Che il ..13 riservi maggiori fortune per tutti

 Scritto da il 31 dicembre 2012 alle 08:00
Dic 312012
 

Anno-nuovo

“Anno nuovo, vita nuova” recita un vecchio adagio. Nel  declamarlo, culliamo la speranza di vivere  domani  giorni più lieti di quelli che già ci siamo messi alle spalle. E’ vero, “ la speranza è l’ultima morire” e noi troviamo in essa conforto e stimolo per affrontare le difficoltà giornaliere. Ma è anche vero che “cu lassa a vecchia pa nova peggiu trova”.

Ecco perché per quanto ci riguarda, noi non diamo voce ai “si dice” del mercato di riparazione di Gennaio. I pezzi pregiati del Catania non si muoveranno dall’ombra dell’Etna. Quanto affermato dalla Dirigenza  del Catania, per bocca del suo Presidente e del suo più stretto collaboratore  Gasparin,  significa che, quanti hanno fino adesso vestito la maglia rossoazzurra e sono scesi in campo a difesa dei colori della città dell’Elefante, stanno trascorrendo serenamente le loro vacanze di fine anno senza essere distratti da presunti trasferimenti .

Ma perché Almiron e Marchese non rinnovano il loro contratto ? Forse desiderano cominciare una nuova avventura in altri lidi ? ma, se così fosse, hanno per caso dato uno sguardo fugace alla classifica prima ancora che alle loro tasche ? Noi confidiamo nella loro “onesta” intellettuale e prendiamo spunto per ricordare loro che con la maglia che indossano attualmente sono “sorti” o “risorti” ai fasti attuali.

A proposito delle affermazioni del Presidente Pulvirenti,  ora che si approssima la fine dell’anno , quale l’occasione più opportuna per fare inventari e bilanci ?  Prima domanda che rivolgiamo a noi stessi: ma quali sono i pezzi non pregiati del Catania ? Per   Potenza, Ricchiuti, Morimoto che fanno parte del “patrimonio” della società  catanese ed   hanno contribuito  a fare raggiungere traguardi insperati a questo Catania, occorre  avere il massimo rispetto ed essere loro grati per quanto hanno potuto e saputo dare  e, se non vestiranno più la maglia del Catania, a loro va il nostro sincero grazie e l’augurio di “buona fortuna” per la vita.

I giocatori sono  uomini e non ciabatte e noi per primi, così come pretendiamo rispetto per la maglia da parte  di chi la indossa, abbiamo l’obbligo di non dimenticare che siamo stati noi ad acquistarli. Massima comprensione per  quanto ha dato e per come  potranno essere utili le prestazioni calcistiche di quel Marco Biagianti, che solo tutta una serie di infortuni dei quali è stato vittima, suo malgrado, lo hanno allontanato, speriamo solo temporaneamente, dai campi di gioco.

Andujar, Alvarez, Marchese, Spolli, Legrottaglie, Bellusci,Almiron, Lodi, Izco, Barrientos, Gomez, Bergessio, Paglialunga e gli ultimi arrivati Frison, Castro, Rolin, Doukara,  e scusatemi se ne dimentico qualcuno, sono tutti pezzi pregiati. A loro  dobbiamo dire grazie per averci fatto trascorrere, nel corso dell’anno che ci lascia, tra una imprecazione ed un grido di gioia, giornate di calcio piacevoli ed avvincenti.

I nostri corsari dai colori del cielo terso e del fuoco dell’Etna, hanno saputo  conquistare, a questo punto dell’annata calcistica rossazzurra, quel “bottino” che ci permette di  collocarci al posto numero nove della classifica della massima serie calcistica italiana, nonostante le sviste arbitrali patite in più di una occasione,  oltre che essere comprese tra le otto squadre che si contenderanno la Coppa Italia Tim e a guardare da una posizione di privilegio Club  dal blasone non indifferente.

Al Presidente Pulvirenti, ai suoi fidi collaborati, a Mister Maran ed al suo Staff facciamo pervenire un sincero  augurio di Buon Anno Nuovo, certi che “  i comportamenti  garbati, i  modi signorili i toni misurati ” con i quali viene gestita, per fatto naturale, la conduzione del  Calcio Catania sono accompagnati dalla voglia di raggiungere i meritati traguardi”.

All’anno prossimo e che il ..13 riservi maggiori fortune  per tutti.

Un Felice Anno Nuovo 

Poesia scritta da "Giuseppe Siciliano"
San silvestro
apre la sera
il nero ombrello
sull'ultimo giorno
dell'anno.
 
Il ritmo della memoria
oscilla sui trascorsi giorni.
 
Come fosse un bolero andaluso
non ferma la sua cadenza
irrompe battente nell'animo
e lo fa dolorare...
tanti i fiori di cristallo
raccolti andati poi in frantumi.
 
Sono attimi di sbandamento
di profondo raccoglimento
e nella consapevolezza 
delle mie sconfitte,
lego il mio dolore, pesante zavorra,
alla miccia dei fuochi artificiali
che accenderò a mezzanotte.
 
Li farò brillare, li vedrò sfaldarsi
e ricadere, pioggia di stelle,
dal cielo della mia notte
sulla mia anima assetata 
di pace, d'amore e di luce
 
E sarà chiara finalmente l'alba...

 

  33 Commenti per “Che il ..13 riservi maggiori fortune per tutti”

  1. Ip Address: 93.46.43.29

    …L’alba della solidarietà individuale e sociale, concreta, reale frutto di piccoli e grandi “atti” umanitari e non di avvilente demagogia. :rose: nuove,anzi vecchie :mail: che mi riportano ad un passato che metteva al centro l’uomo con la sua intelligenza, la sua fantasia e la sua creatività. Odio frequentare i Centri Commerciali mi fanno sentire solo tra la folla 😥 , e resto a casa a godermi le pareti di casa mia e il “caloroso affetto” dei miei familiari :heart: L’augurio che formulo per il Nuovo Anno va ai tantissimi giovani e meno giovani che non vedono la “luce della speranza” nel loro oggi e nel loro domani :unsure: L’anno che se ne va mi ha donato una bella nipotina, Giulia, e tra i nuovi amici, quelli fantastici di questo sito. Grazie,Saretto

  2. Ip Address: 95.239.20.88

    BUongiorno raga’!!!
    Rosario, il tuo commento e’ bellissimo!!! :good: :good: :good:

    Auguri di fine anno e un buon inizio del nuovo 2013 a voi tutti e alle vostre famiglie. :heart: :heart: :heart:
    I segnali economici del nuovo anno 2013 non sembrano buoni quindi teniamo “botta”!!! :wacko: :good:

    Buona giornata a tutti!!!

  3. Ip Address: 95.238.47.171

    BUONGIORNO A TUTTI FRATELLI DAL :heart: :catania: CHE SIA UNA SERENA GIORNATA PER TUTTI VOI E FAMIGLIA FORZA :catania: :sciarpa: OTTIMO COMMENTO SARETTO CONCORDO CON TE CIAO GIORGIO E PEPPE58 :yahoo: :yahoo:

  4. Ip Address: 109.112.65.210

    Buongiorno a tutti….
    Un augurio di un felice anno nuovo, ragazzi siete fantastici e con un Catania cosi siamo grandi.
    Angelo appena posso metto la foto sul sito.

  5. Ip Address: 95.238.47.171

    CIAO JOE TI RINGRAZIO AUGURONI A TE E FAMIGLIA :heart: :rose: :good: :catania: :sciarpa: :salve:

  6. Ip Address: 92.139.119.105

    Buongiorno a tutti pari
    Innanzitutto un affettuoso e un grande augurio di coraggio a Marcello, spero che Gennaio ti riservi la cosa più bella che un figlio possa augurarsi, un Papà in piena salute.Scusami per il ritardo, non avevo visto il tuo post, prima di oggi.

    Poi un augurio ai nuovi NONNI ho passato il più dolce Natale della mia vita, e vedere la felicità negli occhi di mio figlio………….e meraviglioso.

    Auguri a tutti gli amici del sito con lasciatemi la particolarità a Joe e catanista fautori iniziali di questi nostri incontri……..appoi Catanista si pessi :wacko: :wacko: :
    Ed infine ai miei amici più cari Lux, Giorgio e Angelo senza dimendicate Mongibello e Simone ed ultimo ma solo oerchè voglio fargli un un omaggio a Beppe a cui faccio i miei complimenti per la sua vena poetica. .
    poi auguri ai ns. Redattori principi Il Prof e Rosario Bravi continuate cosi vi leggo sempre con piacere anche se a volte non sono d’accordo, oggi saretto per esempio sono d’accordo al 99% sul tuo articolo, 1% riguarda Almiron e Marchese, io li capisco sfortunatamente per loro, la carriera di un giocatore dura poco e specialmente per Almiron che già ha un età e logico che più che della classifica cerca un ultimo Biennale a 1 milione e sà che a Catania non c’è trippa pe gatti!!
    Al prossimo anno

  7. Ip Address: 95.238.47.171

    CIAO CHIAREZZA SEI SEMPRE CHIARO NELLE TUE SCRITTURE COME SEMPRE AUGURONI A TE E FAMIGLIA :heart: :catania: :sciarpa: :salve:

  8. Ip Address: 95.238.47.171

    “Inizia un nuovo campionato, vedrete già col Torino come ci aspetteranno..”
    Le parole di Rolando Maran nella conferenza stampa del 31 Gennaio. “Le squadre ci temono e non si espongono. Bergessio ha ripreso a correre. Siamo stati parecchio sfortunati ma comunque siamo dove siamo e questo è un ulteriore segno di merito. Ai tifosi non raccontiamo frottole. Dal mercato? Io lavoro con i giocatori che ho..”
    :good: :good:

  9. Ip Address: 95.238.47.171

    MASCALUCIA (CT) – Ci si ritrova tutti il 31 per il veglione di Capodanno. E’ tradizione, fatta per scambiarsi gli auguri in vista dell’anno venturo e ricordare insieme l’anno trascorso. Ultimo dell’anno, conferenza stampa di Mister Maran, è questa l’occasione giusta per il tecnico di tracciare un bilancio rispondendo alle domande di cronisti e tifosi partecipanti alla rubrica “Fai la tua domanda a..”

    E’ stato un anno particolare per lei, qual sono stati i momenti focali?
    Ho vissuto 2 storie/ 2 percorsi entusiasmanti. Nel primo percorso, sono stato ad un passo dal regalare un sogno ad una città intera, peccato non averlo coronato con la promozione, l’ avremmo meritata a detta di tutti, ma abbiamo affrontato una corazzata ed hanno vinto loro.
    Il secondo percorso è stato entusiasmante, il bilancio è sicuramente positivo, mi sono confrontato con una categoria diversa ed una realtà prestigiosa, fino ad oggi siamo sempre usciti dal campo a testa alta e ciò è sicuramente motivo di orgoglio
    Qual è stato il giorno piu bello?
    Ho vissuto tante belle giornate, sicuramente a Varese ricordo la semifinale vinta con il Verona, e l’essere usciti dal campo a testa alta nella finale con la Sampdoria. A Catania è stato tutto bello sin dal primo giorno, ed essere allenatore qui è stato l’inizio di un sogno che sta continuando a crescere. A partire dall’ impresa sfiorata all’Olimpico, la vittoria con Genoa, il pareggio con il Napoli davanti al nostro pubblico in una gara soffertissima giocata in 10. Conto comunque ancora sui giorni che dovranno venire, le belle giornate sono ormai da archiviare e spero ne verranno tante altre

    Qual è stato il giorno piu brutto?
    Per la parentesi di Varese, sicuramente la finale playoff persa con la Samp. A Catania ricordo parecchi episodi che mi hanno amareggiato, il più eclatante per il modo in cui è avvenuto è sicuramente quello con la Juve. Ricordo comunque positivamente più le giornate felici rispetto alle infelici

    Ha saputo darsi una spiegazione sulla differenza di rendimento tra partite in casa e fuori, e tra il primo ed il secondo tempo?
    Inizialmente abbiamo giocato molto male fuori casa, ma nel complesso le prestazioni sbagliate sono state veramente poche, e molti risultati esterni non sono stati veritieri. I numeri però dicono male, anche se le gare di Udine e Roma hanno pesato molto in termini di punti a causa di situazioni/episodi negativi.

