Che bella giornata

 Scritto da il 25 ottobre 2016 alle 11:59
Ott 252016
 

ct-lecce

Stavolta il bravo Checco Zanone ed il suo film non centrano nulla. Ci riferiamo al bel pomeriggio che la squadra  rossazzurra ha offerto ai suoi tifosi  contro la corazzata Lecce che non sta prima in classifica per caso e da oggi non risulta essere più la migliore difesa del girone avendo subito due reti malgrado una su autogol, sul campo etneo.

Mister Rigoli per l’occasione ha schierato un inedito Di Cecco terzino destro lasciando inalterati gli altri perni difensivi con Mazzarani a centrocampo accanto a Biagianti e Bucolo mentre in avanti Di Grazia partiva a sinistra accanto a Calil e Basiric finché non ha capito che il miglior Di Grazia gioca sulla destra e ha provveduto ad invertire gli esterni ma ha aspettato ancora sino al sessantaseiesimo per la sostituzione dell’evanescente Calil promosso ancora  titolare benché le sue prestazioni siano apparse sottotono da inizio stagione.

Così per quello che ancora vediamo, il Catania soffre nel reparto che ad inizio stagione era considerato il fiore all’occhiello della formazione forte dell’esperto Paolucci, del freddo Calil, del funambolo Russotto, del gigante Basiric e dei  giovani Anastasi e Piscitella ed invece dopo aver assistito già a dieci incontri ci accorgiamo che questo è il settore più debole della squadra se Calil  Paolucci  sono riusciti a violare solo una volta a testa la rete alla prima di campionato così come un gol hanno  realizzato Piscitella e Basiric ed il solo Di Grazia, peraltro il giocatore che doveva rappresentare la vittima sacrificale necessaria all’approdo di Zimmer in rossazzurro, ha con ieri siglato la quarta rete diventando il cannoniere della squadra, lui che ad inizio stagione era considerato la riserva di Russotto.  Polveri alquanto bagnate per  i due big  dai quali ci aspettavamo sfracelli e soddisfazioni.

Abbandonato tra le riserve Paolucci la cui linguaccia ci manca quanto tanti punti in classifica, non ci spieghiamo ancora la continua presenza tra i titolari di Calil benché il campo non l’abbia ancora notato. Evanescente, lento e fumoso anzi indisponente, anche contro i salentini sino al momento della sostituzione, è apparso lontano dal voler cercare un rapido riscatto e lo abbiamo visto quasi trascinarsi in mezzo al campo senza voglia e partecipazione. Dispiace  per lui ma più per noi tutto questo, tuttavia  il campionato non aspetta nessuno, neppure i big o presunti tali.  Compete all’allenatore, di concerto con la società valutare e decidere il da farsi magari nel prossimo mercato di riparazione.

Certo è che il Catania ha bisogno di un centravanti esperto che riesca a realizzare almeno 15 reti in stagione per poter pensare ad un posto di vertice e a scardinare quelle difese imbottite di uomini come i campi di Taranto Melfi e Reggio hanno dimostrato. Purtroppo il Catania riesce ad esprimersi bene  contro le squadre che si giocano la partita come Stabia, Messina e Lecce ma stecca con quelle che mirano al pareggio proprio perché priva di un faro in attacco che si faccia carico di segnare il golletto che riesca a cambiare il volto  partita, Da Silva docet.

Non male l’atteggiamento: la squadra sta crescendo sotto questo punto di vista e onore a Di Cecco che contro il Lecce, impiegato a sorpresa  per la prima volta esterno di difesa a destra, ha non solo annullato “l’incredibile Hulk” Torromino ma imbastito anche azioni da centrocampista puro, mettendoci anche il costato su girata volante dell’attaccante giallorosso ed uscito stremato dal campo a pochi minuti dalla fine tra gli scroscianti applausi delle due curve etnee. Vi vogliamo così si gridava dagli spalti e l’abbraccio finale della tifoseria ha sancito la pace che, si spera, possa durare anche per tutta la prossima settimana ed oltre.

Adesso occorre recuperare qualche infortunato, primo su tutti Bastrini, valore aggiunto per la difesa da oggi  la  migliore in assoluto del girone con solo sei reti al passivo ma con una media gol all’attivo  troppo bassa per poter sperare a qualcosa di più di una tranquilla salvezza.

