I cani di Pavlov

 Scritto da il 26 dicembre 2012 alle 12:09
Dic 262012
 

BUONE-FESTE

Uno degli esperimenti più noti riguardo l’apprendimento per condizionamento si deve al russo Ivan Pavlov, il quale assieme ai suoi collaboratori lo sperimentò sui cani.

Pavlov per alcune settimane fece somministrare il cibo agli animali nello stesso momento in cui suonava una campanella.

Dopo un certo numero di prove notò che al suono della campanella i cani cominciavano a salivare anche senza la presenza del cibo.

Insomma gli animali avevano associato il suono della campanella alla somministrazione del cibo fornendo allo stimolo acustico una risposta.

Scherzandosi su si potrebbe dire che arbitri e guardalinee del campionato di calcio italiano, per certi versi, nelle situazioni di incertezza, si comportino come i cani di Pavlov: allo stimolo di determinati colori di magliette forniscono sempre la stessa risposta (positiva o negativa) per le squadre che la indossano.

Certo si tratta di semplici coincidenze, ma sono spiacevoli coincidenze che fanno male e tolgono punti in classifica.

Per non alimentare polemiche diciamo che alcune squadre come Catania, Roma e Sampdoria quest’anno con arbitri e guardalinee non sono state molto fortunate.

Il Catania fin adesso ha beneficiato di soli 5 errori arbitrali, di questi solo uno veramente vistoso: la rete convalidata in fuorigioco a Marchese in Roma – Catania.

Era validissima, invece, la rete annullata allo stesso Marchese in Pescara – Catania che è costata al Catania almeno 1 punto.

La 18^ giornata di campionato ha fatto registrare moltissimi episodi opinabili ( come il calcio di rigore assegnato al Cagliari o quello assegnato alla Juventus) che, essendo appunto opinabili, alla fine non possono essere considerati errori.

Non sono opinabili gli 8 errori vistosi che hanno portato il totale generale a 145 errori in 179 gare disputate (media più alta della scorsa stagione).

Iniziamo da Pescara – Catania gara in cui i rossazzurri sul punteggio di 1-1 si sono visti annullare una rete per un fuorigioco inesistente.

Ammettiamo pure che il Pescara avrebbe trovato al 94 il pareggio con Togni, nella classifica virtuale bisogna togliere 2 punti al Pescara e darne 1 al Catania.

In Cagliari – Juventus stranamente disastrosa la direzione di Damato, e dico stramente perché l’arbitro in questione nella mia speciale classifica di rendimento occupa il terzo posto.

Comunque Damato ha sorvolato su moltissime doppie ammonizioni prima di sanzionare quella (giustissima) che ha ridotto il Cagliari in dieci.

Generoso e opinabile ( io non l’avrei fischiato) il calcio di rigore che ha dato il vantaggio al Cagliari, molto generoso e opinabile il calcio di rigore concesso alla Juventus (poi sbagliato da Vidal) per una leggera spinta di Del Fabro su Giovinco.

Non possono essere considerati opinabili, ma errori netti, i due calci di rigore non concessi alla Juventus, il primo per una trattenuta di Astori su Quagliarella, il secondo (quasi impossibile non vederlo) per una vistosissima spinta data da Nainggolan ad Asamoah che di testa stava appoggiando in rete.

Errore grave non annullare la rete del 2-1 della Juventus perché Nenè, rinviando, colpisce  le mani di Vidal che serve involontariamente Matri.

Vidal ha le mani perpendicolari al corpo e la rete è irregolare, ma la Juventus segnando il 3-1 ha legittimato la vittoria, che sul campo ha meritato.

Quinto errore e sesto errore in Atalanta –Udinese.

L’arbitro Guida (lui sì che nella mia classifica di rendimento occupa gli ultimi posti) è stato l’unico in Italia a vedere la trattenuta di Angella su Peluso: le immagini confermano l’esatto contrario e il rigore è indiscutibilmente inventato.

Manca il rosso per Max Moralez il quale colpisce con una vistosa manata Pinzi.

Morale della favola (al di là che sul campo l’Atalanta avrebbe meritato anche la vittoria) 2 punti in più per l’Udinese e 1 punto in meno per l’Atalanta.

Settimo errore in Palermo-Fiorentina: inventato il  secondo rigore della Fiorentina poiché Morganella tocca di mano in seguito ad una strana carambola del pallone.

In ogni caso, mancavano pochissimi minuti alla fine e la gara vedeva il Palermo davanti al proprio pubblico sotto per 2-0 e con un uomo in meno.

In una situazione di incertezza non solo Celi ha sbagliato ma ha mostrato, in questa circostanza, di essere totalmente privo di buon senso.

Ottavo errore grave della giornata, manco a dirlo, a favore del Chievo Verona che mantiene, assieme alla Juventus, la testa della speciale classifica: 99 arbitri su 100 avrebbero sanzionato col giallo (sarebbe stato il secondo) un’entrata “assassina” di Hetemaj su Darmian.

Probabilmente lo stimolo dei colori del Chievo ad arbitri e segnalinee non suscita le adeguate risposte.

Infine Rocchi non avrà sicuramente molta fiducia nella difesa della Roma poiché mostra il rosso diretto a Marquinhos per un tocco di gomito che ferma El Shaarawy.

Rocchi ritiene che la difesa della Roma avrebbe potuto subire la rete e considera l’episodio chiara occasione da gol e in quest’ottica, tutto sommato, (opinabile) non è possibile considerare e conteggiare la sua decisione come errata, peccato che l’azione si è svolta a circa quaranta metri dalla porta!

Questa la classifica dei gravi errori arbitrali a favore aggiornata dopo la 18^ giornata:

Chievo Verona e Juventus 15; Atalanta 11; Napoli 10; Lazio e Milan 9; Cagliari, Parma e Udinese 8; Inter 7; Fiorentina e Genoa 6; Bologna, Catania, Palermo e Sampdoria 5; Roma e Siena 4; Pescara 3; Torino 2.

