Lomonaco in salastampa prima dell’allenamento

 Scritto da il 27 aprile 2010 alle 17:38
Apr 272010
 

Massannunziata –

Alla ripresa degli allenamenti,  Pietro Lo Monaco parla prima alla squadra, poi ai giornalisti, queste le sue parole:

“E’ una squadra che gioca bene solo se sputa sangue. La partita di domenica e’ un inventario di nefandezze incommentabili. Sono rimasti a Catania. Probabilmente tanti fattori come giocare contro una squadra definita in disarmo dai giornali ha contribuito a cio’. Resta il fatto che a 3 giornate dalle fine chiunque avrebbe messo la firma per trovarsi a 6 punti dalla diretta concorrente per la Salvezza.

“A fine campionato puo’ starci un abbassamento della forma, ma noi siamo venuti meno raramente.  Facciamo conto che la partita di Livorno non ci sia mai stata per noi. Azzeriamo tutto e in queste ultime tre gare i nostri giocatori devono dare il massimo, alla fine dei 90 minuti devono avere dato tutto. Contro la Juventus mi aspetto tanto calore dalla nostra gente e un’ottima prestazione dei nostri ragazzi’.

“Abbiamo stabilito un premio per il superamento di quota 43 per dare segnale che questa societa’ non vuole accontentarsi ne’ mollare, ma giocare e vincere fino in fondo. A Livoro c’e’ stato il niente ed il niente non si puo’ analizzare. Il silenzio stampa mi spiace ma non e’ una barzelletta, evidentemente i giocatori non sono abbastanza maturi da non farsi condizionare dal mercato e da tutto quel che non riguarda il campo e salvarsi. I giornali fanno il loro mestiere, mandando in stampa anche ipotesi di trattative, sono i giocatori che non sanno interpretare nel giusto modo. Se andranno via giocatori saranno solo quelli che stanno con noi da tempo.

‘Maxi Lopez non si muove da Catania, punto, punto e virgola, punto esclamativo’. Stesso discorso per   Sinisa Mihajlovic: ‘L’anno prossimo neanche lui si muove da Catania, punto, punto esclamativo, sette punti’, dice Lo Monaco.


“Mihajlovic ha grandi meriti in questa rimonta, ha saputo lavorare su di un tessuto forte ma che aveva bisogno della sua carica. Tengo a precisare che l’organico era forte. Ho scelto Mihajlovic perche’ sapevo cosa aveva bisogno la squadra, ed a prescindere dalla componente tattica era la grinta che ci difettava. Quando dico che Mihalovic e’ bambino mi riferisco alla sua esperienza da tecnico. L’esperienza da’ pienezza della professione. Restando a Catania potrebbe senza dubbio migliorare. Dice bene che questa squadra, debitamente puntellata, puo’ mirare a qualcosa in piu’ della salvezza. E noi faremo cio’ ma non perche’ lo dice o vuole Mihajlovic, e’ nei nostri progetti da tempo.

“Non mi preoccupo delle cose, me ne occupo quando e’ momento. A tre giornate dalla fine abbiamo sei punti di vantaggio e due partite in casa. Mettessimo in conto l’exploit dell’Atalanta tutte le squadre da 42 punti in giu’ dovrebbero tremare. Nei due impegni interni dobbiamo raccogliere il massimo e non fare la corsa su di una concorrente ma solo su noi stessi.

“La Juventus e’ una grande squadra che ha avuto molti problemi, non credo riuscira’ a raggiungere la Champions ma per aver ragione della Juventus attuale ci sara’ bisogno del miglior Catania. Venderemo cara la pelle e mi aspetto una bolgia allo stadio, che’ la Juventus capisca cosa significa giocare al Massimino.

“Martinez e’ guarito dalla lesione al muscolo, ma da qui a decidere se giochera’ domenica. Se dovessero esserci dei problemi non lo rischieremo ma giochera’ se non subito di certo a Bologna. Martinez si e’ posto gia’ all’attenzione di tutti, non c’e’ bisogno di aspettare il Mondiale. Tenere giocatori ancora con noi dopo 4 anni, in presenza di offerte cospicue e’ inutile tanto per noi che per loro. Martienez e’ un valore aggiunto ma abbiamo giocato e vinto senza Martinez.

“Mourinho sta dimostrando di essere un grande allenatore, quando parla poco fa bene, ed i risultati si vedono. Mi auguro che l’Inter vinca la Coppa dei Campioni.

“Da giovedi’ andremo in ritiro, staremo tutti insieme e ci concentreremo sulle ultime tre gare. Voci di mercato su di me non prendetele in considerazione, ci sono tante cose messe in piedi qui.

“Barrientos e Marchese sono fisicamente recuperati, ora si tratta di recuperarli agonisticamente. Mi accontenterei se iniziassero ad assaggiare il campo di gioco, sara’ poi il tecnico a valutare se cio’ sara’ opportuno. Di Ledesma noi pensiamo sia un giocatore di grande valore ma da quando ha avuto l’infortunio sta dimostrando una fragilita’ caratteriale che ci ha perplesso. E’ nostro dovere lavorare sotto questo aspetto, lui rientra nei nostri progetti futuri, ma deve avere un altro atteggiamento, se s’allena da scoraggiato non invoglia l’allenatore a metterlo in campo.

  21 Commenti per “Lomonaco in salastampa prima dell’allenamento”

  1. Ip Address: 151.33.40.80

    GRANDE PIETRO, COME SEMPRE DEL RESTO!

    FOZZA CATANIAAA!!!

  2. Ip Address: 88.66.7.232

    Perfettamente d’accordo con Lo monaco
    Buonaserata a tutti

  3. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti….

    grande PETRUS sagge parole ni sa più del diablo…..

    —————————–FORZA CATANIA———————————

  4. Ip Address: 79.8.38.83

    ciao tifosi rossazzurri.

    mizzica! lo monaco ha fatto il sunto di quanto noi abbiamo analizzato in modo minuzioso! chiro, fermo e preciso nelle sue affermazioni, e’ quanto di meglio si possa trovare in circolazione. teniamocelo caro.

  5. Ip Address: 77.204.220.160

    Io invece aspetto solo domenica, Lo Monaco non puo’ dire Lopez 20Ml è all’indomani Lopez non si muove, anzi riconoscendo la sua grande capacità come A.D è intenditor di calcio le cose sono 2, o se ne pentito delle sue dichiarazioni (come dicevo ieri) o…….gatta ci cova!!!!!

  6. Ip Address: 151.59.237.23

    Scusate una domanda quacuno di voi sa se il prossimo anno il nostro CATANIA sarà trasmesso dinuovo con dahlia vi ringrazzio anticipatamenta e SEMPRE FORZA CATANIA

  7. Ip Address: 151.33.40.80

    Ciao Torino47, benvenuto.

    No credo che dalia abbia l’esclusiva solo per quest’anno …

    Ciao Lux Joe, Mongibello.

    ciao vittorio

    lomonaco e’ stato molto chiaro riguardo a Maxi, il prezzo lo avra’ fatto per rendere chiara la situazione a tutti, si parte da una base, chi vuole si faccia avanti (con quella cifra si possono fare acquisti di un certo rilievo).
    Inoltre credo che abbia gia’ in mano il contratto di Pavone(sostituire Maxi in ogni caso non sara’ semplice).
    Credo comunque che il nostro centravanti valga molto, ma molto di piu’, in ogni caso ripeto massima fiducia alle mosse che ha in serbo il nostro mitico AD.

  8. Ip Address: 85.41.235.41

    ciao Catanista,

    almeno per un altro anno Maxi e Miha non si devono muovere per niente….

    è fondamentale che l’allenatore partecipi alla campagna acquisti per valutare i giocatori anche scegliere perchè no !!!!!

    è ovvio che tocca a Petrus ma un consiglio quasi quasi …..

  9. Ip Address: 151.33.40.80

    Sotto l’intervista a Lomonaco, c’e’ un’intervista fatta in argentina a Maxi , leggila e’ interessante…

  10. Ip Address: 87.21.70.152

    ma dovè questa intervista ?????

  11. Ip Address: 151.33.40.80

    vai sulla homepage…

  12. Ip Address: 87.21.70.152

    fatto…
    mi sa che Maxxi rimani a catania per tutta la vita…..

  13. Ip Address: 151.33.40.80

    Un sogno caro Joe, un sogno difficile da realizzare. Come dice LOMONACO e’ difficile fermare il vento …

    Il migliore centravanti che mai abbia calcato l’erbetta del vecchio “ANGELO MASSIMINO” .
    Staremo a vedere.

    FOZZA CATANIAAA!!!

  14. Ip Address: 77.204.220.160

    Chiarisco il mio pensiero, dopo la vergogna di Livorno, poche chiacchiere e pedalare, a fine campionato, acquisti , cessioni, e tutto il resto.
    Resto convinto che senza tutte ste chiacchiere, vincivemo con Siena e Livorno!!!

  15. Ip Address: 151.33.40.80

    Pulvirenti furioso: «Una vergogna. La gara più brutta da quando ho preso il club»

    Fonte :corriere dello sport

    Fine della ricreazione, da dopodomani in ritiro. L’ira del presidente, Nino Pulvirenti ( «Mi sono vergognato per loro, per la società e per la città, la partita più brutta da quando ho comprato il Catania» ) viene trasformata in decisioni pratiche dall’amministra tore delegato, Pietro Lo Monaco. Quella sconfitta rimediata a Livorno è indigesta:
    l’eruzione di rabbia dei dirigenti. Si abbatterà su tutti, incenerirà tutti: « Dobbiamo parlare con l’allenatore perché una partita come quella di Livorno deve suscitare profonde riflessioni».

    Tira un’ariaccia. Il discorso salvezza poteva essere concluso in Toscana. In realtà, la classifica non suscita apprensioni particolari, il più è fatto. Il Catania non è abituato ad abbassare la guardia: il dna della squadra è un impasto di fatica, rabbia agonistica e determinazione. Nulla di tutto ciò si è visto a Livorno.

    Conclusione: « Da giovedì in ritiro » .
    Nessun dubbio. L’impressione è che a parte la delusione per il risultato, dietro le decisioni vi sia dell’altro. Dice l’amministratore delegato: «Ho visto cose poco simpatiche». Il momento, d’altro canto, le favorisce: fine stagione, la necessità di pensare al futuro personale prima ancora che a quello collettivo. «Si è parlato troppo di mercato » . Conseguenza:
    «Meglio che stiano tutti zitti, parleranno i dirigenti». Il nervo sensibile è Maxi Lopez, nove gol, grande rivelazione di questo campionato, adesso al centro di speculazioni dialettiche:
    « Su una cosa non ci sono dubbi: il ragazzo resterà a Catania anche l’anno prossimo. Andrà via quando ci sarà una proposta a livello economico in linea con il suo valore».

    E poi Mihajlovic, il tecnico che ha aiutato il Catania a risalire in classifica:
    « Il tecnico ha con noi un altro anno di contratto » .

    Voci, soltanto voci: « Che lasciano il tempo che trovano ». Ma che come velenosi serpentelli si infilano nella mente finendo per far dimenticare l’obiettivo principale: «Il Livorno non ha fatto nulla di eccezionale, eppure poteva finire con una goleada. Il fatto è che non siamo proprio scesi in campo, siamo rimasti a Catania. Una cosa è giocare una partita, un’altra allenarsi. Noi dobbiamo starci con la testa, sino all’ultimo. E’ questa assenza che ha irritato la società. Ci vuole rispetto: vincere non è obbligatorio, possiamo anche perdere, ma dobbiamo lottare ». Un altro affondo: «Queste presta­zioni non offuscano l’ottimo campionato che abbiamo fatto sino ad ora. Il Catania ha sempre gioocato bene, anche nella prima gestione, ha sempre fatto per intero il suo dovere. Deve continuare a farlo. Ecco perché non dobbiamo più ripetere partite come quella di domenica».
    Il messaggio è chiaro: «Il campionato non è ancora terminato. Per quello che abbiamo fatto, abbiamo il dovere di non distrarci. E lo sfogo del presidente, il suo atto d’accusa è una maniera per spronare il gruppo».
    L’ad Lo Monaco rincara la dose: «Chi veste questa maglia deve sputare sangue Qualcuno ha pensato che fosse tutto finito col Palermo» «Parleremo con Mihajlovic perché ho visto cose poco simpatiche. Arriva la Juve e non posssiamo distrarci Maxi Lopez? Resterà qui»

  16. Ip Address: 82.61.4.161

    MONDIALE, Maxi Lopez apre anche a Lippi
    27.04.2010 15:15 di Redazione FV
    Fonte: calciomercatonews.com
    Maxi Lopez, attaccante del Catania, ha parlato della possibile convocazione in Nazionale argentina, lasciando capire che gli piacerebbe vestire sì la maglia albiceleste, ma non nasconde che apprezza il fascino italiano: “Spero che il ct della Seleccion, Diego Maradona, mi convochi per il Mondiale in Sudafrica, anche se io resto tranquillo e non mi deprimo se questo non dovesse accadere. Io possiedo il doppio passaporto, sono italiano ma in questo paese ci sono tanti bravissimi attaccanti quindi è molto difficile per me indossare la maglia azzurra. Comunque non penso a questo secondo aspetto, il mio obiettivo principale è quello di continuare a lavorare col Catania nella massima serenità poi vedremo quale Nazionale possa accogliermi“. Insomma, più chiaro di così…

  17. Ip Address: 151.32.154.110

    @ catanista60

    Maxi LOpez è forte, ma è presto per dire che è il più forte che abbia mai giocato al Cibali. Io ricordo bene Cantarutti (e Maxi gli somiglia anche fisicamente) e poi troppo presto avete archiviato il Gabbiano Spinesi.

  18. Ip Address: 80.117.13.147

    Morimoto: «Il gol è la mia vita. Se non segno piango»

    L’attaccante nipponico racconta la sua esperienza ai piedi dell’Etna: «Che buono il sushi di Catania»

    ROMA, 29 marzo – E’ buona cosa, quando ci si conosce la prima volta, aggiungere «san» al nome: stringere la mano e dire, piacere Takayuki San, per esempio. E’ buona cosa in Giappone. Siamo in Italia, però. E quando Morimoto, occhi vispi e apparecchio ai denti, arriva si presenta: «Piacere». Al diavolo regole e forma giapponesi, siamo in Italia e a Takayuki piacciono tante cose dell’Italia. Qui c’è il calcio vero. Fin da bambino si infilava con l’immaginazione nei moduli e nelle tattiche, sognandosi magari al fianco del suo idolo, Filippo Inzaghi. E’ arrivato a Catania, dove ci sono il mare e il sole e le passeggiate sulla spiaggia; dove il vulcano sovrasta e domina la città e lo Jonio. L’Etna non sarà sacro come il Fujiyama, ma ha un fascino soprannaturale, con la potenza che gli ribolle dentro. E poi c’è il pesce fresco e un posto dove mangiare un buon sushi. Piange se non fa gol, ma si consola col calore, il rumore e i gesti della gente, con quel piacere del contatto fisico, i baci, gli abbracci, tutte cose proprie degli italiani, ancor più dei meridionali: in Giappone non si usa e da noi non si usa dire san.

    Piacere Morimoto. E’ arrivato in Italia poco più che adolescente, accompagnato dal padre, come al primo giorno di scuola, poi è rimasto con lui per tre mesi un interprete. «La prima parola che ho imparato è stata «minchia». Ora capisco bene l’italiano, ma posso migliorare. All’inizio ho avuto un po’ di saudade – nostalgia – ma è passata subito. Catania è una città bellissima. C’è tutto: il mare, il sole, la montagna, la neve e un ottimo pesce. Fa caldo, sto bene. Mi piace passeggiare sulla spiaggia, fare il bagno, nuotare. Del Giappone non mi manca niente, a parte la famiglia e gli amici»

    Voleva fare il calciatore e voleva venire in Italia. «Sembrava solo un sogno e invece si è realizzato presto. Sono uscito dal Giappone la prima volta per il Mondiale Under 20. Varcato il confine il Catania mi ha cercato. Ero certo di voler fare il calciatore, ma se non fossi riuscito forse avrei fatto il pescatore o l’elettricista come mio padre». Ha quasi finito la scuola e giura che quando smetterà di giocare a pallone si diplomerà. Ha un fratello che studia, una mamma più severa del papà («è lei che comanda») che sente spesso per telefono. «Li chiamo due-tre volte a settimana. Mamma si preoccupa soprattutto di quello che mangio. Ma io mangio tanto. Preferisco il sushi e il pesce, ma mi piacciono anche pasta e pizza».

    Vive con la fidanzata Atsuko, che va e viene da Milano. «Ero andato a una festa di compleanno di un amico e lei era là. L’ho corteggiata al telefono e con i messaggini. Il primo bacio? A Milano». Sulle donne la pensa all’antica o semplicemente alla giapponese. «La donna deve stare a casa. Se il marito la può far stare bene, se ha un buon lavoro e guadagna bene, allora non serve che lei lavori. Atsuko però dice che è strano stare a casa senza lavorare. Comunque non facciamo ancora progetti. Sono giovane, è presto per parlare di famiglia».

    Dell’Italia apprezza la passionalità. In Giappone sono freddi e distaccati. «Preferisco il contatto fisico. Mi piace questa passionalità. Certo, dipende da chi ho davanti». Morimoto è buddista e prega mattina e sera. Della Sicilia, oltre Catania, conosce solo Taormina. Ma ha visitato Roma. «Bellissima, c’è tanta storia. Ho visto il Colosseo, la Bocca della verità. Ho messo la mano dentro, ma sono rimasto zitto… non perché dico le bugie».

    Preferisce i cartoni animati giapponesi a quelli occidentali. Segue altri sport come il baseball, il basket e anche il sumo. Alla play station gioca solo a calcio. «Metto in campo il Giappone e il Catania e ovviamente anche Morimoto. Ma sono più bravo nella realtà». Gli piacerebbe giocare in Spagna o in Inghilterra anche se continua a ripetere che «in Italia c’è il campionato più bello e più difficile per noi attaccanti perché i difensori sono forti. Fare gol è il sogno della mia vita, se non segno mi deprimo e piango».

    Copia e incolla da “Il Corriere dello Sport”
    Intervista a Morimoto del 29 Marzo 2010

    Buongiorno raga!!!
    Un po’ vecchiotta questa intervista al nostro Mori.
    Conosciamolo meglio.

    Non buttiamoci giu’ raga’!!!
    Ne abbiamo viste tante!!!

    Facciamoci il “Maxi” a Giuve, Bologna e Genoa!!!

    Buona giornata a tutti voi!!!

    Vamos Catania!!!

  19. Ip Address: 151.33.42.116

    buongiorno a tutti i tifosi rossazzurri del mondo.

    un saluto alla new star, a giorgio e a Morra&Barlassina …

    Caro Morra
    Ti voglio raccontare una cosa che una volta ho raccontato su .com.
    Una Domenica eravamo come sempre in tribuna B io e mio fratello, faceva molto caldo, si giocava un Catania-Pisa di Serie B. Con loro la rivalita’ era molto accesa perche’ ai tempi della C le due squadre avevano lottato spalla a spalla per la promozione nella serie superiore, ai quei tempi saliva solo la prima. in un Pisa _ Catania eravamo il solito gruppo che faceva le trasferte, ci scontrammo varie volte con i pisani prima della partita e non ti dico le botte, comunque non c’erano coltelli in giro ma qualche bastone si, in ogni caso niente feriti ma solo contusi e basta. Poi quando la polizia caricava con i lacrimogeni l’unica cosa da fare era darsela a gambe o al massimo buttare qualche pietra.
    Nell’anno della B e di quel famoso scontro di cui ti parlo, giocava un lungagnone di nome Aldo Cantarutti. Si muoveva in maniera dinoccolata, pareva estraneo alla partita, tutti li a dire “ma’cchiaffari ddu cosu longu?”, niente di piu’ sbagliato fu capace con quell’andatura mogia mogia(all’apparenza), di prendere una palla quasi a centrocampo e di far partire un bolide diretto all’incrocio, in quell’occasione solo un grande Sorrentino evito’ la marcatura ad Aldo.
    Io in quella partita mi innamorai di quel Centravanti.
    L’estate dopo Angelo Massimino prese come all’enatore Gianni di Marzio, fu il preludio di un campionato indimenticabile dove il Catania arrivo’ alle spalle del Milan e della Lazio solo perche’ a Roma il signor Menicucci ne combino’ di tutti i colori facendo vincere la Lazio, L’anno degli spareggi all’olimpico di Roma contro Cremonese e Como. L’anno di ” CU CRIALESI E CANTARUTTI CI RUMPEMU U CULU A TUTTI! L’anno della rovesciata con il gol al Cibali contro il Milan che ricorda molto quella di Maxi fatta domenica a Livorno. L’anno delle mie litigate in tribuna con un signore che criticava sempre il nostro Cantarutti. Ma lui anche se era un mio idolo di gioventu’, perdonami, non e’ forte come Maxi.
    Gionatha Spinesi e’ nel mio cuore, grande Centravanti, grande attaccamento alla maglia, un’altro che non dimentichero’ mai, ma nemmeno lui, si puo’ paragonare a Maxi, il Centravanti Argentino mi pare piu’ completo rispetto ai nostri due grandi numeri 9 da te menzionati.
    Io non dimentico chi mi ha fatto vivere emozioni indimenticabili. Questo e’ solo il mio pensiero. Credimi, io non ho la presunzione di avere a tutti i costi ragione.

    A SOSTEGNO DI UNA FEDE.

    UN SOLO GRIDO: “FORZA CATANIA!”

  20. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….

    anche io mi ricordo benissimo di Crialesi e Cantarutti la coppia del gol io penso che Maxi è più forte di Cantarutti che era un grande attaccante quando la schiena non li faceva male …..

  21. Ip Address: 88.64.189.101

    buongiorno a tutti e chiunque
    Catanista Joe Morra&B
    e chi entrerà dopo sul sito
    o seguito interessato lo scambio di opinioni riguardo a Maxi
    se posso dire la mia dico solo che a Catania abbiamo avuto attacnti
    di buona levatura ai tempi che andavo io allo stadio prima di andarmene da catania giocavano spagnolo e ciceri e non erano male
    peró Maxi Lopez é davvero un’altra categoria io penso che se Pulvirenti
    vuole fare il famoso salto di qualità x il CT l’uomo attorno a cui si può costruire la squadra per l’europa leauge è proprio lui Maxi Lopez
    aho non sapevo che aveva il doppio passaporto maaaa lippi che fa un pensierino su lOPEZ ancora non la a fatto?? sicuro che se giocava nella juve era già in nazionale mi scommetto uno dei miei due gioielli personali ahhahaahhha

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