Due volte nella polvere due volte sull’altar

 Scritto da il 27 febbraio 2017 alle 17:50
Feb 272017
 

Prendo spunto dai ricordi scolastici di tanti e tanti anni fa per trovare, sulle parole del 5 maggio del Manzoni, le sensazioni a fine partita che potrebbero essere riassunte in quelle del titolo a corredo di questo scritto, semplici ma che ci hanno fatto soffrire per 94 minuti, compreso il minuto di recupero della prima frazione ed i tre lunghissimi della ripresa.

Questo incontro, che non definisco derby per non smentire il Direttore, ma che sicuramente era molto sentito da entrambe le tifoserie e societa’, con scambi di battute intercorsi tra i vertici delle attuali dirigenze che vedevano, tra l’altro, la squadra peloritana ridisegnata nei suoi vertici societari con l’avvento dell’avvocato Proto alle redini di questo nuovo Messina, oggi al suo debutto ufficiale. Chiamato a raccolta il pubblico giallorosso delle grandi occasioni, hanno in settemila risposto presente e colorato la curva in maniera imponente regalando con sportività un saluto al rivale di sempre, il rossazzurro Ciccio Famoso. Di contro, al termine di una tarantella durata sino a giovedì pomeriggio, la Questura di Messina dava il benestare per la vendita di soli 500 tagliandi sui 2.000 possibili ai tifosi rossazzurri, dimostrando le sue remore e difficoltà in materia di organizzazione delle misure di sicurezza davanti ad eventi e manifestazioni di marcato impegno. Dopo vari batti e ribatti, venivano altresì autorizzati ulteriori 100 accessi portando così a 600 il numero dei supporter rossazzurri al seguito della loro squadra del cuore.

Quel numero e quei vessilli mai domi sugli spalti mi riporta ai 600 di Baraklava, la ferrea valanga ardente dei cavalleggeri inglesi che seppero rompere con coraggio e con il sacrificio di tanti, l’accerchiamento russo. Mai le bandiere si sono abbassate un solo attimo, nemmeno quando l’improvvido Gil riusciva a farsi espellere all’ottavo minuto del primo tempo, lasciando i suoi in ambasce per quasi tutta la partita ancora da disputare, o quando Pozzebon non sapeva far altro che tirare il rigore oltre il limite offerto dal palo.

Due volte nella polvere, a soffrire su ogni palla, mentre la pioggia copiosa rendeva il  San Filippo un acquitrino e due volte sull’altare, dopo l’imperioso colpo di testa del 9 rossazzurro e il gran gol sul finale di un immenso Barisic.

Ci credevano oggi i ragazzi, sicuramente caricati a mille da mister Petrone e dopo che una delegazione di tifosi li aveva  fermati all’uscita di Torre per incoraggiarli, spiegando loro che una città intera voleva quella vittoria che,  contro il Messina, aveva  un sapore particolare per gli innumerevoli confronti custoditi negli archivi di queste due  gloriose  Societa’.

La pioggia sembrava aver aspettato il fischio di inizio per colorare questo pomeriggio di sport,  rendendo la partita quasi uno scontro di membra e volontà con la squadra messinese  in uniforme bianca con fasce verticali giallorosse e quella etnea stranamente in maglia casalinga con quei colori che diventavano quelli del prato, ma che riuscivano a far risaltare in maniera più evidente le tinte iniziali, perché nel fango spiccavano maggiormente, fondendosi col sudore di quei corpi che lottavano su ogni pallone.

Determinate a far bene le due formazioni, con Petrone che con coraggio lasciava in panchina tre uomini chiave delle passate uscite quali Di Grazia , Mazzarani e Scoppa per i più mastini Bucolo e Fornito, lasciando così spazio alle due punte di ruolo arrivate nel mercato di riparazione, con sulla trequarti Russotto nell’inedito ruolo. Cambiamenti anche in difesa con il sacrificato Parisi per far posto a Gil, con Diordjevic mobile stantuffo impiegato quarto di sinistra in posizione difensiva ed esterno di centrocampo con la squadra in avanti e Il rientrante Bergamelli accanto a Marchese, pilastri centrali difensivi.

Ai miei occhi un complesso ben ordinato che ha sofferto per tutto l’incontro la mancanza di un elemento alla sua terza espulsione, dopo quella contro il Catanzaro e con lo Stabia, e che ha rallentato l’intraprendenza messinese che l’uomo In più gli offriva, culminata nel gol di vantaggio su rigore generosamente concesso dal direttore di gara, ma che ha gettato anche l’anima in campo sino al cross di Marchese per il bel colpo di testa di Pozzebon che pareggiava momentaneamente la contesa.

Bene i cambi disposti dal mister rossazzurro con Parisi che subentrava a Russotto per registrare la difesa a quattro (apparsa un po’ in difficoltà per  l’acido lattico accumulato per la necessità di dover coprire maggiormente il campo) e per aver azzeccato la mossa Barisic in attacco, allo scopo di dar man forte  ai due attaccanti rossazzurri e coronata da un grande gol degno di altri palcoscenici, che ha avuto il merito di far sparire dagli occhi dei tifosi etnei le lacrime di sgomento dopo l’errore dal dischetto di Pozzebon e di trasformare la felicità iniziale apparsa nei volti dei fans messinesi in sguardi di incredulità e disperazione.

Sicuramente questa, per le emozioni che ha offerto, una partita che sarà ricordata nel tempo che va al di là dei meri tre punti in classifica e porta stimoli per i successivi incontri, a cominciare dalla prossima, tra le mura amiche contro il Melfi, da non sottovalutare assolutamente. Con questo successo, meritato sul campo perché nessuno ci ha regalato nulla, il Catania si attesta al  sesto posto in coabitazione con Cosenza, Fondi  e Casertana  a soli sei punti dal Francavilla con il sorprendente Siracusa alle spalle.

Ci sarà da soffrire sino alla fine ma una cosa è certa: questo Catania ha le potenzialità per giocarsi da protagonista tutti gli incontri. Poi sarà il campo, solo lui, a dire l’ultima parola.

Una menzione particolare per Pisseri che continua ad essere determinante in parecchie circostanze.

  27 Commenti per “Due volte nella polvere due volte sull’altar”

  1. Ip Address: 79.4.15.37

    Spero nella continuità e che non sia solo un eccezione…
    Forza ragazzi che il quinto posto è vicino.

  2. Ip Address: 82.60.198.38

    Buona sera a tutti ciao joe complimenti ha raggio libero rispecchia tutto come si deve

  3. Ip Address: 94.162.241.76

    Ottimo articolo di raggio libero ❤💙

  4. Ip Address: 2.238.18.189

    Credo che se svolta ci sarà in parte dipenderà dalla fiducia incondizionata che Petrone sta riservando a Russotto il giocatore più forte che abbiamo in rosa

  5. Ip Address: 5.90.249.47

    La chiave di tutto è che petrone ha capito dove far giocare i giocatori che ha continuiamo così forza catania

  6. Ip Address: 151.34.52.124

    Effettivamente ,Raggio Libero è in grande spolvero! Articolo magistrale ! Alcune considerazioni . Si invoca una continuità di risultati, ma questa potrà essere conseguita se il Catania mostri quella prova di carattere esibita a Messina ! I nostri giocatori non si sono avviliti dopo lo svantaggio ed hanno reagito grazie anche al fatto che Petrone ha ,coraggiosamente mantenuto un assetto di attacco aggressivo e spericolato ! Una grande prova di carattere ! Quel carattere che abbiamo invocato ripetutamente e fatto vedere assai di rado ! Andiamo avanti con una saracinesca in porta,giacché Pisseri si sta dimostrando di essere degno di giocare in ben altre categorie ! Tra le tante note positive ,una spicca per la sua negatività . Cioè vi è una grande carenza sui calci piazzati sui calci d’ angoli e sopratutto sui rigori ! In mancanza di uno specialista ( tipo il rimpianto Lodi ) Petrone dovrebbe curare particolarmente questa fase ferma del gioco e fare addestrare uno,due giocatori sopratutto a tirare i rigori decentemente . Abbiamo troppi punti con questi calci piazzati maldestramente ! Caro Petrone attenzione ,a questo aspetto bisogna dedicarsi con tutte le forze ! Ed attenzione anche alla prossima partita ! Arriva il Melfi che non è così scarso come la classifica fa credere ! Massima attenzione e concentrazione e guai a perdere punti così detti. “. facili “. N el computo generale rischiano,altrimenti di essere rimpianti e nello stesso tempo determinanti!

  7. Ip Address: 151.34.52.124

    Scusate È da leggere. …………..abbiamo persi troppi punti ……….

  8. Ip Address: 87.21.1.22

    Dice bene Armando. 2 o 3 calciatori si devono allenare sui rigori e tiri da fermo.sbagliare tre rigori su quattro non è normale e anche su punizione non vedo più il piede caldo di Russotto come lo scorso anno. Ora testa al Melfi sperando in una bella cornice di pubblico . Forza liotro isa a proboscide

  9. Ip Address: 83.103.74.19

    la squadra sembra che possa fare a meno di un regista puro (Scoppa), io dico per necessità e non per virtu’, pertanto il ritorno in campo di Di Cecco il prima possibile è auspicabile perché è l’elemento che più di tutti da un certo equilibrio alla squadra!!

    Forza Di Cecco, Forza Catania

  10. Ip Address: 94.165.35.182

    CATANIA NEWS
    Lega Pro, Annaloro per Catania-Melfi. Gli arbitri della 28/a giornata
    Le designazioni per il prossimo turno di campionato.
    di Redazione ITASportPress, 28 febbraio 2017, 12:22
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    Ecco le designazioni arbitrali per le gare valevoli per la 28/a giornata del girone C di Lega Pro
    Catania-Melfi Riccardo AnnaIoro di Collegno (Jouness-Biava)

  11. Ip Address: 5.87.58.114

    Catania, Lodi si allena a Torre del Grifo
    Il centrocampista, ex Udinese, partecipa alla seduta di allenamento pomeridiana.
    di Redazione ITASportPress, 28 febbraio 2017, 16:24
    280

    Seduta a porte aperte a Torre del Grifo per il Catania. C’è anche Francesco Lodi che si allena con il gruppo rossazzurro reduce dalla bella vittoria nel derby contro il Messina. Lodi, dato che ha risolto il contratto dopo il 31 gennaio, non può firmare per nessuna squadra fino al termine della stagione agonistica in corso.

  12. Ip Address: 5.168.158.198

    Buongiorno a tutti Pisseri: “Giocare in Serie B con il Catania sarebbe un sogno”
    Contro il Messina un’altra prestazione eccellente, con tanti interventi decisivi ai fini del risultato finale. La stagione di Matteo Pisseri è davvero super, con il portiere emiliano che si sta consacrando a Catania dopo aver disputato un campionato di alto livello a Monopoli.

    Pisseri è stato intervistato da “La Sicilia“. “Sono contento della mia ultima prestazione“, confida il numero 12 rossazzurro. “Innanzitutto perché ho contribuito al successo del Catania“.

    Grande stagione, come detto, quella dell’ex Monopoli, che però preferisce volare basso: “Se sono il migliore della Lega Pro? Forse come rendimento e media dei voti in pagella lo sono, ma preferisco che a giudicarmi siano altri“.

    Le prestazioni di Pisseri, inevitabilmente, potrebbero finire con l’attirare l’interesse di club di categorie superiori: “Mi auguro con tutto il cuore che questa società di serie superiore sia il Catania – spiega il portiere – sarebbe un sogno giocare in Serie B con questa maglia, per me sarebbe come disputare la Serie A“.

  13. Ip Address: 95.234.13.197

    Ancora tre giorni e il nostro Catania scenderà nuovamente in campo contro il Melfi. Spero che per l’occasione il Massimino si riempiera’ perché i giocatori, con esclusione di Biagianti e Marchese che già lo sanno, devono capire cos’è il Massimino e come sa trascinare i suoi ragazzi. Coraggio chi può allo stadio .

  14. Ip Address: 5.169.223.165

    Concordo con te catanese a Napoli

  15. Ip Address: 5.169.223.165

    L’impatto di Marchese
    A poco meno di due mesi dal suo terzo ritorno in maglia rossazzurra, Giovanni Marchese è già una pedina fondamentale del Catania. È vero che c’era da aspettarselo, dato che parliamo di un calciatore che in carriera ha disputato 139 partite in Serie A, tuttavia Marchese ha dimostrato di essersi calato in breve tempo all’interno di un contesto nuovo e per certi versi difficile come quello della Lega Pro.

    Il difensore di Delia ha apportato alla difesa del Catania un miglioramento in termini di esperienza e qualità, giocando finora sei gare da titolare senza sbavature.

    Anche per la presenza in organico di Stefan Djordjevic – sulla coesistenza di questi due giocatori torneremo tra poco – Marchese fin qui è sempre stato impiegato da difensore centrale: in una difesa a tre agendo da terzo di sinistra ed in una linea a quattro nel cuore della retroguardia (contro il Taranto e a Messina dopo l’espulsione di Drausio).

    Marchese ha portato al Catania un sensibile contributo anche a livello offensivo: è andato a segno contro la Reggina, sbloccando l’incontro con un gol di testa su situazione di palla inattiva, ha messo a referto un assist per Demiro Pozzebon nel derby di Messina e ha indirettamente procurato un calcio di rigore propiziando, con un traversone, il tocco con il braccio del difensore dell’Akragas Antonio Sepe in occasione del match, poi perso, ad Agrigento.

    Nonostante la posizione in campo, Marchese infatti si spinge spesso in avanti, eredità di un passato, non troppo lontano, da terzino sinistro. La freschezza atletica non sarà quella di una volta, il piede mancino e la precisione nel cross però sì: per informazioni chiedere a Pozzebon.

    Accennavamo prima alla coesistenza tra Marchese e Djordjevic: l’impressione è che, talvolta, la voglia del difensore di Delia di essere propositivo anche a livello offensivo condizioni un po’ il terzino serbo. Marchese, però, per Djordjevic può essere un vero e proprio maestro: l’ex Stella Rossa ha dimostrato di avere potenzialità atletiche straripanti ma deve ancora affinare alcuni aspetti del suo gioco.

    Impatto positivo, dunque, per l’ex Chievo e Genoa. Aspettando la parte finale della stagione, quando l’esperienza di Marchese potrebbe risultare ancora più utile.

  16. Ip Address: 95.234.13.197

    In conferenza stampa indetta per la presentazione del nuovo Magazine del Catania,l’A.D. Pietro Lo Monaco ha comunicato che salvo imprevisti dell’ultimo minuto, per la prossima stagione Lodi sarà il primo acquisto del Catania. Il fantasista si sta già allenando a Torre insieme alla squadra e speriamo. Ne si faccia trovare pronto per la prossima stagione. Nel frattempo caro Lodi, insegna ai ragazzi a calciare punizioni e rigori. Ne hanno bisogno

  17. Ip Address: 5.169.6.104

    Buongiorno a tutti

  18. Ip Address: 5.168.227.148

    Oggi ricorre l’anniversario della morte del nostro grande Presidentissimo Angelo Massimino. Uomo schietto che ha amato il suo calciocatania come un figlio lottando contro tutto e tutti per la sua sopravvivenza. Spero che domani la squadra ti regali una grande vittoria. Almeno questo ti è dovuto. Ci manchi

  19. Ip Address: 151.82.133.198

    Proprio vero ,Catanese a Napoli , il Presidentissimo ,quello che amava tanto il Catania e che ha lottato contro i soprusi ,ci manca tanto ! Specie in questi ultimi anni ,che hanno fatto diventare un gigante Lui e tutti gli altri dei nani ! Il Ricordo e’. Incancellabile ! ONORE. E GLORIA !

  20. Ip Address: 5.168.152.126

    Buongiorno e buon sabato a tutti ❤💙 Vero, ma purtroppo quei tempi di quel calcio sono oramai un lontano ricordo………………. L’indimenticabile e l indiscusso Massimino rimane nei cuori dei tanti tifosi sparsi in tutta Italia

  21. Ip Address: 151.34.142.189

    Ma vi rendete conto che i nostri, per il momento ( speriamo ! ) sta perdendo con una squadra che è reduce da tredici sconfitte consecutive?

  22. Ip Address: 178.39.222.16

    Armando
    Cosa ti aspettavi?
    E il solito Catania!

  23. Ip Address: 151.34.142.189

    Non mi aspettavo che facesse sfracelli ,ma questo è toccare il più profondo del ridicolo! Siamo capace di far risuscitare i morti.! E poi ,se non mi sbaglio. Dopo l’ ultima partita si diveva ben altro ! La classica doccia scozzese !

  24. Ip Address: 178.39.222.16

    No Armando
    Questo é semplicemente il Catania attuale……

  25. Ip Address: 178.39.222.16

    Grande Siracusa!

  26. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:b19e:0e7e:26ec:75d6

    Ma vale la pena ancora seguire questa squadra?al 76 minuto perdiamo in casa con l’ultima in classifica reduce da 13 sconfitte di fila e la cosa surreale è che il vantaggio del melfi è meritato,penso che questo è il punto più basso della storia del Catania calcio

  27. Ip Address: 178.39.222.16

    Un squadrone!!!

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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