CATANIA-NAPOLI 2-1, LE PAGELLE

 Scritto da il 31 ottobre 2011 alle 06:12
Ott 312011
 

ETNA-BATTE VESUVIO 2-1

Per Catania-Napoli, Montella, sceglie una formazione a trazione anteriore, mette in campo Ricchiuti al posto di Delvecchio e il rientrante dall’infortunio Gomez al posto di Lopez, però, il gol lampo del Napoli e la marcatura a uomo di Mascara su Lodi, studiata da Mazzarri (più la prima situazione che la seconda), scombussolano i piani del tecnico etneo. Nei primi minuti successivi allo svantaggio, il Catania risente del contraccolpo e trova difficoltà quando il Napoli parte in contropiede, anche perché, Ricchiuti, ottimo in fase d’attacco, da meno garanzie in quella di copertura, gli etnei, faticano a reagire, però, come ormai ci sta abituando la squadra rossazzurra e dopo lo shock iniziale, indomita riparte remi in resta alla ricerca del pareggio. Nel Secondo tempo, anche grazie alla giusta espulsione di Santana, Ricchiuti trova più liberta d’azione e il Catania da spettacolo, per 35” mette alle corde il Napoli e nel frattempo i rossazzurri trovano con Bergessio (migliore in campo), il gol del vantaggio e della vittoria finale. Il Catania chiude soffrendo l’assalto finale del Napoli ma riesce a portare a casa i tre punti, che proiettano la squadra di Montella nei quartieri alti della classifica, della massima serie.

ANDUJAR: 5.5 – I suoi continui errori e tentennamenti, non danno di certo sicurezza al reparto difensivo, bucato da Cavani sul primo palo dopo appena 30″ secondi, non che abbia particolari colpe ma lui non tenta nemmeno di cercare di evitare la rete, subito dopo gli sfugge dalle mani un pallone innocuo, che ha messo a rischio la porta etnea. Continua a non uscire dai pali e a sbagliare alcuni rilanci, nella ripresa per due volte, controlla con i tacchetti due retropassaggi a pochi metri dalla linea di porta, non considerando che un ciuffo d’erba, o qualche centimetro sbagliato, avrebbe fatto finire la palla in fondo al sacco. A fine gara, in conferenza stampa, il presidente Pulvirenti lo difende alle incalzanti “accuse” di alcuni giornalisti, fa bene a difenderlo, però, in separata sede, dovrebbero chiedere ad Andujar, quali siano i suoi veri problemi, che non rendono tranquille le sue prestazioni. Al momento, Andujar è l’unica nota stonata di uno spartito quasi perfetto.

MARCHESE: 7 – Montella e il 3-5-2, pare siano la medicina giusta per lanciare il difensore del Catania in pianta stabile negli undici titolari dei rossazzurri. Continua in modo esponenziale la crescita del giocatore siciliano. Contro il Napoli conferma il suo ottimo momento di forma, sforna una prestazione di grande spessore sia in fase difensiva sia in quell’offensiva, soprattutto in quest’ultima, continuando a mettere dentro l’area avversaria, palloni su palloni per i compagni. Corona la sua bella gara con la rete che dà il pareggio al Catania.

BELLUSCI: 6,5 – Torna a fornire quelle prestazioni fatte di grinta e concentrazione, partecipa molto nel far girare palla quando i varchi sono chiusi, soprattutto quando Lodi è marcato da Mascara. Tempestivo un suo intervento nel primo tempo, quando libera sulla linea di porta un tiro-cross di Lavezzi. I suoi interventi sono sempre precisi ed efficaci. Nella ripresa spesso si ritrova a limitare le iniziative di Lavezzi, che svaria sui vari fronti d’attacco, il centrale rossazzurro riesce bene nel suo intendo.

SPOLLI: 6.5 – Pronti via e Cavani lo fulmina in velocità portando in vantaggio i partenopei. Supera quasi immediatamente la debacle iniziale e si conferma un combattente. Con l’uruguagio del Napoli, Spolli inizia un confronto a dir poco spettacolare, ne limita gli spazi riuscendo a ribattere colpo su colpo e anche quando gli si presenta davanti Lavezzi, anche a lui non concede sconti. Sul finale di gara, salva la porta, rinviando un pallone destinato in fondo alla rete, anche se poi l’arbitro ha fischiato un fuori gioco. Grande prova di fisica e tattica.

LEGROTTAGLIE: 6.5 – Si fa sorprendere assieme a Spolli dall’azione fulminea del Napoli ma come il suo compagno di reparto, fa finta che non sia successo niente e riparte d’accapo. Sempre preciso nei suoi interventi e attento nel guidare tutta la retroguardia etnea. In alcuni interventi, la sua esperienza la fa da padrona, da grande veterano che è, guida con maestria la difesa etnea essendo uno dei migliori tra i suoi.

IZCO: 5.5 – Trova qualche difficoltà nel prendere le misure a Dossena, oltre al cross del napoletano che poi Cavani trasformerà in rete, è impreciso nella fase d’impostazione, come nella partita precedente. Nella prima frazione di gara, dalla fascia destra nascono quasi tutte le azioni pericolose della squadra partenopea. Debole nei contrasti, di cui, ne perde uno a centrocampo, che permette ai napoletani di ripartire sfiorando la seconda marcatura. Nel secondo tempo alterna cose con luci e ombre, con più ombre che luci, può fare di meglio, è nelle sue potenzialità.

RICCHIUTI: 7,5 – Si parte da 0-1 per il Napoli. Inizialmente riesce a essere utile quando il Catania è in possesso palla, però non da supporto nella fase di copertura e non riesce a pressare alto, la squadra ne risente. Quando i rossazzurri iniziano la rincorsa al pareggio, Ricchiuti diventa un’arma micidiale degli etnei tra le linee napoletane, causa le due ammonizioni a Santana con conseguente espulsione di quest’ultimo. Fornisce l’assist come una pennellata a bergessio per il gol della vittoria catanese. Poi, Montella lo richiama in panchina perché stanchissimo e il pubblico gli riserva una giusta standing-ovation.

ALMIRON: 6,5 – Spesso tenta la via della rete andandoci vicino, specialmente dopo una bella triangolazione con Bergessio, che gli fornisce un pallone a rimorchio, il centrocampista colpisce con il piattone sfiorando di pochissimi centimetri il palo alla destra di De Santis. Si sacrifica in fase di copertura e spesso aiuta Marchese nei raddoppi, ne perde un po’ in lucidità quando deve ripartire sbagliando qualche appoggio. A metà ripresa la stanchezza lo sopraggiunge, però stringe i denti e contribuisce a ribattere l’assalto finale dei partenopei.

LODI: 6,5 – Mazzarri imita Montella come ha fatto con la Juventus e con Pirlo, piazza Mascara a uomo su Lodi, al centrocampista rossazzurro riesce difficile partecipare alla costruzione del gioco del Catania. Dopo l’espulsione di Santana, Mascara, portato dietro nella metà campo degli azzurri, lascia via libera a Lodi, il giocatore rossazzurro comincia a dirigere da par suo, su un calcio piazzato impegna il portiere avversario in una parata a fil di palo. Nella ripresa fa il metronomo del Catania esaltando le sue qualità tecniche. Nei minuti finali, non si risparmia inseguendo i portatori di palla avversari. Ormai non è più una scoperta ma una certezza.

GOMEZ: 6 – Rientra dopo un infortunio e non ancora al 100% delle sue condizioni fisiche. Cerca di svariare su più fronti nell’attacco del Catania per non dare punti di riferimento ai difensori napoletani. Si nota che non è al meglio, però quando è in possesso palla, diventa sempre pericoloso per gli avversari. Tre ottime incursioni in area di cui un tiro fuori, un tocco come quello che portò al 3-3 il Catania a Novara ma che De Santis riesce con l’anca a deviare e il tiro respinto con un braccio da Zuniga e che Marchese trasforma in gol. Al momento va bene anche così.

BERGESSIO: 8.5 – Oggi, possiamo definirlo l’uomo squadra del Catania. Sta attraversando uno stato di forma eccezionale. Riesce a dare alla squadra quel quid in più che gli altri al momento non hanno. Riesce a partecipare a tutte le iniziative della squadra mettendo in risalto le qualità dei rossazzurri, crea spazi per i compagni, pressa da solo tutta la difesa avversaria, sui rilanci lunghi di solito è lui a spuntarla di testa sugli avversari, nei dribbling lascia sul posto il suo marcatore, riesce a fare da boa nei venti metri d’attacco, fornisce assist ai compagni e per finire, fa quello che gli riesce maglio, mette il pallone nella rete avversaria. Encomiabile.

BARRIENTOS: 7 – La sua classe e tecnica si possono definire di alta qualità e se a questa, come rilevato dal “Pampa Sosa” ex Napoli, aggiungi tanta corsa e determinazione tattica, ecco che ti ritrovi ad avere un campioncino in casa pronto a esplodere. Montella lo mette nella stessa posizione di Ricchiuti, un ruolo abbastanza offensivo, però, per non sbilanciare troppo l’equilibrio della squadra, gli affida il compito di rientrare e limitare gli spazi nella fascia destra. Non si tira indietro, anzi più volte và ad arpionare alcuni palloni agli avversari nella trequarti etnea, riesce anche a farsi fare fallo dal suo amico e connazionale Lavezzi. Nei minuti che è in campo, sbaglia un solo pallone, però ritorna con caparbietà sull’avversario, mettendo la sfera in fallo laterale. Di solito gioca in verticale e a un tocco con precisione millimetrica, riuscendo a dare profondità all’azione. Il futuro è dalla sua parte.

DELVECCHIO: 6 – Quando Montella decide di metterlo in campo, la squadra rossazzurra, è nel pieno della difficoltá. In qualche occasione sbaglia qualche tempo d’intervento, però riesce a dare fisicità, dove ce n’è bisogno. Cerca di dare il suo contributo nel convulso finale di gara, se la cava sufficientemente.

CATELLANI: 6 – Prende il posto di Gomez nell’ultimo scorcio di gara, sembra che abbia Sempre qualche difficoltà nel perfezionare le sue azioni. Meglio in fase di copertura, che nelle ripartenze. La sufficienza per premiare l’impegno.

MONTELLA: 7 – Il tecnico del Catania nella sfida del Massimino contro il Napoli, propone l’ormai consolidato 3-5-2, però sceglie una formazione al quanto spregiudicata, inserisce Ricchiuti e Gomez, che rientrava da un infortunio alla caviglia, rispetto a Delvecchio e Lopez. L’immediato vantaggio del Napoli, da una lettura diversa da quella che si era immaginata Montella e a complicare inizialmente le cose, c’è la marcatura su Lodi di Mascara, in modo che il centrocampista del Catania, non possa iniziare le trame etnee. Il tecnico rossazzurro non si scompone e chiede alla squadra di avere pazienza e giocare con serenità la palla. In qualche contropiede il Napoli si rende pericoloso, Ricchiuti non dà consistenza nella fase di copertura, allora chiede ad Almiron di accentrarsi di qualche metro, così da liberare un po’ Lodi dalla morsa di Mascara e frenare le iniziative dei centrocampisti avversari.  Recuperare non sempre è facile ma la sua squadra sta acquisendo sempre più un carattere forte e determinato nel raggiungere quello che vuole. Il pareggio arriva prima della fine del primo tempo dopo un continuo pressing del Catania. Nella ripresa, complice anche la superiorità numerica, causa espulsione di Santana, i rossazzurri vanno meritatamente in vantaggio e seppur con qualche sofferenza nei 15” finali, Montella e la sua squadra portano a casa una splendida vittoria che proietta il Catania nella zona nobile della classifica.

Arbitro Celi: 6 Nei primi 25” non sempre è equo nelle sue decisioni, penalizza gli attaccanti del Catania e distribuisce rimbrotti e qualche cartellino ai difensori rossazzurri. Da lì in poi la direzione di Celi è più equilibrata. Giusta, a detta di molti addetti ai lavori, l’espulsione di Santana perché sono evidenti i due falli commessi su Ricchiuti. Nel complesso, la terna non commette errori da poter incidere sull’esito della gara.

