COMA PROFONDO

 Scritto da il 10 aprile 2016 alle 22:43
Apr 102016
 

catania-lupa

Un malato inerme, cronico, disteso su di un prato verde che tante battaglie ha visto in passato, privo di idee , supremazia fisica e tecnica ma all’oscuro anche di  trame tattiche è riuscito ad avere il sopravvento solo all’ottantaseiesimo con Plasmati sulla lupa castelli romani, squadra già retrocessa che ha conquistato in tutta la stagione sinora trascorsa un solo punto in trasferta.

Contro questa formazione e pure  in casa , in una partita decisiva per noi in quanto anche un pareggio poteva comportare un crollo psicologico, ci aspettavamo gli occhi di tigre, la voglia di combattere e la grinta necessaria per conquistare il mantenimento della categoria . Nulla di tutto questo.

Un primo tempo che ha visto un tiro del Catania solo al ventiduesimo fuori di Garufo e un altro di Bombaci finalmente dentro lo specchio di porta ma ben parato dall’estremo avversario e  con quello che dovrebbe essere il nostro ariete a fare il  Donchisciotte che andava a sbattere contro i mulini a vento avversari e che a tratti sembrava indisponente più che impreciso.

Purtroppo ancora il tecnico rossazzurro non è riuscito a far digerire al suo organico le trame di gioco necessarie anche in lega pro, senza le quali in porta non ci arrivi. Tuttavia dare addosso all’allenatore sarebbe l’ennesima prova di non capire cosa ci sia al di là del proprio naso. I problemi sono  altrove ed in primo luogo societari. Una società di peso si sarebbe fatta sentire all’intervallo e avrebbe richiesto impegno e determinazione.

Nulla, la partita è andata  avanti sullo stesso canovaccio del primo tempo tra la noia dei pochi presenti e con ancora Calil a rendersi vacuo ed inutile, fino alla sostituzione decisa coraggiosamente da Moriero per Plasmati apparso ancora in ritardo di condizione ma decisivo a solo quattro minuti dalla fine e  dall’inizio del baratro che si sarebbe aperto sotto i nostri piedi.

Cosa succede? Possiamo fare solo  ipotesi : condizione fisica sotto i tacchi ? Volontà dei calciatori di liberarsi dei contratti mandando la società tra i dilettanti? Moriero non è’ gradito allo spogliatoio? Altri preparati più di me possono e devono dare risposte, nel silenzio dirigenziale che accompagna anche questa stagione indegna per i nostri colori. Una cosa è per me certa: questo ciclo societario è giunto al capolinea e si rende necessario, per il bene del Catania, dei suoi tifosi e della città che si faccia il possibile per avviare  la cessione con dimostrazione  di buona volontà  da parte della attuale e sforzi da porre in essere da parte di chi eredita una squadra di lega pro ma con storia e tifoseria da palcoscenici più prestigiosi.

Adesso con i tre punti che comunque hanno mosso la classifica ci recheremo a Benevento privi  di speranza se questo di oggi è quello che possiamo permetterci e che le mani giunte di Ferrario a mo di preghiera verso i tifosi alla ricerca di un immeritato appoggio rendono drammatico. L’attuale stato comatoso i cui sintomi si intravidero durante la partita interna contro il Cosenza e che si fecero sempre più manifesti dopo la sconfitta di Caserta persa miseramente, spingono a pensieri poco rosei per il tratto a venire. In attesa di sviluppi in primo luogo societari trascorreremo una settimana attaccati al treno dei play out.

Non era quello che immaginavamo ad inizio stagione , non così almeno.

  37 Commenti per “COMA PROFONDO”

  1. Ip Address: 79.6.227.211

    Buonasera a tutti…. E che bella serata 😈 😈 😈
    Ormai siamo alla frutta, se non arriva un nuovo compratore siamo persi, Ma dov’è finito il ns. amato Catania, in mano a questi banditi senza onore, dalle stelle alle stalle.

  2. Ip Address: 5.86.189.57

    ormai non ci sono più parole per definire il nostro catania ……………………………………………………………notte a tutti

  3. Ip Address: 151.37.109.150

    Il titolo del commento della Redazione è quello più azzeccato . La situazione è ,del tutto incredibile ! Mio suocero ,per descrivere un fatto paradossale,fuori da ogni regola,tirava la frase : roba da chiodi! Succede così, e purtroppo,non ci sono spiegazioni da dare! Un sonno senza fine ! I giocatori ,scendono in campo ,senza sapere cosa debbono fare,abulici, assenti . il gioco,lo sapevamo da sempre, non esiste ,un centro campo inesistente, si arriva al tiro raramente? In campo si passeggia ed i giocatori ,diceva bene un commentatore,danno l’ impressione che ti facciano un favore cercando di giocare ! Il puro paradosso ! Questa è una squadra che tenta di giocare per salvarsi? Assolutamente.no Ci sono troppe cose che non si capiscono,e che a noi ,comuni mortali ,sfuggono. Sopratutto,una cosa noi la possiamo capire . Manca la Società e questi fantomatici giocatori lo percepiscono e si comportono di conseguenza ! La Redazione parla di coma profondo, . Questo è un male dal quale ,difficilmente .si esce. Però, se per un miracolo,ci si risveglia ci si ritrova tra i dilettanti e tra un mare di altri guai ,il primo dei quali potrebbe essere il fallimento completo

  4. Ip Address: 79.52.4.44

    Aperti gli occhi stamattina più che la gioia di tre punti conquistati le paure per quello che verrà fanno da capolino. Una squadra amorfa, senza idee, senza determinazione che anche in casa si trascina senza avere la forza di sollevare la testa. Lasciando da parte Benevento dove con questo andazzo non abbiamo speranze, tra 15 giorni incontreremo il Melfi , formazione più quotata della lupa che anche in quest’ultima giornata ha giocato con voglia e determinazione guadagnando tre punti a Matera e adesso con entusiasmo giochera’ la partita interna col Cosenza per poi giocarsi la partita della vita contro questo attuale Catania dei senza voglia e dei remacontro. Mi dispiace dirlo ma la vedo veramente brutta ragazzi

  5. Ip Address: 62.2.176.13

    Buongiorno

    Se siamo sinceri QUESTA SQUADRA MERITA DI RETROCEDERE¨!!!!!!!!!

    Purtroppo é cosi.

    Saluti a tutti

  6. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:4c56:cfcf:1b87:a3db

    Ma questi calciatori che non fanno nessun movimento senza palla,stanno praticamente fermi inducendo il compagno o al lancio lungo o all’errore,quindi giocano sapendo di potere fare meglio,io mi chiedo,ma non si vergognano?Come hanno il coraggio di guardarsi allo specchio?Il fatto più evidente è stato proprio il mancato movimento senza palla,fateci caso se avrete ancora voglia di seguire le prestazioni in campo di questi pagliacci e vi renderete conto di come la squadra giochi come se volesse perdere,con tantissima sufficienza ma soprattutto tanto menefreghismo.La società che dovrebbe intervenire tace mah….

  7. Ip Address: 94.161.16.223

    Buongiorno a tutti

  8. Ip Address: 151.19.70.192

    non oso immaginare a benevento quanti ne prendono…meglio dare a tavolino i 3 punti almeno si risparmiano il viaggio.
    quello visto ieri e una vera e propria vergogna…poco ci mancava che se non entrava gianvito era un bel pari e la lupa non a rubato nulla.
    daccordo i discorsi della societa’ ma i soldi li prendono o no???
    mai visto uno stadio vuoto cosi..e daltronde era da immaginarselo….uno paga il biglietto e per guardare che cosa..uno spettacolo indegno…e veramente strano che all’andata calil e russotto facevano tremare e gonfiavano la rete oggi e rimasto solo la maglietta con i loro nomi….signori miei questo e un binario morto che ci portera’ inevitqlbilmente insieme alla lupa in serie d.

  9. Ip Address: 151.19.47.100

    Cari amici,pensandoci su ,io direi che più che coma profondo , si potrebbe dire meglio male oscuro. Il coma,può essere clinicamente spiegato perchè arriva. Ci sono molte cause che possono provocarlo. Il MALE OSCURO non si può spiegarlo ! Questa è l ‘ infermità del Catania! Il quesito è questo : Come mai questi cosi detti giocatori professionisti rimangono così insensibili ,così sordi e restii ad ogni sollecitazione? Quali sono i motivi veri di un comportamento così assurdo e privo di qualsiasi logica e di moralità? Si può ,a questo punto scomodare il grande Manzoni e citare la storica frase : ai posteri l ‘ ardua sentenza!

  10. Ip Address: 5.90.128.104

    Vedere giocare il Catania in certi stadi fa’davvero male…mio padre era davvero in lacrime!!Non meritiamo tutto questo!!!Siamo una piazza da serie a!!!I ragazzi sembrano molto uniti si vede in quelle rare esultanze,,per la categoria d’uno squadrone,ma in tutto l’anno non a mai espresso un gioco significativo!!!Credo che i tifosi sbagliano a non andare allo stadio,,,per i calciatori e’ancora peggio non essere supportati!!!Loro non c’entrano!!!La società d’un altra cosa,ma se vogliamo salvare la categoria e tornare a sperare…ritorniamo a gridare allo stadio tutti insieme FORZA CATANIA…(Speriamo in Vergara)Ciao!

  11. Ip Address: 82.55.202.3

    Il gioco espresso in campo già da troppo lascia molto a desiderare……..però il grande l’entusiasmo che tutti manifestano dopo la realizzazione di una rete sembra vero, è come se si liberassero da un incubo. Quale è il male oscuro (come dice Armando)!!! Realtà strana quella che stiamo continuando a vivere. Un caro saluto a Giorgio e buona nottata a tutti.

  12. Ip Address: 151.82.6.88

    Caro Edgar,vedi tu dici che tuo padre a vedere Il Catania giocare in certi stadi piangere, io molti anni fa vedevo giocare il Catania in campi ,tipo Genzano, al tre fontane con la Lodigiani ,ma non piangevo perché anche in quei campi polverosi i giocatori lottavano,mostravano quella grinta e voglia di giocare che ,adesso ,non hanno assolutamente . Hai capito perché i tifosi ,adesso stanchi e consapevoli di essere traditi ,non vanno più allo stadio?

  13. Ip Address: 151.82.6.88

    Scusatemi Volevo scrivere. Piange e non piangere

  14. Ip Address: 93.44.84.128

    anche in una società scassata penso che un giocatore oggi abbia lInteresse seppur personale di impegnarsi e mettersi in mostra magari per trovare un contratto per l’anno prossimo in altra società . Purtroppo c’è poi chi lo fa intelligentemente come i giocatori del Parma con n Donadoni in testa giocando da squadra tutti assieme e chi come stupidamente come quelli del Catania giocando ognuno per i c…..suoi

  15. Ip Address: 45.47.210.50

    Sabato scorso, ho visto la partita del Frosinone contro l’inter e ((come sempre) ho tifato per la squadra (-almeno sulla carta) piu’ debole e cioe’ I ciociari.A parte la malinconia che mi assaliva di tanto in tanto pensando che ii ciociari si trovano in serie A e noi invece.. ho visto il Frosinone giocare alla pari (ha preso anche 2 pali) e solo la sfortuna l’ha visto perdente.Si I frusinati hanno dato tutto e niente si possono rimproverare.Forse saranno retrocessi ma saranno , in ogni caso, da elogiare.Tutto noi non abbiamo dimenticato l’effetto Massimino, effetto che ormai e’solo un lontano ricordo…

  16. Ip Address: 5.86.29.97

    Buonpomeriggio a tutti

  17. Ip Address: 88.74.29.83

    Carusi, semu ammenza na strata. Non so più cosa dire, i giocatori stanu fitennu, a società non si po’ taliari e l’allenatore (e qui vado contro l’opinione della redazione) sta facendo capire perché nella sua vita professionale ha ricevuto praticamente solo esoneri, ma questo io lo sapevo già.
    Ora cosa si può fare? Forse parlare con i giocatori pacatamente e cercare di capire cosa hanno intenzione di fare, garantendogli il supporto su iddi si rununu vessu. Passi per l’allenatore troppo scarso, ma se i ragazzi ci mettono impegno i gol in qualche maniera contro le squadre più deboli potrebbero arrivare, in fondo non stiamo parlando di scarponi. Io purtroppo vivo a Berlino e non posso fare niente, ma chi vive a Catania perché non prova ad organizzare un incontro, pacato ripeto, con i giocatori o la società o entrambi e cercare di salvare il salvabile?
    Buona giornata a tutti

  18. Ip Address: 5.86.29.97

    Tra Chivas, Omnilife e film: chi è Jorge Vergara?
    12 aprile 2016 alle ore 11:12
    Scritto da Nicolò Marchese
    Tic toc, tic toc. Lo scorrere delle lancette è un fattore inarrestabile, lo diceva anche Jovanotti: “Tempo, comunque vadano le cose lui passa”. Già, il tempo, difficile capire se allo stato attuale delle cose esso sia un alleato o un nemico con cui il Catania deve confrontarsi. Mentre la squadra arranca sul campo e strappa una vittoria in extremis contro la modestissima Lupa Castelli, il tempo si fa giudice dell’extra-campo. L’era Pulvirenti, fatta di gioie e dolori, è ormai giunta al capolinea, la frattura palesemente insanabile con il cuore pulsante rossoazzurro, la tifoseria, lo dimostra giorno dopo giorno, partita dopo partita. Il Catania ha bisogno di un nuovo acquirente, di un ventata d’aria fresca che arrivi nel più breve tempo possibile. Una ventata “messicana”? Potrebbe darsi. Il nome di Jorge Vergara è ormai da settimane al centro delle attenzioni di buona parte dell’ambiente etneo. E’ lui il possibile magnate destinato a rilevare la società? E’ lui colui che darà nuovamente una progettualità ad un club che negli ultimi anni ha un po’ navigato a vista? Forse, difficile da dire. Ciò che invece risulta semplice è capire chi sia davvero Jorge Vergara: non un fantasma, né una figura astratta. Un imprenditore/magnate/presidente in carne ed ossa, che nel paese del centro-America si è fatto conoscere per i suoi modi di fare, abbastanza “eccentrici”.

    Prima di tutto, Vergara è il fondatore, nonché proprietario, del “Grupo Omnilife”, un’azienda molto attiva nel settore degli alimentari, che si impegna nella distribuzione di integratori. Grazie ai suoi notevoli successi, la “Omnilife” è velocemente diventata una delle prime duecento organizzazioni in Messico in termini di notorietà e fatturato, un’ “opera” che ha fatto in modo che Vergara divenisse uno dei personaggi più chiacchierati del suo paese. L’alacrità del magnate messicano non si ferma certo qui: egli, infatti, è salito alla ribalta anche come produttore cinematografico, un ruolo che gli ha permesso non solo di aumentare a dismisura la già notevole popolarità che possedeva, ma anche di lavorare a stretto contatto con registi del calibro di Alfonso Cuaròn, Guillermo Del Toro e Pedro Almodovar. Ma, come è normale che sia, la massima fama si raggiunge solo diventando protagonista in un ambiente che sia seguito da milioni di persone e quale migliore opportunità per Vergara se non quella di investire nel calcio?

    L’imprenditore diventa proprietario del Chivas di Guadalajara nel 2002; in brevissimo tempo, la squadra assume i ranghi di super-potenza del calcio messicano, compiendo passi in avanti di notevole importanza come la costruzione di uno stadio di proprietà (“Estadio Omnilife”) e la creazione di un club parallelo (il Chivas USA) che partecipasse alla più seguita (e remunerativa) Major League Soccer, il campionato a stelle e strisce. Sempre nel contesto calcistico, Vergara è stato proprietario di un club della Costa Rica, il Deportivo Saprissa, che sotto la sua presidenza conquistò molti trofei nazionali ed internazionali, arrivando persino a partecipare all’edizione 2005 del Mondiale per Club, prima di essere ceduto nel 2011.

    Il successo, le attività, la serietà non sono fattori che mancano all’imprenditore messicano. Tende, forse, a fare un po’ troppo da padre padrone delle sue attività, una sorta di Zamparini in “miniatura” ma è indubbio come ami profondamente ciò che possiede e, soprattutto, i club di cui è stato, ed è ancora proprietario.

    Il tempo scorre, il conto alla rovescia è prossimo allo zero, il momento delle risposte e dei concreti passi in avanti è ormai giunto: Vergara sbarcherà a Catania?

  19. Ip Address: 151.36.233.243

    Cerco di riempire questo spazio vuoto e capisco ,perfettamente,che cosa passa nella testa di tutti i tifosi etnei. Ricordiamoci che il nostro avversario diretto rimane il Monopoli,ma non possiamo dimenticare il Melfi,che in questo momento si trova in grandissima forma .Dunque ,il Catania ,che ,realisticamente,tornerà da Benevento a mani vuote deve sperare che queste due squadre,appena nominate ,facciano risultati negativi. Ma ,cari amici,il principale avversario della nostra squadra (continua la situazione paradossale )rimane proprio se stesso,perché se non si scuote e non prende coscienza della situazione disperata non c’è nulla da fare ! Vi potete immaginare il confronto diretto ,proprio con il Melfi,a Catania ,prossimamente? Ci deve aiutare la nostra Santa!

  20. Ip Address: 176.244.248.82

    Caro Armando, parli di male oscuro? Secondo me il nome del male esiste ed è’ Antonino. Il cognome è’ anche noto a tutti. Da tre anni ormai pigliamo pesci in faccia da tutti senza se e senza ma perché ancora si ostina a non voler cedere ciò che rimane cioè debiti e basta. Dovrebbe a mio parere pagare lui chi intende prendersi questa patata bollente i cui fiori all’occhiello sono solo gli dplendidi tifosi.

  21. Ip Address: 151.38.183.56

    Rispondo,caro Catanese a Napoli,è vero che siamo senza Presidente. È questa potrebbe essere ,anche una concausa del male oscuro ,che io ho detto ,però questo non giustifica del tutto il fatto che questi nostri giocatori ,che debbono tentare la salvezza ,sono apatici ,abulici e sono indifferenti a qualsiasi tipo di incoraggiamento da parte dei tifosi. Ecco vedi dove ,si fa sentire la mancanza di dirigenti ,con i così detti,? Perché in altri tempi,e facciamo riferimento,tanto per esempio,un Lo Monaco ,avrebbe preso a calci nel sedere questi presunti giocatori? Però ,resto del parere ,che quel signore di cui parli tu ha delle colpe enormi ,però in campo scendono dei calciatori professionisti ,regolarmente retribuiti e che debbono difendere maglia e colori di una società .

  22. Ip Address: 5.86.189.201

    Buonpomeriggio a tutti , concordo in pieno con quando scritto da catanese a Napoli

  23. Ip Address: 151.38.183.56

    Scusatemi Calci nel sedere di questi presunti giocatori!

  24. Ip Address: 93.44.84.130

    Ribadisco il concetto del post precedente, un giocatore per interesse propri non ha interesse alcuno a giocare male anzi ognuno cerca di mettersi in mostra per i fatti suoi fottendosene stupidamente del gioco di squadra…solo Sorrentino del Palermo riesce a fotterli quell’altro fenomeno disse dopo mi pare la vittoria a Chievo ‘ abbiamo vinto senza allenatore’ minchia chi cumpassa i fianchi mi stai inchiennu più per Sorrentino che per il Palermo che da siciliano al nord in fondo mi dispiacerebbe se retrocedesse

  25. Ip Address: 37.119.133.224

    Ciao Armando, è’ vero, in campo vanno i calciatori che devono sino alla fine, da buoni mercenari, onorare i contratti stipulati. Tuttavia, quando , sempre da bravi mercenari, si accorgono che si trovano invischiati dentro le sabbie mobili di una società afflitta dal”male oscuro” (come dici tu), quando capiscono che i vertici societari sono persone messe lì a prestare la loro opera retribuita (chissà’) non essendo i reali proprietari; quando intravedono problemi anche finanziari e un futuro più tetro che roseo, si accorgono che la strada migliore per risolvere i loro vincoli contrattuali passa dalla retrocessione che porta la società o meglio quel che ne rimane al passaggio al dilettantismo obbligandola a liberare i calciatori professionisti. Semplice, non trovi? Abbiamo assistito (per chi come me è’ afflitto da masochismo acuto) alla triste e vergognosa prova contro la lupa dove nessun calciataore si proponeva e si liberava per ricevere il pallone e dove sembravano scocciati proprio di giocare, salvo qualcuno che ha lottato sino alla fine. Identica figura nella ripresa a dimostrazione che nemmeno negli spogliatoi chi di dovere si è’ fatto sentire. La colpa è’ dei calciatori, ma questa è’ figlia di colpe più grosse e gravose.

  26. Ip Address: 5.97.48.29

    Buongiorno a tutti pari

  27. Ip Address: 151.38.178.215

    Buon giorno a tutti . Come abbiamo visto , caro Catanese a Napoli, la ragione sta da tutte due le parti. Per carità ,si parla con bonomia ed amicizia e entrambi,come tutti i cari amici del sito ,siamo alla ricerca dei motivi per il comportamento,a dir poco strano di questa nostra squadra ? Sono decisamente,con te, quando ,alla fine viene chiaro il concetto che ,in fondo ,questa malattia misteriosa ,non sarebbe nata se ci fosse stata in Società ,vigile ,compatta e ,sopratutto vicina ,o quantomeno i veri malati ,irrecuperabili sarebbero stati lasciati fuori campo., Insomma ,come diceva il grande Totò ,ma ,adesso inteso in senso negativo,” da cosa ,nasce cosa “. Adesso un saluto affettuoso a Giorgio ,che ,si spera che stia meglio e che possa presto tornare tra di noi.Scusatemi ,se qualche volta invece del punto ,mi scappa il punto interrogativo . Resto sempre un neofita e voi siete bravi a vedere dove sbaglio.

  28. Ip Address: 62.18.70.46

    Ciao a tutti e rispondo a none di Giorgio ancora affetto da grossi oroblemi con la cervicale che non gli permette neppure di scrivere. Vi abbraccia tutti con la speranza di guarire presto. Secondo me a Giorgio solo una vittoria in rerra Sannita del Catania gli darebbe la forza di riprendersi, ma questa è’ fantascienza

  29. Ip Address: 151.37.42.143

    il benevento ci aspetta da clima da battaglia….chissa quanti gol al derelitto catania…gia’ ancora 4 partite ed e finita l’agonia di un catania morto e sepolto…..qui ormai e ammutinamento della nave da parte di giocatori che non meritano di stare a catania…..il valzer di allenatori e servito a poco..e la dirigenza ormai langue alla grande.
    quello che si e visto con la lupa e lampante….ormai molti giocatori sono sfasati e non vedono l’ora del rompete le righe..e chi si e visto..si e visto… aria di vacanze e tanti saluti…

  30. Ip Address: 5.97.48.29

    Buonasera a tutti
    Luigi Pulvirenti a Catanista: “Situazione economica non florida. Su Vergara…”
    14 aprile 2016 alle ore 17:26
    Scritto da Nicolò Marchese
    Durante la puntata odierna di “Catanista“, andata in onda alle ore 13 su Radio Smile, è intervenuto il collega Luigi Pulvirenti, che ha così analizzato il momento attuale vissuto dal Catania, in campo e fuori:

    “Non credo che ci siano stati dei “pinocchi” nella stagione del Catania a livello dirigenziale, sono convinto che la buona fede dell’organigramma societario sia reale. Bisogna rendersi contro che il contesto all’interno del quale Bonanno, Pitino e Ferrigno si sono trovati a lavorare è molto difficile perché si sono ritrovati a fare i portavoce di una proprietà che negli ultimi tre anni è riuscita a compiere un capolavoro di dissolutezza nella gestione del club. Di certo, svolgere la loro funzione in una situazione come questa non deve essere stato semplice, com’è ovvio che sia essi riconducono la loro gestione ai risultati del campo perché di altro non possono rispondere, nonostante il problema sia qualcosa che esula dalle vicissitudini sportive.

    Non sarà facile salvarsi senza passare dalla roulette dei playout, ma ritengo che sia fattibile, considerato che il Catania dovrà giocare alcune importanti partite al Massimino. La squadra, però, non dovrà essere quella vista nelle ultime settimane, anche se purtroppo non credo che ci saranno stravolgimenti a livello di prestazioni. Gli etnei non hanno a disposizione giocatori strapagati che non stanno facendo il loro dovere, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno. Si tratta di atleti modesti, che fanno della Lega Pro la propria dimensione. La loro pecca è stata di non aver saputo rispettare le premesse iniziali. E’ ovvio come ciò che sia accaduto intorno alla società abbia influito non poco.

    I numeri emersi dal bilancio reso note poche ore fa e relativo al 30 giugno 2015 sono emblematici. Le perdite sono notevoli e fanno capire come la situazione economica sia tutt’altro che florida. Gli scenari che si palesano, a questo punto, sono tre: o il fallimento, o la ricapitalizzazione da parte dell’attuale proprietà, che in una logica di ristrutturazione societaria vorrebbe dire non solo versare risorse ingenti per ripianare tali perdite d’esercizio, ma anche compiere grossi investimenti utili a riportare il club lì dove si trovava pochi anni fa, se l’attuale proprietario non è in grado di fare ciò, bisogna che si configuri la terza opzione, cioè il cambio di proprietà.

    Vergara? Non credo sia un ricercatore di visibilità. Il messicano ha confermato l’interesse e sta valutando la possibilità di intavolare una trattativa. Credo che questa sia stata un’ammissione di concretezza della situazione. Bisognerà, comunque, capire se la reale intenzione di Pulvirenti sia quella di cedere o meno“.

  31. Ip Address: 151.36.190.125

    Questo sito ,adesso ,rispecchia,in pieno il titolo del commento ! Verosimilmente c è quella attesa angosciosa ,che segue sempre dopo il coma di un caro parente. Si risveglierà ? Se ci sarà risveglio,come sarà l ‘ ammalato? Passando dalla metafora,alla realtà ,come sarà adesso il Catania ? Gli amici del sito ,aspettano in silenzio,che questa nostra squadra cominci da domani questo rush finale di quattro partite.Un silenzio ,carico di apprensione e di sgomento,perché non si sa ,se i rosso azzurri cominciano,finalmente ad avere quella reazione consapevole che noi tutti tifosi ci aspettiamo. A Benevento,ci aspetta una partita terribile. Poi inizierà quel trittico di partite decisivo! Speriamo che di fronte al fatto ,prevedibile che non si faccia punti ,non ne facciano le altre squadre interessate nella lotta per la salvezza ! Buona giornata

  32. Ip Address: 91.253.75.183

    Buongiorno e buon sabato a tutti

  33. Ip Address: 91.253.118.55

    za uguale forza
    2399848) @nlyCT
    Saturday, 16 April 2016 13:31 Host: host83-47-dynamic.13-79-r.retail.telecomitalia.it
    La Serie B costa al Catania 15 milioni di deficit. In bilancio Torre del Grifo vale 40 milioni
     16 aprile 2016
     Marco Bellinazzo

    Al Catania la serie B è costata circa 15 milioni di perdite. E il fatturato al 30 giugno 2015 pari a 39,9 milioni (in Serie A il club etneo aveva un giro d’affari di 54 milioni) è stato salvato da entrate straordinarie per circa 30 milioni. Oltre ai 12,5 milioni di “paracadute”, i ricavi sono stati corroborati, infatti, da 9,6 milioni di plusvalenze da calciomercato, 2,4 milioni di mutualità e da 5,6 milioni incassati dalla vendita dell’archivio Rai. Le entrate “ordinarie” sono state di appena 4,4 milioni (1,5 milioni dal botteghino, 2,4 milioni dall’area commerciale e 0,5 milioni dai diritti tv). Essere scivolati in cadetteria ha fatto venire meno 30 milioni di diritti tv in un colpo solo. Non sono stati tagliati in proporzione i costi: gli ingaggi hanno pesato sui conti per 16,5 milioni (contro i 21,8 del 2014), e gli ammortamenti per 9,5 milioni. Un costo della rosa complessivo capace di assorbire quasi tutti i proventi straordinari. In totale i costi della produzione sono addirittura saliti da 55 a 57 milioni con 12 milioni accantonamenti nel fondo rischi. Dal punto di vista patrimoniale il bilancio 2015 evidenzia crediti per circa 17 milioni e debiti per 55 milioni, di cui 25 verso banche e 12 verso fornitori. Il gioiello del club resta il centro sportivo Torre del Grifo inaugurato nel 2011 che è iscritto a bilancio per un valore residuo di 41 milioni di euro (rispetto al costo storico di 47 milioni). L’asset fondamentale per attirare eventuali investitori (il Catania ha dilazionato fino al 2032 il finanziamento col credito sportivo) rispetto al marchio e al titolo sportivo della società svalutati dall’attuale militanza in Lega Pro e dallo scandalo scommesse che ha travolto la dirigenza Pulvirenti. In ogni caso, il rendiconto del Catania è la riprova di come, data l’attuale ripartizione degli introiti tv, la retrocessione può condurre quei club che non riescono a “rimbalzare” subito nella massima serie o a tagliare nettamente gli ingaggi (ma non è facile senza rischiare di smantellare la rosa e impoverirla tecnicamente) verso serie difficoltà finanziarie. Un pericolo che il raddoppio da 30 a 60 milioni complessivi del paracadute deciso dalla Lega di A a partire dalla stagione 2015/16 può in parte mitigare ma non scongiurare del tutto.

  34. Ip Address: 79.52.99.97

    Ha ragione Armando,noi tifosi siamo in coma in o anestetizzati, stiamo aspettando che termina questa maledetta stagione,con la speranza di salvare la categoria e che vi siano novità societari.Un saluto a tutti in special modo a Giorgio,con l’augurio che ritorni presto la sua mancanza si sente….Forza Catania sempre

  35. Ip Address: 151.68.12.61

    Buon giorno a tutti . A puro scopo scaramantico e per dare un minimo di speranza ai nostri tifosi, faccio delle previsioni che sono,tutto sommato , a noi favorevoli. Alla luce malagurata,che si dovesse andare ai play-out, ed alla luce dei risultati di ieri ,la matematica dice che ne l’Ischia ,né li Martina possono raggiungerci e pertanto,sempre nell’ ipotesi peggiore degli spareggi,noi dovremmo incontrarci con una di loro due. Avremmo il vantaggio di giocare la prima delle due partite in casa della nostra avversaria e l ‘ altra in casa ,e poi avremmo in caso di parità il vantaggio della grande differenza reti a noi favorevole. Cerchiamo di evitare,però la quattordicesima e la quinticesima posizione,e cerchiamo di non peggiorare la differenza reti ,sopratutto con il Benevento. In sintesi inostri avversari per evitare quei posti sopra detti restano Monopoli e Melfi. Spero di aver fatto cosa gradita ai cari amici ! Sappiamo già qualcosa ed auguriamoci il meglio!

  36. Ip Address: 79.33.145.163

    Buongiorno ragazzi. se mi permettete io vorrei evitare i play out perché sono un terno al lotto e questa squadra in fatti di irgoglio e carattere latita. Quindi dopo Benevento dobbiamo giocarci le nostre carte contro il Melfi, sfida diretta e con Paganese ed Andria che potrebbero non chiedere più nulla a questo campionato. Con tre vittorie andremo a 41 e con due e un pareggio a 39 che potrebbero anche essere sufficienti per evitare la lotteria dei play. Per oggi tifiamo casertana sperando che batta il Monopoli. Ah quel rigore sbagliato dall’evanescente calil proprio contro del monopoli quanta sofferenza ci sta costando

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    Bel primo tempo del Catania che non si è dimostrato affatto inferiore al Benevento, avrebbe meritato il vantaggio.

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