Nella classifica dei gravi errori contro la Roma appare massacrata :

Roma 15; Catania, Palermo e Sampdoria 10; Cagliari, Inter e Udinese  8; Atalanta, Bologna Milan e Torino 7; Chievo Verona, Fiorentina, Genoa, Parma e Pescara 6; Juventus, Napoli e Siena 5; Lazio 3,

La classifica virtuale, senza gravi errori arbitrali continua a mettere in rilievo la mostruosa differenza fra i punti virtuali e quelli reali di Chievo Verona, Lazio, Palermo e Roma:

Juventus 40; Roma 38; Fiorentina 35; Inter 33; Napoli 32 ( considerando la classifica con i recenti 2 punti di penalizzazione ) Lazio 31: Catania 29; Milan e Parma 27; Udinese 26; Torino 22; Palermo 20; Sampdoria 19; Atalanta e Bologna 18; Chievo Verona 16; Pescara 15; Siena 13; Genoa 12; Cagliari 11.

Questa classifica ci dice che la Lazio, seconda nella classifica ufficiale, è solo sesta in quella virtuale con due soli punti di vantaggio sul Catania.

Comunque, ricordiamolo ancora una volta, ciò che conta è la classifica ufficiale non quella virtuale.

Adesso il campionato va in vacanza per le festività natalizie, alla ripresa ci auguriamo che gli errori (inevitabili perché a decidere sono uomini e non macchine) possano essere meglio distribuiti e che arbitri e guardalinee davanti allo stimolo di certe maglie non diano sempre la stessa risposta, proprio come i cani di Pavlov.

A  TUTTI  UN  BUON SANTO STEFANO

 

  35 Commenti per “I cani di Pavlov”

  1. Ip Address: 109.116.169.212

    la redazione e tutti i collaboratori di forzacatania46 augurano agli affezionati tifosi di trascorrere delle serene festività ! Grazie a tutti per il vostro contributo al dialogo e del confronto costruttivo fra tesi e antitesi……

  2. Ip Address: 176.201.233.107

    Ah! C’èra l’hacher! Maledetto! Gente colorata di rosso e di azzurro, Augu :catania: ri a tutti!

  3. Ip Address: 87.3.103.185

    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Il nostro sito è stato preso d’assalto e ha dato qualche problema, adesso pare tutto risolto.
    BUON SANTO STEFANO. :catania:

  4. Ip Address: 109.116.169.212

    Auguri a tutti :catania: :sciarpa:

  5. Ip Address: 109.116.169.212

    Il futuro di Giovanni Marchese, terzino del Catania resta un rebus. Il giocatore di Delia nonostante abbia sempre ammesso di volere rimanere ai piedi dell’Etna non ha ancora discusso sul rinnovo del contratto in scadenza a giugno come ha spiegato il presidente rossazzurro, Antonino Pulvirenti a Sky. “La situazione in atto con Marchese è strana. Da un mese chiediamo invano un incontro con il suo agente (Davide Lippi ndr.). Lo stesso procuratore ha ammesso di essere disponibile a un colloquio ma un presidente ha detto che Marchese ha già firmato per loro, io credo al giocatore e spero che presto incontreremo l’agente”. A chi si riferisce il patron etneo? Palermo e Torino sono state le squadre maggiormente interessate a Marchese.

  6. Ip Address: 87.3.224.13

    Un’ottima annata.. non la migliore, perché double face
    Secondo i numeri registrati il Catania 2012 chiude al secondo posto nella graduatoria delle migliori annate in serie A. Meglio solo il Catania del 2010. Sarebbero bastati quattro punti, deficit parzialmente imputabile alla discontinuità di rendimento oltre che casa/trasferta anche primo/secondo tempo.
    :heart: :heart: :heart: :catania: :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  7. Ip Address: 87.3.224.13

    CATANIA – Le statistiche del Catania in 18 giornate

    Un’ottima annata
    Con 51 punti conquistati, 2012 è la seconda miglior annata di sempre in serie A. Il record dell’anno più carico di punti e soddisfazioni resta il 2010 con ben 54 punti conquistati tra il girone di ritorno, sotto la guida (33 pt) Mihajlovic e quello d’andata (21pt) chiuso da Giampaolo.

    Come Zenga
    Maran eguaglia il Catania di Zenga per numero di punti (25) conquistati nel girono di andata. Il secondo miglior risultato dopo i 26 raggiunti da Marino nel Dicembre 2006, il primo trascorso in A dopo il lungo esilio dalla massima categoria e prima di quello dal Massmino.

    Annate
    Questa la classifica annuale: 2010 (mihajlovic-giampaolo) (55), 2012 (montella – maran) (51), 2011 (simeone-montella) (47), 2008 (baldini-zenga) (41), 2007 (marino-baldini) (34), 2009 (zenga-atzori) (30).

    Casa/trasferta
    In questa stagione il Catania ha capitalizzato oltre il 70% dei punti messi in palio nelle gare interne, poco più del 20% nelle trasferte.

    Reti segnate
    Il Catania ha messo a segno 17 reti in casa (media 1.9), 9 in trasferta (media 1). Circa la metà per media realizzativa.

    Male la difesa
    Con 18 reti subite il Catania è la terza peggior difesa esterna del campionato. Peggio hanno fatto soltanto Chievo e Cagliari.

    Bene in difesa
    Con 9 reti subite, esattamente la metà di quelle subite in trasferta, quella etnea è la seconda miglior difesa intera del campionato.

    Primo/secondo tempo
    Ipotizzando che le sfide durassero solo 45′, nella prima metà di partita il Catania avrebbe conquistato 18 punti, differenza negativa di 7 punti rispetto alla classifica reale. Nella seconda parte di gara 26, uno in più di quelli in classifica.

    Titolari
    Insieme al Napoli di Mazzarri, il Catania di Maran è la squadra ad aver utilizzato il minor numero di titolari diversi, appena 19. Rossazzurri in cima alla classifica dei fedelissimi, sono 5 i giocatori che hanno sempre messo piede in campo, anche partendo dalla panchina. Posto condiviso con Siena e Lazio.

