Ciambella bucata

 Scritto da il 8 Marzo 2019 alle 09:17
Mar 082019
 

Certamente sarà capitato a tutti, da bambini, una o più di qualche volta, in un’assolata giornata estiva di stare in spiaggia e prima del classico tuffo in acqua, di gonfiare la classica ciambella di salvataggio che doveva cingere il busto sostenendolo e permettendo di galleggiare in quello spazio di mare che andava dalla battigia al dove lo sguardo dei genitori arrivava e consentivano.

Il caldo, gli amici che già si trovavano in acqua e invitavano a partecipare a quel refrigerio, la sabbia che cominciava a scottare sotto le piante dei piedi, rendevano quasi febbrile il movimento della cassa toracica con l’ansimare della bocca, intenta a soffiare in quel beccuccio di plastica trasferendo l’aria dai polmoni nel salvagente che cominciava a pigliar forma e a crescere di volume.

Capitava talvolta che, arrivati a metà del compito, quella plastica lucida rimanesse ancora priva di forma  e non si  gonfiasse del tutto.

Si soffiava allora con più veemenza, i movimenti dei muscoli facciali diventavano spasmodici, mentre gli occhi spaziavano a guardare gli amichetti ridere e scherzare in acqua con le loro ciambelle gonfie e dure, mentre la tua non ne voleva sapere di gonfiarsi.

La rabbia ti spingeva ancora a crederci, ma la stanchezza prendeva il sopravvento, insieme a qualche lagrima che rigava la guancia.

Capivi che era inutile e sapevi che per quel giorno dovevi e potevi accontentarti solo dei giochi sul bagnasciuga da solo o con i compagni allorché si  sarebbero stancati dei giochi acquatici.

Questa rabbia ho visto domenica durante la partita, sul volto dei giocatori rossazzurri.

Come cercassero di gonfiare una ciambella bucata……inutilmente!

Troppo esperti e navigati per non capire che qualcosa non andava; perdere palloni, farsi sovrastare in area da quei spilungoni irriverenti da poco approdati in serie C, lottare e perdere tanti contrasti malgrado l’impegno profuso davanti a quei tifosi assiepati su quegli spalti orfani delle due curve e di quei supporter che hanno preferito disertare lo stadio, stanchi più di ascoltare monologhi rancorosi che vedere la propria squadra perdere punti e  palloni in mezzo al campo.

Rabbia perché sembrava volessero di più dai loro muscoli ma sapevano  che essi erano al massimo delle loro capacità.  Chissà se in cuor loro pensavano  alla preparazione atletica forse insufficiente oppure l’età che non permette più di correre come qualche anno prima o è questione di stimoli, dei compagni che non ti capiscono e non si fanno trovare liberi al momento del passaggio, dell’allenatore che ti impiega in una posizione non gradita o un miscuglio di queste oppure altre ragioni, come l’assenza di qualche compagno fermo ai box o la mancanza di quello ceduto quest’estate che oggi gioca con un’altra maglia.

Riflessioni che non impediscono agli avversari di segnare e mentre la rabbia aumenta, diventa palese gettarsi quasi a cercar la lite con l’avversario entrando più duri nei contrasti fino a rischiare l’espulsione come puntualmente avvenuto a Carriero. Inutile soffiare ancora nel beccuccio: il salvagente non si gonfia.

Era meglio controllare prima quella ciambella, verificarla a freddo, prima dell’acquisto e questa operazione doveva farla chi compra, ancor prima di mettere i soldi in mano al venditore e non fidarsi di eventuali sconti sul prezzo di vendita. Poi è troppo tardi, chi ha venduto non ne vuol sapere di restituire i soldi e all’acquirente non rimane che tenersi quella plastica inservibile pentendosi di quell’acquisto.

Tanto simile a quanto si avverte possa essere capitato in casa Catania con  i giocatori che vogliono ma non riescono e con una Società che poteva e non ha fatto.

Poi diventa facile e liberatorio incolpare altri; troppo difficile prendersela con se stessi.

In questo clima poco tranquillo ci troviamo a dover affrontare mister Auteri e la sua truppa a casa loro, dopo che al Massimino hanno ridicolizzato la formazione di casa che domenica, come se non bastasse, non potrà disporre di pedine importanti.

Per questa sfida Il tecnico calabrese non sarà in panchina a causa dell’espulsione rimediata a Bisceglie ma sono più pesanti le assenze in casa etnea, sia per i problemi fisici che  per le squalifiche di Carriero e Curiale.

Si spera che Calapai possa essere recuperato così come Sarno, le cui apparizioni risultano, al momento, poche e brevi.

Problemi di formazione per mister Novellino specialmente in difesa dove potrebbe optare per i tre dietro qualora Calapai potesse essere arruolato al cento per cento quale esterno di destra nei cinque di centrocampo, con Marchese o  Baraye dalla parte opposta.

L’assenza obbligata di Curiale renderebbe più semplici le scelte di Novellino per l’attacco con Marotta e Di Piazza dal primo minuto.

Il Catanzaro viene dalla sconfitta di Bisceglie e farà di tutto per ottenere una vittoria di prestigio domenica che proietterebbe la formazione giallorossa sulla scia di Trapani e Juve Stabia.

Occorre dimostrare, ovviamente sul campo, la loro superiorità e sta ai nostri non permetterlo gettando in campo tutta la voglia e le energie, anche quelle più recondite, per ottenere un risultato positivo.

Non ci resta che aspettare e sperare che la ciambella venga riparata a dovere per lanciarci felici verso quel mare che ancora ci attende: la serie B.

  10 Commenti per “Ciambella bucata”

  1. Ip Address: 151.38.140.133

    Buona sera a tutti ❤️💙❤️💙Complimenti a raggio libero per l’articolo, purtroppo non tutte le ciambelle 🍩 escono con il buco con chi ce l’ha prendiamo? A chi la colpa? 😁

  2. Ip Address: 87.3.18.187

    Caro Mexxican se la ciambella non ha il buco la colpa è del fornaio cioè fu chi ha costruito (Male) la squadra e non l’ha pure corretta (bene) a gennaio.
    Ma come si fa a ripetere l’identico errore fatto lo scorso anno con Caccavallo? Sbagliare è umano perseverare diabolico

  3. Ip Address: 2a01:e0a:2:e540:f58e:711e:8fe3:b6e9

    Basta coi pessimismi. …dai che oggi facciamo una bella partita à Catanzaro ….scommettiamo ? 😀

  4. Ip Address: 37.227.127.241

    Sensazione confermata Catania vince a Catanzaro

  5. Ip Address: 2a01:cb19:773:5b00:7061:8663:a69f:6fc7

    Abbiamo vinto a Catanzaro….e con merito……..spero che adesso i critici a oltranza inizino a sostenere la squadra
    che mi sembra rinata con la cura Novellino.

  6. Ip Address: 2a01:cb19:773:5b00:7061:8663:a69f:6fc7

    Grande Marcello……….. 😛 😛 😀 😀 😀 😀 😀 😀

  7. Ip Address: 2a01:cb19:773:5b00:7061:8663:a69f:6fc7

    ….che sensazione hai per la prossima con la juve stabia? 😀 😀 😀 😀 😀

  8. Ip Address: 2001:b07:5d2e:3854:2c63:fa76:5beb:708

    Se dovessimo vincere anche con la Juve Stabia sarebbe l’ennesima dimostrazione che la colpa era di mister Sottil della serie un’altro campionato gettato alle ortiche, ovvio la responsabilità è soprattutto di lomo a non aver provveduto tempestivamente al cambio

  9. Ip Address: 37.227.127.241

    Giovedì vi dirò la sensazione che ho x Catania Juve Stabia

  10. Ip Address: 2a01:cb19:773:5b00:7061:8663:a69f:6fc7

    …….peccato che nessuno abbia scommesso con me (commento n°3)

    bisogna crederci ….oggi il catania era superiore al catanzaro
    spero che la curva se ne ricreda e la smetta con questa stupida polemica contro LOMO
    ….i treni bisogna prenderli al volo…e non lasciarli passare….per futili motivi

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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