Catania Parma 2-0

 Scritto da il 7 ottobre 2012 alle 22:30
Ott 072012
 

Dopo la brutta caduta a Bologna, il Catania si rialza battendo il Parma con una doppietta tutta Argentina di Gomez e Bergessio.

Non sarà stato di certo il miglior Catania, ma la vittoria contro una diretta concorrente è un risultato importante per il proseguo del campionato.

La partita si mette subito bene per il Catania, gol di Gomez al primo minuto servito da Barrientos. Un primo tempo di ordinaria amministrazione, regala poche emozioni.

Il Parma non riesce a sfruttare qualche distrazione della difesa rossazzurra.

La ripresa vede un Catania più aggressivo, ma fallisce clamorosamente per due volte il raddoppio con Bergessio.

Al 69′ i ducali rimangano in dieci con l’espulsione di Belouane per doppia ammonizione  in poco tempo. Il Catania ne approfitta 10 minuti dopo e trova il goal del 2-0 con Bergessio.

Godiamoci questa importante vittoria con 11 punti in classica a ridosso delle primissime del campionato, mentre il Parma, rimane nelle ultime posizioni con i suoi sei punti.

 

Gomez: ‘Sono contento per questo goal, perchè ci ha permesso di amministrare il vantaggio sin dall’inizio della partita, anche se il Parma ci ha tenuto testa fino alla fine. Contro il Bologna ho giocato solo uno scorcio di partita perchè avevo bisogno di riposo, ma ora sto bene e voglio continuare a dare il massimo per questi colori. Ho sentito parlare dell’interesse del Napoli nei miei confronti, ma io non so nulla e francamente mi voglio concentrare solo sul Catania, soprattutto adesso che abbiamo raggiunto una posizione di classifica interessante. Mi piacerebbe essere convocato in Nazionale, ma so che nel mio ruolo c’è molta concorrenza e quindi dovrò fare qualcosa di più per convincere il CT dell’Argentina a chiamarmi’.

 

Bergessio: “Volevo e volevamo fortemente riscattare la sconfitta di Bologna riassaporando il gusto dei tre punti. Sono contento per aver segnato, spero di farlo con costanza, e mi sento felice perché la squadra ha vinto. In casa abbiamo un rendimento eccellente, dobbiamo lavorare al fine di migliorare il nostro score in trasferta. Si sa che giocare fuori casa è diverso, più difficile, ma il Catania deve cercare di fare meglio in trasferta. Io alla Fiorentina a gennaio? Non penso al mercato e non so nulla di queste voci, in ogni caso sto bene qui. Non nascondo che mi piacerebbe tornare in Nazionale, sarebbe bellissimo se questo mio desiderio divenisse realtà”.

 

Gasparin: “Il Parma è una squadra di qualità, non mi stupisco che ci abbia messo in difficoltà. Dopo il gol iniziale di Gomez hanno reagito e spinto molto alla ricerca del pareggio, costringendo il Catania sulla difensiva. Il campo ha detto che la squadra di Maran ha saputo soffrire e lottare, conseguendo tre punti importanti e meritati per l’impegno profuso e le occasioni da gol costruite. Con questo risultato non parliamo assolutamente di Europa, ma la salvezza la sentiamo più vicina, e per noi conta moltissimo, rappresenta l’equivalente di una qualificazione in Champions League. A questo punto mi aspetto progressi ed equilibrio anche nelle gare esterne. Finora la tendenza è stata quella di un Catania double face, ottenendo risultati positivi in casa e negativi in trasferta. Impegni durissimi i prossimi? Affrontiamo un avversario per volta, adesso concentriamoci sull’Inter a Milano in un match dal sapore molto particolare e affascinante perché ce la vedremo con una formazione che ha contribuito a fare la storia del calcio italiano. Per noi sarà motivo d’orgoglio affrontare l’Inter”.

 

Maran: “Che il Parma fosse avversario difficile da affrontare lo sapevamo, il campo ha confermato questo. Il gol messo a segno subito li ha condizionati sicuramente ma sono riusciti a metterci in difficoltà soprattutto nel primo tempo, dove noi faticavamo molto a ripartire. Incontrando difficoltà nelle ripartenze non potevamo renderci pericolosi come volevamo. Dopo l’intervallo invece siamo cresciuti, giocando con un’altra marcia. Cercavamo il 2-0 che chiudesse la partita, di occasioni per farlo ne abbiamo avute tante, alla fine il raddoppio si è concretizzato. Non è stata una gara semplice e non si può pretendere di mettere sistematicamente sotto l’avversario di turno. Ho visto progressi evidenti quando il centrocampo è stato più preciso e attento nell’impostazione del gioco. E poi è importante sottolineare che il Catania non ha preso gol correndo pochi rischi e mettendo in mostra una precisa identità di squadra anche nella sofferenza. Dobbiamo migliorare in zona gol perché ci presentiamo spesso nell’area di rigore avversaria ma poi ci manca qualcosa. Bene invece la difesa a tre adottata per lunghi tratti dell’incontro. Europa? Il Catania non ha mai detto di avere questo tipo d’ambizione. Puntiamo alla salvezza. Adesso testa all’Inter, con la sosta che arriva al momento giusto. Gomez e Bergessio? Se ci sono giocatori ambiti da grandi società fa piacere, significa che stiamo facendo bene. Personalmente mi godo la rosa a disposizione”.

  35 Commenti per “Catania Parma 2-0”

  1. Ip Address: 87.20.59.182

    Buona sera a tutti…

    prima di tutto sono contento per il risultato 😀 😀 😀

    Ma non sono contento per la scelta dei giocatori da mettere in campo si continua a inserire Biagianti, Ricchiuti, Almiron stanchissimo….
    Mi sa che Maran ha paura di cambiare ha paura del nuovo. Cosi non va bene…..
    Speriamo bene….

  2. Ip Address: 82.61.6.128

    Mi sta venendo un dubbio atroce su Maran :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: con il passar del tempo mi convinco sempre di più….. Continua a sbagliare sulla scelta dei giocatori ed è un allenatore che non gli piace il cambiamento perché non ha una soluzione o scelta alternativa…
    Spero di sbagliarmi.

  3. Ip Address: 87.1.34.176

    Buongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno e temperatura mite.
    Un dolce risveglio stamattina!!! 😀 😀 😀
    Ciao joe!!! 😉 😉 😉
    Non abbiamo giocato una grande partita? Che ce frega!!!
    Io penso che Mister Maran e’ molto “affezionato” alla formazione titolare perche’ si fida di loro nella buona e nella cattiva sorte.
    Raga’ cerchiamo di raccogliere piu’ punti possibili “senza fronzoli” come scrive “Chiarezza”.

    Buona giornata a tutti!!!

  4. Ip Address: 87.1.34.176

    Dalla kakketta dello Spork!!!

    MILANO, 8 ottobre 2012
    MOVIOLA 7ª giornata:

    CATANIA-PARMA 2-0 — Calvarese di Teramo
    Regolare il vantaggio di Gomez (non c’è fuorigioco). In pochi minuti Benalouane rimedia due ammonizioni giusta: entrata su Barrientos e colpetto a Gomez. Negato al Catania un terzo gol valido: Castro, in posizione regolare, decide di scaricare su Bergessio, dietro la linea del pallone, che batte Mirante. Inesistente l’offside.

  5. Ip Address: 79.27.108.22

    Una buona giornata a tutti gli amici tifosi frequentatori del sito.
    Vincere era d’importanza fondamentale per tenere a debita distanza le squadre che lottano per non retrocedere.
    La partita non mi ha entusiasmato, ma contavano i tre punti.

