CATANIA – JUVENTUS, VISTA DA UN TIFOSO …

 Scritto da il 2 maggio 2010 alle 19:16
Mag 022010
 

Colazione veloce stamane, c’e’ da concentrarsi sulla partita odierna,  vado a comprare il giornale,  lo divoro … Ledesma non gioca al suo posto Carboni, spero di vedere  in campo il “vichingo” che noi tutti conosciamo . Oggi la sfida e’ decisiva. Mi sento un po’ nervoso vista la situazione di classifica del Catania ma sono fiducioso… la Juve:”proprio ora non ci voleva”.  E’ un bell’osso duro da affrontare perche’ la squadra bianconera appare in netta ripresa e purtroppo per noi , loro hanno ancora velleita’ di champions(dicono cosi’, loro). Mah, staremo a vedere. Io da parte mia andando con la mente alle prestazioni dei ragazzi contro le grandi, ho il presentimento  che oggi non sara’ un bel pomeriggio per loro.

Ore 13,30

Sono nelle vicinanze dello stadio, insieme a me i miei figli, in lontananza scorgo la figura di mio fratello, mi avvicino, ci salutiamo e prendiamo il solito caffe’…

Entriamo dentro.

l’atmosfra e’ bella, vedo la curva piena di Rubentini, ma sicuramente altri infiltrati sono fra noi. C’e’ uno striscione che mi fa sorridere e mi esalta, e recita cosi : “voi lo avete Grosso, noi Maxi ” ahahahaha impareggiabili, siamo proprio impareggiabili noi catanesi. Inizia bene la Juve, all’inizio fa la partita. Io mi mordicchio il labbro nervosamente. Vicino a me un tale desta la mia attenzione. Ha dei sussulti strani quando attacca la Juve. Gli dico : “M’pare ma cchi cc’iaii?  chi cc’ee’ u Catania sta ‘gghiucannu-bbonu; ma non e’ ca piccasu, si iuventinu veru ? questo mi guarda e risponde: “ma quannu mai M’bari, mi scantu ca chissi signunu”. Ahhh, mi pareva – gli dico – non ti rari pena, ca tantu, sta pattita na piddemu . Mi giro e penso : “sara’ , ma chissu mi fa fetu di rubentinu”.

Vedo il Il Catania che giochicchia, e Mihajlovic che si incazza. Marco Biagianti gioca tranquillamente una palla sulla trequarti, ma la sbaglia clamorosamente.  La da’ a Del Piero … Nooo, ma comu cazz … lui si invola verso l’area. Tratteniamo il fiato : parata di Mariano. la palla va sulla respinta a FILIPPU-CAMMELU ma Mariano para un’altra volta. Mamma mia che spavento, un brivido lungo sale dalla schiena e mi percuote tutto. No carusi raccussi non ci semu, guardo il tizio accanto a me,  a proprio la faccia di una sfinge : mamma mia cchi malusangu!

Il Catania si scuote e riparte con piu’ convinzione.  Conquistiamo una punizione poco piu’ avanti del vertice destro dell’area di rigore : Vai Peppe! palla in area … salta Potenza … Goooo, il grido rimane strozzato in gola. No! Buffon fa un miracolo, la palla va a  Silvestre, silvestre.. Goooool, gooool, gooool siamo in vantaggio: Guardo il mio interlocutore di prima stranamente immobile, gli do una botta sulla spalla e gli grido in faccia Gooooooooooolllllll, lui si siede mortificato. Io mi lascio andare, gli faccio il gesto dell’ombrello : Tie! Rubentino di mm… aribbattuttu! mio fratello interviene, mi abbraccia e m’allontana. qualcuno mi dice di lasciar perdere. Mi ricompongo a fatica, non sopporto un Catanese che tifa per una squadra che non sia il Catania. Va be, Andiamo avanti.

la juventus sembra aver sentito la botta, stenta ad abbozzare una reazione. Trova pero’ il modo di metterci paura con Del Piero, Mariano Andujar fa una gran parata. Bravo, bravo Mariano, mi spello le mani nell’applauso. Silvestre va vicino al raddoppio un paio di volte, io sono in brodo di giuggiole… Finisce il primo tempo.

” Chiffa’ nu pigghiamu u cafe ? – dico a mio fratello. Lui annuisce con il capo.  scendiamo le scale. Mi guarda e mi dice :”maraccumannu Mariu, lassa peddiri ddru strunzu e pensa a tifari ppo Catania. annuisco, prendiamo il caffe’. Il solito caffe’ fra le solite mille difficolta’.  Ci risediamo di nuovo … riparte il secondo tempo. Zaccheroni fa capire al Catania che vuole tentare il tutto per tutto, fuori Del Piero, dentro Amauri. Io non mi scompongo. La Juve si fa molto pericolosa e alla fine trova il pari con Marchisio … guardo la solita persona, quello di prima. Fa fatica a non urlare la sua gioia, dal canto mio sono troppo incazzato per dargli importanza, e penso alla raccomandazione fattami prima da mio fratello. “Butthigghia di cristallu era un gol che si poteva evitare”, e l’Atalanta nel frattempo vince. No, non ci credo, non e’ possibile.ci alziamo tutti insieme e incominciamo ad incitare con forza il Catania.

Dopo il pari, il ritmo cala sensibilmente. Si giochicchia a centrocampo con prevalenza del possesso palla da parte della rubentus. con grande apprensione guardo gli sviluppi del gioco. Ad un certo punto un boato, arriva la notizia del pareggio del Bologna a Bergamo : siamo salvi! un fremito lungo mi sale dalla schiena, e inizio a ballare, insieme a me tutta la tribuna inizia ad urlare e a ballare : il carnevale di Rio si e’ trasferito a Catania, mamma mia che bello! in mezzo alla confusione generale generale la partita continua. C’e’ una ripartenza del Catania, la palla arriva a Maxi poco fuori dal vertice sinistro dell’area di Buffon. Maxi si incunea, ci alziamo in piedi … Vince un rimpallo Maxi.  Vai Maxi, vai, vai … un secondo rimpallo… tiraaaaaaaaa, noooo, Buffon la prende. mavaffan… la pala va a Peppe Mascara, che tenta una rovesciata, la palla finisce fra le mani del portiere rubentino. Praticamente la partita finisce qui. Orsato fischia la fine. Vedo  tutti i ragazzi, e anche Sinisa che salutano, e noi che pazzi di gioia, ci lasciamo andare ai festeggiamenti, esultiamo per una salvezza impensabile fino a tre mesi fa. A questo punto non ci resta che ringraziare. Per il quinto anno consecutivo giocheremo in serie A e con prospettive che mi esaltano e mi fanno tornare i brividi lungo la schiena!

GRAZIE RAGAZZI, GRAZIE SINISA, GRAZIE AL PRESIDENTE E A LOMONACO!

A SOSTEGNO DI UNA FEDE.

UN SOLO GRIDO ” FORZA CATANIA !”

  12 Commenti per “CATANIA – JUVENTUS, VISTA DA UN TIFOSO …”

  1. Ip Address: 82.55.66.65

    Bravo Mario,
    non ci pensare più a sto pezzo di rubentino l’anno prossimo tifera catania…

    finalmente è arrivata la salvezza con 2 giorni di anticipo….

    bravo NINO bravo ZIO PETRUS bravi I GIOCATORI bravo L’ALLENATORE bravi I TIFOSI che hanno creduto dall’inizio del campionato anche se eravamo gli ultimi ….. beati gli ultimi che saranno i primi questo vale per l’anno prossimo…

    ———————–FORZA CATANIA————————————

    per la tanta gioia data a noi tutti…..

  2. Ip Address: 88.66.59.137

    Mario comu a cunti tu a pattita mi fai sentiri itra u stadiu…
    ma appoi ricu iu stu rubentinu ava capitari giustu giustu ..
    vicinu a tia ahahahahah mu mmagginu comu ti vugghieva u sangu….
    ma appiddaveru va!!! cosi re pazzi, non si ci pò cririri… Di Catanisi a essiri contru u Catania una cosa che non si può spiegare ma va da sè così van le cose cmq l#importante ca semu savvi a facci re cucchi iè di tutti chiddi ca ni
    volunu mali

    FOZZA CATANIA SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
    SALVIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
    FINALMENTEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE

  3. Ip Address: 151.33.43.58

    Sono stravolto dalla felicita’ carusi, l’attesa snervante allo stadio aspettando che finisse la partita dell’atalanta e poi la liberazione …

    TIRIBOCCHI PPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

    ahahahahahahahahahahahahahaaha

    dall’anno prossimo anche tu vedrai il Catania in tv … 😀 😀 😀

    Ciao Joe, ciao LUX.

    FOZZA CATANIAAA!!!

  4. Ip Address: 109.116.144.164

    Carusiiiii, finalmente nel giorno della salvezza della nostra amatissima squadra sono di nuovo on-line!!! m’accattai na chiavetta!!! giusto in tempo per festeggiare con tutti voi e per ringraziarvi degli auguri che mi avete fatto per la nascita della mia stellina rossazzurraaaaa!!! MARIOOOOO Fratellooooo ddu ribbattutu ca avevi a latu sa miritava na jangataaa!!! ahahahah ma lo schiaffo piú bello glielo ha dato Silvestreeee!!!! Rubentiniiii l’ossa cco sali vata mangiariiii nenti championssss ahahahahaha ed il merito é nostrooooo!!!!! Un appello a Ninuzzu e a zzu Petru: ” Miticiiiii con l’acquisto di MAXI avete dimostrato al mondo della serie A che a CATANIA c’é gente che di calcio ne capisce eccomeeee!!!! ora mi raccomando nn cediamolo nemmeno per 20 milioni, perché sono convinto che il prossimo anno fará un campionato che porterá il valore del suo cartellino a 50 milioni!!!!
    Un abbraccio a tutta la cumparanza rossazzurra ed in particolare a me frati MARIO al quale dico: TI VOGGHIU BBENIIII!!!! GODIAMO GODIAMO GODIAMOOOOOOO

  5. Ip Address: 79.3.91.203

    Caro mario,

    parafrasando un vecchia canzone di Mina, quando scrivi…….SEI GRANDE,GRANDE,GRANDE, SEI GRANDE SOLAMENTE TU!
    Siamo salvi, questo è quello che conta, adesso spazio ai giovani per saggiare le loro capacità teniche.

  6. Ip Address: 85.41.235.41

    LO SAPEVO CHE PRIMA O DOPO TORNA……

    Udinese, Marino: “Accostato al Catania? C’è chi sul mio conto sa più cose di me”
    03.05.2010 11:19 di Redazione ITA Sport Press
    Fonte: messaggeroveneto.it
    La sensazione è quella di essere davanti a un addio quasi ufficiale. Pasquale Marino e l’Udinese sono ai titoli di coda: «Dopo la partita con il Bari saprete», dice il tecnico di Marsala che non può parlare perchè non ci sono ancora le firme sulla risoluzione consensuale del contratto che ha scadenza 2012. Marino lascia con animo leggero al termine di una stagione sofferta, nata con il piede sbagliato e salvata in extremis.

    – Mister, la storia tra lei e l’Udinese è ai titoli di coda?

    «Non posso dire nulla, mi devo incontrare con la società, dopo la partita con il Bari saprete».

    – Si va verso una risoluzione consensuale del contratto. Possibile?

    «Sì, ma tutto è possibile…».

    – Qual è il bilancio di questi tre anni?

    «Dal punto di vista sportivo molto positivo. Nell’ultima stagione ci sono stati dei problemi, ma 151 punti in tre anni sono tanta roba».

    – Il problema, agli occhi della critica e dei tifosi, è che la squadra ha avuto un rendimento molto discontinuo.

    «I momenti bui capitano a tutti, forse una squadra giovane come la nostra nelle difficoltà fatica di più a riprendersi. Ma un giocatore se è bravo lo è sempre, non diventa scarso per due mesi, idem un allenatore».

    – Per un anno e mezzo lei ha avuto un buon rapporto con la proprietà. Poi ha cominciato a replicare alle critiche di patron Pozzo e lì il giocattolo ha cominciato a scricchiolare…

    «La mia prima risposta pubblica è arrivata ad ottobre, prima, a parte qualche fisiologica incomprensione, era filato tutto liscio».

    – Non si aspettava di essere esonerato a dicembre, vero?

    «No, l’esonero ci stava l’anno prima dopo la sconfitta di Cagliari, non a dicembre, tra l’altro senza aver giocato. Ma anche questo è un record che mi tengo».

    – Tanti giocatori valorizzati in tre anni. Ce n’è qualcuno che ha lasciato per strada?

    «Confesso che non me ne viene in mente nessuno».

    – Novembre e dicembre sono stati i mesi neri delle ultime due stagioni. Solo una coincidenza?

    «Sì, anche perchè i motivi dei problemi sono stati diversi. Lo scorso anno ho sbagliato io a fidarmi di chi mi assicurava che entro fine ottobre avrei ritrovato Zapata, Felipe e Obodo. Ho spremuto alcuni giocatori e facendoli giocare sempre non hanno potuto allenarsi svolgendo quel lavoro di forza che è fondamentale. Quattro-cinque elementi chiave hanno perso la condizione e lì abbiamo compromesso tutto».

    – Prima della gara di Coppa Uefa a Mosca disse: i test sono positivi. Dove sta la verità?

    «Non dicevo bugie, il calo fisico c’è stato più avanti, verso dicembre».

    – La gestione dello spogliatoio è stata facile?

    «Sì, questo è un gruppo bellissimo, non ci sono mai stati casi eclatanti. Certo, giocando 11 su 30 degli scontenti ci sono sempre, ma il rispetto tra le parti è sempre stato reciproco e la conferma si è avuta anche dopo il mio ritorno».

    – L’ambiente udinese non dà pressioni alla squadra. Alla lunga è un vantaggio o uno svantaggio?

    «Un pregio considerando che si punta sui giovani: qui ti aspettano, ti danno tempo per crescere, da altre parti no».

    – Questa doveva essere la stagione di Floro Flores, lo è stata a metà…

    «Ha fatto benino, ma ha ancora tempo per dimostrare il suo valore. È stato condizionato dagli infortuni muscolari, in alcune gare è sceso in campo menomato. Il dubbio è: cosa avrebbe fatto senza i malanni fisici?».

    – È difficile gestire un giocatore come Di Natale?

    «Il campo mi sembra abbia detto che è facilissimo».

    – L’Udinese di domani dovrà ripartire da lui e Sanchez. Concorda?

    «Non spetta più a me rispondere a questa domanda, ma per il bene dell’Udinese mi auguro di sì».

    – Lei arrivò tre anni fa all’indomani delle cessioni di De Sanctis, Natali, Muntari e Iaquinta. Oggi i candidati a partire sono Handanovic, Inler, D’Agostino, Pepe…

    «Non so se sarà così. All’epoca certe scelte sorpresero pure me, ma evidentemente c’era bisogno di un ricambio».

    – Giampaolo, Del Neri, Allegri. Si fanno tanti nomi sui suoi successori, ma rispetto a un anno fa non se la prende…

    «Perchè la passata stagione ero sicuro di restare».

    – Lazio e Catania sono le squadra abbinate oggi al suo nome.

    «Evidentemente c’è chi sul mio conto sa più cose di me».

    – Dopo che l’hanno esonerata ha mai pensato di tornare?

    «No e le scelte familiari lo testimoniano. Tutta la famiglia, esclusa la mia figlia maggiore che frequenta l’università a Udine, erano rientrate a Marsala. Poi quando ci sono stati i primi “rumori” io ero titubante. È stata mia moglie a convincermi. Forse non sopportava l’idea di avermi sempre a casa tra i piedi…».

    – Mister, quando è tornato il giorno della sua “ ripresentazione” la sensazione era quella di un tecnico molto preoccupato…

    «In effetti il primo giorno che sono entrato in spogliatoio l’aria era pesante, ma il giorno dopo in campo avevo già rivisto le facce giuste. Piuttosto la mia amarezza era dettata dall’episodio avvenuto in sala stampa».

    – Si riferisce all’intervento di Candido Odorico, pr dell’A ssociazione Udinese Club?

    «In sintesi mi sono sentito dire che non ero un tecnico stimato, che era stato giusto mandarmi via ma anche essere richiamato perchè se dovevamo retrocedere era giusto farlo con me. Magari adesso sarà dispiaciuto che ci siamo salvati».

    – Pozzo lo scorso anno le chiedeva di far giocare Asamoah. Su Badu, invece, non si è sbilanciato pubblicamente. Che giocatore è?

    «Premesso che il presidente a me non ha mai detto nulla, io che lo vedevo tutti i giorni sapevo qual era il momento per gettarlo nella mischia. Quanto a Badu ha tutto per diventare un giocatore importante come Asamoah».

    – Non ritiene che in una squadra come l’Udinese ricca di giovani provenienti da tutto il mondo sia utile la presenza di uno zoccolo duro italiano?

    «Sì, perchè può agevolare l’inserimento dei nuovi, ma l’importante è che per questi Udine non sia vista come una tappa di passaggio. Quest’anno, inutile negarlo, siamo partiti male perchè condizionati dalle tante voci di mercato della scorsa estate».

    – E uno staff societario allargato che segua i ragazzi anche fuori dal campo?

    «Troppe persone fanno confusione, meglio poche e con compiti precisi. Dopo che sono tornato Carnevale, uno che ha vissuto tanti anni in uno spogliatoio, mi ha dato una grande mano».

    – E come giudica l’ipotesi di affidarsi a uno staff tecnico della società prendendo da fuori solamente tecnico e vice?

    «È ridicolo. Vi siete mai chiesti perchè non lo fa nessuna società? Semplice perchè al primo problema ci sarebbe lo scarico di responsabilità. Il tecnico direbbe che è colpa del preparatore e viceversa».

  7. Ip Address: 82.53.47.19

    BERNARDO SALIM RIBEIRO E’ IL PRIMO COLPO DI MERCATO DEL CATANIA!

    Scritto da Marco Cutuli il 03 Mag 2010 alle 10:34 am | Argomento: Calciomercato

    E’ Bernardo Salim Ribeiro il primo nome della campagna di rafforzamento del Catania di Mihajlovic 2010-2011 per la prossima stagione. E’ una giovanissima ala destra del Flamengo dotata di grande abilità, velocità e concretezza. E’ un centrocampista dotato di creatività e d’intelligenza calcistica, molto abile nei passaggi e negli assist. Pare infatti che Pietro Lo Monaco abbia delineato il suo identikit, rispondendo poco fa ad una delle domande rivoltegli durante la trasmissione radiofonica Radio Anch’io Sport:
    “Ho potuto dedicare non più di nove giorni alla ricerca di nuovi talenti in giro per il mondo. Ebbene ho visto trecentocinquanta giocatori e tre partite al giorno. Abbiamo praticamente chiuso per un calciatore brasiliano, classe ’89, e se le dico quanto l’ho pagato la faccio sobbalzare dalla sedia. Pensi che Izco ai tempi lo pagai cinquantamila euro. Giocatori di B? Se vado a visionare giocatori di serie B i prezzi sono proibitivi”.
    E’ un Lo Monaco a tutto campo quello che risponde alle domande dei giornalisti durante la trasmissione mandata in onda stamani da Radio Uno.
    LAZIO-INTER Ho visto il primo tempo e poi sinceramente ho spento. Una vittoria annunciata dell’Inter che poteva anche starci per i valori in campo anche se non mi è tanto piaciuto quel clima di “accomodatevi”. Non sono cose che fanno bene al movimento in generale anche se era già annunciata. Non mi va di commentare altro.
    SALVEZZA E ‘stata una buona annata anche rispetto al primo periodo perché la squadra si esprimeva bene, giocando un buon calcio, anche se mancavano i risultati. Poi c’è stata questa bella rimonta anche in termini di punti. La cosa che più ci soddisfa è aver condotto in porto la salvezza prima della fine del campionato.
    MIHAJLOVIC Escludo che possa andar via per due motivi: 1) ha un contratto per un altro anno e 2) ritiene che non sia ancora il tempo di lasciare Catania. Passato quel tempo Mihajlovic può anche arrivare a livelli diversi anche di quelli in cui si trova il Catania. Ricordate la scelta di portare Zenga a Catania? Beh ricalca lo stesso clichè quella di Mihajlovic. Chiunque avesse scelto in passato e chiunque scelga oggi Mihajlovic non ha parametri sufficienti per fare una valutazione sul valore dell’allenatore. Il carisma, la personalità e quell’atteggiamento un po’ da guascone: erano cose che mancavano alla nostra squadra. Il nostro allenatore è riuscito a trasmettere queste sue doti ai suoi giocatori. Come ho sempre detto e lo ripeto la squadra la fa la società. I calciatori come li conosce la società non li conosce nessun’altro.
    GLI ARGENTINI ROSSAZZURRI Il Catania è composto in buona parte da argentini perché ritengo che il campionato argentino sia quello più vicino al nostro. Attenzione però che il Catania è anche Marco Biagianti, un ragazzo preso anni fa in serie C/2 dalla Pro Vasto, e Fabio Sciacca, prodotto del nostro vivaio. Mi rammarico per non avere più il tempo, come nel periodo all’Udinese, di andare in giro alla ricerca di talenti. Oggi al Catania non riesco ad andare oltre ad una settimana per dedicarmi a questo lavoro. Penso che una squadra di serie A abbia il dovere di monitorare a 360 gradi ciò che esiste nel panorama mondiale.
    MAXI LOPEZ Resterà a Catania al 99%. Ci sono state società che me l’hanno chiesto ed a cui l’ho detto. Resta l’1% e se domani ci fosse una società che mi facesse un’offerta tale da farmi barcollare allora potrei anche accettare.

    Salve raga’!!!
    Finalmente piu’ sereni!!!
    Apprendere questa notizia (sempre se e’ vero), dal sito che ho scritto sopra, mi ricorda i vari llama,Vargas et company presi giovincelli dall’A.D. Lo Monaco e lanciati in Serie A.

    Buon prosieguo di giornata a tutti!!!
    Vamos Catania sempre!!!

  8. Ip Address: 82.53.47.19

    Ancora notizie su Ribeiro!!!

    Nome Completo
    Bernardo Salim Ribeiro

    Clube
    Flamengo (RJ)

    Posição
    Meia / Apoiador

    Data de Nascimento
    09/10/1989

    Peso
    68 kg

    Altura
    1,7 2m

    Nacionalidade
    Brasileiro / Italiano

    Vamos Catania!!!

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    ciao Giorgio,
    troppe notizie nel calderone !!!!!!

    non diamo retta ai giornalai che devono scrivere di tutto e di più….

    io penso che lo Zio Petrus qualche buon giocatore lo ha gia preso sicuro….
    aspettiamo le conferme ….

    ——————————–FORZA CATANIA——————————-

    l’anno prossimo in europa…

  10. Ip Address: 82.57.252.240

    e siamo già a quota 5…5 anni in serie A…qst è il nostro scudetto…:D

  11. Ip Address: 87.7.41.82

    ‘A salvèzza

    Erùmu ultimi a novi pùnti
    Non mi pàri vèru ùnni sèmu jùnti

    Dopu Atzòri, allèggiu allèggiu
    Qualche vittoria e qualche parèggiu

    ‘a squatra Sinìsa pigghiàu ppè manu
    E viremu unni arruvàmu!

    Arrivàu ‘u rui di maggiu
    Dopu ‘ntiru e ‘mpallèggiu

    Nni putèva ìri peggiu
    Ma ‘u Catania iucàu saggiu

    ‘na pattènza tutta sparàta
    Cca Juventus affannàta

    Ccu Silvestre ièmu in vantàggiu
    ‘nda riprèsa ci fù ‘u parèggiu

    I bianconeri di Buffon e di Del Pieru
    Nuàtri nni savvàmu e non ni pàri vèru!

    Nàutru tabù ama a sfatari?
    O na pattìta giuriziùsa ca n’àma savvàri!

    C’un parèggiu dill’Atalanta
    Sèmu salvi!….e ‘a giòia è tanta!

    Nàutra vòta stàmu in serie “A”
    Non si po’ cuntàri cchi felicità!

    Tutti pàri, cu è a màri e ccu ‘ndè muntagni
    Stuppàmini ‘na buttìgghia di sciàmpagni!

    ‘u prisidènti ‘na prumìssa nni vòsi fàri
    Intra ‘a cinc’ànni in Europa n’ha puttàri

    Tutti i Catanìsi a Puvvirènti
    Àma essìri sùlu riconoscènti

    Ìddu, Lo Mònacu, Sinìsa e i iùcaturi
    Gènti di paròla, sèri e ….prufissùri

    Stà salvèzza, tantu aspittàta
    Ccu suffirènza, ma miritàta

    Tutti, i iucatùri e tutti i tifùsi
    ‘a conquistàmu ‘a fàcci dde cucchi e dde ‘mmiriùsi!!!

    …….E GRAZIE A DIO SON CATANESE OHOHOHOHOHOHOHOH!!!

    Un abbraccio a tutti voi e…. un pensiero al nostro fratello Matteocifalotu (mi unisco al suo dolore).

  12. Ip Address: 151.32.159.89

    Campionato IMMENSO del nostro Catania.
    Nei numeri e nella qualità.
    Neiu numeri, perchè a oggi abbiamo fatto 1 punto addirittura in più dell’anno scorso. 2 vittorie in meno ma anche 6 sconfitte di meno.
    5 gol fatti in più e 3 subiti in meno.
    In un campionato con la classifica più corta dell’anno scorso, abbiamo 1 punto in meno di ritardo dal vertice, e solo 1 in meno dalla zona salvezza.
    Quanto alla qualità, parlano le vittore contro Inter, Palermo, Jiuve, Fiorentina, l’aver fatto tremare Milan e Roma, aver messo sotto il Napoli nel suo momento migliore, aver fermato la Samp, i quarti di finale di Coppa Italia.
    Momenti bellissimi e indimenticabili.

    Ora ancora 2 traguardi: 1 punto a Bologna, chiudere in bellezza in casa, e fare il record di punti e mandare Maxi Lopez in doppia cifra.

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