Nov 102013
 

Criscitiello

Al termine della partita persa dall’Udinese a Catania per 1-0 con evidenti errori arbitrali di De Marco, è intervenuto a Udinese Channel il direttore di Tuttomercatoweb Michele Criscitiello, che ha analizzato le sviste del direttore di gara. “Gli errori di De Marco – dice Criscitiello – sono la conferma che sia scarso, è un dato di fatto. Non sono stati dati due rigori evidenti all’Udinese e il rigore dato al Catania era inesistente. E’ la prova tangibile che De Marco o è un non vedente oppure scarso e in malafede. Non vorrei fosse il braccio armato di qualcuno, questo atteggiamento non piace. Inoltre gli errori degli assistenti – prosegue Criscitiello a Udinese Channel – sono la conferma che gli addizionali non servono a nulla. Braschi dovrebbe dare delle spiegazioni, se ce l’ha con l’Udinese, una grande che dà fastidio alle grandi, lo dica. Ci vuole rispetto per una proprietà, la famiglia Pozzo, che è nel calcio da ventisette anni ed è la più longeva insieme a Berlusconi. Sono d’accordo con le dichiarazioni del dg Collavino, il miglior dirigente italiano, su De Marco. Io aggiungo che oltre ad essere impreparato è scarso e in malafede. Quei rigori – conclude il nostro direttore – non può non averli visti…”.

  41 Commenti per “Criscitiello: De Marco non vedente oppure scarso e in malafede”

  1. Ip Address: 79.3.71.184

    Buongiorno a tutti….
    Ma questo Sig. ce l’ha con noi ???? ogni volta inventa una storia, sta volta non si da pace per la vittoria del Catania, metti l’anima in pace che la nostra squadra si salverà anche sta volta :incavolato: :incavolato:

  2. Ip Address: 95.235.41.45

    ciao joe la verita e che quando la gatta non puo arrivare al lardo dice che puzza 😆 😆 😆 😆 forza catania sempre :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  3. Ip Address: 95.235.41.45

    Andujar: 6,5. Quando viene chiamato in causa risponde sempre presente. Qualche volta, anche con un po’ di fortuna.

    Rolin: 6. Si disimpegna come terzino, un ruolo in cui non eccelle. Non spinge, ma a differenza delle scorse occasioni, riesce sempre a tamponare le avanzate avversarie.

    Gyomber: 6,5. Continua la sua striscia positiva. Il centrale difensivo slovacco impedisce agli attaccanti friulani la possibilità di svariare.

    Legrottaglie: 6,5. Dopo il mese no di ottobre, è ritornato il solito baluardo della difesa rossazzurra. Ormai, con Gyomber, forma una coppia difensiva ben affiatata.

    Capuano: 6,5. dopo qualche mese in naftalina, De Canio lo schiera per la terza gara consecutiva, la seconda da titolare. Lui si riappropria della fascia sinistra con personalità, fornendo il suo onesto contributo.

    Guarente: 5,5. Dà il suo contributo senza eccellere. Nella prima frazione si becca un giallo tattico dopo uno stop sbagliato.

    Álvarez (dal 64′): 5. De Canio lo inserisce in una posizione inedita, da lui mai coperta: quella di mediano davanti la difesa. L’argentino si dimostra confuso e non entra mai in partita.

    Tachtsidis: 6,5. Il greco sta raggiungendo, gradualmente, il livello che i tifosi da lui si aspettano. Pedina utilissima nella gara di oggi, siamo convinti che abbia ancora ampi margini di miglioramento.

    Almirón: 5,5. Non è al massimo della condizione e si vede. Si impegna ma non riesce a essere risolutivo. Anzi, sullo 0-0, rovina un’occasione da gol anticipando Keko, meglio piazzato. Esce a corto di fiato dopo tre minuti del secondo tempo.

    Izco (dal 48′): 5. Non è al cento per cento. Probabilmente, nemmeno al quaranta e non riesce a mettere la sua firma nella vittoria rossazzurra.

    Keko: 6,5. Lo spagnolo sta crescendo di settimana in settimana. Con la grinta e il coraggio dimostrato, si beffa della sua esilità e dà un contributo decisivo alla conquista dei tre punti.

    Leto (dal 71′): 5. L’ex attaccante del Panathinaikos non riesce ancora a convincere. Fuori posizione, non si integra ancora nei meccanismi della formazione etnea.

    Castro: 7. È il motorino della squadra. Corre per novanta minuti e aiuta la squadra sia in fase d’attacco, sia in quella di ripiegamento. Imprescindibile.

    Maxi López: 7. Entra in campo con un piglio diverso rispetto alle ultime uscite. Si muove bene, prova il tiro in più occasioni e, poi, con un rigore perfetto, regala al Catania il gol della vittoria, a quasi due anni dall’ultimo.

    All. De Canio: 6,5. Effettua qualche mossa rischiosa, ma alla fine, le scelte gli danno ragione. Capuano si comporta bene sulla corsia di sinistra, Rolín è un po’ impreciso ma mette una pezza dove può. Se Maxi López è più ficcante, poi, il merito non può che essere suo. Deludono Guarente e Almirón e lui li sostituisce con un Izco a mezzo servizio e un Álvarez inventato centrocampista. A sua discolpa va il fatto che non aveva ampia scelta in panchina,

    Udinese: Brkic 7; Heurtaux 5,5 (60′ Nico López 5), Danilo 6, Domizzi 5,5 (46′ Naldo 5,5), Basta 6,5, Lazzari 5,5, Pinzi 6,5 (83′ Allan s.v.), Pereyra 6, Gabriel Silva 5,5; Fernandes 6; Muriel 6. All.: Guidolin 5,5.

  4. Ip Address: 79.3.160.156

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo, joe, Salvatore, Chiarezza, Lux, elefante rossoazzurro e l’anonimo Serie A!!! 😆

    Di Criscitiello parliamone a fine stagione.

    Stamattina dolce risveglio anche se ci sono nuvole nere pronti per la pioggia.

    Siamo stati fortunati? Ma che ce frega!!! :diavolo:

    Come al solito nessun giornalaio specifica che abbiamo 4 titolari assenti e importanti per la Nostra squadra e quelli nuovi, sulla carta forti, ancora non al meglio.

    Barrientos, chi lo sa quando rientra e come si e’ fatto male ancora non l’ho capito,
    Bergessio rottura del perone per colpa di quello scassa osse di.. Chiellino, a li mortacci sua!!! :incavolato:
    Plasil e Spolli.