  6. Ip Address: 2.2.146.159

    Buongiorno a tutti pari
    Un saluto a mbari Lux, ma anche un mio parere sul Catania e Maran anche se con quest’ultimo ancora non mi voglio sbilanciare,, ma parliamo delle sostituzioni di ieri a mente fredda perchè a mente calda anch’io lo criticate, ma fortunatamente per il Catania l’allenatore è Maran 🙄 🙄 🙄 , :mrgreen: Biagianti per Barrientos? di primo acchitto ho pensato è pazzo, ma riflettendoci siamo al 74° mancano 20minuti il Parma anche se in 10 potrebbe anche segnare o di pizzu o di chiatto ed allora penso a riforzare il centrocampo pensando anche alle prossime 4 partite, alla luce del risultato ha avuto ragione lui!! le altre due sostituzioni all’88 e al 99 non contono servivano solo a spezzettare il gioco e bene ha fatto a fare entrare Ricchiuti, primo perchè ha gennaio potrebbe partire e secondo vi immagginate se avesse fatto entrare Salifu a 5 minuti dalla fine e il Catania subiva un gol per colpa sua? lo avrebbe distrutto , mentre con Ricchiuti…………..bene questa è la mia idea e dico bravo Maran

  7. Ip Address: 87.1.34.176

    Salve raga’!!!
    Ciao Pro. e Chiarezza!!!
    Chiarezza, secondo me hai azzeccato quello che ha pensato Mister Maran.
    Meglio difendere i tre punti, che poi Pablo Barrientos si sia incazzato nero non importa.
    Pablo deve capire che si deve mettere a disposizione della squadra e non viceversa.
    Ho visto il primo gol di Gomez, bellissimo come intelligenza calcistica e dopo il gol Barrientos saltare addosso ad Almiron e gli altri abbracciarsi a piu’ non posso.
    Mi sa che abbiamo una squadra di persone e giocatori intelligenti.

    Forza Catania sempreeeeeeeeee!!!

  8. Ip Address: 87.1.34.176

    Mercoledì 10 ottobre alle 16.00, allo stadio “Valentino Mazzola”, Sancataldese-Catania

    Il Catania gode oggi di un giorno di riposo ampiamente meritato, alla luce della prestazione offerta ieri pomeriggio contro il Parma, coronata dal terzo successo in campionato e dalla conquista di un prestigiosissimo quinto posto in classifica. I rossazzurri torneranno ad allenarsi martedì alle 15, prima seduta settimanale a porte chiuse. Mercoledì alle 16.00, allo stadio “Valentino Mazzola” di San Cataldo, il Catania affronterà in amichevole la Sancataldese, squadra impegnata nel girone A del Campionato Siciliano di Eccellenza.

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Mi sa che Maran ha molta paura di cambiare…..
    questo vuol dire mancanza di fiducia nei sui mezzi :mrgreen: :mrgreen:
    vedi partita contro il Bologna e ieri contro il Parma…..

  10. Ip Address: 85.41.235.41

    Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti commenta a ‘Sala Stampa’ “Non mi sorprende affatto, la classifica rispecchia il valore del Catania. Difficoltà contro il Parma? Non giochiamo soltanto noi, in campo c’è anche un’altra squadra. Il Catania è passato in vantaggio, poi si attendeva la normale reazione degli ospiti che hanno preso campo ma non abbiamo rischiato nulla. Nel secondo tempo la squadra di Maran ha legittimato la vittoria dopo una prestazione altamente positiva. Barrientos nervoso al momento della sostituzione? Può capire, ci teneva a giocare. In quel momento l’adrenalina era alta, ha avuto un gesto di stizza e a lui non andava giù la sostituzione ma verrà multato perché ha mancato di rispetto al compagno entrato al suo posto. Sogno Europa? I tifosi possono sognare, non costa nulla. Mi preoccupa però l’immaturità dell’ambiente, non è pronto a questo tipo di situazione. Se facciamo una vittoria si parla di Europa, se perdiamo il Catania è da B. Questo non aiuta, serve maggiore equilibrio. Rendiamoci conto che giochiamo in Serie A e ogni partita è una battaglia, gli avversari sono di valore. Quando parlo di ambiente non mi riferisco ai tifosi, ma coloro i quali hanno la presunzione di sapere tutto di calcio ed esprimono i più disparati giudizi. La trasferta di Milano? La affronteremo serenamente, con la consapevolezza della nostra forza. A parte Roma, non abbiamo fatto bene fuori casa ma solo in termini di risultati, non di prestazioni. Cercheremo di migliorare. La gara con l’Inter è stimolante e può servire per dimostrare che questa squadra sa entusiasmare anche in trasferta, non c’è occasione migliore”.

  11. Ip Address: 2.2.146.159

    Ciao Joe
    Maran caro Joe è pragmatico a differenza di noi tifosi da salotto, come diceva buonanima :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: e di questo fino a quando i risultati gli danno ragione nessuno puo’ criticarlo, e poi parlando di bel gioco, mi dici qual’è la squadra in Italia che lo attua con profitto? i giornalai si portano la testa con Roma e Fiorentina che dopo decine e decine di milioni spesi per allenatori, giocatori e con un bacino di tifosi nettamente superiori al Catania sono a pari punti con noi!! Io invece comincio ad apprezzare Maran, per alcuni motivi che fanno la differenza tra un allenatore e un allenatore da salatto quele io mi sento, mi spiego , contro il Parma avrei tolto dall’inizio Almiron e Legrottaglie , lui no gli ha dato fiducia e i giocatori lo hanno ricompensato n sono stati tra i migliori, hanno messo un di più per ricambiare la fiducia dell’allenatore, ha ragione Pulvirenti quando da un lato ci dice velatamente, che se vinciamo siamo d’Europa e se perdiamo siamo da B, la verità è che ieri la Juve migliore squadra italiana insieme all’Inter e per me non il Napolin dicevo la Juve ha faticato sino ultimo minuto per battere il Siena squadra data da molti già retrocessa come il cagliari che ha vinto a Torino o il Palermo che cambiando allenatore a dato una scossa alla sua classifica.
    Io come chi mi conosce da tempo sono per la squadra e mai mi vedrete criticare un giocatore per partito preso, negli ultimi anni lo fatto solo con “Ricchiutello” e dopo gli ho chiesto scusa,Poi che ha volte noi tutti abbiamo un idea del gioco che dovrebbe attuare il ns. Catania è più che leggittimo, ma restiamo con i piedi per terra e non ci facciamo trascinare da facili sentimenti siano essi d’Europa o di retrocessione. poi considero e lo detto altre volte che tutti i pseudo allenatori da studio televisivo, Sky Premium e Rai forse del Catania avranno visto solo le sintesi delle partite ed esprimono giudizi in base al risultato o la classifica, e non parliamo peggio di quelli nostrani che in cuor loro nutrono solo invidia e danno giudizi più o meno strampallati su come schierare la squadra o quant’altro!! Forse che il Presidente si rivolgeva a loro?