    Titolarissimi
    In dodici partite sulle 18 giocate il Catania è passato in svantaggio. Cinque volte è riuscito a rimontare e conquistare punti. Il Catania è stato rimontato due volte a Roma, una volta in casa contro il Genoa, ad Udine, in casa contro il Milan, a Pescara.

    Reti fatte
    Il Catania ha segnato solo il 22% delle reti nel primo tempo. Mentre nei secondi tempi è il quinto attacco del torneo dopo Juventus, Milan, Napoli e Roma. Ben 19 reti, il 73% del totale.

    Double face
    Double face. Il Catania è passato dall’essre double face tra casa e trasferta, ad inizio campionato, ad esserlo tra primo e secondo tempo.

    Primi Quarti
    Insieme al Pescara il Catania è la formazione ad aver segnato meno goal nel terzo quarto di partita, appena un goal nel quarto d’ora che precede l’intervallo.

    Secondi Quarti
    Il Catania è in assoluto la squadra ad aver segnato più goal, ben 9, nel quinto quarto di partita. Nella fase centrale dei secondi tempi il Catania ha segnato la metà circa delle reti segnate nei secondi tempi.

    Terzi Quarti
    Insieme al Milan il Catania è la squadra che ha subito il maggior numero di reti nel secondo quarto di gara. Nella fase centrale del primo tempo ha subito sei reti. La fase di gioco nella quale il Catania ha subito più reti resta il quarto quarto di partita, sette reti, nessuno come i rossazzurri.

    Rigori
    Insieme a Pescara e Palermo il Catania è la squadra di serie A esser andata meno volte sul dischetto, appena una. Leader la Fiorentina, ben 7 volte. Chievo Verona e Napoli non hanno subito neanche un calcio di rigore. Ben 7 invece ne ha subiti il Parma.

    Ammonizioni
    Il Catania ha collezionato 40 ammonizioni, poco più di due a partita. E’ tra le squadre più corrette del campionato.

    Espulsioni
    Napoli e Juventus sono le uniche formazioni a non aver mai patito un’espulsione. Il Catania ne ha sofferte ben 4.

    Classifiche
    Il Catania ha concluso 68 volte nello specchio. Gradino numero 13, come quello per i contrasti vinti, 281. Gradino numero 15 per i passaggi utili, 5042.

    Commenti :yahoo: :yahoo: :yahoo: :heart: :heart: :sciarpa: :sciarpa: :catania: :catania:

  8. Ip Address: 87.3.224.13

    A la funtana

    A vui, cummari, chi pi l`acqua iti,
    dicitimi, v`aspettu ca` turnati?
    Haiu la gula arsa di la siti,
    e vui cu` st`acqua la vita mi dati.
    Si mi diciti “sì” n`angiulu siti,
    si mi diciti “no” ci l`appizzati
    v`aspettu e vi la fazzu amara,
    e vi rumpu a pirati sta quartara.

    Mamma, nun mi mannari all`acqua sula,
    picciotta sugnu e mi mettu a jucari;
    pi strata mi cascò la tuvagghiola
    e un picciutteddu mi l`happi a pigghiari.

    Toinella, Toinella.

    Chi la purtati bedda sta quartara,
    ma quali torci, quali cannilora,
    parissi chi purtassivu `na vara
    cu l`angiuli chi la tennu di fora;
    `nun l`aisati, no, sti pinnulara,
    nun mi riciti mancu `na parola
    picchì, si l`equilibriu vi pirditi,
    addiu quartara e iu moru di siti.

    E poi mi dissi `chè bedda sta gula,
    ca un vasuneddu ci vulissi dari.
    E si t`incagghiu natra vota sula,
    tutti li santi ti fazzu chiamari.

    Toinella, Toinella. :mail: :mail: :heart: :heart:

  9. Ip Address: 95.250.27.238

    Buonasera o buonanotte raga’!!!
    Finalmente!!! :good: :good: :good:
    Grazie joe di aver riaperto di nuovo il sito e all’omino con la sciarpa rossoazzurra!!! :yahoo: :yahoo: :yahoo:
    Grande commento Prof!!! :good: :good: :good:
    Il giocatore Fedato in comproprieta’ con il Bari si sta’ rivelando uno dei migliori della Serie B.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  10. Ip Address: 95.239.35.116

    Buongiorno raga’!!!
    Finalmente stamattina, funziona il sito, vi scrivo per augurarvi buona giornata!!! :bye: :bye: :bye:

    Forza Cataniaaa!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  11. Ip Address: 95.239.35.116

    Copia e incolla da itasportpress

    CATANIA: il legame con l’Argentina ha radici antiche. La storia della “Gelateria Catania” a Rosario
    27.12.2012 08:30 di Andrea Carlino Twitter: @acarlino85

    Catania ed Argentina, un legame che, nel corso degli anni, si è dimostrato foriero di successi. Grazie al lavoro di scouting dei dirigenti rossazzurri sono giunti in Italia molti rappresentanti del calcio argentino: da Maxi Lopez a Castro passando per Izco, Gomez e Bergessio. Una scelta strategica dettata non solo da motivi tecnici, ma anche economici (comprare con poche migliaia di euro e rivendere a milioni effettuando grandi plusvalenze).

    Un legame quello tra la città dell’Elefante e la nazione “albiceleste” molto più profondo di quanto possa sembrare. L’edizione argentina di Goal.com racconta la storia di alcuni emigranti catanesi partiti, dopo la Seconda Guerra Mondiale, in cerca di miglior sorte nel paese sudamericano. La storia di Giuseppe Capitano è l’emblema del vincolo solido tra Argentina e Catania. Arrivato a Rosario, ha iniziato a lavorare come venditore ambulante di gelati nel Parco Indipendenza, accanto allo stadio del Newell’s Old Boys. Diventò famoso con il suo cartello “Helados la siciliana” (gelato siciliano) ed a poco a poco, grazie ai suoi risparmi, riuscì ad aprire una gelateria nel 1967. Quale nome scelse per la sua attività commerciale? Proprio Catania, in onore della sua città d’origine. La Gelateria Catania fu uno dei punti più importanti di incontro per i cittadini di Rosario ed anche per gli immigrati catanesi.

