CATANIA-CHIEVO 1-2 LE PAGELLE

 Scritto da il 22 novembre 2011 alle 06:23
Nov 222011
 

UN CATANIA PRESUNTUOSO, PRENDE DUE SCHIAFFI DAL CHIEVO.

A due settimane dalla sosta e dalla “bruciante” sconfitta con il Milan per 4-0, il Catania tornava al Massimino in una sfida che si diceva in anteprima complicata contro il Chievo, squadra rocciosa e ostica, ma con la speranza di riscattare la debacle di S.Siro. Nei primi 20” del primo tempo, i rossazzurri, sembrano animati da buoni propositi, però nello svolgersi del gioco e della manovra del Catania, si denota una certa presunzione che caratterizza quelle squadre che sono sicure di sbloccare il risultato da un momento all’altro e così, iniziano da parte dei giocatori, quelle “giocate” fatte di superficialità e che non portano ad alcun risultato, se non a sbattere contro il muro dei gialloblù, che nel frattempo avevano preso le giuste misure e hanno iniziato a rendersi pericolosi. Il Chievo, passato in vantaggio, gestisce meglio il gioco, rallentando il ritmo dello stesso, il Catania entra in confusione ma con l’ingresso di Lopez, che si procura un rigore, concessogli da Tagliavento con molta generosità, ha la possibilità di riportare le sorti della gara in parità, però, l’errore dagli undici metri di Lodi in compartecipazione alla bravura di Sorrentino, spengono gli entusiasmi, anzi, da lì a poco, il Chievo raddoppia.

Montella cerca di rimettere in rotta la barca ma con scarsi risultati, anche perché, non tutte le sostituzioni sono comprensibili da parte dei tifosi e qualche addetto ai lavori. Nei minuti finali, Almiron accorcia le distanze, i rossazzurri tentano un forcing finale senza raggiungere l’obiettivo del pareggio, anzi, in due occasioni dal contropiede gialloblù, il Catania, rischia di subire la terza rete, ma a quel punto non sarebbe cambiato nulla. Adesso bisogna pensare a Lecce, però, forse, è meglio darsi una piccola ridimensionata da parte di tutto il gruppo rossazzurro, Montella in testa. I risultati migliori si ottengono con umiltà, costanza, lungimiranza e determinazione, mentre l’arroganza e la presunzione possono dare facili e fatue soddisfazioni momentanee, che possono portare a lunghe delusioni.   

ANDUJAR: 5,5 – La sua partita non offre grandi spunti di cronaca, se non per la solita insicurezza nelle uscite che ormai è diventata consuetudine. Di certo, il portiere argentino non da nessun contributo per dare sicurezza ai compagni di reparto. Qualcuno dagli spalti invocava il “miracolo” sul rigore di Pellissier, forse basterebbe solo che facesse bene l’indispensabile. Su i due gol subiti, niente che potesse fare.

BELLUSCI: 5 – Intorno al 15” del primo tempo, ferma Thereau lanciato a rete con un intervento eccellente, poco dopo, si avventura in un cambio campo in orizzontale nei pressi della propria area di rigore e mette Pellisser nelle condizioni di andare a rete, il miracoloso recupero di Spolli, evita ciò. Spesso tenta di dare una mano nella costruzione ma i piedi non gli permettono molta precisione. Assieme a Biagianti, costruisce il patatrac che favorisce il raddoppio del Chievo. Seppur riesca in qualche occasione ad alcuni buoni interventi, anche lui si perde nel naufragio di tutta la difesa.

SPOLLI: 5.5 – Fino al 45” del primo tempo, era stato il migliore in campo, intervenendo tempestivamente su Pellissier nell’errore di Bellusci. Aveva mostrato di essere il più duttile e propositivo della squadra, preciso e sicuro in tutti i suoi interventi. Poi, al 46”, l’errore che porta al rigore. Da quel momento in poi, entra nella più totale delle confusioni, non ne azzecca una. Peccato macchia una prestazione, che sarebbe potuta essere da otto.

LEGROTTAGLIE: 5,5 – Spesso fa pesare la sua esperienza su Pellissier e Thereau, cerca di impartire ordine al reparto con discreti risultati, in qualche occasione riesce anche a far pesare il suo senso della posizione. Nella ripresa, i due compagni di reparto e soprattutto il centrocampo, non facilitano il suo compito, perciò patisce anche lui le ripartenze clivensi, meglio però, era difficile fare.

POTENZA: 5.5 – Parte con il piglio giusto, proponendosi nella fascia di competenza, però non riesce a dare consistenza alle sue intenzioni, Non sempre si trova con Gomez e Ricchiuti e con il passare dei minuti, si fa contenere nella propria metà campo Thereau, che un fulmine di guerra non è di certo. Con una difesa a quattro, forse potrebbe rendere qual cosina in più, in questo modulo non può dare un grande contributo, meglio rivedere il suo impiego.

LODI: 5 – Per quasi tutto tutta la frazione dei primi 45″, riesce a dettare i tempi, della seppur limitata manovra del Catania. Mal supportato da Almiron, non aiutato da Ricchiuti e Gomez nascosti tra le maglie avversarie, fa il possibile per cercare di dare quadratura al cerchio, dovendosi anche alleggerire dalla pressione costante di Thereau e Pellissier quando aveva la palla. La diatriba con Lopez, per la realizzazione del tiro dagli undici metri, non l’ha aiutato nella concentrazione per la realizzazione dello stesso. L’errore gli pesa per il resto della gara.

ALMIRON: 5,5 – Non fosse per il gol dell’1-2, meriterebbe un cinque se non di meno. La sua prestazione, è molto al di sotto da quelle precedenti, spesso si trova a scontrarsi con Ricchiuti nella tre quarti avversaria e non dà il giusto supporto a Lodi nella fase d’impostazione, lontano dal compagno, Lodi si trova costretto a dirottare quasi tutti i palloni su Marchese. Bisogna che riveda le sue “nuove” aspirazioni, deve tornare a fare il centrocampista.

RICCHIUTI: 5 – Pronti via, fa ammonire Luciano, da lì a poco tenta un tiro da fuori area che passa di poco oltre il palo alla destra di Sorrentino. Prova a essere incisivo tra le maglie dei giocatori clivensi, ma con scarsi risultati. Non riesce a essere efficace e propositivo, neanche nella fase di non possesso da quel contributo che gli si chiede. Dopo la prova non esaltante di Milano, forse sarebbe stato meglio dare una chance fin dall’inizio a Barrientos.

MARCHESE: 6 – La manovra del Catania si svolge tutta dalla sua zona, non sempre è impeccabile nei cross, però si fa trovare sempre pronto quando i compagni gli passano la palla. Per impegno e dedizione, meriterebbe qualcosa in più in pagella, ma sbaglia tanti cross.

GOMEZ: 5 – Partita sicuramente non all’altezza delle sue possibilità. L’attaccante argentino si vede sin dalle prime battute che non è nella giornata, quando prende palla, s’intestardisce a dei dribbling infruttuosi e inutili. Non sempre entra con i giusti ritmi nella fase di gioco e spesso è anticipato dagli avversari. Va via in qualche occasione agli avversari ma senza rendersi mai pericoloso.

BERGESSIO: 5.5 – Ci mette come sempre, anima e cuore, neanche lui oggi è in grande vena, però, è lasciato da solo a lottare contro la difesa del Chivo. È l’unico a dar maggior fastidio alla retroguardia gialloblù, è anche sfortunato nell’occasione del palo. All’82′ partendo dall’area di rigore del Chievo, percorre oltre sessanta metri di campo, per rincorrere un avversario che era partito in contropiede, solo per questo meriterebbe la sufficienza.

BIAGIANTI: 5 – Forse non era il momento più adatto per fare rientro dopo il lungo infortunio. Si prodiga nella zona destra del campo per dare il suo contributo ma non riesce nell’intento. A dir poco marchiano lo scontro con Bellusci, che regala la palla dello 0-2 al Chievo.

MAXI LOPEZ: 4,5 – Il presidente dice che l’attaccante etneo, è distratto dalle voci di mercato, però le sue continue deludenti e quasi irriverenti prestazioni in campo, mostrano quando poco impegno ci metta per smentire queste voci. Lopez, non fa molto per migliorare la sua posizione, che al momento è diventata imbarazzante per tutti. Nei minuti che è impiegato, solo tre momenti da evidenziare, poi il nulla. Il rigore concessogli generosamente dall’arbitro, il disturbo a Lodi al momento di calciare il penalty e al 47”, ha la possibilità di passare la palla a Biagianti, al limite dell’area di rigore avversaria, per far sì, che il centrocampista etneo potesse tentare la via della porta del Chievo. Invece lui tenda un improbabile dribbling spalle alla porta perdendo la palla e facendo sfumare quella ultimissima probabile occasione di pareggiare le sorti.

CATELLANI: 4.5 – E’ già difficile entrare negli ultimi minuti di gara, se poi la barca fa acqua da tutte le parti, diventa improbabile chiudere le falle, soprattutto se non si hanno grandi mezzi per fare ciò.

MONTELLA: 5Nel 3-5-2 del Catania, dopo la defezione di Izco, Montella ha provato con Lanzafame prima e Potenza dopo, ricevendo risposte negative nei due casi. L’applicazione di ogni sistema di gioco, va soprattutto interpretata per favorirne appunto lo svolgimento nel miglior modo possibile. Il 3-5-2 visto con il Chievo, utilizzando Potenza sulla fascia destra come quinto centrocampista, ha fatto sì, che il modulo sembrasse più un 4-4-2. Il terzino rossazzurro non è riuscito ad applicare i dettami del tecnico del Catania, forse era il caso di inserire nella formazione iniziale Delvecchio, magari avrebbe potuto dare maggior stimolo e fisicità alla squadra in mezzo al campo. Le sostituzioni effettuate dall’allenatore del Catania contro il Chievo, lasciano un po’ perplessi. Perché non si è favorito l’ingresso di Barrientos al posto di Ricchiuti anzichè continuare con l’ombra di Lopez? Non sarebbe stato meglio, Delvecchio al posto di Potenza anzichè Biagianti? Perché insistere su Catellani? Certo, non c’è la controprova, però farsi certe domande dopo l’arrivo di una sconfitta inaspettata, diventa lecito.

  7 Commenti per “CATANIA-CHIEVO 1-2 LE PAGELLE”

  1. Ip Address: 79.46.35.222

    Buongiorno raga’!!!
    Ne letti giornali e ne visto filmati!!! 😐 😐 😐

    Altro che ciclo terribile passato, e’ questo quello terribile!!! 😥 😥 😥

    Qui Napoli e dintorni, cielo grigio e giornata piovosa.
    Cuore triste e idee confuse sulla Nostra squadra!!! 🙁 🙁 🙁

    Buona giornata a tutti!!! 😳 😳 😳

  2. Ip Address: 2.2.228.111

    Ecco perchè sono perplesso su Montella, nella sua intervista dice che sono stati fatti molti cross ma per chi? Ricchiuti e Gomez ? contro i giganti del Chievo!! 🙄 🙄
    Se avessimo sfruttato le occasioni di Novara e Firenze e forse Roma potevamo essere in testa alla classifica e toglierci definitivamente dal problema retrocessione, poi largo alla scienza e divertirsi, ma ancora con questa squadra siamo in tempo a cominciare da Lecce, ma senza esperimenti 4-3-3 è il dna del Catania se va male m’incazzo e benvenuto Marino!!

