Ennesimo pareggio in casa

 Scritto da il 6 ottobre 2013 alle 20:38
Ott 062013
 

Pitu

Anche con il Genoa si è visto lo stesso film con il Parma, lanci lunghi, palle in orizzontale sprecate in centrocampo, pochi occasioni da gol, mai un azione d’attacco come si deve.  

Il Catania solo nei primi 15 minuti ha messo in difficoltà il Genoa poi si è perso nel nulla, segnata la rete da Barrientos su errore della difesa, i Rossazzurri si sono chiusi a difendere il vantaggio, non abbiamo superato più la linea del centrocampo.

Mi domando, ma fino a quando dobbiamo ancora aspettare per vedere quel gioco che il nostro Catania ci ha abituati a vedere !!!!

Una volta i passaggi filtranti si facevano a occhi chiusi perché il compagno si trovava sempre smarcato e pronto a crossare verso l’aria di rigore avversaria, adesso sembrano dei fantasmi, stanchi, svogliati.

Penso che tutti noi quest’anno ci siamo illusi di avere una squadra forte, i nomi non contano nulla se i risultati tardano ad arrivare,  5 punti in 7 partite sono pochi anche per la salvezza.

Presidente faccia qualcosa…..

Rolando Maran: Avevamo il controllo della gara e non stavamo rischiando nulla, avremmo vinto tranquillamente la partita e invece l’abbiamo pareggiata per un episodio assurdo. Peccato, è da un po’ che gira male su questi episodi, stiamo raccogliendo meno di quanto meriteremmo.

Resta l’amaro in bocca per il risultato perché il pareggio con una rete rocambolesca dei rossoblu è arrivato nel momento in cui non rischiavamo nulla. La rabbia è doppia perché avevamo la partita in pieno controllo. Abbiamo sofferto solo 15 minuti nel primo tempo perché ci siamo allungati. Il Catania ha cercato di fare la partita oggi portando tanti uomini in avanti e io ho visto una squadra propositiva e il gol di Pitu lo conferma che ci credevamo e attaccavamo ogni palla. Dopo il vantaggio noi più pericolosi del Genoa ma forse certe situazioni li potevamo gestire in maniera diversa ma credo sia dipeso dall’ansia di portare a casa il risultato. Possiamo migliorare e nelle ultime due gare al Massimino è stata intrapresa la strada giusta. La compattezza c’è ed è la cosa più importante in questo momento. Questa sosta ci servirà parecchio perché dobbiamo recuperare tanti infortunati ma è anche vero che ci mancheranno i nazionali. Barrientos vive un momento felice a Bergessio bisogna fargli un plauso per quello che sta facendo nonostante un infortunio che lo condiziona parecchio.

Plasil: Si, pensavamo di vincere, ma poi il finale non ci ha dato ragione. A poco a poco cercheremo di migliorare. Cagliari? Ora parto con la nazionale, poi penseremo alla partita contro i sardi. Soddisfatto? Volevamo i tre punti, non siamo molto felici. Mia prestazione? Per adesso va bene così, ma cercherò di migliorare ancora.

Alvarez: Si, credo che abbiamo giocato una buona partita soprattutto nel secondo tempo. Siamo sulla strada giusta. Lodi? Ho pensato al Catania, non al giocatore. Cagliari? Bisogna migliorare tanto, speriamo di lavorare bene in questi 15 giorni. Prima da capitano e 100 presenze? Sono soddisfatto per questo traguardo, ma non per il pari.

 

  153 Commenti per “Ennesimo pareggio in casa”

  1. Ip Address: 79.36.152.236

    Notte raga’!!! 😮 :sciarpa: 😮

  2. Ip Address: 79.49.46.183

    Fino a quando Maran non capirà che facendo giocare Tachisidis saremo sempre in dieci…non ci si vedrà lustro!

    Per me non è l’allenatore da Catania.

    Sempre Forza Catania! :sciarpa:

  3. Ip Address: 79.47.58.165

    buonagiornata a tutti che non lo e fratelli dal cuore :catania: vittoria sfumata al minuto 87 brutta prestazione nel primo tempo meglio il secondo tempo ma siamo rimasti fregata da un errore di legrottaglie stata colpa di marano o pure una colpa individuale certo che su questa strada non si puo continuare la squadra deve avere una svolta positiva se si vuole ragiungere la salvezza forza catania sempre :diavolo: :diavolo: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  4. Ip Address: 79.47.58.165

    e comunque a parte il mio sfogo io credo che il nostro catania si riprendera perche sbagliando si impara forza sempre catania

  5. Ip Address: 87.1.34.224

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo e Mongibello!!! :ciao:
    Speriamo che i Nostri ragazzi si riposi e si riprendono dai vari infortuni.
    Tutti non vogliamo Taxi al centro della mediana ma se Mister Maran insiste su di lui qualcosa di buono ha visto.

    Ottobre e Novembre sono i mesi che quasi tutte le squadre trovano la forma e il proprio gioco, speriamo nei Nostri.

    Buona giornata a tutti!! 😀 :catania: 😀

  6. Ip Address: 79.47.58.165

    Stampa: Due errori, due goal, un punto ciascuno
    Un punto ciascuno non fa male o non fa bene a nessuno? La rassegna stampa odierna lancia l’interrogativo e lascia il dubbio. Il Catania sfrutta un errore degli avversari per portarsi in vantaggio ma a pochi minuti dalla fine si infligge un’autorete determinante. Più errori che gioco e vere occasioni. C’è da essere contenti? E quale squadra dovrebbe esserlo più dell’altra?

  7. Ip Address: 79.47.58.165

    Galà degli errori e un punto a testa (ReSport)

    “Prima Antonini, poi Legrottaglie. Due errori gravi, due gol. E un pareggio. Catania e Genoa mostrano una pericolosa tendenza a complicarsi la vita e non vanno oltre il punticino in una partita segnata dai vistosi svarioni difensivi che permettono al punteggio di schiodarsi dallo 0-0. Nella sfida tra una squadra in cerca di conferme e un’altra che ha appena voltato pagina, sono gli ospiti a ricavare qualche indicazione positiva in più. Nonostante il fattore campo e una tradizione ampiamente positiva, il Catania, reduce dalla prima vittoria campionato contro il Chievo, dimostra di non avere ancora risolto i propri problemi. La manovra degli etnei, poco armonici nel fraseggio e nel movimento senza palla, continua a mancare di brillantezza e continuità. Inevitabile che la produzione offensiva ne risenta restando insufficiente. Perin non corre mai pericoli e viene battuto solo da Barrientos con la complicità di un regalo di Antonini, che controlla male un lancio di Castro spianando la strada al Pitu, lesto nel battere il portiere avversario. Per il resto dell’incontro i rossazzurri continuano a denunciare eccessivi affanni nel presentarsi dalle parti del portiere avversario lasciando Bergessio troppo isolato. Eppure, il Catania giunge a tre minuti dal successo. A negare agli uomini di Maran la gioia della seconda vittoria di fila è un’autorete di Legrottaglie, che impatta male un cross di Calaiò beffando Andujar. La rete genoana giunge in dirittura d’arrivo ma legittima i progressi mostrati dagli ospiti nella prima uscita della gestione Gasperini.

  8. Ip Address: 79.47.58.165

    ©
    L’OCCHIO DEL GABBIANO- G. SPINESI: “Catania è già tempo di bilanci. Col Genoa che delusione, sembrava la partitella del giovedì”
    07.10.2013 11:10 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del Gabbiano”.

    Dopo sette partite giocate dal Catania, è possibile fare un primo bilancio. Ho aspettato prima di dare un giudizio su questa squadra, ma è giunto il momento di fare una critica costruttiva perché da ex calciatore rossazzurro tengo alle sorti di questa squadra, sono un tifoso e amo questa città tanto da aver deciso di viverci. Lungi da me dal voler pensare di dare addosso ai giocatori o alla società, che sono certo sta analizzando cosa non funziona, o di voler fomentare la gente; voglio solo dire quello che penso per rispetto di chi mi legge e perché amo il Catania che spero esca prestissimo dal tunnel.

    Lacune evidenti- Questo Catania ha cominciato il campionato palesando delle evidenti lacune e sinceramente mi aspettavo un cambio di marcia. Si è parlato di problema legato al calciomercato con Fiorentina e Inter, poi di infortuni e dei tanti nuovi arrivati con Livorno e Parma e così via fino al Chievo. Un passo avanti con i clivensi ma ben due indietro col Genoa.

    Soliti problemi-Una squadra come il Genoa che aveva dei seri problemi di gioco, andava aggredita ma invece ho rivisto il Catania deludente. Questa squadra ieri è mancata ancora una volta sotto il profilo mentale. In campo sembravano che stessero giocando la partitella del giovedì. Inizialmente mi sembrava che fossero convinti dei propri mezzi e sicuri di dominare l’avversario ma invece col passare dei minuti ho visto una squadra senza cattiveria agonistica, mai compatta, con pochi movimento di gruppo e spesso senza coperture preventive. Tatticamente il Genoa, specie nel primo tempo, ha vinto la gara a centrocampo dove il Catania era in inferiorità con i terzini sempre bassi e mai propositivi nel corso di tutta la gara. Era assai evidente che gli esterni del Grifone avessero più campo e giocassero in superiorità numerica. In attacco avevano solo Gilardino ma la squadra di Gasperini era messa meglio in campo. Il pareggio è giusto perché il Catania si è ritrovato in vantaggio senza sapere come sfruttando una grossa ingenuità di un singolo.

    Attacco- Ha segnato solo Barrientos finora ma secondo me non è un problema del reparto avanzato. E’ il solito discorso della coperta corta e lunga, mi spiego meglio: se alle punte non arrivano palloni giocabili o rifornimenti per vie centrali o dalle fasce come si fa a fare gol? Bergessio è evidente che non ha più suggerimenti dai compagni e i tanti assist che riceveva l’anno scorso. Se davanti non crei e non hai supporto dai terzini o dai centrocampisti dove vai?

    Cosa fare- Questa squadra continuo a dire da tempo è di grande qualità ma c’è da fare i conti con la dura realtà di questo inizio di campionato. Adesso il Catania è obbligato a fare punti in questo mini ciclo di cinque partite con Cagliari, Sassuolo, Napoli, Juve e Udinese. Servono almeno sei punti per stare in media salvezza. Non importa come (vedi il Napoli ieri contro il Livorno), i ragazzi di Maran devono trovare la vittoria anche con un gioco poco spettacolare. Non bisogna fare allarmismi o dire che la situazione è drammatica ma è veramente il momento di cambiare marcia. Il Catania ha giocatori di grande esperienza che sanno come gestire questa situazione complicata. Loro sanno quando stringere i denti, quando spingere, quando accorciare i reparti e quando spingersi oltre. Ribadisco la mia fiducia a questa squadra ma adesso il Catania deve fare di necessità virtù senza troppi fronzoli.

    Bellusci- Si fanno sempre paragoni con la squadra della scorsa stagione, quella dei record, che dominava qualsiasi avversario. Chi secondo me sta dimostrando di essere lo stesso è Giuseppe Bellusci perché in campo ha la stessa grinta dello scorso campionato. A volte commette i suoi soliti errori figli del suo furore agonistico ma a me piace per la cattiveria e determinazione che mette in campo. Ma ne servirebbero altri 10 di giocatori così…

    Un abbraccio

    Gionatha

  9. Ip Address: 92.135.66.87

    Buongiorno a tutti pari
    E da sabato che non riesco ad entrare nel sito, speriamo bene.
    Ciao Giorgio non è affatto vero che tutti non vogliono Tachtdisis , io lo voglio, ieri a interrotto molte azioni del Genoa ma qui di seguito posto delle statistiche sul greco e sugli altri, e vedete che quando dico che Almiron e Plasil non possono giocare insieme non mi sbaglio.

    Dopo il Pitu, troviamo Castro e Tachtsidis. La prova di quest’ultimo è paradossale: scordiamoci le belle aperture o i gol su punizioni dell’ex Lodi, il greco è un giocatore di sostanza che fa molto lavoro “oscuro”. Infatti le sue percentuali non sono scadenti: i compagni lo cercano più delle altre volte (65 tocchi rispetto ad esempio ai 48 di Plasil o ai soli 24 di Almiron), l’81% dei passaggi riusciti e 1 tiro in porta. A livello difensivo 5 tackles e 2 palloni intercettati ed un fallo effettuato. Forse fa tutto in modo molto scolastico e senza grande fantasia, ma sul greco bisogna insistere perchè potrebbe nelle prossime giornate migliorare il proprio rendimento.

    Riflettiamo prima di buttarlo a mare
    Io comunque lo farei sempre giocare con Plasil e Izco a centrocampo :catania: :catania: :catania:
    A proposito col Genoa abbiamo perso 2 punti ma senza strafare, ci rifaremo a Cagliari

  10. Ip Address: 87.1.34.224

    Buonasera raga’!!! :salve:
    Ciao Chiarezza!!! :ciao:
    Diciamo che io vorrei che Taxi imparasse presto nella costruzione del gioco almeno quel minimo che non fa incazzare i tifosi del Catania allo Stadio Massimino.
    Sui vari siti leggo i post dei tifosi che l’anno visto dal vivo e le maledizioni che gli mandano.
    E’ vero anche che recupera molti palloni come dici tu.
    Ovvio che Mister Maran si fidi di lui perche’ sa che gli e’ utile nell’impianto di gioco che fa fare alla squadra.
    Non prendo come esempio Lodi perche’ ormai dobbiamo voltare pagina.

    Notte a tutti!!! 😀 :catania: 😀

  11. Ip Address: 72.226.121.41

    L’unica differenza tra la partita con il parma e quella col genoa,e’ stata rappresentata dagli errori commessi dalle 2 squadre.Non c’e dubbio,infatti,che la partita sarebbe finita a reti inviolate se non ci fossero stati gli errori che hanno propiziato le due reti.Non mi ricordo di alcuna parata del portiere del genoa e anche il nostro portiere[a parte un tiro dal limite]non ha mai effettuato degli interventi degni di nota.E’ indubbio che dobbiamo essere ottimisti perche’ il pessimismo non porta da nessuna parte ma certo e’ che bisogna prendere dei rimedi per migliorare la situazione..SEMPRE FORZA CATANIA

  12. Ip Address: 92.135.66.87

    Ciao Giorgio
    Ti ricordi Carbone? e poi non sta al Greco impostare ma ad Almiron e li per me c’è un errore, ma a poco a poco anche Maran capirà che che Plasil lo puo’ fare meglio di tutti, e poi smettiamola con i tifosi, sono quelli che fischiano Bellusci Alvarez Andujar e se ti ricordi Izco, Pulvirenti da fiducia a Maran e anch’io PER ORA :ciao: :ciao: :ciao:

  13. Ip Address: 92.135.66.87

    Dimenticavo una cosa importante, Bergessio quando in periodo mercato dicevo che il Catania se lo doveva vendere se qualcuno gli dava al Catania 8 milioni, peccato che non ci sia stato nessuno, Bergessio non è è non sarà mai un goleador ed allora Maran deve giocare come faceva Simeone con Bergessio seconda punta dietro lopez o chi per lui, se no al Catania mancheranno i gol di Gomez e Lodi punizioni e questo è un particolare che Maran deve calcolare in fretta prima che perda il posto

  14. Ip Address: 88.66.34.81

    Chiarezza
    concordo
    va be su maran
    ci sarebbe da discutere

  15. Ip Address: 79.47.58.165

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: vicini e lontani :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  16. Ip Address: 95.234.193.178

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo, Chiarezza, Lux, Salvatore e joe!!! :ciao:
    Certo che mi ricordo di Carbone e Izco che venivano fischiati ad ogni tocco di pallone,
    da non dimenticare Marchese anche lui “uno scarso”.
    Ti dico che se fossi allo Stadio Massimino per vedere i Nostri ragazzi non li fischierei mai!!! Me ne uscirei deluso e con la bocca amara come di solito faccio quando vedo il Catania e se perde a Napoli.
    Chi indossa la Nostra maglia va rispettato!
    Su Taxi non lo dico solo io che deve imparare presto come trattare la palla senza perderla con varie cazzate viste e documentate.
    Trovo buono il tuo giudizio di mettere Plasil ad impostare il nostro gioco in mediana.
    Anche Almiron credo che in questo periodo non sia un fulmine di guerra, ad ogni partita leggo che viene sostituito per stanchezza.
    Come scrivo sempre, i giocatori grandi e grossi trovano la forma fisica proprio in questo periodo e cioe’ Ottobre e Novembre.
    Le prossime 4 partite e cioe’ Cagliari fuori, Sassuolo in casa, Giuventus e Napoli fuori arriviamo al 2 Novembre, sicuramente qualcosa succedera’. Spero per il Nostro bene in meglio se no sono “azzi acidi”!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  17. Ip Address: 95.234.193.178

    Il
    Supertifoso
    Gino Astorina

    Meteo, Lodi e faide
    i tifosi sugli spalti
    una n’anzittanu!
    … Mancu in campo

    Una previsione, che sia una, non è stata
    azzeccata! Pattemu do tempu, è da
    domenica scorsa che, telefonini alla
    mano, siamo stati alle prese con le applicazioni
    meteo. «Sdilluvia, ni cummeni mittirini i
    ’ncirati, no conviene comprarsi il famoso Nordovest
    che capitan Findus si metti pi ghiri a piscari
    i miruzzi pe picciriddi». Una settimana
    all’insegna do malutempu. Poi, dopo che arrivi
    allo stadio con mezzi di fortuna (ju mi fici
    rari ’mpassaggiu da un mio amico che ha una
    di quelle macchine tipu carrarmato – anfibio –
    fuoristrada) con un ingembro tale ca ni pattemu
    da casa vessu l’unnici di matina, dopo
    aver fatto colazione, pi putilla posteggiari. Arrivi
    al Massimino e ti accorgi ca u celu si sta rapennu
    (glielo sentito dire una volta o Colonnello
    Bernacca) ma che il sole ha deciso di regalarti
    una giornata simil estiva. E finu a ca ci
    po stari.
    Ma della formazione che ti avevano spifferato
    (la cosa che mi fa impazzire è il modo in
    cui tutti, sanno qualcosa di riservato che gli altri
    non immaginano neanche) non joca mancu
    unu. E qui bisogna aprire una parentesi
    quantu a na casa, il catanese verace, quello che
    è stato in tutti i campi sterrati d’Italia a seguire
    gli etnei, su cci fai simpatia riesce a confidarti
    delle cose da riempire intere pagine di
    quotidiani di sport, di cronaca e di gossip. Si
    avvicina con annacata di testa e blocca qualsiasi
    tua discussione con: «A picchì, no sapi
    chiddu ca succiurivu ’nte spogliatoi? ». E lì tira
    fuori una serie di congetture, miste a congiure,
    faide intercontinentali, clan opposti che
    si fanno la guerra, incontri di boxe e storie a luci
    rosse che farebbero impallidire gli sceneggiatori
    de “La locanda dell’allegra mutanda”.
    Oggi, ’ncupunatu come un eschimese, sono
    stato oggetto di una esclusiva in tempo reale,
    ho avuto la formazione di entrambe le squadre,
    ancora prima ca a facevunu Maran e Gasperini.
    Inamovibili in tribuna, insospettabili in
    panchina e inimmaginabili in campo. L’unica
    cosa ca ’nzittavu è stato un… intoccabile in tribuna
    e cioè un vecchio compagno di giochi che
    per la sua poca propensione all’agilità veniva
    chiamato “Nino peri i papira”, con tanto di
    taddarita serviva pasta ca sassa quasi da seduto
    gli occupanti un box vip.
    Finalmente comincia la partita, Lodi viene
    salutato dai suoi ex estimatori con lo steso affetto
    che si riserva a chi viene sorpreso mentre
    ti scrivi una frase d’amore ’ndo cofunu da machina
    ccu ’nchiovu, lui ricambia tirando una
    delle sue punizioni mirando al campanile da
    Chiesa di Cifuli. Durante la prima frazione di
    gioco non c’è niente di particolare da registrare,
    si va verso gli spogliatoi. Alla ripresa le due
    squadre decidono di anticipare di due mesi il
    Natale, manca l’albero a centro capo e un ciaramiddaro
    per ricreare il clima di festa, il primo
    a scartare il regalo è Barrientos, s’attrova
    na palla ’nte peri a tu per tu col portiere avversario
    ed insacca. Bisogna aspettare il quarantaduesimo
    per ricambiare, Andujar improvvisamente
    ci manca a parola ed è nell’impossibilità
    di chiamare la palla a Legrottaglie, a Gilardino
    non rimane che ringraziare per il gentile
    pensiero. Finisce in parità, Lodi non si potti
    vasari u razzu, Tachtsidis non ha fatto il gol
    dell’ex, non n’azzittamu una sugli spalti, ma
    mancu in…

  18. Ip Address: 95.234.193.178

    Salve raga’!!!
    Interessante l’intervista a Plasil.

    Copia e incolla da La Sicilia

    FURIA… CECA. Il centrocampista mastica amaro, ma già pensa alla gara della svolta: a tutta forza su Cagliari
    Plasil: «Per riprendersi fare cose semplici»

    CONCETTO MANNISI
    Che sia nuovo del nostro calcio lo capisci
    in un lampo parlandoci. Anzi, per
    essere più esatti, lo comprendi quando
    davanti a precisa domanda ti risponde
    senza tentennamenti: cosa
    serve a questo Catania per risollevarsi?
    Ebbene, un calciatore italiano, anche
    il meno navigato, non si allontanerebbe
    troppo dalle solite tre o quattro
    opzioni: a) «il lavoro»; b) «ritrovare la
    forma fisica»; c) «seguire le indicazioni
    del nostro allenatore». Jaro Plasil,
    che italiano non è – e, nonostante l’incipit,
    non è neppure spagnolo – non ci
    pensa su due volte e ti propina la sua
    ricetta: «Abbiamo bisogno di ricominciare
    a fare le cose semplici. E, del resto,
    giocare a due tocchi ti consente di
    velocizzare la manovra… ».
    Facile facile, verrebbe da dire. Ma il
    Catania in questo momento sembra
    ben lontano da questo genere di
    «idee». Ciò anche perché coloro i quali
    sono incaricati di produrre gioco si
    ritrovano, eccetto Plasil, in un momento
    di forma un po’ così….
    «E’ vero – ammette il ceco, comunicando
    rigorosamente in… spagnolo –
    alcuni compagni sono alle prese con
    qualche acciacco. Per questo ritengo
    che sia importante la sosta. Ci permetterà
    di lavorare e lavorare, di eliminare
    alcuni errori, di recuperare la
    forma fisica e di affinare alcuni concetti
    tattici che ci serviranno in futuro».
    Il futuro si chiama Cagliari.
    «In verità per il sottoscritto ci sarà un
    altro genere di impegno con la “Seleccion”
    (con la nazionale della Repubblica
    Ceca, tanto per essere chiari, ndc),
    così come altri compagni saranno convocati
    nelle loro rappresentative. In
    ogni caso chi resterà saprà cosa fare.
    Noi ci aggiungeremo in corsa e lavoreremo
    duramente per preparare il
    prossimo impegno in casa del Cagliari
    ».
    Dopo due gare casalinghe andate un
    po’ così si tornerà in trasferta….
    «Ma non sono andate malissimo le
    due gare casalinghe…. Col Chievo siamo
    riusciti a conquistare la vittoria,
    mentre col Genoa eravamo a un passo.
    Dopo un primo tempo non proprio
    straordinario, nella ripresa siamo stati
    bravi a cominciare con il ritmo giusto
    ed a passare in vantaggio. Dico la
    verità, ero quasi certo che saremmo
    riusciti a conquistare la seconda vittoria
    consecutiva, poi nel finale è accaduto
    quello che è accaduto e adesso ci
    ritroviamo con un pareggio in tasca
    piuttosto che un successo. Certo, al
    momento non è male muovere la classifica
    in attesa di tornare ad essere il
    miglior Catania»
    Cinque partite disputate nel campionato
    italiano e pure un gol realizzato:
    che idea si è fatto Plasil della Serie A.
    «Che si tratta di un campionato bello e
    difficile, ma cinque partite sono troppo
    poche per dare un giudizio definitivo.
    Fatemene giocare qualcun’altra
    ancora e sarò disposto a dirvi».
    Fin qui Jaro Plasil, che non vede l’ora
    di abbandonare taccuini e microfoni.
    Del resto lui è chiamato ad esprimersi
    in campo e, fino a questo momento,
    lo sta facendo davvero bene, rivelandosi
    l’ingaggio più azzeccato della
    società di Torre del Grifo.
    Certo, lui sarà arrivato a Catania
    convinto di approdare in una squadra
    da primissime posizioni, ma la falsa
    partenza di questa stagione ha un po’
    stravolto i suoi piani.
    Poco cambia. Che ci si trovi in alto
    oppure in basso nessuno può permettersi
    di evitare di lottare. E Plasil, uno
    di quelli che non si arrende mai, non
    ha proprio voglia di lasciare strada libera
    agli avversari. Questione di men-
    talita’. Vincente!