  12. Ip Address: 79.33.41.95

    BUONASERA FRATELLI DAL CUORE ROSSO E AZZURRO La rassegna dei quotidiani in edicola: Ritorna il Catania cinico e vincente. La squadra di Maran scende in campo decisa a riscattare la beffa di Bologna e dopo 70” indirizza la gara verso i tre punti. Il Parma è poca cosa, specie in attacco. Fraseggi imperfetti, gioco balbettante, il Catania non diverte però strappa una vittoria meritata che lo porta in “altissimo” in classifica.
    😈 😈

  13. Ip Address: 79.33.41.95

    Gomez più veloce di Mascara, Maran secondo solo a Zenga

    Certi particolari aiutano a capire meglio la partita e la stagione. Gomez più di Mascara, suo il record rossazzurro del goal più veloce. Prima rete etnea interna nel primo tempo. Prima vittoria interna non in rimonta. Bergessio vicino a superare la metà dei goal segnati lo scorso anno. Il Parma non centra mai la porta ma è più preciso e presente del Catania. Il Catania di Maran secondo solo a quello di Zenga. Massimino stregato per Donadoni ed il Parma.
    😈 😈

  14. Ip Address: 79.33.41.95

    Gomez e Bergessio rialzano un Catania bello solo a metà (Il Corriere dello Sport)

    “Pronti, via, gol…. Va bene, magari non sarà andata esattamente così, ma è bastato davvero poco al Catania per sbloccare il risultato della gara con il Parma, sfida arrivata otto giorni dopo la batosta di Bologna (4-0 per la Pioli band??) e quindi con i rossazzurri ancora alle prese con il contraccolpo psicologico da smaltire per quanto accaduto al DallAra. In casi di questo genere, lecito attendersi i fuochi dartificio da parte di chi va in vantaggio. Invece, quasi a voler smentire chi dice che chi sblocca subito il risultato può godersi una partita tutta in discesa, ecco che il quadro del match cambia: il Parma, che poteva permettersi di gestire la situazione, è costretto a fare la gara e, ad onor del vero, non si tira mai indietro. I ducali si riversano nella metà campo degli etnei, macinano gioco, ma quando si tratta di battere a rete, beh, cè davvero di che mettersi le mani nei capelli […] Cè ancora il tempo per una meravigliosa punizione di Lodi deviata in corner da Mirante, un tiro da oltre trenta metri di Bellusci neutralizzato con difficoltà dallo stesso portiere parmense e un gol annullato a Bergessio dopo una bella volata centrale di Castro. Poco importa a Maran e alla gente del Massimino: i tre punti erano già in cassaforte.

    LA PRIMA BUONA GIORNATA DA CONDIVIDERE (Il Corriere dello Sport)

    “Per la prima volta nella stagione, Palermo e Catania hanno fatto risultato entrambe nella stessa giornata […] Sul Catania parlano i numeri: 5° posto con la Roma e la lodatissima Fiorentina dell’ex Montella, una delle migliori partenze degli ultimi anni (solo Zenga nel 2008/09 aveva fatto di più), straordinaria capacità di reagire alle batoste esterne, come avvenuto ieri contro il Parma dopo lo 0-4 di Bologna. Troppo facile affermare che non è frutto del caso ma di una logica. Si è agito nel senso della continuità, non toccando i meccanismi che funzionavano e inserendo in più la fame?? di un allenatore esordiente in A. La crescita è venuta naturale, grazie anche al passo argentino divenuto ormai un marchio sotto l’Etna. E se Gomez e Bergessio continuano ad essere così decisivi, bisogna dire bravi a loro ma anche ad un club che li ha fatti sentire protagonisti di un progetto che merita di essere chiamato tale.

    Gomez e Bergessio firmano il riscatto-super del Catania (La Sicilia – Prima pagina)

    “I rossazzurri liquidano il Parma con un gol per tempo e sono quinti in classifica

    “«Dimenticare Bologna» era la parola d’ordine e il Catania ci ha messo poco più di un minuto per andare in gol contro il Parma grazie ad una rete-sprint di Gomez. Poi nella ripresa è arrivato il raddoppio di Bergessio. Rossazzurri nell’élite della Serie A a quota 11 quinti in classifica. In testa alla classifica continua la marcia di Juve e Napoli, mentre nel derby di Milano successo dell’Inter

    Si torna a volare (La Sicilia)

    “Gomez e Bergessio in gol il Catania sale al quinto posto Cammino in casa da urlo al Massimino 10 punti su 11

    SE ALMIRON DIRIGE L’ORCHESTRA ROSSAZZURRA (La Sicilia)

    “s’è avuta subito la sensazione che questo Catania abbia un punto di riferimento determinante in Sergio Almiron, un giocatore di grande qualità che alla fine il pubblico catanese tutto in piedi ha voluto omaggiare con una standing ovation. Gli fosse riuscito quel gol che ha tentato con un tiro calibrato da centrocampo sarebbe entrato nella storia dello stadio rossazzurro per uno dei gol più belli mai visti a Catania. Mirante gli ha detto no con un intervento plastico, ma il tiro di Almiron era perfetto, frutto non del caso ma di quell’intelligenza calcistica che è sicuramente tra le doti del trentaduenne (tra un mese) di Santa Fè. Almiron «number one» per la sua genialità, Almiron leader di un gruppo che deve trovare continuità e compattezza (più che altro difensiva) anche in trasferta. E per lui un grande aiuto arriva anche da Mariano Izco e Ciccio Lodi, due che completano il reparto in maniera determinante e ideale per rilanciare poi quei peperini di Bergessio (un gladiatore ieri), Barrientos (delizioso per alcune giocate) e del fresco papà Gomez.

    Fortino rossazzurro (La Sicilia)

    “Lampo di Gomez Bergessio raddoppia il Catania in casa non perde un colpo

    “Non è il Catania più veloce del… West, ma una squadra pratica, concreta, cinica, vincente. Il Massimino è una casa costruita con cemento solido e sudore, con azioni da manuale, recuperi e chiusure a modo, con ripartenze veloci. Gli avversari, ieri è toccato al Parma, si inchinano e il Catania fila al quinto posto. Lo fa in un turno in cui il fattore campo diventa un optional, in un fine settimana in cui le cosiddette pericolanti si ridestano e confermano che questo campionato sarà livellato fino all’ultimo. «Papu», neopapà, e il «Toro», con la collaborazione dell’intero gruppo rendono felici i tifosi e i dirigenti. Si va in pausa con la faccia giusta: soddisfatta ma non appagata. LAMPO D’OTTOBRE. Non era mai successo, nel corso di questa stagione, che il Catania conquistasse il vantaggio all’alba di una partita, specie in un match che si presentava equilibrato. Poi t’accorgi che Amauri resta intrappolato nell’area rossazzurra, che Legrottaglie chiude i varchi, Bellusci anticipa e randella, gli esterni vanno a tempo e comprendi che Donadoni dovrà restare ancora senza successi. Prima azione, affondo di Almiron, palla a Barrientos che vede Gomez partire con i tempi giusti. Eccolo, il pallone perfetto. Il Papu non si fa tradire dall’emozione e batte Mirante. Un lampo d’ottobre, insomma, sotto un cielo tipicamente estivo.

    Effetto «Massimino» una bella risposta dopo il ko di Bologna (La Sicilia)

    “Il Catania voleva chiudere in fretta la brutta parentesi negativa di Bologna e ci è riuscito con il minimo sforzo, mettendo subito ko il Parma con un gol a freddo, al primo affondo, grazie ad un magistrale gioco a due tra Barrientos e Gomez, rapidi e veloci nei contropiede ma anche bravissimi nel breve. Maran doveva fare a meno dell’apporto di Spolli in difesa, prezioso soprattutto sulle palle alte; scontato il rientro di Gomez, da cui il Catania non può prescindere; dal canto suo Donadoni optava per Belfodil in coppia con Amauri, nell’intento di sfruttarne le capacità di spostarsi lateralmente e di creare spazi per la prima punta. Dopo il repentino svantaggio, i ragazzi di Donadoni non si demoralizzavano e provavano costantemente a portare le proprie iniziative nella metà campo etnea. Ma, nonostante la superiorità numerica che si era venuta a creare a centrocampo, la manovra del Parma era troppo lenta nella gestione del gioco e nell’amministrare il possesso palla; inoltre i due attaccanti erano troppo statici, a differenza di quelli del Catania, molto più dinamici e rapidi nel verticalizzare.

