Catania – Chievo 2 – 1

 Scritto da il 18 novembre 2012 alle 18:46
Nov 182012
 

 

Il  Catania continua a volare, piega  la nostra bestia nera, sfata il tabù Chievo con una doppietta di Almiron il migliore in campo.

Una vittoria meritata grazie all’impegno di tutta la squadra, onore ad Alvarez che si è riscattato con una bella prestazione.

Maran schiera  un centrocampo solido di qualità composto da Biagianti-Almiron e Lodi, in attacco Gomez-Castro  e Bergessio.

Il Catania gioca un bel calcio con Gomez che semina il panico nella retroguardia clivense anche se sbaglia due buone occasioni: la prima al 18° quando Il Papu tira al volo mandando il pallone in curva. Ma soprattutto al 25° liscia clamorosamente mettendo il pallone nettamente fuori.

Sembra una giornata storta, il Catania è costretto a effettuare due cambi per infortuni: escono Bergessio e Biagianti per problemi muscolari, sostituiti da Doukara e Izco. Il primo tempo finisce sul risultato di 0 – 0.

Nella ripresa il Catania parte con il piede sull’acceleratore, più convinto e su azione d’angolo arriva il vantaggio con un bel colpo di testa di Almiron. I Rossoazzurri  mancano il raddoppio con Doukara di testa manda il pallone incredibilmente a lato.

Maran fa un cambio tattico mette Il Pitu al posto di Gomez (diffidato) e su azione di rimessa Almiron dentro l’aria di rigore, decide di fare tutto da solo con un tiro violento fulmina Sorrentino 2 – 0

Il mach sembra finito, ma il Chievo nell’ultimo minuto di recupero trova il gol della bandiera.

Il Catania vince e convince, vola al sesto posto in classifica in attesa del derby della Sicilia.

 

Maran: “Sapevo che avremmo dovuto avere pazienza, come avevo detto in conferenza stampa, per via delle difficoltà che l’avversario ci avrebbe fatto incontrare. Credo che abbiamo vinto meritatamente una gara molto impegnativa; i due gol premiano Sergio Almiron,  che oggi ha siglato la propria prima doppietta in Serie A. Il nostro obiettivo è quello della salvezza, e non dobbiamo mai perderlo di vista; sul resto ragioneremo più avanti, eventualmente, ora è presto”.

 

Gasparin: E’ stata una gara sofferta contro un avversario ostico. Come spesso avviene in queste gare poi basta un episodio anche su palla inattiva per sbloccarla. E’ stato bravo Almiron a fare gol e poi a inserirsi da dietro. La vittoria è meritata e ci porta in una zona interessante della classifica. Vorrei anche dire che Almiron dopo la realizzazione è passato dalla panchina dando la mano al tecnico, un esempio di grande rispetto delle regole e un messaggio importante per tutti. Palermo? Per adesso non ne parlo ma In casa siamo forti e dobbiamo migliorare fuori casa per morale e classifica, ma mi sembra che siamo sulla strada giusta”.

 

  32 Commenti per “Catania – Chievo 2 – 1”

  1. Ip Address: 87.20.59.119

    Buona sera a tutti….
    E’ stata una bella riconferma del salto di qualità che sta avendo la ns. squadra, se continua cosi abbiamo il posto prenotato per l’Europa league 😉 😉 😉
    Intanto pensiamo al Derby con Lo Monaco di Tibet, bisogna vincere a tutti i costi….
    Bravi tutti e spero che per Bergessio non ci sia nulla di grave :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: perchè si sente la sua mancanza in attacco.

  2. Ip Address: 79.55.46.95

    LA BESTIA NERA E STATA DOMATA GRANDE ALMIRON AUTORE DI UNA SPLENDIDA DOPPIETTA E TUTTA LA SCUADRA COMPRESO MARAN FORZA CATANIA SEMPREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE 😈 😈 😈

  3. Ip Address: 87.20.59.119

    CATANIA, Barrientos su Twitter: “E’ arrivato il momento di lasciare questa città”
    18.11.2012 19:06 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Fulmine a ciel sereno in casa Catania. Il centrocampista Pablo Barrientos pochi minuti fa ha twittato: “E’ il momento di lasciare questa città e questa bellissima gente”. Il giocatore però, secondo quanto raccolto da Itasportpress da fonti vicine all’argentino, non avrebbe lasciato lo stadio particolarmente contrariato, di conseguenza appaiono sorprendenti le parole sul suo profilo twitter.

  4. Ip Address: 79.55.46.95

    MRC: “Ora il derby”. SPO: “Vinta una grande gara”. ALV: “Siamo belli carichi”. LEG: “Pensiamo in grande”

    Le interviste dei protagonisti in zona mista. Legrottaglie: “Importante vincere questa sfida. Adesso siamo in alto”. Alvarez: “Grande partita, mio rendimento in crescita”. Marchese: “Battuto una squadra tosta. Spero Bergessio e Biagianti recuprino presto”. Spolli: “Non pensavo alla diffida oggi, da martedì penseremo al Palermo”.

  5. Ip Address: 79.55.46.95

    “Almirate” Almiron: La “bestia nera”.. del Chievo!

    Almiron-Almiron-Andreolli. Fattore “A” in questo Catania-Chievo finito 2 a 1 per i rossoazzurri. Spavaldo e potente il centrocampista argentino, autore di una doppietta che manda in orbita la squadra di Maran e affossa quella di Corini. E’ la quinta rete personale al Chievo, la quarta negli ultimi tre confronti con la maglia etnea.

  6. Ip Address: 79.0.45.161

    Salve raga’!!!
    Ciao joe e Angelo!!! 😀 😀 😀
    Barrientos (caso spinoso) detto “O Calcio” non ha capito che bisogna essere piu’ dinamici nel giocare a calcio in Italia, magari con diverse pause ma non troppo.
    Almiron (un’altro caso spinoso) ho letto che non e’ andato per l’intervista a SKy e poi fare quel gesto come se volesse dire no,no,no per l’applauso.

    Mi dispiace, l’allenatore fa le sue scelte e vanno rispettate.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  7. Ip Address: 79.55.46.95

    CATANIA – “Tre punti da fare” cinguettava Ciccio Lodi prima dell’inizio della gara. Tre punti sono arrivati, con un Almiron sugli scudi, autore di una partita mostruosa. Per l’ex centrocampista della Fiorentina è già il quinto in gol in carriera contro il Chievo, una vera bestia nera per i veneti. Un Catania sornione in cui anche Lodi e Izco sono sembrati molto attenti e preciso. Il Chievo? Forse Di Michele andava messo prima. Meglio per noi…

    La prima frazione di gioco:

    Ed è proprio il Ciccio catanese ad aprire la nostra cronaca: il suo tentativo da fuori però va ampiamente alto. Poco dopo Guana si accascia dopo un duro contrasto con Castro, ma poi si rialza. Al 15esimo ci prova Thereau dopo una bella azione di Luciano, ma anche il suo tiro dalla lunetta va alto. Ma è il Catania a tenere il pallino del gioco: Gomez si ritrova una palla invitante, lo stop non è preciso e anche il tiro ne risulta difettoso. Al 19esimo l’arbitro assegna un calcio di punizione ai clivensi: pasticcio tra Marchese e Andujar e per poco Thereau non ne approfitta (l’azione però era già ferma per irregolarità degli attaccanti del Chievo). Ma questo è stato solo un piccolo break gialloblu, già poco dopo Lodi passa a Gomez che con un pregevole tiro a giro tenta di centrare l’angolino alla sinistra di Sorrentino, ma la palla esce fuori di un soffio. Al 25esimo ancora Gomez ha la palla giusta dopo un liscio di Dainelli, ma sciupa clamorosamente; nella stessa azione si fa male Bergessio (per lui nuovo stop, si spera non lungo), ed entra in campo Doukara; passa poco e va fuori anche Biagianti (anche per lui nuovo stop), al suo posto entra in campo “motorino” Izco, inspiegabilmente lasciato in panchina ad inizio gara. Al 30esimo Castro e Doukara provano a spazzare via la sfortuna degli ultimi minuti confezionando una bella azione conclusasi con il tiro dell’argentino da fuori aria, ma senza successo. Passano praticamente 15 minuti in cui non succede un bel nulla, prima che Gomez e Castro confezionino una buona azione sventata in angolo da Dramè. Il primo tempo di Catania-Chievo è tutto qui. Resoconto: Catania brillante fino all’uscita di Bergessio, poi via via anche i rossoazzurri assumono lo stesso atteggiamento della tifoseria: silenzio totale, gli unici sussulti vengono da Bologna…

    Atto II:

    Finalmente torna il tifo della Nord e anche il Catania sembra risentirne: già al secondo minuto ci prova Spolli sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la palla esce a lato. Al quinto ecco la svolta della gara, ancora un angolo, batte Lodi e stacca Almiron: inusuale il suo stacco nel centro dell’aria ma estremamente preciso. Sorrentino battuto, Catania sull’1 a 0. Il Chievo sembra subire il contraccolpo e il Catania ne approfitta: Izco, decisamente più in palla del Biagianti, mette in aria, Doukara di poco anticipato da Andreolli. Nel frattempo vengono ammoniti Castro e Alvarez e il Chievo mette la terza punta Di Michele (ex Palermo). Al 20esimo azione al fulmicotone di Gomez, passaggio a Marchese che imbecca Doukara in aria, il cui colpo di testa però va fuori di un soffio. Dopo poco ci prova ancora Gomez su inserimento di Lodi, ma Andreolli chiude in angolo; sugli sviluppi dello stesso Almiron ci prova da fuori ma Sorrentino e bravissimo a deviare alto sopra la traversa. Maran allora sostituisce il diffidato Gomez (in vista del derby) e mette Pitu Barrientos, ovvero l’escluso eccellente di inizio gara, mentre Corini si gioca il tutto per tutto mettendo Paloschi (terza punta). Ma la scelta del tecnico clivense non è delle più felici: Almiron si invola sulla sinistra e insacca a giro. 2 a 0 e Catania in scioltezza. Il Chievo accusa il colpo come non mai e non basta il tiro di poco a lato di Pellissier e il palo colto da Di Michele. Ma proprio nel finale di partita il jolly ex Salernitana trova la punizione che permette Andreolli di insaccare di testa e fissare il risultato sul 2 a 1 finale.

    Cosa va:

    Il risultato, il gioco del secondo tempo, Almiron, le notizie da Palermo (con tre espulsi e tre assenti in più per il derby).

    Cosa non va:

    Il pubblico pagante ma assente, gli infortuni occorsi a Bergessio e Biagianti, qualche indecisione di Alvarez.

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    CATANIA – Così l’addì Sergio Gasparin commenta le dichiarazioni di Barrientos affidata a twitter al termine della gara: ”Ognuno di noi si assume la responsabilità dei propri atteggiamenti e delle prime parole. Io ho come valore precipuo quello del gruppo, del Catania”.

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    Rolando Maran (allenatore Catania): “Almiron è stato gratificato con due reti. Si è allenato bene. Abbiamo giocato con attenzione ed equilibrio. Perdere l’equilibrio sarebbe stato davvero pericoloso contro il Chievo, sempre pronto ad approfittare di ogni occasione. La panchina gli ha fatto bene? Gli ha fatto bene allenarsi bene. Ripartono con velocità. Abbiamo concesso poco.

    “La vittoria di oggi rappresenta una tappa importante. Dovevamo mostrare di aver lo stesso piglio nell’affrontare questa gara come le altre. E’ stato un bel segnale. Questo avevo chiesto alla squadra. Almiron è sempre un giocatore importante. Ha rifiutato l’intervista a Sky? Io l’ho visto contento, questo mi basta.

    “Tutti i giocatori si sono messi a disposizione. Ho la fortuna di aver un gruppo di ragazzi ambiziosi che rispettano le scelte dell’allenatore. L’ambizione se positiva porta a grandi cose.

    “Bergessio si era allenato con noi. Non era a rischio. Purtroppo sia lui che Biagianti se sono usciti dal campo è perché non ne avevano più. Vedremo in settimana le loro condizioni.

    “Sapevamo le difficoltà di affrontare il Chievo ma non per la tradizione negativa col Catania ma per la loro impostazione in trasferta.

    “Derby? Cerchiamo di impostarlo con grande equilibrio. I tifosi devono e possono sognare. Noi restiamo con i piedi per terra. La classifica mette l’ambiente nelle condizioni di sognare, noi non dobbiamo perdere di vista l’obiettivo di arrivare alla salvezza. Da domani iniziamo a pensare al Palermo.

    “Equilibrio deve esser la nostra parola di riferimento. Della classifica mi interessa poco come dei calcoli sulla quota alla quale chiudere il girone di andata.

    Eugenio Corini (allenatore Chievo Verona): “E’ partito meglio il Catania, poi anche noi abbiamo avuto le nostre opportunità. Una volta in vantaggio il Catania si chiudeva e ripartiva. C’è rammarico per il 2-1 arrivato troppo tardi. Affrontavamo una squadra forte che solo contro la Juventus non è riuscita a far risultato nonostante meritasse. C’è mancato qualcosa e dobbiamo far qualcosa in più sul rendimento fuori casa.

    “Peccato anche per il rigore. Era palese, non è stato visto. Il Catania è una squadra ricca di giocatori di qualità. Legrottaglie, Almiron e tanti ragazzi che giocano insieme da tanti anni. E’ un gruppo costruito nel tempo.

    “Il derby? Per il Palermo è una lotta importante in chiave salvezza. Il Catania arriva gasato ma il derby è una partita che sfugge ad ogni logica.

    “Non ho visto una squadra rinunciataria. Sapevamo la bravura del Catania al momento di partire in contropiede.

  10. Ip Address: 79.55.46.95

    TUTTO IL RESTO E NOIA SOGNI ROSSO E AZZURRO A TUTTI 😈 😈 😈

  11. Ip Address: 79.55.46.95

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    SONDAGGIO
    LA MIA SCOMMESSA SUL CATANIA
    Gol di Bergessio in Serie A nella stagione 2012/13? Più di 10 o meno di 10
    Maran sarà l’allenatore del Catania nella stagione 2013/14? Si o No.
    Punti in classifica del Catania in Serie A nella stagione 2012/13? Più o meno di 45 punti
    Gomez lascia Catania? Gennaio 2013/Giugno 2013/Rimarrà al Catania almeno fino a Gennaio 2014
    Quante Sconfitte per il Catania in Serie A nella stagione 2012/13? Under 11.5, Over 11.5
    Rigori a favore del Catania in Serie A nella stagione 2012/13? Più di 5 o meno di 5

    [ Risultati ]

    20:18 Sampdoria, Maresca: “Stasera vince chi avrà meno paura di perdere”
    20:00 Rosella Sensi: “Società e tifosi devono stare vicini a Zeman”
    19:51 UFFICIALE: Monaco 1860, è Schmidt il nuovo tecnico
    19:42 Lazio, dalla Svizzera: si infoltisce la concorrenza per Hajrovic
    19:42 Liga, Getafe vittorioso in rimonta sul Valladolid
    19:39 Catania, Barrientos su Twitter: “E’ arrivato il momento di lasciare questa città”
    19:35 Ligue 1, a sorpresa perde anche il Tolosa
    19:33 Palermo, Gasperini: “Derby di Genova? Nessun tifo, spero in un pareggio”
    19:25 Bundesliga, Wolfsburg corsaro: Hoffenheim battuto 3-1
    19:24 Fiorentina, Montella: “Renzi? Non ho preferenze politiche, ma lo apprezzo”
    Daily Network
    ©2012
    CATANIA NEWS
    CATANIA, Gasparin: “Dichiarazioni Barrientos? Prima il gruppo”
    18.11.2012 19:59 di Claudio Salvia Twitter: @ClaudioSalviaCT

    Dopo la clamorosa rivelazione di Barrientos, pronto a dare l’addìo al Catania, l’Amministratore Delegato del club etneo, Sergio Gasparin, ha commentato così l’avvenuto: “Ognuno di noi si assume la responsabilità dei propri atteggiamenti e delle proprie parole. Io ho come valore precipuo quello del gruppo, del Catania”. Il motivo che ha spinto il giocatore a dare questa sconvolgente notizia appare ancora incerto.

  12. Ip Address: 87.19.162.58

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Per problemi personali dopo oltre 10 anni ho perso una partita del Catania.
    Non ho visto nemmeno il filmato, ho saputo che ha vinto per 2-1 e sono contentissimo.
    L’inizio per il salto di qualità c’è stato, non ci resta che continuare.
    Una buona domenica, stasera alla «Domenica Sportiva» e poi con calma al computer analizzero tutte le partite.
    A presto.

  13. Ip Address: 79.0.45.161

    Salve raga’!!!
    Ciao Prof!!! 😀 😀 😀
    El Pitu ci ripensa.

    Disculpen si a alguno no le gustó lo que escribí. Tienen q saber entender los momentos d la gente q aveces en calentura escriben sin pensar” (trad. “Se qualcuno si è risentito di quanto ho scritto chiedo scusa. Ma bisognerebbe capire i momenti che può attraversare una persona che nell’arrabbiatura può scrivere qualcosa che non pensa”.)

    Bye bye!!!

  14. Ip Address: 79.35.40.109

    Buiongiorno a tutti. 😀

    Si, il silenzio era d’obbligo ……..sssssshhhhh!

    Dopo questo risultato si può guardare avanti con ottimismo. Peccato per gli atteggiamenti di alcuni giocatori, vedi Almiron e Barrientos, che a volte sembrano e si comportano come bimbi viziati. Devono capire che quello che più importa è il risultato comune e non gli interessi dei singoli.

    Trascorreremo una settimana all’insegna del relax, consapevoli che sabato incontreremo i “palemmicani”, con la speranza di portare a casa dei punti, magari facendo del bel gioco. 🙂

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare.

  15. Ip Address: 92.139.84.46

    Buongiorno a tutti pari

    ieri come oramai mia abitudine e porta fortuna ho visto la partita con i nuovi tifosi Francesi del Catania, mi dispiace che non possa gridare gol insieme ad Angelo, ma vedere i Francesi tifare insieme a me e come sentirmi un pochetto allo stadio :mrgreen: :mrgreen:
    Ma veniamo alla partita difficilissima di ieri, BRAVO e finalmente FORTUNATO Maran perchè e li mi preoccupo, sto divendanto come Beppe dicevo fortunato perchè l’infortunio di Biagianti gli ha risolto la partita, perchè ora tutti esaltiamo Almiron, ma l’Almiron del primo tempo era da 5 in pagella, o facciamo finta di non vedere i contropiedi del Chievo ( fortunatamente squadra mediocre) per palle perse da Almiron?
    Capitolo Barrientos………………grande giocatore pieno di se , ancora a livello di “voglio ma non posso” ieri e entrato con la sua solita supponenza, ma credo che ci sia e lo dico da un anno una questione di fisicità e concentrazione, e facile chiedere scusa dopo( altra multa in arrivo?) lo avrei capito alla fine della partita a caldo e non seduto comodamente a casa davanti un pc, ma soprattutto ha mancato di rispetto a Castro che per me dovrebbe giocare sempre!!

    Capitolo Palermo
    Mi dispiace per la città , ma sono contento per Lo Monaco, ma andare la credendo che con loro , tre squalificati e tre infortunati, abbiamo già vinto…………….e assicurarsi una sonora sconfitta, ma fortunatamente Maran non lo pensa, ora deve farlo capire anche a Barrientos ed i giocatori e questo e sinceramente più difficile

  16. Ip Address: 80.181.178.86

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Mongibello,Chiarezza e Angelo (che verra’ dopo)!!! 😀 😀 😀
    Tutti siamo contenti del buon campionato della Nostra cara squadra!!!
    Mongibello, un po’ di relax per noi tifosi ci voleva dopo anni di scoglionamenti vari.
    Su Barrientos e Almiron sono d’accordissimo con te!!!
    Chiarezza, contento dei tuoi amici francesi tifare per il Catania.
    Pensa che anche i miei figli (tifosissimi del Napoli) mi chiedono il risultato del Catania!!! 😆 😆 😆
    Stamattina mentre accompagnavo il nipotino a scuola, due amici che stavano in macchina mi hanno gridato “forza Catania”, pensa che negli anni scorsi mi gridavano la stessa cosa ma prendendomi per il c…..o!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Su Almiron e Barrientos sono d’accordissimo con te, a volte sono lenti e giocano solo un tempo invece di essere dinamici per tutta la partita.
    Sugli squalificati del Paliermo sono d’accordissimo con te, non bisogna pensare che sia facile perche’ saranno carichi contro di noi al 1000% per 100%, bene fa’ Mister Maran a non dare importanza agli squalificati con la maglia di “Hello Kitty”!!! 👿 😈 :mrgreen:

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Catania sempreeeee!!!

  17. Ip Address: 79.35.40.109

    la maglia di “Hello Kitty” ahahahahah! Giorgio, mi fai morire dal ridere! :mrgreen:

    Un salutone a te, a Chiarezza, del quale condivido pienamente quello che ha scritto, e mi fa piacere che il Catania abbia altri tifosi oltralpe. Un caro saluto aa Angelo, e a tutti gli altri.

    Chiarè, quando si collegheranno con te ci sarà: …. siamo in collegamento dallo stadio “Rossazzurro di Francia”, il signor Chiarezza vi commenterà le fasi salienti dell’incontro di calcio Catania …………….. :mrgreen:

  18. Ip Address: 87.19.162.58

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Una bellissima e meritata vittoria, però rivedendo con calma tutti i filmati delle partite, fra gli errori gravissimi ( e sono tanti) c’è un netto calcio di rigore non concesso al Chievo Verona che sono costretto a registrare.

  19. Ip Address: 212.195.241.127

    Ciao prof
    Allora devi anche aggiungere questo

    CATANIA-CHIEVO 2-1 — Peruzzo di Schio
    Sbaglia l’arbitro a mostrare il giallo per simulazione a Castro: c’è il tocco di Dainelli e semmai si poteva dare il rigore. Lo chiede anche Pellissier nella ripresa dopo un contrasto al limite del regolamento di Legrottaglie.

    Dalla Gazzetta dello sport, notoriamente contro il Catania 😯 😯

  20. Ip Address: 79.55.46.95

    BUONASERA FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO UN CARO SALUTO A GIORGIO MONGIBELLO CHIAREZZA CHE PER I SUOI MOTIVI NON GRIDA VIRTUALMENTE CON ME :mrgreen: :mrgreen: JOE PROF CATANISTA PEPPE58 LUX E TUTTU U RESTU DA CUMACCA Il Catania cresce: Sfatato il tabù Chievo. Grandi abbastanza per sfatare quello “trasferta”?

    Contro il Chievo vengono confermati i progressi etnei in tutte le zone del campo. Ottima la tenuta della difesa, i goal arrivano anche dai centrocampisti mentre l’attacco è adesso il reparto meno in crescendo. In prospettiva umori e strisce di risultati contrastanti. Il Palermo non può permettersi di sbagliare, il Catania non deve: suonano i campanili ma anche la gli “allarmi” in classifica.TUTTO IL RESTO U SAPITI :mrgreen: :mrgreen:

  21. Ip Address: 79.55.46.95

    Il Catania vola con Almiron (La Sicilia – Prima Pagina)

    “L’argentino (doppietta) stende il Chievo, rossazzurri al 6º posto, sabato il derby a Palermo

    UN EROE SUL CAMPO E DUE PRESUNTI MARTIRI (La Sicilia)

    “Allo stadio di Catania ieri si sono giocate due partite, una sul campo vinta dagli etnei contro il Chievo Verona, e l’altra sulle curve nord e sud, molto più lunga e complicata, quella degli ultràs contro lo Stato e i suoi simboli. Nella prima, in cui si accettava l’autorità di un arbitro, c’è stato un eroe incontrastato che ha messo tutti d’accordo, Sergio Almiron, autore delle due reti della vittoria. Nella seconda, in cui non si ammette il ruolo di un giudice imparziale, si sono celebrati due presunti martiri vittime dell’ingiustizia: Speziale e Micale, i giovani, a cui la Cassazione ha confermato la condanna perché responsabili della morte dell’ispettore capo Filippo Raciti avvenuta negli scontri del 2 febbraio 2007. Oltre ai cori che per novanta minuti hanno invocato la libertà per i due, in uno striscione esposto sulla curva sud campeggiava questa scritta: «La legge in Italia non esiste. Speziale e Micale innocenti fuori dalla galera». Gli spettatori delle Tribune A e B sono rimasti indifferenti; ed era come se si fronteggiassero due mondi, due opposte concezioni dello Stato, in cui gli uni si riconoscono; mentre gli altri se ne sentono estranei vedendo dei nemici nei suoi rappresentanti come giudici, polizia e carabinieri.

    In dolce attesa del derby (La Sicilia)

    Catania sabato al Barbera con il vento in poppa ma forse senza Bergessio

    “Una doppietta di Almiron piega i clivensi e proietta i rossazzuri al 6º posto

    ALMIRONALDO (La Sicilia)

    “L’argentino man of the match con un gran colpo di testa e un destro a giro da fuoriclasse

    “Chievo battuto (2-1) grazie alla doppietta dell’argentino. Inutile il gol di Andreolli a un secondo dal fischio finale. Bergessio, nuovo stop

    “Sai che c’è di nuovo? C’è che Gomez, stranamente, batte un calcio d’angolo e, dalle retrovie s’insinua Almiron. Sai che c’è di nuovo? Che Almiron decide di raddoppiare con una conclusione da attaccante vero, con palla a giro sul palo più lontano. Sai che c’è di nuovo? Che dopo un primo tempo senza acuti, ma con qualche brivido, pensi che Catania-Chievo sia la solita partitaccia, con rischi e occasioni sprecate, ma anche con l’imprevisto di due cambi forzati in 29 minuti e il rimpianto di non aver sbloccato alla prima occasione. QUALCOSA DI NUOVO. Invece qualcosa si muove e non come accadeva negli anni precedenti, a conferma che ogni stagione non è uguale alla precedente. Così, la legge della palla inattiva, gesto provato dal Catania, benedetto dai tifosi, sblocca un match difficilissimo da gestire, ancor più complicato da preparare. Perché i clivensi si chiudono in forze, ripartono con Pellissier che è una scheggia, cercano il colpo gobbo. Invece, nel finale, ecco il raddoppio di papà Almiron in quella che diventa di diritto la sua serata di gala […] Corini, a dieci minuti dalla fine si sbilancia con un 4-2-4 frutto della disperazione. Paloschi, entrato per Vacek completa un robusto fronte offensivo che prevede già la presenza di Pellissier, Thereau e Di Michele, che aveva rilevato Hetemaj. Il 4-2-4 diventa disperato perché Almiron s’inventa un magnifico 2-0: riceve palla da Castro, avanza di qualche metro, mira sul secondo palo e fa saltare per aria lo stadio. Il gol di Andreolli, a un secondo dalla… sirena, non cambia di una virgola la serata. Ma la «sparata» di Barrientos, che leggete in un altro servizio, con annesse scuse, purtroppo sì.

    Catania convincente lanciato a tutto gas verso il derby (La Sicilia)

    “In attesa della Roma in campo stasera, il Catania sbuca dietro le grandi e accende i fari sul suo campionato, iniziato a luci spente. Convincente la vittoria sul Chievo, nonostante i due infortuni che hanno condizionato la partita dei rossazzurri e hanno impedito a Maran di gestire la situazione tattica con cambi in piena libertà. A metà del primo tempo, infatti, lasciavano il campo Bergessio, che fa la differenza nella fase offensiva per lo sviluppo della manovra etnea, e lo sfortunato capitano coraggioso Biagianti, che sta ritrovando continuità e ritmo. Al fischio d’inizio nessuna novità di rilievo negli schieramenti se si esclude la giusta collocazione in panchina per Barrientos a vantaggio di Castro, buona gamba, ottima tecnica e grande combattività per lui. I rossazzurri prendevano in mano le redini della partita, spingendo con decisione, favoriti anche dall’atteggiamento attendista del Chievo che sceglieva di lasciare libertà ai portatori di palla difensivi avversari per creare maggiore densità nella zona centrale e cercare di impedire a Lodi di impostare la manovra con le sue giocate geometriche e illuminanti. Molto ordinata la fase difensiva del Chievo, orchestrata dall’ottimo Sorrentino con continui richiami ai compagni di reparto.

