CATANIA SULLA STAMPA

 Scritto da il 21 febbraio 2011 alle 12:25
Feb 212011
 

Sulle maggiori testate dei media si evidenzia un Catania dai due volti.

Giornale della Sicilia online

Napoli-Catania 1-0. Zuniga decide un match equilibrato.

Domenica 20 Febbraio 2011 22:52

La gara che non ti aspetti al San Paolo. Mazzarri, privo di Lavezzi, lascia fuori il grande ex Mascara, Gargano e Dossena e inserisce Sosa, Yebda e Zuniga. Simeone fa invece esordire il neo acquisto Bergessio, ostacolato da un transfert tardivo ma liberato in settimana dalla Fifa e lascia fuori a sorpresa Maxi Lopez e Ricchiuti. Il Catania parte forte e sfiora con Schelotto la rete, solo palo per il suo colpo di testa. E dopo aver reclamato un calcio di rigore per fallo di Sosa su Ledesma è proprio el Principito (sfiorato dal Catania la scorsa estate) a procurarsi un rigore per trattenuta di Marchese al nono minuto. Cavani si incarica della trasformazione ma colpisce il palo esterno. Il Napoli continua ad attaccare ma gli etnei sfiancano il loro gioco tenendo bassi i propri uomini a copertura della difesa. Al 25esimo però un tiro deviato di Cavani finisce tra i piedi di Zuniga che in posizione regolare insacca. proteste per la rimessa dal quale scaturisce il gol che le immagini dimostreranno essere del Catania. I rossazzurri perdono Martinho messo ko da un contrasto con Maggio ed allora Simeone piazza davanti un’altra punta, Taka Morimoto.

Il Catania cresce. Hamsik impegna Andujar in apertura di ripresa ma i segnali dei rossazzurri sono positivi. Spolli mette a lato di poco di testa mentre Lodi indirizza bene su punizione ma De Sanctis è attento. El Cholo tenta il tutto per tutto inserendo prima Maxi Lopez per Schelotto, poi Ricchiuti per Gomez. Nel Napoli in calo per i troppi impegni ravvicinati ecco il grande ex Peppe Mascara per Sosa. Ma la partita di Topolinik sarà piuttosto opaca. Morimoto, Ricchiuti da fuori e Bergessio di sinistro cercano la porta ma la palla non vuole entrare. L’ultima occasione capita sulla testa di Maxi Lopez ma il biondo argentino manda alto al 90esimo inoltrato. Finisce 1-0 per il Napoli. I partenopei continuano la rincorsa al sogno scudetto, i rossazzurri tornano quartultimi a soli tre punti dal Brescia che oggi ha pareggiato ad Udine.

Daniele Di Frangia

LA SICILIA

“Un altro viaggio a vuoto. Al Catania non riesce lo sgambetto al Napoli. I rossazzurri proseguono l’astinenza in trasferta perdendo di misura e tornando in quart’ultima posizione in classifica. Troppo prudenti nella prima frazione di gioco, gli etnei regalano un tempo ai partenopei crescendo poi nella ripresa senza però trovare la giocata vincente per portare a casa almeno un preziosissimo punto. Simeone propone a sorpresa un 4-4-1-1 con Gomez a supporto di Bergessio e Maxi Lopez in panchina. Il lavoro di Schelotto e Martinho serve a raddoppiare sulla fasce, tradizionale punto di forza del Napoli, per garantire sostegno ai terzini Potenza e Marchese. Il Catania gioca con le linee di difesa e centrocampo molto vicine e riesce a rendersi insidioso nei primi minuti, quando prima il mediocre Gava ignora un fallo in area su Ledesma da parte di Sosa e poi Schelotto colpisce il palo di testa su angolo di Lodi. Pochi istanti dopo Sosa va giù in area su trattenuta di Marchese: Gava si mostra ancora una volta incerto accordando il rigore solo dopo la segnalazione del guardalinee Airoldi. Dal dischetto Cavavi spiazza Andujar, ma non trova la porta scheggiando la base del palo. Pericolo scampato per gli etnei, che restano però molto bassi lasciando Bergessio isolato. Il Napoli fatica a trovare spazi riuscendo comunque a passare in vantaggio con una giocata episodica: tiro di Cavani deviato dalla difesa etnea e palla a Zuniga, che batte Andujar sul primo palo. Il gol non cambia il tema della gara. Il Catania non corre rischi particolari, ma neppure riesce a pungere perdendo a 5′ dall’intervallo Martinho per infortunio: Simeone cambia modulo buttando nella mischia Morimoto e portando Gomez a destra. I rossazzurri guadagnano coraggio nella ripresa e dopo aver rischiato su un tiro di Hamsik smanacciato in angolo da Andujar e un colpo di testa di Maggio di poco fuori cominciano ad affacciarsi con continuità nella metà campo avversaria. Spolli si rende pericoloso con un colpo di testa (qualche minuto più tardi il centrale argentino verrà strattonato in area da Maggio in modo chiaro, ma Gava lascerà correre ancora una volta) e altrettanto fa Lodi con una punizione dalla distanza bloccata a terra da De Sanctis. Simeone gioca il tutto per tutto inserendo Maxi Lopez per Schelotto e Ricchiuti per Gomez per un 4-2-3-1 molto offensivo. Soprattutto l’innesto di Ricchiuti giova ai catanesi, che continuano a spingere senza però raccogliere i frutti della pressione esercitata sul Napoli, che intanto ha fatto entrare Mascara per Sosa. I tentativi di Morimoto (testa alta su cross di Potenza), Ricchiuti (destro dalla distanza bloccato da De Sanctis), Bergessio (rasoterra neutralizzato dal portiere napoletano) e Maxi Lopez (inzuccata alta su servizio di Ricchiuti) non vanno a buon fine lasciando il Catania a mani vuote“.

IL MATTINO.IT

Zuniga decide la sfida con il Catania (1-0)

Il Napoli tiene il passo del Milan,Partita difficile e nervosa. Cavani sbaglia un rigore nel primo tempo.Gli azzurri tornano al secondo posto. Giovedì c’è il Villarreal

di Marco Piscitelli

NAPOLI – Napoli inarrestabile. Tiene il passo di Milan e Inter e attende lo scontro diretto di lunedì 28 con i rossoneri. Privati di Lavezzi, contro il Catania gli azzurri soffrono soprattutto nella ripresa, sbagliano un rigore con Cavani ma vincono grazie alla rete di Zuniga (24′ pt). La squadra di Mazzarri supera così anche il Catania, formazione pericolosissima soprattutto nei secondi 45′ di gioco. Un risultato giusto, meritato, con un Catania che non si arrende e tenta il tutto per tutto spingendo con Ricchiuti, Lopez e Morimoto. Scintille in campo tra allenatori e giocatori. Scontri duri, ammonizioni e infortuni. Una bella gara gestita con non poche difficoltà dall’arbitro Gava di Conegliano. Il Napoli vince e riagguanta il secondo posto 52 punti) inseguendo il Milan (55) e davanti all’Inter a (50). Al San Paolo già ci si prepara alla supersfida (sembra di essere tornati negli anni ’80) di lunedì e sugli spalti tutti, giovani e meno giovani, cantano insieme «chi non salta rossonero è».

Primo tempo. Il Napoli convince anche se in campo mancano il Pocho e Campagnaro. Il primo tempo della sfida con il Catania si chiude sul risultato di 1-0. A segno, per la prima volta in serie A, Zuniga (24′). È lui il goleador che non ti aspetti. Un gol nato sugli sviluppi di un tiro dai 20 metri di Cavani. La palla del Matador è deviata dalla difesa degli etnei e termina proprio sui piedi di Zuniga che da posizione defilata segna (inutili le proteste del Catania). Ma è un primo tempo segnato dai pali. Il primo del match al 7′. A colpirlo è Schelotto di testa. Poi è la volta del Napoli. Al 10′ gli azzurri hanno la possibilità di portarsi in vantaggio su rigore. Ayroldi vede una trattenuta in area di Marchese su Sosa: Cavani sul dischetto. Ma il Matador commette il primo, vero, errore della stagione. Dagli 11 metri il giocatore spiazza Andujar ma la palla colpisce l’esterno del palo sinistro.

Secondo tempo. Trenta secondi dopo il fischio di inizio Hamsik sfiora il gol del doppio vantaggio: assist di Cavani per lo slovacco che tira di sinistro. Andujar si salva in calcio d’angolo. Nonostante l’avvio sprint dei partenopei, il secondo tempo è del Catania. Arriva così il momento dell’ex Mascara (esce Sosa) e di Maxi Lopez (fuori Schelotto). Ma il Napoli soffre nella sua metà campo ed assiste all’arrembaggio dei siciliani che al 22′ sono pericolosissimi. Punizione dalla distanza di Lodi: palla bassa e tesa ma De Sanctis blocca in tuffo. Dieci minuti dopo è la volta del Napoli. Ancora Zuniga vicino al gol. Andujar para in due tempi. Ma è negli ultimi dieci minuti che il Catania tenta il tutto per tutto. È un assedio che lascia il San Paolo con il fiato sospeso. È il 42′ quando Bergessio spara la palla in porta dalla distanza. De Sanctis è attento e impreciso, respinge come può ma la palla arriva proprio sui piedi del nuovo entrato Morimoto. Sulla palla interviene nuovamente De Sanctis che blocca la sfera, velenosa, con il corpo. Determinante. Lunghissimo possesso palla degli etnei nei 4 minuti di recupero. Cross millimetrico di Ricchiuti per Lopez: colpo di testa che sorprende la difesa azzurra ma la palla è alta e supera la traversa. Il triplice fischio di Gava suona come una liberazione. Il Napoli vince e già pensa alla sfida di giovedì con il Villarreal e poi quella a San Siro con il Milan. Un posticipo serale che può valere una stagione.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

“I Catania visti stasera sono due: quello del primo tempo, tattico e chiuso, e quello arrembante della ripresa. Il Napoli li ha sofferti entrambi, dimostrandosi meno abile di altre volte ad aprire le difese (complice l’assenza di Lavezzi) e andando in affanno a tratti nella ripresa, che ha esaltato soprattutto il suo portiere De Sanctis il quale, con Zuniga, mette la firma su tre punti pesanti. E per il colombiano si tratta del primo gol in serie A, dopo una stagione a Siena e 2 a Napoli. Una prestazione matura, quella del gruppo di Mazzarri, che fra turn over e assenze riesce a mantenere il secondo posto e si presenterà lunedì prossimo al Meazza contro il Milan, con la possibilità di poterlo pure agganciare in testa. Del resto fra le prime due, sinora la differenza in classifica la fa lo scontro diretto, vinto dai rossoneri all’andata al San Paolo. Si comincia con il grande calore del pubblico napoletano che evita accuratamente contestazioni sulla vicenda Lavezzi. Un settore esibisce invece stemmi borbonici. In campo il Napoli prende subito il controllo del centrocampo, ma il Catania si chiude bene e va via in velocità in contropiede appena può, cogliendo spesso di sorpresa la difesa napoletana. In una di queste folate c’è un intervento dubbio in area di Sosa su Ledesma che l’arbitro non sanziona, poi un colpo di testa di Schelotto su corner di Lodi, l’uomo dei calci piazzati: palo pieno. Un avvio, insomma, tutt’altro che facile che il Napoli potrebbe mettere su binari più tranquilli quando l’arbitro dà stavolta rigore per trattenuta di Potenza ai danni di Sosa, ma Cavani batte sul palo esterno. Dovrà sgobbare un altro quarto d’ora, la squadra di Mazzarri, faticando a trovare spazi nell’assetto tattico difensivo molto accorto allestito da Simeone. Poi ecco il gol, propiziato da un tiro di Cavani: la deviazione della difesa diventa un assist per Zuniga, che da pochi passi non perdona. In realtà ll’azione del gol era scaturita da una rimessa laterale che spettava al Catania: l’ultimo a toccare era stato Maggio, ma le proteste fruttano al Catania solo l’ammonizione di Andujar. Così la partita si innervosisce, iniziano a fioccare i cartellini e i batibecchi, poi arriva il riposo. Il Napoli riparte forte deciso a chiuderla, e c’è subito un gran tiro di Hamsik dalla distanza su cui Andujar deve volare. Il Catania sembra meno coperto, mentre come nel primo tempo punta molto sulle ripartenze veloci. Col passare dei minuti la squadra di Simeone però guadagna campo, e dai calci piazzati di Lodi arriva più di un pericolo, soprattutto grazie agli inserimenti di centrocampisti e difensori come Schelotto e Spolli. Dall’altra parte Cavani va a terra un paio di volte in area, l’arbitro valuta giustamente lasciando giocare ma ciò basta per infiammare nuovamente gli animi, anche sugli spalti. Simeone comunque ci crede e inizia a pompare nuove energie in attacco: dopo Morimoto, dentro da fine primo tempo per l’infortunato Martinho, entrano Maxi Lopez e Ricchiuti. Dal canto suo, Mazzarri rinforza gli argini con Gargano e Dossena, ma alla fine è un vero assedio alla porta di De Sanctis: vanno vicini al gol Maxi Lopez, Bergessio e Morimoto, ma il Napoli regge grazie soprattutto al suoi portiere. E porta a casa tre punti che saranno molto utili quantomeno nella volata Champions, cui gli azzurri partecipano a pieno titolo“.

