Lo-monaco-a-360° su mercato passato presente e futuro

 Scritto da il 24 maggio 2010 alle 21:04
Mag 242010
 

L’amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco parla di tutto nella trasmissione televisiva ‘Sala Stampa’ Su Antenna Sicilia : “E’ stata una stagione da ricordare in positivo e negativo. Con Mihajlovic sono arrivati i risultati, il Catania ha festeggiato la salvezza permettendosi il lusso di mettere ko anche squadre come l’Inter – ha detto Lo Monaco – A proposito del match contro i nerazzurri, quella vittoria per 3-1 resterà nella storia perché siamo state una delle compagini ad aver avuto la meglio sulla corazzata di Mourinho,oltretutto sciorinando bel gioco e dimostrandoci superiori a loro sotto tutti i punti vista. L’Inter incappò in una giornata nerissima, diciamo così. Comunque all’Inter bisogna fare i complimenti per aver vinto qualsiasi cosa quest’anno. Tanto di cappello alla squadra e bravo anche Mourinho ad aver creato un gruppo di giocatori granitico, anche se resto dell’idea che il tecnico portoghese non ha dato nulla di particolare al nostro calcio. Atzori? Puntavamo su di lui, tuttora crediamo nelle sue capacità. La tifoseria lo ha silurato dall’inizio del campionato, remando subito contro. Una delle cinque componenti fondamentali è venuta meno, così ci siamo trovati ad un certo punto con l’acqua alla gola. Poi abbiamo dovuto prendere Mihajlovic che non conoscevamo tecnicamente, ma ci serviva un uomo carismatico che potesse dare una scossa alla squadra, generare un cambio di mentalità. A gennaio è arrivato Maxi Lopez, acquisto che avremmo concretizzato comunque, anche qualora fosse rimasto Atzori. Per noi il mercato invernale significa anche lavorare in prospettiva futura. Morimoto? Stagione difficile, forse si è caricato di troppe responsabilità. Continuiamo ad avere fiducia nel potenziale del giocatore nipponico”. Lo Monaco fa anche un passo indietro nel tempo tornando sul 2 febbraio 2007, data della tragica morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti: “Il Catania si ritrovò solo contro tutto e tutti quell’anno – dice l’ad etneo -. Per la prima volta nello storia del calcio italiano hanno costretto una squadra a giocare le partite in campo neutro, lontana chilometri e chilometri da casa e a porte chiuse. Provvedimento assurdo. Ricordo quando contattai l’allora presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, al quale chiesi: ‘Ma ti sembra giusto?’. Lui mi rispose: ‘Non dirmi niente, io non c’entro nulla, è stata una decisione politica’. Per protesta rinunciai a partecipare alle riunioni di Lega fino alla fine del campionato, quando riuscimmo a raggiungere la salvezza in extremis all’ultima giornata, sempre in campo neutro ma a porte aperte, contro il Chievo a Bologna”. Lo Monaco cambia nuovamente discorso parlando di futuro. “Per noi Mihajlovic è l’allenatore del Catania, ha un contratto in scadenza l’anno prossimo, ma se lui desiderasse cambiare aria ci regoleremo di conseguenza. Il nome dell’eventuale sostituto non lo svelo. Potrebbe essere un giovane, un esperto o una via di mezzo. Sono saltati fuori diversi nomi come Lerda, Ficcadenti, Bisoli… Giampaolo? Lo scorso anno era quasi il tecnico della Juventus, quindi il suo valore non lo scopro certamente io. Bielsa? Parliamo di cose serie, l’ex ct del Cile se lo può permettere solo l’Inter. Il Centro sportivo? Costruito con i soldi del Catania, sono fiero quando mi soffermo a pensarci. Noi abbiamo preso questa società piena di debiti, sono stati azzerati e i risultati parlano chiaro. Il Catania ha ottenuto la promozione in A e la permanenza nel massimo campionato. Oggi la situazione patrimoniale del club consentirebbe a qualsiasi figura interessata ad investire sul Catania, anche il più delinquente, di non poter mai portare al fallimento la società. Con 35 milioni di euro abbiamo fatto tantissimo. Rabbrividisco se penso a quanto ha incassato l’Inter dalla vincita di Coppa Italia, scudetto e Champions League…qualcosa come 165 milioni! Chi resta e chi parte? Per Andujar ho ricevuto un’offerta di 7-8 milioni, rispedita al mittente. Il nostro portiere non si tocca. A Biagianti siamo molto legati, ma ci sono alcuni club importanti sulle sue tracce. Qualora riuscissimo a ricevere un’offerta congrua la valuteremo ma non è detto che Marco lasci il Catania. Discorso simile per Martinez. Finora per Jorge non ci sono state offerte concrete, anche se registriamo interessamenti. Maxi Lopez, Ricchiuti e Ledesma rimarranno. Mascara? Dove deve andare? Ha un contratto fino alla prossima stagione che eventualmente prolungheremo. Lui da qui non si muove. Delvecchio? Vedremo. E’ stata una stagione sfortunata, ha pagato i problemi fisici d’inizio stagione. Adesso è in tournèe col Milan. Valuteremo ogni richiesta e non escludo che possa rimanere in rossonero. Martinho? Confermo che ci interessa, il giocatore ha avviato le pratiche per diventare comunitario. Attendiamo che abbandoni lo status di extracomunitario ma può darsi che si liberi un posto e Martinho possa essere tesserato ugualmente”.

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