    Tutto possibile quando metti un «tigre»… nel motore (La Sicilia)

    “Metti un tigre nel motore. Ricordate il fortunato slogan pubblicitario di una compagnia petrolifera per pubblicizzare la sua benzina, molti anni fa? A ben pensarci, il modo di dire, che allora divenne famosissimo, calza a pennello per questo Almiron che, evidentemente, quando vede il Chievo, diventa un toro: non a caso, il suo primo gol da professionista lo segnò ai clivensi, quando giocava nella squadra del Bari, allora affidata a Gian Piero Ventura. Almiron è il prototipo di centrocampista moderno, uno capace di fare le due fasi, offensiva e di contenimento, un giocatore in grado di assicurare alla sua squadra piedi buoni e, nello stesso tempo, polmoni a mantice. Qualità, queste, che non sono comuni fra i centrocampisti: soltanto alla Juve non s’accorsero di questo ragazzo, forse non lo capirono, tant’è vero che lo diedero via. Ma, credetemi, uno come Almiron farebbe bene a qualunque squadra del campionato di Serie A, big comprese. Piedi buoni, dicevamo, mente fina e fiato da spendere. Se, poi, Almiron si mette a realizzare pure una doppietta, pur non disputando la sua miglior partita (specie nei primi 45’), ci siamo proprio: chissà che, pur avendo un’età non proprio giovanissima, che in un certo senso non l’aiuta, non diventi un top player per tutti.

    Almiron regala il sesto posto al Catania IlChievovak.o. (La Gazzetta dello Sport)

    “Le due reti dell’argentino valgono oro Cori per Speziale, tra fischi e applausi

    “Il sesto posto in classifica del Catania dopo 13 giornate ha qualcosa di romantico. Perché riporta i nostalgici indietro ai mitici anni Sessanta, quando in una mezza dozzina di campionati consecutivi di A per ben 3 volte i rossazzurri finirono all’ottavo posto. Piazzamento mai più eguagliato, al massimo nell’era Pulvirenti 2 volte all’undicesimo. E visto che abbiamo cominciato con i numeri, aggiungiamo che con quelli di ieri sono 5 (su un totale di 33) i gol che Almiron ha segnato a Sorrentino e al Chievo, roba da far pensare a qualcosa di personale. E completiamo annotando che il Catania infila il quarto risultato utile consecutivo, mentre il Chievo fa 6 sconfitte di fila in trasferta. Anche se la mano di Corini comincia a vedersi, sotto il profilo della concretezza, ma non ancora abbastanza. Soprattutto in avanti, dove spesso i suoi girano a vuoto. E inserire 4 attaccanti può facilitare il raddoppio degli avversari, com’è infatti accaduto […] A tempo scaduto giunge l’inzuccata vincente di Andreolli su punizione di Di Michele. Ma non c’è più tempo e il Catania vola già a Palermo. E a proposito di derby, nel primo tempo cori e uno striscione per Speziale e Micale, appena condannati, che divide lo stadio fra applausi e fischi.

    Chievo ko a Catania striscione pro Speziale (La Repubblica)

    “Almiron si carica sulle spalle il Catania e lo issa in zona Europa, mentre i suoi tifosi espongono uno striscione a favore di Speziale, condannato definitivamente la scorsa settimana per l’omicidio Raciti. Una doppietta del mediano decide un confronto per un tempo intrecciato su trenta metri di campo. Si acuiscono i problemi esterni del Chievo (sei ko su sei), uscito dal guscio difensivo solo dopo lo svantaggio. Barrientos, polemico dopo la sostituzione di Cagliari, resta fuori e annuncia il suo addio su twitter («è il momento di andare via», anche se poi ritratta), ma il suo sostituto, Castro, apre il fianco sinistro del Chievo, mentre sul versante opposto spopola Gomez. Sul primo angolo battuto nella ripresa Almiron sblocca la gara, che lui stesso poi chiude con un ricamo. Inutile il gol di Andreolli

    Catania vede l’Europa con Almiron (Il Giornale di Sicilia)

    “Una doppietta del regista nella ripresa serve a battere il Chievo e lancia i rossazzurri al sesto posto in classifica

    “Tra gli etnei bene ancheGomez. La squadra di Corini segna con il difensore Andreolli e colpisceunpalo nel finale con Di Michele

    “Il Catania interrompe la serie negativa contro il Chievo e allunga il passo in classifica (sesto posto) affacciandosi nella zona europea. Maran sta facendo addirittura meglio di Montella che, di questi tempidurante lo scorso campionato, era ancora in fase di rodaggio e proprio contro i veneti subiva una sconfitta pesante. Il tecnico etneo, invece, sta facendo crescere benissimo la squadra nella quale aveva inserito qualche elemento di novità schierando fin dall’inizio Biagianti al posto di Izco, per dare maggiorecompattezza al centrocampo, e Castro in sostituzione di Barrientos. El Pitu è stato tenuto in panchina forse un po’ per punizione, dopo la plateale uscita dal campo a Cagliari, e forse anche per non affaticarlo troppo in vista del derby con il Palermo. Rientrava Bergessio reduce da un turno di riposo a seguito di una contrattura al polpaccio. I piani di Maran però sembravano saltare dopo 25 minuti. Nel corso della stessa azione restavano a terra prima proprio Bergessio e poi Biagianti, colpito duro inuncontrasto. Sostituzioni inevitabili e spazio a Doukara e Izco. La squadra rossazzurra comunqueaveva già giocatounavvio di partita più che positivo, con fitti fraseggi per superare le maglie strette dei gialloblu nella zonacentrale delcampoe le solite sovrapposizioni sulle corsie esterne. Il pubblico, purtroppo non numeroso al Massimino, sottolinea le geometrie, spesso di prima,conapplausi scroscianti.