    Buona domenica a tutti!!! :sciarpa: 😆 :sciarpa:

  5. Ip Address: 79.3.71.184

    Ma questo ha rotto, ha un chiodo fisso in testa “Catania”, occupati dei Meusa 😉

  6. Ip Address: 95.235.41.45

    ORE 23.21

    Il Catania è sulla strada giusta. Ne è convinto il terzino rossoazzurro Ciro Capuano, in campo dall’inizio contro l’Udinese. “Non posso non avere voglia di giocare in Serie A. Prima non è stata colpa mia se non sono sceso in campo, ma sentivo che prima o poi l’occasione sarebbe arrivata – afferma – Mi sono fatto trovare pronto, come è successo a Keko, Gyomber e Maxi Lopez. Grandissima partita di Gyomber in particolare. Questa è la forza del gruppo, ognuno di noi si fida del compagno. Spirito di sacrificio, lotta e sofferenza, capacità di soffrire insieme, da squadra. Questo fa la differenza. Dovevamo crescere su questo aspetto, ora attendiamo il recupero degli infortunati. A maggio vedremo se il Catania avrà vinto la guerra. E’ stata una serata perfetta oggi, anche per i nostri tifosi che hanno bisogno di noi, come noi abbiamo bisogno di loro, ma da domani penseremo alla prossima partita. Intanto ci godiamo la vittoria, poi prepareremo al meglio la prossima gara. Bisogna lavorare soprattutto sul piano del gioco, della cattiveria e mantenendoci corti tra i reparti con continuità per tornare ai nostri livelli – prosegue – Rigore negato all’Udinese? Anche a noi ne manca uno a Napoli, il calcio è questo. Non ho visto se Tachtsidis ha commesso il fallo. Il Catania al San Paolo ha rispettato la volontà dell’arbitro e basta, dovrebbe essere così anche per l’Udinese. Almiron? E’ un giocatore importantissimo, sta bene. Anche Izco ha fatto il suo ingresso in campo e Maxi Lopez è un altro calciatore importante. Per un attaccante conta fare gol, in questo periodo forse non ha dato quel qualcosa in più, ma l’impegno da parte sua c’è sempre stato, sta facendo grandi cose. Anche a Napoli si era dimostrato migliore in campo, continuerà su questa strada perché è bravo e noi lo sosteniamo sempre. Il mio cuore è a Catania, un giorno se andrò via non potrei mai immaginare la squadra etnea in un’altra categoria. Abbiamo voglia di lavorare, bella questa vittoria ma rimaniamo con i piedi per terra”. (TuttoCalcioCatania.net) :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve:

  7. Ip Address: 95.235.41.45

    ORE 23.17

    Anche Alexis Rolin ha contribuito alla vittoria del Catania, pur giocando in un ruolo non propriamente suo, a destra. Il difensore uruguaiano guarda avanti con fiducia. “La squadra ha vinto soffrendo. E’ stata una partita durissima ma siamo contenti di quanto espresso sul rettangolo di gioco – spiega – Questa vittoria non risolve i nostri problemi ma la strada per andare avanti è quella giusta. Il mister ha scelto di schierarmi a destra, ho accettato da professionista. Il Catania ha bisogno di un giocatore che renda la vita difficile alle difese avversarie in mancanza di Bergessio, ecco perché Maxi Lopez è importante. Sapevamo che sarebbe stato difficile avere ragione dell’Udinese, ma abbiamo lavorato tanto durante la settimana per preparare al meglio questa partita. Torino e Milan saranno altre tappe fondamentali. Dovremo scendere in campo con lo stesso atteggiamento di stasera, sono convinto che faremo bene. Adesso il Catania può beneficiare della sosta. Nazionale? E’ difficile perché il Mondiale si avvicina, ma non vedo perché non dovrei crederci”. (TuttoCalcioCatania.net) :salve: :salve: :salve: :sciarpa: :sciarpa:

  8. Ip Address: 95.235.41.45

    Più forte delle difficoltà, più forte dell’emergenza. Un Catania capace di soffrire e lottare fino alla fine riassapora il gusto dolcissimo della vittoria in campionato piegando l’Udinese al Massimino. A decidere l’incontro un gol di Maxi Lopez che, al 30’, trasforma con freddezza e precisione chirurgica un calcio di rigore. Match ad alta tensione tra due formazioni che si sono affrontate con grinta e determinazione senza mai lesinare sforzi. Il risultato può lasciare intuire che la partita abbia regalato poche emozioni, invece no. L’incontro è stato vibrante, i ritmi incessanti, l’atmosfera frizzante davanti ad un pubblico straordinario che ha incitato sempre i propri beniamini. Tanti i colpi di scena ed i capovolgimenti di fronte, con il Catania partito forte nel primo quarto d’ora, soffrendo gli assalti dell’Udinese nella parte centrale del primo tempo per poi colpire la formazione di Guidolin nel suo momento migliore, con il ritorno al gol di un commosso Maxi Lopez. Gara molto spigolosa e nervosa, caratterizzata anche da qualche polemica da parte dell’Udinese all’indirizzo del Sig. De Marco per la mancata concessione di un penalty su tocco di mano in area di Tachtsidis prima dell’intervallo. Altri episodi hanno fatto discutere, ma il risultato è rimasto immutato. In due occasioni il palo ha negato la gioia del gol ad un’Udinese estremamente generosa, che ha mantenuto il pallino del gioco fino al triplice fischio del direttore di gara.

    Il Catania, con la stessa caparbietà, dopo l’intervallo ha saputo stringere i denti dimostrandosi abile nella chiusura degli spazi, concedendo agli avversari meno opportunità sottoporta senza disdegnare a creare presupposti di pericolo in contropiede. A prevalere è stato lo spirito di sacrificio del Catania, ancora più voglioso di dare una sterzata al campionato. Tutti, proprio tutti i rossoazzurri hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo contro un grande avversario, sceso in campo motivato e che, sicuramente, non merita la classifica attuale. Come non la merita il Catania che, quando avrà recuperato i numerosi giocatori chiave attualmente infortunati, non avrà problemi a risalire posizioni se giocherà con l’umiltà e l’approccio di stasera. Per i miglioramenti sul piano del gioco c’è tempo. Servivano i tre punti, era importante che arrivassero. Il Catania li ha incamerati perché voleva a tutti i costi la vittoria e con un pizzico di fortuna, finalmente alleata dei rossoazzurri dopo tanti episodi negativi. Adesso la sosta arriva al momento giusto, in quanto consentirà al Catania di recuperare buona parte degli acciaccati presentandosi alla successiva trasferta di Torino con una ventata di serenità e fiducia. Avanti così, l’Elefante può tornare a barrire regalando una gioia meritata ai suoi splendidi tifosi. (TuttoCalcioCatania.net) :salve: :salve: :salve: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  9. Ip Address: 88.66.55.1

    a me sto criscitello mi sembra un emerito testa di …..

  10. Ip Address: 83.224.68.159

    :sciarpa: il sig. Criscitell :sciarpa: :sciarpa:
    o ha affermato che De Marco era in malafede! Una bella querela da parte dell’arbitro in questione sarebbe la migliore risposa per mettere a tacere questo ….stupido e velenoso ‘ giornal aio’ per il resto dei suoi giorni!!!! Da oggi inizia il campionato del Catania per la gioia di noi tutti tifosi e …. Del sig. Criscitello!!!!

