giampà fossilizzato nei suoi arcaici schemi difensivi. Mio figlio grandissimo tifoso di poche parole mi ha detto che il Catania non merita oggi i punti che ha in classifica per il gioco espresso finora ma è in debito con la classifica per l’organico che si ritrova. Non mi stupirei affatto se con la Lazio ritorna a schierare l’ombra che cammina alias del vecchio, Izco e Marchese mandando in tribuna Llama Ledesma e company. Perdonatemi ma non mi diverto pù e non credo di essere solo in questo mio pensiero.

    GIAMPAOLO A CASAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    AMO CATANIA E IL CATANIA

  8. Ip Address: 195.3.178.180

    Ciao Beppe,
    a parte che potrei anche condividere i fischi …..
    ma a fine partità non dopo 10 minuti, ma il dodicesimo uomo al Massimino dovè ?????

    con Atzori il catania giocava un bel calcio ma risultati zero, con giampaolo sono d’accordo è un gioco alla sofferenza ma i risultati benomale ci sono 17 punti non sono male ?????

    allora io preferisco soffrire e raggiungere la salvezza il più presto possibile….

    alla fine dico che Mihajlovic ci ha abituato troppo bene…… ricordatevi che anche con Zenga si soffriva e si giocava per il punticino …..

  9. Ip Address: 190.19.27.57

    AMIGO GIORGIO 47 DA NAPOLI , SE QUE IZCO NO A JUGADO BIEN ESTE DOMINGO PERO NO SE MERECE LOS INSULTOS , SE QUE SE ENTRENA SE CUIDA CUMPLE CON TODO RESPETO A LOS HERMANOS ITALIANOS, CON MIHAJLOVIC ESTABA TODO BIEN , TODOS LOS MISTER JUEGA , HAY JUGADORES DE 3,4,Y5 MILLONES QUE NO JUEGAN , NO SE OLVIDEN QUE IZCO COSTO 90.000 EUROS , JUEGA X EL VALOR PAGADO, CHAU AMIGO Y GRACIAS

  10. Ip Address: 87.17.18.231

    Ciao carlos hincha de tigre arg!!!
    Spero che tu e la tua famiglia stiate bene.
    Non insultero’ mai Izco e i giocatori argentini perche’ sono dei bravissimi giocatori.
    Certo che con Sinisa Mihajlovic giocava meglio ma non e’ detto perche’ pagato 90.000 euro sia scarso.
    Abbiamo un nuovo allenatore, Giampaolo, che fa’ giocare la squadra diversamente da Mihajlovic e abbiamo molti problemi.
    Siamo un po’ tristi ma bisogna sostenere il Catania con i giocatori argentini e italiani.

    Ciao un abbraccio Carlos!!!
    Vamos Argentina!!! 😆 😆 😆
    Vamos Catania!!! 😆 😆 😆

  11. Ip Address: 212.195.241.127

    Salutamu a tutti!! 8) 8)

    Scusatemi, ma sono d’accordo con Beppe il Nonno al 100%, mi ricordo Baldini calendario favorevole, partenza ottima come punti, dopo sapete comu finiu, oggi corriamo lo stesso rischio!!!! 👿 👿 👿 👿

  12. Ip Address: 93.40.92.191

    grazie mario per la bella cronaca io penso che nel complesso potremmo essere soddisfatti della squadra perche fin’adesso non abbiamo sfigurato con nessuna squadra dobbiamo migliorare nelle partite fuori casa e vincere qualche partita magari iniziando come l’ anno scorso l’anno serie positiva in trasferta proprio con la lazio speriamo bene un saluto a tutti i tifosi FORZA CATANIA

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