Il Catania riprenderà domani la preparazione

 Scritto da il 18 novembre 2013 alle 17:40
Nov 182013
 

Catania46

Secondo giorno di riposo per il Catania prima della ripresa degli allenamenti fissata per domani pomeriggio a Torre del Grifo. Una seduta a porte chiuse in vista della trasferta di Torino contro i granata. Saranno assenti i nazionali Andujar, Biraghi, Gyomber e Tachtsidis. De Canio ha recuperato Spolli e Peruzzi ma dovrà valutare con attenzione le condizioni di Plasil, Bergessio, Bellusci, Monzon e Barrientos, in netto progresso dopo la frattura di una vertebra: per tutti al momento è improbabile una convocazione.

Il Torino riprenderà domani la preparazione in vista della partita interna contro il Catania di domenica prossima all’Olimpico, ore 15:00 La squadra si ritroverà in mattinata alle ore 10:00 Porte aperte per i tifosi. Dovrebbero riprendere regolarmente con i compagni sia Padelli che Farnerud, recuperati, mentre restano ancora ai box Rodriguez e Larrondo.

 

  15 Commenti per “Il Catania riprenderà domani la preparazione”

  1. Ip Address: 79.4.15.37

    Ma tre giorni di riposo sono un bel po 🙁 🙁
    Se ero io li farei lavorare per 12 ore al giorno 😉 😉

  2. Ip Address: 95.235.41.45

    Dopo le tante defezioni che ha lamentato il Catania negli ultimi mesi, finalmente si segnala una nota positiva di assoluto rilievo. Torna infatti ad essere a disposizione dell’allenatore e della squadra l’argentino Gino Peruzzi. Il giocatore classe 1992, reduce dalla lesione al legamento del ginocchio destro che lo ha fatto tribolare non poco, verrà convocato in occasione della delicata trasferta di Torino. Il pieno recupero fisico del calciatore deve essere inquadrato in una doppia ottica, quantitativa e qualitativa. Nel primo caso Peruzzi va a rimpolpare la fascia destra difensiva che appare abbastanza deficitaria in termini numerici. Infatti, oltre al connazionale Alvarez, l’adattamento alla bisogna in quella posizione di Rolin, Bellusci o Izco appare come una sorta di “soluzione tampone”.

    Qualitativamente, invece, Peruzzi rappresenta una garanzia di sicuro affidamento disponendo di un bagaglio tecnico di elevato valore, di eccellenti doti d’interdizione e dinamismo. Nonostante la giovane età, la sua crescita in patria vanta significative esperienze. Le tre stagioni tra le fila del Velez Sarfield in Primera Divisiòn e l’esordio in Nazionale ne sono testimonianza. Ma Peruzzi vanta anche una notevole esperienza in Copa Libertadores. Da ricordare in tal senso il suo esordio nella partita tra Velez e Santos, gara d’andata dei Quarti di finale. Stampa e addetti ai lavori lo definirono “l’anti Neymar”, un epiteto importante, rappresentativo di colui che era riuscito a contrastare abilmente la nuova stella del calcio mondiale.

    Nella sessione estiva del calciomercato è arrivata la potenziale svolta della carriera: l’approdo in Europa nella società di Pulvirenti, che ha bruciato addirittura la concorrenza di club di livello internazionale come il Manchester City. Ora toccherà a Luigi De Canio riuscire a tirare fuori il meglio da un ragazzo che possiede indiscutibilmente grandi potenzialità. Naturalmente l’unico modo per acquisire la forma migliore, il necessario affiatamento coi compagni ed il ritmo partita, sarà esprimersi gradualmente sul rettangolo di gioco. Oltre che per l’immediato, il giovane di Corral de Bustos potrebbe essere un vero e proprio rinforzo in ottica 2014. 😉 😉

    😉 😉 😉

  3. Ip Address: 95.235.41.45

    ciao joe se ti appesantiscono il sito di faccine mettine di meno 😉 😉

  4. Ip Address: 80.116.153.55

    Angelo sono quelle in movimento chiamate gif molto pesante 😉 mentre queste sono leggere, basta non esagerare….
    Dai Spolli siamo tutti con te.

  5. Ip Address: 79.2.35.165

    Buonasera a tutti :salve:

    Ciao Angelo Giorgio Joe e … tutti gli altri 😉

    I precedenti dicono che a Torino non abbiamo mai vinto? E a noi che ce ne frega! Ribaltiamo i pronostici, tiriamo fuori gli attributi e …………abbattiamo il Torino!!!
    🙂 8)

  6. Ip Address: 80.116.153.55

    Pippo, speriamo bene, i giocatori sono carichi anche di speranza, poi se non vinciamo con il Torino con chi vogliamo vincere con la Roma….
    Dobbiamo prendere il toro per le corna 😉

  7. Ip Address: 79.53.87.47

    Buonasera raga’!!!
    Ciao joe, Angelo e Mongibello!!! 😆
    joe, secondo me, dopo le doppie o tripli allenamenti i giocatori hanno bisogno di riposo.

    Con il Torino non dobbiamo perdere e bisogna lottare fino alla fine della partita e se si pareggio ci metto la firma.

    Notte a tutti!!! 😀

  8. Ip Address: 79.56.155.216

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Angelo!!! 😛

    Giornata di pioggia stamattina.

    Buona giornata a tutti!!! 😆

  9. Ip Address: 79.16.36.186

    Buongiorno a tutti …. ciao Giorgio ..
    Giorgio, anch’io ci metterei la firma. Intanto , inizieremmo a far punti in trasferta e poi magari qualche partita dopo potremmo anche vincere fuori casa. Per quanto si possa capire che sarà un campionato duro per noi, sono abbastanza fiducioso. Lo si capisce dall’ ambiente….dalla concentrazione dei giocatori, dalla voglia di rivincita che ognuno di loro ha!
    Sempre e ovunque……..Forza Catania ! 8)

  10. Ip Address: 79.56.155.216

    Salve raga’!!!
    Ciao Mongibello!!! 😀

    I Nostri giocatori come puoi legge, Mongibello, l’intervista a Spolli sono consapevoli di metterci il cuore in ogni partita.

    Copia e incolla da La Sicilia.

    NICOLAS SPOLLI
    «Io, giocatore
    molto social
    vicino ai tifosi»

    NOSTRO INVIATO
    TORRE DELGRIFO. Il telefonino, una miniera
    di notizie. Quello di Nicolas
    Spolli, il più social dei rossazzurri (lo
    superava, nella stagione scorsa, soltanto
    Ricchiuti, una sorta di Grande
    Fratello del calcio italiano) da un paio
    di settimane ha messo sullo schermo
    ultrapiatto del suo apparecchio la seguente
    frase: «Siamo
    turisti in questo
    mondo».
    Ci mostra lo slogan,
    durante l’incontro in
    esclusiva organizzato
    per il nostro giornale,
    e spiega: «A
    volte uno si preoccupa,
    si dispera, si incavola
    per molte cose
    che, poi, sono futili».
    Invece…
    «Invece, i problemi
    nella vita sono ben
    altri».
    Detto da un calciatore, il pensiero acquista
    ancor più valore.
    «Siamo fortunati e lo sappiamo bene.
    Basta dare uno sguardo in ospedale,
    nelle carceri. E, allora, rifletti e capisci
    che ci sono persone che non possono
    godere della libertà».
    A volte, nel calcio, ci si dispera e si litiga…
    «Si perde e vince, sono felice quando
    vinco e non esco di casa se perdo. Ma,
    ripeto, si tratta di problemi diversi da
    quelli gravi».
    Ma lei, Nicolas, adesso come sta?
    «Bene. Fisicamente ho lavorato, sto
    rientrando in condizione. In vista del
    match di Torino spero di essere al
    top».
    Quanto si soffre quando si deve stare
    fuori per un malanno.
    «Cercavo di rimanere il più a lungo
    qui, a Torre del Grifo, per le terapie. Poi
    stavo vicino ai ragazzi in un periodo
    non certo positivo sul piano dei risultati
    ».
    In che modo avete superato il momento?
    «Restando uniti. Era l’unica strada da
    percorrere, a parte quella del lavoro».
    Per lei sofferenza doppia.
    «Tutti gli infortunati abbiamo dovuto…
    lottare su due fronti. Ci sono momenti
    in cui si discute per trovare la
    soluzione migliore».
    Intanto, nell’emergenza, in difesa ecco
    svettare Gyomber.
    «Lo avevamo visto in estate e si notava
    che sarebbe diventato un bravissimo
    giocatore».
    Ha bruciato le tappe.
    «E’ un ragazzo che ti ascolta e che ha
    sempre la voglia di crescere. Trovarne
    uno così non è facile. «Giombo» si applica
    molto, il suo pregio è la concentrazione.
    Non solo: è anche veloce, si
    trova sempre pronto in tutte le situazioni,
    si allena al massimo. Sempre».
    Ecco, per lei, un concorrente in casa.
    «C’era già. Il Catania ha una rosa ampia.
    Sembra una frase fatta. Mi conoscete
    bene, sapete che non parlo tanto
    per. Questa volta lo dico».
    Dica, dica pure.
    «Gioca chi merita».
    L’ha detta, ormai, la frase. E gliela lasciamo
    passare.
    «Se analizzate le scelte di De Canio,
    avrete la conferma di quel che dico».
    In effetti… Ma con il nuovo allenatore
    come va? Vi siete finalmente… frequentati
    in campo.
    «Non molto. Quello appena passato è
    stato un periodo in cui sono emerso
    poco sul campo. Stavo in infermeria,
    per lo più. De Canio ha le sue idee.
    Giusto così, lo vedo molto applicato
    tatticamente».
    Certo, lei ha lasciato, da infortunato,
    il campo durante la gestione Maran e
    ora si ritrova gli ordini del suo successore.
    «Ci è dispiaciuto. Quando un allenatore
    va via, vuol dire che a fallire è stata
    anche la squadra».
    Che partita sarà, domenica prossima
    a Torino?
    «Una sfida durissima. Abbiamo lavorato
    durante la sosta e la pausa è servita.
    Siamo tutti più in condizione.
    Dovremo giocare senza paura e sappiamo
    che la classifica ancora non è
    definita».
    Molte squadre in pochi punti.
    «Dopo il primo passo, la vittoria sull’Udinese,
    sarebbe bello continuare».
    Cerci resta l’uomo in più.
    «Dovremo fare attenzione soprattutto
    quando l’azzurro parte da dietro».
    Lei è un simbolo del Catania che lotta.
    La responsabilizza questa… etichetta?
    «Mi inorgoglisce. Sono uno che, oltre
    ai soldi e alle soddisfazioni del calcio,
    vuole contribuire alle fortune di un
    club. Mi piace essere importante per
    la squadra, per i tifosi, senza passerella
    alcuna».
    Il suo atteggiamento positivo è contagioso.
    «Bisogna vivere in questo modo: con
    allegria senza drammatizzare».
    Mai si è incavolato, durante una partita?
    «Qualche anno fa a Torino contro la Juve.
    Ero fuori di me, ho beccato due
    turni di squalifica. Ma è stata un’eccezione
    ».
    Intanto Maxi è tornato
    al gol.
    «Abbiamo bisogno di
    lui, del Lopez che
    tutti conosciamo. Ho
    parlato con lui l’ho
    visto bene. Lo sapevate
    che si è allenato
    da solo per due settimane?
    Si è rimesso
    al passo. E, come
    sempre, alla fine il
    lavoro paga. Dio ti ripaga
    di tutto. Sempre
    ».
    Anche lei è religioso.
    «Molto. Credo in Dio».
    Ed è anche molto social.
    «Mi piace condividere le mie emozioni.
    A volte vedono un giocatore come
    un personaggio inarrivabile. E non è
    così. Siamo come tutti gli altri uomini.
    Nello spogliatoio sorridiamo, piangiamo.
    Siamo esseri umani».
    E, dunque, i messaggi pubblici…
    «Servono, almeno io la penso così, per
    essere più vicini ai nostri grandissimi
    tifosi”.

  11. Ip Address: 95.235.41.45

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rossazzurro contento che ci sara anche spolli contro il torino ciao giorgio mongibello joe e tuttu u restu da cumacca forza catania 😆 😆

  12. Ip Address: 95.235.41.45

    De Canio, prima vittoria (esterna) cercasi

    De Canio torna ad affrontare il Torino in serie A dopo 10 anni. Ventura non vince in casa, contro il Catania, da Giarre-Catania del 1992. Nei confronti tra allenatori, in campionato De Canio non ha mai battuto Ventura. Panchine in comune: Napoli, Udinese e Lecce. Il primo precedente nel 1995. De Canio non vince in trasferta dal Settembre 2012.

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    CATANIA – Statistiche e curiosità del quadrilatero Catania-De Canio-Ventura-Torino.

    Ventura vs De Canio
    Un solo precedente tra Ventura e De Canio in serie A. Il derby Lecce-Bari, stagione 2010/11 di serie A. I pugliesi batterono 0-1 i salentini.

    Correva l’anno
    Il primo precedente tra i due tecnici risale all’Ottobre 1995. Serie C1, il Lecce di Ventura supera il Siena di De Canio per 3-1. Termina 0-0 al ritorno. Lecce promosso in B.

    Lucchese
    Serie B anno 1997/98, il Cagliari di Ventura batte la Lucchese di De Canio sia all’andata che al ritorno: 1-2 a Lucca, 1-3 in Sardegna. Cagliari promosso in A.

    Totale
    Sono in totale cinque i precedenti tra i due tecnici. De Canio non ha mai battuto Ventura. Quattro sconfitte ed un solo pareggio.

    Emergenza
    Singolari le condizioni in cui quella Lucchese affrontò la gara del S.Elia. Scrivevano i giornali: “E’ una Lucchese in emergenza quella che oggi (inizio ore 16.30) affronta il Cagliari al S. Elia. Otto titolari non si possono concedere a nessuno figurarsi a una delle principali accreditate alla promozione come la formazione isolana diretta da Ventura”.

    Panchine rotanti
    Tante sono le panchine comuni tra Ventura e De Canio. Entrambi hanno allenato: Lecce, Napoli, Udinese.

    Destini
    I destini di De Canio e Ventura si sono incrociati più volte. C’era Ventura pronto a subentrare a De Canio, esonerato dall’Udinese. Pozzo scelse Spalletti. Nel 2009 entrambi erano in lizza per subentrare a Conte, nel Bari. Matarrese scelse Ventura.

    Ventura ed il Catania
    Sono dieci gli incontri tra Ventura ed il Catania: 3 vittorie per il tecnico granata, 4 successi etnei, 3 pareggi.

    Quella volta col Giarre
    Ventura ha battuto due volte in casa il Catania. Nel 1992/93, da allenatore del Giarre (0-1, C1) e nel 2003/04 da allenatore del Cagliari (0-3, B).

    Unica volta, Cagliari
    Il Catania ha vinto una sola volta in trasferta, contro Ventura. A Cagliari, stagione 2002/03, serie B. Unico successo esterno di quell’annata, colto all’ultima giornata ed indispensabile per la salvezza ottenuta solo d’ufficio in piena estate (Caso Catania – Martinelli).

    Lontana vittoria
    Ventura non batte il Catania dallo 0-3 del Massimino, stagione 2003/04 in serie B. Gli ultimi cinque incontri, anche i primi cinque in serie A, si sono conclusi con 3 pareggi e due successi rossazzurri (entrambi al Massimino).

    Ricordi Giarre
    Ventura, in casa, ha battuto una sola volta il Catania. Stagione 1992/93, Giarre-Catania 2-0.

    Incontri
    Ventura ha incontrato il Catania sulle panchine di Giarre, Cagliari, Bari e Torino.

    Sei
    Sono 6 i precedenti tra il Torino e De Canio. Il tecnico del Catania ha vinto tre volte, pareggiato due, perso una.

    Un successo
    Unico successo in trasferta di De Canio sul Torino, stagione 2000/01. Vittoria per 0-1 con l’Udinese.

    Lecce
    Gli ultimi due precedenti, come allenatore del Lecce: pareggio 2-2 all’Olimpico e vittoria per 2-1 al Via del Mare; serie B.

    Dieci anni
    De Canio tornerà ad affrontare il Torino in serie A dopo circa 10 anni. L’ultimo precedente nella massima categoria risale alla sconfitta patita dalla sua Reggina per 0-1, marzo 2003.

    Trasferta
    De Canio non vince una gara in trasferta dal 23 Settembre 2012 quando sconfisse la Lazio 0-1 col Genoa.solo catania tutto il resto e noia 😆 😆

  14. Ip Address: 95.235.41.45

    Il Catania scopre l’abbondanza in retroguardia (Il Corriere dello Sport)

    “Finalmente abbondanza. Almeno per quel che riguarda il reparto arretrato. Chissà che soddisfazione per Gigi De Canio questa settimana, in vista della sfida col Torino: finalmente potrà contare su un reparto in cui non dovrà fare i conti col bilancino del farmacista e in cui dovrà preparare le dosi di emergenza. Perché se è vero che infortuni e squalifiche hanno permesso al tecnico rossazzurro di far emergere un paio di volti nuovi come Gyomber (proprio in difesa) e Keko (in attacco), è anche vero che non c’è stata la tanto decantata competitività durante gli allenamenti e che spesso si è dovuto tremare per mettere insieme l’undici titolare. RIENTRI – Con i progressivi rientri, invece, adesso De Canio potrà non soltanto far allenare al meglio la squadra, ma schierare i più in forma e, quindi, chi offre le maggiori garanzie. La difesa, dicevamo. Quelli che sono arrivati alla sosta nelle condizioni migliori – dal punto di vista fisico, s’intende – sono stati Legrottaglie, Gyomber, Capuano e Biraghi. Un passo più dietro Pablo Alvarez, che ha tirato la carretta in conseguenza di una caviglia in disordine, e Alexis Rolin, che contro la Juventus era stato costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco. Questi sei, a quanto pare, sono perfettamente disponibili. Torna nel gruppone anche Spolli, che però dovrà recuperare la migliore condizione, mentre a breve dovrebbe una volta per tutte cadere il velo posto davanti a Gino Peruzzi: il “nuovo Zanetti”, così come è stato soprannominato in Argentina, sta allenandosi con i compagni. Difficile che abbia già fiato e gamba, ma è logico che De Canio darà delle chance a un giocatore di queste qualità. In fase di rientro anche Luciano Fabian Monzon, che dopo l’impatto difficile delle sue prime settimane in Italia ha potuto acclimatarsi un po’ meglio e comprendere la nuova realtà, mentre l’unico che dovrà ancora mordere il freno sarà Giuseppe Bellusci, i cui tempi di recupero non sono brevissimi. 😆 😆 😆

  15. Ip Address: 95.246.39.89

    Ciao a tutti… Joe, sono d’accordo con te: se non vinciamo col Torino vogliamo farlo con la Roma? ………però… perché no? 😆

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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