Conferenza stampa di Maurizio Pellegrino

 Scritto da il 8 aprile 2014 alle 18:51
Apr 082014
 

Pellegrino
Io come traghettatore? Sono domande che debbano essere rivolte alla società. Personalmente sono felice della considerazione che mi ha dato questa società. Ho il dovere di cercarmi di impegnare per fare in modo che queste partite vengano affrontate nel migliore dei modi. Sono consapevole che la società in questo momento sa quello che vuole e dove vuole arrivare.

E’ difficile spiegarlo al momento, la classifica impone forse il silenzio. In questo momento bisogna stare vicini a questa società.

Cosa mi ha chiesto il Presidente? Farò l’allenatore a 360°, motivare i giocatori. Sono sei partite, non mi sento un traghettatore. Si dovranno motivare i giocatori e abbiamo l’obbligo di dare delle risposte dal punto di vista professionale.

I giocatori? Li ho incontrati ieri in spogliatoio. Ho trovato una squadra abbattuta che ha problemi dal punto di vista psicologico. La società ha solidità e forte ed ha le idee chiare. Se dovessimo passare anche da una retrocessione, pazienza. Mancano ancora sei gare, abbiamo il dovere di provarci.

Come preparare tatticamente la squadra? Non dormo da due giorni per questo. Abbiamo bisogno di certezze e di punti fermi per creare un’unità d’intenti. Gli errori, se ci sono stati, saranno analizzati a fine stagione e saremo pronti a ripartire.

Settore giovanile? Ci credo tanto, così come la società che dimostra grande senso di appartenenza e spero di trasmetterlo anche ai giocatori. Servirà più un lavoro psicologico o tattico? Il primo aspetto è importante, ma non c’è squadra lucida dopo delle sconfitte. Il morale è a pezzi. Le scelte che farò saranno autonome, sotto la mia piena responsabilità. Chi andrà in campo sarò pronto per fare una grande partita.

4-3-3? E’ un’idea, proveremo a vedere e a discuterne. All’interno di un modulo tattico però è importante l’interpretazione.

L’ingresso di Petralia? Non c’è stata nessuna epurazione. Il professore è una persona degna ed idonea per questo compito.

  66 Commenti per “Conferenza stampa di Maurizio Pellegrino”

  1. Ip Address: 2.158.239.71

    In bocca al lupo mister

  2. Ip Address: 79.55.193.207

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Mexxican!!! 😉

    Come scrive Mongibello:

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

    Notte a tutti!!!

  3. Ip Address: 79.7.191.168

    ciao mexxican e giorgio buon lavoro mister 😉 😉

  4. Ip Address: 79.54.194.216

    Buon lavoro malgrado tutto. Il campo sarà il giusto giudice

  5. Ip Address: 2.158.199.143

    Buonanotte a tutti e sogni d’oro

  6. Ip Address: 2.38.149.137

    pellegrino ma che allenatore e vattene subito da catania tu e tutta la compagnia bella

  7. Ip Address: 71.99.223.178

    Speriamo solo che questo campionato finisca presto,,,,,,Sempre forza Catania……

  8. Ip Address: 79.23.47.160

    Buongiorno a tutti.

    Certo, che cosa può dire Pellegrino: “””non mi sento un traghettatore”””. Sono parole di circostanza.
    Da adesso in poi cerchiamo di giocare con dignità e di non dare per scontato che dobbiamo dare 3 punti a tutte le squadre che ci affronteranno. Sarebbe un’ulteriore vergogna!

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

  9. Ip Address: 79.55.193.100

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo, Salvatore gasso e Mongibello!!! 😉
    Qui giornata nuvolosa con un po’ di sole e la temperatura e’ un pochettino calda.

    Avevo gia dato per scontato che Maran lo cacciavano di nuovo, con Mister Pellegrino spero che i giocatori onorano la Nostra maglia rosso e azzurra!!! :mrgreen:

    Buona giornata a tutti!!! 😥

  10. Ip Address: 82.145.217.176

    Buongiorno a tutti pari.
    Io credo che contro il Milan sarà una gara diversa, giocata con serenità, perché il verdetto ormai tutti lo conosciamo!! Dico questo perché solo contro il Milan il Catania in trasferta può fare l’ultimo punto approfittando di un Milan in grande difficoltà è oltretutto l’obbligo di vincere per cercare di vanificare almeno l’ultimo obiettivo a loro rimasto, la qualificazione in Europa.
    Poi secondo me il Catania regalerà punti a tinchite perché ormai sarà condannato matematicamente alla cadetteria………….

    Ormai non si può salvare nemmeno il salvabile!!!!
    Ma anche se io critico, sosterrò e soffriro ovunque il mio Catania giocherà!!!!

  11. Ip Address: 79.27.47.228

    buongiorno a tutti fratelli che avete a cuore le sorti del nostro catania tutti critichiamo ma e anche vero che tutti tifiamo nel bene e nel male forzacatania tutto il resto e noia 😉 😉

  12. Ip Address: 79.27.47.228

    Stampa: Catania risorgi, adesso o.. presto!
    Il campo dirà se Pellegrino sia subentrato a Maran per dare la scossa al campionato od a tener in vita l’orgoglio della squadra e l’onore della maglia fino al termine della stagione. La permanenza in serie A pare ormai compromessa, non è un dramma se la società, compresi i propri errori, saprà subito riconquistarla.

  13. Ip Address: 79.27.47.228

    “Frison, Spolli e Castro certezze di Pellegrino

    Il tecnico recupera tre uomini chiave in difesa e attacco e prepara un tridente di qualità per sorprendere il Milan

    ” Maurizio Pellegrino precisa: «Non so chi potrà recuperare, mi interessa soprattutto allenare chi è nelle possibilità fisiche e mentali». Nonostante il nuovo allenatore del Catania faccia i distinguo del caso, è chiaro che chiederà a Castro, Spolli e a Frison di continuare il lavoro di allineamento con il gruppo dopo i noti infortuni. Tra gli infortunati non rientra Almiron che sta curandosi dopo una serie di acciacchi. Difesa La retroguardia più perforata della Serie A si prepara ad accogliere a tempo pieno due giocatori importanti. A Milano potrebbero giocare dal primo istante sia il portiere Frison, che aveva quasi recuperato la condizione alla vigilia del match con il Torino, sia il difensore centrale Spolli, utilizzato da Maran nel finale del match con i granata. A questo punto, Pellegrino avrà una scelta più ampia rispetto al suo predecessore e, al di là delle caratteristiche del Milan, avere a tempo pieno l’argentino, uomo di esperienza, non sarebbe male. Nei prossimi giorni le verifiche del caso, perché se Spolli dovesse reggere i 90’, sarà certamente in campo, facendo leva soprattutto sulle sue motivazioni. Quanto a Frison, il ragazzo veneziano ha la possibilità di riprendere un discorso interrotto sul più bello (aveva soffiato il posto ad Andujar) e meritare una riconferma anche in caso di ripartenza dalla B.

  14. Ip Address: 79.27.47.228

    “C’è da dire soltanto una cosa per trascinare fuori una città dallo sconforto e da un comprensibile psicodramma sportivo: il futuro comincia oggi, subito

    C’è da dire soltanto una cosa per trascinare fuori una città dallo sconforto e da un comprensibile psicodramma sportivo: il futuro comincia oggi, subito. E oggi si gettano le basi per costruire il Catania della stagione che verrà. Se siamo ancora nel tempo dell’amarezza, delle recriminazioni, della rabbia anche, per il Catania e per il suo calcio serve l’immediata conversione del dolore in rinnovata energia. Ovviamente è un impegno che tocca alla società e a Nino Pulvirenti. Il presidente sa già e sa bene quali errori sono stati commessi e da chi. Dunque sa anche come correggere, come ricostruire, come ripartire e ridare slancio ed entusiasmo ad una città che, probabilmente, ha riscoperto oggi nell’emergenza e nel precipizio l’entusiasmo, dopo essersi un po’ lasciata prendere negli anni dall’assuefazione da Serie A.

  15. Ip Address: 178.12.230.54

    Buon lavoro mister, anche se i giochi sono ormai fatti, non prendiamoci in giro. A questo punto mi auguro che fra le pericolanti la terza a scendere sia il chievo, la città di verona non meriterebbe neanche una squadra in serie A, figuriamoci due.
    Comunque finalmente una nota positiva: torna Frison tra i pali.
    Fozzza Catania!

  16. Ip Address: 79.27.47.228

    Qualche responsabilità in più ce l’ha Gigi De Canio, incapace di dare una sterzata alla squadra e colpevole di aver esasperato i tifosi e reso incandescente il clima in città con esperimenti cervellotici. Inoltre, al tecnico di Matera sono imputabili anche le responsabilità sulla gestione non oculata di alcuni calciatori.

    I calciatori. Eccoli. In campo ci vanno loro ed è inevitabile che le maggiori responsabilità siano proprio di Izco e compagni. Qualcuno non ha dato ciò che avrebbe potuto, qualcun altro è stato sfortunato, alcuni hanno fatto fatica ad ambientarsi ed altri non erano semplicemente all’altezza della Serie A. Tra infortuni e rendimento insufficiente, dunque, sono in pochi i calciatori a salvarsi. A fine stagione, su queste pagine, tireremo le somme con tanto di valutazione dei singoli che, ad oggi, risulterebbe incompleta sebbene i giochi sembrino ormai fatti.

    Ed infine, la società. Tanta, troppa confusione. Due sono stati gli errori imperdonabili commessi dal club rossazzurro: in primis l’immobilismo durante il mercato di gennaio, in secondo luogo il già citato esonero di Maran dopo il k.o. di Cagliari.

    In estate le cessioni di Lodi, Marchese e Gomez avevano inevitabilmente privato Maran di tre pedine importanti per il suo gioco, ma gli innesti di Leto, Peruzzi, Guarente, Plasil, Biraghi, Tachtsidis (?) e Monzon sembravano una garanzia sufficiente. Sparare sulle scelte estive, adesso, è troppo facile. In pochi però – compreso chi vi scrive – avevano condannato le operazioni di mercato condotte da Pulvirenti e Cosentino in estate, al punto che le esternazioni del direttore di Tuttomercatoweb, Michele Criscitiello, avevano generato una sorta di rivolta popolare. Nessuno immaginava un Catania in zona retrocessione, probabilmente perché nessuno si aspettava un rendimento così al di sotto delle attese da parte dei nuovi che, unito agli infortuni, ha fatto sì che settimana dopo settimana l’undici rossazzurro diventasse sempre meno competitivo.

    La grande colpa di Pulvirenti e Cosentino si chiama ‘mercato di riparazione’. Per mesi i tifosi hanno sottolineato come il greco Tachtsidis non fosse riuscito a rimpiazzare a dovere Lodi e la società, dopo averne smentito seccamente il possibile rientro, ha riportato in Sicilia il numero 10. Definire deludente l’apporto di ‘Ciccio-goal’, però, è dire poco. Eccezion fatta per il brillante debutto contro il Bologna, Lodi è parso la controfigura del brillante metronomo ammirato fino all’estate scorsa. Senza dimenticare l’ottimo innesto di Fabian Rinaudo in mezzo al campo, al Catania sarebbe bastato piazzare altri due colpi nei ruoli che necessitavano maggiormente rinforzi, per poter dire la sua fino all’ultimo.

    Un portiere e un attaccante, insomma. Senza girarci attorno. Andujar ha la commesso troppe incertezze, Bergessio non è mai stato un bomber e mai lo sarà e dunque avere a disposizione una vera prima punta (o anche una seconda punta che avrebbe sgravato il ‘Toro’ del lavoro sporco) avrebbe fatto la differenza. Giannetti sarebbe stato il profilo ideale. Ma non solo lui. Nascondersi dietro un dito, a marzo, sostenendo che Fedato fosse un rinforzo adeguato, è stato un autogoal societario. Belfodil e Giannetti sono stati cercati a lungo, come lo stesso presidente Pulvirenti ha confermato in conferenza stampa. Il club etneo, però, non è riuscito a portare a casa nè l’uno nè l’altro e ha ripiegato sull’ex Bari. Ammettere questo sarebbe stato più apprezzabile.

    Inoltre, anche sul piano numerico, sarebbe servito qualcos’altro. Che Almiron, Alvarez e Legrottaglie non offrissero più le garanzie fisiche necessarie per giocare con continuità e su livelli accettabili era sotto gli occhi di tutti e probabilmente qualche alternativa in più avrebbe fatto comodo. Purtroppo, però, la presenza in organico di troppi giocatori non all’altezza della situazione (eredità di errori commessi anche nelle precedenti stagioni), ha in parte legato le mani ad una società che certo non poteva allestire, tanto per ragioni economiche quanto per ragioni di gestione, una rosa composta da 30 calciatori.

    Insomma, una serie di errori che ha condotto la truppa rossazzurra ad una stagione da dimenticare ma che, con un pizzico di fortuna in più, si sarebbe conclusa senza un’evitabile ‘tragedia’ sportiva.

    Adesso, però, bisognerà rimboccarsi le maniche per allestire in fretta un organico all’altezza e dimostrare alla tifoseria e all’ambiente tutto che il ciclo Catania non è affatto finito. Con l’auspicio di vedere un pizzico di autocritica in più da parte della società, ingrediente necessario per evitare il ripetersi degli errori e l’inasprimento dei rapporti con pubblico e stampa.

  17. Ip Address: 79.55.193.100

    Buonasera raga’!!!
    Ciao ri-ciao angelo, matteocifalotu e pietro paolo!!! 😉

    Come scrive Mongibello:

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

    Notte a tutti!!

  18. Ip Address: 2.156.103.88

    Buonanotte a tutti quanti

  19. Ip Address: 151.74.179.165

    Angelo ciao, approvo la tua analisi dettagliata e precisa.
    Io ero tra i pochi che non credevano al mercato estivo, per diversi motivi.
    Taxidis ha giocato bene solo in B, in A ha fallito a Roma in maniera quasi clamorosa; Plasil è un giocatore di media capacità, all’inizio sembrava migliore poi è calato nel grigiore; non perché è il capitano della nazionale ceca deve essere decisivo….
    Leto, Freire, Peruzzi tre scommesse, perse tutte e tre.
    Monzon veniva da fallimenti, nel suo ruolo avevamo Martinho e Llama, cosa sia non si sa, esterno di attacco o di difesa?
    Guarente chi segue il calcio sa che ha un piede ruvido.
    Biraghi troppo giovane, da verificare.

    Di contro si sono tolte certezze, Marchese, Gomez, Lodi, Paglialunga che nelle poche volte in campi è sembrato di un altro pianeta rispetto a Guarente ad esempio, e lo avevamo in casa, così come Biagianti che era in cerca di riscatto ed è uno che la maglia la ama, non aveva senso gettarlo via e prendere uno più scarso; l’impressione è che si siano tolti coloro che non erano appartenenti a una certa scuderia….
    Quindi questa storia della rosa fortissima è una balla colossale, da sempre.