    Capitano era un appassionato di calcio e grande tifoso del Catania. Ed in quel tempo la squadra rossazzurra non era una colonia argentina come oggi: aveva solo un rappresentante albiceleste: Salvador Calvanese, autore, tra l’altro, di una rete nel celebre 2-0 del Catania alla grande Inter di Helenio Herrera.

    Calvanese si chiamava Salvador, come il figlio di Giuseppe, che, contagiato dalla passione paterna, decise di diventare un calciatore. Militó nel Newell’s Old Boys, nel Central Cordoba e chiuse la carriera nel Renato Cesarini. A metà carriera una parentesi europea: nel 1977 Salvador Capitano passò al Palermo, ma non ebbe molta fortuna. Come allenatore ebbe sorte migliore, riuscendo ad ottenere numerosi titoli in Ecuador e non si scordò la tradizione familiare della gelateria. Di fatto, una volta ereditata la geleteria Catania e l’amore per i colori rossazzurri, decise che i suoi impiegati dovessero lavorare con la maglia del Catania, oggi la squadra più argentina d’Europa. Tre giocatori dell’attuale squadra rossazzura provengono proprio da Rosario: Almiron, Paglialunga e Spolli, nati nella città argentina ed emigrati in cerca di fortuna a Catania proprio come Giuseppe Capitano nel 1952.

  12. Ip Address: 87.3.103.185

    Un caro saluto a tutti i tifosi.
    Grazie Giorgio anch’io ti faccio i miei sinceri complimenti per il post n.11.

  13. Ip Address: 87.3.224.13

    BUONASERA A TUTTI FRATELLI DAL :heart: :heart: :catania: :catania: CIAO GIORGIO COMPLIMENTI PER IL TUO POST N.11 UN CARO SALUTO AL PROF E TUTTI :sciarpa: :sciarpa: :salve: :salve:

  14. Ip Address: 2.159.172.44

    Chi ha scritto questo articolo mi sembra anche un pò romanista però B-)
    :sciarpa:

  15. Ip Address: 93.46.37.26

    Ben tornati alla vita amici. Credevo avessero oscurato il nostro sito. 😥 e poi :yahoo: :catania: :sciarpa:

  16. Ip Address: 109.116.237.243

    Altro che romanista è un Catanista Rossazzurro puro sangue…..
    Un grande saluto a tutti.

  17. Ip Address: 87.3.224.13

    Olivera: il Toro ci prova (Tuttosport)

    “Olivera e il club viola verso la rottura: i granata pensano al prestito. Ventura non perde la speranza di avere Almiron. E può arrivare Bacinovic

    “Il Torino è pronto a bussare alla porta del ds Pradè per chiedere anche l’esterno offensivo Cristian Llama , in prestito con diritto di riscatto dal Catania e finora quasi mai schierato da Montella. L’argentino 26enne, mancino naturale, ha le caratteristiche tecniche e tattiche per inserirsi nel rigido ingranaggio venturiano senza troppi problemi. Il timoniere granata ha nel cassetto un altro sogno: Sergio Almiron , che pare prossimo al rinnovo con il Catania. Rimane il più desiderato per il ruolo chiave di faro del centrocampo e il Torino non vuole abbandonare la speranza di regalarlo al proprio allenatore per l’infuocata seconda parte di stagione. Quando i granata saranno chiamati a salire di marcia a fronte dei ritocchi che inevitabilmente apporteranno nelle prossime settimane. Senza perdere di vista l’argentino, la trattativa avanzata è quella con il Napoli per Donadel

  18. Ip Address: 87.3.224.13

    “Chiesto in prestito alla Fiorentina: può giocare inmezzo e sulla fascia

    “I prossimi giorni saranno cruciali per il destino delToro. Domani la squadra riprenderà gli allenamenti a Ragusa (ad eccezione di Ogbonna e di chi è sul mercato, come De Feudis, Migliorini e Gorobsov), mentre in vista del 3 gennaio, data di apertura ufficiale del mercato, si cercheranno di accelerare le trattative già avviate. Barreto e Almiron sono gli uomini che il tecnico ha chiesto per dare qualità al proprio progetto: in questo momento è più facile arrivare alla punta dell’Udinese che al regista del Catania, vicino al rinnovo contrattuale,mailTorino ha anche sondato la Fiorentina per prendere subito in prestito Ruben Olivera.

  19. Ip Address: 87.3.224.13

    buonaserata a tutti sempre :catania: nel :heart: :heart: :yahoo: :yahoo: :sciarpa:

  20. Ip Address: 87.3.103.185

    Una buona serata a tutti gli amici tifosi.
    Per flavio_ct
    Le classifiche relative ai gravi errori arbitrali sono pubblicate da diverse parti (almeno sette-otto posti differenti) e tutte sono molto simili a quelle calcolate da me.
    La mie sono molto più equilibrate e poggiano su dati oggettivi, l’unica speranza che gli errori possano compensarsi(speranza vana) almeno che possa accadere per il nostro Catania. Ammettere che la Roma è stata privata contro il Chievo Verona di due rigori sacrosanti, mentre ha subito la rete decisiva in fuorigioco non è essere un po’ romanisti, significa essere intellettualmente onesti.
    Eppure, nella mia classifica alla Roma ho dato solo un punto in più considerando che il Chievo, subito il rigore avrebbe pouto pareggiare lo stesso.
    Questa settimana ho detto in maniera chiara che alla Juventus sono stati negati due calci di rigore evidenti.
    No, caro Flavio, nè romanista, nè juventino, nè interista, solo tifoso rossazzurro e un appassionato di calcio obiettivo e onesto.

  21. Ip Address: 95.239.35.116

    Buonasera raga’!!!!
    Ciao joe,Angelo, Rosario, Prof. e Flavio_ct!!! :bye: :bye: :bye:
    Bravo Prof. nel rispondere all’amico Flavio.

    P.S.
    Ciao Marcello tutto bene?

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  22. Ip Address: 79.8.113.241

    Salve raga’!!!
    Come vedo avete tutti da fare perche’ nessuno scrive, vabbe’ scrivo io!!! :mail: :mail: :mail:
    Copia e incolla da La Sicilia.

    Catania: Izco «svela» lo spogliatoio
    Giudizi brevi sulla vita all’interno della squadra rossazzurra: ammissioni anche ironiche

    GIOVANNI FINOCCHIARO
    NOSTRO INVIATO
    TORRE DEL GRIFO. Izco più o meno. Mariano non dà i
    voti, ma racconta il suo Catania. Un Catania inedito,
    giudizi brevi sulla vita dello spogliatoio. Ammissioni
    anche ironiche, purché nessuno si offenda. Il più
    allegro chi è?
    «Ricchiuti. Ci batte tutti. Fa un casino».
    Il più timido?
    «Una bella lotta tra Salifu (parla una volta al mese)
    e Frison».
    Il più disordinato?
    «Credo Bellusci, ma se si arrabbia che cosa fa? Fronteggio
    la sua reazione. Fatti suoi».
    Il più ordinato?
    «Nello spogliatoio è Giovanni Marchese, una sorta di
    precisione trasferita nel mondo del calcio».
    Fresco sposo, Giovanni.
    «Piega le magliette alla perfezione».
    Stira?
    «Questo non lo so».
    Il più modaiolo?
    «Posso autoproclamarmi? ».
    Per carità: poi, faccia i conti con i compagni, che non
    sono d’accordo.
    «Farò il possibile».
    Il più generoso?
    «Legrottaglie, che domande».
    Per definizione?
    «No, la verità è che non è una cosa scontata, ma reale
    ».
    Al bar chi resta in ultima fila, alla cassa, al momento
    di pagare?
    «Mi sembra di ricordare Alvarez».
    Chi legge di più?
    «Libri e, soprattutto, quotidiani? Un solo nome:
    Ciccio Lodi».
    Chi porta libri voluminosi in trasferta?
    «Almiron. Legge parecchio anche lui».
    E lei, Mariano, come se la cava?
    «Ho comprato, proprio l’altro giorno, le biografie di
    Cassano e di Ibra».
    Giusto per portarsi a casa il lavoro?
    «Mi incuriosiscono le storie di due calciatori che
    stanno continuando una grande carriera».
    Li chiamano top player, adesso.
    «Comunque, sono due personaggi oltre le righe».
    Si conceda un peccatuccio di gola, in questi giorni
    è permesso.
    «Mi piacerebbe mangiare qui l’asado. Mi piacerebbe
    molto».
    Sa cucinare?
    «No, ma c’è un compagno di squadra specialista».
    Spolli, ci sembra di ricordare.
    «Infatti, è uno chef sopraffino. E poi…
    Poi?
    «Non mi piace puzzare di fumo: non mi sporco. Nicolas
    non ci fa caso».
    Il più razionale del Catania?
    «Secondo me, l’allenatore, ma anche la dirigenza,
    che ha organizzato questa stagione con il giusto piglio
    ».
    E il vostro gruppo?
    «Ci comprendiamo al volo e tanto ci basta».
    Come se la cava con il dialetto?
    «Non male: dopo sette anni di vita a Catania, qualcosa
    l’ho compresa».
    Rapido esame: ci dica una frase a piacere.
    «Quant’è beddu stu carusu».
    Semplice, ma ben pronunciata. Complimenti.
    «Grazie, ma non era riferito certo a lei».
    Avevamo intuito.
    La fascia di capitano la responsabizza oltremodo?
    «Mi sento di rappresentare la squadra, mi sento un
    punto di riferimento. Dopo tanti anni accetto i consigli
    e, se me li chiedono, li dispenso».
    Segue ancora il campionato argentino?
    «Su internet e tramite le informazioni che mi arrivano
    dai compagni di squadra».
    Ci sono giovani emergenti, nel suo Paese?
    «Molti, ma io ormai conosco quelli di una generazione
    precedente».
    Il Catania potrebbe stabilire il record di punti nel girone
    di andata?
    «Possiamo chiudere una delle migliori annate solari
    di sempre. Potremmo andare oltre le previsioni,
    ma non chiedetemi numeri o pronostici».
    Maran forever, ci pare di capire: che cosa vi ha dato
    di più il nuovo tecnico?
    «È bravo a gestire il gruppo, e non era una cosa
    semplice, scontata. È stato capace di capire ogni
    aspetto psicologico. E questo conta più della tattica».
    Vacanze già programmate, dov’è diretto, Mariano?
    «A Miami, con Gaston Beraldi, il figlio di un dirigente
    del Boca Junior. Ha casa lì».
    Magari compra l’attico accanto: sarà in vendita?
    «No, a me Catania piace e non la cambio».
    Frase per accomodare?
    «È la verità: a un minuto d’auto sei in spiaggia, ti
    sposti per una mezz’oretta e vai a sciare in montagna.
    Il clima è sempre caldo. Non chiedevo di meglio
    ».
    Fuori città, la sua meta preferita?
    «Taormina, una delle città più belle del mondo».
    Resterebbe a vita qui, ci pare di capire?
    «Dipendesse da me, poi la società decide e io, di
    buon grado, accetto».
    Esiste, secondo lei, Babbo Natale?
    «Dipende. Magari c’è e ci ascolta».
    Che cosa le chiederebbe, in dono?
    «La salvezza e anche qualcosa in più».

  23. Ip Address: 79.8.113.241

    Copia e incolla da La Sicilia!!! :bye: :bye: :bye:

    Vacanze: Gomez, Bergessio e Spolli sono in Argentina
    Marchese fra Delia e Catania, Lodi fra Empoli e Napoli
    «Natale con i tuoi… », il famoso detto si
    applica alla perfezione quest’anno alla
    Serie A: la pausa natalizia è sfruttata dai
    giocatori – salvo rare eccezioni, c’è
    qualcuno che preferirà la settimana
    bianca, oppure il caldo di Dubai – per
    tornare a casa. Soprattutto i molti
    stranieri che affollano il nostro
    campionato ne hanno approfittato per
    rientrare in patria, dopo parecchio
    tempo.
    Il Catania, vera e propria colonia
    argentina, «perde» per alcuni giorni
    Gomez, Bergessio e Spolli, che hanno
    deciso di trascorrere il Natale in patria.
    Giovanni Marchese (tra il capoluogo
    etneo e la sua città natale, Delia, in
    provincia di Caltanissetta) e Lodi (tra
    Empoli e Napoli), mentre il portiere
    Andujar, argentino anch’egli, ha scelto di
    andare in vacanza a Sharm el Sheikh,
    insieme con la sua famiglia.

    :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  24. Ip Address: 87.3.103.185

    Un caro saluto a tutti gli amici.
    Sto per completare un interessante statistica a breve la renderò nota.
    A tutti una buona serata.

  25. Ip Address: 87.3.224.13

    buonasera fratelli dal :heart: :catania: ciao giorgio in ganba un caro saluto al prof e tutti :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  26. Ip Address: 93.46.42.153

    In attesa della statistica del Professore e ringraziando Giorgio da Napoli per avere socializzato notizie ed interviste che ci fanno sentire più vicini ai calciatori ed ai colori rossazzurri, vi saluto tutti con affetto. :yahoo: :good: :whistle: :catania:

  27. Ip Address: 93.65.206.251

    Buonasera a tutti, belli e brutti.
    Auguro a tutti infinita serenità all’insegna del “volemose bene” perchè purtroppo per il resto ormai non c’è trippa per gatti….
    Spero abbiate trascorso tutti un sereno Natale insieme alle vostre famiglie perchè nulla è più bello che ritagliarsi con energia uno spazio di tempo da dedicare integralmente ai propri cari.
    Ciao Giorgio, grazie per il pensiero, tu ne hai sempre uno per me ed io quando passo da queste parti ricambio ogni volta volentieri con sincero affetto.
    Purtroppo non tutto volge al meglio, da febbraio di quest’anno combatto con la salute di papà che a gennaio subirà l’ennesimo intervento che, se Dio vorrà, sarà quello definitivo e risolutivo di ogni suo problema.
    Che dire, il Catania alternativamente mi esalta e mi delude; sono sempre convinto che a questa squadra manchi personalità.
    Credo manchi tanto il miglior Almiron che ha giocato lo scorso anno la più bella stagione da Empoli; forse i rumors di mercato lo disturbano? Forse il pensiero di poter accedere alle ultime stagioni della carriera con un ingaggio alla Cairo o alla Preziosi lo abbiano fuorviato?
    Se si infortuna Bergessio chi gioca?
    Se si infortuna Alvarez chi mettiamo? Bellusci? Come a Pescara?
    Sono contento che nella nostra squadra ci siano giocatori come Bergessio e Lodi e imminenti certezze come Castro e Rolin ma ogni volta che accarezzo l’ipotesi di questo innominabile “salto di qualità” subito vengo raggiunto da un ceffone che equivale alla ennesima prestazione buttata via inspiegabilmente e penso a Bologna, Palermo, Pescara ma anche Udine. Il resto lo compongono in maniera certosina le casacche nere ( o fucsia, o gialle, o viola….)
    Auguri a tutti, semplicemente ma di cuore.
    Marcello.

  28. Ip Address: 87.3.103.185

    Nell’augurare a tutti una buona serata, un saluto particolare a Marcello.
    Ti auguro di cuore che tuo padre possa superare tutti i suoi problemi e ti capisco (eccome se ti capisco).
    A tutti una buona serata.

  29. Ip Address: 87.3.224.13

    auguri di cuore per tuo padre marcello ANGELO :bye: :bye:

  30. Ip Address: 87.3.224.13

    Trasferta: Dodici vittorie in sette anni , un po’ come partorire..

    Ripercorriamo il cammino del Catania e ricordiamo le undici vittorie esterne conquistate tra Coppa Italia e Campionato. Lunghe attese, con tempi da gestazione e parto. Il periodo più lungo di astinenza: 15 mesi, più di un intero campionato. Un difetto che ha ragioni lontane.

  31. Ip Address: 87.3.224.13

    inShare
    digg
    CATANIA – Undici come i giocatori titolari in una partita ed undici come le vittorie esterne del Catania dal suo ritorno in A. I numeri sembrano terrificanti; però nonostante abbia la media di 1,8 vittorie esterne l’anno, la squadra etnea è stata più volte penalizzata da errori arbitrali che hanno condizionato un po’ il corso del campionato.

    Eppure tutto era cominciato davvero nella miglior maniera auspicabile. La prima vittoria nella massima serie coincide proprio con l’esordio assoluto il 10 Settembre del 2006. Dopo uno scadente primo tempo, la partita viene sbloccata al 52°, da ” Re Giorgio” Corona che, all’esordio in A a 32 anni, infila, dai 18 metri, un destro al volo di rara bellezza e precisione, regalando ai Catanesi una storica vittoria. Nella calda giornata cagliaritana, al Sant’Elia, i due allenatori Giampaolo e Marino scelgono il solito tridente. Oltre il primo tempo con poche occasioni, la partita fu condizionata dall’espulsione di Conti al 50° per doppia ammonizione, per cui il Cagliari pagherà successivamente le conseguenze.

    Sempre Giorgio Corona, al Granillo, sigla la vittoria per 1-0 sulla Reggina. Strepitosa la conclusione al volo di Re Giorgio che, in collaborazione con un super Pantanelli vale la seconda vittoria esterna del campionato. E’ il Novembre del 2006.

    Per trovare la terza vittoria esterna dobbiamo andare al 29 Aprile 2007, cinque mesi di distanza, quando il Catania espugnò il Friuli giocando contro 8 uomini. I cartellini non sono di certo mancati e sicuramente perdere sarebbe stato davvero frutto di un grande errore difensivo. Non che il Catania non l’abbia rischiato. La partita viene decisa questa volta da Spinesi che, spiazzando De Sanctis dagli 11 metri al 52°. Il fallo su Mascara, che porta al rigore ed all’espulsione di Motta, comunque corretta, avviene fuori area. Di Natale sarà espulso per le proteste seguenti al goal. Dossena a gara quasi finita per un fallaccio su Edusei. La realizzazione di Spinesi porta al Catania la prima vittoria dopo 3 mesi di astinenza trascorsi tutti in trasferta, causa chiusura del Massimino successiva ai fatti del 2 Febbraio. E’ la scaturigine se non del male in sé almeno del termine “mal di trasferta”.

    Facendo un excursus sulla Tim Cup, ad otto mesi di distanza, troviamo l’indimenticabile 1-2 di Milano che regalò ai rossoazzurri l’accesso alle semifinali. Era il 20 Dicembre 2007. Passano 12 minuti, Catania in vantaggio con Spinesi; un’azione tutta di prima che porta il Gabbiano solo davanti a Kalac, colpevole sul pareggio. Raddoppio rossazzurro al 26° con il goal del capitano Giuseppe Mascara; sul cross dalla fascia, Cafù devia, risulta un assist per Mascara. Quindi la rete di Paloschi per l’1-2 definitivo.

    In questo articolo non si può non citare lo 0-4 rifilato ai cugini rosanero. Passano 15 mesi addirittura, un’intera stagione (Baldini-Zenga, 2008/2009). Quel famoso 1° Marzo del 2009 è ricordato da tutti per i goal, per le emozioni; insomma difficilmente uscirà dalle teste rossoazzurre. La festa inizia la 14° con la rete di Ledesma; incursione di Biagianti, in mezzo per Morimoto, girata perfetta ed il cross al bacio per l’argentino che gonfia la rete con un colpo di testa da maestro. Prima rete su azione. Dopo, l’espulsione di Bresciano, nel primo tempo per fallo su Morimoto, rosso diretto; il raddoppio arriva al 37° con un diagonale perfetto di Takayuki Morimoto che, (da infortunato, lo si scoprirà poi) dopo aver ricevuto un lancio da Carboni, spiazza il povero Amelia. Le emozioni di certo non finiscono qui; al 44′°Mascara si inventa un tiro al volo da centrocampo, facendo il giro del web per l’intero campionato. In questa bellissima festa non poteva non mettere la firma Paolucci; il goal arriva al 65° da un cross basso di Biagianti, dove il giovane Michele realizza un calcio di rigore in movimento, calando il poker. Da non dimenticare anche le “paratissime” infilate in sequenza da Bizzarri, altro eroe di giornata.

    Da Pasqua a Natale, questa volta la vittima è la Juventus. Nove mesi, un’altra gestazione, è il 20 Dicembre 2009. All’Olimpico, dopo un primo tempo povero, dopo il vantaggio di Martinez, su calcio di rigore, arriva il pareggio dei bianconeri con Salihamidizic al 66°, merito di una triangolazione perfetta. Il Catania gela l’Olimpico al 87°; ripartenza da manuale per la squadra etnea, Plasmati inventa un assist irripetibile che porta Marianito Izco, superato Cannavaro in velocità, davanti a Manninger. Implacabile l’argentino mette a segno la sua prima rete in campionato regalando la prima vittoria al Catania di Mihajlovic chiudendo l’anno nella miglior maniera possibile. Alimentando la speranza che ad inizio 2010 avrebbe portato il Catania dal fondo della classifica a salvarsi in relativa tranquillità.

    Torniamo alla Tim Cup, per arrivare al 13 gennaio 2009 nella partita Genoa-Catania. Nonostante il freddo, quella notte difficilmente passerà dalle menti rossoazzurre. Gianvito Plasmati è l’eroe della partita, decisa nei primi 8 minuti. Gianvito apre le marcature al 4°, risponde Rossi al 7°, ed infine ancora Plamati all’8°. Resterà la miglior prova dell’attaccante in rossazzurro. Grazie a quella gara Adrian Ricchiuti rilancerà la sua candidatura divenendo tra i giocatori più impiegati dal nuovo tecnico. Come terzo di centrocampo Adrian non conoscerà eguali per rendimento.

    L’ottava vittoria questa volta è ai danni della Lazio il 7 Febbraio 2010. Appena un mese dopo. L’eroe dell’Olimpico è la “gallina” Maxi Lopez, al suo primo goal in A contro la squadra alla quale il Catania l’aveva soffiato nella da poco terminata sessione di calciomercato. Il vantaggio avviene, come sempre, nella ripresa; l’uomo assist è Mascara che serve a pennello il neoarrivato Maximiliano Gaston Lopez che sigla il suo primo centro.

    L’8 Maggio 2011 arriva la nona vittoria, in casa del Brescia, retrocesso matematicamente dopo quella sconfitta. E’ la prima vittoria esterna della stagione, il Catania l’acciuffa con Simeone in panchina che a Gennaio è subentrato a Giampaolo. Sono passati 15 mesi. La partita si sblocca al 27° con un incursione di capitan Silvestre (goleador in quell’annata) su palla inattiva. Nella ripresa, oltre a grandi occasioni sprecate, tra cui un rigore, il raddoppio arriva al 75°’ con il solito Gonzalo Bergessio, bravo prima ad approfittare lo spazio bresciano, poi a spiazzare il povero Arcari. Il Brescia si svegli troppo tardi… inutile la punizione di Diamanti che si insacca al 91°.

    Il 26 Novembre 2011 la vittoria ritorna dopo appena 6 mesi. La vittima è il Lecce e il Protagonista è ”El Pitu” Barrientos. Dopo una partita sofferta fino alla fine, dimostrante una grande prova difensiva e di coraggio, arriva il meritato vantaggio al 91′ con un tiro a giro dai 25 metri. Montella, sempre altero in panchina, esplode di gioia. E’ la prima vittoria esterna del suo Catania. E’ il primo acuto in campionato di Barrientos che usato prima con parsimonia non uscirà più dal campo.

