Dopo il “Palio” vinciamo la “Lotteria” dei rigori

 Scritto da il 13 dicembre 2012 alle 14:25
Dic 132012
 

Il Catania approda alla fase successiva della Coppa Italia Tim, battendo ai rigori i parigrado del Parma ed attende il risultato dall’incontro tra la Lazio ed il Siena, per conoscere il nome della prossima avversaria.

L’ esito finale  dell’incontro , 5 a 4 a favore dei  rossazzurri,  scaturito al termine della esecuzione della sequenza dei calci di rigore, cosi come previsto da regolamento, considerato che sia i 90’ minuti regolamentari  che  i due tempi supplementari, avevano fermato  il risultato sull’1 a 1, premia gli sforzi fatti dalla compagine rossazzurra che ha mostrato sul campo di saper  onorare gli impegni impostogli dal calendario con una prestazione, quella di ieri sera, nella quale nulla è stato lasciato al caso ma che, ben preparata nei mini dettagli, ha permesso alla compagine di Maran di fronteggiare ad armi pari , sia pur in campo esterno, l’agguerrita formazione di Parma per la quale, questo incontro, voleva rappresentare l’occasione per dare una scossa all’ambiente.

Il risultato che è scaturito alla fine dei tempi supplementari è lo specchio di quanto visto sul campo. L’esito della gara è stato determinato dalla esigenza di entrambe le squadre di approdare al risultato utile senza sciupare troppe energie da preservare in vista dei prossimi impegni di campionato.

Comunque, ad onor del vero, non abbiamo assistito ad una partita noiosa senza gl’ingredienti necessaria a renderla vivace ed interessante. Le due compagini hanno più volte provato con geometrie ben congegnate o con rapidi affondi di far male agli avversari attraverso una buona gestione delle trame originate dai centrocampisti, geometrie che però sono state spente di ogni velleità  dalla  buona prestazione dei due reparti difensivi.

Godiamoci questo successo dal quale, oltre che un’accresciuta visibilità in campo nazionale della squadra rossazzurra e della sua Dirigenza, scaturisce,in un solo colpo, la naturale collocazione tra le squadre che possono aspirare ad altri traguardi “futuri”, che sottolineiamo e sottoscriviamo (Qualcuno, compresi noi pensiamo:”Jemici a leggiu”) .

Plaudiamo a Maran per avere, sin qui,  saputo gestire le forze a disposizione e dare giusto riscontro ad  alcune  “note” positive che sono emerse sul campo. Prima fra tutte la prestazione di Bellusci che secondo noi merita l’appellativi di “Leone” dell’aria di rigore. Instancabile, coriaceo e insuperabile. Non ha concesso nulla agli attaccanti avversari;  gioire per quanto ha mostrato di saper fare tra i pali Frison che, all’occasione, dimostra di essere una certezza e, non vorremmo essere troppo ottimisti, il definitivo recupero di Alvarez nella zona destra di difesa.

Merita discorso a parte Barrientos, il quale si è lapidato in un oneroso lavoro a sostegno dello stesso Alvarez, non disdegnando, serpentine e lanci ai compagni. A noi dispiace assistere agli errori sotto porta di un Morimoto che non riusciamo a comprendere se è da collocare nel “girone”  degli sfortunati o degli imballati.

Lasciamo ciò che è purtroppo già passato e guardiamo al futuro: la Sampdoria. Noi siamo moderatamente ottimisti e speriamo che le prestazioni della  squadra rossazzurra non abbiano a soffrire le conseguenze di tutti i minuti di gioco lasciati sul campo ultimamente. Ma sappiamo anche che le vittorie sono il toccasana per accrescere l’autostima e sono foriere di entusiasmo, con le  ali del quale, e non solo, abbiamo la necessità di dare seguito a questa seppur breve striscia positiva per giungere collocazioni più “tranquille” in classifica  anche in considerazione dell’attuale collocazione nella stessa delle nostre prossime avversarie.

Mettere quanto più grano possibile nella cascina della salvezza rappresenta una ineluttabile esigenza per un più Sereno Natale ed un Felice Capodanno. Questo è il miglior augurio che gli appassionati di calcio catanesi chiedono ed Augurano ai giocatori tutti, al suo allenatore, alla Dirigenza ed a tutto lo Staff Rossazzurro.