    Molte gare sono state decise da dettagli, come si agisce su di essi? Sul gruppo o attendendo il mercato?
    Il mio mestiere è quello di lavorare sul campo, correggendo i vari aspetti da migliorare.

    Tra i momenti brutti non ha citato la non partita di Palermo..
    L’avevo rimossa, mi era sfuggita,ma è stata sicuramente la gara più brutta che ha lasciato molta amarezza. E’ stata una partita nata in un modo e finita peggio, e purtroppo era la partita meno indicata, visto che era un derby sentitissimo dai tifosi.

    A distanza di una settimana, è riuscito a spiegarsi la sconfitta di Pescara?
    Abbiamo disputato una buona gara, e non l’abbiamo chiusa quando si doveva chiudere. Sono stati bravi loro a tenere, e nel finale è accaduto un infortunio che va al di la della partita.Il campo di Pescara è ostico ed alcune squadre quest’anno sono cadute all’Adriatico, ma noi abbiamo fatto la partita dall’inizio alla fine. Non siamo stati leziosi, ma questo è il nostro modo di interpretare il calcio. Abbiamo cercato di vincere sino alla fine. Questa gara si annovera insieme a quella di Udine e Roma.

    Conteggiando i 5 punti persi tra Udine e Roma e gli altri 5 persi per errori arbitrali (Inter,Juve,Milan), la squadra poteva essere ancora più in alto in classifica
    In effetti il Catania meritava in più, non sempre sono state pagate colpe nostre. Non è nel mio modo di fare piangerci addosso, qualche punto in più avrebbe legittimato un campionato straordinario. Danno fastidio i punti persi per nostre responsabilità, bisogna non ripetere certi errori e sfruttare maggiormente quelli altrui. Non dimentichiamo quanto fatto finora, i punti che siamo andati a cercarci ed il livello ottimale tenuto nelle gare in casa. Ricordiamo che siamo partiti per salvarci, ed i gol subiti negli ultimi minuti sono sicuramente dovuti anche a fatalità negative

    Qual è il suo proposito per il 2013 e qual’è il segreto per evitare cali nella seconda parte di stagione, così come accaduto negli anni scorsi?
    Sicuramente il lavoro e l’attenzione quotidiana, se è stato così negli anni scorsi, bisogna evitarlo. Siamo consci che ora inizia un nuovo campionato, e non sarà semplice, ci aspetteranno partite differenti rispetto al girone di andata. Dobbiamo migliorare, e non devono mancare gli stimoli per crescere, senza essere “soddisfatti” di quanto fatto finora.

    Quali sono le condizioni di Bergessio ed Alvarez?
    Bergessio ha iniziato oggi a correre e sono ottimista, mentre Alvarez oggi è stato sottoposto ad un controllo

    Sono mancati i gol del vice Bergessio, Doukara forse dovrebbe andare a fare esperienza nelle serie minori mentre Morimoto non si è finora ripetuto, cosa ne pensa?

    (Domanda suggerita da Mario, Giancarmelo Gangemi, Cristian Di Bella)

    Gli attaccanti vivono di momenti, il non aver trovato la via della rete è anche questione di sfortuna. Se segnano gli attaccanti sono contento, loro vivono per questo ed hanno bisogno del gol

    In quale delle seguenti occasioni (traversa di Castro a Roma, palo di Castro a Pescara, palo di Gomez contro il Napoli) avrebbe voluto avere miglior sorte?
    Avrei preferito che fosse entrata la palla di Gomez contro il Napoli, lì meritavamo qualcosa in più, eravamo in casa ed abbiamo sofferto tutta la partita. Siamo stati sicuramente poco fortunati in questa prima parte a causa di episodi negativi.
    Qual è stata la sorpresa positiva e negativa della squadra?
    I nuovi che non conoscevo e che venivano da paesi esteri hanno avuto una rapida crescita (vedi Castro,Rolin e Salifu). Ricordiamo che arrivavano in serie A da paesi e categorie differenti. Sulla sorpresa negativa non mi esprimo (sorride ndr)

    Quale cartolina ha inviato al presidente Pulvirenti?
    Sono soddisfatto che la società abbia dichiarato che da Catania non si muove nessuno, questo è segno di continuità. Solo chi chiede spazio e vuole giocare di più, andrà altrove, di conseguenza mi aspetto giocatori che possono migliorare l’organico.

    Crede che il sogno Europa è fattibile?
    Sono consapevole che partirà un campionato piu difficile, adesso le squadre avversarie aspetteranno il Catania, vedrete già contro il Torino. Dobbiamo confermarci ed essere più bravi di quanto fatto finora. Siamo il settimo attacco della Serie A, ottimo per una squadra che ha come primo obiettivo la salvezza. Percorso ancora lungo, non raccontiamo scemenze ai tifosi, tutti sogniamo, ma cerchiamo raggiungere prima possibile il nostro obiettivo.

    Tanti giocatori andranno via, tra quelli di serie B di proprietà del Catania, chi ‘ha colpita?
    Seguo la B, tanti stanno facendo bene, sono contento qui eravamo in tanti, e loro stanno giocando e si stanno mettendo in evidenza.

    Vice Bergessio, simile a Gonzalo o caratteristiche differenti per farlo giocare insieme?
    (Domanda suggerita da Francesco Ruggieri)
    Abbiamo provato in emergenza, la squadra per caratteristiche può cambiare modulo. Finora tre vice Bergessio, anche Castro, dipende da chi va via. Gonzalo può giocare con un altro attaccante

    Auguri ai tifosi..
    Auguro ai tifosi di continuare a gioire, noi cerchiamo di dare loro soddisfazioni in 2013 e tanto entusiasmo.

    FORZA :catania: SEMPRE :good: :sciarpa:

  10. Ip Address: 95.238.47.171

    RAGUSA – Così il portiere belga del Torino, ex Bari, Gillet, al termine dell’amichevole vinta ieri per 5-0 contro il Ragusa.

    “’Dovremo stare molto attenti a Lodi. E’ un giocatore temibile, che tira molto bene i calci da fermo. Studieremo anche questo aspetto”SONO CONTENTO CHE CI TEMONO :yahoo: :yahoo:

  11. Ip Address: 93.46.37.46

    Per Chiarezza, in tutti i sensi.
    Personalmente esprimo le mie opinioni ed i miei convincimenti perchè siano motivo di confronto e di dibattito fra tutti noi, con il solo scopo di avere la possibilita di ” vedere le cose da un’altra ottica”,la qual cosa costituisce una forma di arrichimento per la persona. La vita è fatta di valori, nella scala dei quali esistono priorità che ognuno di noi sceglie, a volte, anche contro la propria etica personale. Forse ,e tolgo il forse, Marchese ed Almiron hanno anche le loro ragioni. Ciao e :salve: Con affetto, Saretto

  12. Ip Address: 87.3.103.185

    Auguro a tutti gli amici tifoso un felice anno nuovo.

  13. Ip Address: 87.3.103.185

    Complimenti a Giuseppe (che saluto) per il contenuto della sua poesia.
    Speriamo che una maggiore serenità possa accompagnare la nostra vita quotidiana. :mail: :mail:

  14. Ip Address: 79.53.189.26

    Buon pomeriggio a tutti,mi scuso anch’io con Marcello,come ho scritto in precedenza,non ho letto molti post,perciò,non sapevo.AUGURI DI CUORE A MARCELLO,nella speranza che il nuovo anno gli porti tutto il bene che possa esistere.CIAO MARCELLO,UN ABBRACCIO SINCERO.

    Ringrazio e saluto Vittorio :salve: :good: ma allo stesso modo,Ben,Mongibello,Giorgio,Angelo,Lux,Tino,Rosario,Val e tutti quelli che transitano in questo sito.auguro a tutti un buon anno.Un abbraccio a Mario.AUGURI A TUTTI A PRESTO :yahoo: :bye: :salve: :catania: :sciarpa:

  15. Ip Address: 87.3.103.185

    Ciao Angelo, mi riferisco al tuo post n.9, ma chi ha fatto quelle domande a Maran?
    Come possono essere considerati 5 punti persi fra Roma e Udine se entrambe le partite sono finite 2-2 ? Le avesse vinte, al massimo il Catania avrebbe potuto avere 4 punti in più, non 5. :yes:
    Poi secondo me, i punti persi sono quelli in cui sono emersi gravi errori arbitrali, come in Catania- Juventus o in Pescara- Catania e, al limite anche in Inter- Catania.
    Bisogna stare attenti e concentrati fino al fischio finale, perchè in quest’ottica della rete presa al 92′ quasi tutte le squadre di serie A, meno la Juventus, hanno da recriminare, ma il rammarico per le reti subite allo scadere non può essere considerato come “punti persi”. :catania:

  16. Ip Address: 87.3.103.185

    A Joe, Peppe 58, Angelo, Marcello, Vittorio, Saretto, Giorgio, Giuseppe, Mario, Lux (non ricordo a chi appartiene questo pseudonimo) e a tutti propio tutti quelli che non ho citato auguro un FELICE ANNO NUOVO. :salve:

  17. Ip Address: 95.238.47.171

    ciao prof probabilmente si sono fatti i conti male :yes: :yes: ti faccio i miei migliori auguri di un buon anno a te e famiglia :salve: :salve: :sciarpa: :catania:

  18. Ip Address: 79.13.98.250

    tanti auguri di buon anno a tutti i tifosi del Catania, agli allenatori del Catania, ai dirigenti e staff del Catania, al Presidente Nino Pulvirenti, l’amministratore delegato del Catania Sergio Gasparin, Peppe Bonanno, Nicola Salerno, Orazio Russo!

  19. Ip Address: 93.46.38.203

    Au, carusi cca su ancora i sei e paremu a festa ddi Sant’Aita. A facci de soddi. Traduco per i non siciliani: Certo che sono solo le 18.00 e sparano come se fossimo nei giorni della festa di Sant’Agata.(Patrona di Catania). Alla faccia della povertà.
    :whistle: :bye: :scratch: :wacko: :yahoo: B-) :heart: :salve: :catania: :sciarpa:
    Marcello, i miei auguri di vero :heart: :catania: Papà

  20. Ip Address: 2.224.195.250

    fratelli di maglia auguri a tutti ! :sciarpa:

    Il Catania è sempre rock !!!

    http://www.youtube.com/watch?v=QwIroYxggZw

  21. Ip Address: 79.16.37.195

    BUongiorno raga’!!! :salve: :salve: :salve:
    Qui Napoli e dintorni, cielo sereno e temperatura un po’ freddina.
    Rinnovo gli auguri di Buon anno a e famiglie:
    joe (che bello la tua telefonata, grazie!!! :salve: ) , il Grande Marcello (spero che il tuo papa’ guarisca presto), Rosario Faro. Angelo,Il Professore, Peppe58, Mbarefabricatanese, val, Chiarezza, Lux, Simone dal Belgio e scusatemi se mi dimentico di qualcuno!!! :salve: :sciarpa: :catania: :heart: :yahoo: :bye: :good:

  22. Ip Address: 93.46.44.212

    A tutti voi e alle vostre famiglie giunga un augurio di Felice Anno Nuovo di tutto :heart: . Il 2012 è stato un anno di 😥 ma nel 2013 ci proponiamo di :mail: pagine della nostra vita che ci inducono ad affermare :good: :yahoo: :heart: :rose: :whistle: :catania: :sciarpa: . Tanto di :salve: Saretto

  23. Ip Address: 93.46.44.212

    La Gradita telefona di mezzanotte di Joe, mi ha stimolato la seguente proposta: Perchè non scaricare il programma Skype(gratuito) e, con video camera, riusciamo a conversare tra di noi acquisendo tra l’altro la conoscenza personale ? Parliamone. :wacko:

  24. Ip Address: 79.16.37.195

    copia e incolla da La Sicilia.

    rossazzurro
    metodi di lavoro e vita quotidiana

    Adesso i due vice si dividono il lavoro
    convivendo al fianco di Maran. Ancora
    Irrera: «Maraner si occupa dei filmati
    e delle squadre avversarie, io
    sviluppo gli schemi a seconda degli
    avversari. Tra noi ci si confronta durante
    tutta la settimana».
    Rolando Maran ascolta in silenzio
    per quasi un’ora. Quasi in silenzio.
    Perché quando Maraner elenca pregi
    e difetti del… primo allenatore, interviene
    quasi a bacchetterlo simpaticamente:
    «Sul pregio ci stai pensando
    fin troppo. Dai. Maraner, tu sei più
    solare». E il suo amico e vice: «Rolly
    non è permaloso, a differenza mia».
    Poi il tecnico riprende amabilmente
    De Bellis, spalleggiato da Biato,
    complice per l’occasione: «Guarda dì
    tutto quanto tu, perché sei il più loquace.
    E, poi, ti piace parlare mentre
    noi… Noi ce ne andiamo, vi lasciamo
    soli».
    Per fortuna arriva il caffè per tutti,
    tranne che per il prof che chiede acqua
    frizzante: «Ha parlato troppo, eh?
    Così gli è venuta la sete». Si scherza, si
    ride. Intervengono i colleghi e si parla
    di «Catalab» per recuperare gli
    infortunati, di aspetti umani legati al
    lavoro, di solidarietà e di compiti per
    le vacanze.
    Maran, dunque: «Questo è il primo
    forum che facciamo al di fuori del nostro
    lavoro. E, adesso, una volta di più,
    mi rendo conto di quanto sono fortunato
    a collaborare con loro. Da queste
    parole si colgono sincerità e lealtà, si
    coglie la persona che c’è dietro ognuno
    di loro. Nel lavoro siamo compatti,
    a me piace condividere tutto; non sarei
    felice se capitasse il contrario. Il
    modo in cui ci si sente parte in causa
    è importante e mi fa capire come si
    porta avanti il programma».
    E nel tempo libero? Maran la mette
    sull’ironia: «Nel tempo libero diciamo…
    sciocchezze. No, sono cose che ci
    servono per rifiatare e non pensare
    esclusivamente al lavoro. La tavola
    unisce tutti e c’è la voglia di stare insieme
    ».
    Ma come ha formato il gruppo, Rolly?
    Maran ha una parola per tutti e
    non è un incedere forzato, didascalico.
    Sono parole reali: «Maraner? Al di
    là dell’episodio delle vacanze sulla
    neve, c’è la stima professonale, lo sentivo
    parlare quando allenava, aveva
    gli stimoli giusti, il fuoco vivo per essere
    una persona che dà una grande
    mano».
    Biato? «Enzo era a Vicenza, abbiamo
    seguito un percorso comune per
    due anni, ho sempre pensato che se
    avessi potuto portarlo lo avrei fatto.
    Ha qualità morali e professionali. Credo
    sia la scelta giusta».
    Su De Bellis: «Roberto l’ho conosciuto
    da poco, ma avevamo amici in
    comune che ci hanno avvicinati molto.
    Ho avuto la conferma, qui a Catania,
    che la scelta era ottima».
    Un cenno su Irrera: «Non è semplice
    per lui arrivare e trovare persone
    sempre nuove. Dopo le prime ore è
    stato facile legare: Pino è disponibile
    e capace, si può condividere qualsiasi
    discorso».
    Allenatori legati ai risultati, ai gol,
    agli schemi, alla vita frenetica che ondeggia
    tra le quattro mura di Torre
    del Grifo, la trasferta, gli alberghi del
    ritiro e il ritorno: la ripresa, lo scarico,
    la rifinitura, la doppia seduta. Sembrano
    frasi fatte, ma è la vita di tutti i
    giorni di una squadra di calcio e dello
    staff tecnico.
    Però, ci si chiede: gli allenatori sono
    anche educatori? Rispondono, più o
    meno tutti e cinque allo stesso modo:
    «L’aspetto educativo? Si cerca di dare
    input giusti, indicazioni da seguire.
    Sentirsi educatori sarebbe andare oltre.
    Un certo tipo di vita paga e questo
    trasmettiamo noi: indichiamo la strada,
    siamo da supporto presenza costante,
    poi sta al ragazzo essere ricettivo.
    Teniamo molto alle regole che
    noi per primi rispettiamo».
    Una delle regole di lavoro, per lo
    staff, potrà chiamarsi “CataLab”?
    Il Catania degli allenatori e quello
    dei preparatori (De Bellis cita Antonio
    e Giuseppe, i suoi colleghi di lavoro) si
    incontra a metà strada con i medici.
    Ecco che nasce CataLab. Maran ammette:
    «La struttura di Torre del Grifo
    è grande; abbiamo la fortuna di avere
    i macchinari della società e un laboratorio
    che ci portiamo dietro. Le analisi
    ci permettono di capire caratteristiche
    di ogni atleta, se c’è un calo, se si
    cresce o no. Ogni tanto, in uno dei
    primi lavori a secco durante il ritiro, i
    ragazzi correvano e qualcuno tagliava
    il percorso: così col satellite codifichiamo
    con il gps il tracciato».
    Il calore di una città del profondo
    Sud ha stregato polentoni e terroni
    dello staff. Maran accenna: «Ho allenato
    a Bari: differenze ambientali dopo
    lunghi anni al nord? E’ una questione
    di calore. Questa città vive per
    una maglia sola. Bisogna lasciarsi
    coinvolgere dall’entusiasmo, se invece
    si vive in modo asettico non comprendi
    l’essenza del calcio a Catania.
    Bisogna al tempo stesso lavorare e
    isolarsi, ma anche condividere la passione
    e trarne benefici. Le emozioni te
    le porti dentro, e quando vai a casa, ci
    arrivi con un bagaglio diverso, più ricco
    ».
    Maraner racconta un episodio vissuto
    al suo arrivo a Catania: «Un tifoso
    ci venne incontro e ci disse: qui a
    Catania due cose sono sopra tutto:
    Sant’Agata e il Catania. E’ stato un approccio
    forte, ma reale».
    Anche la storia non si dimentica,
    specie quella del Catania. Così Biato
    cita Orazio Russo, il team manager
    della squadra: «Una bandiera, Orazio.
    Sempre disponibile, qualsiasi cosa
    chieda è aggiornato, trasmette le
    emozioni della piazza. Il primo input
    ce lo dà lui, come ragazzo, come figura
    è importante».
    I medici? Ne parla Irrera: «Con i
    medici e massaggiatori, con i fisioterapisti
    l’attività si svolge in simbiosi. I
    medici sono persone che oltre all’aspetto
    professionale hanno importanza
    anche sotto il profilo umano,
    vicini ai giocatori, disponibili 24 ore su
    24: per gli atleti e le famiglie è importante
    avere punti di riferimento».
    Il calcio e la vita si confondono. Così
    emerge che Maran vorrebbe abitare
    in centro, ma ha timore fondato
    del traffico. Maraner ha un sogno:
    «L’Etna innevato? Un traguardo da tagliare,
    prima o poi. Se ci fosse la possibilità,
    andremmo lì: sciare è bellissimo,
    specie se lo dovessi fare con il
    mare di fronte a te, quasi a toccarlo
    con le mani».
    Si approfondisce la vita di ognuno
    dei mister. Biato, così, adora i dolci,
    ma viene interrotto da De Bellis: «La
    bandiera, in tema di leccornie, la porto
    io».
    Il preparatore atletico, si scopre, che
    frequenta il mercato del pesce: «Al
    mattino, se il menu è già deciso, vado
    io a sceglierlo».
    Il commiato è leggero, tra risate e il
    post caffè. Nell’altra stanza c’è un ministro
    che sta per entrare al giornale
    per un’altra intervista, ma dietro le
    nostre spalle, nella stanza delle riunioni
    c’è una piccola folla di colleghi.
    Proprio vero: il Catania e Sant’Agata.
    Anche i ministri, nel loro piccolo, possono
    aspettare.

    HANNO PARTECIPATO
    AL FORUM ANCHE
    GIUSEPPE DI FAZIO,
    MICHELE TOSTO,
    NUNZIO CASABIANCA

  25. Ip Address: 79.16.37.195

    copia e incolla da La Sicilia.

    Christian Maraner (vice all.)

    Christian Maraner, vice allenatore del
    Catania, è nato a Rovereto il 20 aprile 1970.
    Da calciatore era difensore e ha indossato le
    maglie di Rovereto, Chievo, Valdagno,
    Settauronse, Caerano, Alto Adige, Trento fino
    al 2002, poi ha smesso per intraprendere la
    carriera di tecnico.
    Ha allenato ancora il Trento in D, il Trentino
    nella stessa categoria per due stagioni e fino
    al 2005. Quindi è stato vice di Rolando
    Maran a Bari, Trieste e Vicenza. Nel 2010 e
    per due stagioni ha guidato il Mezzocorona
    in C2 (un esonero e una nuova chiamata
    nello stesso club), per ricongiungersi con
    Maran a Varese, nella stagione passata.
    Maraner ha seguito Maran anche a Catania

    Pino Irrera (vice all.)
    Giuseppe (Pino) Irrera è nato a Messina il 6
    dicembre 1961. E’ l’esperto degli schemi su
    palla inattivo. Da giocatore ha indossato le
    maglie di Messina giovanili, Villafranca,
    Trapani, quattro stagioni nel Licata di Zeman
    e Cerantola, Modena, Giarre, Nardò, Savoia.
    Da allenatore ha guidato il Villafranca, Reggio
    Gallina, Giarre, Milazzo, Gela, è stato anche
    vice di Costantini ad Acireale, fino ad
    approdare nel settore giovanile del Catania
    dove ha guidato la Primavera per tre stagioni
    (un ingresso alla fase finale dopo 25 anni di
    mancate qualificazioni). In prima squadra, in
    Serie A, è stato collaboratore di Zenga, Atzori
    come vice, di Giampaolo come osservatore,
    di Mihajlovic, Simeone, Montella, fino alla
    stagione Maran

    Enzo Biato (all. dei portieri)
    Enzo Maurizio Biato è nato ad Acqui Terme il
    30 luglio del 1963, è il preparatore dei
    portieri rossazzurri.
    Da calciatore ha indossato le maglie di
    Genoa, Acqui (45 incontri), Casale (85),
    Entella Bacezza (33), Centese (32), Triestina
    (40), Bari (44), Cesena (69), Torino (14),
    Lucchese (8), Baracca Lugo (9), Livorno (3),
    Alessandria (24). Da tecnico ha lavorato con
    il Vicenza dal 2005 fino al 2012, momento in
    cui ha ritrovato il tecnico Rolando Maran in
    casa Catania.
    Curiosità: Biato ha allenato per quattro
    stagioni l’attuale vice di Andujar, Alberto
    Frison.

    Roberto De Bellis (prep. atl.)
    Roberto De Bellis è nato a Cassino il 28
    dicembre 1969. E’ il preparatore atletico del
    Catania.
    Ha guidato il Chievo dal 2002 al 2007, quindi
    è passato all’Atalanta nel 2007-2008 e nella
    stagione successiva. Quindi è approdato alla
    Sampdoria, mentre nel 2010-11 ha preparato
    i calciatori della Juventus.
    Dal 2001 al 2008 è stato docente di Scienze
    Motorie all’Università di Verona, dal 2004 al
    2007 ha insegnato la preparazione atletica
    nel calcio a 5 all’Università di Padova, nel
    2005 e per un anno è stato docente alla
    facoltà di Medicina di Verona. E’ stato anche
    personal trainer del nuotatore Emiliano
    Brembilla e dell’ex pilota di Formula 1,
    Emilano Naspetti.

  26. Ip Address: 79.16.37.195

    Copia e incolla da La Sicilia.

    IL FORUM
    Non era mai successo. Le porte della redazione si sono aperte a ben 5 allenatori, ovvero lo
    staff tecnico del Catania Calcio al completo. Rolando Maran (che oggi, dopo aver ripreso la
    preparazione in vista della gara contro il Toro, parlerà a Torre del Grifo agli altri giornalisti)
    ha raccontato a «La Sicilia» allenamenti, metodi di lavoro e schemi del suo Catania con
    frequenti puntate sulla vita di tutti i giorni, condita anche da aneddoti curiosi che riguardano
    la sua persona ma anche il suo staff di fidati collaboratori.

    CataLab il segreto
    Lo staff tecnico del Catania racconta

    GIOVANNI FINOCCHIARO
    Il professore è il più loquace. Spiega
    metodi di lavoro con le tabelle personalizzate
    ma anche i peccati di gola
    che in Sicilia, proprio no, non si possono
    evitare. L’ex portiere ha la battuta
    pronta, ma quando parla di lavoro diventa
    serio serio. Il terzetto di allenatori
    sembra una cosa sola: uniti nel lavoro,
    affiatatissimi fuori dall’ambito,
    come se si conoscessero da una vita.
    L’incontro in redazione con Rolando
    Maran, il vice Maraner, lo specialista
    degli schemi Irrera, il tecnico dei portieri
    Biato, il prepatore atletico De Bellis
    diventa, più che un forum di lavoro,
    un reunion tra
    vecchi amici che
    discutono di calcio
    senza l’assillo
    di un impegno incombente,
    ma
    anche approfondiscono
    scene
    della loro vita privata,
    anche catanese.
    Si parla di passioni.
    «A tavola non
    ci limitiamo –
    ammette Roberto
    De Bellis – anche
    se, poi, in campo
    facciamo qualche
    giro in più di corsa per metterci con la
    coscienza a posto. Catania è una città
    che ammiravo, adesso la amo». De
    Bellis è una sorta di mago, adesso. E
    non perché arriva dalla Juventus, ma
    perché il Catania, nel tour de force di
    campionato e Coppa ha giocato almeno
    sei o sette partite alle media di
    una ogni tre giorni senza mai stancarsi:
    «Il merito è dei ragazzi – confessa
    De Bellis – per i quali abbiamo studiato
    un programma di lavoro personalizzato,
    tenendo conto di stazza fisica
    e caratteristiche tecniche, senza trascurare
    il ruolo che coprono in campo
    ».
    Enzo Biato è stato un portiere che, in
    carriera, ha girato l’Italia. Allena Frison
    da quattro stagioni: «Ed è cresciuto a
    dismisura – confessa – anche perché
    adesso lavora con un collega di valore
    assoluto come Andujar, ma anche con
    i giovani Terracciano e Messina. Perché
    Andujar, adesso, offre un rendimento
    più costante? Perché è determinato,
    perché il primo giorno di lavoro
    si è presentato in ritiro e ha detto
    che aveva quasi l’esigenza di dimostrare
    tutto il proprio lavoro. Mentalmente
    è sereno, stimolatissimo, è
    un giocatore che i colleghi prendono
    come esempio».
    I vice di Maran hanno caratteri opposti.
    Christian Maraner è un fuoco, uno
    che non sta mai fermo. Pino Irrera,
    invece, è apparentemente timido, ma
    in realtà è una sorta di anfitrione del
    gruppo. «E’ l’unico siciliano – ricorda
    Rolando Maran – e all’inizio avrebbe
    potuto rappresentare la voce della società,
    invece in due minuti abbiamo
    avuto la conferma che avrebbe legato
    con tutti noi, ci avrebbe permesso di
    andare al cuore di ogni problema e
    anche al cuore della gente che ama la
    città e la squadra».
    Maraner, due esoneri e la neve per
    dimenticare. O, anche, per formare
    un nuovo connubio calcistico.
    I cognomi sono simili. Quasi fratelli?
    Maraner esplode in una sonora risata
    e racconta: «E’ una pura coincidenza,
    sorridiamo quando capita qualcosa
    di strano. Ci scambiano per padre e figlio,
    oppure scambiano il numero delle
    camere prenotate per il ritiro. Quella
    del… mister deve essere sempre la
    più bella, la più accessoriata. A volte
    pensiamo di cambiare il cognome,
    ma io – in fin dei conti – vorrei tenermelo
    per qualche altro anno ancora».
    Amici, colleghi di lavoro e molto altro
    ancora: «Siamo vicini di casa. Pochi
    passi l’uno dall’altro. E, pensi: facevamo
    le vacanze nello stesso posto
    quando ci siamo rivisti ed è cominciato
    il rapporto di collaborazione professionale
    ».
    Galeotta, ma professionalmente (lo
    specifichiamo sempre, a scanso di
    equivoci) fu la Paganella, zona del
    Trentino che diventa, quando arrivano
    le nevicate abbondanti, una sorta di
    regno assoluto degli sciatori. Galeotta
    la Paganella e i due tecnici che avevano
    deciso di sbollire la rabbia di altrettanti
    e, anche qui, concidenti esoneri,
    con una settimana di relax assoluto e
    sport, questa volta praticato e non
    suggerito agli altri.
    «Ci avevano esonerato due club diversi.
    Ci siamo ritrovati in Trentino –
    ammettono in due allenatori del Catania
    – perché abbiamo la passione della
    neve e prima o poi andremo sull’Etna
    per sciare con il mare di fronte a
    noi, cosa del’altro mondo. In ogni caso,
    in Trentino dovevamo dimenticare
    il calcio, invece ci siamo ritrovati a
    parlare, parlare e poi parlare. Abbiamo
    trovato molti punti in comune ed
    ecco nato il nostro rapporto professionale
    ».
    Rapporto che a Catania si è cementato
    ancor di più: «Supporto il lavoro
    dell’allenatore – continua Maraner – e
    mi occupo dei rapporti tra tecnico e
    squadra, una sorta di anello di congiunzione
    tra le parti. Ma ci sono figure
    come Orazio Russo, il team manager
    che è stato anche idolo dei tifosi
    per i gol segnati, per il salto in serie A,
    come Giuseppe Bonanno, dirigente
    responsabile il cui ruolo è imprescindibile,
    riguarda direttamente la società
    e il nostro piccolo mondo: tutti ci
    fanno lavorare sereni e che aggiungono
    entusiasmo ed esperienza al nostro
    cammino».
    Giuseppe Irrera si è ritagliato il non facile
    ruolo di professore degli schemi
    che, un tempo, era solo di Gianni Vio,
    ex collaboratore di Walter Zenga ai
    tempi del Catania, adesso con Montella,
    a Firenze.
    «Non è un ruolo semplice, ma stimolante
    sì. Perché le partite di calcio, oggi,
    sono talmente equilibrate che ti
    sembra di viverle all’interno di una
    scacchiera. E, allora, gli schemi su palla
    inattiva diventano importanti, a
    volte decisivi».
    E, allora, l’esperienza con Gianni Vio,
    i primi dettami, la specializzazione, i
    risultati che arrivavano, anche le richieste
    di altri club respinte per restare
    alla base: «Non è stato facile cambiare
    continuamente compagni di
    viaggio, essere sempre colui che comincia
    il discorso di lavoro con il sospetto,
    che poi si rivela infondato, di
    essere l’uomo della società. Invece,
    poi, scoprono l’uomo e il professionista
    e a me sta benissimo».
    Irrera spiega: «Negli ultimi anni si sta
    portando avanti l’idea degli schemi
    su palla inattiva. A dire il vero, c’è
    sempre stata la volontà anche nei dilettanti,
    ma spesso veniva anche considerata
    una perdita di tempo oppure
    lo spazio per approfondire certe cose
    richiedevano tempo in più. Ma anche
    lì, il 40-45 per cento delle partite si
    vincono così. Quando ho allenato i dilettanti
    ho dedicato molto tempo a
    studiare e tentare di applicare questi
    schemi, nel Catania ho lavorato con
    Zenga e Vio, sviluppando altre e più
    aggiornate idee, in merito».