Domenica affronteremo in casa la Paganese, squadra che finora ha interpretato le partite con piglio e volontà giocandosele tutte a fronte alta ma che contro il Catania forse proverà a sfruttare le ripartenze, conscia dei problemi in attacco che attanagliano i rossazzurri. Su questo dovrà lavorare Rigoli in settimana lasciando in panchina anche le prime donne se necessario,  perché a questo Catania non servono i tacchi a spillo ma anfibi e voglia di lottare e vincere.

  29 Commenti per “Che bella giornata”

  1. Ip Address: 95.246.97.7

    Cari amici ho letto i vostri commenti e cosa qualcuno pensa dell’ex anche se non lo è presidente,stabilito che ogniuno in questo sito può dire la sua,per me è importante il Calcio Catania e il calcio giocato.
    E’ ovvio che altrove ridono di noi anche se fatti incresciosi sono capitati a personaggi più conosciuti,ma sappiamo come vanno le cose in questo mondo del pallone o Italia,a me mi interessa come a tutti voi un calcio pulito e per tale ragione una gestione pulita una società sana con un presidente pulito,concludo dicendo che meglio non tornarci più su questo argomento speriamo che si cambi proprietà e tornerà il sereno.
    Forza Catania 46 sempre un pensiero a Giorgio47 da Napoli ciao a tutti

  2. Ip Address: 151.18.151.166

    Naturalmente mi unisco ad avvilito per il saluto al sempre caro Giorgio 47 ! Ci manca tanto! Sono molto d ‘accordo con la Redazione per quanto riguarda il fatto che si pensava che il nostro reparto più forte fosse l’ attacco ed invece ,abbiamo avuto l ‘ amara sorpresa che fino ad ora il peso del gioco della squadra e starto sostenuto dagli altri reparti ! Il caso Calil ! Ancora ,a Catania ,non si è visto (tranne qualche partita dell’ inizio dello scorso campionato ) il giocatore che a Salerno aveva fatto vedere un gioco superiore . Quello,si che sarebbe servito ,come il pane,al Catania ! Adesso non esiste ! Abulico ed inconsistente sarebbe il caso di considerare un suo temporaneo riposo . Che ,poi,mi sovviene il pensiero ,riposo da quali fatiche? Accantonarlo e poi a gennaio cercare di sostituirlo . Manca una punta! Intanto Rigoli potrebbe far giocare Barisic al centro ! Unico giocatore adatto al gioco di testa! Di Grazia ,sempre a destra. Adesso arriva la Paganese ,con il dente avvelenato per la sconfitta interna e determinata a non perdere! Bisogna ripetere la vittoria per poi andare a Foggia più rinvigoriti nel morale e con una classifica più adeguata! Comunque ,a pensarci bene ,è stata per noi la giornata più bella! Battere la prima in classifica e farla tornare bene con i piedi per terra !

  3. Ip Address: 82.53.137.221

    Ciao avvilito e non sconfitto, ciao Armando anch’io mi unisco al vostro saluto al Grande Giorgio 47 – Buon pomeriggio a tutti

  4. Ip Address: 94.162.15.0

    Buonpomeriggio a tutti anch’io mi unisco al saluto del grande Giorgio 47 da Napoli dove la sua assenza si sente ancora

  5. Ip Address: 94.162.15.0

    Volevo rispondere a fora i cucchi ricordati che Pulvirenti verrà ricordato più per i treni del gol che degli 8 anni di serie A dove il vero merito non fu suo ma di lomonaco

  6. Ip Address: 45.47.210.50

    Se il Catania sara’capace di vincere 4 partite di seguito, allora potremo cominciare a fare sogni di gloria..Ho notato dai commenti di tutti, che dopo una serie infinita di risultati alterni, e’difficile pensare che il trend sia cambiato e che la nostra squadra possa finalmente spiccare il volo.Domenica scorsa (era ora…) la fortuna ci e’stata amica e abbiamo conquistato una vittoria che vale, pero,’solo 3 punti.Il problema rimane ed e’il rendimento in trasferta.Anche negli anni mitici della serie A, non rendavamo cosi’come in casa. .Evidentemente , e’ una questione di atteggiamento.In ogni caso, dalla lontana America, SEMPRE FORZA CATANIA!!!!!!!!!
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  7. Ip Address: 94.34.32.244

    se Pulvirenti sta mirando ad una riabilitazione nella piazza di Catania, dobbiamo ringraziare parecchie persone che lo considerano un salvatore della patria, nonostante tutti i danni che ha combinato. Ciao Armando da Roma!
    Giorgio uno di noi!!

  8. Ip Address: 178.39.222.16

    Non voglio Pulvirenti! Ma é lu che mette ancora i soldi!

    Saluti a tutti

  9. Ip Address: 82.53.137.210

    Personalmente ritengo che in questo momento bisogna parlare soprattutto del Catania e continuare a dare il giusto merito e sostegno a Lo Monaco per quello che ha fatto e continua a fare per la nostra squadra. Buona nottata a tutti

  10. Ip Address: 87.30.123.18

    Concordo con te Filippo 46

  11. Ip Address: 151.19.23.129

    Brevemente dico che ha ragione Filippo ! Parliamo solo del nostro Catania e della sua possibile riscossa! Tanto ,non serve a niente continuare a sondare le nostre opinioni sui meriti e demeriti della proprietà, Abbiamo tutti un unico interesse: il bene dei nostri colori e su questo siamo tutti d’ accordo ! Mi preme anche mandare un caro saluto a chi ci legge da lontano,a Salvatore Grasso! Si soffre e si tifa con costanza e coraggio anche dall ‘ America !

  12. Ip Address: 87.30.123.18

    Buongiorno a tutti

  13. Ip Address: 62.18.29.135

    Mi unisco al coro di quanti vorrebbero pulvirenti lontano da Catania per sempre. Troppo la vergogna, specialmente per chi , come me, vive lontano da Catania. Quando qualcuno da queste parti ti vuol punzecchiare ti ricorda gli illeciti compiuti dal nostro proprietario reo confesso. Se volesse il bene del Catania veramente dovrebbe esiliarsi da se e allontanarsi definitivamente dal calcio rossazzurro. Una macchia che ha sporcato la nostra maglia senza possibilità di cancellarla finché ci sarà lui dietro a reggere le fila di una proprietà in difficoltà. Mi unisco al coro di quanti ricordano il nostro caro Giorgio sempre presente con noi nel sito e nei nostri cuori. Nella settimana dedicata ai nostri defunti vi assicuro che mi recherò anche da lui in rappresentanza di voi amici di questo sito per manifestargli il nostro affetto.

  14. Ip Address: 62.2.176.13

    cataneseanapoli

    Mi uniscono al tuo discorso. Ma sulla domanda chi lo vuole comprare il CATANIA fino ad oggi non abbiamo avuto risposta! Purtroppo.
    La rinascita del CATANIA va attraverso i soldi di Pulvirenti. O é LoMonaco che sborsa i soldi? Io purtroppo non lo so. Dunque penso che sia il proprietario a sgangiare i soldi.

    Sempre FORZA CATANIA

  15. Ip Address: 151.19.6.44

    Si caro Catanese a Napoli ,saremo spiritualmente con te ,quando andrai al Cimitero per commemorare il nostro amico scomparso,ma, sempre presente nei nostri cuori . Tante volte, penso a come sarebbero stati i suoi commenti ,ora in questo periodo travagliato ! I suoi erano sempre salaci ,mordenti precisi e carichi di quell’ umanità sempre in lui presente! Per quanto riguarda l’ interrogativo di Jamajama ,penso proprio che sia sempre il proprietario ,che sotto banco, sborsa i quattrini. Io ,vedi,aspetto sempre,invano purtroppo,una qualche dichiarazione ,detta magari alla chetichella per far capire al tifoso che ancora è il proprietario che cura la parte finanziaria,! Invece. Silenzio assoluto! Basterebbe poco ! Non dico chiedere scusa ma far comprendere ai tifosi il rammarico ( se esiste sinceramente ) per a ver procurato tanti guai alla Società ! Conoscendo il tifoso catanese dal cuore D’ oro e permeato dall’ affetto per la sua squadra ,capirebbe e forse perdonerebbe chi ha causato tanti guai ! Personalmente la vedo così ! Però ,fino ad esso non vi è stato un minimo tentativo di tentare la riconciliazione ! Un passo importante che dovrebbe partire da questo signore ,ma che penso,scoraggiato non avverrà mai !

  16. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:4c56:cfcf:1b87:a3db

    Ritornando al calcio giocato e visto che porto bene prevedo un largo successo contro la Paganese,un bel 4 a 1 con barisic in evidenza 😀

  17. Ip Address: 5.169.232.166

    Speriamo Gaetano ❤️💙E che finalmente esca fuori la qualità di questa squadra, per il resto sempre preciso e attendo il tuo commento catanese a Napoli

  18. Ip Address: 79.43.207.147

    Ciao Catanese a Napoli, grazie per il tuo gesto d’affetto per il caro AMICO Giorgio. Quando lo andrai a salutare ci sentirai tutti vicini in un unico grande abbraccio Rosso – Azzurro………….

  19. Ip Address: 87.30.123.18

    Buongiorno a tutti Milan, occhi sul talento classe ’96 del Catania Di Grazia
    27.10.2016 00.15 di Luca Bargellini
    Milan, occhi sul talento classe \’96 del Catania Di Grazia Continua la caccia ai giovani talenti italiani del Milan. Secondo quanto riportato da La Sicilia, infatti, il club rossonero starebbe seguendo con interesse Andrea Di Grazia, talentuoso attaccante classe 1996 del Catania. Sul giocatore ci sono anche gli occhi del Chievo.

  20. Ip Address: 5.91.209.84

    Buongiorno a tutti. Ieri Lo Monaco ha precisato che il risanamento economico Passa dall’ accettazione della rimodulazione dei debiti delle varie società Finaria tra cui il calcio Catania con le banche. Si è’ passati da un rosso di 16 milioni di euro a quello di undici che non sono bruscolini e senza la suddetta rimodulazione ed una attenta gestione delle partite correnti non potrà esserci un futuro roseo, futuro che passerà anche da qualche cessione importante a giugno per permettere di affrontare una nuova stagione con poche Risorse perché il gruppo Finaria amministrato dall’avvocato Franco esperto revisore di società in difficoltà non destinerà grandi capitali salvo quelli per corrispondere le rate di torre del grifo rimodulate a seguito delle minori entrate del club dovute principalmente alla permanenza nella terza serie del calcio italiano, dove i costi sono sempre superiori ai ricavi . Quindi in Catania ed il suo Direttore saranno costretti ad autogestirsi con una occultata politica di mercato in entrata ed uscita. Sinora a mio parere i risultati gli stanno dando ragione atteso le belle partite disputate da di grazia , Gil, e Pisseri su tutti visto gli occhI che squadre di serie A e della lega francese hanno messo addosso ai nostri ragazzi. Per ora ritengo Lo Monaco l’unico che può trainarci fuori dalle sabbie mobili e la riduzione dei debiti pari a 5 milioni di euro in soli tre mesi sono risultati eccellenti da apprezzare .

  21. Ip Address: 62.18.143.193

    Buonpomeriggio a tutti

  22. Ip Address: 62.18.143.193

    ESCLUSIVA TLP – Catania, Dg Lo Monaco: “Rigoli resta, Di Grazia gran fermento. Più rispetto per la Lega Pro. A Messina zero risposte, Napoli un tuffo al cuore. E il vero derby…”
    27.10.2016 16:00 di Sebastian DONZELLA
    articolo letto 622 volte

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    Nonostante la penalizzazione, il Catania ha voglia di tornare in alto. Gli etnei, che devono scontare un pesante “meno 7” in classifica, si trovano attualmente in zona play-out, a quattro punti dai play-off. Sul campo non brillantissimi, i siciliani devono far fronte anche ad alcune problematiche societarie di lungo corso. TuttoLegaPro.com ha voluto fare il punto della situazione in casa catanese intervistando in esclusiva il direttore generale Pietro Lo Monaco.

    Dopo tanti anni e una felice esperienza in massima serie, è tornato alle falde dell’Etna. Che situazione ha ritrovato?

    “Il Catania appena tre anni fa era in Serie A. Poi è stato attraversato non da uno ma da più cicloni. La situazione generale quattro mesi fa era abbastanza critica: quando sono arrivato io, c’è stato l’impegno da parte della proprietà di voler riportare il calcio a certi livelli e questo non si poteva pensare di farlo senza un risanamento. La proprietà ha dato corso a quest’opera di risanamento, è stata ridotta la situazione debitoria ma, chiaramente, ancora esiste. La voglia di ripresa c’è: abbiamo ridimensionato le perdite, abbiam rispettato tutte le scadenze della Lega. C’è voglia di sistemare le cose dopo alcune scelte in passato che hanno portato a queste difficoltà. Tutto il nostro movimento vive un clima di ripresa fondato sui giovani: le squadre giovanili stazionano nei quartieri alti delle rispettive classifiche mentre in prima squadra vi sono numerosi giovani di gran valore: Di Grazia è classe ’96, Barisic e Parisi sono del 1995, Fornito e Nava del 1994, in porta ci siam affidati a un classe ’91, Pisseri, fin qui stabilmente tra i migliori. La nostra politica è questa: tutti questi ragazzi hanno contratti pluriennali, la volontà della società è quella di credere nei giovani di qualità perché si guarda al futuro”.

    A proposito di Di Grazia, in questi giorni sembra che mezza Serie A voglia il vostro attaccante: al momento è stato accostato a Milan, Chievo, Crotone e Sassuolo.

    “Sul ragazzo c’è veramente un grande fermento. Ne prendiamo piacevolmente atto ma lui deve pensare a giocare, a crescere e portare avanti il suo processo di miglioramento senza farsi condizionare da nulla”.

    Nella sfortuna, forse, avete avuto un po’ di fortuna: per la prima volta ai play-off si qualificheranno ben 10 squadre per girone.

    “E’ chiaro che l’handicap dei sette punti è mostruoso: è pesato e pesa ma noi procediamo. Questa riforma, in qualche modo, ci rende il compito meno proibitivo. Il Catania può raggiungere i play-off, l’obiettivo dichiarato è quello. Da lì, poi, ci giocheremo il tutto per tutto”.

    Da alcune settimane mister Rigoli sembra essere sulla graticola…

    “Mai abbiamo pensato a una cosa del genere. Andiamo avanti e non rinneghiamo il nostro percorso”.

    Vista la penalizzazione e i risultati altalenanti, il rischio nervosismo sembra in agguato. Basti pensare alla squalifica di Russotto per aver inveito dopo esser stato sorteggiato per un controllo antidoping…

    “Il nervosismo da parte nostra non c’è sicuramente. Se Russotto ha dato in escandescenze per un nonnulla evidentemente ciò ha a che fare con un suo momento personale. Perché quello che è venuto meno, rispetto a quelle che sono le sue potenzialità, è il settore avanzato. Se l’attacco avesse risposto nella maniera adeguata penso che il Catania avrebbe ben altra classifica. E’ innegabile che gente come Paolucci, Calil, Russotto e Piscitella può e deve dare di più. Senza voler mancare di rispetto ai miei giocatori, credo che un uomo decisivo là davanti avrebbe significato tanto. Oggi a noi manca un realizzatore che sia in grado di garantire alla squadra un certo numero di gol che, di conseguenza, garantirebbero un certo numero di punti. Per il resto credo che il Catania non abbia niente da invidiare a nessuno”.

    E’ stato un sostenitore attivo dell’attuale presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, nella passata elezione. Come reputa quest’anno di governance?

    “Gravina ha sicuramente le qualità per dare un impulso nuovo alla Lega Pro. Oggi il movimento della terza serie è diventato di spessore anche grazie alla presenza di centri importanti e credo che sia gestito nella maniera giusta da un uomo che, in tanti anni, ha dato tanto al calcio. Sono fiducioso: può sicuramente aggiungere qualcosa a questo campionato che ha la necessità di essere rivisitato e rivisto perché è un campionato di spessore. Ci sono squadre con abbonamenti e presenze allo stadio maggiori di tante squadre di Serie A: limitandomi al nostro girone, penso a noi, al Lecce, al Foggia e anche al Taranto. E’ un fatto innegabile e non ci si può nascondere dietro un dito: la Serie C è un movimento grosso che va rispettato.

    Crede che siano troppe 60 squadre in terza serie?

    “Non soltanto la Lega Pro, ma l’intero mondo professionistico non sopporta tutte queste squadre. Il sistema non riesce a farcela: con i tempi e i modi giusti bisogna effettuare una riforma. Ma deve essere di carattere generale, a cascata, che coinvolge tutto il sistema. Meno squadre significa avere più disponibilità e mezzi per migliorare”.

    Cosa pensa che manchi al calcio italiano?

    “Le strutture per far crescere i propri vivai: tante squadre di Serie A, ad esempio, si sognano centri come quello di Torre del Grifo. Se una “piccola” di Serie A, a suo tempo, ha potuto fare una cosa del genere, non oso pensare cosa possano fare le big del nostro campionato. Bisogna cambiare la cultura: Napoli, una squadra in Champions League che lotta per le prime posizioni in campionato, non ha un centro sportivo all’altezza: questo è un tuffo al cuore.
    Torre del Grifo, invece, ha un’univocità che lo rende speciale, dato che è aperto alla gente, non è utile solo per i nostri tesserati: nelle strutture interne abbiam ben 4500 iscritti, c’è un grande movimento”.

    Quest’anno sul suo cammino ha ritrovato il Messina, sua ex squadra…

    “Abbiam fatto due campionati con due primi posti, portando la squadra dall’inferno dei dilettanti alla Lega Pro unica. Il tutto avendo una risposta zero da parte della città. Purtroppo lì il calcio non è recepito nel modo giusto: promesse tante ma nessuno le mantiene”.

    Proprio prima dei derby con Messina e Akragas hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni sul fatto che, contro giallorossi e agrigentini, non si tratti di veri derby. Tanti tifosi avversari hanno pensato volesse snobbarli…

    “Ho detto solo una grande verità: il derby vero, per la gente di Catania, è contro il Palermo mentre per un messinese il derby sentito è quello con la Reggina. Se poi ci vogliamo inventare rivalità, questo è un altro paio di maniche. Se poi dobbiamo chiamarli derby solo perché giocano tra di loro due squadre isolane, allora chiamiamoli derby. Ma dal punto di vista del sentimento delle tifoserie le cose sono diverse. E questo lo dico senza voler snobbare nessuno, sia chiaro”.

    Nonostante le note vicende societarie e l’attuale classifica, i tifosi etnei rimangono i più numerosi in Lega Pro dopo Parma, Lecce e Foggia, squadre nei quartieri alti della classifica.

    “I nostri tifosi da sempre sono stati generosi: hanno seguito la squadra fino a ora e continueranno a seguirla. E se la stessa squadra dovesse rispondere nella maniera giusta, potrebbero anche essere più numerosi di adesso”.

    Capitolo cessione. Tante le cordate accostate al club etneo: cosa c’era di vero?

    “A parte i messicani non abbiamo mai visto acquirenti che avessero seriamente intenzione di acquisire la società. Al momento la proprietà, ossia la holding Finaria, è l’unica a mettere mani al portafoglio facendo l’impossibile: è un dato di fatto incontrovertibile”.

  23. Ip Address: 87.30.123.18

    CATANIA, tre squadre su Russotto
    27.10.2016 21.46 di Veronica Celi
    Secondo quanto riportato da tuttolegapro.com, l’esterno offensivo del Catania, Andrea Russotto, interesserebbe al Foggia ed al Padova. Anche la Pro Vercelli in Serie B lo terrebbe sott’occhio. Si attendono sviluppi prossimamente.

  24. Ip Address: 151.38.44.132

    STAMU AVVULANNU….COSI RECITAVA UNA FRASE FAMOSA…..FATTO STA CHE IL FANTASMA DI PULVIRENTI ALEGGIA A TORRE DEL GRIFO…UNA SUA NOSTALGICA RIMPATRIATA?ANCORA LUI??? MA STU CALIL E RUSSOTTO CHE HANNO LE VALIGIE PRONTE…LO DICANO CHE VOGLIONO CAMBIARE ARIA INVECE DI TRASCINARSI IN CAMPO…SONO GIOCATORI REGALATI AI AVVERSARI…LA PAGANESE VIENE PER VINCERE …VEDREMO SE E STATO UN FUOCO DI PAGLIA CON IL LECCE..

  25. Ip Address: 45.47.210.50

    Domani esiste un solo risultato ed e’la vittoria.E’incredibile che finora non abbiamo mai vinto due partite di seguito e abbiamo solo conseguito una serie infinita di pareggi.Sfatiamo questa poco piacevole situazione e dopo sfateremo anche la maledizione trasferta.Sempre forza catania!!!!!!!!

  26. Ip Address: 5.169.237.234

    Buongiorno a tutti ❤️💙

  27. Ip Address: 5.169.237.234

    Il Catania a vinto ❤️💙 Per 2-1

  28. Ip Address: 5.169.237.234

    Il Catania trionfa in rimonta. Paganese battuta 2-1
    30.10.2016 18.20 di Veronica Celi
    Contro la Paganese il Catania assapora il brivido del momentaneo svantaggio firmato Reginaldo. Ma reagisce, conquistando una vittoria sofferta e in gran parte meritata. Paolucci e Biagianti, annunciate bandiere rossazzurre sin dal loro ritorno ai piedi dell’Etna, fissano il risultato sul 2-1. Significativo lo scatto in classifica degli etnei, che volano a quota 11, a una lunghezza dai playoff, e sorpassano la squadra di Grassadonia, a 10 punti.

    PRIMO TEMPO

    Il Catania si fa vedere subito dalle parti di Chiriac. Sulla fascia destra, Di Cecco in accelerazione dissemina il panico tra le fila azzurrostellate. Dal canto suo, non si risparmia Di Grazia, che sforna assist utili alla causa. Da segnalare anche le incursioni offensive di Gil, che in velocità salta gli avversari, o scarica in rete se in condizione. Le occasioni più nitide sono, però, sui piedi di Mazzarani. Il numero 32 rossazzurro prima con un tiro dalla distanza impensierisce la retroguardia ospite; poi, al 10’, su suggerimento del solito Di Cecco, spedisce la palla alta sopra la traversa. La Paganese risponde con Reginaldo, ma nulla di fatto. Controbatte Paolucci, pescato solo in area. L’estremo difensore campano para. Al 22’ Barisic dalla sinistra serve Di Grazia, che al volo trova ancora una volta la porta sbarrata. Reginaldo insiste al 29’: innestato, ha la possibilità di battere Pisseri, che con fermezza intercetta e respinge. Gara equilibrata, combattuta a centrocampo, ma di dominio etneo per ciò che concerne le fasi d’attacco. Al 42’ Mazzarani, sugli sviluppi di un corner, deposita la sfera a lato, sprecando l’ennesima opportunità per i siciliani di passare in vantaggio.

    SECONDO TEMPO

    Il Catania continua a tenere il pallino del gioco, e sfiora il gol con Di Grazia a inizio ripresa. Ci riprova Bucolo dalla distanza, ma al 56’ è Paolucci a mancare il tocco finale. Servito dall’inarrestabile Di Grazia, non arriva sul pallone. È, però, la Paganese a passare in vantaggio. Al 65’ Reginaldo di destro la insacca in rete. Disattenta la difesa rossazzurra, che lascia il numero 8 libero di tirare. Pareggia i conti Paolucci al 68’: a pochi centimetri dalla porta, batte Chiriac, sfruttando l’azione corale dei suoi. Gli etnei insistono, cercando varchi, ma risultando sterili dalla trequarti in giù. Salvo salire in cattedra all’83’ con Biagianti, che finalizza l’assist targato Di Cecco.

    TABELLINO

    Catania-Paganese 2-1

    Marcatori: 65’ Reginaldo (P), 68’ Paolucci (C), 83’ Biagianti (C)

  29. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:4c56:cfcf:1b87:a3db

    E vittoria fu e adesso a Foggia per dimostrare che non siamo inferiori a nessuno

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