Catania Inter 0 – 3

 Scritto da il 2 settembre 2013 alle 09:16
Set 022013
 

Leto
Un Catania bello solo nei primi 15 minuti, poi pian piano va calando e subendo il gioco dell’Inter.

Abbiamo avuto tante occasioni, ma il secondo gol ci ha tagliato le gambe,  il calcio è questo.

Pesante passo falso, speriamo che non influisca sul collettivo della squadra.

Maran: Con i due infortuni in campo siamo andati in difficoltà, nel secondo tempo abbiamo giocato male. E’ mancata la reazione che di solito si vede, forse ha influito la condizione non ottimale dei giocatori nuovi. Non siamo riusciti a cambiare passo. La settimana scorsa però abbiamo messo in difficoltà la Fiorentina: il Catania ha ancora la sua identità. La squadra può ancora crescere Castro era la prima volta che in una partita ufficiale gioca in quel ruolo. E’ riuscito bene a scambiarsi con Gomez. Ha interpretato bene la partita e gli vanno riconosciuti i meriti.

Il peggiore Catania da quando sono venuto qua. Bisogna rimboccarsi le maniche e cambiare rotta. La sosta? Avevamo due gare impegnative e questi 15 giorni ci serviranno molto. Dobbiamo ritrovare le forze giuste per migliorare. Non è questo il vero Catania. Bellusci? Domani farà degli accertamenti e si valuterà i tempi di recupero”.

Izco: Abbiamo iniziato bene, abbiamo avuto delle occasioni interessanti, ma il secondo gol ci ha spezzato le gambe. Eravamo letteralmente abbattuti. Non credo che sul risultato abbiano influito gli infortuni.

Pulvirenti: Il risultato è giusto, l’Inter ha meritato il successo. Abbiamo trovato una squadra che stava bene fisicamente. Ci sono stati degli eventi che hanno comunque destabilizzato la squadra. L’infortunio di Izco, di Alvarez, Almiron che rientrava dal 1′ dopo tanto tempo. Barrientos? Quello che è successo ci ha colti di sorpresa. Fino a sabato mattina tutto era tranquillo, poi è arrivato questa notizia. Clausola rescissoria? Non è di 4 milioni di euro e non dico a quanto ammonta. Lo scorso anno era in scadenza di contratto e, per non perderlo, abbiamo dovuto fare così. Purtroppo prima di un incontro importante è successo questo. A noi dispiace. Se non dovesse arrivare quest’offerta e non concretizzarsi quest’affare, Barrientos rimarrà un giocatore del Catania, questo è chiaro. E’ una situazione molto delicata, non è semplice da districarsi. Mercato a campionato iniziato? Riceviamo offerte anche oggi: alle 19 è arrivata un’offerta per un giocatore che ha giocato stasera. Il mercato aperto crea grande difficoltà. Un’offerta reale non è arrivata, ma sono manovre di disturbo che creano scompiglio nell’ambiente. Plasil? Non so nulla, non lo conosco. Noi faremo un’operazione di mercato a prescindere da Barrientos. Il giocatore che arriverà domani ci lavoriamo da tempo.

 

  12 Commenti per “Catania Inter 0 – 3”

  1. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti…
    Speriamo che la sosta di 15 giorni fino alla partita con il Livorno serva alla squadra…
    Mi piange il cuore vedere il Catania all’ultimo posto :bizzarro: :bizzarro:

  2. Ip Address: 79.13.46.35

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao joe ce un po di rammarico per come a perso queste due partite il nostro catania ora che ce la sosta vediamo se i nostri si rimettono in caregiata e non fare piu gli stessi errori e iniziare quanto meno a essere il catania che tutti conosciamo forza catania sempre :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  3. Ip Address: 79.13.46.35

    La brutale ed efficace cura del “treazero”
    Chi ricorda da quale gara in poi il Catania di Maran cominciò a delineare la propria identità? Chi quando il Catania di Montella trovò la propria quadratura. Ed ancora, chi sa dire dopo quale sconfitta Marino capì quale fosse lo schieramento migliore che poi sarebbe divenuto il marchio di fabbrica del Catania? Quasi ogni stagione ha il suo “3-0″ od un risultato dallo stesso significato che fa da spartiacque della stagione, restituendo al pubblico un Catania diverso, il vero Catania, quello sognato e voluto.

  4. Ip Address: 79.13.46.35

    C’è sempre un 3-0 nel campionato del Catania. Sempre. Un appuntamento pare irrinunciabile, una tappa tanto determinante per il seguito da esser attesa, auspicata mai, ma vissuta con la consapevolezza del passato ed il senno del poi, quello sì. Uno schiaffo morale, quasi sempre immeritato, figlio degli errori, ingigantiti poi dal caso. Una scossa morale,che spegne i sogni estivi e fa luce sulla realtà in maniera più cruda di quanto non sia realmente. Nella maniera giusta per indurre ai rimedi, come a provocare una reazione a quel che seppur lecita pare comunque un’ingiustizia perché le stesse conseguenze ha, in chi la vive come tale: come il tecnico, come i giocatori come parte dei tifosi. Da lì, riparte il campionato, un nuovo campionato, con nuovi giocatori, stessi nomi sulle maglie.

    Stagione 2012/2013 – Bologna-Catania 4-0; è anche più di quel che ci si attendeva. Al Dall’Ara, sesta giornata, si perde malamente al là dei propri limiti. Il Bologna mette in porta pochi palloni in più di quelli che racconta il risultato. E’ il Catania a fare la partita, a sperimentare quell’identità di gioco che ne farà le fortune di pari passo a quelle di Lodi. Da lì in poi un crescendo di prestazioni anzitutto, frustrate da risultati spesso bugiardi, troppe volte inficiati da sviste arbitrali prima che difensiva. Ma col tempo anche i risultati avrebbero detto che quel Catania sconfitto 4-0 a Bologna sarebbe divenuto il più forte della storia recente in serie A.

    Stagione 2011/2012 – Genoa-Catania 3-0; altra gara di indimenticabile ingiustizia in cui torna alla mente il nome di Palacio, autore di una doppietta. Arrivò alla quarta giornata, quando Lodi stentava ancora da regista e Montella non si era ancora convinto dell’incompatibilità di Lopez e Bergessio nel suo 4-3-3. Da quella gara vennero tratte indicazioni importanti per il seguito della stagione, anzitutto sul da farsi in attacco ed anche altrove. L’ascesa di Bergessio, Lodi e Marchese portò la squadra ad una serie di risultati utili consecutivi valsi riscatto e nobili posizioni di classifica, fino a credersi imbattibili, e perdere 4-0 in casa del Milan, scoprendo che no, Lanzafame non era il terzino in grado di contrastare Robinho. Ed anche da lì, una nuova ripartenza, verso il record.

    Stagione 2010/2011 – Cagliari – Catania 3-0, arriva troppo tardi, alla 16^. Grazie a quella sconfitta il Catania s’accorge di non poter continuare con Giampaolo. Non è la peggior gara di quel Catania, ma è quella in cui più chiara s’avverte la mancanza di carattere, di reazione. Dopo poco arriva Simeone, a cui servirà un altro 3-0, contro la Fiorentina, per trovare nei suoi la giusta rabbia capace di valere la salvezza anticipata e l’ennesimo record di punti stagionale.

    Stagione 2009/2010 – Nessun 3-0, ma sempre tre goal, quelli incassati a Siena, che valgono l’esonero di Atzori alla 15^ giornata, l’arrivo di Mihajlovic e tutto quel che ne seguirà, ovvero uno tra i migliori gironi di ritorno mai sfoderati dal Catania per numero di punti e caratura delle emozioni.

    Stagione 2008/2009 Catania-Siena 0-3 – Alla 27^, giusto dopo il 4-0 al Barbera, arriva lo 0-3 in casa contro il Siena del futuro ed oggi ex allenatore rossazzurro, Giampaolo. Una sberla utile a far capire che un successo, seppur nel derby, non valesse un intero campionato.

    Stagione 2007/2008 – Nessun 3-0, nessun input al cambiamento. Forse anche per questo il Catania si salverà solo negli ultimi minuti dell’ultima partita, mancando per la prima volta (che resterà l’unica) l’obiettivo di migliorar i punti della passata stagione.

    Stagione 2006/07 Roma-Catania 7-0 – Furono due 3-0 messi assieme, più una rete di mancia. E’ la 12^ giornata. Il 7-0 di Roma riportò sulla terra un Catania che aveva già iniziato a sognare chissà cosa. A suon di goal di tornò con i piedi per terra e con la mentalità giusta, per la salvezza, che portò Marino ed i suoi nei primi quattro posti al giro di boa, in Gennaio. La storia poi, parla da sé.

    Stagione 2005/2006 Mantova-Catania 3-0 – Marino partì con l’idea del 3-4-3, a Mantova ne prese tre, poi restituite al ritorno. Tante sufficienti a consigliargli il passaggio al 4-3-3 che tutt’ora il Catania veste come marchio di fabbrica. Era la 10^ giornata, i rossazzurri avrebbero da lì in avanti segnato una serie positiva utile a portarli in vetta alla classifica, poi persa in luogo dell’Atalanta, e valsa una buona fetta della promozione in serie A attesa più di 20 anni.

    Finisce così la storia dei 3-0 o degli 0-3. La storia di quei “risultati utili”, proprio perché negativi. Utili ad abbassare la quota dell’entusiasmo che porta l’immaginazione a viaggiar più veloce della realtà, verso l’alto, troppo in alto. Lo stesso esercizio che richiederebbe a due giornate dall’inizio del campionato formulare ipotesi se non addirittura giudizi. Tocca tornar giù, serve una zavorra di goal per tornare con i piedi per terra o due, tre belle scudisciate ben assestate per aiutare la corsa con l’orgoglio ferito. E’ servito in passato, servirà anche adesso questo 0-3. In un eccesso di ottimismo: meglio sia arrivato così presto, meglio per aver più tempo davanti ed anche avversari meno forti. Meglio iniziare a migliorare da adesso. E’ una cura barbara e brutale, ma è l’unica che il Catania pare capire. Così è, o comunque pare.

    catania svegliati tutto il resto e noia 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :ciao: :ciao:

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    Walter Mazzarri (allenatore Inter): ”Non è stata facile come il risultato può suggerire. Abbiamo rischiato di passare in svantaggio, la prima palla goal l’ha avuta Leto, la partita poteva cambiare. Grandi meriti all’Inter che ha giocato una grande partita, come l’avevamo preparata.

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    CATANIA – Il presidente Pulvirenti in sala stampa dopo Catania-Inter.

    “Monzon? Deve parlare il tecnico. Il problema non era solo Monzon, c’era qualcosa che non ha funzionato bene ed il ragazzo veniva messo in mezzo in situazioni non facile. C’è stato anche qualcun altro che non ha fatto benissimo. La prestazione di oggi può capitare. Non vorremmo mai ma succede. Non stavamo benissimo e nel corso della partita si sono infortunati tutti i nostri migliori giocatori. Non faremo più prestazioni di questo genere. Ci siamo sfilacciati mentre a Firenze siamo rimasti squadra fino alla fine. Maxi può restare a Catania, manca poco alla chiusura del mercato. :ciao: :ciao: :ciao:

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    Ciao Angelo…..

    Catania, in corso le visite mediche per Plasil
    Articolo pubblicato lunedì 2 settembre 2013 alle 12:20 – Calciomercato, Catania.

    Jaroslim Plasil è praticamente un calciatore del Catania. Il centrocampista ceco, che arriverà in prestito con diritto di riscatto dal Bordeaux, sta svolgendo in questi minuti le visite mediche con la società rossazzurra. Successivamente, verrà firmato il contratto che lo legherà al Catania. E per Maran un acquisto importante.

  8. Ip Address: 79.4.15.37

    Barrientos, il Catania attende i documenti dal Qatar
    Articolo pubblicato lunedì 2 settembre 2013 alle 14:20 – Calciomercato.
    barrientos

    Pablo Barrientos attende. Il Catania, pure. Le due parti infatti stanno aspettando l’ultimo documento che deve arrivare dal Qatar, dall’El Jaich Sports Club, per definire il trasferimento. Nel caso in cui le pratiche burocratiche non dovessero essere risolte in tempo, il calciatore rimarrà a Catania.

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    Catania, ceduto il giovane Doukara alla Juve Stabia
    02.09.2013 14.28 di Simone Bernabei

    Il Catania ha definito il passaggio dell’attaccante francese Souleymane Doukara alla Juve Stabia. Il classe ’91 di origini senegalesi, riporta Sky Sport, raggiunge la Campania in prestito.

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    Noto con piacere che da parte dei miet quotidiani interlocutori non esiste tanta sfiducia e solo la grande speranza che ,alla ripresa del torneo,i risultati positivi possano arrivare.Certo,non e’ bello ,per noi tifosissimi,vedere il CATANIA,ultimo e a zero punti……Per quanto riguarda la campagna acquisti e cessioni,,per adesso, non la commento perche’ ,in questo momento,mancano ancora 8 ore e tutto puo’ succedere.Passando a discutere degli affari degli altri,reputo assolutamente inutile l’ingaggio di Kaka da parte del Milan e sono certo che i fatti mi daranno ragione..Kaka e’ stato un grandissimo giocatore ma ha fatto ormai il tempo suo.Mi sa che l’operazione e’ stata fatta solo per trovare il pretesto di dare il benservito al Faraone……….E se non fosse come penso,non vedo come potranno convivere tanti polli nel pollaio…….SEMPRE FORZA CATANIA..

