In difesa reggiamo

 Scritto da il 16 Febbraio 2020 alle 21:47
Feb 162020
 

Se scendiamo da quel piedistallo di cristallo che ha caratterizzato le quattro precedenti stagioni di serie C e cominciamo a convivere ed immedesimarci in questa dimensione di categoria nella quale sappiamo bene come ci siamo capitati ma ci siamo ed in questa dobbiamo combattere giocando da serie C, il primo pensiero che ne scaturisce è quello che abbiamo fatto una bella figura contro la capolista del girone.

La sensazione di aver ottenuto un punto prezioso pur accusando un po’ di fiato nel corso della seconda frazione di gioco per le fatiche e le tossine accumulate giovedì scorso è palpabile come evidente il sacrificio che la squadra, adesso veramente “la squadra”, ha espresso in campo.

Sappiamo i problemi in attacco che il buon  Belek non può risolvere  sia per limiti tecnici ma anche per lo stato di forma ancora non al top, ma bravo a metterci il fisico e a farsi vedere anche in fase difensiva e quindi, di necessità virtù, se non si riesce a segnare, non ci resta che apprezzare la difesa che ha tenuto testa non solo ai temutissimi attaccanti amaranto, ma anche a quelli umbri e prima ancora ai biancazzurri della Cavese.

Da duecentosettantaminuti questo Catania non prende gol, un dato di fatto per quella che era considerata una delle difese più ballerine del girone.

Merito di Mbende che pare essere cresciuto dimostrando, oltre al fisico, intelligenza e maturità acquisita, malgrado la giovane età e la prima esperienza in questo campionato.

Sicuro, attento, determinato ed essenziale, ha da qualche tempo lasciato da parte inutili preziosismi che un difensore centrale può permettersi solo se gioca in grandi palcoscenici e campionati di alto livello, scegliendo la sciabola al fioretto e l’ascia al bisturi.

Anche Pinto sembra essere rinato e tornato quel giocatore che dopo il crollo a Potenza nella seconda di andata, scorre e spinge sulla fascia sinistra come freccia stoccata da un abile arciere.

Merito sicuramente di Lucarelli che ha saputo trovare le giuste motivazioni in un momento difficile sia per la squadra che per la Società.

Dei limiti sono palpabili, anche a centrocampo, dove i nuovi arrivi non hanno ancora trovato il feeling con i compagni ma si spera che possa migliorare di partita in partita.

Un plauso ai tanti tifosi presenti,  merito delle ultime prestazioni e delle decisioni societarie, tornati compatti sugli spalti, accompagnando con i loro incitamenti i rossazzurri in campo e applaudendoli a fine partita come non avveniva da parecchio tempo.

Sembrano lontane le battutine sui passatempi domenicali che consigliava il mister ai tifosi qualche annetto fa, a dimostrazione di quanto il supporter catanese sia maturo e competente nel giudicare il comportamento dei suoi beniamini in campo.

Possiamo apprezzare indubbiamente le scelte odierne compiute dal tecnico rossazzurro che ha optato per la difesa a quattro con esterni Pinto e Calapai, oggi meno apprezzato in fase avanzata,  Silvestri e Mbende centrali, mediani i nuovi acquisti Salandria e Vicente, quest’ultimo autore dell’unica occasione del match conclusa con il pallone sulla traversa.

Centrocampo a tre con Mazzarani e sulle fasce il duo Biondi Di Molfetta con Belek unico terminale offensivo.

Anche le sostituzioni, cominciate al minuto cinquantacinque, non hanno modificato lo schema tattico e la partita si è accesa più per qualche battibecco tra gli uomini in campo che per veri pericoli verso le due porte. Tra i subentrati, Barisic e Curcio per Mazzarani e Di Molfetta, poi Capanni per Biondi e a sedici minuti dalla fine, Welbek e Rizzo per Salandria e Vicente.

Nel finale, un faccia a faccia tra Rizzo e Gasparetto, a palla inattiva, spingeva il Signor Feliciani di Teramo ad indicare la via degli spogliatoi ai due calciatori, episodio che poteva essere gestito dal direttore di gara con altre scelte arbitrali, in considerazione del metro di misura adottato per tutto l’incontro.

In definitiva un buon Catania che si è fatto apprezzare per la volontà di far bene e la convinzione dimostrata, sebbene per vincere le partite occorre fare di più, in particolare segnare.

 

  5 Commenti per “In difesa reggiamo”

  1. Ip Address: 5.90.99.66

    Buongiorno a tutti. Gara alla pari e sempre in bilico, ma i rossazzurri possono recriminare per una traversa e un rigore non concesso. Secondo tempo il Catania in affanno, ma ci sta, aver giocato qualche giorno prima, la stanchezza si faceva sentire. I cambi, secondo un mio modesto parere, non sono stati azzeccati. Cmq 1 punto prezioso contro la capolista.

  2. Ip Address: 130.25.57.42

    Alla decima di campionato il Catania aveva segnato 18 gol ed era la seconda migliore squadra per gol fatti ma nello stesso tempo ne aveva subito 19 e risultava tra le peggiori difese del girone C. Con Lucarelli in 16 partite e “con gli stessi difensori“ subiti 17 gol ma realizzati 16. Risulta evidente la netta inversione di tendenza per gol subiti ma anche come gol realizzati e tutto questo non arriva per casualità ma per il cambiamento totale della mentalità dell’allenatore che mette la squadra in campo prima per non prendere gol e poi se capita farne uno in qualsiasi modo arriva, esattamente l’opposto di come la pensava Campione.
    L’obiettivo è la salvezza quindi va bene così ma pensare che con un centravanti di ruolo si potrebbe fare molto di più coincide con lo stesso pensiero di quando nelle prime 10 giornate si criticava la difesa per i tanti gol subiti. Con Lucarelli per diventare una squadra forte mancano 3 giocatori con caratteristiche rare da trovare cioè capaci di impostare, difendere e fare gol questo è quello che richiede la visione di gioco dell’allenatore. Oggi possiamo dire che Lucarelli con i giocatori che dispone ed in un momento ambientale difficilissimo è riuscito a creare una squadra operaia dignitosa che coincide con il migliore risultato possibile ed in questi casi di totale emergenza Lucarelli è unico. Tuttavia da non dimenticare che quando in passato aveva una squadra molto più forte di quella attuale il risultato era quasi identico cioè difesa sempre forte ma con gioco propositivo molto discontinuo e non ottimale specialmente in quelle partite che dovevano rappresentare la svolta. In questo momento siamo in buone mani e qualche piccola soddisfazione potrà arrivare.

  3. Ip Address: 151.82.191.7

    Buongiorno a tutti ❤️💙ottimo articolo scritto da raggio libero finalmente nonostante il nostro limite c’è una squadra che gioca a calcio e lotta su ogni pallone, quindi mi viene da dire complimenti al misters Lucarelli. Sono d’accordo anche con il commento di Vincenzo

  4. Ip Address: 2001:b07:644f:d0c7:e9c6:de32:85b7:740f

    Per una volta mi piacerebbe vedere rimanere un’allenatore per più di una stagione a Catania, cosa che non succede da molto tempo.. Secondo me lucarelli con un po’ più di esperienza, tranquillità e meno critiche potrebbe fare bene a lungo tempo

  5. Ip Address: 82.59.108.159

    Sono d’accordo con Vincenzo. Lucarelli é un difensivista e lo sappiamo ma é anche un uomo spogliatoio e in questo momento va bene. Anche dal punto di vista di leggere le partite non é il massimo.
    Capita a tutte le latitudini che allenatori che fanno bene in una piazza in una altra non vanno bene.
    Cmq finalmente un Catania che lotta su ogni pallone peccato che ancora mazzarani sia un ibrido che passeggia in campo.
    Grande prestazione in auwstw ultime partite di Mbende che finalmente ha capito come si gioca in sedie C. Peccato che i gol non arrivano ma questa a stagione va così e la prox speriamo ancora di farla

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

su
giu