    La vera svolta? Quell’equilibrio tattico-psichico subito ritrovato (La Sicilia)

    “Giocare senza l’ansia del dovere andare a segnare comporta vantaggi enormi: senza foga, eviti di sbilanciarti, non permetti più agli avversari di approfittare di errori a volte pure marchiani. Avete visto? Serviva poco, davvero poco, per dare equilibrio alla squadra, senza rischiare più del dovuto e senza andare incontro a figuracce come quella rimediata al Dall’Ara. Undici punti in sette partite è davvero tanta roba, come si sul dire oggi: certo, alla ripresa del campionato dopo la sosta azzurra, ci sarà da affrontare l’Inter a San Siro e la Juve al Massimino, ma si sa che in casi simili la squadra rossazzurra s’esalta e dà più di quello che potrebbe dare. E, in ogni caso, contro questi grandi club, il Catania ha tutto da guadagnare e niente da perdere.

    Gomez e Bergessio Catania, salto in alto (La Gazzetta dello Sport)

    “La squadra di Maran vince e sale al quinto posto Un Parma abulico crea una sola occasione

    “Cinico e concreto: ilCatania non perde un colpo davanti al suo pubblico. Avesse preso in trasferta la metà del raccolto casalingo, sarebbe terzo in classifica a 15 punti. Ma ai piedi dell’Etna festeggiano per un quinto posto che profuma d’Europa e non solo. Sa soprattutto di sorpresa e ha il gusto antico del buon lavoro artigianale, quello che zitto zitto porta avanti Maran, il tecnico trentino che in estate sembrava solo un ripiego al fuggitivo Montella. Altroché tappabuchi, il quasi cinquantenne allenatore rossazzurro ha già messo il Catania un punto avanti e 3 gradini più su rispetto a quello diun anno fa guidato dall’ex aeroplanino. Con la coppia Gomez-Bergessio i siciliani rimediano al brutto scivolone della settimana scorsa contro il Bologna e ci riescono contro un’altra emiliana meno pragmatica dei cugini rossoblù.

    Brutto Parma: cancellato in 70 secondi (La Gazzetta di Parma)

    “Gol-lampo del Catania. Gialloblù fallosi e inesistenti in attacco. Donadoni arrabbiato: «Squadra molle»

    Il Catania castiga il Parma più brutto (La Gazzetta di Parma)

    “Crociati sotto di un gol dopo soli 2 minuti Poi molti corner ma nessun tiro in porta

    “Zero punti e zero parate del portiere avversario, due gol presi, un espulso e cinque ammoniti. Basterebbero le scarne cifre a raccontare il pomeriggio del Parma a Catania. Di bello c’è stato il sole e il caldo quasi estivo. Stop. Si era detto alla vigilia che il Parma soffre in modo cronico gli attaccanti tecnici e brevilinei. Ebbene, sono bastati due minuti alla coppia Gomez-Barrientos per fare a fette una difesa molle e slegata. Poi i crociati si sono ritrovati, hanno mantenuto a lungo il possesso della palla, ma hanno anche confermato, e purtroppo avremmo preferito una smentita, che in fase offensiva mancano forza e idee. Il Catania ha vinto una gara importante con il minimo sforzo. Raramente ha sofferto perché quando il Parma, nel primo tempo, teneva le redini del gioco, la squadra di casa aveva scelto di lasciargliele. Manca totalmente in fase di contrattacco, il Parma, e per di più scivola spesso in svantaggio precludendosi così situazioni più favorevoli. E poi francamente le punte continuano a deludere. Va bene aspettarle, ma il calcio in Italia ha tempi molto sincopati, non si può far finta che le cose siano diverse.

    Una partita nata male e finita peggio (La Gazzetta di Parma)

    “Ghirardi lo aveva detto una settimana fa: «Per considerare concluso il terribile ciclo iniziale dobbiamo aspettare Catania, perché per noi quella è una trasfertamaledetta ». Donadoni aveva ribadito il concetto ancora sabato, spiegando che quella travolta a Bologna non era nemmeno lontana parente di quella che il Parma avrebbe trovato al Massimino. Avevano visto giusto ma purtroppo i loro avvisi non sono bastati. Quella di ieri è stata infatti una partita nata male e finita peggio, della quale si fa grande fatica a trovare qualcosa da salvare. Non l’atteggiamento, molle e remissivo; non il gioco, prevedibile e inconcludente; non la voglia disperata di rimontare vista contro il Milan, ieri del tutto assente. Si sono visti invece molti errori individuali oltre che una incredibile ingenuità, quella di Benalouane, che è costata la sconfitta. Al di là dell’interpretazione assai fiscale dell’arbitro (che ha messo sul taccuino una buona metà dei giocatori del Parma) è inconcepibile che un giocatore già ammonito si lasci andare a certi gesti.

    😈 😈 😈

  15. Ip Address: 2.224.195.250

    fratelli di maglia slt.a tutti

    se dopo la sosta passiamo indenni il ciclo terribile

    allora sì che ci sara’ da divertirsi …

    sempre a sostegno !

    a San Siro presente !

  16. Ip Address: 2.224.195.250

    trasfertista perenne

    non tesserato per scelta

  17. Ip Address: 79.33.41.95

    Fermato l’attacco parmigiano
    Il Parma non aveva segnato solo in una delle ultime 16 gare ufficiali. Il Catania riesce a mantenere la porta inviolata davanti alle offensive ducali come fece la Juventus lo scorso 25 Agosto. Anche il punteggio è il medesimo, 2-0. Fino alla sfida contro il Catania, 27 le reti messe a segno, circa 1.5 a partita.

    Giallo
    Gialla la casacca d’allenamento, gialla la “febbre” del Parma che si conferma squadra più ammonita del torneo. Ben sei le ammonizioni comminate dall’arbitro Calvarese all’undici di Donadoni, ammonito più che per metà. Mai nessuna squadra al Massimino si era dimostrata tanto “scorretta”.

    Conferme dal campo e dalla panchina
    Almiron e Castro destini diversi che si incrociano in campo. I due argentini figurano, il primo come giocatore più sostituito della serie A con 6 richiami in panchina, in secondo come subentrante più utilizzato con altrettanti ingressi dalla panchina nel corso del secondo tempo. Staccati Bonaventura per sostituzioni, Sestu per subentri, fermi a 5.

    Meglio di prima
    Il Catania reagisce decisamente meglio rispetto al KO dello scorso anno, sempre per 4-0, contro il Milan. Opposto ad altri gialloblu gli etnei vincono quando invece, contro il Chievo, avevano perso per 1-2.

    Prima di Maran
    Al primo confronto con Donadoni Maran ottiene il primo successo sul Parma. Il tecnico trentino era finora sempre uscito sconfitto dai confronti con i ducali, due, marchiati serie B quando era a guida della Triestina.

    Massimino tabù
    Sia per il Parma che per Donadoni. Né i ducali né il loro tecnico sono mai riusciti ad espugnare il Massimino. Coppa Italia, Campionato, non fa differenza. Il tabellino dei confronti al Massimino si aggiorna per il Catania ad 8 vittorie, 7 pareggi, 24 reti fatte, 9 subite.