  63 Commenti per “CATANIA-NAPOLI 2-1, LE PAGELLE”

  1. Ip Address: 82.145.208.151

    buon giorno a tutti pari!! D’accordo con le pagelle e darei mezzo voto in più a spolli e farei giocare il pitu titolare! Barrientos fa degli assist spettacolari , a messo in 2 occasioni a gomez davanti al portiere senza problemi , e forte e dovrebbe giocare di più…………
    Scusate se dimentico di scrivere qualche nome ma io quando saluto tutti intendo tutti pari!!! 🙂 🙂 🙂

  2. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno popolo rossazzurro……

    I voti vanno bene a tutti, all’infuori del povero Anjuva 😉 😉 sempre mezza spanna sopra la sufficienza, io vedo che piano piano sta migliorando, quindi per incoraggiarlo gli avrei dato un 6 pieno come Catellani 😉 😉
    è una mia sensazione!!!!! spero che il tuo voto non è una sorta di persecuzione verso il ns. portiere anche se la squadra vince 😉 😉 😉

  3. Ip Address: 95.246.102.38

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,ciao Matteo,è scontato che quando dici tutti,non stai dimenticando nessuno. 😉 .
    Sul mezzo punto in più a Spolli,forse l’avrebbe meritato,gli ho voluto dare una “penalità” per essersi fatto superare nell’occasione del gol. :mrgreen:

    Nel giudizio su Barrientos,ho scritto fascia destra,lapsus,volevo dire fascia sinistra. 😳

  4. Ip Address: 95.246.102.38

    Ciao Joe,tu sai benissimo,che io scrivo le pagelle senza guardare quelli degli altri siti,solo dopo avere compilato le mie,vado a dare una sbirciatina a quelle degli altri.In alcuni siti il suo voto ha la sufficienza ma nel giudizio vengono citati i suoi errori,in altri,a confronto con il mio voto e giudizio su Andujar,sono stato magnanimo.Joe,io non ho il pregiudizio su Andujar e come avevo scritto nei post che si sono persi (mi stavo confrontando con Vittorio,forse non li ha neanche potuti leggere),se andiamo a rivedere le pagelle passate,ho sempre esaltato le sue prestazioni quando hanno meritato i voti più alti.N’è dimostrazione della mia coerenza il commento che ho postato ieri su Marchese,quando parlo di coerenza,non significa che torno indietro su ciò che ho dichiarato in passato ma che non nego l’evidenza e dò merito alla stessa e se sbaglio lo riconosco.Io nelle pagelle, giudico sempre la prestazione ultima,il giudizio generale su un giocatore,o lo stesso allenatore,me lo riservo alla fine del campionato. 😉

  5. Ip Address: 85.41.235.41

    Peppe, durante la partita di sabato ho notato un suo miglioramento rispetto a prima, poi il gol preso da Cavani non mi è sembrato un errore del portiere 😉 😉 bensi della ns. difesa da quella parte la copertura toccava a Spolli e Marchese 👿 👿 👿

  6. Ip Address: 79.35.152.180

    Buongiorno raga’!!! 😉 😉 😉
    Ciao Matteo, peppe58 e joe!!! 😉 😉 😉

    Raga’, i voti ai giocatori per carita’ non e’ il mio forte pero’ debbo dire che il merito va a tutta la squadra compreso il portiere anche se su Andujar (siamo d’accordo tutti) che Bizzarri era meglio cio’ non vuol dire che e’ una schiappa!!!

    Ieri sera anzi stanotte mi sono sentito l’intervista al Nostro Presidente su Salastampa (che e’ impossibile vedere in streaming).
    Se vi ricordate abbiamo sempre scritto che mancavano centrocampisti bravi in mezzo al campo, ebbene adesso li abbiamo dice il Presidente non e’ per caso ma e’ una strategia studiata dalla societa’.
    Quindi abbiamo un “centro studi” (non ridete) nell’ambito del Calcio Catania!!! 😯 😯 😯

    Poi come sapete si fanno molte domanda al Presidente e ne estrapolo qualcuna:
    Montella l’anno prossimo allenera’ il Catania?
    Come giustamente dice, Pulvirenti, se gli giunge un’offerta di una big non puo’ che liberarlo dal contratto di un’altro anno.
    Per gli acquisti non se ne parla proprio (dico io) e che ci va a fare zio Petrus in Sudamerica quest’anno? Presidente!!! Ci serve un terzino centrale di ruolo, managgia!!! Non abbiamo rincalzo per tutti e’ tre i Nostri “tenori” certo se perdi uno devi giocare per forza con 4 terzini dietro.

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  7. Ip Address: 212.195.241.127

    Buongiorno a tutti pari,
    Entro solo per augurare a Cassano di giocare domenica contro il Catania, AUGURI,
    Per le pagelle faccio come Giorgio non mi esprimo, 🙄 🙄 potrei dire tutto ed il contrario di tutto, certo pero’ che il Catania è fortissimo se avessimo avuto un portiere, avremmo vinto lo scudetto 😯 😯 😯

  8. Ip Address: 95.246.102.38

    LaSiciliaWueb:
    ANDUJAR: 5.5 – Cavani lo gela dopo 29 secondi. Incerto su un altro tentativo del Matador.

    Catania46.Net
    ANDUJAR: 5.5 – Continua la sagra degli orrori. Questa volta non sono determinanti ma non da sicurezza alla difesa.

    MondoCatania.Com:
    Andujar: 6 – Poche responsabilità sul gol lampo di Cavani. Nel primo tempo, si lascia scappare di mano un pallone che sarebbe potuto diventare pericoloso. Nella ripresa non deve compiere interventi particolari. Nel finale è Spolli a salvarlo su una conclusione ravvicinata dei napoletani.

    Catanista.Com:
    ANDUJAR – 5,5 Incolpevole sul gol…poi però come al solito rimane l’unica incognita di un Catania perfetto

    Gol.Com:
    Andújar: 6 – Difficile opporsi al repentino tocco vincente di Cavani, solo in alcuni frangenti iniziali appare insicuro negli interventi.

    Joe,questo per dire,che anche se in alcuni casi Andujar ha preso la sufficienza,fanno notare comunque,che non da sicurezza al reparto.Perdonami,se riguardi bene il mio giudizio,oltre al voto,e ti sottolinei gli “errori che ho evidenziato e vai a rivedere la parita,vedrai che non ho pregiudizi.

  9. Ip Address: 95.246.102.38

    Vittorio,alla tua provocante ironia, :mrgreen: rispondo,che se avessimo avuto un portiere più umile e contento di giocare per la maglia che indossa,magari non avremmo vinto lo scudetto,ma avremmo potuto avere qualche punto in più in classifica,soffrendo meno nel raggiungere la salvezza negli anni precedenti. 😐 😐
    Per quanto riguarda,che sulle pagelle,potresti dire di tutto e il contrario di tutto,condivido al 100%. 😉

  10. Ip Address: 95.246.102.38

    TuttoMercatoWeb.
    Michele Criscitiello:
    “Mi scrivono da Catania, città e società, che da sempre seguo con attenzione. Mi chiedono di spendere due parole su Vincenzo Montella, giudicato male ad inizio stagione per essere un tecnico troppo giovane e per essere l’ennesimo azzardo di Lo Monaco, dopo i flop Atzori e Giampaolo. Ricordando che al mercato estivo del Catania, questa testata ha dato 6,5, è giusto rivedere i propri giudizi riconoscendo a Montella i meriti di questo grande avvio del Catania, nonostante non avessimo il minimo dubbio sulla forza e compattezza del gruppo. Montella sta interpretando bene la parte, senza eccessi di gloria, dimostrando di saper leggere bene le partite. Sarà contento il Direttore Lo Monaco se Montella accetterà un mio invito a cena, sperando di non dover replicare a fine stagione a conti invertiti.
    Non avrò, invece, il piacere di invitare a cena Marco Giampaolo, semplicemente perché a Cesena hanno chiuso i ristoranti”…

  11. Ip Address: 95.246.102.38

    CALCIOMERCATO.COM: CATANIA.
    Mmm… che Bueno!
    Aggiornato: 27 ottobre 2011
    Le voci di mercato si susseguono intorno al Catania. E’ dei giorni scorsi la notizia che vorrebbe el Papu Gomez come oggetto di interesse dell’Espanyol. Il secondo club di Barcellona da tempo ha manifestato concretamente il suo interesse per il calciatore ma alla fine nella scorsa estate non se n’è fatto nulla.

    Adesso pare sia tornato alla carica ma non è l’unico movimento attorno al club siciliano perchè il campionato ambizioso del Catania potrebbe portare il club di via Ferrante Aporti a rafforzare prossimamente la rosa messa a disposizione a Vincenzo Montella. La società rossazzurra ha deciso di puntare su un talento brasiliano con passaporto italiano di assoluto valore. Il nuovo obiettivo di mercato del Catania si chiama Danilo Petrolli Bueno, classe ‘83.

  12. Ip Address: 95.246.102.38

    ho trovato questo sito.

    TestataGiornalisticaSportiva.
    SiciliaSportWeb.

    ANDUJAR 5,5 Stavolta nulle le colpe sul gol lampo di Cavani che gli tira da due passi. Ma in tante piccole cose continua a palesare incertezze. In primis le uscite in presa alta, praticamente quasi sconosciute. Per la cronaca, non è poi chiamato a nessun intervento di rilievo.

    hihihihihihihihi…….. :mrgreen: :mrgreen:

  13. Ip Address: 95.246.102.38

    Jooooooooooeeeeeeeeeeeeeeeee……..’unni ‘minchia i ‘viristi ‘stì ‘miglioramenti????????? 😯 😯 :mrgreen: :mrgreen: 😉 😉 😆 😆

    Oggi è la viglia di halloween,perciò scherziamo. :mrgreen: :mrgreen:

  14. Ip Address: 95.246.102.38

    Va bene và,vi siete dati tutti per dispersi, :mrgreen: vado anch’io.Ciao a tutti!!

  15. Ip Address: 212.195.241.127

    😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯 😯

    Strano hai postato tutti catanesi i Napoletani

    Napoli todayCatania-Napoli 2-1, le pagelle
    „Catania: Andujar 6,5, Bellusci 6, Legrottaglie 6,5, Spolli 6,5, Izco 6,5 (33′ Delvecchio sv), Almiron 6,5, Lodi 6,5, Ricchiuti 7,5 (15′ st Barrientos 6,5), Marchese 7,5, Bergessio 7,5, Gomez 6,5 (31′ st Catellani sv). All. Montella 7“

    Gazzetta dello sport
    Andujar incolpevole sul gol voto 6

    Calciomercato.it

    CATANIA

    Andujar 6- Incolpeve in occasione del gol lampo firmato da Cavani, viene impegnato poco dai giocatori partenopei.

    Calciocatania.info to uno di Catania che non parla male

    CATANIA
    Andujar: Sembrerà strano ma non è stato impegnato più di tanto. In ogni caso l’argentino, dopo le insicurezze della prima parte di stagione, ha guadagnato fiducia e soprattutto ne da tanta anche ai compagni di reparto. VOTO 6.

    Ma cosi molti altri, come dicevo tutto ed il contrario di tutto, ma non mi dire che con Andujar sei imparziale 🙄 🙄 🙄 :mrgreen: :mrgreen:

  16. Ip Address: 85.41.235.41

    Eccomi son tornato adesso 😉 😉 😉 oggi è la giornata di Anjuva… rispetto alle partite di Genoa e Novara vedo nel ns. portiere un netto miglioramento 😈 😈 spero che continua su questa strada….
    non dimentichiamo che è un portiere della nazionale 😉 😉 😉

  17. Ip Address: 95.239.53.188

    Buongiorno a tutti.

    Peppe su Andujar sono d’accordo con te. Si vede che non è contentissimo di stare a Catania e su tanti palloni interviene con sufficienza. 😐

    Di contro, dico che alla fine circa il 50% delle testate giornalistiche gli han dato la sufficienza, mentre, invece, l’altro 50% gli ha dato il 5,5. Io metterei tutti d’accordo dandogli un 5,75. :mrgreen:

    Lux, chi ti succirìu?

    Saluti ed abbracci rossazzurri a tutti.

  18. Ip Address: 85.41.235.41

    CATANIA, l’appetito vien mangiando…
    30.10.2011 18:59 di Redazione ITA Sport Press

    Giornata di lavoro per i “leoni” di Montella che ieri hanno battuto il Napoli al Massimino. La squadra etnea ha sostenuto una seduta defaticante poi partite a pressione e lavoro atletico per tutti gli altri: in gruppo anche Capuano, ormai recuperato. Domani, lunedì, giornata di riposo a Torre del Grifo con la squadra che inizierà a preparare la gara contro il Milan a San Siro da martedì. Si sprecano gli elogi in questo momento per il Catania che ha inanellato ben sei risultati utili consecutivi contro avversari molto forti. Se l’appetito vien mangiando nulla vieta di pensare che anche Milano potrebbe diventare terra di conquista per i rossazzurri. L’importante è passare in svantaggio per poi avviare l’ennesima rimonta…

  19. Ip Address: 95.246.102.38

    Mongibello,sono d’accordo con te,5,75, alla fine non arriva alla sufficienza e poi,è vero,le testate giornalistiche si sono divise.Vittorio,avevo già detto che in alcuni casi ha preso la sufficienza,

    http://www.golsicilia.it
    Andujar: 5,5. Non può nulla sul gol di Cavani, ma pecca come sempre, di insicurezza: a ogni pallone che passa dalle sue parti, i tifosi fanno il segno della croce.

    http://www.sportmediaset
    Andujar 5,5;

  20. Ip Address: 95.246.102.38

    Joe,i siti che ho postato stamattina e questi,hanno tutti pregiudizi come me???????? :mrgreen: :mrgreen:
    Io non mi scordo che Andujar fa parte della Nazionale Argentina ma un esperto di calcio argentino (mea culpa che non l’ho postato al momento),ha anche ammesso,che Romero e Andujar,in Argentina è il meglio che hanno. Ha spiegato perchè i portieri Brasiliani si stanno distinguendo,mentre in Argentina la crescita,è zero.A volte,non si vuole vedere l’inevitabile,Andujar,ha dei grossi limiti tecnici e in certe situazioni si notano,come le uscite sulle palle alte.In molte occasioni ha mostrato insicurezza nei suoi interventi,non scordiamoci che voleva andare via,ha dichiarato che aspirava ad obbiettivi diversi da quelli del Catania (questo ci può stare,ma devi averne le capacità),però se non ha avuto mercato,un motivo ci dovrà pur essere,come mai la Lazio ha scelto Marchetti e non lui???.Non mi sembra che sprizzi umiltà,visto che lo scorso hanno a una domanda dei giornalisti sui malumori del pubblico per alcuni suoi errori rispose,”a me solo l’allenatore può dirmi se ho sbagliato”mancando di tatto.Comunque,è inutile stare qui a ripetere le stesse cose,quando le sue prestazioni saranno all’altezza di superare la sufficienza,siccome l’evidenza non si può negare,penso che troverà consensi nella maggioranza degli opinionisti,siti sportivi e organi d’informazione sportiva,ma fino a quando,tutti questi soggetti,saranno divisi al 50%,vuol dire che le sue prestazioni non hanno convinto del tutto.

  21. Ip Address: 85.41.235.41

    Peppe, la mia era una provocazione nulla di più tanto speriamo che migliorera con il passare del tempo 😉 😉 😉
    ma poi tanto scarso scarso non lo è, quest’anno dobbiamo solo sperare che ritorna quello di prima come giocava con mihajlovic……

    non dimentico mai le parate che ha fatto contro il Palermo 👿 👿 👿

  22. Ip Address: 85.41.235.41

    Questa è bella è diventato i diavolo : “a ogni pallone che passa dalle sue parti, i tifosi fanno il segno della croce.” 😆 😆 😆 😆 😆 😆

  23. Ip Address: 95.246.102.38

    Joe,stiamo discutendo, 😉 ,neanch’io mi scordo le buone cose che ha fatto quando c’era Mihajlovic,però l’errore rimane meglio impresso nella mente dei tifosi,perchè quasi sempre quando sbaglia il portiere,il pallone finisce in rete.Comunque,le due cose non andranno mai di pari passo,il portiere sta lì per parare e non fare entrare la palla in rete quando gli avversari ci provano,e quando un portiere ci riesce,solo in alcune occasioni spettacolari viene risaltato,per il resto,è il suo lavoro.Il ruolo del portiere,sappiamo tutti che è delicato e ci vogliono caratteristiche tecniche e caratteriali superiori agli altri ruoli del campo,per svolgere al meglio questo ruolo,una delle cose più importanti,è l’umiltà,Zoff n’è la più grande dimostrazione. A Catania,abbiamo sempre avuto un’ottima tradizione di portieri,se escludiamo Branduardi,che Vittorio dovrebbe ricordare benissimo e qualche portiericchio nelle categorie inferiori,per il resto,abbiamo sempre avuto portieri all’altezza della situazione,forse sono abituato “troppo bene”. Comunque,io penso che il difetto maggiore di Andujar,sia proprio l’arroganza,perciò sarà più difficile migliorare i suoi limiti.

  24. Ip Address: 85.41.235.41

    Anche Sorrentino si è beccato 4 gol domenica contro il Siena è non mi pare che è un portiere scarso, ripeto a dire quest’anno Andujar ha delle prestazioni altalenanti… avrà dei problemi grossi

  25. Ip Address: 212.195.241.127

    Caro beppe

    Chiariamoci una volta per tutte

    Io sulle tue pagelle in linea di massima sono d’accordo, dove non sono d’accordo e sullo sviluppo che tu dai alle stesse, da li quando ti dico che dici tutto ed il contrario di tutto e ti faccio alcuni esempi lampanti!!!

    1) Parli di Montella dicendo che vale il doppio di Simeone, ma tu critichi , Lanzafame Catellani Sciacca Andujar Potenza Marchese Ricchiuti tutti giocatori schierati regolarmente da Montella ed allora? come la metti è bravo Montella?

    2) Avevo detto che non ne parlavo più ma tu mi ci trascini, contro Fiorentina e Lazio ho criticato Montella perchè non ha fatto entrare Ricchiuti o Barrientos invece che Sciacca , detto da te giocatore attualmente di B, tu mi hai risposto che Ricchiuti contro l’Inter aveva giocato malissimo ed allora? come la mettiamo che contro il Napoli è stato uno dei migliori!! come del resto Barrientos

    3) Lodi e Almiron continui a dire che vanno bene, aspettiamo che rientri Biagianti e poi vediamo se uno dei 2 non va in panchina!!

    4) A Milano penso che se andiamo con un centrocampo come quello che abbiamo oggi ci faremo male, e meno male che il Milan (anche se spero che Cassano recuperi) a parecchi infortunati e scualificati ( Boateng)

    5) capitolo Lopez , partendo che sta bene perchè va in panchina, come la mettiamo con i 12 ml che il Catania sta svalutando? Montella che fà? fa entrare Catellani !!!! aspettiamo che intervenga Lo Monaco? vedi il calcio è strano, dalla stelle alle stalle è un attimo!

    6) Andujar 2 anni fà con Zenga è stato giudicato da tutti i media NAZIONALI il migliore del Catania, ora ammetto che non si è confermato al 100% ma essere attaccato ad ogni partita da tutti a Catania non ti fa giocare con serenità, io questo Week end ho visto parecchie partite che ti invito a vederne alcune, almeno i gol Chelsea Arsenal le pseudo papere di Cesch o Sorrentino o chi vuoi tu, oggi i palloni sono strani e dare la colpa al portiere è facile e con queste traittorie che prende il pallone è un azzardo che non vogliono correre, dimmi chi è quel portiere che esce se non sicuro al 100%

    7) Montella ho ancora delle riserve sulle sue scelte dovute, ma sicuramente ha una stella che lo protegge, ha scoperto il 3-5-2 grazie agli infortuni di Potenza (suo inamovibile titolare) Capuano e Alvarez, spero che continui ma con l’infortunio di Izco credo che già da domenica cambierà!!

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    1° messaggio a Montella

    Catania, Pulvirenti: “Maxi Lopez paga le tante voci di mercato”
    31.10.2011 12.03 di Luca Bargellini articolo letto 1621 volte

    © foto di Federico De Luca
    Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato ai colleghi de La Sicilia del prossimo impegno di campionato contro il Milan: “Rossoneri con assenze importanti? Stiamo parlando di una grande squadra, che volete che siano due assenti. Anzi, Allegri avrà problemi di scelta in meno. Chi toglierei al Milan? Sarò banale e dico Ibrahimovic. E’ uno dei pochi che può vincere una partita da solo. Il momento difficile di Maxi Lopez? Credo che stia scontando le tante voci di mercato che lo hanno coinvolto nella scorsa estate e che lo hanno disorientato. Sono convinto comunque che tornerà il nostro bomber”.

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    Ora per finire questa diatriba su Andujar ti posto un parere di uno dei più grandi portieri al mondo, Fillol è non di un giornalista o un tifoso di squadre avverse è in spagnolo lo puoi ( potete ) tradurre con google, perchè ora debbo scappare a più tardi!!! 🙄 🙄

    Ps: sto parlando del 2009 appena 2 anni fa poi a Catania è diventato un brocco!! MOTIVO?

    Elogios de Fillol a Andújar

    El mejor arquero argentino de la historia, Ubaldo Matildo Fillol, hizo comentarios elogiosos hacia su “par” de Estudiantes, Mariano Andújar.

    Tras la victoria del Pincha ante Lanús, el Pato sostuvo que el 21 albirrojo “demostró lo mejor de su repertorio técnico. En el primer tiempo aunque no lo inquietaron con peligro, tuvo una correcta participación con los pies y siempre estuvo atento. Y en el segundo, Lanús salió a buscar el descuento, pero se encontró con la muralla que armó”.

    “Buena ubicación y grandes reflejos fue lo que mostró ante un cabezazo de Fritzler a quemarropa que logró sacar de un manotazo y, luego, tuvo potencia de piernas para volar y mandar al córner otro cabezazo de Hoyos. Estas dos atajadas fueron clave para aguantar la victoria parcial de su equipo”, opinó.

    “En el juego aéreo se mostró seguro como siempre y ya no sorprende cómo se desenvuelve en este aspecto: se tiene mucha fe y su gran presencia le permite ir bien de arriba para atenazar la pelota o rechazarla cuando así lo requiere la jugada. También manejó muy bien a la defensa: gritó en todo momento para acomodarla y para sacar del área a sus compañeros con el objetivo de evitar que habilitaran a algún rival”.

    Para Fillol, “es positivo para el Pincha, y para cualquier otro equipo, tener un arquero que aparezca cuando lo exigen. Esto hace que sus compañeros puedan jugar tranquilos, además de saber que si fallan o son superados, detrás suyo habrá alguien de la jerarquía de Andújar”.

    Por todo esto, y por los cuatro partidos seguidos sin gol y ser uno de los arqueros menos goleados del torneo, “se ganó con creces el hecho de ser uno de los tres que eligió Diego Maradona para integrar la Selección local. Lo conozco desde hace tiempo y estoy convencido de que si llega a tener la oportunidad de jugar en el seleccionado, no la desaprovechará”.

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    Vittorio,da quello che leggo dal tuo post N.25,ho l’impressione che noi non potremmo mai chiarirci,mi sembra che tu,in buona fede,distorci quello che scrivo,dando una linea di interpretazione ambigua.

    sul punto 1) del tuo post,fai capire che io critico le scelte di Montella sui giocatori Lanzafame,Catellani,Sciacca,Andujar,Potenza,Marchese,Ricchiuti,questo a prescindere,mentre invece non è così,per qualche giocatore posso nutrire delle perplessità e magari non sempre condividere la scelta,ma non significa che stò criticando l’operato del tecnico.Su Marchese,ieri ho postato un mio commento,penso di essere stato abbastanza esplicito.

    Sul tuo punto 2),perdonami,ma non comprendo il nesso fra la prestazione deludente di Ricchiuti contro l’Inter e l’ottima prestazione contro il Napoli,ogni partita fa storia a se,mi sembra di avere riportato ciò che si è visto in campo e non solo io,ne più ne meno,dando i giusti meriti e le giuste “colpe” quando queste ci sono.Su Sciacca,ho detto che forse sarebbe stato meglio fargli fare un campionato in serie B,per una sua migliore crescita,attualmente non lo ritengo all’altezza della massima serie,se in futuro sarà in grado di smentirmi,tanto di cappello,non vedo cosa ci sia di strano in questo.Capitolo Barrientos,per me,in campo tutta la vita,però,fin quando Montella riesce a fargli ritagliare quegli spazi che col tempo dovrebbero portarlo (lo spero) in pianta stabile negli undici titolari,va bene così.

    Sul punto 3),cosa vuoi che dica,che Lodi e Almiron vanno male perchè in futuro dovrà rientrare Biagianti,quanto il capitano sarà in perfette condizione fisiche,se la dovrà giochera con gli altri,come è giusto che sia e non vedo perchè dovrebbe avere una corsia preferenziale,se poi,secondo te,Almiron e Lodi stanno fornendo prestazioni pessime,vuol dire che anche in questo non siamo d’accordo.

    Sul Punto 4),Vittorio,non sono io il tecnico del Catania,perciò non posso sapere a priori con quale centrocampo si schiererà il Catania e non sò cosa centro io in questo,vediamo cosa fa Montella e a partita finita,giudicheremo.Se non sbaglio,avevi detto che eri deluso dalle trasferte di Firenze e Lazio,perciò avresti voluto vedere cosa avrebbe fatto Montella con il Napoli,io risposi,”prima facciamola la partita e poi si vedrà”,mi pare che ha avuto ragione Montella.

    Sul punto 5),Vittorio,il calcio dei sentimenti come ai nostri tempi,non esiste più,questi signori,nessuno escluso (Mascara docet),tranne qualche rara mosca bianca,sono ben stipendiati per dare il massimo per la maglia che indossano,io sono stato e sono,un grande estimatore di Lopez,Ledesma e UDITE,UDITE,avrei voluto esserlo anche di Andujar.Ero orgoglioso che il Catania,avesse nell’organico un giocatore nel giro della nazionale Argentina dei Messi,Lavezzi,Tevez higuain,ecc….Però,la cosa che più mi fa imbestialire,è,quando,a paritre da Lopez,”che era finito nel dimenticatorio del calcio che conta” e grazie al Catania è tornato alla ribalta,cercano obbiettivi diversi,come la Fiorentina.Lopez non sta giocando,non per puro piacere di Montella,se no,Pulvirenti e Lo Monaco,non avrebbero dichiarato che Lopez deve alzare il culo dalla sella se vuole giocare titolare.Anzi,proprio tu,hai postato adesso il commento del presidente dandoti la risposta.