    Trasferte stregate, Chievo ko anche a Catania (L’Arena – Prima Pagina)

    Il Chievo ancora ko E ancora non si vede l’uscita dal tunnel (L’Arena)

    “Almiron firma la doppietta che decide il match. Pellissier centra un palo, prima del platonico gol della bandiera di Andreolli

    “Niente da fare, ancora non basta: unChievotroppofragile affonda al Cibali infilando l’ennesimaamarezzaesterna. Erimandando ad altra data la reclamizzata svolta, rimasta nei proclami della vigilia. Nel racconto del match tanti i punti di contatto con i precedenti scivoloni esterni, in parte diluitidalievi segnali diprogresso. Ai gialloblù, cui non fa difettolavolontà,sembramancarelaforzadi aggredire,ribaltare il gioco, mettere efficacemente il naso nei presidi altrui. Dicontro,quandol’iniziativa è in mano all’avversario, troppo spesso si balla. E quando si balla su un campo minato come quello del Cibali, roccaforte diunasquadra compatta,veloce, ricca di estro edicolpi, i pericolisiamplificano. L’ATTENUANTE?Qualcheassenza di troppo. Che però non basta a giustificare le sfasature dietro, i balbettii della mediana e la scarsa capacità di infilarsi negli spazi buoni e alimentareilcontrogioco. Specialitàsullaqualel’undicidellaDiga ha edificato, negli anni passati, le sue fortune. Restano le buone sensazioni del finale di gara, arrivatiquandoperòil risultato era già compromesso. Corinipensadiopporsi alCatania sfoggiando un assetto prudente:difesaaquattropraticamente obbligata nelle scelte, visti i numerosi forfeit, e linea di centrocampo affidata a Guana, Vacek e Hetemaj. Lì, dove dovrebbero costruirsi gli equilibri, i gialloblù vanno invece troppo spesso a vuoto. Timidi se c’è da coprirsi, evanescentiquandooccorresostenere l’offensiva. Fatale che il tridentedinamicoformatodaLuciano- costrettospessoarinculare -ThéréauePellissiersconti l’isolamento e la scarsità di munizioni […] Ametà del tempo comunque i gialloblù qualcosa di davvero buono lo cavano dal cilindro: prima è Théréau ad obbligare il portiere avversario a una difficile deviazione, poi è Pellissier a gridare al penalty dopo un contatto malvagio con Legrottaglie. Dentro o fuori? Parola ai moviolisti. Il fallo meritava comunque una sanzione

    L’Etna non perdona chi non sa osare (L’Arena)

    “Il verdetto catanese dimostra che i gialloblù non sono ancora guariti: pochi flash di buon calcio non bastano

    “Catania ha detto che il Chievo non è ancora guarito. La tendenza in trasferta è sempre la stessa. Vai, annusi l’aria, giochi la tua partita. Dando l’impressione di non osare fino in fondo. Risvegliandoti tardi. Passando attraverso flash di buon calcio. Troppo poco, però, per raccogliere punti. Puntuale, allora, è arrivata la sconfitta anche a due passi dall’Etna.Lasesta in altrettante partite.Con Genio sono tre. Partitenoncerto facili, sia inteso. Perchèil calendariohariservatoalChievodelnuovotecnico Napoli, Milan e Catania. Noncertounapasseggiata in campagna.Mase qualcosadeve cambiare, pure in trasferta Pellissier e compagni dovranno iniziare a raccogliere punti. La salvezza passa anche da lì. Ed è proprio con qualche colpo a domicilio di piccole e grandi che il Chievo l’anno scorsosièpresoil lussodichiudere il campionato ad un solo punto da quota cinquanta. Finora, invece, solo battute a vuoto. Preoccupanti. Anche perchè la classsifica, là dietro, si è fatta molto corta. C’è assembramento. E per venirne a capo serve un colpo di coda, qualcosa di diverso. Fantasia,immaginazione,sobrietà. Fateunpo’ voi. Qualcosa in più però.

    Catana vola con Almiron (Il Corriere dello Sport)

    “Doppietta dell’argentino: 2-1 sul Chievo, Maran al 6° posto. Ma scoppia un caso: Barrientos deluso per la panchina lancia messaggi di addio ai tifosi, poi ritratta.

    Barrientos: Addio, anzi no (Il Corriere dello Sport)

    Il Pitu saluta tutti, poi ritratta

    “L’attaccante finisce in panchina: i suoi tweet fanno esplodere il caso. Poco più tardi arriva la smentita. Gasparin: “gnuno si assume la responsabilità di ciò che dice”.

    Almiron, rientro con il botta. Doppietta ed il Catania vola (Il Corriere dello Sport)

    “Il grande escluso di Cagliari si riprende il Catania. E lo fa nel migliore dei modi ovvero rispondendo alle critiche con una doppiatta che stende il Chievo e permette alla squadra di Maran di spingersi addirittura al sesto posto in graduatoria. Sì è vero, il campionato è appena ad un terzo del suo cammino […] ma continuando di questo passo i rossazzurri potrebbero arrivare ben presto al loro obiettivo primario – 40 punti, quota salvezza – e perciò puntare la loro attenzione verso altri traguardi. Più problematica invece la situazione del Chievo, che si è confermata a Catania formazione compatta e scorbutica ma che alla fine ha dovuto incassare la sesta sconfitta esterna consecutiva per quanto propiziata da una rete subita sul palla inattiva

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    Il tabù.. del Chievo
    Sergio Almiron conferma la sua predilezione il Chievo e, nello specifico per il portiere Sorrentino. Sono 5 le reti messe a segno nella porta clivense, tutte battendo Sorrentino. Questa è la sua prima doppietta contro i clivensi.

    Almiron fa tre su tre
    Sergio Almiron da quando veste la maglia del Catania ha sempre segnato in tutti e tre i precedenti giocati contro il Chievo. Nel passato aveva sempre segnato con bolidi da fuori area. L’ultima rete in rossazzurro risaliva proprio al 3-2 in favore del Chievo nella sfida di ritorno al Bentegodi.

    Doppio Almiron
    E’ la prima doppietta di Sergio Almiron in maglia rossazzurra e nel campionato italiano. E’ anche la prima rete di testa dal suo arrivo a Catania.

    Solo Almiron e Ricchiuti
    Concludiamo constatando che Sergio Almiron è l’unico giocatore rossazzurro ad aver segnato al Chievo negli ultimi tre incroci. Unico altro giocatore in rosa a poter raccontare d’un suo goal al Chievo è Ricchiuti, che alla 1^ giornata della stagione 2009/2010 segnò la sua ultima rete in rossazzurro proprio al Bentegodi.

    La terza di Almiron
    Dopo Roma e Udinese, Sergio Almiron completa la sua terza partita in campionato. la prima in casa. Finora era sempre stato sostituito prima del 90° qualvolta giocato da titolare.

    Terza doppietta
    E’ la terza doppietta stagionale per un giocatore del Catania. A precedere Almiron: Bergessio (Genoa) e Gomez (Lazio). Prima doppietta stagionale per un centrocampista. L’ultima risale alla stagione 2009/2010 autore Lodi nel 3-2 interno contro il Lecce.

    Recupero maledetto
    E’ la quarta partita stagionale nella quale il Catania prende goal nel corso del recupero. Era già capitato a Roma (2-2), a Bologna (4-o), ad Udine (2-2) è la prima volta che accade in casa.

    Il Chievo fa due, senza tre
    Il Chievo interrompe una striscia di 15 punti consecutivi ottenuti negli ultimi 7 confronti diretti.

    Sempre in goal
    Si conferma la statistica che vuole il Catania sempre in goal contro il Chievo. Sono 14 le reti rossazzurre segnate negli 11 precedenti che compongono lo storico di questo incontro che il Catania non ha mai chiuso senza violar la rete avversaria.

    Record mancato
    Fosse riuscito a vincere contro il Catania, il Chievo avrebbe eguagliato il record positivo del Milan al Massimino: Solo i rossoneri sono riusciti a vincere tre gare interne consecutive sul campo del Catania (l’Inter pure, ma vincendo la prima della serie in campo neutro, a Cesena).

    Pellissier si ferma
    Pellissier interrompe la striscia “sanguinolenta” che negli ultimi cinque confronti l’aveva visto andar sempre in goal contro il Catania.

    Peruzzo “tradisce”
    Sconfessata la tradizione positiva dell’arbitro Peruzzo che finora aveva visto il Chievo sempre e solo vincere nelle gare esterne da lui arbitrate.

    Bergessio ed il 25° minuto
    Bergessio infortunato e sostituito per la seconda volta consecutiva. Come contro la Lazio l’attaccante si ferma dopo 25′ di gioco e cede il posto al giovane Doukara.

    Imbattuto.. lo era
    Corini perde, nella nuova veste di allenatore, il suo primo confronto col Catania. Da giocatore era imbattuto contro il rossazzurri.

    Sfortuna Biagianti
    Marco Biagianti, che sfortuna. Prosegue la serie di infortuni e sostituzioni che impedisce al capitano del Catania di giocare per intero i 90′ dal 18 Settembre del 2011 (Catania-Cesena 1-0).

    Colpa di Di Carlo
    Si conferma l’imbattibilità del Chievo.. ma solo con Mimmo Di Carlo il panchina. I clivensi non hanno mai vinto al Massimino con un allenatore diverso.

    Prima di Maran
    E’ questa la prima vittoria di Rolando Maran contro il “suo” Chievo. Nel passato, da tecnico della Triestina, un pareggio interno ed una sconfitta esterna.

    Fronte/retro
    A cinque giornate dal giro di boa il Catania di Maran è un punto sopra l’antesignano di Montella, eguaglia quello di Marino e si colloca tre punti sotto a quello di Zenga.

    Numeri di Barrientos
    In quattro anni di militanza in rossazzurro quella contro il Chievo era per Barrientos la partita numero 39 in serie A: la “prima” di un nuovo campionato, festeggiata col primo ingresso dalla prima panchina della stagione, evenienza che mancava dal 4 Dicembre del 2011 (Catania-Cagliari 0-1).

    Pitu dalla panchina
    Pablo Barrientos segnò la sua prima rete in rossazzurro subentrando dalla panchina a Mariano Izco. Al Via del Mare si giocava Lecce-Catania ed il primo timbro dell’argentino coincise con la prima vittoria esterna del Catania di Montella. La particolarità, come contro il Chievo anche quella volta entrò al 74° ma ben diverso fu il suo impatto sulla partita.

    Peccato Andujar
    Si ferma a 270′ l’imbattibilità di Mariano Andujar. Dalla rete del 2-2 di Di Natale al Friuli, passando per lo 0-0 esterno contro il Cagliari, il 4-0 interno sulla Lazio fino a questo 2-1.

    Andreolli in goal
    Andreolli, accostato al Catania appena uscito dalle giovanili dell’Inter, ha segnato la sua quinta rete in carriera, la seconda consecutiva, prima occorrenza in carriera: lo scorso turno aveva infranto la porta dell’Udinese.

    Sostituzioni precoci
    La sostituzione più “giovane” di Maran è stata compiuta al 22° della sfida contro il Napoli, dentro Bellusci per Barrientos in ragione dell’inferiorità numerica generata 20′ prima dal fallo di Alvarez su Cavani. Mai il tecnico del Catania aveva operato, costretto in questo caso, due sostituzioni nei primi 45′.

    Tutti in campo
    Sul finire della gara, Corini schiera in avanti tre giocatori andati a segno nell’ultimo incrocio contro il Catania: Pellissier e Paloschi (3-2 al Bentegodi, 2011/2012), Di Michele (Catania-Chievo 1-2, 2011/2012).

    Senza rigori..
    Il Catania aveva vinto finora col Chievo solo in partite prive di calci di rigore, così è stato anche stavolta: terzo successo nella storia di questa sfida. Gli etnei non battevano i clivensi dal 2008, rete di Paolucci. Era il Catania di Walter Zenga.

    Dopo l’autorete
    Con la rete segnata contro il Catania, il difensore Marco Andreolli si fa perdonare l’autorete messa a segno nel confronto dello scorso anno al Bentegodi.

    Striscia positiva all’inglese
    Il Catania prolunga a quattro i risultati positivi consecutivi, forieri di 8 punti in classifica: perfetta media inglese.
    Il Chievo perde la sua sesta sfida consecutiva in trasferta. In questa stagione non ha racimolato un solo punto lontano dalle mura amiche.

    Tanti auguri
    Marchese ha compiuto la sua 200^gara tra i professionisti, per Di Michele invece sono 300 le candeline metafora delle altrettante presenze nella massima serie dal 1998 ad oggi.

    La prima di Castro
    Lucas Castro fa registrare la sua seconda apparizione da titolare nel campionato italiano. Dopo la brutta prestazione contro il Bologna, ben più soddisfacente quella sciorinata davanti al Chievo Verona valsa anche la prima gara giocata per l’intera durata dei 90′.

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    CERTO CHE CI SONO GIORNALISTI CH QUANDO SCRIVONO SONO PIU SCARSI DI ME :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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    Catania, proprio ora non mollare la presa

    Forza. Umiltà. Sicurezza di sé. Un mix perfetto che è benzina rigenerante per il Catania di Rolando Maran, che al “Massimino” si concede lo sfizio di sfatare il tabù Chievo e staziona al sesto posto in classifica. Una domenica che riserva belle notizie anche al di fuori della graduatoria, con un Almiron performante e in gara fino all’ultimo secondo che ha messo alle spalle nel migliore dei modi la panchina di Cagliari.

    Giornata dal sapore agrodolce per le squadre siciliane impegnate nel calcio professionistico e non. Male, anzi malissimo, il Palermo di Gasperini che a Bologna affonda sotto i colpi di Gilardino, Gabbiadini e Diamanti. Vince, invece il Catania, che al ‘Massimino’ piega la resistenza del Chievo Verona e continua a volare in classifica. .

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    Buonasera a tutti!

    Ciao Prof., in merito al mancato rigore su Pellissier, che magari poteva starci, secondo me ve n’era uno su Castro, abbastanza netto, che viene toccato sul piede. E vorrei far notare peraltro che la rete segnata da Dainelli doveva essere annullata in quanto lo stesso si è appoggiato vistosamente su Spolli impedendogli di saltare e dandosi la spinta per colpire lui. 😯 Eh eh eh, certe cose non si fanno, Dainelli. :mrgreen: Comunque, tutto bene quel che finisce bene!

  26. Ip Address: 79.35.40.109

    Volevo spendere due parole su Dukara: è da premiare per l’impegno, ma gli preferirei Morimoto che è più mobile e veloce. Lui mi sembra lento ed impacciato. Speriamo che si migliori! ❓

  27. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Mongi….
    Anche a me Doukara non mi ha convinto del tutto 😉 😉 😉 si è mangiato un gol di testa facile facile…..
    Spero che migliora perchè come adesso abbiamo solo lui e Morimoto.

  28. Ip Address: 80.181.178.86

    Buonasera raga’!!
    Ciao Mongibello e joe!!! 😀 😀 😀
    Mongibello, sul rigore da dare al Chievo e’ d’accordo solo il giornale “L’Arena di Verona”, mentre tutti quelli sportivi lo danno incerto.
    Invece il rigore su Castro c’e’, comunque a noi “che ce frega”!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  29. Ip Address: 85.41.235.41

    CATANIA: annunciato silenzio stampa pre-derby
    Il Catania ha scelto di non rilasciare dichiarazioni nella settimana che precede il derby contro il Palermo. Ad annunciarlo è l´amministratore delegato del club etneo, Sergio Gasparin, che ai microfoni di Radio Catania afferma: “In società abbiamo deciso che non saranno rilasciate dichiarazioni in merito e in riferimento alla gara in programma sabato a Palermo”.

  30. Ip Address: 85.41.235.41

    LO MONACO: “Situazione nuova, basta parlare di..”
    “Non è il momento di parlare di esterni”. Così Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Palermo, ai microfoni di tmw. “Il Palermo è in una situazione nuova rispetto agli ultimi anni e ne prendiamo atto. Gasperini a rischio? Basta parlare sempre dell´allenatore, diventa una situazione stucchevole. Siamo indaffarati per venire fuori da questo momento che non è assolutamente facile”.

    commenti dei palermitani:

    MA SI CRETINUUUUUUU!!!!!!!!!!!!!UN TI SIDDIA SEMPRI I STESSI CUOASI, E CANCIA MUSICA COSA INUTILI.
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    perché non te ne vai tu? Ignorante!
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    CARO LO MONACO SONO SICURO CHE RIUSCIRAI A RISOLVERE TANTI PROBLEMI , INTANTO DAGLI SOLO DEL SONNIFERO AL NOSTRO PRESIDENTE , FACENDOLO STARE ZITTO TUTTO L’ANNO
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    me lo auguro che vi state dando da fare, palermo e i palermitani non meritano questo, e dato che vi state dando da fare incomiciate a preparare il contratto di reja e cacciate via gasperini
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    cacania-inter-rubentus-udinese e quando li facciamo i punti!!!!!!!
    sono disperatooooooooooooooooooo
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    Commenti su Zampa:

    vattene! sei la nostra rovina hai distrutto una squadra!!
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    fa talmente schifo che ci mangi da venticinque anni
    ******** come sempre
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    Se questo calcio le fa schifo perchè sta dentro,all”ora vuol dire che lui fa piu schifo altrimenti non dovrebbe stare dentro!!!!!

  31. Ip Address: 79.55.46.95

    La panchina fa bene.. al Catania

    Almiron due goal al Chievo, Alvarez prestazioni in ascesa. La panchina serve, Serve ad osservare quel che vi è attorno da un’altra prospettiva. Guardare dal basso verso l’alto è utile, sempre: a qualcuno per recuperare l’umiltà che viene dal basso, a qualche altro per rifonder il proprio corpo ed il proprio spirito della voglia di ritornare in alto. La panchina insomma, serve, serve sempre.

  32. Ip Address: 79.55.46.95

    Finora l’aveva adoperata poco, Maran, nonostante una nuova normativa federale gli permettesse d’averla quantitativamente più pingue che mai e, grazie agli esborsi ed alla lungimiranza della società, come mai qualitativamente all’altezza della sfida ai titolari.

    L’aveva detto, non fatto Maran, non finora: “Mai come in questa stagione ho davvero difficoltà nello scegliere chi mandare in campo. Di partita in partita chi va in panchina meriterebbe di andar in campo almeno quanto chi parte da titolare. Alla fine posso sceglierne solo undici”.

    Il primo fu Alvarez. Sedersi in panchina, dopo prestazioni inguardabili più degli errori che lo sbatterono all’indice di stampa e tifosi, eccome se gli servì! Contro Juventus ed Udinese, l’aver potuto ascoltare da vicino le richieste del mister ai compagni, osservando le loro risposte e gli effetti nella resa globale del gioco è stato propedeutico, contro la Lazio, per una pagella finalmente sufficiente.

    Quindi Almiron, volato Cagliari ma solo per ritrovare la voglia di far bene. Ambientarsi può voler dir assuefarsi agli stimoli che la piazza, l’ambiente riesce a dare. Accade anche ai migliori e lui è sempre stato uno di questi, tranne nelle sfide più recenti. Veder giocare gli altri ha contribuito perché contro il Chievo tornasse a dimostrare quel che il pubblico, l’allenatore ed i compagni lo stimolano ad essere: un leader, risolutivo come sempre, contro i gialloblu più che mai.

    Infine Barrientos, ai “giorni nostri”. Va in panchina non per far spazio a Castro ma per realizzare, ne avesse avuto di bisogno, o ricordare, se ne ha sempre il bisogno, quanto ogni decisione intesa ingiusta, per sé stessi, vada sempre bilanciata ragionando se possa esser ancor più ingiusta per i propri compagni qualora non vi sia qualcuno che si assuma la responsabilità di prenderla: difficile compito affibbiato all’allenatore.

    Applaude il pubblico al suo ingresso in campo. Non è uno scroscio di approvazione, ma è misura delle attese e delle aspettative per un giocatore aspettato tanto, nel passato, e dal quale, e giustamente, nel presente, si attendono colpi di genio, in campo, che riescano a far sembrare davvero un errore il richiamarlo o tenerlo in panchina.

    Magari non sarà stato il richiamo a Cagliari la ragione della sua iniziale esclusione contro il Chievo, e magari quel “cinguettio” stonato non è una risposta all’iniziale esclusione contro il Chievo. Chissà, magari.

    Magari, però, quei 90′ complessivi di panchina, in queste due gare, non sono stati ancora sufficienti per risuscitar in lui il convincimento di dover dar il massimo nel tempo concesso, sia poco o sia molto, sia dall’inizio sia solo alla fine della partita. E probabilmente, più che magari, non sono riusciti a riportargli alla mente quel che a Catania ha sempre sperimentato ed avuto sotto gli occhi: l’importanza precipua del gruppo dinanzi ad ogni individualità.

    La panchina fa bene, l’ha capito Alvarez che alla fine della partita contro il Chievo non ammette ma sa been che da qualche partita il suo rendimento è in crescita. L’ha capito Almiron che con la stampa non parla ma che dopo aver segnato corre in panchina a stringere la mano all’allenatore. E Barrientos? “E’ tempo di lasciar questa città e questa gente, purtroppo”.. evidentemente è l’unico a non aver capito questa importante lezione.

    Bene, sarà necessario ripeterla, finché non la capisca.. perché è importante la capisca bene. E’ importante perché capisca come rendersi utile al gruppo. Ed a Catania, quello che conta, il gruppo è. Continuiamo a ripeterlo.. se non l’avesse ancora capito, perché finché non capirà ciò non sarà mai davvero importante ed indispensabile per questo gruppo e non riuscirà mai a farsi una ragione del perché, anche a Palermo giocherà un suo compagno e nessuno rimpiangerà questa scelta.

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