  11. Ip Address: 79.13.46.35

    Ecco Plasil: Quantità e qualità per il centrocampo di Maran
    Il Bordeaux ufficializza la cessione in prestito di Jaroslav Plasil al Catania per una stagione, senza diritto di riscatto. Il centrocampista classe 1982 della nazionale della Repubblica Ceca va ad irrobustire la mediana di Maran.

  12. Ip Address: 79.47.58.191

    “Plasil? Non lo conosco”. Le parole del presidente Pulvirenti rivelano la verità all’opposto del necessario dissimulare estraneità ai fatti. Jaroslav Plasil, 32 anni il prossimo 5 Gennaio, è un nuovo giocatore del Catania. Va a rafforzare un reparto apparso numericamente debole nelle prime giornate di campionato, il centrocampo. Con le sue 76 presenze nella nazionale della Repubblica Ceca (6 reti), porta in dote l’esperienza e la padronanza del ruolo utili tanto per i giovani nel particolare che per la squadra guardando al quadro generale.

    Nato il 5 gennaio 1982 a Opocno, nella Repubblica ceca, Jaroslav Plasil si è rapidamente fatto conoscere in Francia. Dopo aver militato nel FC Hradec Kralové, un club del nord della Repubblica Ceca, firma nell’estate 2001, a soli 19 anni, un contratto con l’AS Monaco, facendo inizialmente gavetta presso il centro di formazione del club monegasco. Disputa comunque 18 incontri in Ligue 1 in 18 mesi. Nel corso del mercato invernale 2002, è dato in prestito al Créteil in Ligue 2 dove disputa quattordici gare.

    All’inizio della stagione 2003/4 reintegra la squadra monegasca. E’ la svolta della sua carriera. Sotto la direzione di Didier Deschamps, si impone come uno dei più importanti giocatori della squadra, dando il suo contributo all’avventura dei monegaschi in Champions’ League e siglando una rete nei dieci incontri disputati.Gioca, in particolar modo, il quarto di finale di ritorno contro il Real Madrid di Zidane partecipando alla storica vittoria per 3-1 dei monegaschi. E’ altresì titolare nelle due semifinali disputate contro gli inglesi del Chelsea. Dopo il 2004 la carriera di Plasic è ormai decisamente avviata. Nelle successive tre stagioni disputa rispettivamente 24, 21 e 30 partite in Ligue 1 nelle fila del Monaco e partecipa a 11 gare “europee”. Nella stagione 2007-2008 gioca quattro partite con i monegaschi prima di iniziare una nuova avventura nelle fila degli spagnoli dell’Osasuna di Pamplona. E’ datato 31 marzo 2004 il suo esordio nella nazionale del suo paese in occasione del match perso (1-2) dalla Repubblica Ceca contro l’Eire a Dublino. Diventa titolare inamovibile della nazionale ceca collezionando a tutt’oggi più di 84 selezioni internazionali. Partecipa con la sua nazionale a quattro grandi tornei (Europei 2004-2008-2012 e mondiali 2006).

    Nel luglio del 2009 firma un contratto di quattro anni con i campioni di Francia del Bordeaux, disputando più di 40 partite a stagione. Grazie anche al suo apporto, nella stagione 2009-2010 il Bordeaux è finalista della Coppa di Lega francese e conquista i quarti di finale di Champions’ League. Si distingue anche nelle stagioni successive, realizzando in totale quattordici reti e fornendo ventisette assist decisivi. Nel luglio del 2011 diventa capitano dei girondini. Elegante e abile tecnicamente, bravo con entrambi i piedi, Plasil ha inoltre il vantaggio di essere un giocatore polivalente, capace di giocare sia da centrale che da esterno di centrocampo. Ha iniziato la stagione in corso come titolare nelle formazione allenata da Gillot. Tra i suoi allenatori: Blanc al Bordeaux, Guidolin e Deschamps al Monaco. Nelle ultime sette stagioni non è mai sceso al di sotto delle 31 presenze, segno di costanza atletica e di centralità tattica negli schemi dei diversi allenatori con cui ha lavorato.

    A Catania troverà come compagni di squadra e di reparto Almiron (’80), Izco (’83), Tachtsidis (’91) e Guarente (’85). Il passaggio al Catania avviene a titolo temporaneo per una stagione. Il club francese ha da poco ufficializzato la transazione. :catania: :catania: :catania: 😆 😆 :ciao: :ciao: :ciao:

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