La squadra del Catania

 Scritto da il 1 settembre 2014 alle 19:57
Set 012014
 

Catania-Calcio

La prima di campionato è già passata, con una prima amarezza provocata dal recupero all’ultimo minuto del Lanciano. La stagione agonistica è comunque iniziata, con le due partite (e la eliminazione) di Coppa Italia, per cui i giocatori nuovi e vecchi all’opera li abbiamo visti, anche solo per pochi minuti, alcune scelte di Pellegrino si cominciano a capire e per questo mi pare venuto il momento per un commento alla squadra per reparto e per singoli giocatori.
Scrivo questo articolo a poche ore dalla fine del calciomercato: sorprese dell’ultimo momento ne potrebbero arrivare, ma non me le aspetto se ho capito in questi anni la filosofia del Catania e di Cosentino.
Non sono un tecnico, non ho visto giocare tutti, quelle che esprimo sono le mie sensazioni. Ma mi sono “aiutato” con i dati del sito www.transfermrkt.com, dove c’è tutta la storia e le caratteristiche di un calciatore.
SOCIETA’
Comincerei da…quelli che non giocano: la società. Sì, perché diciamolo, dopo la retrocessione, c’erano molte voci e timori su cosa ne sarebbe stato del Calcio Catania, voci di disimpegno di Pulvirenti, di vendita, di smantellamento (anche di interessata volontà di retrocedere!). Credo che questi mesi abbiano fin qui dimostrato che in società non c’è aria di sbaraccare. La gran parte dei giocatori è stata alla fine tenuta (magari anche qualcuno che i tifosi avrebbero invece salutato senza rimpianti). Nuovi acquisti, e di peso almeno per la categoria, ne sono arrivati. Poi, per carità, il mercato lo si può criticare e i primi risultati, non entusiasmanti, possono far pensare che la campagna acquisti sia stata sbagliata. Ma credo comunque che non si respiri aria di “saldi di fine stagione”. O no?
Qualche numero, comunque. Secondo il sito che ho citato prima, il Calcio Catania “vale” oggi complessivamente 34,13 mln di euro. Ne valeva l’anno scorso oltre 60. Si è quindi svalutato del 44% ma, attenzione, meno delle altre retrocesse, Bologna e Livorno, che hanno rispettivamente il 61% e il 68% di valore in meno. Con questo valore comunque la squadra resta di gran lunga la maggiore della serie B: dopo di noi c’è il Bari con 25,40 mln. In media, ogni giocatore rossoazzurro vale 1,18mln: anche questo dato ci vede nettamente primi. Insomma, saremo i più ”ricchi”, un po’ la Juventus della serie B, visto che la differenza di valore di mercato tra Juve e Napoli (prima e seconda di questa classifica in serie A) è pari al 24%, addirittura meno della differenza di valore tra noi e il Bari, che attualmente è il 25%.
Ciò ci dice, da un lato, che il capitale in giocatori dovrebbe – e sottolineo “dovrebbe” – assicurarci il ruolo da protagonista in serie B (poi, come sappiamo , nel calcio non basta accumulare figurine di giocatori per vincere), dall’altro ci dice quale delitto sia stato, con questo capitale di giocatori, retrocedere l’anno scorso.
Può essere anche interessante sapere che l’attuale rosa di prima squadra è di 29 giocatori: 10 squadre ne hanno meno, altre 13 ne hanno quanti o più di noi, quindi dovremmo essere nella media.
L’età media è di 25,3 anni: non proprio verde, ma nemmeno la più vecchia perché sono 10 le squadre della serie B che hanno una età media di almeno 25 anni.
PORTIERI
Terracciano (rivelazione?), Frison (inquietudine?), Ficara (panchina?): sulla carta dovremmo essere a posto. Frison è il più giovane e il più titolato. L’anno scorso secondo me si comportò bene e mi è parso da subito più reattivo di Andujar (ma, come sapete, il portiere argentino non mi è mai piaciuto). Poi tornò in panchina dopo alcune cappelle combinate con il Livorno. E tutte quelle commesse da Andujar allora? Però nelle prime partite parrebbe che Pellegrino preferisca Terracciano. Forse anche perché Frison non sembra convinto di voler restare a Catania. Ma sabato, Terracciano si è infortunato….. Ficara è un prodotto del vivaio, non ho idea di che numeri abbia. Un portiere più esperto degli attuali secondo me sarebbe meglio, ma io personalmente punto su Frison, se motivato.
DIFESA
Spolli (incognita?): lo so, vi sembrerà assurdo definire Spolli incognita dopo tanti anni. Il fatto però è che dopo essere stato per due o anche tre anni uno dei centrali migliori e più richiesti della serie A, l’anno scorso Spolli è stato assai meno sicuro e quest’anno si è presentato con la goffa respinta su cui il Lanciano ha pareggiato. L’età (31 anni)? Appagamento? Io temo che Nicolas abbia dato il meglio di sé e sia ormai entrato nella fase calante. Lo vedo meno dinamico, più macchinoso, meno cattivo, forse un po’ meno concentrato. Spero di essere smentito.
Rolin (tranquillità?). Ci possiamo fare affidamento? Secondo me Rolin ha ormai mostrato le qualità che ha e quelle che non ha. E’ roccioso, ma si prende delle pause. Poco dinamico, però non strafà. Insomma io preferirei costruire su di lui la difesa di quest’anno: secondo me in serie B renderebbe più di quanto non abbia fatto in A.
Gyomber (conferma?) a me questo ragazzo piace considerato anche che ha 22 anni. Mi pare attento, al servizio della squadra, non è un fenomeno ma finora è stato quasi sempre sopra la sufficienza… Si è capito: la “mia” coppia di centrali è Rolin-Gyomber.
Sauro (novità?) E’ stato presentato come un grande colpo: è vero che viene dal Basilea e che ha giocato le coppe europee con gli svizzeri, ma, appunto, le squadre svizzere sono 3, 4…. Diciamo che quanto meno lì non era solo un panchinaro, come in realtà si è rivelato Monzon. Una cosa è certa: almeno in Europa ha sempre giocato da centrale, per cui immaginarlo terzino, per sostituire gli attuali mi pare un azzardo. (e così avremmo 4 discreti, se non buoni, centrali di ruolo. Non è che qualcuno andrà via tra adesso e gennaio?)
Monzon (mistero?) Giocatore incomprensibile per me: gli ho visto fare stupidaggini da cacciarlo via. Non capisco bene che ruolo sia: forse un esterno di centrocampo come Vargas. Che, in effetti, ebbe bisogno di più di un anno per esplodere nelle sue potenzialità. Speriamo che sia così anche Monzon ma non ci scommetto. Ha 27 anni, non lo vedo con grossi margini di miglioramento. Forse di adattamento al modo italiano di giocare al calcio, sì, ma possiamo aspettarlo, visto che su quella fascia da quando è andato via il Papu siamo in difficoltà?
Capuano (sicurezza?) Sicuro è quel che ci si può attendere da Ciro: impegno, dedizione, abnegazione perfino. Mai dimenticherò il suo opporsi da solo al contropiede di tre della Juve, per difendere quello che fu un pari miracoloso e decisivo per la salvezza. Non molto più di questo ormai, però, e schierarlo titolare, men che meno al centro della difesa, contro i giovani sfreccianti della serie B sarebbe più che un azzardo (lo si è visto con Sau).
Peruzzi (enigma?) Il secondo giocatore di maggior valore del Catania. Giocatore secondo me buono, che ho visto spingere come mai prima ma che spesso si dimentica di difendere o che difende malissimo. Secondo me il suo rendimento sarà decisivo, in un senso o nell’altro, anche per la mancanza in quel ruolo di alternative: se non funziona lui, o se si fa cacciare come spesso e volentieri gli capita, addio, Alvarez non c’è più e su quella fascia dovrebbe giocare di solito Rosina che non vedo come uno che torna.
CENTROCAMPO
Secondo me è il reparto più forte, per qualità e varietà di soluzioni, del Catania. E, sempre che la mia sensazione sia esatta, ciò dovrebbe essere fondamentale perché nel calcio moderno le partite si vincono e si perdono a centrocampo. Però il centrocampo puoi farlo giocare a sostegno dell’attacco o a protezione della difesa ed è in questa scelta, e in questa capacità di adattare il reparto alle necessità della singola partita, che si vede la mano dell’allenatore.
Rinaudo (leader?) Sì, leader anzitutto perché è il giocatore di maggior valutazione: 4,5 mln di euro (ma è arrivato a valerne 7,5), contro i 4 di Peruzzi e (udite! udite!) i 3,8 di Castro (Spolli si ferma a 3,5). Poi perché sembra che abbia voluto restare in Sicilia. Quindi, perché anche nelle parole di Cosentino si capisce che si è investito su di lui. Infine, perché se non esagera, ha carica agonistica per sé e per gli altri. Tecnicamente secondo me è un Gattuso, non molto sensibile tecnicamente per fare il regista, ma gran lavoratore e ricucitore di centrocampo. Giocatore essenziale per il tipo di partite che ci aspettano in B. E’ sicuramente di categoria superiore, ma il sospetto è che anche lui il meglio di sé possa averlo già dato. Non conta, secondo me, che abbia sfiorato la Nazionale argentina: lì hanno tanti giocatori che le convocazioni i CT le fanno a pene di segugio (come dimostrato da Sabella che ha lasciato a casa un signor Tevez).
Almiron (necessità?) Quanto servirebbe a questa squadra l’Almiron di due anni fa, che costruiva, si inseriva, dettava il passaggio e faceva assist….Sergio però ha 34 anni, da due passa più tempo in infermeria….. Valeva la pena rinnovarlo? Temo che per quanto necessario, per quanto un po’ scoperti nel ruolo di costruttore di gioco, neanche quest’anno potremo farci molto affidamento. Questo è un grave problema.
Martinho (imprevedibilità?) A me questo ragazzo piaceva già nella sua prima apparizione in maglia rossoazzurra. Teniamo conto che è migliorato progressivamente negli anni, come dimostra il suo valore di mercato che è cresciuto progressivamente, ma costantemente. In serie B con il Verona ha fatto 10 gol in 30 partite. Con noi, ne ha già fatti 2. Si inserisce in area e prende il coraggio di tirare. Per me gli va trovato a qualunque costo un posto da titolare.
Chrapek (interessante?) 22 enne, nazionale polacco giovanile, negli ultimi tra anni titolare abbastanza fisso nelle squadre in cui giocava (serie B polacca nel 2011, 30 presenze; dal 2012 nel Wisla Cracovia, società blasonata, con complessive 58 partite nella serie A polacca). Le prime apparizioni sono sembrate discrete. E’ un centrocampista centrale, però, in un ruolo in cui abbiamo anche Rinaudo, Almiron, Calello (con attitudine difensiva) nonché i “partenti” Moretti e Sciacca. Con il 433, immaginando titolari Rinaudo e Martinho e Calello a protezione della difesa, potrebbe non trovare posto. Sicuri che il 433 resti il modulo giusto per la serie B?
Calello (fregatura?) So che è brutto usare questa parola, ma …perché l’abbiamo preso? Che abbia giocato delle partite in Champions League nella Dinamo Zagabria, non credo conti molto. Conta invece che il suo valore di mercato si è abbassato costantemente, che nel Siena in difficoltà giocò solo 9 partite e nell’Hellas Verona non ha lasciato traccia. Inoltre ha 27 anni, quindi non certo un giocatore di prospettiva. Diciamo un onesto “calciante” con cui proteggere un po’ la difesa quando occorre. Nella ipotesi migliore…..
Castro (appassito?) Alzi la mano chi di noi offrirebbe 3,8 mln di euro per l’attuale Castro? Eppure questa sarebbe la sua valutazione. Un anno in cui, entrando a partita iniziata, spesso era decisivo. Una seconda annata dove, sia pur condizionata da un grave infortunio, fino a quel momento si era distinto per inconcludenza. Prima partita…era cosa di assicutarlo a cupp’i’lignu. Eppure la tecnica e le capacità offensive mostrate nel primo anno mica ce le siamo sognate!
Escalante (promessa?) 21 anni, esterno destro, proveniente dal Boca Juniors, non si può dire nulla di più, salvo sperare nella lungimiranza degli scout del Catania. Possibile riserva di Martinho, quanto a ruolo, ma attenzione è destro e Martinho sinistro! Di Moretti e Sciacca, non dico nulla, perché è evidente – e lo dico con la morte nel cuore soprattutto per Fabio – che non rientrano nei programmi della società. Di Marcelinho si può dire invece che a 27 anni non è certo una promessa, dovrebbe essere una riserva, capace di giocare sia a destra che a sinistra, ma non certo un titolare.
ATTACCO
Sulla carta punto di forza, ma con molte incognite, secondo me. Vediamo quali.
Leto (attesa?) Continuiamo ad attendere che Leto si dimostri il giocatore di categoria “superiore” con cui era stato presentato. Io continuo a non capire che razza di calciatore sia e mi astengo da ogni commento tecnico. Constato che l’infortunio che ha avuto è uno di quelli che ti tiene lontano anni da livelli accettabili di rendimento (ricordate Barrientos?). Però constato anche che nella squadra l’anno scorso era evidente la presenza di crepe (se non spaccature) nello spogliatoio, e che anche quest’anno affiora già del nervosismo che non avrebbe senso. E le voci dicono che Leto non sia estraneo a tutti questi “nervosismi”.
Rosina (qualità?) è giocatore ben conosciuto, ormai oggettivamente in fase discendente, talentuoso seppur discontinuo. Seconda punta o trequartista? Ecco, dalla risposta a questo interrogativo probabilmente passerà mezzo campionato del Catania. L’altro mezzo passa dalla risposta a quest’altro interrogativo: che caspita succede sulla fascia destra, posto che Peruzzi, come detto, è discontinuo e difende poco; Rosina non torna (né glielo si potrebbe chiedere), di altri esterni destri puri abbiamo solo Escalante.
Calaiò (cattiveria?) Basta però che non ce ne sia troppa! Calaiò è attaccante di discreta qualità, forse discontinuo, ma sicuramente capace di metterla dentro. Appare anche motivato. Secondo me si è trattato di una buona scelta, specialmente per la categoria.
Cani (esplosione?) Non è che abbia impressionato nessuno qui, ma giocò spiccioli. Secondo me come riserva di Calaiò non è nemmeno male e infatti non concordo con chi invoca l’acquisto di un’altra punta, in un reparto che ha 4 attaccanti puri (Rosina, Calaiò, Cani e Leto, che comunque il senso del gol ce lo ha, dati quelli che ha segnato l’anno scorso in rapporto alle occasioni avute) più giovanotti di belle speranze come Petkovic, Aveni e Jankovic.
ALLENATORE Pellegrino (incertezza?).
Qui sta la madre di tutte le incognite. Pellegrino è persona per bene, non è digiuno di calcio, ha dimostrato un suo stile pacato ma non remissivo, e capace di difendere la squadra. Non sappiamo se basti. Ha poca esperienza di calcio agonistico professionistico, di panchina. Siamo sempre convinti che il 433 sia il modulo giusto? E al di là del modulo, saprà far girare la partita quando servirà farlo con scelte di panchina? E, se necessario, saprà imporsi sullo spogliatoio, posto che Cosentino non è certo uomo “di campo” capace di mettere “spalle al muro” il giocatore attaccabrighe o fannullone?
Secondo me è il vero punto debole del Catania e, naturalmente, mi auguro di sbagliarmi e, per questo, scaramanticamente lo scrivo.

  3 Commenti per “La squadra del Catania”

  1. Ip Address: 195.31.204.114

    Ma dal mercato????

  2. Ip Address: 2.224.160.29

    ciao Mexxican! 😉
    Molti giovani e forse un portiere.

  3. Ip Address: 2.195.245.206

    MERCATO?? come agosto dello scorso anno; come gennaio di quest’anno; NULLA DI RILEVANTE SE NON QUALCHE CESSIONE ECCELLENTE. Pensano di salire in serie A con i tanti giovani stranieri di belle speranze? Senz esperienza nei campionati italiani? con Monzon? con Capuano? col solo Calaiò di punta?. MA FATEMI IL PIACERE….UNA SQUADRA CHE DEVE RISALIRE NON PUO’ PUNTARE TUTTO SU MARTIGNO E ROSINA. Pronito l’ennesimo calvario targato Pulvirenti-Cosentino

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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