  11. Ip Address: 95.235.41.45

    Più cuore che schemi
    Quindici minuti di ‘pugilato’, una fase d’equilibrio per poi vivere il secondo tempo alle corde, resistendo agli attacchi dell’Udinese. Con poche alternative tattiche e forze ridotte ai minimi termini, il Catania trova nel sacrificio collettivo le forze per bloccare l’Udinese e conservare il vantaggio. Saltano tutti gli schemi nel finale, Alvarez fa addirittura il libero. Vince il cuore più che la tattica.

  12. Ip Address: 95.235.41.45

    CATANIA – Il solito avvio veloce del Catania. Pressing sull’avversario, possesso palla, circolazione del gioco, verticalizzazioni e pochi tiri in porta. Dimensione di come l’Udinese interpreti a dovere la sfuriata iniziale dei padroni di casa. Formazione corta quella di Guidolin, tanta sostanza in mezzo al campo e pochi rischi. Una ghiotta occasione per Castro, sprecata, è il massimo concesso. Lo strapotere del Catania dura 15′. Il diagonale di Muriel, un minuto dopo, rompe l’incantesimo. L’Udinese guadagna campo riuscendo, specie sulle fasce, a trovar spazi, giocate ed occasioni che evidenziano i limiti dell’undici etneo, privo dei suoi terzini di ruolo.

    Il 4-3-3- rossazzurro diventa 4-1-4-1 in fase di non possesso. Almiron chiamato a far pressing sul portatore di palla, Tachtsidis e Guarente bassi, a prender il primo pallone. Generosi i ripiegamenti difensivi di Lopez, meno accorto il gioco di Castro che pur efficace in fase offensiva lascia a desiderare Capuano, costretto a fronteggiare l’inferiorità numerica sulla sinistra. Rolin se la cava meglio a destra, ma Pereyra, Muriel e Gabriel Silva mettono i brividi e fanno mugugnare parecchio i tifosi prima che, su soluzione da calcio d’angolo, Domizzi non affondi Legrottaglie per il rigore che vale l’1-0 alla fine del primo tempo.

    Marcatore, Lopez. Primo gol della nuova pagina rossazzurra dell’attaccante argentino; alla 100^ presenza in serie A. Ancora una volta l’Udinese nel destino. Era già capitato con la maglia del Milan, segnare il primo goal stagionale proprio ai friulani. Applausi per i giocatori rossazzurri al ritorno negli spogliatoi, accompagnati dall’esortazione a ‘non mollare’. Segno di come, al di là del gol, anche i tifosi avessero inteso bene le difficoltà della squadra e la pericolosità dell’avversario. Fuori Domizzi per Naldo, è la mossa di Guidolin tra primo e secondo tempo. Dopo 3′ De Canio chiama fuori Almiron, già col pantaloncino raccolto in su per la fatica ed il dolore. Al suo posto Izco. Non al meglio.

    E’ l’Udinese ad attaccare. Solo Lopez sopra la linea del pallone. L’attaccante, stanco, stanco, non riesce come nel primo tempo a tenere alta la squadra proteggendo il pallone nella metà campo avversa. Le poche alternative rimaste in panchina impediscono a De Canio di rimediare alle difficoltà atletiche e tattiche che la fatica evidenzia. Guidolin intende il momento dell’avversario, tira fuori un difensore per inserire un esterno rapido, Nico Lopez. De Canio risponde con l’ingresso di Alvarez per Guarente. L’argentino si piazza davanti la difesa, nell’insolita posizione di libero, davanti la difesa, nel tentativo di rincorrere e limitare i veloci attaccanti dellUdinese. Saltano tutti gli schemi. Il Catania accetta di difendersi, Guidolin manda in avanti anche Danilo, difensore, per spizzicare i palloni a mezza altezza. Il Catania sbanda vistosamente, non più solo sulle fasce. Ma riesca a reggere e rimediare con le diagonali generose di Leto a destra ed il mestiere di Capuano, non sempre perfetto, a sinistra. E’ sofferenza pura, che allenta per brevi tratti in corrispondenza degli incitamenti più forti da parte dei tifosi rossazzurri.

    Tra pali, errori arbitrali dall’una e dall’altra parte, il Catania riesce a conseguire la vittoria tanto agognata. E’ la prima della gestione De Canio, la seconda stagionale dopo quella contro il Chievo, sempre al Massimino. Principale merito del Catania, esser riuscito a sopperire alle infermità di parecchi giocatori, tutti titolari, con le forze caratteriali a disposizione. La consapevolezza delle proprie difficoltà ha permesso al Catania di non inciampare, facendo il passo più lungo della gamba. Nonostante le difficoltà la squadra non si è mai disunita, trovando nella coralità la forza per resistere anche ai 5′ lunghissimi di recupero.

    La gara, caratterizzata da tutti gli indizi d’uno scontro salvezza, lascia al Catania punti fondamentali ed apre a due settimane in cui, parlare di qualsiasi altro risultato diverso dalla vittoria contro l’Udinese sarebbe risultato pesantissimo da sostenere, psicologicamente, senza tremendi effetti collaterali. solo catania tutto il resto e noia non o detto gioia ma noia noia noia :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve:

  13. Ip Address: 95.235.41.45

    CATANIA – Primo tweet dopo tanta e mal tollerata panchina. Anche Sebastian Leto si ‘riaccende’, in campo come sul social. Il giorno dopo aver battuto l’Udinese, l’attaccante argentino scrive: “Il tempo dirà la verità. Dobbiamo rimanere tutti uniti. Forza Catania”. :salve: :salve: :sciarpa: :sciarpa:

  14. Ip Address: 95.235.41.45

    Home » Il Catania » Il Catania vince su rigore al 30′ con Maxi Lopez

    Il Catania vince su rigore al 30′ con Maxi Lopez
    Pubblicato da: Red in Il Catania, Sport 17 ore fa 0

    Nel primo anticipo della 12esima giornata di Serie A, il Catania ha sconfitto al ‘Massimino’ l’Udinese per 1-0 con rete decisiva, al 30′, di Maxi Lopez su rigore. Gli etnei, che regalano cosi’ a mister De Canio la prima vittoria, salgono a 9 punti mentre i friulani, che lamentano due legni e almeno un penalty non fischiato da De Marco, restano a quota 13. De Canio, senza Bergessio e Barrientos, inserisce Keko nel tridente, mentre Guidolin, privo di Di Natale, parte con Muriel punta unica. Gli etnei partono a testa bassa e stringono d’assedio i friulani, che pero’, dopo lo spostamento di Pereyra sulla trequarti, escono dal guscio con Muriel e lo stesso Pereyra, che al 24′, dopo una serpentina in area avversaria, colpisce il palo. Keko, al 28′, fallisce una ghiotta chance ma e’ al 30′ che il Catania trova il vantaggio: Domizzi affossa in area Legrottaglie, De Marco indica il dischetto e Maxi Lopez firma l’1-0. Al 34′, giuste proteste dell’Udinese per un tocco di mano in area di Tachtsidis su inzuccata di Domizzi, mentre allo scadere Pereyra non viene punito per una gomitata sul volto di Guarente. Nella ripresa l’Udinese prende il sopravvento, mentre il Catania rinuncia subito a giocare. Maxi Lopez, al 18′, interrompe con una conclusione debole l’egemonia bianconera, al 22′ invece Pinzi colpisce il legno con un tiro da fuori.

