Catania – Milan 1 – 3

 Scritto da il 1 dicembre 2012 alle 00:13
Dic 012012
 

Veniamo dalla sconfitta nel derby per 3-1. Che ha interrotto una serie di quattro risultati utili consecutivi, manco il tempo di riprenderci, ecco un’altra scoppola in casa per 3-1 per mano del Milan. Primo tempo giocato bene con un nostro vantaggio, gol di Legrottalie.

Nella ripresa il Milan non riesce a scuotersi…Ma prova a gestire il possesso palla, il Catania proiettato in avanti per chiudere il risultato….. Ma arriva la follia della nostra prima donna Barrientos!! scalcia Nocerino e si guadagna il secondo cartellino giallo e ci troviamo in dieci contro i diavoli rossoneri.

Dopo 4 minuti arriva il gol del faraone in fuori gioco, ma come sempre non viene rilevato da nessuno.

Il Milan si rende più aggressivo approfittando della superiorità numerica e dopo 3 minuti arriva il vantaggio di Boateng, primo gol in stagione (Catania fa sempre risuscitare i morti).

Al novantesimo, cartellino rosso per Boateng, il Catania si trova in parità numerica ci crede nel pareggio, e si butta in avanti, ma dopo un minuto arriva la doccia fredda con un altro gol del Faraone….

Non mancheranno le polemiche per il primo gol rossonero in posizione irregolare da parte di El Shaarawy, con il Catania nuovamente penalizzato dopo la famosa sconfitta con la Juventus.

 

Maran: Il Catania, passato inizialmente in vantaggio sul Milan con Legrottaglie, recrimina per la rete dell’1-1 convalidata in fuorigioco a Stephan El Shaarawy. Un episodio che a mister Maran ricorda quanto accaduto un mese fa con la Juventus: “Prima dell’espulsione non avevamo concesso nulla: questo episodio e il gol in fuorigioco hanno condizionato la gara.

Ormai purtroppo a Catania ci siamo abituati (alle sviste arbitrali, ndr), e non è una bella abitudine. Dovevamo reagire dopo la brutta prestazione di Palermo, dovevamo tornare ad essere squadra come siamo sempre stati. L’abbiamo fatto, ma purtroppo nella ripresa siamo rimasti in dieci e abbiamo subito l’1-1 in quel modo. Ma la reazione c’è stata. Purtroppo questo episodio ha condizionato la gara”.

RAMMARICO BARRIENTOS – “Senza voler colpevolizzare Barrientos, la sua espulsione ha condizionato tanto. L’abbiamo pagata cara e ne abbiamo subito le conseguenze. Lui non si ricordava di essere già ammonito, non è abituato a ricevere cartellini. Non abbiamo concesso niente, tolto un tiro dopo pochi minuti: stavamo facendo la partita che volevamo”.

 

Legrottaglie:  è ovviamente dispiaciuto per la seconda sconfitta consecutiva rimediata in campionato dal suo Catania. Secondo il difensore, intervenuto ai microfoni di Sky, la gara di questa sera è stata condizionata soprattutto dall’espulsione di un ingenuo Barrientos: “A noi dispiace: già giocare in dieci contro una grande come il Milan non è semplice, ma la cosa più grave non è l’errore in sé per sé, quanto la condotta della partita. Si vedeva lontano cinque chilometri che Nocerino aspettava Barrientos per farsi fare fallo, e quindi cacciarlo fuori. Nocerino si è fermato e ha guardato Barrientos: lui si è fermato, ha aspettato e si è tuffato per terra. L’arbitro ci è cascato. Il fallo è un fallaccio, ma per non rovinare una partita del genere doveva essere più attento. Il fuorigioco? Siamo sempre alle solite: purtroppo si sbaglia…”.

RABBIA, DEBACLE, OFFSIDE – “Mi sono arrabbiato in campo perché ho visto che Nocerino ha cercato quel fallo. Barrientos ha fatto una cosa che non doveva fare, ma più attenzione in queste situazioni: oggi al minimo fallo ammoniscono. O vogliono che le partite finiscano 5 a 5… bisogna fare chiarezza, capire bene le regole sulle ammonizioni e le simulazioni. Non c’è una bella aria nello spogliatoio: nel primo tempo abbiamo riscattato la partita di Palermo, nella ripresa c’è stata una debacle. In campo abbiamo saputo subito che era fuorigioco il gol di El Shaarawy”.

 

Bergessio: “Sono arrabbiato prima per il risultato, ma non è la prima volta che accade questo con gli arbitri. A noi stanno togliendo punti importantissimi, e al di là del fatto che dopo il Milan è stato bravo a fare la partita, sono episodi che alla lunga cambiano la partita. Saremmo stati in partita anche in 10 contro 11 se non fosse arrivato il gol in fuorigioco”.
“Io sto bene: fisicamente mi manca ancora qualcosa, per via dell’infortunio devo migliorare, dato che mi sono allenato poco nelle ultime settimane”.

SALIFU – “E’ un giocatore giovane, ma può dare tanto al Catania e sta crescendo. Deve lavorare ancora di più: sicuramente è importante per noi”.

 

  51 Commenti per “Catania – Milan 1 – 3”

  1. Ip Address: 82.61.7.238

    A Barrientos dopo l’episodio di oggi e la pessima prestazione a palermo, bisogna inchiodarlo in tribuna fino a gennaio e darlo via di corsa :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Purtroppo non è un giocatore da Catania 😈 😈 😈
    facciamo alla svelta sti 40 punti per la salvezza, prima che sia troppo tardi….

  2. Ip Address: 2.224.195.250

    Ciao Joe e slt. a tutti

    Non ho guardato la partita , dopo una settimana di duro lavoro me ne sono andato in palestra ed in sauna a sudare e scaricare la tensione…
    apposta dico… perche’ non avevo nessuna voglia di soffire al pc come durante il derby.Sono appositamente rientrato a partita abbondantemente finita

    Anche se lo speravo ,non ho mai creduto in un risultato positivo di questa gara .
    Mi era bastato sentire le dichiarazioni di Maran su El Shaarawi in settimana come ho gia’ espresso in altri post .

    Non credo piu’ in Maran …. servono innesti doverosi a Gennaio , minimo uno per reparto ed occorre liberarsi degli ingaggi di tutte quelle palle al piede di ex giocatori che la societa’ si ostina a voler mantenere …
    Rendiamoci conto che con il suo gioco ,si segna solo su calci piazzati tranne rare eccezioni.
    Perche’ non ha sostituito Barrientos alla prima ammonizione?
    Adesso e’ ora di relegarlo finalmente in panchina e trovare altre soluzioni …

    Il presidente prenda in mano la situazione e cominci a valutare quale allenatore contattare prima che sia troppo tardi

    La serie A va mantenuta ad ogni costo…e con questo tecnco non andiamo da nessuna parte. Purtroppo per lui e per noi , non e’ assolutamente adeguato alla categoria.

    Ennesima scommessa allenatore perduta , dopo i vari Baldini Atzori Giampaolo.

    E come sempre non trattteniamo per piu’ di una stagione i buoni allenatori che abbiamo avuto , questa e’ una carenza che non perdono alla società.

    Sarebbe ora anche che Gasparin non pensi piu’ alle divise di rappresentanza e non si lamenti più delle poche presenze del Cibali .
    Basta anche accademie ed università varie .
    Queste vanno rimandate quando hai una sicurezza nella squadra e nella conduzione tecnica

    Che si concentri sulla squadra,sullo spogliatoio e sull’allenatore .
    E’ imperativo salvarci , a tutti i costi !!!

    Mi affido al presidente ed alle sue future ed immediate scelte

    Come sempre ,
    let’s go liotro let’s go !!!

  3. Ip Address: 79.49.39.74

    BUONGIORNO A TUTTI CHE NON LO E FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO OGGI IL CIELO E NUVOLOSO COME IL MIO CUORE DI TIFOSO COME DICE IL CARO AMICO PROF SIAMO UNA SCUADRETTA COME IL SIENA E LE ALTRE CHE LOTTANO PER LA SALVEZZA 😥 😥 NON AGGIUNGO ALTRO CIAO GIORGIO BUONA SPESA 😉 😉

  4. Ip Address: 93.46.35.105

    Ragazzi, buon giorno a tutti e… Esprimo in sintesi il mio umile giudizio in questo unico mio intervento su questa partita. In undici, non abbiamo fatto vedere palla al Milan ed al suo Faraone. A parti invertite, un giocatore del Milan non avrebbe mai subito il secondo cartellino giallo e, a quel che apprendo , il gol dell’1 a 1 che ti taglia le gambe, specie se sei in 10 contro undici, è stato segnato in fuori gioco.Rolin nei primi 45 minuti non gli ha fatto vedere palla al Faraone. Sapete, dopo l’espulsione di Barrientos, sul risultato di 1 a 0, sono andata a letto suscitando la curiosità della mia amabile signora, alla quale ho pronosticato la sconfitta del Catania. Ieri sera “o di riffe o di raffe” il Milan doveva per forza vincere. Non sono aduso alle scommesse, non l’ho fatto mai in vita mia, però, vuoi o non vuoi, il Milan dovrà diventare per forza l’antagonista n. 1 della Juventus per la corsa allo scudetto. In caso contrario, il Business che oggi impera nel Calcio, andrà a ramengo. Perchè Maran doveva sostituire Barrientos in quanto ammonito, se non avevamo alcuna incidenza in fase d’attacco considerato che Bergessio non poteva da solo mandare avanti la “baracca”, visto che tutti i lanci che venivano fatti a favore di chi avrebbe dovuto coprire la fascia destra del fronte d’attacco, non trovavano quasi mai nessuno presente in quella zona del campo? Probabilmente manca al Catania un naturale sostituto di Gomez che , tra l’altro, non risulta facilmente sostituibile.Forse avrebbe dovuto arroccarsi, sin dall’inizio del secondo tempo, e difendere per 45 minuti un risultato così striminzito ? Barrientos ha commesso una ingenuità, questa volta, forse per eccesso di grinta che è stata la cosa che tutti noi abbiamo chiesto, da una settimana, a tutti i giocatori ed era ciò che per tutto il primo tempo avevano fatto. Non parla del secondo, perchè ripeto non l’ho visto, certo che il Milan avrebbe vinto ma non per merito.Non vogliatemene.Con sincero affetto Rosario

  5. Ip Address: 87.11.152.183

    BUongiorno raga’!!!
    Ciao joe, Val, Angelo e Rosario!!! 😀 😀 😀 😥 😥 😥
    Ennesima sconfitta per i Nostri colori!!! 😐 😐 😐 😕 😕 😕
    Vero che Maran ha sbagliato nel trattenere Barrientos, dopo l’ammonizione in campo, sapendolo indisciplinato a tutte le regole.
    Gia’ era difficile 11 contro 11 figuriamoci in 10 contro 11.
    Managgia Barrientos ma quando impara? Mai!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  6. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti……

    Vedo che tutto un casino, non ci capisco più niente….. è una squadra allo sbando senza anima, senza sostituti adatti!!!! i vari salifu Paglilunga, Doukara, Morimoto tutti da buttar via.
    al centrocampo si nota la mancanza di Izco, Gomez. Lodi e Almiron che ancora non girano bene giocano a tratti, Bergessio che non è al top :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: poi si mette anche il Maran nel mezzo…..
    Ragazzi, la squadra è questa, quando siamo in forma e al completo giochiamo bene ma in mancanza di un elemento perdiamo di brutto…..

