La fortuna aiuta i compassati

 Scritto da il 20 novembre 2017 alle 09:28  Aggiungi commenti
Nov 202017
 

Mettiamola così: la dea bendata prende e da’. Al minuto novantaquattro a Reggio la fortuna ci ha tolto un punto che poteva anche starci stretto per la prestazione espressa in campo e sabato scorso, invece, ci premia accompagnando con lo sguardo quella palla che Mazzarani, su punizione, aveva gettato con disperazione più che con convinzione, rasoterra in mezzo all’area stabiese e che aspettava il solo tocco di un rossazzurro per centrare la porta avversaria. Personalmente, più che a Mazzarani, il gol lo assegnerei a Lodi per l’abilità e la freddezza mantenuta all’arrivo della palla. Qualsiasi comune giocatore sarebbe andato incontro alla sfera e da quella posizione, quasi certamente, non avrebbe inquadrato lo specchio di porta  e calciato alle stelle quel pallone ma lui no, un campione dispone di freddezza e senso tattico combinate con quella lucidità che possiede chi ha cavalcato i campi di serie A per tanti anni. Quel tocco non c’è stato ma la finta si, e quella ha spiazzato l’incolpevole Branduani.

Torniamo a casa con tre punti pesantissimi raccolti in uno stadio sempre ostile ai colori rossazzurri, col perimetro di gioco più corto di altri e con un pubblico caldo ed appassionato che aspettava il Catania per aiutare la squadra a rialzarsi dai momenti poco felici che sta attraversando anche perché, diciamola tutta, costretto a peregrinare per alcune partite, compresa quella contro il Lecce giocata sul neutro di Caserta e persa immeritatamente dopo una prova gagliarda e di carattere mostrata in campo.

Contro il Catania, il duo Ferrara Caserta ha schierato le vespe senza timori reverenziali, giocando a specchio con la formazione seconda in classifica che ha avuto il coraggio di posizionarsi con lo schema più audace, quel 4/3/3 che la dice tutta sulla volontà di Lucarelli di inseguire un successo pieno.

Per dovere di verità, non assoluta, trattandosi di impressione di chi scrive e  pertanto opinabile da chicchessia, la squadra non ha risposto al messaggio lanciato dal tecnico, apparsa per quasi tutto il match, più portata al controllo degli avversari che ad imbastire azioni veloci come solita fare con Di Grazia e Russotto. Purtroppo i due furetti, scatenati ed imprendibili in altre uscite, sono apparsi lenti, prevedibili e molli sulle gambe. Ovvio che della loro giornata storta ne abbia risentito tutto il collettivo, in primis la punta Ripa abbandonata al suo destino in avanti.

Nemmeno l’inizio ripresa riusciva a galvanizzare gli etnei e a ricordare loro  che un eventuale pareggio poteva star bene a chi sa di avere limitate chances di promozione e poco da chiedere a questa stagione, ma non certo al Catania costretto, dopo i triplici ed immeritati passi falsi di Caserta, Reggio ed in casa con la Leonzio, di ridurre il distacco con la capolista Lecce, mettendole il fiato sul collo ogni settimana, aspettando il suo passo falso per accorciare le distanze.

Bene ha fatto Lucarelli ad inserire, allo scoccare del terzo minuto dopo il sessantesimo di gioco, (come sua abitudine in altre situazioni, salvo ahimè a Reggio ) ad inserire forze fresche e piene della voglia di mordere quell’erba sintetica che hanno dato maggior brio dalla cintola in su, concluso con quella punizione che ci porta i tre punti che ci permettono di mantenere inalterata la distanza dalla formazione salentina, brava, in serata, a recuperare prima i due gol di svantaggio e poi di punire una volenterosa Reggina, rimasta in dieci dal minuto sessantacinque grazie alla punizione di  Tsonev, dimostrando che è proprio lei la squadra da battere per la promozione diretta, tallonata nella sua corsa, oltre che dai rossazzurri, anche dal Trapani, vittorioso contro il Francavilla per 3 a 1.

Il prossimo turno regalerà partite sulla carta semplici per tutte e tre le squadre di vertice, con il Lecce impegnato a Fondi ed il Trapani ad Andria, seppure la squadra pugliese sicuramente venderà cara la pelle, mentre il Catania se la vedrà in casa contro l’Akragas, uscito con le ossa rotte dopo aver perso sul neutro di Siracusa per 5-1. Sicuramente i biancazzurri faranno di tutto, in questo scontro tra siciliane, per cancellare l’umiliazione patita ultimamente, ma sta di fatto che questa partita dovrà essere affrontata dai rossazzurri con la giusta determinazione, perché, lo abbiamo visto a nostre spese, la Sicula Leonzio insegna questo.

Prima però della partita di campionato, la squadra di Lucarelli sarà chiamata in campo mercoledì 22 contro il Cosenza per la partita di coppa, un impegno da non sottovalutare, alla portata dei rossazzurri per i risvolti futuri che potrebbero caratterizzare eventuali play off, ed anche utile per regalare minutaggio alle gambe di giocatori meno impegnati sinora, come Lovric, Rossetti, Manneh ed il portiere Martinez.

Il Cosenza di queste ultime partite non e’ più la squadra che abbiamo battuto noi alla sesta di campionato. Sotto la sapiente guida del tecnico Braglia, subentrato a Fontana proprio al debutto contro gli etnei, dalla decima giornata ha inalenato ottimi risultati vincendo al Granillo in casa della Reggina, contro il Bisceglie, pareggiando a Fondi, vincendo fuori sul neutro di Siracusa contro l’Akragas e battendo in casa la Juve Stabia sebbene abbia perso in esterna ultimamente nel sentito derby contro il Catanzaro col  minimo scarto. Una partita di coppa non semplice quindi per il Catania, psicologicamente proiettato in tema campionato più che in quello di coppa, mentre i calabresi potrebbero giocarsi le loro carte proprio per vincere la coppa Italia il cui trofeo, ricordo, oltre a rappresentare un tassello per la storia di un club, assegna di diritto il passaggio diretto alla terza fase dei play off. Inutile dire che la testa del Catania deve volgere al campionato, perché anche le terze del girone, al termine della stagione, saranno proiettate anch’esse alla terza fase, mentre le seconde addirittura alla quarta fase.

Obiettivo minimo per gli etnei, perché, lo sappiamo, ne’ il terzo e ne’ il secondo posto ci bastano: noi abbiamo la forza e gli elementi per aspirare alla promozione diretta. Occorre  gettare in campo maggiore atteggiamento propositivo di quello dimostrato a Castellammare, dare palle agli uomini d’area che non dovrebbero prendere i legni della porta, acquisire a gennaio qualche ulteriore buon elemento e perché no, schiacciare l’occhiolino a quella dea bendata che sta sorridendo da tanto tempo al Lecce ma che finalmente, si e’ accorta anche  di noi, portandoci quel successo che l’arbitro non ha voluto anticipare, negandoci un rigore netto che ancora grida vendetta.

  23 Commenti per “La fortuna aiuta i compassati”

  1. Ip Address: 195.31.204.114

    Buongiorno a tutti ❤️💙, complimenti per il commento di raggio libero

  2. Ip Address: 5.90.254.52

    Ok raggio sempre preciso unica cosa di cui non hai parlato ripa…speriamo che pure lui ….si svegli forza ct

  3. Ip Address: 151.18.146.185

    Arriveranno anche i suoi golll

  4. Ip Address: 62.10.114.140

    Sono d’accordo con la Redazione che chiunque al posto di Lodi avrebbe avuto l’istinto di prendere quel pallone velenoso di Mazzarani; la classe si vede anche da queste piccole sfumature.
    Personalmente penso che sarebbe un errore considerare troppo importante la partita di mercoledì con il Cosenza perchè i play off, che dobbiamo fare di tutto per evitarli, cmq arriverebbero lo stesso. La partita di coppa dovrebbe servire al Catania per verificare le condizioni dei giocatori poco utilizzati ed in particolare Ze Turbo, Fornito, Bucolo, Manneh e Blondet perchè presto abbiamo bisogno di loro.
    Leggo spesso che quando si perde nei minuti finali si parla di sfortuna e quando si vince di fortuna ed a mio avviso è una scorciatoia che nasconde i veri motivi: sfortuna/fortuna vanno a braccetto con meriti o demeriti della squadra ed allenatore. Considerare sfortuna le partite perse del Catania significherebbe avallare in toto l’operato di Lucarelli perchè in quelle partite ha fatto di tutto per meritarsi la sfortuna, mentre per citare alcuni esempi a Castellammare, Francavilla, Siracusa e Catanzaro ha fatto di tutto per meritarsi la fortuna.
    Forza Catania

  5. Ip Address: 5.90.254.52

    Speriamo che in coppa giocano i panchinari in particolare turbo sono sicuro che si farà notare sabato speriamo che i titolari si danno una svegliata con lo stabia mi sembrava una partita fra scapoli e ammogliati….lo stesso mister lha capito e ha dato una scossa con le sostituzioni fozza catania

  6. Ip Address: 151.82.1.254

    Ciao Aurelio , non pensare perché l’ Agrakas è l’ultima in classifica sarà una passeggiata , non dimentichiamo che la squadra agrigentina a fermato proprio il Lecce e anche il monopoli

  7. Ip Address: 5.90.254.52

    Ciao mexican sono daccordo leonzio insegna non mollare mai anche perché con le piccole stabia compresa vedo che stentiamo sempre in ogni caso spero si continui col 433 b 🌃 fozza ct

  8. Ip Address: 82.59.102.168

    Tutte giuste e condivisibili le vostre impressioni. Personalmente la coppa non mi interessa ma potrebbe servire filo per vedere qualche giocatore poco impiegato. Il nostro obiettivo e’ il campionato ed il primo posto da agguantare non mollando e aspettando il passo falso del Lecce. Domani vigilia di coppa e poi sabato caccia all’akragas

  9. Ip Address: 93.46.56.84

    Non a caso i punti persi dal Catania sono con squadre che occupano una classifica mediocre vedi Fondi Casertana Leonzio e Reggina.

  10. Ip Address: 151.82.73.212

    ARGURIO: “Crediamo molto in questo Catania, c’è alchimia particolare. Bogdan arriverà in A. Il Lecce sente il fiato sul collo, Ripa e Curiale una garanzia. Da Silva ha fatto altre scelte”
    Di Redazione – 21 novembre 20170119

    Cristian Argurio

    Ospite presso gli studi televisivi di Corner, il Direttore Sportivo del Catania Cristian Argurio ripercorre brevemente la sua carriera per poi focalizzarsi sulla squadra rossoazzurra, alcuni giocatori in particolare e le prossime sfide con Cosenza ed Akragas. Queste le parole di Argurio evidenziate dalla nostra redazione:

    “Il vero Direttore è Pietro Lo Monaco. Chiamatemi “umile Direttore” (sorride, ndr). Ci accomuna il fatto di avere lavorato a Udine, Catania e Messina. Lo Monaco fu uno dei primi a creare la possibilità di vedere tutti i campionati in Sala Video. Chi fa calcio conosce determinate tecnologie, sempre più all’avanguardia. Ho avuto la fortuna di lavorare come Capo degli Osservatori a Udine, una palestra importante lungo il mio percorso di crescita. Successivamente ho incontrato Gasparin, Carnevale prima dell’arrivo a Catania nel 2012/13, lavorando sempre come Capo degli Osservatori. Fino ad arrivare ai giorni nostri. Ho vissuto l’ottavo posto del Catania in Serie A, prelevando giocatori come Barisic, Petkovic, Bogdan e vissuto dall’interno l’Europa dell’Est, conoscendone il tessuto sociale. Non smetterò mai di essere grato alla società rossoazzurra. Ho fatto lavoro di scouting all’estero per la Juventus grazie al Catania”.

    “Bogdan? Ha margini di miglioramento. Gli manca ancora qualcosina che acquisirà con noi. A mio avviso raggiungerà, in futuro, la Serie A. Lo scorso anno ha collezionato 8-9 presenze in B. Già nel 2012 lo vidi all’opera, ma aveva già firmato con il Red Salisburg. L’area tecnica del Catania lo ha blindato con tre anni di contratto. Bogdan sarà il presente e futuro del Catania. Noi abbiamo sempre creduto in lui. Ha una grandissima forza mentale e personalità, vanta una struttura fisica imponente e, nonostante questa, è anche rapido sul lungo. Sempre sul pezzo. Se sta facendo bene, il merito è anche del grande lavoro dei compagni di difesa, molto esperti e forti per la categoria. Così come dell’intero staff tecnico e medico, di mister Lucarelli, di Richard Vanigli che si occupa precisamente dei meccanismi difensivi, dei magazzinieri. Si vince tutti insieme. Quest’anno c’è un’alchimia particolare tra di noi, unità d’intenti, professionalità e compattezza che fanno ben sperare”.

    “Juve Stabia-Catania? Sentivamo molto questa partita. Abbiamo faticato contro un avversario inferiore a noi ma che, in alcuni reparti, possiede delle buone individualità, inoltre giocare a Castellammare di Stabia non è mai facile. Nella ripresa la squadra si è proposta in maniera diversa, non abbiamo mai sofferto la Juve Stabia. Mancava il passo in più per pensare di vincere. I cambi ci hanno dato una mano. La fase difensiva è stata fatta benissimo, mentre là davanti non abbiamo avuto la cattiveria giusta. Nessuno ha sottolineato il rigore nettissimo su Semenzato, ci siamo arrabbiati tantissimo in quel momento. Era un penalty macroscopico. Poi Mazzarani ha segnato il gol della vittoria. C’è alla base un gruppo fantastico”.

    “Mazzarani è un calciatore determinante, si è sempre fatto trovare pronto così come tutti gli altri compagni subentrati. Il Catania ha 24 titolari in rosa inclusi i giovani. Chiunque può determinare il risultato. Ripa ha giocato molto per la squadra a Castellammare, anche se non ha avuto occasioni importanti. Ripa e Curiale sono giocatori che hanno sempre segnato in questa categoria. Semenzato è in forte crescita. Pisseri rappresenta un crack. Anche Manneh e Rossetti dimostrano di avere grande personalità nonostante la giovane età. Russotto ha tanta qualità come nessun altro giocatore in C. Possiede grandi doti tecniche ma non mantiene con costanza la stessa concentrazione in partita. A volte, purtroppo, stacca un pò la spina. E’ anche molto generoso ma, in alcuni casi, effettua le giocate nei tempi sbagliati”.

    “E’ difficile vincere in C. Anche le partite più facili, in realtà, non lo sono nel nostro girone che sta rispecchiando i valori. Il Trapani è lì con Catania e Lecce. Polemiche da Lecce? Sono primi classificati, si guardano le spalle, sentono il fiato sul collo vedendo un Catania di grande blasone e forza, probabilmente con una panchina più lunga. Il fatto che la nostra compagine non molli genera, magari, un pò di apprensione. Vedono Lo Monaco come una persona che, anche dal punto di vista mentale, li può mettere in difficoltà. Gli stringeremo la mano se saranno in grado di vincere tutte le gare. Non dimentichiamo di avere una partita in meno rispetto al Lecce. Ci sarà il momento in cui noi segneremo anche da fuori area, mentre i salentini lo faranno con minore frequenza. Ancora è lunga la stagione”.

    “Crediamo molto in questi ragazzi. La nostra squadra è molto forte e competitiva. il lavoro di scouting continua a 360 gradi chiaramente, non ci fermiamo mai. Abbiamo in testa tante cose, consideriamo i nostri giocatori i più forti di tutti. Poi a gennaio ci saranno delle evoluzioni, fermo restando che non cambieremo più di tanto. Il Catania sta tornando ad essere società importante. L’acquisto di Mazzarani è stata la mia prima operazione di mercato a Udine, dandolo in prestito al Crotone. L’ho sempre seguito con attenzione negli anni. Quando nacque quest’opportunità ad ottobre 2016, ne abbiamo approfittato. Il ragazzo avrebbe potuto attendere altre offerte, ma ha preferito giocare in C piuttosto che in B”.

    “Da Silva? Ha fatto delle scelte. Era a scadenza di contratto. Noi avevamo creduto in lui. Poi ha avuto poco spazio nella passata stagione e abbiamo deciso di farlo giocare a Messina. Quest’anno è rientrato alla base, il calciatore ha pensato di fare un passo in più. Lo abbiamo sollecitato spesso a rinnovare, ma ognuno può avere una propria idea in testa. Chi sta a a Catania deve essere stra-convinto di rimanere. Non che a lui non piacesse Catania, però magari aveva in mente altre situazioni”.

    “Come spiegare le sconfitte con Sicula Leonzio e Reggina? Blackout mentale nel primo caso. A Reggio Calabria primo tempo di grande qualità dove potevamo portarci sullo 0-3. Abbiamo sprecato molte energie fisiche e mentali prima dell’intervallo, nel secondo tempo non siamo stati in campo con la stessa determinazione ed ecco arrivare la beffa di Bianchimano, buon giocatore, che si trovava al posto giusto al momento giusto sfruttando un errore difensivo. Gli episodi fanno la differenza”.

    “Il Cosenza? Teniamo tanto alla Coppa Italia, assolutamente. E’ sfida secca, possiamo anche dare minutaggio a chi, finora, ha giocato meno sfruttando una grande opportunità. Il Cosenza vanta un organico da prime otto posizioni. Adesso stanno subendo qualcosa anche dal punto di vista mentale, probabilmente. L’Akragas? Non dobbiamo sottovalutare nessuno, ma sempre adottando un approccio consono

  11. Ip Address: 151.82.73.212

    Buonasera a tutti ❤️💙

  12. Ip Address: 82.59.102.168

    Grazie Mexxican per le news che costantemente ci posti. Dai domani gioca il Catania ❤️💙

  13. Ip Address: 151.82.73.212

    Si catanese a Napoli, anche se della coppa mi interessa poco, preferisco di più il campionato speriamo di vincerlo ❤️💙

  14. Ip Address: 151.82.73.212

    CATANIA – AKRAGAS: arbitrerà Natilla di Bari
    Di Redazione – 21 novembre 2017031

    Fabio Natilla

    Toccherà al signor Fabio Natilla, della sezione A.I.A. di Bari, dirigere la gara Catania-Akragas, valida per la sedicesima giornata del girone C di Serie C ed in programma sabato 25 novembre, alle ore 20.30, allo stadio “Angelo Massimino”. Con il direttore di gara, gli assistenti Giovanni Mittica e Dario Gregorio, entrambi provenienti da Bari.

  15. Ip Address: 62.10.114.140

    Riguardo la sconfitta di Reggio basta leggere con attenzione la risposta data da Argurio per capire che è una persona competente e capace. Usa un linguaggio adatto al ruolo che copre senza entrare, giustamente, nei dettagli ma fondamentalmente ha espresso i veri motivi che spiegano quella sconfitta. Dice che nel secondo tempo non siamo stati in campo con la stessa determinazione del primo tempo perchè esaurite le energie fisiche e mentali ed ecco arrivare la beffa, cioè anche lui ritiene quasi scontata che la beffa in questi casi diventa quasi una regola. Sfortuna o demerito dell’allenatore che nel secondo tempo non ha fatto nulla per fare riacquistare alla squadra energie e determinazione ?
    Quelle sconfitte per come sono arrivate sono un chiodo fisso perchè avendo 4/5/6i punti in più alcune partite tipo confronti diretti si affronterebbero con più serenità, mentre così siano costretti giocarle solo per vincere perchè un pareggio equivale a due punti persi.
    Speriamo che alla fine questi punti non serviranno !!!!!

  16. Ip Address: 62.10.114.140

    Scelta infelice ed inopportuna fare arbitrare Catania Akragas ad arbitri tutti iscritti nella sezione di Bari potevano fare meglio con altri fuori orbita del girone C.

  17. Ip Address: 151.34.94.13

    Vincenzo, spero tanto di sbagliarmi, ma temo che alla fine questi punti ci peseranno. Il Trapani e’ una bella squadra ed ha gli stessi obiettivi nostri e del Lecce….sarà una sfida fondamentale. Buona nottata a tutti

  18. Ip Address: 62.10.114.140

    Filippo46 anche io penso che quei punti peseranno molto ed è proprio per questo che mi fa tanta rabbia. L’eventuale pareggio con la Juve Stabia a malincuore l’avrei accettato ed avrei cmq elogiato l’allenatore perchè almeno nell’intenzione ha fatto di tutto per tenere in campo la squadra sempre con tre attaccanti e con energie sufficienti per giocarcela fino alla fine.
    Lecce e Trapani sono due belle squadre ma i passi falsi dovrebbero arrivare anche per loro, il Trapani ha perso a Fondi ed ha pareggiato due partite 3 a 3 dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 3 a 0 quindi anche loro sono vulnerabili, il Lecce fino ad ora ha resistito ma non è detto che possa farlo sempre.
    A fine gennaio avremo le idee più chiare per capire se i giochi sono stati fatti oppure continuare a sperare !!!!!
    Forza Catania
    .
    .

  19. Ip Address: 82.59.102.168

    Mi associo al coro di benvenuto per vincenzonapoli da …… catanese a Napoli. Oggi macché champions, macché Roma, macché Juventus. Oggi gioca il Catania e basta. La partita dovrebbe essere trasmessa su sportube liberamente. Dalle 20,30 io personalmente sarò incollato allo schermo.

  20. Ip Address: 151.37.14.154

    Caro Filippo ,tu conosci bene il mio pensiero! Sono d’ accordissimo che quei pinti persi ,malamente ,peseranno molto e ,pirtroppo ,sono sicuro di non sbagliarmi ! Il Lecce fila come un treno ! Noi siamo in attesa che sbagli qualche partita,ma questo servirà solo se noi non commetteremo passi falsi ! Questi sono sempre in agguato ! Attenzione ai cugini agrigentini , perché in passato ci hanno fatto qualche scherzetto ! Qualcuno di voi scrive di mettere pressione al Lecce, al Trapani,ma secondo il mio parere la pressione sta tutta sulla nostra squadra che era partita per dominare il girone! Questo non è ancora successo ! Ricordiamoci degli anni passati ! Il primo posto ,quello che conta si ottiene soltanto dominando ! Ha ragione Vincenzo ! A fine gennaio ( manca non molto ) tutto dovrebbe essere più chiaro ! Però ,sarò ripetitivo ( la lingua batte dove il dente ) però maledico i fautori della barzelletta delle 24 squadre !

  21. Ip Address: 151.36.70.117

    Concordo con catanese a Napoli , ma quale champions stasera davanti al PC 💻 a vedere la partita del nostro ❤️💙Catania, peccato non vivere a Catania a quest’ora ero allo stadio 5 € il biglietto ne vale la pena

  22. Ip Address: 5.90.173.138

    Caro mexican era meglio vedere la juve o la roma una partita da oratorio non capisco perché lucarelli ha snobbato questa partita tra laltro che prove fai se cambi tutti i giocatori…il lecce nonostante il primo posto sta giocando la coppa il mister di cosa avrà avuto paura….bo misteri del calciocatania b 🌃

  23. Ip Address: 62.10.114.140

    Avrei preferito uscire dalla coppa ai rigori perdere dispiace sempre !!!! Manneh l’ho visto bene, Ze Turbo così così ma forse messo in una squadra più quadrata potrebbe fare meglio. Mazzarani in quel ruolo può combinare solo guai ed è inutile insistere dargli compiti che non è in condizioni di svolgere, è una mezza punta e basta. Ripa ancora una volta è sembrato un corpo estraneo, gironzola attorno all’avversario senza mai affondare per cercare di catturare la palla come invece fanno di solito Curiale e Russotto. In linea generale reputo questa partita un test deludente perchè escludendo Manneh nessun giocatore ha dato l’impressione di essere meritevole di giocare più spesso.
    Ora pensiamo a sabato.
    Forza Catania

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