CATANIA MANIA…

 Scritto da il 19 marzo 2012 alle 14:08
Mar 192012
 

Quando una squadra come il Catania è elogiata sperticatamente da tutti i media.

Quando in tutti i bar, le piazze, i vicoli della città, non si parla d’altro.

Quando vai allo stadio sapendo che passerai una Domenica di puro divertimento, non ci sono dubbi: “Si parla del Catania!”

Non pare vero ma è così! Nessuno, neanche il più ottimista fra i tifosi, avrebbe mai potuto pensare che la nostra squadra fosse additata da tutti, in tutte le salse e in tutte le latitudini, come modello; sia come compagine fine a se stessa ma, soprattutto, come Società… si: il Catania è diventato un modello da seguire.

Sulla falsariga dell’Udinese è vero, però, con meno più tempo passato a cercare la sua definitiva posizione fra l’élite del calcio nostrano.

“Il Catania è inarrestabile”. Dopo aver sbrigato la pratica Fiorentina, la Montella-band mette in archivio anche la pratica Lazio. La firma è di quelle importanti: Nicola Legrottaglie; che ieri, a dir la verità di gol ne ha segnati due. Il primo lo aveva già fatto salvando la porta del Catania con un balzo felino andando a chiudere miracolosamente su Klose davanti alla porta di Carrizo; il secondo lo ha messo direttamente nella rete della Lazio: “Grande Nicola!”

Adesso, neanche il Presidente si nasconde più e parla direttamente di sesto posto…

Avevo detto che il pubblico sarebbe stato decisivo e in 18.000 hanno risposto “presente” al richiamo della squadra.

Lo stadio era una cornice di pubblico colorato, festante, sembrava una giornata primaverile, e non solo climaticamente. A mio modo di vedere la primavera Rossazzurra era già iniziata nel momento in cui il bastone del comando lo aveva preso in mano il nostro grande Presidente: Nino Pulvirenti.

Montella e Reja si giocavano molto, l’uno per entrare nella storia del calcio Catania; l’altro per muovere la classifica e non rischiare il terzo posto: entrambi sono consapevoli di questo. In gioco dunque, non c’è solo il prestigio della vittoria ma una posizione in classifica che, per quanto ci riguarda fa sognare un’intera città. Una vittoria che potrebbe proiettare il Catania e i suoi tifosi, oltre ogni più rosea attesa, una classifica che potrebbe diventare sorprendente: e il Catania la vince!

Anche se non è stato il solito brillante Catania, abbiamo ammirato una squadra che sa quel che vuole, cinica, tenace; in sostanza: “Padrona del proprio destino!”

La Lazio, terza in classifica, era un avversario tosto da affrontare (non per nulla ha raggiunto quella posizione), che ha qualità e tecnica; ma, il Catania al Massimino, è capace di limitare qualsiasi avversario.

A dieci partite dalla fine, non ci si può più nascondere, mai si era stati così in alto: è un grande record.

Il Presidente in Sala stampa ha dichiarato (con molta tranquillità), che per continuare a dare un significato al campionato si deve avere un obiettivo e questo passa per il raggiungimento dell’Europa (addirittura come detto sopra, Nino guarda al sesto posto).

Lo stimolo, l’obiettivo, la tappa da guardare con attenzione senza per questo doversi complicare la vita o fasciarsi la testa nel momento in cui questo non dovesse essere raggiunto.

Insomma, continuare a godere a pieno di questo bellissimo campionato e perché no, mettere il cuore oltre l’ostacolo! La squadra ha raggiunto la giusta maturità (ormai è una cosa assodata), tutti danno il massimo, con sacrificio e coraggio, anche chi, non è al pieno delle sue capacità fisiche, e allora: perché porsi limiti?

Godiamoci questo finale di campionato, senza assilli, senza paranoie, con tutta la fede possibile, anche perché, (sono convinto di questo), il Catania continuerà a stupire tutti!

IO CI CREDO!

A SOSTEGNO DI UNA FEDE: ”FORZA CATANIA!”

