Il Catania e il gioco di squadra

 Scritto da il 17 dicembre 2012 alle 19:10
Dic 172012
 

Assistere ad una partita  disputata dalla squadra del Catania è proprio un evento calcistico di rilevanza straordinaria. I rossa azzurri riescono a trasferire sul campo di gioco le loro qualità tecniche interpretando al meglio le direttive tattiche del loro allenatore e le loro prestazioni riescono a soddisfare anche i tifosi dal palato fine. Il Calcio giocato dalla compagine di Maran traduce in termini pratici la vera essenza del  “gioco di squadra” ed il risultato finale non è mai scontato.

In campo i giocatori si aiutano tra  componenti di uno specifico reparto e  si adoperano   per supportare lo sforzo atletico degli altri compagni per mantenere il presidio di tutte le zone del campo  ne continuo evolversi delle azioni di gioco . Quanta voglia di far bene, quanto determinazione nel perseguire il risultato utile, ora con la pazienza che richiede  il gioco manovrato, ora allargando il gioco sulle fasce per  disorientare le difese avversarie non tralasciando, all’occasione, il fraseggio stretto al limite dell’area avversaria.

Sta di fatto che Bergessio non è più solo nell’area avversaria a fare a sportellate con i centrali di turno, specie quando si alza il ritmo delle azioni. I giocatori impiegati nella zona di centro campo interpretano spesso al meglio i loro compiti e riescono a dare continuità alle loro azioni sia a protezione del reparto difensivo, i cui interpreti stanno ritrovando la forma dei giorni migliori, che nello sviluppo delle micidiali ripartenze.

E’ palese l’aria pulita che si respira all’interno dello spogliatoio, basterebbe  leggere le dichiarazioni di Marchese relativamente alla propria situazione contrattuale  o analizzare con particolare attenzione la fiducia che viene accordata a quegli elementi della squadra che hanno bisogno di giocare per ritrovare la “forma da acquisire” Alvarez insegna.

Voglio disquisire sulla disciplina con la quale i nuovi elementi accettano di essere impiegati e quanti, pur ingaggiati non da poco tempo, accettano che maturi l’occasione per essere impiegati e riescono a dare il massimo.

Potremmo fare i loro nomi ma ci sembra una inutile elencazione di cognomi che tutti conosciamo. La gioia con la quale tutti esultano al momento della realizzazione di una rete sia essa determinante ai fini di un raggiunto parecchio o di una probabile conquistata vittoria, la dice lunga circa la disponibilità dei singoli a far parte di questo gruppo. Vedere Ricchiuti che corre ad abbracciare il compagno che gli contende il posto in squadra, non è episodio da tutti i giorni. E’ palese la stima che l’allenatore ha dei propri giocatori ai quali, se meritevoli di attenzione non lesina l’attenzione dovuta, creando così nel gruppo, quella sana competizione che il divenire dei risultati positivi sia a livello di singolo elemento che di squadra accrescono l’autostima e forniscono il “carburante” necessaria per affrontare e superare gli “ ostacoli “ che, in questo ultimo periodo si sono proposti alla compagine catanese.

E’ pleonastico tessere le “Lodi” all’intero staff Dirigenziale ed a tutti coloro che ruotano, a diverso titolo, attorno alla Società rossazzurra, per l’immagine positiva che riesce a  proiettare ad ogni occasione, in un contesto che diventa sempre più difficile da interpretare e da affrontare per l’asprezza della terminologia usata e la ricerca continua del fatto clamoroso per fare notizia. Troppe” prime donne” ruotano attorno al mondo del Calcio.

Il rispetto per il proprio organico, composto da uomini e non da macchine e per il lavoro svolto diventa fondamentale in un contesto, quello calcistico, nel quale l’aspetto umano viene spesso prevaricato dagli interessi economici.. Re regole  e  disciplina applicate a tutti  “come sistema di organizzazione della comunità “ diventano stili di vita che costituiscono il presupposto fondante per il raggiungimento di qualsiasi obiettivo.

Questi presupposti non mancano nella compagine rossazzurra,  anzi  caratterizzano il sui impianto societario, ecco perché non è poi “da folli” sperare in un futuro migliore.

Saluti

 

  36 Commenti per “Il Catania e il gioco di squadra”

  1. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao saretto ottima disamina giusto sperare in un futuro migliore Quarantacinque minuti di buio e altrettanti di luce. È questa la sintesi della gara disputata ieri pomeriggio dal Catania di Maran contro la Sampdoria.

    Nel primo tempo, gambe pesanti per gli etnei, reduci dai centoventi minuti vittoriosi contro il Parma in Coppa Italia. Poi, blucerchiati a sorpresa in vantaggio con un rigore di Maresca. I rossazzurri incassano il colpo, non reagiscono in maniera adeguata e, anzi, mancano di concentrazione in più occasioni rischiando di regalare gioco, partita e incontro ai liguri.

    Ipotesi scongiurata nella ripresa, in cui il Catania riprende le redini della gara e inizia a imporre i propri dettami. Provvidenziale, dunque, la strigliata di Maran negli spogliatoi. Gli etnei trovano il pari con il primo tiro in serie A del coraggioso Paglialunga, raddoppiano con un’incornata dell’insostituibile Bergessio, servito da un cross al bacio di un altro uomo di cui questa squadra non può fare a meno, Giovanni Marchese. Infine, mette la ciliegina sulla partita e sulla propria prestazione, El Pata Castro segnando in rapina il gol del definitivo 3-1.

    Dopo aver dormito nella prima frazione, dunque, il Catania si è svegliato nella ripresa, imponendo il proprio gioco a una Sampdoria impaurita e priva di idee. Insomma, l’impressione è che quando i rossazzurri decidono di macinare gioco, nessuno riesce a fermarli. E la classifica parla chiaro adesso: venticinque punti. Un bottino niente male se consideriamo che, dal ritorno in serie A nel 2006, i rossazzurri hanno fatto meglio solo nella prima stagione, sotto la guida di Pasquale Marino, con ventisei punti nelle prime diciassette partite.

    Si può parlare d’Europa? Il gap con le big, almeno dal punto di vista mentale e caratteriale, è ancora troppo grande. Tuttavia, il club di Antonino Pulvirenti ha tutte le credenziali per lottare per un nuovo record, quello del settimo posto in serie A, giocando fino al termine della stagione con l’obiettivo di divertire e incantare i propri tifosi.