Saluti

  21 Commenti per “Dopo il “Palio” vinciamo la “Lotteria” dei rigori”

  1. Ip Address: 93.46.27.24

    😉 😀 😆

  2. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….
    Ciao Saretto,
    Speriamo nella quarta vittoria consecutiva, quindi abbattiamo la Sampdoria :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: dobbiamo a tutti i costi mantenere la buona posizione in classifica…..
    Ieri mi ha piaciuto anche Keko oltre a tutto il gruppo, hanno giocato con la testa.

    ——————————————-FORZACATANIA————————————–

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    ESCLUSIVA TMW – Catania, due giovani uruguaiani nel mirino
    13.12.2012 13.57 di Luca Bargellini

    Secondo quanto appreso dalla redazione di Tuttomercatoweb.com il Catania avrebbe messo nel mirino due giovani giocatori uruguaiani per la sessione di mercato di gennaio. I giocatori in questione sono Ramon Arias, difensore centrale classe 1992 del Defensor Sporting e della Nazionale uruguaiana Under23, e Sebastian Cristoforo, centrocampista centrale classe 1993 del Penarol e dell’Uruguay Under20 in possesso del passaporto comunitario.

  4. Ip Address: 82.57.88.212

    buonasera a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro presenti e non ottima disamina saretto Un Catania “Rigoroso” accede ai Quarti

    Dopo aver sofferto contro il Cittadella, il Catania ha battuto ai rigori il Parma, grazie alle ottime prestazioni della difesa e a un ritrovato Barrientos. Ora gli etnei potranno guardare all’obiettivo Europeo sul doppio asse Coppa/Campionato.

  5. Ip Address: 82.57.88.212

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    PARMA – Dopo aver superato a fatica il terzo turno di Coppa Italia contro il Cittadella, il Catania ha affrontato il Parma. Una pari livello del campionato di serie A, fuori casa, in un ottavo di finale con partita secca.

    I due tecnici hanno utilizzato sporadicamente il turnover, schierando molti giocatori utilizzati anche nelle partite di campionato. Donadoni ha cambiato rispetto alle solite scelte solamente il portiere Pavarini, al posto di Mirante, e ha inserito dal primo minuto l’ex palermitano, Amauri. Maran ha dato spazio a Frison, inserendo in difesa Bellusci, al fianco di Legrottaglie, e Capuano terzino sinistro con la fascia di capitano. Il centrocampo è rimasto invariato rispetto alla partita di Siena e l’attacco è stato schierato in campo con Barrientos e Castro a supporto di Morimoto, preferito a Doukara.

    La partita ha visto subito un Parma partire benissimo, rendendosi più volte pericoloso ma obbligato a fermarsi davanti ad un sicuro e preciso Frison, decisivo in alcuni frangenti in cui i ducali avrebbero potuto raddoppiare e/o passare in vantaggio con più di un gol.

    Dopo la rete subita, i rossazzurri hanno preso le redini del gioco, rendendosi più volte pericolosi, grazie alla buona mole di gioco offerta dal duo Castro-Barrientos, capaci di interscambiarsi più volte i ruoli ed a puntare e superare i diretti avversari. Il secondo tempo è andato scorrendo senza grandi sussulti, ha visto le due squadre provare timidamente ad evitare i supplementari, pensando ai prossimi impegni di campionato. Finiti in parità i primi 90 minuti si è passati ai tempi supplementari, in cui gli etnei sono calati fisicamente e hanno subito molto gli attacchi del Parma, soprattutto la velocità di Pabon e Biabiany.

    Grazie alla solidità difensiva e all’ottimo numero 1 ex Vicenza, i rossazzurri sono riusciti a d arrivare ai rigori e proprio grazie Frison e vincerli ed arrivare ai quarti, contro la vincente dell’incontro fra Lazio e Siena.

    Top: Nel Catania si è rivisto un ottimo Barrientos, veloce nelle giocate e anche nel pensiero. Nel primo tempo è sembrato imprendibile anche Castro, poi spentosi nel finale, fino al cambio. Se però i rossazzurri sono arrivati ai rigori devono dar merito alle ottime prove di Bellusci e Frison. Nel Parma, ottima la prova di Pabon.

    Flop: Veramente negativa la prova di Morimoto, che ha forse sprecato una delle ultime possibilità concessegli da Maran.

    Ora che gli etnei hanno raggiunto i quarti di finale, possono guardare seriamente alla possibilità di rendere la coppa Italia un obiettivo possibile per il raggiungimento dell’ Europa, sempre però, con il pensiero principale rivolto al campionato.

    Commenti tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  6. Ip Address: 2.224.195.250

    slt. ai f.lli di maglia

    il CATANIA è rock !!!

    http://www.youtube.com/watch?v=lJmBPCYt5LY

  7. Ip Address: 82.57.88.212

    Il successo di ieri contro il Parma ai calci di rigore non solo ha come immediato prodotto concreto il passaggio ai quarti della Tim Cup, ma è anche una chiara dimostrazione dello spirito di unione e di sacrificio connaturato al DNA di questa squadra, elemento imprescindibile che per nessun motivo può essere tenuto in soffitta: lo si è appreso nel male, come nell’ultimo derby, e nel bene, come al “Tardini” e in altre occasioni.

    Numeri e statistiche alla mano viene istintivo riconoscere i meriti del Parma e legittimare qualsiasi recriminazione dei ducali circa il risultato finale, ma la considerazione di diversi fattori indurrebbe a conclusioni differenti.

    Il Catania ha affrontato l’impegno partendo con diverse indisponibilità e senza neanche il minimo timore reverenziale, tipico di molte gare in trasferta. Quasi perfetto il lavoro di Rolando Maran nel preparare i giocatori non solo atleticamente e tatticamente, ma soprattutto mentalmente all’indomani di una vittoria esterna in campionato, tipo di evento che negli scorsi anni ha più volte avuto un effetto-boomerang devastante in termini di concentrazione e approccio alla partita.

    E’ la partita della conferma di un gruppo solido, che sa imparare e soprattutto applicare le correzioni ai propri errori, dote non comune a tutti. E’ la partita che lascia in eredità i chiari propositi di contribuire alla causa e di ritagliarsi un proprio posto di chi finora non ha avuto lo spazio che sperava: dopo la non brillante prova col Cittadella e qualche incertezza in avvio di gara, Alberto Frison ha completamente cambiato registro sfoderando una prova da 7,5 pieno, mentre Giuseppe Bellusci, almeno fino a ieri ultimo nella gerarchia dei difensori centrali, ha replicato in 120 minuti il meglio della propria applicazione, del proprio coraggio e del proprio repertorio tecnico-tattico.

    In crescita Barrientos, lucido e ispirato fino alla fine, si stabilizza su discreti livelli Salifu mentre delude Capuano, uno dei pochi insufficienti nella serata di ieri. Peggio di lui ha fatto Morimoto, non solo incapace di dare peso all’attacco nel 4-3-3 (situazione in fin dei conti parzialmente comprensibile alla luce delle sue caratteristiche fisiche e tattiche, abbondantemente diverse da Bergessio) ma del tutto assente a livello mentale, con movimenti quasi sempre a vuoto e due ghiottissime occasioni sprecate sull’1-1.

    Le nubi sul suo futuro a Catania sono sempre più dense, ma per definirlo ci sarà come debita occasione il mercato di gennaio. I rossazzurri devono pensare adesso al loro immediato futuro in quanto squadra, per una parte finale di anno solare che sta proseguendo con i migliori risultati possibili, e con la stessa argomentazione si può rimandare ogni pensiero all’occasione dei quarti di finale di Tim Cup (contro la vincente di Lazio-Siena del 19 dicembre).

    Nei prossimi due weekend la Sampdoria e il Pescara attendono il Liotro, che dovrà mantenere intatta la propria voglia di fare e di stupire se stesso prima che gli altri, per regalarsi un Natale felice e uno scenario roseo nell’anno nuovo.

  8. Ip Address: 79.10.2.123

    A tutti un caro saluto.
    Ciao Saretto, sono d’accordo con te, Frison fra i pali è un buon portiere, ma nelle uscite fa venire i brividi (ma può migliorare).
    Sono contento per la vittoria e per come è maturata, adesso spero ( ma è solo una speranza) che si qualifichi il Siena, poi le semifinali saranno gare di andata e ritorno e le nostre possibilità anche se di poco potrebbero aumentare.
    A tutti una buona serata.

  9. Ip Address: 87.18.140.79

    Buonasera raga’!!! 😀 😀 😀
    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  10. Ip Address: 85.41.235.41

    Buona giornata a tutti……
    Si avvicina il confronto con la Samp 😉 😉 😉 😉
    speriamo di far bene e di mettere tanto fieno in cascina…..

  11. Ip Address: 82.57.88.212

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao joe bisogna far bene contro la samp e andare avanti Stampa: Senza pausa, tocca di nuovo al Campionato
    La rassegna dei quotidiani in edicola: Il successo in Coppa Italia ha galvanizzato l’ambiente. Maran punta sull’entusiasmo in vista della sfida contro la Sampdoria. Marchese es Alvarez spadroneggiano sulle fasce. Da Parma anche la brutta storia di 40 ultras rispediti a casa nonostante fossero minuti di regolare biglietto.

