Il Catania che verra’

 Scritto da il 10 luglio 2017 alle 11:08
Lug 102017
 

Il Catania è tornato o il Catania è tornato? Un punto interrogativo potrebbe cambiare il senso del motto lanciato dal direttore Lo Monaco durante la conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti della prossima stagione.

Da una affermazione,  passare ad una frase interrogativa solo con l’apposizione di quel carattere a firma di serpentello, da una certezza forse solo appannaggio del dirigente etneo ad una speranza di tutti noi tifosi, il passo è breve, solo un piccolo punto interrogativo da apporre in calce. A ben guardare da un ottica più estesa, non possiamo che  ringraziare il Direttore per l’opera compiuta in appena un anno di sua gestione.

Adesso ci sono più certezze e il baratro nel quale il nostro Catania stava per cadere sembra più lontano, sebbene il terreno sul quale si cammina sia ancora in salita e irto di ostacoli ma, appianato di tanti milioni di euro il passivo in bilancio, rimodulato il debito per Torre del Grifo con il credito sportivo, sistemate delle pendenze con squadre estere e quelle vantate da ex calciatori, il futuro appare più roseo benché l’ottimismo sfrenato potrebbe falsare i parametri  economici messi al momento a disposizione dell’Amministratore delegato da parte di Finaria, atteso che, si apprende dallo stesso dirigente, per una differenza di soli tremila euro si perde un difensore accasatosi presso una rivale diretta alla promozione.

A dire il vero, molta responsabilità hanno, in queste vicende, le testate giornalistiche e i media in generale, pronti allo scoop, sicuri che la trattativa abbia avuto successo per poi accorgersi che il tale calciatore o un suo procuratore ha si firmato, ma  per un’altra squadra. Il mercato e’ iniziato solo da pochi giorni e sappiamo bene come il nostro Direttore ama muoversi nelle ultime ore di mercato. Qualcosa in entrata si è mosso in verità.

A centrocampo Caccetta sembra essere un calciatore affidabile e Tedeschi un difensore di categoria ma a questi due innesti corrispondono partenze importanti specialmente in difesa, con gli addii di Bergamelli che per due stagioni ha vestito con professionalità e impegno i nostri colori e considerato, dagli addetti ai lavori, il miglior centrale della lega pro. Accanto a lui la scorsa stagione ha esordito Gil, un roccioso baluardo che non lesinava le sortite  offensive e affidabile nello stacco aereo anche in area avversaria. Quest’ultimo ha preferito rescindere il contratto lamentando forti pressioni e minacce da parte dei tifosi, incredibilmente accettato dalla società rossazzurra, del resto come dire che si tratta di fandonie, visto che questa è stata la memoria difensiva proprio del proprietario a giustificazione degli atti compiuti nel recente passato? Strano assistere a giocatori che hanno mercato, mandati via senza guadagnare un centesimo di euro e di calciatori che non servono alla causa rossazzurra che rimangono avvinghiati ai loro contratti senza cedere di un passo.

Misteri del calciocatania, misteri di cui non conosciamo le reali motivazioni. Un’altra  perdita afferente il settore difensivo mi preme sottolineare, quella di Di Cecco, quel battagliero centrocampista arrivato a gennaio dello scorso anno, inventato da Rigoli in emergenza terzino di fascia destra proprio contro il Lecce al Massimino e che ha mostrato in quel nuovo ruolo, una cattiveria agonistica non prevista,  annullando in quella partita sia Torromino che Caturano e ha continuato a far bene finché un brutto infortunio lo ha costretto alla resa. Nel momento clou del campionato la sua uscita di scena, unita a quella di Bergamelli, ha determinato il crollo della difesa che ha da quella data iniziato  a collezionare reti evitabilissime, malgrado le eccezionali prestazioni di Pisseri che mi rimanda, per taluni aspetti, a quel Sorrentino degli anni 80. Anche l’arrivo in squadra di Lodi potrebbe alzare l’asticella di un centrocampo ammirato più per la fase di contrasto ma poco propositivo in fatto di idee e nei tiri da fuori. Certo che  sarà un scommessa,  perché a quasi trentaquattro anni di età,  non si potrà chiedere all’estroso centrocampista di correre per tutti i 90 minuti in una serie C dove la corsa prevale sulla classe, come meglio non potrebbero dimostrare i casi Biagianti e Marchese.  Anche l’attacco, matita spuntata di questo complesso da due anni, non riesce a trovare la sua identità più che per mancanza di attaccanti, per il modo in cui sono stati impiegati, privilegiando moduli che assicurassero la fase difensiva e affidando quella di attacco alle ripartenze, come una squadra di basse pretese deve proporre.

Ma noi siamo il calciocatania, la nostra storia impone altri palcoscenici e ci attendiamo una squadra che  giochi sempre per vincere, in casa e fuori, senza paure di sorta. Pretendiamo una squadra coesa che al termine dell’incontro esca dal campo con le magliette sudate e che ci risparmi, innanzi tutto, conferenze post partita che insultino la nostra intelligenza.

Al lavoro dunque per costruire un complesso al momento inadatto al salto di categoria. Servono almeno due centrali difensivi affidabili, un difensore di fascia destra e almeno due attaccanti da doppia cifra. Questo se si vuol battere le concorrenti alla promozione diretta, Se, invece, le risorse non lo permettono, che si dica apertamente e senza creare illusioni nei cuori dei tifosi, lealtà innanzitutto. Perdere calciatori per tremila euro non depone di certo a favore, considerato come si stanno attrezzando squadre come il Lecce, il Trapani, il Matera e tante altre ancora.

Nessuno ci regalerà niente, lo abbiamo già imparato a nostre spese.

  10 Commenti per “Il Catania che verra’”

  1. Ip Address: 2001:b07:645a:c57c:f176:18a8:b4e1:1651

    Ottimo articolo. Sono d’accordo su quanto scritto da Raggio Libero, in particolare nel ringraziare il Direttore Lo Monaco per l’opera encomiabile compiuta in appena un anno. I problemi non sono ancora completamente risolti ma grazie a lui sono stati compiuti grandissimi passi avanti e non sarà stato sicuramente facile. Buona giornata a tutti

  2. Ip Address: 195.31.204.114

    Concordo con raggio libero ❤️💙

  3. Ip Address: 5.90.159.145

    Che plm ha fatto il massimo sono daccordo manca di lealtà ma come puoi mollare per ripicca un ragazzotto xche non ti piace il sistema….troppe chiacchiere piu fatti mancano almeno 4 giocatori ….plm e capotreno tirate fuori i piccioli….

  4. Ip Address: 151.34.27.43

    Ottimo Raggio Libero. Hai espresso il pensiero di tutti noi tifosi. Basta proclami, basta prendersela con i tifosi quando le cose girano male. Basta chiacchere e soprattutto facciamo parlare i fatti.
    Un saluto a tutti

  5. Ip Address: 151.37.52.183

    Il titolo che la Redazione ha dato al suo commento dice tutto,! O meglio ,forse si doveva scrivere “. Che speriamo che verrà ! “. Non vedo per adesso nulla che ci possa far pensare che il Catania si batterà per le prime posizioni ! Amici,non ci siamo ancora ! Noi viviamo sempre e solo di speranze con solo quelle non si va da nessuna parte ! Per carità però, non si può ,però, continuare a prendere per i fondelli i tifosi!Caro Lo Monaco, attento a quello che dici ! Errare humanus est, perseverare sarebbe diabolico!

  6. Ip Address: 94.163.215.66

    Buongiorno a tutti ❤️💙Tutto tace !!! Mentre le altre si rinforzano noi ad aspettare che il capotreno faccia la conferenza stampa………….

  7. Ip Address: 62.2.176.13

    Ciao ragazzi

  8. Ip Address: 94.160.223.68

    Ciao jamajama

  9. Ip Address: 94.160.223.68

    Semenzato è del Catania: firmato un biennale
    Il terzino destro chiude l’avventura al Pordenone, benvenuto in ❤️💙Speriamo che sia utile alla nostra causa…………

  10. Ip Address: 5.168.239.56

    In giocatore di esperienza per il lato destro della difesa. Trenta anni, prenderà probabilmente il posto di titolare in vece di Parisi e non e’ poco. Definito anche il passaggio di terracciano all’empoli

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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