ILCorriere.it

Zuniga allunga il grande sogno del Napoli

La sedicesima vittoria del Napoli, la nona al San Paolo, matura grazie alla prima rete di Camillo Zuniga e rende dolce la notte del San Paolo perché in un colpo solo permette alla squadra di Mazzarri di controsorpassare l´Inter, riprendersi il secondo posto, mettersi nella scia del Milan, allentare la tensione che aveva raggiunto livelli di guardia dopo la conferma della squalifica di Lavezzi per lo sputo a Rosi. Al tempo stesso il destro ravvicinato del colombiano, festeggiatissimo dai compagni, cancella il primo errore dal dischetto di Edinson Cavani, capocannoniere del campionato, che, dopo appena dieci minuti, fallisce il rigore che potrebbe mettere in discesa la partita con il Catania. Invece l´implacabile Matador colpisce il palo esterno. Il gol, dicono da queste parti dopo aver messo in cassaforte il risultato, l´uruguaiano lo ha conservato per la sfida cruciale contro il Milan, lunedì sera a San Siro. Cavani a Milano ci sarà ed è, dopo la vittoria, la seconda buona notizia per i napoletani. Contro i siciliani di Simeone, il centravanti gioca con il peso della diffida sulle spalle, ma rimane concentrato ed evita il cartellino giallo che sarebbe una beffa per lui e un danno incredibile per la squadra. In ogni caso, Cavani si fa perdonare sul campo il rigore sbagliato. Il gol di Zuniga, a metà primo tempo, nasce da un suo tiro che, rimpallato da Ledesma, si trasforma nel più ghiotto degli assist per Zuniga, libero e bene appostato nel cuore dell´area. La vittoria del Napoli è importante anche se non scintillante e molto sofferta. Il Catania, preoccupato di non prenderle e rinunciatario per tutto il primo tempo, alla fine mostra i denti e il coraggio della disperazione. Simeone butta nella mischia Maxi Lopez, tenuto incredibilmente in panchina, e affida il gioco a Ricchiuti che in un quarto d´ora combina molto più di Gomez. Il Napoli chiude con il fiatone, chiuso dentro la propria area. Bergessio, due minuti prima del novantesimo, scarica contro De Sanctis l´occasione della vita. E sul colpo di testa di Maxi Lopez, in pieno recupero, muoiono i sogni catanesi e si accende la gioia del San Paolo. Mazzarri è felice per il risultato, ma non può esserlo per la qualità del gioco. Rispetto alla squadra che giovedì aveva pareggiato 0-0 contro il Villarreal, l´allenatore cambia cinque pedine. Soprattutto rilancia Sosa al posto dello squalificato Lavezzi, preferendolo a Mascara. Il Principito si guadagna il rigore (trattenuta di Marchese), ma è troppo compassato e non riesce a legare il gioco con Hamsik e con lo stesso Cavani. Il Napoli nel primo tempo sbatte regolarmente sul muro catanese. I siciliani giocano con un 4-4-1-1, ma a tratti piazzano sei giocatori sulla linea difensiva e nove dietro la linea della palla. Per la verità il Catania parte forte: colpisce un palo con Schelotto, invoca un rigore per un intervento su Ledesma, poi sparisce dal campo riemergendo proprio alla fine, troppo tardi. Ma anche nel secondo tempo, il Napoli non è scintillante come nei giorni migliori: senza Lavezzi raramente s´accende anche se Hamsik gioca bene tra le linee e Cavani si dà da fare su tutto il fronte d´attacco. Però, inevitabilmente, la squadra è più prevedibile. E lo è anche quando Mazzarri richiama in panchina Sosa a favore dell´ex Mascara. Il Napoli cinico che ottiene il massimo con il minimo sforzo è meno reattivo e più stanco di qualche settimana fa. L´Europa League ha lasciato il segno, specialmente nell´ultimo quarto d´ora quando l´acciaccato Santacroce va in attacco a fianco di Cavani e Maggio arretra sulla linea della difesa. Tutti per uno, uno per tutti. Il Napoli non è bello, ma è di ferro. E tira diritto, senza preoccuparsi degli arbitri (De Laurentiis: «Ai loro errori siamo abituati» ). In attesa della settimana cruciale, la più difficile e intrigante della stagione: giovedì al Madrigal contro il Villarreal, decisivo dentro o fuori europeo, tra una settimana a San Siro per la sfida scudetto contro il Milan.

Fonte: Alessandro Bocci – Il Corriere della Sera

CORRIERE DELLO SPORT

“Milan chiama, Napoli risponde. È questo, per adesso, il duello scudetto. La squadra di Mazzarri supera di misura e con tanta sofferenza il Catania e si riporta al secondo posto a tre punti dai rossoneri. Quella di lunedì prossimo a San Siro sarà una sfida d’altri tempi, dal sapore tricolore, come non accadeva dalla fine degli anni 80, quando i protagonisti non erano Ibrahimovic e Cavani, ma Gullit e Maradona. Se la meritano un’occasione così gli azzurri, hanno superato ancora una volta un esame difficile senza uno degli uomini migliori (Lavezzi) e nonostante la serata non brillante di Cavani (anche un rigore fallito per lui). Ha fatto il possibile il Catania, non si è arreso mai, mostrando in campo – soprattutto nel secondo tempo – la tenacia e la grinta del suo allenatore Simeone, ma è stato sfortunato nell’arrembaggio finale. Il Napoli ha capitalizzato invece al massimo il gol iniziale di Zuniga, scavalcando di nuovo in classifica l’Inter e regalandosi una notte da sogno a San Siro. Senza gli squalificati Lavezzi e Campagnaro, Mazzarri si affida a Santacroce in difesa e Sosa in attacco. Turno di riposo per Gargano, solo panchina per Mascara. A sorpresa Simeone lascia fuori Maxi Lopez e lancia dal primo minuto il neo-arrivato, l’argentino Bergessio. Parte bene il Catania e subito mette i brividi al San Paolo con un’incornata di Schelotto che scheggia il palo. Non ci sta il Napoli e ha una grande occasione per andare in vantaggio: Potenza trattiene in area per i pantaloncini Sosa, è rigore. Dal dischetto va Cavani, che spiazza Andujar ma manda la palla sul palo esterno. Mazzarri e il pubblico rincuorano il Matador, ma il Catania prende fiducia e la partita si riscalda. Yebda è costretto al fallo da ammonizione per fermare Bergessio, Mazzarri ha un vivace battibecco con il suo collega Simeone. E’ da una iniziativa di Cavani che, a metà primo tempo, nasce il vantaggio azzurro: una conclusione smorzata dalla difesa, favorisce l’inserimento di Zuniga che, solo davanti alla porta, non sbaglia e poi va a festeggiare con uno dei suoi classici balletti insieme ai compagni. Il gol dà più fiducia al Napoli, Simeone perde per infortunio Martinho e gioca la carta Morimoto. L’arbitro Gava grazia Schelotto per un pestone ad Aronica e ammonisce Hamsik nel parapiglia che si scatena. Parte subito all’attacco il Napoli nella ripresa e va vicino al raddoppio prima con Hamsik e poi con Maggio. Gioca a ritmi alti la squadra di Mazzarri, ma si perde negli ultimi sedici metri. L’imprecisione sotto porta ridà fiducia al Catania, che prende coraggio e si rende pericolosa con Spolli e con una punizione di Lodi. Arriva il momento di Mascara da un lato (fuori Sosa) e Maxi Lopez dall’altro (esce Schelotto). Cavani chiede un rigore per un contatto con Spolli (l’arbitro lascia proseguire fra le proteste del pubblico), il grande ex Mascara prova un tacco geniale senza fortuna. La squadra di Simeone è a trazione anteriore (dentro anche Ricchiuti per Gomez) e tiene in apprensione il Napoli: Mazzarri richiama Pazienza e Zuniga (fra i migliori) e chiede più dinamismo a Gargano e Dossena. Soffre tantissimo nel finale il Napoli (Santacroce ko va a fare l’attaccante), trema su due conclusioni di Ricchiuti, su una palla vagante capitata sui piedi di Morimoto e su una girata di testa di Maxi Lopez, ma alla fine riesce a portare a casa tre punti d’oro che lo riportano a tre punti dal Milan, in attesa dello scontro diretto di lunedì 28 a San Siro (anche se prima c’è la sfida di ritorno di Europa League con il Villarreal giovedì). «Chi non salta rossonero è», cantano i tifosi azzurri al San Paolo salutando la squadra all’uscita dal campo. Sembra di essere tornati alla fine degli anni 80“.