  12. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao giorgio che vieni dopo 😉 😉 “«Il rigore decisivo col Parma? Nessuna emozione»

    “La forza della serenità. Ovvero Giovanni Marchese, match winner della gara di Coppa Italia a Parma. Difficilmente si vede un terzino andare come quinto prescelto nella cosiddetta lotteria dei rigori. In genere a chiudere la catena dei 5 tiratori è uno più avvezzo al gol, un centravanti, un fantasista o il rigorista principe della squadra. Perché generalmente si suppone che l’ultimo piazzato sia quello decisivo. Come infatti lo è stato mercoledì al Tardini. Ma tant’è, sul dischetto è andato Giovanni da Delia. Chi lo conosce, vedendolo dirigersi con passo felpato e sguardo alto, ha capito che non avrebbe sbagliato. Marchese è uno che non nasconde le emozioni e quindi è stato facile intuire che in quel momento il terzino non era attraversato da alcuna titubanza, nè tanto meno da ansie o paure. «Quando è arrivato il mio turno—ha confessato il difensore a fine partita—non ha avvertito nessuna emozione, il battito del cuore era normale e anzi avevo pure deciso dove indirizzare il tiro».

    Le «frecce» rossazzurre (La Sicilia)

    “Alvarez: «In Coppa speriamo di incrociare il Siena»

    “«Il calcio è sacrificio, allenamento: che si tratti di una partitella infrasettimanale o di un impegno ufficiale cerco di dare il massimo»

    “rivincita di Pablo. Nel calcio, del resto, basta poco per passare da leoni a cog…i e viceversa, e Pablo Alvarez, il grintoso difensore argentino che il Catania non ha mai voluto scaricare, difendendolo in tutti i modi in questo avvio di stagione, le due fasi le ha vissute pienamente. Tornato fra gli applausi dopo la grande stagione vissuta in Spagna, Alvarez è finito presto nel mirino della critica per alcune distrazioni fatali. E da queste parti, si sa, le critiche non sono mai dosate col bilancino. Qualcun altro al suo posto ci avrebbe rimesso la salute e, forse, almeno una porzione di carriera. Non Alvarez, che ha incassato come neanche un peso massimo sarebbe stato capace di fare, ha tramutato la rabbia in carica agonistica e si è tolto nel giro di poco tempo svariate soddisfazioni. Adesso è uno dei punti fermi della squadra, gioca senza soste da quando è rientrato fra i titolari, accollandosi turni infrasettimanali e supplementari, inoltre si è preso il lusso di calciare un rigore pesantissimo come neanche il miglior cecchino della squadra – Lodi, va… – sarebbe in grado di fare. «No, basta – sorride – il rigore di Parma è in archivio. Ho dimostrato che so tirare dal dischetto, vi ho rivelato che resto a calciare dopo gli allenamenti, ma adesso c’è da pensare al prossimo impegno di campionato, alla partita con la Sampdoria e all’ultima gioia che vogliamo riservare ai nostri tifosi per il 2012. Ultima gioia in casa, intendo, perché so benissimo che dopo la Samp ci sarà da affrontare il Pescara in trasferta. E anche lì vogliamo fare bene»

    Marchese: «C’è poco tempo: pensiamo alla Samp» (La Sicilia)

    “«A centrocampo giocavo da ragazzino, nel vivaio del Torino. Quando c’è l’emergenza cerco di adattarmi. I rigori? M’alleno al termine della giornata»

    “Di scontata c’è l’affermazione: «La forza sta nel gruppo». Ti vien da sorridere, quasi, perché lo dicono tutti. Poi scopri che, alla fine degli allenamenti a porte chiuse, quando qualcuno si avvia sotto la doccia e altri sistemano gli scarpini, Giovanni Marchese e Pablo Alvarez provano i rigori. Sì, due difensori che s’esercitano dal dischetto. Ma chi glielo fa fare? C’è freddo, a casa la famiglia aspetta il rientro del caro calciatore. Eppure i due provano. Marchese, davvero, perché prova a calciare i rigori? Prima di lei i designati sono molti. Troppi. «Un particolare, questo, che curiamo qualche volta. Non si sa mai nella vita». Vero, non si sa mai. Il 12-12-12 la partita di Coppa la decide chi? Il numero 12 del Catania. «Alla data non avevo fatto caso (ride, ndr) però alla partita sì. E la qualificazione in Coppa rende merito a tutti quanti noi». Quando si calcia un rigore sembra di essere alla finale dei Mondiali? «Ci sono momenti, come l’attesa con i compagni, come la camminata che ti porta dal centrocampo all’area avversaria, che un po’ ti fanno calare in un’atmosfera differente dalla solita

    Stanno quasi tutti bene Izco, Paglialunga, Spolli e Ricchiuti in gruppo (La Sicilia)

    “Attenzione a Gomez: ieri si è allenato a parte. Maran lo ha risparmiato anche durante il match di Coppa Italia per un acciacco. Oggi sarà, per lui, una giornata decisiva, perché a porte chiuse, Maran proverà a recuperarlo subito per schierarlo dal primo minuto contro i blucerchiati. Il progetto «Vivi una giornata a Torre del Grifo» ieri ha visto tra i protagonisti 51 ragazzi della «Alighieri» di Leonforte, accompagnati dai docenti Mario Cannizzo, Assunta Milotta e Concetta Salerno. Ad accogliere il gruppo nutrito, l’amministratore delegato, Sergio Gasparin. Domenica nel quadro del «Fair play village», organizzato dalla Sampdoria, in piazza Montessori sarà approntato uno spazio in cui un Babbo Natale blucerchiato regalerà gadget ufficiali doriani a chi prenderà parte ai giochi, ai quiz e ai balli di gruppo. L’attività è in programma dalle 10.30 alle 19 e vedrà la partecipazione dei tifosi etnei. Prevista l’animazione per i bambini e un finale con degustazione di prodotti tipici liguri, focaccia e birra genovese.

    Danno e beffa per gli ultras con i biglietti (La Sicilia)

    “Stupore? Quanto meno, anche con una punta di rabbia e una forte indignazione. Com’è stato possibile che quei biglietti siano stati emessi, che il servizio informatico ne abbia autorizzato l’emissione, che nessuno nella filiera dei controlli abbia verificato prima l’errore? Rabbia e indignazione, si capisce, dei tifosi sono da ricondurre certamente al fatto di essere arrivati sino a Parma e di non avere potuto assistere alla partita (l’hanno vista senza problemi in un bar nei pressi dello stadio dove c’era anche un gruppo di parmensi), ma anche al fatto che per seguire il Catania tutti quei ragazzi hanno pagato un prezzo ben più alto di quello del biglietto-beffa. C’è gente che ha saltato il lavoro, rimettendoci la giornata, altri che non sono andati a scuola o all’università. Tutto per passione e nel rispetto delle leggi. Con quel che ne è venuto fuori. Un gruppo, ormai senza soldi, è arrivato a Napoli ed è stato aiutato dagli ultras partenopei, per potere prendere la nave per tornare. Le forze dell’ordine hanno spiegato ai tifosi che potranno chiedere il rimborso dei biglietti, ma ci si chiede chi rimborserà i biglietti del treno, i supplementi pagati per tornare in orari diversi da quelli prenotati, chi le giornate di lavoro sacrificate? I cinquanta ultras, non servirebbe precisarlo, ma forse sì, hanno ingoiato il boccone amaro senza andare al di là di civilissime obiezioni mosse ai rappresentanti delle forze dell’ordine. Una ulteriore prova di maturità. Forse anche le leggi dovrebbero tenerne conto.

    “Come in Coppa” (Tuttosport)

    “Maran punta sull’euforia qualificazione”

    “I siciliani vogliono chiudere l’andata a quota 25: con la Samp il 1° match point. Spolli e Izco verso il recupero

    “Domenica non ci sarà certamente Almiron (squalificato), ma potrebbero esserci Spolli e Izco , che ieri pomeriggio sono tornati ad allenarsi con il resto del gruppo. «L’ultima parola, prima di un loro eventuale utilizzo spetta allo staff medico – ha evidenziato il tecnico del Catania – però è meglio avere qualche carta in più da giocare». E le ultime tre gare hanno dimostrato che il Catania può contare anche su giovani interessanti come Castro , Rolin , Salifu , ma anche Frison , riscattatosi al “Tardini” dopo qualche incertezza di troppo evidenziata contro il Cittadella. «Alberto ha risposto alla grande», la risposta lapidaria di Maran. L’OBIETTIVO E nel frattempo, il clima che si respira attorno alla formazione rossazzurra è piuttosto frizzante. L’obiettivo del giro di boa a quota 25 è alla portata del Catania e qualcuno sogna anche di fare ulteriore strada in Coppa Italia. «I tifosi hanno facoltà di potere sognare – si è limitato ad affermare Maran – a noi, invece, spetta solo lavorare e concentrarci sull’impegno di domenica, che non sarà facile, anche perché al di la dell’avversario ci arriveremo con 330’ nelle gambe in otto giorni».

    GOMEZ A PARTE (Tuttosport)

    “La sfida con la Primavera è stata risolta da un diagonale di Marchese. Izco, Paglialunga, Ricchiuti e Spolli si sono allenati con i compagni, differenziato a scopo precauzionale per Gomez. Stamane allenamento a porte chiuse.

    Commenti tutto il resto e noia 😆 😆 😆

  13. Ip Address: 79.55.192.85

    Buongiorno raga’!!! 😀 😀 😀 😀
    Nulla da scrivere in questa giornata grigia e piovosa.

    Buona giornata a tutti!!!

  14. Ip Address: 79.55.192.85

    Copia e incolla da La Sicilia
    Giovedi 13 Dicembre 2012

    PARMA-CATANIA 4-5
    Il personaggio

    Frison paratutto
    «Serata dedicata
    ai miei compagni»

    GIOVANNI FINOCCHIARO
    NOSTRO INVIATO
    PARMA. Alla collezione privata, Alberto
    Frison aggiunge un’altra perla. Quella
    che risplende più delle altre. Perché l’eroe
    di una serata che segna una svolta, all’insegna
    della continuità di risultati, di
    un Catania che non si spegne più, non è
    alla prima impresa. Ha parato, negli ultimi
    tre campionati, ben sette rigori:
    «Quattro sono stati decisivi» sussurra
    quasi imbarazzato. E’ timido Frison. Lui e
    Salifu sono coloro che, all’interno dello
    spogliatoio, parlano di meno. Anzi non
    parlano. Sillabe qua e là una volta ogni
    dieci, quindici giorni.
    Parole poche, parate molte.
    Alberto, voluto fortemente
    dal Catania, che già lo seguiva
    da un paio d’anni,
    cresce all’ombra di Andujar
    e del preparatore Biato.
    Cresce, para, vince. E, per
    una volta, parla in esclusiva
    con il nostro giornale.
    E’ la sua serata, Alberto.
    «Io vorrei, invece, dedicare
    la vittoria ai compagni.
    Quando siamo stati in difficoltà,
    ci siamo uniti ancora
    di più».
    Più difficile deviare sul palo
    il tentativo di Belfodil
    oppure respingere il rigore di Gobbi?
    «Ogni parata diventa difficile, mi piace
    pensare alla vittoria del Catania».
    Quando si presenta un avversario dagli
    11 metri, un portiere che cosa pensa?
    «Deve restare lucido, affidarsi all’istinto,
    studiando l’avversario».
    Sa che quella parata ha dato il «la» al
    successo?
    «Sono felice. Mai mi era capitato di giocare
    in Coppa Italia e arrivare ai rigori».
    Lei è uno specialista.
    «Parole grosse».
    Facciamo parlare le cifre.
    «L’anno scorso ho parato un rigore, nella
    stagione precedente cinque, due a Vicenza,
    tre a Frosinone».
    Quante le parate decisive per il risultato?
    «Tre su cinque nell’anno degli… straordinari
    ».
    Qui, a Parma, una parata e un errore
    avversario.
    «Meritavamo i quarti. Le confesso che
    dopo i tempi regolamentari sentivo ancora
    più fiducia nei miei e nei mezzi dei
    miei compagni perché avevamo reagito
    allo svantaggio, amministrando la partita.
    Ma in un paio di occasioni avremmo
    meritato il 2-1».
    Che cosa cambia, dopo questa serata
    trionfale, per lei?
    «Poco o nulla: mi alleno sempre per tornare
    utile alla squadra. Se
    posso dirlo, in questo caso
    penso di avere contribuito
    al cammino verso una vittoria
    preziosa».
    Come si lavora con Andujar
    e Biato?
    «Benissimo. Andujar è un
    nazionale argentino, da lui
    posso imparare molto».
    E Biato? L’ha allenata per
    quattro anni, prima di Catania.
    «Abbiamo un grande rapporto,
    mi ha permesso di
    lavorare migliorando in
    molti particolari e posso
    ancora progredire».
    Il Frison privato è meno introverso, molto
    più estroverso. Pubblica su twitter le
    foto con l’Etna imbiancata, come ha fatto
    un paio di giorni addietro, ed esclama
    che lì, a un passo da mare e a uno dal vulcano,
    è tutto molto bello. A casa sua, Mirano,
    provincia di Venezia, hanno formato
    un fan club: tutti gli anziani del
    Paese, che l’hanno visto crescere, ma anche
    i figli e i parenti quando il Catania è
    approdato a Verona per due amichevoli,
    hanno indossato una maglia celebrativa
    accogliendolo in tribuna con ovazioni e
    una festa a sorpresa. Proprio vero: chi
    trova un portiere trova un tesoro.