    Ma qui c’è l’intervista sul Corriere dello sport

    CATANIA – “Era una gara che alla vigilia temevamo e quella di oggi è una sconfitta che per la nostra classifica vale il doppio”. Non usa mezze misure Vincenzo Montella per valutare il primo ko interno della stagione del suo Catania, coinciso con la prima volta in trasferta del Chievo. “Il risultato ci condanna – sottolinea il tecnico degli etnei – la prestazione no, perchè abbiamo sempre provato a fare la partita, a tratti anche con buona velocità, soprattutto nel secondo tempo quando abbiamo creato molte occasioni. Siamo stati puniti da due errori difensivi, ma abbiamo avuto una netta superiorità nel possesso palla. La squadra ha sempre cercato di fare la partita, è stata attenta e ha concesso poco al Chievo e alla sue ripartenze. Abbiamo fatto almeno 15 cross e non abbiamo sfruttato tutte le occasioni che abbiamo avuto. “È vero – riconosce Montella – che nelle ultime 9 partite abbiamo incassato 18 reti e che i numeri non mentono, ma oggi abbiamo fatto bene. Poi un disimpegno sbagliato, e abbiamo regalato un rigore con palla nostra; un malinteso nell’aria di rigore tra due giocatori che non prendono la palla e il Chievo che segna…. Capita. Paradossalmente oggi in difesa, complessivamente, abbiamo fatto meglio di tante altre partite”.

  3. Ip Address: 79.46.35.222

    Buonasera raga’!!!
    Ciao chiarezza!!! 😉 😉 😉

    Ho fatto il copia e incolla su un articolo in google della partita del Catania in “numeri” e se ho letto bene e’ del giornale della Sicilia di Catania.

    Rispetto a quello che avevo fatto il copia e incolla per Marcello dei tiri in porta e altro questi “numeri” mi sembrano altri. Boh!!!
    Non ci pensiamo piu’!!!

    Sogni rossoazzurri a tutti e forza Catania!!!

    LA PARTITA IN NUMERI
    CATANIA CHIEVO
    POSSESSO
    61.7% PALLA 38.3%
    1 GOL 2
    5 TIRI IN PORTA 2
    5 TIRI FUORI 4
    7 TIRI RESPINTI 3
    1 PALI/TRAVERSE 0
    3 FUORIGIOCO 5
    9 ANGOLI 5
    44 CROSS 13
    16 DRIBBLING 12
    46 CONTRASTI 59
    18 FALLI SUBITI 14
    2 AMMONIZIONI 3
    0 SPULSIONI 0

  4. Ip Address: 212.214.188.206

    Buona sera a tutti…..
    queste pagelle mi paiono molto più equilibrate di certi giornali pseudo-sportivi…. Ma quello che ancora non capisco è l’ostinazione di Montella a fare giocare Catellani a discapito di un Barrientos :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    purtroppo tutti siamo delusi della sconfitta del Catania, non ci voleva 😈 😈 eravamo tutti convinti di fare i tre punti, ma abbiamo dimenticato che il pallone è rotondo….. abbiamo fatto i conti senza l’oste “Chievo”

    spero che la squadra si riprende e si sveglia contro il lecce…

  5. Ip Address: 95.251.36.54

    Buonasera a tutti.

    Sono ancora molto incavolato dopo la partita di domenica.

    L’articolo esprime quello che penso in modo coincidente.
    Sia le pagelle che il contenuto mi trova d’accordo. Basta far giocare Maxi Lopez, tanto non ne vuol sapere di rimanere a Catania. Pertanto, facciamo giocare chi ha veramente voglia: Barrientos, Del Vecchio, ecc.. Poi, in difesa, che staimo facendo cagare, abbiamo fatto carte false per prendere sto benedetto Paglialunga, ma quanto dobbiamo aspettare per vedere se sa giocare?

  6. Ip Address: 80.183.38.81

    buonanotte a tutti amici rossoazzurri come dice giorgio adesso comincia il ciclo terribile

  7. Ip Address: 80.183.38.81

    ciao peppe58 questa volta i voti dovevano essere piu bassi parlo cosi perche ancora non o smaltito la rabbia

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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