    Anche in gennaio, Lodi non ha ripetuto le stagioni d’oro, si è mischiato nel grigiore generale dopo appena una partita. Rinaudo è sembrato un leone , una specie di Carboni prima maniera, che spiccava perché messo in un centrocampo deficitario, ma non può essere considerato risolutivo, decisivo.

    In attacco si è sfiorato il ridicolo, si è inseguito Giannelli come se fosse chissà chi, non riuscendo a strappare un si, il gran rifiuto di Belfodil poi rivelatosi un bluff anche a Livorno, ma dal vicepresidente ci si aspettava una punta di provato valore da affiancare o sostituire Bergessio.
    Poi preso Fedato, annunciato con clamore, pochi minuti di partite….
    Insomma a gennaio si è perpetuato la definitiva distruzione della squadra.
    A ciò si aggiunga che non si è capito – ma chi avrebbe dovuto capire ciò ? – che gente come Legrottaglie , Almiron, e qualche altro erano ormai alla frutta.

    A ciò si aggiunga l’avvento in corso di opera di uno degli allenatori più perdenti della storia del calcio italiano; l’allenatore conta molto nelle fortune della squadra, gente come Mihailovic Simeone, Montella sanno dare la propria impronta; Maran no, DeCanio benché meno, non lo ha mai fatto, la sua storia lo dice chiaramente.

    Certo ci piacerebbe che il Presidente desse delle risposte pubbliche, ma non le darà mai; vorremmo sapere perché a gennaio non ha comprato un attaccante visto che Leto si è dimostrato inadeguato e poi non è una punta, perché Freire e stato rimandato al mittente, perché Lodi prima schifiato e poi abbracciato, stesso dicasi per Maran, perché afferma che Cosentino ha lavorato bene quando invece anche un bambino sa che ha fallito miseramente ma soprattutto, deve dire cosa ha intenzioni di fare per il futuro.
    Non deve dare l’onere della ricostruzione a Cosentino e Bonanno ( direttore dell’area tecnica ? Che vuol dire?) ma se ha intenzioni di affidare l’incarico a un professionista serio e che conosce la B, se ha voglia di investire, oppure deve ancora fare proclami pubblici in contrasto palese con le mosse fatte successivamente.

    Questo la tifoseria e la città meritano di sapere.

  20. Ip Address: 82.145.216.113

    Onore a Simeone!!!!
    Un grande allenatore che è Passato da Catania e fatto scappare……..
    Sta vincendo contro il Barcellona…….

  21. Ip Address: 94.166.152.29

    inutile andare a san siro li ne prendiamo 5 ,e stavolta vediamo pulvirenti chi esonera??
    Ci vorrebbe qualcuno che esonererebbe lui. ma perche’ non finire qua il campionato ormai e una agonia da quando e incominciato l campionato non si e vista la luce.
    mai visto una disgrazia del genere.

  22. Ip Address: 79.27.43.116

    buongiorno a tutti fratelli che avete a cuore le sorti del catania Bergessio c’è. Out Almiron e Bellusci (Corriere dello Sport)

    L’attaccante argentino regolarmente nel gruppo, differenziato per il centrocampista e il difensore, fermato da un problema muscolare

    “Maurizio Pellegrino mette sotto il Catania a Torre del Grifo con una doppia seduta. Il nuovo tecnico ha messo il focus sulla parte tattica, in particolare sulla fase di non possesso. Rientrato il piccolissimo allarme attorno alla condizione di Bergessio: l’attaccante argentino si è unito di nuovo al gruppo e non salterà la partita in programma a San Siro contro il Milan. Punti interrogativi, invece, sullo stato di forma di Almiron e di Bellusci, quest’ultimo ha svolto una seduta differenziata a causa di un risentimento muscolare ancora non assorbito del tutto.almiron una storia senza fine

  23. Ip Address: 79.27.43.116

    Il Catania a San Siro ha uno scudo (La Gazzetta dello Sport)

    Plasil, Lodi e Barrientos tra fantasia ed esperienza per affrontare a testa alta il Milan

    “Usare fantasia ed esperienza per limitare i danni e uscire dal campo a testa alta. Il Catania lavora per reggere l’onda d’urto del Milan e si affiderà, in questo caso, ad alcuni degli uomini più esperti del gruppo. In questo caso, Plasil, Lodi e Barrientos dovrebbero fungere da uomini guida, anche perché, tra le linee di centrocampo e attacco si snoderà il gioco dei rossazzurri quando saranno lontani dall’area. Il nazionale Plasil è un nazionale ceco, ha giocato anche contro l’Italia recentemente. Ha esperienza e temperamento, ma la sua stagione è stata altalenante. Può dare aiuto nelle due fasi di gioco, si adatta in più ruoli, ma dovrebbe giocare, a San Siro, da interno di centrocampo, anche se al 433, Pellegrino dovesse preferire il 352, ipotesi che sembra maturare nelle ultime ore, complice anche l’assenza di Peruzzi per squalifica […]Un altro uomo importante sarà Barrientos, non solo per i cambi di passo, per l’inventiva che mette sotto porta. Anche per la carica agonistica che dovrà mettere per finire la stagione in maniera decorosa. Il Pitu, come i compagni, ha alternato momenti positivi a prestazioni da dimenticare, complice anche uno stato fisico non ideale. Il futuro dei tre rossazzurri non è ancora segnato. Se Plasil tornerà al Bordeaux, Lodi è in compartecipazione col Genoa e le due società dovranno ridiscutere la sua posizione. Barrientos è legato al Catania da un contratto che, però, in caso di retrocessione dovrà essere rivisto sul piano economico. E se non ci saranno margini l Pitu sarà sul mercato.

  24. Ip Address: 82.55.102.128

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo!!! 😉

    Qui giornata piena di sole ma c’e’ un forte vento fastidioso e la temperatura e’ un po’ freddina.

    Che dire di Simeone dell’Atletico Madrid?
    Ha resuscitato una squadra e scoperto molti buoni giocatori.
    Se vi ricordate se ne ando’ perche’ aveva “bisticciato” con Lo Monaco per delle interferenze di costui.

    Buona giornata a tutti!!!

  25. Ip Address: 2.158.150.10

    Buongiorno cari fratelli rossazzurri

  26. Ip Address: 79.27.43.116

    Il gioco del calcio:un mix di sport, agonismo e professionalità. Un mondo che inevitabilmente non è fatto solo di guadagni e successo. Spesso scatta qualcos’altro. Entrano in ballo fattori emotivi che possono portare giocatori a sviluppare un incondizionato attaccamento alla maglia che si indossa. E Catania conosce bene questo meccanismo. Facendo riferimento al passato più recente – gli 8 anni in Serie A – lo scenario rossazzurro ha assistito ad un alternarsi di uomini, di calciatori che hanno dato tanto per squadra e città, passando alla storia come i beniamini di tutti i tempi.

    In un momento come questo, ad un passo dal baratro ‘Serie B’, è lecito chiedersi quanto abbiano dato davvero i giocatori in campo dall’inizio del campionato ad oggi, quanto abbiano lottato per tener stretta la massima Serie, per ottenere l’ennesimo metaforico scudetto, la salvezza. Eppure chiunque ricorda chi, nel passaggio dalla A alla B nel 2006, dichiarò amore eterno ai colori rossazzurri. Il ‘Gabbiano’ Spinesi, Mascara, Stovini, Russo, Sottil, Silvestri, ‘capitan’ Baiocco: uomini che,andando oltre i limiti tecnici e psicologici, dettati dalla squalifica del Massimino nel 2007, dalla lontananza dal pubblico,dagli stessi infortuni (Baiocco giocò lo spareggio col Chievo con le infiltrazioni) non demorderono. Per il bene di Catania si rimboccarono le maniche e sfidarono sorte e ostacoli pur di regalare a pubblico e società la salvezza tanto sperata.

    Si parla di gente che, in alcuni casi, a fine carriera, scelse di rimanere in Sicilia. Ogni tanto si sentono ancora voci e pareri di ex che hanno lasciato un pezzo del proprio cuore quaggiù, soffrendo per le sconfitte, partecipando alla gioia comune per le vittorie. Con il susseguirsi degli anni e delle stagioni, di sicuro sono passati alla storia come ‘eroi rossazzurri’ anche i bomber Martinez e Paolucci, il ‘Papu’ Gomez, senza scordare i pilastri del centrocampo quali Carboni e Tedesco,solo per citarne alcuni. Calciatori che, nonostante il breve periodo trascorso alle pendici dell’Etna, hanno sempre dimostrato professionalità e umiltà. I tifosi catanesi li apprezzano e li ricordano ancora con un sorriso.

    Dimostrare gratitudine verso gente motivata è routine per i giocatori del Catania. Questa volta però curve e tribune non sono d’accordo nell’esaltare i propri campioni. Contro il Torino non si sono nemmeno prestati agli ‘olè’ alla lettura delle formazioni. E pensare che si sta parlando degli stessi che l’anno scorso resero grande il Catania, coloro che, anche se solo per un attimo, accesero la speranza di entrare in Europa. Lodi,che dal Genoa è tornato a Catania; Spolli, che rifiutò Tottenham e Co. pur di restare in rossazzurro; Bergessio e i suoi gol, che fecero volare la compagine etnea fino all’ottavo posto nel 2012/2013.

    Ebbene, sono gli stessi protagonisti che quest’anno stanno assistendo invece alla scomparsa di un sogno. Cos’è successo? A cos’è dovuto un cambiamento del genere? Il pubblico catanese, di certo, ha da sempre dimostrato massima ammirazione e stima per chi ha , dal canto suo, dimostrato massimo attaccamento verso i colori, per la maglia. Se si parla di contestazione, è evidente che manca qualcuna delle componenti citate. Modello ineguagliabile rimane comunque capitan Izco, capace di credere al miracolo salvezza nonostante le avversità, come dimostra la lettera inviata ai tifosi.

    Otto anni di fedeltà e affetto incondizionato per Catania. Un esempio per chiunque intende approdare a Catania,in cui ‘attaccamento alla maglia’ è per tutti la parola d’ordine per fare grandi cose. La speranza è proprio questa. L’appello è imprescindibile: presenti e futuri campioni, Catania è città, squadra, società seria, grande famiglia. Il massimo impegno,la massima collaborazione, il massimo attaccamento verso i colori rossazzurri equivalgono da sempre ai massimi risultati.

  27. Ip Address: 79.27.43.116

    ORE 21.15

    Federico Casotti, giornalista sportivo milanese, si schiera apertamente contro la decisione del Catania di rimuovere dall’incarico di allenatore della Prima squadra Rolando Maran. Questo il suo breve messaggio su Twitter in proposito: “Nessun allenatore merita l’umiliazione di un doppio esonero stagionale, men che meno una persona seria come Maran”. (TuttoCalcioCatania)

  28. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    Adesso non voglio essere contro Maran, ma ragazzi si vedeva a occhi chiusi che faceva giocare la squadra sempre con il freno a mano tirato al massimo, basta che si andava in vantaggio, arriva l’ ordine di giocare con il baricentro basso. Non azzeccava mai i cambi giusti. Non leggeva bene la partita.
    Come rendimento ha fatto meno dello scarso De Canio….
    Per me ha sbagliato la società a richiamarlo, poteva cercare un allenatore tipo Cosmi.
    Allora si che il Catania si salvava.

  29. Ip Address: 82.145.218.226

    Buongiorno a tutti pari!!!
    Ciao Joe, secondo me Maran ha pochissime colpe, la squadra non ha voluto rispondere ai suoi ordini per motivi “misteriosi”, alla fine il gruppo è quello dell’anno scorso e non ci si può aggrappare solo ed esclusivamente a Gomez che manca, alla fine gomez tutti sti gol a grappoli in Ucraina non ne ha fatti e ha giocato con scarsi risultati!!
    Il mistero sta tutto ha capire chi quest’anno ha veramente dato gli ordini con obiettivi diversi, Maran secondo me è un allenatore che ci avrebbe portato in Europa, ma qualcuno, come il fine stagione dove c’è stato il record di tutti i tempi, ha tirato il freno, io ho un idea di chi può essere, voi ve la siete fatta un idea????

  30. Ip Address: 151.74.179.165

    Non dimentichiamo che Maran ha esordito a luglio con una rosa, all’apertura del raduno aveva certi giocatori che man mano sono cambiati o volatilizzati dalla notte al mattino, e al 31 agosto gliel’hanno smantellata di brutto, nessuno ha chiesto il suo parere, probabilmente, nelle “strategie ” di mercato.
    E a gennaio? Qualcuno ha chiesto il suo parere?
    E dire che in società probabilmente era colui che ne capiva di più visto il “tabula rasa” della triade che se ne è occupata con risultati ridicoli.
    Quindi, per me, Maran ha meno colpe di tutti.

    Quest’anno il Catania anche se lo avesse allenato Conte o Mourinho avrebbe fatto questa fine. Squadra costruita male, senza testa ne coda, come se fatta, ideata, da me e da qualche amico mio, così , tanto per divertirci.
    Ma questi sono discorsi triti e ritriti, stop.

  31. Ip Address: 151.74.179.165

    A gennaio c’era De Canio mi pare, ma lo stesso dicasi per lui, i movimenti erano pianificati da altri probabilmente, mai con il consenso del mister

  32. Ip Address: 87.7.41.3

    Buongiorno a tutti.

    Secondo il mio modesto parere Maran non è mai stato un gran motivatore. Tanti allenatori quando guardano i propri giocatori trasmettono loro grinta concentrazione e determinazione. Credo proprio che Maran non avesse queste qualità.

  33. Ip Address: 151.74.179.165

    Verissimo, ma a volte la calma dimostrata in panchina può essere apparente.
    Montella era serafico, eppure…..
    Ma DeCanio e Giampaolo battono tutti…..

  34. Ip Address: 91.252.51.246

    L’apparenza avvolte ci può ingannare detto questo , in questa stagione è venuto a mancare la materia prima cioè dei giocatori motivati e invece erano privi di entusiasmo perlopiu vecchi un mercato fatto senza un criterio solo con lo scopo di piazzare alcuni giocatori.questo è l’amaro risultato

  35. Ip Address: 79.51.225.204

    IL GENOA PUNTA BARRIENTOS

    Secondo quanto riporta il portale Tuttomercatoweb.com, il Genoa punterà su Barrientos per la prossima stagione. In particolar modo se il Catania dovesse retrocedere il prezzo del Pitu calerà. Anche Parma e Verona sono interessate al giocatore e daranno battaglia al grifone.

  36. Ip Address: 82.145.208.158

    Arrivano i saldi!!!!
    Picchi pulvirenti non munta na bancarella a Fera!!!!

  37. Ip Address: 79.27.43.116

    ciao matteo chsta da bancarella a fera ci mancava hahaha 😆 😆 😆

  38. Ip Address: 79.27.43.116

    A Milano serve il miracolo
    Tradizione negativa per i rossazzurri in quel di San Siro, mai una vittoria in campionato sebbene nelle ultime sei gare, in casa del Milan, il Catania si andato tre volte a punte. Possibile ritorno da titolare per Lucas Castro ed Alberto Frison. Prima in serie A per Pellegrino terzo tecnico all’esordio assoluto.