    Difficile anche segnare
    Il Parma ha messo a segno appena 2 goal negli ultimi sei precedenti, quelli della serie A più recente, al Massimino. Senza contare la rete in Coppa Italia del 2008/09, le reti restano due allargano il lasso di tempo dallo 0-0 in B, anno 1986/87 ad oggi.

    Secondo 2-0
    Era già terminata 2-0 tra Catania e Parma. Al primo anno di serie A, il Catania guidato da Marino si impose in superiorità numerica grazie alle reti di Spinesi (rigore) e Caserta. Di quel Catania l’unico reduce, anche allora titolare, Mariano Izco.

    Primo rosso
    L’espulsione di Benalouane è la prima a favore del Catania in questa stagione. Finora gli etnei si erano trovati due volte costretti a giocare con l’uomo in meno: contro Napoli, in casa, e Bologna, al Dall’Ara.

    Ultimo rosso
    L’ultimo rosso a favore del Catania risale alla terza giornata del girone di ritorno scorso, posticipata per via delle abbondanti nevicate. A Cesena l’arbitro Rocchi espulse Pudil al 21°pt. La gara terminò 0-0. Era il 7 Marzo 2012.

    Superiorità
    Come detto, la superiorità numerica in quell’occasione non servì a guadagnare la vittoria. Il Catania torna a sfruttare l’uomo in più a distanza di quasi un anno. Alla decima giornata della stagione 2011/2012, espulsione di Santana nella sfida interna contro il Napoli, risaliva l’ultima rete rossazzurra in superiorità numerica. Anche in quell’occasione cinico cecchino fu Bergessio.

    Due su due
    Gonzalo Bergessio vero giustiziere del Parma. In due incontri con i ducali, due le reti messe a segno, tutte al Massimino. Lo scorso anno siglò l’1-0 poi pareggiato in 1-1, quest’anno mette la firma sul goal della sicurezza.

    La terza di Bergessio
    Terza rete per Gonzalo Bergessio. L’attaccante rossazzurro è ad un passo dall’arrivare oltre la metà delle reti segnate la scorsa stagione (7) quando l’attuale campionato è ancora a meno del primo quarto del suo svolgimento. La scorsa stagione, nelle prime 8 giornate l’argentino aveva messo a segno un solo goal.

    Andujar per la seconda volta
    Il portiere rossazzurro riesce a mantenere inviolata la propria rete per la seconda volta in campionato (0-0 interno contro il Napoli) e contro il Parma, bissa così il 3-0 del 2009/10 unico altro precedente, dei sette totali, in cui era riuscito a chiudere la porta agli attacchi ducali.

    Calvarese fa 3 su tre
    Terza direzione dell’arbitro di Teramo, terza al Massimino, terza vittoria per il Catania. Battesimo amaro per il Parma.

    Chiudere anzitempo
    Il Catania non riusciva a chiudere una vittoria con più d’una rete di scarto dal 2-0 dell’Aprile 2012 quando batté, sempre al Massimino, l’Atalanta, grazie alle reti di Gomez e Seymour. In quella stagione era riuscito a chiudere sempre con massimo due reti di scarto anche altre tre gare (Novara, Genoa, Palermo), tutte interne.

    Maran a confronto col passato
    Gli undici punti di Maran portano il Catania a +1 rispetto alla scorsa stagione, +2 rispetto al Catania di Giampaolo, +7 rispetto al Catania di Atzori, -3 rispetto al Catania di Zenga (secondo in classifica), +2 rispetto al Catania di Baldini, +3 rispetto al Catania di Marino.

    Non si rincorre
    Per la prima volta il Catania vince in casa senza esser costretto a rincorrere. Contro Genoa ed Atalanta, altri due successi interni, erano sempre stati gli avversari a passare in vantaggio.

    Gomez per primo
    La rete di Gomez è la prima, in assoluto, messa a segno dal Catania nel primo tempo di una gara interna. Fulminea. E’ anche la prima rete interna di Gomez dall’Aprile del 2012 (precedente con l’Atalanta, già citato) anche quella volta terminò 2-0.

    Gomez più rapido di Mascara
    Nella stagione 2009/2010 il Catania che riuscì per la prima volta nella sua storia a battere la Fiorentina, segnò dopo 1′:37” con Mascara. Più rapido Gomez che trafigge Mirante dopo 70” andando così a detenere il record del goal più veloce messo a segno dal Catania dal suo ritorno in serie A nel 2006.

    Reti
    Sono sei i giocatori rossazzurri andati a segno. Le reti del Catania salgono così a nove, undici quelle subite. Con sette reti interne il Catania è uno dei migliori attacchi tra le proprie mura.

    Numeri
    Il Parma ha detenuto la maggior fetta di possesso palla col 54% ma dei 13 tiri effettuati nessuno ha mai inquadrato la porta. Molto efficace il Catania invece, 9 tiri, 7 in porta. Migliore la percentuale di passaggi riusciti del Parma, circa il 70% che detiene anche più supremazia territoriale, circa il doppio rispetto al Catania. Ma la pericolosità offensiva dei ducali è poca cosa, appena il 26% contro il 52% dei rossazzurri.

  18. Ip Address: 2.224.195.250

    …e che dire di quel pazzo scatenato di Gonzalo ?

    non ha paura di niente di niente e di nessuno

    attacca tutto e tutti

    lotta e gioca col cuore

    noi vogliamo gente che lotta !

  19. Ip Address: 88.66.9.34

    Buonasera a tutti
    dunque m’bare Chiarezza mica critico i punti che sono stati messi
    in cascina anzi al contrario ne son ben felice
    ma quello che mi fa pensare che forse la strada intrapresa da maran non sia quella giusta , è il fatto che giochiamo in modo ” passivo ” gioco che a lungo andare potrebbe risultare controproducente mi preoccupa non poco e mi fa vedere il futuro del catania in fosche tinte. ora io mi auguro di sbagliarmi in fin dei conti come dici bene tu Chiarezza qua siamo tutti chi più chi meno intendidori di calcio da salotto, ma ciò non di meno mi augurerei che maran cambiasse registro e facesse giocare la squadra con più agressivitá e spinta in avanti
    nel mio piccolo penso che se agredisco il portare di palla della squadra avversaria già nella sua metácampo ciò mi porta dei vantaggi da non trascurare primo se mi riesce di rubare palla posso creare delle occassioni da rete più frequentemente
    secondo impedisco all’avversario di turno di creare gioco e terzo in questo modo tengo per molto più tempo nell’arco della partita la palla lontana dalla nostra area ciò vuol dire meno occassioni da rete per i nostri avversari
    mentre il contrario il catenaccio per intenderci e questa o paura sia la soluzione tattica che maran a in serbo per il Catania è la cosa più sbagliata che si possa fare
    e siccome ho l’impressione che maran da questa soluzione tattica non si allontana manco se lo tirano 100 cavalli allora dico via maran lo so sembra una follia la mia specialmente consideranto i punti fin qui incassati ma tantè io la penso così ciao a tutti
    Catania sempre nel cuore

  20. Ip Address: 79.27.108.22

    Una buona serata a tutti gli amici.
    Io non credo sia il caso fare paragoni fra il Catania di Maran, quello di Zenga o di Montella. Dopo sole sette giornate ogni paragone può essere fuorviante, meglio aspettare almeno la fine del girone d’andata.
    Il paragone più logico è quello fra il Catania dell’anno scorso e quello di quest’anno che, con Castro e Rolin e senza l’equivoco Max Lopez è leggermente più forte di quello della scorsa stagione.
    Per quanto riguarda Maran, come tutti gli allenatori fin adesso ha sbagliato alcune cose e azzeccate altre, alla fine, soprattutto in Italia, conta la classifica e quella del Catania è buona, in linea con i programmi e i desideri della società.

  21. Ip Address: 2.2.146.159

    Ciao Lux

    D’accordo con te , ma oggi sai perchè quasi tutti giocono col 3-5-2 ? perchè in effetti diventa facilmente un 5-3-2 o ancora 5-4-1 cioè più difesa , ora il Catania gioca sempre col 4-3-3 ma poi c’è una cosa che noi che vediamo la partita in Tv non riusciamo a vedere cosa succede nelle altre parti del campo dove non c’è inquadrato il pallone, ma ripeto meglio volare bassi e non insegnare a nessuno quello che deve fare, il campionato è imprevedibile e chi già dati per spacciate alcune squadre, potrebbe sbagliare alla grande allora fà bene la società a parlare di salvezza e poi …………….ma poi!!

  22. Ip Address: 87.1.34.176

    Buonasera raga’!!!
    Come intende “Chiarezza” non facciamo voli pindarici, piedi a terra e pedalare.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  23. Ip Address: 188.11.133.213

    Buona sera a tutti,Tino,forse i paragoni fra un tecnico e un ‘altro,come dici tu,a volte possono essere,o sembrare “fuorviante”,però,possono servire ad avere un “metro di giudizio”.

    Diamo per scontato che,la classifica non si dicute e volendo,neanche la posizione di Maran,quello che aleggia fra una parte di tifosi,è la mancanza di estro tecnico-tattico di questa squadra,viste che di queste qualità ne possiede e non poche.

    Faccio un esempio,l’anno scorso il Catania guidato da Montella,ha battuto il record di punti,pur mollando nelle ultime 7-8 partite e spargendo qualche prestazione quà e là,non del tutto dignitosa,con tutto ciò,una buona parte dei tifosi,ha apprezzato il lavoro di Montella,ma un’altra parte,non lo ha apprezzato per niente,accusandolo di volta in volta per le prestazioni non esaltanti di certe gare,finito il campionato a conti fatti,come diciamo a Catania,’i maccaruni ‘inchiunu ‘a ‘panza,cioè,Montella ha raggiunto l’obbiettivo prefissato dalla società,la salvezza e battuto il record di punti in serie “A”.
    Come uomo,direi inqualificabile il suo comportamento,ma come tecnico,a chi piace e a chi no,il suo obbiettivo lo ha raggiunto.

    Di Maran,attualmente si potrebbe dire la stessa cosa,cioè,dopo 7 partite,non solo è in linea con la programmazione dell’obbiettivo societario,ma forse anche un pochino più in là,con questo,non significa che il tifoso stia godendo di uno spettacolo calcistico entusiasmante .

    Il tifoso catanese(da quello che sento in giro),non mette assolutamente in dubbio il cammino fin quì in termini di punti,ma,tanto di questo merito,lo dà più alla squadra che non al tecnico,che di meriti suoi ne avrà certamente,però,a mio modesto parere,è anche giusto evidenziare,senza fare del disfattismo,che questa squadra gioca con i freni tirati,che certe scelte del tecnico lasciano perplessi.

    Quest’anno il Catania,gioca con i terzini bloccati e se vogliamo evidenziare la differenza delle caratteristiche tecnicho-tattico fra Alvarez e Motta,quindi ci può stare che l’argentino rimanga più nella propria trequarti.
    Differente invece è il discorso di Marchese,che lo scorso anno,ha fatto un ottimo campionato,soprattutto perchè spingeva molto in fase propositiva e sappiamo tutti che Giovannino,con i piedi non è che faccia innamorare la gente per qualità tecniche :mrgreen: però,per il suo campionato un bel 7 l’ha meritato.
    Quest’anno invece,rimane molto bloccato nella sua metà campo e spesso,questo porta Gomez a svolgere un lavoro più dispendioso.

    Le sostituzioni di Maran,in certi casi,mettono qualche dubbio ad una parte della tifoseria,certo,ognuno di noi la possiamo pensare a modo nostro,nel mio caso,resto convinto che le sostituzioni di ieri sono sbagliate,con l’avversario in dieci,per di più mediocre,e lo stesso Lucarelli ha ammesso che, “il Parma non ha fatto nemmeno il solletico al Catania(solo 4 uscite di Andujar,poi il nulla)”,anzi,con l’ingresso di Biagianti e l’esclusione di Barrientos,la squadra si è abbassata nella propria metà campo e la pochezza del Parma non ha fatto si che si soffrisse fino alla fine,anzi,si è finito in bellezza,con un’altro avversario non lo sò.
    Su Ricchiuti,stendo un velo pietoso,si deve avere il coraggio di osare,se no,questi giovani rimarranno per sempre nella naftlina.

    Concludo il mio modesto parere,ribadendo che Maran,non penso si possa mettere in discussione,però,con questo gioco e questa mentalità,non sò se si potrà fare molta strada,per il bene del Catania,spero più in là,di continuare magari a non essere contento per il gioco,ma di vedere una classifica sempre soddisfacente,certo,se poi ci potessimo anche divertire,non sarebbe male,ma alla fine,se mi devo accontentare,meglio un’ottima classifica che un bel gioco e rischiare una brutta classifica :mrgreen:

  24. Ip Address: 79.33.41.95

    ciao peppe58 ti approvo Tutto il resto è noia
    Si, d’accordo i tre punti. Inizia così il resoconto di Catania-Parma e, per quanto riguarda i rossoazzurri, così può anche finire. Perché in mezzo ci sono uno scambio in stile Barcellona vero al primo minuto e un contropiede a dieci dalla fine. Il primo amplifica il senso d’insoddisfazione per ciò che potrebbe essere e non è questa squadra..

  25. Ip Address: 79.33.41.95

    il secondo a mala pena desta dal torpore, a fatica scrolla di dosso la pena di ottanta minuti vuoti. Beh ma al Catania è richiesto solo di fare quaranta punti, niente di più e niente di meno, recita il manuale del buon diplomatico. Qualcuno ci spieghi allora il senso di trattenere pezzi pregiati sul mercato e mantenere un organico di grande qualità se poi si vogliono fare le barricate in casa contro il Parma. Ci trovino il senso di schierare Barrientos, Bergessio e Gomez ma giocare come se avessimo Lucenti, Del Core e Corona.

    Il paragone non vuole essere e non è irrispettoso nei confronti di quei tre protagonisti del primo anno di Serie A, anzi, al contrario. Quella era una squadra che appassionava perché si spingeva al limite delle sue possibilità e chissà forse anche oltre. Non si tratta di uno sguardo indietro, non si stava meglio quando si stava peggio, ma è un’occhiata avanti a come potremmo ritrovarci domani. Perché se è vero che il Catania deve solo fare quaranta punti allora vale sempre e, in linea con la nostra storia, se a Gennaio arrivassero offerte pesanti per Bergessio, Gomez ad esempio, andrebbero colte al volo. A quel punto poi gli argomenti che avremo da sviluppare in campo però sarebbero di quelli che ti fanno rischiare la retrocessione sul serio. Il Catania è anche questo, il Catania deve vendere per sopravvivere. Ciò che il Catania non è invece, ciò che il Catania non è costretto a fare, è giocare per sopravvivere. Il minimo sforzo per il massimo risultato, nessun rischio e nessuno spettacolo.

    È scoraggiante vedere il Catania più forte di sempre somigliare a quello di Baldini e Giampaolo. Qualcuno ha pensato, e qualcun altro perpetua questo enorme falso storico, che il calcio sia fatto di risultati. È un’eresia. Il calcio è fatto di passione. Il calcio è un atto di passione e di appassionante inizia a restare ben poco. Se la partecipazione si misurasse in categorie il Catania non avrebbe avuto seguito fino alla ribalta dei palcoscenici più importanti, e invece la nostra è una parabola al contrario. Il momento in cui il pubblico rossoazzurro è stato maggiormente partecipe, anche nel corso di questo inizio di stagione, ha coinciso con il momento più difficile se vogliamo, lo 0-1 dell’Atalanta, riprova se mai ve ne fosse bisogno che la gente la trascina la passione.

    Abbiamo accettato che migliorarsi anno dopo anno non può voler dire migliorare il risultato, l’obiettivo finale. Allora cos’è che migliora, a cosa si punta? Se non il traguardo, che migliori almeno il percorso. Che migliori la partita, che si esalti la “Catania experience”, che torni a essere un momento non d’interessi ma di divertimento. Il pubblico pagante è un po’ il grande assente e non fa quasi più notizia che con un Catania quinto in classifica ci siano tredici e undici mila spettatori rispettivamente contro Napoli e Parma. Si vedono dai silenzi della sera le crepe di un amore e quelli degli spalti del Massimino non sono ancora stati presi nella giusta considerazione.

    Commenti

  26. Ip Address: 95.246.41.22

    Buonasera a tutti. :mrgreen:

    La settimana,dopo la vittoria del Catania, è iniziata bene. :mrgreen:

    Peppe, amico mio, condivido quello che gai scritto, soprattutto quando parli dei giovani che devono essere impiegati. Aveva l’occasione, sul 2 a 0 di poter finalmente provare Rolin per qualche manciata di minuti, o l’alternativa di far uscire Bergessio, letteralmente stremato, e far giocare un attaccante in panchina. Quando avrà la possibilità di provarli?

    Angelo, un abbraccio, hai detto: “”se a Gennaio arrivassero offerte pesanti per Bergessio, Gomez ad esempio, andrebbero colte al volo.””
    Scusa, per tutti e due? Mi sembra da folli. Il nostro Catania non potrebbe permettersi il lusso di fare a meno di antrambi! Almeno, questa è la mia modesta opinione.

    Sogni colorati di rossazzurro a tutti.
    P.S.: Val probabilmente ci sartò anch’io, però nel settore ospiti! 😉

  27. Ip Address: 2.224.195.250

    Vedrete che a Gennaio non andrà via nessuno tra Gonzalo Gomez e Barrientos

    forse che Maran prima di fare scelte coraggiose voglia avere la sicurezza di piu’ punti in classifica

    per Rolin mi dicono amici che vanno sempre agli allenamenti
    che non e’ ancora perfettamente inserito nei movimenti del gioco .

    Nella partita contro la Primavera di qualche giorno fà ha commesso delle piccole ingenuita’ che Bellusci ha poi rimediato in extremis

    Mong dovremmo essere nell’anello superiore sopra la panchina rossazzurra e subito a sx poco in basso della colombaia con striscione e sciarpe al collo

  28. Ip Address: 95.246.41.22

    Si Val, credo proprio sopra il settore ospiti!

    ‘notte a tutti.

  29. Ip Address: 87.6.107.26

    Buongiorno a tutti,stamattina apro io bottega :mrgreen: :mrgreen:
    Ciao Angelo e Giorgio(dove siete ❓ ) :mrgreen: 😉 😆

    Angelo,i tuoi post rispecchiano il mio pensiero,tranne per il “presunto e in anticipo” mercato di Bergessio e Gomez.

    Ciao Mongibello,ricambio l’amico mio 😉 .
    Mongibello,anch’io come vaI non penso che a gennaio ci possano essere molti stravolgimenti in seno alla rosa del Catania,è vero che Bergessio piace a Montella,ma la dirigenza viola,nel mercato invernale,sarebbe disposta ad investire circa 8-9 milioni(questa è l’attuale valutazione data al giocatore dalla dirigenza rossazzurra)per Bergessio?

    Per quanto riguarda Gomez(forse l’unico che potrebbe partire a gennaio),la dirigenza etnea reputa Castro il suo “naturale” sostituto,perciò,dovrebbe essere vero un interesse del Napoli per gennaio,visto che i partenopei stanno concentrando tutte le loro forze nella lotta per lo scudetto,tant’è,che l’altro ieri a Catania c’era De Laurentis,anche se dicono che,era nella città etnea per altri motivi.
    Anche quì,il patron del Napoli,sarebbe disposto nel mercato di gennaio a spendere dai 12 ai 15 milioni(questa la sua valutazine data dal Catania)per Gomez?

    Per il resto,penso che ci possano essere le solite manovre in entrata,se si dovessero presentare delle buone occasioni ed uscita per sfoltire la rosa dagli elementi che non rientrano più nei piani della dirigenza rossazzurra.

  30. Ip Address: 79.33.41.95

    buonasera a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a peppe58 eccomi a mongibello al nuovo entrato val giorgio joe chiarezza prof e tutti va “Se penseremo in grande diverremo grandi”
    Nicola Legrottaglie risponde alle domande di cronisti e tifosi alla ripresa degli allenamenti: “Questa squadra ha margini di miglioramento. E se ha fatto tutti questi punti non esprimendosi al massimo mi fa esser molto fiducioso per il futuro. Dobbiamo riuscire ad esprimerci bene anche in trasferta. Miglioramento che passa dal subire meno gol. Intanto complimenti a Maran”.

  31. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA – Il giorno della ripresa, per uno come lui che non molla mai, è un giorno come gli altri. E visto pure che non c’è giorno in cui tifosi/e, del Catania, ed ammiratori/trici, dell’uomo e del giocatore, non gli domandano qualcosa, fosse solo un autografo od un più impegnativo consiglio, è naturale che alla ripresa degli allenamenti, tra i giocatori più indicati a rispondere alle domande di cronisti e tifosi (partecipanti alla rubrica Fai la tua domanda a..) ci sia Nicola Legrottaglie.

    “La difesa è un reparto in cui si viene giudicati per i goal, non per la prestazione. A Bologna ne abbiamo preso quattro. Su sette partite, undici goal sono tanti. Se vogliamo raggiungere obiettivi importanti dobbiamo abbassare questa statistica. Sono fiducioso. Già non averne preso domenica è sintomo di concentrazione.

    “Quello che l’uomo è pensa è quel che sarà. Lo stesso vale per noi. Se pensiamo in grande saremo grandi, se pensiamo in piccolo saremo piccoli. Questa è la mia esperienza di vita e di calcio. Dico a tutto l’ambiente di pensare in grande, far le cose eccellenti. Anche in quello la squadra darà qualcosa in più. Possiamo migliorare la posizione dell’anno scorso.

    C’è tanta attesa attorno a Rolin. Secondo te può far bene o male al giocatore e tu, che impressione te ne se fatto?
    (domanda suggerita da Kamurrya, Stefano Aurnia)
    “Se la società ha puntato su di lui è perché ci crede. Mi fido della capacità dei nostri dirigenti. Adesso che stia giocando poco conta relativamente. Le cose fatte in maniera saggia funzionano di più. Il mister sta aspettando il momento giusto per dargli un’occasione. Per me è n buon giocatore, ha gamba e velocità ma deve anche inserirsi nel calcio italiano e non è facile ed immediato. Quando lui sarà chiamato in causa dimostrerà il suo valore, almeno me lo auguro. Non vedo l’ora che ci faccia vincere qualche partita.

    “Guardando il calendario speravo che il Catania potesse far quanti più punti possibile prima del ciclo terribile che ci attende. Quando ci troviamo di fronte a squadre di un certo spessore difficilmente sbagliamo la partita. Siamo una mina vagante, possiamo battere chiunque. Saranno partite belle da giocare. Sia Inter che Juventus faranno fatica.

    “Siamo contenti di Maran. Per lui non era facile entrare in un gruppo in cui Montella ha lasciato il segno, facendole giocare un calcio bello. Si è imposto gli va fatto un plauso. Ancora siamo all’inizio, anche lui credo possa migliorare e trasmetterci ancora meglio le sue idee. Siamo tutti umili e bravi ragazzi. C’è tanta buona volontà.

    Il direttore ha parlato di Catania “Double face”. Cosa le manca in trasferta e questa squadra ha ancora margini di crescita?
    (domanda suggerita da Salvo Montagnareale, Giovanni Gotti, Andrea Finocchiaro)
    “Serve la stessa cattiveria anche fuori casa. Questo Catania mi dà l’impressione che se si copre, in contropiede il goal lo fa. Abbiamo gente davanti che corre da pazzi e riesce sempre a sfondare in area. L’anno scorso abbiamo sofferto più in casa che fuori casa. Perché le squadre sapevano del nostro gioco propositivo e venivano a chiudersi. Domenica abbiamo capito sarebbe stata una gara difficile. Siamo stati intelligenti. Il risultato può ingannare ma dal campo abbiamo avuto la giusta sensazione. Abbiamo chiuso gli spazi, con questa interpretazione abbiamo vinto. E’ quello che spesso ci manca, l’interpretazione. L’allenatore ci prepara sempre bene ma quando andiamo in campo dobbiamo esser bravi noi ad interpretare il gioco. Se riusciremo a far questo anche fuori casa miglioreremo.

    “Siamo la stessa squadra dell’anno scorso. Siamo partiti bene anche perché eravamo già affiatati. Proprio per questo voglio stimolare tutti quanti. C’è ancora margine di miglioramento. Valiamo di più di quanto abbiamo mostrato fino. Ancora possiamo migliorare e crescere sotto tanti punti di vista. Ho molta fiducia, se siamo riusciti a far questi punti non al massimo della condizione fisica e mentale, il Catania in futuro possa davvero stupire.

  32. Ip Address: 79.33.41.95

    Finora del suo sguardo “scuro” ce ne aveva parlato, e solo parlato, il suo sguardo “chiaro”. Quello, per intenderci, che illuminato dall’entusiasmo più che dalle oggettive soddisfazioni, rifletteva conciliante sulle infelici eredità e recrudescenze del passato, rincuorante sugli sconfortanti numeri della campagna abbonamenti, rasserenante sulle strategie gestionali e di mercato, obliante su saccenti paragoni col passato dirigenziale e tecnico, ottimista su ogni perplessità fondata od in aria campata che riguardasse il futuro del Catania.

    Bonario? Qualcuno potrebbe averlo pensato. Poi arrivò Bologna. Là, errori gravi, inaccettabili, fini a loro stessi, a rischio recrudescenza, col rischio di compromettere a catena l’ottimismo, l’oblio, la serenità, il coraggio e l’unità a lungo seminate ed ancora in fase di radicamento. E’ là che lo sguardo e le parole si fanno d’improvviso gravi, gravi come mai, come neanche dopo la ben più meritata sconfitta di Firenze, gravi come gli errori commessi ma non errate perché non sfogo fine a sé stesso, bensì finalizzato a romper la catena senza restarne incatenato.

    Il direttore pare come appare, almeno così pare. E pare proprio che quel che senta dentro, dica, quel che provi dentro, trasfiguri sul volto, nello sguardo. “Chiaro” sempre, anche quando è scuro: nel volto come nell’ animo, nel suo dire come nel suo sentire. E se quel che dice rappresenta sempre, sinceramente, quel che il Catania appare, e se quel che di lui appare è sempre, sinceramente, rappresentazione di quel che la squadra ha detto, allora ben si capisce quanto questo Catania pare essergli entrato dentro, non solo nelle parole, ma in ciò che a queste dà un senso, nell’animo.

    Pare sempre controllato; per questo pare avere sempre tutto sotto controllo. Anzitutto sé stesso, poi l’immagine che dà di sé. E pare sappia sempre quale sia la parola giusta ed il momento ed il tono e lo sguardo giusto per dirla; per questo pare sempre dire e fare la cosa giusta; Anzitutto, anzi, solo per il bene del Catania. Perché le strade giuste non vanno tutte dritte agli incroci, non puntano tutte e solo l’orizzonte, non appaiono la notte per svanire la mattina. E di questo ne da esempio, ed è da questo che vorrebbe ne traesse esempio e si facesse esempio, non proposito, il Catania “chiaroscuro”.

    Double face? No. Saper cambiare all’occorrenza, senza mutar essenza, solo apparenza. Tutto funzionale all’esigenza di saper quando, come e dove dosare rabbia ed intelligenza. Perché il proprio ardore possa spaventare l’avversario, e non finire con l’intimorir sé stessi. Perché la propria intelligenza possa usarsi come arma da brandire e non come amaca sulla quale poltrire. Perché il chi (che sta all’inizio) riesca finalmente a rendersi funzionale comunque, dovunque e quandunque al perché, che è poi il fine ultimo, ed è sempre quello, anzitutto, anzi solo, il bene del Catania..

    ..di questo discorso l’unica cosa certa, che si è voluta porre in evidenza oltre ogni apparenza, credenza o diffidenza (ed ogni eccessiva rima-nenza).

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    CATANIA, Almiron, che primato in serie A!
    09.10.2012 18:20 di Redazione ITA Sport Press

    Sergio Almiron, centrocampista del Catania, sta avendo un rendimento in crescita sul piano della prestazione dopo un avvio di campionato in sordina. L’italo-argentino abbina qualità a quantità ma intanto fa registrare un primato in serie A che non condivide con nessuno visto che primeggia in una speciale graduatoria. Almiron infatti è il giocatore ad aver subito il maggior numero di sostituzioni: ben 6, praticamente quasi una in ogni partita del campionato. A ruota l’atalantino Bonaventura con 5.

  34. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA, Maran: “Le voci su Bergessio e Gomez? Adesso me li godo io”

    Dopo le ultime indiscrezioni di mercato circa un interessamento da parte della Fiorentina per Gonzalo Bergessio e del Napoli per il “Papu” Gomez, Rolando Maran, al termine del match vinto dai rossazzurri contro il Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a riguardo. Queste le sue parole ai microfoni di Rai Sport: “Magari i miei giocatori fossero tutti ambiti da grandi società: se capiterà vorrà dire che stiamo facendo bene. Non penso al mercato ora come ora, mi godo semplicemente la rosa a disposizione”.

  35. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA, Ottobre rosso…azzurro per Lodi
    09.10.2012 17:02 di Redazione ITA Sport Press

    Il calcio è anche dati, curiosità e statistiche. Dando uno sguardo ai numeri c’è un dato che riguarda il centrocampista del Catania, Francesco Lodi. Il calciatore napoletano non ha segnato domenica scorsa contro il Parma ma ha in ottobre il mese dell’anno solare in cui ha segnato finora il maggior numero di gol in campionati professionistici italiani. Infatti per il numero 10 etneo sono ben 11 su 71 le reti messe a segno nel decimo mese dell’anno. Ottobre è anche un mese fortunato per Doukara con 4 reti su 13 totali.

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