    Al 24′ Muriel invoca un rigore per un gomito di Legrottaglie in area, al 35′ Maxi Lopez si esibisce in una girata non irresistibile. Al 40′ inzuccata centrale di Muriel. Nel recupero, crampi per Castro e Catania che stringe i denti per portare a casa tre punti d’oro. ”E’ stata una vittoria voluta con il cuore, con tutte le armi possibili che una squadra come la nostra deve mettere in campo quando gioca in casa ma anche fuori”. Cosi’ il tecnico del Catania Luigi De Canio ha commentato ai microfoni di Sky la sfida contro l’Udinese. “Non abbiamo una condizione ottimale per 90′, non abbiamo questa intensita’ per tutta la gara ma cosi’ la strada verso la salvezza e’ meno ardua” ha detto De Canio che ha cercato di rivitalizzare il gruppo. “Nulla e’ scontato, tutti devono sentirsi responsabilizzati, ognuno deve dare il proprio contributo con le giuste motivazioni, le gerarchie le da’ il campo. Maxi Lopez? Tutti devono condividere la gioia del gol e per questo tutti l’hanno abbracciato, anche attraverso questo si cimenta il gruppo e si crea unita’”. Ed a proposito del gruppo, De Canio ha cercato di spiegare cosa e’ successo:”Dopo una stagione esaltante quando si pensa di ripeterla alle prime difficolta’ ci si deprime facilmente. A Catania, poi, ci sono stati una serie incredibile di infortuni, la squadra non si e’ potuta allenare con intensita’ e sono venute anche meno delle possibili soluzioni nella gestione della gara. Inoltre, un calendario non troppo amico ha fatto il resto”. :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve:

  15. Ip Address: 92.135.90.169

    Inutile e astioso il Sig. Criscitiello 😆 😆
    La “sua” Sport Italia è fallita miseramente i suoi leccagi al Sig. Lo Monoco CHIIIII, proverbiali e la sua misera esistenza di pseudo giornalaio Web;;;;sul declino è solo per farsi notare lancia accuse che anche se potessero avere fondamenti, ma li è lui che diventa falso, sull’azione del rigore per il Catania De Marco doveva ammonire e quindi espellere Domizzi e poi espellere Peyrera per fallo di reazione su Guarente(gomitata al viso) ed allora dove sta la malafede? come dice giustamente JR De Marco se si sente pulito lo dovrebbe querelare e rovinarlo economicamente!! se non lo fa ha ragione il giornalaio :diavolo: :diavolo: :bizzarro: :bizzarro:

  16. Ip Address: 79.12.109.253

    vabbè dai…ha detto tutte queste cose perchè lui tifa udinese!non perde mai un occasione per dire qualcosa contro il catania!lasciatelo parlare và… :sciarpa: 8)

  17. Ip Address: 88.66.55.1

    iè scunchiurutu
    stu criscitellu
    e macari munzignaru

  18. Ip Address: 79.3.160.156

    Notte a tutti!!! :sciarpa: 😆 :sciarpa:

  19. Ip Address: 95.235.41.45

    bravo lux come sempre dici pane al pane e vino al vino 😆 😆 😆 sogni rossazzurri a tutti :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: 😆 😆

  20. Ip Address: 95.235.41.45

    Parole, immagini e gusto
    La vittoria contro l’Udinese è come la pizza rimasta in frigo, il giorno dopo ha più gusto. La si assapora meglio a freddo. Con calma,placata la fame che segue la stanchezza o la lunga attesa. Addentandola, riemergono immagini legate ai sapori, i momenti salienti.
    criscitello pighia e potta a casa 😆 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  21. Ip Address: 79.3.71.184

    Mi ricordo che ha detto anche che Pulvirenti cede il Calcio Catania , che finanziariamente sta male :incavolato: :incavolato:
    Minimum si becca una querela, ma grossa un bel po, peggio per lui 😉

  22. Ip Address: 72.226.121.41

    Dopo i risultati di questa giornata,possiamo dire che siamo tornati in corsa per la salvezza.Certo il pari del Sassuolo non cj ha favorito[a proposito gli emiliani hanno conquistato 6 punti su 10 in trasferta] ma in questo momento non dobbiamo guardare ai risultati delle altre squadre ma a migliorare le nostre prestazioni sia dal punto di vista della tenuta fisico che di quello tecnico.La sosta ci dara’ un aiuto considerevole perche’ oltre a recuperare qualche infortunato,potra’ rimettere in sesto anche alcuni atleti che hanno goicato sabato ma che chiaramente non erano in perfette condizioni fisiche.Un’altro aspetto da migliorare e’ il rendimento esterno.perche’ siamo in questo momento l’unica squadra a non aver conquistato nessun punto in trasferta….SEMPRE FORZA CATANIA

  23. Ip Address: 79.3.160.156

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Salvatore, joe e Angelo che verra’ dopo!!! 😆

    Certamente non sara’ un bel calcio quello che sta facendo fare al Catania De Canio ma
    adesso servono punti di c…o o altro ma che ce frega!!! :diavolo:

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: 😆 :sciarpa:

  24. Ip Address: 95.238.195.117

    Salve raga’!!!
    Copia e incolla da La Sicilia

    il supertifoso
    GINO ASTORINA

    St’annu ni veni d’acchianata macari a «calata da Marina»
    he non sarebbe stata una passeggiata era
    pacifico, ma av’annu ni veni d’acchianata
    macari a “calata da marina”, per fortuna
    però la grinta, la tenacia è stata dalla nostra
    parte e ni ivu bbona! Il pomeriggio al Cibali è
    cominciato con una serie di grandi interrogativi,
    e non riguardo la formazione, tantomeno la
    tattica, ci chiedevamo: ma chiddi de box unni
    solitamente c’è u ristoranti e sei chi si
    mangiunu? A pasta o funnu è fora orariu, non
    parramu da canni arrustuta non è da élite. Si
    facevano una serie di supposizioni: ju quann’era
    nicu a st’orario me nonna mi faceva pigghiari
    l’orzo che viscotta da monica, un’altra corrente
    di pensiero era a favore do “bianco mangiare”
    che savoiardi. Per fortuna ci ha pensato il signor
    C De Marco a tirarci fuori dai grandi perché della
    vita, fischiando il calcio d’inizio. Certo su u
    Catania capitalizzassi al meglio i primi reci
    minuti di gioco, come minimo s’attruvassi avanti
    di almeno due, tre gol, purtroppo così non è e mi
    ha fatto pensare quell’amico vicino di seggiola
    che ha paragonato la squadra a na lampadina.
    Inizialmente non ho capito, poi mi ha spiegato
    l’hai presenti ddi lampadini ca fanu cchiù luci di
    quantu watt hanno? Di bonu abonu si ponu
    fulminari e arristamu o scuru! Per fortuna così
    non è stato, i primi 15’ abbiamo visto di tutto, tiri
    al volo, triangolazioni ed anche uno strano calcio
    d’angolo frutto di chissà quale schema.
    A un certo punto Keko, talia n’ta facci a Lopez al
    centro dell’area, Legrottaglie ci fa u signali do
    cavaddu n’ta briscula, addirittura uno dalla
    panchina ci jttavu na vuciata o magazzinieri n’to
    spogliatoio, quando finalmente la palla arriva a
    Capuano, si gira e c’ha consegna ad Andujar. Gli
    avversari non hanno capito niente, ad essere
    sinceri mancu nuatri, però si viri ca cci sturianu.
    Il gol era nell’aria su un traversone da sinistra
    Almiron doveva solo ciusciaricci ‘nta palla e idda
    avissa trasuti muta-muta. Era destino che la
    gioia doveva essere di Maxi Lopez, non sbaglia il
    rigore e ci regala il vantaggio. Si chiude il primo
    tempo con una percentuale di umidità vicina a
    quella del rio delle Amazzoni, i luci attraggono
    una quantità di zampalè che un commercialista
    seduto due posti più in la aveva calcolato in circa
    settecento procapite.
    Si riprende il secondo tempo con un Guidolin
    più nervoso del solito, solo dopo abbiamo
    saputo che era venuto dall’albergo in bicicletta e
    c’ha ficiunu pusari a Piazza Santa Maria di Gesù
    senza faricci mettiri u catinazzu e cu sti tempi ca
    currunu. La seconda frazione di gioco De Canio
    spiazza tutti facendo dei cambi (ca appoi ci
    resunu ragiuni) con un tasso di fantasia pari ad
    un film di Walt Disney, mancava sulu Frison
    all’attaccu! Il triplice fischio è accompagnato dal
    boato del Cibali. Tri punti e a casa.
    Mentre mi ritiro mi sento chiamato: «Astorina,
    ha diri a virità niscemu di n’cavalcavia, no di un
    sottopassaggio (non ci veniva tunnel) ci scrivissi
    di sutta n‘camiu… anzi di n’autoarticolato,
    buona domenica. A comu rici lei! »

  25. Ip Address: 95.235.41.45

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro ciao giorgio stamattina sono venuto dopo di te e anche domani 😆 😆 😆 Stampa: Il sabato del riscatto, e del grande cuore rossazzurro
    Non darà la svolta alla classifica, potrebbe servire almeno a dar conferma di star percorrendo la strada giusta. Vincere, contro l’Udinese, è conquista che sa di riscatto per la squadra. Utile a ritrovar certezze e da queste ricavare stimoli per conquistare nel minor tempo possibile l’obiettivo stagionale prefissato: la salvezza. :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    Il sabato del riscatto (Rai News) di Dario Di Gennaro

    Il sabato del riscatto Catania ha atteso con emozione e preoccupazione la gara con l’Udinese. Tutti consapevoli – società, giocatori e tifosi – che la partita con i friulani nascondesse molte più insidie psicologiche che tecniche. Senza dimenticare una lista di infortunati da far rabbrividire, nonostante i venti gradi della serata. Barrientos, Bergessio, Plasil, Bellusci, Monzon, Peruzzi, Boateng ai quali si sono aggiunti in mattinata Izco e Alvarez. Nell’emergenza, la mossa intelligente (poi vincente) di De Canio è quella di dare serenità ai giocatori tornando al modulo più familiare sotto l’Etna, quel 4-3-3 creato da Montella ed esaltato da Maran. L’assenza di Di Natale tra i friulani si avverte, pesa sull’intera manovra bianconera, nonostante Muriel sia bravo a farsi trovare ovunque. Ma sull’intera partita pesa ancor di più la direzione di gara di De Marco. Disastrosa, l’aggettivo più idoneo alla sequenza di errori del fischietto genovese, mal consigliato da assistenti di linea e di porta. All’Udinese mancano due rigori netti, mancano anche due espulsioni a carico dei bianconeri: Domizzi andava ammonito nell’occasione del rigore catanese (e sarebbe stato il secondo giallo!) e la gomitata vigliacca di Pereyra è da rosso diretto. Spazio alla prova televisiva.

    Grande cuore rossazzurro (La Sicilia 10.11.2013)

    “Doveva essere il sabato del riscatto per il Catania. E la vittoria è arrivata, con qualche sprazzo di bel gioco solo agli inizi del primo tempo, ma, soprattutto, con tanta sofferenza e un gran cuore. Molte novità su entrambi i fronti rispetto alle previsioni della vigilia. Per Guidolin un inaspettato 4-5-1; retroguardia a quattro per essere in superiorità numerica contro i tre attaccanti etnei, centrocampo folto con Basta e Fernandez larghi sugli esterni e l’esclusione del playmaker Allan che ha probabilmente pagato l”accesa discussione con l’allenatore vicentino. De Canio ritornava al 4-3-3 di recente memoria; pretattica, invece, per ciò riguarda la formazione che il tecnico svelava solo poco prima del match: retroguardia ridisegnata con Rolin e Capuano esterni bassi, Guarente al posto del capitano Izco. mentre si guadagnava la riconferma Tachtsidis nel ruolo di vertice basso davanti alla difesa. Buon approccio alla gara del Catania che spingeva subito sull’acceleratore e dava l’impressione di volere stringere i tempi, trascinato dalla sua calorosa torcida; spesso vincente il pressing etneo, sponde efficaci, ottimo impatto di Keko e Castro che si distendevano in avanti in modo elegante ma il problema è che i rossazzurri tirano poco nello specchio della porta. Baricentro basso, all’inizio, per l’Udinese che faceva densità a centrocampo e soffriva in silenzio; poi, grazie ad un opportuno cambio tattico, la squadra di Guidolin cresceva, creava e sprecava svariate e limpide occasioni da gol. Momento delicato da cui il Catania usciva provvidenzialmente per merito di Legrottaglie, che si procacciava il rigore, e della freddezza del ritrovato Maxi Lopez che lo trasformava, confermandosi bestia nera per l’Udinese. Nella ripresa spazio ad Izco per i problemi muscolari di Almiron; per il capitano meno qualità rispetto al compagno infortunato ma maggiore garanzia nell’interdizione.

    «Catania, questo è lo spirito giusto per risalire» (Il Corriere dello Sport)

    “Un po’ come dottor Jeckyll e mister Hyde. Incontri fuori dal campo Alexis Rolin e ti ritrovi davanti un ragazzo timido, che si muove con modi garbati cercando quasi di passare inosservato; sul rettangolo verde, però, la musica cambia: deciso, determinato, cattivo… Guai a passare dalle sue parti e ad affondare il tackle: il rischio di rimetterci di brutto è più che tangibile […] C’è stato un momento della gara con l’Udinese in cui ha temuto di vedere sfumare la vittoria? «Sono sincero: mai! Guardavo negli occhi i miei compagni e capivo che tutti avevamo una spinta particolare dentro… Come si dice? Sì, avevamo gli occhi della tigre». Cambiano le prospettive del Catania, dopo questo successo. «In un certo senso cambiano, ma neanche tanto… Non ci siamo ancora tirati fuori dai guai e, allora, dobbiamo lavorare sodo durante la pausa: recupereremo alcuni uomini e prepareremo a dovere la sfida di Torino. Dobbiamo dare subito seguito alla vittoria conquistata sabato contro l’Udinese».solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    Catania, chance di rientro per Peruzzi e Monzon (La Gazzetta dello Sport)

    Due giorni di pausa, poi la ripresa degli allenamenti a ranghi ridotti. Perché il Catania non avrà i nazionali Tachtsidis (Grecia), Andujar (Argentina) e Biraghi (under 21 azzurra) oltre agli infortunati Plasil, Barrientos, Bergessio, Bellusci, Boateng, Cabalceta. Qualche possibilità di recupero per Peruzzi e Monzon, mentre Castro e Almiron, usciti malconci dal match con l’Udinese, sembrano in grado di riprendere in tempo per la trasferta di Torino, prossimo impegno per i rossazzurri.

    :salve: :salve: :salve:

  28. Ip Address: 95.235.41.45

    ORE 22.48

    Al termine della dodicesima giornata di Serie A, il Catania resta in piena zona retrocessione ma lo fa avvicinandosi a tante dirette rivali. I rossoazzurri raggiungono a quota 9 punti la Sampdoria, sconfitta nel posticipo dalla Fiorentina a Firenze 2-1. Bene il Sassuolo che ferma all’Olimpico la capolista Roma con un gol di Berardi al 94’, male il Bologna sconfitto dall’Atalanta a Bergamo 1-0. Il Torino, prossimo avversario degli etnei, gioca bene ma deve inchinarsi di fronte al Cagliari, vittorioso per 2-1 e trascinato da Conti. Livorno ko al Meazza con l’Inter, pari deludente tra Chievo e Milan al Bentegodi e Parma che risponde al gol del giovane Keita pareggiando al Tardini contro la Lazio grazie a Lucarelli. Vola il Genoa, vittorioso al cospetto del sorprendente Verona.

    RISULTATI:

    Catania 1-0 Udinese (30’ Maxi Lopez)
    Inter 2-0 Livorno (30’ Bardi, 91’ Nagatomo)
    Genoa 2-0 Verona (30’ Portanova, 35’ Kucka)
    Atalanta 2-1 Bologna (73’ Brivio, 76’ Bianchi, 93’ Livaja)
    Cagliari 2-1 Torino (43’ Conti, 52’ Immobile, 88’ Conti)
    Chievo 0-0 Milan
    Parma 1-1 Lazio (50’ Keita, 64’ Lucarelli)
    Roma 1-1 Sassuolo (19’ Longhi aut., 94’ Berardi)
    Fiorentina 2-1 Sampdoria (11’ Rossi rig., 17’ Rossi, 74’ Gabbiadini)
    Juventus 3-0 Napoli (2’ Llorente, 74’ Pirlo, 80’ Pogba)

    CLASSIFICA:

    Roma 32
    Juventus 31
    Napoli 28
    Inter 25
    Fiorentina 24
    Verona 22
    Genoa 17
    Lazio 16
    Atalanta 16
    Parma 13
    Milan 13
    Udinese 13
    Cagliari 13
    Torino 12
    Livorno 12
    Bologna 10
    Sassuolo 10
    Catania 9
    Sampdoria 9
    Chievo 6

    (TuttoCalcioCatania.net)

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    ORE 22.48

    Al termine della dodicesima giornata di Serie A, il Catania resta in piena zona retrocessione ma lo fa avvicinandosi a tante dirette rivali. I rossoazzurri raggiungono a quota 9 punti la Sampdoria, sconfitta nel posticipo dalla Fiorentina a Firenze 2-1. Bene il Sassuolo che ferma all’Olimpico la capolista Roma con un gol di Berardi al 94’, male il Bologna sconfitto dall’Atalanta a Bergamo 1-0. Il Torino, prossimo avversario degli etnei, gioca bene ma deve inchinarsi di fronte al Cagliari, vittorioso per 2-1 e trascinato da Conti. Livorno ko al Meazza con l’Inter, pari deludente tra Chievo e Milan al Bentegodi e Parma che risponde al gol del giovane Keita pareggiando al Tardini contro la Lazio grazie a Lucarelli. Vola il Genoa, vittorioso al cospetto del sorprendente Verona.

    RISULTATI:

    Catania 1-0 Udinese (30’ Maxi Lopez)
    Inter 2-0 Livorno (30’ Bardi, 91’ Nagatomo)
    Genoa 2-0 Verona (30’ Portanova, 35’ Kucka)
    Atalanta 2-1 Bologna (73’ Brivio, 76’ Bianchi, 93’ Livaja)
    Cagliari 2-1 Torino (43’ Conti, 52’ Immobile, 88’ Conti)
    Chievo 0-0 Milan
    Parma 1-1 Lazio (50’ Keita, 64’ Lucarelli)
    Roma 1-1 Sassuolo (19’ Longhi aut., 94’ Berardi)
    Fiorentina 2-1 Sampdoria (11’ Rossi rig., 17’ Rossi, 74’ Gabbiadini)
    Juventus 3-0 Napoli (2’ Llorente, 74’ Pirlo, 80’ Pogba)

    CLASSIFICA:

    Roma 32
    Juventus 31
    Napoli 28
    Inter 25
    Fiorentina 24
    Verona 22
    Genoa 17
    Lazio 16
    Atalanta 16
    Parma 13
    Milan 13
    Udinese 13
    Cagliari 13
    Torino 12
    Livorno 12
    Bologna 10
    Sassuolo 10
    Catania 9
    Sampdoria 9
    Chievo 6

    (TuttoCalcioCatania.net)

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    ORE 22.48

    Al termine della dodicesima giornata di Serie A, il Catania resta in piena zona retrocessione ma lo fa avvicinandosi a tante dirette rivali. I rossoazzurri raggiungono a quota 9 punti la Sampdoria, sconfitta nel posticipo dalla Fiorentina a Firenze 2-1. Bene il Sassuolo che ferma all’Olimpico la capolista Roma con un gol di Berardi al 94’, male il Bologna sconfitto dall’Atalanta a Bergamo 1-0. Il Torino, prossimo avversario degli etnei, gioca bene ma deve inchinarsi di fronte al Cagliari, vittorioso per 2-1 e trascinato da Conti. Livorno ko al Meazza con l’Inter, pari deludente tra Chievo e Milan al Bentegodi e Parma che risponde al gol del giovane Keita pareggiando al Tardini contro la Lazio grazie a Lucarelli. Vola il Genoa, vittorioso al cospetto del sorprendente Verona.

    RISULTATI:

    Catania 1-0 Udinese (30’ Maxi Lopez)
    Inter 2-0 Livorno (30’ Bardi, 91’ Nagatomo)
    Genoa 2-0 Verona (30’ Portanova, 35’ Kucka)
    Atalanta 2-1 Bologna (73’ Brivio, 76’ Bianchi, 93’ Livaja)
    Cagliari 2-1 Torino (43’ Conti, 52’ Immobile, 88’ Conti)
    Chievo 0-0 Milan
    Parma 1-1 Lazio (50’ Keita, 64’ Lucarelli)
    Roma 1-1 Sassuolo (19’ Longhi aut., 94’ Berardi)
    Fiorentina 2-1 Sampdoria (11’ Rossi rig., 17’ Rossi, 74’ Gabbiadini)
    Juventus 3-0 Napoli (2’ Llorente, 74’ Pirlo, 80’ Pogba)

    CLASSIFICA:

    Roma 32
    Juventus 31
    Napoli 28
    Inter 25
    Fiorentina 24
    Verona 22
    Genoa 17
    Lazio 16
    Atalanta 16
    Parma 13
    Milan 13
    Udinese 13
    Cagliari 13
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    Livorno 12
    Bologna 10
    Sassuolo 10
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    Sampdoria 9
    Chievo 6

    (TuttoCalcioCatania.net)

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    10-11-2013

    10-11-2013

    ORE 22.48

    Al termine della dodicesima giornata di Serie A, il Catania resta in piena zona retrocessione ma lo fa avvicinandosi a tante dirette rivali. I rossoazzurri raggiungono a quota 9 punti la Sampdoria, sconfitta nel posticipo dalla Fiorentina a Firenze 2-1. Bene il Sassuolo che ferma all’Olimpico la capolista Roma con un gol di Berardi al 94’, male il Bologna sconfitto dall’Atalanta a Bergamo 1-0. Il Torino, prossimo avversario degli etnei, gioca bene ma deve inchinarsi di fronte al Cagliari, vittorioso per 2-1 e trascinato da Conti. Livorno ko al Meazza con l’Inter, pari deludente tra Chievo e Milan al Bentegodi e Parma che risponde al gol del giovane Keita pareggiando al Tardini contro la Lazio grazie a Lucarelli. Vola il Genoa, vittorioso al cospetto del sorprendente Verona.
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  29. Ip Address: 95.235.41.45

    ORE 20.37 – Autore: Livio Giannotta

    Coraggio, grinta, capacità di lottare e soffrire, fortuna. Componenti fondamentali ai fini della vittoria del Catania contro l’Udinese. In campo scendono i giocatori, loro sono i principali protagonisti sul rettangolo di gioco, ma al timone della squadra non può mancare una guida autorevole ed esperta. Mister Gigi De Canio sta proseguendo il lavoro di ricostruzione di una mentalità che da tempo mancava ai piedi dell’Etna. Quello spirito di gruppo e di sacrificio che ti porta dritto verso il raggiungimento dell’obiettivo, con il necessario carico di umiltà e determinazione. Anche tatticamente De Canio comincia a raccogliere i primi frutti. C’è ancora tanto da lavorare sul piano del gioco, ma i progressi continuano a registrarsi pure su questo fronte nonostante le numerose defezioni che attanagliano il Catania. Defezioni pesanti, a cui si può in qualche modo sopperire con le caratteristiche sopra citate. La capacità di leggere le varie fasi dell’incontro è un altro aspetto importante da sottolineare. In questo senso il mister merita parole d’elogio per le scelte effettuate sabato nel contesto di una partita dal coefficiente di difficoltà elevato.

    In particolare si è rivelato decisivo l’inserimento di Alvarez a centrocampo nella ripresa. Decisione inattesa perché l’argentino non ha mai ricoperto il ruolo, eppure si è calato bene nella parte contribuendo a dare il suo prezioso contributo alla causa. In un momento in cui la dinamicità dei centrocampisti friulani stava creando non poche noie al Catania, ecco che questa mossa ha creato un robusto argine nella zona mediana del campo non consentendo all’Udinese di penetrare nell’area di rigore con la frequenza dei minuti precedenti. In poche parole, il Catania ha messo in cassaforte il risultato. Lo spirito combattivo e la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo da parte dei rossoazzurri hanno fatto il resto. Buon per la squadra dell’Elefante che sta lentamente ritrovando se stessa esprimendo sul campo i concetti espressi dal mister. La figura di De Canio è da intendersi come un dottore che ha scelto di prendersi la responsabilità di curare il malato Catania. Un malato non ancora guarito del tutto ma che, attraverso le cure adeguate, si appresta a tornare a far parlare di sé. (TuttoCalcioCatania.net)

  30. Ip Address: 95.235.41.45

    ORE 20.18

    L’infermeria potrebbe parzialmente svuotarsi in ottica Torino. Mister De Canio dovrebbe pienamente recuperare il difensore argentino Nicolas Spolli e, forse, il terzino Gino Peruzzi. Per il resto dei giocatori acciaccati, timide possibilità di recupero per Monzon, mentre Calbalceta, Bellusci, Boateng, Bergessio, Plasil e Barrientos salteranno sicuramente la trasferta piemontese. (TuttoCalcioCatania.net)

  31. Ip Address: 95.235.41.45

    Emozioni d’altri tempi
    Come il Catania-Chievo Verona del 2008 . Come il Catania-Roma del 2009. Simile anche al Catania-Bologna del 2010. Oppure al Catania-Lecce del 2011. Da allora in avanti tutto è stato più facile. Più bello. Sabato, al Massimino, atmosfera d’altri tempi. Vecchi tempi, quando si esultava poche volte e ci si emozionava di più, molto di più. Ci si stringeva molto di più.

  32. Ip Address: 95.235.41.45

    Sensazioni. Tremano le mani quando il cuore batte più forte. Negli ultimi minuti, mano nella mano. Un solo respiro ed un martello pneumatico impazzito nel petto. Il desiderio, la paura, l’attesa, la gioia sospesa, la sofferenza, il coraggio, la forza, la speranza: giocano a rincorrersi. Fino a quando, fino alla fine, fine del gioco. Il brivido dentro il boato. Esplosione, liberazione.

    Vincere, basta. Vincere solo, non basta. Per vincere ancora, bisogna iniziare a vincere insieme. Chiudere il cerchio, lo stadio attorno alla squadra. Chiudere il cerchio, la squadra attorno all’obiettivo. Stretti come un tempo, attorno alle difficoltà, per venirne fuori insieme: più forti, più uniti, più emozionati che mai. Questa sarà la salvezza. :salve: :salve: :salve: :sciarpa: :sciarpa:

  33. Ip Address: 79.3.82.58

    Buongiorno a tutti! :salve:

    Criscitiè……uocàca!!!! :incavolato:

    Mi chiedo se questo signore tutte le volte che il Catania è stato scippato, derubato, maltrattato da risultati, calci di rigore non dati, gol subiti in fuorigioco che tutti, persino i ciechi hanno visto, da gol annullati seppur in evidente regolarità…… e tante ma tante altre situazioni che sono state negative nei nostri confronti, dicevo, questo signore ha parlato mai con parole così ficcanti, così interessate? Se non lo ha mai fatto: Criscitiè…..uocàca!!! :incavolato:

    Le mie impressioni: Gyomber una straordinaria sorpresa; Almiron a volte sufficiente, a volte insufficiente; Guarente non ha mai giocato bene; Taxi-Sidis in netto miglioramento; Capuano sempre tanta grinta e precisione ed ultimamente gioca veramente bene; Maxi Lopez sta ritrovando la vera strada del bomber; Leto se segna un gol non lo ferma più nessuno. Sono fiducioso soprattutto perché quando il Catania potrà disporre di Barrientos, Bergessio, Peruzzi, Plasil e Bellusci, avremo un organico da far paura. :sciarpa:

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare! :sciarpa:

  34. Ip Address: 95.235.41.45

    ciao mongibello si come dici tu bellusci a grinta da vendere ma deve imparare ad avere piu umilta in campo altrimenti meglio gyomber un caro saluto :salve: :salve: :salve:

  35. Ip Address: 95.235.41.45

    Dopo settimane in cui l’argomento partite era stato pressocchè abolito, subito dopo l’affermazione sull’ Udinese i giocatori rossoazzurri hanno fatto esplodere la loro gioia…con un tweet. C’è chi esalta il gruppo, chi vorrebbe anche la vittoria del Newell’s (che poi ha pareggiato 1 a 1 contro il San Lorenzo) e chi parla di svolta. Tra argentino ed italiano “Toda gioia”.. ecco di seguito i tweet dei nostri rossoazzurri:

    Vamos catania!!! Vamos lobo que lo damos vuelta!! (Castro) [Andiamo Catania! Andiamo Lupo (Gimnasia) che svoltiamo!]

    Grazie x il vostro sostegno , grande vittoria sempre forza Catania , siamo un grande gruppo (Capuano)

    SSSSSIIIIIIIIII (Bellusci)

    Gran triunfo , dedicados a los que están siempre!!! Ahora que gane Newell’s para cerrar un sábado perfecto! (Spolli) [Grande trionfo, dedicato a coloro che ci sono sempre! Ora speriamo vinca il Newell’s per chiudere un sabato perfetto]

    Un piccolo passo verso una grande risalita…avanti liotru!!! (Boateng)

    Vamos carajo gano el calamar gano Catania que más puedo pedir sábado perfecto (Bergessio) [Dai…ha vinto “el calamar” (l’Atletico Platense), ha vinto il Catania, che altro posso chiedere da un sabato perfetto]

    Time will show the truth !! We must be all together … Forza Catania (Leto) [Il tempo ci mostrerà la verità! Dobbiamo stare uniti] :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  36. Ip Address: 95.235.41.45

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del Gabbiano”.

    Il risultato conta più del gioco in questo momento e il successo del Catania contro l’Udinese vale oro. Un match dove i ragazzi di De Canio hanno mostrato compattezza, coraggio e voglia di portare a casa con tutte le forze i tre punti. La partita è iniziata con un buon approccio del Catania che poi è calato vistosamente lasciando campo all’Udinese che ha avuto il demerito di non fare gol. In verità la loro azione offensiva mi è sembrata monocorde visto che si appoggiavano su Muriel e quasi sempre per vie centrali oppure sfruttando i tiri da fuori.

    La luce si vede- Il Catania ha messo in campo intensità, cattiveria e maggiore attenzione e alla fine è stato premiato. Le stesse qualità intraviste a Napoli che poi al Massimino sono state più marcate per almeno 70’ minuti di partita. Non era facile battere l’Udinese, squadra che a tratti è anche pericolosa con la velocità dei suoi giovani centrocampisti. Certamente la gara è stata condizionata da diversi episodi che per fortuna stavolta sono stati favorevoli al Catania.

    Tenuta fisica-Molti hanno puntato l’indice sulla tenuta fisica della squadra che cala nella ripresa. Io ho vissuto in campo situazioni simili. Su tutte ricordo un Udinese-Catania e un Catania-Ascoli al primo anno di serie A dove come ricordate vivemmo un periodo di grosse difficoltà nel girone di ritorno girando l’Italia. Ebbene al Friuli contro un avversario ridotto in nove uomini non riuscivamo a gestire il vantaggio e dopo un gol mio su rigore soffrimmo molto la squadra bianconera che mentalmente stava meglio. Lo stesso si riviste con l’Ascoli sul neutro di Verona. Gol di Mascara poi le gambe diventarono molli perché pensavamo alla classifica precaria e la paura di perdere ci tolse fiato ed energie mentali. Finì 3-3 con un mio gol su rigore a 15′ dalla fine. Ecco proprio questo sta accadendo al Catania di De Canio, e ancor prima a quello di Maran, soprattutto nella ripresa. La paura di perdere fa abbassare il baricentro della squadra che si schiera a protezione della porta e non accompagna più l’azione lasciando isolato l’attacco. Escludo categoricamente un calo fisoco dovuto alla preparazione estiva visto che lo staff è rimasto quello della scorsa stagione. Semmai bisogna dire che molti giocatori hanno accusato qualche problemino fisico in estate, vedi Almiron, mentre altri sono arrivati dopo.

    Giudizio sui singoli- Sabato mi sono piaciuti Legrottaglie e Capuano in difesa e Tachtsidis a centrocampo. Il greco sta crescendo molto, si vede che ha grande qualità.

    Bene Almiron che aggrediva il potatore palla centrale avversario. Izco non sta al 100% ma si è messo in mezzo per tamponare una falla ed annullare la superiorità numerica dell’Udinese a centrocampo. Anche Maxi Lopez ha fatto bene ma si vede che deve crescere di condizione e fiducia. Me ne sono accorto che non sta al top quando in due occasioni, spalle alla porta, poteva fare di più ed invece ha calciato in debolmente. Come spirito di sacrificio mi è piaciuto tanto.

    Sosta- Lo stop di una settimana serve molto al Catania che potrà presentarsi a Torino con più giocatori e anche consentirà a De Canio di migliorare l’affiatamento in campo fra i reparti.

    Un abbraccio

    Gionatha :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  37. Ip Address: 79.4.15.37

    Ciao Angelo,
    Hai posta 😉 😉

  38. Ip Address: 95.235.41.45

    ciao joe ok ricevuto quelli che scriviamo nel sito siamo quatro o cinque vediamo cosa succede ti abbraccio forza catania :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve: :salve:

  39. Ip Address: 95.235.41.45

    volevo scrivere quattro 😆 😆 😆

  40. Ip Address: 95.235.41.45

    per la pace e la tranquillita postero una volta ogni partita forse 🙄 🙄 🙄

  41. Ip Address: 151.18.197.58

    :salve: :salve: a tutti…..
    Criscitiello …. un logorroico montato ,,,,provincialotto e filo Lo Monaco ……. che tristezza un pò di schiena dritta please!!!
    forza cataniaaaaaaaa :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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