La pienezza del vuoto

 Scritto da il 25 Febbraio 2019 alle 12:01  Aggiungi commenti
Feb 252019
 

In fisica, il vuoto è l’assenza di materia in un volume di spazio e in filosofia  esso è equiparato al nulla,  rappresentato dalla fine dei valori.

Entrambi questi concetti possono esprimere, al meglio, il Catania visto a Viterbo.

Guardando al concetto scientifico, se il campo è lo spazio sul quale la materia dovrebbe muoversi, nel calcio rappresentata dall’elemento umano, cioè i calciatori, possiamo affermare, senza ritengo possibilità alcuna di smentita, che l’elemento umano, quello vestito di bianco con banda rossazzurra trasversale, al Rocchi non c’era.

Non basta l’assenza di un solo titolare, Calapai, a giustificare la mancanza di determinazione che ha contagiato tutti, nessuno escluso, negli uomini gettati in campo dall’allenatore.

Uso volutamente il termine gettati e non schierati per sottolineare che sono scesi in campo privi di schemi o, se il termine è’ troppo ardito, privi di idee, intese sul cosa si dovesse fare, cioè far entrare quell’unico pallone presente sul rettangolo verde, nella porta avversaria.

Lo sapevano i calciatori? Gli è stato detto? Dubito perché questa cosa sembrava facessero di  tutto per non farla.

Perché? Un dispetto a Sottil reo di non avergli comprato i dolcetti o di aver alzato la voce (magari) all’interno dello spogliatoio?

Hanno forse alcuni elementi bisticciato tra di loro? Hanno attuato lo sciopero bianco perché in urto  anche loro con i tifosi come il loro direttore?

Dicessero cosa non va, tanto per saperlo, anziché trincerarsi dietro il silenzio stampa, facendo il muso quasi che ad essere arrabbiati siano loro anziché noi tifosi, umiliati ancora una volta dalla indecorosa prestazione dinnanzi ad una squadra che, pur reduce da tanti incontri ravvicinati, ci ha insegnato a giocare a pallone e battuti meritatamente.

Passando al concetto nichilista del nulla, quello dei valori, non possiamo non ritenere che questa rosa sia priva di quei valori che devono accompagnare una squadra che lotta per la promozione: orgoglio, compattezza, determinazione, sacrificio,  volontà ……  erano presenti al Rocchi?

No, non ci certo, e lo dimostrano quelle magliette bianche, linde ed intonse anche al termine dei novanta minuti di gioco.

Stupisce che il nulla assoluto abbia coinvolto tutti, nessuno escluso, dal portiere che si fa scappare un semplice pallone dalle mani nell’occasione del primo gol, ad uomini ai quali la categoria sta stretta, che non riuscivano ad indovinare un passaggio, a centrocampisti abituati a duelli che stranamente perdevano, agli attaccanti molli ed in ritardo su ogni pallone, perpetuamente sovrastati dagli avversari che più del cognome si facevano ammirare per la volontà di far bene.

Povero Catania mio, deturpato ed offeso da chi non ha ancora capito cosa vuol dire indossare quella maglia che sa di sacrificio, di ingiustizie patite, di lacrime e sangue, di poche grandi gioie e di tanti torti e offese patite.

Chi non ha capito questo ci faccia il piacere di recarsi nello spogliatoio, di piegare delicatamente la sua maglia rossazzurra riconsegnandola al magazziniere e se ne vada lontano, dove vuole, ma lontano dal Massimino, da quel tempio che da oltre settant’anni vede volontà, sudore, grinta, rabbia e dal quale si è sempre usciti con le magliette intrise di sudore e bagnate talvolta di rosso e tra gli applausi, anche quando si perde, se si è’ giocato  con il cuore, così come questo stadio ha distribuito applausi agli avversari quando lo hanno meritato.

Che chi ha mollato quindi lo dicesse, non inquini l’ambiente nel quale, ne sono certo, ci sono elementi disposti a dare l’anima ma si gioca in undici e la volontà di uno solo o di pochi, non riesce a sovrastare quella di chi rema contro o ha pronte altre mete ed obiettivi da giugno in poi.

Via di qui al più presto chi ha mollato. Lo si faccia accomodare in tribuna, lo si mandi in spiaggia a prendere il sole ma lontano, dove non possa contagiare chi questa maglia la ama ancora e lotta su ogni campo settimanalmente per essa.

No caro Direttore, si guardi attorno; il marcio non è sugli spalti ed i guai sono altri a farli, alcuni di coloro che ha assoldato, qualche mercenario magari  e faccia in fretta per estirpare le male piante perché stanno contagiando anche i frutti buoni.

Oppure dobbiamo pensare che sia la squadra a non crederci più ed abbia mollato obiettivo ed allenatore?

Che sia quest’ultimo il problema lo ha fatto capire esonerandolo, ma lo aveva scelto Lei e non quei tifosi oggetto delle sue ingrate filippiche. Lo ha firmato la Società un contratto per tre stagioni e non certo i giornalisti.

Lei e solo lei ha fatto le scelte, dall’alto della sua esperienza calcistica e basandosi sul suo fiuto nella selezione degli uomini ancor prima dei calciatori. Non ci spinga a pensare che le sue qualità in questo campo si siano assopite ed abbia perso lo smalto dei bei tempi, anche dentro lo spogliatoio. Non è solo questione di budget: La Viterbese ha ragazzi come Damiani arrivati in prestito che si catapultano per  primi su ogni palla, mentre i nostri stavano a guardare.

Lei ha fatto tanto per il Catania anche dal punto di vista economico e aziendale e magari le tante pressioni non le stanno permettendo di dedicarsi alle faccende di spogliatoio come e più di una volta, chissà, questo lo sa  solo Lei e se è così, lasci ad altri il compito di scegliere allenatore, uomini in rosa ed anche i preparatori che non appaiono immuni da colpe e responsabilità.

Tanti arrivi sembrano non adeguati, alcune cessioni degli anni scorsi incomprensibili.

Li ammetta direttore i suoi errori in questi tre anni di gestione, servirebbe un po’ di umiltà anziché esternare impropri a destra e a manca verso la tifoseria colpevole solo del troppo amore.

Adesso ha fatto, in ritardo, quello che andava fatto tanto tempo prima, magari dopo Bisceglie.

L’ha fatto e gliene do’ atto,   vale come  aver ammesso i suoi errori.

Tuttavia il tecnico Gautieri, tifoso del 4/3/3 credo non dormirà già da stanotte per trovare le giuste alchimie e mettere i giocatori, quelli sani, nelle caselle giuste.  Non sarà facile anche per lui ma sono sicuro che ci proverà e a noi non resta che augurargli buon lavoro.

Il Calcio Catania comunica di aver sollevato il signor Andrea Sottil dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra, con un sincero ringraziamento per l’impegno profuso e con l’augurio delle migliori fortune personali e professionali. Nelle prossime ore sarà resa nota la nuova composizione dello staff tecnico della prima squadra.   

  8 Commenti per “La pienezza del vuoto”

  1. Ip Address: 37.159.110.103

    Ciao sottil…non meritavi questo purtroppo le leggi del calcio sono queste…comunque il tempo è galantuomo il signor pietro lo monaco quando lascerà catania….è troppo tardi….pulvirenti è avvisato ….e x noi tifosi ancora bocconi amari saluti agli amici di f.ct

  2. Ip Address: 185.82.168.5

    Radio Libero, applausi a non finire per il Tuo scritto. Hai spiegato per filo e per segno tutto ed in modo anche esaustivo quello che è nei pensieri di tutti noi.
    Comunque, per il direttore la colpa è sempre dei ……… tifosi, in grado di fare solo danni!

  3. Ip Address: 151.38.106.135

    Bravo Raggio Libero

  4. Ip Address: 62.2.176.13

    bravo a raggio Libero

    LoMo é ancora al suo posto! Dunque non cambierà NIENTE DI NIENTE

    Gautieri non é napoletano come LoMo………………………..?

    Minghia come siamo caduti bassi!!!!!

  5. Ip Address: 79.33.138.47

    Bravo raggio libero con questo scritto ai esternato il pensiero di tutti noi purtroppo siamo alle comiche come lo scorso anno

  6. Ip Address: 37.160.126.198

    Paga sottil per tutti, si cambia per non cambiare nulla perché nessuno potrà cambiare lo stato delle cose, se così non fosse allora non tornano i conti!!

  7. Ip Address: 87.7.156.19

    Il siluramento di sottil era logico. Paga l’allenatore gli errori di chi ha fatto questa squadra zoppa. Ricordo le prime partite di Sottil che tutti lo apprezzammo per il modo di schierare la squadra in campo . Purtroppo non sapremo mai cosa e’ successo ma da quelle prime partite tanto e’ cambiato e la squadra pare abbandonata a se stessa. Ieri abbiamo toccato il fondo ma si doveva intervenire già molto prima ma la colpa era dei tifosi vero Lo Monaco?

  8. Ip Address: 151.34.15.175

    Complimenti a raggio libero per l’articolo sempre perfetto e preciso Dopo i tifosi che fanno i danni questa volta è toccato al Mister sottil trovatosi al posto sbagliato in una società sballata , e si perché Lin colpevole sottil paga le caxxate fatte da questa pseuda società . Buonanotte a tutti

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