GIAMPAOLO E’ IL NUOVO ALLENATORE DEL CATANIA

 Scritto da il 30 maggio 2010 alle 18:22
Mag 302010
 

E’ fatta : attraverso il suo sito il Catania ha ufficializzato la firma di  Marco Giampaolo, che diventa così il nuovo allenatore dei rossazzurri.

Il tecnico era Giunto ieri a Catania con la moglie, spostatosi a Tarmina dove lo attendeva l’AD Lo monaco ha raggiunto l’intesa con la società etnea definendo i dettagli dell’operazione.

Giampaolo, verrà presentato ufficialmente alla stampa venerdì prossimo alle 11 al President Park Hotel di Acicastello, porterà con sé come secondo Fabio Micarelli, già vice di Ivo Iaconi a Catania nel 2000 in Serie C1. Annunciati al seguito anche un nuovo preparatore atletico e un nuovo allenatore dei portieri.

CHI E MARCO GIAMPAOLO


Marco Giampaolo, origini abruzzesi, è nato in Svizzera, a Bellinzona, il 2 agosto del ’67. Da giocatore a militato nel Giulianova, Gubbio, Licata, Siracusa, Fidelis Andria e Gualdo. Nel 2000 a Pescara inizia ad allenare. Siederà sulle panchine di Giulianova e Treviso prima di sbarcare ad Ascoli dove si consacra come uno dei giovani emergenti, per le sue idee e per il gioco della propria squadra. Nel 2006 è a Cagliari dove, oltre al gioco e ai risultati, rimane storico il suo rifiuto a Cellino che lo richiama dopo averlo esonerato: «Pur nella consapevolezza del danno economico che ne deriverà, rinuncio a tornare a Cagliari. L’orgoglio e la dignità non hanno prezzo», dirà Giampaolo passando alla storia come l’unico allenatore ad aver rifiutato di tornare in panchina. Dall’estate del 2008 siede sulla panchina del Siena con buoni risultati, a consigliarlo alla società per le sue qualità, si dice, sia stato, l’ex tecnico Beretta oggi a Lecce. L’Abruzzo l’ha premiato con il prestigioso premio “Rocky Marciano”, quale sportivo abruzzese dell’anno con questa motivazione: «Allenatore serio e preparato, che ha contribuito con la propria strategia alle promozioni di importanti società calcistiche, come Treviso e Ascoli, e che è ormai nel panorama calcistico nazionale uno dei punti di riferimento per stile e tecnica, ha dimostrato in più occasioni come la dignità personale non possa essere mai barattata nemmeno con il contratto più proficuo».
Stimato dagli addetti ai lavori per l’ottima disposizione in campo delle sue squadre e per la signorilità e il fair play dimostrato al termine delle partite, è stato recentemente indicato dal C.T. della nazionale inglese Fabio Capello come “il mio erede tra gli allenatori”.
Più volte accostato alle panchine di Juventus, Milan e Fiorentina, Giampaolo è tentato dall’accettare,quindi, questa nuova avventura nel “profondo sud” della serie A, convinto dal progetto di Pulvirenti e Lo Monaco e consapevole di avere la possibilità di lavorare su un gruppo qualitativamente soddisfacente, che in sede di mercato verrà ulteriormente arricchito con le indicazioni dello stesso tecnico.

COME FA GIOCARE LE SUE SQUADRE

Amante del gioco d’attacco, Giampaolo privilegia il 4-4-2 o il 4-3-3, proprio il modulo usato in prevalenza dal Catania in questi anni. Un elemento di continuità tecnico-tattica che ha giocato a favore del nuovo tecnico etneo, capace di valorizzare il potenziale offensivo a disposizione: a Siena, in particolare, Maccarone, Calaiò e Ghezzal hanno ottenuto risultati convincenti sfruttando un impianto di gioco basato sulla difesa a quattro, un centrocampo a tre imperniato su uomini veloci e dinamici e un reparto offensivo basato sul tridente o sulla variante 4-3-1-2 con Kharja a fare da suggeritore per due punte (ipotesi che con il pieno recupero di Barrientos potrebbe fare al caso dei rossazzurri).

ALCUNE DOMANDE AL TECNICO FATTE IN UNA RECENTE INTERVISTA

Quali sono le caratteristiche che differenziano un buon allenatore da uno cattivo?