  7. Ip Address: 93.65.253.221

    Buongiorno a tutti, belli e brutti.
    Amici miei, spero stiate tutti bene; non scrivo più come un tempo ma, credetemi , ho validi motivi personali che me lo impediscono.
    Dopo una giornata di lavoro sono arrivato in tempo al Massimino per l’ingresso delle squadre in campo con la speranza di recuperare l’acidità che ancora riemerge dalla gara di Palermo.
    Nulla di più sbagliato.
    Sono ancora più deluso e amareggiato della scorsa settimana, me ne sono fatto una ragione e vi spiego perchè:
    La squadra quest’anno non è convincente; speravo che Maran attento preparatore della fase difensiva da sempre riuscisse ad integrare quanto di buono il Catania avesse espresso durante la passata stagione aggiungendo la qualità di chi riesce a prendere meno gol che in passato.
    Mi sbagliavo. La squadra ha subito una involuzione tattica che, eccezion fatta per la partita con il Chievo (nemmeno quella con la Lazio dove i romani sono venuti a non giocare come abbiamo fatto noi a Palermo) mi ha convinto che se non fosse per le giocate dei singoli e la innata capacità di sfruttare le palle da fermo o le punizioni di Lodi non riusciamo ad articolare una sola buona azione da gol.
    Non comprendo le critiche mosse a Morimoto e Doukara se riferite ad una squadra che fa giocare il suo unico attaccante (finiamola con la barzelletta delle tre punte…) per ottantacinque minuti spalle alla porta.
    Chi credeva di trovare nella panchina del Catania il bomber che potesse finalizzare da solo il non gioco dei rossazzurri dimentica che Bergessio ha segnato solo tre reti.
    Non prendiamoci in giro. Questa squadra non gioca, vive delle invenzioni di alcuni atleti dalle buone doti tecniche.
    Inter, Juve e Milan rappresentano la stessa cosa, ovvero ciò che ha già detto il presidente Pulvirenti, la morte del calcio.
    In un torneo che risente della crisi contingente del nostro paese e dove i campioni hanno preferito emigrare in altre nazioni (lo farà anche Snejder molto presto e via così anche questo) per lasciare che lo standard di mediocrità del nostro campionato sia livellato a valori ancora più bassi le squadre più prestigiose che, ovviamente, all’estero stentano o fanno figuracce, si aiutano con i mezzi più subdoli ed antisportivi per restare a galla e mantenere il blasone nella speranza di non lasciare che il loro redditizzio giocattolo cada inesorabilmente e si sgretoli, come il nostro malandato mondo del pallone.
    Un’ultima considerazione la faccio sul Pitu.
    E’ vero, è stato ingenuo, spesso è irritante, lento e macchinoso. Nessuno però dice che la prima ammonizione a metà campo un buon arbitro avrebbe potuto pure evitarla. Il buon senso avrebbe dovuto far sì che un giocatore già ammonito generosamente non avrebbe dovuto essere sanzionato così pesantemente condizionando l’intero incontro.
    Ingenuo Barrientos ma scientifico l’arbitro Orsato. Dalla tribuna abbiamo avuto tutti la sensazione che la direzione arbitrale fosse palesemente orientata a favore dei rossoneri. L’arbitro riprendeva sempre i nostri giocatori, li guardava in continuazione minacciosamente, soprattutto Legrottaglie, reo di aver fatto gol e non ha perso occasione per sanzionare Barrientos che era l’unico in grado di tenere palla e far salire la squadra fino a quando si era in vantaggio.
    Bravo Orsato e bravo il suo assistente.
    Pulvirenti fatti sentire con ancor più veemenza, anche se ormai il danno è stato perpetrato.
    FORZA CATANIA SEMPRE!!SQUADRA E CITTA’!!

  8. Ip Address: 79.49.39.74

    O DI PIZZU O DI CHIATTU IL MILAN DOVEVA VINCERE A TUTTI I COSTI POI SE IN MEZZO SI METTONO ANCHE GLI ERRORI ARBITRALI SIAMO APPOSTO FATTO STA CHE GIA SONO DUE PARTITE CHE FACCIAMO ALZARE LA CLASSIFICA AGLI AVVERSARI UNA PER SALVARSI DALLA ZONA RETROCESSIONE E LA SECONDA ANCHE SE NON VINCE LO SCUDETTO VUOLE ESSERE FRA LE PRIME UN SALUTO A TUTTI 👿 👿

  9. Ip Address: 79.49.39.74

    Stampa: Un “aiutino Faraonico” il Catania protesta, ma Barrientos..
    La rassegna delle notizie relative alla sfida tra Catania e Milan: All’unisono riconosciuto tanto il torto di Barrientos che quello del guardalinee, cieco in occasione del fuorigioco che mette la partita sul pareggio assestando un duro colpo psicologico al Catania. Fino a quel momento Catania in assoluto controllo. Poi il Milan dilaga.

  10. Ip Address: 79.49.39.74

    FARAONE + AIUTINO (La Gazzetta dello Sport – Prima)

    “El Shaarawy ne fa 2 ma l’11 è in fuorigioco. Poi il Milan dilaga in 11 contro 10

    “Una giusta espulsione per doppio giallo di Barrientos spiana la strada ai rossoneri. A segno anche il Boa poi cacciato nel finale. Gasparin, a.d. dei siciliani: «Con le big la bandierina è più pesante»

    ElShaarawyda rimonta I rossoneri sono settimi Ma l’1-1 è in fuorigioco (La Gazzetta dello Sport)

    “Doppietta dell’attaccante e stupendo gioiello di Boateng che poi si fa espellere. Il Catania, in 10 per un tempo, non regge

    “Incapace di impensierire Andujar, dopo il tiro iniziale senza pretese di Boateng, il Milan sembra svuotato d’energie come se la vittoria sulla Juventus lo avesse prosciugato nella testa, più che nelle gambe. Acerbi fa abbondantemente rimpiangere lo squalificato Yepes, ma al festival degli errori e delle omissioni partecipano anche Nocerino in mezzo al campo e Robinho in attacco, mentre i due ragazzi del ’92 De Sciglio ed El Shaarawy confermano di essere le note più liete di questo nuovo Milan. Con simili premesse è difficile immaginare un’inversione di tendenza nella ripresa e invece improvvisamente, dopo appena 4’, cambia tutto. Barrientos, già ammonito nel primo tempo per simulazione, dà un calcio a Nocerino che potrebbe meritare un rosso diretto, mail risultato è lo stesso perché il cartellino giallo vale l’espulsione. E con un uomo in meno il Catania cede di schianto, come se presagisse la sconfitta, anche se il gol che rimette in corsa il Milan è viziato dalla posizione di fuorigioco di El Shaarawy, comunque pronto a deviare in rete un pallone toccato da Robinho sul cross di Boateng. Sono passati appena 4’ tra il suicidio di Barrientos e il pareggio, ma ne passano ancora meno, soltanto 3’, prima del gol del sorpasso, stavolta regolarissimo, di Boateng che trova il varco giusto da fuori area per infilare il pallone del 2-1.

    Il Milan sale ancora, ma il Catania protesta (Repubblica.it)

    “Prosegue il buon momento dei rossoneri, che dopo aver fermato Napoli e Juve si impongono 3-1 al ‘Massimino’. Nel primo tempo vantaggio siciliano con Legrottaglie. A inizio ripresa Barrientos si fa espellere e parte la rimonta rossonera. El Shaarawy pareggia in netto offside e Boateng (rosso anche per lui nel finale) dà il 2-1. In pieno recupero la doppietta del Faraone

    “Serve una svolta in favore del Milan per raddrizzare la partita del Massimino. E ne arrivano addirittura due. Al minuto 4 Barrientos, già ammonito per simulazione, interviene ingenuamente da dietro a centrocampo su Nocerino: giallo sacrosanto di Orsato e Catania in dieci. Maran non cambia uomini ma lascia Bergessio punta unica e sposta Castro e Salifu sugli esterni per un 4-4-1. Al minuto 8 ecco la seconda svolta e trattasi di clamorosa svista arbitrale. Cross dalla destra di Boateng, in area Robinho tocca la palla che poi arriva sui piedi di El Shaarawy che è in netto fuorigioco. Palla in rete e 1-1 convalidato.

    Milan ed errori: Catania ko (Corriere della Sera)

    “Siciliani in vantaggio, poi la rimonta ma con svista arbitrale: il Catania protesta per il pari in fuorigioco. Finisce 1-3 con doppietta di El Shaarawy, prima rete di Boateng

    “Il Catania, per un tempo, gioca con attenzione, rabbia, spirito di sacrificio e non concede un’occasione ai pallidi rossoneri. Che avevano dimenticato come cinque giorni prima erano riusciti a piegare la Juventus. L’espulsione di Barrientos cambia gli equilibri e spalanca un vuoto nell’area rosso azzurra. Il Milan, come una grande squadra, è lesto a cogliere l’occasione. E grazie al El Shaarawy rialza la cresta. Il Faraone, 12 gol in campionato, 14 nella stagione milanista, segna la terza doppietta in campionato dopo quelle con Cagliari e Napoli, firmando prima l’1-1 con una zampata e in pieno recupero realizzando la rete del definitivo 3-1 con un bel diagonale. Ma sulla sconfitta del Catania pesa anche un errore grave dell’arbitro Orsato e dei suoi collaboratori: perché il primo dei due gol di El Shaarawy arriva in fuorigioco. Sul tocco di Robinho, dopo il cross di Boateng, il giovane cecchino rossonero è al di là dei difensori catanesi. Inutili le proteste.

    Barrientos-Orsato, la beffa è servita (La Sicilia)

    “L’evitabile espulsione del Pitu e il fuorigioco di Robinho non rilevato sul pari di El Shaarawy decidono Catania-Milan. Gli etnei sbloccano presto la gara con Legrottaglie e gestiscono bene il vantaggio, ma l’uomo in più rilancia i rossoneri, che perfezionano la rimonta con Boateng (espulso allo scadere) e il secondo sigillo del Faraone

    “Un perentorio colpo di testa di Legrottaglie, lasciato libero di staccare addirittura in terzo tempo su corner di Lodi, sblocca subito il risultato. In svantaggio, il Milan alza il baricentro ma non sfonda. Andujar, protetto a dovere da una difesa attenta, trascorre un primo tempo tranquillo. L’espulsione di Barrientos cambia tutto. In tre minuti, il Milan piazza l’uno-due che capovolge il risultato, ma la prima rete fa arrabbiare non poco giocatori e tifosi etnei.

    Inutili le proteste per il chiaro off side di Robinho, seguite da un coro echeggiato anche qualche settimana fa da queste parti (“Ladri! Ladri!”) in occasione della tanto discussa sfida con la Juventus. Un film già visto che riporta alla mente i torti arbitrali subiti contro le big e mette sotto pressione il Catania, colpito poco dopo da una precisa conclusione di Boateng, che per il suo primo gol stagionale (come Legrottaglie) si regala un pezzo d’autore con un calibrato destro dal limite.

    Milan, vittoria con giallo (Sportmediaset)

    “L’intervallo è un toccasana per tutti tranne che per Barrientos. Calcione a Nocerino dopo 4′ e secondo giallo (il primo gli era stato mostrato per simulazione al 41′). Non è una genialata. Il Milan, che di solito fatica ad approfittare della superiorità numerica a causa dell’elevata densità delle difese avversarie, stavolta colpisce. Ma sul primo gol – cross di De Sciglio, tocco decisivo di Robinho – il guardalinee non pesca il netto fuorigioco di El Shaarawy, che fa 1-1. Le convizioni del Catania e quelle dell’arbitro Orsato si sgretolano. Boateng approfitta del caos e stecchisce Andujar con un tiro vecchio stampo: a girare sul secondo palo dai venti metri. Orsato continua nella sua autodistruzione non assegnando un rigore a Nocerino, il Catania non ruba più un pallone e si rintana dietro. Per il Milan diventa presto accademia e solo Robinho – lo sciagurato Robinho – non materializza il doppio vantaggio a causa di errori marchiani sottoporta. Emanuelson colpisce anche un palo, poi Boateng si fa espellere per un’entrataccia. El Shaarawy riporta la calma con il 3-1 della staffa, anche questo un gol d’autore. Il Milan, pur senza brillare, continua la sua risalita. Di gare in discesa, però, neanche l’ombra.

    Milan, un altro regalo (Il Corriere dello Sport)

    Vittoria 3-1 in rimonta, il Catania furioso per il pareggio di El Shaarawy in fuorigioco. Dopo il vantaggio di Legrottaglie, doppietta del Faraone e gran gol di Boateng (poi espulso)

    “Inizia la ripresa e dopo tre minuti il Catania si ritrova in dieci uomini. Barrientos (ammonito nel finale di primo tempo per simulazione) commette un fallo ingenuo ed evidente su Nocerino: l’arbitro Orsato estrae il secondo giallo e poi il rosso. Cambia la partita. Passano cinque minuti e il Milan pareggia. Cross dalla destra di De Sciglio, Robinho in area tocca, arriva El Shaarawy che davanti alla porta non sbaglia. Il Faraone, però, riceve palla in evidente posizione di fuorigioco. Ora è tutto un altro match. Sempre El Shaarawy reclama un calcio di rigore e si becca un’ammonizione. In realtà il fallo c’è, ma fuori area. I rossoneri attaccano alla ricerca del vantaggio. Lo trovano al 56′ con un tiro potente di Boateng da fuori area. Il Catania sembra alle corde: Nocerino sfiora il 3-1, al momento del tiro Alvarez riesce in qualche modo a contrastarlo. Allegri richiama in panchina uno spento Montolivo e manda in campo Emanuelson.

    Il Milan vince in rimonta. Ma che polemiche a Catania! (Tuttosport)

    Nell’anticipo della quindicesima giornata di serie A i rossoneri vincono 3-1 al Massimino grazie ai gol di Boateng e la doppietta di El Shaarawy (primo gol in netto fuorigioco). I siciliani erano passati in vantaggio con Legrottaglie. Allegri a fine partita ammette: «Primo gol in fuorigioco ma non era facile da vedere»

    “Il Milan vince 3-1 a Catania nell’anticipo della 15ª giornata. Sblocca un gol di testa di Legrottaglie. Poi nella ripresa si scatenano i rossoneri, che ribaltano il risultato con El Shaarawy, Boateng (poi espulso) ed ancora El Shaaraway, alla dodicesima rete in campionato. Ma ci sono altri due protagonisti in questa gara. Barrientos, la cui ingenua espulsione in apertura di ripresa, spiana la strada alla rimonta degli ospiti . E l’arbitro Orsato, che seguendo l’indicazione del secondo assistente Rosi, convalida il gol del momentaneo pareggio del Faraone, in evidente posizione di fuorigioco.

    Un altro torto (calciocatania.it)

    Subito ad inizio ripresa l’episodio che di fatto cambia il corso della gara, Barrientos commette fallo su Nocerino e l’arbitro gli mostra il secondo giallo, il primo era stato per simulazione: espulsione e Catania in 10. L’inferiorità numerica pesa eccessivamente sull’equilibrio della squadra rossazzurra, che nel giro di pochi minuti subisce due reti senza riuscire ad opporre resistenza. Al 52° un cross da destra di Boateng viene deviato sottomisura in netto fuorigioco da El Shaarawy che sigla la rete del pareggio, mentre al 55° Boateng dal limite si gira sul destro e piazza la palla nell’angolino alla sinistra di Andujar per il gol dell’1-2. Il Catania non riesce a reagire, i rossazzurri faticano a ritrovarsi dopo la doppia botta, il Milan diventa padrone del campo e rischia più volte di dilagare

    Il Milan non si ferma (Ac Milan.com)

    Dopo un primo tempo difficile, il Milan si scatena nella ripresa e passa a Catania in uno dei campi più difficili della serie A. Una prova di grande personalità, che allunga la striscia positiva in campionato a sette punti nelle ultime tre partite. Al via, Allegri conferma per dieci undicesimi la squadra vincente contro la Juventus: per lo squalificato Yepes, c’è Acerbi che vince il ballottaggio con Zapata. Partono bene i rossoneri, con Boateng che calcia con il sinistro dal limite di prima intenzione. Andujar para a terra. Al primo assalto, i padroni di casa passano. Minuto 11. corner di Lodi dalla sinistra, Legrottaglie arriva in terzo tempo e di testa sigla il gol del vantaggio. Ne segue una prima frazione equilibrata, con i rossoneri contratti eppure vicini al pareggio con Boateng. Al 35′, però, su cross dalla destra di Barrientos, decisivo anticipo di De Sciglio su Castro a pochi metri dalla porta.

    Commenti

  11. Ip Address: 79.49.39.74

    “El Shaarawy consolida la sua posizione di capocannoniere. Il Faraone sale a quota 12 reti, anche se il suo primo gol al Cibali è irregolare, viziato da solare fuorigioco. Si odono in lontananza lamenti e proteste degli juventini, massacrati dal sarcasmo dei nemici quando in Catania-Juve l’assistente Maggiani sbagliò per due volte a favore dei bianconeri. In realtà chi ha ragione di infuriarsi è il Catania, che contro le tre grandi del Nord — Juve, Inter e Milan — ha subito torti di ogni ordine e grado. La cara vecchia sudditanza psicologica è dura a morire.

  12. Ip Address: 79.49.39.74

    “Bergessio «Certe cose non devono più accadere. Tolti al Catania dei punti pesantissimi»

    “In silenzio il presidente Antonino Pulvirenti, che nel dopopartita con la Juve, era stato davvero una furia, l’amministratore delegato Gasparin, dopo aver fatto cenno alle decisioni arbitrali, ha parlato di riscossa: «La Coppa, la partita di Siena, concentriamoci sugli avvenimenti che dobbiamo onorare, perché nel primo tempo, contro il Milan, avevamo dominato la scena. Barrientos? Ogni discussione resta chiusa a chiave nello spogliatoio». Maran prepara la Coppa Italia, recuperando intanto, per il campionato, sia Spolli che Gomez. Perderà Barrientos per il rosso rimediato nel secondo tempo. Sarà l’occasione per vedere all’opera Frison, Salifu, forse anche Doukara e Morimoto. E forse i giovani panchinari Barisic e Addamo potrebbero anche vivere un momento di meritata gloria.

  13. Ip Address: 80.183.39.56

    Buongiorno a tutti, se così si può dire! 😥

    Non sono d’accordo con chi dice che Barrientos non è da Catania.

    Fino al momento in cui ha effettuato il fallo teneva bene la palla e aveva fatto girare la testa a parecchi del Milan. Poi, su una furbata di Nocerino è cascato nel tranello ed è stata fatta la frittata. Sono convinto che in campo sia stato continuamente provocato! 😐

  14. Ip Address: 87.21.70.102

    Buonasera a tutti….
    La squadra fa una grande fatica a portare palla ad arrivare in area di rigore avversaria
    ma non conclude, secondo me e meglio passare dal 4-3-3 a un 4-3-1-2
    Bergessio d’avanti si toglie la vita e sempre solo a lottare contro 3, 4 difensori che alla fine hanno la meglio…. allora dico perchè non giocare con una punta centrale (Doukara o Morimoto) affiancata da una mezza punta “Bergessio” creando spazio libera il compagno che va a segno.
    dietro agli attaccanti un trequartista (Gomez o La prima donna con la testa apposto” Una sorta di attaccante aggiunto.
    La ns. difesa a 4 è solida quindi va bene cosi.
    Arrivo alla nota dolente il centrocampo nostro non funziona bene in mancanza di un mediano puro, incontrista di rottura tipo l’ex Carboni. Abbiamo solo Izco o Salifu escludo Biagianti perchè ormai ha perso forma e non è più quel d’una volta.
    Affiancato da un metodista regista basso partendo da dietro (Lodi o Almiron) a lanciare l’azione, il terzo è Castro come mezzala dinamica destra
    Andujar
    Alvarez (Rolin) – Spolli (Bellusci) – Legrottaglie – Marchese
    Rolin – Lodi (Almiron) – Izco (Salifu)
    Gomez (barrientos)
    Bergessio – Doukara (Morimoto) in attesa del mercato di gennaio
    secondo me cosi è una squadra competitiva e non mi dite che siamo molto sbilanciati in avanti
    intanto adesso pensiamo di tiraci da questa situazione balorda, dove ci siamo ficcati…..

  15. Ip Address: 87.21.70.102

    Dimenticavo, ciao Marcello e un saluto a tutti….
    sto guardando il derby di Torino espulsione e rigore 😉 😉 😉 😉 devono vincere per forza i big…..

  16. Ip Address: 87.21.70.102

    Il presidente contro gli arbitri: “”Non è possibile, la misura è colma pensavamo di aver già dato contro Inter e Juve, ed invece continuiamo a subire degli errori arbitrali incredibili che ci sono costati 5 punti”
    di ALESSANDRO VAGLIASINDI

    CATANIA – Inter, Juventus e Milan: i torti arbitrali contro il Catania non finiscono mai. Il Presidente Pulvirenti rompe il silenzio e sbotta. “Non è possibile, la misura è colma – dice il massimo dirigente del club etneo – pensavamo di aver già dato contro Inter e Juve, ed invece continuiamo a subire degli errori arbitrali incredibili che ci sono costati 5 punti”. Pulvirenti non si capacita della convalida del gol in fuorigioco di El Sharaawy, quello dell’1-1, che chiama in causa l’assistente Rosi di Gubbio. “Era una valutazione impossibile da sbagliare – aggiunge il presidente del Catania – c’era luce tra la posizione del guardalinee e quella dell’attaccante del Milan. Lo definisco un errore tecnico gravissimo che ha falsato l’andamento della partita. Ci faremo sentire nelle sedi istituzionali, è incredibile quanto sta accadendo a nostro danno”.

    Ma quattro minuti prima del pareggio del “Faraone” c’era stata l’espulsione, legittima, di Barrientos, frutto di un’ingenuità dell’argentino che fatto schiumare di rabbia il pubblico del Massimino. Per i tifosi del Catania la colpa principale della sconfitta del Catania è di Pablo Barrientos. Ma Pulvirenti, che dopo l’espulsione ha dato un bacio all’attaccante mentre lasciava il campo, difende il suo fantasista dalle accuse. “Il bacio è stato un gesto d’affetto e di comprensione nei confronti di un ragazzo a cui in quel momento è caduto il mondo addosso – dice l’imprenditore catanese – e che ha subito
    capito di aver commesso una sciocchezza. Nel nostro compito di dirigenti c’è anche quello di saper comprendere le situazioni, per calibrare i propri comportamenti. Il giocatore verrà multato perché lo prevede il regolamento interno, ma non c’è nessun caso da risolvere. Lui ha capito e saprà farsi perdonare. Rimane un grande giocatore ed un uomo vero: fa parte dei nostri progetti futuri. Spero che i nostri tifosi lo capiscano”.

    Il doppio passo falso contro Palermo e Milan non attenua l’ottimismo del numero uno del club di Via Magenta. “Pur con assenze pesanti, per cinquanta minuti abbiamo giocato una grande partita contro il Milan – conclude Pulvirenti – ed è la conferma che la nostra è una squadra che può giocarsela sempre con tutti. L’obiettivo stagionale è quello di entrare tra le prime dieci, ma il campionato nasconde insidie ogni Domenica. A Gennaio cercheremo di migliorare un organico già di per sé competitivo”.

  17. Ip Address: 79.49.39.74

    “Dossier Sudditanza”: Sette punti persi, nessun rimborso.. neanche agli arbitri!
    Senza sudditanza, magari con la moviola in campo, il Catania non sarebbe mai uscito sconfitto dai confronti contro le tre “sorelle”. I risultati parlano invece di tre occasioni sfumate e sette punti persi che diventano 8 contando tutta la serie di torti subiti e di bandierine abbassate o ritirate. Che scempio tra Inter, Juventus, Milan. Ma tutto ebbe origine in quel Catania-Genoa..

  18. Ip Address: 79.49.39.74

    CATANIA – Il Catania non riesce proprio ad aver fortuna contro le grandi. Gioco sì, e sia chiaro, fortuna proprio no, e lo è altrettanto. Il risultato? Sempre deludente in termini di punti: tre incontri, tre sconfitte figlie di tanto gioco, ottime prestazioni ma episodi “sfortunati” che elencati su carta stampata corredata da un blasone importante avrebbero preso il nome di “dossier” ed attirato l’attenzione di classi e caste, parliamo di giornali, parliamo di arbitri.

    Inter, Juventus e Milan. Andiamo con ordine. Dapprincipio fu l’Inter, a San Siro. Una gara in bilico fino al rigore non concesso per fallo, netto, inesorabile di Guarin su Gomez, piena area di rigore. Punteggio 1-0 per i nerazzurri. Inutili le proteste verso l’assistente De Pinto come verso l’assistente addizionale d’area Massa che quella scena, con Guarin che mette un’intera gamba davanti alla corsa di Gomez, sarebbe stato tenuto a vederla, avrebbe dovuto vederla dinanzi ai suoi occhi in formato HD ed a cos’altro avrebbe altrimenti dovuto badare in quel momento? Bandierina abbassata, nessuna voce all’auricolare.

    Andò come andò e dal possibile pareggio ad una decina di minuti dalla fine l’Inter pervenne al 2-0 che scacciò via dalle prime pagine dei giornali un episodio altrimenti determinante, ma che, vedi l’ironia, sarebbe stato adottato e spiattellato in prima pagina non come strumento di accusa ma di difesa da parte di chi, al Massimino, la combinò ancor più grossa: la Juventus. Allora sì, e solo allora montò la polemica, s’accese l’interesse.

    L’episodio o meglio, gli episodi di Catania-Juventus sono arcinoti. Il guardalinee Maggiani dapprima convalida la rete dell’1-0 di Bergessio, poi fermato nella sua corsa verso il centrocampo dalla panchina della Juventus (ingerenza che a regolamento avrebbe meritato l’ammonizione per qualunque tesserato alzatosi dalla panchina prima ancora che fuoriuscito dall’area tecnica) torna indietro sui propri passi, comunica con l’arbitro di porta Rizzoli e dopo 45” dalla convalida della rete l’annulla ventilando un fuorigioco inesistente per tocco di Lodi prima della conclusione di Bergessio che, per tutto lo svolgersi dell’azione non sopravanza mai la linea dei difensori se non al momento della correzione in rete dopo che il pallone tocca il palo. A seguire l’arbitro Gervasoni mulina cartellini gialli per sedere le proteste presenti e future dei rossazzurri, infine, nel secondo tempo, ancora Maggiani convalida la rete della vittoria juventina, questa sì in netto fuorigioco. Stavolta le proteste, (stavolta) del Catania, non sortiscono l’effetto di correggere una decisione (stavolta) da sbagliata a giusta. La bandierina resta abbassata, nessuna comunicazione in auricolare.

    Nel dopo partita si parlò per la prima volta di sudditanza psicologica, sponda catanese. Sponda juventina si recriminò per un rigore non dato a Giovinco ed un rosso non comminato a Legrottaglie. Come da stile “negare, negare tutto, sempre, anche davanti all’evidenza”. Insomma, nonostante gli errori arbitrali la Juventus era comunque riuscita a vincere.. secondo la Juventus. Di ben altro avviso la carta stampata, gli stessi dirigenti arbitrali preoccupati tuttavia più che dei punti sottratti alla classifica del Catania al rimescolamento artificioso della zona scudetto.

    E “finalmente” completammo il trittico, Catania-Milan. Difficile trovare una scusa per annullare il primo goal del Catania contro una grande. Lo stacco in area di Legrottaglie è perentorio, opinabile almeno quanto il rigore su Gomez a Milano, il goal di Bergessio contro la Juventus: netto. Catania in vantaggio ma con un giallo sul groppone per simulazione di Barrientos a centrocampo. Decisione severa quella di Orsato, diremmo giusta se valevole come metro di giudizio per le successive, ma El Shaarawy prima, Boateng poi, Constat persino non vengono trattati con la medesima severità quando scivolano, inciampano, perdono l’equilibrio e richiedono, sbracciandosi, punizione a favore. Avrebbe fatto meglio Orsato a sventolare il rosso diretto per il calcione che Barrientos rifila a Nocerino. Ed invece è il secondo giallo che apre contestazioni e polemiche, ciò che fa il gioco del Milan almeno quanto l’assistente Rosi che dopo 4′ dall’episodio che riduce in 10 il Catania non vede, nonostante sia in linea, il tocco di Robinho che mette in fuorigioco El Shaarawy, libero di battere da due passi Andujar segnando la rete dell’1-1.

    E’ un’azione facile da leggere, tutti i giocatori si muovono verso la porta, non ci sono finte, la figura di El Shaarawy è totalmente “in luce” oltre la linea dei difensori, la moviola evidenziare: “quasi due metri di fuorigioco”. Non una questione di centimetri ma di diottrie insomma, di appannamento momentaneo della vista, forse.

    Anche in questo caso vane le proteste di chi, dal campo, come confermato ai microfoni, si è accorto subito della posizione irregolare di El Shaarawy come del tocco di Robinho che determina il fuorigioco. Il guardalinee Rosi è fermamente convinto di quel che ha visto, non ha bisogno di domandare il conforto del giudice di porta, come fece il suo collega Maggiani con Rizzoli, né il giudice di porta si scomoda a segnalare la possibilità di quel tocco “non visto” o “male interpretato”. La bandierina resta abbassata, a dimostrazione della differenza palese con la quale lo stesso caso viene trattato a seconda di chi è il danneggiato e chi il favorito.

    Dati alla mano, solo contro le tre “sorelle” il Catania ha perso 7 punti in tre partite. Passivo difficile da compensare sul campo, come dichiarato dall’addì bianconero Marotta (nel dopo Catania-Juventus: “gli errori al termine del campionato si compensano”) come da rimborsare in qualsivoglia altra lecita maniera. Con onestà, e con la moviola in campo, il Catania avrebbe oggi 26 punti in una vetta a cui sottrarne 2 all’Inter, 3 alla Juventus, 3 al Milan.

    Chiuso il capitolo “sudditanza”, almeno altri due andrebbero imputati a quello “semplice incompetenza”, vedi il rigore concesso generosamente ad Udine. “Crimine bianco” il goal negato a Bergessio contro il Genoa, sarebbe stata doppietta per l’argentino ma in quel caso la bandierina si alzò, a vanvera: tutto iniziò da lì. Da quel torto in poi il Catania non ebbe più pace né “fortuna” con gli arbitri.

    Allora permettetemi un ragionamento, che alcuni potrebbero chiamare “provocazione”: Si nega la moviola in campo perché si vuol ritenere l’arbitro parte del gioco. Vogliamo giocare? Giochiamo! Visto che nessuno rimborserà il Catania per i torti subiti, perché il Catania dovrebbe rimborsare l’AIA per il torto ricevuto? L’AIA non vuole la moviola in campo? Non pretenda neanche i rimborsi (da 5.000 € a gettone) per gli arbitri e gli assistenti in caso di errori talmente marchiani da inficiare il risultato della partita. Così vedremo se sarà più forte la sudditanza verso le grandi o verso il proprio portafoglio. Sbaglio?

    Commenti BUONANOTTE A TUTTI

  19. Ip Address: 93.46.44.38

    Ciao Angelo, intanto Saluti a tutti e buona domenica, tanto non abbiamo grandi squadre da incontrare, posso permettermi di dare la mia opinione sui tuoi “interventi” ? Sai perchè ? credo che invece che seguire un “articolo” possono costituire una Rubrica a parte, sulla quale ognuno di noi esprimere il proprio parere, e così diversificare in meglio lo stesso sito. La stessa cosa si potrebbe fare relativamente alle comunicazioni del programma settimanale che segue la squadra rossazzurra, oltre che le tanto spiritose ed originali curiosità, notizie e gag che trovo semplicemente interessanti. Senza alcuna pretesa e con sincera amicizia, Rosario

  20. Ip Address: 93.65.253.221

    Buongiorno a tutti, belli e brutti.
    La squadra manca di personalità. L’anno scorso, ed anche nelle stagioni passate questa lacuna veniva colmata dalla presenza di un tecnico che è sempre riuscito a trarre il meglio da questi atleti.
    In presenza di tecnici dalla personalità fragile come Atzori e Giampaolo, per esempio, la nostra squadra non ha mai reso al meglio.
    L’ultimo atleta dalla grande personalità, ovvero in grado di farsi carico delle lacune caratteriali dei propri compagni e trascinarli con se è stato Davide Baiocco; da allora soltanto gli allenatori con attributi tangibili hanno saputo motivare il gruppo e far emergere da ciascuno il meglio di se.
    Noi non abbiamo i Cambiasso, i Chiellini, i Pirlo o, se volete, i Gattuso, i Miccoli o i Conti (padre e figlio è uguale a mio avviso) ma tanti ottimi giocatori dalla personalità fragile, Gomez, Barrientos, Almiron, e via dicendo…
    Zenga, Mihajlovic, Simeone e Montella hanno sempre sopperito.
    Ho paura che Maran non sia all’altezza di questo compito ed il Catania società credo non gradisca atleti con questa grande personalità.
    Magari mi sbaglio….
    FORZA CATANIA SEMPRE!!SQUADRA E CITTA’!!…Ciao Joe!!

  21. Ip Address: 79.49.39.74

    BUONGIORNO FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO CIAO ROSARIO QUESTI MIEI INTERVENTI NON SONO ALTRO CHE DEI COPIA E INCOLLA CHE VADO CERCANDO NEI VARI SITI CHE PARLANO DELLA NOSTRA AMATA SQUADRA E LI POSTO PER FARLI LEGGERE A TUTTI I FREQUENTATORI DI QUESTO SITO PENSO CHE FACCIA PIACERE UNA BUONA DOMENICA UN SALUTO A MARCELLO E TUTTI GLI AMICI CHE VERRANNO DOPO La fredda serata del “Massimino” lascia in eredità non solo il secondo ko consecutivo, ma anche e soprattutto grande rammarico per una partita totalmente in pugno, contro un avversario tenuto a bada senza troppi patemi anche a fronte della sua reazione nella ripresa. La sensazione di un’altra partita sprecata è tangibile e dalla tarda serata di ieri tormenta tutti coloro che seguono il Catania, in qualità sia di tifosi che di semplici osservatori. 😉 😉 😉

  22. Ip Address: 79.49.39.74

    Mai come ieri sera il Catania è riuscito a creare e distruggere tutto, andando meritatamente in vantaggio nel primo tempo e limitando con ordine e compattezza un Milan in crescita ma non trascendentale, a conti fatti riuscito a sfruttare gli spazi e a squillare con maggior insistenza verso la porta di Andujar dopo l’episodio che ha praticamente spezzato in due la contesa.

    Nel calcio qualsiasi risultato si ottiene è frutto del lavoro di squadra, nel bene e nel male, ma Pablo Barrientos, condotto dall’insensatezza e dall’impeto infantili, è andato a scalciare inutilmente Nocerino all’inizio della ripresa con un cartellino giallo già a proprio carico, dopo l’altra ingenua ammonizione rimediata per una simulazione a centrocampo nel primo tempo.

    Da quel momento in poi la situazione è peggiorata repentinamente, con gli etnei che con due gambe in meno non sono riusciti a reggere il ritmo rossonero e si sono fatti sfuggire di mano un risultato utile che avrebbe senz’altro fatto comodo a livello di morale e di classifica.

    È irregolare il primo gol di El Shaarawy, ma è evidente che le fonti dei problemi siano altre. C’è stata una discontinuità importante rispetto al ritmo “souplesse” e all’imperdonabile mosceria di Palermo, sul piano dell’intensità e della compattezza la squadra ha reagito nel miglior modo auspicabile. Spesso, però, il sudore e il cuore non portano al risultato sperato per una serie di fattori, che siano la sfortuna, la mancanza di serenità o gli episodi…. Ecco, gli episodi, che più volte sono circostanze legate all’esterno ma che ogni tanto possono venire a dipendere dalle proprie mosse, dai propri comportamenti e, soprattutto, dalle proprie ingenuità.

    Tempo per piangersi addosso, per una serata di gloria trasformata in disastro, non ce n’è e la delicata trasferta di Siena di domenica prossima richiederà un Catania lucido, arrabbiato e con tutte le sue braccia che remino nella stessa direzione: chi non è nella condizione di garantire un contributo accettabile, e in particolare per il bene del Catania, è giusto che stia fuori o venga quantomeno messo in riga.

    E questo compete non solo all’allenatore, ma anche e soprattutto alla dirigenza. È giusto che un giocatore abbia le sue ambizioni e tutti sono liberi di non essere soddisfatti della propria sistemazione e della propria condizione. Per ì vertici societari è giunto però il momento di analizzare in fondo lo stato motivazionale di Barrientos, ascoltare le sue istanze e prendere le dovute misure per il bene della squadra, che non può più permettersi di sprecare quanto raccolto e di essere turbata dalle sue scelleratezze e dai suoi comportamenti, tutt’altro che consoni ad un giocatore 27enne di un club che ogni giorno deve dare il 100% per raggiungere degli obiettivi nel campionato più difficile del mondo.

  23. Ip Address: 79.9.142.180

    Buongiorno raga’!!!
    Saluto il grande Marcello e poi Rosario, Angelo (l’elenco della spesa, ieri, era molto ma molto lunga 😥 😥 😥 ), joe e Mongibello !!! 😀 😀 😀
    Marcello, non so se hai centrato la “non personalita’ della nostra squadra” ma ci sei vicino.
    Temo pero’ , al di la’ della personalita’ di squadra, che ci sia una carenza all’attacco e a centrocampo come scrive da parecchio il nostro “Chiarezza”.
    Troppo solo Bergessio in attacco e a centrocampo ci vogliono i giocatori con i “cojones”.

    Leggendo la storia di Mister Maran le sue squadre hanno sempre giocato con i “cojones”.
    Magari ci stiamo illudendo che siamo una squadra forte invece i risultati ci dicono il contrario quindi occhio a non illuderci troppo.

    Comunque forza Catania sempreeeeeeeeee!!!

    Buona domenica a tutti!!!

  24. Ip Address: 79.9.142.180

    copia e incolla da Repubblica

    Catania, rabbia Pulvirenti: “Pensavamo di aver già dato…”

    l presidente contro gli arbitri: “”Non è possibile, la misura è colma pensavamo di aver già dato contro Inter e Juve, ed invece continuiamo a subire degli errori arbitrali incredibili che ci sono costati 5 punti”
    di ALESSANDRO VAGLIASINDI

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    CATANIA – Inter, Juventus e Milan: i torti arbitrali contro il Catania non finiscono mai. Il Presidente Pulvirenti rompe il silenzio e sbotta. “Non è possibile, la misura è colma – dice il massimo dirigente del club etneo – pensavamo di aver già dato contro Inter e Juve, ed invece continuiamo a subire degli errori arbitrali incredibili che ci sono costati 5 punti”. Pulvirenti non si capacita della convalida del gol in fuorigioco di El Sharaawy, quello dell’1-1, che chiama in causa l’assistente Rosi di Gubbio. “Era una valutazione impossibile da sbagliare – aggiunge il presidente del Catania – c’era luce tra la posizione del guardalinee e quella dell’attaccante del Milan. Lo definisco un errore tecnico gravissimo che ha falsato l’andamento della partita. Ci faremo sentire nelle sedi istituzionali, è incredibile quanto sta accadendo a nostro danno”.

    Ma quattro minuti prima del pareggio del “Faraone” c’era stata l’espulsione, legittima, di Barrientos, frutto di un’ingenuità dell’argentino che fatto schiumare di rabbia il pubblico del Massimino. Per i tifosi del Catania la colpa principale della sconfitta del Catania è di Pablo Barrientos. Ma Pulvirenti, che dopo l’espulsione ha dato un bacio all’attaccante mentre lasciava il campo, difende il suo fantasista dalle accuse. “Il bacio è stato un gesto d’affetto e di comprensione nei confronti di un ragazzo a cui in quel momento è caduto il mondo addosso – dice l’imprenditore catanese – e che ha subito capito di aver commesso una sciocchezza. Nel nostro compito di dirigenti c’è anche quello di saper comprendere le situazioni, per calibrare i propri comportamenti. Il giocatore verrà multato perché lo prevede il regolamento interno, ma non c’è nessun caso da risolvere. Lui ha capito e saprà farsi perdonare. Rimane un grande giocatore ed un uomo vero: fa parte dei nostri progetti futuri. Spero che i nostri tifosi lo capiscano”.

    Il doppio passo falso contro Palermo e Milan non attenua l’ottimismo del numero uno del club di Via Magenta. “Pur con assenze pesanti, per cinquanta minuti abbiamo giocato una grande partita contro il Milan – conclude Pulvirenti – ed è la conferma che la nostra è una squadra che può giocarsela sempre con tutti. L’obiettivo stagionale è quello di entrare tra le prime dieci, ma il campionato nasconde insidie ogni Domenica. A Gennaio cercheremo di migliorare un organico già di per sé competitivo”.

    (01 dicembre 2012) ©Riproduzione riservata

  25. Ip Address: 79.9.142.180

    IL SUPERTIFOSO
    di Gino Astorina

    Col freddo aumenta il mal di pancia di Barrientos. Rimedio? Acqua bollita e alloro

    La temperatura si è abbassata di almeno dieci
    gradi, siamo passati nel giro di
    ventiquattr’ore dall’autunno temperato o
    friddu di mali cristiani. E il Massimino non è stato
    da meno.
    Si voleva dimenticare il derby e infatti nu
    scuddamu, ma ci sono venuti in mente gli spettri
    del Napoli e della Juventus.
    Altro anticipo, altra vuccata di vilenu, ma andiamo
    con ordine. Inizio simpatico con i tifosi milanisti
    che nel settore ospite esibivano orgogliosamente
    gli striscioni di provenienza: “Milan club Sesto San
    Giovanni La Punta”, “Brigate rossonere di n’
    Abbiate grasso n’ta sasizza ca fa fumu”.
    Le squadre scendono in campo, il Catania non
    pare soffrire ed alla prima occasione infilza il
    diavolo con Legrottaglie. Sugli spalti un solo
    pensiero: «Stavota ni veni di calata». Piccatu ca
    erumu senza freni e nella velocità abbiamo rivisto
    un film dalla trama conosciuta e purtroppo per
    noi riproposta al Cibali.
    Orsato decide di assurgere ad attore protagonista
    e ci riesce. Barrientos si ricorda che ha
    dimenticato il borsone aperto negli spogliatoi e
    per distrazione si becca il secondo giallo con
    somministrazione di un rosso da «Ppi oggi ci puoi
    livari manu».
    Ma ancora la trama della fiction mancava di
    qualcosa, e perché no, assegniamo un bel gol ai
    meneghini in fuorigioco. Detto, fatto! A questo
    punto che vi posso dire, con Galliani in tribuna,
    pari ca una fa u malarucatu, noi ci dobbiamo
    salvare, loro possono ancora lottare per lo
    scudetto. Facemu tri a unu? Ok! Direi di archiviare
    anche questa. Una sola preghiera ai nostri amati
    rossazzurri, se qualcuno ha il “mal di pancia” non
    scenda in campo, oppure si rifaccia ai vecchi
    rimedi della nonna: “Acqua vugghiuta c’addauru”
    e tutto passa. Noi tifosi siamo stanchi d’agghiuttiri
    vilenu. Finiu addauru!

  26. Ip Address: 79.49.39.74

    Un fine settimana rovinato. L’antipasto che guasta l’uscita del sabato ed il pranzo domenicale. Il Catania ed i suoi tifosi senza punti affrontano una due giorni di passione nella speranza di veder limitati “dall’equilibrio divino” i possibili danni arrecati dalla sudditante direzione di Orsato e soci. La cui entità sarà determinata solo dopo le sfide in calendario proprio tra sabato e domenica.

  27. Ip Address: 79.49.39.74

    Occhi puntati alle dirette inseguitrici. Il gruppetto Europa è già lontano. Udinese e Cagliari si affrontano al Friuli. Entrambe a 16 punti. Un pareggio sarebbe in questi casi l’ideale anche se, essendo uno scontro diretto dal punto di vista rossazzurro, anche la vittoria di una delle due, con annesso raggiungimento in classifica potrebbe essere “sopportabile”.

    L’unica squadra che, oltre al Milan, potrebbe superare il Catania è l’Atalanta che dopo aver perso in casa contro il Genoa sarà impegnata contro un’altra rossoblu: il Bologna in cerca di conferme interne dopo il 3-0 rifilato al Palermo. Ultimi in classifica, in caso di risultato positivo i felsinei ridurrebbero le distanze tra la zona retrocessione ed il resto della classifica. Anche in questo caso auspicabile un pareggio che varrebbe ai bergamaschi agguantare gli etnei a quota 19.

    Passiamo dunque alla Sampdoria, prossima avversaria interna del Catania. I doriani saranno impegnati al Franchi. A quota sedici, ricaricati dopo la vittoria nel derby della Lanterna, anche i blucerchiati potrebbero in caso di vittoria raggiungere il Catania a quota 19. L’impegno contro la Fiorentina di Montella sarà comunque probante. Almeno quanto quello del Parma, di scena all’Olimpico contro la Lazio. I ducali militano a quota 20 in classifica, ad una sola lunghezza dal Catania.

    Tirando le somme, sarà inevitabile un ulteriore compattamento della zona mediana della classifica. Se i distacchi tra parenti non si accorceranno ad accorciarsi saranno quelli col fondo classifica. Il paradigma è la coperta corta. Proprio a tal proposito concludiamo la panoramica sulla prossima giornata dando un occhio alle sfide delle ultime della classe. Il Siena, prossimo avversario del Catania, sarà impegnata in casa contro la Roma, il Pescara dovrà affrontare il Napoli al San Paolo. Val tuttavia la pena ricordare che, senza penalizzazione, i bianconeri di Cosmi graviterebbero a quota 17 punti in classifica.

    Nell’anticipo del Sabato la Juventus ha avuto la meglio sul Torino, altro futuro avversario degli etnei prima del giro di boa, fermandolo così a quota 18.

    Giusto per non sottovalutare preventivamente l’impegno di domenica prossima, perché già a domenica prossima il Catania deve pensare, quando potrà esser nuovamente autore e non spettatore del proprio destino e quando magari la sudditanza psicologica darà tregua..

    Commenti TUTTO IL RESTO E NOIA 😉 😉 FORZA CATANIA

  28. Ip Address: 79.49.39.74

    IL CATANIA INFURIATO? GLI ERRORI SONO TROPPI PER FAR FINTA DI NULLA (Il Corriere dello Sport)

    di Antonio Maglie

    “A volte capita di sentire una frase che ha il sapore di un’indulgenza plenaria per la categoria arbitrale: «Alla fine torti e favori si compensano». Dubitiamo che a Catania una simile argomentazione verrebbe, in queste ore, presa sul serio visto che torti e favori per la squadra siciliana, al momento, si sono… scompensati nel senso che ci sono stati i primi e sono mancati i secondi (ammesso e non concesso che queste vicende possano essere discusse o valutate con l’antico strumento del bilancino) […] Perché in questo caso la sorte non è inanimata come un palo o una traversa ma è dotata di razionalità, una razionalità che finisce per dar ragione a Gino e Michele: la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. E il Catania può a buon diritto dichiarare di essere perseguitato da una “sfiga” a senso unico. La squadra siciliana ha veramente molto da recriminare […] Gli errori possono essere figli solo di disattenzione o inadeguatezza la sostanza è che, alla fine dei giochi, a fare la conta dei danni subìti c’è sempre la solita squadra, il Catania. E questo non agevola l’equità del verdetto del campo.

  29. Ip Address: 79.49.39.74

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    CATANIA – Così il presidente Pulvirenti parla a Repubblica.it chiarendo le ragioni del bacio dato a Barrientos dopo l’espulsione che ha costretto il Catania in 10 uomini contro il Milan.

    “Barrientos ha subito capito di aver commesso una sciocchezza. Saprà farsi perdonare. Rimane un grande giocatore ed un uomo vero: fa parte dei nostri progetti futuri. Spero che i nostri tifosi lo capiscano

  30. Ip Address: 79.49.39.74

    “DOPO LA SCONFITTA IN CASA La rabbia del Catania esplode via web

    “«Li consideriamo imprevisti legati al gioco, ma finora hanno penalizzato la nostra classifica»

    “Di nuovo in silenzio. Ma, stavolta, consideriamolo più normale. Dopo la settimana a bocca chiusa antecedente il derby di Palermo, dopo i cinque giorni a bocca sigillata conseguenti la sfida del «Barbera», il Catania decide di tacere anche dopo la partita persa con il Milan. Anche se, ad onor del vero, questo può essere considerato come un silenzio di… routine. Dopo un qualunque match, perso o vinto poco importa, a meno di cose straordinarie il Catania ha portato avanti l’usanza di non parlare e riflettere. E’ stato fatto pure in questa occasione, anche se la società, vittima di svariate disattenzioni arbitrali contro le grandi, ha voluto rendere pubblico il proprio pensiero attraverso una nota pubblicata nel proprio sito web. La società spiega di non avere perso una delle proprie qualità: « è nello stile del Catania – si legge – considerare l’errore degli ufficiali di gara alla stregua di quello commesso dai calciatori, cioè un imprevisto legato al gioco. Perciò, così come si è pronti a riconoscere onestamente le proprie prestazioni insufficienti, allo stesso modo dev’essere consentito di esprimere un concetto con la giusta serenità, ma con fermezza: il nostro campionato, ancora splendido nonostante il momento poco fortunato, risente pesantemente degli errori arbitrali, alla voce classifica ».

  31. Ip Address: 93.65.253.221

    Ciao Giorgione!! Ciao Angelo!
    Caro Giorgio, non so se ho centrato o meno le difficoltà del nostro Catania, certo è che facciamo troppi gol su palla da fermo (praticamente quasi sempre…) e non riusciamo quasi mai ad articolare una tranquilla azione da rete anche non finalizzandola.
    Contro il Milan, che non è più lo squadrone d’altri tempi, non abbiamo varcato la metà campo dall’espulsione del Pitu.
    Cacchio, eravamo 10 contro 11, mica in otto contro 11!!!
    Comprendo il nervosismo, il fatto di aver appreso in diretta dell’ennesima ingiustizia arbitrale, ma una, dico una azione dal minimo sapore offensivo avremmo dovuto pure architettarla dal gol di Boateng in poi!!
    La sensazione comune nei discorsi fra i soliti quattro amici del chiosco è che questa squadra senza le invenzioni di Gomez (prima azione personale a Palermo al sessantanovesimo, per esempio…), senza le punizioni di Lodi sia quelle vincenti che quelle pennellate sulla testa dei nostri difensori e soprattutto senza un Almiron che la scorsa stagione ha forse toccato i vertici tecnici della propria carriera dai tempi di Empoli, questa squadra non convince nella fase offensiva.
    Attenzione poi al fatto che quest’anno abbiamo un signor portiere che spesso ha tolto le castagne dal fuoco, segno evidente che nella stagione in corso stiamo soffrendo ancor di più che nel passato al cospetto di un torneo che si attesta ad un livello sempre più rivolto verso la mediocrità.
    Gli orrori arbitrali poi hanno fatto il resto perchè la spinta emotiva del Massimino è oggi ancor più di ieri la nostra arma in più; purtroppo questi signori dal fischietto facile e dalla bandierina pesante o leggera a seconda del blasone delle nostre avversarie hanno mortificato quelle possibilità che le mura amiche avrebbero concesso in termini di punti alla nostra squadra.
    Concludo con piccole note sui singoli.
    Salifu, si muove benino ma con poco costrutto. Da rivedere.
    Rolin, ottimo acquisto, grande personalità e ottima presenza in campo. Ha mostrato i tacchetti ed i gomiti ai nostri avversari senza paura. Per me titolare sempre.
    Andujar e Alvarez, ritrovati.
    Bellusci, limitato. Fuori posizione e titubante sul terzo gol del Milan. Sopravvalutato.
    Castro, più gioca e più mi convince. Se imparasse a finalizzare tutto il movimento che fa potrebbe davvero giocare accanto a Bergessio come seconda punta. Ottimo.
    Se le alternative a metà campo si chiamano Salifu e Paglialunga (dimentichiamo Biagianti che ogni anno si rompe dopo due partite) a gennaio urgono rinforzi proprio lì.
    FORZA CATANIA SEMPRE!!SQUADRA E CITTA’!!

  32. Ip Address: 93.65.253.221

    La nota sul sito ufficiale del Catania “La classifica non corrisponde ai nostri meriti” finalmente mette in evidenza quanto da me sostenuto sul post n.7 ovvero che Orsato sul primo cartellino a Barrientos ha proprio esagerato.
    Forse anche scientificamente, visto che il Pitu era l’unico a tenere palla, far trascorrere il tempo e far salire la squadra?
    Barrientos avrà pure un carattere difficile ma proprio in certe partite come quella contro il Milan da gestire con intelligenza era proprio il giocatore adatto e forse per tale motivo il più pericoloso per gli equilibri della squadra di Allegri.
    Meditate gente. meditate….

  33. Ip Address: 79.49.39.74

    I MEUSA SONO STATI BATTUTI DI MISURA GODURIA 😈 😈 😈 ROSICATE MEUSA

  34. Ip Address: 87.20.59.193

    Anche io sono contento per la disfatta del palermo contro l’Inter…..
    Ho visto la partita ma se non fosse per l’autogol era dura vincere per l’Inter, il palermo ha giocato meglio ma è stato sfortunato 😉 😉 😉

    Vedo come classifica siamo al decimo posto, speriamo di resistere…..

    Il nostro Catania con una nota ufficiale protesta per gli errori arbitrali: ”Pagato dazio contro Inter, Juve e Milan”.
    ”E’ triste e amaro che la nostra classifica risenta pesantemente degli errori”.

  35. Ip Address: 79.49.39.74

    MI ASSOCIO CON TE JOE

  36. Ip Address: 79.9.142.180

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Marcello, ioe e Angelo!!! 😀 😀 😀
    Caro Marcello nel post N° 31 hai messo in evidenza i vari problemi della Nostra squadra.
    Lo scrivo ancora stasera e non difendo Mister Maran, le sue squadre sono sempre state vive quando giocavano evidente che ci manca qualcosa.
    Spero che il Presidente Pulvirenti e l’A.D. Gasparin l’abbiano capito.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  37. Ip Address: 79.9.142.180

    Catania, gli errori adesso sono troppi

    Certo se quegli errori non ci fossero stati, non saremmo qui a girare intorno al dilemma. E il Catania non starebbe lì a chiedersi perché mai, con le grandi squadre, nel bilanciamento del dare e dell’avere i siciliani finiscono puntualmente per essere inseriti nella colonna del dare

    domenica 02 dicembre 2012

    ROMA – A volte capita di sentire una frase che ha il sapore di un’indulgenza plenaria per la categoria arbitrale: «Alla fine torti e favori si compensano». Dubitiamo che a Catania una simile argomentazione verrebbe, in queste ore, presa sul serio visto che torti e favori per la squadra siciliana, al momento, si sono… scompensati nel senso che ci sono stati i primi e sono mancati i secondi (ammesso e non concesso che queste vicende possano essere discusse o valutate con l’antico strumento del bilancino). Le partite vanno giocate e riscriverle in teoria conta poco e non avvicina nemmeno di un centimetro la verità. Non è dato sapere come sarebbe finita la sfida con la Juventus se al Catania fosse stato concesso quel gol regolarissimo; né è dato sapere come sarebbe finita l’altra sera la sfida col Milan se dall’arbitro non fosse stato ratificato un gol irregolarissimo. Può darsi che non sarebbe cambiato nulla, dal punto di vista del risultato. Può darsi che sarebbe cambiato tutto. Certo se quegli errori non ci fossero stati, non saremmo qui a girare intorno al dilemma. E il Catania non starebbe lì a chiedersi perché mai, con le grandi squadre, nel bilanciamento del dare e dell’avere i siciliani finiscono puntualmente per essere inseriti nella colonna del dare. Quel che è accaduto alla squadra siciliana in questa prima fase del campionato fa piazza pulita proprio di quell’idea rassicurante e assolutoria in virtù della quale i torti e i favori si compensano. Potrà avvenire per qualcuno, per altri evidentemente no. Questione di simpatia, questione di potere, questione di “peso specifico”. Tutti elementi che danno ragione al tecnico siciliano, Maran, nel momento in cui afferma che la sua squadra contro le big è stata sfortunata. Ma uno della sfortuna si può fare anche una ragione se si manifesta sotto forma di infortuni, di pali, di traverse, di grandi parate del portiere avversario, di improvvise distrazioni del proprio portiere. L’operazione appare più complicata quando la sfortuna veste i panni ormai variopinti di quelli che nella notte dei tempi venivano, un po’ funerariamente, definite le Giacchette Nere. Perché in questo caso la sorte non è inanimata come un palo o una traversa ma è dotata di razionalità, una razionalità che finisce per dar ragione a Gino e Michele: la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo. E il Catania può a buon diritto dichiarare di essere perseguitato da una “sfiga” a senso unico. La squadra siciliana ha veramente molto da recriminare. Il presidente, Pulvirenti, questa volta ha deciso di tenere un profilo più basso di quello che tenne dopo Catania- Juventus, forse temendo che l’alta “qualità” di quelle proteste possano aver in qualche maniera inciso (in senso ulteriormente negativo) sulle successive prestazioni arbitrali (compresa quella di Orsato). Gli errori possono essere figli solo di disattenzione o inadeguatezza la sostanza è che, alla fine dei giochi, a fare la conta dei danni subìti c’è sempre la solita squadra, il Catania. E questo non agevola l’equità del verdetto del campo.

    Antonio Maglie

    Copia e incolla dal Corriere dello sport

  38. Ip Address: 82.55.101.99

    Buongiorno raga’!!!
    Mi sa che ci sono solo io!!! 😯 😯 😯
    Vero che tutti abbiamo i “kiwi” giu’, alziamoci e ripartiamo come fara’ il Nostro Catania a Siena (speriamo bene!!!).

    Buona giornata e buon appetito a tutti!!! 😥 😥 😥 :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  39. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Giorgio 😉 😉 😉

    Sto leggendo le parole di Maran:
    Coppa Italia

    Maran: «Ci teniamo a passare il turno»
    Maran: «Vogliamo far bene in Coppa Italia»
    Catania, Maran: “Contro il Cittadella tireremo fuori le motivazioni”

    Adesso temiamo anche la Cittadella :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    DEVI FAR BENE IN CAMPIONATO, NON PENSO CHE HAI PURE PAURA DELLA CITTADELLA 😈 😈 😈 😈

  40. Ip Address: 85.41.235.41

    HANNO SQUALIFICATO ANCHE BELLUSCI :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Squalificati per una giornata Pablo Barrientos e Giuseppe Bellusci

    Con il Comunicato Ufficiale 97, la Lega Professionisti Serie A ha reso note le decisioni del Giudice Sportivo successive alle gare della quindicesima giornata di campionato. Squalificati per un turno Pablo Barrientos e Giuseppe Bellusci. Ammenda di 4000 euro per la società. Stop di due giornate per il collaboratore tecnico Pino Irrera, ammonizione con diffida per il team manager Orazio Russo.

  41. Ip Address: 82.57.88.212

    BUONASERA A TUTTI FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO UN CARO SALUTO A GIORGIO JOE E AI NON PRESENTI CERTO CHE CE NE STANNO FACENDO DI TUTTI I COLORI :mrgreen: :mrgreen: NON O PAROLE PER QUELLO CHE O LETTO NEL POST N.40 DI JOE Prendi ad esempio.. il Catania
    Ne ha parlato Repubblica. Il Corriere dello Sport vi ha dedicato addirittura un editoriale. Persino la Gazzetta ha inteso legittimare le rimostranze del club. Una inedita rilevanza mediatica per il Catania. Una rilevanza guadagnata grazie ad un nuovo tono ed a nuovi toni.

  42. Ip Address: 82.57.88.212

    Tono e toni da club maturo. L’abito elegante che solo un club elegante sa come e quando indossare per ottenere l’ingresso in luoghi esclusivi, riservati a quei club che dietro l’apparenza economica nascondono solo inconsistenza morale ed un’ormai connaturata sudditanza rispetto al proprio fulgido passato. Ma che tuttavia fanno parlare di loro, e vendere copie, e pubblicità.

    Il Catania è ospitato su tutti i giornali. Lo è adesso, come mai prima. E se lo è, non lo è certo perché forte della vuota apparenza che fa vendere copie e pubblicità, lo è invece per la consistenza morale che ha sempre avuto e che finalmente, espressa nei toni giusti, nei luoghi e nei momenti giusti, riscuote quella considerazione nazionale che vale più del consenso locale, perché passando dalla mera cronaca di un tempo a piccanti commenti di oggi, si fa partecipazione, condivisione della ragionevolezza di esposti, di idee non più etichettabili e come partigianeria locale bensì meritevoli di approfondimento e risonanza nazionale.

    Esporre un messaggio, con eleganza, ponendo il club intero dietro le stesse e nessun interprete davanti, simboleggia la comunione del club che, dando spazio solo al messaggio e non ad un messaggero, dà per altro modo ad ogni lettore di leggere senza distrazioni né divagazioni le ragioni che il club ha inteso comunicare, ed in più, ad ogni addetto ai lavori la libertà di farsi esso stesso interprete, approfondendo null’altro se non il messaggio “scomodo”, in quello spazio che un tempo sarebbe stato possibile e “comodo” dedicare al “folkrotistico” messaggero.

    Evoluzione che conduce all’indipendenza. Il Catania non è più accolto all’interno dei giornali sol perché un arbitro od i suoi assistenti, sfavorendo il Catania, hanno favorito questa piuttosto che quell’alta grande. Ci va per il fatto in sé e per sé, per il modo in cui accoglie il torto per il tono con cui l’espone, per le ragioni che pone dietro alle proprie rimostranze che lo pongono come modello di squadra che, a prescindere dalle “sudditanti fortune psicologiche”, può andar avanti a testa alta.

    Vedi Repubblica
    Vedi Gazzetta dello Sport
    Vedi Corriere dello Sport

  43. Ip Address: 82.57.88.212

    “Gara ostica. Vogliamo la qualificazione. Giocano Barrientos..”

    Rolando Maran, in conferenza stampa, risponde alle domande di cronisti e tifosi: “Il Cittadella è una formazione ostica. In gare secche le differenze tra categorie si assottigliano. Barrientos gioca. Bellusci anche. Paglialunga è da valutare. Ricchiuti e Potenza non sono disponibili.
    GARA OSTICA ❓ MA MI FACCIA IL PIACERE :mrgreen: :mrgreen:

  44. Ip Address: 82.57.88.212

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    MASCALUCIA (CT) – E’ il primo incontro pubblico dopo la sfida persa contro il Milan. Il Catania torna al Massimino in cerca di quella vittoria che possa spezzare il filotto di due ko consecutivi rimediati sul finire di Novembre. In sala stampa, il tecnico Rolando Maran risponde alle domande dei giornalisti e dei tifosi partecipanti alla rubrica “Fai la tua domanda a..”

    “La delusione per venerdì ce la porteremo dentro un bel po’. Come dopo Palermo. Dalle sconfitte dobbiamo trarre benifici da portare in campo nelle partite successive.

    “Di agevole non c’è nulla, come di impossibile. Il Cittadella ha grande motivazione. Seguo spesso il Cittadella, sono bene organizzate. Queste categorie sono sottovalutate, è una gara secca e questo pareggia un po’ le differenze.

    Il “qualcosa in più” in cui credere può essere arrivare a quaranta punti in campionato ancora in gioco per la Coppa Italia?
    (domanda suggerita da Sebastiano Ieni)

    “Teniamo a passare il turno. Per noi è importante far bene, crescere come mentalità. Non vogliamo lasciar niente indietro e portare a casa tutto quello che si può.

    “Capuano ha recuperato. Mancherà Almiron, Spolli. Sia Bellusci che Barrientos giocheranno. Frison giocherà, ha una grande voglia di mettersi in mostra. Biagianti non è ancora recuperato. I risultati che sta ottenendo il settore giovanile meritano un premio. Ricchiuti non è a disposizione.

    “Al Cittadella sono più che affezionato. La considero una famiglia. Sono molto professionali. C’è grande programmazione. E’ una grande palestra per i tecnici. Ricordo quegli anni con grande affetto.

    “Barrientos ci ha dato una grossa mano finora. Le parentesi negative le abbiamo archiviate. Pensiamo al futuro, non al passato.

    Paglialunga, come giudica l’esordio in serie A e, rispetto ad inizio anno, si è ricreduto sulla possibilità che questo giocatore possa trovar spazio nel Catania del futuro?
    (domanda suggerita da Luca)

    “Conosco le sue qualità. A centrocampo siamo in tanti ed abbiamo fatto delle scelte. Adesso ci sono delle possibilità. Ha lavorato sempre bene, è stato un premio per lui. Non so se giocherà domani.

    Quanto è complicato sostituire Bergessio e quanto è complicato per Morimoto e Doukara, viste le diverse caratteristiche?
    (domanda suggerita da Filippo)
    “Sono due giocatori che si sono allenati spesso, Doukara soprattutto da esterno. Vedremo. Bergessio per la categoria è un giocatore importante. Offre garanzie notevoli in entrambe le fasi. Gli altri non devono sostituirlo nelle

    “Ricordo sempre il presidente che c’era. Angelo Gabrielli. Non ho mai conosciuto una persona così. Era voluto bene da tutti. Ogni trasferta stava vicino a me in pullman. Mi trasferiva tante cose. Posso dire mi abbia reso più ricco.

    Commenti TUTTO IL RESTO E NOIA 😉 😉 😉

  45. Ip Address: 82.57.88.212

    Le dita puntate su Barrientos e i veleni arbitrali post-Milan perdono rilevanza col passare dei giorni, ma in casa Catania i problemi e i cattivi pensieri da cacciare via rimangono. Lasciarsi andare a discorsi allarmistici, dopo 19 punti raccolti in 15 partite che valgono ad oggi un margine di sette punti sulla zona retrocessione, sarebbe fuori luogo, ma nulla toglie che si sia giunti al momento relativamente più delicato della stagione, con una serie negativa da mettere il prima possibile alle spalle ma soprattutto una capacità di fare risultato e di gestire l’andamento delle partite da ripristinare.

    Nelle ultime due sconfitte consecutive si sono viste cose buone e meno buone, e in quest’ultima categoria spicca la pessima prestazione fornita nel derby con il Palermo. Questa è stata archiviata con i fatti, in virtù di un’importante reazione della squadra sul piano psicologico oltreché dell’intensità di gioco nel primo tempo della gara di venerdì contro il Milan, imbavagliato senza particolari problemi fino all’episodio che tanto ha fatto parlare (e infuriare) gran parte della tifoseria etnea, ovvero l’ingenua espulsione di Barrientos.

    Nelle ultime settimane, sia dentro che fuori dal campo, il “Pitu” ha dato l’impressione di non “digerire” più questa maglia e soprattutto una realtà in cui le sue aspettative di diventare il protagonista assoluto sono state deluse in favore degli equilibri e delle esigenze del collettivo. Fino a ieri sera il presidente Pulvirenti ha gettato acqua sul fuoco, esprimendo parole dolci per il ragazzo e ribadendo la volontà di entrambe le parti di continuare il rapporto.

    Dopo l’espulsione di venerdì Barrientos sarà comunque squalificato per un turno e, posto che non ci sono gli estremi per considerarlo un capro espiatorio per gli ultimi risultati in toto, l’assenza di Siena gli permetterà di lavorare con più serenità in settimana e di riflettere sulla propria condizione e sulle proprie ambizioni.

    L’argentino non ci sarà quindi ma ci sarà sempre il Catania, che nel giro di cinque giorni avrà due appuntamenti importanti per ritrovare i risultati e la tranquillità giusta, condizioni fondamentali per affrontare l’ultima parte del girone di andata. La classifica vede infatti una sempre maggiore divaricazione in seno alla zona medio-alta, con un evidente livellamento da quest’ultima fino alle posizioni a rischio.

    Perdere anche domenica nella trasferta in Toscana, abbastanza delicata anche dopo il ko di ieri dei bianconeri di Cosmi, significherebbe alimentare il rischio di minare le sicurezze acquistate fin qui a livello di posizione in classifica e di gioco, perdipiù prima di altre tre gare contro squadre ad oggi collocate più in basso in graduatoria, quali Sampdoria, Pescara e Torino.

    Al “Montepaschi Arena” torneranno Spolli e Gomez, due tasselli affidabili e performanti di un Catania che sa far male a chiunque quando mentalmente in sintonia con il tono e l’importanza della partita. Ci sarà da battere il Siena, compagine tecnicamente alla portata degli etnei, ma anche quella scarsa concretezza in trasferta che tuttora rappresenta il limite maggiormente penalizzante. La prospettiva del rischio di un Natale poco sereno in caso di passo falso può essere un buon fattore per la spinta a superare questo stesso limite, posto che la spinta deve nascere dall’interiorità di ciascun giocatore e quindi dallo spirito del collettivo.

    Prima di domenica, però, gli uomini di Maran dovranno sostenere un’altra sfida, importante nel suo piccolo e meritevole di considerazione, per quanto inevitabilmente lo spazio sia destinato a chi finora ha giocato di meno. Il quarto turno di Coppa Italia con il Cittadella, domani alle 18.30 al “Massimino”, può già dare le prime risposte nel contesto di una competizione che richiede il massimo impegno e che va onorata finchè sarà possibile rimanerci, senza illusioni istantanee o cali di concentrazione ingiustificati. Novara docet.

  46. Ip Address: 80.181.168.190

    Buongiorno raga’!!!!
    Vi ricordo che la partita di Coppa Italia si giochera’ alle 18,30 di oggi 4 Dicembre e la trasmettera’ Rai Sport1.
    I Nostri fratelli rossoazzurri fuori dall’Italia, Chiarezza, Lux e Simone (dove sei?) la potranno vedere sul sito della Rai http://www.rai.it

    Buona giornata a tutti!!!

  47. Ip Address: 80.181.168.190

    Intendevo Catania-Cittadella chiaro no?

    Forza Catania sempreeeeeeee!!!

  48. Ip Address: 80.181.168.190

    Verso Catania-Cittadella: 21 rossazzurri a disposizione di mister Maran

    Questi gli atleti a disposizione:
    Portieri –
    21 Andujar, 1 Frison, 29 Terracciano.
    Difensori –
    22 Alvarez, 18 Augustyn, 14 Bellusci, 6 Legrottaglie, 33 Capuano, 12 Marchese, 5 Rolín.
    Centrocampisti –
    37 Addamo, 28 Barrientos, 19 Castro, 10 Lodi, 16 Paglialunga, 30 Salifu.
    Attaccanti –
    38 Aveni, 9 Bergessio, 35 Doukara, 17 Gomez, 15 Morimoto.

  49. Ip Address: 79.10.2.123

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Scusate la mia assenza sono stato alcuni giorni a Bergamo da mio figlio, città nella quale il nostro allenatore…non è per niente considerato.
    Ho avuto modo di scambiare alcune opinioni con alcuni tifosi dell’Atalanta e di qualche altra squadra: tutti ritengono il Catania una squadra da alta classifica e tutti dicono che Maran con il suo gioco freni il Catania, evidentemente non sono il solo a pensala così.

  50. Ip Address: 79.10.2.123

    Diventa necessario eliminare il Cittadella per riacquistare autostima e fiducia in vista della delicata gara di Siena.

  51. Ip Address: 80.181.168.190

    Salve raga’!!!
    Ciao Prof!!! 😀 😀 😀
    I Nostri figli lavorano al Nord, ma adesso e’ sempre piu’ difficile anche li.

    Vediamo quando finisce il girone di andata e quanti punti facciamo, poi possiamo analizzare meglio il gioco di Mister Maran.
    Abbattiamo il Cittadella senza se e senza ma!!! 😈 😈 😈

    Forza Cataniaaaaaaaa!!!

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