    Le ultime due vittorie sono state rifilate entrambe al Siena; la prima il 22 Febbraio 2012 con un gran rigore di Ciccio Lodi al 23°; poi basta ritornare ad appena una settimana fa: il 9 Dicembre 2012. Sono passati 10 mesi. Al Franchi, apre le marcature Rosina al 10° con un tiro a giro da fuori area che coglie Andujar impreparato. Nella ripresa, è un’altra storia; il Catania entra in campo con la concentrazione giusta e dopo 5 minuti, al 50° riaggancia il pareggio con Lucas Castro che infila un diagonale affilato. Il Catania vuole la vittoria e centra l’ 1-2 con Bergessio, bravo a non finire in fuorigioco e farsi trovare pronto sul cross basso di Lodi ed ad insaccare alle spalle di Pegolo. E come dice il proverbio: Non c’è due senza tre; e il terzo goal lo realizza proprio Gonzalo Bergesso che realizza così la sua doppietta personale.

    Avremmo voluto aggiungere a questo elenco la 12^, quella mancata a Pescara nella peggior maniera immaginabile. Aspettiamo la prossima, sperando che non serva un’altra gestazione..

    Commenti tutto il resto e :scratch: :scratch: :sciarpa:

  32. Ip Address: 87.3.224.13

    Gli insostituibili
    Nella prima metà della stagione Maran ha impiegato senza sosta alcuni giocatori. Tra tutti Legrottaglie, Bergessio, Lodi, sempre presenti a meno di indisponibilità. Sono i giocatori sui quali si fonda l’ossatura della squadra ma anche quelli ad aver meno alternative valide o simili in panchina.

  33. Ip Address: 87.3.224.13

    inShare
    digg
    CATANIA – L’impiego richiede impegno, all’impegno consegue l’impiego. Un circolo infinito fondato sulla fiducia, non sull’emergenza, almeno non a Catania. E’ quel che Maran ha dimostrato in questo periodo, non rosso Natale, rosso emergenza, dando fiducia, tradotta in impiego, solo a quei giocatori che hanno saputo meritarla con l’impegno, non episodico ma costante. Imponendo la mentalità, il principio che le motivazioni valgano più della stanchezza, corretto nella teoria e, visti i risultati, anche nella pratica.

    Dopo l’1-3 contro il Milan, datato 31 Novembre, è entrato Dicembre, fitto di impegni, squalifiche ed infortuni. Numeri alla mano: 6 partite fino al 16 Dicembre (Catania-Pescara), tra campionato e coppa Italia in totale di 600 minuti in quindici giorni. Ritmi da competizione europea, nel dispendio di forze, ritmi da competizione europea anche nel crescendo di prestazioni e risultati inversamente proporzionali al quantitativo di forze residuali, in diminuzione gara dopo gara.

    Sorprenderebbe, senza tale premessa, accorgersi che dei due giocatori a minutaggio pieno uno è il più anziano del gruppo, Nicola Legrottaglie, 36 “autunni” lo scorso 20 Ottobre, fino ad un anno fa indeciso se ritirarsi o meno dal calcio; l’altro il più criticato d’inizio stagione, Pablo Alvarez, riuscito a riscattare media voto ed immagine grazie alla fiducia concessagli da Maran quando a tutto il resto del mondo un 3-5-2 con Rolin al suo posto pareva la scelta migliore possibile.

    A seguire, risparmiato per soli 17 minuti a risultato già acquisito col Cittadella, Francesco Lodi. Poi Lucas Castro, da subentrante seriale a detentore di un posto da titolare che sarà difficile metter in discussione. Salifu, sempre presente, seppur per spezzoni di partita, Marchese, Bergessio, Barrientos, Almion e Gomez, assenti solo per squalifiche , acciacchi od infortuni. Abbiamo completato l’undici, parlando di chi c’è sempre stato. Chiudendo qui il discorso faremmo un torto a chi s’è fatto trovar pronto nel momento del bisogno, soprattutto al centro della difesa: Bellusci e Rolin, più di Augustyn. Tutti e tre classe 1988, con storie diverse alle spalle e progetti diversi all’orizzonte.

    Importanti, insostituibili secondo i dati. Un plauso personale, un campanello d’allarme a chi deve badar al collettivo. Gioca tanto chi trasmette fiducia ed è degno di riceverla. Giusto, quando c’è però un’alternativa ad avvalorare la scelta, e con esser il ragionamento. La fiducia in Legrottaglie, Alvarez, Lodi, Bergessio è certamente ben riposta, e decreta l’ossatura della squadra. Ma l’alternativa quale sarebbe?

    Lo stesso Legrottaglie, pur con Rolin e Bellusci alle spalle afferma come non esista, in organico, un giocatore con caratteristiche simili alle sue; Alvarez avrebbe come varianti chi? Potenza non gioca ormai da una vita, Rolin e Bellusci sarebbero dichiaratamente terzini adattati. Lodi è un giocatore con caratteristiche simili a tanti altri, che però non giocano nel Catania, ad esempio quelle di Moretti. Bergessio potrebbe esser aiutato da un attaccante, ma né Doukara né Morimoto hanno dimostrato di poter essergli né d’aiuto né di fastidio.

    Ed allora insostituibili, di certo,
    Per meriti, e per necessità.
    Tanto è bene quanto è male? :scratch: :scratch:

  34. Ip Address: 95.247.11.207

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Grande Marcello!!! :salve: :salve: :salve:
    Come dice il Prof. ti auguro una pronta guarigione per il tuo papa’!!! :good: :good: :good:
    Purtroppo come e’ naturale diventando anziani dobbiamo sopperire ai vari acciacchi di vecchiaia!!! :wacko: :wacko: :wacko:
    Spero, come fai di solito di scrivere sul sito un po’ , se permetti, di piu’!!! :good: :good: :good:
    Ciao Rosario, cerco nel Web notizie quasi vere sui Nostri giocatori.
    Ciao Angelo, che dolori nel portafoglio!!! Mamma mia che elenchi lunghi per le spese in questi giorni!!! 😥 😥 😥

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Cataniaaaaaa!!! :catania: :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  35. Ip Address: 87.3.224.13

    CIAO GIORGIO CONSOLATI NON SEI IL SOLO UNA BUONA GIORNATA A TUTTI I FRATELLI DAL :heart: :catania: FORZA :catania: :catania: :sciarpa: :sciarpa: :bye: :bye:

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu