La coppa che conta

 Scritto da il 4 dicembre 2012 alle 15:45
Dic 042012
 

Il Catania è uscito ridimensionato da quello che impropriamente l’allenatore del Milan Allegri aveva definito “scontro diretto”.

In termini di classifica la definizione appariva ineccepibile, ma la realtà dei fatti espressa dal campo ha evidenziato l’abisso che separa le due squadre.

Non mi riferisco soltanto in termini di gioco e di rose a disposizione dei due allenatori, bensì in termini di “peso specifico” che le due società hanno all’interno del panorama calcistico nazionale.

È bastato un avvio disastroso e lo spettro di una stagione fallimentare per far mettere in moto al plenipotenziario Galliani tutte le risorse che una società come il Milan possiede.

A farne le spese è stata anche «sua Maestà Juventus», quest’anno regina indiscussa dei favoritismi arbitrali, che contro il Milan è stata sconfitta da un calcio di rigore letteralmente inventato e il macroscopico errore arbitrale pro Milan è stato prontamente bissato ai danni del Catania, raggiunto sul pari da una rete in evidente fuorigioco di El Shaarawy.

Nemmeno la soddisfazione di poter togliere i due punti e a assegnarne uno al Catania nella mia classifica virtuale perché alla fine il Milan ha vinto con due reti di scarto.

Impegni di famiglia mi hanno tenuto alcuni giorni fuori da Catania, pertanto risparmio sulla partita qualsiasi commento poiché risulterebbe tardivo.

Una cosa però vorrei ribadirla: secondo il mio parere un allenatore è bravo quando ottiene il massimo o quasi il massimo dai calciatori che ha a disposizione.

L’espulsione di Barrientos che ha condizionato la partita del Catania mi sembra figlia della tensione nervosa che attualmente attanaglia il giocatore, e a trasmettergliela non sono stato certo io che lo conosco soltanto di vista.

Chiuso il capitolo campionato arriva con il Cittadella e la «Coppa Italia» una pronta occasione di riscatto, bisogna superare il turno, non ci sono né se e né ma.

È inutile continuare a prendersi in giro, bisogna guardare in faccia la realtà: delle otto squadre che in classifica precedono il Catania le prime sette i rossazzurri non li riprenderanno più, pertanto occorre puntare all’ottavo posto e ad andare avanti in «Coppa Italia», superato il turno poi si vedrà, anche se l’attuale formula riduce le speranze delle cosiddette piccole al lumicino, mandando alle semifinali quasi sempre quattro delle cosiddette big.

Il Cittadella è una buona formazione di serie B. serie che l’allenatore del Catania Maran conosce molto meglio rispetto alla serie A e quindi può meglio prendere le contromisure, visto che nelle dichiarazioni precedenti a Catania – Milan ha considerato El Shaarawy un calciatore del Milan qualsiasi.

Eliminare il Cittadella dalla competizione significa anche acquistare autostima in vista di un confronto delicatissimo come quello di domenica contro il Siena e significa tenere ancora aperta l’unica porta rimasta per coltivare ancora la speranza di poter ambire all’Europa.

Speriamo bene, stavolta non basta sentir dire: “alla squadra avversaria abbiamo concesso poco”, da stasera in poi contano solo i fatti.

 

  31 Commenti per “La coppa che conta”

  1. Ip Address: 2.224.195.250

    Slt. a tutti i f.lli di maglia

    in attesa del Catania…

    solo una considerazione…

    Dato il turno infrasettimanale , il freddo a cui i Catanesi non sono abituati e sopratutto i tempi di crisi che attanagliano l’Italia e la nostra città,
    (come sempre ieri sera il programma “quinta colonna” è stato ancora una volta scioccante),
    bene avrebbe fatto il Calcio Catania ad abbassare i prezzi almeno delle curve così come hanno fatto altre società vedi Atalanta, Bologna e Napoli .

    Per gli abbonati cifra simbolica di 1 euro e per i non abbonati 5 euro ,

    anche in considerazione dei tanti giovani appassionati rossazzurri che vanno in curva , ma tant’è….

    Il rispetto per gli appassionati prima di tutto !

    Buona partita a tutti !

    Noi vogliamo gente che lotta !

    Let’s go liotro let’s go !!!

  2. Ip Address: 79.41.37.148

    Ciao Val!!! 😀 😀 😀
    Visto il primo tempo di Catania-Cittadella, gol del vantaggio dei patavini su punizione. 0 a 1 da brividi 😥 😥 😥
    Un rigore sbagliato e altre azioni da gol per il Cittadella.
    Il Cittadellla gioca con due soli titolari, detto dal radiocronista.
    Il Catania non c’e’!!! 😥 😥 😥
    Vediamo il secondo tempo!!! 😕 😕 😈 😈 :mrgreen: :mrgreen:

  3. Ip Address: 82.57.88.212

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro ottima disamina prof ciao giorgio vengo adesso dal dentista come e la situazione perche o letto il tuo post del primo tempo un caro saluto a tutti

  4. Ip Address: 82.57.88.212

    ma perfavore non siamo capaci a segnare anche in superiorita numerica 🙄 🙄 🙄

  5. Ip Address: 79.10.2.123

    A tutti una buona serata.
    Grande impresa del Catania di Maran che all’88’ riesce a raggiungere sul pareggio nove riserve del Cittadella capeggiate da un portiere di 43 anni.
    Avete capito perchè Maran come allenatore non mi è mao piaciuto?
    Speriamo di non arrivare ai rigori.

  6. Ip Address: 82.57.88.212

    ciao prof abbiamo vinto 11 contro 9 ma se a siena si gioca cosi siamo fritti buonanotte a tutti

  7. Ip Address: 79.10.2.123

    Alla fine l’importante era passare il turno, ma non si possono rischiare simili figuracce.
    La partita ha rafforzato alcune mie convinzioni, avremo modo di riparlarne.
    A tutti una buona serata.

  8. Ip Address: 79.41.37.148

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo e Prof.!!! 😀 😀 😀
    Vero, 11 contro 9 giocatori del Cittadella, che ha giocato un ottimo primo tempo, il Catania vince 3 a 1.
    E’ la prima volta che vedo il Catania in diretta e sono rimasto veramente deluso, specialmente dai sostituti.
    Manca, come scrivete quasi tutti, il gioco di squadra .
    Minkia!!! Altro che Europa!!!
    Spero ardentemente che non sia il vero Catania!!!

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!

  9. Ip Address: 82.59.1.196

    Ci ha voluto quasi 55 minuti per pareggiare contro una squadra di serie b in nove riserve :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Onore al Cittadella e vergogna a ………

  10. Ip Address: 2.224.195.250

    Ciao Giò e tutti…

    Voglio essere un po più ottimista del solito .

    Per noi è un periodo nero , ma spero che ormai l’abbiamo buttato alle spalle.

    Avrete visto tutti che questa sera i nostri avversari hanno dato il massimo ed anche più.

    A nostra discolpa , da notare che dal primo minuto e per quasi tutta la partita
    i giocatori veneti hanno ricorso sistematicamente al fallo tecnico sul nostro portatore di palla , ai limiti del regolamento.

    Sacrosante quindi le loro due espulsioni giustamente e finalmente sanzionate dall’arbitro .

    Voglio essere ancora più buono …c’è anche da rilevare che Maran attualmente non ha avuto un minimo di fortuna al di là dei suoi demeriti .

  11. Ip Address: 2.224.195.250

    Giò , per le partite in diretta , prova …

    calciolink.tk , non è male …

  12. Ip Address: 2.224.195.250

    Capitolo giocatori … non vorrei fare nomi …

    ma a Gennaio diventa imperativo sfoltire la rosa

    e conseguente innesto di almeno due giocatori di peso …e con esperienza !

    A fiducia e sostegno , sempre !

    Let’s go liotro let’s go !!!

  13. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….
    Secondo me c’è qualcosa di grave tra i giocatori, si è rotto lo spogliatoi ❓ ❓ ❓ ❓
    non comunicano tra di loro non parlano ieri notato e anche dalla partita contro i meusa che tutti gli schemi di gioco sono saltati… passaggi sbagliati 20 tiri in porta senza concludere attaccanti lasciati soli senza appoggio :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Ieri ho notato anche la faccia di Pulvirenti che non mi piace per niente sul 3-1 era molto arrabbiato, preoccupato, pieno di pensieri per il dopo ❗ ❗ ❗
    non è l’allenatore sono i giocatori, poi se ci metti anche lui con il suo di fare cambi sbagliati allora siamo fritti.
    Giocando cosi la vedo brutta contro il Siena…..

  14. Ip Address: 93.46.40.223

    Un saluto a tutti da parte mia con sincera stima ed affetto. Mi piace il vostro modo di proporvi, ci mettete cuore. E’ un piacere essere uno di Voi. Non vi lasciate prendere troppo, in fondo è solo Calcio. Visto che figura barbina fanno i “Madunnina” quando escono dal Calcio Nazionalfavori ? Dicono che non ci fanno caso ma, intanto perdono un milione di euro, cioè due miliardi delle vecchie lire. 😀 🙂 🙁 :mrgreen: Saluti

  15. Ip Address: 79.35.152.129

    Buongiorno raga’!!!
    Ciao Val, joe, Rosario e Angelo che viene dopo!!! 😀 😀 😀
    joe spero come te che non sia il vero Catania se no sono “mazzate” a Siena!!! 😐 😐 😐 Mamma mia raga’ che delusione ieri nel vedere la partita della Nostra squadra!!! 😥 😥 😥

    Forza Catania sempreeeeeeee!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  16. Ip Address: 2.224.195.250

    Ciao Joe e tutti , cerchiamo di essere positivi

    a Siena con un pizzico di fortuna (quella che ultimamente ci manca) , faremo risultato

    A Gennaio la svolta …

    Sempre a sostegno !

  17. Ip Address: 2.224.195.250

    Crederci sempre, mollare mai !

    Let’s go liotro let’s go !!!

  18. Ip Address: 82.57.88.212

    buonasera a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro un saluto affettuoso a giorgio joe rosario prof chiarezza che non stai piu postando catanista mongibello peppe58 e il resto degli assenti Stampa: Il Catania si qualifica.. con troppa fatica

    La rassegna dei quotidiani: Il Catania strappa il pass per la qualificazione al Cittadella. Solo ai tempi supplementari e con gli avversari ridotti in nove i rossazzurri riescono ad avere la meglio. Decisivo l’ingresso di Bergessio. Maran critico sul primo tempo dei suoi.

  19. Ip Address: 82.57.88.212

    un saluto al caro amico val Coppa Italia Catania avanti ma dopo 120′ (Il Corriere della Sera)

    “Si chiude oggi il quarto turno di Coppa Italia. Ieri: Catania-Cittadella 3-1 (1-1 al 90’, con gol di Paolucci e Bergessio; poi Lodi e ancora Bergessio nei supplementari). Il Catania affronterà negli ottavi il Parma (mercoledì 12). Oggi (ore 18.30, diretta Raisport1): Cagliari-Pescara. Chi vince affronta la Juve (sempre mercoledì prossimo).

    Il Catania trema, rimonta e vince col Cittadella in 9 (La Gazzetta dello Sport)

    “Decisive le espulsioni di Busellato e De Vito APaolucci rispondono Bergessio (2 gol)e Lodi

    “Che fatica. Il Catania guadagna gli ottavi di finale battendo il Cittadella, nono in B e ridotto in 9 dalla metà del secondo tempo. Non solo, i siciliani si salvano a 2’ dal novantesimo e si aggiudicano la gara solo nei supplementari. Il Cittadella sfiora l’impresa sostenuta da un portiere anziano solo sulla carta d’identità. I padroni di casa pagano il prezzo di una partenza lenta, nonostante siano quasi in formazione tipo. Maran, infatti, a passare il turno ci tiene davvero, considerato che manda in campo la squadra che ha affrontato il Milan nell’ultima di campionato, se si eccettuano Frison, Bellusci e Capuano. Nella ripresa entra anche Bergessio, che segna una doppietta dopo il lungo assedio.

    Coppa Italia, Catania avanti con fatica (Quotidiano Nazionale)

    “Cittadella ko ai supplemantari

    “I rossazzurri vincono in rimonta grazie alla doppietta di Bergessio e a una punizione di Lodi contro un Cittadella che ha chiuso la gara in nove uomini

    ” Sarà il Catania a sfidare mercolediì prossimo, al ‘Tardini’, il Parma negli ottavi di finale di Tim Cup. La squadra di Maran ha sconfitto al ‘Massimino’ il Cittadella, formazione di Serie B, per 3-1 dopo i tempi supplementari. L’incontro valido per il quarto turno, al novantesimo, si era chiuso sull’1-1: vantaggio degli ospiti al 41′ con Paolucci, dopo un rigore sbagliato da Bellazzini al 28′; pareggio dei padroni di casa con Bergessio al 43′ di una ripresa giocata dai siciliani a lunghi tratti con la doppia superiorità numerica per l’espulsione, causa doppia ammonizione, di Busellato e De Vito.

    «Primo tempo regalato poi ho rivisto il Catania» (La Gazzetta dello Sport)

    “Maran≪La reazione della ripresa e un segno piuche positivo≫ Bergessio ≪I gol mi aiutano, adesso a Siena con piu carica≫

    “Rolin: «Sto bene e spero di poter andare avanti così, perché ho bisogno di continuità»

    “Avanti, con il fiatone. Ma è il Catania a passare il turno e l’a.d. Sergio Gasparin va oltre: «Arriviamo al confronto di Siena contenti per aver passato il turno in Coppa Italia. Ora concentriamoci sul campionato, portando con noi quanto di positivo visto durante questa partita. Bergessio ha segnato due gol ed è la conferma dei suoi progressi». Maran si consola Anche Maran è contento per la reazione della squadra nella ripresa: «Abbiamo costruito tanto, dopo aver regalato un tempo agli avversari. La reazione c’è stata ed è anche servita a ribaltare il passivo. Questo è un segno più che positivo, ci permetterà di affrontare la trasferta di Siena mettendo da parte i cattivi ricordi delle ultime sconfitte. Bergessio? Sì, doveva entrare in campo comunque, lo avrei schierato anche per completare il rodaggio l’infortunio. Ha risposto bene fisicamente, poi ha fatto due reti che premiano il suo impegno e quello del Catania ».

    Catania col fiatone, Cittadella elminato ai supplementari (Tuttosport – Prima)

    Catania: W Bergessio (Tuttosport)

    “Finisce com’è logico che sia quando una squadra gioca in 9 dal 24’ della ripresa e per tutti i supplementari. Passa il turno il Catania che negli ottavi se la vedrà con il Parma. Ma il Cittadella merita un elogio per avere mantenuto aperto il discorso qualificazione sino al 43’ della ripresa. Decisivo, per i padroni di casa, l’ingresso di Gonzalo Bergessio che ha trascinato i suoi, prima realizzando il pareggio e poi chiudendo i conti […] Si ricomincia e l’atteggiamento del Catania appare subito ben diverso. Dopo pochi minuti terminano a terra in area prima Gomez e poi Barrientos, il secondo rimedia un giallo per simulazione. Ma bastano una quarantina di secondi per cambiare il corso di una partita. Protagonista Massimiliano Busellato, classe 1993, che al 6’ viene ammonito per avere frenato una ripartenza del Catania, pochi attimi dopo rimedia il secondo giallo per un fallo di mano nella propria trequarti: inflessibile l’arbitro Merchiori.

    Catania,che fatica col Cittadella Il pass arriva solo ai supplementari (Il Giornale di Sicilia)

    “Ipadovanisbaglianounrigore,vannoinvantaggio,poirestanoinnoveesiarrendono

    “Bergessio pareggia all’88’, nell’extra time il gol su punizione di Lodi e il bis dell’argentino. Agli ottavi c’è il Parma

    Qualificazione sofferta per il Catania (agli ottavi diCoppaItalia affronterà il Parma) che è riuscito ad avere la meglio sul Cittadella solo ai tempi supplementari e dopo che gli ospiti avevano subito due espulsioni, la primamaturata per un doppio giallo in un paio di minuti. Fin quando la partita si è giocata in parità numerica è stato il Cittadella a prevalere con una prestazione agonisticamente valida e ordinata sul piano tattico, mentre l’undici rossazzurro, pur schierato con una formazione competitiva, è stato per quasi settanta minuti in evidente difficoltà. Svogliato, lento, prevedibile, a corto di idee. Poi, con l’ingresso di Bergessio e Doukara, al posto degli inoffensivi Morimoto e Castro, e con il doppio rosso ai danni del Cittadella, il Catania ha avanzato il baricentro, esercitato una maggiore pressione e cominciato una sorta di tiro al bersagliochehaevidenziato la grandissima serata del portiere padovano Pierobon.

    Maran:«Bravi arimediare ai nostri errori» (Il Giornale di Sicilia)

    “La partita l’ha decisa Gonzalo Bergessio, inizialmente lasciato in panchina. «Non sto ancora benissimo, maho voluto giocare lo stesso e, alla fine, è andata bene. Siamo riusciti a ribaltare il risultato solo nel primo tempo supplementare, maeravamo tranquilli che la differenza di valori sarebbe emersa – dice l’attaccante argentino -. Adesso in campionato ci aspetta la partita contro il Siena, un confronto importante come tanti altri, non diamogli il significato di confronto in chiave salvezza ». Il tecnico etneo Rolando Maran ammette le difficoltà della sua squadra.

    Catania, una faticaccia (La Sicilia.it)

    “Coppa Italia: i rossazzurri giocano male e vanno sotto con il Cittadella. Solo in doppia superiorità numerica arriva la rimonta. Bergessio evita in extremis la figuraccia pareggiando i conti, Lodi firma il sorpasso e poi lo stesso Bergessio chiude i conti

    Da salvare c’è solo il risultato. Il 3-1 al Cittadella è l’unica cosa buona della serata del Catania. I rossazzurri accedono agli ottavi di finale di Coppa Italia – affronteranno il Parma il 12 dicembre – offrendo però una prestazione deludente e rischiando la figuraccia, evitata in extremis con il contributo decisivo della doppia superiorità numerica maturata nel corso della ripresa.

    Commenti tutto il resto e noia

  20. Ip Address: 85.41.235.41

    Buonasera a tutti…..
    Ciao Val,
    sono veramente preoccupato per l’atteggiamento della squadra in campo 😈 😈 Non mi convincono alcune cose in campo…..
    non è più quel Catania visto contro la Roma, Napoli o a Udine ….. sembra che vanno in campo solo per il gettone di presenza va potrei dire per timbrare il cartellino 😉 😉
    Secondo me Pulvirente deve prendere in mano lo spogliatoio troppo casino chi parla d’ingaggio, chi fa la prima donna, chi si sente indispensabile.
    Sono d’accordo, a gennaio ci vogliano i rinforzi e ci dobbiamo liberare dalle zavorre,
    sono parecchi prendono lo stipendio senza lavorare e pesano sulle casse della società.

  21. Ip Address: 85.41.235.41

    Ciao Angelo…..

  22. Ip Address: 82.57.88.212

    joe concordo col tuo post n. 13 anche io penso che qualcosa non va speriamo di fare risultato a siena dico speriamo forza catania solo la maglia 😉 😉
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    CATANIA – Dalla zona mista dello stadio Angelo Massimino, le parole dei protagonisti di Catania-Cittadella.

    Gonzalo Bergessio (attaccante Catania): “Sono contento dei miei primi gol in coppa. Loro si sono complicati la vita con le espulsioni. Bisognava passare il turno e basta. La doppietta mi dà fiducia. Voglio continuare così. Mancano poche partite alla fine del girone di ritorno e vogliamo fare bene Io unico bomber? Io senza Papu, senza Pitu e altri non sarei proprio nessuno. Siamo un buon gruppo e tutti concorrono a fare il bene di Catania. La mia condizione? Mi sto riprendendo, oggi la doppietta è stata importante”.

    Alexis Rolin (difensore Catania): “E’ stata una partita difficile , ma credo che la vittoria è stata comunque meritata. Il mio impiego dall’inizio? E’ stato più importante vincere che il mio impiego. Ora dovrò battere la concorrenza per ritagliarmi sempre più spazio, anche giocando queste partite di coppa Italia. Adesso sotto con il Siena sarà una partita davvero fisica, come tutte nel campionato italiano, sarà importante fare risultato, così come in tutte le partite. L’intesa con Bellusci? Lui parla molto bene in spagnolo, ci veniamo incontro. Mi trovo molto bene a Catania, sia con la gente che con i compagni di squadra”.

  23. Ip Address: 82.57.88.212

    MASCALUCIA (CT) – Due gruppi di lavoro differenziati in base ai minuti giocati nell’impegno di ieri in coppa Italia. Così il Catania ha ripreso a lavorare stamane in prospettiva della sfida di domenica contro il Siena. Sergio Almiron in progresso, il giocatore uscito anzitempo dalla sfida contro il Milan ha buoni margini di recupero. Meno ottimismo sulle condizioni di Biagianti ed Izco, che andranno comunque valutate nei prossimi giorni.

  24. Ip Address: 82.57.88.212

    Arrivavano da due sconfitte consecutive, i rossazzurri, ad opera di Palermo e Milan, e da prestazioni deludenti, soprattutto quella con i rosanero, che hanno fatto immediatamente pensare ad un calo psicofisico della squadra. Ebbene, dopo il match giocato ieri al “Massimino” contro il Cittadella, possiamo confermare come i rossazzurri stiano attraversando un periodo difficile.

    Non inganni la larga vittoria per 3-1, dato che questa è stata viziata da due espulsioni a carico degli ospiti: il Catania non è riuscito a proporre gioco e anzi si è fatto schiacciare, subendo anche pericolose ripartenze. Mister Maran, davanti alla stampa, potrà anche dire che l’importante era vincere e che hanno giocato quelli che avevano meno minutaggio nelle gambe ma certamente sia schema tattico che voglia di vittoria sembravano inesistenti.

    Un Catania che ha subito questo calo parallelamente all’infortunio occorso a Bergessio, con relativo stop, e alle prestazioni opache di Barrientos che ieri sembrava in netta ripresa ma ancora troppo lento nei movimenti palla al piede. Con l’ingresso del “lavandina” la squadra è parsa più rinfrancata e compatta intorno al suo bomber che ha siglato l’insperato gol del pareggio. Troppo molli i sostituti dell’attaccante argentino e non pronti per un campionato come quello di Serie A: nonostante Morimoto non sia al suo primo anno in massima serie.

    Ieri abbiamo potuto ammirare gli acquisti effettuati dalla società nel mercato estivo. Frison, ha difeso bene la porta rossazzurra anche se è stato poco impegnato: a parte quella lenta e sciagurata uscita dove ha commesso fallo da rigore su Maah. Rolin non ha ancora trovato i tempi giusti per giocare da centrale difensivo: si è fatto saltare più di una volta dagli attaccanti avversari. Salifu, a centrocampo, è sembrato il più in palla della squadra soprattutto nel momento di difficoltà collettivo: ragazzo forte fisicamente che strappa palloni a destra e a manca ma che quando deve impostare il gioco pecca di qualità tecnica. A Castro, invece, lo abbiamo visto più volte in azione nell’arco di questa stagione: tante belle giocate che dimostrano il talento del giocatore sotto l’aspetto della tecnica individuale ma poca concretezza sia sotto porta che nel servire i compagni.

    Squadra che non può, comunque, fare a meno di un’altra importante pedina nello scacchiere di Maran: Sergio Almiron. L’argentino, uscito anzitempo per infortunio dalla gara col Milan, insieme a Lodi, è il pilastro del centrocampo rossazzurro. Lo abbiamo visto già nelle scorse partite che quando uno dei due, in questo caso Almiron, manca, il Catania non riesce a girare bene e soffre tanto quando cerca di impostare l’azione.

    Adesso, frasi di circostanza a parte, c’è davvero da rimboccarsi le maniche perché domenica c’è una partita davvero importante contro il Siena in trasferta. Contro i bianconeri sarà fondamentale fare punti: loro sono una squadra compatta e determinata che cerca di risalire dopo la penalizzazione inflitta e del tutto recuperata a suon di belle prestazioni in campionato. L’ennesima sconfitta per i rossazzurri sarebbe deleteria sia per giocatori e società: gettando nello sconforto i tifosi che da inizio stagione coltivano il sogno di una salvezza tranquilla con un “e poi..” finale.

  25. Ip Address: 85.41.235.41

    Doukara e Morimoto verso la cessione a gennaio, il primo in prestito ed il secondo a titolo definitivo. Da trovare la destinazione più adatta. Se l’ex attaccante della Vibonese si registra l’interesse di diversi club di Serie B tra cui la Reggina, per il secondo si fa strada l’ipotesi Torino. Nel frattempo il Catania non molla la pista che porta a Robert Beric. E’ stato fatto più di un sondaggio per il centravanti sloveno classe 1991 di proprietà del Maribor, sono buone le probabilità che l’affare vada in porto a gennaio.

    Toro, scambio in vista col Catania? Bianchi per…
    05.12.2012 15:52 di Giulia Borletto articolo

    L’ha confermato anche il presidente Urbano Cairo: il Torino a gennaio lavorerà in entrata e soprattutto dal centrocampo in avanti. Oltre ai soliti nomi che girano dalla scorsa estate nell’orbita granata, La Stampa quest’oggi parla di un giocatore richiesto espressamente da Ventura, ovvero Sergio Bernardo Almiron. Il centrocampista del Catania è da lungo tempo seguito dalla formazione piemontese, con gli etnei che a loro volta non perdono il vizio di corteggiare Rolando Bianchi. Che sia arrivato il tempo per un clamoroso scambio?

  26. Ip Address: 93.46.35.205

    Ogni tanto dobbiamo accontentarci di quello che passa il convento.Debbo dire che, per la prima volta, quest’anno ho visto arbitrare una giacchetta nera con imparzialità. Troppo severo ? no. Ha applicato il regolamento alla lettera, specie in occasione del rigore. Relativamente alle ammonizioni e successive espulsioni dei giocatori del Cittadella, ci stavano tutte.Perchè? loro giocavano un calcio da serie B in quanto a “grinta”, praticando un gioco abbastanza falloso. Se gli arbitri tutti applicassero allo stesso modo il regolamento potremmo assistere ad un calcio più imparziale.Saluti

  27. Ip Address: 79.35.152.129

    Buonasera raga’!!!
    Ciao Angelo, joe, Val e Rosario!!! 😀 😀 😀
    Rosario, il Cittadella correva ma faceva anche falli quindi concordo con te.
    Il Catania doveva sopperire al gioco di squadra alle giocate veloci che non ci sono stati.
    Val, il sostegno alla Nostra squadra ci sara’ sempre nella buona e nella cattiva sorte.
    Angelo, mi sa che Chiarezza e Lux siano incacchiati come noi.

    Sogni rosso e azzurro a tutti!!!

  28. Ip Address: 79.52.19.252

    Buongiorno raga’!!!

    Buona giornata a tutti!!!

  29. Ip Address: 82.57.88.212

    buonasera fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao giorgio concordo con te riguardo chiarezza e lux ma non sono i soli catanista e peppe58 anche loro non postano ma speriamo che a siena facciamo risultato GSP: “A Siena serve prestazione importante”
    MASCALUCIA (CT) – A margine della conferenza stampa di presentazione del Master in management sportivo, l’addì etneo Sergio Gasparin parla della prossima sfida che attende il Catania, a Siena: “Sarà una sfida non decisiva ma importante. Per questo mi aspetto una prova importante da parte della squadra. Giochiamo contro una forma…

  30. Ip Address: 82.57.88.212

    una formazione che al netto della penalizzazione avrebbe un solo punto meno di noi e che ha dimostrato in diverse occasioni il proprio valore come ad esempio la vittoria in trasferta contro l’Inter.

    “Il Catania può far risultato solo riuscendo ad offrire una prestazione importante anche se poi non sempre la prestazione vale il risultato, come dimostrano alcune nostre sfide contro avversarie dal nome blasonato”. tutto il resto e noia

  31. Ip Address: 82.57.88.212

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    Prove tecniche di futuro. Quando meno te l’aspetti e quando meno riterresti opportuno. Ma il presente è fatto così. Ti distrai un attimo ed è già futuro. Accade anche su di un campo di calcio, anche a Catania, anche al Massimino, anche in un anomalo venerdì che anticipa sia la giornata di campionato che verrà, sia il Catania che verrà, non dalla prossima giornata ma in un futuro, magari.

    Già, perché il Catania, che in futuro (lontanissimo, o meno) si confronterà con l’eredità permanente lasciata dalle partenze di Gomez, Spolli, Biagianti, Izco, Ricchiuti, Capuano (etc.), contro il Milan fa, o meglio è stato costretto a fare la prima prova non tanto dell’addio ma di quel che potrebbe essere il passo successivo, più complicato e più interessante: il seguito.

    Dopo aver visto ed apprezzato Bellusci (’88), come centrale più che come terzino, nelle vesti di Legrottaglie, contro il Milan è arrivata l’occasione per rivedere Rolin (’88), come centrale, al posto di Spolli. La brillante prova contro la Juventus viene bissata dal sudamericano che al fianco di “Nicola 36″ chiude ogni varco al pericoloso El Shaarawy, abile a trovarne sulle corsie laterali escludendo la rete viziata da un fuorigioco fatto bene e visto male.

    A centrocampo è scattata finalmente l’ora di Salifu (’92), una prima da titolare che ogni mediano sogna di giocare almeno finché non ci si ritrova dentro. Gara tutt’altro che facile opposto ai palleggiatori rossoneri. Il ghanese non brilla, mette tanta buona volontà ma in un centrocampo in cui Lodi ed Almiron sono lupi di mare al confronto risalta come pesciolino fuor d’acqua. Maran, che l’ha battezzato tra i professionisti a Vicenza, certo credo in lui. Per parlare di futuro bisognerà riscattarlo prima dalla Fiorentina. Ma non sarà difficile se il progetto Montella continuasse anche solo per un anno ancora, per un mercato ancora.

    In attacco, Lucas Castro (’89), l’attaccante più pagato nella storia recente dal Catania, trova la sua terza maglia stagionale da titolare. Prende nuovamente il posto di Gomez, già interpretato a Bologna, dopo aver dimostrato di poter far bene anche nei panni di Barrientos, indossati nel 2-1 interno contro il Chievo. Ciò a dimostrazione della comunione di doti di cui questo giocatore è interprete. Un buon primo tempo ma, quando nel secondo c’è da uscir fuori il carattere e prendere in mano la squadra dimostra ancora i limiti del “giovane” che saranno superati solo grazie l’esperienza e la confidenza in progressiva crescita sia col campionato italiano che col gruppo.

    Chissà poi se Paglialunga (’88) rientrerà nei piani futuri del Catania che ha deciso di recidere gli strascichi che rischiano di restar impigliati nel passato. Alla sua prima apparizione in campionato con la maglia rossazzurra il mediano argentino non poteva brillare, vista anche la situazione di inferiorità. Ma la sola presenza potrebbe esser indice di speranza oltre che riconoscimento di doti finora nascoste.

    Intanto in panchina spiccano i nomi di due classe 1995: Addamo, un regista, e Barisic, fantasista, entrambi organici alla Primavera di Giovanni Pulvirenti. Eccoli lì, pronti a subentrare. Magari in un’occasione più opportuna. Intanto prendono confidenza con l’aria, con l’ambiente, col fondo del terreno di gioco che un domani li vorrà vedere protagonisti. Ed in Coppa Italia anche un terzo nome, Aveni (cannoniere della formazione Primavera).

    Abbiamo già visto Doukara (’91) nelle vesti di Bergessio. Se le sue prestazioni non convincono, il suo passato, la sua grinta e la sua età lasciano comunque sperare più di quanto non lascino le prestazioni di Morimoto (’88). Aspettiamo di rivedere Frison, non brillantissimo martedì in Coppa contro il Cittadella. Aspettiamo, coerentemente con quanto snocciolato finora, anche l’arrivo di due terzini giovani che possano inziare il percorso di crescita verso la serie A, oltre ad un esterno offensivo che non potrà essere Keko, almeno per quanto mostrato finora. Se Moretti potrebbe essere il futuro Lodi, chissà se Sciacca riuscirà a dimenticare tutti i suoi infortuni e percorrere a velocità supersonica la strada che separa quel che è da quel che potrebbe essere: il prototipo migliorato di Almiron.

    Chissà che sarà, o cosa potrebbe essere..

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