Due punti persi o uno trovato

 Scritto da il 10 novembre 2015 alle 11:14
Nov 102015
 

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Mitigata ma non smaltita la rabbia che attanaglia ancora lo stomaco per la mancata vittoria che, diciamolo francamente, eravamo sicuri di festeggiare, ci ritroviamo a commentare un pareggio che, per come si era messo l’incontro, ha il sapore di un successo.

Al cospetto di 11.506 spettatori, il solito lusso per una partita di lega pro, tra cui un 300 tifosi agrigentini ammessi sugli spalti a differenza dei supporter catanesi che, in coppa, si sono dovuti accontentare di seguire la partita sugli schermi su precisa disposizione delle Autorità a ciò proposte, il nostro undici titolare è partito come al solito al galoppo accorgendosi, già dai primi minuti, che il muro costruito al centro e sugli esterni dall’ex Legrottaglie non sarebbe stato facile da superare o rompere. Infatti, l’ex Capuano dall’alto della sua esperienza e coadiuvato da Salandria e dall’onnipresente Sabatino mostrava ad ogni assalto rossazzurro una superba concentrazione e, nei rari casi che i nostri riuscivano a saltarlo, un insuperabile Vono riusciva a mantenere invalicabile la sua linea di porta. Legrottaglie, prevedendo le incursioni di Nunzella, sacrificava Leonetti a destra e la mossa dava i suoi frutti in quanto il nostro difensore si doveva accontentare di pensare solo alla fase difensiva frenando notevolmente la corsa sulla fascia di competenza.

Col trascorrere dei minuti, era l’Akragas a prendere coraggio e a pressare sin oltre la metà campo catanese con Mauri, Ziber e Madonia che parevano stantuffi nei cilindri di un motore ben rodato mentre in avanti il solo Falcone sembrava avere il piedino caldo necessario per perforare la attenta difesa ospite mentre Russotto, le cui qualità non si discutono, amava intestardirsi nel cercare da solo di saltare tutta la difesa avversaria, dimenticando, con tutto il rispetto, di non essere quel riccioluto Diego capace di giocate da fuoriclasse.

Degli altri avanti, Calil restava inoperoso in attesa dei cross che non pervenivano e Falcone, colui che sino al trentesimo minuto era stato una spina nel fianco nella retroguardia agrigentina chiedeva il cambio per infortunio, come un ulteriore segno del destino avverso in questo pomeriggio autunnale. Al suo posto entrava nella mischia Calderini, un altro esterno di peso che posizionatosi a destra, richiamava Russotto sull’altro versante.

Mentre la partita scorreva gagliarda ed anche il pubblico cominciava ad avvertire le crescenti difficoltà che il rettangolo verde impietoso faceva emergere, un lampo a ciel sereno scagliato dal piede di Zimbert ed accompagnato, beffardo, da quella malasorte che sembra non volerci abbandonare da almeno una settimana, si insaccava alle spalle di Bastianoni che riusciva soltanto a guardare ma non ad intervenire. Il gol della beffa dopo quello di Bombaci era servito e l’Akragas si trovava in vantaggio come oramai sua consuetudine in campo avverso.

La reazione iniziava dalla panchina e Musacci rilevava uno spento Lulli e, fin da subito, riusciva a far trovare al pallone quelle aperture a centrocampo ben sfruttate da Agazzi, quasi rasserenatosi dopo l’entrata in campo del suo pari ruolo. Con la palla che finalmente raggiungeva con maggiore facilità gli esterni e che trovava sempre un Calil attento anche in fase di trequartista ma talvolta persa inutilmente, per gli inutili virtuosismi di Russotto e Calderini che preferivano l’azione solitaria anche quando la logica consigliava di dar palla veloce ad un compagno meglio piazzato, dal sessantesimo minuto la partita entrava nel clou con il Catania che si allungava alla ricerca del pareggio e l’Akragas che si avvaleva dei recuperi palla per partire velocissimo in contropiede e proprio in questa fase si registravano due azioni da entrambe le parti non finalizzate: Sabatino al settantesimo salvava sulla linea a portiere battuto il tiro di Calil e Bastianoni, dall’altra parte, riusciva di piede a salvare su Leonetti al settantaduesimo.

Pochi minuti dopo, su cross di Calderini, Russotto tira a botta sicura ma Vono si superava ancora. Mentre la partita che vedeva oramai i nostri sempre sulla palla con la speranza di pervenire al pareggio si avviava alla conclusione, l’ultimo cambio operato da mister Pancaro si dimostrava miracoloso in quanto il subentrato Plasmati proprio al minuto 86° lasciato colpevolmente privo di marcatura in area con un poderoso tiro mancino perforava l’invalicabile rete ben difesa sino ad allora dall’estremo difensore consentendo finalmente al pubblico di casa di rappresentare con la forza delle corde vocali la loro gioia, smussata, purtroppo, nei minuti finali quando la vil traversa riusciva a negare al cecchino ex salernitana la soddisfazione del gol e dei tre punti.

Così quella che doveva consegnarci una settimana di dubbi, paure e apertura di una crepa nel rapporto con i tifosi, ci lascia si con l’amaro in bocca, ma con la certezza di essere riusciti comunque a prendere almeno un cucchiaino inzuppato in un vasetto di miele da sorbire sino alla prossima domenica.

Pur con questo oggetto in mano, tuttavia, degli interrogativi sorgono comunque spontanei: può un portiere decidere un incontro? Gli avversari hanno compreso il nostro sistema di giuoco e si sono attrezzati? Lo smalto dei primi incontri è venuto meno? Ritengo di non avere le capacità per rispondere da tecnico o addetto ai lavori, ma da semplice tifoso penso senza dubbio di si a tutte e tre le domande e rimbalzo la palla a chi avrà il tempo, la pazienza e il piacere di interagire continuando la discussione in questo sito.

  16 Commenti per “Due punti persi o uno trovato”

  1. Ip Address: 91.253.41.15

    Buona serata a tutti , stagione transitoria in attesa di cambio al vertice societario ……

  2. Ip Address: 91.253.41.15

    CATANIA, l’instabilità in porta ha origini remote
    10.11.2015 15:05 di Veronica Celi
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    Liverani o Bastianoni? Questo è il dilemma. L’ennesimo che attanaglia l’ambiente rossazzurro. L’ennesimo riguardante chi deve difendere i pali. Il ballottaggio tra i due portieri potrebbe trasformarsi nel tormentone stagionale. L’ex Barletta sembrava essere destinato ad un campionato da titolare. Fino al match contro il Lecce. Sono bastate cinque giornate per far cambiare idea a Pancaro. Ed eleggere Bastianoni nuovo custode della porta. Di certo la reattività è una peculiarità comune ai due. Anche se peccano d’eccessi. L’ex Varese (26 gol in 19 gare l’anno scorso) ha ottimi riflessi, soprattutto sui tiri ravvicinati. Mantiene la posizione, rischiando poco. Ma è proprio questa caratteristica a costargli spesso imprecisioni sui palloni alti. Al contrario, Liverani sfodera uscite spericolate. Le sue prodezze tengono col fiato sospeso. Soprattutto quando si tratta di giocate complesse, in cui origine del lancio e traiettoria sono ingannevoli. Ma trovarsi fuori dai pali o intervenire sull’avversario, spezzandone l’azione prima che entri in area, non sempre porta i frutti sperati. E ci si fa sorprendere inconsciamente. Tre gol a otto. Quattro partite disputate contro sei. L’uno dà sicurezze che l’altro non concede. E le incertezze fanno spesso lo sgambetto a entrambi.

    Tutto normale in casa Catania. Da dieci anni a questa parte, infatti, si è raramente individuato un leader assoluto tra i pali. Un portatore sano di fiducia, sia per i tifosi che per gli addetti ai lavori. Disposto, per sua volontà o meno, a restare alle pendici dell’Etna per lungo tempo. Non mancano esempi di affidabilità. Bizzarri ha vestito la maglia rossazzurra per sole due stagioni. Ma in pochi minuti si è trasformato in una solida realtà. Se la difesa non reggeva, le manone dell’argentino erano lì. Meticoloso, seguiva con attenzione ogni passaggio. Prerogative che il connazionale Carrizo ha rispecchiato nel 2012. Terzo portiere schierato nel corso di una stagione. Prima di lui Kosicky, poi Terracciano. L’ estremo difensore attualmente in forza alla Salernitana, si è alternato in porta con Frison durante lo scorso campionato. Tra loro anche Anania, autore di una parata sul rigore calciato da Falcinelli in Perugia-Catania. Andato via a causa di un grave infortunio.

    L’instabilità in porta, però, non si è manifestata solo in continui viavai. Le prestazioni sono spesso state altalenanti. Andujar, tra le fila etnee dal 2009 al 2014, è stato vittima di pesanti contestazioni per le innumerevoli “papere” (palloni sfuggiti, rilanci errati). Ma il suo nome rientra a pieno titolo tra i protagonisti della stagione dei record. Personalità che traballano tra la gloria e le critiche anche Pantanelli e Polito. Il primo, eroe in B, fautore della promozione in A nel 2006, ha poi ostentato disattenzioni ed errori evitabili tra le grandi. Il secondo, antidoto contro i penalty e trascinatore assoluto, ha man mano perso il posto per i gol subiti troppo frequentemente.

    La storia pare ripetersi. Esitazioni e cambi di guardia non hanno ancora fatto le valigie. Convivere con le performance etnee? Potrebbe non essere un handicap, a patto che non influiscano in maniera significativa su risultati e classifica.

  3. Ip Address: 79.49.14.180

    Come cambia la storia! Quand’ero ragazzo io, la certezza era sempre il portiere. Ricordo i tempi di Vavassori, poi Rado, petrovic, Sorrentino, per finire con Bizzarri per me l’ultimo buon portiere, poco appariscente ma tanta sostanza al contrario di Carrizo un buon portiere ma con caratteristiche opposte al precedente, come ricordo nella partita interna col Lecce dove fu pure espulso. Su Andujcar stendo un velo pietoso: poco senso della posizione, bravo sui lanci di piede ma per il resto poco reattivo specialmente sul primo palo che sistematicamente non copriva. Riguardo gli attuali , dico solo che le parate di Liverani a Lecce sono state decisive e, come premio , è’ stato esautorato dalla porta. Al suo passivo in 5 partite solo 2 gol mentre adesso in altrettante 5 ne abbiamo beccati 8. Solo un caso? Con tutto il rispetto per l’autrice dell’articolo su riportato, non ho visto in Bastianoni quella reattività tra i pali su descritta. A Caserta due incertezze di cui quella sul primo gol per un suo tentennamento nell’area piccola, poi gol su gol a iosa. La reattività non l’ha aiutato a Castellammare, e domenica contro l’akragas. Con la palla tra i piedi mi fa paura e non mi spiego la sua permanenza ancora tra i pali. Quando lo monaco caccio’ Andujcar a Parma si seppe subito il motivo. Se è’ successo qualcosa nello spogliatoio perché non dirlo? Oppure è’ dovuto come già scrissi al fatto che la società vuol valorizzare Bastianoni essendo del Catania a discapito Di Liverani che è’ solo in prestito? Chissà speriamo di conoscere qualcosa!

  4. Ip Address: 2.226.180.6

    Solo tifo senza se e senza ma. Lo dobbiamo fare. Belle le parole di Plasmati. Ora si ricomincia da Messina. Niente fischi a questi ragazzi non lo meritano. Forza Catania. Vostro Paolo esiliato in terra straniera (Palermo).

  5. Ip Address: 95.247.107.51

    Stadio vietato ai tifosi Catanesi a Messina,per colpa di alcuni cretini che al solito hanno creato disordini,purtroppo i tifosi del catania per colpa di questa nuova situazione societaria e per colpa che non ci concedono più spazio pesa,pesa e tanto,niente sconti per Catania e per il Catania e i suoi tifosi.
    Dobbiamo salvarci e poi si vedrà se si è giunti a un punto di sperare o aspirare ad altro.Purtroppo nulla di nuovo ai fini di una cessione societaria.
    speriamo che ci ridiano qualche punto ma non in testa.Sempre avvitito ma non sconfitto un vostro amico e tifoso malato come tanti di voi forza catania sempre e sperare non costa niente.Ciao a tutti 🙂

  6. Ip Address: 87.7.152.208

    Salve raga’!

    Che scrivere ancora? Ci aspettano due partite tremende ( e’ il mio punto di vista) contro il Messina in casa loro e contro il Foggia al Massimino.
    Queste due partite ci diranno che cammino faremo in futuro.
    Avevo delle certezze all’inizio del campionato e adesso ho il naso all’insu’ sperando nella nostra buona stella.

    Si!” Siamo malati cronici rossazzurri e mai molleremo ma questa luce nel tunnel quando la vedremo?

    Buon appetito a tutti!

  7. Ip Address: 93.39.211.70

    Da Messina tornerà nel vittorioso, stanchi e sporchi…visto che non potranno farsi nemmeno la doccia

  8. Ip Address: 151.46.151.200

    Comunque ,cari amici rossoazzurri bisogna credere nella riscossa della nostra squadra.Io ,da vecchio tifoso ricordo che a Messina il Catania si è fatto sempre rispettare Come non ricordare il pareggio 1-1 conquistato subito dopo la triste ed ingiusta sconfitta con il Palermo accompagnata dalla tragedia’? Grande forza di reazione! Anche senza ,vicino i nostri tifosi!

  9. Ip Address: 151.43.69.74

    Buonasera a tutti i tifosi rossoazzurri. Gradirei provare a buttar giu’ le mie elucubrazioni circa i quesiti posti dalla Gent. redazione, Raggio Libero.
    1) Premesso che auguro a Bastianoni un pronto riscatto, tale da far spellare le mani dei spettatori. Portiere; leverei il punto interrogativo al quesito. Trovare o avere un portiere con tutte le caratteristiche necessarie (reattivita’ muscolare, coraggio,personalita’ dedizione, comunicazione,ecc..) sarebbe l’ideale, ma penso che sin da giovani potrebbero,gli allenatori(dei portieri), indirizzare i ragazzi verso l’obiettivo,facendogli capire che il ruolo che hanno scelto e’ molto particolare ed ha bisogno di quelle doti caratteriali (coraggio e personalita’, perché queste non si possono insegnare) fondamentali, come e’ la comunicazione, un portiere che non parla non funziona. I preparatori devono dare ai ragazzi l’imput positivo ( ho visto preparatori stare dietro la rete della porta durante le partitelle e far da ‘suggeritore’ al futuro portiere) per far comprendere loro la strada da prosegiure per il futuro. Loro sono i protagonisti del loro presente e futuro ma hanno bisogno di supporto continuo della loro scelta… L’essere e sentirsi forti dentro in qualsiasi circostanza.
    2) No, non credo. Chi ci affronta non sa niente o quasi di questo Catania. Squadra totalmente nuova finita li per caso…. E’ solo la squadra da battere ‘per colpa’ del suo blasone.
    3) Dipende dall’allenatore. Ci sono 2 tipi di allenatori. Quello che si limita ad allenare chi gli danno e cerca il meglio dalla rosa che ha solo sul lavoro in campo, puo’ incidere negativamente tanto ma positivamente non piu’ del 20%, secondo me. L’altro tipo, di allenatore, e’ quello ‘all’inglese’, che concorre nella costruzione della squadra, che si comporta da general manager, vedi interventi con i media, a salvaguardare il club. Puo’ incidere negativamente come il primo ma positivamente oltre il 50% . Tutto secondo me.
    Pancaro non si tocca!! Forza Catania!!

  10. Ip Address: 87.10.207.22

    Caro Catanese a Napoli, sono d’accordo con te. La certezza era sempre il portiere. Oltre a quelli da te elencati, io ne vorrei ricordare in particolare altri due: Ezio Bardelli “Fulmine” (campionato di serie A 1954/55) e Giuseppe Gaspari (campionato di serie A 1960/61). Buona nottata a tutti

  11. Ip Address: 79.35.152.68

    Buongiorno raga’!

    Io ho visto Rado e Sorrentino fare i portieri del Catania al S.Paolo di Napoli, sono stati bravissimi.
    Rado lo visto in porta durante un’amichevole contro il Napoli.
    Era Agosto oppure Settembre del 1973 quando ci fu il colera a Napoli.
    Nessuno voleva giocare un’amichevole con il Napoli e ci ando’ il Catania,fu uno 0 a 0.
    Sorrentino era l’ultima partita di campionato dello sfortunatissimo anno 1983-1984,
    si perse per 3 a 0 e Sorrentino fece grande parate e meno male se no si andava ad un punteggio tennistico.

    Buona giornata a tutti!

  12. Ip Address: 79.32.39.124

    Buonasera a tutti.

    Continuano a non far fare le trasferte ai tifosi catanesi proprio nel momento in cui la squadra ha più bisogno di sostegno. Giochi del palazzo dei poteri?

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!

  13. Ip Address: 91.252.180.53

    Buona sera a tutti CATANIA, tifosi chiedono maxi schermo per il derby
    11.11.2015 13:50 di Redazione ITA Sport Press

    I tifosi del Catania non potranno seguire la propria squadra del cuore domenica prossima a Messina per decisione della prefettura peloritana. Un gruppo di tifosi rossazzurri ha lanciato una petizione per la predisposizione di un maxi schermo. Pubblichiamo la nota arrivata in redazione:

    Buongiorno, mi faccio portavoce di tutti i tifosi del Catania che sono stati privati della possibilità di seguire la nostra amata squadra, nell’ormai prossimo derby contro il Messina. Un derby è sempre uno spettacolo sia in campo che sugli spalti; purtroppo questa volta vedrà l’assenza di uno degli attori protagonisti, la tifoseria ospite! Questo non ci ferma, noi catanesi sappiamo essere molto ostinati, soprattutto quando si parla “del Catania”. Abbiamo lanciato una petizione online per chiedere all’amministrazione comunale di predisporre un maxi schermo in una qualunque piazza del centro città per poter soffrire e speriamo gioire tutti insieme. Di seguito il link sotto per firmare la petizione:

    Sono sicura che vi metterete a fianco di noi tifosi
    Cordialmente
    Lucia Finocchiaro
    [email protected]

  14. Ip Address: 95.245.222.73

    Buongiorno raga’!

    Stamattina cielo grigio con foschia, il sole tarda ad uscire e la temperatura e’ freddina.

    Nulla da commentare.

    Buona giornata a tutti!

  15. Ip Address: 79.51.33.144

    State tranquilli che il maxi schermo a Catania lo metteranno. Temono che i supporter catanesi si rechino ugualmente a Messina e, se si verificasse questo, in spazi aperti anziché chiusi come in un settore dello stadio, la gestione della situazione sarebbe per gli addetti ai lavori ben più difficile

  16. Ip Address: 91.253.176.216

    Buongiorno a tuttiIl derby contro il Catania sarà una grande giornata di sport per il Messina. Per l’occasione il San Filippo avrà una capienza maggiorata e si arriverà a 20 mila spettatori. Nonostante l’assenza dei tifosi ospiti per motivi di ordine pubblico, domenica al San Filippo è annunciato un numero di presenze da record. Sono poco meno di 12 mila i biglietti venduti secondo quanto si apprende, che per l’occasione ha inserito un contatore nella home page del sito ufficiale. Esauriti i mille biglietti per gli studenti universitari messi in vendita al prezzo promozionale di 5 euro. L’obiettivo, come annunciato in più video confezionati dal club e divulgati via web (#20milainsieme) e già diventati virali, è raggiungere le 20 mila presenze.

    Ai microfoni di ItaSportPress.it. Luigi Larizza, Marketing & Organizational Manager presso la società peloritana racconta come è nata l’iniziativa: “Tutto è nato da un’intervista al direttore generale Lello Manfredi che, dopo la gara vinta contro la Lupa Castelli, ha pronunciato diverse volte il numero 20 mila riferendosi all’obiettivo da raggiungere per il derby. Da lì abbiamo avuto l’idea di lanciare l’hastag “#20milainsieME” sviluppando un’intensa campagna di comunicazione. Abbiamo panificato tutto nei mimini dettagli e realizzato un video che è subito diventato virale. Allo stesso tempo abbiamo avuto anche il modo di lanciare la partnership con il Caffe Barbera che sarà lo sponsor che comparirà sulle maglie in occasione del derby. Ci attendiamo una grandissima risposta e già abbiamo buoni risultati. Un risultato che otterremo anche grazie al lavoro con le scuole e l’università. Inoltre personalizzeremo le maglie con la data del match e poi le metteremo all’asta per una iniziativa benefica. Derby senza tifosi del Catania? Mi dispiace molto, un derby senza entrambe le tifoserie non è la stessa cosa e mi allineo alle parole e all’augurio del nostro presidente, ovvero che i tifosi catanesi, al prossimo derby, possano seguire in trasferta la propria squadra del cuore”.

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