  2. Ip Address: 82.57.88.212

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    digg
    CATANIA – L’avevamo anticipato nel pomeriggio. Era uscito rabbuiato dal campo Gonzalo Bergessio. Nessuna parola in zona mista, solo una battuta su di una botta rimediata al piede. Botta quest’oggi accertata come infrazione alla falange del quinto dito di un piede. Infortunio che impedirà all’attaccante argentino di esser della partita di Pescara, venerdì. Probabile l’indisponibilità anche di Salifu, per lui risonanza magnetica fissata per domani.

  3. Ip Address: 92.135.74.14

    Ciao Prof
    D’accordo con te sull’articolo, del resto in sintesi lo dicevo nel mio post precedente, ma dove non sono d’accordo è nel giudicare Maran solo un gran lavoratore che già del resto è tanto, e che raccoglie i frutti della squadra che ha a disposizione, no Maran fino ad ora ha dimostrato di più, ha dimostrato che con la sua intelligenza tattica porterà Bergessio in doppia cifra, ha dimostrato che con i dovuti accorgimenti, vedi Barrientos e Almiron ha un idea concreta della squadra che deve giocare si con grinta ma senza TIC e TOC possesso palla fine a se stesso, oggi il Catania e tu lo dici quando attacca lo fà con raziocinio ieri Paglialunga prima del gol ci aveva provato ma anche Almiron che spero rientri a Pescara lo ha fatto molte volte , ma anche Izco e Lodi ci hanno provato con tiri da lontano cosi da impegnare le difese avversarie e lasciare un po’ libero Bergessio ed i risultati si vedono, e scusami il merito e anche di Maran e vedrai che se il Catania chiude a 31 punti il girone d’andata ne vedremo delle belle, anche in termini di giovani che sono un patrimonio del Catania futuro , e poi non trascuriamo che Maran sarà ancora l’anno prossimo l’allenatore del Catania!!

  4. Ip Address: 92.135.74.14

    Sarà il fuso orario che ancora non ho assimilato, pensavo che l’articolo lo avesse scitto il Professore

    Saretto sonop d’accordo con te, al 100% come dicevo prima, il resto in risposta al professore……………………..sorry

  5. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao chiarezza ritornando a ferrara sono contento che sia stato esonerato perche oltre tutto e un gran cafone detto questo chiudo il discorso buonaserata

  6. Ip Address: 95.247.10.180

    Buonasera raga’!!!
    Buon commento Rosario!!!
    Bergessio e Salifu sono infortunati, avanti un’altro!!!

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  7. Ip Address: 82.57.88.212

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    digg
    La Sampdoria ha esonerato Ciro Ferrara e affidato la panchina a Delio Rossi. La decisione è stata presa dalla dirigenza blucerchiata questa mattina al termine di una riunione. Ferrara paga con la panchina le ultime due sconfitte (in casa con l’Udinese e ieri a Catania) che hanno riportato la squadra in una delicata posizione di classifica dopo i sette punti raccolti nelle sfide con Genoa, Bologna e Fiorentina. Il club ha accettato le dimissioni del direttore sportivo Pasquale Sensibile, rimpiazzato da Carlo Osti. Lascia anche Domenico Teti, coordinatore dell’area tecnica. Rossi, che esordirà sabato contro la Lazio, sua ex squadra, sarà presentatoi domani alle 14 al centro tecnico di Bogliasco.

  8. Ip Address: 79.10.2.123

    Buona serata a tutti, Saretto sono d’accordo con te l Catania gioca da squadra, ma sono ancor più d’accordo con Angelo (post n.2) il gap con le big, almeno dal punto di vista mentale e caratteriale è ancora troppo vistoso.
    Dal punto di vista tecnico il Catania ha giocato alla pari con la Juventus e sappiamo tutti in quale maniera è stato sconfitto, alla pari con l’Inter, sconfitto con tante recriminazioni e nel primo tempo alla pari con il Milan, inoltre stava per vincere all’Olimpico contro la Roma, ha pareggiato contro il Napoli e ha umiliato la Lazio rifilandole quattro reti.
    L’unica sconfitta senza attenuanti con le prime sette in classifica è stata a Firenze, ma la Fiorentina sta disputando un campionato meraviglioso.
    A tutti una buona serata.

  9. Ip Address: 87.3.67.172

    Buonasera a tutti….
    Ciao Angelo, Chiarezza mi hai fatto preoccupare …. tutto bene spero !!!!!

    Abbiamo una dirigenza con gli attributi, se c’era il dittatore porta iella a quest’ora eravamo fritti, sono contento anche di Paglialunga, ha esordito con un gol importante a sbloccare la partita.
    adesso sotto con il Pescara, non abbiamo nulla da perdere… voglio arrivare a quota 31 punti…..

  10. Ip Address: 88.66.1.45

    quota 31 ? si può fare

  11. Ip Address: 87.3.67.172

    Sulla carta direi di si….. Speriamo bene, allora siamo da Champions …

  12. Ip Address: 87.3.67.172

    Ho dimenticato di salutare Prof, Giorgio, Lux e tutto il resto, finalmente sono contento per il ns. Catania 😉

  13. Ip Address: 82.57.88.212

    per la redazione perche clicco sulle faccine e non si postano?

  14. Ip Address: 82.61.114.51

    Angelo per adesso non funzionano spero di riparare al più presto :mrgreen:

  15. Ip Address: 82.57.88.212

    grazie sogni rossoazzurri

  16. Ip Address: 2.224.195.250

    ciao Joe e slt. a tutti i f.lli di maglia

    ARASSATIVI … U LIOTRU A PASSARI !!!

  17. Ip Address: 82.61.114.51

    Buona notte a tutti :good: :good: :good: :good:

  18. Ip Address: 82.57.88.212

    bravo joe ai cambiato le faccine sono piu divertenti una buona giornata e forza catania :good: :good: :yes: :yes: :yes:

  19. Ip Address: 93.46.35.90

    Propopsta indecente: Fare giocare Castro al centro dell’attacco, con Barrientos a destra e Gomez a sinistra. Non avremmo un centrale fisso in compenso agli avversari mancherebbero i riferimenti. Fermo restando il supporto della linea mediana nei tentativi di realizzazione. Infatti, Lodi ci prova, lo stesso Izco, Paglialunga segna. :wacko: 😉 :yes: Castro non si tira indietro e poi… sa dialogare bene nello stretto,imprime dinamismo e velocità all’azione di rifinitura ed ha imparato ad avere dimestichezza con la porta avversaria. Apriamo il dibattito ? Affettuosi saluti a tutti,Saretto

  20. Ip Address: 79.9.143.192

    Buongiorno raga’!!!
    Bravo joe nel cambiare le faccine, sono bellissimi!!! :good: :good: :good:
    Ieri sera ai voglia a mettere le faccine che non funzionavano!!! 😥 😥 😥

    Ciao Angelo, Prof., Val, Lux, Chiarezza, Rosario, Peppe58, Simone dal Belgio (dove seiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!) Mongibello e scusatemi se mi dimentico di qualcuno!!! :yahoo: :yahoo: :yahoo:
    Rosario, se Barrientos fosse piu’ dinamico saremmo veramente una bella squadra.
    Ci serve un attaccante giovane con i “kiwi” che sostituisca Bergessio.

    Buona giornata a tutti!!! :bye: :bye: :bye:

  21. Ip Address: 88.53.188.210

    Buongiorno a tutti,ma proprio tutti :good: Rosario(ottimo articolo),mi trovi concorde quasi in toto,mi spiego meglio,giustissimo e doveroso dare i meriti a questo staff tecnico,però,penso che il merito di questi risultati vada ricercato anche sul lavoro fatto negli anni precedenti,compresi gli errori,perchè,proprio da quelli,spesso parte un’energia nuova.
    Penso anche che,Maran sia fortunato,perchè ha trovato un organico con una organizzazione già rodata,indubbiamente ci sono anche meriti suoi,tutta via,personalmente non sempre condivido certe sue scelte(Bellusci al posto di Rolin,non dico Spolli perchè rientrava da un’infortunio),anche nei tempi.
    Comunque,non sempre i nostri pareri sono sempre oggettivi,almeno parlo per i miei(A me Montella allenatore,piace sempre di più e anche a Pulvirenti,viste le sue dichiarazioni :mail: ).Sarà un mio difetto interpretativo,ma Maran,non mi stimola più di tanto,però,la classifica,’o ‘di ‘pizzu,’ò ‘di ‘chiattu,è a favore del suo lavoro,che,in termini oggettivi,è da elogiare.

    Per ciò che riguarda Ferrara,oltre a essere un ex rubentino,per il suo esonero,mi sto strappando le vesti e lo dimostro con le nuove faccine(bravo Joe) 😥 😥 😥

  22. Ip Address: 79.9.143.192

    Salve raga’!!!
    Dimenticavo di salutare il grande Marcello!!! :bye: :bye: :bye:
    Ciao Peppe58!!! :mail: :mail: :mail:
    Puo’ anche non piacere Mister Maran, a me piace come Simeone e Sinisa, come ho sempre scritto le squadre che ha allenato erano sempre vispe e battagliere.
    Ecco anche se si perde, perche’ il calcio non e’ una scienza esatta, mi basta che la squadra sia “viva”.

    Forza Catania sempreeeeeeeeeee!!! :yahoo: :yahoo: :yahoo:

  23. Ip Address: 95.247.147.232

    quando lo aggiustono il sito di Catania46.net?

  24. Ip Address: 79.10.2.123

    A tutti un affettuoso saluto.
    La proposta di Saretto non mi dispiace: in assenza di Bergessio Castro potrebbe giocare finto centravanti con Barrientos e Gomez ai lati.

  25. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti….

    Prof, c’è l’abbondanza sono diventati tutti attaccanti :yahoo: :yahoo: basta che fanno gol a tinkitè

  26. Ip Address: 88.66.43.193

    un :bye: a tutti pari
    e se avissimu appiddaveru arrivari a trentunu punti
    :yahoo: sugnu ri stamanera :yes: :yes:
    una buonaserata a voi tutti
    bravo joe sti nuovi 🙂 sono bellissimi

  27. Ip Address: 93.46.18.129

    Ciao Peppe58, io sono un estimatore di Montella sia come allenatore che come comunicatore.Sa gestire bene la propria immagine, ma come tanti altri, alla prima occasione è andato via. Anche lui ha trovato, a suo tempo, a Catania “l’ambiente” giusto per fare bene e da serio professionista ha dato una chiara impronta alla squadra. Dare continuità ad una squadra in termini di gioco e di risultati non è facile.Il Catania ha inanellato risultati positivi uno dietro l’altro magari giocando 120′ e vincendo in rimonta, non in maniera striminzita. Credo che Maran ci stia mettendo del suo. Non è un caso se il Catania di oggi ha più punti che nel campionato precedente. Certo se vogliamo continuare a far paragoni, Maran ha oggi i Rolin, Castro ed i Salifu che prima non c’erano e Paglialunga era solo un cognome.Se poi consideriamo i “recuperi” di Andujar e Alvarez ma… questo è un altro capitolo. Credo che Pulvirenti, grande estimatore di Montella come allenatore, non ha condiviso qualche suo comportamento. Con Maran allenatore, sempre che non faccia la fine dei suoi predecessori, il Catania potrà,almeno nel prossimo avvenire, sperare di dare continuità al suo “progetto” calcistico. E che tu Montella c’è l’hai nel :heart: per i suoi trascorsi calcistici. Niente di male anzi.Saluti :yahoo: :whistle: :good:

  28. Ip Address: 85.41.235.41

    Io stimavo Montella ma quando nel girone di ritorno si è montato di testa, perchè secondo me aveva l’accordo di tornare alla Rometta 😉 😉 😉
    ha incominciato a mollare il Catania, non faceva più il suo dovere e abbiamo iniziato la discesa, tanto per lui aveva raggiunto la salvezza 😥 😥 😥
    il ns. presidente voleva arrivare a quota 50 punti, ma il Montella si è fermato…. come un asino :yahoo: :yahoo:
    per me come si è comportato non merita nessun rispetto :bye: :bye: :bye:

  29. Ip Address: 79.9.143.192

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Mbarefabricatanese!!! :yahoo: :yahoo: :yahoo:
    Il sito da te menzionato sara’ rinnovato!!! :yes: :yes: :yes:

    CATANIA-SAMPDORIA 3-1
    i protagonisti

    LUCAS CASTRO
    «Bravo ad inseguire
    quell’ultimo pallone
    che pareva perso»

    «Per il mio terzo gol in A ho pure la dedica
    a mio fratello Matias, che compie 28 anni»

    CONCETTO MANNISI
    Meglio un terzino assetato di sangue
    alle calcagna che un’intervista
    davanti alle telecamere. A Lucas Castro,
    infatti, i microfoni e gli obiettivi
    dei colleghi televisivi fanno più o meno
    lo stesso effetto patito da quel nobile
    della Transilvania, il Conte Dracula,
    quando gli sventolavano sotto il
    naso qualche testa di aglio o quando
    gli venivano incontro esibendo un
    crocefisso. «Io resto qui – “minaccia”
    dopo la sosta al banchetto riservato
    alla sola carta stampata, in zona mista
    – e vi spiego pure il perché: ancora
    non sono padrone della vostra lingua
    e non voglio dire sciocchezze davanti
    alle telecamere. Con voi sono
    più tranquillo, posso spiegare, posso
    approfondire. Là è tutto più immediato
    e rischio di fare cattiva figura.
    No, io là non ci vado».
    Ovvio che poi «là» c’è andato, le
    sue dichiarazioni, come da programma,
    sono state quasi esclusivamente
    in spagnolo.
    Per la fortuna di chi possiede penna
    e taccuino e che ha potuto raccogliere
    dallo sgusciante calciatore argentino
    decisamente qualche concetto
    in più: «Sono felicissimo – spiega
    in un italiano sempre più comprensibile
    – finalmente ho fatto gol
    anche al Massimino. Non si tratta di
    un gol da tre punti, è vero, ma per il
    momento va bene così».
    Sembrava una palla persa, quell’ultima
    giocata da Bergessio….
    «E’ vero, stava scappando via. Sono
    stato bravo a crederci fino all’ultimo,
    così ho potuto metterla in fondo al
    sacco».
    «A proposito – parte in contropiede
    come sul terreno di gioco – Ogni volta
    siete voi a chiedermi una dedica,
    questa volta vi chiedo di scriverla io.
    Oggi (ieri per chi legge, ndc) mio fratello
    Matias compie 28 anni. Il mio
    pensieri e i miei auguri sono tutti per
    lui. Se gioca al pallone? No, lavora
    nella piccola azienda di mio padre. E’
    chiaro che mi manca, come tutta la
    famiglia».
    Fra poco li riabbraccerà, intanto
    contro la Sampdoria ha infilato la
    terza perla della sua stagione.
    «Mi ripeto, sono contento, ma preferisco
    guardare avanti in questo momento
    ».
    Allora alla partita col Pescara.
    «Una gara molto difficile, ma a noi
    servono i tre punti e andremo là per
    prenderceli».
    Contro un avversario che ne ha appena
    presi quattro dal Milan….
    «Non so se è un bene o un male quello
    che è accaduto a San Siro, io so
    però che questo Catania ha dimostrato
    a più riprese, di recente anche
    a Siena, di avere forza e quindi di poter
    puntare al risultato migliore. Faremo
    così anche a Pescara».
    L’altro giorno, forse per un lapsus,
    Alvarez ci ha detto che bisognava
    arrivare al più presto ai 50 punti. Ma
    è davvero un lapsus?
    «Ah, io non so cosa volesse dire lui. Di
    sicuro c’è che adesso di punti ne abbiamo
    25 e che l’obiettivo minimo
    stagionale è sempre più vicino. Intanto
    pensiamo ad arrivare alla salvezza,
    poi guarderemo al resto».
    Ma fra Pescara e Torino, ultima gara
    del 2012 e prima del 2013, lei crede
    che il Catania possa arrivare fin dove?
    «Al Torino non penso. Intanto c’è il
    Pescara da affrontare venerdì prossimo.
    Cerchiamo di allungare la nostra
    serie positiva, che al resto penseremo
    dopo le vacanze».

  30. Ip Address: 79.9.143.192

    IL SUPERTIFOSO
    GINO ASTORINA

    L’amabile Ciro
    credo abbia bisogno
    di qualche yogurt
    al bifidus in più…

    Chi bella pattita! Come un fresco bicchiere d’acqua dopo una
    corsa, una salutare doccia dopo una sudata, la vittoria di ieri
    vale quanto un regalo sotto l’albero. Pareva tutto
    programmato anche la temperatura, anche se, ad essere sinceri
    sugli spalti il solito pilidduso andava sentenziando: «Stu cauru
    secunnu mia è foratempu, voi viriri ca scassa a muntagna? ».
    Traduco per i sampdoriani: «Questo caldo non lascia presagire
    niente di buono, si prevede un’eruzione».
    Mani in tasca alla ricerca di qualcosa di ferroso e risposta
    immediata: «A chi cci ‘ncucchi taliiti a pattita e leviti sta pecura ri
    n’coddu». Sempre per gli amici genovesi «Non dire sciocchezze,
    assisti sereno alla partita e togliti quel montone che indossi».
    Prima del fischio d’inizio ho contato non meno di 127mila tra baci
    e abbracci corredati da: «Eventualmente non n’avissima viriri,
    auguri a te, alla tua famiglia, alle persone care e all’amici». Con
    una stretta di manu ni luvamu u pinzeri finu a befana. Pronti via,
    ammonito Salifu, primo pensiero: «A cchi ni mannunu tutti cca! ».
    Quello che è un modo di dire diventa certezza al ventisettesimo
    quando il signor Giacomelli premia i blucerchiati con un rigore
    alla loro prima apparizione in area etnea.
    Si va al riposo in svantaggio, ma non demoralizzati. Il Catania
    rientra in campo e riesce ad entusiasmare i suoi tifosi. A tal
    proposito lode e merito ai carusi delle curve s’arritiranu a casa che
    goli sgaggiati. Non hanno smesso un solo attimo di essere il
    dodicesimo uomo in campo.
    I rossazzurri ormai abituati alla rimonta ci hanno regalato
    l’ennesimo tre a uno. Pareggio di Paglialunga, vantaggio con
    Bergessio tranquillità raggiunta con Castro. Si può andare a casa
    felici e contenti. Solo mister Ferrara ha qualcosa da recriminare
    sia nei confronti dei calciatori del Catania che sul risultato,
    ritenendolo non giusto. Io non so che partita abbia visto, ma
    all’amabile Ciro (a me fa davvero tanta simpatia) consiglierei di
    alternare i dessert al cioccolato, il suoi preferiti, con qualche
    yogurt al bifidus, serve a regolare l’intestino. Credo che ne abbia di
    bisogno.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!! :bye: :bye: :bye:

  31. Ip Address: 82.57.88.212

    : :bye: :bye: :bye: : a tutti fratelli dal :heart: rossoe azzurro “Per vincere dovremo immaginare noi di esser il Pescara”
    Intervistiamo Francesco Lodi a margine della cena societaria tenutasi lunedì sera a Torre del Grifo: “Scendiamo sempre in campo per vincere. Contro la Sampdoria la svolta è arrivata nello spogliatoio. Dopo la sfida col Milan ci siamo detti che per svoltare avremmo avuto bisogno di 9 punti prima del girone di ritorno. A Pescara dovremo immedesimarci nei loro panni per vincere..”

  32. Ip Address: 82.57.88.212

    MASCALUCIA (CT) – Intervistiamo Francesco Lodi a margine della cena societaria tenutasi lunedì sera a Torre del Grifo.

    “C’è grande gioia per i tre punti. Non meritavamo di andar sotto. Abbiamo reagito alla grande. E’ stata una vittoria meritata. A due giornate dal giro di boa non ci poniamo obiettivi. Dopo la sconfitta contro il Milan ci siamo parlati. Ci siamo detti che se avessimo voluto svoltare avremmo dovuto fare almeno sette o nove punti prima dell’inizio del girone di ritorno. Ne abbiamo fatti sei. Scendiamo in campo per vincere. Venerdì cercheremo di chiudere l’anno in bellezza.

    “La svolta è arrivata nello spogliatoio. Ci siamo riproposti di restare tranquilli e confidare nei nostri mezzi. La vittoria l’abbiamo meritata sul campo. Quel che è stato detto a proposito dell’arbitro è un altro film. Nel secondo tempo siamo scesi in campo mettendo in netta difficoltà la Sampdoria.

    “Sono molto orgoglioso di indossare questa maglia e questi colori. L’amore che i tifosi mi dimostrano è corrisposto. Sono orgoglioso di rappresentare la città di Catania indossando questa maglia.

    “Dobbiamo immaginare di esser noi il Pescara e loro il Catania. Chiunque sostituirà Gonzalo farà il suo meglio. Vedete Paglialunga cosa ha fatto contro la Sampdoria.

    “Per noi non è una classifica sorprendente. Sappiamo di poter metter i difficoltà tutti trasformando alla domenica tutto il lavoro che facciamo in allenamento. Pensiamo a venerdì, ad ottenere un risultato che ci permetta di trascorrere le feste con la stessa gioia con cui stiamo vivendo questi momenti.

    “Ci sto provando a segnare su azione. Sto prendendo la mira. Prima o poi arriverà, magari proprio lunedì.

    “Le vacanze? Tre giorni a Firenze, poi due a Napoli. Quindi tornerò a Catania.

    “Tanti auguri di buon Natale e felice anno nuovo a tutti i tifosi del Catania. :rose: :rose: :rose:

  33. Ip Address: 82.57.88.212

    Stampa: Rimonta a passo di tango, alla Samp viene il mal di stomaco

    La rassegna dei quotidiani in edicola: Bastano 45′ al Catania per capovolgere la Sampdoria. Prestazione maiuscola, rimonta a passo di tango che fa venir il mal di stomaco alla Sampdoria e più che altro al suo tecnico, Ferrara. La sorpresa è il goal di Paglialunga, le conferme che valgono la vittoria Bergessio e Castro. :good: :good: :good:

  34. Ip Address: 82.57.88.212

    UN TANGO AVVINCENTE CON NUOVI BALLERINI (La Sicilia)

    “Da oggetto misterioso a protagonista. Un gol per rinascere, per aprire le porte alla vittoria rossazzurra sulla Samp, ma anche per chiudere nello sgabuzzino delle cose vecchie due anni di silenzio e di avversità. Mario Paglialunga riparte da quel gol con un tiro di collo pieno all’angolino che infila Romero. Entrato quasi per caso (leggi infortunio di Salifu) s’è guadagnato tanta stima con una prestazione senza tanti fronzoli, ma efficace. Paglialunga ha rimesso a posto le cose dopo che la Sampdoria s’era trovata inaspettatamente in vantaggio con un rigore di Maresca. Paglialunga chiave di volta, ma poi il solito Bergessio e Castro hanno suggellato una vittoria, che scavalca le polemiche che al 90’ sono state innescate da Ciro Ferrara (il j’accuse: «A fine primo tempo ci sono state pressioni sull’arbitro») perchè s’è visto un Catania concreto e brillante, cui peraltro mancavano (e francamente il tutto si notava) uomini del calibro di Sergio Almiron e Alejandro Gomez.

    Tris d’assi argentino (La Sicilia)

    “Il Catania gioca, ma va sotto. Paglialunga, Bergessio e Castro firmano la rimonta

    “Dopo il dolce, l’amaro. Perché vincere la quarta di fila, Coppa compresa, e sempre per 3-1, in rimonta, è una sorta di piccolo record. Un tesoretto da conservare gelosamente e sfruttarlo al momento giusto. Poi ti accorgi che lo stadio non è pieno. Anzi… i paganti sono 11.864, compresi gli 8711 abbonati e comprendi che la crisi c’è, ma anche un certo appagamento che subentra. Peccato davvero. Poi Ferrara corre a Sky per raccontare fuoco e fiamme su Maran e sul Catania. Te lo ritrovi in salastampa pronto a ritrattare quasi tutto. Sarà che è a rischio esonero. Sarà. Ma fare la sceneggiata anche sui presunti disordini nel tunnel. Meglio parlare di calcio. AMIDOU NON LIEVITA. Il Catania (4-3- 3 con Bellusci in campo come avevamo anticipato) prova a fare la partita, ma con un cambio già alle spalle, visto che Salifu si fa ammonire dopo poco più di un minuto e nel contrasto con Maresca si a anche male. Esce al 14’ e Maran spinge Paglialunga verso un tentativo di riscatto assoluto dopo l’esordio comprensibilmente spaesato contro il Milan. La risposta arriva con il gol del pari, nella ripresa. Così, Castro arretra fino alla linea di centrocampo per permettere al nuovo entrato di accentrarsi maggiormente, salvo poi allargarsi in fase di possesso

    GRANDE REAZIONE E SQUADRA COMPATTA (La Sicilia)

    “Voglia di conferme del Catania versus quella di riscatto della Sampdoria. Maran provava a sfruttare l’entusiasmo e l’ottima condizione fisicoatletica dei suoi per avere la meglio su Ferrara, deluso per la superficialità e disattenzione dimostrate contro l’Udinese. Nessuna, o quasi, novità nelle formazioni, a parte Bellusci che vinceva il ballottaggio con Rolin e Spolli. Un giorno da dimenticare per il povero Salifu: cominciava incassando subito un’ammonizione e concludeva la sua apparizione dopo solo 13’, per un infortunio. Andava molto meglio, invece, per il Catania nel suo complesso: gioco fluido sia nella zona centrale che sulle corsie laterali, buona intensità e discreta incisività nella manovra, costante superiorità numerica a centrocampo grazie a i due esterni bassi.

    Regali… natalizi della Samp ma gli etnei non… rubano (La Sicilia)

    “Nonostante le assenze (quelle Almiron e Gomez su tutti), pur ribaltando ancora una volta il risultato (ormai, però, sta diventando una costante per gli etnei o, se volete, non è una novità), il Catania tocca quota 25 punti in classifica, cioé fa nettamente meglio della scorsa stagione, quando ci sono ancora due partite da giocare alla fine del girone d’andata. E, checché ne possa pensare Ciro Ferrara, il successo della squadra di Maran non fa una grinza, perché, a parte qualche fase di vacatio più che altro mentale (l’impegno non è mai macato), ha fatto senz’altro meglio della Samp. Sì, sicuramente nel secondo tempo. La prima parte del match, dopo i primi 20’, quando si giocava a… porta romana, è meglio dimenticarla. Ma non perché i rossazzurri non abbiano pressato gli avversari – la Samp era arroccata indietro, a difesa della propria area di rigore, incapace di fare scattare le ripartenze, probabilmente perché non convinta di esaltare il collettivo e non soltanto le qualità dei singoli (Tissone e Krsticic su tutti). E, allora, vi chiederete: come si spiega il vantaggio dei doriani? Ricordiamoci che il calcio è bello proprio perché illogico, pur sempre nella sua logicità.

    Tris del Catania LaSampaccusa «Pressioni sull’arbitro» (La Gazzetta dello Sport)

    “Paglialunga, BergessioeCastro:siciliani ottavi Ferrara: «Aggressioni verbali nell’intervallo»

    “Un anno fa le chiamavano «rimontelle», oggi che l’allenatore non è più Montella ma Maran il Catania continua a vincere annullando lo svantaggio iniziale, e ora è ottavo. Era accaduto una settimana fa a Siena e si è ripetuto al Cibali contro la Samp, col medesimo risultato. Un successo meritato anche se il pesante passivo penalizza eccessivamente i doriani. Questione di forma, non di sostanza. Una partita, tutto sommatocorretta,ma che ha rischiato di degenerare verbalmente dopo il fischio finale. A innescare la miccia è stato il tecnico dei liguri, Ferrara, che al 90’ ha rifiutato di salutare il collega avversario, e ne è seguito un battibecco fra i due. Poi a Sky l’ex c.t. dell’Under 21 ha prima spiegato d’avercela con Maran «perché, o ci si comporta da signori sempre oppure è meglio evitare di porgere la mano solo per aver vinto 3-1». Dopodiché ha lanciato un’accusa al direttore di gara: «Fra il primo e il secondo tempo c’è stata un’animata discussione all’interno del sottopassaggio e nella ripresa ho notato che gli animi non erano più sereni nel giudicare la gara». In sala stampa, sbollita la rabbia, Ferrara ha ritrovato toni pacati.

    Sorpresa Maresca Poi svolta argentina (Il Corriere dello Sport)

    “Il film fin qui raccontato è all’epilogo e il macchinista cambia pellicola. Nel senso che il Catania si sente padrone del campo e dimostra di esserlo davvero dopo altri dieci minuti: Lodi imbecca Marchese che dialoga con Castro, vola verso il fondo e, in condizioni di precario equilibrio, lascia partire un cross al bacio per Bergessio, che brucia Romero con un’inzuccata decisa. Per la Samp è davvero la fine: i blucerchiati provano qualche sortita, ma il Catania alza un muro davanti ad Andujar. Anzi, nel finale, Barrientos manda Bergessio verso la porta avversaria, il mezzo tiro dell’attaccante non è efficace, ma diventa assist per Castro che, solo davanti al portiere, deposita in fondo al sacco. E’ l’apoteosi per la gente rossazzurra e per un Catania che non smette di stupire.

    Catania, rimonta e liti (Tuttosport)

    Ferrara: “Arbitro aggredito e condizionato”

    “Il casus belli è a fine primo tempo. Mentre uno stadio intero urlava “venduto” a Giacomelli (lo stesso di Inter-Cagliari e del rigore non dato a Ranocchia…), alcuni giocatori del Catania si sono ammassati intorno all’arbitro con il tunnel a fare da imbuto. Un parapiglia che ha impedito a Sky di effettuare la classica intervista di metà gara e dove probabilmente Ferrara ha visto, tra gli altri, pure Pulvirenti lamentarsi col direttore di gara. Non bisogna essere Sherlock Holmes per capire cosa sia passato per la testa in quel momento all’allenatore della Samp che, nel post-partita, ha vestito i panni di incendiario: «C’è stata un’aggressione verbale piuttosto pesante contro l’arbitro e non certo da parte dei miei giocatori. Poi si è visto che l’arbitraggio è cambiato nella ripresa e gli animi non erano più così sereni nella gestione della gara». Ferrara ha sì spiegato (e ci mancherebbe) che «questo non deve giustificare la nostra sconfitta», però ha pure invocato l’intervento degli ispettori di procura federale e Lega presenti a bordo campo: «Ci sono persone addette a valutare queste situazioni e vedranno loro». La replica del Catania non si è fatta attendere con Gasparin («Non so proprio a cosa Ferrara si riferisca. Ero nel sottopassaggio e non è successo nulla di ché e non mi sembra che l’arbitraggio sia cambiato tra primo e secondo tempo, quindi non so proprio di cosa stiamo parlando») e Maran: «C’erano i miei che scambiavano la maglia con quelli della Samp, poi sono andati dentro. Non ho visto niente di particolare al di là dei momenti concitati che ci sono sempre».

    Catania a trazione argentina La Sampdoria perde pezzi (Tuttosport)

    “Quattro gol e tanto veleno. Nel rodeo di Catania, la squadra di casa domina, sbaglia tanto, subisce il gol della Sampdoria (rigore di Maresca dopo fallo di Legrottaglie su Icardi) e nel secondo tempo compie una rimonta da urlo grazie ai gol di Paglialunga (il primo in Italia), Bergessio (migliore in campo) e Castro. La Samp perde per infortunio Maresca e Mustafi: all’orizzonte Lazio (quando mancherà pure Tissone, squalificato), Juventus e il terrore di chiudere l’andata con 17 punti. Notte fonda su Ferrara.

    La Crisi è tornata (Il Secolo XIX)

    “La Sampva in vantaggio, poi crolla Ferrara sbaglia ancora il modulo

    “Se il calcio fosse soltanto logica e matematica Ferrara avrebbe fatto ancora meno punti dei pochi messi insieme fin qui dopo la nona sconfitta stagionale subita ieriaCatania (3-1, Maresca su rigore, Paglialunga, Bergessio e Castro).Mail calcioèanche fantasia, poesia, caso. Per caso, una Sampdoria schierata ancora una voltaconunsistemadigiocoillogico per gli interpretiadisposizione, siètrovata invantaggioconuncalciodirigoreconquistatodaIcardie trasformato da Maresca che ha esultato mettendo la palla sotto la magliapermimareilpancionedellacompagna( la migliore notizia di giornata per la Samp). Per caso la Sampavrebbepurepotutoaumentare il vantaggio se Icardi (non va dimenticato che ha 19 anni) non avesse sbagliato un’ottima e una buona occasione. «Se avesse segnato adesso forse ora saremmo qui a commentare un’altra partita » ha ammesso il direttore generale del Catania Sergio Gasparin che ha però aggiunto: «Noi abbiamo sofferto soltanto per una decina di minuti. Poi quando siamo riusciti a rimettere la gara sul pari le occasioni le ha avute soltanto il Catania. E questo nonostante in settimana avessimo giocato alla morteinCoppaItaliacontroilParmaper120minutieavessimonelle gambe una partita ogni tre giorni nelle ultime due settimane». Il Catania vince ancora in rimonta, come era accaduto appuntoaParmaeaSiena. LaSampdoria continua a non vincere fuori casa, non accade ormai da settembre quando i blucerchiati fecero 3-2 a Pescara. Purtroppo la partita di ieri dimostra che i blucerchiati non hannorisoltoiproblemi che erano apparsiintuttalaloroevidenzanel corso delle sette sconfitte consecutive. Se ancora qualcuno avesse avutodubbi.Perchéariavvolgereil nastro è evidente che anche nella miniseriepositivarecente(Genoa, Bologna, Fiorentina) l’unica partitagiocatabenedallaSampsia stata quella contro la Fiorentina.

    Catania, rimonta a «passo di tango» (Il Giornale di Sicilia)

    “Quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa: i rossazzurri in classifica sono dietro solo alle grandi

    “Gli etnei battono 3-1 la Sampdoria dopo essere passati in svantaggio (rigore di Maresca). Reti di Paglialunga, Bergessio e Castro

    “Il Catania ottiene la quarta vittoria consecutiva, tracampionato e Coppa Italia, con un risultato (3-1) che ormai sembra una costante, raggiunge «quota 25» prima ancora di arrivare al giro di boa,ma,soprattutto, scopre dipoter condizionare gli arbitri. Non è unabattuta,maquantodenunciato senza troppi giri di parole dal tecnico della Sampdoria Ciro Ferrara, unochehagiocato nella Juvenus, a lungo. Secondo Ferrara, infatti, alla fine delprimotempoil signor Giacomelli avrebbe subito un «pressing» da parte degli atleti e dei dirigenti rossazzurri mentre rientrava nello spogliatoio. Da qui,secondol’ex juventino,unadiversa condotta del direttore di gara nel secondo tempo, dopo che si era distinto per aver assegnato un calcio di rigore agli ospiti e aver ammonito tre etnei, Salifu dopo neancheunminutoe trenta di gioco. Nel secondo tempo la prestazione del signor Giacomelli è stata ancora, costantemente improntata a valutazioni assai discutibili sul piano dell’interpretazione e della stessa sintonia con i suoi collaboratori di linea, ma le reti del Catania non hanno avuto in lui un uomo- assist.

    Troppi errori, i blucerchiati si buttano via poi Ferrara attacca il Catania e l’arbitro (Repubblica GE)

    Il tecnico: “Pressioni nell’intervallo, Giacomelli condizionato”

    “Legittima è la curiosità, che Ferrara soddisfa subito e pienamente: «Io non entro nello specifico, nel merito degli episodi, c’è un delegato lì apposta, ha il compito di osservare, giudicare ed eventualmente sanzionare. Io posso parlare solo a livello generale e affermo che c’è stata una pesante aggressione verbale nei confronti dell’arbitro Giacomelli, direttore di gara che poi nella ripresa ha cambiato atteggiamento su molti episodi, segno che non era più sereno ». L’accusa è palese e certamente non leggera. Pensando a Catania vengono in mente molti episodi che riguardano il mondo blucerchiato, dal lontanissimo pollo avariato di cui fu vittima Francis nel 1983, alla più recente aggressione subita da Asmini proprio nel sottopassaggio del Cibali. E’ chiaro che certe parole non possono passare inosservate, anche se la Sampdoria cerca subito di sorvolare (quasi una presa di distanza dal tecnico), o comunque di non dare troppo peso alla cosa (il club blucerchiato di solito non ama lamentarsi in pubblico, ma in Lega o nelle sedi opportune), e il Catania fa subito a gara con i suoi dirigenti nel cadere dalle nuvole. Si dice che Ferrara abbia visto inveire soprattutto il presidente Pulvirenti e che la cosa lo abbia lasciato alquanto perplesso, ma del massimo dirigente negli spogliatoi non c’è traccia. Per i padroni di casa parla il direttore generale Sergio Gasparin, ex blucerchiato, che afferma: «Io ero nel sottopassaggio e non mi sono accorto di nulla. Su ciò che ha detto Ferrara posso solo far osservare questo: non mi pare che l’arbitraggio tra il primo il secondo tempo sia cambiato».

    Commenti tutto il resto e :scratch: :scratch:

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    Fuori dal tunnel

    Giacomelli minacciato verbalmente nel tunnel degli spogliatoi tra primo e secondo tempo. Le indagini della procura federale si concentrano sul Babbo Natale presente al Massimino.

    Qua la mano!
    A proposito di Fair-play. La Sampdoria come tecnico aveva scelto proprio una personcina alla mano.. e con Delio Rossi ha scelto una persona “di mano” più che di polso.

    Pressioni sull’arbitro?
    Ora, va bene che il Catania è a ridosso della grandi squadre. Ma da qui a competere anche lontanamente con la Juventus..

    Giacomelli
    E così Giacomelli avrebbe condizionato l’esito della partita? Ti prego, raccontami di quella volta tu, Iuliano, Ronaldo e l’arbitro…

    All’improvviso
    Scordato in Argentina, scordato a Torre del Grifo, scordato in Primavera, scordato in panchina, scordato dalla Sampdoria… ecco Paglialunga.

    Numero 16
    No ma… bellu goal fici Llama.

    Ritorsioni
    Ma non è che ora la Sampdoria s’arrabbia e ci rispedisce indietro Maxi Lopez?

    Bisogna saper..
    Ferrara dimostra di non sa perdere. Bel problema visto che non riesce neanche a vincere..

    Uomo a terra
    Il Catania segna con l’uomo a terra.. Costa nella fattispecie, che resta inchiodato al suolo mentre Bergessio spicca il volo…

    Blucerchiati
    Hanno blu-cerc(hi)ato di vincere.. non ci sono riusciti.

    Polo..
    Con l’uscita d(e)i Poli la Sampdoria ha perso la bussola.

    Rom-ero titolare
    Comunque, per chi anche nei periodi bui criticava Andujar. Ricordatevi che alla Sampdoria c’è persino di peggio.

    “Giacomello”
    Le proteste del Catania hanno fatto fare Giacomelli Giacomelli alle gambe dell’arbitro?

    Imprendibile
    Kristicic imprendibile. Nessuno è mai riuscito a pronunciarne il nome per chiamare la marcatura.

    Pescara
    Durante la gara di venerdì prossimo si temono improvvise interruzioni dovute alla fine del mondo.

    SKY
    Come da accordi presi con SKY il Giudizio Universale verrà trasmesso in posticipo serale.

    Tattica
    Se la tattica offensiva della Sampdoria era solo quella entrare in area ed aspettare un rigore certo.. l’arbitraggio ha inciso profondamente nel secondo tempo. Però anche loro.. almeno avrebbero potuto entrarci in area. Tanto per facilitare le cose..

    Rel-Azione pericolosa
    Lodi stizzito… Non riesce proprio a capacitarsi. Adesso su azione ha segnato persino Paglialunga, Paglialunga! Ed al primo tentativo!

    Che ridi?
    Quando ad inizio partita è comparsa la foto di Paglialunga, sul maxischermo, molti si saranno chiesti cosa mai avesse avuto da ridere fino a quel momento… Poi..

    Troppo buona!
    Attenzione alla scadenza sulle confezioni dello yogurt “Danette”.. potrebbe farvi acido.

    Fuori-Luogo
    Polemiche, gesti, accuse..fuori luogo: ma del resto il Fair-Play Village era a Villa Bellini.. mica al Massimino.

    Panchina lunga
    Ferrara aveva chiesto la panchina del Catania, nel primo tempo, così da poter star in 28, massaggiatori compresi, dietro la linea del pallone.

    Te la sei cercata
    Dopo le polemiche del Massimino arriva, come sollecitato dal tecnico, da la presa di posizione della società blucerchiata: Ferrara esonerato…!

    Panettone
    Ferrara non mangerà il panettone.. si è già abbuffato con tre cannoli siciliani.

    Rossi
    La Sampdoria ha tirato fuori il Rossi in faccia a Ferrara.. espulso! :yahoo: :yahoo: :yahoo:

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    È ufficialmente iniziata l’ultima settimana dell’anno per il calcio italiano e tutte le società hanno l’obiettivo di chiudere il 2012 con una vittoria per dormire sonni tranquilli nel periodo festivo.

    La trasferta di Pescara rappresenta per il Catania l’opportunità per consolidare la propria posizione in classifica. Per i delfini, invece, l’imperativo è quello di sfruttare la gara casalinga per arrivare alla pausa fuori dalla zona retrocessione, dopo un anno straordinario, concluso con una promozione che, a inizio stagione, non era stata programmata.

    Ma adesso, in casa abruzzese, è cambiato tutto, essendo venuti meno i protagonisti principali di quella storica cavalcata: non c’è più il timoniere Zdenek Zeman e con lui sono andati via anche Verratti, Insigne e Immobile. Il Pescara ha cercato di dimenticare il tecnico boemo, ripartendo da un suo seguace, Giovanni Stroppa, da lui allenato nella stagione 1993-94 a Foggia e dieci anni dopo ad Avellino. Tuttavia, l’idillio con l’ex fantasista del Milan è durato appena tredici giornate: con la squadra in zona retrocessione e la piazza contrariata, le sue dimissioni sono state inevitabili.

    L’arrivo in panchina di Cristiano Bergodi, però, finora non ha dato i suoi frutti: in quattro gare il Pescara ha raccolto soltanto tre punti, subendo ben dieci reti. In attesa di rinforzare la rosa, anche domenica l’ex tecnico della Steaua Bucarest proporrà un 4-3-1-2 con il giovane Perin in porta, l’ex di turno Terlizzi al centro della difesa, l’islandese Bjarnason a centrocampo e il bomber ancora in cerca di conferme in massima divisione, Elvis Abbruscato.

    Nel 4-3-3 del Catania, invece, dovrebbero essere confermati nove undicesimi della squadra scesa in campo con la Sampdoria. Se l’infortunio di Salifu è indolore (il ghanese sarà sostituito dal rientro del titolare Almiron), si ripresenta l’emergenza attacco perché Bergessio è di nuovo fuori uso a causa di un’infrazione alla falange del quinto dito del piede destro. In attesa dell’acquisto di un’altra punta a gennaio, toccherà a Maran scegliere se dare l’ultima opportunità a Morimoto oppure optare per Doukara. Infine, Gomez salterà anche il match di venerdì e sarà rimpiazzato ancora da Castro.
    :good: :good:

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