  27. Ip Address: 95.238.47.171

    buongiorno a tutti fratelli dal :heart: :catania: un sereno anno nuovo a tutti MASCALUCIA (CT) – Lunedì, in mezzo alle feste si potrebbe perder l’orientamento nel calendario. A cinque giorni dall’impegno contro il Torino Gonzalo Bergessio lavora a parte, insieme a Marco Biagianti. Lo staff medico spera di recuperare i due giocatori, molto dipenderà dalla loro risposta nel corso della settimana appena cominciata. Contro il Torino mancherà certamente Alvarez: il difensore argentino ha riportato una distrazione di primo grado della giunzione miotendinea del muscolo semimembranoso della gamba sinistra. Gli allenamenti proseguiranno anche a Capodanno. Squadra in campo alle 16.00. :yahoo: :yahoo:

  28. Ip Address: 88.66.51.10

    Un sereno anno a tutti voi e anche a me stesso me lo merito
    un salutone a voi tutti
    Antonio

  29. Ip Address: 151.54.137.48

    Buongiorno a tutti.

    Caro Vittorio, :bye: problemi personali mi tengono lontano dal sito ma questo non significa che quando posso non vi legga con molto piacere.
    la stima che ho nei tuoi confronti è grande così come quella che nutro per molti di voi che scrivete in questo sito che io mi onoro di avere creato insieme a Joe.
    Il nostro caro amico anche senza la mia collaborazione porta avanti in maniera egregia il sito grazie all’aiuto di due ottime penne come quella del Prof e di Rosario Faro.
    Spero vivamente che in un prossimo futuro io possa di nuovo tornare ad occuparmi del sito come avveniva all’origine anche se, a dire il vero, come dicevo sopra chi mi ha sostituito lo fa in maniera egregia… :good: :good: :good:

    Saluto Marcello e gli faccio il mio più grande in bocca al lupo.

    Un abbraccio particolare va a Peppe58, Matteocifalotu, Mongibello, Lux, Angelo, Simone e Ben.
    Un saluto al caro Prof … (scusate se dimentico qualcuno) … :yahoo: :yahoo: :yahoo:

    Che il nuovo anno possa portarvi tutto quello che i vostro cuore desidera

    FORZA CATANIA!

  30. Ip Address: 95.238.47.171

    ciao catanista ti auguro di vero :heart: di risolvere tutti i tuoi problemi

  31. Ip Address: 109.112.65.210

    FORZACATANIA SEMPRE
    AUGURI A TUTTI…grazie a voi tutti

  32. Ip Address: 217.201.241.154

    Auguro a tutti Voi un sereno Anno Nuovo e soprattutto che sia migliore di quelo che è appena passato.
    Un abbraccio sincero ad ognuno di Voi da estendere ai vostri familiari! :bye:

  33. Ip Address: 95.238.47.171

    Il portiere del Catania, Mariano Andujar indica qual è l’obiettivo che la squadra deve raggiungere nel 2013. “Il nostro obiettivo è arrivare a 50 punti. Ma per raggiungerlo –spiega l’argentino a Sky- sarà importante correggere qualche piccolezza ed evitare di lasciare punti per strada come successo in trasferta nel girone di andata. Intanto pensiamo al Torino per cominciare bene una stagione che speriamo sia da incorniciare”.

    :good: :good:

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