  25 Commenti per “CATANIA MANIA…”

  1. Ip Address: 83.103.74.19

    ………………….. Là dove osano le Aquile….. 8)

  2. Ip Address: 79.3.61.114

    Copia e incolla da Il Messagero di Roma

    Lotito conferma l’allenatore:
    «Le voci su Zola? Tutto inventato»

    al nostro inviato
    CATANIA – E’ una sconfitta che brucia, soprattutto perché Claudio Lotito sperava di vedere una pronta reazione al crollo casalingo contro il Bologna. Il presidente recrimina sul risultato. «Anche in questa occasione la squadra aveva numerose defezioni importanti e ha giocato con Brocchi e Radu che rientravano dopo tanto tempo e non potevamo essere in condizioni di reggere i novanta minuti al massimo. Ormai quella delle assenze è diventata una costante. Ma, nonostante tutto, si poteva conquistare almeno un punto. Purtroppo non abbiamo sfruttato le quattro palle-gol che sono state create, in questo la squadra ha peccato ma ha comunque tenuto validamente testa al Catania. Gol sbagliato, gol subito: nel calcio capita spesso così ed è anche quello che è accaduto alla Lazio nel secondo tempo. Ha avuto l’occasione per sbloccare la partita, l’ha mancata ed è stata punita dal gol che ha deciso l’incontro». Un gol arrivato nel finale, quando il pareggio sembrava ormai scritto. «Siamo stati condannati da un episodio, una rete realizzata da un difensore e scaturita sugli sviluppi di un calcio piazzato. Credo che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, invece torniamo a casa con una sconfitta. E questo ci dispiace molto».

    Domenica 18 Marzo 2012 – 23:43 Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Marzo – 08:21

    Commenti dei tifosi laziali.

    Episodio?
    ma come solo un episodio?e come mai nel derby non si è parlato di episodi??ma come li hai stravinto in 11 contro 10….segnando su rigore e su azione da fermo….e qui invece hai perso solo per un calcio piazzato??e le palle gol mangiate clamorosamente dal Catania soli davanti al portiere??le ho viste solo io??ma dai….fate ridere!!Per lo scudetto…si di cioccolata a PAsqua!

    Commento inviato il 19-03-2012 alle 10:34 da extifoso

    dimenticavo!!
    A Roma ma non con la lazio

    Commento inviato il 19-03-2012 alle 13:56 da fabio73

    Certo Montella sta facendo molto bene a Catania
    Certo Montella sta facendo molto bene a Catania,anche se una precisazione bisogna farla,a Catania in questi ultimi anni tutti gli allenatori sono andati alla grande,mi sa tanto che questa è una società tipo l’Udinese,società che sono strutturate nel modo giusto,anche essendo squadre di provincia sono organizzate al massimo e niente viene lasciato al caso.
    Montella sta strabiliando,però è anche vero che il Catania sforna sempre giocatori interessantissimi, quest’anno poi è una squadra ricca di tanto talento,ma siccome nel calcio alla fine contano i fatti e non le chiacchiere, questo mezzo miracolo sportivo che sta facendo Vincenzino gli consentirà di sedere l’anno prossimo sulla panchina dell’Inter.
    A luce dei fatti,bisogna riconoscere obtorto collo, che abbiamo fatto una sciocchezza a mandarlo via !!!

    Commento inviato il 18-03-2012 alle 23:22 da ubrr

    Ero convinto…
    …e il campo mista dando ragione, che fosse Vincenzo, l’uomo giusto per rifondare la Roma! Ma ormai… è andata così!…

    Commento inviato il 18-03-2012 alle 22:55 da Tonymoss

    Sono molto contento per lui
    .. e si evince che è un signore, sfuggendo alle parole che i giornalisti cercano di mettergli in bocca per instaurare una piccola polemica.

    Anche su Luis ha rilasciato una dichiarazione di stima, dimostrando classe, ma soprattutto una grande intelligenza…

    Bravo Vincenzone!

    Commento inviato il 18-03-2012 alle 22:04 da fabius62

  3. Ip Address: 79.44.7.158

    Buon pomeriggio a tutti i tifosi. Auguri a tutti i papà (me compreso) e auguroni al nostro Beppe e agli altri Giuseppe.