    Sul punto 6),sono in parte d’accordo con te sui palloni,ho visto Chelsea-Arsenal,hai ragione,Cech,ha sbagliato quattro volte,sui cinque gol subiti,ma nel Chelsea,sta andando tutta la squadra male (la difesa fa piangere),però non giustifica la cattiva prestazione di Cech,che rimane uno dei portieri più forti d’Europa.Su Sorrentino,ti inviterei a vedere e giudicare tutte le gare e poi fare un confronto.ricordo Andujar con Zenga,allora voglio farti una domanda e so che risponderai con sincerità.Secondo te,c’è differenza di quell’Andujar e quello di oggi? Se si,dipende solo dai palloni?

    Sul punto 7),Che tu abbia delle riserve su Montella,nessuno può dirti il contrario,sei libero di avere un tuo pensiero,io non ho mai detto che vale il doppio di Giampaolo e Simeone,sicuramente,ad oggi,sta dando dimostrazione di essere abbastanza preparato,non significa che non possa fare degli errori,l’importante che questi,siano sempre meno delle cose giuste.Di Giampolo non possiamo dire la stessa cosa e i risultati sono sotto gli occhi di tutti,a Catania,ha stravolto l’assetto tattico che durava da cinque anni. Simeone,se le cavata discretamente,portando il Catania alla salvezza,però,per mio piacere personale,non gradivo molto la sua interpretazione di gioco.Sul fatto che Montella abbia “scoperto”il 3-5-2,non penso,ne, che l’abbia scoperto,ne che abbia avuto fortuna,ha fatto di necessità virtù,”forzando”per necessità un modo diverso di fare calcio in questa squadra,anzi c’è da dargli merito della cosa,anche se più che i numeri,quello che conta,è l’interpretazione e l’applicazione del sistema di gioco.Montella,ad oggi,penso stia facendo un buon lavoro,soprattutto nel dare una giusta mentalità a questa squadra,nel frattempo i risultati sono consoni alle prestazioni.Debbo ripetermi,forse non hai avuto la possibilità di leggere qualche mio post,che si è perso quando il server,ha avuto problemi tecnici.In passato,abbiamo dato tempo,ad allenatori,che fino al girone d’andata,avevano portato il Catania non oltre la soglia dei punti salvezza e non esprimendo ungioco piacevole,perciò ripeto,aspettiamo almeno la fine del girone d’andata e poi tireremo le prime somme.Fino adesso,non puoi negare,che la squadra ci sta facendo divertire,magari,spero di no,potranno esserci tempi un pò più difficili,se e quando arriverano,vedremo di che pasta è fatto Montella.

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    Ho appena postato,se la trovo,posterò un’intervista di Zoff,non uno qualsiasi,ma uno dei più forti portieri del mondo di tutti i tempi.Vado a fare la ricerca.

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    http://WWW.IlPortiere.com

    Lazio, Zoff su Marchetti: “Un numero uno completo”
    Martedì 23 Agosto 2011 09:05 tuttomercatoweb.com Intervistato nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport l’ex portiere Dino Zoff ha parlato della situazione del numero uno della Lazio Federico Marchetti: “E’ un grande portiere. Non gioca da più di un anno? Non penso possa essere un grande problema. È un portiere giovane, con tanta voglia, che ha già dimostrato di avere qualità. Un numero uno completo, fa bene un po’ tutto. E’ difficile che Marchetti abbia perso l’abitudine al campo ed il ritmo partita. Basterà solo giocare 4/5 partite vere, di quelle che contano davvero. E poi sarà tutto naturale, esattamente come un anno fa”.

    FABRIZIO FERRON
    Abbiamo il grande piacere di iniziare le nostre interviste con Fabrizio Ferron che, oltre ad essere stato uno dei più apprezzati portieri degli ultimi vent’anni, giocati tutti ai massimi livelli, è oggi un grande conoscitore del nostro calcio, con un’attenzione particolare al mondo dei giovani portieri.

    1. Cosa fa Fabrizio Ferron oggi?
    Preparo i portieri del Modena. Inoltre da qualche anno, insieme a Nello Cusin, curo una scuola per portieri a Bologna (n.d.r. vedi http://www.scuolaportieriuno.it)

    2. Com’è la situazione dei portieri in Italia?
    Non stiamo vivendo un grande periodo sotto questo punto di vista o, perlomeno, stiamo vivendo una fase di transizione. La mia opinione è che sono venuti a mancare i punti di riferimento. La legge Bosman (decreto-legge 20 settembre 1996 n 485, convertito nella legge 18 novembre 1996 n. 586, cosiddetta legge BOSMAN, dal cognome del calciatore belga che ricorse alla Corte di Giustizia europea per vedere riconosciuta la possibilità di trasferirsi ad un’altra società sportiva senza l’obbligo da parte di quest’ultima di pagare una indennità al titolo di trasferimento) ha fatto venire a mancare l’interesse delle società per i vivai, che precedentemente avevano interesse a curare e formare i giovani perchè poi sarebbero diventati patrimonio delle società stesse. In tale contesto la figura dell’allenatore dei portieri preparato e capace diventava preponderante. Oggi le maggiori società italiane in linea generale si disinteressano dei vivai con il risultato di far crescere i giovani senza le basi tecniche fondamentali.

    3. Perchè negli ultimi anni abbiamo assistito a questo proliferare di portieri stranieri? Sono meglio dei nostri o è colpa dei procuratori?
    Alle società professionistiche oggi conviene comprare un portiere piuttosto che crescerlo al proprio interno, così si vanno così a cercare i portieri all’estero. Questi, molto spesso, sono più preparati fisicamente di quelli italiani e costano meno, per cui si cerca di migliorarli a livello tecnico e tattico, e si mettono in campo.

    4. Secondo te oggi in serie A ci sono portieri tecnicamente validi?
    Se parliamo da questo punto di vista, io dico che è difficile trovare un portiere oggi che abbia le qualità tecniche dei portieri di qualche anno fa.

    5. Ma se dovessi fare un nome?
    Uno tecnicamente ben impostato? Antonioli.

    6.Per il portiere cosa è cambiato negli ultimi 20 anni?

    Il calcio oggi è molto più veloce e i portieri devono avere totale confidenza con i piedi. Poi, i parametri fisici del portiere non sono più gli stessi di una volta. Oggi per poter stare a certi livelli devi avere un gran fisico, ma il vero punto dolente è un altro. Oggi assistiamo a portieri fisicamente fortissimi e alti due metri, che però magari hanno grosse difficoltà ad uscire. Poi si dà la colpa alle situazioni, ai palloni, ma il problema vero è che manca l’attenzione e la cura della tecnica, la ripetitività del gesto e del movimento che rende abitudinario sin da giovani un certo movimento, che lo affina e lo migliora.

    7.Hai messo l’accento sulla tecnica. Cos’è la tecnica per un portiere? A cosa serve e quanto è importante?
    E’ fondamentale. E’ quella che ti dà la coordinazione e la rapidità necessaria per effettuare il movimento. Purtroppo oggi è sottovalutata.

    8.Fino ad alcuni anni fa la maggior parte dei portieri aveva un impostazione tecnica consolidata e similare che portava ad affermare che gli italiani erano i migliori del mondo. Oggi, nonostante molti allenatori dei portieri attuali siano gli stessi portieri che giocavano allora, come mai l’impostazione tecnica appare meno curata? E se gli “addetti ai lavori” se ne rendono conto perché non dicono nulla?

    Un grande giocatore non sempre è un buon allenatore. Ogni esercizio, ogni movimento va assimilato ma va anche pensato e analizzato. Senza questa capacità non si riesce a trasmettere gli insegnamenti giusti. A ciò si aggiunga il contesto in cui ci si muove oggi, di cui in parte ho accennato prima, che esige risultati in tempi rapidissimi.

    9.Descrivi le caratteristiche di Ferron portiere.
    Bè, potevo contare su una buona rapidità, oltre alla tecnica, l’agilità e il coraggio, ma soprattutto avevo la capacità di isolarmi dal contesto e mantenere la concentrazione.

    10.Per molti anni Buffon è stato considerato il miglior portiere al mondo nonostante dal punto di vista tecnico forse non possa ritenersi impeccabile. Vuol dire che anche senza una impostazione tecnica ineccepibile si può comunque arrivare a livelli eccelsi. Quali sono le caratteristiche che possono aiutare?

    Il portiere deve trasmettere serenità e tranquillità, ai propri compagni ed anche agli avversari. Essere dotati tecnicamente è fondamentale e risolve le situazioni, ma l’importanza del portiere nel contesto della squadra si valuta dalla posizione che egli assume tra l’area piccola e il dischetto del rigore. La tecnica è inutile se non si è capaci di gestire la propria area e la propria difesa. A ciò aggiungerei tutti quei meccanismi che si costruiscono con il tempo e l’esperienza, quali la capacità di reagire e mantenere la tranquillità in caso di errori e, soprattutto, la lettura delle giocate, doti quest’ultime in cui Buffon è straordinario.

    11.Devi valutare un giovane portiere: cosa guardi?
    Guardo come si muove nella propria area, come si posiziona tra la linea difensiva e la porta nelle varie situazioni. La tecnica non mi preoccupa perché tanto viene acquisita con gli esercizi.

    12.Che ne pensi del vorticoso turn-over dei portieri cui assistiamo in serie A?
    Una volta le squadre avevano il numero uno, che era il titolare inamovibile, e un secondo portiere, meno bravo. Nel contesto attuale questa impostazione non può più essere vincente. Bisogna avere due portieri, entrambi bravi. Poi giocherà quello che trasmette più tranquillità e sicurezza, anche se tecnicamente meno dotato. E’ evidente però che in un ruolo delicato come quello del portiere il turn-over cui assistiamo tra i professionisti è eccessivo e controproducente. Il portiere non può giocare tranquillo pensando che al primo errore verrà sostituito.

    13.Cosa faresti se potessi inventare la ricetta per far tornare i portieri italiani ai massimi livelli?
    Imposterei tutto ripartendo dai più piccoli. Darei grande importanza alla coordinazione di base (non dimentichiamoci che la coordinazione è fondamentale per poter ottenere, un domani, sicurezza nel gesto tecnico) e alla tecnica, sin da giovanissimi. Grande cura dovrebbe essere adottata nella scelta dei preparatori dei portieri, anche e sopratutto dei più piccoli.

    14.Ringraziandoti per la disponibilità, cosa possiamo dire, ancora?
    Io dico che il ruolo del portiere è un ruolo bellissimo. Non bisogna inventarsi chissà quali cose nuove, ma lavorare con passione, studiandolo e migliorandolo nelle sfumature. A volte basta un piede puntato in modo sbagliato o le spalle in posizione non corretta per rendere inefficace un movimento. Oppure, talvolta è sufficiente curare un certo tipo di lavoro sulle caviglie per ottenere grandi progressi sull’agilità e forza esplosiva. Sono queste le piccole cose su cui lavorare e migliorare.

  31. Ip Address: 95.246.102.38

    Cassano, l’Ansa annuncia:
    «È ictus ischemico»Il Milan: «Non commentiamo diagnosi e voci provenienti da fonti che non siano la società o il Policlinico, in attesa di ulteriori accertamenti ed esami medici che stabiliranno l’effettiva diagnosi»
    Un grosso in bocca al lupo a Cassano.

  32. Ip Address: 95.246.102.38

    Gazzetta dello Sport.it
    La Moviola:
    CATANIA-NAPOLI 2-1 — Proteste del Napoli per l’espulsione di Santana. Non è scandalosa. Il primo giallo il centrocampista argentino lo prende per un intervento in ritardo su un avversario. La seconda ammonizione, invece, è per un fallo non cattivo, ma da dietro, su Ricchiuti. L’arbitro Celi è forse severo, ma non prende un abbaglio. Regolare l’1-1 del Catania: il tiro di Gomez sbatte contro il braccio di Zuniga (involontario), Marchese rientrato in tempo dal fuorigioco riprende la palla e segna.

    Per tutti quei lestofanti,che hanno cercato di mettre in dubbio il gol di Marchese,dichiarando,che era in fuori gioco.
    Mazzarri,beccati questo!!! :mrgreen:

  33. Ip Address: 88.66.9.132

    bravo Peppe ad aver postato quest ‘ìntervista di Zoff
    adesso avete capito perchè io dico che il buon andujar a sbagliato sport ?
    io da ragazzo giocavo portiere e senza che nessuno mi avesse spiegato un caxxo le uscite le sapevo fare e sopratutto istintivamente sapevo quando era il momento di uscire e quando di stare fermo e aspettare fino all’ùltimo secondo , queste cose le sapevo fare istintivamente con semplicità
    e adujar l’istinto del portiere non c’è l’hà io ste cose le vedo andujar e bravo sulla linea ma incapace nelle uscite per questo a sbagliato sport la pallamano per lui era perfetta

  34. Ip Address: 79.10.8.174

    buonasera a tutti amici rossoazzurri ciao peppe58 bella disamina buona la quotazione dei voti 😉 😉

  35. Ip Address: 95.239.56.79

    Buongiorno a tutti.