«Chi arriva ai massimi livelli ha dei requisiti e delle capacità. Non c’è quello più bravo e quello meno bravo, semmai c’è quello più adatto ad allenare l’Inter e quello più adatto ad allenare il Siena, per fare un paragone calzante. Un allenatore si può definire tale se compie una carriera più o meno lunga e a certi livelli, altrimenti rischia di essere solo una meteora. La continuità è importante, poi per dare un giudizio complessivo bisogna andare a vedere in quali piazze ha allenato e che giocatori ha avuto a disposizione, perché anche le opportunità dicono che allenatore sei stato e sei. Ovviamente allenare a Milano è diverso rispetto a Siena, così come a Napoli o a Roma».

Ma un allenatore lo sa qual è la piazza o la squadra più adatta alle sue caratteristiche?

«No, perché poi l’ambizione eccede. Io, per fare un esempio, credo che un allenatore che si siede sulla panchina dell’Inter debba avere essenzialmente due qualità: la capacità di gestire e la capacità di comunicare. Essere un grandissimo allenatore, un insegnante di calcio, tanto per intenderci, non è necessario. Devi essere un buon tecnico, ma non necessariamente un didatta, un fine conoscitore degli aspetti tattici. Perché? Perché manca il presupposto, i campioni poi sono un valore aggiunto. In una piccola squadra invece la caratteristica prima deve essere quella di allenare, poi quella di gestire, infine di comunicare, anche perché la risonanza è completamente diversa».

Gli uomini secondo il modulo o il modulo secondo degli uomini?

«Non si può prescindere dagli uomini e quindi dal metterli nella condizione di poter far bene. Anche se ogni allenatore ha le sue preferenze e il modulo che predilige, però non si possono mettere le proprie idee davanti alla prestazione del calciatore. Le proprie idee sono buone e restano buone, ma devono essere adattate ai giocatori a disposizione».

Lei s’ispira a qualche allenatore? E qual è quello che le ha insegnato di più?

«Io sono cresciuto come calciatore con Giuliano Sonzogni che era un seguace di Arrigo Sacchi ed è stato il primo allenatore che mi ha insegnato qualcosa di diverso rispetto agli altri. Successivamente ho avuto la fortuna di collaborare con Delio Rossi al Pescara, che allora era emulo di Zeman, un altro calcio, infine con Galeone, che è il prodotto di un calcio più spagnolo, capace di unire la qualità alla ricerca del risultato. Tre filosofie diverse, la quarta è quella italiana della marcatura a uomo, che io non ho mai preso in considerazione. Quindi sono cresciuto con quelle tre identità diverse nelle quali mi rispecchiavo: una squadra organizzata in fase di non possesso palla; una squadra con idee in fase d’attacco; una squadra che avesse un’estetica di gioco, che si facesse apprezzare per quello. La sintesi è questa, ho preso qualcosa da tutti e tre, ho portato avanti le mie idee, i miei studi, ho visionato allenatori come Del Neri, che credo sia un maestro in questo senso, Prandelli, Spalletti, negli anni, e ho fatto le mie esperienze personali, attraverso le partite e gli allenamenti, maturando un’idea di calcio che abbracciasse organizzazione, idee in fase offensiva e spettacolo».

Come gestisce un allenatore di A i rapporti con la società?

«Un allenatore viene giudicato sempre, tutti i giorni, non solo per quello che fai sul campo, ma anche dal comportamento, dalle conferenze stampa, da quello che viene fuori, dall’educazione e dal rispetto. Per me vale sempre la regola più importante, cioè essere professionali e professionisti nel proprio lavoro».

  11 Commenti per “GIAMPAOLO E’ IL NUOVO ALLENATORE DEL CATANIA”

  1. Ip Address: 151.33.45.210

    Auguri al nuovo mister del Catania, nella speranza che con lui inizi un ciclo duraturo che ci porti sempre piu’ in alto!

    A SOSTEGNO DI UNA FEDE.

    UN SOLO GRIDO : “FORZA CATANIA !”

  2. Ip Address: 79.23.106.215

    FINALMENTE!!!!

    AUGURI AL NUOVO MISTER DEL CATANIA.
    SPERIAMO SIA UN CICLO DURATURO, MOLTO DURATURO.

  3. Ip Address: 95.245.219.111

    Salve raga’!!!
    Auguri al nuovo allenatore del Catania!!!
    Almeno abbiamo un allenatore di esperienza in Serie A, certamente Lo Monaco sara’ rimasto scottato dall’esperienza dell’anno scorso con Atzori.
    E non vuole fare piu’ scommesse.
    Vero che Pasquale Marino era una scommessa di Lo Monaco avendo allenato solo in Serie B ad Arezzo.
    Ma con vari interessi economici e poi anche le piccole squadre sono forti quindi e’ andato sul sicuro.

    Vamos Catania!!!

  4. Ip Address: 87.1.65.220

    Do il benvenuto al ns. Mister giampaolo….
    mi piace che il cambio è stato tempestivo questa volta e non come l’anno scorso ….

    grazie società grazie catania….

  5. Ip Address: 87.1.65.220

    Catania, Vicinissimo Diego Sosa
    30.05.2010 17:22 di Alessandro Mazziotta articolo letto 68 volte
    © foto di Federico De LucaL’amministatore delegato del Catania Pietro Lo Monaco ha confermato che la società etnea ha raggiunto l’accordo per il brasiliano Diego Sosa.

    speriamo….. che sia vero….

  6. Ip Address: 95.245.219.111

    Salve raga’!!!
    Ho notato che l’accordo con l’allenatore Giampaolo e’ solo di un anno.
    Poi lo staff di Giampaolo comprende anche un allenatore dei portieri e Onorati
    che fine fara’?
    Speriamo che rimanga perche’ lo conosciuto di persona quando veniva con il Catania in Campania.

  7. Ip Address: 94.246.127.96

    Carusi buona sera a tutti pari. Saluto e do il benvenuto in terra di sicilia al nuovo allenatore del Catania Marco Giampaolo , che possa regalarci tante soddisfazioni! Auguri a lui e tutto il nuovo staff.

  8. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno popolo rossazzurro…..

    il capitolo allenatore è stato chiuso alla svelta e alla grande….

    bravi tutti non c’è niente altro da dire stiamo diventando sempre di più professionisti….

    adesso tocca ai giocatori chi va e chi viene ??????

    Souza ????? Formica ????? Foggia ?????

    siamo qui in attesa…. ma ho la sensazione che il 4 di giugno ci sarà anche la presentazione di un acquisto ….

    altrimenti perchè aspettare tanto per la presentazione di Giampaolo !!!!!!!

  9. Ip Address: 85.41.235.41

    Catania, Martinho non sarà ceduto in prestito: sta per diventare comunitario
    31.05.2010 10:21 di Redazione ITA Sport Press
    Fonte: Nello Raimondo

    Importanti novità giungono dal Brasile per il brasiliano Raphael Martinho (22) nuovo acquisto del Catania per la prossima stagione. Il centrocampista ex del Paulista ha ormai tutta la documentazione in regola per avere lo status di comunitario. Di conseguenza Martinho rimarrà a Catania a “farsi le ossa” anzichè essere girato ad altri club minori. Il club rossazzurro ha ancora un solo posto per tesserare un extracomunitario che sicuramente sarà occupato da Diego Souza del Palmeiras che nei prossimi giorni, a meno di clamorose novità, verrà annunciato dal sodalizio di via Ferrante Aporti. Insomma sarà un Catania di grande qualità che con Giampaolo in panchina punterà dritto all’ambizioso progetto europeo.

  10. Ip Address: 95.245.11.146

    Salv e raga’!!!
    X joe.
    Per la presentazione del nuovo allenatore bisogna chiedere l’autorizzazione al Siena perche’ il contratto a Giampaolo gli scade il 30 Giugno.
    Invece per quanto riguarda Diego Souza mi ha fatto ridere la risposta che a dato a salastampa zio Petrus e cioe’ “chi? Non lo conosco”!!!
    Hihihihihihihi!!!
    Buona giornata a tutti!!!

    Vamos Catania!!!

  11. Ip Address: 85.41.235.41

    @ Giorgio,
    mi sa se lo Zio Petrus ha detto che non lo conosce… non lo ha mai visto….
    vuol dire che è lui il giocatore misterioso !!!!
    staremo a vedere.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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