IE Uora ?( E Ora ?)

 Scritto da il 18 febbraio 2013 alle 11:32
Feb 182013
 

Catania-Bologna

Afferma il catanese, in dialetto, quando si aprono nuove prospettive . Avevamo, nel più recente passato, con una metafora dai connotati fluviali, visto la posizione in classifica del Catania, come un natante posto nel letto di un fiume che cerca di raggiungere l’altra sponda. Un “periglioso guato” che seppur facilitato dalla vicinanza della metà, era sottoposto a “correnti” impreviste che ne avrebbero potuto ostacolare l’approdo. Oggi, tutti gli ostacoli sono stati superati, siamo approdati sull’altra sponda del fiume e si sono aperti, ai nostri occhi, scenari sconosciuti, ma colorati di rosso e di azzurro, che chiedono solo di essere orgogliosamente apprezzati e gestiti, alla maniera di chi sa dare alle cose quel tocco magico  dai contorni che sembrano farti vivere ai confini tra il sogno e la realtà.

I presupposti per arredare gli scenari con pregevoli prestazioni,al fine di arricchirli di pregevoli contenuti, per dare inizio al primo atto di una commedia dal titolo “Europa League”ci sono tutti.  Avere raggiunto l’altra riva del fiume, appena al  25° tentativo quando la stessa riva, per molte altre squadre sembra ancora un miraggio, non è certo cosa da poco, per una squadra annoverata tra le provinciali e che, tentativo dopo tentativo, mostra di saper competere,  al pari delle cosiddette grandi che, per motivi diversi, sono vittime dei  loro  molteplici traguardi da inseguire. Essere già ormeggiati all’ancora della salvezza, dopo aver superato, tra l’altro, non poche “difficoltà” che ne hanno ostacolato l’approdo, è il segno tangibile di una realtà che si tocca con mano, non lascia campo ad alcuna pessimistica considerazione, ma che apre orizzonti passibili di futuri impensabili, ma sperati traguardi, che, da qui, alla fine del campionato, sono da stimolo per provare ad allargare il confine delle manifestazioni calcistiche alle quali, a tutt’oggi,siamo stati abituati. Nuovi palcoscenici, nuovi scenari che, lasciateci lo spazio mentale di pregustare, tanto per non mettere un limite invalicabile ai nostri “sogni”.

Il Presidente  Pulvirenti, nel più recente passato, aveva promesso, o quanto meno pronosticato, un ipotetico l’ingresso del Catania nelle competizioni europee, nel giro di cinque anni. Credo che siamo in tempo e nella condizioni perché l’ipotesi si possa trasformare in realtà. Alla fine della partita vinta contro il Bologna, egli ha dichiarato “ Da oggi cambiano gli obiettivi. Punteremo all’Europa”. Affermazione che non alcun connotato retorico perchè figlia di una mente che ha, per sua funzione e ruolo,ha l’obbligo di dare nuovi stimoli e di tracciare nuovi traguardi ai propri dipendenti i quali, già per loro convincimento, sono disposti a considerare, la raggiunta salvezza un vero è proprio punto di partenza.

Si vuole provare ad arrivare in “Europa” ? Bisogna cominciare con il considerare  la salvezza lo “Zero” del termometro del campionato, e, da qui in avanti, proseguire con lo stesso smalto, con la medesima voglia di tradurre in “energia cinetica” tutta quella “potenziale” riposta nella mente e nelle gambe di ognuno.

Occorre non rilassarsi, continuare ad affrontare gli avversari con la stessa grinta, con lo stesso spirito, con il medesimo smalto messo in campo, e insito in un gruppo, in una squadra che ha saputo fare della coesione dei singoli reparti e dell’equilibrio di squadra, due componenti essenziali per il raggiungimento di risultati che si commentano da soli. Le reti messe a segno nei segmenti terminali delle partite e i recuperi di risultati negativi operati dai “gringos” rossazzurri, devono permanere gli obiettivi di ogni futura “partita”, al di la dell’avversario da incontrare.

Non vogliamo essere per forza ottimisti, ma concedeteci di pensare, almeno per una volta, che il tentativo non è vano, opinione suffragata dalla “abbordabilità” dei futuri avversari, laddove si escludano, le prossime quattro partite. Anche dallo spirito con cui le affronteremo e dai risultati conseguiti, dipenderà la realizzazione del “sogno”.Questa volta, senza alcuna “saggia” considerazione, desideriamo vedere il bicchiere già mezzo pieno e tutto da continuare a riempire.

Adesso Parma ci aspetta.

 

  30 Commenti per “IE Uora ?( E Ora ?)”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….

    Se giochiamo da CATANIA e possiamo migliorare fuori casa, allora io ci credo all’Europa 😀 😀
    Spero che il sogno si avverrà, ma dipende dalla partita contro il Parma, che deve essere il punto di partenza.

  2. Ip Address: 95.245.219.70

    Salve raga’!!! :salve:
    Buon commento Saretto!!! 😛
    Di nuovo ciao joe!!! :ciao: :ciao: :ciao:

    E’ l’ora dell’amoreeeee!!! :sciarpa: 😆 :ciao: :catania: 😛 😀 8)

  3. Ip Address: 2.2.103.212

    Buongiorno a tutti pari :salve: :salve:

    Ciao Saretto come sempre condivido ed apprezzo la tua disamina, .
    Pero’ ieri dicevo che ancora non siamo pronti per l’Europa, per vari motivi, lo stadio e la rosa principalmente, lo stadio comincia ad essere una vergogna italiana e per sopperire allo status quo di uno stao vergognoso, qualcuno va pure in carcere, IO SONO SOLIDALE CON CELLINO; poi la rosa, se Juve e Napoli e pure Inter si lamentano con la rosa che hanno, noi poverini dove e come possiamo andare? io direi di divertirci e incominciare a giuste dosi a lanciare giovani promettenti della primavera, che per giustificare l’investimento di Torre del Grifo, sia la migliore cosa, a me basta arrivare a 60 punti, quelli che dicevo mesi fà, che erano alla portata del Catania :ciao: :ciao: :ciao:

  4. Ip Address: 2.2.103.212

    Ha dimendicavo ora faccio un club “il club degli scienziati”

    Presidente Montella
    Segretario Zeman
    Consiglieri Del Neri e Gasperini Ferrara
    Ieri due nuove entrate Stramaccioni e Corini
    Venghino signori c’è ancora posto 😆 😆 😆 😆 😆

  5. Ip Address: 95.245.0.196

    buon giorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao a joe giorgio saretto ottimo articolo peppe chiarezza catanista lux mongibello prof salvatore grasso chiarezza mi sembra che tu avevi detto che la scenziatina avrebbe stralciato una misera inter per quello che ho visto nel primo tempo e cosi e stato
    inShare
    digg
    ROMA – Italo Cucci, a Radio Anch’io lo Sport, sulle frequenze di Rai Radio 1:

    “Ho messo piede a Catania nel ’61 per la prima volta. Allora si parlava di Milano del sud. Molte cose si sono perse da allora. Ma in ambito sportivo qualcosa è rimasto. Adesso il Catania ha il centro sportivo migliore d’Europa e tanti uomini del nord che ne stanno facendo le fortune, come Maran. C’è un progetto serio ed un’attività imprenditoriale simile agli standard del nord”.

    Commenti forza catania umile e grintosa :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :ciao:

  6. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Giorgio, Chiarezza, Angelo :salve:
    Lo stadio non è un problema con 2 milioni si può mettere a norma, il problema è la rosa per la prossima stagione che deve essere abbastanza ampia e competitiva.
    Poi, dipende dalla quantità di denaro che Nino vorrebbe investire….
    A lui la scelta 🙁 🙁 🙁

  7. Ip Address: 95.245.0.196

    Maran a Radio Anch’io: “Classifica straordinaria, non inaspettata”

    Pregi e difetti dell’esser e del non esser popolare. A Radio Anch’io lo sport, programma di punta del palinsesto sportivo di Rai Radio 1, sono state ospiti in diretta, quest’oggi, le parole del tecnico del Catania, il veneto di Rovereto Leonardo Maran: “Questa classifica non è inattesa ma sorprendente. Lottiamo contro squadre che hanno investito più di noi. Puntiamo all’Europa, a modo nostro. Grande merito alla società”. :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa: :salve:

  8. Ip Address: 95.245.0.196

    L’ex calciatore del Catania, Gionatha Spinesi, prosegue la sua collaborazione con Itasportpress.it curando la rubrica “L’occhio del gabbiano”.

    Avevo nove anni quando feci il mio primo gol al Bologna. Giusto tre giorni prima del match che la squadra felsinea doveva giocare in campionato contro il Pescara in serie B, sostenni un provino al Dall’Ara per il Bologna. Giocavo con il Portanuova, società della provincia di Pisa, e nell’amichevole appositamente organizzata contro la prima squadra rossoblu io misi il pallone alle spalle del portiere del Bologna. Sono tornato dopo tanti anni al Dall’Ara per segnare ancora ma ad abbattere la squadra felsinea ci ha pensato il mio Catania.

    Ieri al Massimino ho ammirato una squadra aggressiva, solida e determinata che sa il fatto suo. Non era facile contro avversari di valore come Diamanti e Gilardino ma questa squadra ha preso consapevolezza della propria forza e puo’ sconfiggere qualsiasi avversario. C’è poi stata una crescita spaventosa sotto il profilo mentale di tutti i componenti, e mi riferisco anche a chi non gioca spesso. Il Bologna ieri è venuto fuori solo nel finale ma a parte qualche occasione fortuita non ha mai avuto la forza di superare la granitica difesa etnea che con la coppia Bellusci-Spolli è da top club.

    Adesso arrivano 5 incontri decisivi per il sogno Europa League. Se il Catania resta attaccato alle squadre che lo precedono dopo questo mini ciclo durissimo, avrà un vantaggio enorme per raggiungere l’ambizioso traguardo. Inter, Milan e Fiorentina non vanno spediti e il Catania può farcela essendo secondo me inferiore solo a Juventus, Napoli e Lazio. Inoltre la squadra di Maran è superiore all’Inter avendo un gruppo fortissimo che prevale anche sui singoli di qualità della squadra meneghina. Il collettivo, la voglia, la cattiveria agonistica, i contrasti sempre vincenti, queste sono le qualità del Catania. Il sogno Europa ti porta a raddoppiare le forze mentre per le big come l’Inter è già un incubo dover rincorrere e c’è il rischio che si deprimano per la pressione che gli arriva addosso.

    Considerazioni finali: molti pensano che il Catania da ieri ha cambiato obiettivo dopo le dichiarazioni di Pulvirenti alla stampa. Secondo me già dopo la partita col Pescara c’è stata la svolta e la squadra ha preso coscienza del cambio di strategia. Su Marchese invece è stata presa una decisione saggia e corretta. Si allena e gioca essendo un professionista al di là di dove andrà a giocare la prossima stagione. Inoltre il Catania non ha nè giovani da testare sull’out sinistro né alternative di livello, quindi se si punta all’Europa non si puo’ pensare di mettere in panchina Giovanni. Terza mia considerazione: il Palermo va mandato in B. Nel derby al Massimino i rossazzurri, sono certo, daranno la spallata finale per mandare i rosanero in cadetteria.

    Un abbraccio dal vostro Gionatha :sciarpa: :sciarpa: :salve: :catania:

  9. Ip Address: 93.46.26.24

    Chiarezza, sono anch’io in sintonia con il tuo modo di vedere le cose, la prudenza non è mai troppa e i passi si fanno ad uno ad uno. Credo che a questo punto sarebbe opportuno inserire, di volta in volta qualche elemento della Primavera, parliamo di Calbaceta, Pektovic, Barisic, Katsedis, Zekovic e qualche altro giovane promettente della colonia catanese che !aime! non conosco perchè, a torto, non seguo la squadra Primavera del Catania. Sarebbe la politica societaria migliore, considerato quanto potrebbe accadere al Calciomercato dell’estate prossima. Ma, da una parte non sarebbe utile rompere “equilibri” positivi che esistono nello spogliatoio, e poi non possiamo tarpare le ali alla squadra ed alla tifoseria. Angelo, ai Santoni del Calcio, Italo Gucci, dobbiamo ricordare che, se molta acqua è passata sotto i ponti da quel 61′ di cui parla lui, pare che la Regione Lombardia, con Milano Capoluogo, oggi, non sta meglio della Catania città di Sicilia. Forse lui misconosce(tradotto per lui, far finta di non sapere) che a tutte le latitudini i politici sono tutti una stessa razza. Noi in Pulvirenti abbiamo un Presidente che, nonostante loro, ancora conserva la stessa dignità del 61′. Tanto di :salve: a colui il quale, magari non è a conoscenza, per mero fatto casuale, in quale stanza si tiene una riunione, ma che può fare lezione di Impresa e di gestione delle risorse umane, a gran parte dei convenuti.Un sincero ed affettuoso saluto. :sciarpa:

  10. Ip Address: 95.245.0.196

    Catania: ora accontentarsi è un delitto

    L’editoriale

    di Michele Patanè

    39 punti in 25 partite, 11 vittorie in totale di cui 9 in casa. Numeri che sembrano stratosferici anche se solo rapportati con il passato, ma fanno luce sulla realtà dì un Catania voglioso, determinato, consapevole, ma soprattutto solido. A tredici partite dalla fine l’obiettivo della salvezza è ormai raggiunto, ma il campionato non può finire qui. :sciarpa: :catania: :salve: :ciao:

  11. Ip Address: 95.245.0.196

    Il presidente etneo Antonino Pulvirenti, tornato ieri a parlare in sala stampa dopo un periodo di lontananza seguito allo sfogo post-Juve, è stato abbastanza chiaro in tal senso, alzando l’asticella e fissando un nuovo obiettivo: quello di inseguire la qualificazione alle prossime coppe europee.

    Qualificazione che già a priori non viene considerata una forzatura, per via dello spessore delle concorrenti e dei limiti che può avere una squadra in lotta perenne per la salvezza fino a due anni fa, ma porsi una meta che possa fungere da stimolo costituisce un autentico must dopo il deprimente finale della scorsa stagione.

    Allora un Catania già salvo e praticamente seduto sugli allori chiuse il campionato in tono nettamente minore rispetto agli standard fatti vedere precedentemente, lasciando in soffitta lo sfizio dei 50 punti e facendosi scavalcare da formazioni decisamente alla propria portata. Adesso Izco e compagni non possono commettere lo stesso errore, e per quanto l’obiettivo europeo sia poco realistico da raggiungere la grinta e la fame agonistica devono rimanere intatte fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

    É solo spingendo fino alla fine di tutto che una squadra può capire sempre meglio i propri limiti e i propri punti di forza, il modo più duro ma anche più sano ed efficace per crescere dentro e fuori dal campo. Cadendo e continuando a camminare senza sosta, il bambino sarà capace di rimanere in piedi anche controvento. E forse più che di un bambino si dovrebbe parlare di un aitante ragazzo nel pieno della maturità, pronto ad affacciarsi in un mondo diverso ma che non gli fa paura.

    Per quanto riguarda la partita di ieri con il Bologna, é stato confermato l’importante lavoro mentale e motivazionale di Rolando Maran, traino per i rossazzurri fino a questo punto del torneo e anche in una gara complessa e dai risvolti tutt’altro che morbidi come quella contro i felsinei. Al di là del livello tecnico, gli etnei hanno mostrato di affinare progressivamente la propria intelligenza tattica, cogliendo il vantaggio al termine di un primo tempo ad alti ritmi e gestendo senza patemi il tentativo di assalto da parte degli uomini di Pioli.

    Il ritorno al gol di Sergio Almiron, accompagnato da una prestazione quantitativamente importante, é una notizia rassicurante per l’immediato futuro, come non può lasciare indifferenti il recupero lampo di Mariano Izco, iperattivo in entrambe le fasi sulla linea mediana, autentico trascinatore silenzioso. Difesa ben oltre la sufficienza, un po’ sottotono i due esterni offensivi Gomez e Castro in una gara, comunque, prevedibilmente non facile.
    :sciarpa: :catania: :sciarpa: :catania: :salve: :ciao:

  12. Ip Address: 79.3.103.161

    Un buon pomeriggio a tutti gli amici tifosi.
    Ciao Saretto ho visto che nel tuo articolo riprendi un titolo già da me proposto.
    E ora? ora che siamo nel ballo balliamo.
    Ciao Vittorio ma cosa intendi per club degli scienziati? Se intendii persone che sperimentano sei totalmente fuori strada perchè hai mischiato allenatori che ripropongono quasi sempre lo stesso modulo con allenatori che lo cambiano, sei intendi allenatori che non hanno ottenuto risultati sei lo stesso fuori strada perchè è offensivo paragonare la media punti di Del Neri (0,,61) con quella di Montella (1,72) di Zema (1,50) o di Corini, se intendi persone che ti sono antipatiche, allora il tuo club ha una logica.

  13. Ip Address: 79.3.103.161

    Ieri lo scienziato Montella ha rifilato 4 reti all’Inter di Stramaccioni che, a detta di qualcuno, ne doveva fare almeno 3 alla Fiorentina.
    Signori miei credo che un poco di equilibrio non guasti.
    Per fortuna un allenatore non allena soltanto per simpatia o antipatia altrimenti il povero Montella, che non è un genio ma nemmeno un asino stenterebbe a trovare posto in una squadra di Lega Prof.

  14. Ip Address: 79.3.103.161

    Ciao Angelo condivido totalmente ciò che scrivi nel post n.11

  15. Ip Address: 2.2.103.212

    Ciao Prof

    Il club degli scienziati è quel club , che come giustamente dici tu, scientitizzano e innovano,, solo che innovando fanno danni a tinchitè, e mi spiego,ma per l’ultima volta, e dato che non ho la fortuna di esprimere i miei concetti, cerchero di essere chiaro al massimo, facendoti delle domante alle quali ti prego di rispondermi senza statistiche ma trcnicamente, se possibile 😉 😉 😉

    1) E vero o non è vero che Montella a Catania con i suoi esperimenti (Lopez, Andujar? Potenza Lanzafame e moduli vari 3=5=2 ci ha fatto perdere + di 9 punti

    2)E vero o non è vero, che Montella con la Fiorentina ha solo 3 punti in più del Catania e con uno squadrone che secondo me potrebbe lottare a occhi chiusi quasi quasi per lo scudetto, ma i suoi esperimenti e le sue incertezze gli fanno perdere punti a tinchitè? che strano vedi Portiere difesa e centravanti, lo dicevo altre volte, quel morto di Toni in campo e Ljalic ieri migliore in campo in panchina, mi sa che Lo Monaco o chi per lui, ieri gli ha suggerito la formazione difesa a 4 e Ljalic in campo, strano che ha Catania sia successo lo stesso.

    3) E vero o non è vero che Zeman con i suoi esperimenti, , portieri, De Rossi centrocampo e modulo spregiudicatissimo, ha la difesa peggiore d’Italia e anche se segna molto lo fà in determinate partite e poi mi perde subendo un gol in + senza contare che penso che la classifica della Roma sia deficitaria a 2 punti dal Catania e forse una partita da rifare, Cagliari 😉 😉 😉

    4 di Del Neri Gasperini e Ferrara parlano i risultati recenti delle squadre che li hanno esonerati

    5) già da tempo nel club volevo portare Stramaccione, ma ieri è entrato alla grande, con quella formazione e tutto il resto che ha fatto in partita. Corini non lo conosco bene ma contro il Palermo demoralizzato e con mezz’ora di partita di giocare sull’1 a 1
    mi toglie le due punte + in forma, per pareggiare? o perdere? o cosa

    Poi per risponderti, siccome il calcio è fatto di giocatori, La fiorentina con Montella ha uno squadrone, come Zeman con la Roma e la tua media non ha senso nel computo dei punti, Stramaccioni ne ha di più e lotta per fare il Presidente :del Club

  16. Ip Address: 79.3.103.161

    Ciao Vitttorio leggo il tuo post e rispondo con piacere alle tue domande:
    1) Verissimo, Montella con i suoi esperimenti ci ha fatto perdere almeno 7-8 punti, ma qualcuno (3-4 lo abbiamo guadagnato), comunque è vero l’anno scorso potevamo e dovevamo superare i 50 punti.
    2) Verissimo Montella ha soltanto 3 punti in più del Catania, soltanto che io già in estate non consideravo la Fiorentina uno squadrone ma la mettevo alla pari con il Catania nella lotta per il settimpo posto, quindi fin adesso stanno facendo molto bene sia Montella che Maran.
    3) Zeman non ha fatto molti esperiment se non quello del portiere dopo che Stekelemburg si era infortunato e in casa con la Sampdoria per una paperissima aveva fatto pareggiara la partita alla Roma, purtroppo per lui non ha capito che il sostituto era peggiore (clamorosa papera nel derby e papera mai vista nell’incontro con il Cagliari). La difesa della Roma con Zeman era battutissima ma non era la peggiore d’Italia e non lo è nemmeno adesso dopo i tre gol subiti da Andreazzoli contro la Sampdoria. In quanto a De Rossi ha saltato 4 partite per squalifica e 5 per infortuni, quest’anno è il peggiore della Roma, anche contro la Juventus ( adetta della Gazzetta della Sport che gli ha dato 5 è stato il peggiore in campo).
    Zeman è stato mandato via per un problema di spogliatoio dopo le dichiarazioni di Roma- Inter di «coppa Italia» vinta dai giallorossi per 2-1 dopo Bologna stavano mandarlo via ma si sono frenati perchè la Roma non perdeva da 4 gare ufficiali (2 pareggi e 2 pari), alla prima occasione l’hanno cacciato ( per volontà di alcuni calciatori).
    Tanto per darti un’idea, nelle ultime 14 panchine occupate in gare ufficali «Coppa Italia» compresa, Zeman ha riportato 8 vittorie 2 pareggi e 4 sconfitte (puoi andare a verificare), Zeman è stato premiato oggi (meritatamente) con la Panchina d’argento.
    Del neri non lo puoi considerare un allenatore valido, anche se noi di più scarsi (Baldini, Atzori e Giampaolo) ne abbiamo avuti.
    Zamparini ha sbagliato a licenziare Sannino e prendere Gasperini, ma con i giocatori che si è ritrovato per salvare il Palermo ci voleva “Mago Merlino”.
    Ferrara è un ottimo tecnico, ma caratterialmente è troppo nervoso.
    5) Grazie all’abile guida di un tecnico come Corini il Chievo Verona si è salvato. Se non lo conosci bene perchè ne parli?
    In quanto a Stramaccioni non vale assolutamente né Montella e meno di meno Zeman i quali non hanno gli squadroni che dici tu.
    La Roma ha troppi dirigenti chiaccheroni che hanno caricato a dismisura l’ambiente ed è stato scippata dagli errori arbitrali clamorosi di almeno 6 punti, ma Totti, Budisso e De Rossi a parte ha la squadra più giovane della serie A ben 13 under 23 in rosa per questo è stato chiamato Zeman, vero mago nel far crescere i giovani talenti, ma l’ambiente non ha avuto pazienza e la società non lo ha difeso perchè parla troppo.
    La Fiorentina non ha certo lo squadrone che ha l’Inter ma è solo a 1 punto dell’Inter.
    In conclusione nel tuo simpaticissimo club io personalmente degli allenatori ci metterei soltanto Del Neri e Stramaccioni e ci aggiungerei si corsa Zamparini, Preziosi e Cellino ( il trio delle meraviglie.
    Con affetto

  17. Ip Address: 79.3.103.161

    Mi scuso con i lettori per i numerosi refusi che presenta il post.
    La fretta di scrivere e non leggere ciò che ho scritto mi ha giocato un brutto scherzo, ma le parole tutto sommato si capiscono.

  18. Ip Address: 79.3.103.161

    Vittorio, dimenticavo, quel “morto di Toni” come tu lo chiami ha segnato già 7 reti, mentre il ragazzino capriccioso Lijaic è a quota 3.
    Secondo me Montella fa bene di tanto in tanto a non farlo giocare perchè ogni partita buona che disputa si monta la testa.
    Sempre riferendomi ai voti della «Gazzetta dello Sport» la media voto di Lajaic, nonostante la doppietta di ieri è inferiore a quella di Toni.

  19. Ip Address: 72.226.121.41

    Domenica prossima il CATANIA giochera’ a Parma e provera’ a conquistare la terza vittoria in trasferta.Esaminando solo il girone di ritorno,le due squadre hanno avuto un rendimento opposto,Mentre il CATANIA ha conquistato 13 dei 18 punti disponibili,il Parma ne ha conquistati solo 3 dei 18 in palio.Nessuno si sarebbe aspettato ne’ l’esplosione del CATANIA,ne’ il crollo dei parmigiani.Questo sta a dimostrare ancora una volta l’imprevedibita’ e la difficolta’ del nostro campionato.I numeri per quanto indicativi,non sono tutto perche’ le partite bisogna giocarsele sul campo.Sono certo che anche a Parma ,in casa di una squadra assetata dal desiderio di tornare alla vittoria[non vince dal 6 gennaio[ il CATANIA non sottovalutera’ l’avversario e sapra’ essere all’altezza della situazione.FORZA CATANIA………..

  20. Ip Address: 95.245.219.70

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo, Chiarezza, Prof, Saretto e Salvatore :ciao: :ciao: :ciao:

    A proposito della partita con il Parma:

    COLLECCHIO (PR)- Con mister Donadoni impegnato a Coverciano per la “Panchina d’Oro” (vinta da Antonio Conte per la scorsa stagione dei bianconeri, Panchina d’Argento a Zeman per la promozione in serie A con il Pescara) è il suo vice Luca Gotti a incontrare i giornalisti in sala stampa per la conferenza di inizio settimana.

    “Il Catania sta dando prova di grande forza e continuità di risultati. Conosco molto bene Maran, è un mio caro amico, ha questa caratteristica di grande solidità. Venendo dalla gavetta ha in sé tutti i crismi della cura del particolare tipica di altre categorie dove, ad esempio, non si dà per scontato che un solo grande giocatore possa risolvere le partite e quindi la sua squadra è organizzata in modo quasi non da serie A, di più. Sono molti attenti, il Catania è squadra corta, aggressiva, sfrutta tutto quanto. Ho rivisto la gara che ha giocato con il Bologna, al di là della classifica sta molto bene, ci prepariamo a un match molto difficile”.

    (fonte: fcparma.com)

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

  21. Ip Address: 2.2.103.212

    ciao Prof
    A vista il tuo modo di vedere le partite “sempre con numeri e classifiche e voti ) non mi convince per niente, e tutto ed il contrario di tutto, Sannino e chi ti dice che non era peggio? Corini se ti piace a Catania non lo vorrei mai, ha la spocchia di uno ca si senti pusennu ed io parlo della partita di ieri,
    ma poi i ns pareri non potranno mai essere concordi, per me paragonare i giocatori della Fiorentina e Roma a quelli del Catania 😉 😉 😉 😉 mi sembra quanto meno azzardato, poi nelle tue statistiche ci sono giocatori che hanno disputato 3 partite ed hanno la media voto del 7 o del 4 e gente che ne ha disputate 25 a stento arrivano a 6+

    E per tornare a quello che affermavi nel tuo post precedente ” Montella non innova perchè non cambia, ti ripeto a Catania a trovato il 4/3/3 e lo ha stravolto ed eravamo in cattive acque, poi Lo Monaco ci tirau aricchi, ed a Firenze se ieri perdeva se lo mangiavano e lui, furbo com’è ha cambiato difesa a 4 e Ljalic dentro.

  22. Ip Address: 93.46.42.228

    Ciao Tino,nessuna forma di malafede mi ha portato ad assegnare il titolo alle mie considerazioni. Questo mi è stato suggerito dalla classica posizione che odia assumere il catanese quando si trova ad un bivio, e l’ho considerato temporalmente appropriato, perchè,palesemente, la vittoria conseguita contro il Bologna, ha rappresentato il “vero sparti acque” di una stagione che, se da un lato, chiude positivamente il discorso salvezza, dall’altro, rilancia la squadra verso possibili nuove mete o. quanto meno, la proietta verso posizioni di classifica normalmente inusuali che stimolano a continuare “le danze”. Che ci vogliamo fare, l’uomo se non ha problemi, se li crea.
    Vi giunga un augurio di Buona notte a tutti, accompagnato da un cordiale saluto. :sciarpa:

  23. Ip Address: 2.2.103.212

    Prof

    dimendicavo questo passaggio,

    Tanto per darti un’idea, nelle ultime 14 panchine occupate in gare ufficali «Coppa Italia» compresa, Zeman ha riportato 8 vittorie 2 pareggi e 4 sconfitte (puoi andare a verificare), Zeman è stato premiato oggi (meritatamente) con la Panchina d’argento.

    Quando a verificare non lo faccio nemmeno , mi fido ciecamente delle tue tabelle, ma prima? e dopo? Riguardo il premio è stato per la serie b dove in precedenti post affermavo!!! che per lui è la migliore collocazione, giovani che lui forgia alla vita ed alla serietà del lavoro, ma permettimi, ma l’allenatore di serie A deve fare altro, e ti aggiungo un’altro che tra poco entra nel club Antonio Conte, che con tutto l’aiuto possibile sta facendo di tutto per perdere un campionato solo per la sua prosopopea di essere l’unico artefice delle vittorie della Juventus, e con le dichiarazioni d’ieri dopo la partita persa , per colpa SUA , attacca i giocatori che poverini gli avevano detto c’è la sentiamo di giocare, e poi gioca Anelka che il Paris Saint Germain lo ha avuto in allenamento per fargli un favore, e lui lo mette in campo tenendo fuori Quagliarella, capocannoniere della Juve, GLI ALLENATORI BRAVI SONO QUELLI CHE SBAGLIANO MENO, e hanno i buoni giocatori!!!!

  24. Ip Address: 82.59.3.134

    Con la bella vittoria del Siena sulla Lazio per 3-0 il Palermo si trova all’ultimo posto solo con 19 punti…
    Il Siena ha un attaccante stratosferico “Emeghara” 23 anni un calciatore nigeriano naturalizzato svizzero, preso in prestito dal Lorient a Gennaio ha segnato 4 gol in 3 partite.

  25. Ip Address: 79.3.103.161

    Prima di andare a dormire due considerazioni.
    Saretto mica parlavo di malafede, ci mancherebbe, anzi notavo con piacere come siamo arrivati alle stesse considerazioni.
    Vittorio per Zeman non c’è stato un dopo perchè è stato licenziato. Prima delle ultime 14 panchine aveva collezionato in gare ufficiali 6 vittorie 2 pareggi e 5 sconfitte, un bilancio totale non esaltante ma nemmeno da buttare via e con Florenzi, Marquinhos lanciati in squadra e arrivati nelle rispettive nazionali aveva tutto il diritto di lavorare e programmare nel tempo. La sua media punti alla fine è stata superiore alla media punti totale di Luis Enrique e la squadra è ad un passo dalla finale di «Coppa Italia», poi se i dirigenti si aspettavano lo scudetto ti assicuro che con Andreazzoli…lo vinceranno certamente.
    Vittorio, ma ti posso fare una domanda: ma quale allenatore ti piace?
    Montella per te è un asino, Zeman non va bene, Corini è presuntuoso, ti metti a criticare persino Antonio Conte, non credo che per caso avevi aspirazioni di fare l’allenatore e ti è rimasto il rammarico?
    Buonanotte.

  26. Ip Address: 72.226.121.41

    La maledizione delle coppe si e’ abbattuta anche sulla Lazio.Si,credevo che l’inter avesse fatto la peggiore figura questa settimana ma la Lazio[candidata fino a qualche mese a essere la rivale numero uno della Juve]non e’ assolutamente esistita contro l’ultima in classifica.Non c’e’ stato mai un momento in cui i laziali abbiano dato l’impressione di poter ritornare in partita.Le prime 4 del nostro campionato questa settimana hanno avuto dei problemi evidenti in campionato[solo il Napoli non ha perso] e tutte 4 hanno dovuto giocare le coppe durante la settimana.A questo punto,mi chiedo se al CATANIA convenga puntare all’Europa che comporterebbe .se raggiunta ,pagare dazio in campionato…….Certamente sarebbe ancora piu’ difficile per il CATANIA che non ha la disponibilita’ finanziaria degli squadroni o pseudo tali.Rimango dell’opinione che l’impresa di raggiungere l’Europa rimane ardua e quindi mi accontenterei anche di un sostanzioso record di punti.FORZA CATANIA……..

  27. Ip Address: 2.2.103.212

    Buongiorno a tutti pari,

    Stamattina come Conte mattinata , lavoro oblige 😉 😉

    Caro Prof
    rispondo facilmente alla tua domanda 😆 😆 😆 , mai avute aspirazione di fare l’allenatore, semplicemente per me il calcio e fatto prima di tutto dai giocatori, se tu c’è li hai buoni vai avanti se ce li hai scarsi “non c’è trippa pe gatti” oggi dove anche i ai bambini viene inculcata l’esasperazione delle tattiche, il gioco del calcio si sta snaturalizzando e si assistono specialmente in Italia a partite scialbe fatte da tatticismi inutili a deprimento del bel calcio, e di questo sono responsabili in primis gli allenatori che a tutti i costi vogliono essere protagonisti,

    Ma torniamo , per esempio a Zeman, la mia verità è quella che dico da sempre, lui è un integralista all’ennesima potenza, o con me o contro di me, e questo non è buono ne per i giocatori ne con i tifosi, ha lanciato come tu dici Florenzi, ma sei sicuro che meriti la Nazionale? o Marquinho ok ma ha svalutato certezze come De Rossi o Osvaldo o Stekelemburg , riguardo Andreazzoli, non me ne frega niente, ma se faccio le tue statistiche 2 partite 1 sconfitta e una vittoria contro la Juve.

    Ma ora ti rispondo a chi mi piace come allenatore, o meglio la fisionomia (per me ) di un bravo allenatore, uno che faccia giocare le squadre a secondo le caratteristiche dei suoi giocatori e che riesca a leggere le partite non prima, anche se è fondamentale sapere, ma durante le stesse, uno che abbia polso di ferro ma che nello stesso tempo sia un buon psicologo e capire i momenti no caratterialmente dei
    suoi giocatori, e poi la cosa più importante ed il segreto di un allenatore è il suo staff, specialmente il preparatore atletico, e lo staff medico, io anni fà criticavo lo staff medico del Catania oggi è uno dei migliori, e credo che anche lo staff di Maran sia di un livello superiore alla media di seria A , ma detto tutto questo per me l’allenatore in una squadra non conta più del 30% senza giocatori non si va da nessuna parte!

    Riguardo all’entrata al club,di Conte 😆 😆 😆 un allenatore si vede anche e soprattutto quando a una squadra forte e perde, e no isterismi e scuse ed attacchi ai suoi giocatori arbitri etc etc”domani niente merendina” la colpa e sempre degli altri 3 partite in 7 gg etc etc, cretino fai giocare qualcuno delle cosiddette “riserve” hai o non hai 25 giocatori ,,specialmente in Scozia, ma lui crede alla Champion’s e pensava che ha Roma avesse trovato terreno facile, ed invece ha trovato Totti :ciao: :ciao:

  28. Ip Address: 79.46.14.128

    buon giorno a tutti fratelli dal cuore :catania: ciao chiarezza Ritorna il goal nel primo tempo, una vittoria e tante coincidenze
    Le statistiche di Catania-Bologna. Almiron spezza l’incantesimo della porta bolognese, serrata da 384′ all’inizio della sfida. Ritorna il goal nel primo tempo, mancava da tempo. Andujar aumenta il minutaggio della sua inviolabilità. Fermato il secondo miglior attacco del girone di ritorno. Confermati i precedenti con l’arbitro Russo ed i precedenti storici. :sciarpa: :sciarpa: :salve: :ciao:

  29. Ip Address: 79.46.14.128

    inShare
    digg
    CATANIA – Le statistiche di Catania-Bologna

    Digiuno
    Il goal di Almiron interrompe un digiuno lunghissimo in casa Catania. Gli etnei non segnavano al Massimino contro il Bologna dal 26 Settembre 2010. Autorete di Britos su cross di Marchese, 156′ di astinenza.

    Minuti
    Astinenza che sale a 231′ contando l’ultima rete messa a segno da un giocatore del Catania, a Catania, contro il Bologna. Fu Spolli, il 6 Gennaio del 2010. Il Catania vinse 1-0.

    Su azione
    Arriviamo fino a 327′ contando l’ultimo goal su azione messo a segno al Massimino contro i felsinei, si tratta della rete dell’1-2 con cui il Catania uscì sconfitto il 18 Gennaio 2009, a segnarla fu Paolucci all’85°.

    Tabù
    Dati generali ancor più eloquenti: Il Bologna non subiva goal da giocatori del Catania da 485′. Su azione da 580′. L’ultimo fu Maxi Lopez, nell’1-1 di Bologna del 9 Maggio 2010.

    Interrotti
    Il Bologna segnava da cinque gare consecutive al Catania senza subir goal. Il che significa aver vinto le ultime cinque gare. In totale, perforava la rete del Catania da sei turni consecutivi.

    A rete inviolata
    Il Bologna aveva chiuso senza segnare una rete al Catania solo in occasione della sconfitta del 2010, l’ultima a registro prima di quella attuale.

    Angolo
    Il goal di Almiron, che spezza l’incantesimo dell’imbattibilità felsinea, arriva su calcio d’angolo, come l’ultimo marcato da un giocatore del Catania contro i felsinei, Spolli: proprio nell’ultimo successo, maturato proprio per 1-0.

    Porta aperta
    Il Bologna subisce goal per la 16^trasferta consecutiva, un totale di 24 reti. Ultima trasferta a rete inviolata lo 0-1 proprio contro il Catania, il 2 Maggio scorso.

    Riscatto
    Almiron si prende il goal ingiustamente annullatogli all’andata. In quell’occasione venne segnalata in posizione di fuorigioco, alla moviola apparsa invece regolare.

    Attacco
    La difesa del Catania ha fermato il secondo miglior attacco del girone di ritorno, forte di 12 centri, uno meno del Napoli.

    Tre da “non titolare”
    Per Legrottaglie si tratta della terza partita consecutiva da non titolare. Un periodo di lontananza così prolungata dal campo non si era mai registrato nella sua esperienza in rossazzurro se non prima di ritornare sul campo alla sesta giornata della scorsa stagione.

    Sono sette
    Almiron segna la sua settima rete in rossazzurro, la terza in questa stagione. Adesso il record personale è ad una sola lunghezza. Il record restano le sei messe a segno ad Empoli per tre stagioni consecutive, dal 2004 al 2007, che lo portarono alla Juventus.

    Dodici turni
    Almiron torna al goal dopo dodici turni di astinenza. Aveva segnato al Chievo, una doppietta, alla 13^giornata. In totale 7 turni senza goal, circa due mesi e mezzo di astinenza.

    Buon ritorno
    L’ultima rete messa a segno da Almiron, contro il Chievo, ha delle analogie con quella messa a segno contro il Bologna, anche contro il Chievo il mediano argentino tornava titolare dopo una gara vissuta in panchina. A Cagliari entrò al 35°st, il turno successivo segnò contro il Chievo. A Napoli, ultima sua presenza prima di tornar titolare contro il Bologna, entrò in corso.

    Decima
    Il Bologna incassa la sua decima sconfitta esterna della stagione confermando la propria incapacità di pareggiare, o vince 2-3 o perde.

    Goal su azione
    Il Catania non segna un goal su azione dalla rete di Castro, allo scadere, contro la Fiorentina. In totale, nelle ultime quattro giornate il Catania ha segnato tre reti, due su sviluppi da palla inattiva.

    Differenza reti
    Con questa vittoria Maran porta la differenza reti etnea a +2.

    Secondo 1-0
    Si tratta del secondo 1-0 casalingo della stagione al Massimino. L’unico precedente, contro la Roma il 13 Gennaio. A segno andò Gomez.

    Record
    Il Catania non aveva mai, in epoca recente, collezionato 39 punti alla venticinquesima giornata.

    Dietro al Milan
    Nel 2013 meglio del Catania solo il Milan, con 14 punti frutto di quattro vittorie e due pareggi. Il Catania segue a 13 con quattro vittorie, un pareggio, una sconfitta avendo sostenuto inoltre il doppio turno esterno.

    Meno goal subiti
    Dopo la Sampdoria ed insieme al Napoli, il Catania è la squadra ad aver subito meno reti nel 2013, 3 contro le 2 dei blucerchiati.

    Inviolabilità
    Andujar prolunga a 226′ l’inviolabilità della propria porta.

    Titolare
    Marchese torna titolare al Massimino dopo quasi un mese dalla sua ultima apparizione, in Catania-Roma del 13 Gennaio 2013.

    Primo tempo
    Il Catania non segnava nel primo tempo dal goal di Bergessio contro il Genoa, a Marassi, del 20 Gennaio 2013. Al Massimino, l’ultima rete nel primo tempo l’aveva messa a segno Legrottaglie nell’1-3 contro il Milan, il 30 Novembre 2012. L’ultima rete su azione, nel primo tempo, al Massimino risale addirittura al 4 Novembre 2012, 4-0 contro la Lazio, rete di Gomez al 29°.

    Precedenti
    Fu proprio contro la Lazio, insieme al 2-0 interno sul Parma, l’unica altra vittoria decisa già nel primo tempo dai rossazzurri.

    Due sostituzioni
    Dopo Guidolin, insieme a Donadoni, Maran è il tecnico di serie A ad aver effettuato più volte, ben 6, due sole sostituzioni sulle tre disponibili.

    Andujar
    Andujar è l’unico portiere rossazzurro negli ultimi 27 anni ad esser riuscito a chiudere la porta al Bologna. E’ capitato due volte, nel 2010 e nell’ultimo precedente, entrambi vinti per 1-0.

    Sempre 1-0
    Le ultime cinque vittorie sul Bologna, spalmate in 19 anni, sono maturate tutte per 1-0, quattro in casa, una al Dall’Ara in serie B.

    Russo
    Che poi sia una combinazione? Con l’arbitro Russo il Catania aveva sempre vinto in casa, due gare finora, con questa tre, tutte per 1-0 contro Chievo Verona e Bari. A queste da aggiungere per arrivare alle tre gare totali vinte, lo 0-1 di Siena nella stagione 2011/2012. Su 8 precedenti, 5 si sono conclusi 1-0 o 0-1

    Precedenti Bologna
    I precedenti col Bologna vengono così aggiornati: 18 gare a Catania, 7 vittorie rossazzurre, 7 pareggi, 4 sconfitte, 21 reti fatte, 18 subite.

    Gilardi-NO
    Gilardino perde la sua seconda gara contro il Catania sulle 13 disputate. Il bottino di 6 goal realizzati ai rossazzurri non si rimpingua.

    Maran
    Conferma la propria imbattibilità interna contro Pioli, 2 vittorie ed un pareggio.

    Stop
    Pioli aveva battuto il Catania negli ultimi tre precedenti consecutivi senza neanche subire goal. Striscia interrotta. E’ la prima volta che Pioli perde 1-0 contro gli etnei.

    Commenti tutto il resto 8) e noia :sciarpa: siamo stati duri siamo stati grandi siamo stati elefanti forza :catania: :salve: :ciao:

  30. Ip Address: 79.16.37.45

    Buongiorno raga’!!! :salve:
    Qui Napoli e dintorni, cielo azzurro con temperatura fredda.

    Buona giornata a tutti!!! :sciarpa: :sciarpa: :sciarpa:

    IL SUPERTIFOSO di Gino Astorina
    LA SICILIA
    il CALCIO. SERIE A
    LUNEDÌ 18 FEBBRAIO 2013
    20.
    @

    TORTELLINI? MEGLIO ’MPUPPETTU DA 3 PUNTI
    he bello, ci si ritrovava al Cibali dopo due trasferte e sugli spalti
    si aveva come l’impressione che non fossero passati semplicemente
    quindici giorni, ma secoli. U Papa che si era dimesso,
    menza Italia attaccata, meteoriti ca cascanu a uso de pira cotti,
    e non ultima la disgrazia per i padiglioni auricolari, con Albano ca
    vuciava a San Remo.
    C’erano tanti di quegli argomenti ca puteumu stari a parrari na
    simana sana. Per dovere di cronaca riporto di seguito alcune frasi che
    si intrecciavano in tribuna lasciando alla vostra immaginazione la
    giusta collocazione. «Ti rendi conto, a mia ppi m’pristarimi dumila
    euro m’addumannanu su aveva casi, palazzi, villi di rari in garanzia
    e iddi i miliuni si puttaunu a casa! ». «Ma cu cc’ju potta a dimettersi,
    ddu bellu postu fissu! », «Noi non siamo mai tenuti in considerazioni,
    vuol dire, ppi ddi quattru pitricculi, telegiornali, tituli n’de giunnali
    e fossi ci rununu macari a pinzioni, a mia ca a rannula m‘ammaccau
    u tettucciu da machina mancu assicurazioni ni voli sentiri».
    Per fortuna comincia la partita e si archiviano tutti gli argomenti,
    il Catania c’è, si vede e morde i polpacci dei felsinei. Il primo tempo
    si jucavu a «potta romana». Spiego per chi non è mai sceso in stra-
    C da a giocare: il Catania attaccava, il Bologna
    si difendeva. Bergessio poco prima di andare
    negli spogliatoi, con uno splendido colpo
    di testa colpisce la base del palo, rimandando
    di pochi secondi il vantaggio rossazzurro
    che si concreta con Almiron che festeggia così
    il ritorno da titolare.
    Il secondo tempo merita d’essere ricordato per una sgroppata di
    Alvarez che palla al piede «parte dalla sua area, accumencia a curriri
    dribblandosi avversari, compagni di squadra, arbitro, segnalinee
    e raccattapalle. Arrivato sul fondo, crossa e non potendosi fermare
    per l’abbrivio, si ritrova a circonvallazione a chiedere chi strada doveva
    prendere per tornare allo stadio».
    Al triplice fischio finale l’ultima considerazione: così come all’andata,
    anche il risultato della partita di ritorno è bugiardo. Non c’erano
    quattro gol di differenza al Dall’Ara e non c’è lo scarto minimo
    al Massimino tra il Catania ed il Bologna. Vuol dire che quattro tortellini
    equivalgono a m’puppettu, ed agli emiliani ne abbiamo servito
    uno da tre punti.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu