La sveglia suona tre volte

 Scritto da il 7 Marzo 2021 alle 18:43  Aggiungi commenti
Mar 072021
 

Ferita ancora aperta per non parlarne. Un taglio profondo che sarà difficile da rimarginare e ci vorranno altri derby vittoriosi per alleviare la pena di questa sconfitta ancor più dolorosa perché immeritata per quanto offerto dalla squadra, seppur in superiorità numerica, per lunghi tratti dell’incontro.

Troppo facile dire voltiamo pagina, pensiamo alla prossima, alla sfida col Bisceglie o rassegnarsi alle parole del tecnico che in conferenza stampa si è addossato le colpe della sconfitta.

Normale e comodo chiudere la bocca a tanti con questa ammissione di responsabilità.

Lo sappiamo che la colpa è dell’allenatore che ha scelto modulo e schemi tattici. Sempre lui che ha scelto di mandare in campo a Vibo calciatori spompati anziché concedere loro un turno di recupero per scatenare le loro energie ritrovate contro il Palermo, la sfida delle sfide per noi tifosi.

Tra cinque, dieci anni, con tutta probabilità, il mister sarà da un’altra parte ma le statistiche racconteranno di questo derby casalingo perso e della foto ricordo che i giocatori palermitani hanno fatto a partita finita sull’erba del Massimino a perenne ricordo.

Quindi ecco che la sfida col Bisceglie rappresenta il nulla di fronte a quella giocata mercoledì scorso e persa inopinatamente.

Ma lo “spettacolo” deve andare avanti, il campionato, implacabile,  non si ferma ed ha chiamato i rossazzurri a Bisceglie ed e’ pertanto doveroso raccontare di questa partita che ha visto la nostra squadra schierata con Confente, Tonucci, Claiton e Silvestri, Calapai ed Albertini al posto dello squalificato Pinto, Dall’Oglio, Maldonado e Rosaia a centrocampo, con la coppia  d’attacco formata da Russotto e Di Piazza con Sarao, che era apparso in ottima forma lo scorso mercoledì, seduto in panchina.

Classico 3/5/2 per esaltare le caratteristiche di Maldonado che rimanevano purtroppo nello spogliatoio così come quelle di tutti i compagni, bloccati da un Bisceglie che si sforzava di essere propositivo lui, penultimo in classifica, mentre la squadra etnea non dava segni di vita dalla cintola in su.

Così il primo tempo si concludeva nella noia assoluta se si escludono due tiri di Di Piazza di cui uno in posizione di fuorigioco, entrambi comunque parati da Spurio.

La ripresa iniziava sulla falsariga del primo tempo ed erano i pugliesi a provarci con Cittadino al sessantesimo con un diagonale senza pretese ben parato da  Confente.

Tre minuti dopo il Catania conquistava una punizione dalla trequarti che Maldonado calciava a mezz’altezza ed il pallone, spinto di testa da Silvestri, finiva alle spalle di Spurio.

Nemmeno un minuto ed il pallone veniva rimesso a centrocampo per la seconda volta: Russotto, rubato il  pallone ad un avversario, si incuneava in area tra i difensori ripetendo l’azione vista contro il Palermo ma stavolta non era il palo a fermare la sfera, ma la rete avversaria ed il Catania raddoppiava.

Altro squillo che svegliava, finalmente, chi sino a due minuti prima si era assopito guardando una partita scevra di emozioni.

Dopo la seconda segnatura, Raffaele procedeva con i primi cambi  richiamando in panchina Dall’Oglio e lo stesso Russotto per Welbek e Golfo, lasciando immutato lo schema tattico.

Il Bisceglie dal punto di vista psicologico andava al tappeto e la riprova una palla persa a centrocampo riconquistata da Welbek che lanciava Di Piazza verso il portiere che freddava con un preciso diagonale.

Terzo squillo che staccava la spina al match e che proponeva, solo per le statistiche, i cambi di Sarao e Izco per Di Piazza e Maldonado e poi quello di Vrikkis per Calapai.

Un Catania che esce vittorioso dal Ventura ma sia ben chiaro:  questa vittoria non può far dimenticare la pagina amara scritta mercoledì scorso nel libro della storia rossazzurra.

Inoltre una vittoria piena ma le tre reti segnate non possono cancellare la prestazione sottotono, quasi al passo, sostenuta dai rossazzurri per oltre sessanta minuti di gioco e conquistata contro una squadra che lotterà per salvarsi.

Si continua così a galleggiare tra le prime del girone, sperando che contro il Teramo, oltre alla vittoria, possiamo apprezzare gioco, carattere  e determinazione, qualità poco viste nella partita odierna.

 

  12 Commenti per “La sveglia suona tre volte”

  1. Ip Address: 82.50.46.138

    Purtroppo dopo la sconfitta del derby contro i Rossella della città di Palermo ci rimane l’amaro in bocca per un bel po’ . D’accordo con l’articolo scritto da raggio libero come sempre preciso nel commentare la partita anche oggi altro primo tempo regalato agli avversari , comunque non credo che tutte le colpe siano solo del mister Raffaele troppi svogliati che camminano sul campo

  2. Ip Address: 62.2.176.13

    Ciao Mexxican

    questi sono i limitit di questa squadra. E non riesce a scrollarsili di dosso. E ai play off questa squadra giocherà come ha fatto per tutto il campionato.

    Vediamo se Tacopina prenderà veramente le redini in mano…………………

  3. Ip Address: 82.60.10.202

    Ben scritto, Raggio Libero.
    Sono ancora offeso per la prestazione contro il …….. per potermi rallegrare dopo questa vittoria.
    Purtroppo per le prossime partite non avremo Silvestri e spero che il tecnico non lo sostituisca con Giosa ca è scassuni!

  4. Ip Address: 2001:b07:645a:c57c:5c38:a8c1:1a3c:754f

    Abbiamo vinto e questo è quello che conta. Bisogna continuare a giocare sempre con umiltà, perché appena alziamo la cresta rischiamo di rimetterci le penne……….
    Mi piace il ruolo in campo di Russotto (uno dei pochi tecnicamente dotato). Peccato per l’infortunio di Silvestri, altrimenti la difesa di ieri sarebbe diventata intoccabile. Aspetto sempre con ansia l’arrivo di Tacopina. Fozza Catania……

  5. Ip Address: 79.46.1.196

    L’infortunio di Silvestri non ci voleva. Adesso ci priverà del miglior difensore per almeno 40 giorni quindi potrebbe rientrare per l’ultima di campionato o per i play off.
    Se si chiudesse oggi il campionato con questa classifica il Catania giocherebbe con il Palermo . Sarebbe bello battere i rosanero proprio ai play off per vendicarsi della sconfitta patita mercoledì scorso.
    Pensiamo al Teramo con cui giocheremo sabato prox alle 15 e secondo me sarà ancora 3/5/2 con Giosa al posto di Silvestri sperando che non faccia altre fesserie difensive.

  6. Ip Address: 37.119.249.69

    Sabato ore 15 oppure 12,30 ? il sito Eleven riporta 12,30, hanno modificato l’orario ? con il Teramo deve essere 3 5 2 o in alternativa 4 4 2 e per il momento Raffaele deve scordarsi il 4 3 3. Silvestri uomo fondamentale ma ci sono due uomini a disposizione Sales e Giosa, giocatori che ha fortemente voluto Raffaele e l’assenza del capitano non può diventare un alibi per nessuno visto anche che fino alla sosta in difesa eravamo messi peggio ed in qualche modo i momenti difficili sono stati superati in modo dignitoso.
    Ancora non capisco perchè Curcio non poteva rientrare negli schemi di Raffaele spero che qualcuno gli facesse questa domanda e sentire anche la sua risposta. Il giocatore si era distinto l’anno scorso, non voleva andare via da Catania e non costava molto.

  7. Ip Address: 95.247.140.51

    Buonasera ❤️💙 RZO 2021 – 21: 18

    Giorni ed ore caldissime per il Calcio Catania e, soprattutto, per la Sigi, che attendono di ricevere quanto prima le risposte dall’Agenzia delle Entrate e dal Comune di Mascalucia alle ultime controproposte presentate ai due Enti dall’attuale proprietà del club rossazzurro per la riduzione del debito, fondamentale per sbloccare il percorso verso il closing.

    Secondo le notizie raccolte da NewsCatania.com, malgrado non ci siano ancora notizie ufficiali, le risposte arriveranno da entrambe le parti già nei prossimi giorni. Secondo ciò che risulta alla nostra redazione e come anticipato stasera durante “News Catania Live”, infatti, sembra vicinissima quella del Comune di Mascalucia, che sta solo definendo gli ultimi dettagli sulle aree da riqualificare di cui si dovrà far carico il Calcio Catania, per la riduzione del debito. Così come si muove qualcosa anche sul fronte dell’Agenzia delle Entrate, con la lettera indirizzata dal sindaco di Catania, Salvo Pogliese, alla responsabile etnea dell’Ente che ha contribuito a smuovere le acque, tanto che anche in questo caso si attendono novità significative entro la prossima settimana. Seguiranno aggiornamenti.

  8. Ip Address: 82.60.10.202

    Chissà come disegnerà la difesa Raffaele con l’assenza di Silvestri….

    Vincenzo, la storia di Curcio non va giù neanche a me……e l’ultima partita ha fatto una doppietta con uno dei due gol a dir poco spettacolare.

  9. Ip Address: 2a01:e0a:2:e540:2c8a:de2e:1f75:92ff

    Vittoria meritata del Teramo….catania inesistente senza idee che subisce il pressing degli avversari senza mai farlo…….una incredibile involuzione

  10. Ip Address: 2.38.250.89

    Se non si pensa da dove siamo partiti non si comprende dove possiamo arrivare. Dell’addio di Lucarelli si doveva capire le ambizioni e i traguardi che si intendeva raggiungere. Fino a dicembre Raffaele per merito o anche per un po’ di fortuna era riuscito a fare arrivare il Catania nelle zone alte della classifica. Ma quando le squadre dopo una fase di assestamento cominciano ad avere una propria identità e dimensione si capisce chi ha i mezzi e le capacità per arrivare dove deve arrivare. La fortuna o le casualità alla fine hanno un valore relativo. Aspettiamo se si concretizza il passaggio di proprietà e a luglio/agosto capiremo da dove possiamo partire.

  11. Ip Address: 2001:b07:5d2e:3854:e46e:60c0:fec8:3676

    Non vedo l’ora che Raffaele faccia le valigie

  12. Ip Address: 37.119.249.69

    La squadra è scoppia non per le 8 partite giocate nelle due ultime settimane o dai vari infortuni che si sono verificati. Tutte le squadre hanno giocato 7 o 8 partite ed hanno lo stesso problema degli infortuni ed il numero della rosa 24 vale per tutti e non solo per il Catania. Il Bari è venuto senza Antonucci e Maras, il Palermo oltre ad aver vinto in 10 uomini aveva anche tanti assenti idem la Casertana che aveva non convocata mezza squadra. Raffaele la deve smettere con questo ritornello e deve avere l’onestà intellettuale di ammettere che purtroppo con questi uomini di più non possono fare. Deve anche ammettere che la squadra è stata costruita secondo le sue indicazioni e che nel mercato di gennaio viste anche le partenze di Biondi e Vicente ha trascurato parecchio l’esigenza di prenderne almeno uno buono.. Ormai è andata così come un po tutti sospettavamo ed esonerare Raffaele non risolverebbe i problemi. Con una nuova proprietà penso però che affidarsi a Raffaele sarebbe un errore.

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