TUTTOSPORT

“La prima senza Lavezzi fila via liscia per il Napoli. Tre punti nel carniere ed inseguimento al Milan che non si ferma, in attesa del big-match tra le prime due del campionato, in calendario lunedì 28 febbraio, in un posticipo serale che può valere una stagione. Eppure la vittoria sul Catania è alquanto difficile e sofferta, molto più di quanto fosse lecito aspettarsi, viste le posizioni in classifica delle due squadre. Ma il Napoli, soprattutto nel finale, con un solo gol di vantaggio, è costretto a stringere i denti per tenere a freno i siciliani. Simeone aveva puntato tutto sul pareggio, impostando la partita con un gran catenaccio e modificandola con un atteggiamento più aggressivo solo nelle fasi finali, quando ormai era troppo tardi. Le due squadre sono alquanto rimaneggiate. Simeone deve rinunciare a ben sette giocatori ed inoltre manda stranamente in panchina Maxi Lopez. Mazzarri fa a meno degli squalificati Lavezzi e Campagnaro e, per scelta tecnica e necessità di turnover, tiene in panchina Gargano, Dossena e l’ex Mascara. In campo, a sostituire Lavezzi, il tecnico livornese manda Sosa. Il Catania è schierato inizialmente da Simeone con una tattica che è eufemismo definire difensivistica. Quando il Napoli attacca, la retroguardia degli etnei è composta da sei persone, perchè ai quattro difensori si allineano sui due lati Schelotto e Martinho. In quelle circostanze Gomez scala a centrocampo lasciando al solo, debuttante Bergessio l’onere di rimanere sulla linea del fronte offensivo, per tenersi pronto a qualunque eventualità. Si tratta di condizioni che rendono al Napoli la vita difficile. Per la squadra di Mazzarri sarebbe indispensabile sbloccare il risultato quanto più presto possibile per indurre i siciliani a mettere la testa fuori dalla propria metà campo e trasformare tatticamente la partita a proprio vantaggio. L’occasione giusta capita già al 10′ quando, per una trattenuta su Sosa, l’arbitro Gava concede un calcio di rigore. Il capocannoniere Cavani, però, spreca l’occasione mandando il pallone a sbattere sul palo esterno della porta di Andujar. Bisogna ricominciare tutto daccapo. In una partita come questa l’apporto di Lavezzi, con le sue progressioni spacca-difese sarebbe stato forse determinante. Ma il Pocho è in tribuna a scontare la prima delle tre giornate di squalifica per lo spunto di risposta a quello di Rosi ed il Napoli deve organizzarsi diversamente. A sbloccare il risultato ci pensa Zuniga al 24′ e da quel momento l’andamento tattico della partita si modifica. Il Catania è infatti costretto a rinunciare alla sua tattica ultra difensiva ed il Napoli trova più facilmente la possibilità di incidere in attacco. Nella ripresa invece il Catania viene fuori con grande grinta e determinazione ed il Napoli soffre le pene dell’inferno. Soprattutto dopo l’ingresso in campo di Maxi Lopez, tenuto misteriosamente in panchina fino al 18′ da Simeone, i siciliani fanno sentire ossessivamente la loro pressione ed in due o tre circostanze, sempre conm Maxi, sfiorano il gol del pareggio. Il Napoli sembra afflosciarsi atleticamente, come se i grandi sforzi fisici degli ultimi tempi li stesse pagando tutti assieme. Il fortino azzurro, però, regge fino in fondo e la squadra di Mazzarri porta via una vittoria che potrà essere determinante per il futuro di questo campionato“.

EUROSPORT

“Etnei equiescenti per un Vesuvio infuocato. E per un lapillo sprecato da Cavani, la colata di lava la realizza Zuniga autore della rete del vantaggio, marcatore di un posticipo che porta i partenopei dritti alla seconda posizione in classifica. Finisce sull’1-0 il match del San Paolo tra Napoli e Catania valido per il posticipo della 26esima di Serie A. Dopo un rigore sprecato da Cavani, l’uruguaiano si fa autore dell’assist del vantaggio. Zuniga va al gol al 25esimo e sancisce un risultato che rimarrà invariato sino alla fine regalando ai partenopei il secondo posto in classifica. Mazzarri deve rinunciare, oltre che al Pocho, anche a Campagnaro. In attacco schiera Sosa e non Mascara, un ex che fino a qualche giorno fa vestiva la maglia rossazzurra. Completano il tridente Hamsik e Cavani. Novità nel Catania. Simeone fa debuttare dal primo minuto Bergessio ed esclude Maxi Lopez. Nel suo 4-2-3-1 Schelotto, Martinho e Gomez sono i trequartisti. I padroni di casa partono a mille contro un Catania sofferente. La prima occasione per gli uomini di Mazzarri arriva al 10’ quando Schelotto atterra Sosa in area avversaria regalando un rigore agli azzurri. Al dischetto troviamo Cavani. Ma El Matador manca l’appuntamento con il 21esimo gol stagionale centrando il palo. Si resta sullo 0-0, partita nervosa che si sblocca al 25′ con Zuniga che di destro batte Andujar da pochi metri. Il Catania accusa il colpo, il Napoli controlla, si fa male Martinho e Simeone inserisce Morimoto. Nella ripresa partenza sprint del Napoli che dopo 30 secondi impegna Andujar con un gran tiro di Hamsik. Cresce il Catania, insidioso sulle palle inattive. Simeone inserisce anche Maxi Lopez, al 22′ De Sanctis blocca in tuffo la punizione di Lodi. Il Napoli cerca di chiudere la gara con Mascara e Zuniga. Al 43′ Bergessio ha sul sinistro la palla dell’1-1 ma la calcia su De Sanctis, mentre al 48′ e’ alto il colpo di testa di Maxi Lopez. Finisce 1-0. Il Napoli torna secondo e resta a -3 dal Milan ad una settimana dallo scontro diretto di lunedì prossimo a San Siro. Un successo importante per la classifica, ma anche perchè arriva dopo la settimana di polemiche per la squalifica a Lavezzi. Il Catania perde ed è quartultimo“.

SPORTAL.TV

“Un gol di Zuniga basta al Napoli per piegare la strenua resistenza del Catania nel posticipo del San Paolo e per tenere il passo di Milan e Inter. Gli azzurri grazie alla vittoria per 1-0 sugli etnei si confermano secondi a tre punti dai rossoneri. Buona la prova dei siciliani, che però sono mancati di concretezza. Al via al posto di Lavezzi c’è Sosa e non Mascara: il grande ex degli etnei si accomoda in panchina. Il Catania è ben messo in campo da Simeone, e lascia pochi varchi agli azzurri: sfruttando uno di questi, al 10′, Sosa si incunea in area e cade dopo un contatto con Marchese. Dal dischetto però Cavani dà uno dei pochi dispiaceri stagionali al San Paolo, colpendo il palo esterno alla destra di Andujar. Al 25’ gli uomini di Mazzarri passano comunque con Zuniga: un destro del Matador è deviato dalla difesa siciliana, sulla respinta è veloce l’esterno dei partenopei che di piatto mette in rete trafiggendo Andujar. Il Napoli alla ricerca del gol della sicurezza non accenna a diminuire la pressione nella ripresa, anche se rischia di scoprire il fianco alle ripartenze degli ospiti. Al quarto d’ora Mazzarri inserisce Mascara per Sosa, mentre Simeone prova il tutto per tutto schierando Maxi Lopez e Morimoto a fianco di Bergessio. Nell’ultimo quarto d’ora il Catania lotta ed esercita un possesso palla costante, la difesa azzurra soffre ma tiene nonostante un brivido all’87′ (De Sanctis si fa sfuggire un tiro di Morimoto). Nel finale il Napoli è in chiara difficoltà, ma il risultato non cambia più. Al triplice fischio esplode l’urlo del San Paolo: il sogno scudetto si fa più concreto“.