  39. Ip Address: 79.27.43.116

    Castro
    Lucas Castro, reduce da un mese di stop per infortunio, potrebbe tornare titolare nella sfida contro il Milan. L’argentino, classe 1989, in questa stagione ha segnato tre reti, l’ultima proprio al Milan. Nella sfida d’andata, vinta per 1-3 dai rossoneri, siglò la (fortunosa) rete del vantaggio.

    Frison
    Cambio in porta per il Catania? Un infortunio ha costretto Frison a cedere nuovamente il posto a Mariano Andujar che, col ritorno di Maran, l’ha poi mantenuto. Arrivato Pellegrino sulla panchina e smaltito l’infortunio, il portiere ex Vicenza è pronto a rilanciarsi. Perché non già contro il Milan? Proprio a San Siro infatti, il 28 Aprile del 2013, Frison esordì in serie A con la maglia del Catania. La gara terminò 4-2 col Catania due volte in vantaggio. Altra particolarità: Mariano Andujar gli cedette il posto proprio dopo Catania-Milan della stagione in corso.

    Pellegrino
    Maurizio Pellegrino esordisce su di una panchina di serie A. Dopo le nove gare che inaugurarono il ritorno in serie B del Catania, nel 2002, il tecnico siracusano dirige nuovamente il Catania. San Siro sarà il teatro della sua prima partita in serie A, categoria mai sfiorata neanche da giocatore. Nel suo passato da allenatore, esperienze con Paternò, Lanciano, Padova, Martina, Lecco, Sud Tirol e Cassino. Non sedeva in panchina dal 2012.

    Esordio
    Insieme a Rudy Garcia e Seedord, Maurizio Pellegrino è l’unico altro tecnico alla stagione d’esordio in serie A.

    San Siro
    Il Catania non ha mai vinto in campionato a San Siro. Il miglior risultato che è riuscito ad ottenere è stato un pareggio. Il più recente quello dell’annata 2010/11, 1-1. In totale sono 6 i pareggi racimolati in 21 precedenti. Negli ultimi sei precedenti, tre pareggi e tre sconfitte.

    Bilancio
    Il bilancio globale degli incontri a San Siro contro il Milan recita: 1 vittoria rossazzurra, 6 pareggi, 15 sconfitte. Sono 14 le reti siglate dal Catania, 50 quelle messe a segno dal Milan. La vittoria più larga dei rossoneri nella serie A 1965/66, terminò 1-6. Unico successo rossazzurro nella Coppa Italia del 2007/08, 2-1 (Spinesi e Mascara).

    Corsa
    A 45 punti, il Milan deve recuperarne 5 in 6 partire ad Inter e Parma per sperare di rientrare in Europa, od almeno non far la stessa sorte valse, lo scorso anno, le canzonature all’Inter: fuori anche dalle teste di serie di Coppa Italia.

    Male male
    Peggior attacco del campionato con 24 reti realizzate, il Catania non trova il bomber. Il miglior realizzatore dei rossazzurri è Gonzalo Bergessio, con 6 reti al suo attivo. La scorsa stagione Bergessio andò a segno anche a Milano, nel 4-2 sul Milan.

    Quando il gol?
    Il Catania rischia di battere il record negativo di reti realizzate. Finora mai era stata nemmeno avvicinata quota 33, frutto della gestione Baldini nel 2007/08.

    Porte aperte
    Sono ben 57 le reti subite dal Catania. Vicino il record stabilito dai rossazzurri nella loro stagione d’esordio in serie A. Guidati da Pasquale Marino, correva la stagione 2006/07, arrivarono ben 68 reti al passivo.

    Volo salvezza
    Per raggiungere quota salvezza, fissata a 32 punti, il Catania dovrebbe viaggiare d’ora in avanti alla media di 2 punti a partita. Ovvero la media punti che ha portato la Roma al secondo posto in classifica, quota 76 punti.

    Alta velocità
    Mai il Catania ha toccato la velocità di due punti a partita come media. Il Catania più veloce di sempre è stato quello di Sinisa Mihajlovic che, nel girone di ritorno, correva alla media di 1.66 punti a partita, come quello di Maran.

    Ritorno shock
    Nel girone di ritorno il Catania ha conquistato appena sette punti. Vicino il record negativo della stagione 2006/07, in cui la seconda metà della stagione venne giocata quasi interamente in trasferta per la squalifica del Massimino. Il Catania raccolse allora 12 punti, 8 nelle ultime 6 giornate.

    Mai così sconfitti
    Con la sconfitta contro il Torino salgono a 20 i KO stagionali dei rossazzurri. Mai il Catania aveva perso tanto in serie A. Infranto il record stabilito nel 1983/84 (18 squadre) ed eguagliato nel 2008/09, 19 sconfitte.

    Nessun precedente
    A sei giornate dalla fine non ci sono precedenti nello storico della serie A recente che parlano di rimonte di sette punti culminate con la salvezza, purtroppo per il Catania.

    Peggio di peggio
    Alla 32^giornata il Catania è la peggior ultima dal 2006 ad oggi. A battere i rossazzurri solo il Treviso, che alla 32^ giornata della stagione 2005/06 deteneva appena 16 punti nella graduatoria. Il dato del Catania, 20 punti, pareggia quello dell’Ascoli nella stagione 2006/07.

    Miracolo
    Limitandoci agli ultimi sette anni, l’unica formazione ultima alla 32^giornata che riuscì a salvarsi fu la Reggina che, nella stagione 2007/08, partendo da quota 27 colmò nelle restanti 6 giornate il divario di due punti che la separava dalla salvezza. Impresa fallita l’anno seguente.

  40. Ip Address: 91.252.60.182

    Tanto pulvirenti con preziosi sono amici oltre a vecchi affari magari faranno qualche scambio???

  41. Ip Address: 151.74.179.165

    Veramente Preziosi ha fatto sempre la spesa da noi, il Catania non ha mai tratto alcun beneficio dai genoani.
    Mi pare un’amicizia a senso unico.

  42. Ip Address: 151.74.179.165

    Mi pare ovvio che vedremo partenze, tante partenza.
    Certo, se la minaccia fosse stata di portarli in B, magari qualcuno avrebbe sputato sangue, invece hanno la certezza che fatta la frittata se ne andranno per altri lidi.
    Che rabbia…..

  43. Ip Address: 82.59.110.83

    Buonasera raga’!!!

    Come scrive Mongibello:

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

    Notte a tutti!!

  44. Ip Address: 79.9.142.98

    Buongiorno raga’!!!

    Giornata nuvolosa con il sole che va e viene e la temperatura e’ buona.

    Buona giornata a tutti!!!

  45. Ip Address: 79.9.142.98

    Ciao angelo!!! 😉

  46. Ip Address: 79.7.15.132

    buongiorno a tutti fratelli che avete a cuore le sorti del nostro catania ciao giorgio Stampa: Tridente d’assalto, Frison in porta ed Izco?
    A San Siro per sfida il Milan. Ultimo in classifica, il Catania si prepara alla gara di domenica sera tra certezze e dubbi. Frison verrà rilanciato a difesa della porta, il campionato di Andujar (e l’esperienza col Catania) andrebbero così in anticipo a finire. Dubbio sulla posizione di Izco, dipenderà dal modulo, come anche l’atteggiamento della squadra: 3-5-2 o 4-3-3?

  47. Ip Address: 79.7.15.132

    “Domenica sera alle ore 20.45 allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro si giocherà Milan-Catania. La squadra di Clarence Seedorf vorrà proseguire la sua rimonta per agguantare un posto in Europa League, mentre i siciliani vorranno provare a giocarsi le ultime chance di rimanere in Serie A. Il club rossoblu ha appena sostituito Rolando Maran con Maurizio Pellegrino. Il neo tecnico non sembra intenzionato a cambiare modulo contro il Milan e varerà un 4-3-3 offensivo. In difesa dovrebbero essere schierati Alvarez, Spolli, Bellusci e Monzon. A centrocampo dovrebbero agire Izco, Lodi e Rinaudo. Nel reparto offensivo spazio al tridente composto daKeko, Bergessio e Barrientos.solo catania tutto il resto e noia

  48. Ip Address: 79.7.15.132

    Mariano Izco, l’ago della bilancia terzino destro o centrocampista? (La Sicilia 10-04-14)

    “Chi torna, chi no. Bergessio è rientrato dopo un affaticamento, è rimasto ai box Bellusci

    “Peruzzi squalificato. Chi prenderà il suo posto sulla fascia destra? Maurizio Pellegrino ha due soluzioni: nel 4-3-3 potrebbe rilanciare Alvarez, che è il terzino destro di ruolo, il titolare d’avvio stagione, oppure spostare un altro elemento (Bellusci) per completare la linea della retroguardia. C’è anche la possibilità, che sta prendendo quota nelle ultime ore, di puntare sul 3-5-2. In questo caso, il Catania piazzerebbe tre centrali dietro (Bellusci, Spolli, Rolin) e due esterni alti, incaricati di allinearsi alla difesa nella fase di non possesso: i prescelti sarebbero Izco e Monzon (o Biraghi). Izco terzino d’emergenza? Non sarebbe la prima volta, anche perché a centrocampo, il Catania recupera Rinaudo e dunque la linea a tre di mediani potrebbe essere formata dall’argentino, da Lodi e da Plasil. Attacco con una varietà di scelte un pizzico superiore dopo il rientro di Castro. Così in caso di 3-5-2, i rossazzurri potrebbero cominciare la gara con Barrientos e Bergessio; in caso di tridente si unirebbe alla comitiva anche Castro oppure Keko, dotato di una velocità che se applicata alla tecnica, potrebbe essere produttiva. Ieri, il Catania ha sostenuto una doppia seduta di lavoro. Com’era prevedibile, Bergessio si è unito ai compagni per le due sedute di lavoro. Insomma, la scelta di tenerlo fermo il giorno prima, è stata oculata da parte di tecnici e medici. Sono rimasti fermi, invece, il «solito» Almiron, che non farà in tempo per rientrare contro il Milan e Bellusci. Per il centrale difensivo ancora noie muscolari, ma entro oggi dovrebbero essere smaltite, altrimenti si verrebbe a creare un dubbio sul suo utilizzo dal primo istante contro i rossoneri. Pellegrino vuole giocatori fisicamente al massimo delle possibilità e senza acciacchi che ne possano limitare il rendimento.

    Frison in vetrina Catania rilancia il portiere volante (La Gazzetta dello Sport)

    Rientra dopo 2 mesi, è pronto a sfidare il Milan E con lui può ripartire il progetto «linea verde»

    “Il preparatore Biato: «Alberto ha grandi margini di crescita, e dalla sua parte l’età»

    “All’andata contro il Milan giocò da titolare Andujar che si preparava a cedere il posto al suo vice, Alberto Frison, numero uno dal confronto successivo, quello con la Samp, fino al 2 febbraio, giorno di CataniaLivorno. Domenica potrebbe essere proprio Frison a calpestare l’erba di San Siro. Appena guarito da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per due mesi, Frison fin dalla vigilia del match interno con il Torino sembrava sulla strada del completo recupero e del possibile impiego. Risparmiato per precauzione, adesso è a tutti gli effetti arruolabile. Futuro Nell’ottica del Catania prossimo venturo, che ripartirà dalla Serie B non appena la matematica avrà sancito la retrocessione, Frison resta la prima scelta. Con Andujar da tempo venduto al Napoli, il ragazzo veneto è stato già riscattato dalla società rossazzurra che potrebbe affiancargli un vice di esperienza. Si parla sempre di Polito o di Bizzarri, ma intanto in vetrina ci andrà il veneziano Frison. Quando ha parlato per conto del Catania, Frison non ha mai negato le sue ambizioni: «Voglio crescere, qui posso farlo. Imparo dai miei compagni, cerco di farmi trovare pronto».

  49. Ip Address: 79.7.15.132

    L’ascesa del “Cholo”: dalla salvezza di Catania al sogno Champions (Il Democratico)

    “El Cholo” sta dimostrando di essere un predestinato della panchina. Il suo primo grande successo nel 2006, quando regala all’Estudiantes il campionato di Apertura dopo 23 anni. Nel 2008 porta il River Plate alla conquista del titolo di Clausura, che mancava da quattro anni. Simeone ha lasciato un ottimo ricordo anche in Italia. Nel 2011 raggiunge la salvezza con il Catania con due giornate di anticipo, stabilendo il record di punti della società etnea in serie A (46 punti). Il ricordo più bello lasciato ai tifosi catanesi un derby contro il Palermo stravinto 4-0.

  50. Ip Address: 2.159.85.210

    Buongiorno a tutti

  51. Ip Address: 79.7.15.132

    Twitter: @ItaSportPress

    Il Catania in campo nel pomeriggio oggi per una seduta di allenamento e poi test in famiglia. Prima parte del programma dedicata alla tattica, con esercitazioni in fase di pressing, riconquista e sviluppo della manovra; successivamente, test match di 30 minuti con la Primavera. Sei reti: doppietta di Bergessio, a segno anche Leto, Capuano, Boateng e Petkovic. Indisponibili Almiron e Bellusci. Cabalceta, ormai completamente recuperato, sarà a disposizione di mister Pulvirenti per la gara del Campionato Primavera Roma-Catania.

  52. Ip Address: 82.145.219.37

    Buongiorno a tutti pari!!!

    ESCLUSIVA CT.46 – Aquilino Bonfanti: «Non
    si può accettare passivamente un’eventuale
    retrocessione»
    11/04/2014
    Gabriele Mirabella
    «I giocatori devono tirare fuori l’orgoglio».
    Questo è l’appello dell’indimenticato bomber
    rossazzurro Aquilino Bonfanti alla vigilia di
    Milan-Catania , posticipo serale della 33^
    giornata di Serie A . Bonfanti è intervenuto in
    esclusiva ai nostri microfoni per analizzare il
    momento della squadra etnea e dispensare
    qualche consiglio ai ragazzi di mister
    Pellegrino.
    Qual è la sua opinione in merito a
    quest’annata “disgraziata” del Catania…
    «Devo dire che non me l’aspettavo, la squadra
    non mi pare da ultimo posto in classifica. Non
    vorrei che ci fossero problemi all’interno dello
    spogliatoio. Io ho giocato trent’anni calcio e
    quando non c’è armonia tra compagni i
    risultati vanno a farsi benedire. La squadra
    era stata costruita per ottenere una tranquilla
    salvezza. Mi auguro vivamente che si
    riprendano al più presto perché non è da
    retrocessione. Vedere il Catania all’ultimo
    posto mi fa un male che neanche immaginate.
    Io ci sono passato in queste situazioni. Il mio
    parere è che non merita questa posizione».
    Una delle cause di questa debacle possiamo
    ritrovarla nella scarsa vena offensiva della
    squadra?
    «Una squadra costruisce poco se non ha i
    giocatori adatti per proporre un certo tipo di
    gioco. Io credo che un allenatore deve mettere
    i propri giocatori nella condizione di rendere al
    meglio facendoli giocare dove sanno. Un
    giocatore va disciplinato tatticamente».
    In questo momento i tifosi stanno
    dimostrando grande spirito sportivo…
    «Sono molto dispiaciuto per i tifosi, si stanno
    comportando fin troppo bene. Ai nostri tempi
    squalificavano il Cibali continuamente perché
    la gente non la prendeva bene ma erano altri
    tempi».
    Vede dei parallelismi tra la retrocessione del
    1970-71 e l’attuale stagione, pur parlando di
    due epoche diverse del calcio?
    «Quando siamo retrocessi noi eravamo una
    squadretta. Siamo passati dalla B alla A con
    pochi giocatori talentuosi, non era una
    squadra attrezzata per salvarsi. Bisognava
    essere onesti e accettare il valore di quella
    squadra. Tecnicamente eravamo inferiori al
    resto delle squadre del campionato».
    Come vanno affrontate le ultime sei giornate di
    campionato con questa situazione di
    classifica?
    «Io non dispero perché qualcosa ancora può
    succedere. Non accetterei l’idea di un Catania
    retrocesso perché ci sono squadre più scarse
    davanti. Il problema sta nell’amalgama come
    direbbe la buon anima del Cavaliere. Se questi
    hanno un po’ di orgoglio lo devono tirare
    fuori. Non dispero che ce la possano fare
    nonostante ci diano tutti per spacciati. Deve
    scattare la molla perché non si può accettare
    passivamente un eventuale retrocessione. I
    giocatori devono avere attaccamento alla
    maglia. Ora si spera tirano fuori l’orgoglio
    personale e che, se si va giù, almeno lo si
    faccia lottando».

  53. Ip Address: 151.74.179.165

    Da tuttomercatoweb articolo di Davide Tommasi

    11.04.2014 16.32 di Davide Tommasi per itasportpress.it articolo letto 276 volte
    A 560’ minuti dalla fine del campionato, il Catania deve cercare di chiudere con orgoglio e dignità la stagione. La dirigenza invece ha l’obbligo di guardare al futuro. Molti giocatori svuoteranno l’armadietto di Torre del Grifo per trasferirsi altrove. I calciatori in scadenza andranno via. Si tratta di Alvarez e Keko che non hanno trovato l’accordo per il rinnovo contrattuale. Capitolo a parte per il difensore Legrottaglie che potrebbe rimanere a Catania ma per occuparsi di altre mansioni dopo aver appeso le scarpette al chiodo. Una ipotesi però che negli ultimi giorni ha perso consistenza probabilmente dopo le recenti dichiarazioni del difensore che non sono piaciute alla dirigenza rossazzurra. Con la valigia in mano è anche Plasil arrivato dal Bordeaux in prestito gratuito. La probabile retrocessione in B favorirà l’esodo di molti argentini anche perché il Catania dovrà rispettare le regole del salary cap. Il vice presidente Pablo Cosentino dovrà piazzare i vari Barrientos, Bergessio, Castro, Peruzzi, Monzon, Spolli e forse anche Almiron. Molti torneranno in Argentina altri probabilmente resteranno in Europa. Izco potrebbe anche restare ma dipende dalle decisioni che prenderà a fine stagione il capitano etneo.

    Che peccato, in una stagione distrutto il lavoro di otto anni, uno scempio simile non ha memoria in nessun campionato professionistico.
    Rivaluto Lomonaco che ho sempre criticato per alcune sue uscite, sparate, ma chissà come deve sentirsi vedendo la sua creatura distrutta senza pietà.
    La dirigenza dovrebbe andarsi a nascondere, la verità e solo una.
    Nascondersi e emigrare.
    Diciamolo chiaro, peggio di così era difficile fare, nemmeno se si fosse voluto farlo di proposito.
    Grande presidente , grande argentino timidone.

  54. Ip Address: 79.7.15.132

    Nel posticipo della 33′ giornata della serie A il Catania del neo-tecnico Maurizio Pellegrino sarà impegnato allo stadio Giuseppe Meazza contro un Milan ritrovato, galvanizzato dalla cura Seedorf.
    A Milano andrà in scena una sfida tra due ‘delusissime’ di questo campionato. Se nella peggiore stagione delle ultime annate i rossoneri sembra che siano riusciti a rilanciarsi, riprendendo la marcia verso l’Europa League, non si può dire lo stesso del Catania. Gli Etnei, reduci dalla sconfitta in casa contro il Torino, sono in evidente caduta libera: una squadra troppo fragile mentalmente, che spesso e volentieri si è fatta condizionare dalla situazione di classifica, gettando al vento, una dopo l’altra, le numerose occasioni utili a riemergere. Emblematico il numero di gol segnati dalla squadra rossazzurra: peggior attacco del campionato con 24 reti realizzate. Se dovesse persistere questo rendimento anche con Pellegrino al timone, si rischia di battere il record negativo di reti realizzate (33 nella stagione 2007/2008 frutto della gestione Baldini).
    Numeri impietosi che preludono a una retrocessione mai così vicina nell’era Pulvirenti. Durissima sentenza per un Catania sempre più fanalino di coda solitario. Un solo punto nelle ultime otto giornate. Nel girone di ritorno Bergessio e compagni hanno conquistato appena sette punti. Vicino quindi anche un altro record negativo, stavolta risalente alla stagione 2006/07, in cui la seconda metà della stagione venne giocata quasi interamente in campo neutro e a porte chiuse per la squalifica del Massimino. Alla 32′ giornata dell’annata precedente, gli etnei avevano 47 punti, ben 27 in più rispetto alla stagione in corso. Statistiche da brividi, inimmaginabili in avvio di campionato, quando si sognava addirittura l’Europa sulle ali dell’entusiasmo di un magnifico ottavo posto. Una stagione esaltante, condita da un volo inaspettato. Europa sfiorata. Quella attuale, invece si conclude con uno schianto terrificante, da cui il Catania esce con le ossa rotte.
    PRECEDENTI:
    Il Catania non ha mai espugnato San Siro nella massima serie. In sedici precedenti, undici vittorie del Milan e cinque precedenti.
    Tuttavia, è ancora impresso nella memoria dei tifosi rossazzurri l’unico trionfo in quel di Milano.
    1-2 targato Mascara Spinesi nella prima stagione in Serie A, che capovolsero l’iniziale vantaggio di Paloschi.

  55. Ip Address: 91.253.200.10

    C’è sempre una prima volta chissà magari in questa squallida stagione potrà uscire un’ inutile sorpresa

  56. Ip Address: 80.116.200.252

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao angelo (spesa doppia stamattina)!!!

    Qui Napoli e dintorni, cielo molto nuvoloso e la temperatura e’ buona.

    Buona giornata a tutti!!! 😐

  57. Ip Address: 79.7.191.248

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro solo catania tutto il resto e noia ciao giorgio bisogna sopravivere 😉 😉

  58. Ip Address: 2.194.19.77

    le mie idee sono quasi sempre in linea con Perplesso e Angelo. Voglio ribadire ANCORA, che solo il cambio dei vertici societari ci potrà dare l’anno prossimo qualche speranza di rivedere la luce. Via gli argentini e spazio ai giovani. A cominciare da Fedato e Frison gia contro il Milan. Ciao a tutti.

  59. Ip Address: 79.27.43.24

    Salvezza o retrocessione, il Catania deve badare anzitutto a salvare la faccia. Il finale di stagione, ultime sei giornate, mette a disposizione pochi punti per riassestare la classifica ma occasioni sufficienti per terminare in maniera onorevole una stagione nata male e compromessa a forza di errori.

  60. Ip Address: 79.27.43.24

    Provarci. Pulvirenti e Pellegrino hanno chiesto ai giocatori lo sforzo massimo anche a San Siro

    A che cosa possono e devono servire le sei giornate di campionato che restano da disputare? A tanto, a molto. Difficile dire a tutto, perché lo sconforto e la rassegnazione hanno preso logicamente il sopravvento su quell’ultimo sussulto di illusione che prma di Catania-Torino era stata alimentata, coltivata, seminata. Per raccogliere nulla. Ma questa rassegnazione, questa depressione in cui l’ambiente è un po’ precipitato inevitabilmente, i processi che sono stati avviati, condotti e, alcuni, persino conclusi con rapidi e affrettati giudizi e pesanti e irreversibili condanne, devono lasciare il posto ad altro. Ad altri percorsi, tanto per cominciare, perché il Catania non si ferma qua, non può paralizzarsi di fronte ad una stagione sciagurata, non può restare inerme, immobile, imbalsamato ad assistere all’evento. Dunque bisogna giocare queste sei partite sapendo che si innestano in quel percorso di analisi, rielaborazione, approfodimento, conoscenza di quel che è stato fatto, di quel che è stato sbagliato, di quel che bisogna cominciare a correggere. Ora, subito. Essendo naturale che una parte della squadra che sta concludendo la stagione possa anche essere l’ossatura del prossimo campionato, è più che evidente che nessuno tra i giocatori può permettersi cedimenti mentali o fisici, oltre a ciò che giù si è visto e si è dovuto sopportare e subire. Ha ragione il presidente Pulvirenti a ricordare che ci sono sei partite, alcune anche molto importanti sotto il profilo del prestigio e dell’immagine della società, della squadra, della città e del tifo, perciò vanno affrontate tutte non solo con estrema serietà, concentrazione e determinazione, ma anche tenendo bene impresso in mente il fatto che il campionato non è finito. Ci vuole un grande cuore, un enorme coraggio e un fegato forte e resistente, naturalmente, per continuare a fare i conti con la matematica e pensare che non siamo ancora condannati. Non siamo ancora condannati, ma forse bisogna anche essere il “comandante en jefe” di un esercito (il comandante in capo per intenderci) per caricare le truppe anche quando è stato fallito l’ultimo assalto, ricordando che finchè è in vita un guerriero combatte.

  61. Ip Address: 79.27.43.24

    Cataniamania: la scommessa sulle ultime motivazioni (Calciomercato.com – Antonio Costa)

    “Alla fine invece il Catania è crollato nel peggior modo possibile e lo ha fatto a pochi minuti da quel primo traguardo che avrebbe ancora potuto dare ossigeno determinante per la salvezza. La matematica non condanna ancora gli etnei e forse bisogna aggrapparsi a quella, ma è anche vero che in questo momento quei sette punti di distacco della quartultima pesano come un macigno. Da qualcosa però si deve pur ripartire e allora tanto vale ricordarsi che per andare in campo si deve mostrare di voler salvaguardare quanto meno la dignità. Maran ha salutato nuovamente Catania, probabilmente per l’ultima volta, ma è più che chiaro che il tecnico trentino ha pagato per tutti, soprattutto per chi finora in campo non ha fatto ciò che si credeva potesse fare. È stato promosso Maurizio Pellegrino, che di sicuro avrà un esordio durissimo non solo perché domenica il Catania andrà sul campo del Milan, ma soprattutto perché in una situazione del genere qualunque tecnico avrebbe più da perdere che da guadagnare. Pellegrino però ha avuto coraggio e ha accettato l’arduo incarico di provare a motivare i giocatori perché salvino almeno la faccia di questa squadra. Anche in questo caso il compito sarà tutt’altro che semplice, ma se la scommessa è stata accettata evidentemente c’è ancora qualcuno che crede di poter trovare motivazioni in una stagione fin qui totalmente da buttare.

  62. Ip Address: 79.27.43.24

    «Maurizio è molto bravo può determinare la svolta» (La Sicilia 11-04-14)

    “Manco a farlo apposta, Ciccio Graziani sta girando l’Italia con la sua manifestazione sportiva “Un campione per amico”. Con l’ex centravanti della Nazionale campione del Mondo ci sono Panatta, Chechi, Luccetta: «Un campione per amico è anche Maurizio Pellegrino – comincia senza fermarsi un attimo Ciccio – perché con lui ho vissuto il finale di stagione culminato con la promozione in B del Catania». E il Catania ha richiamato Maurizio. Impressioni? «Sono contento che in un momento difficile lo abbiano chiamato. Ovviamente sarà l’ultima disperata mossa per tenere in vita una squadra che quest’anno non ha fatto bene». Ma pensava che il Catania potesse andare incontro a una stagione così diversa dalla precedente? «Francamente no e non mi spiego l’involuzione. Non è importante, in questi giorni mi metto nei suoi panni e so che il tentativo del Catania è disperato, speriamo che il “chirurgo” sia bravo a intervenire. Lui è l’ultimo baluardo, dopo di lui o la squadra si riprende o affonda». Sei partite sono poche. «Possono anche bastare per una svolta societaria e personale. Le percentuali sono minime, se riuscisse a trovare la fortuna necessaria per salvare la squadra, potrebbero riaprirsi orizzonti importanti. Il calcio è fatto di momenti, il suo è difficile, ma deve viverlo al massimo».

  63. Ip Address: 79.21.127.232

    Dopo gli americani alla Roma, ecco i russi per la Lazio. Accerchiato dalle pressioni della piazza, che non vuole più vederlo nemmeno dipinto, Claudio Lotito è stato contattato nelle scorse settimane da un gruppo russo, la cui identità è al momento sconosciuta, che avrebbe però cominciato a studiare i conti della Lazio per rilevare il club. La notizia, pur non confermata ufficialmente, ha un fondamento di verità importante.

    Dall’interno della Lazio qualcuno ha cominciato ad ammettere che qualcosa si sta muovendo e che Lotito sta prendendo realmente in considerazione la possibilità di cedere. L’opportunità diremmo, dato che la cifra messa sul piatto dai russi va persino al di là dell’immaginazione del numero uno biancoceleste: si parla di 150/170 milioni. Molto, moltissimo se paragonato ai 300, ad esempio, incassati da Massimo Moratti nell’affare con Thohir.
    Lazio, dunque, con i legali al lavoro e i dossier da studiare sul tavolo. Lazio ma non solo. Questa volta è Milano Finanza a fare il punto sulle proprietà dei club di Serie A. Del Milan si è detto molto. C’è l’offerta, smentita, del miliardario di Singapore Lim – 300 milioni per la metà del Diavolo -, ma c’è anche la ricerca di soci in Oriente avviata da Barbara Berlusconi. E poi c’è ancora la Roma, con Pallotta che lavora per ampliare il gruppo. E ancora: Bologna, Cagliari, CATANIA, Genoa, Verona, Livorno e Samp. Tutti a caccia di soldi, di nuovi proprietari, di investitori disposti a restituire smalto al nostro pallone. Mezza Serie A è sul mercato. Da Est a Ovest a caccia dell’oro.

  64. Ip Address: 91.252.4.69

    Ju mi cattu u Catania .signori buongiorno a tutti

  65. Ip Address: 79.36.39.165

    Buongiorno a tutti.
    Catania, contro il Milan, battiti con onore ed a testa alta.

  66. Ip Address: 79.27.43.24

    😆 😆 😆 😆 😆

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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