    Leggo, leggo, leggo ….. va beh! E’ chiaro, chi la vede in un modo. chi la vede in un altro….. però tutto in modo pacifico e da persone perbene! Mi fa immensamente piacere! Questo è un vero sito libero dentro il quale ognuno di noi confronta i propri pareri con quelli degli altri in modo civile. :mrgreen:

    In ogni caso, abbiamo 14 punti e, per ora, na sintèmu sempri s…..

  36. Ip Address: 95.247.11.53

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao mongibello!!!
    Scrivi giusto abbiamo 14 punti in saccoccia e la Nostra squadra gioca anche bene.
    Sperare che faccia un buon Campionato e’ possibile ma cerchiamo sempre di tenere i piedi a terra perche’, noi tifosi, a volte ci esaltiamo troppo e altre volte ci deprimiamo molto.

    Un pensiero lo faccio per Nicola (Caruso) da Bergamo che da lassu’ sara’ molto contento come si sta’ comportanto la sua amatissima squadra, che riposi in pace.

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!!

  37. Ip Address: 82.145.209.66

    buon giorno a tutti pari! Ciao me frati pippo! Attruvasti a qualcuno pi giri a milano dumimica?? Mi dispiace ca non ci pozzu veniri, aiu ospiti e mi accontenterò di sbirciare ogni tanto la tv! Si ci vai tifa macari pi mia…………
    Io spero che montella riesca a svegliarlo sto andujar e visto come a rimesso in sesto giocatori che a parer di molti non valevano niente e io mi aspetto un risveglio del nostro portiere e sicuramente la fiducia datagli fino ad ora porterà i suoi frutti………………

  38. Ip Address: 82.145.211.127

    ..ciao Giorgio mi aggrego a te nel pensiero a Nicola, Caro Amico ti stai addivittennu a dassupra a viriri stu bellu Catania !Ciao FRATELLO SEI SEMPRE NEI NOSTRI CUORI……….

  39. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…….

    Ciao Nicola sei sempre con noi……………..

    —————————————————-FORZACATANIA———————————————–

  40. Ip Address: 93.46.23.134

    Buongiorno a tutti..
    Gran bel Catania..

    ANDUJAR 6 Più spettatore che
    protagonista. Un solo intervento
    importante su conclusione di
    Lavezzi.

    Gazzetta dello Sport

    Non mi piace certo Andujar ma specie nella partita contro i partenopei non ha nessun errore sulla coscienza

  41. Ip Address: 79.51.225.24

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,come ebbi a dire qualche tempo fa,non ho conosciuto Nicola,ma mi associo al vostro pensiero.

    Ho problemi di connessione,ho chiamato la telecom e mi hanno detto,che c’è un problema alla centrale in tutta la Sicilia,ci stanno lavorando e sperano di risolvere il problema entro domani sera.

    Grazie Angelo.
    Mongibello,io con Chiarezza ci siamo “scontrati” spesso,soprattutto su Andujar. Agli inizi della nostra conoscenza,gli “scontri hanno avuto in qualche occasione i toni un pò accesi ma per il resto,c’è sempre stato un confronto nel rispetto altrui.Non sempre si possono condividere le opinioni di tutti,ma fa parte del modo del calcio,nel mio caso,visto che compilo le pagelle,so benissimo che sono “esposto” a considerazioni che possono essere lontane dalle mie,questo però,mi da modo di aprire un dialogo e confrontarmi con gli altri.Spesso restiamo sui nostri passi,però dal confronto c’è sempre qualcosa da prendere.

  42. Ip Address: 88.66.59.151

    Buongiorno a tutti
    un pensiero da parte mia per Nicola

    volevo solo aggiungere che

    in futuro per non urtare la sensibilità di qualcuno eviterò di esprimere
    i miei pensieri sui singoli calciatori del catania

  43. Ip Address: 95.251.28.57

    Ciao Giorgio, Angelo, Peppe (tutti rui), Joe, Lux e tutti gli altri.

    Mi associo al pensiero a nostro buon Nicola e mi auguro che gioisca insieme a noi per come si sta comportando il Catania in questo campionato.

    Caro Matteo, per ora nessuno mi fa compagnia e sono molto combattuto se andare da solo come ho fatto a Brescia oppure starmene a casa. Penso che deciderò all’ultimo momento. 😐

    Caro Peppe, gli “scontri” su come la pensa uno e su come la pensa l’altro ci stanno. Io, personalmente, Vi ho elogiato nel vostro comportamento che mi pare sia solo da persone civili e da signori. Mi auguro che sia sempre così! 😉 E’ chiaro che non elogio soltanto Voi, ma il sito e tutti quelli che ci scrivono che è frequentato, ripeto, da persone “perbene.”

    Caro Lux, scrivi tutto quello che pensi e non aver timore di urtare la sensibilità di nessuno. Siamo liberi di esternare i nostri pensieri……e poi siamo tutti bravi ragazzi! 😉

    Una buona giornata a tutti voi.

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare.

  44. Ip Address: 95.247.11.53

    Lux!!! 😉 😉 😉
    Nu fa a cusi!!!
    Il calcio e’ bello per questo!!! 😀 😀 😀

  45. Ip Address: 95.247.11.53

    http://www.cataniaunafede.com/index.php/news/notizie-flash/8632-meno-rosso-azzurro-

    Salve raga’!!!
    Ascoltate questi ragazzi!!!

    Buon appetito a tutti!!!

  46. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti…..
    Ciao Peppe 78, ma dove sei stato tutto stu tempo 😉 😉 😉 scrivi più spesso…..
    Lux puoi dire quello che vuoi 😯 😯 😯 sfogati che ti fa bene….
    Siamo qui a sentirti come prima più di prima.
    Per AnJova fino quando porta la maglia del Catania io non smetterò mai di incoraggiarlo 😕 😕 😕 basta che non fi incavolare 😀 😀 😀

  47. Ip Address: 79.10.8.174

    buonpomeriggio a tutti amici rossoazzurri io non o conosciuto nicola ma mi associo al vostro pensiero forza catania sempre che sia sempre combattente come la tifoseria di tutti i catanisti

  48. Ip Address: 188.11.54.190

    Buon pomeriggio a tutti gli amici rossazzurri presenti e assenti, 😉
    Mongibello,d’accordo al 100% con il tuo post N.43 😉 ,per Milano,spero che trovi qualcuno a farti “compagnia”,io ho già dato in passato e la mia povera schiena,adesso si sta godendo un meritato riposo. :mrgreen:
    Lux,non penso che dicendo la tua potrai urtare la sensibilità di qualcuno,e se così fosse,sarebbe un problema suo e non tuo,perchè,se la memoria non m’inganna,non ti ho visto mai insultare nessuno in questo sito.Anzi,scrivi poco rispetto a qualche tempo fà,non so se hai letto un mio post di qualche mesetto addietro,quando mi sono “lamentato”, 😕 che in questo sito si stava scrivendo poco.Tutti quelli che ho conosciuto in questo sito,quando ritardate a scrivere,si sente e si vede,come stavamo dicendo con Mongibello,non sempre possiamo condividere le nostre opinioni,è giusto così,la diversità,è il sale del dialogo e del confronto.Io e Chiarezza,su alcuni concetti del calcio non troveremo mai sintonia d’intenti ma va bene così,che diamine,almeno animiamo un pò la discussione :mrgreen: e seppur inconsciamente,forse ha ragione quando dice che a volte lo tiro dentro,vuol dire che la sua opinione,seppur diversa dalla mia,la tengo in considerazione,com’è scontato che ritengo altrettando importante quella di tutti voi,non che abbiate bisogno della mia “conferma”,ma è solo per evidenziare l’importanza di tutti quanti. 😉 😉

  49. Ip Address: 188.11.54.190

    IL MALEFICIO DI PIETRO LO MONACO
    01.11.2011 00:00 di Marco Platania
    Chi sarà l’undicesimo giocatore a sgombrare il “campo”? Per adesso nessuno conosce il suo nome. Nemmeno l’amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, artefice del terribile maleficio. Un rito voodoo dai contorni esoterici, un alone di magia nera che, per l’occasione, si è tinta di rosso e azzurro. Prendi una bambola, la immergi nel cratere centrale del vulcano Etna, la infilzi con aghi affilati e la nascondi nella pancia di un elefante. Dimenticavamo un dettaglio: ogni bambola indossa una maglia del Catania personalizzata, ma non si tratta di giocatori: il sortilegio colpisce soltanto gli allenatori e il “campo” è la panchina; tutti erano (sono) a rischio: da Costantini a…Montella! Il rito si consuma nei meandri più misteriosi degli spogliatoi del ‘Massimino’…

    NON E’ MAGIA NERA: E’ VENDETTA ROSSOAZZURRA

    Nel settembre 2010, quando Marco Giampaolo sedeva sulla panchina del Catania ci eravamo permessi di dare un consiglio all’esperto allenatore di Bellinzona: non lasciare il Catania perché la maledizione di chi siede sulla panchina del ‘Massimino’, si ripete con spaventosa regolarità. Non ci ha voluto ascoltare…La storia si è ripetuta pochi giorni fa, con l’esonero di Giampaolo da parte del Cesena dopo l’addio al Catania della scorsa stagione quando venne sostituito dall’argentino Diego Pablo Simeone (oggi sulla panchina del Racing Avellaneda, lontano dalla capolista Boca, ma quanto durerà?). Scongiuri, corni e ferro non bastano. Sin dalla preistoria del ‘lupo’ Pulvirenti e della ‘volpe’ Lo Monaco, quando nel 2004, dopo pochi mesi dall’insediamento in società, Costantini venne esonerato dopo undici giornate, proseguendo la sua carriera prima a Salerno poi a Porto Torres, per finire la sua parabola discendente in Lega Pro Seconda Divisione con Colligiana (esonerato alla nona di campionato), e Sacilese. Nemmeno la corazza del padre di tutti gli ‘Aggiustatori’, Nedo Sonetti, è riuscita ad attutire le frustate di magia lanciate dal ‘mago’ Petrus di Torre Annunziata. Dopo l’esperienza in rossoazzurro nella stagione 2004-2005, Sonetti ha collezionato tre esoneri: a Cagliari, Brescia e Vicenza. Così la società etnea decise di puntare su Pasquale Marino da Marsala, reduce da un’esperienza tutto sommato positiva in serie B sulla panchina dell’Arezzo. Dopo un biennio è stato l’artefice della promozione in serie A del Catania dopo 23 anni d’assenza dal grande palcoscenico, entrando di diritto nel cuore dei tifosi. Ma non si poteva chiudere un occhio? Neanche a parlarne. Dopo aver trionfato in rossoazzurro, Marino è migrato in Friuli dove ha ottenuto un piazzamento valido per l’Europa League alla prima stagione ma, nel 2009, è stato esonerato in luogo di Gianni De Biasi. Ripartito da Parma, Marino ha dovuto fare i conti con il secondo esonero nell’aprile del 2011, dovuto al quartultimo posto dei ducali in campionato. Ma non è andata meglio nemmeno ai suoi successori. Silvio Baldini è stato cacciato prima a Empoli e poi, poche settimane fa, a Vicenza; Walter Zenga, grande protagonista della salvezza del Catania nel 2009, ha tradito la piazza etnea accasandosi a Palermo e ha subito forse il maleficio più terrificante: esonero in rosanero dopo soli cinque mesi, poi l’esperienza anonima all’Al-Nassr, dove non percepiva stipendio ed è stato costretto a dimettersi e, infine, l’approdo a Dubai nell’Al-Nasr dove tutt’ora esercita la sua professione. Se Gianluca Atzori alla Sampdoria e Sinisa Mihajlovic alla Fiorentina traballano ma, per il momento, restano in piedi tra contestazioni, fischi, lanci di uova e ingiurie irripetibili, Marco Giampaolo, lo stratega svizzero che avrebbe dovuto conferire gioco e pragmatismo a Catania, piange il secondo progetto fallito dopo la risoluzione consensuale del contratto dello scorso gennaio col club etneo. Dicevamo che il Cesena ha deciso di esonerarlo dopo cinque mesi a causa dell’ultimo posto dei romagnoli in classifica e di un gioco che latitava pericolosamente. Insomma di “svizzero”, c’è solo la puntualità dell’esonero. Detto di Simeone, non ci resta che porgere i nostri migliori auguri a Vincenzo Montella, che col suo ‘Aeroplanino’ rischia di scontrarsi in volo con un boeing della Wind Jet appositamente congegnato da Lo Monaco e Pulvirenti. Se onorerà il suo contratto biennale tutto filerà liscio altrimenti, il maleficio sarà pronto a colpire ancora. La storia insegna ed è buona consigliera: guai a lasciare Catania, la bamboletta con ali da aeroplano è già pronta nello sgabuzzino…

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    Torre del Grifo: Lo Monaco a ruota libera sui temi caldi
    News – Rassegna Stampa
    Scritto da Daniele Di Frangia
    Martedì 01 Novembre 2011 16:55

    L’amministratore del Catania Pietro Lo Monaco,ha tenuto “banco” per cinquanta minuti nella sala delle conferenze,nel centro sportivo in quel di Torre del Grifo.Ha illustrato in modo ampio i temi calcisti che coinvolgono il Catania,non ha risparmiato una stilettata a Mazzarri per il comportamento avuto dal tecnico partenopeo dopo la gara del Massimino.Cosa importante da sottolineare,gli auguri ad Antonio Cassano,da parte dell’amministratore e della società.

    “Avevo deciso per il silenzio stampa. Troppe discussioni e chiacchiere. Montella doveva durare un giorno e mezzo, adesso lo si paragona a Guardiola. Bellusci da bidone a papabile nazionale. Catania da salvezza a Champions League. Evito allora che a parlare siano i pupi, parlo io. Quest’anno ho parlato pochissimo e mi auguro si continui così fino all’ultimo. L’euforia è da un punto di vista un sostegno al lavoro, ma può essere anche dannosa, chi non è abituato va troppo in là con la testa. Siamo una buonissima squadra, possiamo far bene, non manca nulla, possiamo prenderci e dare belle soddisfazioni ma per far ciò serve un processo migliorativo di mentalità. Siamo in lavori in corso. Se ci riusciremo potremo ambire a campionati di grosso spessore.

    “Delvecchio e Marchese sono l’esempio di giocatori che nell’immaginario popolare avrebbero dovuto avere poco spazio ed invece con i loro sacrifici sono riusciti a ritagliarsi un ruolo importante. Quando abbiamo cominciato a parlare di ciclo terribile ho detto alla squadra di giocare partita dopo partita, ed oggi dopo appena quattro delle cinque partite di quel ciclo ci ritroviamo con otto punti, una media di alta classifica contro avversari prestigiosi. Vuol dire tanto e sarebbe delittuoso non continuare migliorando. Il Catania, non c’è da sorprendersi, può battere chiunque. Certo le partite vivono anche di episodi. L’espulsione di Santana è stata un episodio favorevole ma il successo è stato ampiamente meritato al di là dei 15′ finali dove abbiamo sofferto un pochino. Anche a Roma contro la Lazio, o contro la Fiorentina, contro l’Inter, non c’è stato nulla di casuale. Possiamo fare risultato a Milano, ce l’abbiamo nelle corde. In una partita del genere ha solo da perdere il Milan. Se dovessimo perdere amen, se dovessimo fare un acuto sarebbe un’eccezionalità. E’ una partita difficilissima, soprattutto per il Milan.

    “Prendiamo a volte goal più che evitabili. Come contro il Napoli. Sono delle deficienze che dobbiamo migliorare. Non è vero che per reagire dobbiamo essere stimolati. Siamo coscienti del nostro valore. Cerchiamo sempre di far la nostra partita, adesso dobbiamo aver la forza di non fermarci, chiudere prima la partita, abbiamo già dimostrato di aver il carattere per farlo.

    ”Il Catania ha sempre giocato con il 4-3-3, a parte brevi parentesi con Marino e Giampaolo. Il 3-5-2 è nato casualmente prima della partita contro il Novara e a causa di tante defezioni in difesa. Legrottaglie non si reggeva in piedi ma ha giocato tutta la partita con sacrificio. Sta dando risultati importanti, sia in possesso che non in possesso palla. Se ha funzionato così tanto è perché la rosa è capace di giocare con diversi moduli.”

    “Il risultato della domenica deriva dal lavoro prodotto in allenamento. Mi aspetto una squadra feroce, forte della serenità e della soddisfazione di aver fatto prestazioni importanti. E’ un momento in cui il ferro è caldo e va battuto. Facessimo risultato a Milano cambierebbe poco. L’obiettivo dei 50 punti non è certamente un traguardo che ci poniamo. Il nostro obiettivo è compiere il processo di maturità. Quando riusciremo a scendere in campo sempre con determinazione feroce di far risultato allora nessun traguardo ci sarà precluso.

    “Mazzarri è così, quando le partite non vanno per come se le immagina le vive a modo suo. Ha fatto una scelta in virtù dell’impegno contro il Bayern, puntando su qualche giocatore fuori ruolo o che aveva giocato poco fino ad allora. Mi sarebbe piaciuto un approccio più sereno da parte sua, verso la sconfitta. Si lamente sempre quando perde, mai quando vince. Non aver salutato Montella, e soprattutto il suo labile, non è un atteggiamento serio e corretto. Non conta niente dire che negli spogliatoi si siano salutati. Con quel gesto Mazzarri è sembrato di tutto di più ai milioni di persone che hanno visto il suo “stai buonino”. Negli atteggiamenti, nelle posture mi è sembrato il Mourinho dei poveri. Il cielo è distante, i piedi vanno mantenuti a terra. Dio ce ne sono due, Lui e Mourinho.. per un terzo non c’è spazio.

    Maxi ha pagato le vicende dell’estate. Qualcuno è stato scorretto, palesandogli degli accordi che non erano stati fatti. Nelle ultime due partite l’ho visto nettamente migliorato. Da qui alla fine della stagione darà il suo apporto. Che poi si riesca a venderlo o meno alla fine dell’anno, se l’operazione sarà consona la faremo, altrimenti resterà qua. Da qui alla fine del campionato non escluderei un Maxi a quota 12-13 goal.

    “Non c’è mai stato nessuno che ha criticato Barrientos, non ha mai giocato prima d’ora. Barrientos per me è il calcio, tecnica, inventiva, a vederlo giocare ci si riconcilia col gioco del calcio. Bisogna dirgli bravo per quello che ha fatto in questi due anni. Ha rischiato seriamente di non poter più giocare a pallone, l’abbiamo aspettato allora, continuiamo ad aspettarlo. Lui deve, in Italia, diventare un atleta. E’ bastardo al punto giusto in campo, deve migliorare la cifra fisica. E’ il futuro del Catania. Di suo ci sta mettendo parecchio, è volitivo, ha personalità. Lui non andrà via dell’Italia se non si impone. A costo di cementarlo, in una bara, va via da qua solo quando dimostrerà il suo valore.

    “Per Llama abbiamo il cuore a pezzi. Da un anno e mezzo non riusciamo a metterlo in campo perfettamente guarito, quel che succede anche a Biagianti. Sono valori aggiunti importantissimi. Llama può dare moltissimo, nel suo ruolo non vedo tutti questi grandi campioni in Italia. Club importantissimi erano piombati su di lui dopo le pur poche apparizioni. Suazo l’avevamo quasi recuperato, questo infortunio muscolare è solo un incidente di percorso, ha forza ed umiltà per superare questo infortunio. Da lui ci aspettiamo un contributo importante.

    “Le notizie che arrivano su Cassano mi auguro non siano così gravi come quelle che leggiamo. Mi auguro le possa superare il prima possibile. Lo vedremo presto in campo. Posso solo augurarmi che la guarigione avvenga nel più breve tempo possibile. E’ uno dei pochi giocatori capaci di infiammare una piazza da solo. Lo aspettiamo con tutto l’affetto possibile.

    “Montella era tra i primi ad esser candidato come allenatore più probabile a venir esonerato. Anche se il Catania dovesse aver problemi grossissimi l’allenatore è e rimarrebbe Montella. E’ un giovane ma esser giovani non è un demerito. L’esperienza non la si va a comprare, la si assimila. Ha una gran voglia di sapere, aggiornarsi, vivere in campo il calcio a 360° mi fa solo ben sperare. Abbiamo parlato tante volte, qualsiasi tecnico venga qua sa del supporto dell’azienda. Io lo considero come un giocatore, lo stiamo allevando, gestirlo per poi vederlo partite per lidi più prestigiosi, da qui a qualche annetto. Ha tutte le qualità in embrione per imporsi a livelli importanti. Gli dico spesso (scherzando, ndr) che l’unico problema che ha è il fisico..

    “I giocatori che aspetto sono Legrottaglie, stoico nel giocare con un problema fisico addosso, può migliorare ancora del 50%. Mi aspetto che migliori Almiron, lui è qui per esser un punto di riferimento, può esserlo ma deve inserirsi e sentire la nostra realtà, sentirsi trasportato dall’idea e dal progetto. Poi Llama, Biagianti, Suazo. Andujar è uno dei migliori portieri in circolazione, qualche episodio sfortunato potrebbe indurre qualcuno a pensare possa aver qualche problema ma non è nulla di preoccupante. Da poco ha conquistato anche il posto da titolare nell’Argentina. Da lui mi aspetto un miglioramento, può dare tutto quello che ci aspettiamo da lui.

    “Do’ atto ai calciatori del Napoli di aver dato tutto. Non è facile giocare contro di noi, ma hanno perso. Ha perso l’Inter, quasi la Juventus, ci sta potessero perdere. Mi aspettavo qualche parolina di elogio. Era la partita meno adatta per Mascara. Pretendere che facesse la differenza qua a Catania era da illusi. Il sentimento conta, ha fatto una discreta gara ma senza la cattiveria di chi vuole essere determinante, l’emozione l’ha inibito.

    “La situazione dei diritti TV è in alto mare. Sul digitale terrestre sarà difficile vedere il Catania. I diritti sono di Dahlia, adesso restano invenduti perché le proposte ricevute sono inadeguate.

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    Hoooo e va bene continuerò come prima
    cmq passando ad altro mi ha fatto molto piacere leggere di LoMonaco
    che ha restituito pan per focaccia a quell rosicone di allenatore del Napoli
    che e veramente un gran c.s.o ma prima o poi dovranno imparare ad avere più rispetto di noi lui e tutti i ce.si come lui

    ciao a tutti

  52. Ip Address: 188.11.54.190

    Stavo per uscire,vado alla sagra dell’iris a Tremestierietneo,prima di andare ho detto,diamo un’ultima sbirciatina e chi ti trovo,Luuuuuux,bravo,devi scrivere. 😉 😉
    Ragazzi,buona serata a tutti,ciaooooooooooo 😉 😉

  53. Ip Address: 79.10.8.174

    ciao peppe58 buona sagra 😉 😉

  54. Ip Address: 95.251.36.147

    Grande Lux!! :mrgreen:

  55. Ip Address: 95.251.36.147

    Carùsi, taliàti chi attruvài! :mrgreen:

    Lu Mungibeddu
    Varda lu Mungibeddu comu fuma,
    nuvuli janchi, da carvunedda pura,
    quantu è ranni sta bedda criatura,
    cu la pipa sempri ‘nta vucca sta.

    E quannu non fuma fa scirviddari, sicuru!
    na cumparsa ni voli fari,
    ‘nta notti, ‘nto jornu, cumincia a trimari
    finu a quannu una o cchiù botti fa.

    Pari siddiata! chi vuci, chi fumu!
    Sta vota niuru ievi addivintatu ‘nta
    tuttu lu celu nu ciumi ha ittatu, ca
    appressu a lu ventu si ni va.

    Poviri li genti ‘nta li paisi beddi
    ca sutta lu fumu sunu nicareddi.

    Chiovi pariggiu! pitruzzi e cinisi
    ‘ncumincia a cascari supra a li casi,
    tantu finittu e camurriusu
    cummogghia li strati e ogni purtusu
    ca dopu jorna pulizziari ni fa.

    Ma ‘nta la notti, si iarzi li occhi versu
    lu munti nu ciumi di luci russu lu focu
    ca scurri e coci tutti l’arburi ca stannu dda.

    Passu li uri a taliari la paci ca c’è, lu
    ciumi ca scurri, tantu dannu putissi
    fari ma quantu è beddu ristari ca.

    Li genti di lu nord, ca stannu luntanu
    penzunu ca nuatri non capemu lu
    piriculu c’avemu, e ni facemu li casi ca.

    Ma iddi ‘nta la negghia ci stannu tuttu l’annu,
    lu suli, u mari, u munti nun cci l’hannu,
    ma tuttu vicinu a nui, avemu ca.

    Ma lu piriculu non veni sulu di lu munti,
    e unni ninni iemu ca piriculu n’avemu?
    A Diu n’affidammu tantu mi ni teni
    luntanu ‘nto mumentu di lu dannu.

    Picchì ‘nta lu nostru cori nu pocu ni
    scantammu, ma luntanu pi daveru
    megghiu stamu?

    Gudemunilla a nostra terra ca tantu
    bedda era e ievi ancora, e tantu cchiù
    bedda putissi addivintari.

    Si la genti a travagghialla si mittissi e
    ognunu nu pizzittu ni curassi.

    Ma ricuddaminillu: ca, di la cima, e
    scinnennu finu o mari tuttu lu
    Mungibeddu è di taliari.

  56. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno popolo rossazzurro…..

    Bella poesia Pippo 😉 😉 😉 un bel augurio per la ns. squadra.

    guardando ieri la partita del Milan….. penso che domenica sarà una bella partita da vedere, ci manca lo scalpo del milan 😯 😯 😯

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    CATANIA, Lo Monaco: “Euforia dannosa. Possiamo fare risultato contro il Milan. Maxi Lopez frenato dal mercato”. La conferenza integrale
    01.11.2011 17:44 di Livio Giannotta

    Lungo intervento di Pietro Lo Monaco in conferenza stampa a Torre del Grifo. Itasportpress.it riporta di seguito tutte le dichiarazioni dell’amministratore delegato del Catania: “Troppi voli pindarici, troppe discussioni. Ora Montella sta diventando il nuovo Guardiola, qualcuno ha detto addirittura che i rossoazzurri potrebbero ambire alla Champions League. L’euforia da un certo punto di vista aiuta affinchè il lavoro possa svolgersi in condizioni migliori, ma qualcuno tra i giocatori non è abituato, quindi può essere dannoso. Il Catania ha spessore agonistico, tecnico, umano. Certamente può dare tante soddisfazioni. Da noi il processo di mentalità è perennemente in corso e mi sembra voglia prendere una svolta decisiva. Se sarà così, vorrà dire che saremo pronti per ambire a qualcosa di più importante. Tutti sono in grado di giocare titolari, vedi Delvecchio e Marchese, giocatori che inizialmente avrebbero dovuto avere poco spazio. La rosa nella sua globalità sta lievitando. Io ho detto alla squadra di giocare partita per partita, ora ci ritroviamo con 8 punti raccolti in 4 gare difficilissime e due di seguito in trasferta, una media d’alta classifica. Sarebbe delittuoso non provare a continuare così. Possiamo battere chiunque, come è successo col Napoli. Chiaramente l’espulsione di Santana sabato ha fatto pendere la bilancia in direzione Catania, anche se noi abbiamo sofferto nei minuti finali, nel contesto di una partita ottimamente giocata. Non c’è nessuna casualità in questa classifica. Il Catania sta esprimendo un gioco bello ed efficace. Io penso che possiamo fare risultato a Milano, ha solo da perdere il Milan. Se dovessimo tornare a casa a mani vuote amen, viceversa in caso di risultato positivo sarebbe eccezionale. E’ una partita difficilissima soprattutto per i rossoneri. Il Catania ha sempre adottato il sistema di gioco 4-3-3, tranne in qualche circostanza la difesa a tre. La rosa è costruita in maniera tale da consentire al tecnico di variare il modo di giocare. E’ chiaro che il 3-5-2 è stato fortuito, abbiamo dovuto velocemente rispolverare Legrottaglie che è stato bravo a stringere i denti. A Novara ha fatto un grande sacrificio, era giusto proteggerlo. Da lì è nato questo modulo che sta dando risultati importanti, equilibrio sia in fase di possesso che di non-possesso. La cosa che ci lascia discretamente ottimisti per il futuro è che questa squadra può migliorare ulteriormente. Ad esempio prendiamo troppi gol, sabato non ci siamo fatti trovare pronti in occasione del gol di Cavani. Dovremo essere più feroci. I risultati sin qui ottenuti sono stati frutto di partite ben giocate. Il Catania non molla mai, l’ho detto a Lotito mercoledì scorso a Roma, sicuro che avremmo pareggiato. Chi ti fa fare il risultato è la capacità di esprimere intensità, forza e voglia di migliorarsi durante la settimana. La domenica raccogli i frutti. Mi aspetto di vedere domenica una squadra forte della serenità che attraversa. Questo è un momento in cui il freno va battuto. Maxi Lopez? Non mi stanco mai di dire che, probabilmente, lui abbia pagato le vicende dell’estate. Qualcuno gli ha dato per fatte delle situazioni che in realtà non erano fatte, quindi ci sta che abbia avuto un momento di appannamento. Lui ora sta bene, si allena con impegno e nelle ultime partite è cresciuto tanto. Sono convinto che da qui alla fine Maxi darà il suo contributo. Che poi si riesca a venderlo alla fine dell’anno o meno, vedremo. Lui sta bene qua, la sua casa è il Calcio Catania e ce lo teniamo stretto. Chissà se al termine della stagione parleremo di un Maxi Lopez che ha realizzato 12-13 gol. Barrientos? Non ho criticato Pablo, proprio perchè non ha mai giocato. L’ho detto e lo ripeto, per me Barrientos è il calcio, tecnica allo stato puro, inventiva. Bisogna dirgli bravo per quello che ha fatto in questi due anni perchè noi abbiamo sempre tenuto un pò sotto traccia i tipi d’interventi a cui è stato sottoposto. Ha corso seriamente il rischio di smettere di giocare. Lui lo sa, deve esprimere le sue grandi qualità in Italia crescendo fisicamente e sul piano della personalità. Sicuramente Barrientos è il futuro del Catania, un ragazzo volitivo, di carattere, e non andrà via dall’Italia se non s’impone. A costo di cementarlo, lui da qui va via solo quando si è imposto perchè ha tutto per fare bene. Aspettiamo tanti giocatori, come Llama. Il Catania ha il cuore rotto per lui, da un anno e mezzo non riusciamo a metterlo in campo perfettamente guarito. Può dare moltissimo alla nostra realtà e nel suo ruolo non mi pare ci siano tanti giocatori migliori di lui. Quando starà bene, Llama sarà il valore aggiunto del Catania e si proporrà come un uomo mercato importante. Suazo? Eravamo riusciti a rimetterlo in sesto, questo infortunio è solo un incidente di percorso. Presto lo supererà brillantemente, anche da lui ci aspettiamo un contributo importante quando starà bene. Antonio Cassano? Mi auguro veramente di cuore che le notizie che sento e leggo non siano vere, sono sicuro che presto lo vedremo in campo. Spero nel più breve tempo possibile. Lo considero come uno di quei pochi giocatori capaci d’infiammare da solo una un’intera piazza. Lo aspetto, lo aspettiamo con tutto l’affetto possibile. Vincenzo Montella? Per molti sarebbe dovuto saltare per primo secondo inchieste televisive demenziali avanzate da qualche parte. Anche se il Catania dovesse incontrare problemi serissimi, Montella è e sarà sempre l’allenatore del Catania. E’ giovane, essere giovani non è certamente una nota di demerito. E’ chiaro che l’esperienza non si inventa, non si va a comprare. Vedere un giovane che ha tutta questa voglia di sapere, di aggiornarsi, vivere il calcio a 360 gradi mi fa solo ben sperare per il futuro di Montella. La nostra è una società che deve necessiaramente puntare su tecnici giovani, qualsiasi allenatore che accetta di lavorare a Catania sa di avere tutto il nostro supporto. Lo considero un giocatore, cerchiamo di migliorarlo, gestirlo nel migliore dei modi. Mi auguro che da qui a qualche annetto lo si possa vedere emigrare verso realtà importanti. Gli ho sempre detto che ha solo un problema, il fisico! Noi asini guardiamo anche a queste cose… Abbiamo il dovere di stargli vicino, di supportarlo così come facciamo con tutti i nostri tesserati. Legrottaglie? Migliora di partita in partita, pur giocando con un problema fisico che si porta dietro. Può migliorare ancora del 50%. Mi aspetto che faccia altrettanto Almiron, preso con il concetto di essere veramente un punto di riferimento e lo sta dimostrando. Deve sentire la nostra realtà, avere questa capacità di sentirsi parte importante di un progetto. Ha le qualità di uomo e atleta per imporsi. Aspetto Biagianti, Llama, che tutti siano al 100%. Andujar? Penso che il nostro sia uno dei migliori portieri in giro. Qualche episodio sfortunato che lo ha visto protagonista potrebbe anche indurre qualcuno a pensare che non lo sia, ma niente di grandemente preoccupante. Da poco ha conquistato anche il posto da titolare nella Nazionale argentina. Mi aspetto che migliori e dia tutto quello che noi ci aspettiamo da lui, è un portiere di sicuro affidamento. Un eventuale risultato positivo a Milano cambierebbe poco. Non ci poniamo il traguardo dei 50 punti, dobbiamo cercare di far sì che il processo di maturità si compia. Niente può essere precluso al Catania. Mazzarri? Vive partite un pò sue, nella propria realtà. Ci stava che il Napoli potesse perdere. Ha scelto di puntare su qualche giocatore che ha giocato meno rispetto ad altri, utilizzando anche elementi fuori ruolo come Santana centrale di centrocampo. E’ chiaro che le sconfitte bruciano, ma mi sarebbe piaciuto un approccio più sereno verso la sconfitta, del resto si lamenta continuamente quando perde. Il fatto di non aver salutato il mio allenatore e il labiale che gli diceva “stai buonino”, non è un atteggiamento serio. Milioni di persone hanno visto questo gesto antipatico. Non è stata una bella cosa dire che i cartellini gialli siano stati in un’unica direzione sabato. Mi è sembrato negli atteggiamenti, nelle posture, un pò il ‘Mourinho dei poveri’. I piedi bisogna mantenerli sempre per terra. Il Napoli ha perso meritatamente, mi aspettavo qualche parola d’elogio verso il Catania da parte di Mazzarri. Diritti tv? Al momento siamo in altomare, il Catania sul digitale terrestre non lo vedremo. Si sta lavorando per cercare di risolvere questa vicenda ma non è semplice e la Lega ne ha subito un danno. Dahlia ha fatto la fine che ha fatto, i diritti sono rimasti invenduti”.

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    Buongiorno raga!!!
    Ciao joe!!! 😉 😉 😉
    Ciao mongibello!!! 😉 😉 😉
    Ma nella bella poesia, che quasi non ho capito una “mazza”, parli del vulcano Etna?
    E scrivi anche delle bellezze naturali di Catania che gli altri non hanno?

    Nell’intervista a zio Petrus, c’era un messaggio a noi tifosi di non esagerare nei voli pindarici, vero anche che Ricchiuti sul giornale “La Sicilia” ha dichiarato che i tifosi possono sognare ma noi giocatori no!!!

    Buona giornata a tutti e contento per i rientri di Ledesma e specialmente Llama che con il nuovo modulo di Montella ci fara’ divertire!!!

    Buona giornata a tutti!!!

    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno (come noi tifosi) e temperatura tiepida!!!

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!! 😆 😆 😆

  59. Ip Address: 79.53.98.97

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri,ciao Joe e Giorgio.Mongibello,ti sei dedicato una poesia? 😉 bella questa opera all’Etna. 😆

    Come Giorgio,anch’io contento dei rientri di Llama e Ledesma,centrocampo sempre più forte.Da Gol.Com,ho fatto questo copia incolla:

    L’Opinione – La classifica impone un quesito: che Roma sarebbe stata con Montella in panca al posto di Luis Enrique?

    Vincenzino guarda la sua vecchia Roma dall’alto dei 14 punti conquistati alla guida del Catania. Un’istantanea che fa riflettere, dopo l’addio repentino della scorsa primavera.

    01/nov/2011 di Renato Maisani
    Juventus, Novara, Inter, Fiorentina, Lazio, Napoli e Milan. Erano questi gli impegni che, in serie, il calendario metteva davanti al Catania di Vincenzo Montella: un ‘ciclo terribile’ dal quale i tifosi del ‘Liotro’ speravano di tirar fuori un numero di punti sufficiente a limitare i danni. Ed invece la compagine rossazzurra ha battuto Inter e Napoli e pareggiato sui campi di Novara, Lazio e Fiorentina ed al ‘Massimino’ contro la Juventus. Risultato? 10 punti in 6 partite e quinto posto in classifica nonostante, appunto, gli impegni proibitivi già affrontati.

    Questo Catania è il capolavoro di Vincenzo Montella, allenatore in grado di cambiare volto alla squadra di partita in partita, di rendere camaleontico il proprio undici utilizzando diversi moduli e di gestire con sapienza una piazza esigente ed un organico molto ampio, non avendo nè vergogna nè timore nel lasciare in panchina un certo Maxi Lopez, uno che al Catania ha regalato, praticamente da solo, la salvezza conquistata due stagioni orsono.

    Del Catania si sta parlando troppo poco tenuto conto del fatto che – come già sottolineato – la posizione di classifica va contestualizzata anche in relazione al calendario ‘impossibile’ con il quale la squadra etnea ha dovuto fare i conti fin qui. Ancor meno, però, si parla di Vincenzo Montella. La maggior parte delle vittorie ottenute dalla squadra rossazzurra è frutto di intuizioni, scelte, sostituzioni e trovate geniali del tecnico campano, che ha quasi sempre vinto la partita a scacchi con i colleghi di turno, mandando in bambola Ranieri e Mazzarri a distanza di 15 giorni.

    I punti in classifica raccolti dalla squadra siciliana sono 14, 11 – invece – sono quelli racimolati dalla Roma di Luis Enrique. Che Roma sarebbe stata con Vincenzo Montella sulla panchina non è dato saperlo, ma è certo che nella Capitale avrebbero fatto bene ad avere maggiore pazienza nei confronti di un allenatore in grado di rigenerare una squadra allo sbaraglio e portarla ad un passo dalla qualificazione alla Champions League.

    Invece, dopo il brillante finale di stagione, la Roma ha dato il ben servito all’Aeroplanino, decidendo di affidare il proprio progetto a Luis Enrique, all’esordio assoluto non soltanto in Serie A, ma in generale in una Prima Divisione. Il tecnico asturiano sta pian piano trasmettendo alla Roma il proprio stile di gioco ed è facile pensare che, in tempi non troppo lunghi, la squadra giallorossa potrà iniziare a raccogliere i frutti del suo lavoro. Intanto, però, i numeri iniziano a farsi pesanti: la squadra capitolina è già distante 8 punti dalla vetta della classifica, il derby è stato perso ed anche il big-match contro il Milan non ha portato alcun punto.

    Attaccare Luis Enrique sarebbe alquanto fuori luogo: che la sua squadra avrebbe avuto bisogno di tempo per esprimersi lo si sapeva sin dall’inizio ed inoltre non va dimenticato il fatto che la Roma 2011-2012 è ricca di giocatori al loro esordio assoluto nel campionato italiano. “Rome wasn’t built in a day”, aveva ricordato Thomas DiBenedetto nel giorno della conferenza stampa di presentazione e, su questo, aveva sicuramente ragione.

    Questa Roma è nata ed è stata costruita con la consapevolezza di dover attendere un po’ prima di poter tornare competitiva ai massimi livelli. Inoltre è giusto sottolineare che con un po’ di fortuna in più ed un pizzico di attenzione maggiore, specialmente nei minuti finali, la Roma avrebbe potuto disporre di 3 o 4 punti in più che le avrebbero permesso di rientrare nel novero delle squadre candidate allo Scudetto.

    Sia dato tempo a Luis Enrique, dunque. Ma la domanda che è inevitabile porsi è la seguente: con Vincenzo Montella in panchina che Roma sarebbe stata? L’Aeroplanino, che ben conosce il campionato italiano per averci ‘speso’ una carriera da calciatore, non avrebbe agevolato l’ambientamento dei nuovi?

    E inoltre, sul piano squisitamente tecnico, Montella ha qualcosa da invidiare a Luis Enrique? La risposta ci permettiamo di darla noi: “No”. E se la domanda fosse posta a parti invertite, la risposta sarebbe un più diplomatico “può darsi”…

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    Ciao peppe58!!! 😉 😉 😉

    «Felice per la fiducia, ma io quando segno?
    Sognare? Noi no, ma i tifosi possono farlo»
    Ricchiuti, il «re»
    degli assist perfetti
    non sbaglia colpi
    LUNEDÌ 31 OTTOBRE 2011 LA SICILIA

    «Bergessio mi aveva
    chiesto un cross
    vincente:
    accontentato. Due
    partite in panchina non
    mi hanno smontato»

    Due partite in panchina, da spettatore interessato,
    non sono riuscite a limitare la vena altruistica
    di Adrian Ricchiuti. Montella ha rimesso in
    campo il jolly italo-argentino, in tempo per il
    cross perfetto del 2-1, firmato da Bergessio. Non
    è il primo assist, non sarà l’ultimo. Il fantasista
    del Catania, sentito in esclusiva, ha una lista
    lunga di punte celebri per le quali si è speso:
    «Matri, Moscardelli, Jeda, Floccari, Di Nicola che
    per la Serie C era il top e a Rimini ha lasciato il segno.
    Ma anche Frick: ho giocato al fianco di molti
    giocatori davvero bravi e ogni gol lo sentivo un
    po’ anche mio».
    Due anni con Lopez, adesso serve anche Bergessio.
    E sul pallone c’è scritto: basta spingere.
    «Incide il carattere del tecnico. Incide anche
    l’impegno del gruppo, che durante la settimana
    riesce a dare tutto».
    Ma, forte dei 14 punti, si può sognare qualcosa
    di grande?
    «Il primo traguardo è la salvezza. Dobbiamo raggiungerla
    subito».
    E il passo successivo?
    «A quel punto, restando umili… Non lo dico».
    Scaramanzia?
    «Cautela, innanzitutto».
    Ma che cos’ha, di speciale, il vostro allenatore?
    «Il carattere ci aiuta a fare bene, a restare sereni.
    E, a livello tecnico tattico, Montella lavora su tutti.
    Nessuno dei trenta giocatori della prima squadra
    si sente emarginato. Questa è la sua forza».
    Se lo dice lei…
    «Lo dico io, appunto, che non giocavo da due gare
    e che, contro il Napoli, sono stato rimesso in
    mischia. Come definirla? Una testimonianza diretta
    ».
    Ma, dica la verità: durante quei due match esterni
    non disputati, ha pensato di avere perso la
    possibilità di restare un leader?
    «Non mi sento leader, ma un vecchietto che fa
    parte del gruppo e si sente importante sempre e
    comunque».
    Giudicato il migliore in campo dalle tv esclusiviste,
    adesso spera di giocare di più?
    «Sono contento, l’essenziale è non mollare. Mi
    basta notare, giorno dopo giorno, la fiducia dei
    dirigenti, dell’allenatore».
    Ma è vero che lei è un collezionista di dvd sportivi?
    «Adesso, giusto per non impazzire, colleziono
    film. Mi rilassano, nel tempo libero diventano il
    vero relax».
    Dove li compra?
    «Al mercatino dietro corso Sicilia».
    Veramente? Ma…
    «Scherzo, dai».
    Che fine settimana spettacolare è stato?
    «Stiamo facendo benissimo, però io sostengo
    sempre che non bisogna volare con il pensiero.
    Come dice l’allenatore, troveremo le difficoltà
    reali, ma per ora sfruttiamo al massimo l’entusiasmo
    che si è creato attorno a questo gruppo.
    Non certo un dono caduto dal cielo, ma una fortuna
    meritata con il lavoro quotidiano».
    Ma il suo amico Bergessio, almeno, l’ha ringraziata
    per l’assist?
    «C’è grande feeling. Non è necessario parlare».
    Cosa le ha detto dopo il gol, Gonzalo?
    «Mi ha detto grazie. In verità, prima del match
    mi aveva dato fiducia: «Giochi tu? Ok, nano, prima
    o poi una pallina me la metti sempre, lì, in
    area».
    Aveva ragione. Ma lei si fa chiamare nano? Da
    che pulpito…
    «In effetti, Bergessio non è un gigante. Ok, siamo
    amici, accetto tutto».
    Lei ha detto: ogni assist vincente diventa un suo
    mezzo gol.
    «Mi spiace non segnare. Tento, ogni tanto. Contro
    il Napoli ho tentato su rovesciata: è stato un
    clamoroso liscio».
    Quel 2-1 ai campani nasce da uno schema?
    «Dovevamo riuscire a concretarlo già a Roma.
    Scusate il ritardo. Abbiamo riprovato, perché su
    quei cross, sul secondo palo arriva sempre un
    compagno».
    Si è detto che, per un fine settimana, Catania poteva
    immaginarsi in Champions.
    «L’unica cosa che è rimasta in Italia, anzi nel
    mondo, è sognare. Noi giocatori non possiamo,
    ma il pubblico sì».

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    Premessa:
    ho sempre apprezzato e gradito le sue doti tecniche di calciatore quando hanno portato dei benefici al Catania,così,come ho criticato l’ultimo periodo pessimo in casacca rossazzurra di Mascara. Come persona (ho avuto modo di conoscerlo in qualche occasione),non ho mai sopportato la sua arroganza e il guardare gli altri dall’alto in basso nel suo modo di porgersi,questo non è riferito alla mia presona,perchè non gli ho dato la possibilità di farlo,ma sono stato testimone di questo,ma a Catania,in certe occasioni,alcuni di noi,facciamo dell’ignoranza la madre delle culture.Purtroppo,a volte l’ingnoranza prevale sull’intelligenza.Lo Monaco dice che quando Mascara smetterà di giocare,troverà un posto in società,bene per lui,da opportunista qual’è,accetterà ben volentieri.

    Tribuna B: Il Massimino rinnega Mascarinho
    Scritto da Stefano Auteri
    Lunedì 31 Ottobre 2011

    La partita della maturità, la prova del nove per il giocattolo di Montella, questi erano gli ingredienti della sfida al vertice contro il Napoli, ma non solo. Oltre alla curiosità circa le credenziali dei rossazzurri di poter realmente compiere il salto di qualità e raggiungere la vetta della classifica, ad aumentare l’attesa per il match contro i partenopei è stata l’occasione di rivedere Mascara nel catino del Massimino e capire quale sarebbe stata l’accoglienza nei confronti dell’ex bandiera etnea. Questo infatti è stato uno dei leitmotiv che hanno accompagnato tutta la settimana pre match, con opinioni divergenti da parte della tifoseria: da una parte chi continuava a provare un profondo attaccamento e gratitudine nei confronti del fantasista e dall’altra chi invece lo considerava ormai un rivale da ignorare o addirittura da fischiare per l’onta del tradimento. Insomma una città spaccata intorno al protagonista della storia recente del club rossazzurro, tanto amato fino a difenderlo nonostante l’evidente calo dello scorso anno, e adesso così odiato per una scelta di vita lontana dal capoluogo etneo.

    E allora fischi sì o fischi no? Ma soprattutto avrebbero potuto i felici ricordi essere soppiantati da un colore di maglia diverso, da una scelta tutto sommato comprensibile, ma considerata dai più irrispettosa? Ebbene sì, la risposta l’ha data il campo, o meglio è stata offerta dalle tribune pronte a fischiare il numero 9 partenopeo ogni qual volta la palla passasse dai suoi piedi; ad ogni suo errore, ad ogni sua palla persa inesorabile si alzava un assolo di fischi di disapprovazione, esploso poi in tutta la sua forza al 50’ quando Topolinik ha lasciato il campo in favore di Dzemaili. Per carità è doveroso annoverare anche quei pochi romantici decisi ad applaudire l’attaccante soprattutto durante il riscaldamento, ma è inutile dire che questa minoranza non è stata che una piccola voce fuori dal coro che unisono ha bocciato il ritorno in Sicilia del giocatore. Ebbene a suo discapito inutile chiamare in causa il solito detto “non esistono più le bandiere”, ed evidenziare la tendenza dei giocatori di andare là dove li porta il dio denaro, ma per quanto riguarda Mascara l’attenuante più evidente e che quindi può portare in parte a giustificare la sua scelta riguarda la natura della decisione. Non solo soldi, ma probabilmente la consapevolezza di aver dato tutto alla formazione etnea: sudore, grandi giocate, un attaccamento alla maglia mai messo in discussione e confermato dal record di gol nella massima serie con la casacca rossazzurra. E allora perché non provare un’ultima avventura più stimolante? Perché diventare una zavorra a Catania piuttosto che tentare di esprimersi seppure part time in una compagine in lizza per il discorso scudetto, e soprattutto presente nella massima competizione europea. Ambizione, illusione, chiamatela come volete ma sicuramente rappresenta una legittima motivazione per un uomo, un campione che per questo motivo non può essere biasimato, ma piuttosto compreso nonostante le diverse vedute.

    D’altro canto, però è giusto anche notare come accanto agli indignati (termine ormai d’attualità) per il tradimento, si sono posti anche coloro i quali hanno voluto adottare una via di mezzo, mostrando una reazione di indifferenza nei confronti dell’ex Mascarinho evidenziando un dato molto significativo cioè la natura di un tifo che va oltre la persona, il goleador ma che si incarna indissolubilmente con la maglia, la sente propria e la difende considerando ‘l’uomo delle gioie che furono’ un semplice avversario come tutti gi altri durante i 90 minuti. Per fortuna a mettere tutti d’accordo è stata la prestazione opaca di Mascara, ma soprattutto l’ennesima vittoria esaltante e di rimonta del Catania divenuto ormai una squadra alla Rocky Balboa, capace di incassare i colpi dell’avversario senza mai cadere al tappeto, ma al contrario traendo grinta e cattiveria da essi e utilizzandoli a proprio vantaggio nei minuti successivi. Insomma se per molti l’amore per Mascara sembra essere ormai un lontano ricordo, sempre più forte e palpitante è la passione nei confronti dell’aeroplanino Montella e del suo giocattolo che vola stabile a quota 14 punti e proietta già le fantasie dei tifosi alla trasferta di Milano nella tana del diavolo, pronti a compiere l’ennesimo miracolo di questa stagione esaltante

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    Quando i cavalli saranno arrivati (come dice zio Petrus) cioe’ a fine campionato vedremo cosa dira il Signor Bruno!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    2-11-2011 Pasquale Bruno: “Lecce più debole, anche il Catania lotta per la salvezza”

    ORE 13.06 – Autore: Redazione tuttocalciocatania

    Pasquale Bruno, ex terzino destro del Lecce dal 1979 al 1983, ha parlato al Nuovo Quotidiano di Puglia, analizzando la situazione del Lecce in ottica salvezza: “Mi fa amarezza e rabbia, miste comunque alla speranza di una svolta, vedere questa falsa partenza del Lecce. Se non vivi dall’interno la situazione non puoi giudicare. Certo che sul mercato si poteva fare meglio, specie nel reparto difensivo. Di Francesco non ha colpe. Gli hanno consegnato una squadra che è certamente più debole rispetto a quella dello scorso anno. Per la salvezza sarà lotta con Novara, Siena e Bologna. Senza dimenticare Catania e Cesena”. (TuttoCalcioCatania.com)

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