SPORT MEDIASET

“Grazie a un gol realizzato da Zuniga al 25′ del primo tempo, il Napoli batte il Catania nel posticipo della 26.a giornata e si presenta allo scontro diretto di lunedì prossimo contro il Milan a tre lunghezze dai rossoneri capolisti. Pur senza incantare, gli azzurri, privi dello squalificato Lavezzi, hanno mantenuto il controllo del match soffrendo i siciliani solo nel finale. Al 10′, sullo 0-0, il bomber Cavani ha fallito un rigore. Lavezzi non c’è, Cavani sbaglia un rigore, Hamsik funziona a intermittenza. Ma anche senza i suoi tre moschettieri, il Napoli non si ferma e si presenta al big-match di San Siro col Milan a distanza buona per sognare l’aggancio in testa alla classifica. Merito dello spirito, dell’organizzazione della squadra di Mazzarri, merito anche di un avversario – il Catania – che è in piena involuzione tecnica, tattica e caratteriale. Il “Grinta” Simeone sembra avere già esaurito le scorte di carica, di “garra” e di idee da trasferire alla squadra. Il Catania corre poco e male, e il tecnico ci mette del suo presentando una formazione iper-difensivista, con il “Toro” Bergessio preferito a Maxi Lopez, che rappresenta per qualità la punta dell’iceberg rossazzurro, e un centrocampo imbottito come un hamburger. Un barrierone che ha prodotto un palo di Schelotto (su azione d’angolo) a inizio partita e poi il nulla: e, soprattutto, che non ha impedito al Napoli di mantenere in souplesse il controllo della palla e del match. Corrono poco, rispetto al solito, gli azzurri: Yebda è ordinato, ma è lento, Hamsik appare stanco, Sosa svaria molto ma non è il Pocho. In tutto questo, gli azzurri riescono comunque a trovare un rigore (Hamsik per il taglio di Sosa, trattenuto da Marchese in area) che il Matador Cavani calcia sul palo esterno e il gol di Zuniga, bravo a controllare e silurare Andujar su un tiro sporco dello stesso Cavani. L’1-0 perviene al 25′: colpisce la reazione nulla del team siciliano, con Simeone a bordo campo molto più attivo di tanti suoi giocatori. Uno dei più impalpabili, Martinho, si fa male al 40′: il “Cholo” non se lo fa dire due volte e manda dentro Morimoto, che può cercare di dare un minimo di profondità a una squadra che chiude il primo tempo senza mai avvicinarsi alla porta avversaria. Nella ripresa, effettivamente, il Catania combina qualcosina di più, tiene maggiormente la palla, costringe il Napoli sulla difensiva creando qualche mischia davanti a De Sanctis. Una pressione che cresce col passare dei minuti, con Simeone che – pentito tra i pentiti – rovescia completamente l’assetto della squadra arrivando poco dopo metà ripresa, a giocare con tre punte e trequartista: al 20′ entra il grande escluso, Maxi Lopez, al posto del confuso Schelotto, poi è il turno di Ricchiuti. L’occasione di fare male negli spazi è ghiotta, per il Napoli: ma la freccia Lavezzi non c’è e gli altri, a cominciare da Cavani, sono un po’ stanchi. Mazzarri gioca la carta dell’ex Mascara e, nella fase conclusiva del match, chiede aiuto a Gargano, ingiustamente beccato giovedì in Europa League. Proprio le tossine di Coppa sporcano il finale del Napoli, che vive gli ultimi 10 minuti sulle unghie, trema in un paio di situazioni, la più ghiotta delle quali capita sul piede di Bergessio, idolo di Simeone e anche del San Paolo, che sospira di sollievo quando la palla, debole e centrale, è bloccata in due tempi da De Sanctis. Ma alla fine è esultanza, è l’ennesima vittoria al San Paolo con lo “zero” sul tabellone per la squadra ospite. Ora, il Milan, in un lunedì che per la città e il popolo azzurro varrà mille domeniche“.

GOAL.COM

“Agli squilli di tromba di Milan e Inter, che proseguono non senza difficoltà (rispettivamente, contro Chievo e Cagliari) la loro corsa in vetta alla classifica, risponde con autorevolezza il Napoli che si aggiudica contro il Catania il posticipo della 26° giornata di campionato. Gli azzurri, grazie all’1-0 firmato da Zuniga al San Paolo, mantengono la seconda posizione in graduatoria, al termine di un confronto non certamente agevole al cospetto di un Catania alla ricerca di punti salvezza. Il tecnico partenopeo Walter Mazzarri preferisce lasciare in panchina Mascara, sino a qualche settimana fa capitano e giocatore simbolo del Catania, il tridente d’attacco degli azzurri è composto da Sosa, Hamsik e Cavani. Assente anche Lavezzi che sconta la prima delle tre giornate di squalifica comminategli dal giudice sportivo. In difesa Santacroce al posto dello squalificato Campagnaro, conferma in mezzo al campo per Yebda con Gargano che parte dalla panchina così come Dossena. Decisione a sorpresa alla vigilia del match da parte di mister Simeone, parte dalla panchina il bomber Maxi Lopez per lasciare posto in avanti al nuovo arrivato Bergessio, a seguito della positiva soluzione della querelle legata al transfer. In difesa, sulla destra, torna Potenza con Alvarez che siede in panchina; partita del “cuore” per Francesco Lodi, napoletano di nascita, che insieme a Schelotto, Ledesma e Martinho compone la linea di centrocampo rossazzurra. Primo brivido del match al 9’ con Schelotto che, su corner battuto da Lodi, colpisce di testa il palo alla destra di De Sanctis. Sul capovolgimento di fronte Marchese strattona in area di rigore Sosa che finisce a terra: l’arbitro concede il penalty che Cavani spreca colpendo la parte esterna del palo della porta difesa da Andujar. L’ardore iniziale mostrato dal Napoli si affievolisce con il trascorrere del tempo sino a quando, al minuto numero 25, è Zuniga che sfrutta al meglio un rimpallo e di destro infila il pallone alle spalle dell’estremo difensore rossazzurro. La prima frazione di gioco scorre via senza ulteriori sussulti, il Napoli cerca di trovare altri spiragli, il Catania gestisce discretamente la fase difensiva. La ripresa si apre, dopo appena 28 secondi, con il volo di Andujar che devia in corner il bolide dalla distanza di Hamsik. Ma il canovaccio non è il medesimo del primo tempo, il Catania si affaccia con maggiore convinzione ed intensità in avanti, al 58’ Spolli manda di poco a lato il pallone con un colpo di testa su suggerimento di Lodi mentre dieci minuti più tardi ci prova lo stesso Lodi con il “solito” calcio di punizione, De Sanctis è attento e sventa la minaccia. Il break del Napoli arriva al minuto 71 con il nuovo entrato Mascara che ci prova di tacco, il pallone è preda di Andujar, a cui fa seguito il sinistro di Zuniga parato ancora dal numero uno ospite. All’83’ è Ricchiuti che ci prova da fuori area, il pallone trova i guantoni di De Sanctis che si ripete a pochi minuti dal triplice fischio sul sinistro di Bergessio. In pieno recupero il colpo di testa di Lopez sorvola la traversa“.

  19 Commenti per “CATANIA SULLA STAMPA”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    E’ DA QUANDO E’ ARRIVATO CHE RIPETE SEMPRE LA STESSA STORIA “NON SI FA GOAL” MA CHI CI DEVE PENSARE MIA NONNA !!!!!!

    Catania, Simeone: “Bene nella ripresa ma mi preoccupa che non facciamo gol”
    20.02.2011 23:22 di Redazione ITA Sport Press
    Diego Simeone, analizza così la sconfitta del Catania parlando inizialmente della scelta di Lopez in panchina. “Le nostre intenzioni erano di farli stancare con gli esterni Martinho e Schelotto, con Bergessio che non dava punti di riferimento in avanti e Papu Gomez a sinistra. Poi nella ripresa avrei messo Lopez. Purtroppo il loro gol ha scombussolato i nostri piani di fare la partita lunga sperando nel calo fisico dei campani nella ripresa. La nostra partita nel secondo tempo è stata buona ma mi preoccupa che non facciamo gol”

  2. Ip Address: 85.41.235.41

    sono gli esterni che non funzionano via Martinho e Schelotto dentro Pesce a sx e Gomez a dx al centro Carboni con Lodi
    trequartista: ricchiuti
    attacco: Maxi e Bergessio
    difesa: Alvarez – Silvestre – Terlizzi – Spolli (Capuano)…..
    in attesa di il vero Llama e Biagianti……

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    Giudice sportivo, gli squalificati. Catania senza Spolli col Genoa

    va bene giocherà terlizzi al suo posto…………………….

  4. Ip Address: 90.12.84.63

    Joe tu gridi ma non mi rispondi, allora te lo ripeto i gol li deve fare Lopez Bergessio ma si si mangiunu chi cuppa avi Simeone?
    Schelotto la settimana scorsa era da nazionale oggi no cessu e cosi Martinho!!!
    Ci vuole coerenza e perseveranza, come contro il Lecce ho dato 10 a tutti ieri do 10 solo a Simeone a letto la partita nel migliore dei modi, l’unica speranza che avevamo era quella che lui ha attuato, una sorta di Orazi e Curiazi, gli è andata male per una svista arbitrale e gli errori degli avanti!!!
    L’unica cosa che gli rimprovero è Marchese, ma forse Alvarez stava veramente male!! Riguardo Schelotto con quel modulo doveva giocare, anche se i risultati sono stati miserelli, come Lodi e Bergessio, Gomez in panchina!!!!

    La squadra che ci salverà senza fare proclami è semplice, basta che guariscono!!

    ———–Andujar
    Alvarez–Silvestre–Spolli(Terlizzi) Capuano
    –Izco(Ledesma)—-Carboni(Lodi)—-Biagianti
    —Gomez—-Lopez—-Llama

    Una per le partite in casa con Ledesma e Lodi in trasferta con Carboni e Izco o mischiati!!
    U restu su chiacchieri ri lignu!!

  5. Ip Address: 79.55.193.149

    Salve raga’!!!
    All’inseguimento del gol!!!
    Ieri e’ stata una giornata di sofferenza!!!
    Iniziando dalle ore 17:00 con la mia macchina mi avvio a Napoli P.Garibaldi e da li prendo la metro per arrivare allo Stadio S.Paolo di Napoli.
    Mi porto con me la richiesta e il foglio di bonifico della “Tessera del Tifoso Rossazzurro” (la tessera sono costretto a farla se no non entro) per entrare nel settore degli ospiti.
    Mi fanno entrare ma con un po’ di resistenza degli Steward.
    Trovo nel settore Ospiti un centinaio di tifosi catanesi.
    Faccio delle foto di rito e quella che mi piace di piu’ e’ la sciarpa con scritta su ”Napoli Catania amici per sempre”.
    Escono i Nostri e subito parte una valanca di fischi assordanti da parte dei tifosi napoletani mentre noi solo applausi.
    I titolari della Nostra squadra si allenano con corse e movimenti del corpo, invece le riserve il Max, Alvarez , Mori e Agustyn giochicchiano con il pallone.
    Si capisce subito l’esordio di Bergessio.
    Da lontano con grida, fischi e mani salutiamo i Nostri che ci ricambiano.
    Dal nostro settore degli ospiti vediamo prendere posto in porta il portiere del Napoli e quello di Andujar dall’altra parte.
    Inizia la partita, vediamo i Nostri arretrare anche in dieci , viene la zuccata di Schelotto e saltiamo tutti come delle molle.
    Era questa la tattica di Simeone di fare stancare i giocatori del Napoli e arretrarci fino a meta campo.
    Poi un certo momento i giocatori del Napoli sembravano che giocassero contro i Nostri come il gatto con il topolino.
    Mentre noi facevamo errori nel trattare il pallone da giocatori tra scapoli e ammogliati.
    Schelotto, davanti a noi, in corsa tira un cross in curva A e dopo non prendere un pallone che gli passa sulla testa si prende un doppio “Va fan ……..un bicchiere”!!!
    Ad un certo momenti della partita viene assegnato un rigore al Napoli.
    Le benevole bestemmie di noi tifosi all’arbitro e il cuore che ci arriva in gola.
    Per fortuna cavani lo tira fuori.
    Arriva il gol del Napoli , dal nostro settore non si vede una mazza , il nostro cuore e’ giu’ giu’!!!
    Sproniamo i Nostri con canzoni e applausi!!! Manca pa cap!!! Non riusciamo a stimolarli!!!
    Si fa male Martinho, speriamo che non sia nulla di grave, ed entra Morimoto.
    Finisce il primo tempo con l’amaro in bocca e non capiamo il perche’ regaliamo sempre un tempo agli alltri.

    Inizia il secondo tempo.
    Vediamo Andujar dalla nostra parte.
    Solita partita , in Napoli quando puo’ attacca a tutto campo:
    Vediamo a bordo campo alcuni dei nostri che corrono e poi li affianca Peppe Mascara con una faccia dura, fischi e lazzi per il nostro ex Capitano ed in piu’ un “Va fa……un bicchiere”!!!
    Entra Mascara e poi Max al posto di Schelotto che raga’ non mi e’ proprio piaciuto, fa errori madornali di come tratta la palla.
    Il Catania sembra cambiato perche’ attacca di piu’ e il Napoli e’ in sofferenza.
    Quando Lodi si aggiusta la palla per le due punizioni che doveva calciare tutto lo stadio gli fischia contro ma lui sembra tranquillo.
    Entra anche Ricchiuti al posto di Gomez che non lo visto giocare bene sembra molto evanescente.
    Il Catania attacca il fortino del Napoli e noi con il naso all’insu’ e la bocca aperta vediamo solo tante maglie azzurre e rosse e non vediamo i gol mancati ma quel tiro sbagliato da Ledesma che ha mandato il pallone fra le stelle e anche lui si prende un bel “Va fa …..un bicchiere”!!!

    Abbiamo visto l’ultima possibilita’ da gol con il Max e anche lui si e’ preso un “Va fa…..un bicchiere”!!!

    Delusi lasciamo lo Stadio S.Paolo per andare a prendere la metro.
    Oltre al danno anche la beffa perche’ la stazione della metro era chiusa e quindi bisognava prendere o il pulman oppure affittare un taxi in quattro o cinque per andare alla Stazione Centrale. I tifosi catanesi lo fanno ed in un baleno scompaiono i taxi ed io mestamente aspetto inutilmente il pulman che non passa mai.
    Piove a dirotto e fortunatamente ho il cappuccio del giubbotto che mi protegge anche se non impermeabilizzato.
    Mi faccio 3 o 4 Km a piedi fino a P. Garibaldi dove ho lasciato la macchina.
    Ritorno a casa alle 01.25 tutto bagnato da capo ai piedi.

    Comunque e ovunque forza Catania!!! 😕 😕 😕

  6. Ip Address: 90.12.84.63

    Solo per quello che hai fatto per me sei un grande, onore a Giorgio, il vero tifoso del Catania!!! 😀 😀 😀 😀 😀

  7. Ip Address: 85.41.235.41

    Bravo Giorgio ti assumo come redattore 😈 😈
    la tua disamina perfetta è meglio di itasportpress 😀 😀

    anche noi abbiamo sofferto ieri !!!!

    ma caro Chiarezza io sono stato sempre coerente con la squadra ma mi sto rendendo conto di avere sbagliato ascoltando la società che diceva ” questa è la squadra più forte” bla bla bla……

    ma su cosa ti dovrei rispondere è evidente a tutti che i giocatori non ci stanno con la testa e questa asticella per alzare la qualità non c’è almeno io non la vedo !!!!

    se ieri Giampaura avesse schierato la squadra in quella maniera l’avresti mangiato vivo o non…

  8. Ip Address: 85.41.235.41

    Squadra in silenzio stampa
    Martinho, infortunio da valutare Mercoledì parla Lo Monaco
    Catania subito al lavoro. Gli etnei, reduci dalla sconfitta del ‘San Paolo’ contro il Napoli, hanno ripreso la preparazione fisica nella mattinata di oggi: lavoro defaticante per gli atleti che hanno giocato contro i partenopei, possesso palla e partite a tema per il resto del gruppo. Martinho, uscito ieri anzitempo dal terreno di gioco, è stato visitato dal dottor Bonaccorso dell’Ospedale Nuovo Garibaldi di Catania: il centrocampista rossazzurro sarà sottoposto domani a risonanza magnetica al ginocchio sinistro per valutare l’entità dell’infortunio. Definito il calendario settimanale degli allenamenti in preparazione del match contro il Genoa.
    Martedì riposo; ripresa mercoledì 23 febbraio con una doppia seduta, giovedì in campo alle 11.30 (unico allenamento a porte aperte); venerdì e sabato sessioni mattutine. In vista dell’importante gara contro il ‘Grifone’ rossoblù la squadra etnea rimarrà in silenzio stampa. Unico appuntamento settimanale con i cronisti quello in programma mercoledì 23 febbraio, alle ore 15, con l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco portavoce del pensiero rossazzurro.

  9. Ip Address: 90.12.84.63

    Perché tu hai mai visto una logica nelle partite di Giampaolo?

  10. Ip Address: 85.41.235.41

    Non, ma rammento quelli che hanno dimenticato che 22 punti su 26 sono stati fatti da lui !!!!!

  11. Ip Address: 79.13.30.241

    Buon pomeriggio agli amici del sito,mi associo ai complimenti per Giorgio47.Chiarezza,io ho visto tutta un’altra partita,permettimi di dire che l’ho anche letta,sicuramente diversamente da te e da Simeone ma lui è il tecnico del Catania,io un semplice tifoso.Ho visto una squadra messa in campo con l’obbiettivo di difendere nei propri trenta metri e cercare di ripartire con Schelotto da una parte e Martinho dall’altra,con Gomez a supporto di Bergessio,forse questo era l’intenzione,ma se metti nove giocatori a ridosso della tua area di rigore (più persone che hanno assistito all’allenamento del giovedì mi hanno riferito che quello provato nell’allenamento era tutt’altro), due incontristi davanti alla difesa ma che tali non sono,i due esterni con il compito di rintuzzare vicino ai terzini,Gomez a girovagare nella propria metà campo e Bergessio ad elemosinare qualche pallone nella propria mediana,allora dico, ma di che cosa stiamo parlando? chiarezza hai parlato di coerenza e siccome penso di averne un pò,ti dico che Simeone ad oggi ha deluso le aspettative,almeno le mie ma penso anche di qualcun’altro tifoso,rimango convinto che Giampaolo non era adeguato a questa squadra e a questa piazza,ma Simeone in sei partite ha fatto 4 punti e miglioramenti nel gioco poco e niente.Come dice Joe,il tecnico argentino continua a dire che la squadra non fa gol,però deve essere lui a creare i presupposti affinchè questo succeda,non si può pretendere che se Bergessio o Lopez gli capita una o due occasioni da rete,siano infallibili e la mettano dentro.certo devono anche loro fare il suo ma devono anche avere la lucidità mentale e tattica e questo si acquisisce negli allenamenti e nella preparazione mentale delle parite da parte del tecnico.Capisco che per tutti è semplice sparare sempre sul tecnico ma il suo compito è quello di guidare una squadra e se i risultati nel gioco e nei punti non sono soddisfacendi,allora vuol dire che qualcosa si è sbagliato.Chiarezza,ricordo che pur non condividento il tuo pensiero l’ho rispetto.

  12. Ip Address: 79.13.30.241

    ESCLUS.ITASPORTPRESS
    ESCLUSIVA ITASPORTPRESS- Bertini (ex del Catania) shock : “Catania in C perchè 2 giocatori si vendettero le partite. Vi dico chi sono”. AUDIO
    21.02.2011 18:48 di Redazione ITA Sport Press articolo letto 167 volte
    Bertini al centro della foto
    Bertini al centro della foto

    Giovanni Bertini, ex difensore centrale del Catania dal 1976 al 1980 viene ricordato dai meno giovani come un calciatore di grande temperamento che lasciava tutte le energie fisiche sul terreno del Cibali al termine di ogni partita. Il compianto presidente Angelo Massimino lo stimava parecchio ammirando in Bertini, oltre ai suoi baffoni, le qualità caratteriali da vero mastino della difesa rossazzurra. Adesso vive a Roma e Itasportpress.it l’ha raggiunto telefonicamente. Bertini ha parlato della sua precedente esperienza in maglia rossazzurra rivelando un particolare inedito legato alla retrocessione del Catania dalla B alla C nella stagione 76/77. I rossazzurri furono retrocessi classificandosi al 19.mo posto a pari punti con la Spal (31) e a solo un punto dalla salvezza. Bertini a Catania collezionò in quattro stagioni in rossoazzurro, 84 presenze, 65 in C e 19 in B, segnando 7 gol, tutti realizzati nella terza divisione Nazionale.

  13. Ip Address: 85.41.235.41

    Peppe ti quoto, finalmente sembra che abbiamo visto la stessa partita!!! quella di Napoli Catania….
    il napoli non ha fatto un tiro in porta durante tutta la partita, l’unico goal è la medesima papera di Andujar l’ho sempre difeso come grande portiere, ma ultimamente sta deludendo, aspetto con ansia il recupero di Campagnolo, non riesco più a vederlo in campo…..
    sempre nel rispetto delle persone e delle idee altrui !!!!

  14. Ip Address: 90.12.84.63

    Joe riporto integralmente il tuo post, ed aggiungo una frase di beppe 58 detta ieri “Non m’interessa come giochiamo basta che facciamo punti!!

    “Peppe ti quoto, finalmente sembra che abbiamo visto la stessa partita!!! quella di Napoli Catania….
    il napoli non ha fatto un tiro in porta durante tutta la partita, l’unico goal è la medesima papera di Andujar l’ho sempre difeso come grande portiere, ma ultimamente sta deludendo, aspetto con ansia il recupero di Campagnolo, non riesco più a vederlo in campo…..
    sempre nel rispetto delle persone e delle idee altrui !!!!

    Ora quando parlo di coerenza dico questo, il Napoli come dici tu e tutti gli osservatori ed opinionisti ha fatto 2 azioni da gol, una la cretinata di Marchese con conseguente rigore, la seconda il gol su incorretta assegnazione della rimessa e un fortuito rimpallo, riguardo Andujar da me criticato ultimamente lo assolvo dal gol preso ieri, lo sapete cosa vuol dire tirare da 2 metri e quando è larga una porta? evidentemente no, ma io non sono un portiere e mi affido a gente più esperta!!!! ma detto questo ripeto il Napoli 2° in classifica con il suo capocannoniere Cavani e cosi via ha fatto fatica e non ha creato niente di niente, anzi quando e calato fisicamente come aveva previsto SIMEONE e stato messo sotto ed ha fatto cacare tutti i napoletani!!!!!!!

    Riguardo le partite perse da SIMEONE ha perso con Inter, Milan, Roma, Parma a Parma, e Bologna a Bologna in 10 uomini!!!!!! e ieri a Napoli come sapete!!!!cioè di chi stamu parrannu, poi se Ricchiuti è sempre il migliore 😉 😉 😉 😉 Schelotto per voi da nazionale ed oggi cesso, Bergessio speriamo che arrivi e giochi…..arrivau e Lodi già da proporre a Prandelli!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. Ip Address: 79.55.193.149

    Buonasera raga’!!!
    Grazie Chiarezza, joe e Peppe58!!! 😉 😉 😉

    Dovevo aggiungere alla cronaca intitolata “all’inseguimento del gol”da me fatta ieri alcune cose.

    La mia conclusione l’ho detto anche ai miei due figli tifosi del Napoli che ieri gli azzurri non hanno giocato bene e sono stati abbastanza fortunati incontrando noi,pochi tiri nella porta di Andujar.
    Si e’ preso anche lui un “Va fa…..un bicchiere” per le rimesse con i piedi che andavano di lato e quindi fuori dal rettangolo di gioco.
    Il peggiore oltre a Schelotto e’ stato Marchese ed anche lui si e’ preso molti “Va fa……un bicchiere!!!
    Martinho mi dispiace che si e’ fatto male ma buona corsa e cross da piangere.
    Gomez anche lui corsa ma mai una illuminazione.
    Bergessio raga’ lo visto proteggere la palla sul lato dx e duettare con Schelotto. Anzi perdere la palla con passaggi impossibili piu’ di Schelotto che di Bergessio questo e’ successo proprio sotto i nostri occhi.
    Nel secondo tempo Marchese era proprio vicino a noi e non vi dico quante ne ha combinate.
    Quanto e’ iniziato l’assalto finale al Napoli vedevo Max con ai fianchi due mastini napoletani spingerlo a dx e a sx per molte volte e cadere anche a terra. Un leone raga’ il Max, come Silvestre con qualche kakata con Potenza.
    Sotto i nostri occhi ho visto un grande Spolli recuperare una palla su Cavani e questi voleva un rigore, sara’ un campione per carita’ ma e’ furbo come Del Piero.
    Sugli allenatori non mi pronuncio mai ma posso solo scrivere che con Simeone
    non penso che sia migliorato molto la squadra.
    Puo’ darsi che mi sbaglio ma e’ cosi.

    Raga’ sono in sofferenza e per caso ho visto la classifica, mamma mia dove stiamo proprio giu’ giu’!!!

    Mi dispiace che domenica prossima non gioca Spolli per squalifica e Terlizzone infortunato quindi ci resta da mettere solo Augustyn e speriamo bene.

    Notte a tutti!!! 😕 😕 😕

  16. Ip Address: 79.13.30.241

    Ciao Giorgio,condivido quasi in toto il tuo post,Gomez a mio avviso rimane il giocatore con più dinamicità nelle gambe ma viene impiegato male.X chiarezza,confermo di pensare di essere una persona coerente,è vero che ho detto che anche giocando male l’importante era fare punti,mi spieghi quanti punti ha fatto ieri sera il Catania? zero,allura di cchi stamu parannu!!!.La mia affermazione di ieri è fatta dalla esigenza per la squadra che come obbiettivo attuale è una salvezza faticosa,con una squadra di ben altre qualità e non lo dico solo io ma anche vari commentatori e tecnici locali e non e se mi permetti visto che un pò di calcio l’ho fatto anch’io, continuo a pensare che la scelta iniziale di Giampaolo è la causa di tutto,ma Simeone ad oggi non ha dimostrato molto,se non qualcosa a livello caratteriale in qualche partita,per il resto niente di significativo.Per ciò che riguarda l’analisi della partita ognuno la vede in modo diverso,nel gol di zuniga,confermo che c’è anche l’errore di Andujar,da che mondo e mondo al portiere si insegna che il primo palo deve sempre essere coperto,anche quando l’avversario si presenta a tu per tu e Andujar non è la prima volta che fa di questi errori,il portiere argentino dimostra di essere abbastanza presuntuoso,basta sentire e leggere alcune dichiarazioni in conferenza stampa e non mi riferisco solo alle ultime,che tra parentesi si poteva risparmiarsi,visto il campionato mediocre che sta facendo.Una squadra che inizialmente cambia un solo giocatore,non un “campione” ma un buon giocatore,che lo scorso campionato ha fatto 45 punti,non può diventare di punto in bianco una squadra di brocchi,e se Giampaolo ci avrà messo del suo,Simeone ancora non ha inciso per niente per migliorare questa situazione,questa è la pura realtà.

  17. Ip Address: 79.0.57.75

    Chiarezza, come dici tu ieri abbiamo messo sotto il napoli ma punti niente zero punti!!!!!
    difensivista e rinunciatario per i primi 65 minuti, per poi vedere qualcosa solo a 15 minuti dalla fine, creando solo confusione che altro……
    nessun pericolo serio al napoli !!!!

    non si segna….. non si fa goal per niente i ns. attaccanti sono saturi non sono buoni non vedono la porta bisogna che vanno dall’oculista 😈 😈
    abbiamo una difesa che fa acqua da tutti i lati !!!!!

    NON MI PIACE STA SQUADRA…..
    dopo 5 anni di permanenza in serie A PER IL ROTTO DELLA CUFFIA ?
    e non per gioco siamo qui a lottare ancora per la salvezza…..
    questo è un mio parere spassionato.

  18. Ip Address: 79.0.57.75

    ma postiamo tutti nello stesso tempo 😀 😀

  19. Ip Address: 79.13.30.241

    Ragazzi io domani devo fare una levataccia,perciò vado a letto una buona notte a tutti…… ❗ ❗ ❗ ❗

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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