L’Aquila spennata 4 – 0

 Scritto da il 4 novembre 2012 alle 18:36
Nov 042012
 

Il Catania comincia bene la partita con il Papu Gomez, dopo un dribbling sulla fascia sinistra salta la difesa della Lazio e molla un siluro imprendibile sotto l’incrocio della porta difesa dal nostro ex Bizzarri pietrificato, un gol fuori classe strepitoso.

Il Catania dilaga, La Lazio spaccata in due colpa di un centrocampo schierato solo all’attacco.

I rossazzurri si rendono sempre più pericolosi in avanti, complice le mani di Dias, penalty sacrosanto, trasformato al bravo Lodi con il risultato del 2 – 0.

Al 28′ arriva il 3-0 con Marchese sulla sinistra, crossa per Gomez, l’argentino calcia al volo il pallone finisce oltre la linea, Guida e Mazzoleni vedono bene, il pallone è dentro, a questo punto la partita è finita.

Nella ripresa non cambia nulla, è sempre il Catania chi comanda il gioco, si chiude in difesa e riparte lo fa da manuale.

Al 24′: Gomez protegge palla e si invola sulla sinistra, crossando per il Pitu Barrientos un pallone da mettere comodamente in rete per il 4-0.

L’unica nota stonata è Alvarez che rischiava la seconda ammonizione con interventi fallosi. Come il solito……

 

Maran: “Il risultato ci ripaga di una settimana particolare, abbiamo messo in campo le nostre qualità necessarie per affrontare una squadra come la Lazio. I ragazzi hanno fatto la partita con grande aggressività.

Siamo stati bravi a cavalcare questo momento di entusiasmo. Non è stata una vittoria facile, perchè niente è facile ma Gomez è stato straordinario e siamo riusciti a costruire una gara perfetta. Abbiamo vinto con giocate semplici”.

Era una settimana particolare e siamo arrivati a questa gara con la voglia di cancellare qualche amarezza dovuta alla gara con la Juventus. L’abbiamo fatto nel migliore dei modi, perchè i ragazzi hanno interpretato il match alla grande, giocando con molta aggressività e facendo dei gol bellissimi, oltre ad esprimere un’ottima qualità di gioco. Oggi abbiamo meritato ampiamente questo risultato e per questo faccio i complimenti alla squadra”.

 

  15 Commenti per “L’Aquila spennata 4 – 0”

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    Saluti a tutti!

    Grande prestazione del Catania. Bravi tutti, anche Maran ha dato un tocco di classe! Complimenti!

    Buona settimana a todos!
    Rosso come il fuoco, azzurro come il mare, l’amore per il Catania non si può spiegare!! 😀

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    Quattro goal rimettono in 6° la classifica del Catania

    Quattro goal per chiudere con le polemiche arbitrali, quattro goal per ritrovare la vittoria in casa, quattro goal per riprendere un posizione di classifica, il sesto posto, attinente al valore mostrato in campo e nascosto da errori propri ed altrui. La giornata del Catania è una vittoria totale, sugli spalti, che protestano con la panolada, ed il campo, dove i giocatori rispondono con una grande prova di forza.

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    CATANIA – Prima è panolada, per protestare contro quella serie di “sfortunati eventi” che da quattro partite falcidiano i meriti e le ambizioni di classifica del Catania: Un goal annullato a Bergessio in Catania-Parma, un rigore solare negato a Gomez in Inter-Catania, un goal convalidato ed annullato a Bergessio in Catania-Juventus, il goal decisivo convalidato alla Juventus nella stessa gara, il dubbio rigore assegnato contro ad Udine. Nel “dubbio” il Catania viene sempre penalizzato, così pare. Nel “dubbio” che dietro l’apparente sfortuna possa nascondersi qualcosa di più, chiamasi sudditanza psicologica, o qualcosa di meno, chiamasi incapacità, il pubblico rossazzurro protesta sventolando migliaia di fazzoletti bianchi, lindi come la propria coscienza di tifosi, inerme come una bandiera bianca all’inappellabilità degli sbagli di chi giudica ma non vuol essere giudicato, punisce ma non vuol esser punito e così facendo dà adito a sospetti di convenienza e connivenza.

    Poi è Catania-Lazio. Il secondo tempo di Udine caldeggia a Maran il ritorno al 4-3-3, così è ma senza due dei protagonisti in Friuli. Biagianti, Capuano e Rolin cedono il posto ai rientranti Marchese, Legrottaglie ed Alvarez, proprio l’argentino è la grande sorpresa alla lettura delle formazioni. Nella Lazio Petkovic sceglie Rocchi come vice-Klose, Hernanes e Ledesma riprendono il loro posto in mediana dove viene avanzato Lulic che, in difesa, fa posto a Cavanda.

    Lazio subito in avanti, al 4° scambio veloce al limite dell’area, Andujar esce di pugno, palla a Rocchi che di prima intenzione mira la porta a portiere battuto ma inquadra il tabellone a lato del palo sinistro. I biancocelesti trovano varchi importanti in verticale ma al 7° Spolli legge bene l’ennesimo suggerimento per Lulic, esce palla al piede, supera la metà campo, serve Gomez a sinistra che punta l’area, scocca un velenosissimo tiro in diagonale che nonostante Bizzarri paia in controllo s’infila proprio sul palo che il portiere laziale, ex rossazzurro, difende. La traiettoria cogli un po’ tutti di sorpresa, Catania in vantaggio.

    Quando cercano il calcio champagne i rossazzurri s’ubriacano di loro stessi, quando prediligono la semplicità non si perdono nel classico bicchiere d’acqua. Come accade al 16°: Scambio Barrientos – Gomez, il triangolo ampio libera in area il Pitu che angola quel tanto che basta per inquadrare il palo, Bizzarri provvidenziale ripara in angolo. Sono le avvisaglie del goal che arriva su rigore, è il primo concesso al Catania in questa stagione, ed è solare: tocco di mano di Lulic su tentativo di traversone di Gomez, davvero scheggia imprendibile. Lodi, dal dischetto, al 20°, spiazza Bizzarri. Palla nuovamente al centro, Bergessio molla, Maran costretto a ricorrere alla prima sostituzione, dentro il giovanissimo Doukara. Non si arriva al 30° che arriva il terzo goal e con esso la spiegazione dell’utilità dell’arbitro d’area, Guida. Preso il posto che fu si Rizzoli, l’assistente di Torre Annunziata svolge il suo compito, null’altro che rilevare se la sfera calciata in spaccata da Gomez, su traversone dalla sinistra, abbia o meno superato la linea di porta prima che Biava la rispedisse in gioco, così è: 3-0 per il Catania. Al 33° timida reazione della Lazio, Marchese appoggia in angolo la corta respinta di Andujar sul diagonale di Candreva. Fino alla fine dei due minuti di recupero, solo Catania che chiude in avanti calciando l’angolo che Mazzoleni non dà il tempo di spiover in area.

    Tutti negli spogliatoi, la Lazio vien fuori cinque minuti prima, attendendo gli avversari in campo. Due pesanti bocciature, Petkovic sbatte in panchina Cavanda ed Hernanes, sottolineandone così la pessima prestazione, dentro Brocchi e Floccari, si torna a due punte. Nei primissimi minuti gli ospiti provano a spingere per sfruttare lo slancio emotivo cercato da Petkovic tra i due tempi. Ma non ce n’è davvero per nessuno, tanto meno per la Lazio. Così al 68° Andujar è bravo ad intercettare l’angolo calciato dai biancocelesti e far ripartire spedito l’azione, lancio per Gomez che fulmina Konko (che si lascia cadere simulando un contatto), s’invola in area, serve Barrientos al centro per il 4-0.

    La gara è virtualmente finita, non per il Catania che continua a spingere sfiorando il 5-0 con Lodi, all’80° e Castro all’83°. Termina con una vittoria meritatissima su tutti i fronti, iniziata sugli spalti e completata sul campo. Tre punti importantissimi che spazzano via una serie di incontri sfortunati in cui al merito rossazzurro si erano sostituiti vizi episodici, propri ed altrui. Tre punti per rimettere “in sesto” la classifica e guardare la serie A da un’altitudine consona al valore della squadra per andar domenica prossima da una latitudine diversa, a cercar la medesima gloria.

    Commenti tutto il resto e noia 😈 😈 😈 😈 😈

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    Pagelle: Super Papu.. e bravo pure Mazzoleni & co.!

    Prestazione “megagalattica” di Gomez: doppietta, azione del rigore, assist per Barrientos. Entra in tutte le azioni determinanti, anche quelle difensive. Bravo pure Andujar, ottimo Spolli, difficile trovare un giocatore sottotono nel Catania di oggi. Soddisfacente anche la prestazione della sestina arbitrale.

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    Andujar 7.5 Buona prova dell’estremo difensore. Sicuro nelle prese aeree e pronto sulle conclusioni da fuori dei laziali. Continua il suo trend positivo.

    Alvarez 6.5 Al rientro dopo alcuni turni di pausa. Spesso troppo irruento negli interventi, riesce tuttavia ad arginare gli esterni laziali

    Legrottaglie 6.5 Non deve risolvere situazioni particolari in area di rigore. Attento e preciso negli interventi

    Spolli 6.5 Concede poco agli attaccanti avversari

    Marchese 7.5 Spesso letale sulla fascia sinistra. Da una sua iniziativa nasce il gol del 3-0.

    Izco 7 Corre a tutto campo fornendo spesso buoni assist ai compagni

    Almiron 6.5 Tanta generosità non sempre accompagnata dalla solita lucidità

    Nella ripresa subentra: Biagianti 6 Tiene bene il suo ruolo senza sbavature

    Lodi 7 Con tanti spazi a disposizione riesce ad evidenziare le sue buone qualità. Impeccabile la trasformazione del penalty del 2-0

    Barrientos 6.5 Tanta generosità e buona tecnica individuale. Bravo a farsi trovare pronto sull’assist di Gomez per il 4-0

    Bergessio 6.5 Gioca una ventina di minuti cercando, con la solita tenacia, di ritagliarsi spazi nella difesa avversaria

    Nel primo tempo subentra: Doukara 6 Esordio in serie A per il giovane attaccante rossazzurro. Buono l’impegno seppure non riesca a rendersi pericoloso

    Gomez 8.5 Due reti nella prima mezzora di gioco e tanti assist per i compagni. Esce nella ripresa tra gli applausi del pubblico.

    Nella ripresa subentra: Castro 6.5 Riesce a farsi notare per alcune pregevoli iniziative individuali

    All. Maran 7 Ripropone Alvarez sulla destra con discreti risultati. Dopo un inizio balbettante il Catania riesce a bucare per tre volte la difesa laziale. La ripresa ha poca storia e, dopo il 4-0 di Barrientos, l’incontro praticamente si chiude. Buona la prova di tutti i reparti. Vittoria larga ed importante dopo la beffa finale di Udine

    Arbitro Mazzoleni e collaboratori 7 Il terzo gol di Gomez mette per un momento in imbarazzo il direttore di gara ma il “caso” si risolve positivamente. Giusta l’assegnazione del rigore agli etnei per fallo di mano di Dias. Equilibrata la gestione dei cartellini

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    Copia incolla da Olè……

    Gran domingo gran para el Papu Gómez (dos goles y una asistencia), Pablo Barrientos y Gonzalo Rodríguez. Goleó el Catania, goleó la Fiorentina, y su ex, San Lorenzo, por estos pagos no da pie con bola…

    Un Ciclón, a su manera. Con otra suerte, claro. Otro país, otras circunstancias…

    La jornada dominguera del fútbol italiano tuvo, para los argentinos, un matiz sanlorencista. Los de Boedo apenas si suman nueve goles en lo que va del Inicial y sus ex, como nunca, la rompieron en el Calcio a puro grito. Creer o reventar.

    Lo mejor se vio en Sicilia, rodeado de argentos. El Catania (con Andújar, Pablo Alvarez, Spolli, Izco, 63’ de Almirón, Pablo Barrientos, 26’ de Bergessio, 70’ de Papu Gómez entre los titulares, y 20’ de Lucas Castro) goleó por 4-0 al Lazio que tuvo a Bizarri en el arco y a Ledesma al medio (Carrizo, Scaloni y Zárate en el banco). Alejandro, con un zurdazo al ángulo, puso el 1-0 para los sureños y aumentó al rato aprovechando un centro al segundo palo (Lodi, de penal, completó la cuenta). En el segundo tiempo, un desborde suyo por izquierda dejó solito a Barrientos, quien tocó suave para poner el resultado final.

    Por su parte, otro que estuvo iluminado con el arco (y eso que su puesto no lo ayuda demasiado) fue otro Cuervo, Gonzalo Rodríguez, quien de cabeza abrió la cuenta para la Fiorentina en su goleada 4-1 ante Cagliari. Roncaglia –amonestado- y Ezequiel Llama fueron titulares para los de Firenze, quienes tuvieron a Jovetic, Toni y Cuadrado entre sus goleadores. Casarini había conseguido el empate parcial para los isleños.

    Papu Gómez metió nueve goles en 57 partidos con la casaca de Sanloré (entre 2009 y 2010), Barrientos 16 en 103 (entre 2002 y 2009) y Gonzalo Rodríguez seis en 69 (entre 2002 y 2004). Cuando Pizzi se entere que el Ciclón sopla a 12.000 kilómetros de Buenos Aires se cae redondo, ¿no?

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    Adesso il Papu lo vogliono tutti 😀 😀 😀 vale 20 milioni 😉 😉 😉

    Bravi tutti, classifica sorridente, Alvarez deludente :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
    Andujar titolare della nazionale……

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    “Panolada & Goleada”
    La rabbia della partita contro la Juventus e non solo, ha dato i suoi effetti, rendendo il Catania una squadra rabbiosa che è riuscita a stravincere in tutte le zone del campo e soprattutto nel risultato la partita contro una Lazio meno europea del solito. Con un Gomez straripante e un Doukara sorprendente.

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    CATANIA – Dopo la sconfitta immeritata in casa contro la Juventus e il pareggio esterno in casa degli altri bianconeri di Udine, i rossazzurri affrontano un avversario che punta forte al vertice di classifica: la Lazio di Hernanes e Klose, ma proprio il secondo non è sceso in campo per squalifica e il primo non è rientrato dagli spogliatoi per il secondo tempo.

    Al Massimino doveva far il suo ingresso in campo un Catania rabbioso, così come i suoi tifosi che hanno orchestrato, all’ingresso in campo delle squadre, un siparietto di protesta nei confronti degli arbitraggi delle ultime partite con la classica “Panolada”. Maran non ha rinnovato la fiducia alla difesa a tre, riportandola a quattro con Alvarez terzino e i rientranti Legrottaglie, Marchese e Barrientos titolari.

    La partita è iniziata subito con un Catania voglioso che ha rischiato però di passare in svantaggio, ma dopo l’opportunità sprecata da Rocchi è iniziato il pomeriggio speciale di Gomez che ha sempre messo sottopressione la difesa degli ospiti con rapide accelerazioni, dribbling e soprattutto con 2 gol e un assist, ma ottima è stata la prestazione di tutto il Catania, che ha annichilito per tutti i 90 minuti i biancocelesti della capitale, che non hanno mai impensierito Andujar, sempre sicuro negli interventi.La Lazio non è mai riuscita ad entrare in partita e i cambi di Petkovic non hanno influito nel gioco della propria squadra, che ha subito la velocità di fraseggio dei centrocampisti del Catania ben orchestrati da Lodi, sempre pulito a centrocampo e poco lucido sotto porta.

    A differenza di Petkovic, Maran ha indovinato tutti i cambi a disposizione, inserendo forzatamente per una defezione di Bergessio, Doukara, che ha fatto anch’egli un’ ottima partita, sempre presente fisicamente e lucido in zona d’area di rigore distribuendo ottimi palloni e difendendo bene palla per guadagnare metri. Anche Biagianti e Castro sono stati ottimo dopo il loro ingresso in campo. La prestazione di oggi ha sottolineato l’ottima coesione fra i reparti dei rossazzurri che sono entrati in campo con la rabbia giusta che ha contraddistinto il mese nero che non li ha visti ottenere i punti che avrebbero meritato , causa forse di terzi più che dalle prestazioni.

    A Cagliari i ragazzi del presidente Pulvirenti (finalmente visibilmente felice) dovranno riuscire a trovare la prima vittoria esterna della stagione, dopo la beffa di Udine, per poter consolidare il sesto posto ottenuto proprio nei confronti della Lazio che viaggia al quinto a +4 e la Fiorentina sale al quarto posto a 21, aumenta a +7 punti il vantaggio degli etnei sulla terz’ultima, Bologna. Sperando che la rabbia conseguita dopo la partita con la Juventus, continui più a lungo possibile, insieme alla prestazione odierna.

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    Buona sera a tutti da oggi il Catania a 4 tifosi in più Francesi, oggi ero a pranzo con degli amici e vedevano che ero impaziente d’andarmene , mi chiedono il motivo e gli dico che giocava il Catania la mia squadra, ed allora decidono di accendere la Tv e vedere la partita con me, il resto e pura goduria tifafano come pazzi trascinati dalla voglia e dalla tecnica del Ns Catania, Oggi tutti 8 ma Alvarez e Izco 9 , non so come vedi le partite Joe ma oggi Alvarez e stato implacabile.

    Nelle mie previsiono pre partita dicevo che oggi al Catania davano un rigore e rigore è stato, dicevo che Maran doveva in casa abbandonare il3=5=2 e lo ha abbandonato e pure Barrientos ha segnato, ma tutto questo non VALE NIENTE DI NIENTE se a Cagliari vanno con la mentalità di essere superiori!!!

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    Catania-Lazio 4-0: Aquile e fantasmi spazzati via

    Non c’è storia al Massimino, la squadra di Maran, che ritorna al 4-3-3, spazza via una Lazio inesistente. Nel primo tempo, al 30° è già 3-0 con Gomez super protagonista. Il Papu metta a segno una doppietta e serve a Lodi il rigore del 3-0. Determinante la segnalazione dell’arbitro di linea sul 3-0. Il 4-0 è ancora un assist di Gomez per Barrientos.

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    Il Catania rialza la testa, lo fa con prepotenza davanti ai suoi tifosi, i quali hanno civilmente messo in scena la panolada prima del fischio d’inizio. Netta affermazione al cospetto di una Lazio inaspettatamente dimessa. Per i biancocelesti, incoraggiante solo la partenza, andando vicini al gol con Rocchi. Poi il Catania trova la via della rete al 8’ e la partita s’incanala verso la giusta direzione per la formazione di Maran. Bello l’acuto di Gomez nella circostanza: il Papu’, sfruttando una deliziosa giocata, sorprende l’ex di turno Bizzarri che aveva erroneamente battezzato la palla fuori. L’1-0 dà una spinta psicologica notevole al Catania ed eclissa la Lazio. Al 24’ i rossoazzurri fortificano il vantaggio grazie alla trasformazione di un calcio di rigore correttamente concesso dal Sig. Mazzoleni: autore del 2-0, naturalmente, lo specialista Lodi.

    Proseguono gli assalti dei padroni di casa che lottano su ogni pallone, mentre la Lazio è in bambola, fatica a contenere soprattutto le progressioni di Gomez, il dinamismo di Izco e gli affondi di Barrientos. I laziali soffrono anche nonostante la sostituzione forzata di Bergessio, rimpiazzato da Doukara. Il giovane ex attaccante della Vigor Lamezia contribuisce con la sua velocità a mettere in apprensione la difesa ospite. Al minuto 28 gli etnei calano il tris: nuovamente Gomez a segno, con una conclusione che, dopo aver superato la linea di porta, viene respinta in qualche modo dalla difesa, ma il giudice di porta è ben appostato e l’arbitro non ha dubbi nel decretare il 3-0.

    Chiara la superiorità rossoazzurra. Nella ripresa la Lazio reagisce, ma con pochezza di idee e scarsa lucidità. Non basta l’ingresso in campo di Floccari, Brocchi e Kozak per cambiare la storia del match. Non basta perché è troppo forte in casa Catania la voglia di vincere e reagire con rabbia alle ingiustizie subite nelle ultime partite. Così c’è spazio per il meritato 4-0 recante la firma di Barrientos, straordinario protagonista dell’incontro, capace di agire praticamente a tutto campo. Da una parte la Lazio prova ad accorciare le distanze, trovando però sulla sua strada un Andujar sempre concentrato e reattivo, dall’altra il Catania fallisce clamorosamente il 5-0 con Castro e Lodi. Ma va bene così, quattro gol sono sufficienti per ripartire alla grande e ripristinare entusiasmo nell’ambiente. (.)

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    Catania-Lazio 4-0, un super Gomez trascina gli etnei

    La cronaca del match

    FORMAZIONI Maran, dopo le confortanti prestazioni con Juventus e Udinese, torna a sorpresa al 4-3-3 senza Rolin. Rientra dalla squalifica Marchese; in attacco il trio Barrientos-Bergessio-Gomez. Petkovic, orfano di Klose, manda in campo Cavanda e Rocchi, lasciando in panchina Gonzalez e Floccari. A causa dell’indisponibilità di Marchetti in porta c’è l’ex rossazzurro Bizzarri. In panchina anche un altro estremo difensore dal passato etneo, Carrizo.

    PRIMO TEMPO La prima azione della gara è di marca laziale: al 4′ Rocchi raccoglie una respinta corta di Andujar e spara sul fondo dal limite dell’area. Dopo cinque minuti, però, è il Catania ha passare in vantaggio: Spolli lancia Gomez che vola a sinistra e calcia appena dentro l’area un pallone che si insacca poco sotto l’incorcio dei pali. I capitolini rispondono al 14’ con un tiro di Candreva deviato di tacco da Mauri, con la sfera che termina sul fondo. Al 17’ numero di Gomez, che scappa a sinistra, mette in area per Barrientos che calcia subito: Bizzarri in tuffo salva in angolo. Gli etnei stanno facendo il match e al 23’ vanno vicini a un altro gol con una conclusione di Marchese che finisce altra sopra la traversa. Passano due minuti e capitan Izco guadagna un rigore, costringendo Dias a un fallo di mano. Dal dischetto va Lodi e i rossazzurri raddoppiano. Dopo la trasfromazione, per la prima volta in un anno e mezzo, esce anzitempo a causa di un infortunio Gonzalo Bergessio. Al suo posto non entra Morimoto, sempre più vicino a una cessione a gennaio, ma Doukara, che aveva esordito in serie A nella gara persa contro la Fiorentina. Il Catania mette il punto esclamativo al 29’ con la seconda marcatura di Gomez, che realizza in scivolata servito da Marchese. La Lazio non riesce a riprendersi e, dopo tre minuti, Doukara prova a sorprendere Bizzarri con un colpo di testa che, però, termina a lato. Al 34’ colpo di coda dei bianocelesti che provano a rimettersi in carreggiata con un tiro di Candreva, respinto da Andujar. Da quel momento il Catania controlla il match e, dopo due minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine della prima frazione.

    SECONDO TEMPO Gli ospiti provano a cambiare le carte in tavola con gli ingressi di Brocchi e Floccari, ma in sostanza non cambia nulla. Il Catania controlla il match senza troppi patemi d’animo e al 69′ approfitta di un contropiede di Gomez per segnare il quarto gol, firmato dal ‘Pitu’ Barrientos. L’ex fantasista del FK Mosca ha insaccato in rete dall’area piccola dopo un ottimo servizio del ‘Papu’ che aveva superato Konko in velocità. Andujar sale in cattedra nei minuti finali, respingendo all’81’ e all’84’ due tiri da fuori area di Candreva e Floccari. Gli etnei non mollano e al 90′ vanno vicini alla quinta marcatura con un colpo di testa di Castro, subentrato a Gomez al 70′. Dopo tre minuti di recupero arriva il triplice fischio e il Catania festeggia la sesta posizione.

    CATANIA-LAZIO 4-0 (3-0)

    Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron (64′ Biagianti); Barrientos, Bergessio (26′ Doukara), Gomez (70′ Castro). All.: Maran. A disp.: Frison, Messina, Rolin, Potenza, Capuano, Salifu, Ricchiuti, Morimoto.

    Lazio (4-5-1): Bizzarri, Konko, Biava, Dias, Cavanda (46′ Brocchi), Candreva, Hernanes (46′ Floccari), Ledesma, Lulic, Mauri, Rocchi (70′ Kozak). A disp.: Carrizo, Guerrieri, Scaloni, Ciani, Radu, Gonzalez, Cana, Onazi, Zarate. All.: Vladimir Petkovic

    Arbitro: Mazzoleni (Bergamo).

    Marcatori: Gomez 9′, 29′, Lodi 25′ (rig.), 69′ Barrientos (C).

    Note: ammonito Alvarez (C).

  14. Ip Address: 79.0.57.95

    Chiarezza, Alvarez è troppo falloso, ha rischiato l’espulsione in diversi interventi …..
    ci lasciava un altra volta in dieci :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  15. Ip Address: 79.0.57.95

    Un saluto ad Angelo e Pippo.

Spiacenti, i commenti sono chiusi.

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