  19. Ip Address: 79.47.58.165

    Non bastassero le problematiche del Catania, ci si mettono pure gli avversari. Vien da dire questo osservando l’atteggiamento del Genoa, come del Parma e dell’Inter più che quello del Chievo. Tutte le avversarie incontrate al Massimino in questo inizio stagione si sono fatte forza di ciò che per il Catania si mostra invece la più grande debolezza: il ricordo del Catania passato.

    Il ricordo di una squadra che non esiste più, ma che fa ancora paura. Agli avversari. Tanta, da indurre ad usar massima prudenza. Come nell’incontrar una delle teste di serie del campionato. Istruzione è concedere zero spazi, attaccare solo all’occorrenza o quando irrinunciabile. Priorità difendere il pareggio, che al Massimino è già una vittoria.

    Davvero poche sono le situazioni più frustranti. Esser trattati da grandi e non riuscire a dimostrarsi all’altezza. Né delle proprie né delle altrui aspettative. Conseguenza, l’inevitabile, dannoso confronto col passato. Risultato, veder una squadra ridimensionata più di quanto non apparirebbe se il confronto, anziché col fantasma del Catania che fu, venisse fatto con gli avversari del presente.

    Il Catania di adesso, almeno per adesso, non è all’altezza del Catania del passato. L’ostinazione al confronto, chiunque lo proponga, non potrà che risolversi in perdita: di tempo, forza, punti e pazienza. Oltre che permettere agli avversari di continuare a giocare col dodicesimo uomo, quello che fa la differenza. E pare proprio che il rivale più temibile, temuto e per adesso insuperabile (proprio perché più forte, per adesso), non sia altro che il fantasma del passato, con tutta la sua nostalgia, gli interrogativi, i paragoni, le accuse che non lasciano né guardare né andar avanti. Per riuscirci bisognerebbe dimenticarlo.

  20. Ip Address: 79.47.58.165

    Catania, Maran punta forte sul ritorno di Maxi Lopez (Il Corriere dello Sport)

    “La squadra è a riposo: alla ripresa il tecnico vuole recuperare l’argentino, non ancora al top e lasciato fuori contro il Genoa

    Prima giornata di relax per il Catania di Maran reduce dal pareggio casalingo con il Genoa. I siciliani torneranno al lavoro mercoledì senza i 5 nazionali che sono in giro per il mondo, nello specifico: Andujar (Argentina), Plasil (Repubblica Ceca), Tachtsidis (Grecia) e i giovani Gyomber (Slovacchia), Biraghi (con l’Under 21 di Di Biagio). Il tecnico dei rossazzurri alla ripresa spera di recuperare alcuni infortunati: Izco e Barrientos in primis ma si conta anche sulla piena efficienza di Maxi Lopez, non convocato con il Genoa. :ciao: :ciao: :ciao:

  21. Ip Address: 79.47.58.165

    ROMA – Antonino Pulvirenti parla all’ingresso della Lega Calcio. Argomento sono i cinque soli punti ottenuti dalla squadra e la fiducia nell’allenatore:

    “E’ il minimo dare fiducia e credere in Maran. Non si discute un allenatore che fino a tre mesi fa era considerato un fenomeno. Quando si prende l’argomento allenatore non va dimenticato che alle spalle la nostra società ha un progetto, e segue quello, non l’emotività che può seguire un risultato entusiasmante od il suo contrario. Crediamo che questo gruppo abbia qualità importanti. La sosta arriva al momento giusto perché potremmo recuperare diversi giocatori che al momento sono fuori per infortunio e tirare un po’ il fiato per trovare la migliore forma”.solo catania tutto il resto e noia io ci credo :catania: :sciarpa: :catania: :sciarpa: :salve: :salve: :ciao: :ciao:

  22. Ip Address: 95.250.105.68

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri :salve: :salve: :ciao: :ciao:

    Anch’io riesco a postare solo adesso.

    Comunque,che Maran ha il cervello in tilt,lo dimostra il cambio di formazione con il Genoa dopo la vittoria(che io avevo detto,”speriamo che non sia illusoria”) con il Chievo.

    Allora,siccome sono “incompetente”,mi pongo delle domande che cordialmente vorrei condividere con voi.

    Perchè Bellusci???? in tutte le varie pagelle che ho letto,la maggior parte dei voti è 6 ed è questo che mi fa pensare che io sia incompetente.
    Questa,in linea di massima, è stata la sua prestazione,due falli inutili nei primi minuti su Gilardino,un fallo inutile su Santana e un’altro su Kucka,tutti,a tre quarti campo.

    Poi,spinge Andujar su un calcio d’angolo facendolo uscire a vuoto,scaraventa alcuni palloni alla evviva il parroco,chiude due diagonali,non da un pallone gol a Leto e nell’azione dell’autogol,è come una bella statuina(ma non solo in quella azione).

    Bene,si vede che di calcio non ho mai capito un tubo,perchè,fosse stato un mio giocatore ai tempi,l’avrei fatto crescere a calci in culo (scusate il francesismo) e tribuna,’ù ‘palluni ‘mancu ‘ppè ‘motti ‘ci ‘là ‘vissi ‘fattu ‘viriri.

    Ciao Vittorio :salve: :ciao: tu dici che Plasil non può giocare assieme ad Almiron o viceversa,bene,Almiron prima non poteva giocare assieme a Lodi,adesso assieme a Plasil,allora mi chiedo,ma non è che, è Almiron che non può giocare assieme a nessuno visto che non è più quello del primo anno?

    Contro il Chievo,è l’ho anche evidenziato,appena è uscito Almiron,Tachtsidis ha fatto venti minuti apprezzabili,ma Maran questo non lo vede,perchè lui è competente ed io no.

    Vittorio,concordo al 100% con te su Tachtsidis,anche se sbaglia molti appoggi.
    Io vorrei vedere un centrocampo a tre con Izco (Guarente,solo se Izco è infortunato)-Tachtsidis e Plasil,e se proprio a Maran non ci fa schifo,ogni tanto far vedere anche a noi se, Freire ha capacità oppure è stato un fallimento della società.

    Per non parlare dei soliti cambi cervellotici e sensa senso (Bhoateng al posto di Bergessio no??? 😯 😯 .

    Su Bergessio,sono d’accordo al 50%,perchè la società non ha trovato sostituti adeguati e per favore 😯 non parliamo di Lopez la lavatrice :incavolato:

    Questo,è il mio modestissimo parere su alcune considerazioni,indubbbiamente discutibili,ma così la penso. Un salutone a tutti voi :salve: :ciao: :sciarpa:

  23. Ip Address: 79.47.58.165

    ciao peppe :ciao: Catania da correggere (La Gazzetta dello Sport)

    “Tachtsidis stenta Almiron non al top Bergessio soffre

    “Legrottaglie «Più che i sei punti in meno rispetto all’anno scorso, preoccupa il gioco»

    Catania cantiere aperto. C’è ancora tanto lavoro da fare per Maran. E in questo senso la pausa cade proprio a fagiolo per mettere a posto quel che ancora non funziona e recuperare i giocatori fuori forma. E anche se domenica contro il Genoa la vittoria è stata gettata al vento per un banale errore difensivo, non si può certo dire che oggi il problema principale sia la retroguardia. A proposito, ecco quel che ha spiegato domenica sera Legrottaglie parlando del suo autogol: «Sono dispiaciuto per quanto è accaduto. Dispiace soprattutto per il modo nel quale abbiamo concesso al Genoa di pareggiare. La squadra di Gasperini non avrebbe mai segnato senza il nostro incidente di percorso. Ormai non vale più neanche la pena parlarne: comunque stavo indietreggiando e ho sentito una botta all’anca, credevo fosse stato Gilardino e quindi mi aspettavo che l’arbitro fischiasse, invece poi ho visto che l’attaccante genoano non c’entrava e quindi il gol era regolare». Futuro glorioso Nicola si dice comunque fiducioso: «Il futuro per noi sarà radioso. Andremo a prendere altrove i 2 punti perduti allo scadere. E’ vero, abbiamo 6 punti in meno rispetto allo scorso anno, ma non è questo che ci deve preoccupare, semmai deve farci riflettere il fatto di non riuscire ancora ad ingranare e di non essere stati in grado di racimolare punti dove avremmo potuto, come ad esempio a Firenze. Ma possiamo riprenderci durante il campionato perché abbiamo i mezzi per riuscirci. Preoccuparsi non serve. Sarà più utile cercare di recuperare gli infortunati, compresi quelli che con sacrificio e fatica sono scesi in campo anche contro il Genoa». :salve: :salve: :ciao: :ciao:

  24. Ip Address: 79.47.58.165

    come dice spinesi bellusci avra furore agonistico ma quante minchiate combina sul campo 🙄 🙄 🙄

  25. Ip Address: 72.226.121.41

    Ho letto in qualche sito che la nostra squadra punta anche su Maxi Lopez per cercare di recuperare quell’efficienza in zona offensiva che sembra essere perduta.Tutto e’ possibile e chissa’ che Maxi che fu determinante nel 2010 e che ci salvo’ letteralmente con le sue reti da una retrocessione che sembrava certa,non riesca a ripetere quello che fu capace di fare piu’ di 3 anni fa.Sono sicuro che le doti tecniche non gli mancano e quindi non ci resta che sostenere il nostro giocatore perche’ ,per adesso,peggio di cosi’,non puo’ accadere.SEMPRE FORZA CATANIA

  26. Ip Address: 72.226.121.41

    Ho letto in qualche sito che la nostra squadra punta anche su Maxi Lopez per cercare di recuperare quell’efficienza in zona offensiva che sembra essere perduta.Tutto e’ possibile e chissa’ che Maxi che fu determinante nel 2010 e che ci salvo’ letteralmente con le sue reti da una retrocessione che sembrava certa,non riesca a ripetere quello che fu capace di fare piu’ di 3 anni fa.Sono sicuro che le doti tecniche non gli mancano e quindi non ci resta che sostenere il nostro giocatore perche’ ,per adesso,peggio di cosi’,non puo’ accadere.SEMPRE FORZA CATANIA

  27. Ip Address: 92.135.66.87

    :salve: :salve: :salve: a tutti pari
    ciao Beppe, mi fa moriri cu Bellusci tu pigghiasti ri mira ie nun c’è nenti ri fari, ma credimi il problema non è lui ma il centrocampo, ora grazie a Tachitsidis tamponiamo ancora di più ma come dicevo in un altro post, è sbagliato far credere ( da parte dei giornalai) che sia venuto a sostituire Lodi, forse all’inizio la società lo avrà pensato ma dopo un poco ha provveduto all’errore e ha preso Plasil che ne vale 100 di Lodi, ma a questo punto mi viene un dubbio, premetto che come da me detto da sempre l’allenatore bravo è quello che fà le cose semplici e con tutto questo anche se fosse un genio senza giocatori validi non fa niente, allora perchè ancora Almiron al 25% ? forse perchè è argentino? spero di sbagliarmi se fosse cosi allora la vedo dura ed è meglio che Pulvirenti faccia chiarezza subito sia con i giocatori che con l’allenatore, ma ancora niente è detto e speriamo bene 😆 😆 😆

  28. Ip Address: 95.234.193.178

    Salve raga’!!!
    Ciao Peppe58, Salvatore, Chiarezza e Angelo.

    A Peppe58 e a Chiarezza, ho gia scritto tutto quello che penso sui giocatori, certamente ne sapete piu’ di me perche’ le partite non li vedo.

    Spero che sia Mister Maran, il Presidente e i giocatori trovino la “quadratura del cerchio” perche’ nelle prossime 4 partite si decide il Nostro futuro.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! 🙂 :catania: 🙂

  29. Ip Address: 79.42.158.168

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! 😀 :sciarpa: 😀

  30. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti gli amici rossazzurri :salve: :salve: :ciao: :ciao: :ciao:

    Vittorio,concordo con il tuo ultimo post 😉 tranne su Bellusci :incavolato:

    un salutone a tutti :salve: :ciao: :sciarpa: :sciarpa:

  31. Ip Address: 79.47.58.165

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: vicini e lontani ciao giorgio e peppe e tuttu u restu da cumacca Ciao Donato. Un errore per parte e la sfida contro il Genoa finisce 1 a 1. Alla fine lo stadio di Catania si è diviso tra fischi e applausi. Tu cosa hai fatto (o cosa avresti fatto se ci fossi stato) alla fine della gara?

    Nessuna delle due. I fischi son dovuti sicuramente al gioco che latita parecchio ed anche alla rabbia per aver visto tre punti che pur con fortuna ed immeritatamente stavamo riuscendo a portare a casa.

    Indica un migliore e un peggiore rossoazzurro di questa sfida contro il Genoa

    Il migliore sicuramente, come anche nelle precedenti partite, è stato Plasil. L’unico giocatore attualmente in grado di fare la differenza ed il nostro più pericoloso uomo per gli avversari. Il peggiore, ahimè, ancora una volta è stato Tachtsidis, da non schierare assolutamente per il resto del campionato. Sono stato molto deluso anche da Almiron, giocatore lontanissimo parente di quello ammirato a Catania solamente due anni fa.

    Sostanzialmente ci sono stati molti fischi per l’ex Lodi. “Fischi d’amore” li giudica l’ex numero 10 del Catania, riprendendo una definizione cara a Pulvirenti. Sei d’accordo con la scelta di molti?

    I fischi ovviamente me li aspettavo. L’arma migliore in questi casi è sempre l’indifferenza, considerando poi che il giocatore è andato via da Catania non per questione economica ma per situazioni extracalcistiche, il che lo differenzia da alcune cessioni eccellenti del recente passato.

    Con questo doppio turno casilingo il Catania ha risollevato un pò la sua classifica. Ma alcuni commentatori dicono che non basta. Dove può arrivare la compagine di Maran?

    Il gioco, manca il gioco. Non si attaccano gli spazi (eccetto l’ottimo Plasil), passaggi sempre in orizzontale, movimenti senza palla fatti…a vuoto. Senza questo la prospettiva di vedere risultati positivi viene a mancare sempre di più. C’è tempo per migliorare sicuramente, ma siamo sicuri che la squadra migliorerà?!?

    Ora sosta-nazionali e poi la sfida di Cagliari, probabilmente al Sant’Elia. Come pensi finirà questa gara, considerando anche che il Catania non ha ancora fatto nessun punto fuori casa?

    In casa del Cagliari (Is Arenas, Trieste e S.Elia) da quando siamo tornati in A abbiam fatto sempre brutte e scialbe partite. Di tradizione poi, dopo la sosta, il Catania fa raramente risultati positivi, per cui mi appello solo alla legge dei grandi numeri, sperando che questi per una volta, finalmente, verranno sfatati. che che se ne dica io ci credo forza catania sempre angelo :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  32. Ip Address: 79.47.58.165

    Stampa: Pulvirenti, da Maran a Lodi, diritti TV e stadi
    A più riprese il presidente del Catania si è prestato a rispondere a domande di diversa natura nella giornata scorsa. Dalla questione Lodi alla tenuta della panchina di Maran. In veste di consigliere federale ha parlato anche della norme di giustizia sportiva che hanno portato alla chiusura di San Siro e della gara per l’assegnazione dei diritti TV.

  33. Ip Address: 79.47.58.165

    Pulvirenti conferma Maran: “Anche se nel calcio contano i risultati…” (Calcio Web)

    “Intervistato dall’Adnkrons, il presidente del Catania Antonio Pulvirenti ha fatto il punto sulla situazione della squadra: “La partenza del campionato non è stata buona, ma abbiamo le qualità per riprenderci al più presto e fare comunque una buona stagione, fare una valutazione adesso è assolutamente prematuro, i conti si faranno alla fine”. Con appena cinque punti accumulati in sette giornate, Barrientos e compagni occupano la quindicesima posizione in classifica, una condizione che rende impossibile pensare oggi di raggiungere lo straordinario ottavo posto conquistato nello scorso torneo. “Il nostro obiettivo – ricorda il patron del club etneo – così come quello di 12 società di serie A è quello della salvezza”. Pulvirenti ritiene che sia un traguardo al quale arrivare sotto la guida tecnica di Rolando Maran: “Fermo restando che nel calcio contano i risultati, con il nostro tecnico abbiamo condiviso un progetto a lungo termine e riponiamo in lui la massima fiducia”.

    Pulvirenti: “Affronteremo a giugno il discorso sul futuro di Lodi” (TMW)

    “Il presidente Antonino Pulvirenti ha parlato su Radio Sportiva della situazione di Francesco Lodi, accostato negli ultimi giorni ad un clamoroso ritorno in rosazzurro: “E’ in comproprietà con il Genoa, è un discorso che affronteremo a giugno dell’anno prossimo. Maxi Lopez? Il ragazzo ha avuto un’estate turbolenta, e non si è potuto concentrare al meglio. Ci ha messo un po’ più degli altri ad entrare in condizione”.

    Pulvirenti: «Diritti tv? Valuto sia Infront che Sky» (Il Corriere dello Sport)

    “Il presidente del Catania è intervenuto in merito alla questione dei diritti televisivi: «Sono proposte interessanti e abbiamo ancora del tempo per valutare meglio»

    ” Si pensa alla prossima gara sui diritti televisivi per le stagioni dal 2015 al 2021. Ieri è giunta l’offerta da parte del presidente di Infront Italy, Marco Bogarelli, per complessivi 5,5 miliardi. E Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, affronta il tema: «La proposta di Infront è interessante abbiamo ancora un po’ tempo per valutare meglio. C’è in ballo anche la proposta di Sky basata su pacchetti di esclusive che e’ altrettanto interessante e decideremo nell’interesse di tutte le società di Lega».

    Pulvirenti: “Discriminazione territoriale assurda” (Calciomercato.it)

    Il presidente degli etnei si schiera dalla parte di Adriano Galliani

    “”La legge è da cambiare, concordo con quanto detto da Galliani, si rischia di essere in balia di un gruppetto di tifosi”. Questo il parere di Antonino Pulvirenti sulla recente ondata di squalifiche per discriminazione territoriale inflitte alle società di A. Dai microfoni di Radio Sportiva, il presidente del Catania invita gli organi di competenza a cambiare la direttiva: “E’ una norma che non va bene. Ognuno la interpreta a modo suo, c’è bisogno di essere più chiari, altrimenti finisce che paga sempre il club e non è una cosa giusta. Oggi è successo al Milan, domani può accadere a qualsiasi altro club. Tutte le società sono d’accordo sul fatto che si debba rivedere la norma”.

    Catania, Pulvirenti rimanda il discorso su Lodi (Calciomercao.it)

    Il massimo dirigente degli etnei ha parlato di Maxi Lopez e del centrocampista in comproprieta’ con il Genoa

    “Il presidente Antonino Pulvirenti sembra voler escludere l’ipotesi di un clamoroso ritorno a Catania di Francesco Lodi: “E’ in comproprietà con il Genoa, è un discorso che affronteremo a giugno dell’anno prossimo -assicura ai microfoni di Radio Sportiva il presidente degli etnei prima di soffermarsi a parlare anche di Maxi Lopez- Il ragazzo ha avuto un’estate turbolenta, e non si è potuto concentrare al meglio. Ci ha messo un po’ più degli altri ad entrare in condizione”.

    Pulvirenti: «Discriminazione territoriale? Va cambiata» (CalcioNews 24)

    “Il mondo del calcio, all’indomani della squalifica ricevuta dal Milan, si interroga circa la norma sulla discriminazione territoriale” Anche Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, è d’accordo con l’ad rossonero Adriano Galliani e auspica un cambiamento. REVISIONE – Queste le parole del presidente etneo riprese da Adnkronos: «Sono completamente d’accordo con Galliani, le società non possono essere alla mercé di poche persone. Mi auguro si arrivi a una revisione della norma insieme all’Uefa; come ha detto il presidente della Figc Abete, l’Italia ha recepito una norma dell’Uefa e non si poteva fare altrimenti, comunque una soluzione va trovata, ci deve essere un allentamento della norma, perché è incomprensibile che a pagare siano le società, che sono assolutamente incolpevoli».

    Pulvirenti: «Proposte di Sky e Infront sono interessanti» (TuttoSport)

    “Il numero uno del Catania ha parlato riguardo l’offerta sui diritti televisivi, dalla stagione 2015 a quella del 2021: «Decideremo con calma nell’interesse di tutte le società di Lega»

    Infront Italy ieri ha chiesto di attivare le procedure finalizzate alla commercializzazione dei diritti tv relativi alle competizioni del triennio 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018. E Infront assicurerà un minimo garantito di 900 milioni a stagione, come per il precedente triennio. La proposta avanzata dal presidente di Infront Marco Bogarelli prevede, inoltre, che si proroghi il contratto con l’advisor che scade nel 2016 fino al 30 giugno 2021 alle stesse condizioni del precedente, con la variante – migliorativa – che il minimo garantito salirà da 900 a 930 milioni per ciascuna delle tre stagioni sportive 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021. Un’offerta complessiva di 5,5 miliardi. Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, affronta il tema: «La proposta di Infront è interessante abbiamo ancora un po’ tempo per valutare meglio. C’è in ballo anche la proposta di Sky basata su pacchetti di esclusive che e’ altrettanto interessante e decideremo nell’interesse di tutte le società di Lega».

    Catania, Pulvirenti: “Fiducia a Maran” (Virgilio)

    “Fatica a ingranare il Catania, ma Rolando Maran per ora non è a rischio. Parola di Antonino Pulvirenti. “E’ il minimo dare fiducia e credere in Maran, un allenatore che fino a tre mesi fa era considerato un fenomeno – ha sottolineato il numero uno degli etnei all’uscita dalla Lega Calcio -. Inoltre abbiamo un progetto alle spalle e cerchiamo di seguirlo senza farci prendere dall’emotività del momento perché crediamo che questo gruppo abbia qualità importanti. La sosta arriva al momento giusto perché potremmo recuperare diversi giocatori che al momento sono fuori per infortunio e tirare un po’ il fiato per trovare la migliore forma”.

    “I conti facciamoli alla fine” (La Sicilia Web)

    “Pulvirenti torna a parlare del momento del Catania: “Partenza non buona, abbiamo le qualità per riprenderci al più presto. Maran? Nel calcio contano i risultati, ma riponiamo massima fiducia in lui. Diritti tv? Le proposte Infront e Sky sono interessanti. La norma sulla discriminazionale territoriale va rivista”

    “”La partenza del campionato non è stata buona, ma abbiamo le qualità per riprenderci al più presto e disputare comunque una buona stagione. Fare una valutazione adesso è assolutamente prematuro, i conti si faranno alla fine”. Il presidente del Catania, Nino Pulvirenti, torna a commentare l’avvio di stagione degli etnei, relegati al 15esimo posto in classifica con 5 punti in coabitazione con il Genoa. “Il nostro obiettivo, così come quello di altre 12 società di Serie A, è la salvezza. Maran? Fermo restando che nel calcio contano i risultati, con il nostro tecnico abbiamo condiviso un progetto a lungo termine e riponiamo in lui la massima fiducia”. Pulvirenti, da consigliere di Lega, affrontato poi il tema dei diritti tv. “La proposta di Infront è interessante, abbiamo ancora un po’ tempo per valutare meglio. C’è in ballo anche la proposta di Sky basata su pacchetti di esclusive che è altrettanto interessante e decideremo nell’interesse di tutte le società di Lega”. Infine, una considerazione sulla squalifica del campo del Milan dopo i cori razzisti proferiti dai tifosi rossoneri. “Sono completamente d’accordo con Galliani – dice Pulvirenti – le società non possono essere alla mercè di poche persone. Mi auguro si arrivi a una revisione della norma insieme all’Uefa”.

