Mantenere le distanze

 Scritto da il 13 novembre 2012 alle 08:00
Nov 132012
 

Fra i tanti “modi di dire” dei quali è ricchissima la lingua italiana, una locuzione parecchio diffusa è « mantenere le distanze».

Se osserviamo dall’esterno la posizione spaziale che assumono gli individui ci rendiamo conto che tra noi e gli altri tendiamo a mantenere spontaneamente una distanza, uno spazio che va dal contatto fisico fino a tre metri.

Nei confronti di una persona che riteniamo amica ci poniamo a una distanza fisica molto ridotta, se percepiamo qualcosa di pericoloso cerchiamo di “stare alla larga”.

A questo è servito il pareggio di Cagliari per Il Catania, a “mantenere le distanze, sette punti di margine dalla terzultima, a non più.

Se l’obiettivo primario della squadra è solo una salvezza tranquilla il punto esterno è un buon risultato, se si punta a qualcosa in più alla fine rimane sempre un buon risultato, ma non piace il modo come è stato conseguito: in pratica il Catania non ha mai tirato in porta.

Comunque la cosa più importante era ottenere il terzo risultato utile consecutivo, ma contro il Chievo Verona bisogna vincere, almeno, a differenza di quanto è avvenuto nell’anticipo di sabato, bisogna provarci seriamente, perché nella serie A con i tre punti molto meglio ottenere in sei partite tre sconfitte e tre vittorie anziché sei pareggi.

Le distanze dall’Inter le ha ristabilite la capolista Juventus che ha sbriciolato un presuntuoso Pescara ed è ritornata a quattro punti di margine dai neroazzurri, battuti senza attenuanti, dopo sei vittorie esterne consecutive in campionato, da una strabiliante Atalanta.

Dall’Inter hanno, invece, accorciato le distanze sia il Napoli che in rimonta ha vinto a Genova ( a proposito veramente felice l’idea di Preziosi che con Del Neri in panchina ha beccato quattro sconfitte in quattro partite) e la straordinaria Fiorentina di Vincenzino Montella che ha messo a nudo tutte le carenze del Milan di quest’anno.

L’allenatore viola ha voluto fare uno sgarbo a qualche tifoso del Catania ancora avvelenato, che per lui e la Fiorentina ipotizzava una zona retrocessione.

Ebbene, la Fiorentina ha ben 11 punti in più rispetto lo scorso anno e a Firenze stravedono per Montella.

Chi non riesce ad emergere è la Roma che pur facendo come gioco molto meglio dello scorso torneo non riesce a trovare la giusta continuità di risultati.

I giallorossi, dopo Parma, hanno perso la loro seconda partita di “pallanuoto” per 3-2.

Stranissima situazione : la Roma ha perso quattro partite sempre per 3-2 dopo essere passata in vantaggio, contro il Bologna e L’Udinese addirittura per 2-0.

Ci hanno pensato poi i difensori con le loro “papere” a rimettere in sesto gli avversari.

Ditemi: cosa c’entra lo schieramento difensivo con la rete subita su punizione da Candreva?

A proposito di Udinese, appena i friulani subiscono qualche torto il loro presidente  Pozzo combina «un inferno» e sbotta come un invasato, dimenticando che la sua, in questo campionato, è stata una squadra superfavorita dagli arbitri, certo non quanto il Chievo Verona che continuando di questo passo rischia di strappare alla Juventus lo scettro di squadra regina degli errori arbitrali gravi a favore.

Il Siena ha colto un buon punto a Parma e continua legittimamente a sperare in una salvezza che avrebbe del miracoloso, ma io lo dico adesso, in tempi non sospetti, non si illudano più di quel tanto i toscani perché alla fine Cosmi di miracoli non ne ha mai fatti.

Bene il Torino e male il Bologna, ultimo senza la penalizzazione del Siena, ( ma come ha fatto il Catania a perdere a Bologna per 4-0?).

Bene il Palermo e malissimo la Sampdoria giunta alla settima sconfitta esterna consecutiva.

Domenica prossima uno fra Del Neri e Ferrara tirerà un sospiro di sollievo, ci sarà il derby di Genova e almeno una delle due squadre interromperà questa incredibile serie di sconfitte consecutive.

Alla fine poco ci importa per il Catania è importante aumentare, o al limite, mantenere le distanze dalla zona che scotta.

 

  19 Commenti per “Mantenere le distanze”

  1. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….

    Vorrei che Barrientos non diventi un caso Catania, la regola la fa l’allenatore se sei stanco o non fai il compito assegnato viene sostituito…..

  2. Ip Address: 93.46.40.80

    Buongiorno a tutti da Saro Faro 😆 !

  3. Ip Address: 212.195.241.127

    Buongiorno a tutti pari

    Oggi faccio come il Prof do’ i numeri……

    Per chi si lamenta ho fà polemica tanto per farla……

    Il Catania ha incontrato solo le prime in classifica e fuori casa a pareggiato sia a Udine che ha Roma solo per disgraziati errori al 92 del secondo tempo a perso a Milano con un rigore negatogli all’80 in riassunto su 6 partite in trasferta ne ha pareggiate 3 e perse 3 ma non dimentichiamo le due di Roma e Udine…..

    In casa su 6 giocate 4 vittorie un pareggio in 10 per 90 minuti contro il Napoli e non il Roccacannuccia e il furto contro la Juve, ed ora vengo a spiegare perché sono contento fino a prova contraria di Maran e le sue scelte, forse perché alla fine a Cagliari ha fatto quello che io penso da sempre, il centrocampo del Catania con Lodi e Almiron e tre punte si ha più possibilità di vincere ma sistematicamente prende gol “in sighitanza” a Cagliari tutto osannano Andujar ed io per primo, ma se vediamo bene il Ns. portiere ha fatto solo 2 parate importanti e giocavamo fuori casa, bravo Maran ha capito che il ns. centrocampo a bisogno di 2 incontristi specialmente fuori casa.
    Riguardo Barrientos palestra e meno narcisismo e più tranquillità

    Debbo scappare a più tardi concludero’ il mio pensiero

  4. Ip Address: 95.247.174.151

    Buongiorno raga’!!!
    Buon commento Prof.!!! 😉 😉 😉
    Ciao joe, Rosario e Chiarezza!!! 😆 😆 😆
    Concordo i commenti su Barrientos, sii piu’ dinamico.
    Chiarezza dice il vero sugli incontristi in campo che mette Mister Maran.
    Badiamo al sodo e cioe’ i punti per la salvezza, dopo ci si puo’ cambiare.
    Domenica contro il Chievo dobbiamo fare una partita intelligente, i veronesi sono una brutta gatta da pelare lentamente.

    Buona giornata a tutti!!!

    Forza Cataniaaaaaaaaaaaaa!!!

  5. Ip Address: 95.247.174.151

    Salve raga’!!!
    Non c’e’ bisogno di traduzione.

    Gonzalo Bergessio es el nombre que suena para el Atlético de Madrid y el jugador por el que suspira Simeone. Repasamos la carrera del futbolista argentino. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  6. Ip Address: 87.21.13.57

    Un buon pomeriggio a tutti gli amici tifosi.
    Io considero l’organico del Catania da settimo posto e la classifica attuale mi soddisfa ma non mi esalta più di quel tanto.
    Preferirei vedere spettacoli meno indecorosi di Cagliari-Catania che, a mio avviso, è stata una delle partite più scialbe dell’intero campionato, ovviamente non solo per colpa del Catania. Alla fine buono solo il pareggio, ma il Catania non ha fatto niente, ma proprio niente per vincere.
    Per quanto riguarda Barrientos sono d’accordo con chi dice che deve essere più concreto, ma secondo me rimane il giocatore più tecnico dell’intera squadra e Gomez, oltre ad essere ammonito, stava giocando peggio.

  7. Ip Address: 79.51.178.67

    buon pomeriggio a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro ciao prof condivido in pieno il tuo post n.6 e come sempre ottima disamina un caro saluto a giorgio chiarezza joe peppe58 rosariocatanista mongibello lux e tuttu u restu da cumacca Lacrime amare
    Dopo le lacrime di Pato al goal segnato in Champions, le lacrime dei tifosi al rigore sbagliato contro la Fiorentina. In particolar modo di quello, al terzo anello, centrato in piena faccia dal pallone.

    Domando
    “Lo Sau o non lo Sau” come si segna?” La prima domanda rivolta nel dopo partita di Cagliari-Catania all’attaccante sardo, Sau.

    Garanzia
    Questo nuovo Andujar è una garanzia. Evidentemente il primo era ancora in garanzia. Ma quanto tempo per trovare lo scontrino eh…

    Over
    Zeman indirà una conferenza stampa per confessare i segreti e le ragioni del suo modulo ultra offensivo. La rivelazione? In verità… da una vita scomette sull’over delle squadre che allena.

    Equilibri da rispettare
    Se sei l’allenatore della Roma, ti buttano fuori De Rossi e giochi in inferiorità. Ma se sei l’allenatore della nazionale, anche se ti buttano fuori De Rossi puoi sempre dar il suo posto a Florenzi..

    All’inverso
    Barrientos sfoga la rabbia di esser stato richiamato in panchina inveendo contro Maran. Almiron, appena entrato, sfoga la rabbia di esser rimasto in panchina azzoppando Pinilla. Immaginando ruoli inverse e stesse reazioni.. saggia la decisione di Maran.

    Ministro
    La struttura è conforme e sicura, tuttavia la burocrazia tarda nel concedere le autorizzazioni. Cellino se ne frega ed apre l’IS Arenas. Non doveva fare il presidente del Cagliari quest’uomo, ma il ministro delle infrastrutture.

    Ipse dixit
    “Ma come mister, neanche il tempo di iniziare a giocare?” Le parole dette da Barrientos a Maran al momento della sua sostituzione.

    Portiere volante
    Visto il numero di conclusioni nello specchio scoccate dai rossazzurri, le squadre avversarie, in casa propria,schiereranno undici giocatori di movimento.

    Toc toc
    Domenica prossima ci tocca il Chievo? Tocchiamoci!

    In mezzo…!
    Le tribune di Is Arenas sono talmente a ridosso del campo che Bellusci non ha spazio per far il risaldamento. Quando il quarto uomo lo inviata levarsi di mezzo alla linea di corsa dell’assistente, il giocatore risponde, indicando i tifosi: “Che fa, vado a riscaldarmi in mezzo a loro?”

    Maestri di vita
    E fu così che Legrottaglie fede trovare la fede a Capuano. Ma una parolina buona anche su come giocare bene a pallone, no?

    Oh oh oh oh!
    Per il rinnovo del contratto di Marchese si aspetta che arrivi Dicembre nella speranza che il suo procuratore diventi Babbo Natale?

    Più, più più
    “Dovete aspettarvi di più da Almiron” diceva Almiron ad inizio stagione. E noi continuiamo ad aspettare di più.. ma cosa?! Uhmm..

    Il fermo
    Stavolta i difensori etnei sono riusciti a fermare Ibarbo.. sirena e paletta: intimandogli che alla prossima accelerazione sarebbe scattata la multa per eccesso di velocità.

    Lo stadio nuovo
    Dicono che uno stadio senza pista d’atletica valga al club padrone di casa almeno 6-7 punti in classifica. In meno no? Il Cagliari ne ha già persi tre a tavolino e rischia una ulteriore penalizzazione per aver aperto Is Arenas senza autorizzazione.

    L’era glaciale
    “Siamo stati freddi, gelidi, congelati, praticamente ibernati in attesa di una nuova era geologica in cui vinceremo in trasferta”. Considerazione dopo la richiesta di Maran: “Dobbiamo essere più freddi sotto porta”.

    :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  8. Ip Address: 79.51.178.67

    “La diffida non mi condiziona. Obiettivo doppia cifra e 25 punti”
    Alejandro Gomez risponde alle domande dei giornalisti e dei tifosi in sala stampa: “La diffida non mi condizionerà in previsione del derby. Il mister mi schiera in una posizione dove mi trovo a mio agio. Obiettivo personale andare in doppia cifra. Credo che il Catania possa chiudere il girone di andata almeno a 25 punti”.

  9. Ip Address: 79.51.178.67

    Non è arrivata la prima vittoria esterna, in compenso il Catania centra il terzo risultato utile consecutivo stagionale. Il cammino dei rossoazzurri prosegue sulla strada della continuità. Nessun calo di tensione a Cagliari, concentrata la squadra di Maran contro un avversario in cerca di riscatto. Avversario che ha dimostrato di essere in salute, a conferma del fatto che i 12 punti raccolti nelle precedenti 5 partite non erano frutto del caso. Partita non spettacolare ma molto tattica, intensa, le due formazioni non hanno lesinato sforzi all’Is Arenas. Difese molto attente a non concedere varchi, portieri che hanno infuso sicurezza. Soprattutto Andujar, protagonista di un paio d’interventi straordinari per scelta di tempo, istinto e reattività. Il Cagliari ha creduto più del Catania nella possibilità di portare a casa i tre punti, un po’ si è sentita la mancanza di Bergessio in avanti per i rossoazzurri ma, nel complesso, il pareggio può essere considerato un risultato soddisfacente e rispecchia quanto espresso sul campo. Per cercare di scardinare la difesa catanese, Pulga ha fatto affidamento anche su Nenè e Ibarbo, attaccanti che negli ultimi anni hanno regalato qualche dispiacere di troppo ai rossoazzurri, ma sono stati ben controllati come gli altri compagni di reparto. Le conferme richieste da Maran sono arrivate, il Catania formato trasferta fa registrare progressi, acquisendo una maggiore sicurezza nei propri mezzi ed evidenziando equilibrio, ma possiede ancora ampi margini di miglioramento. L’appuntamento con il primo acuto fuori casa può attendere. (tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  10. Ip Address: 85.41.235.41

    Buon pomeriggio a tutti….

    Giorgio, basta che ci danno 10 milioni per Bergessio 😉 😉 😉
    cosi la società può comprare un degno sostituto….

    Dico a Barrientos bisogna pedalare, impegnarci al massimo sul campo e meno chiacchiere :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  11. Ip Address: 79.51.178.67

    Le mitiche figurine Panini, tutti le abbiamo collezionate, attaccate e scambiate, ma ce ne sono alcune che guardandole ti restano impresse nella mente. Vi è rappresentato il giocatore che ha dato tutto per la maglia della tua squadra, quello che ha tradito le attese, poi ci sono le eterne promesse o chi l’anno dopo magari si è accasato presso i rivali di una vita. Da questa settimana, la rubrica “Amarcord” di Golsicilia.it propone anche uno sguardo sulla vita sportiva e sulle esperienze in rossazzurro dei giocatori rappresentati nelle varie edizioni dell’album dei “Calciatori”.

    Scartabellando tra le figurine del passato rossazzurro ne abbiamo trovato una (non tanto sbiadita o impolverata) che ci riporta indietro di un decennio. Stagione 2002-2003, il Catania è appena tornato in serie B dopo un’attesa durata ben quindici anni e si è messo alle spalle un campionato di C1 che è finito con il tripudio di Taranto. Tra i giocatori protagonisti di quella storica promozione ci sono un longilineo centrocampista tuttofare e una guizzante seconda punta che rispondono ai nomi di Davide Cordone e Massimo Cicconi.

    DAVIDE CORDONE Varesino classe ’71, cresce nella Pro Patria di Busto Arsizio, con cui esordisce in Interregionale (oggi Serie D) all’età di diciannove anni (stagione 1990-1991). Con i bustocchi gioca un’altra stagione (da titolare), facendosi notare dal Casale, che lo porta in C2. In Piemonte è autore di un’ottima annata, ma la società è in cattive condizioni economiche e a fine stagione fallisce per inadempienze finanziare.

    Il giovane Davide rimane così senza squadra ma durante l’estate viene acquistato dal Livorno, restando sempre in Serie C2. L’esordio in maglia amaranto (12 settembre 1993) non può essere dei migliori visto che va subito in gol nel tre a zero sul Viareggio. In Toscana si afferma per qualità e spirito di sacrificio, conquistando la promozione in C1 al termine del campionato 1996-1997. Con i labronici gioca fino alla stagione successiva, collezionando in tutto 150 presenze e ben ventotto gol, dimostrando di essere un centrocampista con il “vizietto” del gol.

    Nel 1998 il Milan rileva il suo cartellino e Cordone viene girato in prestito al Monza con cui esordisce in B. L’anno dopo il Milan cede il suo cartellino all’Inter (in uno “strano” scambio di cartellini tra le due società denunciata dalla Covisoc qualche anno dopo e poi archiviata dall’Ufficio Indagini della Federcalcio), che lo girò alla Ternana (sempre in B). Nel 2000 rimane sempre tra i cadetti, ma si sposta al Cittadella, giocando solo cinque partite.

    A Gennaio quindi decide di fare le valigie e giunge al Catania, di cui diventerà elemento portante del centrocampo nelle tre stagioni seguenti. All’annata cui corrisponde la figurina, è legato il ricordo del gol nel derby con il Palermo, cui seguì l’esultanza sotto una Nord in festa. Nel 2003-2004 giocò con il Genoa, poi tornò in C2 a Ivrea (2004-2006) e mezza stagione in serie B a Catanzaro (3 presenze nel 2006).

    Oggi Davide gioca ancora (Vergiatese, Eccellenza Lombarda) ma al tempo stesso è riuscito a ottenere la qualifica di direttore sportivo e si occupa dei ragazzi dell’Aurora Induno, nei pressi di Varese.

    MASSIMO CICCONI Nasce a Teramo il 9 agosto 1969. Lanciato da Aldo Agroppi in uno Juventus-Como del 1987, cui segue un’altra presenza (con i lariani) a Cesena. Queste furono le uniche due apparizioni di Massimo nella massima serie, poiché il Como lo manderà a farsi le ossa tra C1 e C2 (SPAL, Pavia, Pergocrema, Novara).

    Trovando poco spazio tra gli azzurri, nel 1993 scende giù in Sicilia per vestire la maglia del Palermo neopromosso in B. Anche con i rosanero non riesce ad affermarsi (appena undici presenze e zero gol con in mezzo il prestito alla SPAL) e l’anno seguente rimane nell’Isola, ma si trasferisce a Siracusa (quattro reti in diciotto partite). Quell’anno gli aretusei contesero la promozione in B all’Avellino, ma uscirono sconfitti e la società (sull’orlo del fallimento) fu radiata per debiti e dovette ripartire dall’Eccellenza.

    Cicconi restò senza squadra fino all’inizio della stagione seguente, ottenendo un ingaggio nel mese di novembre con il Casarano (ventitré gare e cinque gol in C1). La sua fu una crescita calcistica molto lenta, ma l’esplosione sarebbe arrivata da lì in poco. Dal ’96 al ’98, infatti, si mette in luce nel Gualdo (sempre in C1) con 64 presenze e ben 19 marcature. Numeri che gli permettono di ritrovare la B con il Pescara (19 partite, zero gol) ma ancora una volta non riesce ad incidere in cadetteria.

    Nell’ottobre ’99 si sposta di pochi chilometri (Giulianova, C1, venticinque partite, sette reti). A Catania giunge nell’estate del 2000, che ha visto il passaggio della società dalla famiglia Massimino ai Gaucci, che promettono ai tifosi il ritorno in B. Nonostante la folta concorrenza nel reparto avanzato (Passiatore, Marino, Turchi, Capparella) riuscì a giocare titolare, e quando a Gennaio arrivò “Re Leone” Ambrosi le cose in attacco migliorarono e il Catania volò verso i play-off, persi poi con il Messina.

    Andato via Ambrosi, Davide trova in Eddy Baggio un’altra ottima spalla d’attacco. I due mettono a segno ben ventisette gol, risultando la migliore coppia d’attacco della C1 2001-2002. Il pomeriggio dello Jacovone (9 giugno 2002) ormai è storia. L’anno della figurina non fu tra i migliori per Massimo, poiché giocò appena otto partite, ma in una di questa regalò un gol (al 93’ di un Catania-Salernitana) che fece esplodere lo stadio “Massimino”.

    Chiuso in avanti da Oliveira, Bucchi e Possanzini, Cicconi fu ceduto alla Florentia Viola (società sorta sulle ceneri della Fiorentina) nel mercato di riparazione. Con i viola ottenne la promozione in C1 e giocò due gare in B. Nel gennaio 2004 si trasferì al Grosseto, chiudendo la carriera in serie D al Como al termine della stagione 2005-2006.

    Oggi Cicconi allena i Giovanissimi Regionali dell’Atalanta e interviene spesso come opinionista in alcune radio fiorentine. L’anno scorso (prima di Fiorentina-Catania) a Radio Toscana ha ricordato con piacere la sua esperienza a Catania e si è promesso di visitare il centro sportivo. Speriamo, allora, di incontrarlo a Torre del Grifo…

  12. Ip Address: 2.12.51.141

    Buonasera a tutti pari….

    Continuo il mio post precedente e mi ricollego al post del Ns Prof

    Allora dicevo essendo io al momento soddisfatto di Maran non tanto come allenatore ma soprattutto come Uomo a differenza di qualcuno nelle sponde dell’Arno che poi avendo visto la partita Fiorentina Milan , invece di quel galantuomo di Andujar che ammette “ho avuto culo” la si parla di strategia :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: ma conoscendo il calcio e i fasulli che lo praticano i nodi verranno al pettine perché come la sorte dà poi leva!! :mrgreen: :mrgreen:

    Ora il Catania dovrà continuare a fare quello che fin’ora a fatto è bravo Maran a non fidarsi delle cosidette piccole che poi non lo sono ed anche loro aspirano a qualcosa d’importante, cioé il Siena ancora non è spacciato come il Palermo e cosi via e se noi per superbia o quant’altro pensiamo di essere i più bravi ci finirà come le vergogne dell’anno scorso o qualcuno vuole che gli ricordi le partite perse in casa e fuori e senza quel disastro di Andujar in porta 😯 😯 😯

    Prof rispetto le tue statistiche ma il calcio fortunatamente non è fatto solo di questo, ma da dove deduci che il Catania se non arriva settimo Ha fatto un cattivo campionato,

  13. Ip Address: 79.53.87.90

    Buongiorno raga’!!!

    Auguro buona giornata a tutti!!!

    Forza Catania sempreeeeeeeeeeeeeee!!!

  14. Ip Address: 85.41.235.41

    Buongiorno a tutti….
    Ciao Giorgio 😉 😉 😉

    Io non mi voglio sbilanciare “settimo posto in classifica” vorrei aspettare il girone di ritorno 😉 😉 😉

    comunque sono certo che saremo sempre nella parte sinistra della classifica.

  15. Ip Address: 79.51.178.67

    buon pomeriggio a tutti fratelli dal cuore rosso e azzurro Andujar alla prova Pellissier, Corini imbattuto a Catania come il Chievo con Di Carlo
    Le curiosità di una gara “stregata”: Lodi sbagliò il suo unico rigore in rossazzurro contro i gialloblu che non perdono dal 2008, Andujar ha sempre subito goal da Pellissier che ne ha marcato sei contro il Catania, gli ultimi due sono arrivati su calcio di rigore, 10 quelli assegnati in 10 precedenti. Corini alla sua prima al Massimino da allenatore, finora imbattuto da calciatore”.

  16. Ip Address: 79.51.178.67

    CATANIA – Le curiosità di Catania-Chievo

    Cinque punti in tre partite
    Il Catania è reduce da tre risultati positivi in perfetta media inglese, due pareggi esterni inframezzati dal successo interno sulla Lazio.

    Obiettivo 270′
    Andujar cercherà di centrare la terza gara a porta imbattuta facendo salire a 270′ i minuti di imperforabilità della difesa.

    Andujar vs Pellissier
    Sarà una sfida non da poco per il portiere argentino che su tre partite giocate contro Pellissier ha sempre subito goal dall’attaccante valdostano.

    La seconda metà
    Il Catania, con la sfida di Cagliari, ha affrontato le migliori 10 squadre del campionato. Con la sfida contro il Chievo si apre la serie di incontri con le 9 squadre delle metà sinistra della classifica.

    L’unica di Lodi
    Contro il Chievo Francesco Lodi ha sbagliato l’unico rigore della sua carriera rossazzurra. Determinante la parata di Sorrentino nel confronto del 2011/2012 almeno quanto le lamentele di Maxi Lopez al momento del tiro.. avrebbe voluto calciare lui.

    Zero in trasferta
    Nella stagione in corso il Chievo non è mai andato a punti in trasferta, cinque sconfitte su cinque precedenti, due sole reti messe a segno, quattordici subite: le ultime 5 contro il Milan.

    Astinenza da trasferta
    Il Chievo non vince in trasferta dal 1°Aprile 2012 quando passò sul campo della Fiorentina. L’ultimo punto guadagnato in trasferta dal Chievo risale al 6 Maggio 2012, pareggio 4-4 contro il Palermo.

    Due reti nefaste
    Le uniche due reti messe a segno dal Chievo in trasferta hanno significato il pareggio temporaneo contro Palermo e Milan al quale hanno fatto seguito i passivi più ingenti mai subiti: 4 reti a Palermo, 5 contro il Milan.

    Metà sinistra
    Le uniche squadre sule quali il Chievo ha avuto la meglio, in casa, sono state Bologna, Sampdoria e Pescara. Tutte della metà sinistra della classifica.

    Ultima vittoria
    Il Catania non vince contro il Chievo Verona dall’1-0 firmato Paolucci del 28 Settembre 2008, al Massimino. Allenatore era Iachini.

    Il passato rosanero di Corini
    Nel passato di Eugenio Corini anche quattro anni al Palermo, come capitano. Per il Catania sarà un po’ come un pre-derby.

    Corini imbattuto
    Nella sua carriera da calciatore, Eugenio Corini è imbattuto nei confronti col Catania. Cinque vittorie, tre al Massimino, ed un pareggio. Due le reti segnate.

    Corini allenatore
    Corini si è seduto sulla prima panchina come allenatore professionista nel 2010, chiamato a Crotone e sostituito dopo 10 giornate. Le due stagioni successive le vive a Frosinone, in prima divisione, arriva come subentrante a 20 gare dalla fine. In questa stagione l’esordio in serie A al posto di Di Carlo, esonerato dopo sei giornate.

    Corini vs Maran
    Sarà il primo incontro tra Maran e Corini, che al Chievo si sono soltanto sfiorati. Corini è arrivato nel 1998, la stagione dopo l’addio di Maran come vice allenatore.

    Maran ex Chievo
    Maran ha giocato 280 partite e segnato 11 reti con la maglia del Chievo Verona in nove anni consecutivi di militanza come difensore, dal 1986 al 1995.

    Corini ex Chievo
    Sono state 137 le presenze di Corini col Chievo, passò all’altra sponda di Verona dopo due anni di militanza nell’Hellas. Le reti, 27.

    Maran vs Chievo
    Rolando Maran non ha mai vinto contro la squadra di cui fu anche capitano. Nei due confronti, entrambi sulla panchina della Triestina, nella stagione 2007/08 di serie B, sconfitta a Verona e pareggio a Trieste.

    Sempre in rete
    Il Catania ha sempre segnato contro il Chievo sia in casa che in trasferta ma solo una volta più d’una rete, il 27 Maggio 2007 nello “spareggio” contro il Chievo a Bologna.

    Sette su sette
    Il Chievo segna al Catania da sette gare consecutive.

    Doppio Almiron
    Sergio Almiron ha segnato al Chievo, la scorsa stagione, sia nella sfida d’andata che in quella di ritorno.

    Pellissier di rigore
    Sergio Pellissier ha segnato sei volte al Catania, quattro su rigore.

    Sempre Pellissier
    Sergio Pellissier ha segnato sempre negli ultimi cinque confronti in campionato contro il Catania, negli ultimi due confronti ha segnato su rigore.

    Quanti rigori..
    Negli ultimi 10 confronti sono stati 10 i rigori assegnati, due quelli sbagliati, uno da Lodi uno da Marcolini, entrambi in gare interne perse 1-2 dal Catania.

    Espulsi
    Nelle ultime dieci partite sono stati tre gli espulsi, due a carico del Catania ed un a carico del Chievo.

    L’unica vittoria

    Resta tuttavia una vittoria a favore della formazione di Maran, nel precampionato 2012/2013. 1-0 rete di Lodi al 51° per fallo su Morimoto da parte di Morero. Lodi riscattò così il rigore parato da Sorrentino nel campionato precedente.

    Quel Di Carlo..
    In casa il Catania ha perso due sole volte contro il Chievo, entrambe con Di Carlo in panchina, vero spauracchio “tecnico” per i rossazzurri. Gli altri tecnici hanno collezionato due sconfitte ed un pareggio.

    Manca la vittoria
    Il Chievo non vince da due turni, 2-0 in casa sul Pescara. Corini nelle sei gare con lui in panchina, ha raccolto 7 punti sui 10 totali in classifica.

    Bentornati in Sicilia
    Il Chievo torna in Sicilia dopo il 4-1 patito a Palermo e costato la panchina a Di Carlo.

  17. Ip Address: 79.51.178.67

    Stampa: Bergessio recupera, Gomez “cavalca” verso il Chievo

    La rassegna dei quotidiani in edicola: Non c’è spazio per pensare al derby, non prima di aver affrontato il tabù Chievo. Il Catania prepara la sfida ai gialloblu nella concreta speranza di recuperare Bergessio e con un pur minimo patema per i diffidati: Spolli, Bellusci e Gomez. Anche a Palermo però c’è un diffidato eccellente. Ma pensiamo al Chievo, come dice Gomez.. tutto il resto e noia 😉 😉 😉

  18. Ip Address: 79.51.178.67

    Bergessio recupero quasi certo Oggi s’allenerà con i compagni (La Sicilia)

    “Contro i clivensi potrebbe rientrare, quanto meno tra i convocati. Il portiere Mariano Andujar oggi sarà in Nazionale per affrontare l’Arabia in amichevole

    “Uscendo con l’auto dall’allenamento di ripresa, Gonzalo Bergessio ha incrociato un gruppo di tifosi che stazionavano accanto a uno dei cancelli d’ingresso al village di Torre del Grifo. Basta il pollice alzato per dire: sto meglio? L’impressione è quella giusta e su quel gesto, diciamo così, spontaneo, si apre una speranza concreta che il «Toro» argentino possa recuperare in tempo per il confronto casalingo con il Chievo. Oggi, tanto per dare seguito a voci e speranze popolari, il centravanti si allenerà, sicuramente nel pomeriggio, con il gruppo, a porte chiuse. I medici rossazzurri l’hanno seguito e continueranno a farlo fino all’ultimo giorno di allenamento di questa settimana. L’ordine di scuderia, ovviamente, è recuperarlo entro domenica o comunque metterlo nelle condizioni di rispondere a una eventuale convocazione di Rolando Maran. In questo modo, dunque, vengono fugate voci secondo cui, Bergessio avrebbe aspettato il derby senza provare a rientrare prima della prossima trasferta del Catania. Anche Bergessio ha ribadito di voler giocare prima possibile.

    Catania, Gomez prenota altri gol «Esulto ballando» (La Sicilia)

    “«Il derby di Palermo? E’ ancora lontano»

    “Il modo di esultare diventa più importante, spesso, di un gol. Si studiano i passi di danza per settimane, s’inventano cose strane, a volte purtroppo di cattivo gusto. Ma che cosa prova, un calciatore, a mimare il gesto del mitragliatore, sparando contro il pubblico che scoppia d’entusiasmo? Alejandro «Papu» Gomez, grazie al Cielo, non fa parte di quei calciatori talmente imbecilli da non capire che si può eccedere, ma fino a un certo punto. Così, le sue esultanze sono goliardiche, spettacolari, al punto giusto. L’anno scorso ci commosse lo sguardo al cielo per cercare di dialogare con il fratello, scomparso improvvisamente. Quelle mani alte significarono tutto, altro che goliardia. Nella stagione in corso, per esempio, all’Olimpico, ha sollevato i pollici delle mani, indicando il nome scritto dietro la sua maglia. Un classico. Racconta Papu: «Ho cambiato, realizzando i quattro gol in questo scorcio di stagione, modo di festeggiare. Prima che nascesse mio figlio, ho mimato un gesto convenzionale, in modo che la mia compagna intuisse la dedica». L’ultima esultanza è stata la più stravagante. «Ho mimato la danza del cavaliere in un famoso video musicale». Idea partorita in ritiro? «No, ne parliamo spesso con Castro, così dopo aver provato, contro la Lazio, una grande felicità, mi sono messo a ballare». E contro il Chievo che cosa inventerà? «Intanto, dovremo vincere e dovrei segnare ». Non sarà semplice. «Condivido, perché si tratta di una concorrente diretta per la salvezza». E, poi, specialmente lei… «Sì, purtroppo non ho mai battuto il Chievo e spero che sia arrivato il momento per sfatare il tabù».

    Pellè superstar in Olanda sei gol con il Feyenoord Donnarumma lancia il Como Pane capoclassifica col Pisa (La Sicilia)

    “Alessandro Pane è stato uno dei centrocampisti di qualità che spinsero il Catania in Serie B, durante la stagione Gaucci. Adesso, Pane allena il Pisa, in Prima Divisione e i toscani comandano il girone B, in condominio con Frosinone e Latina. Proprio il successo (2-1) in casa del Frosinone è stato determinante. CHI SI RIVEDE/2. Mario Marino, il primo anno della gestione Pulvirenti, nel Catania, era il responsabile dell’area tecnica. Adesso è dg del Milazzo, in Quarta Serie, e dal suo arrivo, i mamertini hanno ricominciato a fare punti, riacquistando speranze di una salvezza difficile, ma non impossibile. Il Milazzo è reduce dall’1-1 interno, determinato dal rigore realizzato dall’ex del Catania, D’Amico. CHI SI RIVEDE/3. Jorge Martinez, che fine ha fatto il Malaka? Tesserato con il Cluj, in Romania, l’attaccante uruguaiano non ha fin qui giocato per un infortunio. Lo scorso 3 novembre si è sottoposto – come riporta il sito ufficiale della società – a un controllo medico, in vista di un celere recupero. CHI SI RIVEDE/4. Marco Padalino, ex bimbo prodigio del Catania edizione 2004-2005, era transitato dalla Sampdoria per quattro stagioni, disputando 65 partite, segnando tre reti. Dopo la retrocessione in B, è finito ai margini della squadra, adesso ricomincia dal Vicenza, tra i Cadetti: fino a oggi ha disputato 6 partite.

    Gomez fra Chievo e… derby «La diffida non mi condiziona» (Il Giornale di Sicilia)

    “«Adesso concentriamoci sul Chievo che affronteremo alMassimino, poi penseremo al derby con il Palermo. Domenica dobbiamo giocare per vincere perché sarà per noi una partita importante e ci darà la forza giusta per affrontare la squadra di Gasperini». Alejandro «Papu» Gomezguarda al prossimoconfronto, manonpuòfare a meno di parlare anche del derby di Siciliacheormaisi avvicina velocemente. Sulnumero17rossazzurro pende la spada di Damocle di unadiffida scattatadopoil cartellino giallo rimediato a Cagliari. Un’ altra ammonizione e al «Barbera» potrà andare solo da spettatore. «Lo so, devo stare tranquillo contro il Chievo, ma poi quando si scende in campo è difficile comportarsi in relazione a eventuali squalifiche», aggiunge l’esterno d’attacco etneo. In questa stagione, grazie adun avvio caratterizzato da grandi prestazioni, ha già raggiunto il suo record di marcature con la maglia del Catania: 4, come in entrambe le precedenti stagioni,marispettivamente con 34 e 36 partite. Fino ad ora, invece, gliene sono bastate appena 12. «Sono contento perché ho cominciato la stagione benissimo – sottolinea Gomez – . Il merito è dei compagni, degli allenamentie diMaran che già durante in estate mi aveva chiesto di segnare almeno dieci reti. Io ci spero, naturalmente.

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    Salve raga’!!!
    Ciao joe e Angelo!!! 😀 😀 😀
    joe, anch’io vorrei aspettare piu’ in la’ per giudicare il Catania.
    Diciamo i segnali di un buon campionato ci sono, pensiamo negli anni scorsi si perdeva sempre a Udine e invece a Cagliari vincemmo una volta e pareggiamo una o due mi sembra.
    Adesso sotto con il Chievo!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: 😈 😈 😈

    Forza Cataniaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

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