Catania: tutto cuore, corsa e cervello

 Scritto da il 12 febbraio 2012 alle 19:32
Feb 122012
 

 Metti una squadra affamata di punti davanti a una sazia e con nulla da chiedere alla classifica e al campionato. Fai incontrare una squadra veloce e micidiale nelle ripartenze con una che ha una difesa colabrodo e il gioco è fatto: viene fuori Catania – Genoa 4 – 0.

Alla vigilia mi chiedevo da dove derivassero tanti timori per la partita contro il Genoa quando i grifoni, senza particolari affanni di classifica, per giunta senza Gilardino e con Veloso e Marco Rossi claudicanti, fuori casa prendono una valanga di reti e non sono per nulla temibili ?

I timori forse derivavano, più dal Genoa, dallo stesso Catania e dalla sua poca concretezza sotto rete. Il calcio non è sempre logica e una prova concreta questo pomeriggio l’ha fornita la sconcertante Inter che si è arresa in casa al fanalino di coda Novara. Pensate gli azzurri piemontesi hanno conquistato fra andata e ritorno sei punti contro L’inter e soltanto dieci nelle restanti ventuno partite ! Il calcio non è solo logica, ma io, me ne siete testimoni, avevo ampiamente pronosticato la vittoria del Catania, non avevo timori perché mi sembrava la cosa più logica.

Direte voi : “facile parlare dopo un quattro a zero”. Appunto per questo i pronostici si fanno alla vigilia e ci si mette “la faccia” a costo di sbagliare.

Piuttosto devo fare ammenda perché pensavo più a un 3-2 o 4-2 e non  a un così netto 4-0.

Ma il Catania odierno, tutto cuore, corsa e cervello non ha sbagliato proprio nulla e di gol ne poteva fare anche qualcuno in più.

Montella, opportunamente, ha confermato Kosicky in porta e il ragazzo, pur non particolarmente impegnato, è sembrato molto bravo nelle uscite basse, un po’ meno in quelle alte, comunque ha dimostrato di essere molto reattivo e di offrire ben più ampie garanzie rispetto a Campagnolo, pertanto con l’arrivo di Carrizo e il “lancio”, finalmente, di Kosicky il nostro ormai terzo portiere ha tutto il tempo di guarire senza fretta. In difesa c’è stato l’esordio di Marco Motta il quale, in attesa di impegni più probanti, ha già fatto vedere che nella Roma, nella Juventus e in Nazionale non c’è arrivato per caso.

Davanti a Kosicky, insieme a Motta, Spolli, Legrottaglie (entrambi impeccabili) e Marchese (che non ha demeritato). Centrocampo con Lodi, Almiron e Izco, in avanti Bergessio punta centrale con Gomez e Barrientos a sostegno.

Dopo appena venti secondi il Catania va vicino al gol con un tiro di Bergessio che viene rimpallato. Passa un’altra manciata di secondi e Gomez, incontenibile sulla sinistra, si “beve” un avversario e crossa, grande girata di Barrientos e altrettanto grande risposta di Frey.

Il Genoa non ci capisce più niente pressato dalla voglia di riscatto dei rossazzurri e al 6’ capitola : ancora il Papu che salta come un birillo Birsa il quale lo stende in area. Ammonizione del Genoano con Lodi che va sul dischetto: impeccabile esecuzione con il pallone alla sinistra di Frey che si era tuffato dal lato opposto.

In campo c’è solo il Catania, il Genoa solo intorno alla mezz’ora, con colpevole ritardo, sembra entrare in partita, ma al 33’ Kosicky è molto bravo in uscita bassa ad anticipare Palacio.

Al 36’ al Massimino chissà quanti spettatori si saranno mangiate le unghie: favoloso scambio Barrientos-Gomez- Barrientos, con il Pitu che arriva davanti a Frey e sbaglia un gol che sembrava fatto, almeno questa è stata l’impressione che ho ricavato dalla TV, dallo stadio non so…

Il primo tempo si chiude con il Catania in pieno controllo della gara e con Barrientos e Lopez che continuano a fare ammattire i difensori ospiti.

Nella ripresa Barrientos si fa subito perdonare: sontuoso lancio d’esterno di Izco (quanto è utile il nostro Mariano !) che pesca Lodi il quale ha il tempo di servire al centro dove Gomez viene rimpallato, la palla perviene al Pitu che stavolta, di destro, non sbaglia e fa 2-0.

Tre minuti dopo il tris, con ancora Gomez protagonista e ancora una volta un rimpallo con la palla che perviene a Bergessio che la fa scorrere in area, intelligente velo di Almiron per il glaciale Pitu, che, ancora di destro, realizza la sua doppietta personale.

Con queste due reti Barrientos, dopo la “perla” di Lecce sale a tre reti, ma non dimentichiamo che a Firenze aveva segnato lui ancor prima di Max Lopez, e se ciò fosse possibile, ma naturalmente non lo è, meriterebbe una petizione popolare affinché la Lega gli restituisse la rete che il cieco Giannoccaro a Firenze non ha visto e gli ha ingiustamente negato.

Al 16’ la partita si chiude definitivamente con il trionfo del Catania e la disfatta dell’inguardabile difesa del Genoa : da un lancio di Kosicky la palla perviene direttamente a Bergessio il quale approfitta del sonno profondo di Kaladze avanza in velocità, prende la mira e trafigge senza pietà Frey. Il portiere francese è poi molto bravo a negare con una vera prodezza la doppietta a Bergessio che aveva girato di testa, all’angolino, un perfetto cross di Gomez.

L’ultima mezz’ora, compresi tre minuti di un inutile recupero, non fa testo e serve soltanto per far appuntare le sostituzioni : nel Catania entrano Biagianti, Llama (che sembra in buona forma) e si rivede in campo anche Adrian Ricchiuti (che potrebbe tornarci utile).

La vittoria del Catania è stata fin troppo netta per trovarci qualche neo.

Adesso aspettiamo di recuperare le gare di Cesena e Siena, con la prima gara a serio rischio di un ulteriore rinvio. Intanto, con l’Italia sotto la morsa del gelo la temperatura del Catania sale e si porta a meno dieci, tanti sono gli ipotetici punti che mancano per arrivare alla sesta salvezza consecutiva, poi si vedrà. 37 punti dovrebbero essere più che sufficienti per tenere a bada la terz’ultima, che in questo momento è il Lecce, il quale di punti ne ha solo 18 con due gare in più disputate rispetto ai rossazzurri. Tranne che qualche altra presunta grande non faccia qualche altro clamoroso tonfo casalingo con le cenerentole e le squadre pericolanti.

Certo, mica il calcio è sempre logico.

  25 Commenti per “Catania: tutto cuore, corsa e cervello”

  1. Ip Address: 87.13.225.143

    Hai ragione caro Tino, questa è la strada giusta per salvarci il più presto possibile, bel Catania darei 8 a tutti…..
    abbiamo una saracinesca davanti la porta 😀 😀 😀 😀

  2. Ip Address: 87.13.225.143

    CATANIA, Montella: “Questa è la mentalità che deve avare la mia squadra”
    12.02.2012 18:01 di Antonino Bulla

    Il tecnico del Catania, Vincenzo Montella, è ampiamente soddisfatto per l’ampia vittoria conseguita oggi al Massimino contro il Genoa. Queste le dichiarazioni raccolte da Itasportpress.it dell’allenatore rossazzurro in conferenza stampa: “E’ stata una partita ben giocata – ha dichiarato Montella – I ragazzi per la prima volta hanno interpretato in maniera totale il match nella maniera giusta. Questa è la mentalità che voglio dai miei ragazzi anche per il futuro. Nel primo tempo potevamo chiudere prima la partita ma ci siamo riusciti nella ripresa quando siamo stati più cinici. Mi auguro di vedere più spesso Barrientos finalizzatore oltre alle belle giocate che è in grado di fare. Kosicky? Ha bisogno di continuità per arrivare al top della condizione ma ha fatto bene. Analizzando la gara, gli inizi dei due tempi abbiamo giocato a ritmi altissimi ed è stato in quei frangenti che abbiamo materializzato questa vittoria. Il mio auspicio è quello di vedere una squadra che abbia voglia di segnare come è stato oggi. Mi è piaciuta la prestazione della difesa, sicuramente l’assenza di Gilardino è stato un vantaggio per noi anche se avevano in avanti giocatori molto forti. Mi va di sottolineare la prestazione della gara perché siamo riusciti a controllare l’andamento della partita fino al 93’. Anche Gomez ha giocato bene così come Almiron, Izco, Motta e tutti gli altri. Quando si fanno queste prestazioni è perché tutta la squadra gira bene. La classifica? Le prossime due partite, soprattutto le due trasferte che dobbiamo recuperare diranno molto sul nostro campionato”.

  3. Ip Address: 87.13.225.143

    CATANIA, Lodi a Itasportpress: “Senza Maxi ho un vantaggio. Mio figlio portafortuna. Resto qui a lungo. Il rigore lo stavo sbagliando ma…”
    12.02.2012 19:21 di Redazione ITA Sport Press

    Il centrocampista del Catania, Francesco Lodi subito dopo la partita col Genoa, nella mixed zone dello stadio Massimino, ha rilasciato alcuni dichiarazioni ai microfoni di Itasportpress.it. “Abbiamo iniziato con un ritmo infernale e quando manovriamo così nessuna avversaria ci è superiore. Al Genoa ne potevamo fare anche tre di gol nei primi venti minuti. L’assist di Kosicky? Bella giocata del nostro portiere, sotto la doccia mi ha detto che vuole i punti per il fantacalcio. Li merita. Sul rigore poi ho guardato il movimento di Frey ed ho capito che stava tuffandosi sul lato dove stavo per indirizzare il pallone. Immediatamente ho cambiato lato tirando centrale e rasoterra dove ero sicuro che non sarebbe mai arrivato perchè era già in volo. Poi ho messo la palla sotto la maglia perchè mia moglie è incinta ed ho voluto dedicargli il gol. Mio figlio portafortuna? Sì, mi ha chiamato prima del match e mi ha detto “papà tu gol oggi”. E’ interista e stasera lo devo consolare, ma tiene anche per il Napoli e il Catania. Io capocannoniere? Sono soddisfatto ed essendo scaramantico non dico nulla su quante reti posso fare in questo campionato. Futuro? Voglio restare a Catania, sono felice di tutto e mi trovo a meraviglia. Il Genoa mi ha cercato ma fa parte del passato. Obiettivo stagionale muta? No, pensiamo alla salvezza però siamo un’ottima squadra e se come oggi partiamo così forte possiamo dire la nostra nel finale di questo difficile campionato. Un altro gol alla Juve? Spero di sì anche se giocheremo nel nuovo stadio. Non dico nulla perchè sono scaramantico. Attacco più imprevedibile senza Maxi Lopez? Ma no, ieri Maxi ha fatto la differenza a Udine ed io ho gioito per lui. Noi davanti siamo veloci e imprevedibili con il “Pitu” e Bergessio ma Maxi Lopez è un grande calciatore. Essendo andato via egoisticamente per me è meglio visto che non avrò concorrenti per battere i calci di rigore…”

  4. Ip Address: 95.247.44.127

    Bell’articolo, Tino.

    Belle le parole di Lodi! Sono contento perchè credo che sia veramente attaccato alla maglia. Mi fa piacere che Maxi Lopez abbia fatto gol ed una bella prestazione. Spero che nel Milan trovi l’ambiente giusto e gli auguro le migliori cose!

    Contentissimo per la prestazione odierna dei rossazzurri!

    Vamos Catania!!

  5. Ip Address: 87.13.225.143

    Ciao Pippo a sky hanno detto che il Catania è un piccolo Barcellona 😀 😀 😀 😀 Ha giocato benissimo senza affanni…..

  6. Ip Address: 80.117.204.140

    Copia e incolla da grifoni.net

    Catania-Genoa 4-0
    7′ pt Lodi (rig), 4′ st Barrientos, 7′ st Barrientos, 17′ st Bergessio

    Commenti
    di SdG ser20120212a

    Turismo nelle isole: 4 cannoli e a casa. Lontani dal Ferraris siamo la squadra materasso della A. Fatali i primi minuti dei due tempi, chiara la differenza di agonismo e di testa. Il quarto gol è roba da partita in parrocchia…

    ASSENZE. Non bastano i 6 indisponibili di oggi per giustificare lo scempio. Assenze anche pesanti. Marino ha fatto di necessità virtù e alcune scelte col senno di poi saranno pure discutibili, ma sta di fatto che è mancata più di tutti la voglia e la grinta di giocare una partita da squadra di serie A. E’ un fattore mentale che permane nonostante in campo oggi ci fossero 3 giocatori arrivati nel mercato di Gennaio. Il Genoa fuori casa ha un rendimento pari alla grinta che mette in campo, cioè penoso. Da retrocessione sparata. Numeri impietosi. Peggior difesa del campionato a pari demerito col Novara. Peggior difesa in trasferta con grande distacco dalla penultima. Ma non è questione di uomini di ruolo, ne’ di portiere. Anzi… E se non fosse per Frey…
    SOTTORITMO. Incapaci di fare la partita, incapaci di contrastare la velocità degli avversari che, com’era prevedibile, si sapeva senza essere scienziati, hanno sparato tutto all’inizio dei due tempi. La differenza di passo è stata imbarazzante. I grifoni oggi sembravano giocare al rallentatore… Compassati, disattenti, imprecisi, svagati, ingenui, passivi. Praticamente in gita in Sicilia.
    ARBITRO. Ci sarebbero stati due rigori per noi, uno per tempo: per fallo su Granqvist e per fallo su Rossi. Cinque ammoniti noi, zero loro. Per non parlare di corner negati a noi e regalati al Catania. Direzione di gara criticabile. Ma di fronte a prestazioni e punteggi simili scappa la voglia di prendersela con il giovane ma per nulla convincente Giacomelli.
    UMILIATI. E’ il campionato delle umiliazioni. Fuori casa siamo la squadra da battere, anzi non batterci verrà presto considerata un’onta. Incontrare il Genoa è l’occasione per tornare alla vittoria o per uscire da una crisi. Farci 3 gol sta diventando normale. Chi non li farà s’interrogherà su cosa sarà andato storto. Farcene 4, 5 o 6 sarà per la festa. E intanto questi risultati restano e la reputazione del Genoa viene rovinata di conseguenza.
    PARTITA. Ci siamo avvicinati a questa partita con la speranza di vedere cambiare l’andazzo, considerandola un esame di maturità. BOCCIATI! Tutti. Ma noi tifosi abbiamo aspettato con fiducia questa partita, abbiamo cercato di capire la formazione nostra e degli avversari, abbiamo seguito il lavoro nella settimana, ora dovremmo raccontare questa roba? Ma questa partita è una partita da dimenticare. Sono bastati i primi 5 minuti per capire come sarebbe finita. Due occasioni enormi per il Catania e poi sotto di un gol per un rigore decretato dopo uno scellerato intervento di Birsa, tanto inutile e stupido quanto significativo per capire con che testa siamo entrati in campo. E io dovrei parlare degli schieramenti e la posizione in campo di gente che non solo non si è aiutata, ma le posizioni non le ha tenute.
    NONOSTANTE tutto, primo tempo chiuso con un risveglio… un paio di occasioni… Granqvist di testa, Palacio di spalla (tiro sbilenco), un tiro da fuori di Jankovic parato… ma anche l’occasione del raddoppio. Comunque danni limitati… si fa per dire.. Tre ammoniti oltre ai tre diffidati…
    RIPRESA. Partita chiusa in pochi minuti di totale disastro difensivo. Parziale 3 a 0. Una roba da vergognarsi. Gente superata in velocità, respinte sui piedi degli avversari anzichè in fallo laterale (vero capitano?), gente in ritardo e non chiude sulle ripartenze… Uno schifo. Il quarto gol su rimessa del portiere è roba da partita in parrocchia. Roba da gettare la spugna e ritirarsi.
    CARATTERE. Non c’è allenatore che tenga, c’è un problema nella rosa e bisognerà fare un’altra rivoluzione il prossimo mese di giugno. Il lavoro svolto a Gennaio è stato utile perchè ora in casa abbiamo un’identità, ma fuori casa siamo sempre i soliti. Vincere al più presto 5 partite e poi fare pulizia. Comprare uomini e cedere le mammole.
    PROSSIMA. Il recupero a Bergamo. Altra gita? Decidano se presentarsi o se stare a casa. Tanto 3 a 0 a tavolino o sul campo umiliando la nostra maglia fa poca differenza. E per noi tifosi è ugualmente mortificante. Scusate la provocazione.

    Squadra dicontinua e sbilanciata – di Slevin (dal muro) – Nonostante a me Marino piaccia, perché è un tecnico a vocazione prettamente offensiva, una squadra di serie A non può giocare così.
    Ci sta di subire il ritmo del Catania che fisicamente sta molto meglio, però è assurdo prendere barcate di goal ogni volta che si va in trasferta.
    Non capisco, il Genoa è stato in grado di battere squadre come Napoli, Udinese e Lazio, che sono fra le eccellenze del calcio italiano, e poi di subire tantissimo squadre molto meno forti fuori casa.
    Penso che occorra più equilibrio in campo, i nostri esterni non coprono abbastanza e la lentezza esasperante dei due centrali (oggi un pessimo Kaladze e Granqvist) ha fatto il resto.
    Tuttavia, le assenze pesano parecchio: Antonelli, di fatto l’unico terzino di ruolo, non gioca più da mesi, e anche Gilardino ora deve stare fermo un mese.
    Finalmente avevamo trovato l’attaccante giusto e si è fatto subito male… Non è forse sfortuna nera questa?
    Comunque, io penso che Marino debba lavorare di più sull’assetto tattico perché queste sono figure di merda che non puoi davvero più fare. Non è la prima volta che subiamo goleade, adesso basta.

  7. Ip Address: 79.55.46.64

    bene tino bella disamina come dici poteva fare qualche goal in piu ma va benissimo cosi forza catania sempre e una buona serata a tutti 😉 😉 😉

  8. Ip Address: 87.6.110.86

    Tino,bell’articolo.
    Ragazzi,vado a mangiare e a vedere sala stampa,buona cena buona serata a tutti,ciao a presto.
    Mariooooooooooooo,domani fammi leggere un tuo articolo. 😉

  9. Ip Address: 95.235.32.211

    Buongiorno raga’!!! 😉 😉 😉
    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno e temperatura da brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!
    Ciao Angelo!!! 😉 😉 😉
    Stamattina ti ho fregato, hihihihihihi!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Stanotte ho dormito benissimo per la vittoria straripante dei Nostri ragazzi!!!
    Spero che si ripetono spesso in modo che arriviamo molto prima alla quota salvezza e poi champagne!!!

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!! 😉 😉 😉

  10. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiono a tutti…..

    E che bella giornata, vorrei che la partita contro il Cesena verrà spostata

    Pitu, Papu e Bergessio.. Gode il Catania, si morde le mani il San Lorenzo
    13.02.2012 09:30 di Antonino Bulla

    Pablo Barrientos, Gonzalo Bergessio e Alejandro Gomez, sono stati i principali artefici della brillante vittoria di ieri del Catania contro il Genoa. I tre hanno conquistato la copertina dei maggiori quotidiani argentini. Non sono passate inosservate infatti le loro ottime prestazioni ma anche quella dell’intera formazione etnea. Uno spettatore speciale della partita del Massimino se pur dall’Argentina è stato il tecnico del San Lorenzo, Leonardo Madelón. Secondo i media argentini i tre calciatori che hanno giocato in passato nel San Lorenzo hanno fatto mordere le mani al tecnico e alla dirigenza del “Cuervo”. Nell’ultimo periodo dal quartier generale di Boedo erano state spese parole di stima per i tre calciatori del Catania e soprattutto i dirigenti del San Lorenzo avevano manifestato la volontà di riportare a casa almeno Barrientos e Bergessio. Come noto però il Catania ha voluto con fermezza blindarli da ogni discorso di mercato respingendo le avance argentine.

  11. Ip Address: 188.11.85.141

    Buongiorno a tutti.

    All’andata I genoani dissero dopo il 3-1 a loro favore, che si erano divertiti contro il Catania.
    A Catania, dopo il 4-0 di ieri, stiamo godendo per averli pesto/a…ti alla genovese…. :mrgreen: :mrgreen:

  12. Ip Address: 95.235.32.211

    CESENA-CATANIA IL 7 MARZO ALLE 18.30!!!
    Bene cosi e’ vai!!!!!

  13. Ip Address: 79.45.58.54

    Un caro saluto a tutti i tifosi. Leggo adesso i vostri post, complimenti sono tutti significativi. Saluto, come saluto tutti, Mongibello e condiviso il suo pensiero su Max Lopez. Mi ha fatto un enorme piacere leggere il post n. 6, quello di Giorgio, che affettuosamente saluto, perchè queste cose che scrivono i tifosi del Genoa sulla loro squadra li sapevo prima della partita e non avevo dubbi sulla nostra vittoria. Finalmente sereni, prepariamoci adesso ad affrontare la Juventus.

  14. Ip Address: 79.45.58.54

    Dimenticavo, mi va benone lo spostamento di data di Cesena-Catania perchè il 7 marzo difficilmente perderemo, fosse stata disputata tra due giorni ci sarebbe stato il rischio di un Catania appagato e poi si sarebbe sentita la fatica nella gara successsiva con la Juventus.

  15. Ip Address: 85.41.235.41

    ESCLUSIVA TMW – Lo Monaco: “Barrientos con Lavezzi solo se…”
    13.02.2012 13.49 di Alessio Alaimo

    Ruoli e caratteristiche ben diversi, ma dopo Maxi Lopez Catania ha un nuovo idolo. Pablo Barrientos. Ieri una doppietta al Genoa, per dimenticare i tanti infortuni, i momenti negativi. Ora è tutto alle spalle. Adesso Barrientos è pronto a trascinare gli etnei. Di questo ed altro TuttoMercatoWeb ne ha parlato con il dirigente dei siciliani, Pietro Lo Monaco.

    Direttore, dopo Maxi Lopez Catania ha un nuovo beniamino: Barrientos.
    “Maxi Lopez è entrato nel cuore dei tifosi e ci rimarrà perché è stato un giocatore importante, che ha suscitato l’interesse di una grande squadra come il Milan.
    Ci auguriamo che dimostri anche in rossonero di poter fare grandissime cose, ma si è già rivelato importantissimo siglando un gol, a Udine, in un momento particolare della stagione milanista. Credo che con quel gol il Milan abbia legittimato l’acquisto. E se un domani Maxi diventasse tutto rossonero ne saremmo contenti, perché vorrebbe dire che abbiamo visto giusto e che il ragazzo merita di giocare a grandissimi livelli”.

    E Barrientos? Partiamo dall’inizio.
    “Prima degli infortuni era stato venduto dal San Lorenzo in Russia per la somma di nove milioni di euro. Nelle rappresentative nazionali under ’20 giocava con Messi e Lavezzi, prima degli infortuni era una stella. Barrientos è il calcio. Se gioca lui vale la pena pagare il biglietto, in un momento in cui non si vedono spettacoli. Ma oggi il Catania al di là delle sorprese è una squadra tecnicamente fortissima, con grandi giocatori: Almiron, Gomez, Bergessio. Abbiamo una base tecnica notevole, quindi il nostro campionato non deve certo sorprendere”.

    Ora l’argentino può diventare una certezza del Catania.
    “Abbiamo puntato su di lui, ha passato dei momenti poco felici a causa di alcuni infortuni. Ma oggi è un giocatore totalmente recuperato, nonostante i mille dubbi. Sta bene. Barrientos è il calcio. Un giocatore importantissimo, che delizia chi va a vedere una partita di calcio. Deve continuare a migliorare, perché il lavoro non è certo finito qui. Questi momenti belli gli servono per il giusto morale e dargli la carica necessaria per continuare il percorso di crescita”.

    E intanto sogna di giocare con Lavezzi.
    “Purtroppo per lui è un sogno che non potrà realizzare perché noi non possiamo prendere Lavezzi (sorride, ndr). Lui potrà giocare con Lavezzi quando il Catania avrà modo di acquistare il Pocho. E se mi fanno lo sconto magari ci penso (scherza, ndr)”.

  16. Ip Address: 79.45.58.54

    Bravo Lo Monaco su Barrientos ha tenuto duro e i fatti gli hanno dato ragione, per me il Pitu è in grado di segnare nelle partite che restano almeno altri tre quattro gol, spero di sbagliarmi in difetto.

  17. Ip Address: 80.180.165.149

    ahhhhhhhhhh la Rometta 😀 😀 😀 😀 😀

  18. Ip Address: 79.36.152.158

    Buongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo coperto e temperatura da brrrrrrrrrrr!!!
    Ieri il Siena ha vinto con la Roma, egoisticamente pensavo in un pareggio.

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Cataniaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

  19. Ip Address: 79.36.152.158

    CATANIA-GENOA 4-0

    Il Direttore Lo Monaco dice che sono “il calcio?”
    Non e’ vero, ma devo continuare farglielo
    dire giocando meglio. Siamo un gruppo di 25 atleti, tutti capaci
    di sprimerci al top.

    il personaggio

    GIOVANNI FINOCCHIARO
    «Fatemi andare via presto, ragazzi».
    Aspettiamo, in salastampa, Pablo Barrientos.
    Bellusci e Terracciano che lo
    scortano ironizzano: «A momenti
    sbrocca e vi manda tutti a quel paese».
    Perché il «Pitu» è fatto così. Fatti, non
    parole. Anzi parole poche. Stavolta, sì,
    Pablo deve parlare. In diretta tv sorride,
    incoraggia i compagni, ringrazia
    l’allenatore, parla dei gol e di Lo Monaco.
    Lontano dai riflettori lo peschiamo
    mentre, quasi meccanicamente, pigia
    i tasti del telefonino super accessoriato:
    «Scrivo a chi mi ha fatto i complimenti
    ».
    A chi, in particolare?
    «La prima a spedirmi gli sms è stata
    mia sorella».
    E, tra i compagni?
    «Keko, adesso al Grosseto. Cavolo, mi
    ha scritto un bel messaggio».
    Ma dopo il primo gol, Pablo, perché
    ha preso a pugni il fondo erboso del
    Massimino?
    «Ero felice, il primo gol è stato il più
    difficile».
    Non solo per quello.
    «Ho pensato a un mio amico che non
    c’è più. Almeno fisicamente. Perché,
    per me, è sempre presente».
    Di chi si tratta?
    «Me lo tengo per me, ma la dedica è
    tutta per lui».
    Ok, respect. Massimo rispetto. Questo
    è il suo giorno più lieto da quando
    è tornato… giocatore.
    «Anche il derby vinto contro il Palermo
    non era male, però».
    Ma ha segnato due gol, i primi due al
    Massimino.
    «Sono felice, ma felice per la squadra,
    non solo per me».
    Lo Monaco dice: Barrientos è il calcio.
    Anzi, lo dice (ironizziamo) con lo
    slang napoletano: “Barrientos è… le
    calcie”. E ha ragione, visto che è stato
    uno dei pochi, nel mondo del pallone,
    a dargli fiducia quando qualcuno aveva
    già sentenziato che non era più in
    grado neanche di camminare…
    «Per farglielo continuare a dire, anche
    se non è vero che sono “il calcio”,
    io devo giocare ancora meglio. Ogni
    giorno di più, senza fermarmi, senza pause
    Quanto dovrà crescere per farci vedere
    il meglio del meglio?
    «Devo lavorare molto, questo è sicuro
    ».
    Ormai il posto da titolare è tutto suo.
    «Non la penso così: siamo in 25, siamo
    tutti in grado di giocare dall’inizio o
    subentrare e servire alla causa».
    Tre gol in questa stagione, tutti forieri
    di vittorie. Quanti altri ne vorrà segnare,
    Barrientos?
    «Non penso a quanti ne farò da qui alla
    conclusione. Mi sembra più importante
    giocare bene e aiutare una squadra
    fortissima.

  20. Ip Address: 79.36.152.158

    Il Presidente Pulvirenti.

    «Il Pitu gioca il calcio come
    pochi nel mondo. Bravo
    Kosicky, che ha fatto pure un
    assist, e Motta, giocatore
    importante. Per Cesena nuovo
    rinvio: pensiamo alla Juve»

    «Maxi? Felice per lui, ma mi tengo Barrientos»

    CONCETTO MANNISI
    Niente sorrisi. Nino Pulvirenti dichiara di avere un
    sassolino – «anzi, un sasso», precisa lui – dentro la
    scarpa e di non vedere l’ora di lasciarlo rotolare fuori.
    Non appena si siede in sala stampa, così, afferra
    il microfono e parte in quarta: «Ho come l’impressione
    – accusa – che qualcuno intenda divertirsi col
    Catania, cercando di dimostrare non si sa bene che
    cosa. Ho letto e sentito, in questi giorni, che questa
    squadra non vinceva in casa da due mesi…. Ma sapete
    quante partite abbiamo disputato in casa dopo
    il derby col Palermo e prima di questa col Genoa?
    Due e una di queste è quella dominata contro
    la Roma. Creare casi che non ci sono mi sembra assurdo:
    un po’ di equilibrio servirebbe. Discorso
    chiuso, sasso levato, passiamo avanti».
    Passiamo alla bella prestazione regalata in questa
    occasione.
    «Dico solo che quando si gioca in questo modo,
    creando queste occasioni, queste sono partite che si
    possono solo vincere».
    E vincendo, per di più per 4-0, non si lascia spazio all’eventuale
    rammarico per la cessione del Maxi Lopez
    visto a Udine….
    «Se proprio volete saperlo, io mi tengo stretto Barrientos.
    Chiaro, mi fa piacere che Maxi stia facendo
    bene in rossonero. Anzi, mi auguro che continui a
    fare bene, così il Milan a campionato concluso lo riscatterà:
    lui deve restare dov’è».
    Non c’è obbligo di riscatto?
    «C’è diritto di riscatto, ma un campione come lui
    non credo che il Milan vorrà lasciarselo scappare.
    Noi, da parte nostra, andiamo avanti così, con quel
    Barrientos che ha sbagliato il primo gol per eccesso
    di sicurezza, ma che poi ha saputo farsi perdonare
    con quelle due reti e pure con altri numeri di altra
    scuola. Come gioca al calcio lui, in pochi riescono.
    E non soltanto in Italia».
    Andiamo avanti con i singoli: Kosicky.
    «Gli abbiamo prolungato il contratto in tempi non
    sospetti. Evidentemente credevamo e crediamo
    ancora in lui. Thomas è bravo, lo dimostra in allenamento.
    Adesso ha soltanto bisogno di giocare e di riprendere
    confidenza col ruolo. Intanto in questa occasione
    non soltanto non ha preso gol, ma è riuscito
    pure a fare un assist: buon segno».
    Un altro che non giocava da un po’. ma che è piaciuto
    molto è Motta.
    «Non giocava nella Juventus, ma non è che Motta sia
    giocatore di secondo livello. Stiamo parlando di
    uno che ha vestito anche la maglia della Nazionale….
    Sì, è vero, è stato sei mesi senza giocare, ma non è
    che non si sia allenato ugualmente in questo periodo:
    lo ha dimostrato stavolta e ha fatto capire che
    possiamo contare tranquillamente su di lui».
    A proposito di Juve, sarà il vostro prossimo avversario,
    ma prima ci sarà la trasferta di Cesena.
    «Allora possiamo parlare della Juve. A Cesena, potete
    scriverlo, non si giocherà. La Lega fissa il recupero
    nel primo giorno disponibile, ma se là continua
    a nevicare, beh, vuol dire che se ne riparlerà a marzo.
    Possiamo pensare alla Juventus fin da ora: andremo
    lì per gicoarcela, come abbiamo sempre fatto
    con tutti questi avversari».
    Ultima domanda: ha detto qualcosa a Marino?
    «L’ho salutato prima della gara, poi non ci siamo più
    incontrati. Non mancherà occasione di sentirci…».

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    IL SUPERTIFOSO
    «Ci mancava
    ca signava
    macari…
    Franchina»

    GINO ASTORINA

    Ancora prima di entrare allo stadio
    il
    tormentone era: «A u viristi a ddu
    Macchisi Lopez… ? Aieri
    cumminavu u ’nfennu”. Gol e spatti ci resi
    a palla do rui a unu. Fici tutti cosi iddu, cci
    mancava sulu ca puttava l’autabussu ppi
    tunnarasinni a Milanu!». «Carusi in fondo
    lo aveva dichiarato che la nostra città pur
    essendo la Milano del sud ci ittava stritta».
    «Ah allora ha fatto bene perché ora è
    andato alla Catania del nord e cci capi
    precisu-precisu».
    Mi allontano mentre commentando il
    nuovo taglio di capelli, si chiedevano se
    era voluto o uno sgarbo del nuovo
    parrucchiere. Il terreno si presentava in
    perfette condizioni nonostante la pioggia
    della notte, il leggerissimo vento che
    sfiorava l’Etna abbassava di qualche grado
    la temperatura ma differenza degli altri
    stadi, la partita del Cibali sembrava si
    giocasse alle Maldive. Alla lettura delle
    formazioni c’è da registrare l’ovazione per
    il numero uno catanese. È chiaro che
    ormai è diventato il beniamino, tra i primi
    commenti: «Nesci de pali ca jè m’piaciri…
    no comu a chiddu! Nisceva sulu o sabbutu
    a sira ppi fari dannu!».
    Si parte. I rossazzurri sembrano avere le
    idee chiare c’era da fare presto e bene,
    infatti a sei minuti dall’inizio si è già
    sull’uno a zero si tiene benissimo il campo.
    Nel frattempo l’ex Pasquale Marino
    dimenandosi come “n’saittuni” dalla sua
    panchina tirava una serie di neologismi in
    siculo verace che se tradotti gli avrebbero
    fatto rischiare una squalifica calcistica con
    relativa scomunica. Non ci crederete ma al
    mio fianco stavolta mi ritrovo un genoano
    doc che con fair play inglese non si è
    scomposto per lo svantaggio. Si va negli
    spogliatoi, i Grifoni entrano con dieci
    minuti di anticipo in campo, gli etnei… sa
    pigghiunu comoda.
    Si riparte il Catania è devastante
    Barrientos si fa perdonare e con gli
    interessi quanto “mangiato” in
    precedenza, ci prova gusto e insacca
    ancora. Il poker viene servito da Bergessio,
    al quale Frey nega il piacere della
    personale doppietta e della “manita” per i
    rossazzurri. Penso a quei due amici che
    rimpiangevano la “gallina”, con un Catania
    così «avissa signatu macari Pippu
    Franchina!». Triplice fischio finale: devo
    consolare il mio amico genoano, lo invito a
    cena proponendogli un “pesto alla
    catanese”. Per strada chiedo: «Ma come
    mai oggi Palacio ha giocato così male?». Da
    buon ligure mi ha risposto : «Palacio è
    bene che non aumenti tantissimo di
    quotazione, sennò sai quanto ci viene a
    costare di Ici!». Lo abbraccio e gli anticipo
    che il conto lo pagherò io. Gli ho strappato
    un sorriso, l’unico della giornata.

  22. Ip Address: 79.36.152.158

    Prolungamento contrattuale per Spolli

    Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver definito il prolungamento fino al 30 giugno 2015 del legame contrattuale con il calciatore Nicolas Federico Spolli.

    Grande Spolli!!!

    Almeno lui non ha voglia di andare via!!!

  23. Ip Address: 79.13.101.236

    Buon pomeriggio a tutti,mentre leggevo i post,pochini veramente,soprattutto se togliamo gli articoli postati da Giorgio,mi accorgo che manca una dialettica che va in direzione della specifica tecnica e tattica,l’assenza di Mario,Marcello e Chiarezza,in questo senso si sente. :mrgreen:

    Questo non vuol dire che le opinioni dei presenti non sono interessanti,o,competenti,ci mancherebbe,non mi permetterei mai di dubitarne, 😉 semmai potrei dissentire da qualcuno di questi, :mrgreen: ma,quanto meno aprirebbe un dialogo. 😀

    Poi,farei una precisazione,quando si cambia pagina,siccome nella maggior parte dei casi ricalca le discussioni della pagina precedente,quanto meno,accompagna i post della discussione a quella nuova,se vogliamo un proseguio del dialogo,sarebbe opportuno,se si ha il tempo,leggere gli ultimi in modo che una discussione possa proseguire senza che la stessa resti monca di una risposto,oppure un seguito. 😕

    A discapito di ogni equivoco,non volendo urtare la sensibilità di nessuno,queste mie precisazioni,vogliono andare nella direzione di un mantenere vivo e interessante la discussione nel sito. 😉

    Ho sempre il piacere e apprezzo quello che leggo,però,forse una larga vittoria come quella di domenica scorsa,ci ha un pò adagiato,come fa il Catania,in certe occasioni dopo qualche buon risultato,speriamo che non si verifichi sabato sera. :mrgreen:

  24. Ip Address: 79.10.9.152

    BUONASERA AMICI ROSSAZZURRI CIAO PEPPE58 SONO DACCORDO CON TE RIGUARDO IL POST N.23 CIAO GIORGIO MI FA PIACERE CHE IERI AI APERTO LA BOTTEGA CERTO SE QUALCHE VOLTA TI ADORMENTI E POSSO LA APRO IO FORZA CATANIA SEMPRE :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  25. Ip Address: 79.10.9.152

    E COMUNQUE PEPPE IO SPERO VIVAMENTE CHE IL NOSTRO CATANIA ABBIA LO STESSO ATTEGIAMENTO CHE A AVUTO CONTRO IL GENOA CON LA JUVE E NON SOLO FORZA CATANIA UN ABRACCIO VIRTUALE E UNA BUONA SERATA 😉 😉

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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