  15. Ip Address: 82.57.88.212

    Il Catania fa 510. Natale “bianco” per i doriani
    Mariano Andujar incontra (finalemente) Sergio Romero, sfida diretta tra i due portieri della nazionale argentina. La Sampdoria non ha mai sconfitto il Catania a Dicembre anzi, ha perso pure a Marassi, unica volta. Mancherà Lopez, mancheranno soprattutto Munari e Gastaldello, spesso in goal contro il Catania. Con quella di domenica saliranno a 510 i minuti giocati dagli etnei in poco più di 15 giorni.

  16. Ip Address: 82.57.88.212

    CATANIA – Le statistiche di Catania-Sampdoria

    Andujar
    Il goal messo a segno da Pazzini nell’ultimo precedente vittorioso della Sampdoria al Massimino valse ad Andujar una fornitura di vino. Questo il premio di consolazione messo in palio per il portiere che avesse subito la prima rete della stagione 2009/2010.

    Quarto (d’)orrido
    Il Catania è la squadra ad aver subito il maggior numero di goal nel primo quarto del secondo tempo. Ben 7. In casa due volte su tre ha significato sconfitta.

    Secondo tempo
    Il Catania ha segnato il 73% delle reti nel secondo tempo. La Sampdoria il 74%. Quinto e sesto attacco della seconda metà di gioco. Il Catania è la squadra più prolifica tra il 60° ed il 75°, ben 8 reti fatte.

    Imbattibilità perduta
    Nelle ultime quattro partite il Catania ha subito ben 8 reti. Un piccolo smacco per la difesa dopo 180′ di imbattibilità, record della stagione. Tre volte su otto partite il Catania ha chiuso a porta inviolata i confronti interni.

    Sempre a segno
    Dal ritorno degli etnei in serie A, nelle sfide interne il Catania ha sempre messo a segno almeno una rete contro la Sampdoria: 10 reti in 5 precedenti. Solo due volte la Sampdoria è andata a segno, per un totale di quattro reti, sempre due a partita, con un digiuno di due precedenti in mezzo.

    Occhio a Munari
    Il centrocampista 30enne ha nel Catania il suo obiettivo prediletto. Quattro reti segnate, con le maglie di Triestina, Hellas Verona e Lecce; due in trasferta, due al Massimino dove tuttavia non ha mai vinto. Ai suoi goal il Catania ha sempre risposto.

    In casa
    Il Catania ha mancato il punteggio pieno contro il Napoli (giocando in inferiorità numerica dal 1°minuto), contro la Juventus (un goal regolare annullato, un goal irregolare accordato contro, un espulso a sfavore), contro il Milan (un espulso a sfavore, un goal irregolare accordato contro).

    Espulsioni
    Le ultime due gare al Massimino sono state decise dopo un’espulsione. Nell’1-2 dell’Agosto 2009 decise la rete di Gastaldello al 94° col Catania in dieci per l’espulsione di Augustyn. Nel Marzo del 2011 Llama marcò il goal vittoria con la Sampdoria in inferiorità per l’espulsione di Tissone.

    Ruolino
    Al Massimino 20 precedenti tra le due squadre. 9 vittorie del Catania, 5 pareggi, 6 successi ospiti. Le reti segnate, 26 dal Catania, 21 dalla Sampdoria. Dal ritorno in serie A degli etnei, 5 vittorie rossazzurre, un successo doriano.

    Dicembre
    Non è il 12° mese dell’anno non è buon periodo per affrontare il Catania, in casa doriana tre sconfitte su tre: Il 23 Dicembre 2006, 18° turno di serie A, Catania-Sampdoria 4-2 (tripletta di Spinesi, rete di Caserta). Il 27 Dicembre 1964, 14° turno di serie A, Sampdoria-Catania 0-1 (unico successo al Ferraris). Il 18 Dicembre 1960, 11° turno di serie A, Catania-Sampdoria 3-0 (14′ Calvanese, 43′ Biagini, 47′ Morelli).

    Gastaldello
    Ultimo giocatore doriano a segnare al Massimino, ultimo giocatore doriano a segnare su azione al Catania, era il 23 Agosto del 2009, prima giornata di campionato. Il difensore doriano ha saltato l’ultima sfida al Massimino, mancherà anche in questa.

    Llama
    Le ultime due reti alla Sampdoria le ha messe a segno Christian Ezequiel Llama, attualmente in prestito alla Fiorentina. Entrambe determinanti ai fini del risultato.

    Morimoto
    Degli attuali giocatori in forza al Catania solo Morimoto ha segnato ai blucerchiati.

    Buona la prima
    Anomalo il campionato della Sampdoria. A punteggio pieno dopo le prime tre giornate, ha rallentato con due pareggi, quindi è rimasta bloccata da sette sconfitte consecutive interrotte col successo 2-1 nel derby di Genova.

    Ultimi tempi
    Nelle ultime quattro gare la Sampdoria ha vinto il doppio turno interno, pareggiato in trasferta e perso in casa nella giornata antecedente alla sfida contro il Catania.

    Inizio corsaro
    Fuori casa la Sampdoria ha vinto i primi due impegni della stagione, quindi ha fatto registrare due soli pareggi nei successivi sei incontri esterni. L’ultima vittoria esterna, Pescara. Ultimo pareggio, Firenze. Ultima sconfitta, Palermo.

    Trasferta bonus
    In trasferta la Sampdoria è sempre andata in goal con l’eccezione del 2-0 patito a Palermo. Sono in totale 14 le reti subite.

    Trasferta malus
    In trasferta la Sampdoria subisce goal da sette gare consecutive. Ha chiuso a porta inviolata solo all’esordio contro il Milan, 0-1. Sono 11 le reti subite nelle successive sette partite.

    Rigori
    La Sampdoria è tra le squadre col peggior gradiente rigore concessi-subiti. Ben 5 accordati contro, 2 a favore. Il Catania, insieme a Palermo, Pescara ed Atalanta è la squadra ad averne battuti meno, uno solo.

    Maxi Lopez
    Il miglior marcatore della Sampdoria resta Maxi Lopez, tre reti nelle prime tre giornate. Infortunato, l’ex della partita salterà la sfida del Massimino. Nei successivi incontri nessuno dei suoi compagni è riuscito a scalzarlo dal podio conquistato in così breve tempo. Eder, Maresca, Poli e Munari seguono a quota due segnature.

    Romero ed Andujar
    I due portieri della nazionale argentina si affrontano per la prima volta in carriera. Non giovano nello stesso campionato dal 2007.

    Minuti
    Sono 420 i minuti giocati dal Catania in meno di due settimane, domenica arriveranno a 510, frutto di cinque gare, due in coppa tre in Campionato.

  17. Ip Address: 82.57.21.34

    Buon pomeriggio a tutti,entro per porgere un cordiale saluto a tutti voi.Mi dispiace non essere presente come un tempo,ma col cuore sono sempre con voi.Tornerò prima delle festività per gli auguri,intanto vi leggo,non spesso,ma quel tanto per essere con voi.Ciao a tutti e a presto.
    Ciao Mongibello 😆 😆 ciao Angelo,Giorgio,Lux,Vittorio,vaI,Rosario,Tino,Marcello e al grande Joe.
    Mario,un abbraccio.

    Se ho dimenticato qualc’uno chiedo scusa,ma il saluto va a tutti.

  18. Ip Address: 82.57.88.212

    un cordiale saluto al nostro fratello di maglia peppe58 😉 😉

  19. Ip Address: 79.10.2.123

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Peppe ciao, aspettiamo i tuoi post perchè il tifo genuino è fra le poche cose belle che ci riserva la società odierna.
    A tutti una buona serata.

  20. Ip Address: 79.55.192.85

    Buonasera raga!!! 😀 😀 😀
    Ciao fratello rossoazzurro Peppe58!!! 😀 😀 😀
    Ovvio anche a Angelo e il Prof.!!! 😀 😀 😀
    Nulla da segnalare almeno dal mio punto di vista.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  21. Ip Address: 82.57.88.212

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossoe azzurro ciao giorgio buona spesa Stampa: Torna Barrientos, formazione rompicapo per Maran
    La rassegna dei quotidiani in edicola: Maran chiamato a gestire un piccolo tesoro. Il Catania fa parlare tanto e bene di sé. Contro la Sampdoria caccia al quarto successo consecutivo . Nell’undici dovrebbe tornare Barrientos, Castro al posto di Almiron è la scelta più probabile. In campo anche Izco.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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