    Pulvirenti è sicuro «Il Catania cambia? No, tiene Maran» (La Sicilia 08.10.2013)

    “Messaggi d’amore al suo allenatore, ma anche agli avversari. Nino Pulvirenti, presidente del Catania, usa parole rassicuranti nei confronti di Rolando Maran. Non di circostanza, perché, intercettato in Lega Calcio per una riunione, il presidente del Catania ha dichiarato senza tentennamenti: «Maran non è assolutamente in discussione, confermiamo il nostro progetto tecnico, anche perché non è possibile che un allenatore, che era dipinto come un fenomeno tre mesi fa, adesso non si capisce perché sia diventato scarso». Non era stato messo in discussione, ma quella di ieri è una conferma ulteriore. Il Catania va avanti con Maran, con il quale la società parla ogni giorno. All’inizio di questa settimana, intanto, è stato messo a punto il programma di allenamenti, che dovrà portare al recupero di alcuni calciatori importanti per le trame di gioco etnee. La sosta, insomma, sarà utilissima per il Catania e per i reduci delle ultime partite. Potrà servire per rimettere tutti sullo stesso piano: «Servirà soprattutto per recuperare gli infortunati». Il riferimento è per Bergessio (ne parliamo a parte), ma anche per Spolli, che è uno dei difensori più esperti che si è dovuto fermare prima del match con il Chievo per uno stiramento. Pulvirenti, quindi, si è soffermato sul ritorno dell’ex centrocampista e regista, adesso al Genoa, Ciccio Lodi, il cui cartellino resta in comproprietà tra il Grifone e la società rossazzurra: «Qualche fischio di troppo a Lodi? Non è vero, al suo ingresso in campo è stato applaudito. Poi, nel corso della partita, essendo un avversario, chiaramente qualche fischio l’ha ricevuto, ma l’affetto tra Lodi e Catania rimane grande».solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :salve:

  34. Ip Address: 79.47.58.165

    Pausa: Persi cinque, recuperarne otto
    Senza i cinque nazionali sarà impossibile migliorare l’affinità di squadra, anche perché quattro di questi fanno parte dei “nuovi”. La sosta servirà al Catania di Maran solo per recuperare quei giocatori, e sono tanti, non al meglio della condizione: Bergessio, Lopez, Leto, Barrientos, Almiron, Izco, Spolli e Peruzzi.

  35. Ip Address: 79.47.58.165

    CATANIA – In assenza di risultati si cercano spiegazioni, o conforto. Tra le spiegazioni confortanti ascoltate in questo balbettante inizio di stagione, la più convincente riguarda la necessità degli “ultimi” arrivati, e sono tanti, e son finora i più utilizzati, di adattarsi al modulo, ai movimenti dei compagni, di far propria l’identità della squadra, in una sola parola di amalgamarsi dentro e fuori dal campo. Per questo arriva la sosta. Ma in questo, la sosta, non aiuterà per niente il Catania.

    Quindici giorni a disposizione, sette senza l’assillo dell’impegno domenicale. Tempo utile, utilissimo per far gruppo. Se solo il gruppo fosse stato tutto presente. Purtroppo per Maran, la pausa per le nazionali è tale perché non è pausa per i nazionali. Di nazionali il Catania ne ha ben cinque, di questi quattro sono “nuovi”, due “ultimi” arrivati. Giocatori come Biraghi, Plasil e soprattutto Tachtsidis. I più utilizzati. Due su tre indicati a sostituire capisaldi come Marchese e Lodi. Col greco che più di tutti avrebbe potuto sfruttar la sosta per aggiustare l’intesa con i compagni, quel che manca, quel che serve, il difetto che lo fa esser timido ed impreciso nella giocata, ciò che gli fa beccar fischi.

    Di lavorare, nei prossimi quindici giorni si dovrà lavorare. Non avendo i nazionali, Maran non potrà che concentrarsi sulle risorse a sua disposizione: infortunati e fuori condizione. Lavoro a volontà, per dare risposte che siano anche soluzioni. Come al problema dei pochi goal segnati. Centravanti: Bergessio gioca con una caviglia in disordine dalla botta ricevuta col Parma; Catania sa che un Bergessio al 60% della condizione fisica in campo vale il 10% del giocatore che è. Lopez, talmente in forma da preferirgli Bergessio e nemmeno convocarlo contro il Genoa; con un mese circa di lavoro individualizzato lo staff atletico conta di riportarlo in condizione. C’è di buono la volontà condivisa del giocatore di tornare un giocatore utile alla squadra. Leto, troppe aspettative su di un giocatore fermo due anni. Ha bisogno di giocare per entrare in condizione, ma per giocare in un Catania in stato di necessità deve essere in condizione. Barrientos, contro il Parma ha giocato con le infiltrazioni di antidolorifici. Una settimana lo ha aiutato a recuperare almeno la capacità di calciare. Le prossime due serviranno a riaverlo al meglio.

    Secondo, e di risoluzione non meno attesa, il problema centrocampo: Izco, infortunatosi alla seconda, contro l’Inter. Nelle ultime due gare ha stretto i denti, ma questo non ne ha aiutato il pieno recupero. La grinta e l’ordine che l’argentino sa dare sono indispensabili. Almiron, il miglior giocatore del precampionato, ko a pochi giorni dall’esordio. Come ad ogni inizio di stagione attraversa il periodo di stanca o di carica, per gli ottimisti. Infine difesa: Spolli, tra i migliori interpreti dell’inizio di stagione, stiramento. C’è ottimismo sul suo recupero. Peruzzi, terzino destro giunto a Catania infortunato. Ha iniziato l’inserimento in gruppo. Lista completata: sette giocatori, sette obiettivi, quindi giorni di tempo.

  36. Ip Address: 79.42.158.168

    Salve raga’!!!

    Copia e incolla da La Sicilia

    IL «TORO»
    IN CURA

    Il centravanti, utilizzato
    anche in condizioni
    precarie, approfitta della
    pausa per rimettersi in
    sesto. E posta foto su
    twitter. Anche Lopez fa gli
    straordinari in palestra per
    tornare Maxi. Ma i tifosi lo
    aspetteranno ancora?

    C’è Bergessio sul lettino
    «Per ora faccio terapia»

    TORRE DELGRIFO. Prima dell’ora di pranzo, Gonzalo Bergessio
    posta una foto sul suo profilo twitter. «Facendo
    la terapia da Peppe Dispinzieri». Che è l’anello di unione
    tra riabilitazione e recupero, in casa Catania.
    Bergessio raccoglie consensi e anche messaggi di incoraggiamento
    dai compagni. Da Frison, che in breve,
    spedisce i saluti al «carusu» catanese, che cura il Toro.
    Dalla Polonia scrive anche Augustyn e scherza un po’
    con l’ex compagno, poi lo incoraggia.
    Scene (documentate) di una mattinata di riposo. Con
    Castro che è a Roma per staccare la spina, Izco e
    Spolli a Catania pronti a fare colazione insieme.
    Qualcuno è tornato a casa per ritrovare
    i cari, gli amici. Si riparte domani,
    ma come starà Bergessio?
    I medici lo stanno curando per bene,
    il centro di riabilitazione deve
    accogliere anche altri clienti. Ma
    Bergessio, in quella stanza, non
    vorrebbe mai entrare, un po’ come
    tutti.
    Dicono che abbia una soglia del
    dolore altissima e che, quando
    l’hanno fermato i medici, alla vigilia
    del match in casa della Lazio, non
    riuscivano a bloccarlo neanche legandolo
    con le… catene.
    Mancano i gol di Bergessio, mancano le
    pressioni sugli avversari, i duelli gomito a gomito,
    le progressioni. Il Bergessio visto negli ultimi tempi, anche
    contro il Chievo, non è il solito Toro. Chi non lo sa,
    critica e pone dubbi da barzelletta.
    La verità è che Gonzalo ha giocato nonostante i malanni
    alla caviglia. Adesso che c’è una sosta (opportuna, per
    i rossazzurri), si cura. E, visto che non ha segreti, posta
    su twitter una sua foto prima delle manipolazioni che
    devono portarlo a recuperare la condizione prima di
    Cagliari-Catania. Ci sono dodici giorni di tempo per arrivare
    a destinazione.
    Non solo Bergessio lavora. Anche Maxi Lopez, che ha
    accettato una sorta di programma parallelo per recuperare
    fisicamente. Giusto ieri – ma guarda tu che coincidenza
    – ha fatto sapere al mondo che era in palestra.
    Tuttavia, il discorso che riguarda Maxi è diverso. Non
    dimentichiamo che a Genova è stato infortunato per sei
    mesi, ma adesso sta bene, al contrario di Bergessio che
    cammina a stento e corre a fatica. Maxi a Genova aveva
    cominciato bene, poi ha dovuto cedere il posto
    a Icardi, che nel frattempo è esploso.
    Rientrato in gruppo, è tornato a segnare
    nel finale di campionato. Deve recuperare
    una condizione che per ora non
    ha.
    Ecco perché Maran, d’accordo con
    società e preparatore atletico, ha
    preferito fermarlo e non convocarlo
    per sfruttare al massimo i
    giorni di sosta. Serve un vice Bergessio,
    ma non un Lopez così lontano
    da quello che era il Maxi di un
    tempo. Nessun paragone, per carità,
    perché ogni stagione nasce sotto
    una stessa diversa. Però, almeno fino
    a gennaio, Maxi potrà sempre servire,
    ammesso che riesca a dare un segnale preciso
    in campo e a riconciliarsi con il pubblico che,
    deluso, lo ha fischiato.
    Il calcio ha registrato, anche a Catania, odio e amore che
    scoppiano immediatamente dopo. Ricordate i fischi e
    gli improperi verso Gennaro Delvecchio, riproposto a
    sorpresa da Montella? Un paio di ottime prestazioni
    per sancire non una tregua, ma la pace con i tifosi. Dunque,
    se ancora ci fossero margini…
    G. FIN.

  37. Ip Address: 79.47.58.165

    09-10-2013

    09-10-2013

    ORE 13.24 – Autore: Livio Giannotta

    Nei giorni conclusivi del calciomercato estivo il Catania aveva trattato l’acquisto del centrocampista croato classe 1995 dell’Hajduk Spalato, Mario Pasalic, dopo che osservatori rossoazzurri erano rimasti favorevolmente impressionati dalle qualità espresse dal talentuoso ragazzo. Il club etneo è stato vicino alla chiusura dell’operazione, ma il no del giocatore ha fatto saltare il trasferimento. Secondo quanto riportato da Tuttosport, il Catania non avrebbe ancora mollato la presa.

  38. Ip Address: 79.47.58.165

    08-10-2013

    08-10-2013

    ORE 20.00 – Autore: Livio Giannotta

    Il Cagliari, prossimo avversario del Catania in campionato, affronterà i rossoazzurri con l’intento di riscattare la sconfitta maturata domenica pomeriggio sul campo dell’Udinese per 2-0. Come si evince dagli highlights della partita dello stadio Friuli, il Cagliari si è rivelato scarsamente pericoloso in fase offensiva.

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    Legrottaglie, anche se sbaglia resta il migliore
    Nonostante l’errore costato il risultato contro il Genoa, e due punti salva-critiche, Nicola Legrottaglie resta in cima al podio dei migliori rossazzurri di questo avvio di stagione. A seguire Plasil e Barrientos. Tre giocatori su cui puntare, di contro altri tre sui quali lavorare tanto..

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    Quella con il Genoa era definita da più parti la gara in cui poter consolidare la crescita ed i miglioramenti visti contro il Chievo, ma in realtà trascurando il singolo episodio (che ha sicuramente compromesso il risultato finale), si sono riviste le difficoltà delle primissime gare, sia in termini di gioco sia in termini di condizione fisica.

    L’unico a salvarsi o comunque ad emergere, anche grazie in virtù della rete dell’illusorio vantaggio, è stato il pitu Barrientos, già a quota 3 reti e vicino a raggiungere il suo record personale di 5 marcature. Anche lui non è ancora ai massimi livelli di forma e si vede a sprazzi, ma con la sua tecnica sopraffina sta comunque riuscendo a sopperire ed a fornire un ottimo contributo alla squadra. Molto furbo e rapace in occasione della marcatura, il Pitu non si arrende mai, corre lotta e sgomita fin quando ne ha, peccato che molte sue iniziative non vengano assistite dai compagni e gli avversari sono spesso e volentieri costretti a ricorrere alle maniere forti per fermarlo.

    Con un Bergessio a mezzo servizio, è lui a tener palla ed a far salire i compagni e sembrano lontane anni luce le voci della sua volontà di trasferirsi in Qatar. Il susseguente esito negativo della trattativa avrebbe potuto compromettere e venir meno anche la sua voglia di restare a Catania e di aiutare la squadra e la causa per l’obiettivo salvezza, ma ciò non sembra essere accaduto ed attualmente il Pitu è il leader ed il giocatore più forte dell’organico rossazzurro.

    Rendimento complessivo della squadra

    Dietro il Pitu, raggiungono complessivamente una media voto sufficiente anche Plasil e Izco. Continua infatti a gonfie vele il processo di inserimento del ceco all’interno della squadra; l’ex centrocampista del Bordeaux infatti è sempre nel vivo del gioco e sceglie sempre la soluzione giusta con o senza palla. Encomiabile il suo inserimento negli ultimi minuti della gara, non premiato a dovere da un egoista Leto, che avrebbe sicuramente permesso di chiudere la partita con i tre punti a favore del Catania. Atleticamente è forse l’unico in palla dei suoi; durante la sosta non sarà disponibile causa impegni con la propria nazionale, nella speranza che essi non ne compromettano l’integrità fisica

    Ottimo è stato l’impatto a gara in corsa anche di Marianito Izco, che non è stato rischiato dal primo minuto da Maran, così come invece accaduto la settimana scorsa contro il Chievo. Insieme a Plasil, l’argentino appare insostituibile nei tre di centrocampo per le sue doti, uniche nell’organico rossazzurro, di corsa, proposizione, inserimento ed interdizione. La vivacità e l’intraprendenza mostrata nei venti minuti in cui è stato impiegato lasciano ben sperare per averlo up e running sin dal primo minuto nella prossima gara di Cagliari; in tal senso la sosta non può che far bene

    Top settimanali

    Barrientos 6.5 Plasil 6 Izco 6

    Flop settimanali

    Bergessio 5,5 Tachtsidis 5,625 Legrottaglie 5,625

    Top stagionali

    Legrottaglie 6,21875 Plasil 6,15 Barrientos 6,104

    Flop stagionali

    Monzon 5,2 Maxi Lopez 5,38 Bellusci e Tachtsidis 5,625

    Arbitro/Allenatore/Best Player of the Match

    Partita ben tenuta in pugno dall’arbitro Calvarese che sin dai primi minuti non esita a sventolare cartellini gialli, così da evitare nervosismi ed eccessive proteste. Appaiono comunque giuste le sei ammonizioni distribuite e non vi sono particolari episodi controversi da segnalare

    Ancora scetticismo invece su Maran e sui passi indietro evidenziati dalla squadra nel gioco; le due partite casalinghe hanno portato 4 punti, ma i miglioramenti evidenziati sono ancora pochi. Assodato il modulo 4-3-3; il tecnico dovrà decidere di puntare su uno tra Tachtsidis ed Almiron in mezzo al campo, in quanto la poca reattività di entrambi si sta rivelando deleteria per la fluidità di gioco. Il Genoa nello specifico ha dominato nel possesso palla e solo la poca concretezza in avanti (troppo solo Gilardino) ha permesso al Catania di restare in partita. L’alibi degli infortunati e dello scarso stato di forma di elementi chiave come Izco e Bergessio non potrà più essere riproposto dopo la sosta, ed anche Leto va inserito come dodicesimo titolare in una staffetta continua con Castro, visto che in quel ruolo serve tonicità e giocatori sempre reattivi. Il campionato non aspetta più.

    Oltre al già citato Barrientos, i media giudicano positivamente anche la prova del ventunenne terzino destro croato Vrsaljko che riesce bene a tamponare Biraghi ed a proporsi anche in fase offensiva. E’ già un punto fermo anche per il neo tecnico Gasperini ed ha tutte le qualità per affermarsi come uno dei giovani più interessanti dell’intero campionato.

    I migliori/peggiori secondo i tifosi

    Molte critiche da parte dei tifosi sui social; davvero pochissimi i commenti positivi, ed anche il buon Legrottaglie finisce dietro la lavagna per il pacchiano autogol che ha di fatto tolto due punti al Catania. Resta un mistero sapere se Andujar avesse o meno chiamato il pallone, visto che era nell’area piccola, fatto sta che in questa stagione sono stati sin troppi i singoli errori individuali commessi dall’intero reparto. Reparto rimasto inalterato rispetto alla passata stagione e che invece sta evidenziando più lacune di quanto preventivabile; sono errori di concentrazione non giustificabili a questo livello, anche se la sfortuna vuole che ogni minimo errore, anche l’unico effettuato in 90 minuti, può risultare fatale.

    Ulteriore nota negativa, ormai abitudinaria, quella relativa a Tachtsidis; sia lui sia Almiron per motivi differenti (Almiron per condizione fisica non ottimale, Tachtsidis per limiti di personalità e troppa imprecisione) non riescono a dare quel quid in più alla manovra, dandone fluidità ed accelerazione. L’assetto del centrocampo va quindi rivisto e sicuramente cambiato, Izco e Plasil appaiono intoccabili, mentre Maran deve scegliere quale dei due giocatori, sopra citati, può dare le migliori garanzie davanti alla difesa. A rigor di logica, il greco appare più adatto a stare lì in mezzo, ma nelle sette partite sinora giocate ha evidenziato pochi progressi e quindi non è escluso che Maran dia fiducia ad Almiron (ancora comunque con un’autonomia di circa un’ora) per la sua esperienza e per il fatto di conoscere meglio le caratteristiche dei compagni. Il dilemma o ballottaggio non è facile da risolvere, ma solo le indicazioni del campo (allenamenti settimanali e le sette partite sin qui disputate) possono aiutare Maran a trovare la quadratura esatta.

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    Notte a tutti!!! 😀 :sciarpa: 😀

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    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio che vieni dopo di me 😆 😆 ancora e presto per avere notizie sul nostro catania buonagiornata a tutti forza catania sempre :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  43. Ip Address: 79.30.32.218

    Ricordate la telenovela che ha coinvolto durante la sessione estiva del calciomercato il difensore Marcos Rojo? Alla fine il Catania, che lo ha a lungo corteggiato, ha dato priorità ad un’altra operazione scartando l’acquisto di Rojo per puntare sul terzino prelevato dal Lione, Luciano Monzon. Adesso Rojo, in forza allo Sporting Lisbona, secondo parte della stampa spagnola sarebbe finito nel mirino del Valencia. (TuttoCalcioCatania.net) :ciao: :ciao: :ciao:

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    Buongiorno raga!!! :salve:
    Ciao Angelo, che scrivi prima di me!!! 😆 :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! 😛 :sciarpa: 😀

  45. Ip Address: 79.30.32.218

    Stampa: Plasil va già bene, il Catania… migliorerà

    Nella capacità di adattarsi in fretta ad un campionato sconosciuto, tanto da figurare tra i migliori in squadra, Plasil ha messo in mostra qualità indiscutibili, apprezzate da tecnico e tifosi. Meno brillante il collettivo. Cinque punti in sette giornate non soddisfano, restano al di sotto delle potenzialità. Ma c’è fiducia sui miglioramenti, non solo secondo i diretti interessati.. :ciao: :ciao: :catania: :catania:

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    «Questo Catania si sta assestando migliorerà di certo» (La Sicilia 09.10.2013)

    Il parere di Adani e Galli: «Si stanno assorbendo le novità e pian piano la squadra correrà». «Leto e Monzon cresceranno sicuramente e vedrete che Peruzzi»»

    “La ripartenza del Catania c’è stata e il periodo negativo sembra alle spalle. Solo un autogol sfortunato non ha permesso la vittoria sul Genoa. E’ questo il pensiero di due opionisti di punta come Giovanni Galli (voce autorevole di Mediaset Premium) e Daniele Adani (commentatore di Sky). L’ex portiere di Fiorentina e Milan vede una ripresa della squadra etnea. «Gomez e Lodi non erano due elementi qualsiasi, la loro partenza non è stata facile da colmare e il Catania ha avuto qualche problema nel riorganizzare la squadra e ritrovare quel modo di giocare e quello spirito arrembante che erano stati la caratteristiche della formazione di Maran nella stagione passata. Mi è sembrato di vedere una squadra meno aggressiva nelle prime giornate. Una determinazione che si è rivista nelle ultimissime gare dove sono arrivati anche i primi risultati positivi. Un inizio non esaltante forse era anche da mettere in conto, soprattutto con un calendario non troppo abbordabile considerando che hanno affrontato Fiorentina, Inter e Lazio». Sulla stessa lunghezza d’onda Daniele Adani. «Il Catania ha cambiato pelle, specie a centrocampo, dove Maran ha dovuto ridisegnare e ridare le coordinate tattiche alla squadra. Il Catania è partito male perché aveva bisogno di ricompattarsi come squadra e a livello tattico. Forse ha sbagliato solo la gara di Livorno, mentre nelle altre occasioni ha trovato Inter e Lazio in grande forma oppure avrebbe meritato qualcosa in più. Adesso ha ritrovato una sua identità e i quattro punti contro Chievo e Genoa sono un segnale di cambiamento. Plasil è stato un innesto importante, Almiron sta tornando ai suoi livelli e Bergessio ha ritrovato smalto e concretezza. Tachtsidis non si è ancora espresso per i suoi standsard. E c’è sempre Izco che assicura rendimento e sostanza». Adani conosce bene le dinamiche del calcio argentino e fa il punto sui volti nuovi: «Leto ha qualità che non si discutono, avrebbbe bisogno di giocare per adattarsi al nostro calcio e crescere a livello di intensità e profondità. E’ un attaccante che ha bisogno di spazio e libertà di agire. Anche Monzon non è ancora al top, ma è solo questione di condizione fisica ed adattamento, perché è un calciatore importante. Anche Peruzzi darà un contributo notevole. Intanto il Catania deve fare affidamento sui punti di forza». Galli punta sulla vecchia guardia: «Non conosco i nuovi arrivati, che forse ancora non riusciti ad esprimere il loro valore. A parte Plasil che ho visto con la nazionale della Repubblica Ceca. Mi sembra un calciatore che ha la caratura e i movimenti per alzare il livello dl centrocampo etneo. Il Catania in questo momento deve ripartire dalle sue certezze, dagli elementi che nella stagione passata hanno portato il Catania ad essere una delle sorprese del campionato. Bergessio, Almiron, Barrientos sono calciatori importanti, Andujar è un portiere affidabile e di lungo corso, Legrottaglie ha carisma e spirito combattivo».

    Plasil s’insedia al primo posto Legrottaglie e Izco inseguono (La Sicilia 09.10.2013)

    “Cinque gare per diventare protagonista. Ufficializzato in chiusura di calcio mercato, con un colpo a sorpresa della dirigenza rossazzurra, Jaroslav Plasil ha bruciato tutte le tappe, diventando in pochissimo tempo uno dei punti di riferimento del Maran bis. Le cifre parlano chiaro. Mandato sul rettangolo di gioco per la prima volta a Livorno, l’ex centrocampista del Bordeaux ha immediatamente messo a disposizione del Catania senso tattico e doti tecniche. Sei, il suo primo voto in pagella con la maglia rossazzurra. Nelle successive gare, Plasil è stato schierato sempre da titolare e mai sostituito, rendendosi protagonista di prestazioni soddisfacenti, a prescindere dai risultati raccolti in campo. Lusinghieri i giudizi che hanno fotografato le prestazioni del numero 8: Parma (6,5), Livorno (6,5), Chievo (7) e Genoa (6,5) per un media di 6,5. Plasil è inseguito dal duo Izco-Legrottagle, distanziato da uno scarto minimo (6,38 per entrambi).

    Fiducia Alvarez (La Gazzetta dello Sport)

    “«Inizio complicato Catania ce la farà»

    Il terzino: «Partiti Lodi, Gomez e Marchese I nuovi giocatori devono ancora integrarsi»

    “Da Pablo Alvarez, a Florian Monzon fino a Gino Peruzzi. Temi caldi quando c’è da sfruttare al meglio la sosta di campionato. Sentiamo cosa ha detto in tv qualche giorno fa Alvarez: «Il Catania meriterebbe di stare più su ma ormai siamo lì e dobbiamo tirarci su. Per quanto mi riguarda sto bene, nell’ultima partita ho giocato in condizioni ottimali, altrimenti non mi sarei messo a disposizione ». Dopo qualche viaggio di andata e ritorno, Pablo è diventato pedina insostituibile: «Ero andato via perché non sentivo la fiducia. Andai al Saragozza che era ultimo in classifica, nella vita le scommesse mi sono sempre piaciute. Ci salvammo a 3 giornate dalla fine. Mi capitò di marcare Messi, ho incorniciato la sua maglia e la tengo a casa». Un’altra storia Il Catania non è ancora riuscito a riannodare il filo col suo passato più recente: «Rispetto all’anno scorso scontiamo solo un inizio un po’ complicato, ma siamo una squadra forte e credo che ora abbiamo intrapreso la strada giusta. Il campionato scorso rimane nella storia di questo club, ma quella di oggi è un’altra storia. Sono partiti 3 elementi e sono arrivati altri giocatori che devono ancora conoscersi e integrarsi meglio. Nelle ultime 3 giornate abbiamo mostrato una crescita e a Cagliari sono convinto che faremo ancora meglio. Anche se penso che la gara più difficile sarà contro il Sassuolo, uno scontro diretto importante. Alvarez e la nazionale: «Sì, c’è stato un qualche voce riguardo ad una chiamata,madevo pensare a fare bene col Catania. Questo per me è una anno importante, potrebbe segnare una svolta». In attesa di rinnovare il contratto in scadenza: «Ne stiamo parlando».

    Commenti solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve: :catania: :catania: :ciao: :ciao: 😆 😆

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    Il Catania più forte di sempre
    Il Catania che vuol migliorare sé stesso, per diventare il più forte di sempre, dovrà impegnarsi a ritrovare quel che al Catania degli ultimi anni è mancato: la capacità di vincere soffrendo. Un anno di transizione come quello in corso, potrà servire ad abbinare alla spettacolarità delle vittorie passate la concretezza di vincere per sopravvivere.

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    Quella squadra era abituata a vincere e divertire, non a soffrire. Lo dimostrarono i tanti, troppi punti persi allo scadere. Questa squadra, consapevole di poter vincere e divertire, non ha ancora realizzato di dover anzitutto imparare a soffrire per tornare a vincere. Divertirsi? Stavolta, per il Catania sarà davvero necessario badare solo a salvarsi. E’ ciò che impone la difficoltà. Ed il Catania è in difficoltà. Non più di altre squadre. Accettare l’evidenza, sarebbe già un passo avanti nella corsa con le altre rivali.

    L’abitudine era andata piacevolmente perdendosi nelle ultime due stagioni. Seguire la squadra o scendere in campo avendo come unica ambizione: vincere. Nient’altro. Bando allo spettacolo: frivolezze. La salvezza come uno scudetto,val ben più della Coppa Uefa. Finché non fu giustificato, doveroso per non perdere stimoli, ritoccare al rialzo le ambizioni comuni a tifosi e giocatori. Adesso lo è ugualmente, giustificato e doveroso, ribassarle però. Evitare di scoraggiarsi tentando la scalata ad un cima di giornata in giornata sempre più alta. Troppo.

    Significa rinunciare alle dolci abitudini per riprendere quelle buone. Non è facile, né da chiedere, né da accettare, né da ottenere. Ma è una prova di umiltà, una delle tante di cui è disseminato il cammino verso la grandezza. Un passo indietro per prendere la rincorsa. Investire i risparmi d’una vita per darsi un futuro da raccontare, oltre che un passato. Il Catania ha fatto la sua scelta, coraggiosa.

    L’unica pecca? Non aver preparato l’ambiente ai possibili contraccolpi naturali del cambiamento. Il Catania non farà più punti dell’anno scorso. Il Catania non è più forte dell’anno scorso. Il Catania non è più quello dell’anno scorso. L’obiettivo stagionale sono i 40 punti che significano salvezza. Nulla c’è di male a tornare a queste parole, a queste convinzioni, aiuterebbe a ritrovare un Catania che sappia soffrire, e tornare a vincere anche soffrendo. Che ricordi come lottare per salvezza per lottare, un giorno, con lo stesso ardore, per qualcosa che in passato è già sfuggito.

    Serve questo per costruire, a partire da adesso, un Catania che nel futuro sappia vincere, divertire ed anche soffrire. Insomma, il Catania più forte di sempre. :salve: :salve: :salve: :catania: :catania:

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    Notte a tutti!!! 😛 :catania: 😀

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    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: S.Auteri (Catanista): “Alla ripresa voglio vedere il vero Bergessio”
    Con Genoa-Catania da poco alle spalle, Stefano Auteri, speaker di Catanista (Radio Smile), risponde sui temi più attuali e quelli futuri: “Contro il Genoa sono andati persi due punti. La sosta cade nel momento giusto. Al ritorno in campo mi aspetto di più da parecchi giocatori. Iniziando da Leto per finire con lo stesso Bergessio. Contro il Cagliari sarà una partita dura, ovunque si giochi”.
    auguroni a bergessio e alla sua piccola francesca :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    Pari con il Genoa, punto guadagnato o perso?

    “Sono due punti persi. E’ un Catania volitivo ma come gioco non ci siamo, non è il Catania che conosciamo. Il risultato era nei binari perfetti ma complice un Barrientos stanco e la sfortuna, visto l’autogol di Legrottaglie, è sfuggito.

    Qualche perplessità sul centrocampo?
    “Tachtsidis è in crescita, almeno nell’atteggiamento di cercare di essere più protagonista all’interno delle dinamiche del gioco di Maran. E’ in forte ripresa rispetto all’inizio della stagione, ma non c’è solo lui al centro delle critiche. Non ha fatto male ma lo vedo in difficoltà dal punto di vista emotivo.

    Fischi a Lodi, che ne pensi?

    “Mi aspettavo più indifferenza o qualche applauso in più. C’è chi applaudito e chi ha fischiato. Lodi ha dato tanto al Catania e il Catania gli ha regalato un ruolo nuovo. Non ha fatto male in partita ma non è il Lodi di Catania, non è il regista dai cui piedi passano tutte le manovre. Non mi aspettavo venisse subito in campo da Gasperini. Lodi emotivamente coinvolto in questa partita.

    Chi si potrebbe rivalutare dopo la sosta?

    “Leto da prima punta è un’idea. L’ho visto molto nervoso dopo la galoppata di Bellusci, che non gli ha ceduto il pallone. Lopez è ancora fuori condizione. Il percorso di recupero che sta conducendo potrebbe rimetterlo in gioco. Da Bergesio mi aspetto una reazione mentale, non è il vero Bergessio quello che abbiamo visto nelle prima giornate. Monzon è stato utilizzato poco ma è una bella risorsa, Biraghi ta facendo molto bene come terzino sinistro. Boateng penso possa esser adatto agli schemi di Maran. Keko, infine. Quando chiamato in causa si è sempre dimostrato all’altezza, così come Petkovic

    Verso Cagliari..

    “Non si sa dove si giocherà. Conti, il capitano dei rossoblu, ha dimostrato amarezza nel non aver potuto giocare finora sul campo di casa, il S.Elia. In ogni caso non sarà una partita facile. Il Cagliari ha proseguito sulla linea della continuità senza un mercato altisonante è una squadra molto oliata e ben rodata, ha dimostrato di avere maturità e di sapere cosa vuole nonostante la mancanza di tifosi a ricordarlo. Il Catania darà filo da torcere a questa squadra perchè sicuramente la sosta arriva nel periodo giusto e faremo un’ottima gara, ovunque si giochi questa partita.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    ORE 22.01 – Autore: Livio Giannotta

    Roberto Sorrentino, grande ex rossoazzurro con anche trascorsi al Cagliari e padre di Stefano, attuale portiere del Palermo, si sofferma sulle due squadre svelando anche un curioso retroscena relativo al figlio. Queste le sue parole a Cagliarinews24.com:

    “Ho ancora dimostrazioni di affetto e stima dopo trent’anni, una o due volte l’anno torno a Catania per ritirare qualche premio che decidono di assegnare a me: vuol dire che ho lasciato un ricordo forte. Per qualche mese ho fatto il direttore tecnico a Ragusa, prima di lasciare perché il mio ruolo oggi è quello di allenatore, e veniva gente da Catania per vedere se davvero Sorrentino era lì. A Catania mi lega un rapporto di affetto e simpatia, sono arrivato lì da anonimo giocatore di serie C e insieme siamo andati fino in serie A. Anche a Cagliari ho vissuto cinque anni splendidi, al di là della situazione societaria un po’ difficile. Ancora adesso ho tanti amici a Cagliari, ed i tifosi con cui ancora c’è un bel rapporto vivo sono divisi proprio fra Cagliari e Catania – afferma – Sono due città in cui tornerei in qualsiasi momento, a piedi. Seguo entrambe le squadre. Facendo l’allenatore chiedo i risultati a fine partita, e subito dopo quello di mio figlio Stefano mi informo su Cagliari e Catania”.

    “Credo che per gli etnei sarà più difficile difendere il piazzamento della scorsa stagione, anche perché hanno perso giocatori importanti come Gomez, Marchese ed altri. Il Cagliari, seppure non stia girando al massimo in questo momento, penso che possa riconfermarsi su ottimi livelli: parlo di un campionato tranquillo con anche qualche piccola mira fino alla fine di poter ottenere un grosso risultato. Il Catania ultimamente non ha un buon rapporto con le trasferte; il Cagliari viene dalle polemiche relative allo stadio. Giustamente una squadra vuole poter giocare nella sua città, davanti alla sua gente: deve poterlo fare. Oltretutto la squadra di Lopez arriva da qualche partita in cui ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato – prosegue – Tutte e due le squadre hanno ottimi allenatori, credo che potrà essere una partita divertente e con diversi gol. Forse un pareggio potrebbe essere utile ad entrambe, ma io non posso che augurarmi che vinca il migliore. Mio figlio Stefano? Qualcuno ha scritto che Stefano avrebbe rifiutato il Catania, ma so per certo che non è stato così: semplicemente non c’è mai stata una richiesta da parte dei rossazzurri”. (TuttoCalcioCatania.net)

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    ORE 17.07 – Autore: Livio Giannotta

    Lieta notizia per l’attaccante del Catania Gonzalo Bergessio. Oggi ha festeggiato qualcosa che vale molto più della realizzazione di un gol, la nascita della secondogenita Francesca. L’argentino ha dato l’annuncio della nascita della piccola attraverso il noto social network Twitter. Auguri vivissimi che rivolgiamo al giocatore, al primogenito Valentino e alla moglie Daniela. (TuttoCalcioCatania.net)
    :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    CATANIA, Frison contro il Cagliari per non ripetere quanto successo a Livorno
    10.10.2013 11:58 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Il Catania ha bisogno di recuperare le energie fisiche e mentali per poter programmare il ritorno in campionato contro il Cagliari, sabato 19 ottobre, con rinnovato vigore visto che all’orizzonte c’è un mini ciclo di ferro. Servirà trovare la carica giusta per cercare di conquistare almeno 6 punti nelle prossime cinque giornate. Contro Cagliari fuori, Sassuolo in casa poi Napoli e Juve fuori e Udinese in casa, si definirà meglio il vero volto del Catania che ha iniziato il campionato con tantissime difficoltà. Maran avrà il tempo durante la sosta del torneo di testare il livello di condizione della sua compagine e in generale farà le prove generali per presentare alla ripresa del campionato una squadra che per forza di cose dovrà essere diversa da quella che ha giocato le prime sette giornate di campionato. Un solo successo contro il Chievo e poi tanta sofferenza contro avversari abbordabili e altri di livello superiore, ma al Catania è mancato il gol e la cattiveria agonistica. Contro il Cagliari bisogna dare spazio a Frison in porta visto che Andujar tornerà dall’Argentina solo poche ore prima dal match e visto come sono andate le cose a Livorno sarebbe meglio non rischiare di mettere in campo un elemento ancora frastornato dal lungo viaggio di ritorno dal Sudamerica.

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    Cambio di procuratore per il difensore del Catania, Giuseppe Bellusci. Secondo quanto appreso da Itasportpress.it, il giocatore rossazzurro ha deciso di non far più seguire i propri interessi economici al suo precedente agente affidando la procura a Silvio Pagliari uno degli agenti più noti a livello nazionale. Bellusci ha il contratto in scadenza e Pagliari (che gestisce anche il portiere Frison), nei prossimi giorni aprirà una trattativa con la dirigenza del Catania per il prolungamento del contratto.

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    CATANIA, test in famiglia finito 2-1 con Leto decisivo
    10.10.2013 18:03 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Week end senza calcio per il Catania che sta preparando la partita di sabato 19 ottobre contro il Cagliari. Non si sa bene ancora se di giocherà al Sant’Elia o al Nereo Rocco di Trieste. Oggi intanto mister Maran ha fatto svolgere due sedute di lavoro: 4 ore di allenamento molto intense, trascorse ricercando costantemente e con grande determinazione la massima qualità: il Catania archivia così la giornata di giovedì. In mattinata, forza esplosiva in palestra e circuito atletico in campo: mister Maran ed il suo staff hanno elaborato diverse proposte d’allenamento in base alle esigenze specifiche di alcuni atleti. Nel pomeriggio, completata l’attivazione, il gruppo si è dedicato alla cura del possesso palla e degli automatismi in fase difensiva. A seguire, esercitazioni uno contro uno: ad ogni calciatore il compito di contrastare l’azione di un avversario prima e ripartire immediatamente sfidando il difensore poi, con indicazioni molto positive sul piano del ritmo, della rapidità di giocata e della volontà di imporsi. Infine, sfida in famiglia su campo ridotto: sul punteggio di 1-1 tra “verdi” e “bianchi”, con le reti di Leto da una parte e Bellusci dall’altra, Rolando Maran ha disposto che la gara si giocasse ad oltranza, fino alla rete successiva. Pali, traverse e giocate d’eccezione da una parte e dall’altra fino al 50′, quando il mister ha decretato un calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Leto: 2-1, fine di una lunga e soddisfacente giornata di lavoro. Venerdì alle 14.15, in sala stampa, l’allenatore rossazzurro risponderà alle domande dei giornalisti. Alle 15.00, rossazzurri nuovamente in campo per la penultima sessione d’allenamento settimanale a porte chiuse.

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    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! 😛 :catania: 😛

  58. Ip Address: 92.135.91.87

    Buna giornata anche a te Giogio ed a tutti pari

    :salve: :salve: :salve:

    Più leggo articoli sul Catania e più mi faccio un idea chiara, il calcio per molti giornalai è un opzional :catania: :catania: senza parlare dei commenti dei “tifosi” su altri siti. :piangere: :piangere: :piangere: :piangere:

  59. Ip Address: 87.18.13.54

    Buonasera raga’!!! :salve:
    Ciao Chiarezza!!! :ciao:
    Caro Chiarezza, i “pennivendoli sportivi” come quelli politici scrivono seconda la loro appartenenza

  60. Ip Address: 87.18.13.54

    porca miseria mi e’ scappato il post!!! :incavolato: :incavolato: :incavolato:

  61. Ip Address: 87.18.13.54

    Caro Chiarezza, i “pennivendoli sportivi” come quelli politici scrivono seconda la loro appartenenza e guardano anche il loro “orticello”.

    Io tramite voi e leggendo i commenti dopo una partita “vedo” come ha giocato la Nostra squadra. Certamente guardo e leggo anche “La Sicilia” di Catania.
    Qualche volta compro Il Kokkiere dello Spork, quando vince o pareggia con un gran gioco, per conservarmi la pagina della partita del Catania e ogni tanto li vado a guardare e rileggerli quando sento l’amaro in bocca per le sconfitte e pareggi senza gioco.

    Notte a tutti!!! 😛 :sciarpa: 😛

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    ciao giorgio ma vai a letto cosi presto ? 😆 😆 Maran: “Dovevamo resettare il passato. Adesso siamo una squadra”
    Il tecnico del Catania, Rolando Maran, parla nella settimana di sosta per gli impegni delle nazionali: “Dovevamo resettare l’ottavo posto dell’anno scorso. Ricordarci che nulla ci è dovuto, dobbiamo dimostrare di meritare ogni punto. Un po’ mi ha dato fastidio, ed è quel che c’è mancato nelle prime giornate. Ora abbiamo preso la squadra giusta, siamo più squadra. Non mi sono sentito in discussione”.:lol: 😆 :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

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    MASCALUCIA (CT) – Il tecnico del Catania, Rolando Maran, parla nella settimana di sosta per gli impegni delle nazionali.

    Gli infortunati
    “Questa settimana è servita a . Stiamo lavorando in maniera differenziata con Spolli, Bergessio e Barrientos. Non si sono ancora allenati col gruppo. Questa settimana deve servire a risolvere questi problemi. Le cose stanno andando nel migliore dei modi.

    I nazionali
    “Sicuramente sarebbe stato utile aver anche i nazionali a disposizione. Questa squadra ha bisogno di lavorare insieme per diventare un blocco unico, una squadra. Ma le soste per le nazionali sono fatte così.

    Andujar
    “Andujar arriverà a pochi giorni dalla partita col Cagliari. Nel calcio d’adesso sono cose da metter nel conto. Vedremo quanto gli peserà il viaggio.

    Cagliari e Catania
    “Incontriamo una squadra che cambia sempre poco, ha un potenziale notevole e dimostra sempre grande equilibrio in campo. Il nostro obiettivo è dar continuità all’equilibrio mostrato nelle ultime due gare in cui abbiamo rischiato poco e portato a casa quasi sei punti. Il Genoa ha trovato il pareggio, nel vero senso della parola. Bisogna migliorare la fluidità del gioco. Con i risultati sappiamo bene arriverà anche la lucidità mentale, che è quel che spesso frena il giocatore nel provare una giocata piuttosto che un’altra.

    Accantonato il 4-2-3-1?
    “Nessun modulo è definitivamente accantonato. Abbiamo un’identità indipendente dal modulo. E’ una questione di concetti, a prescindere dallo schieramento. Aver i concetti ben chiari è la prerogativa, quel che c’è mancato nella prima fase del campionato. In cui non eravamo squadra.

    Leto..
    “Leto può far sia da prima punta che da esterno. Tutto nasce e va in funzione dell’equilibrio, dell’essere squadra. Da questo tutti possiamo trarre beneficio. Tutti possono dare qualcosa, questo Catania non deve dipendere dai singoli. Questo vale anche per Izco.

    Biraghi
    “Biraghi probabilmente è il giocatore sorpresa, quello che arrivava con meno credenziali e che in proporzione è emerso di più.

    Si è mai sentito a rischio?
    “Il presidente fa la sue valutazioni tenendo conto anche dei risultati. E’ naturale che sia così. Per quel che mi riguarda, la società mi ha sempre messo in condizioni ideali per lavorare.

    L’ottavo posto dello scorso anno è stato un peso?
    “In questo inizio abbiamo pagato dazio all’anno scorso. Avremo dovuto resettare lo scorso campionato e ricordare come ci siamo arrivati all’ottavo posto. Questo inizio ci è servito per capire di dover smaltire le scorie. Involontariamente abbiamo dato per scontato alcune cose che invece andavano confermate sul campo. Questo mi ha dato fastidio. Le cose non arrivano perché una volta le abbiamo meritate, bisogna riconfermarle giorno per giorno. Questo ci ha fatto perdere inconsapevolmente qualcosa sul campo.

    L’attacco è un problema?
    “L’attacco era un problema nelle prime giornate. In queste ultime no. Ho visto continuità nel riuscire a creare situazioni pericolose ed ad andare in goal. Dobbiamo continuare su questa strada. :ciao: :ciao: :ciao: :catania: :catania:

  64. Ip Address: 72.226.121.41

    Ancora una deludente prestazione della squadra italiana e questa volta contro la piu’ che modesta Danimarca.Non c’e’ niente da fare ma quando gli azzurri non hanno un traguardo da raggiungere[la qualificazione era ormai acquisita] non dimostrano quell’animus pugnandi necessario per vincere agevolmente.La Danimarca aveva solo la forza della disperazione ma ha dominato e specie nel secondo tempo si e’ giocato a una sola porta.Due pali,innumerevoli calci d’angolo e una pressione continua hanno caratterizzato l’incontro.Quello che piu’ mi sorprende non e’ tanto il risultato [assolutamente ingiusto] ma le dichiarazioni di Prandelli a fine gara.Credevo che il nostro commissario tecnico fosse una persona precisa e misurata ma questa volta sono rimasto sorpreso dalle sue dichiarazioni……Ha affermato che il risultato pari era giusto e anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni….Non capisco che partita ha visto………..SEMPRE FORZA CATANIA ma nonostante tutto SEMPRE FORZA ITALIA

  65. Ip Address: 87.18.143.73

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo e Salvatore!!! :ciao:
    Angelo, spesa lunga stamattina :incavolato:

    Qui piove da stanotte, buona giornata a tutti!!! 😛 :sciarpa: 😛

  66. Ip Address: 82.50.95.40

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio ogni tanto bisogna allungare la spesa 😆 😆 Stampa: “Basta con i ricordi”, è la ricetta per tornare al top
    La fatica, gli acciacchi, le novità. Le ragioni per spiegare l’inizio stentato sono tante, a queste ne va aggiunta un’altra: il ricordo del passato. La rassegna stampa odierna analizza le ragioni che finora hanno frenato il Catania e pone in maggior risalto la componente psicologica di appagamento. Il ritorno ai livelli attesi passa anche dal miglioramento dei singoli però, Castro lo sa..
    :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :salve: :salve:

  67. Ip Address: 82.50.95.40

    Il valore reale sostituisca i ricordi (Calciomercato.com)

    E’ un periodo in cui tutto va storto, ma la forza di volontà della squadra di Maran comincia a contrastare pian piano gli sgarbi della dea bendata. Probabilmente infatti solo qualche settimana fa una partita come quella contro il Genoa si sarebbe anche potuta perdere, ma per fortuna la rotta sembra già essere stata invertita.

    Non ne va una dritta, a cominciare dagli infortuni occorsi ai giocatori più rappresentativi, che uno dopo l’altro hanno finito per subire infortuni fastidiosi che non sono stati ancora smaltiti del tutto. Per carità, nessuna giustificazione per nessuno, questo sia ben chiaro. Se è vero che questa squadra ha sbagliato l’approccio al campionato, di sicuro però è anche giusto riconoscere che non è stata affatto fortunata. D’ora in poi quindi bisognerà fare di tutto per far sì che nulla metta in discussione la permanenza in Serie A, nemmeno per un momento, e questo pensiero può trovare basi solide nel fatto che già da due giornate, seppur di poco, le ultime tre posizioni in classifica sono alle spalle.

    La prima cura è quella tanto ovvia quanto essenziale che porta a pensare che sarà necessario dimenticare il passato, perchè se la forza di questa squadra è fuori discussione bisognerà anche convincersi che ciò che è accaduto nella passata stagione è del tutto inutile da riportare ancora come esempio. La squadra dello scorso anno era un’altra cosa, quell’ottavo posto in questo momento vale solo l’onore e la soddisfazione di averlo centrato. I tanti colpi di mercato messi a segno dalla dirigenza del Catania invece hanno sicuramente rivoluzionato buona parte della squadra, anche se l’ossatura rimasta a disposizione di Maran rappresenta comunque una garanzia per il tecnico rossazzurro. Quel che resta da fare probabilmente sarà semplice da fare solo a parole, ma di sicuro bisognerà mettercela tutta perchè il valore reale di questa squadra diventi più forte dei ricordi.

    Fedeltà Lucas Castro «Catania sono pronto sto tornando al top» (La Sicilia 11.10.2013)

    “Un giorno di vacanza a Roma, giusto per staccare la spina, poi di gran carriera di nuovo a Catania per gli allenamenti della pausa. Che, a Lucas Castro, servono per tornare a una condizione ideale che, pur impiegato nelle ultime due partite, non ha ancora. Colpa di un paio di malanni muscolari, veri e propri attentati allo stato di forma che l’argentino aveva raggiunto in ritiro dopo una prima fase di rodaggio. Castro, e non lo scopriamo certo adesso, è fondamentale per il gioco del Catania. Non solo in attacco, ma anche quando si tratta di completare i movimenti senza palla. Lo conferma Maran che, riacquistatolo in occasione di Catania-Chievo, ha quasi compiuto salti di gioia: «Castro si adatta in più ruoli e se l’anno scorso era entrato immediatamente nei nostro schemi, quest’anno non può che rafforzare il suo compito al servizio della squadra». E le parole di Maran, pronunciate tempo fa, si affiancano a quelle di una società che ha investito subito sul talento di questo ragazzo, classe 1989, che anche la Juventus, a metà della stagione scorsa aveva… lodato senza affondare i colpi. Attenzione, dunque. Castro è sempre al centro dell’attenzione. Specie adesso che riprende quota e tenta il recupero al cento per cento, approfittando del momento di pausa. Il gol al Chievo, con il «velo» di Bergessio è stata la medicina giusta per rientrare in clima campionato. Manca la continuità che questo ragazzo potrà acquisire soltanto giorno dopo giorno, lavorando sodo e senza incappare in altri episodi imprevisti. Lucas, durante il precampionato, è stato tra i giocatori che ha accolto la conferma con grande entusiasmo: «Devo ricambiare – ci ha anche detto dopo il gol segnato ai clivensi – la fiducia di società, allenatore, compagni e dunque giocando con regolarità spero di giocare. Adesso sto bene, il ritmo campionato si acquisisce restando in campo il più possibile, ma devo meritare la maglia da titolare. Farò di tutto per esserci». I tifosi, manco a dirlo, aspettano il miglior Castro, colui che nel corso della stagione passata, sugli spazi stretti, portava palla avanti fino alla zona conclusione, tentando il tiro o servendo un compagno meglio smarcato. Siamo vicini, dunque, questione di giorni perchè in casa del Cagliari, il Catania potrebbe schierarsi ancora con il 4-3-3 e con Castro in linea con Bergessio e con Barrientos, anche se Leto – in fase di chiaro recupero – avanza la propria candidatura.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  68. Ip Address: 82.50.95.40

    Twitter: @ItaSportPress

    Dei quattro giocatori del Catania impegnati con le rispettive nazionali, il primo a scendere in campo è stato Norbert Gyomber che ieri sera ha giocato 90′ minuti con la Slovacchia U21 in Scozia perdendo la partita per 2-1. Padroni di casa in vantaggio al 15′ con Armostrong, poi ha raddoppiato May e nella ripresa gol slovacco firmato da Malec. Maglia numero 5, Gyomber ha giocato esterno sinistro. Prossimo match lunedì contro il Lussemburgo. Oggi tocca a Jaroslav Plasil che giocherà a Malta con la Repubblica Ceca. Altro impegno per il centrocampista rossazzurro martedì prossimo a Sofia con la Bulgaria. Sempre oggi in campo con la Grecia Panagiotis Tachtsidis che se la vedrà con la Slovacchia e poi martedì con il Liechtenstein. Dall’altra parte del mondo Mariano Andujar che stanotte, alle ore 1 in Italia, a Buenos Aires affronterà il Perù e martedì 15 a Montevideo contro l’Uruguay.

    :ciao: :ciao: :ciao:

  69. Ip Address: 82.50.95.40

    ORE 22.37

    Altri due rossoazzurri in campo, impegnati con le rispettive Nazionali. Il centrocampista Jaroslav Plasil ha giocato l’intera partita stravinta dalla Repubblica Ceca fuori casa al cospetto di Malta. Hübschman ha portato in vantaggio gli ospiti (3’), che hanno poi raddoppiato con Lafata (34’) beneficiando di un assist al bacio di Plasil, bravo a crossare dalla destra nella circostanza. Mifsud (‘47) riapre la gara, ma pochi istanti dopo Kadlec (51’) consente alla Repubblica Ceca di allungare. Nei minuti di recupero Vanek (93’) fissa il risultato sull’1-4.
    Panagiotis Tachtsidis, invece, è rimasto in panchina durante la sfida Grecia-Slovacchia. Successo ellenico per 1-0: decisiva l’autorete di Skrtel (’44), ma tanta sofferenza per i greci nel finale. Curiosità, Tachtsidis ha incontrato due giocatori recentemente affrontati nella partita Catania-Genoa: Fetfatzidis, compagno di squadra nella Grecia, e Kucka, titolare tra le fila della Slovacchia. (TuttoCalcioCatania.net)

  70. Ip Address: 82.50.95.40

    Un giornalista francese ha avuto modo, nei giorni scorsi, di manifestare perplessità circa la decisione, da parte del Bordeaux, di cedere Plasil al Catania. Adesso anche un giocatore della squadra girondina si è soffermato sul centrocampista ceco. Cheikh Tidiane Diabaté, attaccante maliano classe 1988. Queste le sue parole: “Jaroslav Plasil è un giocatore che ti dice sempre la verità, un capitano vero. Sì, ci manca”. (TuttoCalcioCatania.net) :catania: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  71. Ip Address: 87.18.143.73

    Buonasera raga’!!!
    Ri-ciao Angelo!!! :ciao:
    Dei nazionali “catanesi”, Plasil ha giocato tutta la partita e con un assist-cross a fatto segnare un suo compagno e ha giocato pure Gyomber.

    Taxi non ha giocato e nemmeno Andujar.
    Biraghi gioca lunedi

    Riposo mentale per noi tifosi del Catania.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! 😛 :catania: 😛

  72. Ip Address: 82.50.95.40

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: e buona domenica Plasil eliminato, Tacht in panchina, lunedì tocca a Biraghi
    CATANIA – Mentre i loro compagni lavorano a Mascalucia, due dei cinque rossazzurri convocati dalle nazionali hanno affrontato gli impegni sportivi nei rispettivi gironi di qualificazione. E’ andata bene, ma in fondo male, alla Repubblica Ceca di Plasil. La sconfitta contro l’Armenia, più di quella contro l’Italia negli ultimi du…

  73. Ip Address: 82.50.95.40

    due incontri, hanno reso vana la vittoria sul territorio maltese. Il 4-1 con cui Plasil e connazionali si sono imposti non salva la Repubblica Ceca dall’esclusione. Ormai quasi certa se. Troppo complicato l’intreccio di risultati necessario a tenere vive le speranze di andar in Brasile a fine stagione. Anche vincendo contro la Bulgaria, e sognando la non vittoria della Danimarca contro Malta, il basso punteggio con cui chiuderà la seconda del gruppo B difficilmente garantirà l’accesso agli spareggi. Grande delusione per il centrocampista da poco arrivato (in prestito secco) al Catania. Titolare e giocatore simbolo della nazionale, vede sfumare quella che potrebbe essere l’ultima opportunità di partecipare ad un Mondiale.

    Va meglio alla Grecia, ma peggio a Tachtsidis. Il centrocampista greco, altro nuovo arrivo nel gruppo rossazzurro, è rimasto in panchina nell’1-0 sulla Slovacchia. Il risultato dà agli ellenici la certezza di partecipare almeno agli spareggi, considerando la vetta del girone condivisa insieme alla Bosnia-Erzegovina (che gode di una migliore ed inarrivabile differenza reti) a 22 punti. Servirebbe uno scivolone contro la Lituania perché la Grecia, impegnata contro il Liechtenstein, possa accedere direttamente al volo per Rio de Janeiro.

    Sia per Plasil che per Tachtsidis tutto verrà deciso la prossima settimana, con le gare del 15 Ottobre. Il 17 ritorno a Catania per entrambi, il 18 allenamento e partenza per chissà dove si giocherà Cagliari-Catania.

    Un giorno prima, il 14 Ottobre, toccherà alle nazionali giovanili scendere in campo. Biraghi, provato titolare da Di Biagio nell’amichevole col Piacenza, affronterà il Belgio a Genk. Diretta su Rai Sport 1 a partire dalle 20.20. Obiettivo, riscattare la pesante sconfitta dell’andata contro la capolista (ma che ha giocato più partite di tutte le altre) del girone di qualificazione agli europei. Impegno interno per la Slovacchia, in cui Gyomber è candidato ad un posto dal primo minuto al centro della difesa. Avversario sarà il Lussemburgo. Dopo la sconfitta contro la Scozia, di giorno 10, vincere per recuperare terreno e posizioni è la necessità.

    Alle ore 1.30 italiane di mercoledì 16, in Uruguay, l’Argentina affronterà l’albiceleste di Cavani. Con la qualificazione già in tasca, l’unico spunto di interesse sarà verificare la titolarità della porta argentina. Con Romero secondo fisso al Monaco, Andujar messo a lato nell’ultimo impegno spera, ma neanche tanto. Considerando il volo transoceanico, il portiere rossazzurro tornerà in sede in extremis. Avrà giusto il tempo per scendere dall’aereo di ritorno ed imbarcarsi nuovamente, con i compagni di club. :ciao: :ciao: :ciao: :catania:

  74. Ip Address: 80.181.204.1

    Buongiorno raga’!!! :salve:

    Ciao Angelo!!! :ciao: :ciao:

    Buona domenica a tutti!!! 😛 :catania: 😛

  75. Ip Address: 80.181.204.1

    Salve raga’!!!
    Copia e incolla da La Sicilia

    Catania, operazione recupero

    GIOVANNI FINOCCHIARO
    NOSTRO INVIATO
    TORRE DELGRIFO. Cominciare la giornata con un
    messaggio d’amore a Catania e al suo sole è un
    inno all’ottimismo. Nicolas Spolli prima di immergersi
    in piscina (ma non è in vacanza: lavora
    per il recupero fisico) accende il suo accessoriatissimo
    telefonino e posta il messaggio:
    “Mamma mia che giornata. Esto es Catania”. Tra
    l’espressione in italiano e quella nella sua lingua,
    colloca una faccina felice, il sole e una palma,
    di quelle che sogni di avvistare quando sei
    in un posto di cui sei innamorato.
    Ecco il sabato di lavoro di Spolli: ottimismo, carica
    immensa, voglia di tornare più forte di prima.
    Spolli sta recuperando la condizione dopo
    uno stiramento. Contro il Cagliari difficilmente
    lo rivedremo in campo, tuttavia l’argentino cerca
    di accelerare i tempi, ma senza esagerare.
    Non c’è la possibilità di strafare, ma la voglia di
    tornare più forte di prima, quella sì.
    E, allora, via con le bracciate, con i controlli
    dopo gli esercizi, forza con la tabella di marcia
    quotidiana, pensando che la pausa, sì, la si vede
    sfruttare fino in fondo.
    C’è il sole che bacia Catania. E Nicolas, argentino
    con un’ideale cittadinanza onoraria, accumula
    energie positive. Sa che il pubblico l’aspetta,
    sa che l’allenatore si informa ogni giorno con
    i medici rossazzurri su miglioramenti e possibili
    intoppi sul sentiero che Nico sta comunque
    percorrendo agilmente.
    I tifosi rispondono al messaggio di Nico. Siamo
    i Caraibi del Mediterraneo. Oppure: Dalle altre
    parti hanno già i cappotti.
    Nico legge, sorride, si rituffa nel clima di lavoro
    intenso. La fatica va via se c’è la fiducia generale
    attorno al Catania e a uno degli alfieri.
    Spolli è come il sole: non ha segreti, non si nasconde
    e posta anche le foto del suo lavoro in
    acqua. Fisico asciutto, sguardo fiero di chi sa di
    portare il piacevole peso di una maglia amatissima.
    Nella struttura di Torre del Grifo, completa di
    tutto punto, a seguire il lavoro di Spolli c’è anche
    il prof. Alfredo Cazzetta che sta lavorando
    sodo per permettere all’ex Newell’s di mettersi
    in linea con i compagni.
    Ieri anche Rolando Maran (e ne parliamo a parte
    in questa pagina) ha confermato che Spolli ha
    approfittato della pausa per accorciare i tempi
    del rientro, ma a lume di naso sembra poco probabile
    che venga rimesso in campo in casa del
    Cagliari. Ci sarà tempo e bisogna avere pazienza,
    in ogni caso il Catania ha soluzioni da riproporre
    per allestire i quattro in linea della difesa.

    Maran tra acciaccati e assenti… nazionali
    «Giorni essenziali per rafforzare l’identità»

    NOSTRO INVIATO
    TORRE DEL GRIFO. Stanno quasi tutti
    bene. Lo conferma Rolando Maran
    durante un incontro per aggiornarci
    sullo stato di salute degli infortunati
    rossazzurri. Il Catania lavora per fare
    recuperare i calciatori acciaccati in
    vista del match di Cagliari. «La settimana
    che sta per cominciare servirà
    come il pane – ammette il tecnico
    trentino – abbiamo fatto tesoro anche
    dei giorni scorsi, perché avevamo parecchi
    acciacchi e situazioni da migliorare
    sotto tutti i punti di vista».
    Eccoci ai nomi dei convalescenti.
    «Qualcuno sta ancora lavorando a
    parte: è il caso di Barrientos e Bergessio.
    Spolli non ha ancora cominciato
    ad allenarsi con il gruppo. Stiamo cercando
    di fare fruttare al meglio questo
    momento. Questa settimana sarà
    utile per risolvere alcuni problemi».
    Peruzzi e Izco?
    «Stanno molto meglio».
    Mancano all’appello i cinque nazionali.
    «Sarebbe stato utile averli e lavorare
    insieme, compatti, per diventare
    squadra e blocco unico. In ogni caso,
    dobbiamo essere orgogliosi di averli…
    prestati».
    Andujar arriverà all’ultimo istante
    in sede. Come gestire il suo eventuale
    impiego?
    «Nel calcio capita che si arrivi all’ultimo
    istante, vedremo come e quanto
    potrà pesare il ritorno in sede di Andujar.
    Valutazioni da effettuare negli
    ultimi istanti prima della partita».
    Equilibrio: per arrivare al top quanto
    manca?
    «Bisogna dare continuità al modo in
    cui si affrontano le gare, abbiamo
    guadagnato cinque punti, rischiando
    poco. Se analizziamo che abbiamo
    giocato contro il Genoa, che è una
    buona squadra, ma che poi ha trovato
    il pari, perché l’ha letteralmente
    trovato, la risposta è che va migliorata
    la fluidità del gioco. Sappiamo bene
    che, con i risultati, arriva anche la
    lucidità mentale nel fare le cose ed è
    proprio questa lacuna che frena
    quando si cerca una giocata, anziché
    un’altra».
    Ha già accantonato gli esperimenti?
    «No, perché ci sono momenti in cui
    abbiamo bisogno di mettere in pratica
    altre situazioni. C’è un’identità che
    si rispecchia nel modulo, abbiamo
    fatto male e bene con un modulo o
    con un altro, i concetti vanno applicati
    comunque si scenda in campo.
    L’importante è avere concetti ben
    chiari, quelli stessi che non avevamo
    avuto chiari all’inizio».
    Izco quanto equilibrio potrà dare al
    gioco del Catania?
    «Siamo mancati nella prima parte.
    Adesso abbiamo preso la strada giusta,
    che ci fosse o no Izco. Mariano
    aiuta molto la squadra, ma non dipendiamo
    da un giocatore solo. Tutti
    possono dare qualcosa. In questa settimana
    abbiamo fatto un bel “lavaggio”
    di gruppo e ci siamo messi in
    campo nel modo giusto per ricominciare
    ».
    Quanto le hanno pesato le critiche?
    «Giusto che ci siano, mi dà fastidio
    avere lasciato qualcosa per strada sul
    campo e in modo involontario. Abbiamo
    dato per scontato qualcosa che
    si deve cercare sul campo, abbiamo
    pensato che le cose arrivassero per
    merito precostituito».
    Intanto, Pulvirenti ribadisce la fiducia
    al proprio allenatore.
    «Mi sento l’allenatore del Catania e
    cerco di dare il massimo. Se il presidente
    apprezza il lavoro, lo fa con la
    massima lucidità. Dal mio punto di
    vista, ho sempre lavorato e sono stato
    messo nelle condizioni di farlo».
    Attacco muto: preoccupato?
    «Non ho timori, i gol arriveranno».
    G. FIN.

  76. Ip Address: 82.50.95.40

    Cagliari-Catania, dove? Lunedì la decisione
    Lunedì è atteso il parere definitivo di comune e prefettura di Cagliari sull’agibilità del S.Elia e sull’apertura, richiesta dal club sardo, in occasione della partita contro il Catania. Non arrivasse lo sta bene, la Lega Serie A agirebbe d’ufficio. Probabile in tal caso la conferma di Trieste come sede della partita. Sciopero dei giocatori sardi? Solo una provocazione.

  77. Ip Address: 82.50.95.40

    La richiesta per la concessione del S.Elia è stata presentata al comune di Cagliari il 12 Luglio scorso. Ad un anno, qualche milione e qualche arresto dopo quella presentata al Comune di Quartu per lo stadio “Is Arenas”, voleva e doveva esser la soluzione per dar un taglio alla burocrazia ottusa e restituire al Cagliari uno stadio da poter chiamare “casa”. A distanza di tre mesi, nulla è andato come voluto. Nulla è cambiato. Dove si gioca Cagliari-Catania?

    Lunedì, dopo i rinvii della scorsa settimana, arriverà la risposta sul S.Elia. Scartata l’ipotesi della massima capienza, complicatasi anche quella della capienza ridotta, il Cagliari potrebbe accontentarsi del permesso di giocare a porte chiuse. Ma non è detto basti perché la partita si giochi al S.Elia. Non è semplice gestire la sicurezza per una gara a porte chiuse. Specie in casa. Specie in un contesto ambientale che da tre anni attende le porte aperte, sinceramente stanco della poca trasparenza e della burocrazia attorno alla vicenda. E’ sconsigliabile.

    Decideranno la prefettura ed il comune. Insieme. Il Cagliari aspetta, fiducioso. La Lega anche. Entro lunedì il club dovrà inviare comunicazione in merito alla sede proposta per la partita contro il Catania. Così non fosse Milano potrebbe decidere d’ufficio, in autonomia. Livorno? Catania? Per quanto contrario sia il Cagliari, Trieste resta il campo designato.

    Al Cagliari non resterebbe che protestare.Come annunciato. Come fatto finora, inutilmente. Sciopero? È l’ipotesi nata in una conferenza stampa di capitan Conti. Va presa più come segno di insofferenza che minaccia concretizzabile. Catania-Cagliari si giocherà. Non si sa ancora dove, ma si giocherà. Lunedì attendesi.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  78. Ip Address: 72.226.121.41

    Una domenica senza il grande calcio e’ per noi una domenica atipica ma in tutti noi c’e’ la consolazione che dovremo aspettare solo 6 giorni ancora prima di vedere la nostra squadra all’opera.Tutte le squadre reputano la sosta benefica ,una pausa che serve come si dice in gergo a ricaricare le batterie.Ci auguriamo che per il CATANIA sia l’inizio di una lunga serie di risultati positivi.In ogni caso,alle parole adesso dovranno seguire i fatti e i fatti non sono altro che punti……..SEMPRE FORZA CATANIA

  79. Ip Address: 80.181.204.1

    Salve raga’!!!
    Ciao Salvatore, giusto come scrivi. :ciao:

    Notte a tutti!!! :sciarpa: 😛 :sciarpa:

  80. Ip Address: 82.50.95.40

    buongiorno ha tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio che vieni dopo di me buona giornata 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :ciao: :ciao:

  81. Ip Address: 95.245.223.12

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo che sei venuto prima di me!!! 😆 :ciao: 😆

    Buona giornata a tutti!!! :catania: 😛 :catania:

  82. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    Speriamo che questa settimana ci porta bene 😉 😉
    Con il Cagliari anche un pareggio mi va bene, visto l’andazzo….
    ________________________FORZACATANIA______________________________

  83. Ip Address: 95.245.182.106

    Ciao joe!!! :ciao:
    Anche per me andrebbe bene un pareggio!!! 😆 😆 😆

  84. Ip Address: 82.50.95.40

    Stampa: Catania, si riparte così..
    Ricomincia la settimana di lavoro per il Catania. La partita col Cagliari è ormai in vista. Recuperati buona parte degli infortunati, messi a punto quei giocatori non al meglio della condizione, Maran avrà a disposizione una squadra più competitiva alla ripresa del campionato. Izco, Almiron, Barrientos e.. Lopez i giocatori sui quali puntare forte.
    :catania: :catania: :catania: :salve: :salve:

  85. Ip Address: 82.50.95.40

    Catania riparte da Izco A Cagliari sarà pronto (La Gazzetta dello Sport)

    Maran poco alla volta recupera gli infortunati e i fuori forma Bergessio e Barrientos saranno a disposizione del tecnico

    “Più o meno, ma sempre Catania Calcio è. All’inizio della settimana di preparazione al match con il Cagliari, la squadra rossazzurra si ritrova con gli infortunati che migliorano, i fuori forma che si avvicinano alla media del gruppo, soprattutto devono recuperare in classifica dopo l’avvio scioccante (3 sconfitte su 3) in campionato. Plasil è il più in forma del gruppo e si avverte anche quando il Catania gioca senza palla. Il ceco si è inserito subito negli schemi di Maran, assicurando efficienza, esperienza, corsa e grande cuore quando la lotta in mezzo al campo infuria e c’è da svettare rispetto agli avversari. Il fatto che la Rep. Ceca sia stata eliminata dalla corsa al Mondiale non intacca il valore del ragazzo che in città è già diventato un riferimento per i tifosi. Un altro calciatore in forma è il terzino sinistro Biraghi, che sembra avere scavalcato Monzon nella ideale gerarchia delle scelte tecniche. Passo sicuro, nonostante sia un under 21 (azzurro, perché è tra i calciatori della Nazionale convocati da Di Biagio per il match con il Belgio di oggi), cross tagliati sul secondo palo, recupero della posizione, non eccessivamente scorretto quando si tratta di essere rudi. In ripresa A parte Maxi Lopez, che sta tornando nella forma migliore, quel che conforta i tifosi sono i segnali positivi che riguardano Izco, sulla strada del completo recupero, ma anche Bergessio e Barrientos. Gli ultimi due hanno lavorato a parte tutta la settimana, ma era previsto nel programma di avvicinamento allo stato di forma ideale dopo che sono stati utilizzati comunque, in partita, per necessità e per fare quadrare logicamente gli schemi di gioco. Izco darà quantità e accelerazioni al centrocampo, Almiron resta sempre in bilico tra cure e campo, stringendo i denti per assicurare un rendimento migliore. Anche Alvarez sembra guarito da un malanno alla caviglia. L’assenza A Cagliari non ci sarà Spolli.

    Il Catania sorride c’è il risveglio degli attaccanti (La Sicilia 13.10.2013)

    “Nel momento in cui Bergessio sta girando a parte per tornare al top della condizione dopo l’infortunio e l’impiego per forza di cose, ecco che gli altri presunti centravanti di scorta, di ruolo o magnificamente adattati, si danno da fare con atteggiamenti concreti. Con il gol. Maxi, innanzitutto. Ha seguito un programma di lavoro particolareggiato perché era sovrappeso, perché in campo quando veniva schierato part time stentava a entrare in partita. Strano per uno come lui, perché ci aveva abituati a prestazioni fulminanti. Pronti, via e Maxi volava. Lo staff tecnico lo ha fermato per una decina di giorni e gli ha lanciato la proposta: ti alleni a parte, recuperi, torni meglio di prima. L’anno scorso, con la casacca della Samp, Lopez si era infortunato, perdendo quasi tutta la stagione e non per colpa sua. Tornato a Catania, rimasto in Sicilia per quel che il mercato (non) ha offerto, eccolo ricominciare. Spezzoni di partite, ma zero reti. Rodaggio, quello della Gallina Bionda, terminato ieri. Maran lo ha rimesso in gruppo e Maxi ha segnato due gol. I gol in allenamento valgono poco ai fini della classifica, ma fanno morale. Così, Lopez sta approfittando dell’occasione per rimettersi in concorrenza con il suo amico Bergessio e rosicchiare spazio. Sarà produttivo questo lavoro fin dal match contro il Cagliari? Vedremo. Si dà da fare anche Leto, che centravanti di ruolo non è ma in Grecia ha fatto faville. Tanto è vero che quelli del Panathinaikos ancora ne parlano. E come non ricordare i 23 gol in 69 incontri prima del suo trasferimento a Catania? Centravanti puro, forza fisica e fiuto del gol. Anche per Leto è stata una pausa importante. Dovrà tornare in campo più arrabbiato e deciso che mai, perché il suo impatto con il campionato italiano possa diventare produttivo. Un gol è meglio di una partitella all’asciutto. Maran, insomma, sta per realizzare il suo desiderio: arrivare al match di sabato prossimo con tre centravanti a disposizione. Perché Bergessio, che continua allenamenti e controlli, lotta come un matto per esserci. C’è anche un dato estivo incoraggiante: i due gol segnati il 10 agosto in occasione dell’amichevole disputata a Olbia. Il Catania perse all’ultimo istante 3-2 ma Gonzalo seppe aggirare benissimo la difesa avversaria. Che, dunque, adesso che incombe il match vero, quello di campionato, aguzzerà ancor più la vista per arginare il Toro e tutta la sua esplosività sotto porta. Catania, dunque, che va a riposare (oggi soltanto lo stop, domani la ripresa) con Barrientos e Bergessio che stanno recuperando, con Spolli fuori uso almeno per la prossima partita e con tutti gli altri calciatori che sono a posto, adesso. Compreso Peruzzi, terzino destro che si è rimesso al passo con i compagni e sarà a disposizione di Maran.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :salve: :salve:

  86. Ip Address: 82.50.95.40

    Questi 5 scricchiolano (La Gazzetta dello Sport)

    “Panchine roventi PioliDiFrancesco è derby sentenza

    Bologna e Sassuolo pronti al cambio Rossi, Sannino e Maran: fiato sospeso

    “Qui Catania Maran non si sente a rischio, a suo dire ha la fiducia della società. Non solo: il rientro di alcuni elementi chiave scaccia lo spettro dell’allontanamento, che potrebbe materializzarsi solo in caso di k.o. con Cagliari e Sassuolo.

    Calciomercato Fiorentina tra rinnovi e colpi a sorpresa: Leto è ad un passo (Goal.com)

    “E’ sempre calciomercato per la Fiorentina. Il club viola, per gennaio, sembra avere già bloccato Sebastian Leto, jolly offensivo del Catania. L’argentino piace molto ai gigliati, intenzionati a regalarlo a Montella per aumentare il ventaglio di opzioni dalla trequarti in su. Prima, però, dovranno essere verificate con attenzione le sue condizioni fisiche. L’affare, secondo il ‘Corriere dello Sport’, sarebbe comunque in dirittura d’arrivo. Sempre in tema di volti nuovi, ma per la prossima estate, resta vigile l’attenzione della dirigenza sul fronte Jorginho, per il quale si prospetta un duello con la Juventus, altra grande estimatrice del centrocampista del Verona.

  87. Ip Address: 82.50.95.40

    La sfortuna si abbatte sul Cagliari: Sau ko per frattura del setto nasale, distorsione alla caviglia per Dessena (Goal.com)

    “L’attaccante e il centrocampista si sono fatti male nel corso dell’allenamento di ieri e ora dovrebbero saltare la prossima partita di campionato contro il Catania.

    “Non è sicuramente un periodo fortunato per il Cagliari. Come se non bastassero i problemi relativi allo stadio, con la situazione del Sant’Elia che sembra ancora non sbloccarsi, i rossoblù, in vista della prossima partita di campionato contro il Catania, in programma sabato pomeriggio, potrebbero dover fare a meno di diversi giocatori importanti. Marco Sau, dopo un avvio di stagione sicuramente non esaltante, ha infatti riportato ieri in allenamento la frattura del setto nasale per uno scontro fortuito di gioco con un compagno. Non se la passa bene nemmeno il centrocampista Daniele Dessena. L’ex blucerchiato ha infatti dovuto interrompere l’allenamento di ieri ad Assemini per un infortunio alla caviglia sinistra. Ai due bisogna poi aggiungere anche lo svedese Ekdal, che sta proseguendo nelle terapie ma al momento è ancora indisponibile

    Sau e Dessena sono due punti interrogativi (Corriere dello Sport)

    “L’attaccante ha riportato la frattura del setto nasale in uno scontro di gioco, mentre il centrocampista è fermo per una distorsione alla caviglia

    “Il prossimo sabato, il Cagliari ha in programma l’anticipo casalingo contro il Catania (ore 18). Ad oggi, sia Sau che Dessena non sono così sicuri di giocare. L’ultima allenamento della settimana al centro sportivo di Assemini non è stato poi così fortunoso per i due rossoblù di Diego Lopez: l’attaccante ha riportato la frattura del setto nasale in un fortuito scontro di gioco, mentre il centrocampista ha interrotto la seduta a causa di una distorsione alla caviglia sinistra. Prosegue le terapie Ekdal. Oggi una giornata di riposo, in attesa di riprendere gli allenamenti domani pomeriggio.

  88. Ip Address: 87.7.114.120

    Notte a tutti!!! :catania: 😛 :sciarpa:

  89. Ip Address: 79.50.15.5

    Buonasera a tutti. :salve:

    Mi associo a tutti quelli che firmerebbero per un pareggio a Cagliari… 🙂

    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare! :sciarpa:

  90. Ip Address: 79.50.15.5

    Comunque mi dispiacerebbe molto se Leto dovesse andar via. Per me è un giocatore bravissimo che può dare una svolta al nostro Catania.

  91. Ip Address: 72.226.121.41

    Ancora Leto e’ poco piu’ che un oggetto misterioso e gia’ i giornali cominciano a trovargli acquirenti…..L’avrei capito se avesse fatto sfracelli ma ora come ora non vedo come la Fiorentina possa solo pensare di acquistarlo.Cerchiamo ,invece di concentrarci sulla prossima partita,un incontro che si puo’ vincere perche’ gli avversari [al momento] non sono dei fulmini di guerra.Sarebbe infatti negativo accontentarsi del pari.SEMPRE FORZA CATANIA

  92. Ip Address: 87.7.152.171

    Buongiorno a tutti anche se in ritardo!!! :salve:
    Ciao Angelo, dove sei? 😯

    Ciao Salvatore e Mongibello!!! :ciao:
    Su Leto, quando scrivono i “pennivendoli” sono “azzi acidi”!!! :incavolato:
    Non sai mai quando e’ vero e quando e’ falso.
    Leggo anch’io “voci” sul possibile passaggio alla Fiorentina, mah!!!
    Ieri ho visto la partita Under 21 l’Italia contro il Belgio (una fortissima squadra allenata dall’ex rossoazzurro Walem) mi e’ piaciuto molto Biraghi.

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: 😛 :catania:

  93. Ip Address: 82.50.95.40

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio ero a fare fisioterapia Cagliari-Catania, stadio. Questa è Serie(t)A’ ?
    Cagliari-Catania, la questione stadio assume i connotati della chiacchiera tra amici che al Sabato improvvisano la partitella di pallone. Oltre agli immancabili problemi di organizzazione, in assenza d’una sede a quattro giorni dalla data della partita, è a rischio la regolarità del campionato. Serviva chiarezza dalla Lega Serie A, sin da inizio campionato..

  94. Ip Address: 82.50.95.40

    <>. Le solite chiacchiere dell’ultimo minuto tra incorreggibili della partitella tra amici. Quella irrinunciabile, ma improvvisata. Sono loro i ‘senza fascia’. Quelli che per dura necessità o piacevole vizio, han girato tutti i sintetici della città, e qualcuno anche della provincia. Luoghi sperduti, nomi improbabili. In nome della gloria: borsoni in spalla ed auto in carovana dietro a quella dell’organizzatore, che sa la strada (dice). Tra amici, si può. Tra amici, si fa. Poca serietà? Mica si gioca in serie A!

    <>. La decisione irrevocabile era attesa per venerdì. Rinviata a lunedì, irrevocabile più che mai. Lunedì, rinviata a martedì. Chiacchiere tra amici? No, serie A. E’ quanto accade a Cagliari. E’ quel che da circa tre anni, di settimana in settimana, succede quando il presidente Cellino si ‘rimette in testa’ di voler giocare in Sardegna le partite casalinghe. La normalità. Diventa caos: una partita, contro la Roma, persa a tavolino; uno stadio costruito (Is Arenas) e poi abbattuto; l’arresto del presidente e del sindaco di Quartu; la squadra costretta, da tre anni e mezzo, a giocare al Nereo Rocco di Trieste.

    Fin qui, problemi del Cagliari. Alla società Cagliari ed al comune di Cagliari rimpallarsi le responsabilità o risolvere il problema. Il problema però, diventa di tutta la serie A quando, al martedì, non si sa dove né come potrebbe giocarsi la partita del sabato. Capita al Catania, stavolta, capiterà a chissà quale altra squadra in futuro? A Cagliari a porte aperte, a Cagliari a capienza ridotta, a Cagliari a porte chiuse, a Cagliari ma di domenica, a Trieste ed porte aperte, oppure Rieti, Livorno, oppure come la Supercoppa, giochiamola in Cina! In tale situazione non il Cagliari, né il comune di Cagliari, doveva essere la Lega Serie A ad intervenire. A decidere. A Ristabilire chiarezza e serietà. A marcare la differenza, irrevocabile, tra una partitella tra amici ‘senza fascia’ ed il massimo campionato calcistico italiano.

    E già prima di venerdì. Senza troppo attendere, né dar a sperare. Tutto avrebbe già dovuto esser chiaro ed irrevocabile ad inizio campionato. Il S.Elia non è pronto dopo tre anni? Resta fuori dall’elenco degli stadi che potranno ospitare gare di serie A nel corso della stagione. Il Cagliari gioca le gare interne al Nereo Rocco di Trieste (od in qualsiasi altro stadio a norma), tutte, irrevocabilmente. Non per ripicca, ma perché tutte le squadre del campionato affrontino il Cagliari nelle medesime condizioni. Insomma, per garantire la regolarità del campionato. Ed anche la residua credibilità della Lega Serie A. La Lega che, proprio in nome della regolarità, mette addirittura in discussione l’iscrizione di qualsiasi club se il terreno di gioco dell’impianto ‘di casa’ non è in condizioni più che accettabili (ricordato, di recente, nella presa di posizione del Catania sul tema concerti al Massimino). Il terreno di gioco sì, l’impianto di gioco no?

    Per favore.. serie(t)A

  95. Ip Address: 82.50.95.40

    Spinesi in gol per il Catania «Deve ritrovare cattiveria» (La Gazzetta dello Sport)

    L’ex bomber: «Senza un esterno come Marchese e i guizzi di Gomez è dura. Bergessio va assistito.Mala rosa è completa e tutto migliorerà»

    “C’è un’insegna commerciale, sul lungomare di Catania, zona Picanello, con un cognome che fa sobbalzare i tifosi rossazzurri: «Spinesi Coffee zone». Il Gabbiano, al secolo Gionatha Spinesi, vive in città da anni. E’ stato un attaccante prolifico, protagonista del ritorno in A dei rossazzurri e non solo. Oggi segue il calcio da tifoso… non praticante, ma sta lavorando per aprire la prima accademia del calcio nel Sud Italia. Comodo a casa «Allo stadio come sempre non vado, la mia vita in questo senso, si svolge comoda a casa. Mio figlio chiede di guardare dal vivo la squadra, un giorno lo accontenterò. Due anni fa ho assistito a CataniaLazio grazie alla trasmissione “Quelli che il calcio” che mi ha chiesto di fare l’opinionista. In ogni caso io sono rimasto molto affezionato al Catania, ha una rosa completa ed ha migliorato rispetto all’anno scorso, Ma in prospettiva può migliorare». Spinesi ammette, senza mezzi termini: «Oggi manca un esterno basso come Giovanni Marchese, un terzino sinistro che dia sicurezza e quantità. Sono componenti che mancano, così come manca Gomez che salta l’avversario mettendo la difesa in difficoltà. Biraghi è un esterno importante, ma ha 20 anni e va aspettato, maturerà negli anni come Marchese».

    Bergessio: «È l’ora di tornare al gol» (La Sicilia 14.10.2013)

    «Vorrei segnare già a Cagliari, ma la priorità è far punti I fischi dopo il pari col Genoa? Diventeranno applausi»

    ” Gonzalo inedito. Il Bergessio neopapà ha la voce dolce ma la faccia determinata. Parla dei figli, della famiglia, degli amici. Valori fondamentali per uno come il Toro che vive di “pallone & affetti”, di sensazioni positive e di lotta all’ultima spallata. Vive di Catania ed è orgoglioso della maglia che indossa. Lo incontriamo, in esclusiva, dopo una lunga giornata di cure, controlli. Vita che si consuma, a ritmi frenetici, nello splendido Village di Torre del Grifo. Siamo alla fine di una giornata di fatica, di stress, ma Gonzalo tiene fede alla promessa. Non un compito da assolvere meccanicamente. Nelle parole che sceglie per raccontarsi emergono sentimenti veri. Emerge la persona che è. Non quella rude del campo, piuttosto il ragazzo riflessivo che è lontano dal rettangolo verde. Le condizioni fisiche, intanto. Quanto è servita questa settimana di cure? «Sto meglio, mi sono sottoposto a un altro controllo alla fine della settimana. Era messo in programma, giusto monitorare. E’ ancora presto per dirlo, ma mi sento meglio». Anche perché lei spesso gioca infischiandosene del dolore, anche forte, che affiora. «Spesso non lo sento, il dolore, anche se ce l’ho. Gioco così per aiutare la squadra, mi rendo conto che bisogna vedere che cosa accade partita dopo partita. Ho giocato le prime giornate anche in condizioni precarie. Il che non è buono per me, per il ipo di gioco che faccio ma neanche per la squadra. A questo punto giusto curarmi e recuperare bene». La gioia durante la pausa. Lei è diventato papà di una bimba catanese. Quanto conterà questo da qui ai prossimi anni? «Per me è un piacere, una gioia enorme accogliere nella mia famiglia una figlia. Che sia nata in Sicilia è un piccolo, grande particolare in più a cui io e mia moglie Daniela teniamo. Una scelta precisa, ne abbiamo discusso e ci è piaciuto che Francesca sia nata in città». Sua moglie Daniela spesso è allo stadio: come segue le sue imprese la signora Bergessio? Le parla di calcio a casa, la consiglia? Arrivano critiche? «Le sembrerà strano, ma a casa non parliamo di calcio. A mia moglie non piace molto, anche se rispetta assolutamente i miei tempi di lavoro. Allo stadio, quando entro in campo, saluto sempre mio figlio Valentino. A casa? No, stacco la spina, di calcio parlo con i miei amici, però». Suo figlio Valentino un giorno sarà un calciatore come lei, Gonzalo? O preferisce di no? «Come per ogni altra cosa nella vita, io vorrei che faccia liberamente le proprie scelte. Se poi dovesse piacergli giocare a pallone, va bene lo stesso. Mai, però, ci saranno pressioni». Il gol arriverà, perché è chiaro che arriverà. Quanto pesa per un attaccante non segnare? Se solo avesse toccato quel tiro di Castro… «No, quel gol è tutto di Lucas. Io penso che per le punte è importante segnare. Vorrei pure segnare la prossima partita, subito, contro il Cagliari. Ma tengo anche fede al fatto che conta prima la squadra: fare punti è la priorità. Poi, semmai, conta il fatto personale. Tornando in forma fisica ideale potrei aiutare la squadra facendo gol». Cagliari, avversario compatto e che poco ha cambiato in questi anni. Quanto distante è il confronto estivo, nel corso dei quale lei segnò due gol, in agosto? «Quella partita è lontana, non conta. Ci stiamo riferendo alle amichevoli estive per rifinire la preparzioe. In campionato, poi, cambia l’intensità. Sì, sono partite diverse». Bergessio e twitter: com’è cambiato il suo rapporto con l’esterno e con la comunicazione? «”In realtà la pagina personale su internet ce l’ho da tempo. Da qualche mese, dall’inizio dell’estate, ho deciso di gestire anche il profilo su twitter da solo. Ho voluto informare i tifosi, gli amici sulle mie cose. Con la tecnologia non sono bravissimo. Mi… difendo». L’amicizia con Maxi Lopez: ci racconti come si è intensificato questo rapporto? «Quando sono arrivato a Catania per la prima volta, Maxi mi ha aiutato, mi ha trattato benissimo. Già il primo giorno in Sicilia siamo diventato amici. Adesso, se possibile, lo siamo di più, visto che siamo tornati compagni di squadra. Quando c’è la possibilità ne approfittiamo per vederci».

    Maltese, una vita vissuta nel calcio «Lo spogliatoio vero? È la sacrestia» (La Sicilia 14.10.13)

    “Quando hai di fronte uno come lui, cinquant’anni vissuti attivamente nel mondo del calcio, capisci che non esistono soltanto i bomber o, come si ama dire oggi, i top player che fanno compiere il salto di qualità alle big per cercare di imporsi in Europa. Il pallone che rotola sul campo vive anche grazie a personaggi come Gino Maltese, da molti anni avanti con gli… anta (l’età non si dice, no?), una vita spesa nello sport – fu anche giudice di atletica leggera e starter nazionale, complici… Concetto Lo Bello e Ugo Politti – uno che dal calcio ha avuto molto, ma che ha pure dato tanto, davvero tanto. Non è un caso che, ancora oggi, giocatori che affidarono i loro muscoli alle sue cure – spesso e volentieri «miracolose» – si ricordino di lui: lo cercano, lo chiamano, gli voglione bene, a distanza di tempo. Un personaggio vero e proprio, una pagina aperta, testimone di un calcio che fu bello, perché non tanto pioneristico, ma di sicuro più genuino, più vero, con meno eccessi. Soprattutto, senz’altro, capace di trasmettere valori umani forti, all’insegna della sincerità, anche perché non è che girassero, sino agli Anni Novanta, i soldi di oggi al punto che il Real Madrid – club spendaccione per antonomasia – paga cento milioni di euro (con la liretta italiana ancora in vigore, sarebbero stati duecento miliardi, mica bruscolini o quisquiglie, avrebbe detto Totò, il principe De Curtis). Gino Maltese, nei giorni scorsi, ha festeggiato le nozze di diamante con la sua amata signora Pina: anche questo traguardo raggiunto ti dà l’esatta valenza del personaggio. Lavoro e famiglia, tant’è vero che è stato nominato cavaliere della Repubblica, pure. Palermo, Siracusa, Catania e Reggina nel suo curriculum, ma molti club lo tentarono. Ricordate Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter? Lo voleva ad Appiano Gentile, ma lui seppe… resistere. Fu per molti anni, dopo la scomparsa del leccese Smargiassi, presidente dell’associazione italiana dei massaggiatori. Ha saputo mettere su – decine e decine d’anni fa – uno studio fisioterapico con i fiocchi, sicuramente all’insegna dell’avanguardia, quando ancora si andava avanti a tentoni, fra i migliori da Roma in giù. Molti calciatori di club che vanno per la maggiore sono passati per Catania, tanto per essere chiari. «Sì, lo posso dire a voce alta e non per vantarmi – spiega Gino, per i tifosi catanesi Spedy Gonzales, le sue corse verso il centro del campo erano famose – giocatori di grandi club sono venuti a Catania, nel mio studio».

    Commenti solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :salve: :salve:

  96. Ip Address: 82.50.95.40

    Catania, testa e olio di gomito per risalire la china (Vavel)

    “ono diversi i ritardi di condizione di quelli che dovrebbero essere gli interpreti nevralgici per il gioco sugli esterni (vedi Leto e Castro) e per la sveltezza e la qualità della manovra (vedi Almiron), cui si aggiungono i problemi di ambientamento di tasselli pensati come sicurezze già formate o almeno da poter consolidare come Tachtsidis e Monzon, ben presto soppiantato da Biraghi sull’out mancino della difesa. Fattori negativi che si riflettono sulle evidenti difficoltà del centrocampo, fino a domenica scorsa ancora poco fluido e solido, tenuto soltanto a galla dall’indispensabile fare operaio di Izco nonché dall’esperienza e dallo spessore tecnico di Jaroslav Plasil: il ceco, il cui prestito dal Bordeaux è stato ufficializzato nell’ultimo giorno del mercato estivo, è la nota più positiva tra le novità di questo primo scorcio di stagione. L’esigenza di recuperare il ritmo e la continuità nel gioco viene messa in luce anche da alcuni dati tratti dalle statistiche di squadra in A nel portale online della Lega: dopo la settima giornata peggior attacco insieme a Chievo e Sassuolo con 5 reti segnate, quint’ultimo possesso palla, terz’ultimo posto per media tiri in porta, percentuale passaggi riusciti e percentuale pericolosità. A questo punto dell’annata, tenuto conto dei mutamenti in organico e sul campo oltreché delle premesse non pienamente favorevoli, è lecito confidare in un miglioramento della situazione, anche dalle parole positive pronunciate dal tecnico etneo nella stessa conferenza di venerdì scorso sullo stato mentale del plotone («Adesso siamo più squadra»).

    Catania: dimentica il passato e guarda al futuro (Gol Sicilia)

    “Ben diversa invece è stata l’impressione data nel primo appuntamento casalingo contro l’Inter. Un gruppo distratto da fastidiose voci di mercato non è riuscito ad esprimersi sui propri livelli, cedendo per 3-0 ai nerazzurri di Mazzarri. Poi finisce il mercato, si chiude la “telenovela” Barrientos (che per 24 ore ha lasciato con il fiato sospeso l’intera piazza) e si pensa solo ed esclusivamente al calcio giocato. Si va a Livorno con l’obbiettivo di ottenere i primi punti e invece si torna a casa a mani vuote, Andujar e Bellusci salgono sul banco degli imputati per gli errori grossolani che spianano la strada al trionfo di Paulinho e compagni. La domenica successiva il Parma riesce a strappare via un punto dal “Massimino”, ancora non si vede alcuna trama di gioco e i tifosi iniziano giustamente a “brontolare”. L’impegno in casa della Lazio non è certo il miglior viatico per iniziare a risalire la classifica. L’1-1 iniziale si trasforma inesorabilmente in un secco 3-1 per la squadra di Petkovic. Il Catania è distrutto, sfiancato dalle critiche di parte della tifoseria e della stampa nazionale, che vede già i rossazzurri come sicuri candidati alla retrocessione. Il presidente Pulvirenti rassicura tutto l’ambiente e in conferenza stampa afferma che “la vittoria sarà la panacea a tutti i nostri mali”. Plasil e il ritrovato Castro confezionano il 2-0 ai danni del Chievo Verona e risollevano il morale della truppa. Ma da ora in poi si deve guardare al futuro con fiducia. L’1-1 di una settimana fa con il Genoa non ha minimamente destabilizzato l’ambiente. I giocatori hanno dimenticato l’ottavo posto della scorsa stagione e stanno sudando e lavorando duramente per prepararsi alla sfida con il Cagliari. I sardi tornano a casa loro e vogliono festeggiare con una vittoria ma gli etnei sono pronti a irrompere sulla scena e rovinare tutto.

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    Biraghi, gioia azzurra (La Sicilia Web)

    “Qualificazioni per l’Europeo Under 21: buona prestazione del laterale sinistro del Catania nella preziosa vittoria esterna dell’Italia in casa del Belgio capolista (1-0). Successo anche per la Slovacchia di Gyomber

    “Doppio sorriso per l’Italia Under 21 e Cristiano Biraghi. A Genk, in una partita chiave per le qualificazioni alla fase finale dell’Europeo di categoria, gli azzurrini sono riusciti a imporre lo stop interno al Belgio capolista spuntandola per 1-0 con rete di Battocchio. In una partita molto dura contro un avversario ben messo sul piano fisico e giocata sotto la pioggia battente, Biraghi si è fatto apprezzare offrendo una buona prova da laterale sinistro nella difesa a quattro proposta dal commissario tecnico Di Biagio. Il mancino rossazzurro ha presidiato bene la propria zona senza rinunciare a proporsi in avanti e riuscendo pure a impegnare il portiere avversario con una bella botta di sinistro da venti metri a metà della ripresa. Con questa vittoria, l’Italia sale a quota 6 nella classifica del gruppo 9, a sei punti dal Belgio, che però ha disputato due partite in più. La corsa per la vetta del raggruppamento e alla qualificazione, quindi, si riapre. Vince anche la Slovacchia di Norbert Gyomber, che regola per 3-0 il Lussemburgo e si porta a quota sei nel gruppo 3, a tre lunghezze dalla capolista Olanda. Per Gyomber altri 90′ da capitano

    Baselli super Bianchetti c’è Bravo Viviani (Il Corriere dello Sport)

    “BIRAGHI 6 – Soffre Bruno, che è il più vivace dei belgi, e non solo. Ma ha un bel sinistro e lo prova impegnando Coosemans.

    La Gazzetta dello Sport

    BIRAGHI 6 Un liscio da paura libera Hazard, ma Bruno è una zanzara che morde davanti e dietro, e Biro soffre. Con un gran sinistro esalta Coosemans.

    :ciao: :ciao: :sciarpa: :sciarpa:

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    Buongiorno a tutti pari
    Quando vedo quello che sta succefento con la scelta del campo e persino la data della partita contro il Cagliari, capisco perchè l’Italia anche nel calcio è un paese di serie C si C e non B, se invece del Catania ci fosse stato come avversario una zebrata a quest’ora già avevano deciso si gioca a Trieste senza se e senza ma, ma gioca il Catania ? ed allora la spostiamo a Domenica strafottendosene delle complicazione che porta in termini di regolarità questo bailemme che c’è a Cagliari, e senza contare i diritti tv, ora qui avevano programmato la partita per Sabato alle 18 se la spostano a Domenica la lega perde soldi e paga una ammenda alla tv francese e la cosa peggiore che la partita la Domenica non la trasmetteranno, sti strunzi 😆 😆 PULVIRENTI FATTI SENTIRI fai rispettare il Calcio Catania :ciao: :ciao: :ciao:

  99. Ip Address: 87.7.152.171

    Ciao Chiarezza!!! :ciao:
    I nostri amministratori cioe’ i politici di tutti i partiti sono e saranno tutti “strunz” detto alla napoletana.
    Non ne fanno una bene si bisticciano sulle stronzate e sui veri problemi se ne strafottono!!! :incavolato:
    Il Presidente che puo fare? Secondo me niente!!! :incavolato:
    Sicuramente se era la giuve, il Milan o altre gia’ la partita era decisa.

    Buon pomeriggio a tutti!!!

  100. Ip Address: 87.7.152.171

    Notte a tutti!!! 😆 :sciarpa: 😆

  101. Ip Address: 72.226.121.41

    Ancora una volta una prestazione ,a dir poco imbarazzante della nostra nazionale.Abbiamo rimediato un pari e potevano anche perdere con una nazionale che era gia’ fuori dei giochi per la qualificazione e che era in cinquantesima posizione nella classifica mondiale.Esiste senza ombra di dubbio un problema difensivo e dire che non tanti anni fa ,avevamo una difesa tra le piu’ forti del mondo.E che dire del portiere…….sono certo che coloro che volevano un pensionamento anticipato di Buffon si sono ricreduti…Speriamo che il buon Gian Luigi continui ad amare la maglia azzurra perche’ abbiamo piu’ che mai bisogno di lui. SEMPRE FORZA CATANIA

  102. Ip Address: 79.27.47.192

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio che vieni dopo di me 😆 😆 CAGLIARI – Al termine del sopralluogo tenutosi nella notte al S.Elia, Sardegna Oggi riporta le sensazioni dei protagonisti presenti. “C’è ottimismo per giocare domenica alle 15” dice Pinna, il vicepresidente del Cagliari. L’assessore allo sport, Enrica Puggioni: “Una positiva riunione, ci siamo aggiornati a domani per un nuovo sopralluogo. L’analisi della documentazione è andata bene, ne manca una parte ma non siamo fuori tempo per la Lega“.

    Porte chiuse o aperte? Capienza ridotta? Cagliari o Trieste? Domenica o sabato? Cagliari-Catania resta ancora senza un luogo né, quindi, una data certa in cui giocare.cose turche che solo in italia succedono :diavolo: :diavolo: :salve: :salve:

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    Articolo del: 15 ottobre 2013, a cura di: Redazione

    MASCALUCIA (CT) – Seconda seduta settimanale per il Catania. Ritrovatosi a Torre del Grifo al mattino, per una seduta atletico ed al pomeriggio, per approfondimenti tattici. Buone notizie per Maran.bergessio e Barrientos, finora avevano lavorato a parte, sono rientrati in gruppo. Come previsto dalla tabella di recupero. Ancora differenziato per Leto e Peruzzi. Terapie per il convalescente Spolli.

    A chiudere la giornata, partitella in famiglia. Risultato 3-2. Buone indicazioni dai giocatori recuperati: doppiette per Izco e Bergessio, in goal anche Keko. Sono rientrati i due U21 Gyomber e Biraghi, da domani riprenderanno gli allenamenti col resto della squadra. Quest’oggi solo defaticamento.

  104. Ip Address: 79.41.37.19

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo che sei venuto prima di me!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! 😆 :sciarpa: 😆

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    Buongiorno a tutti pari
    Della Nazionale non parlo, dico solo che Giocatori alla Baggio , Totti o Cassano non esistano più o meglio Prandelli non li vede gli ultimi due, io farei un tempo Totti e uno Cassano e ieri non c’era partita partita che dovevano vincere per essere testa di serie.

    Riguardo il Catania oggi mercoledi e ancora non si sa niente, ma se giocano Domenica a parte quello che ho detto ieri, il Cagliari potrà recuperare in 24h di più Sau Dessena e altri. Cellino ha sempre la sua influenza sulla lega.

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    Cagliari, infortunio per Avramov. Ok Sau (Cagliari News 24)

    “In attesa che la commissione comunale di vigilanza si esprima sull’apertura o meno del Sant’Elia per la partita di sabato tra Cagliari e Catania, i giocatori rossoblù sono tornati ad allenarsi oggi pomeriggio ad Assemini. Come riporta il sito ufficiale del club sardo, la seduta è iniziata con il classico riscaldamento, a seguire rapidità, possesso palla, torello, lavoro tattico e partitella finale. Capitolo infortunati: si è fermato Vlada Avramov per via di un’infiammazione al ginocchio. Albin Ekdal ha lavorato a parte, mentre Daniele Dessena si è sottoposto a delle cure riabilitative in acqua. Allenamento completo per Marco Sau, ma fuori dal gruppo a titolo precauzionale. Squadra di nuovo in campo domani.

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    Catania, doppiette di Izco e Bergessio (Cagliari News 24)

    “Il Catania continua a prepararsi per la partita di sabato contro il Cagliari. Come riporta il sito ufficiale della squadra siciliana, la formazione di mister Rolando Maran ha sostenuto una doppia seduta. In mattinata, sessione atletica con esercizi in palestra, corsa con accelerazioni e frenate in campo. Nel pomeriggio, attivazione con tecnica individuale, tattica offensiva, calci piazzati e partitella finale su metà campo con i rossi che hanno superato i bianchi per 3-2. Doppietta di Izco e rete di Keko da una parte, due gol di Bergessio dall’altra. Hanno lavorato a parte Leto e Peruzzi, defaticamento per Biraghi e Gyomber, impegnati nei giorni scorsi con le rispettive nazionali Under 21.

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    Maratona stadio Il Cagliari all’Aic: «Si giochi qui» (La Gazzetta dello Sport)

    “Se ne riparla oggi alle 11. Ieri notte è arrivato l’ennesimo rinvio sul rientro del Cagliari al Sant’Elia. Dopo la firma dei verbali, la commissione comunale di vigilanza, con il sindaco Zedda e gli assessori Marras e Puggioni, e l’ex arbitro Longhi, (consulente Lega), ha fatto un sopralluogo no stop. Verifica di luci (accese le 8 torri faro), vie di esodo, spogliatoi e tribune. Per il Cagliari Pinna e Cutrano. Bocche cucite ma disponibilità tra le parti. E cresce l’ipotesi che si possa giocare sabato col Catania. C’è pure voce di slittamento alle 15 di domenica. Intanto, sono stati messi i cartelloni pubblicitari. Damiamo Tommasi (Aic), ha incontrato Cellino e parte della squadra: c’è un documento firmato dai giocatori del Cagliari: o si gioca in città o ci si ferma.

    Tommasi (Aic) incontra Cellino Solidarietà dell’assocalciatori al Cagliari (Unione Sarda)

    “Il presidente dell’associazione italiana calciatori Damiano Tommasi ha incontrato il presidente del Cagliari Cellino e ha portato la propria solidarietà ai rossoblù. Un incontro cordiale, durante il quale sono state sottolineate le difficoltà affrontate dal Cagliari in questo travagliato inizio di stagione.

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    Carica Alvarez (La Gazzetta dello Sport)

    “Muro in difesa e tanta grinta «Corri Catania» «Fiducia ritrovata, grandi progressi La strada giusta, non la lasciamo più»

    “Dopo la sosta, Pablo Alvarez è pronto per il Cagliari. «Lo affrontiamo col massimo rispetto e con responsabilità. Consapevoli che è una partita molto importante e speriamo di poter portare punti a casa». Si riparte da quanto di buono fatto contro il Chievo e poi? «Credo che il Catania stia crescendo, piano piano si vedono passi in avanti». Cosa la preoccupa di questo confronto? «Il Cagliari è squadra forte dobbiamo stare molto attenti ad ogni minimo dettaglio». Con il rientro di Peruzzi c’è una concorrenza nuova per lei: preoccupato? «C’è sempre da lottare e da rivaleggiare con qualcuno, io devo solo pensare a lavorare come ho sempre fatto, al resto provvederà l’allenatore». Ora vi attendono 5 sfide impegnative: progetti, tabelle? «Ogni gara a mio avviso è una finale, ne abbiamo già una col Cagliari, un’altra la domenica successiva contro il Sassuolo, e così via». Quali ostacoli dovete ancora superare? «Abbiamo trovato la pista giusta da seguire e bisogna perseverare». La posizione in classifica vi ha tolto un po’ di fiducia? «No, credo sempre in questa squadra, stiamo migliorando e progrediremo ancora». Il fatto di avere preparato questa partita senza i nazionali ha complicato i piani? «Non è la prima volta che ci alleniamo senza di loro, non cambierà nulla».solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  110. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti….
    Spero che la partita si gioca regolarmente sabato alle 18:00, ho programmato un viaggio per domenica e adesso che faccio, non posso vedere la partita :incavolato: :incavolato: da regolamento la data non si può spostare, ma solo per casi estremi….
    La lega deve intervenire per rispettare lo svolgimento regolare dell’incontro.

  111. Ip Address: 79.4.15.37

    Povero PAPU, ma dove sei andato a finire ❓ ❓

    con Gomez
    “In Ucraina campionato di basso livello, voglio tornare in Italia: provo ad ambientarmi ma è difficile. Catania nel cuore, bene Castro e Leto ma non c’è il mio erede…”
    15.10.2013 00.00 di Alessio Alaimo

    Nostalgia dell’Italia, Papu Gomez ha voglia di tornare dove si è consacrato. L’attaccante passato in estate dal Catania al Metalist è primo in classifica con la sua squadra, ma non sembra essersi ancora ambientato. E si confida in esclusiva con TuttoMercatoWeb.

    Gomez, siete primi in classifica. Va tutto bene, no?
    “È un campionato di basso livello, non si può paragonare con quello italiano”.

    Non sembra felicissimo…
    “Ci sono quattro-cinque squadre che lottano per l’Europa League, poi c’è lo Shakhtar che gioca la Champions. Noi dobbiamo cercare di vincere il campionato, perché non giochiamo le competizioni europee e quindi proviamo ad arrivare primi. Ma il campionato italiano è un’altra cosa”.

    Ve la giocate con lo Shakhtar di Lucescu.
    “Ogni anno vince tutto. Noi cercheremo di continuare così, ma sarà difficile”.

    Italia-Ucraina. A parte il freddo, quali differenze?
    “Sono paesi che non si possono paragonare. L’Italia è una potenza mondiale, l’Ucraina si sta costruendo piano piano e sta crescendo. Il freddo e la lingua per me, che sono abituato all’Europa o al Sudamerica, sono un problema. Anche la gente è un po’ fredda”.

    Le manca l’Italia…
    “Sì. La mia idea in futuro è quella di tornare in Italia. Ho vissuto tre anni alla grande a Catania, qui al Metalist è un’avventura nuova, ma vorrei ritornare a giocare in serie A”.

    Sbagliato pensare che questo potrebbe essere il suo primo e ultimo anno in Ucraina?
    “Più passa il tempo e più mi manca l’Italia, dove mi sono trovato come a casa mia, in Argentina. Abituarmi qui è difficile, c’è una cultura diversa. Se arriverà una squadra italiana tra gennaio e luglio, con il mio procuratore Leo Rodriguez ascolteremo tutte le proposte”.

    Sul suo contratto c’è una clausola da 12 milioni di euro.
    “Sì, ma non è questo ciò che conta. È importante che io sia felice. Vedremo. Se arriverà una squadra italiana valuterò”.

    E quanto è felice adesso, al Metalist?
    “Sono felice perché ho con me mia moglie e i miei figli, che ogni giorno mi danno la gioia di andare avanti. Poi siamo primi in classifica. Però mi manca la competività del campionato italiano”.

    La squadra in cui vorrebbe giocare, in Italia?
    “La mia squadra del cuore è il Catania, ho lasciato tanti amici. Poi è la città di mio figlio, quindi sarà sempre la mia squadra del cuore. Poi nel calcio non puoi mai sapere dove andare a giocare”.

    E se ci fosse un ritorno di fiamma dell’Inter?
    “Mi hanno sempre seguito. Stavo andando all’Inter con Stramaccioni, giocare in nerazzurro piacerebbe a tutti. Poi c’è un grande allenatore come Mazzarri, che fa rendere al meglio Palacio, Milito e Icardi che alla Sampdoria ha fatto bene e ora dimostrerà il suo valore anche all’Inter, ma non dimentichiamoci che è un ragazzo e può ancora migliorare”.

    Come migliora il suo Catania.
    “Ci vuole tempo. Al Catania auguro ogni bene”.

    Ripetere il campionato dell’anno scorso: missione possibile?
    “Sarà difficile, perché quella squadra giocava a memoria. Ma il Catania può fare bene”.

    Il suo erede in rossoazzurro?
    “Non saprei. Ci sono Leto e Castro che meritano di giocare nel Catania. Ma uno che mi somiglia non c’è”.

  112. Ip Address: 92.135.91.87

    Sono le 14.14 ed ancora non si sa dove si gioca è una vergogna tutta italiana, politica e lega a braccetto nel fango,
    Ciao joe se la spostrano a Domenica anch’io non potro’ vederla :diavolo: :diavolo: :diavolo:

  113. Ip Address: 92.135.91.87

    ore 15,31 ancora niente ma in compenso anche se in ritardo ha parlato Pulvirenti

    CATANIA, Pulvirenti: “Abbiamo organizzato la trasferta per giocare sabato a Trieste. Giocare di domenica ci penalizza”
    16.10.2013 15.15 di Andrea Carlino per itasportpress.it
    Abbiamo organizzato per tempo la trasferta, uniformandoci al comunicato della Lega – dice Antonino Pulvirenti in un’intervista concessa a Repubblica – quindi abbiamo prenotato aereo ed hotel per arrivare e pernottare a Trieste venerdì, giocare di sabato alle 18, e rientrare subito dopo a Catania. Inoltre, e direi soprattutto, la squadra si è allenata in funzione di disputare la partita in anticipo, pianificando specificatamente il lavoro sul campo. Sento dire che si possa giocare domenica alle 15, ma mi sembra un’ipotesi illogica e penalizzante per la mia squadra”

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    Stampa: Al S.Elia si può solo domenica alle 15. Oggi la decisione

    Impianto di illuminazione non sufficiente a render sicure vie d’accesso e fuga. Al S.Elia si potrà giocare solo alle 15. Da qui la richiesta di posticipare la gara a domenica che sarà formalizzata nella mattinata, dopo il parere positivo della commissione vigilanza che ha determinato, ieri notte, dopo l’ennesimo sopralluogo, un ennesimo rinvio. Lega serie A disponibile. Forti le pressioni del Cagliari perché non si giochi a Trieste.

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    Cagliari, ipotesi Sant’Elia per 5000 spettatori (La Gazzetta dello Sport)

    Si apre uno spiraglio per il ritorno del Cagliari al Sant’Elia. Dopo un lunedì infinito, con la riunione della Commissione Comunale andata avanti fino a notte fonda e un sopralluogo dei tecnici, che hanno controllato l’impianto di illuminazione dell’impianto, oggi la riunione riprenderà e potrebbe arrivare il sospirato via libera. La Commissione, infatti, avrebbe approvato il progetto e i lavori svolti e oggi potrebbe dare l’ok per aprire lo stadio a 5mila spettatori. Ma, visti i problemi legati all’illuminazione, verrebbe chiesto alla Lega di posticipare la gara alla domenica pomeriggio e la Lega avrebbe già dato un parere favorevole di massima per giocare Cagliari-Catania domenica alle 15 al Sant’Elia. Intanto la squadra, con giocatori e staff tecnico, ha deciso che se la partita dovesse giocarsi a Trieste, non si presenterà in campo per protesta.

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    CAGLIARI – Al termine della riunione-sopralluogo tenutasi nel primo pomeriggio allo stadio S.Elia, il vice presidente del Cagliari, Giovanni Domenico Pinna è ritornato sulle posizioni espresse meno di 24 ore addietro quando, al termine del sopralluogo notturno allo stadio affermava: “Siamo ottimisti che si possa giocare al S.Elia, ma per domenica alle 15“.

    La versione del numero due del Cagliari, raccolta da Sardegna Oggi, è adesso: “Si sta cercando di giocare sabato, una volta ultimata la stesura del verbale da parte della commissione un dirigente comunale dovrà firmare il documento sull’agibilità da inviare alla Lega”.

    Intanto, Cagliari-Catania non ha ancora né un luogo né una data certe. Per la Lega serie A resta fissata Sabato alle 18 al Nereo Rocco.

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    PLV: “No allo spostamento della gara a domenica”
    Il presidente Pulvirenti a Repubblica: “Abbiamo già organizzato la trasferta. Per noi si gioca a Trieste, sabato alle 18. Anticiparla sarebbe penalizzante per la nostra squadra. Abbiamo sfruttato la sosta a dovere, adesso pensiamo a sbloccarci. Nonostante un inizio complicato sono fiducioso”.

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    CATANIA – Giorni di silenzio ed attesa, martedì pomeriggio l’ipotesi che si fa più concreta: Cagliari-Catania slittata, da giocarsi domenica alle 15 invece che sabato alle 18. Questioni legate all’agibilità del S.Elia ed all’intenzione della società sarda e dei suoi giocatori di disputare la partita nel proprio stadio di casa e non più in perenne trasferta, a Trieste, come accade dall’Aprile 2012.

    Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, parla dalle pagine di Repubblica, ascoltato dal giornalista Alessandro Vagliasindi. E tiene a precisare: “Abbiamo già organizzato la trasferta e soprattutto il mister ha pianificato il lavoro sapendo di dover scendere in campo nell’anticipo. Rimandarla a domenica sarebbe illogico e penalizzante per la mia squadra”. Se la Lega dovesse quindi chiedere al Catania l’accordo per il trasferimento della sede, riceverebbe un no secco. La posizione del massimo dirigente è chiara.

    D’altronde, lo spostamento della sede di gioco od il rinvio ad altra data della gara, senza ragioni di inagibilità del Nereo Rocco, può e dovrebbe essere concordato tra le due società. Quindi (come il Cagliari rifiutò lo scorso anno lo spostamento della gara contro la Roma, nda), a meno di una presa di posizione della Lega, senza precedenti, Cagliari-Catania si giocherà a Trieste.

    Quindi tema sosta: “Abbiamo utilizzato il tempo concessoci dalla sosta in maniera utile e proficua, riuscendo a recuperare alcuni giocatori per noi fondamentali, reduci da infortunio. Ho visto il gruppo lavorare con entusiasmo e convinzione, con Maran in testa, e questo mi rende fiducioso in vista del prossimo impegno. Finora ci è mancato il risultato in trasferta, credo sia giunto il momento di sbloccarci”.

    Sul campionato, cominciato con tanti interrogativi e pochi punti , Pulvirenti dice: “C’è stata una fase iniziale indubbiamente difficile in cui le prestazioni ed i risultati non sono arrivati per come era lecito attendersi. Ma sia col Chievo che contro il Genoa ho visto chiari segnali di crescita, e sono convinto che nelle prossime partite la squadra saprà tirare fuori tutto il proprio potenziale”.

  119. Ip Address: 79.8.119.157

    notte a tutti!!!

  120. Ip Address: 72.226.121.41

    Dopo un anno e mezzo il Cagliari ritornera’ a giocare sul proprio campo e la nostra squadra sara’ la sua prima avversaria.Non dico che la partita di per se’ gia delicata per la precaria posizione in classifica delle due squadre sara’ ancora piu’ difficile ma certo e’ che il pubblico amico[sia pure in formato ridotto]potra’ rappresentare un ulteriore ostacolo alle ambizioni di rivalsa della nostra squadra.In ogni caso,un nostro eventuale risultato positivo ,avra’ maggiore risalto.Io resto fiducioso nelle possibilita’ della nostra squadra che sara’ obbligata a dare il massimo per ottenere il massimo..SEMPRE FORZA CATANIA

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    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: S.Elia, il comune dà ok per Sabato alle 18. Alla Lega l’ultima “formalità”
    E’ arrivato lo sta bene della commissione di vigilanza del comune di Cagliari. Capienza ridotta a 4798 spettatori. La società dovrà adesso inviare la documentazione fornita dal Comune alla Lega e chiedere lo spostamento della sede di gioco da Trieste a Cagliari. Stesso orario, sabato alle 18. Spetterà quindi alla Lega decidere e metter l’ultima parola sull’effettivo spostamento. Tutto propende per il sì.

  122. Ip Address: 79.27.47.192

    CAGLIARI – A darne notizia è il quotidiano Sardegna Oggi.

    “Ora è ufficiale: Cagliari-Catania si giocherà sabato alle 18 allo stadio Sant’Elia. Dalla commissione comunale di vigilanza, che ha eseguito oggi l’ultimo sopralluogo, è arrivato l’atteso via libera. A oltre un anno di distanza i rossoblù torneranno nello storico campo di gioco […] L’esilio del Cagliari dalla sua città, iniziato il primo aprile 2012,si concluderà sabato 19 ottobre quando alle 18 i rossoblù sfideranno il Catania davanti a 4798 spettatori. E’ arrivato il via libera ufficiale da parte della commissione comunale di vigilanza dopo riunioni durate ore e diversi sopralluoghi. L’ultimo è iniziato stamane poco prima delle 13 e terminato dopo le 19 e 30″.

    Stante lo sta bene della commissione di vigilanza del Comune, atteso da venerdì scorso, il Cagliari dovrà adesso inviare la documentazione in Lega Serie A a corredo della richiesta di cambio località. Perciò, al di là delle forti probabilità che la gara si giochi Sabato 18 al S.Elia, spetta formalmente alla Lega Serie A. adesso, a propria discrezione, ufficializzare la modifica del luogo di svolgimento della partita. Spostando da Trieste a Cagliari, ma sempre Sabato alle ore 18, l’impegno del Catania contro i rossoblu sardi. Si tratta di semplice formalità.

    Significativa, in tal senso, l’apertura del presidente del Catania alla disputa della gara alle condizioni già citate.

    Commenti solo catania tutto il resto e noia :catania: :catania: :catania: ciao giorgio 😆 😆 :salve: :salve:

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    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Salvatore e Angelo!!! :ciao:
    Giochiamo a Cagliari alle 18 di Sabato, speriamo in un buon risultato!!!

    Buona giornata a tutti!!! :catania: 😆 :sciarpa:

  124. Ip Address: 79.42.158.69

    Salve raga’

    BIRAGHI: Serie A? Me la cavo bene. Obiettivo salvezza. Che forte Pitu!

    CATANIA – In un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”, Cristiano Biraghi, terzini sinistro, anticipa i temi della conferenza stampa prevista quest’oggi a Torre del Grifo, e parla su alcuni temi d’attualità ed interesse che riguardano i suoi primi mesi da rossazzurro oltre che i progetti sul suo futuro.

    L’arrivo a Catania
    «E’ stata una fortuna trovare un tecnico come Maran, fermamente interessato ad avermi in squadra, ed al contempo un direttore sportivo, come Boanno, che ha sempre avuto ottimi rapporti con quello del Cittadella, Marchetti. Al Cittadella devo tutto. Nel momento di mia maggior difficoltà, in cui veramente non c’ero con la testa, deluso da tante cose, tutti sono stati splendidi, mi hanno fatto allenare con loro e fatto disputare le amichevoli. In altri club rischi di finire fuori rosa. L’Inter non si è comportata bene nei miei riguardi. A Giugno parleremo anche di questo».

    La maglia da titolare
    “Pensavo di trovare maggiori difficoltà. Monzon è un ottimo giocatore. Me la sto cavando. Ho ritrovato anche la nazionale Under 21. Anche in azzurro le cose vanno bene. Posso dire che il peggio è passato».

    A Catania
    «Vivo ad Aci Castello, sto bene. Sono vicino di casa di Barrientos e Bellusci. Della squadra sono rimasto impressionato da Barrientos. E’ davvero fortissimo. Raramente mi sono allenato con gente così (è stato più volte aggregato agli allenamenti della prima squadra dell’Inter in passato). E certo, mi ha molto colpito il centro sportivo. Torre del Grifo è un paradiso».

    Inizio difficile
    «Abbiamo affrontato squadre importanti all’inizio. Col Genoa siamo stati molto sfortunati. La permanenza in serie A è l’obiettivo primario di questa squadra. Dopo il campionato passato qualcuno, magari, si aspettava qualcosa di più. Intanto pensiamo a trovare i punti per salvarci. Specie in casa. Quando giochiamo in casa è come se fossimo 14 in campo. Il pubblico del Massimino ci dà una spinta veramente importante».

    Intervista integrale in edicola nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport – Sicilia

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    ROMA- Secondo quanto riporta Repubblica, il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, al termine della riunione svolta quest’oggi in FIGC sul tema “discriminazione razziale”, ha precisato la linea del club in merito alla possibilità di giocare la gara contro il Cagliari in altro luogo ed altra data rispetto a quella finora stabilita, Sabato alle 18 a Trieste:

    “La partita ufficialmente e’ a Trieste e noi ci stiamo preparando per fare la partita sabato a Trieste, ma se ci sono le condizioni per giocare sabato a Cagliari, saremo ben felici di andare a giocare a Cagliari di sabato all’ora che stabiliranno”.

    Si attende quindi solo il parere della commissione di vigilanza del comune di Cagliari, che da venerdì si riserva di decidere sull’agibilità del S.Elia. Quindi spetterà alla Lega decidere se sussistono gli estremi, le ragioni e l’opportunità di modificare data e luogo della partita.

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    Catania, lavoro in palestra per i nazionali (Calcio News 24)

    “Doppia seduta anche per il Catania di Rolando Maran che è tornata questo pomeriggio al centro sportivo di Torre del Grifo per sostenere una nuova seduta. Approfondimento tattico e una partitella da 60 minuti contro la Primavera, con un grande gol di Keko. Secondo quanto riporta il sito ufficiale, inoltre, lavoro in palestra ed esercizi di agilità con e senza palla per Plasil, Biraghi e Gyomber, reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali. Domani seduta pomeridiana a porte chiuse

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    Biraghi: “Tutto va bene, adesso cerchiamo di far andar meglio il Catania”
    Il terzino destro del Catania e della nazionale U21 azzurra, Cristiano Biraghi, parla in conferenza stampa: “Il Cagliari è una formazione forte e molto motivata. Noi non possiamo più lasciare punti per strada. Io sarò pure una sorpresa ma più che pensare a me stesso vorrei che il Catania andasse meglio”.

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    MASCALUCIA (CT) – Il terzino destro del Catania e della nazionale U21 azzurra, Cristiano Biraghi, parla in conferenza stampa.

    Subito in campo, una sorpresa?
    “Non mi aspettavo di giocare già da subito. Pensavo di aver un periodo di crescita. Il Mister mi ha dato subito fiducia. Sono contento per me ma sarebbe meglio far bene col Catania che vince. La continuità è importante per un giocatore. Un conto è allenarsi un conto è giocare. Penso solo a dar il massimo. Se il mister deciderà di darmi continuità, meglio. In questo momento non pensiamo a chi non gioca e chi gioca. Pensiamo solo a far meglio.

    Immagina la nazionale U21 a Catania..
    “E’ sempre bello rappresentare la maglia italiana ed i colori azzurri. Ma per me sono due discorsi distinti. Adesso devo pensare al Catania. Alla nazionale pensiero dal prossimo raduno. Nazionale al Massimino? Sarebbe come giocare in casa. Sarebbe bello giocare davanti ai nostri tifosi con la maglia azzurra.

    Giovani giocatori e grandi club, non sempre vanno d’accordo
    “In Italia c’è un po’ di timore nel lanciare i giovani. Sono uno dei pochi che gioca con continuità in serie A. E’ grazie al mister ed alla società. Il Catania dovrebbe esser preso ad esempio. Lunedì abbiamo battuto una squadra, il Belgio, in cui tutti gli undici giocano titolari nei maggiori campionati europei. In Italia serve più fiducia verso i giovani. Arriveremo prima o poi a capire questo anche in Italia. Anche per far sì che i giovani talentuosi non vadano via.

    “Prendo come esempio Insigne. Adesso che Benitez gli sta dando fiducia è una delle armi migliori del Napoli.

    Il cambio tra serie A e B?
    “Rispetto alla B cambia un bel po’. In serie A non c’è alcuna partita facile né avversario facile. Non ci si può mai permettere un errore. Ho sempre avuto avversari importanti in ogni partita che ho giocato. Vedi Candreva, Santana, Estigarribia. A differenza della B, oltre alle maggiori qualità richieste, c’è anche un fattore mentale da curare. Non potersi permettere la minima distrazione.

    Cagliari-Catania
    “Sarà una partita difficilissima. Oltre ad essere un’ottima squadra ha anche giocatori di spicco. Son giocatori molto fastidiosi. Poi c’è anche il fattore S.Elia. Avranno grande voglia di vincere per dimostrare qualcosa a tifosi e società. Noi dobbiamo far risultato per sfruttare al meglio il momento prima di incontrare le squadre top del torneo fuori casa.

    “Conosco bene Sau per aver giocato insieme a lui con la Juve Stabia. Penso sia uno dei pericoli maggiori del Cagliari. Poi c’è Astori, Pinilla, Cossu, Ibarbo. Sono una buona squadra, come lo siamo noi. A dir chi è più forte sarà il campo.

    “Tra giocare il Sabato e la domenica cambia. Eccome. Cambiano i carichi di lavoro, cambia l’approccio mentale. Spostare al Sabato sarebbe stato un errore. C’avrebbe messo tutti in difficoltà.

    Tra Catania, Inter e Cittadella qual è il tuo futuro?
    “Adesso l’importante adesso è star qua e far bene col Catania. Specie in un momento non felice come questo devo pensare solo al campo. A Giugno vedrò anch’io di far chiarezza nella mia situazione contrattuale.

    Un giocatore deve esser anche un esempio di vita?
    “E’ normale che chi gioca a calcio a certi livelli è un personaggio pubblico. E’ a contatto sempre con la gente che lo stima e lo tifa, e lo critica. Ci deve sempre essere un minimo di serietà e coerenza nella propria condotta. Ma siamo anche persone normali, essere noi stessi sempre e cercare, in alcune circostanze, di comportarci anche non come vorremmo. Perché sì, siamo un esempio per il nostro pubblico.

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    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao giorgio Quattro stadi in tre anni, record. Il giro è finito?
    Quattro stadi in tre anni. La storia di Cagliari-Catania. Dal S.Elia al Nereo Rocco di Trieste, per tornare poi in Sardegna, a Quartu, Is Arenas, quindi anche ad Olbia, stadio Nespoli. Esordi, pareggi e gare mai banali. La prossima nuovamente al S.Elia. Il giro è finito?
    😆 😆 😆 😆 😆

  130. Ip Address: 79.27.47.192

    Cagliari-Catania ha una particolarità tutta sua. Ben più ricercata della sola denominazione che ne fa, sui giornali, il ‘derby delle isole’. Quattro stagioni diverse. Quattro stadi diversi per ospitare questa partita. Un record nel caos record in cui il Cagliari è invischiato da anni per la questione stadio. Sant’Elia, in origine, per passare poi da Trieste, Quartu Sant’Elena ed infine Olbia nell’ultimo incontro (amichevole) del precampionato rossazzurro.

    L’ultima volta al S.Elia non fu un giorno fortunato. Il 12 Dicembre del 2010 il Catania di Simeone incespicò. La più brutta caduta insieme al capitombolo di San Siro. Tripletta di Nené. Il Catania stava per fare altrettanto sì, ma per numero di espulsi: Martinho e Morimoto. Gara senza storia. Servì da sveglia per i rossazzurri.

    Nel 2012, l’anno dopo, si gioca in uno stadio diverso. Al Nereo Rocco di Trieste. Due settimane prima, il S.Elia, di Cagliari, è stato dichiarato inagibile. Per i rossoblu è la seconda partita a Trieste, dopo quella con l’Inter. E’ anche la prima vittoria. Termina ancora una volta 3-0. La batosta la prende Montella, stavolta. Sebbene il risultato degeneri solo negli ultimi dieci minuti, con le reti di Pinilla e Ibarbo. Deludente l’occasione da titolare offerta a Llama e Seymour. Suazo, in maglia rossazzurra, sfigurò di fronte ad Ibarbo, in maglia rossoblu.

    Sempre 2012, una stagione diversa. Diverso anche il risultato, naturalmente pure lo stadio. Si gioca ad Is Arenas. L’impianto costato alcuni milioni di euro ed alcune settimane di carcere al presidente del Cagliari, Cellino. E’ novembre. E’ la prima a porte aperte. L’inaugurazione. Il ritorno della squadra rossoblu davanti al proprio pubblico. Mancava da Aprile. Termina 0-0, con poche emozioni e due grandi occasioni sui piedi di Sau.

    Estate 2013. Quarto stadio. Record. E’ solo una partita di precampionato, ma è ufficiale. Al Nespoli di Olbia termina 3-2 per il Cagliari. E’ l’ultima uscita impegnativa del nuovo Catania, sempre di Maran, prima dell’inizio del campionato. Il risultato è compromesso da un rigore concesso ad Ibarbo, per fallo di Rolin (evidente), maturato con un rossazzurro a terra. Il Cagliari non mise fuori il pallone. Da allora il Catania, come mostrato nelle prime uscite di campionato, si adeguerà alla stessa condotta.

    Anno 2013. Si torna al S.Elia. Con l’ambizione di non ricominciare il giro. 🙄 🙄

  131. Ip Address: 79.27.47.192

    CAGLIARI – Di seguito il comunicato del Cagliari, pubblicato sul sito ufficiale della società:

    “La Società, scusandosi per la lunga attesa e per i disagi che i propri tifosi hanno dovuto subire in queste ultime ore, informa che il ritardo sull’apertura dell’evento è dovuto alle difficoltà sulla nuova configurazione dei posti da assegnare agli spettatori, effettuata in condizioni di emergenza, in base alla capienza per settore autorizzata la sera scorsa. Pertanto la Società cercherà di accontentare fin quanto sarà possibile, data la capienza limitata, le richieste dei tifosi stessi, invitando inoltre gli abbonati a recarsi presso il Cagliari Point di viale La Playa per esercitare il loro diritto di prelazione. Chiediamo invece a tutti gli altri nostri sostenitori di non affollare le biglietterie, in modo da riuscire ad espletare tutte le procedure organizzative entro la mattinata di domani”.

  132. Ip Address: 82.51.92.172

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:

    Buona giornata a tutti!!! 😆 :sciarpa: 😆

  133. Ip Address: 79.4.15.37

    Buongiorno a tutti…..
    Un saluto a Angelo e Giorgio
    Stasera si inizia con Roma Napoli alle ore 20:45 e domani tocca a noi alle ore 18:00
    speriamo in un risultato positivo per i ns. colori.

  134. Ip Address: 79.55.192.164

    Salve raga’!!! :salve:
    CIao joe!!! :ciao:
    Mi sento gia elettrico, sara’ che domani alle 18 gioca il Catania!!! 😆 :bizzarro: :diavolo: 😡

  135. Ip Address: 79.55.192.164

    Notte raga!!! :salve:

  136. Ip Address: 80.116.153.235

    bella partita 😉 😉
    ma come possiamo competere con queste squadre 😀 😀 😀
    troppo forte….
    ForzaCatania :sciarpa:

  137. Ip Address: 72.226.121.41

    La Roma non ha certamente disputato una grande partita ed e’ riuscita a sbloccare e poi consolidare il risultato solo con 2 calci piazzati ma[;forte di una difesa di ferro] alla fine ha meritato la vittoria.Il Napoli e’; stato sfortunato in alcune occasioni ma alla fin fine il portiere romanista non e’ stato impegnato eccessivamente.Domenica prossima a Udine i capitolini cercherenno di eguagliare il record di vittorie consecutive [9] detenuto dalla Juventus.Domani a quest’ora il nostro CATANIA sara’ in partenza per tornare nella nostra citta’ Tutti noi ci auguriamo che sia un rientro felice…..SEMPRE FORZA CATANIA

  138. Ip Address: 79.27.47.192

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore :catania: oggi tocca ai nostri ragazzi farsi valere sul campo ciao giorgio buona spesa forza catania sempre 😆 😆 :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania: :salve: :salve:

  139. Ip Address: 79.27.47.192

    Stampa: Frison in porta, ed ancora qualche cerotto
    Nonostante la pausa il Catania non è ancora nella forma migliore. Le condizioni degli acciaccati sono migliorate ma non sono ancora ottimali. A Cagliari sarà l’esordio stagionale per Frison, in porta al posto di Andujar (tornato troppo tardi dall’impegno con le nazionali). Far risultato è una necessità.

  140. Ip Address: 79.27.47.192

    “Spolli out, ipotesi Frison“ (Catania Today)

    “Si giocherà al S. Elia la sfida di Sabato 19 Ottobre 2013. Il Catania dovrà quindi patire il fattore campo e l’entusiasmo dei sardi che torneranno tra le mura amiche. Saranno però pochi gli spettatori sugli spalti, tenendo conto dell’agibilità di una sola curva: poco meno di 5000. I rossazzurri tra reduci dalle rispettive nazionali e recuperi dagli infortuni non hanno potuto preparare con la stessa intensità delle altre settimane la sfida di Cagliari. C’è un inizio negativo in trasferta da invertire. Due soli gol fatti e 0 punti collezionati sono un bottino amaro per gli uomini di Rolando Maran. Contando le prossime due trasferte contro Juventus e Napoli, gare alquanto ostiche, la sfida contro i sardi si presenta come la più ghiotta per portare i primi punti lontano dalle mura amiche. QUI CATANIA. Recupera Izco: Maran dovrebbe optare per la sua collocazione in mezzo al campo. Al suo fianco andrebbero Almiron e Plasil. Tachtsidis insidia il numero 4 etneo. Dietro non ce la fa Spolli: Bellusci sarà il partner di Legrottaglie. A sinistra confermatissimo Biraghi dopo le ultime prove convincenti. In avanti ancoraincognita per Leto, costretto sempre a lavorare a parte per noie fisiche. Non confortano nemmeno le recenti voci di mercato. Recuperano invece Barrientos e Bergessio.solo catania tutto il resto e noia 😆 😆 :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :ciao: :ciao:

  141. Ip Address: 79.9.144.97

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Ciao Angelo!!! :ciao:
    Spesa lunga Angelo!!! :piangere: :piangere: :piangere:

    Forza Cataniaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! :sciarpa: :incavolato: :catania:

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  142. Ip Address: 92.135.84.246

    Buongiorno a tutti pari

    Oggi Maran cu farà una sorpresa, speriamo che funzioni, e spero che se veramente giochi Frison faccia “se impegnato” un partitone, tra parentisi oggi ci vuole un centrocampo di ferro e spero che Almiron se gioca sia il perno della squadra, riguardo la partita di ieri, non c’è trippa pe gatti dicono a Roma e se continua cosi il campionato è chiuso, due anni fà Garcia con il Lilla ha vinto il campionato Francese con un gioco spumeggiante e bello a vedersi a Lille aveva dei giovani sconosciuti che dopo hanno fatto strada Hazard su tutti ha Roma c’è ne di più

  143. Ip Address: 79.9.144.97

    Ciao Chiarezza!!! :ciao:

    Ecco la formazione e per me e’ buona!!!

    CATANIA (4-3-3): 1 Frison, 22 Alvarez, 14 Bellusci, 6 Legrottaglie, 34 Biraghi, 13 Izco, 4 Almiron, 8 Plasil, 28 Barrientos, 9 Bergessio, 19 Castro. (21 Andujar, 35 Ficara, 5 Rolin, 33 Capuano, 24 Gyomber, 18 Monzon, 7 Tachtsidis, 17 Guarente, 20 Freire, 10 Maxi Lopez, 26 Keko, 32 Petkovic). All. Maran.

    Forza Catania!!!! :sciarpa: :catania: :sciarpa: :catania:

  144. Ip Address: 79.27.47.192

    non ci voleva lespulsione di legrottaglie mannaggia :- 🙄 🙄

  145. Ip Address: 95.233.230.123

    Un saluto a tutti gli amici rossazzurri :salve: :ciao: :sciarpa:

    Grazie Marana,per continuare ad insistere su quell’obrobrio di Bellusci.
    Adesso spero che sappia leggere la gara,fuori Castro (inesistente) ed dentro Rolin (scelta obbligata),anche se con quel cane di bellusci,non so se destabilizzerà anche lui.

    Per il resto,penso che dopo il vantaggio del Catania,Maran ha cambiato modulo,dal 4-3-3,è passato al 4-5-1,visto che Barrientos e Castro sono diventati quasi terzini.

    Comunque,io parla da tifoso,un saluto a tutti.A proposito,per me il regore non c’è,anche se Nicola con Ibalbo,fa sempre brutte figure.speriamo bene,un punto sarebbe oro colato.

  146. Ip Address: 88.66.42.108

    io invece voglio 2 cose la prima vincere
    la seconda il licenziamento di maran

  147. Ip Address: 92.135.84.246

    Io invece non capisco Beppe sono d’accordo su Maran ma non per Bellusci ma per Legrottaglie ci ha fatto pareggiare con il Genoa ed oggi ha fatto quello che un giocatore
    della sua esperienza non dovrebbe mai fare, cioè farsi superare da uno che ha nella velocità la sua arma preferita , parlo del rigore e nel primo gol errore di Frison (ma poverino non se lo aspettava) e di Legrottaglie, che ora si deve accomodare in panchina alla sua età non puo’ reggere certi ritmi, ma sopratutto di Maran e lui che c’è li ha tutta la settimana e non capisco come lo preferisca a Rolin contro il Sassuolo spero che la coppia centrale sia Spolli Rolin, e ancora l’eerore madre di tutti i problemi del Catania Almiron e Plasil insieme, io avrei fatto uscire Almiron e lasciato Castro ma io non sono Maran.

  148. Ip Address: 88.66.42.108

    giusto Chiarezza
    maran se ne deve andare e scarso questo proprio scarso

  149. Ip Address: 79.27.47.192

    un saluto a peppe lux chiarezza siamo alle solite siamo stati penalizati dalla espulsione di le grottaglie e dalle scelte non felici di marano devo concordare con lux

  150. Ip Address: 79.27.47.192

    ciao joe adesso puoi scrivere ennesima sconfitta fuori casa :diavolo: :diavolo: :diavolo:

  151. Ip Address: 79.27.47.192

    CAGLIARI – Non va male, va tutto storto. In vantaggio con Bergessio, il Catania paga errori e sfortuna oltre al solito, imprendibile Ibarbo. In 10 uomini dal 41°, tre cambi obbligati per Maran, coppia di centrali rivoluzionata, nessuna possibilità di manovra in svantaggio a 7′ dalla fine. Al rientro dalla sosta è un Catania migliore, ma le condizioni restano avverse ed attualmente insormontabili con le forze a disposizione.

    Primo tempo
    Al 4°minuto fallo a centrocampo guadagnato da Bergessio. Dagli sviluppi, angolo. Dall’angolo, lungamente ingegnato da Plasil, palla a centro area, stacco di testa di Bergessio, primo goal in questa serie A per l’argentino. Primo vantaggio stagionale in trasferta. Al 12° contropiede del Catania, Bergessio conclude debolmente in diagonale da fuori area. Zero rischio. Al 15° contropiede cinque contro due. Pregevole assist di Barrientos per Bergessio, palla in area, conclusione bassa su Agazzi. Al 19° conclusione dalla distanza di Conti, Frison manda a lato. Al 25° Ibarbo scappa a Legrottaglie, trova lo spazio per concludere, posizione defilata, pareggio. al 40° Bellusci manca clamorosamente l’anticipo su Ibarbo. Il colombiano scappa, Legrottaglie lo atterra in area. Rigore ed espulsione. Ibarbo sul dischetto. Frison para ribattendo ed opponendosi anche alla ribattuta dello stesso Ibarbo. Al 41° Barrientos anticipa Ibarbo in posizione gol.

    Commento
    Spinti dal pubblico partono forti i giocatori del Cagliari. Pressione offensiva. Frison paga la ruggine della panchina nella lettura del primo angolo. Incertezza che dà coraggio ai padroni di casa. Improvviso, prima conclusione, il vantaggio del Catania con Bergessio. Dedica scontata alla figlioletta neonata. Il gol fa salire il Catania. Giro palla, linee strette, calma, ordine e ripartenze. Cabrera sbaglia tanto in appoggio. Due volte in contropiede. Due volte Bergessio potrebbe raddoppiare. Forse l’emozione, Cagliari confuso. Conti, da capitano, prova a dar la scossa. Sau getta via anche la maschera protettiva (rottura del setto nasale). Ibarbo, vera ‘maledizione’ per il Catania, mette dentro il pareggio sfuggendo alla marcatura di Legrottaglie e battendo un sorpreso Frison. Chiude in crescendo il Cagliari ed al 40° rigore ed espulsione di Legrottaglie per fallo da ultimo uomo. Chi? Ibarbo. Che però non si conferma dal dischetto. Maran non effettua correttivi. Frison para e manda e squadre negli spogliatoi in pareggio.

    Secondo tempo
    Maran manda subito in campo Rolin, fuori l’insufficiente Castro. Al 20° Ibarbo va via a Bellusci, linea di fondo, conclusione, Frison si oppone a mano aperta. Dentro Pinilla per Sau nel Cagliari che vuole dare l’affondo decisivo. Nel Catania si fa male anche Bellusci. Esordio in A per Gyomber. Al 33° cede anche Almiron, dentro Tachtsidis. Al 35° Pinilla arriva male su di uno spiovente in area. Palla alta. Al 38° Pinilla centra prima il palo, girando prontamente in rete un cross dalla sinistra, quindi rispedisce in rete la ribattuta, andando ad esultare coi tifosi. Al 43° ancora Pinilla, piazza da fuori area. Si oppone Frison.

    Commento
    Complice l’uomo in meno, il Catania bada anzitutto a non concedere spazi. I centrocampisti restano bloccati, vicini alla difesa. Il peso offensivo è tutto a carico di Bergessio e Barrientos. Quando i rossazzurri si sbilanciano in avanti, son dolori sul contropiede. Le difficoltà aumentano quando anche Bellusci è costretto ad uscire. Dopo un contrasto con Pinilla, dolore al ginocchio. Dentro Gyomber. Rivoluzionata la coppia di centrali, che di norma va ‘toccata’ il meno possibile, in partita quanto in campionato. Pochi minuti, cede le armi anche Almiron. Dentro Tachtsidis. Zero cambi tattici per Maran, tutti obbligati. Complessità che si aggiungono alla complessità. Nené gettato nella mischia al 35° da Lopez, che schiera quattro giocatori offensivi sulla linea dei difensori etnei. Le difficoltà non spaventano i rossazzurri. La formazione di Maran rischia poco ma capitola, vedendo offuscati i propri meriti, dalla rete allo scadere di Pinilla. Avendo esaurito tutte le sostituzioni, non c’è spazio neanche per la carta Maxi Lopez. La reazione c’è, tutta d’orgoglio. Ma contro tutte le avversità occorse in questo anticipo di campionato, non è bastato.

    Commenti della serie si sapeva comu fineva :diavolo: :diavolo: :diavolo:

  152. Ip Address: 79.9.144.97

    Salve raga’!!!
    Questa volta abbiamo giocato con un uomo in meno anche se ci fa soffrire perdere.

    Notte a tutti!!! :sciarpa: :piangere: :catania:

  153. Ip Address: 95.233.230.123

    Vittorio,mi meraviglio come uno della tua esperienza e passato calcistico,gli sia sfuggito il grandissimo errore da dilettante(notato da tutte le televisioni e commentatori) di Bellusci nell’azione che porta al rigore di Legrottaglie(ho evidenziato le sue difficoltà) su Ibalbo.

    Bellusci,invece di temporeggiare e far rientrare i compagni,va a chiudere,fuori tempo,sull’attaccante cagliaritano,facendosi infilare come un idiota,ma la cosa che più mi fa rabbia e che,pare che Bellusci sia protetto a prescindere da qualcuno in alto in società.
    vedere questo Rolin in panchina,stravolge ogni logica calcistica.
    Sono sempre più convinto che,senza Almiron,Tachtsidis possa fare bene,e la seconda volta che fuori Almiron,Tachtsidis fa veramente bene.

    Vittorio,poi,sai benissimo che ognuno la possiamo vedere in modi diversi,ma ripeto,ho molta considerazione della tua esperienza,per questo non comprendo la tua difesa ad oltranza su Bellusci,per il resto,nel calcio contano i risultati e quelli di Maran,oltre a delle scelte incomprensibili,sono deludenti,perciò,al momento condivido l’opinione di Lux,via Maran

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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