Inter-Catania: arbitra Russo

 Scritto da il 18 ottobre 2012 alle 14:21
Ott 182012
 

 

MILANO – Sarà Carmine Russo della sezione arbitrale di Nola a dirigere Inter-Catania, gara valida per l’8a giornata della serie A Tim 2012-2013 in programma domenica 21 ottobre allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro a Milano (ore 15).

Russo avrà come assistenti De Pinto e Barbirati, mentre il quarto uomo sarà Liberti. Assistenti addizionali Massa e Ciampi.

  14 Commenti per “Inter-Catania: arbitra Russo”

  1. Ip Address: 87.11.96.129

    Buongiorno a tutti,un fugace saluto a tutti gli amici del sito,ciao a presto 😆 😆

  2. Ip Address: 79.27.108.22

    Un buon pomeriggio a tutti gli amici tifosi.
    Non credo che l’arbitraggio di Russo possa essere determinante ai fini del risultato, è un arbitro che non commette errori plateali.

  3. Ip Address: 79.33.41.95

    buon pomeriggio a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro un cordiale saluto a peppe58 ciao prof concordo con te riguardo chi arbitra forza catania 😉 😉

  4. Ip Address: 79.33.41.95

    “Penso solo al Catania. Cassano? Tutti si possono fermare”
    Le risposte di Pablo Sebastian Alvarez alle domande di cronisti e tifosi: “Penso solo al Catania. Ci saranno tanti argentini in campo domenica, sarà una sensazione particolare. Campionato spagnolo ed italiano non sono paragonabili. Io in fondo alle classifiche di rendimento, non mi interessa, non leggo i giornali, mi interessa solo la considerazione di mister e compagni”.

  5. Ip Address: 79.33.41.95

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    MASCALUCIA (CT) – In sei mesi ha conquistato la Spagna, in quattro anni non è ancora riuscito a metter d’accordo il pubblico rossazzurro. A Giugno Pablo Sebastian Alvarez è tornato per fine prestito al Catania, lasciando la penisola iberica tra i battipetto del Real Saragozza (incredibilmente condotto alla salvezza), troppo squattrinato per convincer il Catania a cederlo definitivamente. In rossazzurro ha ritrovato la maglia da titolare ma non ancora la benedizione di pubblico e giornali, poco entusiasti del suo inizio campionato tra belle giocate, distrazioni in zona goal ed un rosso mai digerito (al 1° di Catania-Napoli 0-0). In sala stampa, l’esterno destro argentino, parla di questo ed altro rispondendo alle domande di cronisti e tifosi partecipanti alla rubrica Fai la tua domanda a..

    “Zanetti? Sarà difficile. Stiamo lavorando bene e faremo bene. Difesa a tre? Sono a disposizione della squadra e dell’allenatore. L’Inter è una squadra forte ma noi siamo compatti.

    “L’Inter è sempre l’Inter. Non c’è un giocatore in particolare che mi preoccupa. Affrontiamo questo ciclo una partita per volta. E’ un ciclo che può darci tanto. Specie per le gare in trasferta in cui sappiamo dovremmo dare qualcosa di più.

    “Stiamo lavorando bene e possiamo ancora migliorare. C’è sempre qualcosa da migliorare. Vorrei arrivare il prima possibile a 50 punti. Dobbiamo affrontare tutte le partite con la stessa mentalità, quella di vincere.

    “Sarà una partita piena di sudamericani in campo. Penso a far bene solo a Catania, tutto quel che fanno le altre squadre non mi interessa. Affrontiamo l’Inter con rispetto. Non ci sentiamo degli intrusi là in alta classifica. Stiamo lavorando bene.

    “Speriamo di rompere presto questa incapacità di vincere in trasferta. Maran è un ottimo allenatore, lo dimostra ogni domenica. Sta facendo molto bene, siamo un gruppo molto solido.

    “Spagna ed Italia sono due campionati totalmente diverse. Non saprei dire dove mi diverto di più, qui certo devi stare attento alla fase difensiva. Cassano? Si può fermare come tutti.

    Nelle classifiche di rendimento secondo i giornali sei l’ultimo, Ti rivedi in questa condizione?
    “Non leggo i giornali, so che in questo inizio campionato sto lavorando bene, che ho la fiducia del mister e dei compagni, questo mi basta, non mi interessa altro.

    Commenti tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  6. Ip Address: 79.27.108.22

    A tutti una buona conclusione di serata.
    Personalmente credo che il Catania a San Siro non avrà scampo, ma visto che nei pronostici commetto degli errori spero di sbagliarmi.

  7. Ip Address: 79.33.41.95

    buongiorno fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao prof concordo con te ma la speranza e ultima a morire io spero che il nostro catania si porti un punticino da san siro sarebbe clamorosa una vittoria forza catania 😉 😉 😉

  8. Ip Address: 79.33.41.95

    Stampa: Il CT evoca brutti ricordi all’Inter. Quanti complimenti da Mazzarri..
    La rassegna dei quotidiani in edicola: La sfida di San Siro incalza, il Catania si prepara a porte chiuse recuperando Andujar e Spolli e partendo all’attacco con Alvarez che non dalla fascia destra ma dalla sala stampa fomenta il coraggio della squadra che si appresta ad affrontare una delle corazzate del campionato. Intanto piovono ancora complimenti sul Catania, ancora da parte di Mazzarri.

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    E adesso arriva il Catania San Siro ha brutti ricordi (La Gazzetta dello Sport)

    “L’anno scorso per i siciliani 4 punti su 6 contro i nerazzurri Ea Milano la vittoria sfumò d’un soffio

    “AVVERSARI IN ATTACCO CI SARÀ GOMEZ, EX OBIETTIVO DI MORATTI

    “Quattro gol e 4 punti. Che erano 6 fino a 10 minuti dalla fine della gara di ritorno. Il Catania l’anno scorso sfiorò l’en plein contro l’Inter prossimo avversario a San Siro. All’andata la squadra allenata allora da Montella si aggiudicò la sfida del Cibali in rimonta. Quasi un anno fa: anticipo del 15 ottobre. I nerazzurri passarono in vantaggio nel primo tempo con Cambiasso. I siciliani ribaltarono il risultato nei primi 5 minuti della ripresa: prima Almiron e poi un rigore di Lodi che fece infuriare i nerazzurri. L’indomani Moratti che nelle prime6 giornate aveva già subito 4 penalty (dei quali 3 contestati) si fece sentire così: «Arbitri, ora il bonus anti-Inter è finito ». La formazione di Ranieri rimase ferma a 4 punti, penultimain classifica insieme a Lecce e Bologna. Il Catania, 5 lunghezze più su, veleggiava al settimo posto.

    ≪Altro che intrusi Questo Catania merita il 5˚ posto≫ (La Gazzetta dello Sport)

    “Il terzino: ≪Gli undici punti sono tutti meritati e possiamo migliorare. Gia pronti per l’Inter≫

    “≪In campo tanti argentini, stimolo in piu ritrovare capitan Zanetti dalle mie parti≫

    “Dritto al traguardo, Pablo Alvarez, quando va in progressione, arrota gli avversari. Sta tornando il grintoso, roccioso atleta che negli anni passati il pubblico spingeva, con entusiasmo e boati, quando prendeva palla e faceva alzare il baricentro della squadra. Inter-Catania per il difensore sarà una partita particolare. «Ci saranno in campo molti argentini, uno stimolo in più anche ritrovare uno come capitan Zanetti dalle mie parti. Marcare Cassano? Dico sempre, e non solo perché incroceremo i nerazzurri, che le squadre vanno controllate per intero, senza estrapolare i singoli calciatori». Secondo Alvarez il Catania sarà all’altezza dei padroni di casa. «Ci siamo preparati bene, perché non dobbiamo ambire a qualcosa di positivo? ».

    Alvarez, una scheggia «E’ Catania d’assalto» (La Sicilia)

    “«Zanetti sulla mia fascia? Uno stimolo in più»

    “«Attenti a Cassano? Bisogna bloccare tutta l’Inter, non un solo giocatore. Dopo sette anni in Serie A si può ancora migliorare perché lassù, al quinto posto, non ci sentiamo intrusi»

    “Grintoso come in campo. Deciso come nei contrasti rischiosi e necessari. Tanto deciso da sembrare scontroso. Invece, in salastampa, sorride. Pablo Alvarez. Sorride e presenta Inter-Catania senza soffermarsi sugli argomenti più di dieci secondi. Una scheggia, il terzino destro argentino che negli ultimi match sta ritrovando il passo dei tempi migliori, giusto per dimostrare che l’espulsione in Catania-Napoli è stata un incidente, un disgraziato incidente. Intanto a San Siro, sulla sua stessa fascia dovrebbe agire Zanetti. «Sarà uno stimolo in più, per me». Stimolo che dovrà sfruttare nel corso di una partita difficile. «Ogni partita lo è. Sicuramente sarà un confronto difficile, ma credo che stiamo lavorando al top e potremo fare bene a Milano ». In settimana Maran ha anche provato la difesa a tre. «Sono a disposizione, se l’allenatore ha questa esigenza, non vedo perché non debba agire in quel modo, nei tre centrali». Quanto vi preoccupa la ripresa dell’Inter dopo il derby? «Si tratta di una squadra forte, non lo dico io. Vi rammento che anche il Catania sta lavorando bene. l’Inter ha campioni di grande qualità e dovremo stare attenti»

    Gomez-Izco tramortirono i nerazzurri Poi fu 2-2 (La Sicilia)

    “E… vai! Il Catania ritorna al Meazza, ospite dell’Inter, carico di entusiasmo per quel recente exploit dello scorso 4 marzo che valse sì un esaltante pareggio (2- 2), ma fece sfiorare un’impresa da estasi alla squadra rossazzurra, in vantaggio di due reti – ricordate – sino a venti minuti dal termine! Da lì ad un paio di altre partite, l’Inter avrebbe dato il benservito all’allenatore Claudio Ranieri, promuovendo in prima squadra quell’Andrea Stramaccioni che, allora soluzione d’emergenza, oggi – affiancato dal tutor Beppe Baresi, perché ancora non adeguatamente patentato – folleggia alla guida dei nerazzurri. Un sorprendente exploit che consentiva al Catania innanzitutto di interrompere la pesante china di tredici sconfitte di fila sul campo dell’Inter, quindi di volare a ritroso per cinquantuno anni, andando a cancellare sulla lavagna ideale del calcio gli sbiaditi rimasugli di quel brutto attributo di ‘postelegrafonici’ appioppato impietosamente alla compagine etnea, quando si inflisse con quattro autoreti una sconfitta alla… Angelo Musco, cinque a zero.

    Spolli gioca con i titolari la partitella e va anche in gol Andujar rientra dalla Nazionale e si catapulta in campo (La Sicilia)

    “momento delle big. Il Catania va a San Siro, poi anticiperà con la Juve, alle 12.30 del 28, al Massimino. Così, ieri pomeriggio, a sfilare al punto in cui si rilascia la tessera del tifoso c’era una folla sostenuta. Un centinaio di persone, che si sono recate all’appuntamento già alle 14, hanno atteso in coda fino a un massimo di tre ore per chiedere (e ottenere in tempi rapidi) l’ok e, dunque, potersi godere le due partite, anche quella in trasferta che è in programma tra pochissime ore. I grandi avversari «tirano», ma è anche il Catania a chiamare a raccolta i tifosi ritardatari o quelli che avevano lasciato passare gli altri restando nel girone degli… indecisi. Rotti gli indugi, si accelerano i tempi per tornare allo stadio.

    Mazzarri: “Maran è il top” (La Sicilia)

    “Mazzarri, l’allenatore che più di chiunque altro nel mondo guarda l’orologio durante la partita e, con due dita, batte sul vetro (che sarà infrangibile…) elogia il Catania. Di più, ecco la notizia, consegna la palma del migliore a Rolando Maran: «Maran del Catania, sì, è lui il migliore in Serie A. Perchè per me bisogna valutare i risultati in relazione alle potenzialità della squadra»

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    CATANIA, ecco gli “intoccabili di Rolando”
    19.10.2012 10:58 di Redazione ITA Sport Press Twitter: @ItaSportPress

    Ci sono allenatori che adattano il proprio credo calcistico in base agli uomini a disposizione ma anche agli avversari che si affrontano domenica dopo domenica. Il Catania di Maran dalla prima giornata si è disposto in campo con un 4-3-3 che muta in fase di non possesso palla in un 4-5-1. Un assetto standard che l’ex allenatore del Varese non ha stravolto rispetto alla scorsa stagione ne cambiato in corsa convinto delle proprie idee ma anche delle caratteristiche tecniche dei suoi calciatori che ben si “sposano” con il 4-3-3. Ci sono però le cosiddette pedine inamovibili nello scacchiare di Maran. Quattro giocatori, uno per reparto, si possono definire gli “intoccabili di Rolando”. Si tratta del portiere Andujar, del difensore Legrottaglie, del centrocampista Lodi e dell’attaccante Bergessio. I primi tre sono stati sempre presenti per 669’ minuti (7 partite più minuti recupero) mentre solo per Bergessio qualche minuto meno ma di poco: 649. Per i quattro moschettieri di Maran non c’è l’emozione di apprendere la formazione la domenica mattina. Sono titolari inamovibili e domenica a San Siro saranno presenti perchè Maran ai 4 non ha mai rinunciato.

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    Ci sono allenatori che adattano il proprio credo calcistico in base agli uomini a disposizione ma anche agli avversari che si affrontano domenica dopo domenica. Il Catania di Maran dalla prima giornata si è disposto in campo con un 4-3-3 che muta in fase di non possesso palla in un 4-5-1. Un assetto standard che l’ex allenatore del Varese non ha stravolto rispetto alla scorsa stagione ne cambiato in corsa convinto delle proprie idee ma anche delle caratteristiche tecniche dei suoi calciatori che ben si “sposano” con il 4-3-3. Ci sono però le cosiddette pedine inamovibili nello scacchiare di Maran. Quattro giocatori, uno per reparto, si possono definire gli “intoccabili di Rolando”. Si tratta del portiere Andujar, del difensore Legrottaglie, del centrocampista Lodi e dell’attaccante Bergessio. I primi tre sono stati sempre presenti per 669’ minuti (7 partite più minuti recupero) mentre solo per Bergessio qualche minuto meno ma di poco: 649. Per i quattro moschettieri di Maran non c’è l’emozione di apprendere la formazione la domenica mattina. Sono titolari inamovibili e domenica a San Siro saranno presenti perchè Maran ai 4 non ha mai rinunciato.

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    Catania brillante nel test match infrasettimanale contro la Primavera: 11-0 in 70 minuti di gioco. In gol Bergessio, Almiron, Spolli, nel primo tempo, nella ripresa, doppiette di Morimoto, Doukara e Castro, a segno anche Capuano e Ricchiuti. Andujar, rientrato dal Sudamerica dopo i match con l’Argentina, si è allenato regolarmente con i compagni. Domani è prevista una seduta pomeridiana.

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    Sfida: A Milano andrà “il meglio” Catania
    Presentazione, probabili formazioni di Inter-Catania ed anche una domanda alla quale vorremmo rispondessero i tifosi. L’Inter di Stramaccioni affronta il Catania per dar continuità dopo il successo nel derby, provando a sfruttare lo scontro diretto tra le due capolista per rilanciarsi all’inseguimento. Per il Catania una delle trasferte più probanti per dimostrare che il mal di trasferta non è ritornato da questi parti.

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    CATANIA – Presentazione e probabili formazioni di Inter-Catania

    Qui Inter: con Stramaccioni senza… strafalcioni?

    Grande entusiasmo in casa Inter dopo l’importante vittoria nel derby di due settimane fa. Neanche la sosta è riuscita ad affievolire le scene di giubilo di tutto l’entourage neroazzurro, arma questa che potrebbe essere sì vincente, ma anche perdente. Spesso, infatti, l’Inter del dopo-Mourinho ha dimostrato di non avere una grande continuità di risultati. Il Catania, dunque, cade come “prova del nove”: maturità o continuo ripetersi di vecchi errori?

    I conti in tasca: Stramaccioni

    E’ considerato, non a torto, uno dei tecnici della “next gen”, nuova linfa per il calcio italiano. Il tecnico, che ha un passato nelle giovanili della Roma, proporrà il suo solito 3-5-2, trasformabile a seconda dei momenti della gara in un 3-4-1-2. In porta andrà la rivelazione Handanovic; in difesa andranno il rientrante Ranocchia, Samuel e Juan Jesus, con l’ex rossoazzurro Silvestre solo in panca; Zanetti, Gargano, Cambiasso e Pereira saranno i 4 sicuri del posto del centrocampo, mentre ci sarà il ballottaggio tra Guarin e Coutihno, con l’ex Porto favorito. Milito e Cassano saranno i due attaccanti, ma occhio alla possibile sorpresa Palacio.

    Attenzione a… (+ sguardo a media-voto)

    Zanetti: “Immortale”, “Infrangibile”, “Eterno”. Gli aggettivi si sprecano nei confronti del sempre verde terzino di fascia dell’Inter. Anche contro il Catania darà, come consuetudine, tutta la sua anima.

    Juan Jesus: Alterna partite in cui sembra il nuovo Samuel ad altre in cui sembra il nuovo Georgatos. Se sarà in buona giornata gli attaccanti del Catania dovranno faticare molto per superarlo.

    Palacio: Non dovrebbe partire da titolare, ma anche in partita in corso l’ex Boca è in grado di dar spettacolo. Rientra però da un serio infortunio: questo è un dato molto importante.

    Media voto effettiva: 1) Ranocchia 6,64. 2) Handanovic 6,60. 3) Cambiasso 6,21

    Qui Catania: ricordando quel 3 a 1 a Mourinho

    C’è un precedente davvero incoraggiante da far valere: il famoso 3 a 1 contro la corazzata di Jose Mourinho. Certo, lo stadio non sarà il Massimino, ma riuscire a fare l’impresa a San Siro contro un Inter spesso distratta non appare una cosa impossibile. Crederci è il motto giusto.

    Rossoazzurri alla riscossa (+ sguardo a media-voto):

    Almiron: Da Bologna in poi il suo rendimento ha subito una bella impennata. Urge, però, confermarsi in una partita dal calibro maggiore, l’Inter è l’occasione giusta. Sei sulla buona strada Sergio, credici ancor di più.

    Spolli: Al rientro dopo un breve stop se la dovrà vedere con gente come Cassano, Palacio e Milito. Non male come prova.

    Gomez: Se la sarà spesso sognata quella maglia neroazzurra, e chissà se in un futuro non molto prossimo potrà indossarla. Nel frattempo, però, deve dar tutto per i colori rossoazzurri: una buona prestazione a San Siro è viatico di fama. Vedi Mascara.

    Media voto effettiva: 1) Bergessio 6,43. 2) Spolli 6,38. 3) Almiron 6,36

    Le probabili formazioni di questa sfida:

    Catania 4-3-3: Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Almiron, Lodi; Barrientos, Bergessio, Gomez.

    Inter 3-5-2: Handanovic; J. Jesus, Samuel, Ranocchia; Zanetti, Cambiasso, Guarin, Gargano, Pereira; Milito, Cassano.

    “Mister, posso entrare?”:

    Catania: Ecco la tripletta di Mondocatania.com: Biagianti, Morimoto, Castro. Scegliamo dei cambi classici anche perché Maran sembra non “vedere” altre soluzioni, e i risultati gli danno ragione. Biagianti, anche se fino ad ora ha deluso, è pur sempre l’attuale capitano del Catania, e ci tiene molto a riconquistare il posto da titolare. Il giapponese Morimoto potrebbe entrare al posto di Gomez o Bergessio. Castro, infine, è un habitué e anche questa volta avrà una ventina di minuti a sua disposizione.

    Inter: Questa la tripletta meneghina: Palacio, Coutinho, Alvarez. Come già detto Stramaccioni farà sicuramente uso di Palacio, magari in staffetta con Cassano, per centrare la porta di Andujar. Coutinho è giovane estroso ma spesso discontinuo, potrà comunque offrire un valido aiuto nel secondo tempo. Infine, Alvarez potrebbe essere la sorpresa, nonostante le diverse bocciature ottenute in un anno e mezzo.

    Assenti certi:

    Keko, Sciacca, Rolin, Bellusci, Terracciano per il Catania; Stankovic, Mariga, Nagatomo, Chivu, Sneijder, Mbaye per l’Inter.

    E secondo voi qual è la maggiore minaccia dell’Inter e il giocatore del Catania da cui vi aspettate di più?

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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