Cifre alla mano

 Scritto da il 22 gennaio 2013 alle 17:22
Gen 222013
 

andujar

I conti si faranno solo alla fine, un po’ come avviene in qualunque gioco, ma se permettete quando ci si trova oltre la metà del gioco è molto meglio essere in cospicua vincita che in perdita.

Cifre alla mano il Catania edizione 2012-2013 targato Maran è attualmente in cospicua vincita rispetto alle annate precedenti.

In molti temevano che dopo l’addio del plenipotenziario Lo Monaco potessero succedere chissà quali disgrazie, invece gli unici guai ce li ha proprio l’ex Pietro Lo Monaco che uscito fuori dal “manicomio” del Genoa si è ritrovato nell’ “inferno” del Palermo.

Il Catania e i suoi tifosi se la godono: il presidente Pulvirenti e Gasparin hanno consegnato a Maran, con gli innesti di Castro e Rolin, una squadra in grado di lottare fra il settimo e il decimo posto e, fin adesso, le attese non sono state tradite.

I conti si faranno alla fine, è vero, ma dopo la 21^ giornata il Catania di Maran ha ben 5 punti in più del Catania del tanto osannato Montella ha segnato 5 reti in più e ne ha subite 2 in meno.

Il tutto considerando i due risultati maturati (Catania-Roma 1-1 e Siena-Catania 0-1) dopo i recuperi delle due partite che erano state sospese.

Attualmente il Catania è fra le otto squadre ad essere in attivo rispetto alla stagione precedente: + 13 il Napoli, +11 la Fiorentina, + 6 il Parma, + 5 il Catania, + 4 la Lazio, + 3, l’Inter e la Juventus e + 1 la Roma.

I conti si faranno alla fine, ma intanto i punti necessari per il traguardo minimo della salvezza sono quasi tutti in cassaforte ( in questo momento 36 dovrebbero bastare) e la possibilità che l’agognata quota 50 sia raggiunta è molto più concreta dell’anno scorso.

La vittoria di Genova è stata molto più facile del previsto, il Genoa ha pagato a prezzo salatissimo l’assurda decisione, del suo estroso presidente Preziosi che ha esonerato senza nessun motivo il bravo Gigi De Canio sostituendolo col tragicomico e confusionario Del Neri.

Col nuovo tecnico in panchina il Genoa ha totalizzato soltanto 8 punti in 13 gare, un punto in meno dei nove fatti con De Canio in otto partite.

All’ indomani dell’esonero di De Canio ho scritto che con Del Neri in panchina il Genoa sarebbe finito in zona retrocessione, un mio amico mi ha chiesto: “Scusa, ma ce l’hai con Del Neri? ” No, gli ho risposto,  ma aspetta e vedrai.

Io stesso, però, non credevo che il tecnico facesse così male: 9 sconfitte in 13 partite e soli 8 punti in 13 gare, era dai tempi del catanese Atzori (9 punti in 15 gare) che un allenatore non faceva così male in un arco di tempo così lungo.

Preziosi si è finalmente deciso e lo ha licenziato e questa per il Palermo è una bruttissima notizia poiché il tecnico che lo sostituirà (Ballardini) difficilmente potrà fare peggio di Del Neri e ciò potrebbe inguaiare proprio il Palermo.

Cifre alla mano, è stato un errore allontanare anche Sannino perché lo stesso Gasperini col Palermo ha fatto male: 15 punti in 18 partite alla media di o,8333 a partita con proiezione finale di 32 punti.

O Gasperini cambia marcia (ammesso che resterà fino alla fine del campionato) o per il Palermo non ci sarà scampo.

In verità i rosanero hanno dato segni di risveglio già contro la Lazio ribaltando il vantaggio iniziale dei biancoazzurri prima di essere raggiunti sul pareggio da un giusto rigore, anche se alla Lazio (finalmente) è stata annullata una rete valida, che per la prima volta nella stagione in corso le fa guadagnare punti nella classifica virtuale.

Complice gli errori tattici del pur bravissimo Petkovic, a conferma che come dice qualcuno l’allenatore più bravo è quello che sbaglia di meno, il Palermo ha evitato la sconfitta, ma il cerchio ormai si stringe e la partita di Cagliari di domenica prossima per i rosanero può valere un intero campionato.

Infatti, vicine al traguardo della salvezza il Torino, il quale nonostante la prima rete di Santana in chiaro fuorigioco ha vinto con merito a Pescara e il Chievo Verona , che saggiamente, come previsto, si è preso il pareggio contro il Parma, a lottare per la salvezza teoricamente sono rimaste solo otto squadre, con il Siena quasi spacciato nonostante l’impennata d’orgoglio con la Sampdoria.

L’Atalanta ha fallito contro il Cagliari e con il calendario che si ritrova dovrà sudare non poco, ma dovrebbe farcela, i rossoblù di Pulga, 4 punti nelle ultime 2 gare, avranno domenica, proprio contro il Palermo, la possibilità di fare un enorme balzo in avanti, la Sampdoria e il Bologna danno l’impressione di avere l’allenatore giusto per tirarsi fuori da guai e stringi stringi, dato il Siena per retrocesso, rimangono in quattro, Palermo, Genoa, Cagliari e Pescara a lottare per evitare le altre due retrocessioni.

Fra sette – otto partite lo scenario potrebbe anche essere stravolto, ma Palermo e Genoa hanno da che preoccuparsi perché le cifre del passato ci dicono che a questo punto del campionato nove volte su dieci il terzetto delle squadre retrocesse è venuto fuori dalle ultime cinque.

Lo scorso anno dopo la 21^ le ultime cinque erano Bologna 24, Siena 19, Lecce e Cesena 16 e Novara 12 e per le ultime tre non c’è stato scampo.

Quest’anno le ultime cinque sono Cagliari e Pescara 20, Genoa 17, Palermo 16 e Siena 14, oltre al Siena potrebbe andarci di mezzo il Pescara dopo la rovinosa sconfitta interna con il Torino, ma le possibilità che una fra Genoa e Palermo finisca in B sono diventate notevoli.

In testa la Juventus, pur largamente rimaneggiata, ha travolto l’Udinese e si è avvicinata allo scudetto, il Napoli, unica squadra in grado di insidiarle il titolo, si è dovuto accontentare del pareggio a Firenze, dove ha pareggiato anche la Juventus, ed è ritornato a cinque punti di distanza.

Adesso Cavani e compagni per continuare a sperare fino alla fine punteranno tutto sullo scontro diretto in programma al San Paolo all’ottava di campionato.

A cinque punti dalla Juventus c’è anche la Lazio, ma francamente, per quello che ha dimostrato in termini di gioco in tutto il campionato, pensare che la squadra di Lotito possa lottare per lo scudetto fa bonariamente sorridere.

Fuori dai giochi c’è inesorabilmente anche l’Inter che tenterà di strappare alla Lazio quell’attuale terzo posto il quale, più del reale valore tecnico della squadra biancoazzurra, pare il frutto del sacrificio, della volontà, della fortuna e di una serie incredibile di circostanze favorevoli.

Sebbene a fatica, continua la risalita del Milan, ma per la Champions appare molto difficile, mentre continuano a perdere colpi la Fiorentina di Montella e la Roma di Zeman, per entrambe solo un pari casalingo nelle ultime tre partite, ma delle due quest’ultima appare molto più viva.

 

Domenica per i rossazzurri di Maran arriva la Fiorentina e ci sarà la possibilità (vincendo) di mettersi a solo 1 punto dai viola.

Ebbene, se consideriamo l’andamento attuale delle due squadre nelle ultime tre partite non ci dovrebbero essere dubbi sull’esito finale del confronto.

Infatti, nelle ultime tre gare la Fiorentina ha perso in casa 0-2 contro il Pescara, ha perso 3-1 a Udine e ha fatto un pareggio casalingo per 1-1 contro il Napoli.

In totale solo un punto con 2 reti fatte e ben 6 subite.

Il Catania dopo lo 0-0 casalingo con il Torino ha battuto al Massimino la Roma per 1-0 e ha vinto 2-0 a Marassi contro il Genoa.

In totale 7 punti con 3 reti fatte e nessuna subita.

Le cifre ci dicono questo, ma sono soltanto cifre parziali, il gioco è soltanto arrivato a poco più della metà, ma sul tavolo del Catania le fiches sono aumentate notevolmente.

 

  24 Commenti per “Cifre alla mano”

  1. Ip Address: 93.46.43.236

    Adesso credo che tutti abbiamo le idee più chiare ed alcune previsioni passate cominciano a prendere corpo. Prestate attenzione agli ultimi otto incontri del Catania e se un pizzico di ambizione si miscela alla tenuta atletica, ne vedremo delle belle. A Genova il Catania ha vinto perchè, tenuto sempre presente che ci sono anche gli avversari in campo, ha imposto il proprio gioco e fatto valere le proprie peculiarità che non sono poche. La forza del Catania ? sa attaccare dalle fasce ed anche dal centro, comprendosi adeguatamente nella fase difensiva. :salve: :ciao: :catania: :sciarpa: Non allentare la tensione, per non avere brutte sorprese. I viola sputeranno l’anima in campo per far fare bella figura al loro allenatore.Ma i rosso azzurri :incavolato: le caviglie dei loro avversari e li :ciao: strizzando e con il 😀 sulle labbra gridando :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  2. Ip Address: 79.9.47.23

    Buonasera raga’!!!
    Buon commento Prof.!!! 😆

    CATANIA, deferito il presidente Pulvirenti per dichiarazioni contro Agnelli
    22.01.2013 17:58

    E ti pareva!!! :incavolato: :incavolato: :incavolato:

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  3. Ip Address: 93.46.43.236

    E’ cominciata la guerra contro il Catania. Mettiamoci gli elmetti e tappiamoci il naso perchè la puzza di bruciato si sente da lontano. Rispondiamo sul campo a coloro i quali vogliono tapparci la bocca, oppure ,Presidente risponda con il silenzio stampa o,con le dimissioni dalla carica, nel caso in cui vogliono farla diventare il capo espiatorio delle loro “beghe”. Li saluti tutti e non respiri la loro aria. Tanto, credo che non finisce qui. :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  4. Ip Address: 79.27.23.236

    Buonasera a tutti. :salve:

    Sono particolarmente felice per tutto quello che il Catania ha fatto finora. L’acquisto dell’attaccante albanese mi sembra ottima cosa.

    Però non vorrei che questa euforia ci faccia tralasciare problemi che sono piuttosto reali: Marchese, Almiron e Lodi. Ognuno con i suoi problemi. ❓

    Hasta luego!

  5. Ip Address: 79.25.41.122

    Buonanotte a tutti.
    La Lazio ha rischiato più volte di prendere il secondo gol, Vidal ha colpito un palo clamoroso, Marchetti ha compiuto parate straordinarie ma loro no :sciarpa: n hanno mollato mai.
    Complimenti alla Lazio, fanno risultato anche perchè ci credono sempre, questo è quello che vogliamo dal nostro Catania. non mollare mai :sciarpa:

  6. Ip Address: 95.239.52.97

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro l’invidia e una brutta bestia il presidente della rubentus al nostro presidente ci puo fare le scarpe buonagiornata a tutti e forza :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  7. Ip Address: 79.35.157.189

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:
    Speriamo che al Nostro Presidente non gli danno sei mesi di squalifica!!! :incavolato: :incavolato: :incavolato:

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  8. Ip Address: 2.12.180.199

    Buongiorno a tutti pari

    Al gol della Lazio ho esultato come se avesse segnato il Catania :catania: :catania: :catania:
    A più tardi :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  9. Ip Address: 151.54.35.17

    Anch’io … :salve: :salve: :salve:

  10. Ip Address: 2.12.180.199

    Ciao Marizzu e non mi dire che non trovi un po’ di tempo per stare con noi, io saro’ forse il più ottimista di tutti noi, ma mai come te, e quest’anno che siamo li su in alto mi piacerebbere leggerti specialmente il Lunedi dopo che hai visto la partita, come mi picerebbe vedere le pagelle di Beppe, se no che gusto c’è a criticarlo…………. 😉 😉 😉

  11. Ip Address: 87.19.163.226

    Un buon pomeriggio a tutti gli amici tifosi.
    Per la terza volta consecutiva in dieci minuti è andata via corrente elettrica, spero sia la volta buona.
    Non credo che Pulvirenti rischi una lunga squalifica, del resto anche se in termini crudi ha detto la verità. La reazione di Agnelli all’elezione di Pulvirenti è stata davvero acida ( e non è la prima volta).

  12. Ip Address: 95.239.52.97

    buonaserata a tutti fratelli dal cuore :catania: Compiti, poteri e privilegi del Consigliere Federale Antonino Pulvirenti

    Il Catania entra negli uffici che nel 1993 tentarono di radiare il club allora diretto dal presidente Massimino. Una tappa storica per il gonfalone del club. Facciamo chiarezza sulle mansioni, sui poteri e sui privilegi che spetteranno al Presidente Pulvirenti, fresco eletto consigliere federale.

  13. Ip Address: 95.239.52.97

    CATANIA – Il presidente del Catania è il nuovo Consigliere Federale. Bene, tutti contenti. Ma in pratica, cosa comporta l’elezione di Antonino Pulvirenti? Ce lo siamo chiesti, ce l’avete chiesto, abbiamo cercato risposte esaustive scartabellando nello statuto delle FIGC. Ecco l’esito chiarificatore della nostra ricerca.

    Composizione
    Il presidente Pulvirenti sarà, insieme a Claudio Lotito (presidente della Lazio), il punto di riferimento ed il rappresentate degli interessi di tutti i club della serie A

    “Il Consiglio federale si compone […] oltre al Presidente federale, di diciannove componenti eletti in numero di: a) sei dalla Lega Nazionale Dilettanti, ivi compreso il Presidente della Lega; b) sette dalle Leghe professionistiche, ivi compresi i rispettivi Presidenti, ripartiti in numero di tre per la Lega Nazionale Professionisti Serie A, uno per la Lega Nazionale Professionisti Serie B, tre per la Lega Italiana Calcio Professionistico; c) quattro atleti e due tecnici […]

    Mansioni
    Il Catania entra negli uffici che nel 1993 ne dettarono la radiazione dai campionati professionistici e che furono protagonisti anche del “pastrocchio” riguardante il “Caso Catania” nell’estate del 2003, col Catania retrocesso e ripescato nella serie B allargata a 24 squadre, decisione presa proprio per ovviare ai play-out tra Napoli e Venezia che la riammissione del Catania avrebbe reso inevitabile senza un provvedimento ad hoc.

    “Il Consiglio federale approva […]i modelli organizzativi e le procedure concernenti il funzionamento della FIGC, con particolare riferimento alle materie inerenti al tesseramento, all’affiliazione, all’ammissione ai campionati professionistici, al controllo delle società, al controllo sulla regolarità dei campionati, alla prevenzione e repressione del doping e alla tutela della salute, alla giustizia sportiva, all’organizzazione e all’attività degli ufficiali di gara, alla gestione delle squadre nazionali, nonché alla redazione dei documenti contabili interni e all’uso dei fondi federali. Il Consiglio federale vigila affinché le procedure adottate siano adeguate a prevenire i conflitti di interessi e gli illeciti sportivi, disciplinari o amministrativi, nonché ad assicurare il rispetto dei principi di corretta gestione, lealtà, probità e, in generale, di etica sportiva […] spetta al Consiglio federale dettare norme generali sull’organizzazione della struttura amministrativa federale.

    Poteri
    Come consigliere federale il presidente Pulvirenti avrà diritto di voto su tutte le questioni succitate. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto di voto. Le deliberazioni a maggioranza qualificata sono adottate con il voto favorevole dei due terzi dei componenti il Consiglio federale aventi diritto di voto.

    “Il Consiglio federale emana: le norme organizzative interne; il Codice di giustizia sportiva e la disciplina antidoping […]le norme per il controllo delle società; il manuale delle licenze FIGC per la partecipazione ai campionati professionistici; il manuale delle Licenze UEFA per la partecipazione alle competizioni europee; il regolamento sull’attività degli agenti di calciatori; le norme interne di amministrazione e contabilità e le norme organizzative per il funzionamento degli uffici della FIGC; ogni altra norma necessaria per l’attuazione del presente Statuto. Emana i principi informatori per i regolamenti delle Leghe e dell’AIA e ne controlla il rispetto. Svolge ogni altra funzione prevista dal presente Statuto e dalle norme organizzative federali.

    Nuovi rapporti col presidente Abete
    Le rimostranze del Presidente Pulvirenti dovranno trovare una risposta concreta ed a stretta scadenza da parte del Presidente della Federcalcio Abete.

    l Consiglio federale, inoltre, può esprimere, su richiesta del Presidente o su proposta di un suo componente, indirizzi in merito a ogni situazione che comunque interessi l’attività tecnico‐sportiva della FIGC e lo svolgimento del giuoco del calcio. Ogni componente del Consiglio federale, inoltre, può rivolgere interrogazioni, anche in forma scritta, al Presidente federale. Questi è tenuto a rispondere non oltre la prima seduta successiva del Consiglio.

    Nuovi rapporti con la Lega Serie A
    Il presidente Pulvirenti passerà da vigilato a vigilante.

    Su proposta del Presidente federale, il Consiglio federale, a maggioranza qualificata e con esclusione dal voto del Presidente e dei Consiglieri della Lega interessata, può dichiarare la decadenza dei dirigenti responsabili di una Lega, per gravi motivi che impediscano il regolare o normale svolgimento delle attività ad essa demandate ovvero in caso di gravi irregolarità o violazioni che ne impediscano il funzionamento.

    Nel particolare:
    Il Consiglio Federale, su proposta del Presidente federale: a) approva i programmi di carattere nazionale e internazionale della FIGC e ne segue lo svolgimento; b) approva il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il bilancio consuntivo corredato della relazione sulla gestione; c) delibera gli atti di straordinaria amministrazione; d) coordina l’attività agonistica demandata alle Leghe e delibera […] sull’ordinamento dei campionati e sui loro collegamenti, con particolare riferimento ai meccanismi di promozione e retrocessione; e) esamina i ricorsi delle società concernenti l’inquadramento delle stesse nelle Leghe, adottando i provvedimenti del caso; f) esercita il controllo della gestione amministrativa dell’AIA, nonché, attraverso il conto consuntivo annuale, delle Leghe per quanto riguarda le risorse derivate dalla FIGC, g) nomina i componenti della Commissione di garanzia della giustizia sportiva; h) nomina i componenti o collaboratori degli Organi della giustizia sportiva; i) nomina i Presidenti del Settore tecnico e del Settore per l’attività giovanile e scolastica; j) nomina i componenti degli organismi tecnici, k) approva gli Statuti e i regolamenti delle Leghe, dell’AIA, del Settore tecnico e del Settore per l’attività giovanile e scolastica; l) designa i candidati italiani per le cariche presso gli organismi internazionali della FIFA e dell’UEFA; m) può dichiarare la decadenza dei dirigenti preposti a tutti gli organismi operanti nell’ordinamento definito dal presente Statuto ed eventualmente nominare commissari stabilendone i poteri; n) riconosce le associazioni di calciatori e di tecnici comparativamente più rappresentative nell’ambito delle rispettive categorie; o) delibera sulla distribuzione delle risorse secondo criteri di mutualità calcistica; p) riconosce, per delega del CONI, le società che intendono affiliarsi alla FIGC; q) approva, per delega del CONI, gli statuti delle società che intendono affiliarsi alla FIGC; r) assume ogni determinazione di natura organizzativa e istituisce gli organismi, le commissioni o gli uffici previsti dal presente Statuto o comunque utili al funzionamento della FIGC e del suo ordinamento; s) in caso di mancata ratifica di provvedimenti assunti dal Presidente federale ai sensi dell’art. 24, delibera in merito agli effetti che ne derivano.

  14. Ip Address: 79.35.157.189

    Buonasera raga’!!! :salve: :salve: :salve:
    Ciao Prof, Chiarezza!!! :ciao: :ciao: :ciao:
    Prof. spero in una squalifica mite di Pulvirenti ,anche se ha sbagliato per me diciamo e’ stato un po’ forte.
    Poteva esprimersi in termini piu’ eleganti e poi lo sai la verita’ fa male ad alcuni poteri forti.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  15. Ip Address: 95.239.52.97

    Stampa: Pulvirenti deferito, adesso dirà tutto quel che è successo

    La rassegna dei quotidiani oggi in edicola che si occupano del deferimento del presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, alla corte disciplinare a seguito delle dichiarazioni ritenute lesive dell’immagine del presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Pulvirenti non ci sta e ribatte: “Adesso dirò tutto quel che è davvero successo e che per rispetto all’assemblea non ho rivelato”.

  16. Ip Address: 95.239.52.97

    Pulvirenti deferito «Dirò che cosa è successo in assemblea» (La Sicilia)

    “«Ho risposto alla provocazione del presidente lo sottolineo tre volte, non ho cominciato io»

    “Sulle frasi di Marotta: «Come faccio a rispondere? E’ un impiegato della famiglia Agnelli, magari non ha detto quello che pensa»

    “Il deferimento del presidente Antonino Pulvirenti arriva alle cinque della sera. È l’ora del the, ma in casa Catania nessuno si concede la pausa. Anzi. Il presidente, che aveva partecipato alla conferenza stampa per la presentazione dell’attaccante Çani, aveva già affrontato l’argomento, quasi un presagio di quel che, da lì a qualche ora, sarebbe accaduto. «Il deferimento era stato annunciato da qualche organo di informazione. Se dovesse arrivare, sarò costretto a difendermi e dirò che cosa è successo in assemblea. Lo dirò davanti a un giudice, e non prima o pubblicamente». Insomma, il botta e risposta con la Juve, specie con Agnelli e Marotta, non s’è certo chiuso con il provvedimento così motivato: «Per avere, con le dichiarazioni rese nel corso dell’intervista rilasciata all’emittente televisiva Sky Sport, il 20 gennaio, e riportate da numerosi quotidiani il giorno dopo, espresso pubblicamente giudizi e rilievi lesivi della reputazione del presidente della società Juventus, Andrea Agnelli». È stata anche deferita la società a titolo di responsabilità diretta, per la violazione ascrivibile al suo presidente. Anche ieri, Pulvirenti era, dunque, tornato a dire la sua sulla vicenda e su alcune frasi dell’ad bianconero Marotta: «Come faccio a rispondere a Marotta? È un impiegato della famiglia Agnelli, magari non dice quello che pensa».

    Catania-Juve «Zitella isterica» Deferito Pulvirenti (Il Giornale)

    “IlprocuratorefederalehadeferitoilpresidentedelCataniaAntonioPulvirentiperaverdefinito il «collega» juventino Andrea Agnelli «zitella isterica e in astinenza ». Una querelle continuata con l’ad bianconero Marotta («il livello dialettico di Pulvirenti siqualificadasè»)elacontroreplicadiPulvirenti( «Marottaèun impiegatodellaJuveeAgnelliè il suo datore di lavoro»).

    Pulvirenti-Juve, ancora scintille (Il Giornale di Sicilia)

    “Il Presidente deferito per le frasi su Agnelli rincara la dose: «Marotta difende l’indifendibile»

    “«Marotta è un impiegato della Juventus e non potrebbe dire altro, considerato che Agnelli è il suodatore di lavoro.MisembraJamesBondnella missione impossibile di difendere l’indifendibile. Ora che sono stato deferito – aggiunge il presidente etneo – potrò dire quello che è successo in Assemblea e ciò che è stato detto contro di me. Io ho solo risposto adunaprovocazionedel presidente della Juventus. Poi in democrazia, 14su20rappresentano lamaggioranza e le decisioni vanno rispettate ». Marotta, da parte sua, dopo aver ricordato gli undici calci di rigore concessi al Catania nel passato campionato, aveva accusato Pulvirenti di essere permaloso.

    Pulvirenti deferito per Agnelli (Il Corriere della Sera)

    “Il procuratore federale della Figc ha deferito dinanzi alla Disciplinare il presidente del Catania Antonio Pulvirenti, e la società medesima a titolo di responsabilità diretta, per «giudizi e rilievi lesivi della reputazione di Andrea Agnelli», definito «zitella isterica». «Mi difenderò, io ho solo risposto a una provocazione: non ho iniziato io», la replica di Pulvirenti.

    Il presidente del Catania deferito per gli insulti ad Agnelli (Repubblica)

    ROMA – Antonino Pulvirenti (foto), presidente del Catania e neo consigliere della Lega Calcio, è stato deferito dal procuratore federale Stefano Palazzi per aver dato della «zitella isterica» al presidente della Juventus, Andrea Agnelli. Deferita anche la società a titolo di responsabilità diretta.

    «Agnelli zitella» Pulvirenti deferito (Tuttosport)

    “Il patron del Catania a giudizio per avere espresso “giudizi lesivi” nei confronti del presidente bianconero. «Ma io ho soltanto risposto a una provocazione»

    “Da Milano a Catania. Gli echi delle polemiche sulle elezioni in Lega di A giungono sino a Torre del Grifo, centro sportivo del Catania, dove è stato presentato il nuovo acquisto Edgar Cani . È il presidente Nino Pulvirenti, nuovo consigliere federale, a riprendere il botta e risposta con Andrea Agnelli e Beppe Marotta («Il livello dialettico del presidente Pulvirenti si qualifica da sé», le parole dell’ad bianconero): «Come faccio a rispondere a Marotta? Cosa poteva dire di diverso da quello che ha detto? Marotta è un impiegato della Juve e Agnelli è il suo datore di lavoro. Magari non ha detto quel che pensa». Scontro continuo. «Deferimento? Mi è stato annunciato da qualche giornale – osserva Pulvirenti – dovesse arrivare davvero, sarò costretto a difendermi e a dire esattamente quel che è accaduto in assemblea e ciò che è stato detto su di me, cosa che finora non ho fatto».

    LE FRASI CONTRO AGNELLI – Deferito Pulvirenti (Il Corriere dello Sport)

    ROMA – Il Procuratore Federale ha deferito dinanzi alla Commissione Disciplinare il presidente del Catania Antonio Pulvirenti, e la società medesima a titolo di responsabilità diretta, per aver « espresso pubblicamente giudizi e rilievi lesivi della reputazione del presidente della Juventus, Andrea Agnelli».

    Cani si presenta, Pulvirenti attacca (Il Corriere dello Sport)

    “«Una risposta a Marotta? Lui è un impiegato della Juve, cos’altro poteva dire?»

    “E’ sempre Catania-Juventus, verrebbe da dire. Come se quella partita disputata a metà del girone d’andata e vinta dai bianconeri (un gol annullato al Catania, un altro concesso ai bianconeri, che vinsero uno a zero) non fosse mai finita. Certo, stavolta c’è di mezzo la recente elezione del presidente rossazzurro Nino Pulvirenti a consigliere federale, lo scarso gradimento per questa operazione da parte del presidente bianconero Andrea Agnelli, la replica stizzita dello stesso Pulvirenti domenica pomeriggio (la storia della zitella isterica in crisi di astinenza, precisiamo), ma la storia è sempre la stessa. I fili dell’alta tensione sull’asse Catania-Torino scintillano che è un piacere e se da una parte il direttore generale della Juventus, Beppa Marotta, commenta che «il livello della dialettica politica espressa da Pulvirenti si qualfica da sé», dall’altra il massimo dirigente rossazzurro ribadisce di avere risposto ad uno «sfottò provocatorio» , minaccia di «raccontare tutto quello che è accaduto in Lega» , infine, ieri pomeriggio durante la presentazione del neo acquisto (a sorpresa) Edgard Cani, chiosa: «Come faccio a rispondere a Marotta? Cosa poteva dire di diverso da quello che ha detto? Marotta è un impiegato della Juve e Agnelli è il suo datore di lavoro. Magari non ha detto quel che pensa».

    Pulvirenti viene deferito e insiste «Marotta? Dipendente di Agnelli» (La Gazzetta dello Sport)

    “IL PRESIDENTE DEL CATANIA AVEVA DETTO DEL NUMERO 1 JUVENTINO: «ZITELLA INACIDITA IN CRISI D’ASTINENZA»

    “Inevitabile è arrivato il deferimento per Antonino Pulvirenti dopo le frasi su Andrea Agnelli. Ma in attesa della Disciplinare— il numero uno del club potrebbe cavarsela con una ammenda, seppur salata —continua la diatriba fraCatania e Juventus (la seconda in questa stagione dopo le polemiche per il gol regolare annullato a Bergessio al Cibali e quello irregolare concesso aVidal). Ricapitolando: alla dichiarazione di Agnelli che commentando l’elezione di Pulvirenti in seno al Consiglio Federale aveva sottolineato di non averlo mai visto «in Lega negli ultimi 10 anni», il proprietario del club siciliano aveva replicato domenica: «Agnelli sembrava una zitella isterica in crisi di astinenza». Lunedì era stata la volta dell’a. d. bianconeroMarotta: «Il livello dialettico del presidente Pulvirenti si commenta da sé».

    tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  17. Ip Address: 95.239.52.97

    inShare
    digg
    CATANIA – Ripartiamo da dove s’erano lasciati. Da un’assemblea anzi, dall’assemblea che ha portato all’elezione dei consiglieri federali e del vice-presidente di Lega. Fu in quell’occasione che il dott. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, denunciò un mercimonio di voti come giustificazione all’esito dello scrutinio: “La Juve è fuori dalle dinamiche di questo governo, perché si è mercanteggiato su queste posizioni. Non è corretto arrivare al consenso scambiandosi le poltrone”. Un’accusa chiara, compravendita di voti, oltre che, se non comprovata o comprovabile, fortemente lesiva dell’immagine delle 14 squadre coinvolte, della Lega serie A oltre che, in prima persona, delle figure elette: Adriano Galliani (vice-presidente Milan); Claudio Lotito (presidente Lazio); Antonino Pulvirenti (presidente Catania) e dei club da questi rappresentati.

    Proprio quest’ultimo, e solo quest’ultimo, fu oggetto di un’affilata punzecchiatura da parte dello stesso presidente della Juventus: “Abbiamo inoltre l’esordio assoluto di Pulvirenti in consiglio federale – disse ai giornali – Un ruolo estremamente delicato, che dovrà andare a toccare tutto il quadro normativo e regolamentare del calcio professionistico. Ed è un esordio sicuramente importante perché è 10 anni che manca qui in Lega”.

    Alt. Stop. Fermiamoci qua. C’è qualcosa che stride. Qualcosa che non va. Dieci anni, già. Dieci anni fa? Ed allora torniamo un po’ indietro nel tempo, proprio di dieci anni. Per chiederci quel che nessuno s’è chiesto, quel che nessuno ha avuto la curiosità di scoprire: Esattamente, dov’erano e soprattutto chi erano, dieci anni fa, gli attuali presidenti della Juventus e del Catania?

    Andrea Agnelli è già dottore, di anni ne ha 27 e lavora, occupandosi di marketing, sponsorships e comunicazione esterna, alla Philip Morris International, che balza alle cronache mondiali condannata ad un risarcimento di 28 miliardi di dollari per le morti causate dal fumo, e che dal 1994, col marchio Marlboro, è anche uno degli sponsor principali della scuderia Ferrari, con cui ha di recente rinnovato al 2015 un contratto di sponsorizzazione da 500 milioni di dollari. Altre esperienze maturano in diverse aziende tra cui la Piaggio, un tempo presieduta dal fratello Giovanni, e dal 2003 controllata dalla Imms S.p.a. di Roberto Colaninno. (fonte informazioni: wikipedia)

    Antonino Pulvirenti a 41 anni è già signore, imprenditore e presidente di pallone. Nel 2004 deteneva la maggioranza della holding UDA Finaria S.p.a.. Tramite quest’ultima possedeva il 99,99% della Meridi S.r.l ed il 100% Wind Jet. La Meridi deteneva 5 punti vendita in Sicilia della Fortè catena di hard discount; due alberghi di lusso della catena Platinum Resorts & Hotels a Mazzarò (Taormina) più un terzo in comune di Belpasso col nome di Fenice Hotel; la società di ristorazione Sorsy e Morsy con tre ristoranti ubicati a Palermo, Catania e Caltanissetta. Nel 2006 arriva a possedere ottanta supermercati da Roma in giù e la rivista specializzata Capital lo eleggeva imprenditore dell’anno in Sicilia. In quello stesso anno il Calcio Catania, che aveva rilevato interamente nel 2004 dalla famiglia Gaucci, dopo due anni di sua gestione in serie B e molti di più, passati, nelle categorie minori, conquistava la promozione in serie A.

    Catania e Juventus quell’anno non si incontreranno. La Juventus è appena stata privata di due scudetti e retrocessa in serie B a seguito dello scandalo “Calciopoli” che porterà alla sbarra sportiva e penale i vertici del club bianconero, la cosiddetta “triade” (Moggi-Bettega-Giraudo) ad accezione del presidente Franzo Grande Stevens. Intanto, Andrea Agnelli, inizia ad occuparsi di sport. Nel 2008 divenne amministratore delegato del rinomato “Royal Park Golf & Country Club I Roveri”, maturando le prime competenze anche in ambito federale, dal Settembre 2008 è consigliere federale della F.I.G. (federazione italiana golf). Da lì al calcio il passo è breve. Nel 2010 mette per la prima volta piede nel mondo del pallone, venendo indicato come nuovo presidente della Juventus “dal figlio della cugina” (wikipedia), ovverosia John Elkann.

    Nel calcio dalla metà circa degli anni 90, prima di assurgere al ruolo di Presidente del Calcio Catania, Antonino Pulvirenti ha mosso i primi passi come presidente del Belpasso, quindi dell’Acireale. Da nove anni guida il Catania. Sotto la sua direzione il club rossazzurro può fregiarsi d’aver:

    – Ottenuto la promozione nel massimo campionato italiano a distanza di 10 anni circa dal tentativo di radiazione che portò il Catania a ripartire dall’Eccellenza.
    – Ottenuto la licenza Uefa, giusto la scorsa stagione
    -Portato alla ribalta del calcio italiano giocatori e plusvalenze come Vargas, Martinez, Maxi Lopez.
    – Costruito Torre del Grifo Village, centro sportivo giudicato il migliore ed il più all’avanguardia in Europa.
    – Mantenuto i conti societari sempre in attivo, nonostante gli investimenti sportivi ed infrastrutturali prodotti, tanto da esser portata a modello di società virtuosa.
    – Portato in nazionale due giocatori, Giuseppe Mascara e Marco Biagianti; un evento per una piccola società come il Catania.
    – Mantenuto la categoria per un periodo record di sette anni, mai registrato nella storia del club.
    – Mantenuto la categoria per un numero di anni consecutivi superiore a qualunque club non già “di casa” nella massima categoria.
    – Progettato l’edificazione di un nuovo stadio in attesa della promulgazione della legge sugli stadi.
    – Vinto le elezioni per la carica di Consigliere Federale di Lega

    Pulvirenti appare poco sui giornali nazionali. Lo si è portato alla ribalta solo ultimamente. In particolare in materia:

    – Windjet. La compagnia aerea che ha dichiarato fallimento solo successivamente al fallimento della trattativa con l’Alitalia di Roberto Colaninno e Ragnetti, adesso in causa.

    – Arbitrale. Dopo Catania-Juventus 0-1, dopo lo show della terna arbitrale, le sue parole, e non “Il calcio è morto”, vennero riportate su tutti i giornali e, seppur colorite, vennero “comprese” dai vertici federali e persino arbitrali. Nessun deferimento, seppur atteso, arrivò.

    – Federale. Dopo la sua elezione, alle parole rivoltegli (di cui sopra), paragonò il comportamento in assemblea del presidente Agnelli a quello di: “Una zitella isterica in crisi d’astinenza”. Per tali parole incontrò la riprovazione della stampa ed il deferimento immediato della procura federale.

    I due anni e mezzo di Andrea Agnelli nel mondo del pallone hanno inizio il 19 Maggio 2010. Giorno della sua investitura a presidente della Juventus. L’11 Giugno del 2010, in tale veste, accompagnato dall’a.d. Jean Claude Blanc, metterà piede per la prima volta nel palazzo della Lega Serie A divenendone presto anche Consigliere come ricorda il curriculum, consultabile sul sito ufficiale della Juventus, carica oggi decaduta. Sotto la sua pur breve presidenza, la Juventus è riuscita a:

    – Festeggiare il primo scudetto e la prima Supercoppa della gestione post-calciopoli, riportando la Juventus in Europa.
    – Inaugurare lo Juventus Stadium, primo stadio di proprietà in Italia.
    – Liberarsi dell’oneroso contratto di Alessandro Del Piero, impresa mai riuscita ai predecessori.

    Tuttavia la sua presidenza è spesso giunta alla ribalta della cronaca nazionale ed estera anche per alcune controverse iniziative, tipo:

    – Aver definito Luciano Moggi “il più bravo di tutti nel suo lavoro“, avendogli – come dichiarato nel suo discorso di insediamento – già precedentemente ribadito la propria stima. Ciò nonostante Luciano Moggi fosse stato già radiato dall’alta corte di giustizia del Coni per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, già condannato ad un anno di reclusione dal tribunale di Roma, già condannato in primo grado dal Tribunale di Napoli a 5 anni e 4 mesi di reclusione (oltre al Daspo di 5 anni e all’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici), per promozione della associazione a delinquere.

    – Aver chiesto un risarcimento da 440 milioni di euro alla FIGC per il danno d’immagine subito dalla Juventus in relazione allo scandalo calciopoli.

    – Aver sollecitato la revoca dello scudetto già revocato alla Juventus e riassegnato all’Inter a seguito delle determinazioni dello scandalo calciopoli.

    – Aver disposto la collocazione una terza stella accanto allo scudetto del club oltre ad aver apposto la scritta “Trenta sul campo” in alcune versioni delle divise da gioco della stagione 2012/2013, chiarendo di “non riconoscere il calcolo della FIGC” in merito al numero di scudetti ottenuti dalla Juventus, con riferimento a quelli revocati per lo scandalo calciopoli.

    – Accusare l’Assemblea della Lega Serie A di compravendita di voti.

    E fu così che ritornammo a quell’assemblea, proprio lì, dove, dopo dieci anni, due persone profondamente lontane per vissuto umano, professionale e sportivo erano destinate ad incontrarsi ops… scontrarsi, ma solo per restare lontane.

    Per fortuna. :bizzarro: :bizzarro: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  18. Ip Address: 85.41.235.41

    Buonasera a tutti….

    Secondo Gianluca Di Marzio, il Catania ha messo a segno un nuovo colpo, dopo l’acquisto del centravanti albanese Edgar Cani: è atteso ai piedi dell’Etna per le visite mediche il difensore centrale del Dulka Banska Bystrica, classe 1992, Norbert Gyomber. Giovedì il ragazzo slovacco dovrebbe raggiungere il centro sportivo di Torre del Grifo

  19. Ip Address: 95.239.52.97

    Ad alcune dichiarazioni fa riferimento, per altre invoca il deferimento. Di certe parole sogghigna, per altre facilmente s’indigna. A certi personaggi ammicca, ad altri pare voglia sempre far ripicca. E’ la libertà. E’ la stampa. E’ la stessa a cui spesso si fa riferimento anche se a volte meriterebbe il deferimento. Che a volte usa parole per cui indignarsi, altre per sogghignar insieme. Alla quale si risponde chi per ripicca, chi con lo sguardo di chi sotto sotto ammicca. E’ la libertà. E’ il pensiero.

    Ad ognuno di noi mantenerlo libero, il pensiero. Fosse anche solo un modo per mantenerlo attivo. Che è poi quanto serve, oggi, per domandarsi e rispondersi del perché, quando Agnelli lancia l’attacco, la stampa riporta. quando Pulvirenti rilancia l’attacco, la stampa aggredisce. Non serve indignarsi, credetemi. L’abbiamo sempre fatto, non ha risolto nulla. Serve di più capire il perché ci si senta indignati, ci si debba indignare, ed in specie come non cadere più, in futuro, nella trappola dell’indignazione.

    Il nodo della questione è tutto qui. Spiegarlo? Ognuno deve spiegarlo da solo per spiegarlo a sé stesso. Per capire quanto preziosa e pericolosa sia, la libertà.

    Un solo consiglio. Nella zona mista dello stadio di Genova, a chi gli domandava come sarebbero cambiati obiettivi ed atteggiamenti del Catania dopo una tale importante vittoria, il direttore Gasparin ha risposto: “Se noi siamo qui è perché ci siamo arrivati con gande umiltà, con grande modestia, ma anche con grande forza interiore, orgoglio, determinazione e spirito di sacrificio. Ed allora non dobbiamo mai dimenticarci le armi attraverso le quali ci siamo arrivati”.

    Saper usare le parole giuste, al momento giusto. Senza prestare ai graffi delle penne affilate, anche il “colore” per macchiare. E’ l’unico modo, questo, per ottenere il privilegio della giustizia senza che alcuno possa permettersi la libertà di riportarla travisata da vendetta.

  20. Ip Address: 95.239.52.97

    Pitu-Castro-Papu tridente per domenica (La Sicilia)

    “Gonzalo Bergessio è costretto a fermarsi sul più bello, ovvero nel momento in cui, recuperata la condizione migliore, era riuscito a tornare al gol, toccando quota sette. Maran, che avrà a disposizione il nuovo acquisto Çani non prima di una ventina di giorni, quasi sicuramente riproporrà in prima linea il tridente con Castro tra Pitu Barrientos e Papu Gomez. Fuori Bergessio per squalifica, fuori Almiron per infortunio: il centrocampista argentino, ieri pomeriggio, si è sottoposto alle terapie necessarie a superare il problema muscolare accusato nel corso della partita con la Roma e che l’ha già costretto a saltare la trasferta di Marass

    «Catania, dammi l’Europa!» (Tuttosport)

    “ANASTASI «Maran è bravo e la squadra propone bel gioco: impresa possibile»

    “RE IN Sicilia con vista sull’Europa. Il Catania sudamericano non smette di stupire: mette in crisi le genovesi (facendo cacciare Gigi Del Neri dopo aver contribuito al precente esonero di Ciro Ferrara) e si gode lo strapuntino a ridosso delle grandi. Viaggiando a fari spenti, ma con l’attenzione ben accesa. E risvegliando la passione di chi a Catania c’è nato ma la carriera l’ha sviluppata altrove, come Pietro Anastasi: «E’ un momento che vivo con gioia – confessa l’ex attaccante della Juventus anni settanta -. Dopo tanto tempo a fare l’ascensore, la squadra si è finalmente consolidata in A. Il merito è del presidente Pulvirenti, dei suoi collaboratori e, non dimentichiamolo, anche di Lo Monaco». E pure di Maran… «Ho avuto occasione di conoscerlo qui a Varese, dove abito: ha fatto cose eccezionali e si sta ripetendo a Catania. Magari non ha avuto lo spazio che meritava negli anni passati, ma il suo debutto in serie A è stato straordinario». Che impressione ha del Catania? «Un grande collettivo, dove non emerge il singolo ma la squadra. Come i tre moschettieri, uno per tutti e tutti per uno. Poi c’è il vantaggio di avere tanti argentini in gruppo: si aiutano l’un l’altro, vogliono fare bella figura in Italia». Ma ci sarà un singolo che le piace di più. «Bergessio, anche se a Genova ha sbagliato quel gol nel secondo tempo: tutto solo, come si fa… Il Catania ha dovuto soffrire fino al raddoppio nel finale. Però lui è uno che la butta sempre dentro, mi piace parecchio e tutta la squadra ha disputato una partita eccezionale».

    :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  21. Ip Address: 87.19.163.226

    Un bravo ad Angelo per aver spiegato il ruolo di Pulvirenti, un bravo a tutti gli altri amici per aver avviato un dibattito sulla questione Pulvirenti-Agnelli.
    Personalmente preferisco non entrare nel merito dico soltanto, utilizzando un eufemismo, che Agnelli non gode della mia massima stima.
    Stimo moltissimo Conte come allenatore, stravedo per un calciatore fantastico che è stato il simbolo della Juventus come Alessandro Del Piero, apprezzo alcuni calciatori, come ad esempio Buffon, ma Agnelli e Marotta no, in troppi frangenti mi risultano indigesti.
    Buona partita, per chi la seguirà, di «Coppa Italia».

  22. Ip Address: 95.239.52.97

    se questa non e sudditanza anche nelle alte sfere ditemi voi che cosa e ❓

    ROMA – Tempi rapidissimi per il deferimento del presidente del Catania Antonino Pulvirenti. Il massimo dirigente del Catania sarà chiamato a rispondere davanti alla commissione disciplinare nazionale (FIGC) delle parole rivolte al presidente della Juventus, Andrea Agnelli: “mi è sembrata una zitella isterica in crisi d’astinenza” in relazione al comportamento dello stesso nel corso dell’assemblea federale.
    Il presidente del Catania rischia una lunga inibizione dallo svolgere incarichi federali oltre che una multa che dovrebbe. In caso di irrorazione di tale provvedimento pecuniario questo verrà raddoppiato poiché il dispositivo coinvolgerebbe per responsabilità diretta anche il club rossazzurro.

    Se ritenuto colpevole, secondo casi analoghi, l’inibizione potrebbe oscillare da uno a sei mesi. Ciò comunque non pregiudicherà in alcun modo l’operatività futura, scontata l’inibizione, di Pulvirenti come consigliere della Federcalcio.

  23. Ip Address: 95.239.52.97

    buon proseguo di serata a tutti :catania: :catania: do cori :ciao: :ciao:

  24. Ip Address: 72.226.121.41

    E’ assolutamente comprensibile k’euforia di tutti noi per i risultati conseguiti dal NOSTRO CATANIA ma la forza di una grande squadra deve essere proprio di non lasciarsi condizionare da tanta euforia,L’anno scorso dopo aver raggiunro i 43 punti,siamo riusciti a conquistarne solo 5 nelle ultime nove,,,FORZA CATANIA hai la possibilita’ di aeeivare a 56…….

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu