Il fattore campo

 Scritto da il 9 ottobre 2012 alle 08:00
Ott 092012
 


Vittoria doveva essere e vittoria è stata, addirittura senza le previste e temute difficoltà.

Il Catania raggiunge quota 11 in classifica e, con la vittoria ottenuta sul Parma, un prestigioso quinto posto, in compagnia di Fiorentina e Roma, e così si può preparare ad affrontare senza eccessivi patemi d’animo il ciclo difficile dei quattro incontri successivi.

 

La classifica si è vistosamente spaccata in quattro parti: ben sette delle dieci squadre che occupavano la parte destra della graduatoria hanno perso.

Hanno vinto soltanto il Chievo Verona, a pochi minuti dalla fine, grazie a una colossale papera del portiere della Sampdoria e della Nazionale Argentina Sergio Romero e il Cagliari, su un irriconoscibile Torino, grazie a un rigore discutibile per un fallo di mano di Glick (troppa vicina la distanza per poter parlare di volontarietà).

Della squadre che occupano i bassifondi della classifica, il Palermo ha colto un bel pari a Genoa palesando segnali di ripresa.

In seguito ai risultati della settimana giornata le distanze fra le squadre sono aumentate e l’ultimo troncone della classifica si è ingrossato.

 

Il Catania, ancora una volta, è riuscito alla grande a sfruttare il fattore campo.

Come è noto, con navicil termine «fattore campo» si indica nel calcio, e nello sport in generale, il vantaggio di cui gode una squadra quando affronta l’avversario sul campo a lei favorevole.

In alcuni sport come la pallavolo il fattore campo conta di meno, ma nel calcio è risaputo come la squadra che giochi nella propria città goda di questo vantaggio che gli scaturisce dal «fattore campo», pertanto quasi sempre riuscirà nell’arco dell’intero campionato ad ottenere più punti rispetto a quelli che ottiene in trasferta.

 

In tutti i maggiori campionati europei è sempre stato così, le eccezioni sono rarissime.

 

Ci sono squadre, però, che pur conseguendo più punti in casa rispetto a quelli che ottengono in trasferta, non riescono del tutto a sfruttare il fattore campo.

 

Attualmente nella nostra serie A la squadre «regine» del fattore campo sono quattro: il Napoli, che ha vinto tutte e quattro le gare casalinghe disputate, la Juventus che ha fatto tre su tre, il Catania che ha ottenuto in casa tre vittorie e un pareggio e la Fiorentina con lo stesso identico ruolino di marcia di tre vittorie e un pareggio.

Ripeto, con lo stesso identico punteggio, anche nella differenza reti casalinga (+ 4).

 

Eppure, alla «Domenica Sportiva» parlando di Catania e Fiorentina hanno affermato che il Catania è fortissimo in casa, dove ha ottenuto 10 degli 11 punti che ha in classifica, al contrario della Fiorentina che in casa stenta, ma in trasferta si fa valere.

 

Ma che razza di classifica hanno ?

Comunque sia il Catania contro il Parma il fattore campo l’ha sfruttato in pieno già dopo un minuto, grazie a una splendida rete di Gomez su un illuminante assist di Barrientos.

La partita da subito ha assunto una precisa fisionomia, con il Parma che ha cercato di farsi avanti e i rossazzurri pronti a colpire in contropiede.

Alla fine il Parma ha fatto il solletico ad Andujar e il Catania ha inevitabilmente raddoppiato, ma non è stata una gara bella e da incorniciare o da consegnare agli annali del calcio.

Alla fine le reti potevano essere di più, a Bergessio è stato inspiegabilmente annullato, il gol della sua doppietta personale per un fuorigioco inesistente, ma va bene così, l’importante era ottenere i tre punti.

 

Per il resto continua senza soste la marcia di Juventus e Napoli (guerre stellari) che alla ripresa del campionato si affronteranno allo Juventus Stadium: hanno vinto entrambe a fatica con lo stesso punteggio di 2-1.

L’Inter continua a sfruttare il “fattore trasferta” (per calendario giocava fuori casa) e con molta fortuna fa suo il derby contro un modesto Milan.

La Lazio passeggia a Pescara e in coppia con gli uomini di Stramaccioni occupa il terzo posto. (liberi di sognare).

Assieme al vittorioso Catania al quinto posto ci sono la Fiorentina, che ha vinto in maniera molto più larga di quanto non dica il punteggio, e la Roma vittoriosa sull’Atalanta.

Tolto il Milan, attualmente in grossissime difficoltà di classifica e l’Udinese, destinata a risalire di qualche posizione, la graduatoria attuale non ci riserva molte sorprese.

In zona retrocessione il colpaccio l’ha fatto il Cagliari che ha colto tre punti insperati a Torino contro i granata.

La classifica di serie A è chiusa dal Siena che ha soltanto 2 punti, ma con i sei di penalizzazione sarebbe ad otto.

Per salvarsi i toscani dovrebbero fare sul campo almeno 46 punti e non so se sarà un’impresa possibile.

Senza penalizzazioni all’ultimo posto ci sarebbero i Cagliari ( che ha comunque perso sì giustamente una partita a tavolino, ma senza aver avuto la possibilità di giocarla) e il Palermo.

Quindi, allo stato attuale dopo sette giornate di gare disputate, contando i punti conquistati sul campo il Palermo è proprio all’ultimo posto.

Qual è l’obiettivo dichiarato di una squadra che sul campo momentaneamente è l’ultima?

L’ Europa League, naturalmente.

E se il Palermo sì, perché no il Catania che di punti in classifica ne ha più del doppio dei rosanero?

 

  63 Commenti per “Il fattore campo”

  1. Ip Address: 95.238.6.38

    Buongiorno raga’!!!
    Buono l’articolo Prof.!!! 😉 😉 😉

    Qui Napoli e dintorni, cielo nuvoloso e temperatura freddina.

    Buona giornata a tutti!!!

    IL SUPERTIFOSO
    GINO ASTORINA

    Lassamuli jucari, basta chi i gol i facemu nuatri!

    l termine più usato in settimana è stato “marchiano”, non c’è
    stata trasmissione radiofonica o televisiva che non abbia
    ripreso la frase del direttore Gasparin: «Il Catania a Bologna
    ha commesso degli errori marchiani». Cu sapi quantu ni piaciu,
    per sette giorni non c’è stata discussione dove non s’è infilato
    l’aggettivo. Certo, poi, il catanese si inventa delle varianti e
    allora prima del fischio d’inizio c’è chi si è “sparato” speriamo
    che oggi il Catania non commetta degli errori “marziani” e chi
    gli errori li classificava in “marchigiani”. Tutti, però, si era
    concordi nello sperare che gli etnei non commettessero gli
    sbagli che hanno fatto maturare la sconfitta in terra emiliana.
    Tutto è pronto, il signore Calvarese di Teramo ha il tempo di
    premere il pulsante del suo cronografo e fare cenno agli altri
    cinque assistenti “staju friscannu” che una triangolazione
    perfetta si chiude e il Catania è in vantaggio. Ancora c’era cu si
    doveva assittari, chi aveva il bicchiere d’acqua ‘nte manu ppo
    picciriddu, chi aveva appena sorseggiato il caffè e con la
    sigaretta in bocca si scaminava i sacchetti per trovare
    l’accendino, chi con in mano la pezzuola si puliva i vetri degli
    occhiali. È stato tutto così rapido che anche l’addetto al
    tabellone luminoso con generosità assegnava il gol a Bergessio a
    scapito di Gomez. Per i 44 minuti restanti c’è stato tutto il
    tempo d’addumari sigaretti pulizziari occhiali e viviri tutta
    l’acqua ca vulevumu. Tra il primo e il secondo tempo sugli spalti
    è scattato una sorta di ce l’ho, ce l’ho, mi manca, cosa strana non
    è stato fatto da bambini con i vintage “puspiri” ovverosia
    figurine dei calciatori, ma dagli adulti con i santini elettorali
    che, all’ingresso dello stadio, li avevano ricevuti con generosità.
    Il gioco stava andando avanti, per buona
    parte del secondo tempo, con frasi del
    tipo: “Ma viri chi facci” ma soprattutto
    con “ccu quali facci si presentunu! ”. A
    distoglierci dal momento ludico ci pensa
    Almiron, cercando il gol da centrocampo
    e solo la bravura di Mirante ha negato la
    gioia della rete, così come ha detto il
    mio confinante di seggiola: «Si rende conto ca stava facennu
    gollu tirannu da piazza Santa Maria di Gesù». Gli etnei chiudono
    la partita andando a segno per la seconda volta, ci sarebbe stato
    ad essere sinceri anche il terzo gol, ma forse avremmo
    esagerato. La lezione l’abbiamo capita: “Lassamu jucari all’autri,
    l’importante è ca i gol i facemu nuatri! ».

  2. Ip Address: 87.6.107.26

    Buongiorno a tutti,ciao Giorgio 😆 stamattina ho fatto un pò di confusione 😳 :mrgreen:

    Angelo,i tuoi post rispecchiano il mio pensiero,tranne per il “presunto e in anticipo” mercato di Bergessio e Gomez.

    Ciao Mongibello,ricambio l’amico mio 😉
    Mongibello,anch’io come vaI non penso che a gennaio ci possano essere molti stravolgimenti in seno alla rosa del Catania,è vero che Bergessio piace a Montella,ma la dirigenza viola,nel mercato invernale,sarebbe disposta ad investire circa 8-9 milioni(questa è l’attuale valutazione data al giocatore dalla dirigenza rossazzurra)per Bergessio?

    Per quanto riguarda Gomez(forse l’unico che potrebbe partire a gennaio),la dirigenza etnea reputa Castro il suo “naturale” sostituto,perciò,dovrebbe essere vero un interesse del Napoli per gennaio,visto che i partenopei stanno concentrando tutte le loro forze nella lotta per lo scudetto,tant’è,che l’altro ieri a Catania c’era De Laurentis,anche se dicono che,era nella città etnea per altri motivi.
    Anche quì,il patron del Napoli,sarebbe disposto nel mercato di gennaio a spendere dai 12 ai 15 milioni(questa la sua valutazine data dal Catania)per Gomez?

    Per il resto,penso che ci possano essere le solite manovre in entrata,se si dovessero presentare delle buone occasioni ed uscita per sfoltire la rosa dagli elementi che non rientrano più nei piani della dirigenza rossazzurra.

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…..
    Ciao Giorgio e Peppe 😉 😉

    Sono soddisfatto del risultato raggiunto dalla squadra, ma non dal gioco fatto 😉 😉

    A gennaio spero che Gasparin abbia già in testa di fare uno sforzo per completare l’organico con 2 terzini dx e sx e un attaccante con il ricavo della vendita di Gomez visto che abbiamo Castro come sostituto.
    Il valore di Gomez è di 8/9 milioni le squadre interessati a lui sono: Inter – Napoli e Fiorentina.

    vorrei aggiungere una nota dolente il ns. Sciacca si è infortunato di nuovo in allenamento trauma distorsivo al ginocchio destro :mrgreen: :mrgreen:
    Questo ragazzo è sfortunato un bel po……

  4. Ip Address: 85.41.235.41

    A proposito di Gomez per me sarebbe “BUONO SCAMBIO”

    Compagnoni: “Scambio Gomez-Vargas possibile, il cileno deve lasciare Napoli per esplodere”
    “L’ex Universidad de Chile non è ancora pronto per una piazza così importante”
    09.10.2012 09:45 di Redazione Tutto Napoli.net

    Presente al teatro Sannazaro per la trasmissione Goal Show, il giornalista Sky Sport Maurizio Compagnoni ha parlato del possibile scambio Gomez-Vargas tra Catania e Napoli: “A mio avviso è una operazione che si può fare; Gomez vuole un grande club e Vargas deve andare in una piazza minore, il cileno l’avrei mandato via in prestito già a gennaio. L’ex Universidad de Chile deve andare via da Napoli per esplodere, non è ancora pronto per una piazza così importante”.

  5. Ip Address: 87.6.107.26

    Ciao Joe 😆 😉

    Punto Catania – Altro che sogno, questa è realtà
    L’elefante asfalta un pur generoso Parma e si porta nelle zone nobili della classifica. Adesso la sosta, si riparte con la trasferta insidiosa di San Siro contro l’Inter.
    08/ott/2012 21.13.00 di Angelo Giordano

    Noncurante della nuova posizione di classifica, il Catania si dimostra squadra sospresa, portandosi al quinto posto in condominio con Roma e Fiorentina e dimostrando all’Italia intera di non soffrire assolutamente di vertigini. A decidere la gara ci pensano il “Papu” Gomez, al rientro, e il classico gol casalingo di Gonzalo Bergessio, l’attaccante dai 4 polmoni.

    COSA VA – Partiamo da uno dei più evidenti dati di fatto: il Massimino è una fortezza inespugnabile, e su questa certezza il Catania sta costruendo la sua stagione, rispedendo al mittente qualsiasi velleità di risultato positivo per l’avversario nell’impianto del vecchio Cibali.

    La grinta e la lucidità con la quale l’elefante affronta le gare interne sono elementi di spessore rilevante, le fondamenta del nuovo palazzo etneo targato Rolando Maran. Ottima la tenuta atletica, gioco a sprazzi ma notevoli margini di miglioramento, che a conti fatti e guardando la classifica significa sostanzialmente “tanta roba”.

    COSA NON VA – Poco da rimproverare all’undici rossazzurro, se non in qualche frangente riguardante essenzialmente la qualità del gioco. Trame di buon calcio ma solo a sprazzi, il Catania deve lavorare proprio su questo, andando ad implementare il tutto con una buona ed efficace dose di cinismo, fattore poco utilizzato finora dall’elefante, vedi Roma, Bologna e Parma per l’appunto.

    TOP&FLOP – Cercavamo il “coccodrillo”, lo chiamavamo da tanto, troppo tempo, e la risposta è stata a dir poco furiosa. E’ Sergio Almiron il top rossazzurro della settima giornata, una prestazione che rasenta quasi la perfezione per evidente dimostrazione di quantità e qualità. Se poi fosse entrato quel tiro da centrocampo, beh, poco da commentare. Con lui sul podio la tenacia di Bergessio e la solidità di Legrottaglie, elementi sempre più imprescindibili per questo Catania.

    Ottima la prova di Marchese. Cosi come quelle di Bellusci, Gomez e Izco. Verso la sufficienza Alvarez, Andjuar e Barrientos. Un po’ sottotono Biagianti e Lodi, se non altro per il semplice motivo che da due campioni come loro è sempre lecito attendersi qualcosa di più.

    CONSIGLI PER IL MISTER – Insistere sul gioco palla a terra, cercando di elevare quanto più possibile la percentuale relativa al possesso palla, il tutto legato ad un pressing costante e asfissiante in fase di non possesso. E’ questo il percorso tracciato dalla dirigenza etnea, un percorso al quale deve attenersi mister Maran, facendo crescere con le sue direttive l’autostima e la qualità del collettivo a tinte rosse e azzurre.

    IL FUTURO – La classifica ci sorride e ci lascia decisamente sereni, anche perchè in termini di punteggio fare meglio risulta estremamente complicato. Adesso la sosta, utile come sempre a recuperare tutte quelle energie psico-fisiche utilizzate fino ad oggi. Al ritorno ci aspetta il tempio del calcio, a San Siro andremo a far visita ad un Inter ringalluzzita dalla vittoria nel derby, soffrendo si ma con un esemplare spirito di sacrificio, quasi come quello del Catania.

    Mancherà Sciacca, fermo ai box per infortunio, ma potrebbe tornare Nicolas Spolli, anche se non sicuramente a pieno regime. Il sogno di battere l’Inter aprirebbe scenari impensabili per la società etnea, quasi da podio, ma al momento preferiamo rimanere sulla terra, parlando di una splendida realtà che ci rispecchia e ci riempie di orgoglio. Piedi per terra si, ma con il petto in fuori.

  6. Ip Address: 79.27.108.22

    Un buon pomeriggio a tutti i tifosi.
    Prima di poter prendere in considerazione l’idea di poter cedere Gomez la squadra dovrebbe avere in classifica tanti punti da non correre più alcun rischio, che ne so, chiudere almeno a 26-27 punti il giorne d’andata, viceversa, secondo me sarebbe una pura follia.

  7. Ip Address: 95.238.6.38

    Buonasera raga’!!!
    Ciao joe, Peppe58 e il Prof!!! 😉 😉 😉
    Non vedo Angelo, che lo saluto!!! 😯 😯 😯
    A me questo continuo calciomercato mi da ai nervi!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Non penso che Gasparin faccia come fece la Samp con Cassano e Pazzini che li vendette a Gennaio e precipitarono in Serie B.
    NOn ci credo!!! 😈 😈 😈

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

    Forza sempre Cataniaaaaaaaaaaaaa!!!

  8. Ip Address: 79.33.41.95

    buonasera a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a peppe58 eccomi a mongibello al nuovo entrato val giorgio joe chiarezza prof e tutti va “Se penseremo in grande diverremo grandi”
    Nicola Legrottaglie risponde alle domande di cronisti e tifosi alla ripresa degli allenamenti: “Questa squadra ha margini di miglioramento. E se ha fatto tutti questi punti non esprimendosi al massimo mi fa esser molto fiducioso per il futuro. Dobbiamo riuscire ad esprimerci bene anche in trasferta. Miglioramento che passa dal subire meno gol. Intanto complimenti a Maran”.

  9. Ip Address: 79.33.41.95

    ciao prof ottima disamina CATANIA – Il giorno della ripresa, per uno come lui che non molla mai, è un giorno come gli altri. E visto pure che non c’è giorno in cui tifosi/e, del Catania, ed ammiratori/trici, dell’uomo e del giocatore, non gli domandano qualcosa, fosse solo un autografo od un più impegnativo consiglio, è naturale che alla ripresa degli allenamenti, tra i giocatori più indicati a rispondere alle domande di cronisti e tifosi (partecipanti alla rubrica Fai la tua domanda a..) ci sia Nicola Legrottaglie.

    “La difesa è un reparto in cui si viene giudicati per i goal, non per la prestazione. A Bologna ne abbiamo preso quattro. Su sette partite, undici goal sono tanti. Se vogliamo raggiungere obiettivi importanti dobbiamo abbassare questa statistica. Sono fiducioso. Già non averne preso domenica è sintomo di concentrazione.

    “Quello che l’uomo è pensa è quel che sarà. Lo stesso vale per noi. Se pensiamo in grande saremo grandi, se pensiamo in piccolo saremo piccoli. Questa è la mia esperienza di vita e di calcio. Dico a tutto l’ambiente di pensare in grande, far le cose eccellenti. Anche in quello la squadra darà qualcosa in più. Possiamo migliorare la posizione dell’anno scorso.

    C’è tanta attesa attorno a Rolin. Secondo te può far bene o male al giocatore e tu, che impressione te ne se fatto?
    (domanda suggerita da Kamurrya, Stefano Aurnia)
    “Se la società ha puntato su di lui è perché ci crede. Mi fido della capacità dei nostri dirigenti. Adesso che stia giocando poco conta relativamente. Le cose fatte in maniera saggia funzionano di più. Il mister sta aspettando il momento giusto per dargli un’occasione. Per me è n buon giocatore, ha gamba e velocità ma deve anche inserirsi nel calcio italiano e non è facile ed immediato. Quando lui sarà chiamato in causa dimostrerà il suo valore, almeno me lo auguro. Non vedo l’ora che ci faccia vincere qualche partita.

  10. Ip Address: 79.33.41.95

    CATANIA, Maran: “Le voci su Bergessio e Gomez? Adesso me li godo io”

    Dopo le ultime indiscrezioni di mercato circa un interessamento da parte della Fiorentina per Gonzalo Bergessio e del Napoli per il “Papu” Gomez, Rolando Maran, al termine del match vinto dai rossazzurri contro il Parma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a riguardo. Queste le sue parole ai microfoni di Rai Sport: “Magari i miei giocatori fossero tutti ambiti da grandi società: se capiterà vorrà dire che stiamo facendo bene. Non penso al mercato ora come ora, mi godo semplicemente la rosa a disposizione”.

  11. Ip Address: 79.37.154.189

    Buongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo parzialmente nuvoloso e temperatura buona.

    Ancora sul calcio scommesse!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    Ranocchia, ecco i guai
    per Salernitana-Bari
    Milano, 10 ottobre 2012
    Il difensore, allora 21enne, avrebbe partecipato (come tutta la squadra) alla combine, ma non voleva i soldi e forse li regalò

    Il capo della Polizia avverte
    “In arrivo novità clamorose”
    ROMA, 09 ottobre 2012
    Antonio Manganelli non fa nomi, ma ammette che gli scandali non sono finiti: “Altri comportamenti illeciti stanno per venire fuori”

    Buona giornata a tutti!!!

  12. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…..

    Si vede che siamo in piena campagna acquisti 😉 😉 😉

    Il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella strizza l’occhio a Gonzalo Bergessio, potenziale obiettivo di mercato viola per gennaio. “Con Bergessio non ci ho mai parlato ma mi piace per lo spirito di gruppo, l’impegno – dice Montella al Corriere dello Sport – Secondo me, farebbe le fortune di qualsiasi squadra, anche di primo livello. E’ uno che si spende per i compagni, piace a ogni tecnico”

  13. Ip Address: 2.2.146.159

    Occhio Presidente quest’anno la vedo nera, già con gli arbitri e poi……………..altre cose che non mi convincono, centra l’ex LM?
    Mi aspetto velocemente una chiara posizione della società

    Anche Gonzalo Bergessio coinvolto nello scandalo dei passaporti falsi
    La Procura di Fermo sta indagando su 20 calciatori, 15 di Serie B e 5 di Serie A, che avrebbero ottenuto la cittadinanza italiana in modo irregolare. La procura indaga su Begessio.
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    Il calcio italiano non si fa mancare niente. Il capo della polizia Manganelli ieri ha detto che a breve si tornerà a parlare di calcioscommesse. Da ieri si parla anche di un nuovo scandalo, anzi di un vecchio scandalo tornato in auge con nomi e facce nuove. Si parlano nuovamente di carte d’identità irregolari. Passaportopoli all’inizio degli anni duemila non provocò né penalizzazioni per i club né squalifiche per i calciatori coinvolti. Ci fu, però, un grande danno d’immagine. Chissà se finirà allo stesso modo con l’inchiesta che è appena partita. Tutto nasce da Fermo dove si recavano per ottenere la cittadinanza italiana molti calciatori extracomunitari. La Procura sta indagando su 20 giocatori, 15 di Serie B e 5 di Serie A. Indiscrezioni dicono che sarebbero coinvolte una grande del nord, una romana e una squadra del sud. Il ‘Fatto Quotidiano’ fa il nome di Gonzalo Bergessio. L’attaccante argentino del Catania avrebbe presentato, nelle Marche, una documentazione per la procedura che non sarebbe autentica.

  14. Ip Address: 82.59.109.82

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Chiarezza!!! 😉 😉 😉
    Speriamo che non sia coinvolto Bergessio!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Poi trovo strano uno giocatore, Bergessio, che sia stato a giocare in Portogallo, in Francia e in Italia proprio adesso sia coinvolto.

    Pensiamo al Nostro Catania, c’e’ un articolo su Marca, giornale spagnolo, sulla Nostra squadra.
    Faccio il copia e incolla senza tradurlo.

    Once jugadores ‘albicelestes’ en el equipo italiano

    El milagro argentino del Catania

    El equipo extranjero con más jugadores argentinos es una de las sorpresas de la Serie A
    Tras siete jornadas, el equipo siciliano es séptimo con 11 argentinos en su plantilla

    Daniel G. Lifona 10/10/12 – 13:44.

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    Catania es una ciudad de la isla italiana de Sicilia situada a los pies del Monte Etna, el volcán activo más grande de Europa. Es la sede del Calcio Catania, el equipo más argentino de Europa y casi del mundo entero. Desde luego, es el equipo extranjero con más jugadores argentinos, 11, y ha llegado a tener 13, sin contar al entrenador, que en la temporada 2010-2011 también era argentino: Diego Pablo Simeone.

    Este equipo plagado de argentinos, que incluso podría presentar un once titular enteramente albiceleste, es una de las sorpresas de la Serie A italiana. Tras siete jornadas disputadas, el modesto equipo siciliano ocupa el séptimo lugar de la clasificación con 11 puntos, ocho menos que los colíderes Juve y Napoli, la otra gran revelación del curso. El buen arranque del Catania corrobora el fantástico trabajo realizado la pasada campaña y que comenzó incluso antes, en la segunda vuelta de la temporada 2010-2011 con Simeone al frente del equipo.

    El ahora entrenador del Atlético consiguió salvar a ‘Los Sicilianos’ tras agarrarlo en enero de 2011 en la decimoquinta posición de la tabla y a sólo tres puntos de la zona de descenso. Después de seis meses lo dejó decimotercero con 46 puntos, los mismos que el duodécimo y el undécimo. Supuso el récord de puntos del Catania en todas sus participaciones en la Serie A. La temporada siguiente, con Vincenzo Montella como entrenador, fue todavía mejor. El Catania acabó undécimo con 48 puntos. El gran trabajo de ‘L’Aeroplanino’ le sirvió para firmar como técnico de la Fiorentina.

    Desde hace algunas temporadas, la base del Catania es una plantilla con predominio de futbolistas argentinos, la mayoría con pasaporte italiano por ascendencia familiar. Diez jugadores son argentinos y otro más, Adrián Ricchiuti, es un centrocampista ítalo-argentino nacido en Lanús y que lleva toda su carrera profesional jugando en equipos italianos. Aparte del veterano central Nicola Legrottaglie y el capitán Marco Biagianti, los pilares del Catania son jugadores argentinos. El portero titular es el internacional Mariano Andújar. En la línea defensiva son habituales el bravo ex jugador de Newell’s Old Boys Nicolás Spolli, que forma pareja en el centro de la zaga con Legrottaglie, y el ex lateral derecho del Zaragoza Pablo Álvarez.

    El centro del campo es casi 100% argentino. Sergio Almirón, Lucas Nahuel Castro, Pablo Barrientos y el segundo capitán Mariano Izco se reparten los minutos con Biagianti. Y la delantera sí que es exclusivamente para dos compatriotas de Maradona, el internacional Gonzalo Bergessio y el joven mediapunta Alejandro Gómez. Entre los dos han anotado cinco de los nueve goles del Catania, tres ‘El Lavandina’ Bergessio y los otros dos ‘El Papu’ Gómez. Fueron los artífices de la victoria del pasado domingo contra el Parma (2-0). Gómez abrió el marcador a los dos minutos de juego tras recibir un pase de Barrientos, y Bergessio sentenció el partido en el minuto 80 tras una asistencia de Izco.

    El único argentino de la plantilla que no juega habitualmente es el joven centrocampista Mario Paglialunga, ex jugador de Rosario Central. De hecho, ‘Supermario’ todavía no se ha estrenado en la Serie A y no entra en una convocatoria oficial desde el 13 de mayo de 2012. Sólo ha disputado un partido con ‘Los Sicilianos’ y fue hace casi un año en la Copa de Italia. El Catania perdió 2-3 contra el Novara.

    En las últimas temporadas se han marchado futbolistas argentinos importantes, como el portero Juan Pablo Carrizo (que estuvo cedido por la Lazio durante el primer semestre de 2012), el defensa Matías Silvestre (ahora en el Inter de Milán), el centrocampista Pablo Martín Ledesma (que ha vuelto a Boca Juniors), el delantero Maxi López (primero cedido al Milan y actualmente en la Sampdoria) y el centrocampista Cristian Llama (cedido a la Fiorentina por deseo de Montella). Pero el Catania siempre recurre a la prolífica cantera del fútbol argentino para no perder su esencia ítalo-argentina, tal vez para hacer honor a los miles de sicilianos que emigraron a la Argentina durante los siglos XIX y XX. Una historia de reencuentros.

    En Twitter: @Daniel_GLifona

  15. Ip Address: 79.33.41.95

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro “L’entusiasmo di questi ragazzi è entusiasmante. Partiamo da Enna per svilupparla poi a Catania. Anni orsono venne fatta a Vicenza con patrocinio di tutte le istituzioni sportive e scolastiche. Andiamo in giro a far vedere la faccia positiva del calcio. Stiamo facendo qualcosa di importante dal punto di vista degli esempi. Diamo segnali espliciti, tangibili di quel che vogliamo fare ed i ragazzi, nella loro spontaneità, sono i primi che lo riconoscono e l’apprezzano.

    In conferenza si è parlato di marketing, ma non è solo quello a spinger il Catania fino ad Enna
    “Non siamo solo una squadra di calcio ma rappresentiamo la nostra gente sul terreno di gioco e fuori, in ogni sede. Esser attenti e rispondere, doverosamente a questo ruolo istituzionale che la società di affida è il fine anche di questo progetto.

    Tra due settimane si va a San Siro
    “Il nostro core business è giocare al calcio. Andremo nel tempio del calcio con l’orgoglio della nostra maglie e del nostro nome, affrontando una realtà che ha fatto la storia del calcio italiano. Col nostro orgoglio vogliamo comunque far bene. Avremo tanti appuntamenti impegnativi. Dobbiamo lavorare tutti per il bene del Catania.

    I voucher possono semplificare l’accesso agli stadi?
    “I voucher li abbiamo applicati in linea con le direttive dell’osservatorio. E’ un modo per far partecipare le persone che non si riconoscono all’interno della tessere del tifoso. Sono molto liberale, mi fa piacere che la gente venga facilitata nell’ingresso agli stadi per quanto invece da anni si cerchi di complicarlo.

    Quando i giocatori vogliono la firma sul contratto collettivo scioperano, quando le società vogliono la firma sulla legge sugli stadi, che fanno?
    “L’inefficienza politica del nostro paese si misura col trascinarsi da anni della legge sugli stadi. Siamo l’ultimo paese in Europa. Oltre a ribadire questo concetto con forza a chi governa non sappiamo davvero più cosa fare.

    Può migliorare e come questo Catania?
    “Cerchiamo di vivere ogni appuntamento con la massima concentrazione ed attenzione. Vedete un po’ Mourinho, vive ogni partita come fosse l’ultima della sua carriera. E’ quel che mi piace di lui. Cerchiamo di migliorare e migliorarci partita dopo partita. Io, personalmente, cerco sempre di migliorarmi badando più a quel che ho davanti che a quello che mi lascio indietro.

  16. Ip Address: 85.41.235.41

    Per Bergessio, spero che tutto si chiarisca al più presto 😳 😳 😳
    non penso che è stato lui a andare al comune di Fermo nelle Marche!!!! qualcuno in alto l’avrà mandato li…… ?????

    intanto il Catania Calcio si sta dando da fare per un altro attaccante.

    Catania, dal Cile: presentata l’offerta per Carlos Muñoz
    10.10.2012 18.39 di Claudio Colla

    A lungo seguito e quasi ingaggiato dal Pescara nel corso del passato mercato estivo, l’attaccante del Colo Colo e della nazionale cilena Carlos Muñoz (23) sarebbe diventato un obiettivo primario per il Catania, sempre pronto a pescare nuovi talenti dal Sud America. Esploso con la maglia dei Santiago Wanderers e dalla scorsa stagioni in forza agli Albos, per il cartellino Muñoz la dirigenza rossoazzurra avrebbe messo sul piatto circa 5 milioni di euro, stando a quanto riportato dalla stampa cilena ed evidenziato da calciosudamericano.it. Muñoz, non munito al momento di doppio passaporto europeo, sarebbe stato inoltre seguito nel recente passato da Chievo, Palermo, Atalanta e Roma.

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    LEONFORTE (EN) – All’interno della conferenza tenutasi oggi con tematica il “Progetto scuole” quando quando il direttore scolastico Raffaele Zarbo, ricordando le proprie origini agrigentine e simpatie rosanero ammette: “Mi sarebbe piaciuto che anche la realtà palermitana si fosse presentata”. Il direttore Sergio Gasparin non manca alla battuta: “Anche in questo siamo arrivati primi”.

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    Il riscatto è arrivato: dopo la deludente sconfitta di Bologna, i rossazzurri hanno dato dimostrazione di esserci vincendo contro il Parma al “Massimino”. Gli etnei, dopo aver siglato la rete dell’immediato vantaggio al primo minuto di gioco, hanno sofferto per circa un tempo le giocate offensive, anche se sterili, dell’avversario che poi nella ripresa si è spento per lasciare spazio al solito grande Catania che da spettacolo con le giocate dei suoi artisti del reparto avanzato.

    Ricordiamo che questo per i rossazzurri è il settimo campionato consecutivo in Serie A: con l’oramai battuto record delle sei stagioni consecutive di fila che risaliva agli anni sessanta, dal 1960-61 al 1965-66. Lo scorso anno il Catania conquistò il record di punti in un campionato della massima serie grazie all’undicesimo posto ottenuto, miglior piazzamento da quando è risalito in Serie A.

    Con 11 punti in sette giornate di campionato il Catania si ritrova con un bel più due in classifica rispetto alla scorsa stagione di campionato, quando la squadra era guidata da Montella. Appena due i pareggi maturati al momento, frutto di partite dove il Catania ha avuto la possibilità di vincere convincendo parecchio: stiamo parlando del match contro la Roma, allo stadio “Olimpico”, alla prima giornata e di quello contro il Napoli, viziato dall’espulsione di Alvarez al primo minuto di gioco. Nella scorsa stagione i pareggi furono ben 15 e insieme alla Juventus fu la squadra che fece spuntare il segno “X” con maggior frequenza nei propri match.

    Con 9 reti all’attivo, realizzati in quest’inizio di campionato, i rossazzurri, con la media di 1.3 reti a partita, si piazzano alle spalle delle grandi che hanno segnato appena di più. Con 11.9 di media tiri a partita, gli etnei si piazzano a metà classifica per quanto riguarda le conclusioni realizzate durante i match: possiamo vedere da questi dati che gli uomini di Maran hanno concretizzato poco la mole di occasioni create essendo poco cinici sotto porta, anche se la vittoria col Parma ha fatto notare qualche progresso in tal senso.

    Con gli 11 gol subiti, invece, il Catania risulta una delle difese più battute della nostra Serie A: incide qui fortemente il pesante 4-0 rifilato dal Bologna. A dimostrazione del fatto che gli uomini di Maran, rispetto alla stagione con Montella, stiano facendo meno possesso palla, arrivano i dati statistici che dicono che i rossazzurri hanno totalizzato solo la media di 22′:06″ di gestione risultano una tra le squadre che tiene meno la sfera di gioco tra i piedi questo, da come abbiamo potuto vedere in campo, è dovuto alle verticalizzazioni su Bergessio che tendono a scavalcare molte volte il centrocampo.

    Infine, direi incredibilmente, possiamo notare che il Catania è una delle squadre con minore supremazia territoriale con appena 07′:45″ di media che rispetto allo scorso anno è di molto inferiore. Nonostante questo i rossazzurri sono bravi nel pressare l’avversario quando vengono attaccati e a ripartire con giocate veloci che con quel trio offensivo, lì davanti, possono essere letali per chiunque. Fortunatamente, la media dell’indice di pericolosità del Catania è di 46.0: questo sta a significare che gli etnei nonostante si lascino schiacciare dall’avversario spesso e volentieri, quando attaccano lo fanno in maniera pericolosa ogni qualvolta che si crea l’occasione che da quanto possiamo vedere sono situazioni frequenti nel corso dei match.

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    Una buona serata a tutti gli amici tifosi.
    Apprendo con tristezza che potrebbero venir fuori nuovi casi di calcio scommesse, mi chiedo perchè stanno distruggendo uno sport cosi bello?

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    Il viaggio di sola andata per la serie A è passato anche dalle sue pennellate e dai suoi colpi d’effetto che, anche a distanza di alcuni anni e con la quantità di talento adesso presente in squadra, sono ancora nella memoria dei tifosi rossazzurri. Golsicilia.it parla di Roberto De Zerbi, uno degli artefici della promozione del Catania in serie A del 2006.

    Va detto a monte che la fase conclusiva della carriera di questo giocatore, almeno nella fase di splendore intorno alla metà del decennio, si preannunciava di gran lunga più prestigiosa e gratificante di quanto non sia stata, con lo status di svincolato a 33 anni dopo un percorso in calando.

    Questo amplifica il rammarico a fronte di un talento e di una capacità risolutiva che avrebbero meritato maggiori possibilità nella massima serie, toccata soltanto dal trequartista lombardo con tre presenze nel 2007 a Napoli.

    Nato a Brescia il 6 giugno 1979, Roberto De Zerbi cresce calcisticamente nel Milan, prima di cominciare a farsi le ossa in prestito in squadre di B (Monza) e C1 (Padova, Como, Avellino e Lecco). De Zerbi esce definitivamente dall’orbita del club rossonero nel 2002, quando viene ceduto al Foggia, squadra allora militante in serie C2.

    Roberto va a toccare all’inizio il punto più basso della propria giovane carriera, ma ben presto l’etichetta della quarta serie risulterà uno specchietto per le allodole: con il marsalese Pasquale Marino in panchina, cultore di un calcio offensivo e spettacolare con il 4-3-3, il Foggia rivive nel proprio piccolo gli spettacoli dei fasti zemaniani e domina il proprio campionato ottenendo la promozione diretta in C1.

    Un capolavoro da cui emergerà anche la promessa di De Zerbi, che reclama spazio in categorie superiori alla quarta serie. I contenuti tecnici ci sono, e ha modo di dimostrarlo anche alla Sicilia calcistica con una pregevole punizione in extremis all’”Aldo Campo” di Ragusa, il 19 gennaio 2003, che condanna i locali alla sconfitta per 3-2.

    Una stagione di apprendistato con i rossoneri in C1 è seguita dal salto in serie B insieme al proprio mentore in panchina, con il neopromosso Arezzo nel 2004. Sarà una stagione non tutta rose e fiori, con una partenza sprint (3-1 al Catania nella prima giornata) seguita da una serie di difficoltà che la squadra toscana archivierà solo con la salvezza all’ultima giornata. Marino, esonerato e poi richiamato, e De Zerbi, 4 gol in 27 partite, soffrono insieme in una stagione non molto esaltante, ma nell’estate successiva arriva la grande opportunità.

    Il Catania del presidente Pulvirenti e dell’ad Lo Monaco, anch’esso affamato di gloria e desideroso di dare una spinta al proprio progetto della promozione in A nel giro di tre anni, sceglie Marino per la conduzione tecnica e da Arezzo arriva anche un tridente d’attacco pronto all’uso: Umberto Del Core, Gionatha Spinesi e anche Roberto De Zerbi.

    Servirà qualche settimana a quel Catania del 2005-2006 per esprimere il meglio del proprio calcio, distinguersi con il miglior gioco della cadetteria e, sebbene diverse difficoltà sopraggiungano tra i mesi di ottobre e novembre (digiuno di vittorie per alcune gare e batosta per 3-0 a Mantova), guadagnarsi sabato dopo sabato i presupposti per il ritorno in quella massima serie che manca da 23 anni.

    Ma se è vero che il buongiorno si vede dal mattino, l’esordio in campionato al “Massimino” contro il Brescia (allora allenato da Rolando Maran) del 2 settembre 2005 aveva già fatto vedere qualcosa. Bisognerà però attendere i minuti finali del primo tempo perché il pubblico etneo cominci ad esaltarsi e capire che quella è davvero l’annata giusta: punizione dal vertice destro dell’area, il numero 10 disegna una improbabile traiettoria arcuata ad effetto che sbatte sulla faccia interna della traversa, vicino l’incrocio dei pali, e finisce la propria corsa oltre la linea bianca, beffando l’incredulo Agliardi.

    E’ il primo di sette gol in campionato, alcuni dei quali pesantissimi, accompagnati da un rendimento costante e una vena fantasiosa di lusso per la serie B. Anche il suo contributo risulterà determinante per la conquista della serie A, inseguita per tutta la stagione e guadagnata con pieno merito nel pomeriggio off-limits con l’Albinoleffe.

    De Zerbi, dopo la festa per la promozione, non partecipa però alla difesa di quel risultato conquistato anche da lui sul campo: di fronte ad un’offerta del Napoli, neopromosso in B e nel pieno della scalata verso i vertici del calcio dopo il fallimento, decide di lasciare Catania. E’ qui che probabilmente si interrompe la sua crescita: con i partenopei di Reja è stabilmente titolare, ma è discontinuo e raramente riesce a mostrare il proprio potenziale.

    Nel 2006-2007 otterrà la seconda promozione personale di fila in A, ma la massima serie per poco non la vede con il binocolo: l’arrivo di Lavezzi gli preclude la possibilità di avere più spazio e gioca soltanto tre partite, prima di essere ceduto in B al Brescia nel mercato invernale. Nella stagione successiva gioca ancora in prestito in cadetteria, stavolta ad Avellino, dove viene limitato da problemi fisici.

    Nel febbraio 2010, prima di rescindere il suo contratto con i partenopei, si lancia nell’avventura rumena con il Cluj, dove si concede anche il lusso di giocare in Champions League. Tuttavia, dopo due campionati e mezzo, rimane senza contratto dopo la scadenza avvenuta a giugno.

  21. Ip Address: 82.59.109.82

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo e Prof.!!! 😉 😉 😉
    Ne Bergessio e ne la societa’ calcio Catania smentiscono il coinvolgimento dei passaporti falsi.
    Spero in Bergessio, poi una smentita del vecchio A.D. e anche di PVL.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

    Forza Catania sempre!!!!

  22. Ip Address: 82.55.239.86

    BUongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo parzialmente coperto e temperatura freddina.

    Buona giornata a tutti e forza Catania!!!

  23. Ip Address: 82.55.239.86

    Salve raga’!!!
    Bergessio – Dientrofront……..a Fermo non cercano lui!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Meno male!!! 😆 😆 😆
    Vorrei sapere chi cavolo scrive queste puttanate!!! 😈 😈 😈

    Buon prosieguo di giornata a tutti!!!

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    buongiorno fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao giorgio sono contento di sapere che era una bufala quello che avevano scritto su bergessio 😉 😉 😉 buona giornata a tutti

  25. Ip Address: 79.33.41.95

    Stampa: Catania “milagro argentino”.. stregato da Maran
    La rassegna dei quotidiani in edicola: Maran ha stregato il Catania cambiando poco ma dando una sua chiara impronta di gioco. Le ragioni del Catania quinto in classifica sono analizzate anche dal quotidiano spagnolo Marca, che parla di “miracolo argentino”. Intanto il Catania si presenta a scuola e poi va a San Cataldo per un’amichevole infrasettimanale.

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    Buongiorno a tutti,purtroppo non sempre presente 😥

    Bella e piacevolel’articolo su Marca 😆

    Sul caso Bergessio,sinceramente non mi sono mai preoccupato più di tanto,se non sbaglio,ammesso e non concesso,quando il Catania lo ha acquistato dal S.Etienne,Bergessio era già comunitario,perciò,nel malaugurato caso il giocatore fosse rientrato in questa faccenda,il Catania ne sarebbe rimasto fuori,certo,sarebbe dispiaciuto per il giocatore,però,il post di Giorgio 😉 rimette tutto al suo posto,perciò,come dice il buon Angelo che saluto 😉 tutto il resto è noia.Ciao a tutti e al mio amico Mongibello.

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    Da «El milagro del Catania» alla cittadinanza di Bergessio (La Sicilia)

    ““El Milagro argentino del Catania”. Il celeberrimo giornale Marca, in Argentina, apre con un servizio dettagliato sugli undici calciatori della stessa nazionalità che stanno facendo grandi cose in Serie A. “El Equipo siciliano es septimo” si legge nel reportage. Uno di loro, ieri, era più triste degli altri, perché in un giorno di pausa assoluta del campionato, con la squadra a San Cataldo per un’amichevole di… mantenimento, su Gonzalo Bergessio si sono scatenate voci contrastanti. Il “Fatto” ha pubblicato la notizia di una indagine che riguarda il comune di Fermo, il cui ufficio che rilascia i certificati di cittadinanza sarebbe stato sigillato, e sono in corso controlli approfonditi dei faldoni, perché la procura marchigiana sta indagando su una ventina di calciatori, cinque dei quali di Serie A. Il nome di Bergessio è stato l’unico a circolare per tutta la giornata di ieri, indispettendo i suoi tifosi, i quali si chiedono perché si è parlato soltanto del rossazzurro e proprio in un momento in cui, che coincidenza, attraversa uno stato di grazia eccellente.

    Il «Progetto Catania» entra nelle scuole ennesi (La Sicilia)

    “E Gasparin, continua così: «Penso che da gesti positivi possono nascere gli esempi da coltivare nella vita ed è come dire che il sacrificio del compagno, a prescindere dal ruolo svolto, aiuta a fare bene ed io vi invito (rivolto agli studenti, ndr.) a Torre del Grifo, per vivere una vera giornata di sport e fare in modo che questa serva nella vita di ognuno». Dopo la consegna del gagliardetto del Catania da parte di Gasparin (che ha portato anche i saluto del presidente rossazzurro Antonino Pulvirenti) a Lentini, l’annuncio della visita delle scolaresche a Torre del Grifo, dove seguiranno lezioni di sport e dove incontreranno i giocatori del Catania, «Quindi – ha detto Muratore -, un tour che permetterà di visitare i posti “inviolabili” del calcio, come salastampa, palestra, spogliatoi e molto altro».

    Festa rossazzurra ieri a San Cataldo (La Sicilia)

    Morimoto scatenato (tripletta) al festival del gol

    “Benzina nelle gambe per i giocatori meno utilizzati, una bella scorpacciata di gol (che non guasta mai) e l’abbraccio di centinaia di tifosi accorsi per vedere all’opera i “giganti” della Serie A: tutto questo ha impreziosito il ritorno dopo oltre un anno del Catania al “Valentino Mazzola” di San Cataldo, al cospetto della formazione locale, impegnata nel campionato di Eccellenza. Per l’amichevole in terra nissena, Rolando Maran ha portato con sé praticamente tutti i giocatori a disposizione: assenti Spolli e Bellusci, oltre ai convalescenti Augustyn e Sciacca ed il nazionale argentino Andujar. Sul campo in erba sintetica, il mister ha disposto il consueto modulo 4-3-3: nel primo tempo, Marchese (originario della vicina Delia) è stato schierato in veste di centrale difensivo accanto all’uruguaiano Alexis German Rolin, con Potenza e Capuano terzini a proteggere la porta di Frison; a centrocampo, Biagianti ha ricoperto il ruolo di metronomo, scortato da Salifu e Ricchiuti. In attacco, il giapponese Morimoto (uno dei più acclamati dai tifosi sancataldesi) ha fatto da punta centrale supportato da Doukara e Castro.

    LA NUOVA TENDENZA (Tuttosport)

    “Affari in Croazia Genoa e Udinese anticipano tutti

    “svizzera. In Sud America, invece, si muove per tradizione il Catania: secondo indiscrezioni, domenica scorsa un emissario del club siciliano si sarebbe recato in Cile per assistere al match tra Rangers Talca e Colo Colo, squadra in cui gioca Carlos Munoz . Lestate scorsa lattaccante fu sondato dallAtalanta, si avvicinò sensibilmente alla firma col Pescara, poi laffare saltò. Adesso sono i rossazzurri a tentare la sortita. Il Catania, nel frattempo, incontrerà lentourage di Francesco Lodi per il rinnovo del contratto, mentre in uscita resiste (a meno che non arrivi unofferta monstre ) ai corteggiamenti di Napoli e Fiorentina, rispettivamente per Alejandro Gomez e Gonzalo Bergessio .

    Maran: «Catania salvati, poi sogni» (Tuttosport)

    “Tra le attuali prime sette della classe cè un… intruso. E il Catania di Rolando Maran, tecnico esordiente nella massima serie, alla guida di una squadra ben rodata. Che i rossazzurri potessero fare bene in questo torneo lavevano pronosticato in tanti, alla vigilia, proprio in virtù di un organico ormai affiatato e con giocatori che piacciono anche ai club della cosiddetta prima fascia. E il caso, per esempio, del Papu Alejandro Gomez, in gol con il Parma dopo poco più di un minuto. Alle prestazioni dellargentino sarebbe interessato il Napoli. «Sono cose che fanno piacere – ha affermato Gomez -. Per un argentino, poi, il Napoli ha un fascino particolare, visto che ci ha giocato Maradona. Ma io – si affretta a precisare il Papu – ho appena prolungato sino al 2016 il contratto che mi lega a Catania. Sono tranquillo e non penso ad altro se non a fare bene con questa maglia».

    Che stratega Maran Ha esaltato il Catania senza stravolgerlo (La Gazzetta dello Sport)

    “Il 5˚ posto nasce dalla conferma del gruppo storico Ha inserito Alvarez in difesa e fatto brillare le stelle

    “Gomez, Lodi e Marchese sono il valore aggiunto di una squadra che ha qualità

    “Dietro le grandi e al fianco di club importanti. Il Catania quinto in classifica con 11 punti dopo 7 giornate di campionato e da considerare la sorpresa del campionato, almeno fin qui. E chissa dove sarebbe oggi se solo avesse raccolto qualcosina in piu fuori casa. Volendo andare a cercare le ragioni di questo exploit autunnale saltano all’occhio 3 situazioni. Innanzitutto la saggia gestione della panchina da parte di ≪mastro Maran≫ che senza rivoluzioni, senza formulette magiche e soprattutto senza stravolgere il gioco e l’anima di questa squadra e riuscito a rafforzare e ben recintare un solco gia tracciato nei primi 6 anni di serie A. Pratico, concreto e pragmatico, il tecnico trentino si e affidato alla stessa formazione del precedente campionato (a parte il rientro di Alvarez) centellinando l’inserimento dei nuovi

    Morimoto show a San Cataldo (La Gazzetta dello Sport)

    “Una festa per San Cataldo, una passeggiata per il Catania di Maran che ha vinto 9-0 l’amichevole disputata ieri pomeriggio sul sintetico del Valentino Mazzola. Sfruttando la sosta di campionato, contro la Sancataldese che partecipa al campionato d’Eccellenza, il tecnico rossazzurro ha colto l’occasione per presentare una formazione assolutamente inedita: con Frison in porta, una linea difensiva composta da Potenza, Rolin, Marchese e Capuano, con il reparto di centrocampo formato da Salifu, Biagianti e Ricchiuti, e una linea d’attacco composta da Doukara, Morimoto e Castro

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    Le immagini delle reti di Gomez e Bergessio, che domenica contro il Parma hanno regalato la vittoria al Catania, hanno già fatto il giro del mondo. In Sudamerica il quotidiano sportivo “Olé” incensa la prestazione degli argentini presenti in campo titolando “Llo levan para arriba” che tradotto significa “Lo portano in alto”. E in effetti, grazie ai loro gol, il Catania gode oggi di ben undici punti e di uno straordinario quinto posto in classifica. “El Papu fue titular al igual que Mariano Andújar, Pablo Alvarez, Sergio Almirón, Mariano Izco, Pablo Barrientos y Gonzalo Bergessio. Con ese tanto, el local pudo manejar las acciones y liquidó la historia cuando Izco desbordó y asitió a Lavandina para que la empuje estirando la diferencia 2-0. Sobre el final, el autor del primer gol le dejó su lugar a Lucas Castro”. In evidenza dunque il gran numero di argentini scesi in campo, partiti titolari o dalla panchina, motivo di grande orgoglio per i connazionali oltreoceano. Le gesta del Catania vengono infatti viste dall’altra parte del globo sempre con molto fascino e attenzione. “El conjunto vencedor se acomodó a ocho puntos de la Juventus – conclude con enfasi l’articolo – buscando empezar a enhebrar buenos resultados para subir posiciones” proprio a sottolineare il ruolo fondamentale di questa vittoria, tutta a tinte albicelesti, che ha consentito ai rossazzurri di volare in classifica, a soli otto punti dalla capolista. 😈 😈 😈

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    Buongiorno a tutti….
    un Ciao Angelo, Giorgio, Peppe…..

    Speriamo che questa notizia sia vera 😉 😉 😉

    Buone notizie per il Catania per quanto riguarda il caso passaporti falsi, con il bomber argentino, Gonzalo Bergessio, che potrebbe essere estraneo ai fatti. Stando alle ultime indiscrezioni, infatti, ad essere coinvolti nello scandalo di Fermo sarebbero due giocatori argentini le cui iniziali sono A.P. e R.A., uno dei quali avrebbe militato in un club di serie A, per poi continuare la carriera nel campionato spagnolo. Oltre a loro sarebbero state iscritte nel registro degli indagati 34 persone, fra procuratori sportivi e intermediari, amministratori e funzionari comunali. I carabinieri stanno facendo controlli incrociati sulla cittadinanza ottenuta da decine di stranieri, per lo più sudamericani, attraverso il riconoscimento dello iure sanguinis: una procedura che consente ai figli di italiani all’estero il riconoscimento della cittadinanza italiana. Nessun riferimento dunque al numero 9 rossazzurro e alla confessione di Raffaele Zazzetta, funzionario delegato all’anagrafe del Comune di Fermo, che sembrava avesse fatto proprio il nome di Bergessio

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    cordialmente saluto a peppe58 mongibello prof chiarezza joe catanista spero stia bene e tuttu u restu da cumacca 😉 😉 😉

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    Salve raga’!!!
    Ciao Angelo, joe, Peppe58 e gli assenti!!! 😉 😉 😉
    Una puttanata colossale per Bergessio, ma dico io ma i pennivendoli non controllano le notizie?
    E se era di una grande squadra mica usciva il cognome?

    Forza Catania sempreeeeeeeeee!!!

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    Almiron fenomenale, Bergessio saldo al comando. Alvarez ultimo.
    La classifica di rendimento dei rossazzurri. Almiron brilla nella prestazione contro il Parma e riprende quota. Sempre positivo il bilancio di Maran mentre in coda permane Alvarez. Sul podio Bergessio sul primo gradino, a seguire Spolli e Gomez.

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    CATANIA- Domenica positiva dopo il bel 2-0 rifilato a un Parma sterile sotto porta, I giornali sono stati ossequiosi dei meriti mostrati dal Catania, riconosciuti a tutti i giocatori tranne che a Lodi poco incisivo sia in difesa che in attacco ed a Biagianti punito con un cartellino giallo appena entrato. Resta sempre in testa alla classifica del rendimento stagionale la partita contro il Genova, in seconda posizione la gara contro il Parma. Questa settimana è la Gazzetta ad esser stato il quotidiano più benevolo con il Catania con un 6.60 di media, scorsa settimana era il più “cattivo”, titolo che passa stavolta a Corriere dello Sport e Tutto Sport con un pari merito 6.23.

    Questa settimana nel resoconto dei singoli abbiamo diversi giocatori con media al di sopra della sufficienza (6,4) e un solo giocatore Almiron addirittura con un voto superiore al 7. In classifica generale resta saldo al comando Bergessio che passa da 6.3 a 6.4, in seconda posizione il duo Gomez-Spolli anche se quest’ultimo non ha giocato questa settimana con il 6.3. In salita tutti i giocatori eccetto l’involuzione rispetto alla scorsa settimana di Lodi.

    In bassa classifica, in coda resta sempre Alvarez 5.4, che paga ancora l’inizio disastroso e l’espulsione lampo contro il Napoli. Molto lontani dal difensore il duo Biagianti – Castro con 5,9. In salita Bellusci che passa dal 5.94 al 6 pieno.

    I singoli della Giornata.
    Gazzetta dello sport, podio per Almiron, Izco, Bergessio, Gomez. Il peggiore: il duo Lodi, Biagianti.
    Tutto sport, podio: Almiron, Bergessio, Gomez. Il peggiore: Lodi.
    La Sicilia, podio: Almiron, Legrottaglie, Bergessio. Il peggiore: L’arbitro.
    Corriere, podio: Almiron, Legrottaglie, Bergessio. Il peggiore: Nuovamente l’arbitro.
    Repubblica, podio: Almiron, Gomez, Bergessio. Il peggiore: Lodi.

    Capitolo arbitro. Finora i direttori di gara incontrati dal Catania sono stati giudicati con media 6.
    Resta stabile il giudizio su Maran da parte di tutti i giornali, 6.30.

    Mondocatania a differenza del resto dei giornali mette questa settimana sul podio Bergessio con un secco 7,5 mentre Almiron, votato da tutti come il migliore, solitario in seconda posizione. Alvarez, scorsa settimana peggiore, lascia il posto a Barrientos con un 5,5. Podio:, Bergessio, Almiron, Gomez.

    😈 😈

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    Izco, da matricola a capitano

    Il percorso a Catania del centrocampista argentino

    Molti pensavano che per lui non ci fosse futuro nel nostro campionato, che si trattasse di una delle tante scommesse straniere destinate a fallire e ad allontanarsi per sempre dal calcio che conta. Non vincerà mai un Pallone d’Oro e forse non arriverà mai a giocare una competizione importante con la propria nazionale, ma il percorso di Mariano Izco a Catania, dal 2006 ad oggi, merita grande considerazione da parte dei tifosi e di tutti coloro che seguano le vicende della squadra rossazzurra.
    😀 😀 😀

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    ‘Così parlò… ‘u palluni’: Cittadella del Palermo? Tocchiamo ferro…

    La nuova rubrica di Pietro Ciccarelli

    Meno male che il tempo passa e gennaio s’avvicina. Un po’ di pazienza e vedremo il Palermo alla riscossa con i nuovi acquisti. Al momento, accontentiamoci del cambio dell’allenatore e dell’ingresso nella società di Pietro Lo Monaco. Lo Monaco è il factotum in salsa rosanero: dalla prima squadra al settore giovanile e pensa pure al Centro sportivo (unnè?) e al nuovo stadio (è ‘na fantasia ri poviri tifusi). Mi… zzichina purù la “Cittadella del Palermo”, ovvero la “casa” dove dovrà lavorare la squadra e dove dovranno crescere i protagonisti di domani.

    Bene, benissimo anzi è anche troppo per i tifosi palermitani. Per intanto, ci accontentiamo di Giulio Sanseverino in Nazionale, Under 19, e di Mauro Bollino, tanto si sa come finisce: tutti in Lega Pro, se va bene. Per il futuro arrivano Jara Martinez Celso Daniel da Ciapatà (Paraguay), Rojas Peralta Roger Miller da San Josè (Paraguay) e Lores Varela Ignazio da Montevideo (Uruguay). Meglio così perché dai rioni di Palermo i ragazzacci possono portare Guay, mentre da Jara e Rojas parano i Guai.

    Quanti guai ha visto il Palermo e la città di Palermo che è meglio che magari un po’ di fumo negli occhi qualcuno pensi pure a levarlo. Come detto abbiamo risolto il pobrema (almeno parliamo il palermitano corretto) e la squadra con Zamparini political-defilato e con Lo Monaco “all’affaccio” la salvezza è assicurata. Tante promesse miracolose da San Nino da Siena e dal Giorgio Perinetti, il d.s.: Coppa Uefa e lancio di giovane promesse. San Nino fa cilecca e Asperini con Gas mette tutto a posto: la salvezza è vicina. Poi che succede va via Giorgio e arriva Giorgi e, siccome fa per due la salvezza è vicina.

    Domanda a Pietro Lo Monaco. Il mercato di gennaio? Risposta: “A gennaio se ci sarà da rinforzare la rosa non ci tireremo indietro (‘nca certu, più indietro r’accussì!). È importante che da questo organico si riesca a prendere il meglio, poi a gennaio proveremo a farlo lievitare”. (Ru misi e menzo senza pani!) Evviva Paliermu e Santa Rosalia. La salvezza è sicura e puru a “Cittadella del Palermo”. Palermo va ‘nnarrieri: da Città a Cittadella. Attenzione che il Cittadella è in serie B. Facciamo gli scongiuri… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  36. Ip Address: 2.2.146.159

    buongiorno a tutti pari

    non sono affatto contento con quello che è successo con Bergessio, la società deve farsi valere nelle sedi opportune e querelare quei giornalai del Fatto quotidiano, giornale rappresentato da opportunisti e scandalistici giornalai, che con i loro pseudo scoop, ieri si sono fatti una pubblicità pazzesca con il loro articolo su Bergessio , il quale è stato ripreso da tutti i giornali e televisioni, d’Italia e non, che a scanso d’equivoci citavano “il Fatto quotidiano”
    Presidente fatti sentire!!!

  37. Ip Address: 2.2.146.159

    Ho scritto il post precedente dopo aver letto il post di Giorgio, poi sono andato a cercare la notizia ed ho trovato questo……………ora come la mettiamo postato meno di mezz’ora fà, a chi credere?

    Passaporti falsi, ecco i tre argentini nel mirino: Bergessio, Aguirre e Pellettieri. Indagini in corso anche sulle italiane interessate a loro nel 2007…
    I carabinieri di Fermo stanno verificando le posizioni dei tre calciatori e dei club italiani interessati al loro acquisto all’epoca dei fatti in questione.

    11/ott/2012 12.56.00
    ALTRO SU : Catania, Inter, Napoli, Torino, Marcos Aguirre, Roberto Fabián Ayala, Gonzalo Bergessio

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    Lo scandalo passaporti rischia di allargarsi a macchia d’olio. Finora sono tre i calciatori argentini coinvolti, ovvero il ‘catanese’ Bergessio, il più conosciuto, Marcos Aguirre e Daniel Pellettieri. Il terzetto, all’epoca dei fatti (nel 2007), cercò di ottenere il passaporto italiano tramite una richiesta presentata all’ufficio Anagrafe del Comune di Fermo.
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    Alla fine di quell’anno, la polizia anticrimine locale fu incaricata dalla Procura di Buenos Aires di verificare se da parte dei tre ci fossero stati tentativi illeciti di conseguire la naturalizzazione, con il procedimento ‘iure sanguinis’ (presenza di antenati italiani nell’albero genealogico del richiedente).

    In quel periodo Bergessio, allora militante nel San Lorenzo, avrebbe dovuto effettuare un provino per l’Inter, mentre Aguirre e Pellettieri, come evidenziato dal ‘Resto del Carlino’, erano nel mirino rispettivamente di Napoli e Torino.

    A prendere contatti per conto loro con l’Anagrafe fermana, fu il procuratore Pizzi, a casa del quale furono trovate centinaia di schede di calciatori argentini pronti a chiedere la nazionalità italiana. L’allora dirigente dell’ufficio anagrafico, Raffaele Zazzetta, rivelò di aver ricevuto pressioni – peraltro prontamente rispedite al mittente – per effettuare le naturalizzazioni.

    Al momento Bergessio, Aguirre e Pellettieri non sono indagati, ma le loro posizioni sono oggetto di verifica da parte dei carabinieri di Fermo, esattamente come quelle delle società interessate a metterli sotto contratto. Dei tre solo Aguirre ha poi effettivamente conseguito la cittadinanza italiana. Oggetto di indagine anche la posizione dell’ex difensore Roberto Ayala, che in Italia ha vestito le maglie di Milan e Napoli.

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    CATANIA -Partito da “Il processo di Biscardi” come “scandalo che coinvolge decine e decine di giocatori tra serie A ed altri campionato professionistici” le carte dell’indagine condotta a Fermo sulle “facilitazioni” concesse ad alcuni giocatori sudamericani per l’ottenimento dello status comunitario (anche in mancanza dei documenti necessari) riguarderebbero soltanto due atleti, tali A.P. ed R.A. e, come indagate, 32 persone tra procuratori sportivi, amministratori e funzionari comunali. Nulla quindi che riguardi direttamente il giocatore del Catania Gonzalo Bergessio, suo malgrado collegato dai giornali di ieri alla vicenda e scomparso, senza smentita, da quelli odierni. Nessun riferimento neanche alla confessione del pentito, né al pentito stesso, che era stato detto e scritto fosse il suo principale accusatore. Ad ogni modo, si attende la chiusura delle indagini per aver certezza di quel che sta accadendo a Fermo e su chi sia realmente coinvolto.

  39. Ip Address: 82.55.239.86

    Salve raga’!!!
    Ciao Chiarezza e Angelo!!! 😉 😉 😉
    Chiarezza, ti confermo dal giornale “il resto del Carlino” di Fermo, e’ coinvolto pure Bergessio, mentre i giornali nazionali non fanno nomi e cognomi, almeno credo.
    Stiamo a vedere.

    Buona serata a tutti!!!

  40. Ip Address: 79.33.41.95

    MRN “Non importa se gli avversari sono forti. Non abbiamo paura di nessuno”
    Conferenza stampa di Mister Maran a Torre del Grifo subito dopo gli allenamenti a porte aperte. Ecco cosa ha detto il Mister ai nostri microfoni.
    😈 😈

  41. Ip Address: 79.33.41.95

    MASCALUCIA (CT) – Prima gioca il Catania, poi parla Maran. Seduta a porte aperte quest’oggi a Torre del Grifo. Il Catania, che si prepara ad affrontare l’Inter, riceve l’abbraccio dei propri tifosi. Successivamente, in sala stampa, a rispondere alle domande di cronisti e tifosi (partecipanti alla rubrica Fai la tua domanda a..) si accomoda mister Rolando Maran.

    Seduta di allenamento intenso quella del Catania questo pomeriggio a Torre del Grifo. Allenamento atletico, torello, campo ridotto porte piccole, alla fine partitella a campo ridotto, con i portieri della primavera.

    Salifu è un giocatore che conosce bene, è nato con lei al Vicenza, ma che finora abbiamo visto poco. Dei tre ruoli di centrocampo quale potrebbe interpretare meglio? Ed in cosa lo trova migliorato rispetto ed in cosa deve ancora migliorare?
    (domanda suggerita da Luca catanese)

    La sua posizione preferita è interno sia destro che sinistro del centrocampo, è in fase di crescita, ha poche partite nella sua carriera perchè comunque è un classe 92′. Sta crescendo per avere le possibilità e può migliorare molto.

    “Un bilancio di queste prime giornate? Sicuramente è positivo. Il gruppo era un gruppo solido, ma abbiamo fatto un ottimo lavoro al di fuori che il gruppo era già dell’anno scorso. I punti? Sono giusti e meritati. Non dobbiamo recriminare nulla abbiamo lavorato tutti i giorni con grande impegno, con la voglia di risultato e cercare di superare ogni ostacolo.

    “Quanto le fa piacere che si parla del Catania di Maran? Fa piacere ma si deve parlare del Catania no di Maran, del Catania che dimostra sul campo grande rispetto per gli avversari e che affronta le gare in maniera giusta e concentrata. Si cresce insieme e insieme stiamo tutti facendo un ottimo lavoro, dal Presidente al magazziniere, alla città.

    “Quanto manca al top della forma? Non c’è un massimo ma bisogna sempre superarsi. Dobbiamo avere degli obiettivi ed è giusto ma io devo superare sempre quello che abbiamo fatto prima. C’è rammarico per la gara contro il Bologna per il risultato. Rammaricarsi non è la strada giusta, nell’analisi generale abbiamo fatto in trasferta cose buone.

    “Ciclo difficile? Ci rendiamo conto che sono gare difficili, per esperienza è più difficile la partita contro il parma che l’inter per noi, consapevoli sempre di avere la personalità e cattiveria giusta possiamo affrontare chiunque. Rispetto per tutti sempre.

    “La sosta? È sempre positiva per chi ha avuto problemi fisici. C’è intensità giusta. Avere tre attaccanti che hanno una grande intesa è importante, la partecipazione nella gara è importante. “Rolin? E’ arrivato in un reparto completo quindi deve conoscere il calcio italiano e avrà il suo spazio. Lo vedo in crescita. Dobbiamo andare in campo per migliorare sempre il nostro gioco, abbiamo fatto bene in ogni partita, una grande, il catania deve fare sempre punti e mantenere la categoria.

    “Lodi e Almiron? Avere entrambi in campo è un vantaggio e tutto deve essere supportato da grande equilibrio. Lodi in altro ruolo? È un giocatore che fa più ruoli.

    “La gazzetta spagnola parla bene del Catania? Che fuori si ci accorga che il Catania fa bene e deve riempirci di orgoglio deve far sì che venga riconosciuto che stiamo lavorando bene con la mentalità giusta e fa piacere che anche così lontano si dia il valore giusto al Catania. 😉 😉 😉

  42. Ip Address: 2.2.146.159

    Mah certo che in Italia vivete in un mondo irreale dove i giornali hanno un solo scopo vendere più copie per fare soldi la verità chi se ne frega,gli allocchi (popolo) abboccano!!! i politici fanno politica per fare soldi sia personali che di partito e gli allocchi li votano sempre…………. 😯 😯 a vedere i tg italiani c’è da chiedersi ma come si puo’ sopportare tutto questo? Faccio un esempio pratico, qui in francia il minimo stipendio e di 1300€ mensile e l’aliquota se ho capito bene è
    In Italia
    da 0 a 15.000 euro 23% 23% del reddito
    da 15.000,01 a 28.000 euro 27% 3.450 + 27% sulla parte eccedente i 15.000
    da 28.000,01 a 55.000 euro 38% 6.960 + 38% sulla parte eccedente i 28.000
    da 55.000,01 a 75.000 euro 41% 17.220 + 41% sulla parte eccedente i 55.000 e

    In Francia
    de 5 964 à 11 896 euros 5,5 %
    de 11 897 à 26 420 euros 14 %
    de 26 421 à 70 830 euros 30 %

    E qui io pago il gasolio a 1.35 lt La benzina super 1.55

    e se un politico o giornalista sbaglia va in carcere da subito anche se è condannato per 30gg li nisba se vieni condannato fino a tre anni stai a casa certo non v’invidio
    scusatemi ma se Bergessio è innocente ed è stato sbuttanato qualcuno deve pagare, anche se il silenzio della società……mi disturba

  43. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Chiarezza,
    la Francia rispetto all’Italia è un paradiso….. in Italia devono mettere la legge ” tagliare le mani a chi ruba” :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

    CATANIA, c’è l’accordo per rinnovo Lodi
    11.10.2012 18:38 di Redazione ITA Sport Press

    Fumata bianca per il prolungamento del contratto del centrocampista del Catania, Francesco Lodi in scadenza a giugno 2014. A Torre del Grifo questo pomeriggio si erano dati appuntamento, l’agente del giocatore, Alessandro Moggi, e l’ad del Catania, Sergio Gasparin. In pochi minuti accordo fatto e biennale con scadenza giugno 2016. Secondo alcune indiscrezioni il giocatore ha ottenuto un aumento pari a 150 mila euro netti a stagione più bonus a gol.

  44. Ip Address: 82.55.239.86

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Chiarezza e joe!!! 😉 😉 😉
    Chiarezza, non ne parliamo delle schifezze italiche perche’ ci scoppia il fegato!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Ho apprezzato il sud della Francia lavorando a Tolone nel 1999. Autostrade bellissime,ho visitato monti e paesi con annessi laghi, il sabato e la domenica quando ero libero.
    Ho incontrato italiani che vivono da anni nel sud francese e con i capperi che tornerebbero in Italia.
    Su Bergessio ancora niente smentita dalla Nostra societa’.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  45. Ip Address: 79.33.41.95

    ciao joe giorgio e chiarezza non ce paragone tra francia e italia in tutti i sensi la francia e migliore speriamo bene per bergessio sogni rosso e azzurro a tutti 😉 😉 😉

  46. Ip Address: 82.55.239.86

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Chiarezza e joe!!! 😉 😉 😉
    Chiarezza, non ne parliamo delle schifezze italiche perche’ ci scoppia il fegato!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Ho apprezzato il sud della Francia lavorando a Tolone nel 1999. Autostrade bellissime,ho visitato monti e paesi con annessi laghi, il sabato e la domenica quando ero libero.
    Ho incontrato italiani che vivono da anni nel sud francese e con i capperi che tornerebbero in Italia.
    Su Bergessio ancora niente smentita dalla Nostra societa’.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

    P.S.
    Il PC mi funziona a carbone per colpa della Telecom, managgia!!!
    Non mi parte questo post.

  47. Ip Address: 2.193.139.195

    Buonasera a tutti.
    Speriamo che questa storia che coinvolge Bergessio non porti destabilizzazione nell’ambiente rossazzurro.

    Ricambio i saluti, Peppe, amico mio. 😀

  48. Ip Address: 79.49.91.108

    Buongiorno raga’!!!
    Qui Napoli e dintorni, cielo grigio con pioggia, temperatura freddina.

    Buona giornata a tutti!!!
    P.S. stamattina funziona il PC!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  49. Ip Address: 79.33.41.95

    buongiorno a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a un amico di tutti peppe58 joe chiarezza giorgio mongibello prof e tutti gli assenti questa e una bella notizia Stampa: Lodi rinnova al 2016, Bergessio “scagionato” da ogni accusa perché..
    La rassegna dei giornali in edicola: Il contratto di Francesco Lodi sarà a breve prolungato fino al 2016, ieri l’accordo, oggi la firma. A breve incontro anche per Marchese. Bergessio “è fuori” da ogni indagine su passaporti falsi, la spiegazione è pure semplice. Maran porta in alto il suo Catania con le parole e con i fatti.
    😉 😉 😉

  50. Ip Address: 79.33.41.95

    False cittadinanze, Bergessio è fuori (La Gazzetta dello Sport)

    “32 INDAGATI A FERMO, MA LA VICENDA SUI DOCUMENTI IRREGOLARI POTREBBE COINVOLGERE ALTRI

    “Nel 2007 una procura penale di Buenos Aires segnalò con una rogatoria internazionale ai colleghi di Fermo che alcuni giocatori del giro della nazionale argentina si sarebbero attivati per ottenere inmodo facile la cittadinanza italiana attraverso gli uffici di un agente sudamericano residente nella città marchigiana. Emersero tre nomi su tutti: Gonzalo Bergessio, Marcos Aguirre e Augustin Pellettieri. I tre dovevano sostenere un provino per Inter, Napoli e Torino, circostanza che è oggetto di accertamenti dell’Arma. Peraltro solo Aguirre ottenne il passaporto italiano e le prime indagini della Polizia Anticrimine e dei Carabinieri di Fermo si conclusero qui. Nessuno di loro risulta indagato, perciò oggi Bergessio si chiama fuori da questa storia essendo extracomunitario al Catania. 😀 😀 😀

  51. Ip Address: 79.33.41.95

    “Maran accelera ancora: «A Milano con personalità»

    “Il tecnico esalta il lavoro del gruppo, senza cedere alla tentazione di autocelebrarsi

    “«Gli attaccanti hanno qualità, ma sono supportati da tutto il gruppo e, poi, applicano bene la fase di non possesso. Rolin cresce»

    “Senta tetto né legge. Il Catania secondo Maran non deve avere limiti. E non è, il ragionamento approfondito ieri pomeriggio, durante l’incontro con il tecnico rossazzurro. Un atteggiamento spocchioso? Tutt’altro. Puntualizza, infatti, il tecnico trentino: «La nostra base deve essere il lavoro, dobbiamo continuare a proporci in questo modo, con umiltà, ma anche con la giusta personalità». Legrottaglie l’altro giorno ha affermato che il Catania non è ancora al top. Quando arriverete in cima? «Il discorso di prima: quando si arriva al massimo, e ci stiamo arrivando per gradi, bisogna essere bravi e superarsi». Il Catania preso come esempio di produttività da «Marca». Bella soddisfazione. «Un attestato di stima che deve inorgoglirci, vuole dire che siamo apprezzati anche fuori da queste… quattro mura». Certo che gli attaccanti, senza fare paragoni con altri reparti, danno alle partite un’imprevedibilità che, adesso, viene additata come un esempio. «Sono tutti importanti, i giocatori, se lei mi chiede del reparto offensivo, le rispondo che, sì, i nostri attaccanti sono bravi. E non solo quelli che giocano di più. Se non avessero daro il loro contributo nelle due fasi di gioco, avremmo avuto difficoltà a sostenere tre giocatori così offensivi. Invece la partecipazione al gioco è totale».

  52. Ip Address: 79.49.91.108

    Ciao Angelo!!! 😉 😉
    Confermo il tuo post su Bergessio scagionato!!!

    Catania.
    Dopo l’ombra gettata, nessuna luce puntata sull’innocenza manifesta di Gonzalo Bergessio. A sgombrare il campo dalla paura e dai sospetti che il buio alimenta non è “Il Fatto Quotidiano” che giorno 10 Ottobre titolava “Falsi passaporti nel calcio, ombre su Bergessio – IL CENTRAVANTI DEL CATANIA E ALTRI QUATTRO NOMI DI A NEL MIRINO”, bensì “La Gazzetta dello Sport” che, nell’edizione odierna, annuncia: “False cittadinanze, Bergessio è fuori”.

    Questo scriveva il Fatto quotidiano sui coinvolti: “Tra questi sicuramente a Fermo si è rivolto l’argentino Gonzalo Bergessio del Catania. A fare il suo nome, durante la confessione fiume, è stato Raffaele Zazzetta, funzionario delegato anagrafe del Comune di Fermo che ha raccontato che a portargli Bergessio fu il procuratore sportivo Juan Carlos Pizzi di origini argentine residente a Fermo. Bergessio gli consegnò la fotocopia di una documentazione, per gli inquirenti probabilmente non autentica, custodita nel suo ufficio posto sotto sequestro, persasi nelle centinaia di fascicoli accatastati. Il calciatore avrebbe dovuto fornire altre informazioni, ma non è più tornato“.

    Ecco invece come, nell’edizione odierna, il quotidiano sportivo roseo sottolinea che di quei presunti coinvolti: “solo Aguirre ottenne il passaporto italiano e le prime indagini della Polizia Anticrimine e dei Carabinieri di Fermo si conclusero qui. Nessuno di loro risulta indagato, perciò oggi Bergessio si chiama fuori da questa storia essendo extracomunitario al Catania“.

    Ancora un po’ perplessi che una procura possa davvero imbastire un’accusa su di una fotocopia “persa” in un ufficio, come su di una richiesta abortita di passaporto (come tante), non resta che attendersi nuove evidenze o altrettanto evidenti smentite anche da parte de “Il Fatto Quotidiano” che, da quel 10 Ottobre in poi, non ha più toccato l’argomento.

  53. Ip Address: 79.33.41.95

    Lodi, accordo prolungato fino al 2016 (La Sicilia)

    “L’ultima ora. Intesa raggiunta nella notte, manca solo la firma, ma dovrebbe arrivare oggi

    “Un allenamento condotto per migliorare la condizione. Poi il colloquio in società. Francesco Lodi, all’ora di cena, è uscito dalla sede sociale rossazzurra con un sorriso grande così. Entro oggi, al massimo domani, il Catania comunicherà il prolungamento del contratto che dal 2015 avrà una scadenza più lunga di un anno solare. Insomma, c’è l’intesa, manca qualche dettaglio di carattere burocratico e, poi, Lodi si legherà al Catania per tre stagioni, in totale. Due le aveva già in tasca, una terza si aggiunge per la gioia dei tifosi che stravedono per Ciccio, specie quando c’è una punizione dal limite, dalla zona Lodi. Sarà, dunque, la società rossazzurra, a tempo debito, ad annunciare il prolungamento dell’accodo. Si chiude, dunque, una sorta di telenovela che aveva visto, fin dall’estate, Lodi sulla bocca di tutti quanti: la Fiorentina, innanzitutto, ma anche il Milan che, alla fine della sessione estiva, aveva ipotizzato un aggancio con il «vice Pirlo» giusto per riconsegnare le chiavi del centrocampo a un giocatore con caratteristiche simili.

    😀 😀 😀

  54. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti…..

    Sono contento per Bergessio, è fuori da questa accusa infame :mrgreen: :mrgreen:

    Finalmente il Lodi ha ottenuto quell’aumento d’ingaggio desiderato, adesso mi aspetto la sua reazione in campo…..

    ————————————————-FORZA CATANIA————————————-

  55. Ip Address: 79.49.91.219

    Salve raga’!!!
    Ciao joe!!! 😉 😉 😉
    Copia e incolla dalla Kakketta dello Spork

    DALLA SEDE
    11/10/12 – 11.29
    Cittadinanze irregolari: Bergessio non c’entra

    Nessun coinvolgimento per Gonzalo Bergessio. Dopo le anticipazioni del Fatto, pubblicate ieri da tutti i media, oggi emerge che i calciatori che sarebbero coinvolti nel giro di presunte cittadinanze irregolari sono due calciatori le cui iniziali non coincidono certo con quelle dell’attaccante del Catania. Si sgonfiano, dunque, le voci che metterebbero in pericolo il numero nove rossazzurro che, fra l’altro, ieri era apparso sereno e aveva giocato a Leonforte un’amichevole segnando anche un gol.

    Giovanni Finocchiaro

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    Casa-trasferta, attacco-difesa: Catania “sbilanciato” di successo
    Statistiche eloquenti mettono in evidenza l’andamento altalenante della formazione rossazzurra risultando indicative anche per la scoperta delle ragioni. Troppe reti subite fuori casa, troppo poche quelle segnate, troppi passaggi sbagliati a metà campo e poi, come sempre, meglio con le grandi che con le piccole.

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    Migliore con le migliori
    Otto degli undici punti in classifica, il Catania li ha conquistati giocando contro le prime 10 (al momento dell’incontro) squadre del Campionato. Non uscendo mai sconfitto. L’unico incontro da tre punti vinto “facile” contro una squadra della metà sinistra della classifica quello col Parma. Due sconfitte con le allora “sinistrorse” Bologna e Fiorentina.

    Mai in trasferta
    Dopo il Napoli, il Catania (aiutata anche dall’aver giocato il doppio turno interno) è la formazione che più ha vinto in casa: 3 partita, ancora imbattuta. Zero vittorie interne invece per il Cagliari. Sempre i rossazzurri, insieme ad altre 5 squadre, non hanno ancora mai vinto in trasferta.

    Sbilanciati
    Dal bilancio vittorie intere/esterne, il Catania e la Fiorentina insieme all’Inter sono le formazioni più schizofreniche. Evidente le sproporzione tra prestazioni in casa ed in trasferta con l’Inter addirittura più a suo agio fuori da San Siro.

    Squilibrati
    Il Catania è il terzo attacco interno con 1.8 reti in media a partita ma anche il quintultimo esterno con appena 0.7 di media. Anche in questa graduatoria, nel differenziale si trova seconda per sproporzione solo al Napoli.

    Primo tempo, brutto tempo
    Il Catania ha segnato solo due volte nel primo tempo, alla prima giornata contro la Roma ed in quest’ultima prima delle sosta contro il Parma. Le altre sette reti sono state tutte messe a segno nel secondo tempo in cui meglio del Catania ha fatto solo la Juventus.

    Sterili fuori casa
    Rossazzurri in cima alla graduatoria di sterilità offensiva esterna. E’ da 201′, tre partite che gli etnei non segnano in trasferta. Dopo il 2-2 di Roma, alla prima insomma, più niente.

    Maran parsimonioso
    Maran è tra gli allenatori ad aver utilizzato il minor numero di giocatori nel corso delle prime 7 giornate di questo campionato, appena 20, solo il Torino è stato ancor più stretto, utilizzandone 19.

    Catania di fedelissimi
    Sono 9 i fedelissimi di Maran, ovvero quei giocatori che, titolari o subentrati, hanno sempre e comunque messo un piede in campo. Gli etnei sono primi in questa particolare graduatoria tra le formazioni di serie A.

    Meno siamo meglio è?
    Il Catania di Maran è inoltre la squadra con “meno titolari” della categoria. Appena 15 i giocatori diversi schierati dal primo minuto da Maran. A seguire, con 16, il Napoli di Mazzarri.

    Dieci da riserva
    Sono stati 10 i giocatori entrati da riserve in campo nel Catania. Invece 7 è il numero di quelli che, se hanno giocato, l’hanno sempre fatto da titolari.

    Contrastanti
    Il Catania è quinto in classifica per numero di contrasti vinti, sesto per i contrasti portati. Con 15 gialli è anche una delle formazioni meno ammonite del torneo.

    Giallo
    Sono stati 11 i giocatori del Catania ammoniti, 20 gli avversari costretti al fallo da cartellino. Metà classifica.

    Troppi goal in trasferta
    Insieme a Chievo Verona e Parma quella del Catania è la peggior difesa del torneo con 8 reti subite.

    Mai inviolati
    Fuori casa il Catania non è mai riuscito a mantenere inviolata la propria porta.

    Poco spettacolo
    Il gioco poco spettacolare e molto pragmatico del Catania è testimoniato anche dalla supremazia territoriale media registrata: 7′:45”, la penultima insieme ad Udinese e Bologna. Ultima piazza per il Genoa, al di sotto dei 7′.

    Pericolosi sempre
    Interessante anche il dato sulla pericolosità, ovvero il rapporto tra azioni di gioco e conclusioni in porta. Il Catania è 9° col 46% di pericolosità. In questa particolare classifica spicca la Juventus col 76,5% contro il 59% della Roma, seconda.

    Troppi passaggi sbagliati
    A frenare il gioco del Catania forse sono anche i passaggi sbagliati. Il 40.8% di suggerimenti imprecisi fanno del Catania la seconda formazione, dopo il Genoa, ad aver sbagliato il maggior numero di appoggi tra compagni. Impressionante il 73.5% di precisione della Juventus.

    Dialoghi interrotti
    Scende di conseguenza anche il fraseggio, in media sono 462 i palloni giocati dal Catania nei 90°. Terza squadra meno manovriera del torneo dopo Genoa e Siena.

    Tira che ti passa..
    Leggermente sotto la media il computo dei tiri verso la porta, 11.9 a partita, che si innalza in quello delle conclusioni in porta, 5.3 a partita che fanno del Catania l’8^ squadra per precisione rapportata al numero di tiri scoccati.

    Possesso palla in calo
    Il dato in maggior controtendenza col passato è senza dubbio il possesso palla. Il Catania è terzultimo con in media 22′:06”, peggio solo Siena e Genoa.

  58. Ip Address: 79.33.41.95

    l Catania e un sogno che dura da sette anni

    Il resoconto delle sette stagioni in A rossazzurre

    Il Catania targato 2012/2013 con 11 punti in sette gare sembra esser partito spedito verso la salvezza. Il neo tecnico Maran sembra stare cogliendo, pian piano, i frutti della propria gestione, tenendo un profilo basso ed esprimendo in campo il miglior gioco, insieme alla Fiorentina, della serie A. Maran non lo possiamo considerare un esteta del calcio come Montella e neanche un comandante dal pugno duro come Zenga ma lo possiamo semplicemente definire come “determinato” a raggiungere gli obiettivi prefissati non curandosi tanto dello spettacolo ma della concretezza del risultato. Al posto di Lo Monaco è approdato come nuovo a.d. Gasparin: con questo cambio di rotta il Catania sembra aver dato una sterzata col passato scommettendo sul futuro.

    La storia comunque ci insegna che è ancora presto per parlare di obiettivi o fare previsioni. Vediamo, allora, insieme il cammino dei rossazzurri in Serie A dalla, oramai, lontana prima stagione fino ad oggi.

    CAMPIONATO 2006/2007. Il Catania, all’esordio in Serie A con in panchina il tecnico Marino, riesce dopo appena sette giornate di campionato a totalizzare 8 punti in classifica piazzandosi al decimo posto. Una squadra, quella dell’ex tecnico rossazzurro che ha nella fase offensiva il punto cardine del proprio svolgimento di gioco. Quella fu la stagione del tragico derby col Palermo dove morì l’ispettore Raciti e quello fu l’anno in cui il Catania, col campo in squalifica, si salvò all’ultima giornata nello scontro diretto col Chievo vincendo per 2-0, con le reti di Rossini e Minelli, condannando i veronesi alla Serie B.

    CAMPIONATO 2007/2008. Via Pasquale Marino che approda all’Udinese, i rossazzurri piazzano in panchina Baldini, tecnico giovane ma esperto allo stesso tempo. Ricorderemo tutti il siparietto avvenuto nella gara tra Parma e Catania quando il neo tecnico rossazzurro diede un calcio all’allora allenatore gialloblù Mimmo Di Carlo: un gesto che fece ridere e che allo stesso tempo scandalizzò il mondo calcistico italiano. Il Catania partì non bene in quella stagione ma fortunatamente nelle prime sette giornate totalizzò 8 punti piazzandosi al decimo posto: numeri che facevano ben sperare ma che poi si fermarono lì e costrinsero Pulvirenti e Lo Monaco a cambiare tecnico. Approdò in panchina Walter Zenga che riuscì a portare il Catania alla salvezza nell’epico pareggio all’ultima giornata al “Massimino” contro la Roma, impegnato nella lotta scudetto con l’Inter che era impegnata a Parma. Vucinic ai primi minuti ci indirizzò verso l’inferno ma poi Martinez ci regalò la salvezza e decretò indirettamente la retrocessione del Parma.

    CAMPIONATO 2008/2009. Con Walter Zenga confermatissimo in panchina, il Catania sembrava aver messo le ali: 14 punti nelle prime sette giornate di campionato e terzo posto in classifica, mai così bene nella classifica provvisoria di Serie A. Quello fu l’anno della vittoria shock al “Barbera” contro il Palermo: i rossazzurri fulminarono i rosanero con un secco 4 – 0 con una rete, quella di Mascara, che rimarrà negli annali del calcio; rete con un tiro da centrocampo al volo. La salvezza arrivò con tre giornate d’anticipo ma era scontata per quello che la squadra aveva fatto vedere durante il corso della stagione.

    CAMPIONATO 2009/2010. Possiamo definirlo “l’anno della paura”. Zenga va via, direzione Palermo, arriva l’esordiente Atzori. Il Catania gioca bene ma nelle prime giornate non riesce a racimolare punti: alla settima di campionato, i rossazzurri totalizzarono appena 4 punti piazzandosi al diciottesimo posto in classifica. Sembrava stare in un incubo con i giocatori che si esprimevano al massimo ma non avevano la cattiveria giusta per finalizzare un gioco bello da vedere. Esonerato Atzori arrivò Mihajlovic che prese il Catania in ultima posizione e lo portò alla storica vittoria di Torino contro la Juventus, finita 2-1 con le reti di Martinez e Izco, e alla vittoria del “Massimino” contro l’Inter per 3-1. A fine campionato i rossazzurri si salvarono con 45 punti in classifica chiudendo in tredicesima piazza.

    CAMPIONATO 2010/2011. Mihajlovic, come oramai tradizione per i tecnici rossazzurri, va via in direzione “Firenze” e approda in panchina Giampaolo. Inizialmente la squadra sembra aver trovato la quadratura ma il gioco non è dei migliori e si denota una fragilità offensiva che pesa ai fini del risultato. Nelle prime sette giornate di campionato i rossazzurri conquistano 9 punti piazzandosi al decimo posto, in linea con le altre stagioni che poi sfociarono in tranquille salvezze. Appena dopo il giro di boa del campionato ci fu un calo col Catania che sembrava in caduta libera verso la retrocessione. Ecco allora che Pulvirenti e Lo Monaco intervennero nuovamente e sostituirono Giampaolo con l’ex giocatore di Inter e Lazio: Diego Pablo Simeone. L’argentino non partì benissimo ma riuscì pian piano a costruire la salvezza e ad entrare nel cuore dei tifosi: da ricordare quel 4 – 0 al “Massimino” contro il Palermo che diede la scossa per raggiungere l’obiettivo salvezza.

    CAMPIONATO 2011/2012. Simeone va via in cerca di altre fortune che poi trova all’Atl. Madrid e arriva un tecnico giovane ma con esperienza sul campo come Vincenzo Montella. Inizialmente nessuno avrebbe scommesso su di lui ma il costante lavoro, il gioco espresso dalla squadra in campo e le soddisfazioni contro le “big” del nostro campionato, fanno cambiare opinione a tutti. Un Catania spettacolare quello di Montella, paragonato da molti alla versione ridotta del Barcellona di Messi. Velocità, palla a terra e pressing sono le armi di un Catania che oramai maturo vuole lottare per qualcosa in più della consueta salvezza. Dopo appena sette giornate di campionato, però, i rossazzurri hanno 9 punti che significano ottavo posto in classifica: in linea con le stagioni precedenti. Il campionato dei rossazzurri va pian piano in crescendo e poi quando la squadra era ad un passo dal realizzare il sogno europeo tenendo testa alle squadre di alta classifica, navigando in zona settimo posto, cede sul finale. La stagione si chiude all’undicesimo posto con 48 punti record al momento dei rossazzurri nella massima serie.

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    Un caro saluto a tutti gli amici tifosi.
    Scusate la mia momentanea assenza dovuta a impegni di lavoro.
    Ho letto con attenzione i vostri post per quanto riguarda il caso Bergessio preferisco astenermi da qualsiasi commento.

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    Dopo Bergessio mancano i due puntini,

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    un saluto a tutti tifosi del Catania
    son contento che il caso Bergessio si sia sgonfiato
    cmq leggo di troppa euforia attorno al catania
    anche in altri siti , che facciamo come prima della partita contro
    il bologna , io per primo a scommetermi di tutto per il Catania
    e sappiamo tutti come è finita 4 schiaffi e via . Ci hanno mandato a casa con le pive nel sacco porca zoccola d’una zoccola
    allora piedi a terra niente voli pindarici
    e viviamo alla giornata
    cmq un grande Forza Catania non ce lo facciamo mancare lo stesso
    ps m’are Chiarezza anche qui in germania non si vive male non sarà il paradiso
    ma non e neanche l’inferno che sono costretti a sopportare i cittadini onesti in italia

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    Ricordate? Riuscite a tornate con la memoria alle chiacchiere di Maggio? Si parlava di figliocci e figliastri, di transfughi verso Genoa ed altri verso Firenze. L’emorragia inevitabile dopo un trapianto, un doppio trapianto, tecnico e societario. Dai giornali ai bar, di tale tesi, ventilata grazie anche ai caldi venti estivi, fatti di poche notizie e tante suggestioni, tanto insistentemente si iniziò a parlare d’un Catania “in smobilitazione” che, per non renderlo il tormentone nell’estate 2012 il presidente Pulvirenti stesso si costrinse ad intervenire su di un’informazione priva di fondamento, per metter paletti di sostegno alle mura dentro cui, la società, lontano da occhi indiscreti si restaurava, non smobilitava, rassicurando che, i giocatori andati via per passar altrove l’estate avrebbero rivestito il rossazzurro anche il successivo inverno.

    Eppure la diffidenza del “se non vedo non credo” ha dovuto attende il primo settembre per vedere con i propri occhi e finalmente credere che il nuovo progetto Catania uscisse rafforzato e non indebolito dall’opera finanziata dal presidente e messa in cantiere dal nuovo addì. Un’opera che ai giocatori era evidentemente stata mostrata in anteprima e che adesso, con la loro profonda convinzione e partecipazione al nuovo progetto, li vedeva rappresentanti d’una fiducia che non aveva più alcuna ragione d’esser messa in dubbio in alcun luogo, in alcuna sede. Ad uno ad uno tutti i promessi partenti, tutti i pezzi appetiti dal mercato hanno rinnovato trovando, evidentemente, maggiormente degno di fiducia e credito il progetto Catania piuttosto che un altro, dal marchio più blasonato e le promesse, economiche, più munifiche ed allettanti.

    Non di solo pane vive l’uomo, non si solo business vive il calcio, almeno non a Catania, non più. Ed è stata proprio la scelta di coniugare business e divertimento con la meritocrazia l’arma di “convinzione” di massa. Un nuovo modo di ragionare ed operare, in linea con i principi cardine che dovrebbero regolare qualsiasi società, civile e sportiva, e la cui mancanza può certamente essere ascritta tra le ragioni della crisi, tanto del mondo civile, strozzato da fannulloni se non incapaci remunerati dallo stato, che delle società sportive, impiccatesi investendo più sui giocatori che sulle loro effettive prestazioni, ferme ai canoni d’un calcio che, cambiando le cifre in ballo, ha cambiato anche il ritmo della danza, troppo frenetico per esser sostenuto senza “doping”, quello che adesso c’è chi cerca in India, chi in Cina, chi in Russi, chi in Arabia.

    Contratti moderni. Non muta la quota fissa, s’innalza quella variabile, ponderata su presenze, goal, assist. Il primo e più atteso rinnovo è quello di Pablo Barrientos, a lungo corteggiato da più campanili che dichiarerà: “Se sono rimasto a Catania è anche perché nessuna squadra ha dimostrato nei miei confronti la considerazione che ho riscontrato qui“. A seguire fu la volta di Alejandro Gomez, che nel declinare la corte della Fiorentina chiarì: “Ringrazio Montella per l’interessamento ma il mio futuro è a Catania dove so benissimo e dove presto nascere il mio primogenito”. Ma il progetto societario va ben oltre la necessità del vincolo, è programmazione che si propone di imporre un nuovo modo di ragionare all’interno del proprio spogliatoio, per questo vengono presi in considerazione anche i contratti di giocatori tutt’altro che in scadenza.

    La meritocrazia vale, e vale per tutti. Soprattutto in una squadra dove “uno per tutti e tutti per uno”. Sul tavolo allora, anche altre proposte di rinnovo, anche di giocatori il cui vincolo era ed è a lunga scadenza. Il caso di Francesco Lodi era uno di questi. Legato al Catania fino al 2015 già, ma da un vincolo obsoleto sentito come laccio e non come sprone. Ebbene anche lui, dopo tanto voler trattare, si è convinto nelle cifre di quel che già era convinto nelle parole: mettersi in gioco, valere lo stipendio guadagnato, vincolare il propri successi a quelli del club, proporzionare la propria remunerazione economica e morale a quella della società: “Questi colori mi hanno dato tanto e mi auguro di ripagarne la fiducia” messaggio breve e chiaro di chi ha scelto di sposare un progetto moderno, che premia quel che si farà nel futuro già presente anziché quanto già fatto nel passato.

    Un modo per migliorarsi, per spronare i giocatori ad esser più forti che mai e render così il Catania di oggi e di domani il Catania più forte di sempre.

    E la chiamavano “smobilitazione”

    😈 😈

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    ciao lux fatti sentire piu spesso 😉 😉

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