  4. Ip Address: 79.13.8.208

    bella disamina ciao mario il catania a dimostrato fin dal primo momento il suo gioco contro la lazio questo ci da modo di vedere un catania sempre piu in crescita grazie a montella che a e sta dimostrando di essere sempre piu in crescita come allenatore e non a niente in meno di quelli piu in forza magico catania facci sognare 😛 😛 😆 😆

  5. Ip Address: 79.44.7.158

    La prima tappa del trittico terribile è stata superata in maniera brillante, ma era la più facile delle tre. Adesso ci aspettano due enormi montagne da scalare Napoli e Milan in casa, soprattutto la prima, poi nelle restanti prime sei gare nessuna squadra sarà difficile, infine nelle ultime due Roma fuori e Udinese in casa. Bisogna accorciare il distacco dall’Udinese portarlo a soli due- tre punti e giocarsela nella gara finale. Sognare e crederci cosa ci costa ?

  6. Ip Address: 31.190.157.50

    ciao a tutti i tifosi che scrivono in questo muro bella disamina marioo 8) Non ci credo ancora il nostro catania si rivela sempre più una delle forze del campionato dimostrando a tutti di non essere inferiore a nessuna delle grandi squadre di questo bel torneo, ricco di squadre competitive fino all ultima delle squadre il cesena che ormai pur avendo un organico importante è troppo demoralizzato dall’ andemento del suo campionato troppo in discesa;Molte voci da bar e anche voci di media dicono che ormai la serie A non è più forte come un tempo ed è più debole rispetto al campionato spagnolo inglese e tedesco e questa situazione si evidenzia di più guardando le coppe europee dove non siamo più protagonisti come lo eravamo prima.Ma io non la penso in questo modo come ho già detto il nostro campionato è ricco di colpi di scena proprio perchè tutte le parti sono ben attrezzate per competere bene tra loro;Secondo me il fatto delle coppe è solo un periodo negativo e un caso e a mio avviso le squadre italiane più ambite sono tutt’altro che inferiori alle più grandi corazzate europee;Con questo ho voluto aprire una piccola parentesi che ho sentito in giro e che non mi trovava d’accordo per il resto sono convito che il catania continuerà la sua grande marcia e come ha detto mario non finirà di stupire. Un saluto a tutti e FORZA CATANIA.

  7. Ip Address: 79.13.8.208

    ciao prof sognare e crederci non costa nulla anche perche il catania e una squadra toca toca come sidice a catania sempre forza catania 😈 😈 😈

  8. Ip Address: 2.2.19.39

    Ciao Mariuzzu 😉 😉

    Vedi che alla fine siamo sempre d’accordo, salvo quando dici: “Nessuno, neanche il più ottimista fra i tifosi, avrebbe mai potuto pensare che la nostra squadra fosse additata da tutti, in tutte le salse e in tutte le latitudini, come modello; sia come compagine fine a se stessa ma, soprattutto, come Società… si: il Catania è diventato un modello da seguire.”

    Ora riguardo la società in questo sito tutti siamo stati da sempre con la società, ma che la squadra potesse puntare a qualcosa di impensabile? io e anche Marcello lo diciamo da mesi, quest’anno è pazzo ed il Catania poteva arrivare cosi in alto ca ancora mi mangiu i manu, pero’ possiamo ancora arrivare ad un traguardo storico, ,perchè si è vero che il Catania anni 60 era alla fine del girone d’andata prima con l’Inter, ma poi……….
    Ora il Napoli del chianciulinu Mazzarri ieri con un colpo di mano complice Rocchi ha rubato 2 punti all’Udinese? sapranno reagire ha queste partite diciamo sottotono? il Catania col suo attuale modulo li puo’ mettere in serio pericolo, se poi mancano Maggio e Lavezzi;;;;;;;io ci posso credere, poi il Milan, vittoria al 100% e l’unica vittoria che il ns. Presidente vuole, ed i ragazzi aiutati dalla Champion’s ci faranno un grande regalo!! divevo 9 o 7 punti….3 già sono in saccoccia!! :mrgreen: :mrgreen:

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti…..

    Speriamo che il desiderio di Pulvirenti si avvera quello di occupare la sesta posizione in classifica 😉 😉 😉 pronti per andare in Europa….

    ancora mi mangio le mani sul pareggio con il Cesena in dieci uomini sconfitto da tutti altrimenti eravamo sesti da soli 😈 😈 😈
    pazienza aspettiamo la partita contro il Napoli per vedere di che pasta siamo fatti…

  10. Ip Address: 128.67.44.69

    Buonasera a tutti, auguroni a Peppe58 e Beppe il Nonno …

    Ma comu Vittoriu, propriu a’mmia mi rici ca non ci crirevuuuu … 😆 😆 😆

    Forza Catania!

  11. Ip Address: 79.44.7.158

    Buonasera a tutti. Certo i due punti persi a Cesena sono stati banalmente sciupati. se il Catania avesse recuperato la partita sospesa ora, dopo le due vittorie consecutive con Fiorentina e Lazio, con questa classifica, in Romagna avrebbe fatto una passeggiata.

  12. Ip Address: 2.2.19.39

    Auguri Beppe e tutti i papà, perdonatemi la dimendicanza ma qui San Giuseppe………..non è come in Italia 🙄 🙄 🙄

  13. Ip Address: 79.13.8.208

    buonasera fratelli della costa rossazzurra carrizo la vendetta sportiva e un piatto che si consuma freddo sogni rossazzurri a tutti 😈 😈

  14. Ip Address: 79.3.61.114

    Salve raga’!!!

    Nulla da scrivere, sogni rossoazzurri a tutti e forza Cataniaaaaaaaaaaaaa!!!

  15. Ip Address: 79.3.61.114

    Ho come mi diverto!!! 😀 😀 😀

    Sito tifosi della lazio biancocelesti.org

    Top & Flop di Catania-Lazio: Klose, almeno tu, non farlo mai più
    « il: Oggi alle 11:25:12 »

    Top

    Legrottaglie – Lui ha Dio. Noi Brocchi.
    Carrizo – A Sky, in occasione del miracolo su Dias in non-fuorigioco: “Ricorda la parata di Zoff ai mondiali dell’82”. Se anche Carrizo sembra Zoff, la partita non si sta mettendo troppo bene.
    Carrizo 2, ovvero il nostro nuovo redattore Fiori, e il poster in cameretta – Ognuno ha i campioni del suo tempo appesi in cameretta,c’é chi ha il poster di Beppe Signori, chi Chinaglia, chi, come il nostro luminosissimo direttore, ha attaccato sopra il lettuccio l’idolo indiscusso degli anni della sua giovinezza, Silvio Piola, e chi ha Carrizo:”Pensa che io, l’estate in cui l’abbiamo comprato andavo in giro con la macchina impolverata, con scritto dietro JP Carrizo, per quanto mi fomentava (esaltava ndr). In porta gli assomigliavo”. Quando ti fomenta Carrizo, la vita non si sta mettendo troppo bene. (E infatti ora lavora col sottoscritto ndr).

    Romoletto – Ha fatto subito vedere il suo repertorio tecnico sopraffino: cross senza alcun senso, di solito mirando alla testa del più alto del Catania, e tiri secchi e precisi, letali, tenuti bassi, da manuale del calcio, memorabile una mozzarellona che si è spenta nella terza orbita di Giove. Ha anche abbattuto Radu, tanto per gradire. Poi é stato posseduto da Cristiano Ronaldo. Ogni tanto, a sprazzi, per 10 secondi, poi tornava il Romoletto di sempre. Che sia stato il migliore in campo, é indubbio. Pensa l’altri.

    Montella prepartita: “Avranno sete di rivincita, dobbiamo stare attenti”. Siamo andati per bere, e c’hanno bevuto.

    Da giocare – Noto radiocronista laziale si lancia in pronostico secco, preciso, perfino probabile: “Udinese e Napoli dovrebbero perdere tutte e due”. (Doveva essere pareggio, e pareggio fu. Meritato, giusto, onesto. Pari in tutto. Anche nella strabordante simpatia dei due allenatori).

    Flop

    Reja: “Devono cambiare modo e approccio a queste gare”. A fine primo tempo, se il risultato fosse stato 3 a 0 per loro non ci sarebbe stato nulla da eccepire. Niente male come approccio, non c’é che dire.
    Reja 2 – Uno tra Mauri, Brocchi ed Hernanes andava levato dal campo. Per dare una scossa, aiutare Klose. Anche per giocare qualche minuto 11 contro 11.
    Divergenze di opinioni – Reja 3 e Brocchi in coro: “Non meritavamo di perdere”. No, infatti. In realtà li abbiamo asfaltati.

  16. Ip Address: 79.3.61.114

    Il Supertifoso

    E alla fine
    Lotito
    mangiò
    il cannolo

    Gino Astorina

    Una vera giornata di primavera. Temperatura
    mite con quel leggero venticello
    che ti porta alle narici i primi profumi
    che possono trasformarsi in sternuti per gli allergici
    o in nettare per chi ancora cede al subbuglio
    dei feromoni! Io purtroppo appartengo
    alla prima categoria.
    Arrivato allo stadio assisto ad una simpaticissima
    scenetta, una hostess si avvicina al
    presidente Lotito e gli offre un biscotto alla
    mandorla cortesemente rifiutato dal massimo
    dirigente laziale. A quanto pare il mandante,
    Pietro Lo Monaco aveva previsto una giornata
    non facile per i biancocelesti e per rimediare
    voleva addolcirla subito.
    Fischio d’inizio ed il Catania fa capire che
    vuol fare sul serio. Gomez di testa divora un’occasione
    d’oro, (lo so può sembrare un ossimoro,
    il Papu che segna di testa) non riuscendo ad
    inquadrare la porta, spedendo il pallone lateralmente
    pur finendo lui stesso in fondo alla rete.
    I rossazzurri dettano i tempi ed il gol sembra
    essere nell’aria, Almiron riceve la palla e comincia
    uno slalom che lascia in silenzio tutti i presenti,
    dribbla il suo diretto avversario, lascia di
    sasso il portiere, prosegue la sua corsa e in
    quei pochi nano secondi dagli spalti ci chiediamo
    “ma chi cci sta aspittannu a tirari?” imperterrito
    continua ancora la sua corsa. Basiti,
    nessuno vuol credere a quello che si sta assistendo,
    il mediano argentino dopo due minuti
    viene avvistato ancora palla al piede, nei pressi
    di Piazza Santa Maria di Gesù e non trovando
    più nessuno da dribblare decide di prendere
    l’autobus 733 per ritornare al Massimino.
    Il primo tempo per quello che gli etnei ci
    hanno fatto vedere si conclude come una canzone
    di Carmen Consoli “Confusi e Felici”. Tra il
    primo ed il secondo tempo a Reja viene rinnovata
    la fiducia e può riprendere così il suo posto
    in panchina (a quanto pare al tecnico biancoceleste
    vengono fatti firmare contratti a tempo…
    due per ogni partita).
    Si riprende a giocare, la partita sembra non
    sbloccarsi, gli attaccanti delle due squadre, come
    diceva il mio primo allenatore “avevano il
    tiro do zero a zero”.
    Incredibilmente ci pensa Legrottaglie a sbloccare
    il risultato con un piatto di contro balzo
    che fa rimanere la palla almeno 10 secondi attaccata
    alla rete prima di cedere alla legge di
    Newton. Si arriva al fischio finale senza grosse
    paure. Nell’andare via incrocio Lotito che, davanti
    ad un vassoio di dolci che vagava nella zona
    mista, stavolta non ha avuto dubbi o tentennamenti,
    ha allungato la mano scegliendo un
    cannolo di ricotta. Sconfitta meno amara.

  17. Ip Address: 79.13.8.208

    buongiorno a tutti fratelli della costa rossazzurra qui modena e dintorni cielo nuvoloso temperatura sui 13 gradi una buona giornata a tutti forza catania 😉 😉 😉

  18. Ip Address: 79.13.8.208

    vincere col napoli sara dura ma non impossibile forza magico catania 😈 😈

  19. Ip Address: 79.13.8.208

    catania si arcuiscono le distanze fra pulvirenti e lo monaco ❓ ❓ ❓

  20. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…
    Ciao Angelo,

    Arrivare a 50 punti si può fare, ma piazzarci al 6 posto mi sembra difficile!!!!! visto che la Rometta si è staccata di 3 punti rispetto a noi….
    non ci voleva, ieri il Genoa poteva pareggiare o addirittura vincere ma non l’ha fatto

  21. Ip Address: 79.13.8.208

    certo ci avrebbe fatto comodo ma il genoa e in un periodo no pazienza comunque il nostro primo obiettivo e quello dei 50 .punti il resto si vedra ciao joe forza magico catania giorgio dove sei? 😉 😉 😉

  22. Ip Address: 95.250.104.35

    Buongiorno a tutti,ciao Angelo e Joe,con un pò di ritardo,ringrazio tutti gli amici che mi hanno fatto gli auguri 😉 😆

    Mario,il buon artocolo che hai scriito,ripescchia perfettamente la tua catanesità e l’anima che hai da tifoso rossazzurro.Tranne qualche sparuta voce fuori dal coro,si può dire che sei stato in giro per la città a raccogliere il pensiero unanime della gente e forse,si è risvegliata la passione di qualcuno che l’aveva assopita da tempo,ma questa,è la legge di chi è sempre pronto a salire sul carro dei vincitore e scendere alla prima occasione di difficoltà,possibilmente rinnegando ciò fatto prima,però.l’importante e che la Catania mania,per il vero tifoso,è tutti i giorni, GRANDE MARIO 😉

    Mi è doverosa una “risposta” a Marcello(che saluto),su una sua riflessione legata al voto di Izco.
    Marcello,Izco,per impegno,non dovrebbe scendere mai sotto la sufficenza,però,la parte tecnica incide sul voto,rimanendo nell’ambito della soggettività,non ho riscontrato in lui contro la Lazio,il suo solito dinamismo,completo di sincronismi tattici.

    Ho cercato di seguire attentamente le sue movenze,la mia impressione è stata,che per tre quarti di gara,ha vagato nel vuoto,non è riuscito ad entrare in partita,se sommiamo a questo la prestazione mediocre di Almiron,capiamo il perchè, in molti frangenti della gara,Lodi rimaneva più più basso del solito.ho anche visto le pagelle di altri siti e T.V.locali,dove Izco,prende la sufficienza e anche più,mi chiedevo,”ma che partita hanno visto questi?” Poi,mi rispondevo da solo dicendomi,”Anche loro, potrebbero dire la stessa cosa di me” :mrgreen:

    Per restare nell’ambito di “che partita hanno visto questi?”
    Ci vuole coraggio e faccia tosta,Reya e company ne sono ben forniti,a dire che la Lazio ha avuto 4 palle gol.

    Allora,elenghiamoli:
    1) tiro dal limite dell’area di Mauri fuori alla sinistra di carrizo,questa,è un’azione di gioco e non una palla gol.
    2) Colpo di testa di Diaz,che Carrizzo,con uno splendido balzo da felino,blocca a 10 cm. dalla porta ma,nessuno dice,che l’arbitro ha fischiato per fuorigioco e comunque sarebbe stato invalidato.
    3) Klose,d’avanti a Carrizo,si fa anticipare da Legrottaglie,sprecando una chiara occasione da rete.
    4) Tiro di Hernanes alla sinistra di Carrizo,che para a terra senza grosse difficoltà,azione da gioco.
    5) Klose,su un lancio in area,vicino i vertici della linea di fondo a tre metri dal palo di destra di Carrizo,contrastato magnificamente da Spolli,spedisce alto in curva,questa,è un’azione di gioco e non una palla gol.

    Allora sig. Reya,’unni ‘minch……’ì viristi ‘stì ‘quattru ‘palli ‘gol?
    Ha fatto bene Gene Gnocchi alla domenica sportiva a dire,che il Catania aveva avuto 4 palle gol mentre la Lazio solo una,le altre non erano palle gol.
    Alla faccia tua Reya. :mrgreen:

  23. Ip Address: 79.13.8.208

    ciao peppeeeeeeeeeeeeeeeeee quello che ai scritto e la pura verita forza magico catania 😉 😉 😉

  24. Ip Address: 79.35.152.216

    Salve raga’!!!
    Sono ritornato adesso!!! 😕 🙁 😐
    Ciao joe e Angelo!!! 😉 😉 😉
    Angelo, stamattina mi sono svegliato prestissimo per andare a Napoli (abito a 16 Km.) per faccende domestiche e non ho acceso il PC.
    Su zio Petrus ormai facciamoci una croce sopra e andiamo avanti, certo e’ deleterio da parte sua non finire quello che di buono ha fatto e finire con lo Stadio.
    Noi tifosi rossoazzurri dobbiamo sempre ringraziarlo per il Centro Sportivo a Torre del Grifo detto anche dal Presidente senza di lui non si realizzava.

    La vedo anch’io dura per il sesto posto, joe, se ci specchiamo un po’ di meno e giochiamo come sappiamo con Almiron, Barrientos e Motta possiamo sperare in un pareggio a Napoli e con il Milan non perdere.

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!!!

  25. Ip Address: 95.250.104.35

    CORRIEREdelloSPORT.it

    Pulvirenti: «Catania, ora l’Europa League»
    Un presidente felice racconta com’è nata una squadra che può pensare in grande. «La salvezza è virtualmente raggiunta»
    martedì 20 marzo 2012

    “Volevamo la salvezza ma ora il nostro obiettivo è cambiato. Dobbiamo darci un nuovo scopo per non rovinare quel che di buono abbiamo fatto sino ad ora”.

    Nino Pulvirenti del Catania non è solo il presidente, è l’Anima, allo stesso tempo tifosa e raziocinante. Perché i “miracoli” rossoazzurri nascono dalla passione e dalla programmazione, il cuore che segue, però, la testa. La squadra non è lì, nelle zone nobili della classifica per caso: quarantacinque punti a fine campionato due stagioni fa, quarantasei la scorsa stagione, adesso già quarantuno a dieci partite dalla conclusione. Non è finita. Non può finire.

    -L’Europa come obiettivo e non più come sogno.
    “A quarantuno punti la salvezza è virtualmente acquisita. Ora per onorare i nostri tifosi, la nostra gente, dobbiamo porci un nuovo obiettivo, abbiamo l’obbligo di consolidare questa posizione, di dare un senso a una crescita che si è sviluppata nel tempo. Per crescere, in un contesto tecnico consolidato abbiamo inserito nuove figure professionali come il nostro allenatore. Non possiamo mollare, non dobbiamo fermarci a mezza strada, dobbiamo completare l’opera”.

    -La vostra parabola è la conferma che qualcosa di solido si può costruire anche nel calcio.
    “E’ vero, la nostra è stata una lunga marcia. Ora siamo felici, soddisfatti ma questa posizione di classifica è il risultato di tutto quello che abbiamo seminato un un più ampio arco temporale”.

    -La ricetta del successo?
    “Noi in questi anni non ci siamo fatti distrarre dal risultato immediato, abbiamo pensato soprattutto alle strutture, non ci siamo esaltati nel successo del momento abbiamo pensato a costruire le fondamenta su cui basare quei momenti”

    -La ragione prima del cuore, gli impianti prima del risultato…
    “Esatto. Quando siamo arrivati non c’era nulla, non avevamo i campi su cui far giocare i nostri ragazzi”.

    -Adesso un centro sportivo all’avanguardia, il progetto di un nuovo stadio e un Catania che pensa all’Europa.
    “E’ la programmazione che consente di ottenere i risultati, di consolidare le posizioni conquistate per andare avanti”.

    -Ma se la immaginava proprio di queste dimensioni la crescita dal punto di vista dei risultati? Insomma, pensava che a dieci partite dalla fine avrebbe agganciato l’Inter?
    “Una crescita di queste dimensioni non me la immaginavo. Ma sapevo che il nostro lavoro era stato impostato per ottenere un certo tipo di risultati”

    -I giovani talenti sono il vostro marchio di fabbrica, ma avete rigenerato anche vecchi campioni, come Nicola Legrottaglie.
    “Nicola mi ha stupito ma non tanto come calciatore visto che le sue qualità erano note, mi ha stupito come uomo: nel gruppo uno come lui è un vero esempio. Una persona positiva e il calcio ha bisogno di personaggi come lui”.

    -I paragoni non sono mai simpatici, ma si parla di voi come del piccolo Barcellona. La cosa la inorgoglisce?
    “Fa piacere essere accostati al Barcellona ma noi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Insomma, dobbiamo abituarci a stare a questi livelli. Il Barcellona non è diventato tale nello spazio di un mattino. Noi dobbiamo dimostrare con il gioco e, soprattutto, con la mentalità che possiamo fare bene, con continuità nel campionato italiano. Ecco, vorrei essere accostato al Barcellona più per la mentalità che per il gioco”.

    -I piedi buoni, in ogni caso, li avete anche voi…
    “E questo è merito di chi ha lavorato a livello tecnico, di Lo Monaco, il massimo nel suo campo. Poi ti viene tutto più facile quando alle spalle hai una classifica come la nostra: aumenta la consapevolezza dei propri mezzi, l’autostima. Si gioca meglio quando si è tranquilli”

    -Quindi, il Catania nelle prossime dieci partite potrà solo andare meglio?
    “Sì, potremmo andare meglio. Ma non dobbiamo sbracare. Ecco, sono curioso di vedere il Catania all’opera contro il Napoli e poi contro il Milan”.

    -La “partita del cuore” di questa splendida stagione?
    “Tante, ce ne sono tante…”

    -Se le dico Inter?
    “Mah, fino a un certo punto. Ad esempio, è stata straordinaria la partita con il Napoli: siamo andati in svantaggio e abbiamo recuperato. Ma il bello del Catania è che ha sempre giocato al calcio, ha sempre fatto ottimi prestazioni, i risultati sono il frutto del gioco. E’ una squadra che sa quello che vuole e questa è la diversità rispetto al passato. Battere l’Inter non è più un’impresa ma la conseguenza della qualità del gioco”.

    -Merito di Montella. Perché avete puntato su di lui?
    “Aveva fatto benissimo da calciatore: in campo era un leader, un leader silenzioso di quelli poco appariscenti. Poi ha dimostrato di avere una gran voglia di misurarsi con la professione dell’allenatore: non ha atteso una squadra di B o di C, ha assunto la guida di una rappresentativa di Giovanissimi e con quella ha ottenuto soltante vittorie, una cosa non da poco perché vincere è difficile a tutti i livelli. Infine ha avuto la possibilità di allenare la Roma per tre mesi. E così abbiamo deciso di puntare su di lui consapevoli che un giovane tecnico avrebbe potuto fare bene se calato in una struttura tecnica consolidata”.

    -Tanti tecnici a Catania hanno fatto bene. Cos’è, l’aria buona, la cenere del vulcano?
    “Il fatto è che il Catania ha una consistenza tecnica consolidata. La squadra la fa la società e l’affida all’allenatore fissando gli obiettivi fin dall’inizio”.

    -E’ andata così bene che adesso l’obiettivo siete stati costretti a cambiarlo in corsa.
    “In effetti è così, l’obiettivo è cambiato, a questo punto dobbiamo consolidare questa posizione di classifica. D’altro canto lo sport è questo, andare oltre i limiti spotando in avanti i traguardi. Non possiamo fermarci perché rischieremmo di rovinare quel che di buono abbiamo fatto”.

    -La partita di domenica è stata palpitante…
    “Tanto per cominciare giocavamo contro la Lazio, cioè la terza in classifica. Però, ripeto, il Catania dà sempre la sensazione di poter segnare e vincere, da un momento all’altro”.
    Antonio Maglie

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