Dottor Dulcamara

 Scritto da il 22 febbraio 2017 alle 15:10
Feb 222017
 

Gli amanti dell’opera lirica ricorderanno con simpatia il famoso grande medico, dottore enciclopedico chiamato Dulcamara che, giganteggiando con il suo vocione baritonale nell’opera di Donizetti L’Elisir d’amore, dispensava ai villici accorsi ad ascoltarlo, una bevanda  mirabile al prezzo di uno scudo. La  medicina, diceva davvero portentosa, era in grado di guarire tutti i mali, fisici e psichici, dalla gotta al mal di fegato, dalla artrosi alla sterilità e, non ultimo, era anche un potente toccasana per problemi d’amore.

Pensando al malessere che attanaglia la nostra squadra, il ricordo di quest’aria del melodramma italiano mi strappa un sorriso ormai assente da sabato pomeriggio. Altro che Petrone! Qui ci vorrebbe proprio Dulcamara col suo elisir, che poi era semplice vino, per guidare i nostri calciatori verso una immediata ripresa. Innanzitutto psicologica.

E su questo si basava il meraviglioso toccasana del furbo venditore, come accadde a Nemorino, il protagonista di questa opera che, ingurgitato questo liquido, perse la sua innata timidezza conquistando il cuore di Adina.

Guardando il trend della nostra squadra, partita come lo scorso anno con una penalizzazione ma recuperata già dopo poche giornate, sembrava che la rincorsa potesse iniziare facilmente,  tenuto conto dell’organico di prestigio col  quale solo il Foggia e il Lecce potevano competere. Infatti, le due compagini pugliesi partivano al galoppo piazzandosi ai primi posti del girone, seguite però come due ombre dal Matera e dalla Juve Stabia. Alle loro spalle il coriaceo e onnipresente Cosenza e subito dopo due outsider: il Fondi ed il Francavilla.

Malgrado la stitichezza offensiva, il Catania si scopriva corazzata casalinga, salvo arrendersi nei minuti finali ad un Akragas fortunato, dividendo la posta con il quadrato Fondi, ma strappando punti in stadi caldi come Foggia e Matera e facendosi sfuggire la vittoria esterna a Melfi, Reggio e Taranto per ottenerla invece sul più ostico terreno di gioco cosentino, sinora rimasta unica trasferta da tre punti, bottino inferiore pure allo scorso anno, sebbene ci sia tempo per allungare questo striminzito bilancio.

Da questa cruda analisi dei fatti emerge un dato che spinge a riflettere: con le squadre di testa, salvo l’esterna di Castellammare, il Catania ha giocato da squadra vera nella quale tutti i componenti si sono aiutati ed hanno sofferto per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Purtroppo la determinazione sciorinata contro le prime del girone, non è stata poi ripetuta contro le squadre cuscinetto, come se i singoli fossero quasi infastiditi a confrontarsi con calciatori di lega pro, sottovalutando questi impegni e scendendo in campo con la sicurezza che prima o poi il gol ci sarebbe scappato lo stesso e che il compagno, non lui, fosse da solo in grado di risolvere la partita. Senza mordente sono state affrontate partite ampiamente già vinte sulla carta ma che sul campo hanno, purtroppo per noi, dato altri risultati.

Fa male ripensare ai tentennamenti di Calil, splendido giocatore con la maglia cremisi, smarritosi dal girone di ritorno dello scorso anno o ai legni colpiti a ripetizione da un Russotto al quale questo’anno sembra andare tutto storto, pure sulle punizioni calciate di prima. Paolucci, Anastasi, Barisic ….. Punte spuntate di un attacco avaro di segnature. Solo un Di Grazia in grande spolvero nel girone di andata, ha levato parecchie castagne dal fuoco ma anche lui, adesso, sembra essersi smarrito nel fumo di un braciere privo di contenuti. Lo stesso Mazzarani, sembra un giocatore diverso dopo l’errore dal dischetto contro l’Andria e che giocherella in campo in attesa di trovare la posizione, dimenticando che i compagni in attacco aspettano le sue verticalizzazioni e le sue inventive che il valore del suo cartellino dovrebbe esprimere.

I problemi di questo Catania, al momento, sono dalla cintola in su ed è difficile da credere soffermandoci sui nomi dei singoli che giostrano a centrocampo ed in attacco. La mancanza di un regista di ruolo può rappresentare la causa di questo malessere? Quante squadre giocano senza regista ma offrono spettacoli decorosi e risultati di rilievo? Alcuni tecnici di squadre blasonate ritengono che la mancanza di un regista di ruolo rende le squadre imprevedibili perché tutti all’occorrenza lo possono diventare. Non credo che l’alibi del regista possa essere un’attenuante  per una squadra che ha individualità di spessore, perché anche un Biagianti o un Fornito o lo stesso Marchese dalle retrovie,  possono  essere dei registi in campo.  Mi ero illuso che fosse soltanto legato a quella brutta maglia maculata che nulla ha del Catania, quasi uguale a quella che lo stesso Napoli indosso’ lo scorso anno in qualche infausta esterna e subito scomparsa dai magazzini di Soccavo e che il Catania ha riproposto ancora ad  Agrigento.

Purtroppo sabato scorso il rilassamento generale e’ arrivato pur avendo indossato l’uniforme classica e allora quale il problema? L’allenatore? Il buon Rigoli è stato tacciato di essere un difensivista e a parer mio c’è del vero in questo ed i suoi cambi, effettuati spesso in zona cesarini, non hanno portato a significativi cambiamenti nelle strategie della gara, anzi talvolta sono ai più sembrati alquanto opinabili, ma anche con altri allenatori negli scorsi anni abbiamo assistito, increduli ed impotenti, agli stessi canovacci vissuti ad Agrigento con giocatori incredibilmente apatici e senza mordente rimessi alla volontà degli avversari.  Capito’ anche in serie B se ben vi ricordate e lo scorso anno stessa cosa su campi ritenuti alla portata come Ischia, Melfi e Martina franca.

Cosa succede, cosa è accaduto al nostro Catania, a quel piccolo Barcellona ammirato da tutti che compensava le lacune in organico con prestazioni gagliarde da squadra vera? Adesso anche l’attuale Direttore, persona competente e caparbia, sta affrontando le stesse difficoltà che lo scorso anno hanno vissuto Pitino e Ferrigno. Il peso del blasone? La pressione dei tifosi? Si sa che Catania ha una storia calcistica importante e tifosi appassionati ma in questa categoria ci sono anche il Foggia ed il Lecce con identiche pressioni ambientali e blasone di tutto rispetto. Queste due, tuttavia, navigano in alta classifica gia’ da alcuni anni e solo uno spettacolare Benevento, eterno secondo di passate stagioni in serie C, riuscì a superarle entrambe. Occorre allora acclimatarsi con questa categoria? Quanti anni ancora di sofferenza aspettano questa città che in due anni si è ritrovata dalla serie A alla lega pro e  retrocessa dalla serie maggiore in cadetteria solo per un punto e da quest’ultima all’inferno della lega  pro per situazioni che con il campo non hanno nulla a che vedere? Paghiamo il peso di questa Società la cui voce è affidata soltanto alla dirigenza che parla con chi e quando vuole, senza cercare un minimo dialogo con la piazza? Siamo prigionieri della struttura di Torre del grifo il cui impatto economico allontana un qualsiasi imprenditore da un eventuale acquisto del pacchetto azionario? O questo centro di eccellenza diventa la trincea nella quale si è arroccata la proprietà attuale per difendersi dagli attacchi portati da futuri acquirenti ? Sia per caso questo o uno tra quelli precedentemente elencati il malessere che come nebbia incorporea abbraccia società e squadra? Supposizioni, solo congetture, e dettate dalla voglia di capire, in assenza delle valutazioni e chiarimenti che non arrivano.

  29 Commenti per “Dottor Dulcamara”

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    Bellissima disamina bravo raggio libero Ciro joe

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    Mi associo anch’io ad Angelo da Modena per rivolgere i complimenti alla Redazione per aver esaminato la situazione catanese con precisione e con un senso spiccato di ironia! Al Catania ci vorrebbero diversi maghi e stregoni per riuscire,prima a capire ,e poi cercare di proporre un rimedio per i diversi mali che ,da diverso tempo affliggono i nostri amati colori ! Troppi problemi ! Il fortifizio (. Chiamiamolo così ) di Torre del Grifo è diventato una palla di ferro ai piedi di un ergastolano! Quello che era prima un vanto per la nostra Società che stazionava nelle serie superiori,una volta rotolata in una categoria assai modesta ,non permette auspicati cambi di presidenza ! Il primo male,secondo il mio parere è questo ! Manca un Presidente ,un vero Dirigente (. A caro Massimino ! ) organizzatore ,che con spirito di sacrificio ed amore stia vicino ai giocatori ed ascolti i loro problemi e,se può , risolverli . Poi altri mali e non ultimo gli allenatori (. Per ovvi motivi economici ) che ,davvero di scarsa statura tecnica di avvicendano con continui cambi di tipi di gioco ! Cioè , abbiamo da mesi ,il non gioco e quindi alternanze di risultati ( più negativi che positivi ) ! Una gloriosa Società ridotta davvero male e ci vorrebbero non uno ma diversi Dulcamara ,! Domenica si va a Messina come d’altra parte in tutti gli altri campi , ci aspettano per farci la ” la festa ” !

  3. Ip Address: 79.4.15.37

    Ciao Angelo,
    L’elisir di vino fa ubriacare, già che non corrono sul campo, questi non vedranno neanche il pallone ….

  4. Ip Address: 62.18.112.249

    Complimenti alla redazione , ottimo articolo di raggio libero………..

  5. Ip Address: 62.18.112.249

    CATANIA: nasce Nadia, figlia di Vincenzo e nipote di Pietro Lo Monaco
    Di Redazione – 22 febbraio 2017. Auguri a zio Petrus

  6. Ip Address: 5.90.185.111

    Complimenti raggio un catania che non sai spiegare comincio a pensare ma la società li paga i giocatori? Di grazia mazzarani giocatori che correvano ora camminano sembrano calil…..ma non la vedo bene la stessa scelta di un allenatore mai sentito il sergente di ferro….speriamo si cambia ….altro che play off

  7. Ip Address: 94.37.229.217

    Complimenti a chi ha scritto l’articolo, noi tifosi siamo solo spettatori di questa commedia direi e non opera, perché lo spettacolo che ci propongono i nostri giocatori fa solo ridere…..ma di rabbia!!

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    In amichevole a porte chiuse il Catania ha battuto il Talijn di Fabio Cannavaro per 2-1. Gran gol di Barisic all’incrocio e poi pozzebon per il successo etneo. I cinesi prendono anche un palo con Pato. Alla partita ha preso parte tutto il gruppo ad esclusione di Baldanzeddu e Di Cecco che saltano anche Messina.

  9. Ip Address: 2001:0b07:645a:c57c:c96b:603a:e90b:a43c

    La mancanza di un regista di ruolo, a mio avviso, rappresenta una delle cause principali di questo malessere. Anche perchè: Biagianti è un interditore, Fornito viene impiegato molto poco (forse sarebbe l’unico capace di ricoprire questo ruolo in modo accettabile), Marchese è impiegato in un ruolo che non è il suo, Mazzarani non ha ancora trovato una definitiva posizione in campo, Scoppa si è dimostrato finora molto al di sotto delle aspettative………. L’ attuale assetto del centrocampo dovrebbe almeno essere rivisto nei suoi componenti. Buona nottata a tutti

  10. Ip Address: 62.18.112.249

    Buongiorno a tutti ❤💙 Pitino: “A Catania fatti dieci miracoli. Non avessimo ceduto Leto e Rolin saremmo falliti”
    Il direttore sportivo del Messina Marcello Pitino ha svelato alcuni retroscena legati alla stagione scorsa, vissuta da dirigente del Catania, al quotidiano “La Sicilia“.

    Pitino,nel corso di un’intervista firmata da Francesco Triolo, rimarca il lavoro fatto la scorsa stagione insieme a Bonanno e Ferrigno e quando gli si chiede se sia stato fatto un miracolo risponde così: “Uno? Dieci miracoli, uno è poco. Abbiamo preso una squadra con il presidente arrestato, sino al 30 agosto non sapevamo se saremmo stati radiati, o avremmo giocato in promozione, in eccellenza o Serie D”.

    “Non sapevamo niente, avevamo 25 milioni di euro di contratti da smaltire e una squadra da costruire”, prosegue poi Pitino. “A gennaio se non avessimo ceduto Leto e Rolin saremmo falliti. Leto guadagnava 1.2 milioni, Rolin 2.3“.

    Pitino non nasconde un po’ di amarezza per le modalità attraverso cui è giunto il suo addio al Catania: “La proprietà ha il diritto di fare quello che vuole, ma la modalità…Non puoi saperlo dai giornali. Il nostro doveva essere un lavoro propedeutico a quello che avremmo fatto quest’anno. È stato brutto andare via senza che nessuno ti chiami“.

  11. Ip Address: 87.1.138.141

    Ancora adesso, giovedì sera non si sa se verrà autorizzata la trasferta ai tifosi rossazzurri. Al Massimino si concede l’accesso a siracusani, agrigentini tarantini messinesi ecc. Irresponsabili le autorità catanesi o inadeguate quelle di altre località ?

  12. Ip Address: 151.36.4.164

    La storia è sempre la stessa,caro Catanese a Napoli, credo che i tifosi rossoneri azzurri siano quelli più penalizzati in assoluto! In questo siamo,indiscutibilmente,primi in classifica! Le cause sono molteplici e sicuramente,non in ultimo , c’è stata ,sempre la scarsa considerazione verso la nostra Società da parte degli organismi sportivi e la mancanza cronica di tutela dei nostri sostenitori da parte delle Autorità della città etnea! Si accoglie tutti ed i nostri sono ( a torto marcio ) indesiderabili altrove ! Un esempio ? I continui , passati accoltellamenti a Roma , subiti dai nostri sostenitori,diversi anni fa !

  13. Ip Address: 151.68.85.0

    Cari amici nel mio ultimo commento ho scritto cose assai amare ,ma purtroppo veritiere ! Per proseguire sullo stesso tema , con la mia vasta esperienza e dal’ alto dei miei non più verdi anni , seguendo spesso ,in passato il Catania posso sostenere con forza che il tifoso catanese non è violento o quanto meno non più di molte frangie di ultras di altre squadre ! Sono stato spesso assieme a loro ed ho potuto vedere tifosi appassionati ma tranquilli ! Non voglio fare del vittimismo ,ma la realtà è questa ! Ero tra i quasi trentamila tifosi etnei ,all’ olimpico di Roma durante lo spareggio con la Cremonese di Vialli ! I due mila tifosi di questa squadra venivano fischiati quando incitavano la loro squadra ma nulla di più ! C’ era massima civiltà ! Concludendo , e’ ora di finirla di considerare il tifoso etneo un selvaggio ! Naturalmente se viene provocato ripetutamente non porge l’ altra guancia come d’ altra parte fanno tutti i tifosi di questo mondo ! Buona giornata e ,vi prego , non lasciatemi solo a monogolare!

  14. Ip Address: 2001:0b07:645a:c57c:0c35:c4c5:f0e3:9569

    Ciao Armando, un abbraccio e buon pomeriggio a tutti

  15. Ip Address: 5.169.40.148

    Buonpomeriggio a tutti, concordo con te Armando 👋👋👋👋👋👍

  16. Ip Address: 5.169.40.148

    Intanto per il settore ospiti venduti più 400 tagliandi aspettando la chiusura saranno molti di più

  17. Ip Address: 87.21.1.22

    Mi risulta che i biglietti siano stati venduti tutti . 500 supporter entusiasti si faranno sentire al San Filippo. Peccato, potevano essere di più senza le paure e le tremarelle di chi viene pagato per fare il suo lavoro. Oggi Lo Monaco si è’ sostituito a Petrone e ha tenuto la conferenza stampa parlando di aspetti che vanno al di là della semplice partita e togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Sono sicuro che lo ha fatto per mitigare la tensione della squadra facendosi parafulmine per cercare di far stare sereni rosa e allenatore. Parole….. Basta! Aspettiamo sabato pomeriggio per parlare sperando che l’atteggiamento in campo sia quello che tutti noi aspettiamo da giocatori del Catania.

  18. Ip Address: 93.37.184.254

    La partita è domenica

  19. Ip Address: 93.56.76.13

    Catania, gruppo di tifosi incontra i giocatori prima della gara contro il Messina
    Striscione appeso a Torre del Grifo con una scritta eloquente: “Massacriamoli”.❤💙❤💙❤💙❤💙 Buonanotte a tutti

  20. Ip Address: 178.39.222.16

    ROSSO

  21. Ip Address: 178.39.222.16

    ??????????

  22. Ip Address: 178.39.222.16

    Rosso 2

  23. Ip Address: 178.39.222.16

    Catania chi?

  24. Ip Address: 178.39.222.16

    Gol???????

    Miiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  25. Ip Address: 178.39.222.16

    Pisseri
    Un muro
    L’unico di un altra categoria!!!!!!!!!!!

  26. Ip Address: 178.39.222.16

    Hahaha
    Tanto lo sapevamo
    Rigore? Noi non segnamo!!!!!!!!!!!!!

  27. Ip Address: 178.39.222.16

    Invece adesso siiiiiiiiiii

  28. Ip Address: 93.37.184.254

    Bravi bravi bravi bravi bravi bravi bravi , quasi eroici. Grazie ragazzi ma ora non mollate.

  29. Ip Address: 2.238.18.189

    È vittoria fu,speriamo che questo nuovo allenatore riesca a dare continuità

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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