Il pareggio che non serve

 Scritto da il 14 ottobre 2016 alle 09:12
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Domenica il calendario mette a confronto due squadre che si contendono la non felice ultima  posizione in classifica grazie ai quattro punti conquistati in otto gare, sebbene il Catania ne abbia persi sette per le avverse sentenze e  quella gialloblù solo uno e paga anche un ritardo di preparazione dovuto alla retrocessione dello scorso anno avvenuta dopo lo spareggio con il Monopoli ma ritornato dalla porta di servizio perché ripescato e catapultato nuovamente nel girone C della lega pro.

Retrocessioni e promozioni annullate dal cataclisma finanziario che ogni  anno si abbatte sui vari campionati,  cancellando con un colpo di spugna le gioie ed i dolori sofferti sui campi e sugli spalti. Retrocessioni e promozioni malate frutto di questo calcio moderno più business che sudore, più gossip che spogliatoio, più procuratori che tifosi con questi ultimi spesso bloccati da freddi comunicati con i quali vengono impediti a partecipare alle trasferte della squadra del cuore dimostrando domenica dopo domenica l’inutilità di quella tessera del tifoso tanto osannata ma rivelatesi un cartoncino plastificato di inutile presenza in un portafoglio sempre più gonfio di tessere e meno di quattrini. Gara importante quindi da vivere intensamente dalle due squadra per sperare  di agguantare le  squadre che risultano al momento un gradino al di sopra, avanti ma non irraggiungibili ma da agguantare prima che il divario risulti incolmabile.

Così la sfida di domenica, appare già determinante sebbene ci siano ancora trenta partite da disputare prima dei responsi finali che decreteranno inferni e paradisi per poche e purgatorio ancora di lega pro  per le restanti. Arriva da una tranquilla settimana quella etnea, frutto della convincente vittoria contro il Messina e da una agitata sette giorni il Melfi, dopo la sconfitta in terra campana  contro un’altra riammessa estiva e a cui quella lucana ha potuto opporre solo due inutili legni contro i tre palloni raccolti in fondo alla sua rete. Malgrado l’arrivo del nuovo allenatore Bitetto, riaccasatosi a Melfi chiamato a sostituire Romaniello che tanto bene aveva fatto a Caserta lo scorso anno e che aveva avuto il merito di farsi accompagnare dal portiere Gragnatiello, il cambio di allenatore non è riuscito ad ottenere l’effetto sperato e la sconfitta di domenica ha portato la squadra gialloblù ad essere quella con il maggior numero di gol al passivo,18 a fronte delle 6 realizzazioni effettuate .

Troppo il divario di meno dodici se guardiamo l’organico in attacco, forte di Foggia, De Vena ex Matera con già  tre reti al suo attivo,  Defendi esperto attaccante dai trascorsi anche in B e Gammone ex under 18 ed ex Andria , tutti attaccanti di qualità che in questa categoria dovrebbero imporsi. Anche il centrocampo dispone di uomini importanti come Esposito ex pro Vercelli, Cittadino ex Alessandria, Fazio ex Campobasso, ai quali si  è’  aggiunto anche il ghanese  Obeng .

In difesa arrivati quest’anno Bruno ex Ischia , Grea ex Akragas  e Laezza ex Agropoli, terzini di destra e centrale di difesa nel ruolo risulta essere il solo De Giosa mentre terzino di sinistra risulta il solo Nicolao non sempre impiegato dai tecnici e priva di altri terzini mancini di ruolo ed è in quel settore che il  Catania dovrebbe insistere con Di Grazia e Russotto che in quella parte del campo sanno essere micidiali. Il campo  darà il suo verdetto che si spera arrida ai colori rossazzurri ma non sarà facile perché nessuna partita lo è mai, specialmente in trasferta  se lasciamo parlare i risultati con il Catania forte di due vittorie e una sconfitta (immeritata) in casa e  cinque pareggi dei quali quattro in trasferta  ed il Melfi che ha raccolto solo una vittoria alla prima contro la casertana e due pareggi con il Siracusa e il Fondi , punti conquistati  in casa e cinque  sconfitte e che paga un punto di penalizzazione a fronte dei sette inflitti al Catania.

Più che l’organico, il Melfi sta pagando la ricostruzione della squadra smembratasi all’atto della retrocessione e costruita di sana pianta con elementi che non hanno avuto il necessario spazio temporale  per conoscersi ed integrarsi e creare l’amalgama nel  collettivo, impostato con il 3-5-2 di mister Rimaniello che è stato modificato nel 4-3-1-2 di Bitetto, modulo ancora in fase di apprendimento da parte della rosa e, si spera, lo affini almeno dalla decima in poi.

Si giocherà allo stadio Arturo Valerio dalla capienza di 4.100 posti, ampiamente sufficiente per ospitare i non più di duemila spettatori previsti. Un problema per il Catania potrebbe essere rappresentato dalla temperatura che dovrebbe aggirarsi sui dieci gradi centigradi e dalla pesantezza del trasferimento per raggiungere la cittadina lucana.

Una cosa e’ certa ed è quella che le due squadre giocheranno per vincere in quanto un pareggio lascerebbe entrambe ancora all’ultimo posto ed equivarrebbe ad una sconfitta atteso poi che il  Catania alla decima dovrà vedersela in casa contro la corazzata Lecce ed il Melfi andrà poi ad affrontare fuori casa il Catanzaro.

Una vittoria sarà indispensabile quindi per entrambe, ma auguriamoci che a sorridere sarà alla fine dei giochi quella etnea.

  8 Commenti per “Il pareggio che non serve”

  1. Ip Address: 151.19.23.203

    La Redazione ha perfettamente ragione un risultato di pari non servirebbe a nessuno ! Ma vi è una differenza abissale sul significato di una possibile vittoria per le due squadre ! Senza fare torto al Melfi si può dire , che mentre questa squadra era partita con l ‘ unico obiettivo di salvarsi , la nostra ,indubbiamente costituita con elementi migliori ( per la categoria ) era partita con ben altri obiettivi ! Dunque il ragionamento porta al fatto che una mancata vittoria nostra ( la prima. ,dopo tanto tempo ) sarebbe un risultato molto,molto deludente ! Ai fini della classifica servirebbe a poco e poi sarebbe di pessimo auspicio per la grande ed importante partita interna con il Lecce! Rigoli deve disporre bene la squadra ,schierare i più in forma e sopratutto si levi dalla mente la solita e stantia frase “. abbiamo preso un punto importante “. Si deve vincere ! E Fozza Catania!

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    hai ragione Armando si deve vincere e basta,non ci sono altre scuse.

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    Dice bene Armando. Anche un pareggio per noi sarebbe un risultato deludente contro una squadra che lotta per non retrocedere e costruita di sana pianta dopo la avvenuta retrocessione sul campo. Inoltre con l’arrivo di Mazzarani disponiamo di un ulteriore tassello di qualità per il reparto avanzato e la vittoria si spera dovrebbe arrivare sebbene in casa nessuna squadra è disposta a perdere, come insegna Andria , Taranto e Reggina, con la speranza che i nostri dimentichino di essere il fatevene fratelli del Girone. Avanti dunque e recuperato Pisseri la cui presenza non era scontata per un guaio muscolare, malgrado ancora i convalescenti Parisi, Fornito e Bastrini dovremmo essere in grado di vincere almeno ce lo auguriamo

  4. Ip Address: 5.86.142.129

    Buongiorno a tutti, a Melfi solo per vincere………… abbiamo buttato via tanti punti per paura

  5. Ip Address: 2001:0b07:02ee:12bd:4c56:cfcf:1b87:a3db

    e anche sfortuna

  6. Ip Address: 31.221.87.71

    Forza, forza senza paura!
    Se non vinciamo questa é meglio stare zitti!
    Dunque forza e grinta!!!!!!!

  7. Ip Address: 151.47.128.198

    neanche con il melfi si riesce a vincere……per cui inutile illudersi di questo catania formato promozione e una vergogna senza fine peggio dello scorso campionato…e poi la maledizione del fuori casa si potrebbe scrivere un libro..delle sconfitte e pareggi fortunosi del catania ..ma mai una vittoria. ce gente bollita e di brutto ….il tempo passa ma la classifica piange…finisse il campionato oggi saremmo in promozione.

  8. Ip Address: 79.19.195.14

    Domani il Lecce sarà impegnato a Francavilla per la coppa di lega pro. Mister padalino ha dichiarato che giocheranno le riserve in quanto la formazione titolare sarà a Catania. Andiamo bene. Contro l’attacco atomico del Lecce forte di 20 gol all’attivo e solo di 5 al passivo (migliore attacco e migliore difesa) il Catania sarà atteso ad una prova di carattere contro i giallorossi che possono anche permettersi il lusso di un pareggio rimanendo comunque in vetta da soli. Tuttavia padalino ha dichiarato che viene per la vittoria e che non era neppure soddisfatto dell’ultimo 3-0 contro la paganese perché a suo dire potevano fare meglio. Mah ! Lui è in testa e non è contento e allora noi?

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